Avvio di Windows: nozioni fondamentali
( http://www.harrrdito.it/windows/nozioni_fondamentali_01.asp )

All'avvio di Windows il primo file che viene caricato è IO.SYS che procede al caricamento di alcuni files essenziali. L'ultimo caricato è WIN.COM. Questo file è il vero e proprio Windows. Se esso non venisse caricato il computer si avvierebbe in riga di comando (c:\>_ ).
La sostituzione di questo file è il "modo migliore" per impedire la partenza completa di Windows, il quale, però, può essere avviato digitando WIN seguito da invio).
Nel caso in cui il sistema non parte si devono analizzare i file di avvio che vengono elaborati dal Registry, cioè CONFIG.SYS, MS-DOS.SYS e AUTOEXEC.BAT.

I files, di solito, sono così strutturati:

CONFIG.SYS

device=C:\WINDOWS\COMMAND\display.sys con=(ega,,1)
Country=039,850,C:\WINDOWS\COMMAND\country.sys
device=mycdrom.sys /d:mscd001 (driver del cdrom)

AUTOEXEC.BAT

mode con codepage prepare=((850)C:\WINDOWS\COMMAND\ega.cpi)
mode con codepage select=850
keyb it,,C:\WINDOWS\COMMAND\keyboard.sys
mscdex d:/mscd001 /m:10 /l:m (driver del cdrom)
lastdrive=m

MS-DOS.SYS si compone di due sezioni: [Paths] e [Option]

[Paths]

WinDir=C:\WINDOWS

Percorso della cartella che contiene Windows

WinBootDir=C:\WINDOWS

Cartella in cui ci sono i file di avvio di Windows. Valore predefinito C:\Windows

HostWinBootDrv=C

Percorso della cartella radice del disco di avvio. Valore predefinito C.

UninstallDir=C

Posizione dei file di disinstallazione di Windows:W95/98undo.dat e W95/98undo.ini. Valore predefinito C.Tale riga è presente solo se durante l’installazione si è decisoli bakup dei file di sistema.

[Options]

AutoScan=1

Dopo ogni chiusura brusca si avvia scandisk al riavvio del pc (1 valore predefinito, 0 non esegue scandisk, 2 esegue scandisk senza messaggio di avviso

BootDelay=2

Numero di secondi in cui il messaggio “Avvio di Windows&ldots;” rimane sullo schermo

BootSafe=0

Indica che il sistema dovrà essere avviato in modalità Normale (con 1 si avvia in modalità provvisoria)

BootMenu=0

Con questo valore per attivare la comparsa del menù di avvio bisogna premere F8, o CTRL, dopo il riconoscimento delle periferiche. Mettendo 1 ad ogni avvio compare il menù di avvio per selezionare la modalità di boot.

BootMenuDelay=x

Con x=30 si indica che all’avvio dovrà persistere il menù di scelta di avvio per 30 secondi. Questa opzione funziona solo se BootMenu=1.

BootMulti=1

Opzione di multi-boot. Se è installata una versione di Ms-Dos, indica se deve essere caricata

BootGUI=1

Si avvia l'interfaccia grafica di Windows, con valore 0 si avvia il DOS

BootWarn=1

Con valore 0 si disattiva il messaggio di avvio in modalità provvisoria

BootWin=1

Si forza il caricamento di Windows

BootKeys=1

Attiva l’uso dei tasti funzione F4,F5,F6 e F8 per la scelta delle opzioni di avvio. Il valore 0 disattiva i tasti funzione e annulla l’uso di BootDelay

DoubleBuffer=1

Attiva il doppio buffer per i controller che ne hanno bisogno (es. ctrl scsi). Il valore 2 attiva il doppio buffer in tutti i casi, anche se non c’è ne bisogno.

DBLspace=1

Carica automaticamente il file “dblspace.bin”

DRVspace=1

Carica automaticamente il file “drvspace.bin”

LoadTop=1

Carica automaticamente command.com o dblspace.bin/drvspace.bin sopra i 640 Kbyte di memoria convenzionale

Logo=1

Forza la visualizzazione del logo di Windows (vedi “ Cambiare la schermata di ingresso e di uscita di Windows”

WinVer=4.10.2222

Numero della versione di Windows

MSDOS.SYS e IO.SYS: quando mancano cosa fare?
Io.sys è il file in cui sono presenti tutte le informazioni che permettono al sistema operativo di riconoscere l'hardware e fornisce alcuni parametri che derivano dai file Config.sys ed Autoexec.bat.
Nel caso in cui questi file non ci sono (o ne manca uno) non è un problema se avete un disco di boot (creato o durante la fase di installazione del sistema operativo, o durante una normale sessione di lavoro) basta digitare da A:\ il comando "sys c:" e tutto si risolve immediatamente.

WIN.COM indispinsebile?
Quando il WIN.COM manca o è danneggiato compare, probabilmente con uno di questi messaggi:"File Win.com non trovato,Windows non può essere caricato"
"Il seguente file Win.com manca oppure è danneggiato""Memoria insufficiente per il caricamento del programma"
"Errore nel file EXE"
Il sistema, dunque, non può che essere avviato in modalità DOS. La prima cosa da verificare è l'esistenza di tale file. Se non c'è, oppure non è delle dimensioni "giuste" basta recuperarlo dal CD di installazione di Windows.
La lunghezza corretta di tale file è:
- Windows 95: 9522.999 byte;
- Windows 98: 9825.175 byte
Il file Win.com si trova:
- Windows95: terzo dischetto di installazione, o Win95_03.CAB sul Cd, sotto il nome WIN.CNF;
- Windows98: in Win98_28.Cab con il nome WIN.CNF
Per estrarre tale file (visto che compresso) digitare "Extract/A <percorsofile.Cab>\Win.cnf /L C:\Windows", eliminare Win.com, e rinominare Win.cnf in Win.com (ren win.cnf win.com).
Riavviare il computer.

Cosa fare quando sparisce il file COMMAND.COM
Questo file contiene l'interprete dei comandi di windows (è, in poche parole, il programma che riceve i comandi e li esegue). Quando, per esempio, si digita DIR, oppure qualsiasi altro comando dos, il file command.com viene interpellato. Se manca questo file "l'unico inconveniente" è quello di non poter eseguire comandi dos. Questo file è presente nel disco di boot e in quello di emergenza.

Che cosa rappresenta il file VMM32.VXD
La VMM32.VXD, acronimo di Virtual Machine Manager, è una libreria compressa che contiene i dati di tutte le altre librerie di driver virtuale (VXD) e si basa sulla prima installazione dei driver di sistema. Questo file viene aggiornato quando al sistema viene aggiunto un nuovo driver, e viene caricato per primo. Se nel sistema vi è, però, una cartella c:\windows\system\vmm32, Windows andrà a cercare tali drivers in questa sotto cartella, in quanto tali file hanno la precedenza su quelli del file indicati in VMM32.VXD. Se usate il Device Manager vi comparirà la seguente dicitura: C:\Windows\System\vmm32.vxd (configmg.vxd) che non sta ad indicare che vi manca un driver, ma che questo è lasciata alla gestione delle librerie virtuali nella SubDirectory sopra elencata.
Se questo file viene danneggiato Windows si bloccain fase di avvio mostrando il messaggio: “vmm32.vxd mancante o danneggiato”. Fare sempre una copia da tenere utilizzare in caso di necessità.

Ripristino di WINDOWS tramite il registro di configurazione
Con un sistema perfettamente funzionante avviare REGEDIT, quindi ESPORTA FILE DEL REGISTRO DI CONFIGURAZIONE, il cui nome può essere C:\TEMP\BUONO.REG. Quando succede qualcosa al vostro sistema (rallentamenti, Installazioni sbagliate, o qualcosa che non funziona più alla perfezione), si può riscrivere il registro di configurazione, riavviando il sistema in modalità DOS e digitare REGEDIT /C C:\TEMP\BUONO.REG.
Comunque sia SCANREG viene avviato ad ogni avvio di Windows, creando delle copie di backup sia del Registry che dei file WIN.INI e SYSTEM.INI e li posiziona nella cartella c:\windows\sysbckup. Per recuperare tali file copiare su un disco di avvio EXTRACT.EXE e le "versioni più aggiornate" dei file di backup. Mediante il comando: "extract /l c:\windows\rb00x.cab", i file vengono scompattati nella directory di Windows sostituendo quelli danneggiati.

Deframmentare il registro di configurazione
Con il passare del tempo anche questo elemento si frammenta sempre di più, in quanto anche quando si disinstalla un programma in modo regolare, le voci vengono eliminate, ma lo spazio all'interno del Registry rimane con il conseguente aumentare dello spazio occupato e del rallentamento del sistema.
Per ottimizzare il Registry avviare il computer in modalità Ms-Dos e digitare
scanreg /opt"
Per verificare eventuali errori, e l'eliminazione di voci vuote, digitare
"scanreg /fix"
Altri comandi relativi a SCANREG sono:
scanreg /?(Guida)
scanreg /backup (backup del registro)
scanreg /restore(Ripristina un backup precedente)


Modalità di avvio disponibili
* Safe Mode (Modalità Provvisoria) avvia il sistema con il minimo indispensabile insieme di driver e servizi.
* Safe Mode with Networking (Modalità Provvisoria con supporto di rete) è simile al precedente, ma aggiunge i driver e servizi necessari per attivare il networking.
* Safe Mode with Command Prompt (Modalità Provvisoria - Prompt dei comandi) è simile a Safe Mode, ma il sistema viene avviato con una finestra del Command Prompt invece di Windows Explorer.
* Enable Boot Logging crea un file di log esteso con eventi di successo ed eventi di fallimento per le inizializzazioni dei componenti del sistema quando vengono caricati durante l'avvio (questo comportamento è il default per tutte le opzioni di avvio sicuro, ad eccezione di Last Known Good Configuration). Il file di log si chiama ntbtlog.txt ed è contenuto nella cartella %windir% (per esempio, C:winnt).
* Enable VGA Mode (Modalità VGA) avvia Windows 2000 in modalità VGA, usando il driver vga.sys invece del normale driver video.
* Last Known Good Configuration (Ultima Configurazione funzionante) avvia Windows 2000 usando una versione precedente dell'hive SYSTEM del Registro di Configurazione (la Last Known Good Configuration è la sessione più recente in cui si è verificato un avvio corretto - privo di problemi di inizializzazione dei driver o dei servizi - e un logon sul computer).
* Directory Services Restore Mode ripristina il database Active Directory. Questa opzione è valida soltanto per i controller di dominio Windows 2000.
* Debugging Mode attiva una modalità di avvio in cui il sistema invia informazioni di debugging attraverso un cavo seriale a un altro computer su cui è in esecuzione un debugger (questa modalità usa COM2 come porta di debugging).

La Recovery Console al salvataggio
Nel nuovo sistema operativo, Microsoft ha introdotto una nuova modalità di avvio chiamata Recovery Console. Si tratta della risposta giusta per tutti gli amministratori NT che desideravano avviare il sistema in un prompt dei comandi per compiere operazioni di system-recovery sui computer basati sul file system NTFS. Dopo l'installazione della Recovery Console, è possibile avviare il sistema in una speciale sessione consolle Windows 2000 ridotta, che offre l'accesso a tutte le partizioni FAT16, FAT32 e NTFS dei dischi, oltre che a un insieme di base di comandi e utility che consentono di compiere operazioni di system-recovery (chi ha familiarità con NTFSDOS ed ERD Commander - oltre che con NTRecover e Remote Recover di Winternals Software - potrà riconoscere queste capacità dal momento che questi prodotti offrono a NT 4.0 delle funzionalità analoghe). Per usare la Recovery Console su un sistema Windows 2000, bisogna installarla eseguendo nuovamente il Setup (ovvero winnt32.exe) usando lo switch /cmdcons (ovvero D:i386winnt32/cmdcons). Windows 2000 informerà l'utente che questa azione installa la Recovery Console e chiederà se si desidera continuare, come indicato dalla figura 2. Dopo aver fatto clic su OK, il sistema copia i file necessari (di solito si tratta di meno di 6 Mbyte di dati) in una cartella nascosta chiamata cmdcons, residente nella radice del drive di avvio (per esempio, C:cmdcons). All'avvio successivo, il menu Boot Loader conterrà la nuova opzione Microsoft Windows 2000 Recovery Console. Quando viene selezionata questa opzione, il sistema operativo offre una breve opportunità di premere il tasto F6 per caricare un driver SCSI o RAID di terze parti (questa opzione è necessaria quando la Recovery Console non è in grado di rilevare correttamente la configurazione del controller del disco). Successivamente, il sistema entra in una modalità testuale e chiede di effettuare il logon su un'installazione Windows 2000, come indicato dalla figura 3. Questa funzionalità permette alla Recovery Console di supportare il recovery di più installazioni del sistema operativo sui sistemi ad avvio multiplo. Dopo aver selezionato l'installazione Windows 2000 alla quale si desidera accedere, il sistema ne chiede la password amministrativa (si tratta della password dell'account amministratore locale per quell'installazione, non della password dell'account amministratore del dominio - sempre che sussista l'appartenenza a un dominio). Probabilmente si vorrà installare su ogni sistema cruciale una copia della Recovery Console basata su hard disk, ma è anche possibile avviarla dal menu Repair di Setup. In conseguenza, si può accedere alla Recovery Console anche dopo l'esecuzione del Setup di Windows 2000 da CD-ROM o da una serie di dischi da 3,5". Questa capacità risulta particolarmente utile quando si manifestano dei problemi in un sistema Windows 2000 caratterizzato da un'installazione danneggiata della Recovery Console - o addirittura privo di quest'ultima.

"Prodezze di recovery"
L'uso della Recovery Console è estremamente comodo quando Windows 2000 rifiuta di avviarsi e serve un accesso rapido al file system in modo da poter diagnosticare e risolvere il problema. Dal momento che la Recovery Console offre l'accesso diretto al file system e ad alcuni comandi e utility di basso livello, permette di compiere straordinarie imprese di recovery. La Recovery Console semplifica molte procedure di recovery NT che sono già state esaminate sulle pagine di Windows 2000 Magazine. Anche se la maggior parte degli utenti non si augura certamente di poter avere l'opportunità di usare la Recovery Console, essa è comunque un tool importante, che bisogna conoscere. È anche necessario essere in grado di identificare le possibili cause dei problemi di avvio ancora prima che si manifestino - e conoscere quali passi occorre intraprendere per eliminarle. Di conseguenza, abbiamo preparato un elenco contenente le cause più comuni (legate al software) per il mancato avvio di Windows 2000 e NT, sulla base della nostra esperienza nel ripristino di questi sistemi:
* Danneggiamento o cancellazione di un file cruciale di sistema (per esempio, i file degli hive del Registro di Configurazione, ntoskrnl.exe, ntdetect.com, hal.dll, boot.ini).
* Installazione di un servizio o driver incompatibile o difettoso, oppure danneggiamento o cancellazione di un servizio o driver cruciale.
* Guasto o danneggiamento del disco o del file system, tra cui i danni alle strutture di directory, al MBR (Master Boot Record) e al settore di avvio di Windows 2000 o NT.
* Dati non validi nel Registro di Configurazione (per esempio, quest'ultimo può risultare fisicamente intatto ma contenere dei dati errati dal punto di vista logico, come dei dati fuori intervallo in un valore legato a un certo servizio o driver).
* Permessi errati o esageratamente restrittivi sulla cartella %systemroot% (per esempio, C:winnt).
Sebbene questo elenco sia tutt'altro che completo, presenta la maggior parte delle situazioni che provocano dei problemi di avvio a Windows 2000 e NT 4.0. L'uso della Recovery Console o dell'avvio in modalità sicura permette di correggere la maggior parte di questi problemi. La tabella 1 elenca quelli più comuni e i metodi raccomandati per affrontarli in Windows 2000.
Per dimostrare la potenziale utilità della Recovery Console in queste situazioni, si immagini uno scenario in cui uno o più file degli hive del Registro di Configurazione sono danneggiati su un computer che usa un volume di sistema formattato in NTFS. Nei nostri articoli dedicati al ripristino dai malfunzionamenti di avvio, abbiamo esaminato vari metodi alternativi che consentono di gestire questo genere di situazioni in NT. Per esempio, si può copiare una serie di file degli hive (della cui integrità si è certi) usando qualche utility di terze parti (per esempio, ERD Commander per NT 4.0) che consenta l'accesso in scrittura ai volumi NTFS, oppure si può usare un'installazione parallela di Windows 2000 o NT (anche il processo Repair di Setup di Windows 2000 è un'opzione, sebbene non offra la flessibilità che caratterizza gli altri metodi). In Windows 2000, si può facilmente effettuare l'avvio su una Recovery Console e copiare e sostituire i file degli hive del Registro di Configurazione (oppure altri file cruciali del sistema) che risultino danneggiati o siano stati sovrascritti. Nello scenario appena descritto, sarebbe sufficiente effettuare il logon sull'installazione Windows 2000 desiderata e usare il comando Copy della Recovery Console per copiare i file necessari.
È anche possibile usare quest'ultima per risolvere i problemi prodotti dal danneggiamento del disco o del file system.
La Recovery Console comprende infatti vari comandi che possono risultare particolarmente utili per riparare un disco danneggiato dall'esterno di Windows 2000. Uno di questi comandi è Chkdsk, simile all'omonimo comando del DOS e di Windows 9x. Due altri utili comandi per la riparazione dei dischi sono Fixmbr e Fixboot. Analogamente al comando Fdisk /mbr di Windows 9x, Fixmbr sostituisce con una copia pulita il MBR del disco di sistema primario - si tratta di una funzionalità che permette di risolvere i problemi in cui il MBR è danneggiato o è infettato da un virus. L'altrettanto utile comando Fixboot permette di riparare il settore di avvio di Windows 2000 se è danneggiato oppure è stato sovrascritto durante l'installazione di un altro sistema operativo (una situazione che porta alla perdita del Boot Loader di Windows 2000 all'avvio). Un'altra utile inclusione nella Recovery Console è costituita da Diskpart, una utility per la gestione del disco simile a quella offerta dal Setup di Windows 2000. Può essere usata per operazioni di base di gestione dei dischi, come l'aggiunta o l'eliminazione di partizioni.
La Recovery Console mette a disposizione anche altri comandi potenzialmente utili. Per esempio, i comandi Listsvc, Disable ed Enable consentono rispettivamente di elencare, disattivare e attivare i driver e i servizi di sistema. Questi comandi sono particolarmente preziosi quando alla base di un problema di avvio c'è un driver o servizio difettoso. In una sessione Recovery Console si può semplicemente disattivare il driver o servizio difettoso, quindi riavviare il sistema - non sono necessarie modifiche al Registro di Configurazione, né operazioni di ripristino.
Dal momento che la Recovery Console espone le cartelle di installazione di Windows 2000 e di NT sui sistemi a doppio avvio, chi usa questi sistemi potrebbe trovarla particolarmente utile quale tool di recovery per le installazioni NT che non si vogliono avviare. Sebbene diversi articoli Microsoft sconsiglino questo tipo di utilizzo, non viene offerta nessuna spiegazione per giustificare questi avvertimenti. Quando abbiamo usato la Recovery Console per eseguire vari comandi sulle installazioni NT 4.0, non abbiamo rilevato alcun problema. Dal momento che la maggior parte dei comandi della Recovery Console è legata al file system, funziona bene sui volumi NTFS5 condivisi tra Windows 2000 e NT (per supportare il file system NTFS5 bisogna installare il Service Pack 4 o una versione successiva). Usando la Recovery Console di Windows 2000 per ripristinare un'installazione NT, per quanto riguarda Microsoft bisogna tuttavia saper badare a se stessi.

Caricamento dei driver per masterizzatori USB
dos=high,umb
device=himem.sys
BUFFERS=20
FILES=60
DEVICEhigh=USBASPI.SYS /P=FF60
devicehigh=DI1000DD.SYS
rem DEVICEhigh=USBCD.SYS /D:OEMCD001
rem MSCDEX.EXE /D:OEMCD001
For CD-ROM, remark the DI1000DD.SYS line and un-remark the remarked lines.


 

Utilita' di configurazione del sistema

Con msconfig e' possibile configurare e modificare il sistema ed i programmi inerenti l'avvio di Windows XP.
Avviando questa utilita' di sistema, raggiungibile cliccando sul menu START > ESEGUI e digitando msconfig, si possono notare diverse schede, che qui di seguito esaminiamo:

SYSTEM.INI
SYSTEM.INI e WIN.INI per cio' che concerne i programmi ad avvio automatico (disabilitarli o abilitarli).
Questi file sono il retaggio che Windows XP si porta dei precedenti sistemi operativi, che debbono pero' essere ancora presenti per rendere compatibile il sistema a quei programmi che giravano sui precedenti sistemi operativi.

BOOT.INI
BOOT.INI contiene tutte le informazioni per la configurazione del boot manager di Windows XP, il menu che in avvio permettera' di specificare con quale sistema operativo partire nel caso in cui sullo stesso Pc si trovino a convivere piu' versioni di Windows.
Da qui e' possibile modificare la durata della visualizzazione del menu e l'ordine delle voci all'interno di esso, e' possibile decidere al seguente riavvio di far partire il sistema con delle opzioni particolari.
Per configurare il file Boot.ini cliccare sul menu START > ESEGUI e digitare msconfig.
Cliccare quindi sulla scheda BOOT.INI
Questo che vedete qui sotto e' un file boot.ini classico:

[boot loader]
timeout=30
default=multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(1)\WINDOWS
[operating systems]
multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(1)\WINDOWS="Microsoft Windows XP Professional" /fastdetect


Analizziamo il contenuto del [boot loader]:
timeout = tempo di visualizzazione della lista dei sistemi operativi se volete fare in modo che finche' non date la conferma rimanga la lista impostate –1.
default = visualizza il sistema operativo impostato come default.
Analizziamo ora il contenuto dell' [operating systems]:
In questa sezione troviamo la lista dei sistemi operativi e tutte le informazioni necessarie per fare partire un determinato sistema operativo.
Ogni riga utilizza percorsi ACR (Advanced RISC Computing) per specificare la posizione di avvio.
Questo e' il percorso standard dell’ARC del file boot.ini
multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(1)\WINDOWS
Il parametro multi(0) puo' essere multi() per controller IDE o scsi() per controlli SCSI e identificano i controller del disco.
La numerazione parte da 0 (leggasi zero).
Il parametro disk() indica il disco del controller indicato in multi() di solito il valore e' 0 (leggasi zero).
Il parametro rdisk() nella forma multi() specifica il numero ordinale (che inizia con 0 (leggasi zero)) sul controller del disco contenente la partizione di avvio.
Il parametro partition() identifica il numero della partizione di avvio, le partizioni su disco sono numerate a partire da 1 (leggasi uno).
Infine dopo il simbolo \ bisogna digitare la cartella che contiene il sistema operativo, di default puo' essere o WINDOWS oppure WINNT.
Specificata la cartella che contiene il sistema operativo per semplificare le cose tra virgolette (" ") c'e' il nome del sistema operativo, questo nome si puo' modificare a piacimento.
Il comando /fastdetect serve a definire il sistema operativo di default.
In caso abbiate un sistema non basato su tecnologia NT vedi serie Windows 9X o ME non bisogna usare i percorsi ACR ma il nome della partizione.
ESEMPI:
1) Esempio:
Avete 1 hard disk su canale IDE in Primary Master diviso in 2 partizioni C: D: avete Windows Xp nella prima partizione e Windows 2000 nella seconda, il file boot.ini completo sara' cosi:

[boot loader]
timeout=30
default=multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(1)\WINDOWS
[operating systems]
multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(1)\WINDOWS="Microsoft Windows XP Professional" /fastdetect
multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(2)\WINDOWS="Microsoft Windows 2000 Professional"

2) Esempio:
Avete 2 hard disk sullo stesso canale IDE il primo sara' Primary Master e il secondo Primary Slave. Sul Primary Master avete installato Windows XP mentre sul Primary Slave Windows 2000, il file boot.ini completo sara' cosi:

[boot loader]
timeout=30
default=multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(1)\WINDOWS
[operating systems]
multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(1)\WINDOWS="Microsoft Windows XP Professional" /fastdetect
multi(0)disk(0)rdisk(1)partition(1)\WINDOWS="Microsoft Windows 2000 Professional"

3) Esempio:
1 hard disk Primary Master diviso in 2 partizioni, sulla prima avete installato il millennium, sulla seconda Windows XP.

[boot loader]
timeout=30
default=multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(2)\WINDOWS
[operating systems]
multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(2)\WINDOWS="Microsoft Windows XP Professional" /fastdetect
C:"Microsoft Windows Millennium"

SERVIZI
I Servizi sono programmi che vengono avviati automaticamente e che continuano ad operare in background, occupando preziose risorse; non solo occupano risorse a livello di processore ma, poiche' sono sempre in esecuzione, occupano anche parte della memoria RAM.

Essendo piuttosto numerosi, la loro disabilitazione corrisponde ad un aumento della velocita' complessiva del sistema non indifferente.

Qui sara' possibile visualizzare e disattivare i servizi attualmente in esecuzione, semplicemente deselezionando (togliendo) il segno di spunta presente vicino alla voce cliccandoci sopra.

Per una gestione piu' accurata dei servizi, per stabilire quali eseguire, quali disabilitare, quali rendere automatici e quali manuali, occorre andare e cliccare su:
Start > Pannello di controllo > Prestazioni e manutenzione > Strumenti di amministrazione > Servizi

Elenco dei Servizi
Analizziamo singolarmente alcuni servizi:
- Accesso periferica Human Interface (Human Interface Device Access)
Permette al sistema operativo di gestire le periferiche HID, che sono i pulsanti "speciali" delle tastiere, gli scanner con il pulsante di avvio, ecc.. Non e' indispensabile al sistema operativo per cui puo' essere anche disabilitato. In caso qualche periferica non funzionasse correttamente allora si puo' provare a riabilitarlo.
Dipende da "Remote Procedure Call"
- Accesso rete (NetLogon)
Serve per fare il login su domini NT. In un computer stand-alone puo' essere disabilitato
- Accesso secondario (Secondary Logon)
Fa esegure un programma con i diritti di amministratore ad un utente standard.
- Acquisizione di immagini di windows (WIA - Windows Image Acquisition)
Fornisce servizi di acquisizione immagini per scanner e fotocamere. Quindi se non possedete ne l'una ne l'altra risulta praticamente inutile.
Spesso le periferiche di acquisizione video funzionano bene anche senza questo servizio attivo quindi si puo' provare a disabilitarlo. Se poi ci fossero dei problemi allora si riattiva in seguito
Dipende da Remote Procedure Call
- Aggiornamenti automatici (Automatic Updates)
Serve a mantenere il sistema operativo aggiornato
- Allarmi (Alerter)
Notifica gli avvisi sul il sistema.
- Applicazione di sistema COM+ (COM+ System Application)
E' un altro componente per le applicazioni COM+: sarebbe bene impostarlo come COM+ Event System
Dipende da Remote Procedure Call
- Archivi rimovibili (Removable Storage)
Fornisce servizi per la gestione di archivi rimovibili. Inutile se non lo possedete.
Dipende da Remote Procedure Call
- Archiviazione protetta (Protected Storage)
E' il servizio che permette di salvare password, nomi, dati di connessione e la funzione Completamento Automatico.
Dipende da Remote Procedure Call
- Audio Windows (Windows Audio)
Gestisce l'audio del pc
Dipende da Remote Procedure Call e Plug & Play
- Auto Connection Manager di Accesso remoto (Remote Access Automatic Connection Manager)
E' il responsabile della richiesta di connessione alla rete di quando si tenta di connettersi ad un servizio remoto
Dipende da Remote Access Connection Manager, Telephony
- Avvisi e registri di prestazioni (Performance Logs and Alert)
Analizza le prestazioni del pc
- Browser di computer (Computer Browser)
E' necessario in caso il pc sia collegato ad una rete intranet piuttosto vasta. Se disabilitato potrebbe dare quache problema anche nelle piccole reti. In un computer non in rete e' inutile.
Dipende da Server, Workstation
- Client DHCP (DHCP Client)
Permette di ottenere un indirizzo IP dinamico
- Client DNS (DNS Client)
Gestice i DNS
- ClipBook (ClipBook)
Fa condividere la clipboard con altri computer.
Dipende da Network DDE
- Compatibilita' di Cambio rapido utente (Fast User Switching Compatibility)
Permette il cambio utente rapido
Dipende da Terminal Services
- Condivisione desktop remoto di NetMeeting (NetMeeting Remote Desktop Sharing)
Permette di condividere il desktop tramite NetMeeting. Non disabilita Remote Desktop.
- Connection Manager di Accesso remoto (Remote Access Connection Manager)
E' essenziale per la connessione ad Interne.
Dipende da Telephony
- Connessioni di rete (Network Connection)
Gestisce le connessioni di rete. Per fortuna il sistema e' in grado di attivarlo quando serve.
Dipende da Remote Procedure Call
- Copia replicata del volume (Volume Shadow Copy)
Dipende da Remote Procedure Call
- DDE di rete (Network DDE)
Dipende da Network DDE DSSM
- DDE DSDM di rete (Network DDE DSSM)
Serve per il ClipBook. Per il resto disattivandolo tutto funziona perfettamente.
- Distributed Transaction Coordinator (Distributed Transaction Coordinator)
Serve per i server, su un client puo' essere disabilitata
Dipende da Remote Procedure Call, Security Account Manager
- Estensioni driver di Strumentazione gestione Windows (Windows Management Instrumentation Driver Extension)
Serve a Windows Management Instrumentation
- Fax
Questo servizio lo vedra' solo chi ha installato il modulo aggiuntivo per la gestione dei fax.
Dipende da Plug and Play, Print Spooler, Remote Procedure Call, Telephony
- Firewall della connessione Internet (ICF) / Condivisione connessione Internet (ICS) (Internet Connection Firewall / Internet Connection Sharing)
Se questi due servizi vengono utilizzati allora il servizio deve essere impostato come Automatico, altrimenti puo' essere disabilitato
Dipende da Application Layer Gateway Service, Network Connection, Network Location Awareness, Remote Access Connection Manager
- Ftp Publishing Service
Servizio di pubblicazione FTP
Dipende da IIS Admin
- Gestione account di protezione (SAM) (Security Account Manager)
Gestisce le informazioni degli account locali. Per l'autologin, per impostare criteri di protezione e applicare policy particolari, ecc., questo servizio e' indispensabile.
Dipende da Remote Procedure Call
- Gestione applicazione (Application Managment)
Gestisce le installazioni/disinstallazioni. Puo' anche essere disabilitato e riavviato solo quando deve essere installato/disinstallato un programma.
- Gestione dischi logici (Logical Disk Manager)
Gestisce i dischi logici e removibili. Chi non utilizza questi dispositivi puo' anche disabilitarlo
Dipende da Plug and Play, Remote Procedure Call
- Gestione sessione di assistenza mediante desktop remoto (Remote Desktop Help Session Manager)
Anche se il nome trae in inganno si riferisce a Remote Assistance. Non ha niente a che fare con il Desktop Remoto.
Dipende da Remote Procedure Call
- Gruppo di continuita' (Uninterruptible Power Supply)
Gestisce gli UPS, i gruppi di continuita'. Chi non utilizza tale dispositivo puo' disattivare il servizio
- Guida in linea e supporto tecnico (Help and Support)
Consente l'esecuzione della Guida in linea e di tutti i servizi ad esso collegati.
E' in pratica il servizio della guida di Windows. Se viene disabilitato viene riavviato in automatico alla prima apertuta dell'help di Windows
Dipende da Remote Procedure Call
- Helper NetBIOS di TCP/IP (TCP/IP NetBIOS Helper Service)
Fa funzionare NetBIOS utilizzando il TCP/IP. Chi non utilizza NetBIOS puo' tranquillamente disabilitarlo. In caso i programmi di filesharing non funzionassero piu' correttamente, allora riattivare questo servizio.
- Helper smart card (Smart Card Helper)
Chi utilizza Smart Card deve avere attivo questo servizio, altrimenti si puo' disabilitarlo
- Host di periferiche Plug and Play universali (Universal Plug and Play Device Host)
Il componente server di Universal Plug and Play
Dipende da SSDP Discovery Service
- IIS Admin
Il servizio e' presente solo dopo aver manualmente installato IIS: in caso utilizziate di questo webserver, impostatelo su Automatico, in caso contrario, disinstallare completamente IIS
Dipende da Remote Procedure Call, Security Account Manager
- Manutenzione collegamenti distribuiti client (Distributed Link Tracking Client)
Mantiene validi i link sui drive di rete
Dipende da Remote Procedure Call
- Message Queuing
E' presente nei server per gestire l'instradamento dei messaggi.
Dipende da Distributed Transaction Coordinator, Message Queuing Access Control, NT LM Security Support Provider, Remote Procedure Call, Server
- Message Queuing Triggers
Gestisce il routing dei messaggi.
Dipende da Message Queuing
- Messenger (Messenger)
Permette di ricevere i messaggini via rete. Non ha niente a che fare con Windows Messenger.
Dipende da Plug and Play, Remote Procedure Call, Workstation
- MS Software Shadow Copy Provider (MS Shadow Copy Provider)
Serve ad alcune applicazioni di backup.
Dipende da Remote Procedure Call
- NLA (Network Location Awareness) (Network Location Awareness (NLA))
Serve ai pc che condividono una connessione con Internet Connection Sharing.
- Notifica eventi di sistema (System Event Notification)
Monitorizza le attivita' del sistema operativo.
Dipende da COM+ Event Notification
- Numero di serie del supporto portatile (Portable Media Serial Number)
Recupera il numero di serie di eventuali lettori musicali portatili collegati al computer.
Quando si collega una periferica esterna al pc questo ne legge il numero di serie.
- Ora di windows (Windows Time)
Assicura la sincronizzazione data e ora su tutti i PC collegati ad una rete. Inutile se non si fa parte di una rete.
Mantiene altresi' l'orologio del vostro computer sincronizzato con quello mondiale. In piu' necessita di "Operazioni Pianificate".
- Plug and Play (Plug and Play)
Serve a riconoscere le periferiche hardware. Va lasciato su Automatico.
- Provider supporto protezione LM NT (NT LM Security Support Provider)
Utilizzato dai server. Su un semplice computer puo' essere disabilitato.
- QoS RSVP (QoS RSPV)
Gestisce la "Qualita' del Servizio". Puo' essere benissimo disattivato
Dipende da Remote Procedure Call
- Registro di sistema remoto (Remote Registry Service)
Su Windows XP Pro, permette ad un utente remoto di modificare il vostro registro di sistema. Poiche' potrebbe essere pericoloso, sarebbe meglio disattivarlo.
- Registro eventi (Event Log)
Registra tutti gli eventi di sistema. Inoltre e' indispensabile per accedere in una LAN o andare su Internet
- Rilevamento hardware shell (Shell Hardware Detection)
Serve ad attribuire ad alcuni device i relativi nomi in Risorse del Computer: se viene disattivato tutte le funzionalita' continueranno ad esserci anche se qualche nome potrebbe essere sbagliato.
Dipende da Remote Procedure Call
- Routing e Accesso remoto (Routing and Remote Access)
Attivando questo servizio permette l'accesso remoto alla rete locale tramite VPN e apparira' una nuova icona in Connessioni di Rete da dove potranno essere gestite le connessioni in entrata.
Dipende da Remote Procedure Call
- RPC (Remote Procedure Call)
Un servizio fondamentale per poter utilizzare il sistema: non e' possibile modificarne lo stato (sotto Windows 2000 era possibile, e non si poteva piu' accedere al sistema operativo)
- RPC Locator (Remote Procedure Call (RPC) Locator)
Gestione i database RPC sembra che anche disabilitandolo tutto funzioni regolarmente. Ma dato la complessita' di RPC se impostato a Manuale e' meglio
Dipende da Workstation
- Scheda WMI Performance (WMI Performance Adapter)
Un componente di analisi di Windows.
Dipende da Remote Procedure Call
- Server (Server)
Svolge le funzioni tipiche di un server di rete, quali il routing, la gestione di e-mail e domini: le piccole reti ne hanno comunque bisogno per condividere file e stampanti.
- Servizi di crittografia (Crypographic Services)
E' il servizio che controola le firme digitali quando si va ad installare un nuovo applicativo. Inoltre e' indispensabile se e' attivato il servizio di Aggiornamenti Automatici. Se invece si e' scelto gli aggiornamenti manuali si puo' impostare questo servizio come Manuale.
Dipende da Remote Procedure Call
- Servizi IPSEC (IPSEC Services)
Da utilizzare solamente se dovete fare login su un dominio NT
Dipende da Remote Procedure Call
- Servizi terminal (Terminal Services)
Permette di loggarsi da remoto sul computer locale: e' un essenziale per Cambio Rapido Utente e Remote Desktop.
Dipende da Remote Procedure Call
- Servizio amministrativo di Gestione disco logico (Logical Disk Manager Administrative Service)
Serve per i dischi logici
Dipende da Logical Disk Manager, Plug and Play, Remote Procedure Call
- Servizio COM di masterizzazione CD IMAPI (IMAPI CD-Burning Service)
Gestisce il masterizzatore di Windows. E' una nuova funzione che permette a Windows XP di poter leggere e scrivere su un CD. Nel caso in cui non abbiate un masterizzatore , o si vogliano usare programmi "esterni", il servizio non va avviato.
- Servizio di indicizzazione (Indexing Service)
Gestisce l'indicizzazione del sistema operativo
Dipende da Remote Procedure Call
- Servizio di rilevamento SSDP (SSDP Discovery Service)
Uno dei due componenti di Universal Plug and Play.
- Servizio di segnalazione errori (Error Reporting Service)
E' il responsabile di quella finestrina che appare quando c'e' un crash di Windows che vi propone di inviare alla Microsoft la segnalazione dell'errore
Dipende da Remote Procedure Call
- Servizio Gateway di livello applicazione (Application Layer Gateway Service)
Gestisce il traffico Internet.
- Servizio Ripristino configurazione di sistema (System Restore Service)
Gestisce la funzionalita' del ripristino configurazione di sistema.
Dipende da Remote Procedure Call
- Servizio trasferimento intelligente in background (Background Intelligent Transfer Service)
Permette di riprendere alcuni download che sono stati interrotti a meta'.
Dipende da Remote Procedure Call, Workstation
- Simple Mail Transport Protocol (SMTP)
Non installato di default, trasforma Windows XP in un piccolo mailserver.
Dipende da Event Log, IIS Admin
- Simple TCP/IP Services
Non installato di default, e' necessario in LAN miste Windows/Unix.
- SNMP Service
Non installato di default, supporta applicazioni che fanno uso di SNMP.
Dipende da Event Log
- TCP/IP Printer Server
Non installato di default, simula un server di stampa Unix sul computer locale.
Dipende da Print Spooler
- World Wide Web Publishing Service
Permette di fornire pagine web su richieste di client remoti: e' installato su Windows XP Pro contestualmente a IIS
Dipende da IIS Admin

Impostazione dei Servizi
Per impostare i vari servizi andate in:
Start > Pannello di controllo > Prestazioni e manutenzione > Strumenti di amministrazione > Servizi.
In questa finestra ci sono tutti i servizi presenti nell'XP notate che comunque non tutti partono automaticamente.
Potete modificare il tipo di avvio cliccando 2 volte sul servizio che vi interessa e modificando la proprieta' Tipo di avvio
- DISABILITATO: il servizio non viene caricato, quindi sara' impossibile avviarlo durante la sessione di Windows.
- MANUALE: il servizio non verra' avviato automaticamente, ma necessitera' di un altro servizio o di una applicazione per poter avviarsi.
- AUTOMATICO: il servizio verra' automaticamente caricato all'avvio di Windows.

Alcune ottimizzazioni dei Servizi
Ora vediamo di escludere i servizi che non ci servono e di lasciare attivati solo quelli utili.
Se non si possiede una rete bisogna DISABILITARE i seguenti servizi:
- Helper Netbios TPC/IP
- Helper Smartcard
- Manutenzione Collegamenti distribuiti client
- Registro Sistema remoto
- Servizi Ipsec
- Messenger
- Servizio trasferimento intelligente in background

Impostare su AUTOMATICO i seguenti servizi:
- Audio Windows
- Plug and Play
- Registro Eventi
- RPC
- Spooler di Stampa
- Strumentazione Gestione Windows
- RPC Locator
- Servizi di incizzazione

Impostare su MANUALE i seguenti servizi:
- Auto Connection Manager di Accesso Remoto
- Connection Manager di Accesso Remoto
- Connessione di Rete
- NLA (Network Location Awareness)
- RPC Locator
- Servizi Terminal
- Sistema di Eventi COM+
- Telefonia
- Windows Installer
- Server
- DDE di rete
- DDE DSM di Rete
- Distribued Transaction Coordinator

Gli altri servizi dovranno essere impostati su DISABILITATO.

 


AVVIO
La scheda Avvio contiene tutte le applicazioni presenti nel menu START > ESECUZIONE AUTOMATICA e gli agenti di avvio dei programmi che si installano e che non sarebbero altrimenti visibili nel menu Esecuzione Automatica.
Da qui e' possibile deselezionare tutto cio' che non serve e che, se pur velocizzano l'avvio del software a cui sono collegati, tendono a rallentare l'avvio del sistema operativo e consumano risorse anche se non si andranno mai ad aprire i relativi programmi.
Vediamo nel dettaglio come fare:
Nella scheda Avvio della finestra che compare, togliere il segno di spunta al o ai programmi che non si vogliono far avviare all'accenzione del pc.
Cliccare quindi su Ok per confermare le modifiche e far riavviare il computer.
Al riavvio, Windows avvisera' che e' in corso l'avvio selettivo dei programmi.
Cliccare per inserire il segno di spunta nella casella non avvisare piu' per evitare che ad ogni avvio del pc windows ci informi di questo.
Una volta disattivato l'avvio automatico dei programmi con msconfig, se si vuole cancellare dalla lista di selezione le relative voci ormai inutili, occorrera' eseguire anche quest'ultimo passaggio.
Cliccare su START > ESEGUI e digitare regedit; quindi cliccare su Ok.
Recarsi alla seguente cartella di registro:
HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Shared Tools\MSConfig\startupreg
Cercare al suo interno la cartella con il nome del programma da eliminare, cliccarci sopra con il tasto destro del mouse, e poi su Elimina.
Ripetere quest'ultimo passaggio per ogni successiva cartella che si vuole eliminare.
Se si vuole ancora un controllo maggiore e' possibile scaricare il programma gratuito Start CPL (76 Kb).


Variabili di sistema in Windows

Variabile

Significato

%ALLUSERSPROFILE%

Local returns the location of the All Users Profile.

%APPDATA%

Local returns the location where applications store data by default.

%CD%

Local returns the current directory string.

%CMDCMDLINE%

Local returns the exact command line used to start the current cmd.exe.

%CMDEXTVERSION%

System returns the version number of the current Command Processor Extensions.

%COMPUTERNAME%

System returns the name of the computer.

%COMSPEC%

System returns the exact path to the command shell executable.

%DATE%

System returns the current date. This variable uses the same format as the date /t command. Cmd.exe generates this variable. For more information about the date command, see the Date command.

%ERRORLEVEL%

System returns the error code of the most recently used command. A non-0 value usually indicates an error.

%HOMEDRIVE%

System returns which local workstation drive letter is connected to the user's home directory. This variable is set based on the value of the home directory.

%HOMEPATH%

System returns the full path of the user's home directory. This variable is set based on the value of the home directory.

%HOMESHARE%

System returns the network path to the user's shared home directory. This variable is set based on the value of the home directory.

%LOGONSERVER%

Local returns the name of the domain controller that validated the current logon session.

%NUMBER_OF_PROCESSORS%

System specifies the number of processors installed on the computer.

%OS%

System returns the OS name. Windows XP and Windows 2000 display the OS as Windows_NT.

%PATH%

System specifies the search path for executable files.

%PATHEXT%

System returns a list of the file extensions that the OS considers to be executable.

%PROCESSOR_ARCHITECTURE%

System returns the processor's chip architecture. Values: x86, IA64.

%PROCESSOR_IDENTIFIER%

System returns a description of the processor.

%PROCESSOR_LEVEL%

System returns the model number of the computer's processor.

%PROCESSOR_REVISION%

System returns the revision number of the processor.

%PROGRAMFILES%

returns the location of the default install directory for applications.

%PROMPT%

Local returns the command-prompt settings for the current interpreter. Cmd.exe generates this variable.

%RANDOM%

System returns a random decimal number between 0 and 32767. Cmd.exe generates this variable.

%SYSTEMDRIVE%

System returns the drive containing the Windows root directory (i.e., the system root).

%SYSTEMROOT%

System returns the location of the Windows root directory.

%TEMP%

System and User return the default temporary directories for applications that are available to users who are currently logged on. Some applications require TEMP and others require TMP.

%TMP%

System and User return the default temporary directories for applications that are available to users who are currently logged on. Some applications require TEMP and others require TMP.

%TIME%

System returns the current time. This variable uses the same format as the time /t command. Cmd.exe generates this variable. For more information about the time command, see the Time command.

%USERDOMAIN%

Local returns the name of the domain that contains the user's account.

%USERNAME%

Local returns the name of the user currently logged on.

%USERPROFILE%

Local returns the location of the profile for the current user.

%WINDIR%

System returns the location of the OS directory