ADSL

 

Documentazione varia
ADSL: storia, retroscena e prospettive di mercato di una fra le più discusse tecnologie odierne.

Fac Simile della disdetta dell'ADSL: scarica qui

Le 10 cose che non vi hanno mai detto sull'ADSL: ogni numero un errore
Sei abbonato ad ADSL, sei alla presa con strani codici di errore? Il modem non risponde? Cade la linea? C'è un motivo e una soluzione.
Codici di errore con un numero
Come mai il collegamento ADSL provoca strani codici di errore numerici? Il sistema operativo Windows per molti errori di connessione non ha sviluppato un programma apposito con messaggi di errore chiari per l'utente meno esperto. Questo perché, probabilmente, la Microsoft ha pensato che i problemi di collegamento al web, di rete, devono essere gestiti da esperti: chi provvede a configurare la connessione ADSL, un tecnico, insomma. Ma la maggior parte degli abbonamenti venduti oggi in Italia sono di tipo LiteDSL, non un vero ADSL, che ha bisogno di un tecnico che a casa metta una borchia, come quella per ISDN, ma un ADSL leggero poco costoso e che anche un utente meno esperto può installare da sè. Salvo poi trovarsi alle prese con i famosi codici di errore con numeri vari. Allarmanti, perché incomprensibili. Qui di seguito riporto alcuni di questi errori con il relativo significato. E la soluzione.
1. ERRORE 602 - Il modem è utilizzato da un'altra connessione di accesso remoto. Capita che tu abbia ancora il modem analogico interno che cerca di collegarsi in rete. Fai una verifica tra i processi attivi della rete. Prova a vedere in Task Manager (CTRL+ALT+CANC). Verifica la configurazione del modem, in modo che sia il modem ADSL quello considerato. A volte basta riavviare il computer.
2. ERRORE 629 - La connessione è stata rifiutata. Il server del provider potrebbe avere problemi (capita spesso con Telecom Alice). Comunque se questo messaggio esce prima di inserire identificativo e password, accertati dell'arrivo del segnale di linea al modem. Se invece accade dopo, spesso deriva dal fatto che in Italia ADSL è più lento di come dovrebbe essere e quindi bisogna ridurre la velocità di ricezione del modem dagli appositi comandi (dipende dal modello). E poi, consiglio sempre valido, prova a installare/reinstallare il protocollo TCP/IP dal Pannello di Controllo > Rete.
3. ERRORE 630 - Il computer non riceve alcuna risposta dal modem. Verifica che il modem sia collegato. Se necessario spegni e riaccendi il modem e riavvia il computer.
4. ERRORE 645 - Impossibile completare la connessione al server, verifica la configurazione e riprova. Probabilmente manca il protocollo TCP/IP in Pannello di Controllo > Rete.
5. ERRORE 676 - Linea Occupata. Riprova. E poi verifica il numero di collegamento.
6. ERRORE 720 - Errore che capita spesso con Telecom Alice e significa che la centrale a cui sei collegato ha dei problemi e deve di solito "essere resettata" (spenta e riaccesa). Significa che è impossibile negoziare un set di protocolli di rete. Perché l'ADSL sia attivabile infatti è necessario che nella centrale telefonica di zona sia presente un apparato chiamato DSLAM (Digital Subscriber Line Access Multiplexer) che riceve tutti i segnali DSL che arrivano alla centrale telefonica e li invia su un'unica linea "ATM" ad alta velocità. Ma a volte questi apparati danno problemi e si disattivano. consiglio: diminuisci comunque sempre la velocità di connessione del modem.
Altri problemi molto comuni.
Non è tutto qui: di problemi con ADSL ce ne sono ancora parecchi. Soprattutto per la posta elettronica. Vediamo quali.
1. ERRORE 10061 CODICE 0x800CCC0E - Un errore molto comune agli amici di Aiutoooo.com che ci hanno contattato, perchè è causato dall'antivirus "Norton Antivirus 2002" che va reinstallato dal cd rom di installazione originale (il problema è che molti non ce l'hanno più o non lo trovano!) e disinstallato. Poi installato da capo, con i suoi aggiornamenti LivUpdate.
2. Outlook Express, mentre scarichi i messaggi, si blocca e chiede in continuazione nomeutente/password - Capita perché i server di posta ADSL che hanno programmi antivirus e antispam se cade la linea per sicurezza vogliono sapere chi si sta ricollegando. Ti conviene chiudere Outlook (a volte forzando la chiusura con CTRL+ALT+CANC) e riaprirlo dopo 10-15 minuti almeno.
3. Cade sempre la linea. - ADSL dovrebbe essere più stabile, ma sempre per il problema del tipo LiteDSL e con la mancanza di banda garantita non è così. Attenzione però a volte il problema della caduta della linea dipende dal modem adsl il cui driver non è quello corretto o non è aggiornato. Aggiornalo. Se invece hai il modem con driver aggiornato e la linea continua a cadere oppure ad essere lenta, protesta con 187 Telecom, è colpa delle linee telefoniche disturbate.
4. ADSL lento più dell'analogico? - La velocità teorica dell'ADSL, in condizioni ideali, permetterebbe di ripartire tra downstream (scaricamento dati) e (invio) circa 8-9Mbit al secondo, cioè otto oppure nove milioni di bit al secondo! I valori raggiungono un massimo di 1milioni di bit in invio dati e 8 milioni di bit in scaricamento (da qui la velocità conclamata per i video, la musica eccetera). Purtroppo però i valori massimi consentiti dall'ADSL Telecom Italia sono solo 128Kbps (migliaia di bit al secondo) in invio (pari ad una linea ISDN) e 640Kbps (migliaia di bit al secondo) in scaricamento (5 volte superiore ad una linea ISDN). Questo perché le condizioni delle linee telefoniche italiane non sono ideali, anche a causa della loro età. Dalla Telecom Italia dicono: abbiamo investito moltissimo e stiamo lavorando molto per migliorare le linee.

Glossario
VPI: Virtual Path Identifier, identificatore di percorso virtuale
VCI: Virtual Circuit Identifier, identificatore di circuito virtuale
LLC: Logical Link Control, consente l'esecuzione di più protocolli su un unico circuito virtuale con un numero appena maggiore di byte di overhead
VCMUX: Virtual Circuit Multiplexer (incapsulamento nulle), consente l'esecuzione di un solo protocollo per circuito virtuale con un numero minore di byte di overhead
Enable NAPT: Questo parametro consente la condivisione di un unico indirizzo IP per la WAN da parte di più computer
CHAP: Challenge Handshake Access Protocol, codifica la password mediante un algoritmo DES/MD5 - che garantisce maggiore sicurezza
PAP: Plain-Text As Password: formato che presenta minori garanzie di sicurezza

 

Qual è la differenza tra le soluzioni G.LITE e SPLITTERED?
La soluzione G.LITE richiede di inserire un apposito filtro su tutte le borchie telefoniche utilizzate alle quali è collegato un apparato analogico (telefono, fax) e/o il modem ADSL.
La soluzione SPLITTERED richiede di installare un unico filtro prima della borchia principale del tuo impianto telefonico.
Nel caso di impianto a filtri distribuiti (G.LITE) , il filtro ha una duplice funzione:
- separa, all'interno del segnale proveniente dalla linea esterna, il flusso dati dalla fonia, consentendo solo a questa di raggiungere il terminale telefonico collegato
- isola il modem ADSL dagli eventuali segnali ad alta frequenza che possono essere generati da un terminale telefonico (in particolare le fasi di sgancio e riaggancio della cornetta del telefono possono generare dei picchi di segnale non udibili dall'orecchio umano ma che potrebbero disturbare il modem ADSL).
Nel caso di impianto a filtro unico (SPLITTERED) , il filtro (detto in questo caso " POTS SPLITTER ") posto a monte della prima presa in ingresso dell'impianto della sede è utilizzato per separare il segnale voce+dati proveniente dalla linea esterna in 2 flussi distinti:
- il flusso della fonia, che viene inviato al suo terminale telefonico (telefono, fax, etc.)
- il flusso dei dati inviati al modem ADSL. Questo secondo flusso è reso disponibile su una linea dati fisicamente separata che andrà prolungata all'interno della sede fino al punto dove si intende collocare il modem per il collegamento ADSL.
Il "pots-Splitter" è necessario nei casi in cui siano presenti: centralini, intercomunicanti, smart box, sistemi di teleallarme, telesoccorso e telecontrollo o altri prodotti/servizi che utilizzano l'impianto telefonico.
IMPIANTO ADSL VANTAGGI SVANTAGGI
A filtri distribuiti
(g.lite)
È di facile installazione

È possibile collegare a qualsiasi presa telefonica dotata di filtro sia il modem o router ADSL sia un altro apparecchio telefonico
Deve essere installato un filtro per ogni apparecchio telefonico collegato all'impianto

Può essere utilizzato solo per impianti "semplici"
Filtro unico
(splittered)
Può essere impiegato anche in presenza di centralini, intercomunicanti o smart box.

Necessita di un unico filtro per tutto l'impianto
Richiede l'intervento di un tecnico Telecom

Con quali servizi telefonici non è compatibile il servizio ADSL?
Contascatti Telecom Italia
Sistemi di allarme che lavorano nella banda di frequenze ADSL (oltre i 4 Khz) e antifurti
Collegamenti telematici a banche per servizi Visa, Bancomat
telesoccorso e telecontrollo
Centralini PABX
Intercomunicanti
Duplex
Filodiffusione
Linee che passano attraverso trasformatori accoppiatori
Multi subscriber numbers (esempio: multibanks, faxstream duets (due numeri primario e secondario) su una stessa linea)
ISDN con NT1 installata
Numero portato
Servizio satellitare (inclusi Minisat, Iterranet e Skyconnect VSAT)
Per poter rendere compatibile il servizio ADSL con questi servizi è necessario richiedere l'installazione di uno SPLITTER.

Che cosa è necessario fare in presenza di un centralino o di intercomunicanti?
Per poter rendere compatibile il servizio ADSL con questi servizi è necessario richiedere l'installazione di uno SPLITTER.

Se ho un centralino devo sempre e comunque installare lo SPLITTER?
Sì, in presenza di un centralino è sempre necessario installare uno splitter.

La tecnologia ADSL è compatibile con sistemi di allarme?
Controlli sul manuale o sul sito web del suo sistema di allarme se le frequenze utilizzate sono maggiori di 4Khz. In questi casi esistono sicuramente incompatibilità e l'allarme potrebbe non funzionare correttamente.

L'ADSL è compatibile con i prodotti Beghelli?
"Telesalvalavita + Service" è compatibile con l'ADSL, mentre Telesalvalavita Beghelli e Teleallarme vita non sono compatibili in quanto compongono numerazione in decadico (e non in multifrequenza). Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito http://www.beghelli.it

L'invio di fax può interrompere la connessione ADSL ?
In generale no, ma qualche fax di nuova generazione utilizza le frequenze utilizzate dall'ADSL, in questi casi la connessione può essere persa.

LCP
Short for Link Control Protocol, a protocol that is part of the PPP. In PPP communications, both the sending and receiving devices send out LCP packets to determine specific information that will be required for the data transmission. The LCP checks the identity of the linked device and either accepts or rejects the peer device, determines the acceptable packet size for transmission, searches for errors in configuration and can terminate the link if the parameters are not satisfied. Data cannot be transmitted over the network until the LCP packet determines that the link is acceptable.
I principali componenti del protocollo PPP sono tre:
- Un metodo di incapsulazione per i datagrammi di diversi protocolli;
- LCP (Link Control Protocol – protocollo per il controllo del collegamento) per stabilire, configurare e mantenere sotto controllo la connessione;
- NCP (Network Control Protocol) per configurare i diversi protocolli a livello rete che vengono trasportati;
LINK CONTROL PROTOCOL
Il link control protocol permette di avere a disposizione un metodo per tenere sotto controllo e quindi gestire la connessione PPP. LCP oltre a stabilire e terminare la cominicazione si occupa anche dell'autenticazione dei peer e del monitoraggio del suo corretto funzionamento.
NETWORK CONTROL PROTOCOL
Grazie a NCP è possibile avere un protocollo di controllo per ogni livello rete supportato. Ncp si occupa quindi di negoziare le opzioni del livello rete, come per esempio l'attribuzione dell'indirizzo IP utilizzato poi anche da altri protocolli TCP/IP trasportati.
PRINCIPALI FASI DI UNA CONNESSIONE PPP
Le fasi di una connessione PPP sono tipicamente 4:
FASE 1: Definizione della connessione (Link Establishment Phase);
FASE 2: Autenticazione (Authentication Phase);
FASE 3: Configurazione Protocollo di rete (Network-Layer Protocol Phase);
FASE 4: Terminazione della connessione (Link Termination Phase);
1 - Definizione della Connessione
La connessione viene stabilita dal Link Control Protocol il quale provvede a scambiare dei pacchetti di configurazione tra i due host che si mettono in contatto. La negoziazione avviene per i valori differenti da quelli predefiniti. I valori configurati sono:
- MRU (Maximum Receive Unit): Definisce la dimensione massima dei pacchetti trasmessi;
- Authentication Protocol: Seleziona il protocollo per l'autenticazione;
- Quality of Link Protocol: Determina se sono abilitate le funzioni di controllo della connessione;
- Magic Number: Individua se il collegamento si trova in uno stato di loop-back;
- Protocol field compression: Permette la compressione del campo protocollo PPP;
- Address and Control Field compression: Negozia la compressione dei campi indirizzi e controllo;
Terminata quasta fase la connessione è stabilita.
2 - Autenticazione
In alcuni casi prima di scambiare pacchetti a livello rete, l'host che si connette deve essere autenticato. Per default l'autenticazione non è obbligatoria su una connessione PPP, ma se si decide di utilizzarla essa deve avvenire al più presto. Nessuno scambio a livello rete può avvenire prima che l'autenticazione sia completata. I protocolli comunemente utilizzati per l'autenticazione sono PAP (Password Authentication Protocol) e CHAP (Challange Handshake Autentication Protocol).
3 - Configurazione Protocollo di rete
In questa fase ogni protocollo di rete viene separatamente configurato tramite il proprio Network Control Protocol.
4 - Terminazione della connessione
La connessione PPP può terminare in qualsiasi momento per differenti motivi: caduta della portante, fallimento dell'autenticazione, decadimento della qualità della linea, scadenza del tempo di inattività (idle-time) o chiusura da parte di un amministratore.

Ad ognuno la propria connessione

Tecnologia Di cosa si tratta Velocità in Download
(ricezione dati)
Velocità in Upload
(invio dati)
Preferito per:
Analogica o PSTN Collegamento attraverso la linea telefonica tradizionale, al costo di una telefonata urbana 56 kbps 48 kbps per chi usa il notebook o inviare fax con il PC
ISDN Sistema di trasmissione digitale dei dati su linea telefonica. Permette di ricevere telefonate anche mentre si è connessi ad internet, poichè vengono gestiti 2 "canali" telefonici 128 kbps 128kbps Ormai in disuso, superata dall'ADSL
GPRS/EDGE
UMTS/HSDPA
Permettono di collegarsi ad internet utilizzando il cellulare come modem 48 kbps/348 kbps
384 kbps/1,8 Mbps
48 kbps/320 kbps
64 kbps/384 kbps
per chi è sempre in viaggio o non è raggiunto da un servizio telefonico
ADSL Trasforma la linea telefonica tradizionale in linea digitale ad alta velocità, utilizzando il cavo di rame 8 Mbps 1 Mbps per chi vuole navigare velocemente ed avere il telefono sempre libero
ADSL 2/2+ Evoluzione dell'ADSL, migliora la velocità e la stabilità 24 Mbps 3 Mbps per chi vuole navigare velocemente ed avere il telefono sempre libero
Satellite Tramite scheda SAT e una parabola è possibile navigare sul web. Molte volte la richiesta è effettuata attraverso collegamento internet terrestre 400 kbps 150 kbps per chi non è raggiunto dall'ADSL.
Molto costoso
Fibra ottica Sistema di trasferimento dati ad alta velocità, dove vengono utilizzati cavi in fibra ottica 10 Mbps 10 Mbps Dove esiste una rete cablata.

L'ADSL: impianto e filtri
Per funzionare a dovere l'impianto di casa deve impedire al segnale adsl di arrivare dentro i telefoni, altrimenti le alte frequenze dell'adsl creano una infinità di disturbi che si sommano al segnale buono, lo degradano (abbassano il rapporto segnale/rumore), e possono farvi cadere la linea internet o perfino impedire al modem di collegarsi.
Per effettuare tale separazione si possono usare i TANTI filtri (microfiltri) ADSL oppure UNO splitter.
Per l ’ADSL si può scegliere infatti fra 2 diverse soluzioni d'impianto:

Impianto ADSL Vantaggi Svantaggi
A microfiltri
(filtri distribuiti, g.lite)
È di facile installazione

È possibile collegare a qualsiasi presa telefonica dotata di filtro sia il modem o router ADSL sia un altro apparecchio telefonico

Deve essere installato un filtro per ogni apparecchio telefonico collegato all'impianto

Può essere utilizzato solo per impianti "semplici"

Con splitter
(Filtro unico)
Può essere impiegato anche in presenza di centralini, intercomunicanti o smart box.

Necessita di un unico filtro per tutto l'impianto

Richiede l'intervento di un tecnico Telecom

Nota: Se avete una linea ISDN il provider con cui vi abbonate chiederà a Telecom di inviare un suo tecnico per installare gratuitamente una nuova linea (senza numero telefonico) che funzionerà esclusivamente con l'ADSL, in aggiunta a quello già in dotazione per la linea ISDN. Su questa linea solo dati non pagherete canone.
I
(MICRO)FILTRI ADSL
Questa soluzione va scelta solo se nella sede non sono presenti centralini, intercomunicanti, smart box,  sistemi di teleallarme,  telesoccorso  e  telecontrollo  o  altri prodotti/servizi  che utilizzano  in generale  l'impianto  telefonico (es. antifurto). 
Il microfiltro (detto comunemente filtro) è un dispositivo che blocca il segnale adsl evitando che entri negli apparecchi che non lo possono utilizzare (tecnicamente: un passa basso che filtra tutti i segnali con frequenza superiore a 25 KHz).
Per questo motivo il microfiltro dovrà essere installato in ogni presa telefonica alla quale siano collegati dei dispositivi telefonici, come telefono, fax o modem 56K (al massimo un filtro per ogni presa !!).
Un filtro adsl normalmente ha due uscite una per il telefono e una per l'adsl: sull'uscita telefonica elimina il segnale adsl mentre lascia passare tutto il segnale telefonico verso l'uscita contrassegnata con "adsl", alla quale potete collegare se vi serve il modem/router (per l'adsl è come se il filtro non ci fosse).
Voi dovete preoccuparvi solo dei filtri sui telefoni e fax: il modem o router del vostro computer ha poi al suo interno un altro filtro di funzionamento opposto (un passa alto) che elimina la voce e i segnali analogici che non gli servono.
Se non vengono installati i filtri su tutte le apparecchiature collegate alle prese telefoniche è possibile che si verifichino i seguenti malfunzionamenti:
- continue disconnessioni dal servizio ADSL
- fruscii e disturbi durante la comunicazione telefonica.
Uno schema che mostra il funzionamento di un sistema con microfiltri è il seguente: la linea telefonica entra in casa, ogni apparecchio collegato alla linea ha il suo filtro, il modem/router del computer è collegato o direttamente ad una presa nel muro, oppure all'uscita marchiata adsl del filtro su quella presa (se alla stessa è collegato anche un telefono o fax).

Filtri tripolari: I modelli di filtro mostrati di seguito si utilizzano quando la presa a muro è di tipo tripolare e consentono di collegare alla stessa presa telefonica sia il dispositivo ADSL che quello telefonico.
Normalmente si utilizza il Modello A perchè il cavetto del dispositivo telefonico termina con una spina tripolare; il Modello B quando esso termina con un Jack RJ.


Filtro tripolare con presa tripolare e uscita RJ-11
(Modello A)
Filtro tripolare con doppia uscita RJ-11
(Modello B)

Filtro RJ: Questo modello di filtro dispone di un Jack RJ-11 per il collegamento alla linea telefonica e di due uscite RJ-11. Si utilizza se si desidera collegare a una presa a muro RJ-11 sia un dispositivo ADSL che uno telefonico. Anche in questo caso il cavetto del telefono deve terminare con un Jack RJ-11.
E' possibile collegare questo filtro sull'uscita ADSL del modello A qui sopra per collegare telefono + fax (+adsl se necessario) alla stessa presa sul muro.

Filtro RJ con due uscite RJ-11 Varie tipologie e di prese e spine telefoniche da parete o volanti

Filtro RJ semplice: E' probabilmente il più utilizzato. Dispone di un spina RJ-11 per il collegamento alla presa telefonica e di una presa RJ-11 per il collegamento al dispositivo telefonico.
Si utilizza se la presa a muro è di tipo RJ-11, ma anche se nella presa telefonica avete già una spina tripolare (Vedi figura sotto a destra).

Filtro RJ semplice con uscita RJ-11 Spina telefonica tripolare con uscita RJ-11

Lo Splitter ADSL
Qualora sulla linea telefonica siano installati centralini intercomunicanti, smart box, apparecchi di teleallarme, telesoccorso o altri sistemi di questo tipo, è necessario installare un unico filtro, detto splitter, a monte dell'impianto telefonico tradizionale.
E' anche opportuno utilizzarlo quando ci sono molti telefoni/fax, se i cavi dentro casa sono molto vecchi, se l'abitazione o azienda è molto estesa e se si hanno problemi di collegamento con adsl2+ (che è più sensibile ai disturbi).
Uno splitter è sostanzialmente un filtro adsl più potente (tecnicamente: un passa basso di ordine superiore) e adatto a pilotare tutti i telefoni e fax che possiate possedere in casa o in azienda.
Il suo costo è abbastanza elevato (come una decina di microfiltri, circa 100€) dato che normalmente viene installato dal personale Telecom dentro casa vostra a monte della prima borchia dell'impianto telefonico.
Se volete uno splitter dovete segnalare la presenza del "centralino" al vostro provider al momento della stipula del contratto adsl in modo che siano loro ad accordarsi con telecom per l'installazione (che verrà comunque fatturata a voi).
Se viene installato uno splitter devono essere rimossi tutti i microfiltri dalle prese di casa
.
Lo splitter separa il segnale analogico da quello ADSL, in 2 flussi distinti: il primo viene inviato agli apparecchi telefonici mediante i cavi già esistenti e il secondo al dispositivo ADSL mediante un nuovo cavo che va dallo splitter al modem/router del pc che si collega ad internet.
La versatilità dell'impianto risulta ridotta, poiché la linea ADSL non arriverà più in tutti gli ambienti in cui c'è il telefono però non è più necessario dotare tutte le prese telefoniche di microfiltri.
L'utilizzo dello splitter garantisce inoltre una maggiore qualità della linea, in quanto evita che il segnale ad alta frequenza passi per tutte le derivazioni e le prese dell'abitazione.
Uno schema che mostra il funzionamento di un sistema con splitter è il seguente: la linea telefonica entra in casa e raggiunge lo splitter. Da esso escono due cavi: uno è del vecchio impianto telefonico e raggiunge tutte le prese elefoniche esistenti, l'altro è il nuovo cavo solo dati che va al modem del computer.

 

Come settare l'adsl al meglio
1)Che cosa c'è da sapere:
1.1 Taglio banda adsl;
1.2 Sistema operativo;
1.3 Modem e protocollo utilizzato
Il punto 1.1 può sembrare stupido, ma non si sa mai.....
Il sistema operativo è importante perchè su WinXp sono implementati alcuni driver/protocolli che potrebbero renderci la vita più facile, viceversa winxp limita alcune impostazioni come il mtu massimo che vedremo in seguito
Importantissimo il punto 1.3
I modem adsl sono di tre tipi: USB, PCI e ETHERNET. I protocolli utilizzati sono pppoa e pppoe.
Di norma di default vengono assegnati questi protocolli a questi modem.
USB = pppoa
PCI = pppoa
ETHERNET = pppoe
(router = pppoa)
Nulla ovviamente vieta che i modem possano essere fatti funzionare anche con gli altri protocolli
Cosa serve tutto questo (protocolli, modem..)? Serve, serve e adesso vediamo come!
2)Facciamo alcuni test
2.1 Speed test
2.2 Test dei valori impostati del pc
2.1
Iniziamo con alcuni speed test per verificare lo stato attuale della nostra linea adsl e per fare dei confronti dopo: http://meter.mclink.it/applet.html
Questo speed test è molto valido e permette di valutare con precisione lo stato di salute della propria linea adsl.
(N.B. alcuni storcono il naso perchè è un test tin.it che garantirebbe un buon esito solo per le connessioni telecom/tin.it.... FALSO va bene per tutti!)
2.2
Adesso iniziamo a fare le cose serie, andiamo a questo link http://www.speedguide.net/analyzer.php
La pagina che si aprirà mostrerà tutte le impostazioni settate sul pc sulle quali poi noi agiremo per migliorare la velocità.
Facciamo un esempio su quello che viene mostrato (parti fondamentali):
MTU = 1492
MTU is optimized for PPoE DSL broadband. If not, consider raising MTU to 1500 for optimal throughput.
MSS = 1452
Maximum useful data in each packet = 1452, which equals MSS.
MSS is optimized for PPPoE DSL broadband. If not, consider raising MTU to 1500 for maximum throughput.
Default Receive Window (RWIN) = 31944
RWIN Scaling (RFC1323) = 0 bits
Other values for RWIN that might work well with your current MTU/MSS:
511104 (MSS x 44 * scale factor of 8)
255552 (MSS x 44 * scale factor of 4)
127776 (MSS x 44 * scale factor of 2)
63888 (MSS x 44)
bandwidth * delay product:
Your RcvWindow limits you to: 1279.52 kbps (159.94 KBytes/s) @ 200ms
Your RcvWindow limits you to: 511.808 kbps (63.976 KBytes/s) @ 500ms
MTU Discovery (RFC1191) = ON
Time to live left = 55 hops
TTL value is ok.
Timestamps (RFC1323) = OFF
Selective Acknowledgements (RFC2018) = ON
Vediamo quindi di spiegare i fondamentali
MTU = Maximum Tranfer Unit. Grandezza massima di trasferimento dei pacchetti supportata da una rete
MSS = Maximum Segment Size
RWIN = Finestra di ricezione dei pacchetti
Cosa dice il test sopra: dice che il valore di mtu è configurato per il protocollo pppoe e quindi in genere per i modem ethernet, che mss è corretto (ma questo valore viene assegnato di default a seconda del valore di mtu e quindi sarà sempre corretto) e che il valore di rwin e 31944.
Rwin questo sconosciuto.
Questo è il valore fondamentale per la ricerca di velocità o di stabilità nei download. Un valore troppo basso condiziona negativamente le velocità massime nei download, mentre un valore troppo alto rende il download incostante (un seondo veloce, due secondi dopo lento....)
Questo perchè abbiamo detto sopra che rwin è la finestra di ricezioni dei pacchetti. Facciamo quindi un esempio: immaginiamo di dover riempire una bottiglia d'acqua tramite un imbuto. Se rwin è basso l'acqua gettata dentro l'imbuto fluirà molto lentamente e quindi la velocità sarà bassa, se invece rwin è molto alto, l'acqua arriverà a "secchiate" entrando in maniera violenta e incostante nella bottiglia, quindi a volte ne entrà tanta e nel momento successivo poca e così via.
Come fare quindi a calcolare un rwin adeguato?
Continuiamo a leggere il risulatato di quel test:
bandwidth * delay product:
Your RcvWindow limits you to: 1279.52 kbps (159.94 KBytes/s) @ 200ms
Your RcvWindow limits you to: 511.808 kbps (63.976 KBytes/s) @ 500ms
Il test ci dice che con l'attuale rwin su siti con ping a 200ms (siti americani ad esempio) la velocità massima limite sarà di 160k/s circa e sui siti con 500ms di ping la velocità massima limite sarà di circa 64k/s.
Ovviamente sui siti italiani che hanno ping medi di 60-65ms la velocità limite sarà molto superiore....
Questo rwin quindi va bene per una adsl 640Kbit che quindi potrà essere sfruttata per intera un pò dovunque anche su siti lontani o lenti (quelli con ping alto)
Ecco quindi come si calcola un rwin adeguato
MSS x multiplo di 2 (infatti 31944 = 1452 x 22)
Prima di calcolare un rwin adeguato bisogna verificare che anche il mtu sia ok in quanto mss varia al variare di mtu
Ecco uno schema su come deve essere impostato mtu a seconda dei protocolli usati:
PPPOA = 1500
PPPOE/RASPPOE (protocollo uguale al pppoe ma più performante) = 1492
Quindi:
USB = 1500
PCI = 1500
(ROUTER) = 1500
ETHERNET = 1492 (winxp 1480)
Alcune versioni di windows impediscono il corretto settaggio del valore di mtu, ad esempio se usate la creazione automatica di una connesione ad internet a banda larga su WinXp il valore di mtu sarà sempre e solo di 1480. A volte per cambiarlo bisogna agire manualmente sul registro, cosa questa consigliata solo agli esperti...
Quale rwin per i vari tagli di banda?
Generalmente vanno bene questi valori per questi tagli:
Adsl Light (256-300-320) mss x 12
Adsl 640 mss x 22
Adsl 1,2mbit mssx 44
3)Come cambiare i valori
Per modificare i valori non occorre aprire il registro di windows, ma basta usare un semplice minuscolo programmino che si trova su www.dslreports.com e che si chiama DRTCP021 e che si trova precisamente a questo link
http://www.dslreports.com/front/DRTCP021.exe
Vediamo quindi come fare per modificare i avlori sopra descritti.
Tcp Receive Window e Dialup Mtu /questo valore sulla immagine non c'è perchè la Gif si riferisce alla vecchia versione, comunque il valore è in basso a sinistra.
Su tcp Receive window inseriremo il valore di rwin
Path Mtu Discovery metteremo YES
Window Scaling metteremo su DEFAULT
Black Hole Detection metteremo None
Time Stamping metteremo NO
Max Duplicate Acks metteremo 3
Selective Acks metteremo Yes
TTl metteremo 64 o 128
Dial up met metteremo il valore di mtu scelto
Clicchermo poi su SAVE, riavviamo il pc per far funzinare le modifiche e il gioco è fatto, rifate i test di velocità e vedete se ottente dei miglioramenti.
I vaori di rwin non sono fissi, a volte da pc a pc ne funziona meglio uno piuttosto che un'altro, quindi provate più configurazioni. Ricordate solo di cambiare prima il valore di mtu per ottenere il valore di rwin esatto
Ricordatevi inoltre che anche ottimizzando la linea i miracoli non sono possibili, e se proprio non c'erano problemi di setup grossi i miglioramenti saranno praticamente impercettibili!

Installazione dell'ADSL
2 quesiti:
1) è da preferire un modem usb oppure dato che ho un pc con scheda Ethernet un modem di rete
2) vi sono 4 prese telefoniche, ma solo due vengono  utilizzate. Su una è collegata il telefono e sull'altro è collegato il modem. Devo inserire un filtro ADSL su tutte e 4 le prese o su quella dove c'è il telefono?
R1) Il collegamento ethernet al modem ADSL ha due vantaggi su quello USB: i driver software a basso livello sono più stabili, perchè sono già integrati in Windows XP, ed è possibile collegarlo a router e firewall aggiuntivi per migliorare la sicurezza del PC e condividere facilmente la connessione tra più computer. La velocità e le modalità di connessione sono invece identiche a quelle del modem USB.
R2) il filtro ADSL deve essere installato in serie a ogni telefono, per evitare l'attenuazione del segnale ADSL causata dai circuiti di fonia. Non c'è bisogno di mettere il filtro nelle prese inutilizzate. Alcuni telefoni molto recenti hanno già un filtro interno, quindi attenuano poco o per nulla il segnale ADSL.

Che differenza c'è tra il protocollo PPPoE e il PPPoA e qual'è la loro funzione?
PPPoE e PPPoA sono entrambi protocolli di rete utilizzati per le connessioni aDSL.
Il PPPoE, o Point-to-Point Protocol over Ethernet, possiede caratteristiche standard del protocollo PPP come l'autenticazione, la cifratura e la compressione, ma adotta un'unità massima di trasmissione o MTU, Maximum Transmission Unit, minore rispetto a quello standard Ethernet che può causare qualche problema in presenza di firewall mal configurati.
Il PPPoA, Point-to-Point Protocol over ATM, sfrutta invece la simulazione di una connessione ATM, o Asynchronous Transfer mode, per organizzare il traffico in celle di lunghezza fissa di 53 byte, sostituendo così i pacchetti a lunghezza variabile utilizzati nelle reti Ethernet.

Che cos'è l'xDSL
L'HDSL è la miglior espressione di una tecnologia denominata xDSL(Digital Subscriber Line) che utilizza la larghezza di banda disponibile sui collegamenti diretti analogici con supporto in rame (CDA) tra utente-utente o utente-centrale.
Le linee HDSL permettono connessioni full duplex fino alla velocità di 2 Mb/s su link lunghi fino a qualche chilometro con un tasso di errore, comparabile a trasmissioni su fibra ottica.
Uno dei limiti alla tecnologia HDSL, risulta essere la distanza tra i due estremi, la lunghezza dei collegamenti produce una attenuazione del segnale direttamente proporzionale alla lunghezza della linea.
Su distanze di 2-3Km, usando due "coppie" (una CDA a 4 fili) si raggiungono i 2 Mbps, mentre, limitandosi a 64, 128 e 256 Kbps, anche con una sola coppia si superano agevolmente i 10-12Km. L'HDSL è caratterizzata da una connessione simmetrica, ovvero permette di scaricare dati (download) e di trasmetterli (upload) alla stessa velocità con notevoli vantaggi in termini di connettività.

Come per ogni altra tecnologia a banda larga, l'utente è permanentemente connesso ad Internet, e non ha perciò la necessità di attivare ogni volta la connessione via modem, con ovvi vantaggi legati alla possibilità di ricevere contatti e messaggi della posta elettronica in tempo reale e di scaricare files ed effettuare ricerche con una velocità decisamente superiore rispetto a quella offerta dalle normali connessioni, eliminando cosi i problemi dei costi legati agli scatti telefonici, in quanto il modello di tariffazione adottato è quello del pagamento a consumo (pay per use).
Per rendere propria una connessione HDSL, devono essere utilizzati dei modem specifici che funzionano su circuiti dedicati a due o quattro fili caratterizzati dalla continuità elettrica della connessione tra i due estremi.
Diversamente dai modem tradizionali (che hanno una interfaccia seriale asincrona), i modem HDSL dispongono di un'interfaccia seriale sincrona (V35 o V24); il che significa che non si possono collegare direttamente ad un computer, ma devono essere connessi ad un router.
A differenza di altre tecnologie, l'hdsl non permette la normale fonia, (per cui risultano assenti i filtri), e ciò permette ai modem di utilizzare uno spettro di frequenze molto più ampio di quello ottenibile da una normale linea telefonica o da un collegamento ADSL, e quindi di trasferire dati a velocità molto maggiori. Tutto ciò è reso possibile dalla elaborata elettronica di tali apparecchi, che impiegano DSP ad alta velocità per modellare matematicamente con estrema precisione il comportamento del mezzo trasmissivo, compensando le distorsioni dovute alla non linearità del mezzo, alle giunzioni e alle variazioni di diametro dei fili stessi. In ricezione, il modem elabora il segnale che giunge dal filo e grazie al sofisticato modello matematico impiegato compensa la distorsione introdotta sul segnale durante la propagazione; inoltre, per consentire la trasmissione full duplex, i modem impiegano cancellatori di eco.
HDSL è al momento il modo più efficace di collegare permanentemente e ad altissima velocità il proprio computer ad Internet o di collegare tra di loro vari uffici o stabilimenti nella stessa area urbana, fatta eccezione per connessioni in fibra ottica là dove essa è presente.


Differenze ADSL / HDSL
Le differenze sono.
- nella tecnologia usata, per le ADSL si tratta di DSLAM con linee ormai installate in quantita' industriali
- nel numero dei fili usati (ma questo non giustificherebbe assolutamente la sproporzione di prezzo)
- nello SLA (ADSL e' pensata per il mercato consumer, HDSL per quello business).
Una ADSL puo' stare ferma anche per qualche giorno nel caso di guasto ON/OFF (miglior caso)
Nel caso di "problemi", cioe' perdite abnormi di pacchetti, guasti intermittenti, a volte puo' essere piu' produttivo far installare un'altra ADSL che sperare in un proficuo debug.
Insomma una ADSL da tutto quello che puo' fisicamente dare, ma le risorse dedicate all'assistenza dei suoi clienti sono ovviamente limitate.
- poi vengono i discorsi di MCR/PCR, etc, che si vanno a sommare a quelli relativi alla banda disponibile, quella garantita, et similia.
Mentre quando si parla di banda per linee CDN, trattandosi di scarni numeri, basta averne di piu' per avere qualcosa di meglio.
Gli strati in gioco sono i seguenti:
+-----+
| IP |
+-----+
| CDN |
+-----+
Quando aumenta la capacita' trasmissiva dello strato CDN sicuramente aumenta anche quella dello strato IP.
Ma quando si parla di linee HDSL/ADSL (che sono sigle che descrivono solo la tecnologia trasmissiva) parliamo di offerte commerciali di trasporto IP, i parametri in gioco aumentano e la complessita' pure.
Gli "strati" che entrano in gioco sono i seguenti:
+------+
| IP |
+------+
| ATM |
+------+
| *DSL |
+------+
Rispetto agli strati precedenti abbiamo quello ATM che ci porta alcuni vantaggi, ma anche alcuni parametri in piu' da valutare.
La capacita' trasmissiva della linea (ADSL/HDSL, piu' brevemente chiamata *DSL), quella che viene comunemente dichiarata (640/256, 1.2M/512k, 2 M), e' relativa allo strato *DSL.
Nota: questo strato (percio' la velocita' dichiarata) esiste solo tra l'utente finale e la centrale telefonica alla quale l'utente e' connesso.
Partendo dallo strato *DSL, per arrivare allo strato IP, dobbiamo attraversare lo strato ATM. Questo strato inserisce alcuni parametri, tra i quali abbiamo i famigerati PCR e MCR.
PCR = Peak Cell Rate
MCR = Minimum Cell rate
Cosa indicano questi parametri ?
Le connessioni ATM sono visualizzabili come delle maglie, dei nodi interconnessi che si scambiano dei pacchetti di dati, chiamati "Celle".
La velocita' con cui queste celle sono scambiate tra un nodo e l'altro e' indicata dai PCR e MCR.
Il PCR indica la "velocita' di picco" con cui quelle celle possono essere scambiate, cioe' la massima velocita'.
Il MCR invece indica la minima velocita' con cui quelle celle saranno scambiate, una specie di banda riservata.
Questi parametri, incrociandosi con quelli di velocita' della connessione fisica, forniscono dei parametri con i quali si possono valutare le connessioni.
Ma non sono gli unici.
Le reti ATM sono il fondamento anche delle reti telefoniche attuali (anche se si sta andando sempre di piu' verso una realta' puramente IP).
Su queste reti la convivenza tra trasmissione dati e voce si ottiene sfruttando l'efficiente gestione delle code e delle congestioni da parte dei nodi.
Il parametro fondamentale per la gestione delle codi e' la classe di servizio.
Essenzialmente le reti ATM hanno quattro classi di servizio:
CBR = Constant Bit Rate
VBR (rt) = Variable Bit Rate realtime
VBR (non rt) = Variable Bit Rate non realtime
ABR = Available Bit Rate
Ogni volta che una cella viene immessa in una rete ATM le viene "appiccicata" una etichetta che stabilisce come i nodi la devono trattare, per esempio come collocarla nelle code in caso di congestione.
Ogni classe di servizio ha una sua priorita' e delle altre caratteristiche:
- CBR Ha la priorita' piu' alta, e permette di realizzare attraverso tutta la rete ATM un canale virtuale attraverso il quale le celle fluiranno con la maggior costanza possibile. E' la classe utilizzata per le trasmissioni voce. Quando telefoniamo attraverso una rete voce digitale "classica" (non IP) la nostra voce passa attraverso un canale con classe di servizio CBR.
- VBR (rt) e VBR (non rt) Hanno una priorita' inferiore rispetto alla CBR, tra questi il "flavour" rt garantisce una migliore qualita' nella consegna del traffico, che avviene in tempi inferiori rispetto al "flavour" non rt.
- ABR Le celle assegnate a questa classe di servizio vengono consegnate in base alla disponibilita' di capacita' trasmissiva, cioe' il traffico appartenente a questa classe di servizio viene fatto passare nello spazio rimanente tra la capacita' trasmissiva massima e la larghezza di banda usata per le classi privilegiate.
Questo perche' per un carrier il costo di una tratta di connessione e' flat ed indipendente da quanto traffico viene fatto passare su quella tratta. Percio', dopo aver fatto passare il traffico privilegiato, rimane comunque della capacita' trasmissiva a disposizione, la quale viene venduta a prezzi notevolmente inferiori facendo transitare su quella tratta del traffico con classe di servizio ABR.
Questa classe di servizio ha permesso la commercializzazione delle connessioni ADSL a prezzi accessibili per i privati.
Tornando a bomba: come mai una connessione HDSL costa molto di piu' rispetto ad una ADSL, e come mai una ADSL "business" costa di piu' rispetto ad una consumer ? A parte tutte le considerazioni di cui sopra, e che (a parte lo SLA) sono marginali, quello che differenzia le varie tipologie di connessioni *DSL e' la classe di servizio del traffico che vi transita.
In ordine di qualita' abbiamo:
- HDSL a consumo - si tratta di traffico VBR, e normalmente la banda realmente utilizzabile e' estremamente simile a quella "teorica" della connessione
- ADSL a consumo - come sopra, ma la connessione (tra utente e centrale) e' di qualita' appena leggermente inferiore.
- HDSL flat (business) - si tratta di un mix tra traffico VBR e ABR, con la maggioranza di VBR
- ADSL flat (business) - si tratta di un mix tra traffico VBR e ABR, con la maggioranza di VBR (per la qualita' della connessione vedere la differenza tra HDSL e ADSL, ambedue a consumo)
- ADSL flat (consumer), quella comunemente chiamata "qualita' Alice" - si tratta di traffico ABR, con (a volte) una minima parte di VBR.
Un piccolo hint: la proporzione tra traffico VBR e ABR a volte si puo' intuire dalle offerte che citano solo PCR e MCR verificando quale e' la proporzione tra MCR e PCR: piu' e' alto il MCR e piu' alta e' la proporzione VBR/ABR.
Nota: chi ha avuto modo di verificare le offerte commerciali MPLS avra' notato che spesso viene offerta al cliente la possibilita' di marcare il traffico IP secondo tre qualita' del servizio. Normalmente il carrier "rimappa" queste tre qualita' di servizio sulle ultime tre classi di servizio ATM: VBR (rt), VBR (non rt), ABR.


Analisi delle line Adsl, fibra ottica e Hdsl.
ADSL
(Asymmetric Digital Subscriber Line) e' una tecnologia a banda larga che permette di trasmettere grosse qunatita' di dati, utilizzando lo stesso doppino telefonico in rame utilizzato per le normali telefonate. Questo permette all'operatore di diffondere i servizi su banda larga senza dover cablare con fibra ottica l'area in cui risiedono i clienti.
L'ADSL cambia completamente il modo di "consumare" Internet, per il fatto di essere un prodotto "Always on". Il termine e' di chiara comprensione: l'utente e' sempre collegato alla rete con una banda a lui dedicata, paga un canone di installazione e utilizzo e non deve sostenere ulteriori costi per il collegamento. Da recenti studi americani è emerso che il fatto di stare sempre collegati e non spendere in base all'uso ha portato nell'utente una maggiore socievolezza e fame di informazione. Guarda più siti, scarica musica, video, guarda i tg on-line, si ferma per scrivere un commento o un post sul forum. Da utente passivo perciò sta modificando le sue abitudini diventando sempre più un utente attivo e costruttore di contenuti.
L'ADSL si caratterizza per velocita' di upstream (dal cliente alla rete, ovvero upload) e downstream (dalla rete al cliente, ovvero download) differenti. Essendo una rete asincrona non può ottenere grandi velocità in entrambi i sensi (cioè non può inviare e scarica file alla stessa velocità).
Le velocita' massime raggiungibili sono di 512 Kbit/s in upstream e 2 Mbit/s in downstream. Per rendere il servizio operativo e' necessario installare una terminazione di rete, come interfaccia verso l'utente finale, presso la sede del cliente e un multiplatore di accesso, invece, presso la centrale Telecom Italia. Un apposito filtro denominato "Splitter" permettera' di utilizzare contemporaneamente voce e dati consentendo al cliente di lavorare su Internet e parlare al telefono o inviare un fax (l'inserimento di una eventuale terza linea o seconda linea per chi possiende una linea isdn è effettuata dalla Telecom gratuitamente).
La fibra ottica, una delle espressione più avanzate della tecnologia dell'informazione, è dotata di una velocità molto superiore rispetto ai cavi in rame tradizionali in quanto sfrutta la propagazione di impulsi luminosi per trasferire le informazioni. Questa qualità conferisce alla fibra ottica immunità alle interferenze magnetiche, migliori prestazioni in termini di attenuazione e affidabilità.
E' formata da un cavo sottile costituito da una fibra di vetro o silicio. Ad una estremità viene applicata una sorgente luminosa (un diodo led o un laser) e nell'altra estremità si trova un rivelatore. Questi impulsi luminosi viaggiano all'interno della fibra ottica senza attenuazioni grazie al fenomeno della riflessione totale e una volta giunti alla loro meta vengono trasformati in impulsi elettrici.
Sfruttando solo la velocità della luce si ottiene una velocità tra 54,9 Mbps ai 2,5 Gbps (ottica sincrona).
Inserendo la tecnologia DWDM (Dense Wavelength Division Multiplexer) che sfrutta lo spettro ottico (associa  un diverso canale di trasmissione dati per ogni colore che lo compone), ogni lunghezza d'onda permette di trasmettere 10 miliardi di bit al secondo, ogni fibra può portare sino a 1000 lunghezze d'onda e un cavo può contenere 864 fibre, ne risulta che la capacità trasmissiva raggiungibile è di 8,6 Petabit per secondo (ovvero 8,6 milioni di miliardi di bit).
Attualmente esistono due tipi di sistema DWDM, Long Haul (fino a 400 km supportando protocolli SDH, ATM e IP) e Metropolitano, (che supporta connessioni punto-punto, multipunto e ring protetto, con una distanza senza amplificazione fino a 80 km e trasparente a tutti i protocolli).
Il sistema DWDM consente di far fronte alla crescente necessità di banda, dovuta al notevole incremento dei servizi richiesti soprattutto del tipo multi-media broadband.
Telecom Italia è attiva nella cablatura delle citta italiane con il progetto Socrate, anche se è stato temporaneamente sospeso per concentrare gli sforzi sulla rete Adsl, meno costosa e abbastanza efficiente.
L'HDSL
è il miglior prodotto di una tecnologia denominata xDSL(Digital Subscriber Line) che utilizza la larghezza di banda disponibile sui collegamenti diretti analogici con supporto in rame (CDA) tra utente - utente o utente - centrale. Le linee HDSL permettono connessioni full duplex fino alla velocità di 2 Mb/s. Uno dei limiti alla tecnologia HDSL, risulta essere la distanza tra i due estremi, la lunghezza dei collegamenti produce una attenuazione del segnale direttamente proporzionale alla lunghezza della linea. Su distanze di 2-3Km, usando due "coppie" (una CDA a 4 fili) si raggiungono i 2 Mbps, mentre, limitandosi a 64, 128 e 256 Kbps, anche con una sola coppia si superano agevolmente i 10-12Km. L'HDSL è caratterizzata da una connessione simmetrica, ovvero permette di scaricare dati (download) e di trasmetterli (upload) alla stessa velocità con notevoli vantaggi in termini di connettività.
L'utente è permanentemente connesso ad Internet ed è soggetto al modello di tariffazione del pagamento a consumo (pay per use).
Diversamente dai modem tradizionali (che hanno una interfaccia seriale asincrona), i modem HDSL dispongono di un'interfaccia seriale sincrona (V35 o V24); il che significa che non si possono collegare direttamente ad un computer, ma devono essere connessi ad un router. A differenza di altre tecnologie, l'hdsl non permette la normale fonia, (per cui risultano assenti i filtri), e ciò permette ai modem di utilizzare uno spettro di frequenze molto più ampio di quello ottenibile da una normale linea telefonica o da un collegamento ADSL, e quindi di trasferire dati a velocità molto maggiori.


Guida alla tecnologia ADSL
Quando ci riferiamo alle Digital Subscriber Lines, si è soliti distinguere due categorie principali di linee: Adsl (Asyncronous digital subscriber Line) e Sdsl (Syncronous digital subscriber line). A queste si aggiungono anche altre due tecnologie: Hdsl (High-data-rate dsl) e Single-line dsl (Sdsl). Normalmente è facile trovare anche la denominazione "x"dsl dove la x sta ad indicare i vari tipi di tecnologie sottostanti alle linee digitali. Le differenze tra ciascun tipo di linea digitale sono qui brevemente riassunte:
Asymmetric digital subscriber line (Adsl)

Come dice la parola si tratta di una tecnologia asimmetrica che consente di avere una quantità di banda maggiore in fase di download dei dati (downstream), nell'ultimo tratto della connessione che va dalla centrale del provider alla casa dell'utente, di quanto non avvenga in fase di trasmissione, (upstream) da casa dell'utente al nodo del provider. Tale asimmetria, combinata con la caratteristica di "always on" dell'accesso Adsl, rende questa tecnologia ideale per fare video on-demand e in generale per un utilizzo all'interno di reti locali. In genere gli utenti di questo tipo di applicazioni hanno necessità di scaricare più informazioni di quelle che inviano: ciò spiega le diverse velocità, che, in downstream, sono comprese tra 1.5 e 8 Mbps; mentre in upstream vanno da 640 Kbps a 1.54 Mbps.
Adsl Lite

Adsl Lite è una versione a bassa velocità dell'Adsl, che elimina la necessità da parte dei Telco d'installare e mantenere lo splitter (cioè il dispositivo di sdoppiamento della linea telefonica). In questo modo vengono semplificata l'installazione e ridotti anche i costi. Adsl Lite è adatto anche a coprire distanze maggiori rispetto all'Adsl ed è pensato per il mercato consumer.
Rate-Adaptive Digital Subscriber Line (R-Adsl)

R-Adsl opera alle medesime velocità trasmissive degli Adsl, ma è in grado di adattarsi dinamicamente, variando le tratte e la qualità della comunicazione delle linee di accesso su doppino telefonico. In pratica con l'R-Adsl è possibile connettersi lungo linee diverse, a velocità differenti.
High Bit-Rate Digital Subscriber Line (Hdsl)

La tecnologia Hdsl è di tipo simmetrico nel senso che fornisce la stessa ampiezza di banda sia in fase di scaricamento dei dati che in fase di trasmissione. È la tecnologia più matura tra le Xdsl ed è stata più volte utilizzata nei piani di potenziamento delle linee da parte dei Telco, i quali, proprio grazie alla sua elevata velocità (compresa tra i 1,544 Mbps e i 2,048 Mbps), preferiscono l'Hdsl in alternativa alle linee T1/E1 in uso negli Stati Uniti e in Europa. Inoltre il fatto che l'Hdsl sia implementabile su più doppini telefonici alla volta, ne fa la scelta ideale per collegare sistemi PBX, circuiti locali digitali e i vari Pop dei provider.
Single-Line Digital Subscriber Line (Sdsl)

Anche l'Sdsl supporta le trasmissioni simmetriche TI/E1 ma differisce dall'Hdsl in due punti importanti: usa un solo doppino e ha una portata massima del segnale che arriva fino a circa 3 Km (mentrel 'Hdsl arriva a coprire distanze di 4,5 Km). Pertanto è ideale in applicazioni che richiedono uguale velocità trasmissiva sia in entrata che in uscita, come per esempio la videoconferenza o le applicazioni di collaborative computing.
Very High Bit-Rate Digital Subscriber Line (Vdsl)

La tecnologia Vdsl è la più veloce della famiglia: essa arriva a supportare velocità comprese tra i 13 e i 52 Mbps in download e tra 1.5 e 2.3 Mbps in trasmissione, su un unico doppino telefonico. Essa può essere giustamente vista come una valida alternativa alla fibra ottica nelle case. Purtroppo però la distanza massima operativa consentita è solo tra 300 metri e 1 Km, anche se può essere estesa con la fibra ottica

La tecnologia ADSL: panoramica su xDSL
Sono tecniche nate negli anni '80 per consentire connessioni digitali a banda larga sul classico filo del telefono: il doppino di rame. L'esigenza di questa tecnologia sorge dalla necessità  di raggiungere le utenze domestiche con linee a banda larga per la fornitura di servizi come il video on demand, il commercio elettronico, e-learning. Quello che viene definito accesso BTTH (Broadband To The Home).
Per garantire le prestazioni necessarie a fornire questi servizi e per non dover affrontare la spesa di ricablare tutte le utenze con linee in fibra ottica si è trovato il modo si sfruttare le potenzialità  ancora inutilizzate delle connessioni già  presenti sulla rete telefonica. DSL infatti significa "abbonamento con linea digitale" (Digital Subscriber Line).
Sono state pensate varie soluzioni xDSL: HDSL, SHDSL, ADSL, VDSL, ... Tra tutte ricordiamo
HDSL
High data rate DSL garantisce un collegamento simmetrico ad alta velocità. Un collegamento si dice simmetrico quando la velocità di emissione e la velocità  di ricezione dei dati sono uguali. Le velocità  raggiunte in questo caso sono entrambe dell'ordine dei 2Mbps. Il limite maggiore è che richiede due o tre linee per funzionare. Viene usata per reti private o per collegamenti dedicati, intranet aziendali, per elevati volumi di messaggistica o videoconferenza.
SHDSL
Single line High data rate DSL è una semplificazione di HDSL e usa una sola linea telefonica fornendo un collegamento simmetrico . In genere viene in applicazioni dove è richiesto un flusso simmetrico (e.g. LAN o server remoti).
ADSL
Asymmetric DSL è invece ottimale per tutte quelle applicazioni che richiedono una capacità  di download molto più grande di quella di uppload. Applicazioni come la navigazione, il video e l'audio on-demand, ecc. sono tra le più usate nelle utenze domestiche. E' proprio la differenza di velocità  che definisce l'asimmetria di questa soluzione. Inoltre ADSL usa una parte della banda della linea telefonica che non si sovrappone con quella vocale. Il che consente la coesistenza del servizio telefonico e del servizio dati. Le velocità  raggiunte sono 8Mbps in ricezione e 640Kbps in emissione. La distanza massima che si può coprire è di circa 3-4Km
ADSL 2
La tecnologia ADSL2 incrementa la velocità  di ricezione dati fino a 12Mbps contro gli 8Mbps dell'ADSL, e quella in emissione fino ad 1Mbps contro i 640Kbps della precedente. Inoltre ne estende il raggio d'azione.
ADSL 2+
Con ADSL2+, il flusso dati arriva a 25Mbps in ricezione ed 1Mbps in upload su cavo telefonico fino a 1520 metri.
Il Doppino telefonico
Nelle reti telefoniche pubbliche PSTN (Public Switched Telephone Network) il collegamento tra le utenze (le nostre abitazioni) e la centrale telefonica più vicina è chiamato local loop. Il local loop è nato inizialmente per trasportare un segnale analogico vocale e la scelta del mezzo di trasmissione è caduta sul doppino intrecciato: un cavo composto di due fili di rame con guaina di plastica intrecciati tra loro detto anche twisted pair. La scelta è dovuta al costo contenuto ed al fatto che la trasmissione vocale non richiede una banda elevata.
La diffusione delle trasmissioni digitali a banda larga trova il collo di bottiglia proprio su questo tratto terminale. Infatti le comunicazioni tra centrali sono già  ad altissima velocità . Molto spesso infatti queste giunzioni sono realizzate in fibra. In ogni casa dunque arriva un doppino ed anche il fatto che sia uno solo è tra i motivi del successo dell'ADSL tra i componenti della famiglia xDSL. HDSL, per esempio, richiede l'uso di più linee.

La caratteristica centrale da considerare nell'uso di un mezzo di trasmissione è l'ampiezza di banda ovvero l'intervallo di frequenze che esso consente di trasmettere. Il segnale vocale trasmesso sul local loop copre l'intervallo da 0 a 4KHz. La banda disponibile sul doppino è più ampia ma dipende a sua volta dalla sua lunghezza, più un terminale è distante dalla propria centrale, più il cavo è lungo e il segnale subisce un deterioramento.

Il segnale si deteriora per vari motivi: per esempio per effetto della diafonia (interferenza tra più linee poste una vicino all'altra) oppure per interferenza dei segnali radio AM, in ogni caso più si accorciano le distanze, migliore è la resa. Ci sono tecniche per assicurare il segnale vocale anche a lunghe distanze dell'ordine di poche decine di Km, ma per poter usare ADSL, che sfrutta più a fondo la banda del doppino, non ci si può allontanare che per alcune centinaia di metri (3,5Km circa).
Questo significa che non tutti i local loop sono uguali. E' stato sviluppato allora un sistema di modulazione che si adatta alle caratteristiche della linea. DMT (Discrete Multitone Modulation) è una modulazione pensata per adeguare il carico di informazione alle condizioni della linea grazie ad un algoritmo chiamato “bit loading”. Sul canale viene eseguito un rapido test all'inizio della connessione per misurare la capacità  del mezzo, a seconda della quale verrà  poi dimensionata la velocità  di trasferimento.
La suddivisione delle frequenze
Come dicevamo, ADSL è nata per sfruttare a fondo la banda del local loop. Sullo stesso mezzo fisico, che in telefonia trasportava solo il segnale vocale, si trovano a viaggiare tre flussi di segnale separati:

  • canale Voce da 0 a 4KHz
  • canale ADSL di emissione verso la rete da 25 a 200KHz
  • canale ricezione dalla rete da 200KHz a 1,1GHz circa.
    E' significativo notare come la banda vocale rimane intatta, questo consente l'utilizzo contemporaneo di telefonia e internet. La suddivisione viene effettuata da circuiti a filtri passivi detti splitter. Un filtro è un circuito che taglia alcune frequenze nello spettro e ne fa “passare” altre. Si dice passivo quando per funzionare non ha bisogno di alimentazione. In questo caso è utile che siano passivi perchè in mancanza di corrente viene comunque garantito il servizio di fonia.
    Da uno splitter o da un filtro si diramano 2 linee. Una porta il segnale telefonico analogico (in banda base a 4 KHz) e l'altra porta il segnale digitale modulato. Alla prima viene collegato il telefono, alla seconda invece un modem capace di trasformare il segnale digitale modulato nel segnale digitale per il computer.
    In circolazione si trovano due tipi di splitter. Per splitter in genere si intende un circuito posto a monte della rete telefonica casalinga che separa il segnale prima che arrivi alle prese del telefono, può essere integrato nel router o nel modem. Invece viene detto microfiltro (o semplicemente filtro) uno splitter che si applica a ciascuna presa del telefono separando da quel punto i canali. Questi ultimi seguono lo standard G.Lite.
    Con ADSL2+, infine, si raddoppia la frequenza massima utilizzata per la trasmissione dei dati, da 1.1 a 2.2 MHz, questo consente di poter modulare più informazioni nella stessa unità  di tempo, quindi di portare un flusso dati di 25Mbps su cavo telefonico. In questo caso bisogna fare ancor più attenzione alle distanze. Infatti una buona resa di questa tecnologia è assicurata per poche centinaia di metri (1,5-2 Km).
    Filtri ADSL


    IL PROBLEMA DELLE PRESE TELEFONICHE E DI INTERNET

    VERIFICHIAMO SE LE PRESE SONO IN PARALLELO.

    fotografia di una tipica presa telefonica tripolare

    Problemi delle prese telefoniche con Internet

    Come collegare le prese telefoniche di un'abitazione o di un ufficio per evitare che si disconnetta Internet.

    Molti utenti che utilizzano un modem analogico o hanno l'ADSL mi sottopongono il seguente problema: "quando ricevo una telefonata, se qualcuno solleva la cornetta di uno dei telefoni mi si disconnette Internet, cosa posso fare?"

    Ecco come risolvere il problema dello "scollegamento"
    Il problema, nelle decine di casi che ho avuto modo di verificare, era sempre dovuto al tipo di cablatura del loro impianto telefonico. Avevano le varie prese telefoniche collegate in serie anziché in parallelo. So bene che la Telecom preferisce che le prese vengano collegate in serie (negli impianti vecchi sono tutte in serie, per limitare il carico della linea), ma so anche che da alcuni anni non obbliga più nessuno a farlo.
    Quando chiediamo un impianto telefonico, la Telecom installa o collega la prima presa e lascia l'utente libero di fare ciò che desidera per le altre. Anni fa invece era obbligatorio far eseguire a loro l'impianto.
    Ma quale è la differenza tra un impianto telefonico con prese in parallelo e prese in serie? Se abbiamo le prese collegate in serie, quando riceviamo una telefonata o alziamo la cornetta scolleghiamo automaticamente tutte le rimanenti prese ed i relativi apparecchi (telefoni o modem) collegati alla linea. In questo modo non sarà possibile che un'altra persona possa ascoltare la nostra conversazione telefonica, ma scollegherà quasi sicuramente anche l'ADSL. Inoltre, alcuni tipi di telefono e di modem (generalmente quelli che hanno 2 soli fili tra la spina e l'apparecchio) escludono, una volta inserita la spina, tutte le eventuali prese a valle. Se le prese sono collegate in parallelo sarà possibile per un'altra persona presente in casa alzare la cornetta di uno dei telefoni ed ascoltare la conversazione eventualmente in corso. In questo modo però la nostra connessione ADSL non verrà esclusa e non avremo problemi ad utilizzare apparecchi o modem a "2 fili". Lo schema seguente illustra come collegare le prese in parallelo.

    NOTA: alcune prese telefoniche hanno 2 morsetti supplementari (vedi fotografia qui) denominati af e bf. In questo caso tenete presente che af corrisponde a ae e bf a be.

     

    COLLEGAMENTO IN PARALLELO. Il doppino telefonico (cavo a 2 fili, uno bianco e uno rosso) che entra in casa nostra dobbiamo collegarlo nel modo seguente: il filo bianco a be e il rosso a ae di tutte le nostre prese telefoniche. Non ci deve essere nessun filo collegato a au (vedi schema).


    Cos'è l'ADSL?
    L'ADSL (Asymmetric Digital Subscriber Line) è una connessione digitale ultra-veloce che viene attivata sui "doppini" delle normali linee telefoniche analogiche. Consente di fornire una linea a banda larga e quindi facilita all’utente finale la gestione di servizi che necessitano di velocità particolari, quali ad esempio streaming video, audio o invio di messaggi multimediali. Utilizzando la linea esistente, l’utente ha il vantaggio di ottenere un aumento notevole della propria velocità di connessione ad Internet senza dover dipendere dai tempi di installazione di linee più costose, come per esempio le fibre ottiche. Gli utenti che attivano una linea ADSL, potranno continuare ad utilizzare i propri telefoni e beneficiare al contempo di una connessione digitale di qualità superiore.
    La linea ADSL viene definita come asimmetrica perché la maggior parte dell'ampiezza di banda viene destinata alla ricezione (download o downstream) per l'utente, mentre il resto viene utilizzato per la trasmissione (upload o upstream) verso Internet. La natura asimmetrica dell’ADSL rende questa tipologia di collegamento particolarmente indicata per la navigazione Internet ed i servizi collegati, quali ad esempio la posta elettronica. Il collegamento è permanente o 'sempre attivo' (always on) e generalmente viene applicata una tariffa fissa, quindi flat, indipendentemente dal tempo trascorso on line o dalla quantità di dati inviati o ricevuti.
    Quali sono i vantaggi dell'ADSL?
    Velocità di trasmissione: fino a 512 Kbps in upload.
    Velocità di ricezione: fino a 2048 Kbps in download.
    Tariffe fisse: che sostituiscono le tariffe in base alla durata della telefonata. In teoria l'utente può restare connesso 24 ore al giorno, 7 giorni la settimana, pagando solo l'abbonamento fisso.
    Costi ridotti: rispetto alle linee ISDN o dedicate.
    Streaming video: l'alta velocità dell'ADSL consente di accedere a immagini ad alta risoluzione, audio di qualità CD, radio FM e video di ottima qualità.
    Che differenza c'è tra l'ADSL e le linee dedicate e la linea ISDN?
    Una linea fissa dedicata di easynet offre un'ampiezza di banda minima garantita in ambedue le direzioni (upload/download) e quindi è adatta a tutte le applicazioni che devono sostenere costantemente prestazioni ad alto livello, quali ad esempio un sito web. La maggior parte delle trasmissioni dati è di natura asimmetrica o, in altre parole, ci sono molti più dati che confluiscono verso l'utente che verso Internet. Questo tipo di connessione 'incostante' viene soddisfatta in modo ideale dalla natura asimmetrica dell'ADSL. Sia le linee dedicate che le linee ADSL sono 'sempre attive', quindi l'utente non deve sostenere alcun costo per l'utilizzo della linea in quanto paga un canone fisso per avere una connessione permanente. L'ISDN invece prevede il noleggio della borchia e le spese per l'utilizzo della linea telefonica. La linea ISDN consente al massimo di raggiungere la velocità di 64 Kbps oppure 128 Kbps, utilizzando però entrambi i canali ISDN e quindi sostenendo il costo di due telefonate. Se vi occorre solamente una connessione occasionale e vi sono sufficienti i 128 Kbps, probabilmente la linea ISDN fa al caso vostro. Se invece vi occorre una connessione permanente e soprattutto non volete rinunciare alla possibilità di avere un costo fisso perfettamente prevedibile, allora la linea ADSL o la linea dedicata rappresentano la soluzione migliore per voi.
    Quali dispositivi occorrono per collegare la rete all'ADSL?
    Una linea telefonica analogica diretta (ossia che non richieda un PABX o un centralino, per esempio, che preveda di digitare 0 o 9 per ottenere la linea esterna). La linea analogica viene portata gratuitamente dall’operatore di telecomunicazioni al momento della richiesta di attivazione di una linea ADSL. Il processo viene gestito in modo automatico dal servizio clienti di easynet e non comporta per l’utente alcun costo aggiuntivo né intervento. Lo staff tecnico di easynet organizza la richiesta di attivazione servizio e la fornitura del router o di eventuale firewall per proteggere la vostra rete.
    La mia centrale locale è abilitata al servizio ADSL, significa che posso usarlo?
    La disponibilità del servizio ADSL sulla vostra linea dipende da alcuni fattori, tra gli altri è sempre opportuno verificare l’abilitazione della centrale telefonica locale tramite alcuni strumenti disponibili su Internet. Inoltre, la linea ADSL è influenzata dalla distanza, il che significa che il servizio peggiora notevolmente se l'utente si trova oltre circa 3,75 km dalla centrale telefonica locale.
    Come vengono supportati gli utenti multipli?

    easynet supporta gli utenti multipli configurando il servizio ADSL come una soluzione completamente gestita da router. Questo viene realizzato destinando alla vostra rete una classe di indirizzi IP pubblici registrati presso il RIPE. A questo punto dovrete attribuire a ognuno dei PC che volete utilizzare, uno di questi indirizzi IP ed uno degli indirizzi IP destinati da easynet al router ADSL. Potete configurare i PC con gli indirizzi IP individuali della classe a vostra disposizione e l'indirizzo IP del Gateway del router ADSL manualmente. Al termine di queste operazioni, tutti i computer della LAN potranno accedere alla connessione ADSL. In alternativa potete utilizzare il NAT per consentire a più macchine di utilizzare un unico indirizzo IP reale registrato presso il RIPE.
    Cos'è il NAT?
    Con il termine NAT (Network Address Translation) si definisce un processo attraverso il quale viene assegnato un unico indirizzo IP reale registrato presso il RIPE al router ADSL fornito da easynet. Ai PC della vostra rete vengono attribuiti degli indirizzi IP appartenenti al set riservato per reti private (192.168.254.x), manuali o via DHCP. Quando il vostro PC richiede informazioni da Internet, il router converte l'indirizzo IP privato del PC nell'indirizzo del router IP, l’unico reale, e quindi richiede informazioni per conto del PC. Il router registra quale PC interno ha richiesto un certo tipo di informazione e quindi passa la risposta ricevuta da Internet al PC corretto. In questo modo tutti i PC della LAN appariranno all'esterno come se avessero tutti lo stesso indirizzo IP. Il NAT viene normalmente utilizzato per aumentare la sicurezza della rete dato che l'indirizzo IP non si riferisce ai singoli PC bensì al router, per cui un hacker che tenta di accedere dall’esterno non potrà usare come bersaglio questo indirizzo IP per attaccare la vostra rete, poiché il router non avrà alcuna registrazione che identifichi un PC interno che richiede informazioni e quindi rifiuterà il pacchetto.
    Come viene supportata la posta elettronica?
    easynet DSL
    supporta due opzioni a pagamento per caselle di posta elettronica, SMTP o POP3. SMTP - SMTP (Simple Mail Transfer Protocol) comunica con il vostro server interno di posta elettronica ed invia i messaggi automaticamente appena arrivano. POP3 - Caselle di posta impostate individualmente - nomeutente@easynet.net (se decidete di usare l'SMTP per ricevere la posta, non potrete utilizzare il NAT).
    La connessione permanente è sicura?
    Il NAT rende le connessioni più sicure perché un eventuale intruso nella vostra rete potrebbe accedere solamente al router e non alla rete interna. Tuttavia il router ADSL non prevede uno specifico firewall ed il NAT non è in grado di resistere a tutti i tipi di attacco. Per questo easynet consiglia vivamente di installare per tutte le connessioni un firewall tra la linea ADSL e la vostra LAN. easynet può fornire una vasta gamma di firewall con prezzi e funzioni diverse, come Cisco, Clavister e Watchguard, per informazioni contattate i nostri uffici.
    Posso collegarmi con l'OS Mac?
    Si
    Posso collegarmi con Linux?
    easynet DSL
    utilizza un'interfaccia Ethernet e supporta qualsiasi sistema operativo che dialoghi utilizzando il protocollo TCP/IP, compreso Linux. Tuttavia l'assistenza easynet non può supportare i problemi degli utenti Linux.
    In cosa consiste l'installazione?
    Innanzitutto i tecnici installano uno splitter (filtro voce/dati) alla presa telefonica, nel caso in cui si renda necessario. Lo splitter viene collegato al modem ADSL o al router, che possono anche essere combinati tra loro. I PC vengono quindi collegati al router tramite una LAN o individualmente tramite un cavo Ethernet. Le offerte easynet DSL prevedono l’invio del router già configurato da parte del nostro staff tecnico, e l’attivazione consiste in una serie di operazioni estremamente semplici che vengono gestite tramite supporto telefonico dal nostro servizio clienti, accessibile con numero verde. In ogni caso abbiamo la possibilità di attivare su richiesta un intervento tecnico presso la vostra sede.
    Posso installare l'ADSL se ho una linea ISDN?
    Se si dispone di una linea ISDN, l’operatore telefonico provvederà ad installare una linea analogica aggiuntiva che verrà dedicata all’ADSL. Il processo viene gestito in modo automatico dal servizio clienti di easynet e non comporta per l’utente alcun costo aggiuntivo né intervento.
    Quanto tempo occorre per installazione dell'ADSL?
    Appena viene inoltrata la richiesta a easynet, la linea verrà controllata per verificare la distanza dalla centrale e la disponibilità per la zona di riferimento. La connessione ADSL viene collegata normalmente entro 30 giorni. E’ necessario precisare che questo periodo potrebbe variare in base alle installazioni richieste.
    Esiste un limite per il volume di traffico (upstream) con l'ADSL?
    No, l'ADSL non prevede alcun limite di traffico in upload, quindi la connessione è effettivamente sotto tutti gli aspetti illimitata. La sola limitazione è relativa al tempo di download/upload, che dipenderà dall'ampiezza della banda a vostra disposizione e dalla quantità di dati trasmessi/ricevuti.
    Posso avere un indirizzo Internet Protocol (IP) fisso per potermi collegare come parte di una rete?
    Tutte le offerte easynet DSL prevedono minimo un indirizzo IP incluso nel canone mensile, ed a seconda della soluzione scelta fino a 8 indirizzi IP. E’ sempre possibile per tutti i pacchetti richiedere l’attivazione di indirizzi IP aggiuntivi.

    Attualmente, esistono diverse tecnologie che consentono l’accesso a internet. Per ciascuna di queste, occorre ricordare che “connettersi a internet” significa in realtà “collegarsi alla rete di un operatore connesso a internet”. Questo operatore deve poi fornirci la cosiddetta “banda”, cioè quei cavi che portano le nostre informazioni in tutto il mondo, e gli indirizzi IP, cioè quel codice che ci rende in un determinato momento unici e quindi raggiungibili nel mondo di internet. L’evoluzione delle tecnologie di connessione viene rappresentata nello schema seguente.

     

    Dial UP

    ALWAYS-ON

    Sigla PSTN ISDN ADSL HDSL
    Acronimo Public Switched Telephone Network Integrated Services Digital Network Asimmetric Digital Subscriber High-Bit Rate Digital Subscriber Line
    Tipo di linea Analogica (doppino) Digitale Analogica (doppino) Digitale
    Comunicazione Simmetrica Simmetrica Asimmetrica Simmetrica
    Velocità 56k/56k 64k/64k 640k/128k (o altra velocità) 2Mb/2Mb
    Tariffazione A minuti A minuti Forfait/A consumo A consumo
    Apparati Modem Analogico Modem/Router ISDN Modem/Router ADSL Modem + Router ADSL
    Condivisione in rete No S' (con router) Sì (con router)
    Disponibilità Ovunque Quasi ovunque Previo cablaggio Solo se c'è l'ADSL
    Indirizzo IP Statico o dinamico Statico o dinamico Statico o dinamico Statico

    Nel dettaglio vengono spiegate le varie voci.
    Dial-up indica una connessione telefonica “classica” consistente in una chiamata, una acquisizione di dati (autenticazione di userid e password) e la successiva navigazione.
    Always-On indica una connessione sempre attiva, nella quale l’autenticazione viene fatta una volta soltanto, e la linea è poi sempre disponibile senza la necessità di successive autenticazioni.
    Tipo di linea: il normale doppino di rame è la linea telefonica che da sempre è stata portata nelle case; ogni centrale telefonica, anche quella del più piccolo paese, è dotata di questa tecnologia; al più le linee possono essere molto vecchie e malconce. Questo stesso doppino di rame viene utilizzato, dopo apposito cablaggio, per la linea ADSL. La linea ISDN, invece, consiste in una tecnologia di diverso tipo; quindi chi ordina una ISDN dovrà far cambiare la propria linea all’operatore (Telecom Italia). Stessa cosa per la linea HDSL.
    Comunicazione: si dice simmetrica se la capacità è la stessa in fase di invio e in fase di ricezione; l’unica linea asimmetrica è la ADSL.
    Velocità: le velocità riportate indicano una velocità potenziale di ciascun canale; è sempre opportuno ricordare che si tratta di velocità massime raggiungibili, che non garantiscono in alcun modo il raggiungimento di tali prestazioni nella navigazione; infatti il rallentamento è quasi sempre dovuto a fattori esterni (congestionamento dei canali che ci portano sui siti che stiamo visitando). Le due cifre indicano la prima la velocità di download (scaricamento dati), la seconda la velocità di upload (invio dati). Si noti che l’unica differenza tra queste due riguarda la linea ADSL (asimmetrica). Naturalmente, è da verificare che l’apparato (modem, router) utilizzato da ciascuno possa garantire il raggiungimento di quelle velocità così definite. Ad esempio, esistono modem analogici da 14,4K, da 28,8K, da 33,6K e infine da 56K.
    Tariffazione: le linee dial-up hanno un costo una tantum nel momento in cui la chiamata parte (scatto alla risposta), poi vengono conteggiati i minuti di comunicazione. Le linee always-on hanno tariffazioni forfetarie (flat), oppure a consumo (tariffazione in base ai MB di traffico generato).
    Apparati: occorre fare attenzione all’hardware che si utilizza. Infatti ogni tipo di connessione ha un proprio hardware: un modem analogico non può funzionare su una linea ISDN, così come un router ADSL non può gestire una linea HDSL.
    Condivisione in rete: utilizzare una connessione per più utenti è possibile sempre, se si utilizza per la connessione stessa un router, cioè un apparato che viene inserito nella rete e utilizzato da tutti. Non è invece possibile utilizzare allo stesso modo la connessione tramite modem, a meno di utilizzare strumenti che garantiscono la condivisione della connessione stessa; tuttavia questa possibilità è resa difficile dalla scarsa velocità della linea, che limita fortemente questo utilizzo.
    Disponibilità: come detto, il doppino telefonico è disponibile ovunque vi sia una linea telefonica attiva. Tuttavia se ci si è fatti portare una linea ISDN, per passare a ADSL bisognerà tecnologicamente “fare un passo indietro”, cioè farsi nuovamente portare una linea di vecchio tipo (il doppino di rame appunto). Questo proprio perché la linea ADSL sfrutta ancora le vecchie linee. Tuttavia la disponibilità di ADSL non è automatica, avendo un doppino telefonico, in quanto l’operatore (Telecom Italia) deve prima effettuare il cablaggio della centrale di riferimento per la gestione dei protocolli che consentono l’utilizzo di questa tecnologia. Solo Telecom Italia è in grado di sapere quando ciascuna centrale verrà cablata. La tecnologia HDSL, al contrario, è disponibile ovunque, da un punto di vista tecnologico; tuttavia Telecom Italia deve rispettare una direttiva dell’Authority che impone – per motivi di tutela della concorrenza – di portare HDSL solo nelle centrali già cablate per la ADSL (in questo modo, Telecom Italia può portare HDSL solo in paesi nei quali altri operatori possono fare offerte concorrenziali basate su ADSL).
    Indirizzo IP: generalmente, nelle connessioni dial-up l’indirizzo IP che ci viene assegnato dal provider è dinamico, cioè varia ogni volta che ci connettiamo. ADSL e HDSL danno il grande vantaggio di rendere questo indirizzo IP statico, cioè immutabile nel tempo. Questo ci permette di essere sempre raggiungibili dall’esterno (in pratica, di far conoscere l’indirizzo presso il quale ci troviamo, e quindi di poter mettere a disposizione di utenti esterni determinati servizi) tramite pc inseriti nella nostra rete; d’altra parte, un indirizzo IP statico aumenta la possibilità che la nostra rete venga attaccata da malintenzionati, proprio perché essi sanno dove trovarci. Occorre quindi premunirsi con opportuni sistemi di sicurezza.


    COS'E' l'ADSL?
    L'ADSL è una tecnologia in grado di utilizzare le normali linee telefoniche analogiche per connessioni digitali. Le velocità che teoricamente è possibile raggiungere grazie a questo metodo di connessione superano grandemente quelle di un collegamento attraverso modem analogico. Il collegamento ADSL utilizza infatti bande di frequenza completamente differenti rispetto a quelle che sono normalmente utilizzate da una connessione analogica. La natura asimmetrica del collegamento ADSL rende questa tecnologia una soluzione ideale per gli utenti Internet che abbia bisogno di una grande velocità in fase di ricezione, mantenendo una pur sempre buona velocità di invio dei dati.

    COME FUNZIONA

    Il percorso dei dati su linea ADSL è lo stesso che viene seguito da una normale telefonata, ma solo fino al più vicino centro di commutazione.
    Lo schema seguente mostra il percorso delle informazioni dal vostro modem (o router) ADSL fino al Provider Internet:

    Come prima cosa è possibile notare che, nelle sedi dei due ipotetici clienti, vengono distinti due modi di connessione differenti, i quali comunque garantiscono l'utilizzo della linea sia in fonia che in linea dati. Infatti nel primo caso (ed è quello più comune nel caso di utenze domestiche) si installa su ogni presa telefonica un dispositivo che prende il nome di microfiltro che permette di utilizzare in ogni diramazione sia il servizio ADSL che il comune telefono o fax.
    Nel secondo caso viene installato un dispositivo che prende il nome di splitter che si preoccupa di effettuare questo "taglio" di frequenze all'arrivo della linea telefonica nell'edificio in questione. In questo secondo caso, la versatilità risulta essere ridotta, dato che la linea ADSL non arriverà necessariamente fino a tutti gli ambienti dove invece è presente la linea telefonica. Il lato positivo è dato dal fatto che non è necessario disseminare tutte le prese telefoniche con i microfiltri.
    Appare evidente che non esiste una tecnologia da preferire in tutti i casi, sebbene l'utilizzo dello splitter garantisca maggiore qualità, evitando che il segnale ad alta frequenza passi per tutte le derivazioni presenti nell'edificio.
    Continuando il percorso della nostra linea ADSL si arriva alla centrale di commutazione e qui direttamente allo splitter che come è avvenuto nella sede del cliente separa le frequenze della linea telefonica da quelle della linea dati. In questo modo, le frequenze telefoniche prendono la strada della PSTN, invece quelle dati (ADSL) vengono convogliate verso un dispositivo che prende il nome di DSLAM (DSL Multiplatore di Accesso).
    Per poter utilizzare tao.it ADSL occorrono quindi una linea telefonica analogica, un computer, un modem ADSL e gli appositi filtri di cui abbiamo parlato prima. Il modem ADSL consente di ricevere e trasmettere i dati in formato digitale sfruttando completamente l'ampiezza di banda delle normali linee telefoniche analogiche. Quando sulla linea telefonica è abilitata ADSL, la banda disponibile viene suddivisa in tre sotto-bande di frequenza distinte: una dedicata alla ricezione dei dati da Internet (downstream), una dedicata all'invio dei dati verso Internet (upstream) ed un'altra molto ristretta riservata al traffico voce.
    Grazie ai filtri che mantengono separato il traffico voce da quello dati, è quindi possibile utilizzare il telefono o ricevere fax mentre si è collegati ad Internet.


    L'IMPIANTO TELEFONICO
    La tecnologia ADSL sfrutta le tradizionali linee telefoniche analogiche (PSTN) per trasportare dati ad alta velocità in formato digitale.
    Per attivare ADSL è necessario rendere compatibile la propria linea telefonica con la tecnologia ADSL. La linea telefonica NON DEVE essere di tipo DUPLEX o con FILODIFFUSIONE."
    Le linee telefoniche possono essere di tre tipi:
    Linea analogica semplice (PSTN)
    In questo caso occorre mettere un particolare filtro (vedi Fig.1 e Fig.2) su ogni presa telefonica in uso sulla linea telefonica, a cui cioè sono collegati telefoni, fax, cordless o modem tradizionali. Questa operazione è necessaria per mantenere separato il traffico Voce dal traffico Internet (vedi schema).



    I filtri da installare possono essere di due tipi a secondo della presa telefonica presente:

       FILTRI TRIPOLARI da installare su PRESE TRIPOLARI
     
       FILTRI RJ da installare su PRESE RJ

    Applicando un filtro su ogni presa è possibile collegare il modem ADSL a qualsiasi presa telefonica.
    Linea analogica complessa (PSTN complessa)
    In questo caso occorre installare un filtro unico, detto Splitter, sulla presa principale della linea telefonica (vedi schema).



    NOTA BENE: il modem ADSL dovrà essere collegato direttamente allo Splitter, non è più necessario quindi installare i filtri multipli sulle varie prese in uso.
    L'installazione del POTS Splitter verrà eseguita da personale Telecom Italia ad un costo di 90,00 € + I.V.A. 20%.
    ATTENZIONE: La presenza di sistemi di teleallarme, di telesoccorso o di altri prodotti e servizi che utilizzano l'impianto telefonico potrebbe, in alcuni casi, rendere impraticabile l'installazione dell'ADSL.
    Linea digitale (ISDN)
    La tecnologia ADSL funziona esclusivamente su linee telefoniche analogiche PSTN. Nel caso il proprio impianto telefonico sia dotato esclusivamente di linee ISDN per attivare ADSL sarà necessario richiedere l'installazione gratuita di una linea analogica tradizionale (PSTN) aggiuntiva che sarà abilitata solamente per il servizio Internet. Questa operazione verrà eseguita direttamente da Telecom Italia


    Linea tradizionale con splitter
    Lo splitter viene installato quando sulla rete telefonica domestica sono presenti apparati quali centralini, teleallarmi,... .
    Se possiedi tali apparati collegati alla rete telefonica, ma non è stata fatta la richiesta di installazione splitter in fase di attivazione della linea ADSL, è opportuno contattare l'187 e richiederne l'installazione.
    In questo caso lo splitter ha la funzione di separare la fonia dai dati.

    Essendo lo splitter un filtro centralizzato non è necessaria la presenza di filtri ADSL sulle prese telefoniche.
    E' importante collegare il modem alla presa dello splitter in cui è riportato
    Modem


    Che cosa significa ADSL?
    ADSL è l'acronimo di "Asymmetric Digital Subscriber Line", che tradotto in italiano significa “Linea Asimmetrica Digitale per Abbonato". Per comprendere meglio il significato di tale definizione, è utile focalizzare l’attenzione sul termine Asymmetric, che si riferisce ad una linea sulla quale la velocità di ricezione dati è diversa da quella di invio dati.
    Che cosa significa XDSL?
    L’xDSL è una famiglia di tecnologie sviluppate per trasmettere informazioni digitali a larga banda su normale linea telefonica. Essa raggruppa gli standard HDSL (High-bit-rate DSL), SDSL (Symmetric Digital Subscriber Line), VDSL (Very-high-speed DSL) e ADSL (Asymmetric Digital Subscriber Line).
    Quali sono i fattori che influenzano la velocità della mia connessione ADSL?
    I principali fattori che influenzano la velocità della tua connessione ADSL sono:
    • lo stato della linea del fornitore del servizio telefonico
    • le condizioni della linea privata utilizzata
    • la velocità del server al quale ci si collega
    • le condizioni di eventuale congestione della rete
    Quali sono i protocolli supportati dall'ADSL?
    Il provider fornisce connettività ADSL avvalendosi del protocollo PPPoA (PPP over ATM) oppure del protocollo PPPoE (PPP over Ethernet).
    Come posso collegarmi ad Internet con l’ADSL?
    Per collegarti ad Internet con l’ADSL devi avere una linea telefonica di tipo analogico (PSTN) o digitale (ISDN), un computer e un dispositivo di connessione (modem o router). E' inoltre necessario che la linea telefonica sia legata ad una zona coperta dal servizio ADSL.
    Quali sono i vantaggi dell'ADSL rispetto ad una normale connessione?
    I vantaggi sono molteplici:
    • connessione 24 ore su 24
    • velocità di trasferimento dati nettamente superiore rispetto ad una normale connessione su linea analogica
    • possibilità di condividere la connessione tra più computer
    Che cos'è un microfiltro?
    Il microfiltro è un dispositivo che separa il segnale ADSL da quello telefonico, evitando così il verificarsi di possibili interferenze tra i due segnali. Il microfiltro trova impiego nelle linee analogiche dirette (quelle di tipologia G.Lite) e deve essere installato in ogni presa telefonica della linea ADSL ove vi siano collegati dei dispositivi telefonici.
    Qual'è la differenza tra un impianto ADSL a filtri distribuiti e uno a filtro unico?
    L'impianto a filtri distribuiti (G.Lite) richiede l'inserimento di un apposito filtro su tutte le borchie telefoniche utilizzate alle quali è collegato un apparato analogico (telefono o fax) oppure è collegato sia un dispositivo telefonico che il modem ADSL. L'impianto a filtro unico richiede invece l'installazione di un solo filtro prima della borchia principale del tuo impianto telefonico.
    Posso attivare l’ADSL su una linea in cui è presente un centralino?
    Sì. Per fare ciò è tuttavia necessario installare uno splitter.
    L'utilizzo della linea telefonica può influenzare le prestazioni della connessione ADSL?
    Le performance della connessione ADSL non vengono in alcun modo influenzate dall'uso della linea telefonica, dal momento che le frequenze utilizzate sono diverse.
    Possiedo una linea ISDN: posso attivare il servizio ADSL?
    Sì. Anche se tecnicamente la linea telefonica ISDN non può convivere con l'ADSL, è possibile attivare il servizio pure in presenza di tale linea. Il gestore telefonico provvederà infatti ad installare gratuitamente una seconda linea di tipo analogico. Sulla nuova linea sarà abilitata la sola frequenza ADSL e non sarà pertanto possibile effettuare delle telefonate.
    Come posso verificare se una zona è coperta dal servizio ADSL?
    Puoi verificare la disponibilità del servizio in una determinata zona del territorio italiano visitando il sito del provider.
    Qual'è la durata del contratto?
    Ha durata un anno dalla data di attivazione del servizio e si intende tacitamente rinnovato di anno in anno, salvo disdetta da inviarsi al provider, con lettera raccomandata A.R. almeno 60 giorni prima della data di scadenza (dipende di solito dal provider)
    Con quale sistema operativo posso utilizzare il servizio ADSL?
    Puoi effettuare la connessione ADSL utilizzando tutti i sistemi operativi in grado di effettuare un collegamento Internet. Devi però possedere un modem compatibile con il sistema operativo utilizzato.
    Che cos'è una porta USB?
    La porta USB (Universal Serial Bus) è un'interfaccia esterna che permette il collegamento di più periferiche. L'ultima versione dello standard USB, la 2.0, garantisce una velocità di trasferimento dati (data transfer rate) di 480 Mbps. Ad una singola porta USB possono essere collegate fino a 127 periferiche (modem, tastiere, mouse, scanner, ecc.) in cascata oppure tramite Hub. Una qualsiasi periferica collegata ad una porta USB può ricevere l'alimentazione direttamente dal computer, con il conseguente vantaggio di non dover utilizzare un alimentatore a parte per ogni singolo dispositivo. I sistemi operativi più recenti (Windows XP, 2000, ME) sono in grado di supportare questo tipo di collegamento fisico. Su Windows 95, il supporto USB è utilizzabile solo dopo aver installato una patch di aggiornamento distribuita da Microsoft, mentre per i sistemi di tipo NT è utilizzabile solo nella versione NT 4 con Service Pack 5 o successivi.
    Posso collegarmi in ADSL con un normale modem analogico?
    No. Per collegarti in ADSL devi possedere un modem ADSL, ovvero un dispositivo appositamente studiato per supportare questo tipo di connessione.
    Cosa significa “banda configurata”?
    La banda configurata è il valore che indica la velocità a pieno carico raggiungibile da una connessione ADSL. Il valore è puramente indicativo perché presuppone che tutti coloro che si servono di ADSL effettuino contemporaneamente una connessione con download a piena banda.
    Che cos'è l'unbundling?
    L'unbundling è la liberalizzazione del tratto di cavo (il cosiddetto "ultimo miglio") che collega la linea alla centrale telefonica. Aderire all'unbundling significa scegliere un gestore di telefonia fissa alternativo e quindi interrompere il rapporto contrattuale con il gestore telefonico. L'unbundling è incompatibile con i servizi di "selezione dell'operatore" (carrier selection); "preselezione dell'operatore telefonico" (carrier preselection) e con i servizi Dial Up o ADSL forniti da operatori differenti da quello scelto per l'unbundling.


    ADSL: Asymmetric Digital Subscriber Line. Tecnologia di trasmissione dati attraverso il doppino telefonico.
    Le alte frequenze utilizzate dall'ADSL convivono con le frequenze della fonia, consentendo l'utilizzo in contemporanea dei servizi telefonici di base e della connessione ad Internet ad alta velocità.
    A seconda della configurazione stabilita dai carrier telefonici, l'ADSL può raggiungere velocità fino a 8 Mbps in downstream e fino a 2 Mbps in upstream dei dati.
    ANSI: American Nationale Standard Institute. E' il gruppo che rappresenta gli Stati Uniti nell'ISO, organismo incaricato di varare gli standard per protocolli di rete, interfacce hardware, punti comuni nello sviluppo dei principali linguaggi di programmazione.
    ATM: Asynchronous Transfer Mode. Tecnologia di rete basata sul trasferimento di dati divisi in CELLE o PACCHETTI di dimensione fissa.
    La differenza principale tra l'ATM e il TCP/IP (protocollo di rete utilizzato in Internet) è che l'ATM crea un percorso FISSO tra due punti ogni volta che inizia un passaggio di dati, mentre con il TCP/IP ogni pacchetto può avere un percorso differente.
    L' ATM, considerata una vera e propria rete intelligente, ha la delicata funzione di raccogliere i pacchetti di dati uscenti dalla centrale telefonica ed indirizzarli su una CDN (Cable Data network), che li porti verso il server di accesso remoto; perchè ciò sia possibile, ogni connessione ADSL è identificata da due parametri, VPI (Virtual Path Identifier) e VCI (Virtual Channel Identifier), che indicano il percorso che i pacchetti devono seguire; è chiaro che, in caso di errori di configurazione di una connessione ADSL, i pacchetti di dati, anzichè indirizzarsi correttamente, verranno persi nella rete ATM; questo è il tipo di disservizio più comune che capiti in fase di attivazione di un'utenza ADSL.
    ATTIVAZIONE: il costo dell'attivazione del servizio da pagarsi una sola volta (spesso gratuita)
    BACKBONE: dorsale in fibra ottica di una rete; una backbone raccoglie e trasporta il traffico di più sottoreti verso i vari centri di comunicazione.
    BIT: abbreviazione di Binary Digit. e' l'unità minima gestita dai calcolatori. Un bit può assumere solo il valore 0 o il valore 1.
    BPS: acronimo di Bit Per Second (bit al secondo).
    BRIDGE: "ponte" tra due reti. Un bridge, una volta ricevuto un pacchetto di dati, anzichè propagarlo indiscriminatamente, ne riconosce l'indirizzo e lo invia verso la sottorete interessata, evitando il propagarsi di traffico inutile e limitando di conseguenza le collisioni tra pacchetti di dati.
    BROADBAND: Banda Larga. Questo termine può avere diversi significati. Possiamo genericamente dire che indica la capacità di convogliare contemporaneamente diversi segnali.
    BYTE: multiplo di Bit. Un Byte corrisponde ad 8 bit.
    CARRIER
    : fornitore di servizi di telecomunicazione.
    CDN: Cable Data Network. Linea di trasmissione digitale dedicata che permette di raggiungere ed accedere a una rete.
    DHCP: Dynamic Host Configuration Protocol. Tipologia di server in grado di assegnare agli host collegati automaticamente indirizzi IP validi.
    DNS: Domain Name Server (System) . Server che risolve gli indirizzi testuali in indirizzi IP.
    DIAL-UP: collegamento ad Internet tramite modem analogico/terminal adapter ISDN e linea telefonica.
    DMT: Discrete Multi-Tone: tecnologia trasmissiva utilizzata in ADSL.
    D-SLAM: Digital Subscriber Line Access Multiplexer. Apparato utilizzato in centrale telefonica, che riceve tutti i segnali DSL in transito e li invia su un unica linea ad alta velocità.
    ETHERNET
    : tipo di LAN che rispetta lo standard IEEE802.3; in una rete Ethernet i dati transitano tramite cavo coassiale o di tipologia RJ.
    FILTRO TELEFONICO: quando si attiva l'ADSL, bisogna inserire un filtro sulla presa di ogni telefono o fax.
    FRAME RELAY: tecnologia trasmissiva utilizzata nelle WAN a commutazione di pacchetto.
    GATEWAY: "porta d'ingresso", è il nodo tramite il quale si passa da una rete ad un'altra.
    HDSL: High Bit-Rate Digital Subscriber Line. A differenza dell'ADSL, questa tecnologia è di tipo simmetrico, cioè ha stessa ampiezza di banda in downstream ed in upstream dei dati. In Italia alcuni provider già offrono questo tipo di tecnologia, preferibilmente con contratti "a consumo".
    HUB: dispositivo che funge da concentratore, mettendo in collegamento i singoli nodi di una rete. L'hub riceve i pacchetti di dati da una macchina e li inoltra a tutti gli altri in maniera indiscriminata. Per questo motivo, per reti di elevate dimensioni aumentano le probabilità di collisioni tra i dati, e diventa più opportuno l'utilizzo di uno switch.
    IP DINAMICO/STATICO:
    ad ogni computer in rete corrisponde un indirizzo numerico, che negli abbonamenti più economici cambia ad ogni connessione (dinamico), impedendo ad altri computer di collegarsi al nostro. E' come se stessimo chiamando qualcuno da una cabina telefonica: nessuno mai potrà chiamarci su quel numero. Gli abbonamenti professionali in genere offrono invece un indirizzo IP statico, che possiamo comunicare ad altri per scaricare file dal nostro computer.
    ISP
    : Internet Service Provider. Fornitore di servizi internet.
    Kbps
    : Kilo Bit per Second. Multiplo del bps; equivale a 1000 bit per secondo.
    KIT AUTOINSTALLANTE: kit che solitamente comprende un modem, un paio di filtri telefonici, il software e le istruzioni per installare da soli la linea ADSL a casa propria.
    LAN: Local Area Network. Sistema di comunicazione per connettere in rete locale computer (server e client), stampanti ecc. Attualmente la maggior parte delle LAN viene configurata ad una velocità di 100 Mbps.
    MODEM
    : dispositivo in grado di convertire i segnali analogici in digitali e viceversa (MOdulatore - DEModulatore). Oltre all'utilizzo per connettere tra loro reti locali e metropolitane, ha il suo utilizzo più diffuso per la connessione di singole postazioni o reti locali alla rete Internet.
    MULTIPLEXER (MUX): è un dispositivo che raccoglie i segnali proveniente da più canali a bassa velocità di trasmissione e li inoltra su un unico canale ad alta velocità, o viceversa.
    NAT: Network Access Translation. Converte l'indirizzo IP riferito alla rete Internet in indirizzi IP appartenenti alla rete locale. E' una funzione importantissima da attivare affinchè un router consenta la navigazione in Internet alle postazioni di una LAN.
    PAT
    : Port Address Translation. Versione avanzata del NAT.
    POP: Point Of Presence. Acronimo che indica il punto di accesso locale ad Internet da parte di un provider.
    POTS: Plain Old Telephone Service. Indica il servizio telefonico canonico. Il Pots Splitter è un apparato che separa a monte dell'impianto telefonico il flusso della fonia da quello dati dell'ADSL.
    PPP: Point-to-Point Protocolo. Protocollo che stabilisce una connessione, tramite TCP/IP, tra due computer che utilizzino un modem.
    PPPoA: PPP over ATM. Protocollo trasmissivo utilizzato per le connessioni ADSL. Solitamente, in Italia, è alternativo al PPPoE.
    PPPoE: PPP over Ethernet. Protocollo trasmissivo utilizzato per le connessioni ADSL. Solitamente, in Italia, è alternativo al PPPoA. In effetti i pacchetti di dati, sia in PPPoA che in PPPoE, viaggiano sulla rete ATM; la dicitura corretta di questo protocollo è per l'appunto Ethernet over ATM.
    PPTP: Point-to-Point Tunneling Protocol. Protocollo che consente di implementare reti private virtuali attraverso Internet, utilizzando protocolli anche differenti dal TCP/IP, come il NetBeui ed il protocollo IPX di Novell.
    PROTOCOLLO: codice comunicazione stabilito in modo che due computer possano scambiarsi dati.
    PROXY: tipo di server che memorizza le pagine visitate dagli utenti ad esso collegati, in modo da essere in grado, ad una successiva richiesta, di inviare in tempi bassi una copia recente della pagina richiesta all'host che ne faccia richiesta.
    RADIUS
    : Remote Authentication Dial-In User Service. Protocollo implementato per la memorizzazione e la protezione dei profili dei singoli utenti che abbiano accesso ad una rete. Il Radius Server è l'apparato che certifica gli utenti che chiedono accesso ad una rete, e ne autorizza l'accesso (solitamente tramite verifica di username e password).
    RAS: Remote Access Server. Server di accesso remoto in grado di gestire connessioni multiple.
    RJ: tipologia di connettore. In particolare, i connettori a 4 o 6 usati normalmente per gli apparecchi telefonici tradizionali sono di tipologia RJ11; i cavi con connettore ad 8 pin usati normalmente nelle LAN sono di tipologia RJ45.
    ROUTER: dispositivo in grado di connettere più reti e di smistare i pacchetti di dati da una rete all'altra.
    ROUTER WIRELESS
    : come il router, ma non ha bisogno di cavi. Ovviamente i computer della rete devono possedere schede wireless.
    TCP/IP
    : Trasmission Control Protocol / Internet Protocol. E' l'insieme di protocolli utilizzati per il trasferimento di dati in Internet, e sempre più spesso anche nelle reti locali. I protocolli fondamentali sono, intuibilmente, il TCP, che organizza la frammentazione in pacchetti dei dati da inviare, e l'IP, che monitorizza e verifica il corretto instradamento dei pacchetti stessi.
    VCI: Virtual Channel Identifier. Identificativo di circuito virtuale. Il VCI, insieme al VPI, identifica univocamente il circuito logico fisico assegnato ad una singola utenza ADSL nella rete ATM.
    VELOCITA' DL/UL/GAR: i tre valori indicato, nell'ordine la velocità massima di scaricamento (download), di invio (upload), e la velocità minima garantita dal provider (la maggior parte non garantisco quest'ultimo valore)
    VPI: Virtual Path Identifier. Identificativo di percorso virtuale. Il VPI, insieme al VCI, identifica univocamente il circuito logico fisico assegnato ad una singola utenza ADSL nella rete ATM.
    VPN: Virtual Private Network. Sistema di comunicazione protetta tra due o più host collegati ad Internet

    xDSL: il doppino ce la fa? (09/07/01)
    Per ottenere un servizio dati di buona qualità è necessario assicurarsi che la connessione tra utente e centrale soddisfi certi requisiti

    Il rapido sviluppo della tecnologia xDSL (cioè delle diverse versioni di Digital Subscriber Line, vedi box a pag. 46) si deve all’ipotesi che la crescente richiesta di banda passante possa essere soddisfatta utilizzando la rete esistente di cavi in rame. Come per tutte le affermazioni di principio, però, sono necessarie alcune puntualizzazioni.
    Anche gli utenti meno esperti, in base alla qualità dei collegamenti voce e/o dati, sono in grado di valutare approssimativamente le caratteristiche del doppino che li collega alla centrale telefonica. Se il collegamento è utilizzato per xDSL la valutazione diventa però più problematica.
    In questo articolo descriveremo i fenomeni che provocano perdite di qualità nel collegamento xDSL, senza entrare in dettagli troppo tecnici.

    Qualificare il collegamento
    Il problema di qualificare i collegamenti prima di utilizzarli per il servizio è stato affrontato sin dall’inizio. La maggior parte dei cavi posati nelle aree urbane non ha caratteristiche omogenee in quanto, essendo stati pensati per il servizio POTS (Plain Old Telephone Service), potevano avere caratteristiche diverse da quelle richieste attualmente.
    Gli operatori hanno già affrontato il problema di riqualificare i collegamenti con l’avvento di ISDN. A questo proposito hanno individuato alcune tecniche di test per evitare che un tecnico si rechi a casa dell’utente con la strumentazione necessaria per la misura. Con la tecnica di test basata su POTS-OSS (POTS - Operational Support System) la qualificazione del collegamento, nelle condizioni migliori, avviene con gli strumenti collegati nella centrale telefonica di accesso, che sono in grado di determinare la tipologia e la qualità di un determinato doppino.
    Purtroppo i metodi utilizzati, con xDSL devono essere ridefiniti in quanto i requisiti sono molto più pesanti.

    Quando serve il tecnico

    Nella situazione attuale il collegamento è qualificato con il metodo tradizionale e in caso di problemi si ha l’intervento di un tecnico. Nel caso peggiore il tecnico si reca a casa dell’utente, verifica le condizioni di funzionamento, e in presenza di problemi richiede il cambio del collegamento con la centrale.
    La situazione presentata non è certamente la migliore per un servizio a larga diffusione, quindi ci si deve aspettare che i test POTS-OSS in futuro supporteranno anche le qualificazioni del collegamento per xDSL.
    Il metodo del test con un modem campione, a parte i costi di manodopera, non è comunque da considerare un surrogato.
    Per essere adatto ai collegamenti xDSL, un doppino deve avere, oltre ai requisiti meccanici ed elettrici per i servizi POTS, un ulteriore livello di conformità descritto di seguito.
    Il cablaggio tra la centrale di accesso e l’utente deve essere verificato per quanto riguarda:
    - load coil. Sono avvolgimenti posti in serie al collegamento, a distanze prefissate, che compensano la capacità parallela della linea. La loro presenza sul collegamento riduce la banda passante e la capacità di trasmissione xDSL. In Europa non dovrebbero essere presenti, a differenza degli USA, in quanto la distanza media dei collegamenti tra la centrale di accesso e l’utente è inferiore;
    - bridged tap. Sono connessioni derivate dalla linea principale. Normalmente sono dei circuiti aperti che in corrente continua non hanno effetto, ma diventano degli spezzoni di collegamento alle alte frequenze. La presenza di questi collegamenti per ISDN, MSDSL e HDSL rappresenta un problema per la funzione di cancellazione dell’eco (echo-canceller), se superano una certa lunghezza. Per ADSL questo non dovrebbe essere un impedimento al servizio, anche se ha un effetto sulla velocità del collegamento.

    Tecnologie *DSL
    ISDL ISDN-like DSL
    SDSL Single Line Digital Subscriber Line
    MSDSL Multi Rate Single Line Digital Subscriber Line
    HDSL High-Bit Rate Digital Subscriber Line
    ADSL Asymmetric Digital Subscriber Line
    ADSL.Lite Splitterless Asymmetric Digital Subscriber Line
    RADSL Rate Adaptive Asymmetric Digital Subscriber Line

    I parametri critici
    Del collegamento devono essere misurati diversi parametri.
    - Lunghezza. Tutte le tecnologie xDSL sono sensibili alla lunghezza del collegamento, in quanto la banda passante è inversamente proporzionale alla distanza. La lunghezza provoca una attenuazione del segnale in misura dipendente dalla sezione del filo e, in buona parte, ha effetto sulla velocità del collegamento.
    - Qualità. I valori che definiscono le caratteristiche qualitative di base sono: continuità, impedenza, capacità in corrente continua e in frequenza.
    - Bilanciamento longitudinale. Il collegamento deve essere qualificato, per quanto riguarda le caratteristiche riportate sopra, anche tra i due fili della coppia e il singolo filo e la massa. Il bilanciamento longitudinale del doppino rappresenta sicuramente un elemento importante.
    - Diafonie. La presenza di comunicazioni nello stesso fascio di cavi nella stessa gamma di frequenza può creare interferenze per diafonia o rumore. La diafonia è creata da insufficiente isolamento, grande differenza di livello tra comunicazioni adiacenti, linee sbilanciate oppure sovraccarichi. La diafonia può essere di due tipi: Near-End crosstalk (NEXT) o Far-End crosstalk (FEXT). La diafonia NEXT avviene quando un segnale trasmesso condiziona un segnale ricevuto allo stesso lato del collegamento, mentre la diafonia FEXT è indotta dall’altro lato del collegamento. FEXT ha maggiori effetti nei sistemi asimmetrici come ADSL piuttosto che nei sistemi simmetrici come HDSL. Ciò avviene perché il segnale trasmesso ha maggiore potenza del più debole segnale inviato dall’altro lato del doppino. FEXT ha solitamente meno effetto perché il segnale è attenuato con la distanza.
    - Rumore. Può essere definito come la combinazione di diverse sorgenti di segnale come diafonia (crosstalk), interferenza da radiofrequenza, distorsioni e segnali casuali generati da energia termica. Il rumore impedisce la rivelazione dei segnali a basso livello da parte del demodulatore. Il livello di rumore e il livello del segnale ricevuto determinano la dinamica del collegamento. Il parametro misurabile è il rapporto segnale/ rumore: più il rapporto è alto, più è buono il collegamento. Il rumore o la trasmissione su altre coppie di fili adiacenti nello stesso cavo possono degradare la qualità del collegamento xDSL. Il rumore nella banda fino a 200 kHz degrada le trasmissioni in ISDN, MSDSL, SDSL e HDSL.
    ADSL, invece, subisce gli effetti del rumore nella banda fino a 1,1 MHz. E in questo caso sono da considerare fonte di rumore anche le trasmissioni radio AM.
    Compatibilità dello spettro
    A causa della larghezza di banda utilizzata nei sistemi xDSL, i segnali irradiano energia che è captata dalle altre coppie di fili presenti nel cavo. Questa energia si presenta come diafonia e limita le prestazioni del collegamento.
    Gli effetti della diafonia che una tecnologia ha su di un’altra definiscono la compatibilità di spettro. La compatibilità spettrale è importante perché la fornitura di un nuovo servizio deve prevedere una compatibilità con quelli esistenti. Di seguito vengono esaminate alcune combinazioni.
    - ISDN è basata su un sistema di trasmissione simmetrico con cancellazione dell’eco (echo-canceller), quindi per quanto riguarda la diafonia NEXT si ha un fenomeno di autoinduzione. Poiché lo spettro di trasmissione si sovrappone a quello di ricezione, si ha un effetto maggiore sugli altri sistemi non simmetrici. Lo spettro di HDSL può sovrapporsi completamente a quello di ISDN, ma ha un effetto minore perché i due sistemi usano un livello di potenza spettrale simile. Nel caso di ISDN le prestazioni dipendono dalla qualità dell’echo-canceller.

    Il gioco delle lunghezze
    Per quanto riguarda la lunghezza massima raggiungibile da ISDN, questa diminuisce all’aumentare delle coppie disturbanti con segnale dello stesso tipo. Inserendo altri segnali di tipo diverso (HDSL, SDSL, ADSL) l’effetto disturbante è minore;
    - HDSL come ISDN è un sistema simmetrico con echo-canceller, quindi le prestazioni di base degradano con le stesse regole già descritte al punto precedente;
    - SDSL sfrutta le proprietà dell’echo-canceller, quindi le prestazioni dipendono dalla diafonia NEXT autoindotta. La distanza raggiunta dal collegamento dipende dalla velocità di trasmissione, quindi le prestazioni degradano all’aumentare della larghezza di banda. Inoltre, in funzione della velocità di trasmissione, SDSL disturba proporzionalmente ADSL e RADSL;
    - RADSL è un sistema a velocità di bit e di simbolo variabile sia in upstream che downstream, quindi le larghezze di banda dei canali sono anch’esse variabili. Poiché RADSL è un sistema FDM (Frequency Division Multiplexing) non ha il fenomeno di autoinduzione NEXT nel cavo. Comunque i canali di RADSL sono soggetti ai fenomeni di diafonia NEXT se indotti da HDSL o SDSL. A causa della differente allocazione dello spettro dei canali upstream e downstream, questi risultano degradati in modo diverso. La situazione ottimale si ottiene quando nel cavo non sono presenti sistemi con echo-canceller, poiché l’effetto di diafonia FEXT è minore;
    - ADSL, che è basato sulla tecnologia di trasmissione DMT (Discrete Multi Tone), ha una compatibilità spettrale di tipo FDM, cioè upstream e downstream occupano porzioni differenti dello spettro. La compatibilità spettrale di ADSL è quindi simile a quella di RADSL e non soffre di diafonia NEXT autoindotta. I disturbi maggiori si hanno a causa delle diafonie NEXT di HDSL e RADSL, il cui spettro si sovrappone completamente a quello in direzione upstream. Lo spettro dei segnali ISDN si sovrappone parzialmente ai segnali upstream, quindi ha un effetto disturbante minore. Nella direzione downstream la maggior causa di disturbo proviene dai segnali HDSL per la sovrapposizione degli spettri.
    Quindi le condizioni migliori per ADSL si ottengono eliminando le cause di disturbi NEXT, per esempio utilizzando solo coppie adiacenti con ADSL.

    Velocità e distanze massime per ADSL

    Europa (senza ISDN) Europa (con ISDN) USA
    Mbps Distanza Mbps Distanza Mbps Distanza
    2 3,9 2 3,5 1,5 4,6
    6 2,8 6 2,5 6 2,7
    8 2,2 8 2,0    
    Più veloce, meno lontano
    Velocità e distanze tra utente e centrale per ADSL in Europa e USA con e senza ISDN, nel caso di diametro del filo in rame di 0,4 mm

    Principali caratteristiche delle tecnologie xDSL a confronto

    Tecnologia Banda max downstream Banda max upstream Note Standard ITU-T
    ADSL Full rate 8 Mbps 1,5 Mbps   G. 992.1
    G.Lite ADSL 1,5 Mbps 512 Kbps Non richiede filtri o splitter G. 992.2
    VDSL - Very high speed DSL 52 Mbps oppure (simm.) 26 Mbps 6,4 Mbps oppure (simm.) 26 Mbps Prestazioni possibili solo su brevi distanze dalla centrale (300 m.). Adatta per cablaggio interno di campus o edificio fino alle centraline  
    HDSL - High Speed DSL 1,5 o 2,3 Mbps 1,5 o 2,3 Mbps Non supporta telefonia analogica su stessa linea. Impiega fino a 3 coppie di fili  
    HDSL2 1,5 Mbps 1,5 Mbps Non supporta telefonica analogica su stessa linea  
    G.shdsl (SHDSL) da 128 Kbps a 2,32 Mbps da 128 Kbps a 2,32 Mbps Migliora prestazioni in caso di grande distanza dalla centrale. Non supporta tel. analogici su stessa linea. Può impiegare fino a 2 coppie di fili G. 991.2
    Prestazioni del VDSL risentono della distanza dalla centrale
    Distanza dalla centrale 300 mt 1 km. 1,5 km.
    banda downstream (Mbit/s) 52 oppure (simm.) 26 26 oppure (simm.) 13 13
    banda upstream (Mbit/s) 6,4 oppure (simm.) 26 3,2 oppure (simm.) 13 1,6

    Altri collegamenti a banda larga (2005)

      UMTS UMTS (con HSDPA) Wi-Fi WiMAX Satellite LMDS
    Disponibilità oggi in arrivo a breve oggi in arrivo a medio oggi oggi (non a tutti)
    Frequenze radio 900-2100 Mhz 900-2100 Mhz 2,4 Ghz non def.; 3,3 Ghz 11-13 Ghz 28 Ghz
    Banda teorica 2 Mbps (circa) 10 Mbps 11 Mbps-54 Mbps 70 Mbps 2 Mbps circa entro 30-40 Km Fino a 2 Gbps entro 3-5 Km
                 

    Principali Operatori per il servizio ADSL

    Operatore Indirizzo Web Numero di telefono Assistenza tecnica
    Alice (Tin.it) www.alice.it 187 http://www.telecomitalia.it/assistenza/assistenza-tecnica
    Aruba adsl.aruba.it 0575/51.571 http://assistenza.aruba.it/
    Fastweb www.fastweb.it 192.192 http://www.fastweb.it/myfastpage/assistenza/
    Libero/Wind www.libero.it 155 o 159 http://www.infostrada.it/it/at/ - oppure http://assistenza.libero.it/adsl
    NGIInternet internet.ngi.it 02/37.00.851 http://www.ngi.it/it/informazioni-utili/assistenza-tecnica/
    Tele2 www.tele2.it 848/99.10.99 http://supporto.teletu.it/assistenza-tecnica/
    Tiscali www.tiscali.it 130 http://assistenza.tiscali.it/
    Vodafone http://www.vodafone.it 190 http://assistenza.vodafone.it/privati/adsl_e_telefono oppure http://assistenza.vodafone.it/privati/adsl_e_telefono/vodafone_station

    Parametri di connessione degli operatori

    Provider (ISP) Protocollo VPI VCI Nome utente Password
    Telecom Italia (Alice) PPPoE (preferibilmente PPPoE LLC se il modem/router ne consente la scelta) 8 35 aliceadsl aliceadsl
    Infostrada (Libero) PPPoE LLC o talvolta PPPoA Vc-mux 8 35 benvenuto ospite
    Tiscali PPPoA Vc-mux 8 35 assegnata in fase di registrazione assegnata in fase di registrazione
    Teletu (ex tele2) PPPoE LLC o talvolta PPPoA Vc-mux 8 35 assegnata in fase di registrazione assegnata in fase di registrazione
    Fastweb Fastweb funziona soltanto con i modem forniti dallo stesso operatore, quindi non dobbiamo configurare alcun parametro di connessione

    Scaricamento file con Internet alle varie velocità

    Scaricare un cd musicale in formato MP3 (60 Mb)
    ADSL 1 Mbps circa 8 minuti
    ADSL 4 Mbps circa 2 minuti
    ADSL 6 Mbps circa 1 minuto e 20
    Scaricare un film da 90 minuti in formato Divx (3.960 MB)
    ADSL 1 Mbps circa 8 ore e 50 minuti
    ADSL 4 Mbps circa 2 ore e 20 minuti
    ADSL 6 Mbps circa 1 ora e 30 minuti

    Alcune cose che non vi hanno mai detto sull'ADSL: ogni numero un errore
    Abbonato ad ADSL sei alla presa con strani codici di errore? Il modem non risponde? Cade la linea? C'è un motivo e una soluzione.
    Codici di errore con un numero
    Come mai il collegamento ADSL provoca strani codici di errore numerici? Il sistema operativo Windows per molti errori di connessione non ha sviluppato un programma apposito con messaggi di errore chiari per l'utente meno esperto. Questo perché, probabilmente, la Microsoft ha pensato che i problemi di collegamento al web, di rete, devono essere gestiti da esperti: chi provvede a configurare la connessione ADSL, un tecnico, insomma. Ma la maggior parte degli abbonamenti venduti oggi in Italia sono di tipo LiteDSL, non un vero ADSL, che ha bisogno di un tecnico che a casa metta una borchia, come quella per ISDN, ma un ADSL leggero poco costoso e che anche un utente meno esperto può installare da sè. Salvo poi trovarsi alle prese con i famosi codici di errore con numeri vari. Allarmanti, perché incomprensibili. Qui di seguito riporto alcuni di questi errori con il relativo significato. E la soluzione.
    1. ERRORE 602 - Il modem è utilizzato da un'altra connessione di accesso remoto. Capita che tu abbia ancora il modem analogico interno che cerca di collegarsi in rete. Fai una verifica tra i processi attivi della rete. Prova a vedere in Task Manager (CTRL+ALT+CANC). Verifica la configurazione del modem, in modo che sia il modem ADSL quello considerato. A volte basta riavviare il computer.
    2. ERRORE 629 - La connessione è stata rifiutata. Il server del provider potrebbe avere problemi (capita spesso con Telecom Alice). Comunque se questo messaggio esce prima di inserire identificativo e password, accertati dell'arrivo del segnale di linea al modem. Se invece accade dopo, spesso deriva dal fatto che in Italia ADSL è più lento di come dovrebbe essere e quindi bisogna ridurre la velocità di ricezione del modem dagli appositi comandi (dipende dal modello). E poi, consiglio sempre valido, prova a installare/reinstallare il protocollo TCP/IP dal Pannello di Controllo > Rete.
    3. ERRORE 630 - Il computer non riceve alcuna risposta dal modem. Verifica che il modem sia collegato. Se necessario spegni e riaccendi il modem e riavvia il computer.
    4. ERRORE 645 - Impossibile completare la connessione al server, verifica la configurazione e riprova. Probabilmente manca il protocollo TCP/IP in Pannello di Controllo > Rete.
    5. ERRORE 676 - Linea Occupata. Riprova. E poi verifica il numero di collegamento.
    6. ERRORE 720 - Errore che capita spesso con Telecom Alice e significa che la centrale a cui sei collegato ha dei problemi e deve di solito "essere resettata" (spenta e riaccesa). Significa che è impossibile negoziare un set di protocolli di rete. Perché l'ADSL sia attivabile infatti è necessario che nella centrale telefonica di zona sia presente un apparato chiamato DSLAM (Digital Subscriber Line Access Multiplexer) che riceve tutti i segnali DSL che arrivano alla centrale telefonica e li invia su un'unica linea "ATM" ad alta velocità. Ma a volte questi apparati danno problemi e si disattivano. consiglio: diminuisci comunque sempre la velocità di connessione del modem.
    Altri problemi molto comuni.
    Non è tutto qui: di problemi con ADSL ce ne sono ancora parecchi. Soprattutto per la posta elettronica. Vediamo quali.
    1. ERRORE 10061 CODICE 0x800CCC0E - Un errore molto comune agli amici di Aiutoooo.com che ci hanno contattato, perchè è causato dall'antivirus "Norton Antivirus 2002" che va reinstallato dal cd rom di installazione originale (il problema è che molti non ce l'hanno più o non lo trovano!) e disinstallato. Poi installato da capo, con i suoi aggiornamenti LivUpdate.
    2. Outlook Express, mentre scarichi i messaggi, si blocca e chiede in continuazione nomeutente/password - Capita perché i server di posta ADSL che hanno programmi antivirus e antispam se cade la linea per sicurezza vogliono sapere chi si sta ricollegando. Ti conviene chiudere Outlook (a volte forzando la chiusura con CTRL+ALT+CANC) e riaprirlo dopo 10-15 minuti almeno.
    3. Cade sempre la linea. - ADSL dovrebbe essere più stabile, ma sempre per il problema del tipo LiteDSL e con la mancanza di banda garantita non è così. Attenzione però a volte il problema della caduta della linea dipende dal modem adsl il cui driver non è quello corretto o non è aggiornato. Aggiornalo. Se invece hai il modem con driver aggiornato e la linea continua a cadere oppure ad essere lenta, protesta con 187 Telecom, è colpa delle linee telefoniche disturbate.
    4. ADSL lento più dell'analogico? - La velocità teorica dell'ADSL, in condizioni ideali, permetterebbe di ripartire tra downstream (scaricamento dati) e (invio) circa 8-9Mbit al secondo, cioè otto oppure nove milioni di bit al secondo! I valori raggiungono un massimo di 1milioni di bit in invio dati e 8 milioni di bit in scaricamento (da qui la velocità conclamata per i video, la musica eccetera). Purtroppo però i valori massimi consentiti dall'ADSL Telecom Italia sono solo 128Kbps (migliaia di bit al secondo) in invio (pari ad una linea ISDN) e 640Kbps (migliaia di bit al secondo) in scaricamento (5 volte superiore ad una linea ISDN). Questo perché le condizioni delle linee telefoniche italiane non sono ideali, anche a causa della loro età. Dalla Telecom Italia dicono: abbiamo investito moltissimo e stiamo lavorando molto per migliorare le linee. Basterà?

    ADSL

    Nome Standard Tipo Velocità Max in downstream Velocità Max in upstream
    ANSI T1.413-1998 Issue 2 ADSL 8 Mbps 1 Mbps
    ITU G.992.1 ADSL (G.DMT) 8 Mbps 1 Mbps
    ITU G.992.2 (non richiede un filtro splitter) ADSL (G.Lite) 1,5 Mbps 0,5 Mbps
    ITU G.992.3/4
    (la distanza dalla centrale DSLAM all'utente incide molto come fattore sulla qualità)
    ADSL2 12 Mbps 1 Mbps
    ITU G.992.3/4 (Annex J) ADSL2 (G.Lite.bis) 12 Mbps 3,5 Mpbs
    ITU G.992.5
    (The data rates can be as high as 24 Mbit/s downstream and 1 Mbit/s upstream depending on the distance from the DSLAM to the customer's home.
    ADSL2+ is a hot topic because it is capable of doubling the transmission speed of typical ADSL connections from 1.1 MHz to 2.2 MHz. This doubles downstream data rates to over 20 Mbit/s, but these data speed rates will only be attainable on loops shorter than 8,000 feet.)
    ADSL2+ 24 Mbps 1 Mbps
    ITU G.992.5 Annex L ADSL2+ 24 Mbps 3,5 Mbps
    ITU G.994.1 (G.hs)      
    ITU G.992.3 (G.DMT.bis)      

    ADSL
    Digital Subscriber Line (DSL) fornisce un circuito digitale dedicato tra casa vostra e la centrale della compagnia telefonica, utilizzando linee telefoniche analogiche. DSL inoltre fornisce un canale separato per la conversazione vocale, vale a dire per le chiamate analogiche (voce, fax, eccetera) che possono essere effettuate contemporaneamente al trasferimento di dati ad alta velocità. DSL utilizza lo spettro di frequenze tra 0 e 4 Khz per la banda analogica, e da 4 Khz a 2,2 Mhz per i dati. xDSL è un acronimo generico per definire una famiglia di servizi dedicati, la cui lettera "x" sta a significare:

    dove Xbps/Ybps equivale a X=velocità in ricezione, Y=velocità in trasmissione.