Per avviare il programma di installazione da un CD inserito in un computer che esegue Windows
Per avviare il programma di installazione da una rete
Per avviare il programma di installazione dal CD per una nuova installazione in un computer che esegue MS-DOS
Per avviare il programma per una nuova installazione tramite avvio del computer dal CD
Conversione di un disco di base in disco dinamico
Per creare e provare un volume di sistema o di avvio con mirroring (solo 32 bit)
Per creare o separare un volume di avvio con mirroring (solo computer Itanium)
Per creare un volume con mirroring
Per creare un volume con spanning
Creare un volume con striping (RAID 0)
Per creare un volume con striping
Dischi e volumi dinamici
Per gestire dischi in un computer remoto
Risoluzione dei problemi relativi a Gestione disco
Spostare dischi in un altro computer
Backup e ripristino di centri dati basati su Windows 2000 (file a parte)
Configurazione dei servizi avanzati di backup e ripristino per i centri dati basati su Windows 2000 (file a parte)
Creare una partizione o un'unità logica
Creare un volume con striping con parità (RAID-5)
Definire un volume con striping con parità (RAID-5) in Windows Server 2003
Per eseguire il backup di file su file o su nastro
Pianificare un backup
Per ripristinare file da un file o da un nastro
Per impostare le opzioni di ripristino avanzate
Per ripristinare file da un file o da un nastro
Per assegnare, cambiare o rimuovere una lettera di unità
Per creare un'unità collegata
DiskPart
Risoluzione dei problemi relativi a Gestione disco
Per Inizializzare i dischi nuovi
Utilizzo dei file della console MMC
Mountvol
Risoluzione dei problemi relativi a Gestione disco
Riattivare un disco dinamico mancante o non in linea
Riattivare un volume dinamico
Rimuovere un mirror da un volume con mirroring
Separare un volume con mirroring in due volumi

 

 

 

 

 

 

Per avviare il programma di installazione da un CD inserito in un computer che esegue Windows

1. Inserire il CD nell'apposita unità.
2. Per iniziare l'installazione, effettuare una delle seguenti operazioni:
Per un computer che esegue una qualsiasi versione di Windows diversa da Windows 3.x, attendere la visualizzazione di una finestra di dialogo.
Per un computer che esegue Windows 3.x, in File Manager selezionare l'unità CD-ROM, passare alla directory I386 e quindi fare doppio clic su Winnt.exe.
3. Seguire le istruzioni per l'installazione.

Note

Per eseguire il programma di installazione per un aggiornamento, è necessario essere membro del gruppo Administrators del computer locale o aver ricevuto in delega l'autorità appropriata. Se il computer fa parte di un dominio, i membri del gruppo Domain Admins potrebbero essere in grado di eseguire questa procedura. Come procedura ottimale di protezione, è consigliabile eseguire questa procedura tramite la funzionalità Esegui come. Per ulteriori informazioni, vedere Gruppi locali predefiniti, Gruppi predefiniti e Utilizzo di Esegui come.
Se il programma di installazione viene eseguito in un computer che esegue Windows 3.x o MS-DOS, per ottenere le migliori prestazioni è consigliabile utilizzare la cache del disco. In caso contrario, il processo di installazione, avviato da Winnt.exe, potrebbe richiedere tempi lunghi. Per abilitare la cache del disco in un computer che esegue Windows 3.x o MS-DOS, è possibile utilizzare SMARTDrive. Per informazioni su SMARTDrive, vedere la documentazione di Windows 3.x o MS-DOS.
Il programma di installazione è costituito da diversi passaggi che prevedono la richiesta di informazioni, la copia di file e il riavvio.
Per informazioni sull'installazione automatica, fare clic su Argomenti correlati.
Se per il disco rigido si dispone di un controller di memoria di massa, ad esempio una scheda SCSI, RAID o Fibre Channel, fare clic su Argomenti correlati per informazioni su come garantire la disponibilità del driver del controller per il programma di installazione.
Se si dispone di un componente hardware speciale per il quale è necessario un file HAL (Hardware Abstraction Layer) personalizzato fornito dal produttore del computer, fare clic su Argomenti correlati per informazioni su come rendere disponibile tale file durante l'installazione.

 

Per avviare il programma di installazione da una rete

1. Su un server di rete condividere i file di installazione inserendo il CD e condividendo l'unità CD-ROM oppure copiando i file dalla cartella I386 del CD in una cartella condivisa.
2. Sul computer in cui si desidera eseguire l'installazione connettersi ai file di installazione condivisi.
Se si condivide l'unità CD-ROM, connettersi a tale unità e selezionare la cartella I386.
Se si condivide una cartella, connettersi a quest'ultima.
3. Individuare ed eseguire il file appropriato presente nella directory I386 del CD o nella cartella condivisa:
Da un computer che esegue MS-DOS o Windows 3.x, eseguire Winnt.exe.
Da un computer che esegue Windows 95, Windows 98, Windows Millennium Edition, Windows NT Service Pack 5 o versione successiva, Windows 2000 o Windows XP, eseguire Winnt32.exe.
4. Seguire le istruzioni per l'installazione.

Note

Per eseguire questa procedura è necessario essere membri del gruppo Administrators nel computer locale oppure disporre della delega per l'autorità appropriata. Se il computer fa parte di un dominio, i membri del gruppo Domain Admins potrebbero essere in grado di eseguire questa procedura. Per una protezione ottimale, è consigliabile eseguire questa procedura tramite la funzionalità Esegui come. Per ulteriori informazioni, vedere Gruppi locali predefiniti, Gruppi predefiniti e Utilizzo di Esegui come.
Il programma di installazione è costituito da diversi passaggi che prevedono la richiesta di informazioni, la copia di file e il riavvio.
Per informazioni sull'installazione automatica, fare clic su Argomenti correlati.
Se per il disco rigido si dispone di un controller di memoria di massa, ad esempio una scheda SCSI, RAID o Fibre Channel, fare clic su Argomenti correlati per informazioni su come garantire la disponibilità del driver del controller per il programma di installazione.
Se si dispone di un componente hardware speciale per il quale è necessario un file HAL (Hardware Abstraction Layer) personalizzato fornito dal produttore del computer, fare clic su Argomenti correlati per informazioni su come rendere disponibile tale file durante l'installazione.

 

Per avviare il programma di installazione dal CD per una nuova installazione in un computer che esegue MS-DOS

1. Inserire il CD nell'apposita unità.
2. Al prompt dei comandi digitare:
d
:
dove d corrisponde alla lettera dell'unità CD-ROM.
3. Tipo:
cd i386
4. Tipo:
winnt
5. Seguire le istruzioni per l'installazione.

Note

Se il programma di installazione viene eseguito in un computer che esegue Windows 3.x o MS-DOS, per ottenere le migliori prestazioni è consigliabile utilizzare la cache del disco. In caso contrario, il processo di installazione, avviato da Winnt.exe, potrebbe richiedere tempi lunghi. Per abilitare la cache del disco in un computer che esegue Windows 3.x o MS-DOS, è possibile utilizzare SMARTDrive. Per informazioni su SMARTDrive, vedere la documentazione di Windows 3.x o MS-DOS.
Il programma di installazione è costituito da diversi passaggi che prevedono la richiesta di informazioni, la copia di file e il riavvio.
Per informazioni sull'installazione automatica, fare clic su Argomenti correlati.
Se per il disco rigido si dispone di un controller di memoria di massa, ad esempio una scheda SCSI, RAID o Fibre Channel, fare clic su Argomenti correlati per informazioni su come garantire la disponibilità del driver del controller per il programma di installazione.
Se si dispone di un componente hardware speciale per il quale è necessario un file HAL (Hardware Abstraction Layer) personalizzato fornito dal produttore del computer, fare clic su Argomenti correlati per informazioni su come rendere disponibile tale file durante l'installazione.

 

Per avviare il programma per una nuova installazione tramite avvio del computer dal CD

1. Stabilire se il computer in cui si desidera eseguire il programma di installazione può essere avviato dall'unità CD-ROM e se si desidera eseguire una nuova installazione (non un aggiornamento). Proseguire soltanto se vengono soddisfatti entrambi i requisiti.
2. Inserire il CD nell'apposita unità, quindi riavviare il computer.
3. Attenersi alle istruzioni relative al sistema operativo per avviare il computer dal CD.
4. Attendere che venga visualizzata una finestra di dialogo, quindi seguire le istruzioni per l'installazione.

Note

Questo metodo è applicabile solo per le nuove installazioni, non per gli aggiornamenti. Questo metodo consente di eseguire un'installazione in un computer senza sistema operativo ma anche in computer in cui sono installati dei sistemi operativi.
Il programma di installazione è costituito da diversi passaggi che prevedono la richiesta di informazioni, la copia di file e il riavvio.
Per informazioni sull'installazione automatica, fare clic su Argomenti correlati.
Se per il disco rigido si dispone di un controller di memoria di massa, ad esempio una scheda SCSI, RAID o Fibre Channel, fare clic su Argomenti correlati per informazioni su come garantire la disponibilità del driver del controller per il programma di installazione.
Se si dispone di un componente hardware speciale per il quale è necessario un file HAL (Hardware Abstraction Layer) personalizzato fornito dal produttore del computer, fare clic su Argomenti correlati per informazioni su come rendere disponibile tale file durante l'installazione.

 

Conversione di un disco di base in disco dinamico

Il programma di installazione e Gestione disco consentono di convertire in dischi dinamici i dischi inizializzati dai sistemi operativi Windows Server 2003. I dischi dinamici offrono funzionalità non disponibili per i dischi di base, quali la possibilità di creare volumi su più dischi, ad esempio volumi con striping, con mirroring e RAID-5.Prima di convertire i dischi, chiudere tutti i programmi in esecuzione in tali dischi. Se si converte un disco di avvio oppure un volume o una partizione è in uso nel disco che si tenta di convertire, è necessario riavviare il computer perché la conversione abbia esito positivo. La conversione potrebbe non riuscire se si modifica il layout del disco da convertire o se il disco presenta degli errori di I/O durante la conversione. Dopo aver convertito un disco di base in disco dinamico, le partizioni esistenti nel disco di base diventano volumi semplici dinamici. Non è possibile riconvertire i volumi dinamici in partizioni.

Attenzione

Se si utilizza un disco di base come area di archiviazione delle copie shadow e si intende convertirlo in disco dinamico, è importante attenersi alle seguenti precauzioni per evitare la perdita di dati. Se il disco non è un volume di avvio ed è un volume diverso da quello in cui risiedono i file originali, scollegare e mettere fuori linea il volume contenente i file originali prima di convertire in dinamico il disco contenente le copie shadow. Il volume contenente i file originali deve essere riportato in linea entro 20 minuti per evitare la perdita dei dati archiviati nelle copie shadow esistenti. Se le copie shadow sono situate in un volume di avvio, è possibile convertire il disco in dinamico senza perdere tali copie.

È possibile utilizzare il comandomountvol con l'opzione /p per smontare e portare non in linea il volume. Il volume può essere montato e portato in linea mediante il comando mountvol o lo snap-in Gestione disco.

Poiché non è possibile accedere direttamente ai dischi dinamici da MS-DOS, Windows 95, Windows 98, Windows Millennium Edition, Windows NT o Windows XP Home Edition, questi sistemi operativi non possono essere avviati da dischi dinamici. Le cartelle condivise nei dischi dinamici sono invece disponibili tramite la rete per i computer che eseguono tutti i sistemi operativi.

L'accesso ai dischi dinamici viene ulteriormente limitato dallo stile di partizione utilizzato nel disco dinamico:

È possibile accedere ai dischi MBR dinamici solo dai computer x86 in cui è in esecuzione Windows 2000, Windows XP Professional o uno dei sistemi operativi Windows Server 2003 e dai computer Itanium in cui è in esecuzione la versione a 64 bit di Windows Server 2003, Enterprise Edition o la versione a 64 bit di Windows Server 2003, Datacenter Edition.
È possibile accedere ai dischi GPT dinamici solo dai computer Itanium, dai computer x86 in cui è in esecuzione Windows 2003 con Service Pack 1 (SP1) e dai computer x64.

Per informazioni sulla conversione di un disco di base in dinamico, vedere Convertire un disco di base in disco dinamico.

Per ulteriori informazioni sui dischi e i volumi dinamici, vedere Dischi e volumi dinamici.

 

Per creare e provare un volume di sistema o di avvio con mirroring (solo 32 bit)

Per verificare che il computer x86 sia in grado di caricare Windows in caso di guasto di uno dei dischi o dei controller, è possibile eseguire il mirroring del volume di sistema. In questo modo verrà eseguita una copia esatta del volume che contiene i file specifici dell'hardware necessari per caricare Windows. È possibile eseguire il mirroring anche del volume di avvio. Mediante tale operazione verrà eseguita una copia esatta del volume che contiene il sistema operativo Windows.

Per creare un volume di sistema o di avvio con mirroring
Per provare un volume di sistema o di avvio con mirroring

Per creare un volume di sistema o di avvio con mirroring

1. Stampare questa procedura o trascriverla prima di tentare di creare un volume di sistema o di avvio con mirroring.
2. Leggere attentamente tutte le informazioni riportate nelle sezioni Importante e Note.
3. Aprire Gestione computer (locale).
4. Nella struttura della console, fare clic su Gestione computer (locale), su Archiviazione e quindi su Gestione disco.
5. Se il volume di sistema o di avvio esiste già in un disco dinamico, procedere con il passaggio 6. In caso contrario, convertirlo in un disco dinamico prima di eseguire il mirroring.

Procedura

1. Fare clic con il pulsante destro del mouse sul disco contenente il volume di sistema o di avvio e scegliere Converti in disco dinamico.

Attenzione

Non convertire dischi di base in dinamici se contengono più versioni di sistemi operativi, ad esempio se il disco è configurato per l'avvio di un altro sistema operativo. Una volta convertito il disco in dinamico sarà possibile avviare il sistema operativo utilizzato per la conversione, ma non gli altri sistemi operativi presenti sul disco.

2. Nella finestra di dialogo Conversione a disco dinamico selezionare il disco di base da convertire in disco dinamico e quindi fare clic su OK.
3. Nella finestra di dialogo Dischi da convertire fare clic suConverti.
4. Nella finestra di dialogo Gestione disco fare clic su .
5. Nella finestra di dialogo Converti il disco selezionato in disco dinamico fare clic su .
6. Nella finestra di dialogo Conferma fare clic su OK per riavviare il computer.
7. Dopo il riavvio del computer, effettuare l'accesso. Nella finestra di dialogo Modifica delle impostazioni di sistema fare clic su per riavviare di nuovo il computer.
8. Dopo il riavvio del computer, effettuare l'accesso.
9. Aprire Gestione computer (locale).
10. Nella struttura della console, fare clic su Gestione computer (locale), su Archiviazione e quindi su Gestione disco.

Procedere con il passaggio 6.

6. Fare clic con il pulsante destro del mouse sul volume di sistema o di avvio e scegliere Aggiungi mirror.
7. Nella finestra di dialogo Aggiunta mirror selezionare un disco dinamico non allocato con spazio sufficiente per il mirroring del volume di sistema o di avvio e fare clic su Aggiungi mirror.

In Gestione disco verrà eseguita la risincronizzazione dei due dischi. Al termine della risincronizzazione, il volume di sistema o di avvio sarà un volume con mirroring a tolleranza d'errore.

Importante

Poiché potrebbe non essere possibile rilevare eventuali problemi fino a quando non si tenta di riavviare il computer dal secondo disco, è necessario creare un disco floppy di avvio di Windows da utilizzare per l'avvio di Windows nel mirror rimanente. È inoltre consigliabile creare nuovamente il disco floppy di avvio dopo l'aggiunta o la rimozione di volumi nel disco che contiene il volume di avvio, dopo la conversione del disco in dinamico o dopo l'installazione di un Service Pack di Windows.
Valutare la possibilità di creare un set per il ripristino automatico di sistema (ASR, Automated System Recovery) da utilizzare per ripristinare il computer nel caso in cui parte del volume di sistema o di avvio con mirroring risultasse danneggiata. Per ulteriori informazioni sulla creazione di un set per il ripristino automatico di sistema, vedere Argomenti correlati.

Note

Per eseguire questa procedura in un computer locale, è necessario essere membri del gruppo Backup Operators o Administrators oppure disporre della delega per l'autorità appropriata. Se il computer fa parte di un dominio, i membri del gruppo Domain Admins potrebbero essere in grado di eseguire questa procedura. Per una protezione ottimale, è consigliabile eseguire questa procedura tramite la funzionalità Esegui come. Per ulteriori informazioni, vedere Gruppi locali predefiniti, Gruppi predefiniti e Utilizzo di Esegui come.
Per aprire Gestione computer, fare clic sul pulsante Start, scegliere Pannello di controllo, fare doppio clic su Strumenti di amministrazione e quindi su Gestione computer.
Per ulteriori informazioni sulla conversione di dischi di base in dischi dinamici, fare clic su Argomenti correlati.
Dopo aver convertito un disco di base in un disco dinamico, non è possibile riconvertire i volumi dinamici in partizioni, ma è necessario eliminare tutti i volumi dinamici del disco e quindi utilizzare il comando Converti in disco di base. Se si desidera conservare i dati, è innanzitutto necessario eseguirne il backup o spostarli in un altro volume. Per ulteriori informazioni sul comando Converti in disco di base, vedere Argomenti correlati.
Prima di convertire i dischi, chiudere tutti i programmi in esecuzione in tali dischi.
Dopo la conversione, un disco dinamico non includerà volumi di base, ovvero partizioni primarie o unità logiche, né sarà possibile accedervi mediante i sistemi operativi MS-DOS, Windows 95, Windows 98, Windows Millennium Edition, Windows NT o Windows XP Home Edition. È possibile accedere ai dischi dinamici solo mediante computer in cui è in esecuzione Windows 2000, Windows XP Professional o i sistemi operativi Windows Server 2003.
Quando si converte un disco di base in disco dinamico, le partizioni o le unità logiche esistenti nel disco di base diventano volumi semplici nel disco dinamico.
Non convertire dischi di base in dinamici se contengono più versioni di sistemi operativi, ad esempio se il disco è configurato per l'avvio di un altro sistema operativo. Una volta convertito il disco in dinamico sarà possibile avviare il sistema operativo utilizzato per la conversione, ma non gli altri sistemi operativi presenti sul disco.
Per garantire l'esito positivo della conversione, è necessario che i dischi MBR da convertire contengano almeno 1 MB di spazio disponibile alla fine del disco per il database dei dischi dinamici. In Windows 2000, Windows XP Professional e nei sistemi operativi Windows Server 2003 questo spazio viene riservato automaticamente quando si creano partizioni o volumi su un disco, ma potrebbe non essere disponibile nei dischi con partizioni o volumi creati da altri sistemi operativi. Questo spazio potrebbe essere disponibile anche se non visibile in Gestione disco.
È possibile creare volumi con mirroring solo nei computer in cui è in esecuzione Windows 2000 Server, Windows 2000 Advanced Server, Windows 2000 Datacenter Server o i sistemi operativi Windows Server 2003.
Per creare un volume con mirroring, è necessario disporre di due dischi dinamici.
I volumi con mirroring sono a tolleranza d'errore e utilizzano RAID-1, che implementa la ridondanza mediante la creazione di due copie identiche di un volume.
I volumi con mirroring non possono essere estesi.
Entrambe le copie (mirror) del volume di mirroring condividono la stessa lettera di unità e gli stessi punti di montaggio.
È possibile eseguire il mirroring dei volumi di sistema e di avvio in un disco diverso dello stesso controller o di un controller diverso. Il ricorso a un controller per disco viene detto duplexing.
Prima di eseguire il mirroring del volume di sistema o di avvio in un computer x86, prendere in considerazione le seguenti indicazioni:
È consentito l'utilizzo di dischi ATA (Advanced Technology Attachment) per il volume di sistema con mirroring, ma la procedura di ripristino risulterà più complessa se il disco master nel canale IDE (Integrated Device Electronics) primario subisce un guasto. In questo caso, è necessario spostare il disco con il mirror restante sul canale IDE primario e impostare il ponticello corrispondente sulla posizione master.
Non eseguire il mirroring del volume di sistema utilizzando un disco ATA con un disco SCSI, in quanto possono verificarsi problemi di avvio se uno dei dischi subisce un guasto.
Se si utilizzano controller SCSI in duplexing, utilizzare controller identici dello stesso produttore.
Per accertarsi che il sistema possa essere avviato dal mirror restante, eseguire una prova del volume di sistema con mirroring prima di un guasto.
Per ulteriori informazioni sul mirroring del volume di sistema o di avvio, vedere la seziona dedicata a Gestione disco nel sito Web relativo ai Resource Kit di Microsoft Windows.

Per provare un volume di sistema o di avvio con mirroring

1. Stampare questa procedura o trascriverla prima di provare un volume di sistema o di avvio con mirroring.
2. Leggere attentamente tutte le informazioni riportate nella sezione Note.
3. Arrestare il sistema e disconnettere o disattivare uno dei dischi per simularne il guasto.
4. Riavviare il sistema utilizzando il mirror restante.
5. Dopo aver verificato il corretto avvio di Windows, arrestare il sistema e riconnettere il disco.
6. Riavviare il sistema. Quando viene visualizzato il menu di avvio, selezionare il mirror del disco che è rimasto connesso.
7. Aprire Gestione computer (locale).
8. Nella struttura della console, fare clic su Gestione computer (locale), su Archiviazione e quindi su Gestione disco.
9. Fare clic con il pulsante destro del mouse su uno dei volumi del disco contrassegnato come Errore di ridondanza e scegliere Riattiva disco specificato.
10. Una volta risincronizzati i mirror, arrestare il sistema e ripetere i passaggi da 1 a 9 per l'altro disco.

Note

Per eseguire questa procedura in un computer locale, è necessario essere membri del gruppo Backup Operators o Administrators oppure disporre della delega per l'autorità appropriata. Se il computer fa parte di un dominio, i membri del gruppo Domain Admins potrebbero essere in grado di eseguire questa procedura. Per una protezione ottimale, è consigliabile eseguire questa procedura tramite la funzionalità Esegui come. Per ulteriori informazioni, vedere Gruppi locali predefiniti, Gruppi predefiniti e Utilizzo di Esegui come.
Per aprire Gestione computer, fare clic sul pulsante Start, scegliere Pannello di controllo, fare doppio clic su Strumenti di amministrazione e quindi su Gestione computer.
Nei passaggi 4 e 6 è possibile avviare Windows dal mirror rimanente a condizione che vengano soddisfatte tutte le condizioni seguenti:
Nei sistemi SCSI, il disco restante deve essere il primo disco specificato dal controller SCSI. Se sono presenti altri dischi e il mirror restante è sullo stesso controller SCSI del disco guasto, il BIOS di tale controller dovrà consentire la selezione dell'unità di avvio da qualsiasi disco del controller. Se sono presenti altri dischi e il mirror restante è su un controller diverso, il controller originale dovrà consentire la disattivazione del BIOS mentre il controller del mirror dovrà consentire la selezione dell'unità di avvio da qualsiasi disco del controller.
Nei sistemi SCSI, le opzioni di conversione di entrambi i controller SCSI devono essere impostate in modo identico, ovvero essere entrambe attivate o disattivate.
Nei sistemi IDE, il disco contenente il mirror restante deve essere il disco master sul controller IDE primario. È possibile spostare il disco restante in questa posizione se il disco master sul controller primario subisce un guasto. Se necessario, impostare il ponticello sulla posizione master.
Il disco non coinvolto nel guasto deve contenere un volume di sistema valido contrassegnato come attivo e un file Boot.ini valido insieme ai file Ntldr e Ntdetect.com.
Quando si esegue il mirroring del volume di avvio, in genere il file Boot.ini viene aggiornato automaticamente nei sistemi operativi della famiglia Windows Server 2003. Se in Windows non è possibile aggiornare il file Boot.ini, ad esempio quando il BIOS del secondo controller è disabilitato, verrà visualizzato un messaggio con le istruzioni per aggiornare manualmente tale file. Per accertarsi, dunque, che il sistema possa essere avviato dal mirror restante, è necessario verificare che le informazioni presenti nel file Boot.ini siano corrette prima che si verifichi un guasto, soprattutto se le modifiche al file vengono apportate manualmente.
Se ad esempio si utilizza la sintassi Signature per specificare il disco contenente il volume di avvio e questo disco subisce un guasto, il computer non verrà avviato perché il sistema cercherà il disco con questa particolare firma digitale. Per questo motivo è opportuno utilizzare la sintassi Multi per specificare il disco contenente il volume di avvio. Per ulteriori informazioni sul file Boot.ini, sulla sintassi Signature e sulla sintassi Multi, vedere la sezione dedicata alla risoluzione dei problemi di avvio nel sito Web relativo ai Resource Kit Microsoft.
Quando si separa un sistema con mirroring o un volume di avvio mediante lo snap-in Gestione disco, è necessario selezionare il disco del volume con mirroring utilizzato per l'avvio del computer. Gestione disco conserva il volume nel disco selezionato, che mantiene la stessa lettera di unità e diventa un volume semplice. All'altro disco del sistema con mirroring o del volume di avvio viene assegnata la successiva lettera di unità disponibile e il disco viene trasformato in un nuovo volume semplice.
Quando si separa un sistema con mirroring o un volume di avvio mediante il comando DiskPart, tuttavia, è necessario specificare il disco del sistema con mirroring o del volume di avvio non utilizzato per l'avvio del computer. Il disco utilizzato per l'avvio del computer conserva la lettera di unità del volume con mirroring e diventa un volume semplice, mentre al disco specificato viene assegnata la successiva lettera di unità disponibile e il disco viene trasformato in un nuovo volume semplice.
Per ulteriori informazioni sulla modalità di verifica di un volume di sistema o di avvio con mirroring, vedere la seziona dedicata a Gestione disco nel sito Web relativo ai Resource Kit Microsoft.

 

Per creare o separare un volume di avvio con mirroring (solo computer Itanium)

Per verificare che il computer Itanium possa caricare Windows in caso di guasto a uno dei dischi o dei controller, è possibile aggiungere un mirror al volume di avvio per creare una copia esatta del volume che contiene il sistema operativo.

Per creare un volume di avvio con mirroring
Per separare un volume di avvio con mirroring

Per creare un volume di avvio con mirroring

1. Stampare questa procedura o annotarla prima di provare a creare un volume di sistema o di avvio con mirroring.
2. Leggere attentamente tutte le informazioni riportate nelle sezioni Importante e Note. In questa procedura, il disco 0 è il disco di avvio e il disco 1 è quello di cui verrà eseguito il mirroring nel disco di avvio.
3. Prima di eseguire questa procedura, verificare che le voci di avvio in NVRAM siano nell'ordine seguente:
EFI
OEM (facoltativo)
MSR
OEM sconosciuto (flag di piattaforma non impostato)
4. Per aprire una finestra del prompt dei comandi, fare clic sul pulsante Start, scegliere Esegui e quindi digitare cmd.
5. Digitare:

diskpart

6. Al prompt DISKPART digitare:

list disk

Prendere nota del numero dei dischi dinamici che costituiranno il volume con mirroring.

7. Al prompt DISKPART digitare:

select disk 1

Disk 1 è un disco vuoto di cui verrà eseguito il mirroring nel disco di avvio.

8. Al prompt DISKPART digitare:

clean

9. Al prompt DISKPART digitare:

convert gpt

10. Eliminare la partizione riservata Microsoft (MSR). Al prompt DISKPART digitare:

select partition 1

11. Al prompt DISKPART digitare:

delete partition override

12. Determinare le dimensioni della partizione EFI (Extensible Firmware Interface) e della partizione MSR nel disco di avvio. Al prompt DISKPART digitare:

select disk 0

13. Elencare le partizioni nel disco 0. Al prompt DISKPART digitare:

list partition

14. Passare al disco 1. Al prompt DISKPART digitare:

select disk 1

15. Creare una partizione EFI delle stesse dimensioni di quella nel disco 0. Al prompt DISKPART digitare:

create partition efi size=

16. Creare una partizione MSR delle stesse dimensioni di quella nel disco 0. Al prompt DISKPART digitare:

create partition msr size=

17. Montare la partizione EFI nel disco 0. Al prompt DISKPART digitare:

select disk 0

18. Al prompt DISKPART digitare:

select partition 1

19. Al prompt DISKPART digitare:

assign letter=m

20. Montare la partizione EFI nel disco 1. Al prompt DISKPART digitare:

select disk 1

21. Al prompt DISKPART digitare:

select partition 1

22. Al prompt DISKPART digitare:

assign letter=n

23. Al prompt DISKPART digitare:

exit

24. Formattare la partizione EFI nel disco 1. Al prompt dei comandi digitare:

format n:/fs:FAT /q /y

25. Copiare l'intero contenuto dalla partizione EFI del disco 0 alla partizione EFI del disco 1. Utilizzare l'opzione /h per copiare i file nascosti. Al prompt dei comandi digitare:

xcopym:\*.*n:\ /s /h

26. Convertire il disco 0 e il disco 1 in dischi dinamici. Al prompt dei comandi digitare:

diskpart

27. Al prompt DISKPART digitare:

select disk=1

28. Al prompt DISKPART digitare:

convert dynamic

29. Al prompt DISKPART digitare:

select disk=0

30. Al prompt DISKPART digitare:

convert dynamic

In DiskPart viene visualizzato il messaggio seguente:

È necessario riavviare il computer per completare l'operazione.

31. Al prompt DISKPART digitare:

exit

32. Riavviare il computer. Attendere che venga caricato Windows e che venga richiesto di riavviare il computer per la seconda volta in modo da completare la conversione del disco di avvio in dinamico.
33. Aggiungere un mirror al volume di avvio. Al prompt dei comandi digitare:

diskpart

34. Al prompt DISKPART digitare:

select volume=c

La lettera di unità C rappresenta il volume di avvio, di cui verrà eseguito il mirroring nel disco 1 durante il passaggio successivo.

35. Al prompt DISKPART digitare:

add disk=1

Attendere la sincronizzazione del volume.

36. Al prompt DISKPART digitare:

exit

37. Verificare che siano presenti 2 voci di avvio. Al prompt dei comandi digitare:

bootcfg

La prima voce è necessaria per avviare il primo disco con la partizione EFI originale nel disco 0. La seconda voce è necessaria per avviare il secondo disco con la partizione EFI originale nel disco 0.

38. Clonare la partizione EFI. Al prompt dei comandi digitare:

bootcfg /list

Annotare l'identificatore univoco globale (GUID) della prima partizione EFI, che sarà necessario per il passaggio 40.

39. Clonare la partizione EFI. Al prompt dei comandi digitare:

bootcfg /list 1

Annotare il GUID della seconda partizione EFI, che sarà necessario per il passaggio 40.

40. Al prompt dei comandi digitare:

bootcfg /clone /sgGUID 1/tgGUID 2/d+ clone_entry

Se la descrizione (/d argomento) contiene spazi, racchiuderla tra virgolette doppie.

41. Verificare che il comando bootcfg /clone abbia creato due voci in NVRAM. Al prompt dei comandi digitare:

bootcfg

Devono essere presenti 2 nuove voci, per un totale di 4: due voci che utilizzano la partizione EFI del disco 0 e due voci che utilizzano la partizione EFI del disco 1.

Importante

Valutare la possibilità di creare un set per il Ripristino automatico di sistema (ASR, Automated System Recovery) da utilizzare per ripristinare il computer nel caso in cui entrambe le parti del volume di sistema o di avvio con mirroring risultassero danneggiate. Per ulteriori informazioni sulla creazione di un set per il Ripristino automatico di sistema, fare clic su Argomenti correlati.

Note

Per eseguire questa procedura in un computer locale, è necessario essere membri del gruppo Backup Operators o Administrators oppure disporre della delega per l'autorità appropriata. Se il computer fa parte di un dominio, i membri del gruppo Domain Admins potrebbero essere in grado di eseguire questa procedura. Per una protezione ottimale, è consigliabile eseguire questa procedura tramite la funzionalità Esegui come. Per ulteriori informazioni, vedere Gruppi locali predefiniti, Gruppi predefiniti e Utilizzo di Esegui come.
Per aprire Gestione computer, fare clic sul pulsante Start, scegliere Pannello di controllo, fare doppio clic su Strumenti di amministrazione e quindi su Gestione computer.
Per ulteriori informazioni sulla conversione di dischi di base in dischi dinamici, fare clic su Argomenti correlati.
Dopo aver convertito un disco di base in un disco dinamico, non è possibile riconvertire i volumi dinamici in partizioni, ma è necessario eliminare tutti i volumi dinamici del disco e quindi utilizzare il comando Converti in disco di base. Se si desidera conservare i dati, è innanzitutto necessario eseguirne il backup o spostarli in un altro volume. Per ulteriori informazioni sul comando Converti in disco di base, fare clic su Argomenti correlati.
Prima di convertire i dischi, chiudere tutti i programmi in esecuzione su tali dischi.
Dopo la conversione, un disco dinamico non includerà volumi di base (partizioni primarie o unità logiche) né sarà possibile accedervi mediante i sistemi operativi MS-DOS, Windows 95, Windows 98, Windows Millennium Edition, Windows NT o Windows XP Home Edition. È possibile accedere ai dischi dinamici solo mediante computer che eseguono Windows 2000, Windows XP Professional o uno dei sistemi operativi della famiglia Windows Server 2003.
Quando si converte un disco di base in disco dinamico, le partizioni o le unità logiche esistenti nel disco di base diventano volumi semplici nel disco dinamico.
Non convertire dischi di base in dinamici se includono più versioni di sistemi operativi, ad esempio se il disco è configurato per l'avvio doppio con un altro sistema operativo. Dopo aver convertito il disco in dinamico sarà possibile avviare il sistema operativo utilizzato per la conversione, ma non gli altri sistemi operativi presenti sul disco.
Per garantire l'esito positivo della conversione, è necessario che i dischi MBR da convertire contengano almeno 1 MB di spazio disponibile alla fine del disco per il database dei dischi dinamici. In Windows 2000, in Windows XP Professional e nei sistemi operativi della famiglia Windows Server 2003 questo spazio viene riservato automaticamente quando si creano partizioni o volumi su un disco, ma potrebbe non essere disponibile nei dischi con partizioni o volumi creati da altri sistemi operativi. Questo spazio potrebbe essere disponibile anche se non è visibile in Gestione disco.
Se il disco include partizioni OEM (Original Equipment Manufacturer) conosciute, queste rimarranno come partizioni di base quando si converte il disco in dinamico.
È possibile creare volumi con mirroring solo nei computer che eseguono Windows 2000 Server, Windows 2000 Advanced Server, Windows 2000 Datacenter Server o uno dei sistemi operativi della famiglia Windows Server 2003.
Per creare un volume con mirroring, sono necessari due dischi dinamici.
I volumi con mirroring sono a tolleranza d'errore e utilizzano RAID-1, che implementa la ridondanza mediante la creazione di due copie identiche di un volume.
Non è possibile estendere i volumi con mirroring.
Entrambe le copie (mirror) del volume di mirroring condividono la stessa lettera di unità e gli stessi punti di montaggio.
È possibile eseguire il mirroring dei volumi di sistema e di avvio in un disco diverso dello stesso controller o di un controller diverso. L'utilizzo di un controller per disco viene detto duplexing.
Prima di eseguire il mirroring del volume di sistema o di avvio in un computer x86, leggere attentamente quanto segue:
È consentito l'utilizzo di dischi ATA (Advanced Technology Attachment) per un volume di sistema con mirroring, ma la procedura di ripristino risulterà più complessa se il disco master nel canale IDE (Integrated Device Electronics) primario subisce un guasto. In questo caso, è necessario spostare il disco con il mirror restante sul canale IDE primario e impostare il ponticello corrispondente sulla posizione master.
Non eseguire il mirroring del volume di sistema utilizzando un disco ATA con un disco SCSI, in quanto possono verificarsi problemi di avvio se uno dei dischi subisce un guasto.
Se si utilizzano controller SCSI in duplexing, utilizzare controller identici dello stesso produttore.
Per verificare che sia possibile avviare il sistema dal mirror restante, è necessario testare il volume di sistema con mirroring prima di un guasto.

Per separare un volume di avvio con mirroring

Se il volume di avvio con mirroring non è più necessario o si verifica un guasto nel disco, è possibile utilizzare questa procedura per separare il volume di avvio con mirroring.

1. Rimuovere il disco che non è più presente nel sistema. Al prompt dei comandi digitare:

diskpart

2. Al prompt DISKPART digitare:

list disk

Annotare il numero del disco mancante, che sarà necessario per il passaggio 4.

3. Al prompt DISKPART digitare:

select volume=c

4. Al prompt DISKPART digitare:

break disk=numero disconokeep

5. Al prompt DISKPART digitare:

list volume

6. Verificare che il disco 0 sia stato rimosso dal mirror e che il disco corrente corrisponda a un volume semplice.
7. Al prompt DISKPART digitare:

exit

8. Eseguire la pulitura delle voci di configurazione di avvio dal disco eliminato. Al prompt dei comandi digitare:

bootcfg

Esaminare le voci nell'elenco di avvio che non sono più valide, ad esempio ID 1. Si tratta delle voci di avvio della partizione EFI originale e non della nuova partizione EFI.

 

Per creare un volume con mirroring

Utilizzo dell'interfaccia Windows
Utilizzo della riga di comando

Utilizzo dell'interfaccia Windows

1. Aprire Gestione computer (locale).
2. Nella struttura della console, fare clic su Gestione computer (locale), su Archiviazione e quindi su Gestione disco.
3. Fare clic con il pulsante destro del mouse sullo spazio non allocato di uno dei dischi dinamici in cui si desidera creare il volume con mirroring e scegliere Nuovo volume.
4. Nella Creazione guidata nuovo volume fare clic su Avanti, fare clic su Con mirroring e quindi seguire le istruzioni visualizzate.

Note

Per eseguire questa procedura in un computer locale, è necessario essere membri del gruppo Backup Operators o Administrators nel computer locale oppure disporre della delega per l'autorità appropriata. Per eseguire questa procedura in modalità remota, è necessario essere membri del gruppo Backup Operators o Administrators nel computer remoto. Se il computer fa parte di un dominio, i membri del gruppo Domain Admins potrebbero essere in grado di eseguire questa procedura. Per una protezione ottimale, è consigliabile eseguire questa procedura tramite la funzionalità Esegui come. Per ulteriori informazioni, vedere Gruppi locali predefiniti, Gruppi predefiniti e Utilizzo di Esegui come.
Per aprire Gestione computer, fare clic sul pulsante Start, scegliere Pannello di controllo, fare doppio clic su Strumenti di amministrazione e quindi su Gestione computer.
È possibile creare volumi con mirroring solo nei computer in cui è in esecuzione Windows 2000 Server, Windows 2000 Advanced Server, Windows 2000 Datacenter Server o uno dei sistemi operativi della famiglia Windows Server 2003.
Per creare un volume con mirroring, è necessario disporre di due dischi dinamici.
È possibile eseguire il mirroring di un volume semplice esistente.
I volumi con mirroring sono a tolleranza d'errore e utilizzano RAID-1, che implementa la ridondanza mediante la creazione di due copie identiche di un volume.
I volumi con mirroring non possono essere estesi.
Entrambe le copie (mirror) del volume di mirroring condividono la stessa lettera di unità.
È possibile creare volumi con mirroring, striping, spanning e RAID-5 utilizzando una combinazione di dischi MBR e GPT, ma la limitazione all'allineamento dei cilindri MBR potrebbe provocare problemi nella creazione di volumi con mirroring. Per evitare questi problemi, eseguire sempre il mirroring del disco MBR sul disco GPT.

Utilizzo della riga di comando

1. Aprire una finestra del prompt dei comandi.
2. Digitare:

diskpart

3. Al prompt DISKPART digitare:

list disk

Prendere nota del numero dei dischi dinamici che costituiranno il volume con mirroring.

4. Al prompt DISKPART digitare:

select disk n

5. Al prompt DISKPART digitare:

create volume simple [size=n] [disk=n]

6. Al prompt DISKPART digitare:

add disk n

 
Valore Descrizione

list disk

Visualizza un elenco dei dischi e le relative informazioni, ad esempio la dimensione, la quantità di spazio disponibile, se il disco è di base o dinamico e lo stile di partizione utilizzato, ovvero MBR (Record di avvio principale, Master Boot Record) o GPT (Tabella di partizione GUID, GUID Partition Table). Il disco contrassegnato con un asterisco (*) ha lo stato attivo.

select disk

Seleziona il disco specificato, dove n è il numero del disco, fornendo lo stato attivo a tale disco.

create volume simple

Crea un volume semplice. Dopo aver creato il volume, si passa automaticamente al nuovo volume.

size=n

Dimensione del volume in megabyte (MB). Se non viene specificata una dimensione, il nuovo volume occuperà lo spazio rimanente nel disco.

disk=n

Il disco dinamico in cui creare il volume. Se non viene specificato alcun disco, verrà utilizzato il disco corrente.

add disk=n

Esegue il mirroring del volume semplice con lo stato attivo sul disco specificato, dove n è il numero del disco. Nel disco specificato la dimensione dello spazio non allocato deve essere almeno uguale alla dimensione del volume semplice che si desidera trasformare in volume con mirroring.

 

Note

Per eseguire questa procedura in un computer locale, è necessario essere membri del gruppo Backup Operators o Administrators oppure disporre della delega per l'autorità appropriata. Se il computer fa parte di un dominio, i membri del gruppo Domain Admins potrebbero essere in grado di eseguire questa procedura. Per una protezione ottimale, è consigliabile eseguire questa procedura tramite la funzionalità Esegui come. Per ulteriori informazioni, vedere Gruppi locali predefiniti, Gruppi predefiniti e Utilizzo di Esegui come.
Per aprire una finestra del prompt dei comandi, fare clic sul pulsante Start, scegliere Tutti i programmi, Accessori e quindi fare clic su Prompt dei comandi.
È possibile creare volumi con mirroring solo nei computer in cui è in esecuzione Windows 2000 Server, Windows 2000 Advanced Server, Windows 2000 Datacenter Server o uno dei sistemi operativi della famiglia Windows Server 2003.
Per creare un volume con mirroring, è necessario disporre di almeno due dischi dinamici.
I volumi con mirroring sono a tolleranza d'errore e utilizzano RAID-1, che implementa la ridondanza mediante la creazione di due copie identiche di un volume.
I volumi con mirroring non possono essere estesi.
Entrambe le copie (mirror) del volume di mirroring condividono la stessa lettera di unità.
È possibile creare volumi con mirroring, striping, spanning e RAID-5 utilizzando una combinazione di dischi MBR e GPT, ma la limitazione all'allineamento dei cilindri MBR potrebbe provocare dei problemi nella creazione di volumi con mirroring. Per evitare questi problemi, eseguire sempre il mirroring del disco MBR sul disco GPT.
Per ulteriori informazioni su DiskPart, fare clic su Argomenti correlati.

 

Per creare un volume con spanning

Utilizzo dell'interfaccia Windows
Utilizzo della riga di comando

Utilizzo dell'interfaccia Windows

1. Aprire Gestione computer (locale).
2. Nella struttura della console, fare clic su Gestione computer (locale), su Archiviazione e quindi su Gestione disco.
3. Fare clic con il pulsante destro del mouse sullo spazio non allocato di uno dei dischi dinamici in cui si desidera creare il volume con spanning e quindi scegliere Nuovo volume.
4. Nella Creazione guidata nuovo volume fare clic su Avanti, su Con spanning e quindi seguire le istruzioni visualizzate.

Note

Per eseguire questa procedura in un computer locale, è necessario essere membri del gruppo Backup Operators o Administrators nel computer locale oppure disporre della delega per l'autorità appropriata. Per eseguire questa procedura in modalità remota, è necessario essere membri del gruppo Backup Operators o Administrators nel computer remoto. Se il computer fa parte di un dominio, i membri del gruppo Domain Admins potrebbero essere in grado di eseguire questa procedura. Per una protezione ottimale, è consigliabile eseguire questa procedura tramite la funzionalità Esegui come. Per ulteriori informazioni, vedere Gruppi locali predefiniti, Gruppi predefiniti e Utilizzo di Esegui come.
Per aprire Gestione computer, fare clic sul pulsante Start, scegliere Pannello di controllo, fare doppio clic su Strumenti di amministrazione e quindi su Gestione computer.
I volumi con spanning possono essere creati soltanto su dischi dinamici.
Per creare un volume con spanning è necessario disporre di almeno due dischi dinamici.
Un volume con spanning può essere esteso su un massimo di 32 dischi dinamici.
Non è possibile eseguire il mirroring di volumi con spanning.
I volumi con spanning non sono a tolleranza d'errore.

Utilizzo della riga di comando

1. Aprire una finestra del prompt dei comandi.
2. Digitare:

diskpart

3. Al prompt DISKPART digitare:

list disk

Prendere nota del numero del disco in cui si desidera creare un volume semplice.

4. Al prompt DISKPART digitare:

create volume simple [size=n] [disk=n]

5. Al prompt DISKPART digitare:

list volume

Prendere nota del numero del volume semplice che si desidera estendere a un altro disco.

6. Al prompt DISKPART digitare:

select volume n

Selezionare il volume semplice n che si desidera estendere a un altro disco.

7. Al prompt DISKPART digitare:

list disk

Prendere nota del numero del disco che si desidera estendere a un altro volume semplice.

8. Al prompt DISKPART digitare:

extend [size=n] [disk=n]

Estende il volume selezionato al disco n e crea l'estensione di dimensioni pari a size=n megabyte (MB).

 
Valore Descrizione

list disk

Visualizza un elenco dei dischi e le relative informazioni, ad esempio la dimensione, la quantità di spazio disponibile, se il disco è di base o dinamico e lo stile di partizione utilizzato, ovvero MBR o GPT. Il disco contrassegnato con un asterisco (*) ha lo stato attivo.

create volume simple

Crea un volume semplice. Dopo aver creato il volume, lo stato attivo passa automaticamente al nuovo volume.

size=n

Dimensione del volume in megabyte (MB). Se non viene specificata una dimensione, il nuovo volume occuperà lo spazio rimanente nel disco.

disk=n

Il disco dinamico in cui creare il volume. Se non viene specificato alcun disco, verrà utilizzato il disco corrente.

list volume

Visualizza un elenco dei volumi di base e dinamici di tutti i dischi.

select volume

Seleziona il volume specificato, dove n è il numero del volume, impostandolo come attivo. Se non si specifica alcun volume, il comando select visualizzerà il volume attivo corrente. È possibile specificare il volume in base al numero, alla lettera di unità o al percorso del punto di collegamento. In un disco di base, la selezione di un volume comporta lo spostamento dello stato attivo sulla partizione corrispondente.

extend

Estende il volume con lo stato attivo nello spazio non allocato contiguo. Per i volumi di base lo spazio non allocato deve essere disponibile nello stesso disco della partizione attiva e deve seguire quest'ultima, ovvero presentare un offset di settore più alto di tale partizione. Un volume dinamico semplice o con spanning può essere esteso in qualsiasi spazio vuoto di qualsiasi disco dinamico. Mediante questo comando è possibile estendere un volume esistente nel nuovo spazio creato.

Se in precedenza la partizione è stata formattata con il file system NTFS, questo viene esteso automaticamente fino a occupare la partizione più grande. Non si verifica alcuna perdita di dati. Se in precedenza la partizione era formattata con un formato di file system diverso da NTFS, il comando non viene eseguito e non viene apportata alcuna modifica alla partizione.

Non è possibile estendere le partizioni di sistema o di avvio correnti.

disk=n

Il disco dinamico in cui estendere il volume. Sul disco viene allocata una quantità di spazio pari a size=n. Se non viene specificato un disco, il volume viene esteso nel disco corrente.

size=n

La quantità di spazio, espressa in megabyte (MB), da aggiungere alla partizione corrente. Se non si specifica una dimensione, il disco viene esteso fino ad occupare tutto lo spazio non allocato contiguo.

 

Note

Per eseguire questa procedura in un computer locale, è necessario essere membri del gruppo Backup Operators o Administrators oppure disporre della delega per l'autorità appropriata. Se il computer fa parte di un dominio, i membri del gruppo Domain Admins potrebbero essere in grado di eseguire questa procedura. Per una protezione ottimale, è consigliabile eseguire questa procedura tramite la funzionalità Esegui come. Per ulteriori informazioni, vedere Gruppi locali predefiniti, Gruppi predefiniti e Utilizzo di Esegui come.
Per aprire una finestra del prompt dei comandi, fare clic sul pulsante Start, scegliere Tutti i programmi, Accessori e quindi fare clic su Prompt dei comandi.
I volumi semplici possono essere creati soltanto su dischi dinamici.
È possibile estendere un volume solo se non contiene un file system o se è stato formattato con il file system NTFS. I volumi formattati con il file system FAT o FAT32 non possono essere estesi.
Non è possibile estendere un volume di sistema, un volume di avvio, un volume con striping, un volume con mirroring o un volume RAID-5.
È possibile estendere volumi semplici o estesi, purché non siano volumi di sistema o di avvio e vi sia spazio disponibile su disco. Sono inclusi i volumi creati come volumi dinamici oppure come volumi di base e successivamente convertiti in volumi dinamici in Windows XP Professional o nei sistemi operativi famiglia Windows Server 2003.
Se è stato eseguito l'aggiornamento da Windows 2000 a Windows XP Professional o a uno dei sistemi operativi Windows Server 2003, non sarà possibile estendere un volume semplice o con spanning creato in origine come volume di base e convertito successivamente in volume dinamico in Windows 2000.
È possibile estendere un volume semplice su dischi dinamici aggiuntivi per creare un volume con spanning. Non è possibile eseguire il mirroring di volumi con spanning.
Dopo aver esteso un volume con spanning non sarà possibile eliminarne alcuna parte senza eliminare l'intero volume.
I volumi semplici non sono a tolleranza d'errore.
È possibile accedere ai dischi dinamici solo tramite Windows 2000, Windows XP Professional o i sistemi operativi Windows Server 2003. Se nel computer è in esecuzione anche MS-DOS, Windows 95, Windows 98, Windows Millennium Edition, Windows NT 4.0 o Windows XP Home Edition, è consigliabile creare volumi di base su dischi di base, in quanto questi sistemi operativi non possono accedere ai volumi dinamici.
Per ulteriori informazioni su DiskPart, fare clic su Argomenti correlati.

 

Creare un volume con striping (RAID 0)

Identificativo articolo : 303184
Ultima modifica : giovedì 15 novembre 2001
Revisione : 1.0
Questo articolo è stato precedentemente pubblicato con il codice di riferimento I303184

Un volume con striping (RAID 0) combina in un volume logico le aree di spazio libero appartenenti a un numero variabile di dischi rigidi diversi compreso tra 2 e 32. I dati che vengono scritti in un volume con striping vengono interfoliati su tutti i dischi contemporaneamente anziché in modalità sequenziale. Di conseguenza, le prestazioni dei dischi in un volume RAID 0 risultano superiori rispetto a qualsiasi altro tipo di configurazione di disco. Gli amministratori preferiscono utilizzare volumi con striping nelle operazioni in cui la velocità di input/output è un fattore importante. È possibile utilizzare qualsiasi file system su un volume con striping, compresi i file system FAT, FAT32 e NTFS.

 

Requisiti

Devono essere presenti nel sistema almeno due unità disco rigido IDE, SCSI o con architettura mista.
Tutti i dischi coinvolti nel volume con striping devono essere dischi dinamici.
Tutte le porzioni di spazio libero devono essere identiche per dimensione e tipo di file system.

Configurazione del sistema di gestione dei dischi

1. Fare clic con il pulsante destro del mouse su Risorse del computer, quindi scegliere Gestione.
2. Fare clic sul segno di somma (+) accanto a Archiviazione per aprire la struttura della console Archiviazione.
3. Fare clic sulla cartella Gestione disco.
4. Scegliere Superiore dal menu Visualizza, quindi fare clic su Elenco dischi. Nel riquadro destro verranno elencati gli attributi di ciascun disco presente nel sistema.
5. Scegliere Inferiore dal menu Visualizza, quindi fare clic su Visualizzazione grafica.

Verrà visualizzata una visualizzazione grafica a colori dei dischi presenti nel sistema.

Il pannello di descrizione dei dischi, visualizzato in colore grigio, si trova alla sinistra della descrizione del volume, che invece è a colori. Nella descrizione dei dischi viene specificato per ciascun disco il numero di disco, se si tratta di una configurazione di base o dinamica, la dimensione e se lo stato è in linea o non in linea.

I pannelli di descrizione dei volumi sono a colori e per ogni volume indicano la lettera dell'unità (se assegnata), se l'unità è allocata o meno, la dimensione della partizione o del volume e lo stato di salute del volume.
 

Requisiti per garantire che i dischi siano configurati per supportare un volume con striping

Dischi: sono necessari almeno due dischi per supportare lo striping.
Tipo: qualsiasi disco coinvolto nello striping deve essere di tipo dinamico. La conversione da disco di base a disco dinamico avviene molto rapidamente senza perdita di dati. Una volta completata la procedura di conversione, riavviare il computer.
Capacità: il volume con striping può occupare l'intero disco o solo 50 megabyte (MB) per disco.
Spazio non allocato: affinché l'aggiornamento abbia successo, al termine di ogni disco da aggiornare a disco dinamico deve essere presente almeno 1 megabyte (MB) di spazio libero. Gestione dischi riserva automaticamente questo spazio libero quando si creano partizioni o volume su un disco, mentre i dischi con partizioni o volumi creati da altri sistemi operativi potrebbero non disporre di tale spazio libero.
Stato: lo stato di tutti i dischi coinvolti in un volume con striping deve essere in linea durante la creazione del volume con striping.
Tipo periferica: è possibile installare lo striping su qualsiasi disco dinamico anche se nel sistema sono presenti architetture di disco di tipo misto. Ad esempio, è possibile utilizzare unità IDE, EIDE e SCSI in un volume con striping.

Aggiornamento a dischi dinamici

Se i dischi coinvolti nel volume con striping sono già dinamici, passare alla sezione successiva "Conversione a un volume con striping".

NOTA: è necessario accedere come amministratore o come membro del gruppo Administrators per poter completare la procedura. Se il computer è connesso in rete, è possibile che anche le impostazioni relative ai criteri di rete impediscano il completamento della procedura.

Per eseguire l'aggiornamento di un disco di base a un disco dinamico:

1. Prima di eseguire l'aggiornamento, chiudere tutti i programmi in esecuzione sul disco da aggiornare.
2. Fare clic con il pulsante destro del mouse nel pannello di descrizione dei dischi, situato alla sinistra dei pannelli dei volumi, quindi scegliere Converti in disco dinamico.
3. Se il secondo disco non è un disco dinamico, attenersi alla procedura descritta di seguito per aggiornarlo a un disco dinamico.

Conversione a un volume con striping

In questo scenario sono presenti due dischi nel computer, il disco 0 e il disco 1. Entrambi sono dischi dinamici con almeno 1 gigabyte (GB) di spazio libero non allocato, per un volume totale di 2 GB.

1. Nel pannello destro inferiore dello strumento Gestione disco fare clic con il pulsante destro del mouse sullo spazio di volume non allocato libero presente in uno dei dischi, quindi scegliere Crea volume.
2. Quando viene visualizzata la Creazione volume, fare clic su Avanti.
3. In Tipo volume fare clic su Volume con striping quindi scegliere Avanti.
4. Nel pannello sinistro in Selezionare due o più dischi verrà visualizzato un elenco di tutti i dischi con spazio libero non allocato sufficiente per prendere parte al volume con striping.

Nel pannello destro in Dischi dinamici selezionati verrà visualizzato il disco su cui è stato fatto clic con il pulsante destro del mouse al passaggio 1.
5. Nel pannello sinistro in Tutti i dischi dinamici disponibili fare clic sul disco e scegliere Aggiungi.

Tutti i dischi visualizzati nel pannello sinistro sono etichettati come "Dischi dinamici selezionati". La dimensione massima consentita per il volume con striping da creare è riportata nella casella Per tutti i dischi selezionati nella parte inferiore della finestra di dialogo Seleziona disco al di sotto di Dimensione.

NOTA: in ciascun disco il volume avrà la stessa dimensione del volume con striping completo. Ad esempio, se si hanno 100 MB sul primo disco, si avranno 100 MB anche sul secondo disco e così via. Pertanto, la dimensione totale dei volumi combinati sarà doppia rispetto alla dimensione del più piccolo dei volumi sui due dischi.

È possibile ridurre la dimensione del volume rispetto alla dimensione massima visualizzata nella procedura guidata. Per fare questo, fare clic sulle frecce nella casella Dimensione disco per ridurre la dimensione del volume su tale disco. È bene ricordare che in un sistema con due dischi, la dimensione totale del volume con striping sarà doppia rispetto alla dimensione specificata. Nella casella Dimensione totale volume nel pannello destro è visualizzata la dimensione effettiva del volume con striping.
6. Scegliere Avanti per passare alla pagina Assegna lettera o percorso unità della procedura guidata.
7. A questo punto è possibile assegnare una lettere di unità al volume con striping (questa operazione può essere eseguita anche in seguito), facendo clic su Assegna lettera di unità e specificando una lettera di unità disponibile.

In alternativa è possibile fare clic su Non assegnare lettera o percorso unità. È anche possibile fare clic su Monta volume su cartella vuota che supporti percorsi unità. La trattazione di questa impostazione esula tuttavia dall'ambito del presente articolo.
8. Un volta specificata la lettera di unità per il volume con striping, scegliere Avanti.
9. Fare clic su Formatta questa partizione con le impostazioni seguenti e attenersi alla procedura che segue:
a. Specificare il tipo di file system: FAT32 o NTFS.
b. Nella casella Dimensioni unità di allocazione accettare l'impostazione predefinita.
c. Nella casella Etichetta di volume mantenere l'etichetta predefinita "Nuovo volume" oppure specificare un'etichetta personalizzata.
d. A questo punto fare clic per selezionare la casella di controllo Formattazione veloce e la casella di controllo Attiva compressione file e cartelle. È possibile rimandare l'esecuzione di queste due operazioni, se necessario.
10. Scegliere Avanti, verificare le impostazioni selezionate nella finestra di riepilogo, quindi scegliere Fine.

I volumi con striping verranno visualizzati nei due dischi del sistema contrassegnati dallo stesso codice di colore, dalla stessa lettera di unità (se è stata associata nel corso della procedura) e dalla stessa dimensione.
 

Risoluzione dei problemi

Non mischiare hardware RAID-0 con software RAID-0.
Un volume con striping non può contenere la partizione di avvio o di sistema di un sistema basato su Windows 2000.
Non è possibile estendere o eseguire il mirroring di volumi con striping.
Non esiste tolleranza d'errore in un volume con striping. Questo significa che se uno dei due dischi viene danneggiato o cessa di funzionare correttamente, andrà perduto il contenuto dell'intero volume.

Le informazioni in questo articolo si applicano a
Microsoft Windows 2000 Advanced Server
Microsoft Windows 2000 Server

 

Per creare un volume con striping

Utilizzo dell'interfaccia Windows
Utilizzo della riga di comando

 

Utilizzo dell'interfaccia Windows

1. Aprire Gestione computer (locale).
2. Nella struttura della console, fare clic su Gestione computer (locale), su Archiviazione e quindi su Gestione disco.
3. Fare clic con il pulsante destro del mouse sullo spazio non allocato di uno dei dischi dinamici in cui si desidera creare il volume con striping e quindi scegliere Nuovo volume.
4. Nella Creazione guidata nuovo volume fare clic su Avanti, fare clic su Con striping e quindi seguire le istruzioni visualizzate.

Note

Per eseguire questa procedura in un computer locale, è necessario essere membri del gruppo Backup Operators o Administrators nel computer locale oppure disporre della delega per l'autorità appropriata. Per eseguire questa procedura in modalità remota, è necessario essere membri del gruppo Backup Operators o Administrators nel computer remoto. Se il computer fa parte di un dominio, i membri del gruppo Domain Admins potrebbero essere in grado di eseguire questa procedura. Per una protezione ottimale, è consigliabile eseguire questa procedura tramite la funzionalità Esegui come. Per ulteriori informazioni, vedere Gruppi locali predefiniti, Gruppi predefiniti e Utilizzo di Esegui come.
Per aprire Gestione computer, fare clic sul pulsante Start, scegliere Pannello di controllo, fare doppio clic su Strumenti di amministrazione e quindi su Gestione computer.
Per creare un volume con striping, è necessario disporre di almeno due dischi dinamici. È possibile creare un volume con striping su un massimo di 32 dischi.
I volumi con striping non sono a tolleranza d'errore e non è possibile eseguirne l'estensione o il mirroring.

Utilizzo della riga di comando

1. Aprire il prompt dei comandi.
2. Digitare:

diskpart

3. Al prompt DISKPART digitare:

list disk

Prendere nota del numero del disco in cui si desidera creare un volume con striping.

4. Al prompt DISKPART digitare:

create volume stripe [size=n] [disk=n[,[n,...]]

 
Valore Descrizione

list disk

Visualizza un elenco dei dischi e le relative informazioni, ad esempio la dimensione, la quantità di spazio disponibile, se il disco è di base o dinamico e lo stile di partizione utilizzato, ovvero MBR (Record di avvio principale, Master Boot Record) o GPT (Tabella di partizione GUID, GUID Partition Table). Il disco contrassegnato con un asterisco (*) ha lo stato attivo.

create volume stripe

Crea un volume con striping nei dischi specificati. Dopo aver creato il volume, lo stato attivo viene spostato automaticamente sul nuovo volume.

size=n

La quantità di spazio su disco, espressa in megabyte (MB), che verrà occupata dal volume su ogni disco. Se non viene specificata una dimensione, il nuovo volume occuperà lo spazio libero rimanente nel disco più piccolo e una quantità equivalente di spazio in ogni disco successivo.

disk=n

I dischi dinamici in cui creare il volume. Su ogni disco viene allocata una quantità di spazio pari a size=n.

 

Note

Per eseguire questa procedura in un computer locale, è necessario essere membri del gruppo Backup Operators o Administrators oppure disporre della delega per l'autorità appropriata. Se il computer fa parte di un dominio, i membri del gruppo Domain Admins potrebbero essere in grado di eseguire questa procedura. Per una protezione ottimale, è consigliabile eseguire questa procedura tramite la funzionalità Esegui come. Per ulteriori informazioni, vedere Gruppi locali predefiniti, Gruppi predefiniti e Utilizzo di Esegui come.
Per aprire una finestra del prompt dei comandi, fare clic sul pulsante Start, scegliere Tutti i programmi, Accessori e quindi fare clic su Prompt dei comandi.
Per creare un volume con striping, è necessario disporre di almeno due dischi dinamici. È possibile creare un volume con striping su un massimo di 32 dischi.
I volumi con striping non sono a tolleranza d'errore e non è possibile eseguirne l'estensione o il mirroring.
Per ulteriori informazioni su DiskPart, fare clic su Argomenti correlati.

 

Dischi e volumi dinamici

I dischi dinamici offrono funzionalità non disponibili nei dischi di base, ad esempio la possibilità di creare volumi che si estendono su più dischi (volumi con spanning o striping) e volumi a tolleranza d'errore (volumi con mirroring e RAID-5). Tutti i volumi presenti nei dischi dinamici sono noti come volumi dinamici.

Esistono cinque tipi di volumi dinamici: semplici, con spanning, con striping, con mirroring e RAID-5. I volumi con mirroring e RAID-5 sono a tolleranza d'errore e sono disponibili solo nei computer con Windows 2000 Server, Windows 2000 Advanced Server, Windows 2000 Datacenter Server o i sistemi operativi Windows Server 2003. È comunque possibile utilizzare un computer in cui è in esecuzione Windows XP Professional per creare in modalità remota volumi con mirroring e RAID-5 in questi sistemi operativi.

Indipendentemente dal fatto che il disco dinamico utilizzi lo stile di partizione MBR o GPT, è possibile creare fino a 2.000 volumi dinamici, sebbene il numero massimo consigliato sia 32.

Per informazioni sulla gestione dei volumi dinamici, vedere Gestire i volumi dinamici.

Considerazione sull'utilizzo dei dischi e dei volumi dinamici

Quando si utilizzano i volumi dinamici, sono valide le seguenti considerazioni:

Installazione dei sistemi operativi Windows Server 2003. È possibile eseguire una nuova installazione dei sistemi operativi Windows Server 2003 in un volume dinamico solo se tale volume è stato convertito da un volume di avvio di base o da un volume di sistema di base. Se il volume dinamico è stato creato da spazio non allocato su un disco dinamico, non sarà possibile installare i sistemi operativi Windows Server 2003 su tale volume. Questa limitazione è dovuta al fatto che il programma di installazione per Windows Server 2003 riconosce solo i volumi dinamici per i quali esiste una voce nella tabella di partizione. Sarà tuttavia possibile estendere il volume, se si tratta di un volume semplice o con spanning.

Non convertire i dischi di base in dinamici se contengono più installazioni di Windows 2000, Windows XP Professional o dei sistemi operativi Windows Server 2003. Al termine della conversione è improbabile che si possa avviare il sistema utilizzando tale sistema operativo.

Per informazioni sui volumi di base, vedere Dischi e volumi di base.

Computer portatili e supporti rimovibili. I dischi dinamici non sono supportati in computer portatili, dischi rimovibili o dischi esterni che utilizzano le interfacce USB (Universal Serial Bus) o IEEE 1394 (nota anche come FireWire) oppure nei dischi connessi a bus SCSI condivisi. Se si utilizza un computer portatile, facendo clic con il pulsante destro del mouse su un disco nella visualizzazione grafica o elenco di Gestione disco non sarà disponibile l'opzione per la conversione in disco dinamico.
Partizioni di avvio e di sistema. È possibile convertire un disco di base contenente le partizioni di sistema e di avvio in un disco dinamico. Dopo la conversione del disco e il riavvio del computer, tali partizioni diventano volumi di sistema o di avvio semplici. Non è possibile contrassegnare come attivo un volume dinamico esistente. È possibile convertire un disco di base contenente la partizione di avvio in disco dinamico. La partizione di avvio include il sistema operativo. Dopo la conversione del disco e il riavvio del computer, la partizione di avvio diventa un volume di avvio semplice.
Mirroring dei volumi di avvio e di sistema. Se si converte il disco che include le partizioni di avvio e di sistema in un disco dinamico, è possibile eseguire il mirroring dei volumi di avvio e di sistema in un altro disco dinamico. A questo punto, se si verifica un errore nel disco contenente i volumi di avvio e di sistema, sarà possibile avviare il computer dal disco contenente i mirror di questi volumi. Per ulteriori informazioni, vedere Creare e provare un volume di sistema o di avvio con mirroring.
Conversione di dischi dinamici in dischi di base. Dopo aver convertito un disco di base in disco dinamico, non è possibile riconvertire i volumi dinamici in partizioni, È necessario invece spostare o eseguire il backup dei dati, eliminare tutti i volumi dinamici del disco e quindi convertire il disco. Per ulteriori informazioni, vedere Convertire un disco dinamico in disco di base.
Area di archiviazione delle copie shadow. Se si utilizza un disco di base come area di archiviazione delle copie shadow e si intende convertirlo in disco dinamico, è importante attenersi alle seguenti precauzioni per evitare la perdita di dati. Se il disco non è un volume di avvio ed è un volume diverso da quello in cui risiedono i file originali, scollegare e mettere fuori linea il volume contenente i file originali prima di convertire in dinamico il disco contenente le copie shadow. Il volume contenente i file originali deve essere riportato in linea entro 20 minuti, altrimenti andranno persi i dati memorizzati nelle copie shadow esistenti. Se le copie shadow sono situate in un volume di avvio, è possibile convertire il disco in dinamico senza perdere tali copie.

È possibile utilizzare il comando mountvol con l'opzione /p per smontare e portare non in linea il volume. Il volume può essere montato e portato in linea mediante il comando mountvol o lo snap-in Gestione disco.

 

Per gestire dischi in un computer remoto

1. Aprire Gestione computer (locale).
2. Nella struttura della console fare clic con il pulsante destro del mouse su Gestione computer (locale) e quindi scegliere Connetti a un altro computer.
3. Nella casella Altro computer digitare il nome del computer che si desidera gestire in remoto.

Note

Per eseguire questa procedura in un computer locale, è necessario essere membri del gruppo Backup Operators o Administrators nel computer locale oppure disporre della delega per l'autorità appropriata. Per eseguire questa procedura in modalità remota, è necessario essere membri del gruppo Backup Operators o Administrators nel computer remoto. Se il computer fa parte di un dominio, i membri del gruppo Domain Admins potrebbero essere in grado di eseguire questa procedura. Per una protezione ottimale, è consigliabile eseguire questa procedura tramite la funzionalità Esegui come. Per ulteriori informazioni, vedere Gruppi locali predefiniti, Gruppi predefiniti e Utilizzo di Esegui come.

È possibile utilizzare il computer client solo se si è membri del gruppo Backup Operators o del gruppo Administrators sul computer remoto.

Per aprire Gestione computer, fare clic sul pulsante Start, scegliere Pannello di controllo, fare doppio clic su Strumenti di amministrazione e quindi su Gestione computer.
Se Windows Firewall, incluso in Windows XP Service Pack 2 (SP2) e in Windows Server 2003 Service Pack 1 (SP1), è attivato sul computer locale o sul computer remoto, è necessario aggiungere le impostazioni seguenti alla scheda Eccezioni di Windows Firewall nel computer appropriato per eseguire questa procedura:
 
  Windows XP SP2 Windows Server 2003 SP1

Computer client (locale)

Dmremote.exe

TCP 135

Dmremote.exe

Vdsldr.exe

TCP 135

Computer server (remoto)

Dmadmin.exe

TCP 135

Dmadmin.exe

Vds.exe

TCP 135

 
I volumi con mirroring, i volumi RAID-5 e i dischi GPT non sono disponibili in tutte le versioni di Windows. I tipi di volumi e dischi che è possibile creare dipendono dalla versione di Windows in esecuzione nel computer remoto e non nel computer locale. Ad esempio, è possibile utilizzare un computer locale con Windows XP Professional per creare volumi con mirroring e RAID-5 in un computer remoto in cui è in esecuzione Windows 2000 Server, Windows 2000 Advanced Server, Windows 2000 Datacenter Server o uno dei sistemi operativi Windows Server 2003.
È possibile utilizzare un computer con Windows XP Professional per gestire i dischi di un computer remoto in cui è in esecuzione Windows 2000 o uno dei sistemi operativi Windows Server 2003, e viceversa.
È possibile utilizzare un computer x86 o x64 per gestire un computer Itanium e viceversa.
Se si utilizza un computer con Windows XP Professional o uno dei sistemi operativi Windows Server 2003 per gestire un computer remoto in cui è in esecuzione Windows 2000, nelle pagine delle proprietà relative ai dischi rimovibili IEEE 1394 e USB (Universal Serial Bus) non vengono visualizzate tutte le informazioni.
Se si utilizza un computer con Windows 2000 per gestire un computer x86 remoto in cui è in esecuzione Windows Server 2003 con Service Pack 1 (SP1), un computer x64 o un computer Itanium, non è possibile gestire dischi GPT o dischi dinamici nel computer remoto nel caso in cui uno dei dischi del gruppo sia un disco GPT.

 

Risoluzione dei problemi relativi a Gestione disco

Individuare quale problema si è verificato.

Le partizioni dei dischi di base aggiunte al sistema non vengono visualizzate nell'elenco di volumi di Gestione disco.
Lo stato di un disco di base è Non inizializzato.
Lo stato di un disco di base o dinamico è Illeggibile.
Lo stato di un disco dinamico è Esterno.
Lo stato di un disco dinamico è Pronto (errori).
Lo stato di un disco dinamico è Non in linea o Mancante.
Lo stato di un volume di base o dinamico è Non riuscito.
Lo stato di un volume di base o dinamico è Sconosciuto.
Lo stato di un volume dinamico è Dati incompleti.
Non è possibile gestire volumi con striping, con mirroring o RAID-5 tramite Gestione disco o DiskPart.
Lo stato di un volume dinamico è Integro (a rischio).
Lo stato di un volume con mirroring è Dati non ridondanti.
Lo stato di un volume con mirroring è Non riuscito.
Lo stato di un volume con mirroring è Errore di ridondanza.
Lo stato di un volume con mirroring è Dati non aggiornati.
Lo stato di un volume RAID-5 è Dati non ridondanti.
Lo stato di un volume RAID-5 è Non riuscito.
Lo stato di un volume RAID-5 è Errore di ridondanza.
Lo stato di un volume RAID-5 è Dati non aggiornati.
Le partizioni dei dischi di base aggiunte al sistema non vengono visualizzate nell'elenco di volumi di Gestione disco

Causa:  Per consentire una migliore interoperabilità negli ambienti di rete con area di archiviazione (SAN), in Windows Server 2003, Enterprise Edition e Windows Server 2003, Datacenter Edition i volumi dei dischi di base aggiunti al sistema non vengono montati automaticamente né associati a lettere di unità per impostazione predefinita.

I dischi dinamici vengono visualizzati come Esterno quando vengono aggiunti al sistema. Per utilizzare i volumi, è necessario importare i dischi contrassegnati come Esterno e quindi impostare lo stato dei volumi su Pronto.

Le periferiche rimovibili, come ad esempio unità Zip o Jaz, e i dischi ottici, come ad esempio le unità CD-ROM o DVD-RAM, vengono sempre montati automaticamente dal sistema.

Soluzione:  Montare manualmente i volumi di base assegnando lettere di unità oppure creando punti di montaggio tramite Gestione disco o i comandi DiskPart o mountvol.

Per istruzioni su come assegnare una lettera di unità, vedere Assegnare, cambiare o rimuovere una lettera di unità.

Per ulteriori informazioni sui comandi DiskPart o mountvol, vedere DiskPart o Mountvol.

Lo stato di un disco di base è Non inizializzato

Causa:  Il disco non include una firma valida. Dopo aver installato un nuovo disco, il sistema operativo deve apporre una firma del disco, l'indicatore di fine settore (denominato anche testo della firma) e deve creare un record di avvio principale o una tabella di partizione GUID. In caso contrario, non sarà possibile creare partizioni nel disco. Quando si avvia Gestione disco per la prima volta dopo aver installato un nuovo disco, viene visualizzata una procedura guidata con un elenco dei nuovi dischi rilevati dal sistema operativo. Se si annulla la procedura guidata prima della scrittura della firma del disco, lo stato del disco rimane Non inizializzato.

Soluzione:  Inizializzare il disco. Lo stato del disco passa rapidamente da Inizializzazione in corso a Pronto. Per istruzioni sull'inizializzazione di un disco, vedere Inizializzare i dischi nuovi.

Per ulteriori informazioni sulle descrizioni degli stati dei dischi, vedere Descrizioni degli stati dei dischi.

Lo stato di un disco di base o dinamico è Illeggibile

Causa:  Il disco di base o dinamico non è accessibile ed è possibile che l'hardware del disco sia danneggiato o che si siano verificati errori di I/O. La copia del disco del database di configurazione del disco di sistema potrebbe essere danneggiata. Per i dischi con stato Illeggibile viene visualizzata un'icona di errore.

È possibile che lo stato Illeggibile venga visualizzato durante la rotazione dei dischi o durante l'analisi di tutti i dischi del sistema. In alcuni casi, un disco illeggibile è stato danneggiato in modo irreparabile. Nel caso dei dischi dinamici, lo stato Illeggibile è generato da un danneggiamento o da errori di I/O di una parte del disco e non da un danneggiamento dell'intero disco.

Soluzione:  Ripetere nuovamente l'analisi dei dischi o riavviare il computer per verificare se lo stato cambia. Per istruzioni su come ripetere l'analisi dei dischi, vedere Aggiornare i dati relativi a un disco.

Per ulteriori informazioni sulle descrizioni degli stati dei dischi, vedere Descrizioni degli stati dei dischi.

Lo stato di un disco dinamico è Esterno

Causa:  Lo stato Esterno viene visualizzato quando si sposta un disco dinamico nel computer locale da un altro computer in cui è in esecuzione Windows 2000, Windows XP Professional, Windows XP 64-bit Edition (Itanium) o uno dei sistemi operativi della famiglia Windows Server 2003. Per i dischi con stato Esterno viene visualizzata un'icona di avviso.

In alcuni casi, è possibile che lo stato Esterno venga visualizzato per un disco connesso al sistema in precedenza. I dati di configurazione per i dischi dinamici vengono archiviati in tutti i dischi dinamici, pertanto se tutti i dischi dinamici presentano errori, le informazioni relative alla proprietà dei dischi andranno perdute.

Soluzione:  Per accedere ai dati presenti nel disco, è necessario aggiungere il disco alla configurazione di sistema del computer. Per aggiungere un disco alla configurazione di sistema del computer, importare il disco esterno. A tale scopo, fare clic con il pulsante destro del mouse sul disco e quindi scegliere Importa dischi esterni. Una volta importato il disco esterno, tutti i volumi che contiene risulteranno visibili e accessibili.

Per ulteriori informazioni sulle descrizioni degli stati dei dischi, vedere Descrizioni degli stati dei dischi.

Lo stato di un disco dinamico è Pronto (errori)

Causa:  In un'area del disco dinamico si sono verificati errori di I/O. Sul disco dinamico in cui si sono verificati gli errori viene visualizzata un'icona di avviso.

Soluzione:  Se gli errori di I/O sono temporanei, riattivare il disco per ripristinare lo stato Pronto. Per istruzioni sulla riattivazione del disco, vedere Riattivare un disco dinamico mancante o non in linea.

Per ulteriori informazioni sulle descrizioni degli stati dei dischi, vedere Descrizioni degli stati dei dischi.

Lo stato di un disco dinamico è Non in linea o Mancante

Causa:  Un disco dinamico Non in linea potrebbe essere danneggiato o non sempre disponibile. Per il disco dinamico con stato Non in linea viene visualizzata un'icona di errore.

Se lo stato del disco è Non in linea e il nome del disco cambia in Mancante, non è più possibile individuare o identificare un disco precedentemente disponibile. Il disco mancante può essere danneggiato, spento o disconnesso.

Soluzione:

Per riattivare un disco non in linea e mancante

Risolvere tutti i problemi relativi al disco, al controller o al cablaggio e assicurarsi che il disco fisico sia acceso, alimentato e collegato al computer. Utilizzare quindi il comando Riattiva disco specificato per riattivare il disco. Per istruzioni sulla riattivazione di dischi mancanti o non in linea, vedere Riattivare un disco dinamico mancante o non in linea.

Se lo stato del disco risulta ancora Non in linea, il nome del disco è sempre Mancante e non è possibile risolvere il problema riscontrato, è possibile rimuovere il disco dal sistema. A tale scopo, fare clic con il pulsante destro del mouse sul disco e quindi scegliere Rimuovi il disco. Prima di rimuovere il disco, è necessario tuttavia eliminare tutti i volumi (mirror) che contiene. È possibile salvare i volumi con mirroring del disco rimuovendo il mirror anziché l'intero volume. Poiché l'eliminazione di un volume comporta la cancellazione di tutti i dati in esso contenuti, è consigliabile rimuovere un disco solo se si è assolutamente certi che sia danneggiato in modo permanente e non possa più essere utilizzato.

Per riattivare un disco non in linea il cui nome è Disco # (non Mancante), provare una o più delle soluzioni seguenti:

In Gestione disco fare clic con il pulsante destro del mouse sul disco e quindi scegliere Riattiva disco specificato per riattivare il disco. Se lo stato del disco risulta ancora Non in linea, controllare i cavi di collegamento e il controller del disco e assicurarsi che il disco fisico sia integro. Risolvere i problemi riscontrati e provare a riattivare il disco. Se la procedura di riattivazione del disco ha esito positivo, i volumi del disco dovrebbero ritornare automaticamente allo stato Integro.
Nel Visualizzatore eventi verificare la presenza di eventuali errori correlati ai dischi nei registri eventi, ad esempio un messaggio di errore in cui viene indicato che non esistono copie di configurazione valide. Se i registri eventi contengono errori di questo tipo, rivolgersi al Servizio Supporto Tecnico Clienti Microsoft.
Provare a spostare il disco in un altro computer. Se tramite questa operazione lo stato del disco cambia in Pronto, è probabile che il problema sia provocato dalla configurazione del computer in cui lo stato del computer non è Pronto.
Provare a spostare il disco in un altro computer dotato di dischi dinamici. Importare il disco nel computer e quindi spostarlo di nuovo nel computer in cui non risulta come Pronto.

Per ulteriori informazioni sulle descrizioni degli stati dei dischi, vedere Descrizioni degli stati dei dischi.

Lo stato di un volume di base o dinamico è Non riuscito

Causa:  Il volume di base o dinamico non può essere avviato automaticamente oppure il disco o il file system è danneggiato. A meno che non sia possibile ripristinare il disco o il file system, lo stato Non riuscito indica una perdita di dati.

Soluzione:  Se il volume è un volume di base con stato Non riuscito, assicurarsi che il disco fisico sottostante sia acceso, alimentato e collegato al computer. Non è possibile eseguire altre operazioni per i volumi di base.

Se il volume è un volume dinamico con stato Non riuscito, assicurarsi che i dischi dinamici sottostanti siano in linea. In caso negativo, ripristinare lo stato Pronto per i dischi. In caso positivo, il volume viene riavviato automaticamente e viene ripristinato lo stato Integro. Per istruzioni sulla riattivazione di un disco, vedere Riattivare un disco dinamico mancante o non in linea.

Se viene ripristinato lo stato Pronto per il disco dinamico, ma non viene ripristinato lo stato Integro per il volume dinamico, è possibile riattivare manualmente il volume. Per istruzioni sulla riattivazione di un volume, vedere Riattivare un volume dinamico.

Nel caso di un volume dinamico con mirroring o RAID-5 contenente dati obsoleti, il ripristino in linea del disco sottostante non comporta il riavvio automatico del volume. Se i dischi contenenti dati correnti vengono disconnessi, è innanzitutto necessario riportare in linea tali dischi per consentire la sincronizzazione dei dati. In caso contrario, riavviare manualmente il volume con mirroring o RAID-5 e quindi eseguire l'utilità per il controllo degli errori Chkdsk.exe.

Per istruzioni sulla riattivazione di un volume, vedere Riattivare un volume dinamico. Per istruzioni sull'esecuzione dello strumento per il rilevamento degli errori, vedere la sezione relativa all'individuazione e correzione di errori del disco. Per eseguire Chkdsk.exe, fare clic sul pulsante Start, scegliere Esegui, digitare chkdsk e quindi fare clic su OK.

Per ulteriori informazioni sulle descrizioni degli stati dei volumi, vedere Descrizioni degli stati dei volumi.

Lo stato di un volume di base o dinamico è Sconosciuto

Cause:  Lo stato Sconosciuto viene visualizzato quando il settore di avvio del volume è danneggiato, ad esempio a causa di un virus, e non è più possibile accedere ai dati del volume. Lo stato Sconosciuto viene inoltre visualizzato quando si installa un nuovo disco, ma non si completa la procedura guidata di creazione della firma del disco.

Soluzione:  Inizializzare il disco. Per istruzioni sull'inizializzazione di un disco, vedere Inizializzare i dischi nuovi.

Per ulteriori informazioni sulle descrizioni degli stati dei volumi, vedere Descrizioni degli stati dei volumi.

Lo stato di un volume dinamico è Dati incompleti

Causa:  Non sono stati spostati tutti i dischi di un volume a più dischi. I dati presenti nel volume verranno cancellati a meno che i rimanenti dischi che contengono il volume non vengano spostati e importati.

Soluzione:  Spostare tutti i dischi che compongono il volume a più dischi nel computer e quindi importarli. Per istruzioni sullo spostamento e l'importazione di dischi, vedere Spostare dischi in un altro computer.

Se non è più necessario il volume a più dischi, è possibile importare il disco e creare nuovi volumi su di esso. Fare clic con il pulsante destro del mouse sul volume con lo stato Non riuscito o Errore di ridondanza e quindi scegliere Elimina volume. Fare clic con il pulsante destro del mouse sul disco e quindi scegliere Nuovo volume.

Per ulteriori informazioni sulle descrizioni degli stati dei volumi, vedere Descrizioni degli stati dei volumi.

Lo stato di un volume dinamico è Integro (a rischio)

Causa:  Indica che il volume dinamico è accessibile ma sono stati rilevati errori di I/O nel disco dinamico sottostante. Se viene rilevato un errore di I/O in una parte di un disco dinamico, lo stato di tutti i relativi volumi cambia in Integro (a rischio) e un'icona di avviso viene visualizzata nel volume.

Se lo stato di un volume è Integro (a rischio), lo stato del disco sottostante è generalmente Pronto (errori).

Soluzione:  Ripristinare lo stato Pronto per il disco sottostante. Dopo avere ripristinato lo stato Pronto per il disco, lo stato del volume dovrebbe cambiare in Integro. Se lo stato Integro (a rischio) persiste, è possibile che si tratti di un errore del disco. Eseguire il backup dei dati e sostituire il disco il prima possibile. Per istruzioni sulla riattivazione del disco, vedere Riattivare un disco dinamico mancante o non in linea.

Per ulteriori informazioni sulle descrizioni degli stati dei volumi, vedere Descrizioni degli stati dei volumi.

Non è possibile gestire volumi con striping, con mirroring o RAID-5 tramite Gestione disco o DiskPart

Causa:  Alcuni prodotti di gestione dei dischi non Microsoft sostituiscono Gestione dischi logici (LDM) di Microsoft per la gestione avanzata dei dischi, disattivando la funzionalità LDM.

Soluzione:  Se si utilizza un software non Microsoft per la gestione dei dischi tramite cui la funzionalità Gestione dischi logici è disattivata, è necessario rivolgersi al fornitore del software per assistenza nella risoluzione dei problemi relativi alla configurazione dei dischi.

Lo stato di un volume con mirroring è Dati non ridondanti

Causa:  Non sono stati importati entrambi i mirror di un volume con mirroring. In Gestione disco alla metà importata del volume con mirroring viene assegnato lo stato Errore di ridondanza, mentre al disco in cui è contenuta la metà del mirror non importata viene assegnato lo stato Mancante. È possibile importare il disco con stato Mancante in un secondo momento per ripristinare la ridondanza.

Soluzione:  Spostare contemporaneamente tutti i dischi in cui si estende il volume nel nuovo computer e quindi importare tutti i dischi. Per istruzioni sullo spostamento e l'importazione di dischi, vedere Spostare dischi in un altro computer.

Se il volume con mirroring non è più necessario, è possibile separare il mirror e conservare la metà importata come volume semplice. Fare clic con il pulsante destro del mouse sul volume con mirroring il cui stato è Errore di ridondanza e quindi scegliere Rimuovi mirror. Nella finestra di dialogo Rimuovi mirror fare clic sul disco con stato Mancante e quindi su Rimuovi mirror. La metà importata del mirror con stato Errore di ridondanza diventa un volume semplice con stato Integro. Per ulteriori informazioni sulla divisione di un volume con mirroring, vedere Rimuovere un mirror da un volume con mirroring.

Per ulteriori informazioni sulle descrizioni degli stati dei volumi, vedere Descrizioni degli stati dei volumi.

Per ulteriori informazioni sulle descrizioni degli stati dei dischi, vedere Descrizioni degli stati dei dischi.

Lo stato di un volume con mirroring è Non riuscito

Causa:  Il volume con mirroring non può essere avviato automaticamente oppure il disco è danneggiato. A meno che non sia possibile ripristinare il disco, lo stato Non riuscito indica una perdita di dati.

Soluzione:  Assicurarsi che i dischi fisici sottostanti siano accesi, alimentati e collegati al computer. Verificare che i dischi fisici sottostanti siano in linea. In caso negativo, ripristinare lo stato Pronto per i dischi. In caso positivo, il volume viene riavviato automaticamente e viene ripristinato lo stato Errore di ridondanza. Per istruzioni sulla riattivazione di un disco, vedere Riattivare un disco dinamico mancante o non in linea.

Se viene ripristinato lo stato Pronto per il disco dinamico ma non viene ripristinato lo stato Integro per il volume dinamico, è possibile riattivare manualmente il volume. Per istruzioni sulla riattivazione di un volume, vedere Riattivare un volume dinamico.

Nel caso di un volume dinamico con mirroring contenente dati obsoleti, il ripristino in linea del disco fisico sottostante non comporta il riavvio automatico del volume. Se i dischi contenenti dati correnti vengono disconnessi, è innanzitutto necessario riportare in linea tali dischi per consentire la sincronizzazione dei dati. In caso contrario, riavviare manualmente il volume con mirroring e quindi eseguire l'utilità per il controllo degli errori o Chkdsk.exe.

Per istruzioni sulla riattivazione di un volume, vedere Riattivare un volume dinamico. Per informazioni sull'esecuzione dello strumento per il rilevamento degli errori, vedere la sezione relativa all'individuazione e correzione di errori del disco. Per eseguire Chkdsk.exe, fare clic sul pulsante Start, scegliere Esegui, digitare chkdsk e quindi fare clic su OK.

Per ulteriori informazioni sulle descrizioni degli stati dei volumi, vedere Descrizioni degli stati dei volumi.

Lo stato di un volume con mirroring è Errore di ridondanza

Causa:  Uno o entrambi i membri del volume con mirroring presentano errori e il volume non è più a tolleranza d'errore. Per evitare perdite di dati, è necessario eseguire un tentativo di ripristino del volume non appena possibile.

Soluzione:  Se lo stato del disco dinamico è Non in linea o Mancante, ovvero non è possibile accedervi in alcun modo, nella visualizzazione grafica del disco mancante o non in linea viene visualizzata un'icona (X). Per istruzioni sul ripristino del volume con mirroring, vedere Riconnettere il disco e ripristinare il volume con mirroring.

Se lo stato del disco è Pronto (errori), nella visualizzazione grafica del disco viene visualizzata un'icona (!). Per istruzioni sulla riattivazione del disco, vedere Riattivare un volume con mirroring.

Per ulteriori informazioni sulle descrizioni degli stati dei volumi, vedere Descrizioni degli stati dei volumi.

Per ulteriori informazioni sulle descrizioni degli stati dei dischi, vedere Descrizioni degli stati dei dischi.

Lo stato di un volume con mirroring è Dati non aggiornati

Causa:  Se si tenta di importare dischi che includono un volume con mirroring, ma uno dei volumi contiene informazioni di mirroring non aggiornate, nella finestra di dialogo Importazione dischi esterni viene visualizzato lo stato Dati non aggiornati. Questo problema si può verificare quando lo stato dei volumi dei dischi spostati era diverso da Integro prima dello spostamento.

Soluzione:  Spostare di nuovo i dischi nel computer di provenienza. In Gestione disco scegliere Ripeti analisi dischi dal menu Azione oppure riavviare il computer per assicurarsi che tutti i dischi siano installati correttamente.

Se lo stato del volume era Errore di ridondanza prima dello spostamento dei dischi, per il volume viene ancora indicato lo stato Errore di ridondanza quando i dischi vengono ripristinati nella posizione originale. Assicurarsi che lo stato del disco con informazioni di mirroring non aggiornate sia diverso da Non in linea. Se lo stato è Non in linea, verificare la presenza di eventuali problemi hardware, ricollegare il disco, se necessario, e quindi riattivarlo. Per istruzioni sulla riattivazione di un volume con mirroring, vedere Riconnettere il disco e ripristinare il volume con mirroring.

Se lo stato Errore di ridondanza persiste, riattivare il volume. Tramite Gestione disco verrà eseguito un tentativo di riattivazione del volume. Se tramite Gestione disco non è possibile ripristinare tutti i dati del volume, verrà visualizzato un messaggio di avviso. Per istruzioni sulla riattivazione di un volume, vedere Riattivare un volume dinamico.

Se la riattivazione dei volumi ha esito positivo, lo stato del volume cambia in Integro e i volumi con mirroring del disco vengono risincronizzati. Sarà quindi possibile spostare tutti i dischi contenenti questo volume su un altro computer, collegarli e importarli tutti contemporaneamente.

Per ulteriori informazioni sulle descrizioni degli stati dei volumi, vedere Descrizioni degli stati dei volumi.

Per ulteriori informazioni sulle descrizioni degli stati dei dischi, vedere Descrizioni degli stati dei dischi.

Lo stato di un volume RAID-5 è Dati non ridondanti

Causa:  Non sono stati spostati tutti i dischi di un volume RAID-5. Se si sceglie di importare tutti i dischi tranne uno, al volume RAID-5 viene assegnato lo stato Errore di ridondanza. Se dal volume RAID-5 manca più di un disco, al volume viene assegnato lo stato Non riuscito.

Soluzione:  Spostare contemporaneamente tutti i dischi che compongono il volume nel nuovo computer e quindi importare tutti i dischi. Per istruzioni sullo spostamento e l'importazione di dischi, vedere Spostare dischi in un altro computer.

Se sono stati importati tutti i dischi tranne uno nel volume RAID-5, al volume viene assegnato lo stato Errore di ridondanza. Fare clic con il pulsante destro del mouse sul volume e quindi scegliere Ripristina volume. Selezionare un altro disco dinamico adatto per ripristinare il volume RAID-5. Dopo che il volume RAID-5 torna allo stato Integro, è possibile fare clic con il pulsante destro del mouse sul disco mancante e quindi scegliere Rimuovi il disco.

Se non è più necessario il volume RAID-5, è possibile importare i dischi e creare nuovi volumi su di essi. Al volume RAID-5 verrà assegnato lo stato Errore di ridondanza o Non riuscito. Fare clic con il pulsante destro del mouse sul volume e quindi scegliere Elimina volume. Fare clic con il pulsante destro del mouse su ogni disco e quindi scegliere Nuovo volume.

Per ulteriori informazioni sulle descrizioni degli stati dei volumi, vedere Descrizioni degli stati dei volumi.

Lo stato di un volume RAID-5 è Non riuscito

Causa:  Il volume RAID-5 non può essere avviato automaticamente oppure il disco è danneggiato. A meno che non sia possibile ripristinare il disco, lo stato Non riuscito indica una perdita di dati.

Soluzione:  Assicurarsi che il disco fisico sottostante sia acceso, alimentato e collegato al computer. Verificare che i dischi fisici sottostanti siano in linea. In caso negativo, ripristinare lo stato Pronto per i dischi. In caso positivo, il volume viene riavviato automaticamente e viene ripristinato lo stato Integro. Per istruzioni sulla riattivazione di un disco, vedere Riattivare un disco dinamico mancante o non in linea.

Se viene ripristinato lo stato Pronto per il volume RAID-5, ma non viene ripristinato lo stato Integro per il volume, è possibile riattivare manualmente il volume. Per istruzioni sulla riattivazione di un volume, vedere Riattivare un volume dinamico.

Nel caso di un volume dinamico RAID-5 contenente dati obsoleti, il ripristino in linea del disco sottostante non comporta il riavvio automatico del volume. Se i dischi contenenti dati correnti vengono disconnessi, è innanzitutto necessario riportare in linea tali dischi per consentire la sincronizzazione dei dati. In caso contrario, riavviare manualmente il volume RAID-5 e quindi eseguire l'utilità per il controllo degli errori Chkdsk.exe.

Per istruzioni sulla riattivazione di un volume, vedere Riattivare un volume dinamico. Per informazioni sull'esecuzione dello strumento per il rilevamento degli errori, vedere la sezione relativa all'individuazione e correzione di errori del disco. Per eseguire Chkdsk.exe, fare clic sul pulsante Start, scegliere Esegui, digitare chkdsk e quindi fare clic su OK.

Per ulteriori informazioni sulle descrizioni degli stati dei volumi, vedere Descrizioni degli stati dei volumi.

Lo stato di un volume RAID-5 è Errore di ridondanza

Causa:  Uno dei membri del volume RAID-5 presenta errori e il volume non è più a tolleranza d'errore. Per evitare perdite di dati, è necessario eseguire un tentativo di ripristino del volume non appena possibile.

Soluzione:  Se lo stato del disco dinamico è Non in linea o Mancante, ovvero non è possibile accedervi in alcun modo, nella visualizzazione grafica del disco mancante o non in linea viene visualizzata un'icona (X). Per istruzioni sul ripristino di un volume RAID-5, vedere Riconnettere il disco e ripristinare il volume RAID-5.

Se lo stato del disco è Pronto (errori), nella visualizzazione grafica del disco con errori parziali viene visualizzata un'icona (!). Per istruzioni sulla riattivazione del disco, vedere Riattivare un volume RAID-5.

Per ulteriori informazioni sulle descrizioni degli stati dei volumi, vedere Descrizioni degli stati dei volumi.

Per ulteriori informazioni sulle descrizioni degli stati dei dischi, vedere Descrizioni degli stati dei dischi.

Lo stato di un volume RAID-5 è Dati non aggiornati

Causa:  Se si tenta di importare dischi che includono un volume RAID-5, ma uno dei volumi contiene informazioni di parità non aggiornate, nella finestra di dialogo Importazione dischi esterni viene visualizzato lo stato Dati non aggiornati. Questo problema si può verificare quando lo stato dei volumi dei dischi spostati era diverso da Integro prima dello spostamento.

Soluzione:  Spostare di nuovo i dischi nel computer di provenienza. In Gestione disco scegliere Ripeti analisi dischi dal menu Azione oppure riavviare il computer per assicurarsi che tutti i dischi siano installati correttamente.

Se lo stato del volume era Errore di ridondanza prima dello spostamento dei dischi, per il volume viene ancora indicato lo stato Errore di ridondanza quando i dischi vengono ripristinati nella posizione originale. Assicurarsi che lo stato del disco con informazioni di parità non aggiornate sia diverso da Non in linea. Se lo stato è Non in linea, verificare la presenza di eventuali problemi hardware, ricollegare il disco, se necessario, e quindi riattivarlo. Per istruzioni sulla riattivazione di un volume RAID-5, vedere Riattivare un volume RAID-5.

Se lo stato Errore di ridondanza persiste, riattivare il volume. Tramite Gestione disco verrà eseguito un tentativo di riattivazione del volume. Se tramite Gestione disco non è possibile ripristinare tutti i dati del volume, verrà visualizzato un messaggio di avviso. Per istruzioni sulla riattivazione di un volume, vedere Riattivare un volume dinamico.

Se la riattivazione dei volumi ha esito positivo, lo stato del volume cambia in Integro e la parità viene rigenerata nei volumi RAID-5. A questo punto è possibile spostare tutti i dischi che includono il volume in un altro computer. Se tuttavia si spostano tutti i dischi tranne uno, per il volume verrà visualizzato lo stato Dati non ridondanti nella finestra di dialogo Importazione dischi esterni. È necessario collegare i dischi mancanti e importare tutti i dischi contemporaneamente.

Per ulteriori informazioni sulle descrizioni degli stati dei volumi, vedere Descrizioni degli stati dei volumi.

Per ulteriori informazioni sulle descrizioni degli stati dei dischi, vedere Descrizioni degli stati dei dischi.

 

Spostare dischi in un altro computer

Per spostare dischi in un altro computer

1. Stampare questa procedura o trascriverla prima di tentare di spostare i dischi da un computer a un altro.
2. Utilizzare Gestione disco per assicurarsi che lo stato dei volumi nei dischi sia Integro. Se lo stato non è Integro è necessario ripristinare i volumi prima di spostare i dischi. Per ulteriori informazioni sul ripristino di dischi, fare clic su Argomenti correlati.

Procedura

1. Aprire Gestione computer (locale).
2. Nella struttura della console, fare clic su Gestione computer (locale), su Archiviazione e quindi su Gestione disco.

Lo stato del volume è visualizzato in Elenco volumi e in Visualizzazione grafica:

Nella visualizzazione Elenco volumi lo stato del volume è indicato nella colonna Stato.

Nella Visualizzazione grafica lo stato del volume è indicato sotto alle informazioni relative alle dimensioni del volume e al file system.

3. Disinstallare i dischi che si desidera spostare utilizzando Gestione periferiche.

Procedura

1. Aprire Gestione computer (locale).
2. Nella struttura della console, fare clic su Gestione computer, su Utilità di sistema e quindi su Gestione periferiche.
3. Nell'elenco delle periferiche fare doppio clic su Unità disco.
4. Fare clic con il pulsante destro del mouse sui dischi che si desidera disinstallare e quindi scegliere Disinstalla.
5. Nella finestra di dialogo Conferma rimozione periferica fare clic su OK.
4. Per i dischi di base, procedere con il passaggio 5. Per i dischi dinamici, utilizzare Gestione disco per rimuovere i dischi che si desidera spostare.

Procedura

1. Aprire Gestione computer (locale).
2. Nella struttura della console, fare clic su Gestione computer (locale), su Archiviazione e quindi su Gestione disco.
3. Fare clic con il pulsante destro del mouse sul disco che si desidera spostare e quindi scegliere Rimuovi il disco.
4. Se i dischi sono esterni, scollegarli dal computer. Se i dischi sono interni, spegnere il computer e rimuovere fisicamente i dischi.
5. Se i dischi sono esterni, collegarli al computer. Se i dischi sono interni, assicurarsi che il computer sia spento e quindi installare i dischi nei relativi alloggiamenti.
6. Avviare il computer che contiene i dischi che sono stati spostati.
7. Seguire le istruzioni che vengono visualizzate nella finestra di dialogo Trovato nuovo hardware.

Se non viene visualizzata la finestra di dialogo Trovato nuovo hardware, fare clic sul pulsante Start, scegliere Impostazioni, Pannello di controllo, quindi fare clic su Installa hardware per avviare l'Installazione guidata hardware.

8. Utilizzare Gestione disco per rilevare i nuovi dischi.

Procedura

1. Aprire Gestione computer (locale).
2. Nella struttura della console, fare clic su Gestione computer (locale), su Archiviazione e quindi su Gestione disco.
3. Scegliere Ripeti analisi dischi dal menu Azione.
4. Fare clic con il pulsante destro del mouse su tutti i dischi contrassegnati come Esterni, scegliere Importa dischi esterni e quindi seguire le istruzioni visualizzate.

Note

Per eseguire questa procedura è necessario essere membri del gruppo Administrators nel computer locale oppure disporre della delega per l'autorità appropriata. Se il computer fa parte di un dominio, i membri del gruppo Domain Admins potrebbero essere in grado di eseguire questa procedura. Per una protezione ottimale, è consigliabile eseguire questa procedura tramite la funzionalità Esegui come. Per ulteriori informazioni, vedere Gruppi locali predefiniti, Gruppi predefiniti e Utilizzo di Esegui come.
Per aprire Gestione computer, fare clic sul pulsante Start, scegliere Pannello di controllo, fare doppio clic su Strumenti di amministrazione e quindi su Gestione computer.
Quando vengono spostati in un altro computer, ai volumi di base viene assegnata la successiva lettera di unità disponibile in quel computer. I volumi dinamici conservano la lettera di unità alla quale erano associati nel computer precedente. Se a un volume dinamico non è stata assegnata una lettera di unità nel computer precedente, non ne riceverà alcuna quando viene spostato in un altro computer. Se la lettera di unità è già utilizzata nel computer in cui sono stati spostati, al volume viene assegnata la successiva lettera disponibile. Se un amministratore ha utilizzato i comandi mountvol /n o diskpart automount per impedire l'aggiunta di nuovi volumi al sistema, i volumi spostati da un altro computer non verranno montati e non riceveranno alcuna lettera di unità. Per utilizzare il volume, è necessario montarlo manualmente assegnando una lettera di unità mediante Gestione disco o i comandi DiskPart e mountvol.
Se si spostano volumi con spanning, striping, mirroring o RAID-5, è altamente consigliabile spostare insieme tutti i dischi che contengono il volume. In caso contrario, non sarà possibile riattivare i volumi dei dischi e non sarà possibile accedervi, se non per eliminarli.
Non spostare i volumi a più dischi dai computer in cui è in esecuzione Windows NT 4.0 ai computer con Windows XP Professional o i sistemi operativi Windows Server 2003. Questi sistemi operativi non supportano set di mirror, set di striping, set di striping con parità o insiemi di volumi. È invece necessario eseguire un backup ed eliminare questi volumi prima di spostare i dischi e quindi creare nuovi volumi dinamici e ripristinare i dati.
Ogni volta che si rimuovono o si importano dischi in un computer, è necessario fare clic su Azione, quindi su Ripeti analisi dischi e infine verificare che le informazioni relative al disco siano corrette.
Per spostare più dischi provenienti da diversi computer in un altro computer, è necessario installarli, aprire Gestione disco, fare clic con il pulsante destro del mouse su uno dei nuovi dischi e quindi scegliere Importa dischi esterni. Quando si importano più dischi da computer diversi, importare sempre tutti i dischi da un computer alla volta. Ad esempio, se si desidera spostare i dischi da due computer, importare i dischi dal primo computer e quindi dal secondo.
In Gestione disco viene descritta la condizione dei volumi nei dischi prima dell'importazione. È consigliabile leggere queste informazioni con attenzione. In caso di problemi, infatti, verranno indicate le conseguenze dell'importazione per ogni volume in tali dischi. Per ulteriori informazioni, vedere Argomenti correlati.
È possibile spostare dischi GPT utilizzati per l'archiviazione dei dati solo tra computer con processore x86 che eseguono Windows Server 2003 con Service Pack 1 (SP1), computer basati su Itanium o computer con processore x64. Se si sposta un disco GPT contenente il sistema operativo Windows da un computer basato su Itanium a un computer con processore x86 o x64, sarà possibile accedere ai dati, ma non sarà possibile eseguire l'avvio da tale sistema operativo.

Informazioni sulle differenze funzionali

Il funzionamento del server può variare a seconda della versione del sistema operativo installata, delle autorizzazioni per gli account e delle impostazioni dei menu. Per ulteriori informazioni, vedere Visualizzazione della Guida in linea sul Web.

 

Creare una partizione o un'unità logica

Per creare una partizione o un'unità logica

Utilizzo dell'interfaccia Windows

Utilizzo della riga di comando

Utilizzo dell'interfaccia Windows

1.

Aprire Gestione computer (locale).

2.

Nella struttura della console, fare clic su Gestione computer (locale), su Archiviazione e quindi su Gestione disco.

3.

Fare clic con il pulsante destro del mouse su una regione non allocata di un disco di base e quindi scegliere Nuova partizione o fare clic con il pulsante destro del mouse sullo spazio disponibile di una partizione estesa e scegliere Nuova unità logica.

4.

Nella Creazione guidata nuova partizione fare clic su Avanti, scegliere Partizione primaria, Partizione estesa o Unità logica e quindi seguire le istruzioni visualizzate.

Note

Per eseguire questa procedura in un computer locale, è necessario essere membri del gruppo Backup Operators o Administrators nel computer locale oppure disporre della delega per l'autorità appropriata. Per eseguire questa procedura in modalità remota, è necessario essere membri del gruppo Backup Operators o Administrators nel computer remoto. Se il computer fa parte di un dominio, i membri del gruppo Domain Admins potrebbero essere in grado di eseguire questa procedura. Per una protezione ottimale, è consigliabile eseguire questa procedura tramite la funzionalità Esegui come. Per ulteriori informazioni, vedere Gruppi locali predefiniti, Gruppi predefiniti e Utilizzo di Esegui come.

Per aprire Gestione computer, fare clic sul pulsante Start, scegliere Pannello di controllo, fare doppio clic su Strumenti di amministrazione e quindi su Gestione computer.

È possibile creare partizioni primarie, partizioni estese e unità logiche solo nei dischi di base. Se inoltre il computer esegue MS-DOS, Windows 95, Windows 98, Windows Millennium Edition, Windows NT 4.0 o Windows XP Home Edition, è consigliabile creare volumi di base anziché volumi dinamici.

Nei dischi MBR è possibile creare fino a quattro partizioni primarie oppure tre partizioni primarie, una partizione estesa e un numero illimitato di unità logiche.

Nei dischi GPT è possibile creare fino a 128 partizioni primarie.

Utilizzo della riga di comando

1.

Aprire una finestra del prompt dei comandi.

2.

Digitare:

diskpart

3.

Al prompt DISKPART digitare:

list disk

Prendere nota del numero del disco nel quale si desidera creare una partizione primaria o estesa.

4.

Al prompt DISKPART digitare:

select disk n

Selezionare il disco n nel quale si desidera creare la partizione primaria o estesa.

5.

Al prompt DISKPART digitare una delle istruzioni seguenti:

create partition primary [size=n] [offset=n] [ID=byte | GUID] [noerr]

oppure

create partition extended [size=n] [offset=n] [noerr]

oppure

create partition logical [size=n] [offset=n] [noerr]

6.

Al prompt DISKPART digitare:

assign letter=D

Valore Descrizione

list disk

Visualizza un elenco dei dischi e le relative informazioni, ad esempio la dimensione, la quantità di spazio disponibile, se il disco è di base o dinamico e lo stile di partizione utilizzato, ovvero MBR (Record di avvio principale, Master Boot Record) o GPT (Tabella di partizione GUID, GUID Partition Table). Il disco contrassegnato con un asterisco (*) ha lo stato attivo.

select disk

Seleziona il disco specificato, dove n è il numero del disco, fornendo lo stato attivo a tale disco.

create partition primary

Crea una partizione primaria nel disco di base corrente. Dopo aver creato la partizione, lo stato attivo viene spostato automaticamente sulla nuova partizione. Alla partizione non viene assegnata alcuna lettera di unità. A questo scopo, è necessario utilizzare il comando assign.

create partition extended

Crea una partizione estesa sull'unità corrente. Dopo aver creato la partizione, lo stato attivo viene spostato automaticamente sulla nuova partizione. È possibile creare una sola partizione estesa per ogni disco. Questo comando ha esito negativo se si tenta di creare una partizione estesa all'interno di un'altra. Per creare le unità logiche, è necessario creare una partizione estesa.

create partition logical

Crea un'unità logica nella partizione estesa. Dopo aver creato l'unità logica, lo stato attivo viene spostato automaticamente sulla nuova unità logica.

size=n

Dimensione della partizione in megabyte (MB). Se viene specificata una dimensione, la partizione continua fino a quando è disponibile spazio non allocato nell'area corrente. La dimensione dipende dai cilindri, ovvero viene arrotondata al limite più vicino del blocco di cilindri. Ad esempio, se si imposta una dimensione di 500 MB la partizione viene arrotondata a 504 MB.

offset=n

L'offset di byte in corrispondenza del quale creare la partizione. Se non viene specificato un offset, la partizione inizierà in corrispondenza dell'inizio del primo spazio libero su disco. Per i dischi MBR, l'offset dipende dal cilindro, ovvero viene arrotondato al limite più vicino del blocco di cilindri. Ad esempio, se si specifica un offset di 27 MB e le dimensioni del cilindro sono di 8 MB, l'offset viene arrotondato a 24 MB.

ID=byte | GUID

Destinato unicamente all'utilizzo da parte di OEM (Original Equipment Manufacturer).

Attenzione

La creazione di partizioni con questo parametro potrebbe causare l'arresto anomalo o impedire l'avvio del computer. A meno che l'utente non sia un OEM o un professionista IT esperto di dischi GPT, non è consigliabile creare partizioni nei dischi GPT utilizzando il parametro ID=byte | GUID. Al contrario, utilizzare sempre il comando create partition efi per creare partizioni di sistema EFI, il comando create partition msr per creare partizioni riservate Microsoft e il comando create partition primary (senza il parametro ID=byte | GUID) per creare partizioni primarie nei dischi GPT.

Per i dischi MBR è possibile specificare un byte del tipo di partizione per la partizione. Se non viene specificato alcun byte nel disco MBR, il comando create partition primary crea una partizione di tipo 0x6. È possibile specificare qualsiasi byte del tipo di partizione con il parametro ID=byte | GUID. DiskPart non verifica la validità del byte del tipo di partizione, né esegue altre verifiche del parametro ID.

Per i dischi GPT è possibile specificare un GUID del tipo di partizione per la partizione che si desidera creare:

Partizione di sistema EFI: c12a7328-f81f-11d2-ba4b-00a0c93ec93b

Partizione riservata Microsoft: e3c9e316-0b5c-4db8-817d-f92df00215ae

Partizione di dati di base: ebd0a0a2-b9e5-4433-87c0-68b6b72699c7

Partizione di metadati LDM su un disco dinamico: 5808c8aa-7e8f-42e0-85d2-e1e90434cfb3

Partizione di dati LDM su un disco dinamico: af9b60a0-1431-4f62-bc68-3311714a69ad

Se non si specifica un GUID relativo al tipo di partizione, il comando create partition primary creerà una partizione dati di base. È possibile specificare qualsiasi tipo di partizione con il parametro ID=byte | GUID. DiskPart non verifica la validità della partizione GUID, né esegue altre verifiche del parametro ID.

noerr

Solo per script. Specifica che DiskPart continuerà a elaborare i comandi anche se si verifica un errore. Senza il parametro noerr, se si verifica un errore DiskPart viene interrotto con un codice di errore.

assign letter=D

Assegna una lettera di unità, D, al volume con lo stato attivo. Se non si specifica alcuna lettera di unità o alcun punto di montaggio, verrà assegnata la successiva lettera di unità disponibile. Se la lettera di unità o il punto di montaggio è in uso, verrà generato un errore.

Note

Per eseguire questa procedura in un computer locale, è necessario essere membri del gruppo Backup Operators o Administrators oppure disporre della delega per l'autorità appropriata. Se il computer fa parte di un dominio, i membri del gruppo Domain Admins potrebbero essere in grado di eseguire questa procedura. Per una protezione ottimale, è consigliabile eseguire questa procedura tramite la funzionalità Esegui come. Per ulteriori informazioni, vedere Gruppi locali predefiniti, Gruppi predefiniti e Utilizzo di Esegui come.

Per aprire una finestra del prompt dei comandi, fare clic sul pulsante Start, scegliere Tutti i programmi, Accessori e quindi fare clic su Prompt dei comandi.

È possibile creare partizioni primarie, partizioni estese e unità logiche solo nei dischi di base. Se inoltre il computer esegue MS-DOS, Windows 95, Windows 98, Windows Millennium Edition, Windows NT 4.0 o Windows XP Home Edition, è consigliabile creare volumi di base anziché volumi dinamici.

Nei dischi MBR è possibile creare fino a quattro partizioni primarie oppure tre partizioni primarie, una partizione estesa e un numero illimitato di unità logiche.

Nei dischi GPT è possibile creare fino a 128 partizioni primarie, ma nessuna partizione estesa o unità logica.

Non è possibile creare partizioni su supporti rimovibili utilizzando DiskPart.

Per ulteriori informazioni su DiskPart, fare clic su Argomenti correlati.

 

Creare un volume con striping con parità (RAID-5)

Identificativo articolo : 303237
Ultima modifica : giovedì 15 novembre 2001
Revisione : 1.0
Questo articolo è stato precedentemente pubblicato con il codice di riferimento I303237
 

Sommario

Un volume con striping con parità, anche denominato RAID-5 in Windows 2000, combina in un volume logico aree di spazio libero appartenenti a un numero variabile di dischi rigidi diversi compreso tra 3 e 32.

Per parità si intendono informazioni ridondanti associate a un blocco di informazioni. In Windows 2000 Server la parità è un valore calcolato utilizzato per ricostruire dati a seguito di un errore o di un guasto. I volumi RAID-5 eseguono lo striping di dati e parità all'interno di un set di dischi. In caso di errore di disco, le informazioni di parità vengono utilizzare per ricreare i dati sul disco in questione.

Grazie a questa tolleranza d'errore, gli amministratori preferiscono utilizzare volumi RAID-5 nelle situazioni in cui sono importanti sia l'integrità dei dati che la velocità di input/output. Non è possibile estendere né eseguire il mirroring dei volumi RAID-5, mentre è possibile utilizzare qualsiasi file system su un volume RAID-5, compresi i file system FAT, FAT32 e NTFS.

NOTA: il sistema operativo e i file di avvio non possono risiedere su dischi RAID-5, mentre è possibile salvare il file di scambio del sistema su un volume RAID-5.
Requisiti
Sono necessarie almeno tre unità disco rigido. Sono consentiti dischi IDE, SCSI e anche architetture miste.
Tutti i dischi coinvolti nel volume RAID-5 devono essere dischi dinamici.
Il file system e i file di avvio del sistema operativo devono trovarsi su un volume diverso.

Configurazione del sistema di gestione dei dischi

1. Fare clic con il pulsante destro del mouse su Risorse del computer, quindi scegliere Gestione.
2. Fare clic sul segno di somma (+) accanto a Archiviazione per aprire la struttura della console Archiviazione.
3. Fare clic sulla cartella Gestione disco.
4. Scegliere Superiore dal menu Visualizza, quindi fare clic su Elenco dischi. Nel riquadro destro verranno elencati gli attributi di ciascun disco presente nel sistema.
5. Scegliere Inferiore dal menu Visualizza, quindi fare clic su Visualizzazione grafica.

Verrà visualizzata una visualizzazione grafica a colori dei dischi presenti nel sistema.

Il pannello di descrizione dei dischi, visualizzato in colore grigio, si trova alla sinistra della descrizione del volume, che invece è a colori. Nella descrizione dei dischi sono indicati il numero di disco, se si tratta di una configurazione di base o dinamica, la dimensione e se lo stato è in linea o non in linea.

I pannelli di descrizione dei volumi sono a colori e per ogni volume riportano la lettera dell'unità (se assegnata), se l'unità è allocata o meno, la dimensione della partizione o del volume e lo stato di salute del volume.

Requisiti per garantire che i dischi siano configurati per supportare RAID-5

Dischi: sono necessari almeno tre dischi per supportare lo striping.
Tipo: qualsiasi disco coinvolto nello striping deve essere di tipo dinamico. La conversione da disco di base a disco dinamico avviene molto rapidamente senza perdita di dati. Una volta completata la procedura, riavviare il computer.
Capacità: il volume RAID-5 può occupare l'intero disco o solo 20 megabyte (MB) per disco.
Spazio non allocato: affinché l'aggiornamento abbia successo, alla fine di ogni disco da aggiornare deve essere presente almeno 1 megabyte (MB) di spazio libero. Gestione dischi riserva automaticamente questo spazio libero quando si creano partizioni o volume su un disco, mentre i dischi con partizioni o volumi creati da altri sistemi operativi potrebbero non disporre di tale spazio libero.
Stato: lo stato di tutti i dischi coinvolti in un volume con striping deve essere in linea durante la creazione del volume con striping.
Tipo periferica: è possibile installare lo striping su qualsiasi disco dinamico anche se nel sistema sono presenti architetture di disco di tipo misto. Ad esempio, è possibile utilizzare unità IDE, EIDE e SCSI in un volume con striping.

Coversione in dischi dinamici

Se i dischi coinvolti nel volume con striping sono già dischi dinamici, passare alla sezione successiva "Conversione a un volume con striping".

NOTA: è necessario accedere come amministratore o come membro del gruppo Administrators per poter completare la procedura. Se il computer è connesso in rete, è possibile che le impostazioni relative ai criteri di rete impediscano il completamento della procedura.

Per eseguire l'aggiornamento di un disco di base a un disco dinamico:

1. Prima di eseguire l'aggiornamento, chiudere tutti i programmi in esecuzione sul disco da aggiornare.
2. Fare clic con il pulsante destro del mouse nel pannello di descrizione dei dischi, situato alla sinistra dei pannelli dei volumi, quindi scegliere Converti in disco dinamico.
3. Se il secondo disco non è un disco dinamico, attenersi alla procedura descritta di seguito per aggiornarlo a un disco dinamico.

Conversione a RAID-5

In questo scenario sono presenti nel computer quattro dischi: i dischi 0 , 1, 2 e 3. Il disco 0 è riservato al sistema operativo e ai file di avvio, che non possono risiedere su un volume RAID-5, mentre gli altri tre dischi sono i dischi RAID-5. Su ciascun disco è presente 1 gigabyte (GB) di spazio libero non allocato da assegnare al volume RAID-5.

NOTA: 1 GB di spazio libero su ciascuno dei tre dischi significa un volume totale utilizzabile di 2 GB e non di 3 GB, questo per la presenza delle informazioni di parità scritte all'interno di ciascun stripe.

1. Nello strumento Gestione disco fare clic con il pulsante destro del mouse sullo spazio non allocato libero presente in uno dei dischi dinamici, nel punto in cui si desidera creare il volume RAID-5, quindi scegliere Crea volume.
2. Quando viene visualizzata la Creazione volume, fare clic su Avanti.
3. Fare clic su Volume RAID-5, quindi scegliere Avanti.
4. Nel pannello sinistro in Tutti i dischi dinamici disponibili fare clic sui dischi, quindi scegliere Aggiungi.

I dischi visualizzati nel pannello destro sono etichettati come "Dischi dinamici selezionati".
5. La dimensione massima del volume RAID-5 da creare è indicata nella casella Per tutti i dischi selezionati nella parte inferiore della finestra di dialogo Seleziona disco al di sotto di Dimensione.

NOTA: in ciascun disco il volume avrà la stessa dimensione del volume RAID-5 completo. Ad esempio, se si hanno 100 MB sul primo disco, si avranno 100 MB sul secondo disco e così via. È possibile ridurre la dimensione del volume rispetto alla dimensione massima visualizzata nella procedura guidata. Per fare questo, fare clic sulla freccia nella casella Dimensione disco per ridurre la dimensione del volume su tale disco. In un sistema a tre dischi, la dimensione di archiviazione totale del volume RAID-5 sarà doppia rispetto alla dimensione specificata in tale casella. Nella casella Dimensioni totale volume è elencato lo spazio di archiviazione totale.
6. Fare clic su Avanti. A questo punto è possibile assegnare una lettera di unità (questa operazione può essere eseguita anche in seguito) facendo clic su Assegna lettera di unità e specificando una lettera di unità disponibile.

In alternativa è possibile fare clic su Non assegnare lettera o percorso unità. È anche possibile fare clic su Monta volume su cartella vuota che supporti percorsi unità. La trattazione di questa impostazione esula tuttavia dall'ambito del presente articolo.
7. Fare clic su Avanti.
8. Fare clic su Formatta questa partizione con le impostazioni seguenti e attenersi alla procedura seguente:
a. Specificare il tipo di file system: FAT32 o NTFS.
b. Nella casella Dimensioni unità di allocazione accettare l'impostazione predefinita.
c. Nella casella Etichetta di volume mantenere l'etichetta predefinita "Nuovo volume" oppure specificare un'etichetta personalizzata.
d. A questo punto fare clic per selezionare la casella di controllo Formattazione veloce e la casella di controllo Attiva compressione file e cartelle. È anche possibile rimandare l'esecuzione di queste due operazioni, se necessario.
9. Scegliere Avanti, verificare le impostazioni selezionate nella finestra di riepilogo, quindi scegliere Fine.

Il volume RAID-5 viene visualizzato nei tre dischi del sistema contrassegnato dallo stesso codice di colore, dalla stessa lettera di unità (se è stata associata nel corso della procedura) e dalla stessa dimensione. Se è stata selezionata l'opzione Formattazione veloce, lo stato dei dischi sarà "Rigenerazione" durante la formattazione delle unità. Una volta formattati i dischi, lo stato verrà visualizzato come "Integro". Il volume RAID-5 è pronto per essere utilizzato. Non è necessario riavviare il computer.

Risoluzione dei problemi

Non mischiare mai una soluzione hardware RAID e del software RAID sullo stesso disco.
Il sistema operativo e i file di avvio non possono risiedere su dischi RAID-5.
RAID-5 è consigliato in volumi con mirroring per programmi che richiedono la ridondanza dei dati e sono orientati principalmente alle operazioni di lettura. Le prestazione delle operazioni di scrittura risultano infatti ridotte a causa del calcolo della parità. Inoltre nel corso del normale funzionamento, un'operazione di scrittura richiede il triplo di memoria rispetto a un'operazione di lettura. Questa condizione è diretta conseguenza del calcolo della parità.
Per fornire la tolleranza d'errore i volumi RAID-5 hanno bisogno di un disco in più per volume. Questo significa che se si utilizzano tre dischi da 10 GB per creare un volume RAID-5, il volume avrà una capacità di 20 GB, in quanto i restanti 10 GB saranno utilizzati per la parità.
Non è possibile estendere né eseguire il mirroring dei volumi RAID-5.
 

 

Definire un volume con striping con parità (RAID-5) in Windows Server 2003

Identificativo articolo : 323434
Ultima modifica : martedì 1 luglio 2003
Revisione : 4.0

Sommario

Un volume con striping con parità, denominato anche RAID-5 in Windows Server 2003, combina aree di spazio disponibile appartenenti a più dischi rigidi (da 3 a 32) in un volume logico.

Per parità si intendono informazioni ridondanti associate a un blocco di informazioni. In Windows Server 2003 la parità è un valore calcolato utilizzato per ricostruire dati a seguito di un errore. I volumi RAID-5 eseguono lo striping di dati e parità all'interno di un gruppo di dischi. In caso di errore del disco, le informazioni di parità vengono utilizzate per ricreare i dati sul disco in questione.

Grazie a questa tolleranza d'errore, gli amministratori preferiscono utilizzare volumi RAID-5 nelle situazioni in cui sono importanti sia l'integrità dei dati che la velocità di input/output. Non è possibile estendere né eseguire il mirroring dei volumi RAID-5, mentre è possibile utilizzare qualsiasi file system su un volume RAID-5, compreso il file system FAT, FAT32 o NTFS.

NOTA: il sistema operativo e i file di avvio non possono risiedere su dischi RAID-5, mentre è possibile salvare il file di swapping del sistema su un volume RAID-5.
 

Requisiti

Sono necessarie almeno tre unità disco rigido. Sono consentiti dischi IDE, SCSI o architetture miste.
Tutti i dischi coinvolti nel volume RAID-5 devono essere dischi dinamici.
Il file system e i file di avvio del sistema operativo devono trovarsi su un volume diverso.
 

Configurazione del sistema di gestione dei dischi

1. Fare clic sul pulsante Start, scegliere Strumenti di amministrazione, quindi fare clic su Gestione computer.
2. Fare clic sul segno più (+) accanto a Archiviazione per aprire la struttura della console di Archiviazione.
3. Fare clic sulla cartella Gestione disco.
4. Scegliere Superiore dal menu Visualizza, quindi fare clic su Elenco dischi. Nel riquadro destro verranno elencati gli attributi di ciascun disco presente nel sistema.
5. Scegliere Inferiore dal menu Visualizza, quindi fare clic su Visualizzazione grafica.

Verrà mostrata una visualizzazione grafica a colori dei dischi presenti nel sistema.

Il pannello di descrizione dei dischi, visualizzato in grigio, si trova alla sinistra della descrizione del volume, che invece è a colori. Nella descrizione dei dischi sono indicati il numero di ciascun disco, se si tratta di una configurazione di base o dinamica, la dimensione e se lo stato è in linea o non in linea.

I riquadri di descrizione dei volumi sono a colori e per ogni volume è indicata la lettera dell'unità (se assegnata), se l'unità è allocata o meno, la dimensione della partizione o del volume e lo stato di integrità del volume.

 

Procedura per garantire che i dischi siano configurati per supportare RAID-5

Dischi: sono necessari almeno tre dischi per supportare lo striping.
Tipo: tutti i dischi coinvolti nello striping devono essere di tipo dinamico. La conversione da disco di base a disco dinamico avviene molto rapidamente senza perdita di dati. Una volta completata la procedura, riavviare il computer.
Capacità: il volume RAID-5 può occupare l'intero disco o solo 20 megabyte (MB) per disco.
Spazio non allocato: affinché l'aggiornamento venga completato, alla fine di ogni disco da aggiornare deve essere presente almeno 1 megabyte (MB) di spazio libero. In Gestione dischi viene riservato automaticamente questo spazio libero quando si creano partizioni o volumi su un disco, mentre i dischi con partizioni o volumi creati da altri sistemi operativi potrebbero non disporre di tale spazio libero.
Stato: lo stato di tutti i dischi coinvolti in un volume con striping deve essere in linea durante la creazione del volume con striping.
Tipo di periferica: è possibile installare lo striping su qualsiasi disco dinamico anche se nel sistema sono presenti architetture di unità di tipo misto. In un volume con striping è possibile utilizzare, ad esempio, unità IDE, EIDE e SCSI.
 

Conversione in dischi dinamici

Se i dischi coinvolti nel volume con striping sono già dischi dinamici, passare alla sezione successiva "Conversione a un volume con striping".

NOTA: è necessario accedere come amministratore o come membro del gruppo Administrators per completare la procedura. Se il computer è connesso in rete, è possibile che le impostazioni relative ai criteri di rete impediscano il completamento della procedura.

Per eseguire l'aggiornamento di un disco di base a disco dinamico:

1. Prima di eseguire l'aggiornamento, chiudere tutti i programmi in esecuzione sui dischi da aggiornare.
2. Fare clic con il pulsante destro sul riquadro grigio con la descrizione del disco che si trova a sinistra dei riquadri colorati relativi ai volumi, quindi fare clic su Converti in disco dinamico.
3. Se il secondo disco non è un disco dinamico, attenersi alla procedura descritta sopra per effettuare l'aggiornamento.
 

Conversione a RAID-5

In questo scenario, nel computer sono installati quattro dischi: disco 0, disco 1, disco 2 e disco 3. Il disco 0 è riservato al sistema operativo e ai file di avvio, che non possono risiedere su un volume RAID-5, mentre gli altri tre dischi sono i dischi RAID-5. Su ciascun disco è presente 1 gigabyte (GB) di spazio libero non allocato da assegnare al volume RAID-5.

NOTA: 1 GB di spazio libero su ciascuno dei tre dischi significa un volume totale utilizzabile di 2 GB e non di 3 GB, a causa della presenza delle informazioni di parità scritte all'interno di ogni stripe.

1. Nello strumento Gestione disco fare clic con il pulsante destro del mouse sullo spazio non allocato presente su uno dei dischi dinamici, nel punto in cui si desidera creare il volume RAID-5, quindi fare clic su Nuovo volume.
2. Quando viene visualizzata la procedura di creazione guidata del volume, fare clic su Avanti.
3. Scegliere Volume RAID-5, quindi fare clic su Avanti.
4. Selezionare i dischi nel riquadro sinistro in cui sono elencati tutti i dischi dinamici disponibili, quindi fare clic sul pulsante Aggiungi.

I dischi visualizzati nel pannello destro sono etichettati come Selezionati.
5. Esaminare la parte inferiore della finestra di dialogo Seleziona dischi nella sezione relativa alla dimensione.

Nella casella relativa alla quantità massima di spazio disponibile per tutti i dischi viene visualizzata la dimensione massima del volume RAID-5 che è possibile creare.

NOTA: su ciascun disco il volume avrà la stessa dimensione del volume RAID-5 completo. Ad esempio, se si hanno 100 MB sul primo disco, si avranno 100 MB sul secondo disco. È possibile ridurre la dimensione del volume rispetto alla dimensione massima visualizzata nella procedura guidata. Per fare questo, fare clic sulla freccia nella casella relativa alla dimensione del disco per ridurre la dimensione del volume sul disco corrente. In un sistema a tre dischi, la dimensione di archiviazione totale del volume RAID-5 sarà doppia rispetto alla dimensione specificata in questa casella. Nella casella relativa alla dimensione totale del volume è indicato lo spazio di archiviazione totale.
6. Scegliere Avanti. A questo punto è possibile assegnare una lettera di unità (questa operazione può essere eseguita anche in seguito) Per effettuare questa operazione, fare clic su Assegna questa lettera di unità e immettere una lettera di unità disponibile.

In alternativa è possibile fare clic su Non assegnare lettera o percorso unità. La terza opzione disponibile consente di montare il volume su cartella vuota che supporti percorsi unità. Questo argomento esula dall'ambito di questo articolo.
7. Scegliere Avanti.
8. Fare clic su Formatta questo volume con le seguenti impostazioni e attenersi alla procedura seguente:
a. Specificare il tipo di file system: FAT32 o NTFS.
b. Lasciare l'impostazione predefinita nella casella Dimensioni unità di allocazione.
c. Nella casella Etichetta di volume è possibile mantenere l'etichetta predefinita oppure specificare un'etichetta personalizzata.
d. A questo punto è possibile selezionare le caselle di controllo per l'esecuzione della formattazione veloce e per l'attivazione della compressione di file e cartelle. È anche possibile rimandare l'esecuzione di queste due operazioni, se necessario.
9. Scegliere Avanti, verificare le impostazioni selezionate nella finestra di riepilogo, quindi fare clic su Fine.

Il volume RAID-5 viene visualizzato sui tre dischi del sistema. Presenta lo stesso codice colore, la stessa lettera di unità (se è stata associata nel corso della procedura) e la stessa dimensione. Se è stata selezionata la casella di controllo Formattazione veloce lo stato dei dischi sarà "Rigenerazione" durante la formattazione delle unità. Una volta formattati i dischi, lo stato verrà visualizzato come "Integro". Il volume RAID-5 è pronto per essere utilizzato. Non è necessario riavviare il computer.

Risoluzione dei problemi

Non utilizzare mai una soluzione hardware RAID e software RAID sullo stesso disco.
I file del sistema operativo e i file di avvio non possono risiedere su dischi RAID-5.
RAID-5 è consigliato su volumi con mirroring per programmi che richiedono la ridondanza dei dati e sono orientati principalmente alle operazioni di lettura. Le prestazione delle operazioni di scrittura risultano infatti ridotte a causa del calcolo della parità. Inoltre, nel corso del normale funzionamento, un'operazione di scrittura richiede il triplo di memoria rispetto a un'operazione di lettura. Questa condizione è la diretta conseguenza del calcolo della parità.
Per fornire la tolleranza d'errore i volumi RAID-5 richiedono un disco in più per volume. Questo significa che se si utilizzano tre dischi da 10 GB per creare un volume RAID-5, il volume avrà una capacità di 20 GB, in quanto i restanti 10 GB saranno utilizzati per la parità.
Non è possibile estendere né eseguire il mirroring dei volumi RAID-5.

 

Per eseguire il backup di file su file o su nastro

Utilizzo dell'interfaccia Windows

Utilizzo della riga di comando

Utilizzo dell'interfaccia Windows

1.

Aprire Backup.

Il Backup o ripristino guidato viene avviato per impostazione predefinita, a meno che non sia stato disattivato. È possibile utilizzare questa procedura guidata oppure procedere con il passaggio successivo per eseguire le operazioni in Modalità avanzata.

2.

Fare clic sul collegamento Modalità avanzata in Backup o ripristino guidato.

3.

Fare clic sulla scheda Backup e quindi scegliere Nuovo dal menu Processo.

4.

Selezionare i file e le cartelle di cui si desidera eseguire il backup facendo clic sulla casella alla sinistra di un file o di una cartella.

5.

In Destinazione backup eseguire una delle operazioni seguenti:

Selezionare File se si desidera eseguire il backup di file e cartelle su file. Questa opzione è selezionata per impostazione predefinita.

Se si desidera eseguire il backup di file e cartelle su nastro, selezionare una periferica a nastro.

6.

Nella casella Nome del file o del supporto di backup eseguire una delle operazioni seguenti:

Se si desidera eseguire il backup su file di file e cartelle, digitare il percorso e il nome del file di backup (con estensione bkf) oppure fare clic su Sfoglia per cercare un file.

Se si esegue il backup di file e cartelle su nastro, selezionare il nastro che si desidera utilizzare.

7.

Selezionare le opzioni di backup desiderate, ad esempio il tipo di backup e il tipo di file di registro, scegliendo Opzioni dal menu Strumenti. Al termine, fare clic su OK.

8.

Fare clic su Avvia backup e quindi apportare le eventuali modifiche desiderate nella finestra di dialogo Informazioni sul processo di backup.

9.

Per impostare le opzioni di backup avanzate, ad esempio la verifica dei dati o la compressione hardware, fare clic su Avanzate. Al termine, fare clic su OK.

10.

Fare clic su Avvia backup per avviare l'operazione di backup.

Attenzione

È possibile utilizzare lo strumento Backup per eseguire il backup e il ripristino dei dati in volumi FAT16, FAT32 o NTFS. Nel caso in cui il backup dei dati sia stato eseguito da un volume NTFS, tuttavia, si consiglia di eseguire il ripristino in un volume NTFS della stessa versione, per evitare perdite di dati. È possibile che alcuni file system non supportino tutte le funzionalità di altri file system.

Note

Per eseguire questa procedura, è necessario essere membri del gruppo Administrators o Backup Operators nel computer locale. Se il computer fa parte di un dominio, i membri del gruppo Domain Admins potrebbero essere in grado di eseguire questa procedura. Per una protezione ottimale, è consigliabile eseguire questa procedura tramite la funzionalità Esegui come. Per ulteriori informazioni, vedere Gruppi locali predefiniti, Gruppi predefiniti e Utilizzo di Esegui come.

Per avviare Backup, fare clic sul pulsante Start, scegliere Tutti i programmi, Accessori, Utilità di sistema e quindi fare clic su Backup.

Se Backup o ripristino guidato non viene avviato per impostazione predefinita, è comunque possibile utilizzarlo per eseguire il backup dei file facendo clic su modalità procedura guidata nella scheda Generale.

Per eseguire il backup e il ripristino di file di database di Microsoft SQL Server, è consigliabile utilizzare le utilità di backup e di ripristino incorporate in SQL Server. Per ulteriori informazioni, vedere la documentazione di Microsoft SQL Server.

Alcune unità a nastro potrebbero non supportare la compressione hardware.

I dati sullo stato del sistema includono la maggior parte delle informazioni sulla configurazione del sistema, ma potrebbero non contenere tutte quelle necessarie per il ripristino del sistema in caso di errori. Durante il backup del sistema, è pertanto consigliabile eseguire anche il backup di tutti i volumi di avvio e di sistema, incluso lo stato del sistema.

È possibile eseguire il backup dei dati relativi allo stato del sistema solo in un computer locale. Non è possibile eseguire il backup dei dati relativi allo stato del sistema in un computer remoto.

L'utilità di backup non prevede l'utilizzo di supporti per il backup quali CD-RW (compact disc rewritable), CD-R (compact disc recordable) e DVD-R (digital video disc recordable). Per salvare i backup su questo tipo di supporti, eseguire il backup su file e copiare il file su CD. È possibile utilizzare l'utilità di backup per il ripristino da CD.

In genere i file di backup presentano l'estensione bkf. Anche se è possibile utilizzare qualsiasi estensione, si consiglia di utilizzare l'estensione bkf perché le associazioni di file di cui dispone ne garantiscono il facile riconoscimento come file di backup.

Gli utenti appartenenti ai gruppi Backup Operators e Administrators possono eseguire il backup e il ripristino dei file e delle cartelle crittografati senza necessità di decrittografarli.

Se nel computer è in esecuzione Servizi Windows Media e si desidera eseguire il backup dei file associati a questi servizi, vedere la sezione relativa all'esecuzione del backup con Servizi Windows Media nella documentazione in linea di Servizi Windows Media. Per eseguire il backup o il ripristino di file associati a Servizi Windows Media, è necessario attenersi alle procedure indicate nella relativa documentazione in linea.

Utilizzo della riga di comando

1.

Aprire una finestra del prompt dei comandi.

2.

Per eseguire il backup su file o su nastro, digitare:

ntbackup backup@bks nome file/J {"nome processo backup"} /F {"nome file"} /T {"nome nastro"} /P {"nome pool"} /G {"nome guid"} /N {"nome supporto"} /A

Valore Descrizione

@nome file bks

Specifica il nome del file di impostazioni di backup, con estensione bks, da utilizzare per l'operazione di backup. Il carattere @ deve precedere il nome del file di impostazioni di backup. Un file di selezione del backup contiene informazioni sui file e sulle cartelle selezionati per il backup. È necessario creare tale file utilizzando la versione con interfaccia grafica (GUI, Graphical User Interface) dell'utilità di backup. In alternativa, è possibile specificare il percorso dell'unità o del file di cui si desidera eseguire il backup, ad esempio D:\.

/J {"nome processo backup"}

Specifica il nome del processo da utilizzare nel rapporto di backup. In genere il nome del processo descrive i file e le cartelle di cui si sta eseguendo il backup nel processo corrente.

/F {"nome file"}

Specifica il percorso del disco logico e il nome del file di backup. Non utilizzare questa opzione con le seguenti opzioni: /P /G /T.

/T {"nome nastro"}

Sovrascrive il contenuto del nastro oppure aggiunge i dati al contenuto esistente.

/P {"nome pool"}

Specifica il pool dei supporti contenente i supporti che si desidera utilizzare. Si tratta in genere di un pool secondario del pool dei supporti di backup, ad esempio un nastro DDS da 4 mm. Se si seleziona questo valore non si dovranno utilizzare le seguenti opzioni: /A /G /F /T

/G {"nome guid"}

Sovrascrive il contenuto del nastro oppure accoda i dati al contenuto esistente. Non utilizzare questa opzione insieme all'opzione /P.

/N {"nome supporto"}

Specifica il nome del nuovo nastro. Non utilizzare questa opzione insieme all'opzione /A.

/A

Esegue un'operazione di aggiunta. Con questa opzione è necessario utilizzare /G o /T. Non utilizzare questa opzione insieme all'opzione /P.

Per informazioni sulle altre opzioni di backup su file e su nastro, vedere Ntbackup.

Esempi:

Per eseguire il backup dell'unità D: nel file C:\backup.bkf, con nome processo "Processo backup 1" digitare quanto segue al prompt dei comandi:

ntbackup.exe backup D:\ /j "Processo backup 1" /f "C:\Backup.bkf"

Nel caso di un backup su nastro, per creare un processo di backup denominato "Processo backup 1" che esegua il backup di tutti i file e le cartelle presenti nel file di selezione C:\backup.bks su un'unità nastro, digitare:

ntbackup backup @C:\backup.bks /n "Nastro creato il 11/5/2001 alle 1:25 PM" /d "Set creato il 11/5/2001 alle 1:25 PM" /j "Processo backup 1" /p "4mm DDS"

Importante

Se non si specificano opzioni al prompt dei comandi, per impostazione predefinita verranno utilizzate quelle specificate nell'applicazione di backup.

Prima di utilizzare la riga di comando per eseguire operazioni di backup, si consiglia di utilizzare l'interfaccia utente per creare il file di selezione iniziale, le impostazioni e un'operazione pianificata. L'operazione pianificata potrà essere quindi utilizzata per visualizzare la sintassi del comando. Copiare le informazioni dall'operazione pianificata, apportare le modifiche necessarie per creare una sintassi per uno script o per la riga di comando, quindi eliminare l'operazione se non è più necessaria.

È possibile utilizzare lo strumento Backup per eseguire il backup e il ripristino dei dati in volumi FAT16, FAT32 o NTFS. Nel caso in cui il backup dei dati sia stato eseguito da un volume NTFS, tuttavia, si consiglia di eseguire il ripristino in un volume NTFS della stessa versione, per evitare perdite di dati. È possibile che alcuni file system non supportino tutte le funzionalità di altri file system.

Per eseguire il backup e il ripristino di file di database di Microsoft SQL Server, è consigliabile utilizzare le utilità di backup e di ripristino incorporate in SQL Server. Per ulteriori informazioni, vedere la documentazione di Microsoft SQL Server.

Alcune unità a nastro potrebbero non supportare la compressione hardware.

Note

Per eseguire questa procedura, è necessario essere membri del gruppo Administrators o Backup Operators nel computer locale. Se il computer fa parte di un dominio, i membri del gruppo Domain Admins potrebbero essere in grado di eseguire questa procedura. Per una protezione ottimale, è consigliabile eseguire questa procedura tramite la funzionalità Esegui come. Per ulteriori informazioni, vedere Gruppi locali predefiniti, Gruppi predefiniti e Utilizzo di Esegui come.

Per aprire una finestra del prompt dei comandi, fare clic sul pulsante Start, scegliere Tutti i programmi, Accessori e quindi fare clic su Prompt dei comandi.

Per visualizzare la sintassi completa del comando, al prompt dei comandi digitare:

ntbackup /?

Se non si specificano le altre opzioni di backup, ntbackup utilizzerà i valori predefiniti dell'utilità di backup per il tipo di backup, l'impostazione della verifica, il livello di registrazione, la compressione hardware e tutte le altre impostazioni.

I dati sullo stato del sistema includono la maggior parte delle informazioni sulla configurazione del sistema, ma potrebbero non contenere tutte quelle necessarie per il ripristino del sistema in caso di errori. Durante il backup del sistema, è pertanto consigliabile eseguire anche il backup di tutti i volumi di avvio e di sistema, incluso lo stato del sistema.

È possibile eseguire il backup dei dati relativi allo stato del sistema solo in un computer locale. Non è possibile eseguire il backup dei dati relativi allo stato del sistema in un computer remoto.

In genere i file di backup presentano l'estensione bkf. Anche se è possibile utilizzare qualsiasi estensione, si consiglia di utilizzare l'estensione bkf perché le associazioni di file di cui dispone ne garantiscono il facile riconoscimento come file di backup.

Gli utenti appartenenti ai gruppi Backup Operators e Administrators possono eseguire il backup e il ripristino dei file e delle cartelle crittografati senza necessità di decrittografarli.

Se nel computer è in esecuzione Servizi Windows Media e si desidera eseguire il backup dei file associati a questi servizi, vedere la sezione relativa all'esecuzione del backup con Servizi Windows Media nella documentazione in linea di Servizi Windows Media. Per eseguire il backup o il ripristino di file associati a Servizi Windows Media, è necessario attenersi alle procedure indicate nella relativa documentazione in linea.

 

Pianificare un backup

Per pianificare un backup

1.

Aprire Backup.

Il Backup o ripristino guidato viene avviato per impostazione predefinita, a meno che non sia stato disattivato. È possibile utilizzare questa procedura guidata oppure procedere con il passaggio successivo per eseguire le operazioni in Modalità avanzata.

2.

Fare clic sul collegamento Modalità avanzata in Backup o ripristino guidato.

3.

Fare clic sulla scheda Backup e quindi scegliere Nuovo dal menu Processo.

4.

Selezionare i file e le cartelle di cui si desidera eseguire il backup facendo clic sulla casella alla sinistra di un file o di una cartella.

5.

Selezionare File o una periferica a nastro in Destinazione backup.

6.

In Nome del file o del supporto di backup digitare il percorso e il nome del file di backup oppure selezionare un nastro.

7.

Selezionare le opzioni di backup desiderate, ad esempio il tipo di backup e il tipo di file di registro, scegliendo Opzioni dal menu Strumenti. Al termine, fare clic su OK.

8.

Scegliere Salva selezioni dal menu Processo per salvare le selezioni come file di processo di backup (con estensione bks).

9.

Fare clic su Avvia backup e apportare le modifiche desiderate nella finestra di dialogo Informazioni sul processo di backup.

10.

Per impostare le opzioni di backup avanzate, ad esempio la verifica dei dati o la compressione hardware, fare clic su Avanzate. Al termine, fare clic su OK.

11.

Nella finestra di dialogo Informazioni sul processo di backup fare clic su Pianificazione.

12.

Nella finestra di dialogo Impostazione informazioni sull'account immettere il nome utente e la password con cui si desidera eseguire il backup pianificato.

13.

Nella casella Nome processo della finestra di dialogo Opzioni processo pianificato digitare il nome del processo di backup pianificato e quindi fare clic su Proprietà nella scheda Informazioni pianificazione per impostare i parametri relativi alla data, all'ora e alla frequenza del backup pianificato. Al termine, fare clic su OK e quindi nuovamente su OK.

Attenzione

È possibile utilizzare lo strumento Backup per eseguire il backup e il ripristino dei dati in volumi FAT16, FAT32 o NTFS. Nel caso in cui il backup dei dati sia stato eseguito da un volume NTFS, tuttavia, si consiglia di eseguire il ripristino in un volume NTFS della stessa versione, per evitare perdite di dati. È possibile che alcuni file system non supportino tutte le funzionalità di altri file system.

Note

Per eseguire questa procedura, è necessario essere membri del gruppo Administrators o Backup Operators nel computer locale. Se il computer fa parte di un dominio, i membri del gruppo Domain Admins potrebbero essere in grado di eseguire questa procedura. Per una protezione ottimale, è consigliabile eseguire questa procedura tramite la funzionalità Esegui come. Per ulteriori informazioni, vedere Gruppi locali predefiniti, Gruppi predefiniti e Utilizzo di Esegui come.

Per avviare Backup, fare clic sul pulsante Start, scegliere Tutti i programmi, Accessori, Utilità di sistema e quindi fare clic su Backup.

Se si pianifica un backup su nastro, potrebbe essere necessario utilizzare Archivi rimovibili per assicurarsi che il nastro sia disponibile nel pool di supporti di backup. Per ulteriori informazioni su Archivi rimovibili, fare clic su Argomenti correlati.

Per poter pianificare un backup, è necessario che sia in esecuzione il servizio Utilità di pianificazione. Per avviare il servizio, aprire la finestra del prompt dei comandi e digitare net start schedule. Per avviare, interrompere e visualizzare lo stato dei servizi è inoltre possibile utilizzare Servizi nello strumento di amministrazione Gestione computer.

I dati sullo stato del sistema includono la maggior parte delle informazioni sulla configurazione del sistema, ma potrebbero non contenere tutte quelle necessarie per il ripristino del sistema in caso di errori. Durante il backup del sistema, è pertanto consigliabile eseguire anche il backup di tutti i volumi di avvio e di sistema, incluso lo stato del sistema.

Se si desidera eseguire il backup dei dati relativi allo stato del sistema, è necessario selezionare System State in Selezionare le caselle di controllo delle unità, cartelle o file che si desidera includere nel backup.

È possibile eseguire il backup dei dati relativi allo stato del sistema solo in un computer locale. Non è possibile eseguire il backup dei dati relativi allo stato del sistema in un computer remoto.

Dopo aver pianificato un processo di backup è possibile modificarne le impostazioni selezionando la scheda Pianificazione processi e quindi facendo clic sull'icona di backup visualizzata nel calendario.

Nella finestra di dialogo Opzioni processo pianificato è possibile eliminare un backup pianificato dall'Utilità di pianificazione facendo clic su Elimina.

Gli operatori di backup e gli amministratori possono eseguire il backup e il ripristino dei file e delle cartelle crittografati senza necessità di decrittografarli.

Se nel computer sono in esecuzione i Servizi multimediali Windows e si desidera eseguire il backup dei file associati a questi servizi, vedere la sezione relativa all'esecuzione del backup con i Servizi multimediali Windows nella Guida in linea di questo componente. Per eseguire il backup o il ripristino dei file associati ai Servizi multimediali Windows è necessario attenersi alle procedure indicate nella relativa Guida in linea.

 

Per ripristinare file da un file o da un nastro

1.

Aprire Backup.

Il Backup o ripristino guidato viene avviato per impostazione predefinita, a meno che non sia stato disattivato.

2.

Fare clic sul collegamento Modalità avanzata in Backup o ripristino guidato.

3.

Fare clic sulla scheda Ripristina e gestisci supporti e selezionare i file e le cartelle che si desidera ripristinare facendo clic sulla casella di controllo alla sinistra di un file o di una cartella.

4.

In Destinazione file ripristinati eseguire una delle operazioni seguenti:

Fare clic su Percorso originale se si desidera ripristinare i file e le cartelle di backup nella cartella o nelle cartelle in cui si trovavano al momento del backup. Andare al passaggio 6.

Fare clic su Percorso alternativo se si desidera ripristinare i file e le cartelle di backup in una cartella specifica. Questa opzione consente di mantenere la struttura delle cartelle dei dati di backup. Nella cartella alternativa specificata saranno disponibili tutte le cartelle e le sottocartelle.

Fare clic su Singola cartella se si desidera ripristinare i file e le cartelle di backup in una singola cartella specificata. Questa opzione non mantiene la struttura delle cartelle dei dati di backup. Tutti i file verranno ripristinati solo nella cartella specificata.

5.

Se si seleziona Percorso alternativo o Singola cartella, digitare il percorso della cartella in Percorso alternativo oppure fare clic su Sfoglia per cercare la cartella desiderata.

6.

Scegliere Opzioni dal menu Strumenti, fare clic sulla scheda Ripristino e quindi eseguire una delle operazioni seguenti:

Fare clic su Non sostituire i file nel computer per evitare di sovrascrivere i file già presenti nel disco rigido.

Fare clic su Sostituisci il file su disco solo se il file su disco è meno recente se si desidera che i file meno recenti nel disco rigido vengano sostituiti con i file di backup più recenti.

Fare clic su Sostituisci sempre il file nel computer se si desidera sostituire sempre i file meno recenti nel disco rigido con i file di backup più recenti.

Fare clic su OK per confermare le opzioni di ripristino impostate.

7.

Fare clic su Avvia ripristino.

8.

Se si desidera modificare le opzioni di ripristino avanzate, ad esempio il ripristino delle impostazioni di protezione e dei dati relativi ai punti di congiunzione, fare clic su Avanzate. Dopo aver impostato le opzioni di ripristino avanzate, fare clic su OK.

9.

Fare clic su OK per avviare l'operazione di ripristino.

Attenzione

La selezione del pulsante di opzione Sostituisci sempre il file nel computer potrebbe comportare la perdita di dati se un file in uso è incluso nel backup.

È possibile utilizzare lo strumento Backup per eseguire il backup e il ripristino dei dati in volumi FAT16, FAT32 o NTFS. Nel caso in cui il backup dei dati sia stato eseguito da un volume NTFS, tuttavia, si consiglia di eseguire il ripristino in un volume NTFS della stessa versione, per evitare perdite di dati. È possibile che alcuni file system non supportino tutte le funzionalità di altri file system.

Note

Per eseguire questa procedura è necessario essere membri del gruppo Administrators nel computer locale oppure disporre della delega per l'autorità appropriata. Se il computer fa parte di un dominio, i membri del gruppo Domain Admins potrebbero essere in grado di eseguire questa procedura. Per una protezione ottimale, è consigliabile eseguire questa procedura tramite la funzionalità Esegui come. Per ulteriori informazioni, vedere Gruppi locali predefiniti, Gruppi predefiniti e Utilizzo di Esegui come.

Per avviare Backup, fare clic sul pulsante Start, scegliere Tutti i programmi, Accessori, Utilità di sistema e quindi fare clic su Backup.

Per eseguire il ripristino dei file, è inoltre possibile utilizzare la procedura di ripristino guidato scegliendo Ripristino guidato dal menu Strumenti.

Per eseguire il backup e il ripristino di file di database Microsoft SQL Server, è consigliabile utilizzare le utilità di backup e di ripristino incorporate in SQL Server. Per ulteriori informazioni, vedere la documentazione di Microsoft SQL Server.

Per ripristinare i dati dello stato del sistema in un controller di dominio, è prima di tutto necessario avviare il computer in modalità ripristino servizi directory. In questo modo sarà possibile ripristinare la directory SYSVOL e il database del servizio directory di Active Directory.

È possibile eseguire il ripristino dei dati relativi allo stato del sistema solo in un computer locale. Non è possibile eseguire il ripristino dei dati relativi allo stato del sistema in un computer remoto.

Gli utenti appartenenti ai gruppi Backup Operators e Administrators possono eseguire il backup e il ripristino dei file e delle cartelle crittografati senza necessità di decrittografarli.

 

Per impostare le opzioni di ripristino avanzate

1.

Aprire Backup.

Il Backup o ripristino guidato viene avviato per impostazione predefinita, a meno che non sia stato disattivato.

2.

Fare clic sul collegamento Modalità avanzata in Backup o ripristino guidato.

3.

Fare clic sulla scheda Ripristina e gestisci supporti e selezionare i file da ripristinare.

4.

Fare clic sul pulsante Avvia ripristino.

5.

Nella finestra di dialogo Conferma ripristino fare clic su Avanzate.

6.

Selezionare le opzioni di ripristino avanzate desiderate e quindi fare clic su OK. Per una descrizione delle singole opzioni, vedere la sezione Note.

Note

Per eseguire questa procedura è necessario essere membri del gruppo Administrators nel computer locale oppure disporre della delega per l'autorità appropriata. Se il computer fa parte di un dominio, i membri del gruppo Domain Admins potrebbero essere in grado di eseguire questa procedura. Per una protezione ottimale, è consigliabile eseguire questa procedura tramite la funzionalità Esegui come. Per ulteriori informazioni, vedere Gruppi locali predefiniti, Gruppi predefiniti e Utilizzo di Esegui come.

Per avviare Backup, fare clic sul pulsante Start, scegliere Tutti i programmi, Accessori, Utilità di sistema e quindi fare clic su Backup.

Elemento Descrizione

Ripristina protezione

Ripristina le impostazioni di protezione per ogni file e cartella. Le impostazioni di protezione includono le autorizzazioni, le voci di controllo e le informazioni sulla proprietà. Questa opzione è disponibile solo se è stato eseguito il backup dei dati di un volume NTFS utilizzato nei sistemi operativi della famiglia Windows Server 2003 e si esegue il ripristino di tali dati in un volume NTFS utilizzato nei sistemi operativi della famiglia Windows Server 2003.

Ripristina i punti di congiunzione e all'interno di essi ripristina i dati dei file e delle cartelle nel rispettivo percorso originale

Ripristina i punti di congiunzione nel disco rigido e i dati a cui essi puntano. Se non si seleziona questa casella di controllo, i punti di giunzione verranno ripristinati come directory comuni e i dati a cui puntano non saranno accessibili. È inoltre necessario selezionare questa casella di controllo quando si ripristina un'unità montata e si desidera includere nel ripristino i dati in essa contenuti. Se non si seleziona questa casella di controllo, verrà ripristinata solo la cartella contenente l'unità collegata.

Durante il ripristino di insiemi di dati replicati, contrassegna i dati ripristinati come i dati primari per ogni replica

Effettua un ripristino primario. Assicura che tutti i dati ripristinati del servizio Replica file (FRS, File Replication service) vengano replicati negli altri server. Selezionare questa opzione soltanto per il ripristino del primo set di repliche nella rete. Non utilizzare questa opzione se sono già stati ripristinati uno o più set di repliche.

Ripristina il Registro cluster sul disco quorum e su tutti gli altri nodi

Accertarsi che il database del quorum cluster venga ripristinato e replicato su tutti i nodi di un cluster di server. Se si seleziona questa opzione, l'utilità di backup interromperà il Servizio cluster in tutti gli altri nodi del cluster di server dopo il riavvio del nodo ripristinato. L'intero cluster di server resterà pertanto inattivo durante il ripristino autorevole dei dati sul disco quorum del cluster. Per ulteriori informazioni, vedere Argomenti correlati.

Conserva i punti di montaggio dei volumi esistenti

Impedisce all'operazione di ripristino di scrivere su tutti i punti di montaggio del volume creati nella partizione o volume in cui si stanno ripristinando i dati. Questa opzione è applicabile principalmente quando si ripristinano i dati in un'intera unità o partizione. Se ad esempio si desidera ripristinare i dati in un'unità di sostituzione e l'unità è stata suddivisa in partizioni e formattata e i punti di montaggio dei volumi sono stati ripristinati, selezionare questa opzione in modo che i punti di montaggio dei volumi non vengano ripristinati. Se si desidera ripristinare i dati in una partizione o un'unità appena riformattata ripristinando i punti di montaggio dei volumi precedenti, non selezionare questa opzione.

 

Per assegnare, cambiare o rimuovere una lettera di unità

Utilizzo dell'interfaccia Windows

Utilizzo della riga di comando

Utilizzo dell'interfaccia Windows

1.

Aprire Gestione computer (locale).

2.

Nella struttura della console, fare clic su Gestione computer (locale), su Archiviazione e quindi su Gestione disco.

3.

Fare clic con il pulsante destro del mouse su una partizione, un'unità logica o un volume e quindi scegliere Cambia lettera e percorso di unità.

4.

Eseguire una delle operazioni seguenti:

Per assegnare una lettera di unità, fare clic su Aggiungi, fare clic sulla lettera di unità che si desidera utilizzare e quindi fare clic su OK.

Per modificare una lettera di unità, selezionarla, fare clic su Cambia, fare clic sulla lettera di unità che si desidera utilizzare e quindi fare clic su OK.

Per rimuovere una lettera di unità, selezionarla e quindi fare clic su Rimuovi.

Importante

Prestare attenzione quando si assegnano le lettere di unità, in quanto molte applicazioni per MS-DOS e Windows fanno riferimento a una lettera di unità specifica. La variabile di ambiente Path, ad esempio, mostra lettere di unità specifiche collegate a nomi di programma.

Note

Per eseguire questa procedura in un computer locale, è necessario essere membri del gruppo Backup Operators o Administrators nel computer locale oppure disporre della delega per l'autorità appropriata. Per eseguire questa procedura in modalità remota, è necessario essere membri del gruppo Backup Operators o Administrators nel computer remoto. Se il computer fa parte di un dominio, i membri del gruppo Domain Admins potrebbero essere in grado di eseguire questa procedura. Per una protezione ottimale, è consigliabile eseguire questa procedura tramite la funzionalità Esegui come. Per ulteriori informazioni, vedere Gruppi locali predefiniti, Gruppi predefiniti e Utilizzo di Esegui come.

Per aprire Gestione computer, fare clic sul pulsante Start, scegliere Pannello di controllo, fare doppio clic su Strumenti di amministrazione e quindi su Gestione computer.

In un computer si possono utilizzare fino a 26 lettere di unità. In genere, le lettere di unità A e B sono riservate per le unità disco floppy. Se il computer non dispone di unità disco floppy, è possibile assegnare le lettere di unità A e B alle unità rimovibili, alle unità disco rigido o alle unità di rete mappate. Alle unità disco rigido vengono assegnate di solito le lettere da C a Z, mentre alle unità di rete mappate vengono assegnate lettere di unità in ordine inverso, ovvero da Z a C.

Non è possibile modificare la lettera di unità del volume di sistema o del volume di avvio.

Se viene visualizzato un messaggio di errore quando si tenta di assegnare una lettera a un volume, a un'unità CD-ROM o a un qualsiasi altro supporto rimovibile, è possibile che tale lettera sia utilizzata da un altro programma nel sistema. In questo caso, chiudere il programma che accede al volume o all'unità e scegliere nuovamente Cambia lettera e percorso di unità.

È inoltre possibile collegare un'unità locale a una cartella vuota di un volume NTFS utilizzando un percorso di unità invece di una lettera di unità. Per ulteriori informazioni, fare clic su Argomenti correlati.

Utilizzo della riga di comando

1.

Aprire una finestra del prompt dei comandi.

2.

Digitare:

diskpart

3.

Al prompt DISKPART digitare:

list volume

Prendere nota del numero del volume semplice di cui si desidera assegnare, cambiare o rimuovere la lettera di unità.

4.

Al prompt DISKPART digitare:

select volume n

Selezionare il volume, dove n è il numero del volume semplice di cui si desidera assegnare, cambiare o rimuovere la lettera di unità.

5.

Al prompt DISKPART digitare una delle istruzioni seguenti:

assign letter=L

Dove L è la lettera di unità che si desidera assegnare o cambiare.

remove letter=L

Dove L è la lettera di unità che si desidera rimuovere.

Valore Descrizione

list volume

Visualizza un elenco dei volumi di base e dinamici di tutti i dischi.

select volume

Seleziona il volume specificato, dove n è il numero del volume, impostandolo come attivo. Se non si specifica alcun volume, il comando select visualizzerà il volume attivo corrente. È possibile specificare il volume in base al numero, alla lettera di unità o al percorso del punto di collegamento. In un disco di base, la selezione di un volume comporta lo spostamento dello stato attivo sulla partizione corrispondente.

assign letter=L

Assegna una lettera di unità, L, al volume con lo stato attivo. Se non viene specificata alcuna lettera di unità, viene assegnata la successiva lettera di unità disponibile. Se la lettera di unità è già in uso, viene generato un messaggio di errore.

remove letter=L

Rimuove la lettera di unità, L, dal volume con lo stato attivo. Se non viene specificata alcuna lettera di unità o punto di montaggio, il comando DiskPart rimuove la prima lettera di unità o il primo punto di montaggio che incontra.

Mediante il comando remove è possibile cambiare la lettera di unità associata a un'unità rimovibile. Non è possibile rimuovere le lettere di unità in volumi di sistema e di avvio o volumi che contengono file di paging. Inoltre, non è possibile rimuovere la lettera di unità di una partizione OEM, di qualsiasi partizione GPT con un GUID non riconosciuto o di qualsiasi partizione GPT speciale non di dati, come ad esempio una partizione di sistema EFI.

Note

Per eseguire questa procedura in un computer locale, è necessario essere membri del gruppo Backup Operators o Administrators oppure disporre della delega per l'autorità appropriata. Se il computer fa parte di un dominio, i membri del gruppo Domain Admins potrebbero essere in grado di eseguire questa procedura. Per una protezione ottimale, è consigliabile eseguire questa procedura tramite la funzionalità Esegui come. Per ulteriori informazioni, vedere Gruppi locali predefiniti, Gruppi predefiniti e Utilizzo di Esegui come.

Per aprire una finestra del prompt dei comandi, fare clic sul pulsante Start, scegliere Tutti i programmi, Accessori e quindi fare clic su Prompt dei comandi.

In un computer si possono utilizzare fino a 26 lettere di unità. In genere, le lettere di unità A e B sono riservate per le unità disco floppy. Se il computer non dispone di unità disco floppy, è possibile assegnare le lettere di unità A e B alle unità rimovibili, alle unità disco rigido o alle unità di rete mappate. Alle unità disco rigido vengono assegnate di solito le lettere da C a Z, mentre alle unità di rete mappate vengono assegnate lettere di unità in ordine inverso, ovvero da Z a C.

Non è possibile modificare la lettera di unità del volume di sistema o del volume di avvio.

Se viene visualizzato un messaggio di errore quando si tenta di assegnare una lettera a un volume, a un'unità CD-ROM o a un qualsiasi altro supporto rimovibile, è possibile che tale lettera sia utilizzata da un altro programma nel sistema. In questo caso, chiudere il programma che accede al volume o all'unità e scegliere nuovamente Cambia lettera e percorso di unità.

È inoltre possibile collegare un'unità locale a una cartella vuota di un volume NTFS utilizzando un percorso di unità invece di una lettera di unità. Per ulteriori informazioni, fare clic su Argomenti correlati.

Per ulteriori informazioni su DiskPart, fare clic su Argomenti correlati.

 

Per creare un'unità collegata

Utilizzo dell'interfaccia Windows

Utilizzo della riga di comando

Utilizzo dell'interfaccia Windows

1.

Aprire Gestione computer (locale).

2.

Nella struttura della console, fare clic su Gestione computer (locale), su Archiviazione e quindi su Gestione disco.

3.

Fare clic con il pulsante destro del mouse sulla partizione o sul volume che si desidera montare e quindi scegliere Cambia lettera e percorso di unità.

4.

Eseguire una delle operazioni seguenti:

Per montare un volume, fare clic su Aggiungi. Fare clic su Monta in questa cartella vuota NTFS, digitare il percorso di una cartella vuota in un volume NTFS o fare clic su Sfoglia per selezionarla.

Per smontare un volume, fare clic su di esso e quindi fare clic su Rimuovi.

Note

Per eseguire questa procedura in un computer locale, è necessario essere membri del gruppo Backup Operators o Administrators nel computer locale oppure disporre della delega per l'autorità appropriata. Per eseguire questa procedura in modalità remota, è necessario essere membri del gruppo Backup Operators o Administrators nel computer remoto. Se il computer fa parte di un dominio, i membri del gruppo Domain Admins potrebbero essere in grado di eseguire questa procedura. Per una protezione ottimale, è consigliabile eseguire questa procedura tramite la funzionalità Esegui come. Per ulteriori informazioni, vedere Gruppi locali predefiniti, Gruppi predefiniti e Utilizzo di Esegui come.

Per aprire Gestione computer, fare clic sul pulsante Start, scegliere Pannello di controllo, fare doppio clic su Strumenti di amministrazione e quindi su Gestione computer.

Quando si monta un'unità locale in una cartella vuota di un volume NTFS, all'unità viene assegnato un percorso di unità e non una lettera di unità. I percorsi di unità sono disponibili solo nelle cartelle vuote dei volumi di base o dinamici NTFS.

Se si amministra un computer locale o remoto, è possibile sfogliare le cartelle NTFS in tale computer.

Se si utilizzano cluster di server, verificare di aver creato unità montate univoche in modo che non entrino in conflitto con le unità locali esistenti in uno dei nodi del cluster.

Se si utilizzano cluster di server, non creare unità montate tra i dischi nella periferica di archiviazione cluster (dischi di cluster) e i dischi locali.

Se si utilizzano cluster di server, non creare unità montate dal disco di cluster contenente la risorsa quorum (disco quorum). È comunque possibile creare un'unità montata da un disco quorum a un disco di cluster.

Se si utilizzano cluster di server, le unità montate da un disco del cluster a un altro devono trovarsi nello stesso gruppo di risorse cluster e devono dipendere dal disco principale.

Per ulteriori informazioni sui cluster di server, vedere Cenni preliminari sui cluster di server.

Quando si creano unità montate, utilizzare il Visualizzatore eventi per controllare nel registro eventi di sistema la presenza di eventuali errori o avvisi del servizio Cluster relativi ai punti di montaggio. Questi errori saranno elencati come ClusSvc nella colonna Origine e come Risorsa disco fisico nella colonna Categoria.

Per ulteriori informazioni sull'utilizzo del Visualizzatore eventi per controllare il registro eventi di sistema, vedereVisualizzatore eventi..

Per ulteriori informazioni su come correggere gli errori delle unità montate nei cluster di server, vedere Problemi relativi alla connessione di dischi e unità del cluster.

Utilizzo della riga di comando

1.

Aprire una finestra del prompt dei comandi.

2.

Nell'unità o cartella NTFS che si desidera collegare a una posizione diversa, digitare:

diskpart.

3.

Al prompt DISKPART digitare:

list volume

Prendere nota del numero del volume semplice che si desidera collegare a una posizione diversa.

4.

Al prompt DISKPART digitare:

select volume n

Selezionare il volume semplice n che si desidera montare in una posizione diversa.

5.

Al prompt DISKPART digitare:

assign [mount=percorso]

Valore Descrizione

list volume

Visualizza un elenco dei volumi di base e dinamici di tutti i dischi.

select volume

Seleziona il volume specificato, dove n è il numero del volume, impostandolo come attivo. Se non si specifica alcun volume, il comando select visualizzerà il volume attivo corrente. È possibile specificare il volume in base al numero, alla lettera di unità o al percorso del punto di collegamento. In un disco di base, la selezione di un volume comporta lo spostamento dello stato attivo sulla partizione corrispondente.

assign

Assegna una lettera di unità o un punto di collegamento al volume con lo stato attivo. Se non viene specificata una lettera di unità o un punto di montaggio, viene assegnata la successiva lettera di unità disponibile. Se la lettera di unità o il punto di montaggio è in uso, verrà generato un errore.

Il comando assign può essere utilizzato per cambiare la lettera di unità associata a un'unità rimovibile.

Non è possibile assegnare lettere di unità ai volumi di sistema o di avvio, oppure ai volumi che contengono il file di paging. Inoltre, non è possibile assegnare una lettera di unità a una partizione OEM (Original Equipment Manufacturer), a una partizione di sistema EFI oppure a una partizione GPT che non sia una partizione di dati di base.

mount=percorso

Specifica una cartella NTFS vuota esistente a cui verrà collegata l'unità.

Note

Per eseguire questa procedura in un computer locale, è necessario essere membri del gruppo Backup Operators o Administrators oppure disporre della delega per l'autorità appropriata. Se il computer fa parte di un dominio, i membri del gruppo Domain Admins potrebbero essere in grado di eseguire questa procedura. Per una protezione ottimale, è consigliabile eseguire questa procedura tramite la funzionalità Esegui come. Per ulteriori informazioni, vedere Gruppi locali predefiniti, Gruppi predefiniti e Utilizzo di Esegui come.

Per aprire una finestra del prompt dei comandi, fare clic sul pulsante Start, scegliere Tutti i programmi, Accessori e quindi fare clic su Prompt dei comandi.

I percorsi di unità sono disponibili solo nelle cartelle vuote dei volumi di base o dinamici NTFS.

Per modificare un percorso di unità, rimuoverlo e crearne uno nuovo utilizzando la nuova posizione. Il percorso di unità non può essere modificato direttamente.

Se si utilizzano cluster di server, verificare di aver creato unità montate univoche in modo che non entrino in conflitto con le unità locali esistenti in uno dei nodi del cluster.

Se si utilizzano cluster di server, non creare unità montate tra i dischi nella periferica di archiviazione cluster (dischi di cluster) e i dischi locali.

Se si utilizzano cluster di server, non creare unità montate dal disco di cluster contenente la risorsa quorum (disco quorum). È comunque possibile creare un'unità montata da un disco quorum a un disco di cluster.

Se si utilizzano cluster di server, le unità montate da un disco del cluster a un altro devono trovarsi nello stesso gruppo di risorse cluster e devono dipendere dal disco principale.

Per ulteriori informazioni sui cluster di server, vedere Cenni preliminari sui cluster di server.

Quando si creano unità montate, utilizzare il Visualizzatore eventi per controllare nel registro eventi di sistema la presenza di eventuali errori o avvisi del servizio Cluster relativi ai punti di montaggio. Questi errori saranno elencati come ClusSvc nella colonna Origine e come Risorsa disco fisico nella colonna Categoria.

Per ulteriori informazioni sull'utilizzo del Visualizzatore eventi per controllare il registro eventi di sistema, vedereVisualizzatore eventi..

Per ulteriori informazioni su come correggere gli errori delle unità montate nei cluster di server, vedere Problemi relativi alla connessione di dischi e unità del cluster.

Per ulteriori informazioni su DiskPart, fare clic su Argomenti correlati.

È inoltre possibile creare un punto di montaggio utilizzando il comando mountvol. Per ulteriori informazioni su mountvol, fare clic su Argomenti correlati.

 

DiskPart

DiskPart.exe è un interprete dei comandi in modalità testo che consente di gestire oggetti, ad esempio dischi, partizioni o volumi, mediante script o input diretto dal prompt dei comandi. Prima di utilizzare i comandi di DiskPart.exe, è necessario elencare e quindi selezionare l'oggetto per renderlo attivo. Quando un oggetto ha lo stato attivo, su di esso ha effetto qualsiasi comando di DiskPart.exe.

È possibile elencare gli oggetti disponibili e determinare il numero o la lettera di unità dell'oggetto utilizzando i comandi list disk, list volume e list partition. I comandi list disk e list volume visualizzano tutti i dischi e i volumi nel computer, mentre il comando list partition visualizza solo le partizioni del disco il cui stato è attivo. Quando si utilizzano i comandi list, viene visualizzato un asterisco (*) accanto all'oggetto il cui stato è attivo. L'oggetto viene selezionato mediante il numero o la lettera dell'unità corrispondente, ad esempio disco 0, partizione 1, volume 3 o volume C.

Quando si seleziona un oggetto, lo stato attivo rimane sull'oggetto fino a quando non se ne seleziona un altro. Se ad esempio lo stato attivo è impostato per il disco 0 e si seleziona il volume 8 sul disco 2, lo stato attivo passerà dal disco 0 al disco 2, volume 8. Alcuni comandi spostano automaticamente lo stato attivo. Ad esempio, quando si crea una nuova partizione, lo stato attiva passa automaticamente alla nuova partizione.

È possibile assegnare lo stato attivo solo a una partizione del disco selezionato. Quando una partizione ha lo stato attivo, anche il relativo volume, se presente, lo possiede. Quando un volume ha lo stato attivo, anche il disco e la partizione corrispondenti hanno lo stato attivo, se il volume è connesso a una determinata partizione. In caso contrario, la partizione e il disco perderanno lo stato attivo.

Inizio paginaInizio pagina

Comandi di DiskPart

Fare clic su un comando per visualizzare la sintassi corrispondente:

active

add disk

assign

attributes

automount

break disk

clean

convert basic

convert dynamic

convert gpt

convert mbr

create partition efi

create partition extended

create partition logical

create partition msr

create partition primary

create volume raid

create volume simple

create volume stripe

delete disk

delete partition

delete volume

detail disk

detail partition

detail volume

exit

extend

gpt attributes

help

import

inactive

list disk

list partition

list volume

online

rem

remove

repair disk

rescan

retain

select disk

select partition

select volume

active

Nei dischi di base, contrassegna la partizione con lo stato attivo come attiva. In questo modo viene comunicato al BIOS (Basic Input/Output System) o all'interfaccia EFI (Extensible Firmware Interface) che la partizione o il volume è una partizione di sistema o un volume di sistema valido.

Solo le partizioni possono essere contrassegnate come attive.

Importante

DiskPart verifica che la partizione sia in grado di contenere i file di avvio del sistema operativo, ma non controlla il contenuto della partizione. Se per errore si contrassegna una partizione come attiva e questa non contiene i file di avvio del sistema operativo, è possibile che il computer non venga avviato.

Sintassi

active

add disk

Esegue il mirroring del volume semplice attivo nel disco specificato.

Sintassi

add disk=N [noerr]

Parametri

N

Specifica che un disco, diverso da quello contenente il volume semplice esistente, deve contenere il mirror. È possibile creare il mirror solo dei volumi semplici. Nel disco specificato la dimensione dello spazio non allocato deve essere almeno uguale alla dimensione del volume semplice che si desidera trasformare in volume con mirroring.

noerr

Solo per script. Specifica che DiskPart continuerà a elaborare i comandi anche se si verifica un errore. Senza il parametro noerr, in caso di errore l'esecuzione di DiskPart verrà interrotta con un codice di errore.

assign

Assegna una lettera di unità o un punto di montaggio al volume con lo stato attivo. Se non si specifica alcuna lettera di unità o alcun punto di montaggio, verrà assegnata la successiva lettera di unità disponibile. Se la lettera di unità o il punto di montaggio è in uso, verrà generato un errore.

Mediante il comando assign è possibile cambiare la lettera associata a un'unità rimovibile.

Non è possibile assegnare lettere di unità ai volumi di sistema o di avvio, oppure ai volumi che contengono il file di paging. Non è possibile inoltre assegnare una lettera di unità a una partizione OEM (Original Equipment Manufacturer) o a una partizione GPT (Tabella di partizione GUID, GUID Partition Table), ma solo a una partizione dati di base.

Sintassi

assign [{letter=D | mount=Percorso}] [noerr]

Parametri

letter= D

Lettera di unità da assegnare al volume.

mount= Percorso

Percorso del punto di montaggio da assegnare al volume.

noerr

Solo per script. Specifica che DiskPart continuerà a elaborare i comandi anche se si verifica un errore. Senza il parametro noerr, in caso di errore l'esecuzione di DiskPart verrà interrotta con un codice di errore.

attributes

Visualizza, imposta o cancella gli attributi del volume nel volume selezionato.

Sintassi

attributesvolume [{set | clear}] [{hidden | readonly | nodefaultdriveletter | shadowcopy}] [noerr]

Parametri

attributes volume

Visualizza gli attributi del volume selezionato.

set

Imposta l'attributo specificato (nascosto, sola lettura, nessuna lettera di unità predefinita o volume di copie shadow) nel volume selezionato.

clear

Cancella l'attributo specificato (nascosto, sola lettura, nessuna lettera di unità predefinita o volume di copie shadow) dal volume selezionato.

hidden

Specifica che il volume è nascosto.

readonly

Specifica che il volume è in sola lettura.

nodefaultdriveletter

Specifica che al volume non viene assegnata una lettera di unità predefinita.

shadowcopy

Specifica che il volume è un volume di copie shadow.

noerr

Solo per script. Specifica che DiskPart continuerà a elaborare i comandi anche se si verifica un errore. Senza il parametro noerr, in caso di errore l'esecuzione di DiskPart verrà interrotta con un codice di errore.

automount

Quando il montaggio automatico è abilitato (impostazione predefinita), in Windows viene montato automaticamente il file system nel momento in cui si aggiunge un nuovo volume di base al sistema e quindi viene assegnata una lettera di unità a tale volume. Nelle configurazioni di rete SAN (System Area Network) la disabilitazione del montaggio automatico impedisce a Windows di eseguire automaticamente il montaggio o l'assegnazione di lettere di unità per i nuovi volumi di base aggiunti al sistema.

Sintassi

automount [enable] [disable] [scrub] [noerr]

Parametri

enable

Abilita in Windows il montaggio automatico dei nuovi volumi di base aggiunti al sistema e l'assegnazione di lettere di unità a tali volumi.

disable

Impedisce che in Windows venga eseguito automaticamente il montaggio dei nuovi volumi di base aggiunti al sistema.

scrub

Rimuove le directory e le impostazioni del Registro di sistema relative ai punti di montaggio per i volumi che non sono più presenti nel sistema. La rimozione di questi dati impedisce il montaggio automatico e l'assegnazione dei punti di montaggio precedenti per i volumi esistenti in precedenza che vengono nuovamente aggiunti al sistema.

noerr

Solo per script. Specifica che DiskPart continuerà a elaborare i comandi anche se si verifica un errore. Senza il parametro noerr, in caso di errore l'esecuzione di DiskPart verrà interrotta con un codice di errore.

break disk

È applicabile solo ai dischi dinamici. Suddivide il volume con mirroring con lo stato attivo in due volumi semplici. Uno dei due volumi mantiene la lettera di unità e gli eventuali punti di montaggio del volume con mirroring. L'altro riceve lo stato attivo per consentire l'assegnazione di una lettera di unità.

Per impostazione predefinita, il contenuto di entrambe le parti del volume con mirroring viene conservato e ogni parte viene trasformata in volume semplice. Mediante il parametro nokeep si conserva solo una metà del volume con mirroring come volume semplice, mentre l'altra viene eliminata e convertita in spazio libero. Nessun volume riceve lo stato attivo.

Sintassi

break disk=N [nokeep] [noerr]

Parametri

N

Specifica il disco contenente il volume con mirroring. Il disco riceve lo stato attivo e non mantiene la lettera di unità o eventuali punti di montaggio. Se il disco specificato corrisponde al disco di sistema o di avvio corrente, il comando ha esito negativo.

nokeep

Specifica che uno solo dei due volumi con mirroring deve essere conservato. Il volume semplice, N, viene eliminato e convertito in spazio libero. Lo stato attivo non viene assegnato né al volume né allo spazio libero.

noerr

Solo per script. Specifica che DiskPart continuerà a elaborare i comandi anche se si verifica un errore. Senza il parametro noerr, in caso di errore l'esecuzione di DiskPart verrà interrotta con un codice di errore.

clean

Rimuove le partizioni o i volumi formattati da un disco con lo stato attivo. Nei dischi MBR (Record di avvio principale, Master Boot Record) vengono sovrascritte solo le informazioni relative al partizionamento MBR e ai settori nascosti. Nei dischi GPT vengono invece sovrascritte le informazioni relative al partizionamento GPT, incluso il record MBR di protezione. Questi dischi non contengono informazioni relative al settore nascosto.

Sintassi

clean [all]

Parametri

all

Specifica l'azzeramento di ogni settore del disco, eliminando definitivamente tutti i dati contenuti nel disco.

convert basic

Converte un disco dinamico vuoto in un disco di base.

Importante

Affinché possa essere convertito in un disco dinamico, il disco deve essere vuoto. Eseguire il backup dei dati, quindi eliminare tutte le partizioni o i volumi prima di convertire il disco.

Sintassi

convert basic [noerr]

Parametri

noerr

Solo per script. Specifica che DiskPart continuerà a elaborare i comandi anche se si verifica un errore. Senza il parametro noerr, in caso di errore l'esecuzione di DiskPart verrà interrotta con un codice di errore.

convert dynamic

Converte un disco di base in un disco dinamico. Le eventuali partizioni esistenti sul disco diventeranno volumi semplici.

Sintassi

convert dynamic [noerr]

Parametri

noerr

Solo per script. Specifica che DiskPart continuerà a elaborare i comandi anche se si verifica un errore. Senza il parametro noerr, in caso di errore l'esecuzione di DiskPart verrà interrotta con un codice di errore.

convert gpt

Converte un disco di base vuoto con stile di partizione MBR in un disco di base con stile di partizione GPT.

Importante

Affinché possa essere convertito in un disco GPT, il disco deve essere vuoto. Eseguire il backup dei dati, quindi eliminare tutte le partizioni o i volumi prima di convertire il disco.

Sintassi

convert gpt [noerr]

Parametri

noerr

Solo per script. Specifica che DiskPart continuerà a elaborare i comandi anche se si verifica un errore. Senza il parametro noerr, in caso di errore l'esecuzione di DiskPart verrà interrotta con un codice di errore.

convert mbr

Converte un disco di base vuoto con stile di partizione GPT in un disco di base con stile di partizione MBR.

Importante

Affinché possa essere convertito in un disco MBR, il disco deve essere vuoto. Eseguire il backup dei dati, quindi eliminare tutte le partizioni o i volumi prima di convertire il disco.

Sintassi

convert mbr [noerr]

Parametri

noerr

Solo per script. Specifica che DiskPart continuerà a elaborare i comandi anche se si verifica un errore. Senza il parametro noerr, in caso di errore l'esecuzione di DiskPart verrà interrotta con un codice di errore.

create partition efi

Nei computer con processore Itanium crea una partizione di sistema EFI in un disco GPT. Una volta creata, la partizione riceve lo stato attivo.

Sintassi

create partition efi [size=N] [offset=N] [noerr]

Parametri

size= N

Dimensione della partizione in megabyte (MB). Se non si specifica una dimensione, la partizione utilizzerà tutto lo spazio disponibile nell'area corrente.

offset= N

Offset di byte in cui creare la partizione. Se non si specifica un offset, la partizione verrà posizionata nella prima estensione del disco di dimensioni sufficienti.

noerr

Solo per script. Specifica che DiskPart continuerà a elaborare i comandi anche se si verifica un errore. Senza il parametro noerr, in caso di errore l'esecuzione di DiskPart verrà interrotta con un codice di errore.

create partition extended

Crea una partizione estesa nell'unità corrente. Una volta creata, la partizione riceve automaticamente lo stato attivo. È possibile creare una sola partizione estesa per disco. Il comando ha esito negativo se si cerca di creare una partizione estesa con un'altra partizione estesa. Prima di creare unità logiche è necessario creare una partizione estesa.

Sintassi

create partition extended [size=N] [offset=N] [noerr]

Parametri

size= N

Dimensione della partizione estesa in megabyte (MB). Se non si specifica una dimensione, la partizione utilizzerà tutto lo spazio disponibile nell'area. La dimensione dipende dai cilindri, ovvero viene arrotondata al limite più vicino del blocco di cilindri. Se ad esempio si imposta una dimensione di 500 MB, la partizione viene arrotondata a 504 MB.

offset= N

È applicabile solo ai dischi MBR. Offset di byte in cui creare la partizione estesa. Se non si specifica un offset, la partizione inizierà in corrispondenza dell'inizio del primo spazio libero su disco. L'offset dipende dai cilindri, ovvero viene arrotondato al limite più vicino del blocco di cilindri. Se ad esempio si specifica un offset di 27 MB e la dimensione del cilindro è di 8 MB, l'offset viene arrotondato a 24 MB.

noerr

Solo per script. Specifica che DiskPart continuerà a elaborare i comandi anche se si verifica un errore. Senza il parametro noerr, in caso di errore l'esecuzione di DiskPart verrà interrotta con un codice di errore.

create partition logical

Crea un'unità logica nella partizione estesa. Una volta creata la partizione, lo stato attivo passa automaticamente alla nuova unità logica.

Sintassi

create partition logical [size=N] [offset=N] [noerr]

Parametri

size= N

Dimensione dell'unità logica in megabyte (MB). Se non si specifica una dimensione, la partizione utilizzerà tutto lo spazio disponibile nell'area corrente. La dimensione dipende dai cilindri, ovvero viene arrotondata al limite più vicino del blocco di cilindri. Se ad esempio si imposta una dimensione di 500 MB, la partizione viene arrotondata a 504 MB.

offset= N

È applicabile solo ai dischi MBR. Offset di byte in cui creare l'unità logica. L'offset dipende dai cilindri, ovvero viene arrotondato fino a occupare l'intera dimensione dei cilindri utilizzata. Se non si specifica un offset, la partizione verrà posizionata nella prima estensione del disco di dimensioni sufficienti. La lunghezza in byte della partizione è pari almeno al numero specificato da size=N. Se si specifica una dimensione per l'unità logica, deve essere inferiore alla partizione estesa.

noerr

Solo per script. Specifica che DiskPart continuerà a elaborare i comandi anche se si verifica un errore. Senza il parametro noerr, in caso di errore l'esecuzione di DiskPart verrà interrotta con un codice di errore.

create partition msr

Crea una partizione MSR (Riservata Microsoft, Microsoft Reserved) in un disco GPT.

Attenzione

Prestare particolare attenzione nell'utilizzare il comando create partition msr. Poiché per i dischi GPT è necessario un determinato layout di partizione, creando partizioni riservate Microsoft il disco potrebbe diventare illeggibile. Nei dischi GPT utilizzati per avviare Windows XP 64-bit Edition (Itanium), la partizione di sistema EFI è la prima del disco, seguita dalla partizione riservata Microsoft. Se i dischi GPT vengono utilizzati solo per l'archiviazione dei dati, la partizione di sistema EFI non è presente. Ne consegue che la partizione riservata Microsoft è la prima nel disco.

Poiché Windows XP 64-bit Edition (Itanium) non monta partizioni riservate Microsoft, non è possibile archiviare dati su queste partizioni né eliminarle.

Sintassi

create partition msr [size=N] [offset=N] [noerr]

Parametri

size= N

Dimensione della partizione in megabyte (MB). La lunghezza in byte della partizione è pari almeno al numero specificato da size=N. Se non si specifica una dimensione, la partizione utilizzerà tutto lo spazio disponibile nell'area corrente.

offset= N

Offset di byte in cui creare la partizione. La partizione inizia in corrispondenza dell'offset di byte specificato da offset=N. L'offset dipende dal settore, ovvero viene arrotondato fino a occupare l'intera dimensione del settore utilizzata. Se non si specifica un offset, la partizione verrà posizionata nella prima estensione del disco di dimensioni sufficienti.

noerr

Solo per script. Specifica che DiskPart continuerà a elaborare i comandi anche se si verifica un errore. Senza il parametro noerr, in caso di errore l'esecuzione di DiskPart verrà interrotta con un codice di errore.

create partition primary

Crea una partizione primaria nel disco di base corrente. Una volta creata, la partizione riceve automaticamente lo stato attivo. La partizione non riceve nessuna lettera di unità. È necessario utilizzare il comando assign per assegnare una lettera di unità alla nuova partizione.

Sintassi

create partition primary [size=N] [offset=N] [ID={Byte | GUID}] [align=N] [noerr]

Parametri

size= N

Dimensione della partizione in megabyte (MB). Se non si specifica una dimensione, la partizione utilizzerà tutto lo spazio disponibile nell'area corrente. La dimensione dipende dai cilindri, ovvero viene arrotondata al limite più vicino del blocco di cilindri. Se ad esempio si imposta una dimensione di 500 MB, la partizione viene arrotondata a 504 MB.

offset= N

Offset di byte in cui creare la partizione. Se non si specifica un offset, la partizione inizierà in corrispondenza dell'inizio del primo spazio libero su disco. Nei dischi MBR l'offset dipende dai cilindri, ovvero viene arrotondato al limite più vicino del blocco di cilindri. Se ad esempio si specifica un offset di 27 MB e la dimensione del cilindro è di 8 MB, l'offset viene arrotondato a 24 MB.

ID={ Byte| GUID}

Solo per OEM (Original Equipment Manufacturer).

Attenzione

Se si creano partizioni con questo parametro, è possibile che si verifichino arresti anomali del sistema oppure che il computer non venga avviato. A meno che l'utente non sia un OEM o un professionista IT esperto di dischi GPT, non è consigliabile creare partizioni nei dischi di questo tipo utilizzando il parametro ID={Byte | GUID}. In alternativa, utilizzare sempre create partition efi per creare partizioni di sistema EFI, create partition msr per creare partizioni riservate Microsoft e create partition primary, senza il parametro ID={Byte | GUID}, per creare partizioni primarie nei dischi GPT.

Nei dischi MBR è possibile specificare un byte in formato esadecimale per la partizione. Se non si specifica alcun byte relativo al tipo di partizione nel disco MBR, il comando create partition primary creerà una partizione di tipo 0x6. È possibile specificare qualsiasi byte relativo al tipo di partizione con il parametro ID={Byte | GUID}. DiskPart non verifica la validità del byte e non esegue alcun tipo di controllo sul parametro ID.

Nei dischi GPT è possibile specificare un GUID per la partizione che si desidera creare:

Partizione di sistema EFI: c12a7328-f81f-11d2-ba4b-00a0c93ec93b

Partizione riservata Microsoft: e3c9e316-0b5c-4db8-817d-f92df00215ae

Partizione dati di base: ebd0a0a2-b9e5-4433-87c0-68b6b72699c7

Partizione di metadati LDM su un disco dinamico: 5808c8aa-7e8f-42e0-85d2-e1e90434cfb3

Partizione di dati LDM su un disco dinamico: af9b60a0-1431-4f62-bc68-3311714a69ad

Se non si specifica alcun GUID relativo al tipo di partizione, il comando create partition primary creerà una partizione dati di base. È possibile specificare qualsiasi tipo di partizione con il parametro ID={Byte | GUID}. DiskPart non verifica la validità del GUID della partizione e non esegue alcun tipo di controllo sul parametro ID.

align=N

Utilizzato in genere con array RAID hardware con numero di unità logica per migliorare le prestazioni quando le unità logiche non sono allineate ai cilindri, questo comando allinea una partizione primaria non allineata ai cilindri all'inizio di un disco e arrotonda l'offset al limite di allineamento più vicino, dove N corrisponde al numero di kilobyte (KB) dall'inizio del disco al limite di allineamento più vicino. Il comando align=N ha esito negativo se la partizione primaria non è all'inizio del disco. Se il comando è utilizzato con offset=N, l'offset è incluso all'interno del primo cilindro utilizzabile del disco.

noerr

Solo per script. Specifica che DiskPart continuerà a elaborare i comandi anche se si verifica un errore. Senza il parametro noerr, in caso di errore l'esecuzione di DiskPart verrà interrotta con un codice di errore.

create volume raid

Crea un volume RAID-5 utilizzando tre o più dischi dinamici specificati. Dopo avere creato il volume, lo stato attivo passa automaticamente al nuovo volume.

Sintassi

create volume raid [size=N] disk=N,N,N[,N,...] [noerr]

Parametri

size= N

Quantità di spazio su disco, espressa in megabyte (MB), che verrà occupata dal volume su ogni disco. Se non si specifica una dimensione, verrà creato un volume RAID-5 con la massima dimensione possibile. Il disco con la quantità di spazio contiguo inferiore determinerà la dimensione del volume RAID-5 e da ogni disco verrà allocata la stessa quantità di spazio. La quantità effettiva di spazio disponibile su disco nel volume RAID-5 è inferiore alla quantità combinata, perché parte dello spazio è necessario per la parità.

disk= N , N , N[ ,N,...]

Dischi dinamici in cui creare il volume RAID-5. Per creare un volume RAID-5, è necessario disporre di almeno tre dischi dinamici. In ogni disco viene allocata una quantità di spazio pari a size=N.

noerr

Solo per script. Specifica che DiskPart continuerà a elaborare i comandi anche se si verifica un errore. Senza il parametro noerr, in caso di errore l'esecuzione di DiskPart verrà interrotta con un codice di errore.

create volume simple

Crea un volume semplice. Dopo avere creato il volume, lo stato attivo passa automaticamente al nuovo volume.

Sintassi

create volume simple [size=N] [disk=N] [noerr]

Parametri

size= N

Dimensione del volume in megabyte (MB). Se non si specifica una dimensione, il nuovo volume occuperà lo spazio rimanente nel disco.

disk= N

Disco dinamico in cui creare il volume. Se non si specifica alcun disco, verrà utilizzato il disco corrente.

noerr

Solo per script. Specifica che DiskPart continuerà a elaborare i comandi anche se si verifica un errore. Senza il parametro noerr, in caso di errore l'esecuzione di DiskPart verrà interrotta con un codice di errore.

create volume stripe

Crea un volume con striping utilizzando due o più dischi dinamici specificati. Dopo avere creato il volume, lo stato attivo passa automaticamente al nuovo volume.

Sintassi

create volume stripe [size=N] disk=N,N[,N,...] [noerr]

Parametri

size= N

Quantità di spazio su disco, espressa in megabyte (MB), che verrà occupata dal volume su ogni disco. Se non si specifica una dimensione, il nuovo volume occuperà lo spazio rimanente nel disco più piccolo e una quantità di spazio equivalente su ogni disco successivo.

disk= N , N[ ,N,...]

Dischi dinamici in cui creare il volume con striping. Per creare un volume con striping, è necessario disporre di almeno due dischi dinamici. In ogni disco viene allocata una quantità di spazio pari a size=N.

noerr

Solo per script. Specifica che DiskPart continuerà a elaborare i comandi anche se si verifica un errore. Senza il parametro noerr, in caso di errore l'esecuzione di DiskPart verrà interrotta con un codice di errore.

delete disk

Elimina un disco dinamico mancante dall'elenco dei dischi.

Sintassi

delete disk [noerr] [override]

Parametri

noerr

Solo per script. Specifica che DiskPart continuerà a elaborare i comandi anche se si verifica un errore. Senza il parametro noerr, in caso di errore l'esecuzione di DiskPart verrà interrotta con un codice di errore.

override

Consente a DiskPart di eliminare tutti i volumi semplici dal disco. Se il disco contiene la metà di un volume con mirroring, questa viene eliminata. Il comando delete disk override ha esito negativo se il disco è parte di un volume RAID-5.

delete partition

Elimina la partizione con lo stato attivo in un disco di base. Non è possibile eliminare la partizione di sistema, la partizione di avvio o qualsiasi partizione contenente il file di paging o il file di dettagli arresto anomalo del sistema (immagine della memoria) attivo.

Attenzione

Se si elimina una partizione in un disco dinamico, è possibile che tutti i volumi dinamici presenti nel disco vengano eliminati, con la conseguente cancellazione di tutti i dati e il danneggiamento del disco. Per eliminare un volume dinamico, è consigliabile utilizzare sempre il comando delete volume.

È possibile eliminare partizioni dai dischi dinamici, ma è consigliabile non crearne. È ad esempio possibile eliminare una partizione GPT sconosciuta in un disco GPT dinamico. Se si elimina tale partizione, lo spazio liberato non diventa disponibile. Questo comando è utile nelle situazioni di emergenza in cui è necessario recuperare spazio in un disco dinamico non in linea danneggiato ma non è possibile utilizzare il comando clean.

Sintassi

delete partition [noerr] [override]

Parametri

noerr

Solo per script. Specifica che DiskPart continuerà a elaborare i comandi anche se si verifica un errore. Senza il parametro noerr, in caso di errore l'esecuzione di DiskPart verrà interrotta con un codice di errore.

override

Consente a DiskPart di eliminare qualsiasi partizione, indipendentemente dal tipo. DiskPart consente in genere di eliminare solo partizioni dati conosciute.

delete volume

Elimina il volume selezionato. Non è possibile eliminare il volume di sistema, il volume di avvio o qualsiasi volume contenente il file di paging attivo o i dettagli di arresto anomalo del sistema (immagine della memoria).

Sintassi

delete volume [noerr]

Parametri

noerr

Solo per script. Specifica che DiskPart continuerà a elaborare i comandi anche se si verifica un errore. Senza il parametro noerr, in caso di errore l'esecuzione di DiskPart verrà interrotta con un codice di errore.

detail disk

Visualizza le proprietà del disco selezionato e dei relativi volumi.

Sintassi

detail disk

detail partition

Visualizza le proprietà della partizione selezionata.

Sintassi

detail partition

detail volume

Visualizza i dischi in cui risiede il volume corrente.

Sintassi

detail volume

exit

Chiude l'interprete dei comandi DiskPart.

Sintassi

exit

extend

Estende il volume con lo stato attivo nello spazio non allocato contiguo. Per i volumi di base, lo spazio non allocato deve appartenere allo stesso disco della partizione il cui stato è attivo. Deve inoltre avere un offset di settori maggiore rispetto a tale partizione. Un volume dinamico semplice o con spanning può essere esteso in qualsiasi spazio vuoto di qualsiasi disco dinamico. Mediante questo comando è possibile estendere un volume esistente nel nuovo spazio creato.

Se in precedenza la partizione è stata formattata con il file system NTFS, questo viene esteso automaticamente fino a occupare la partizione più grande. Non si verifica alcuna perdita di dati. Se in precedenza la partizione era formattata con un formato di file system diverso da NTFS, il comando non viene eseguito e non viene apportata alcuna modifica alla partizione.

Non è possibile estendere le partizioni di sistema o di avvio correnti.

Sintassi

extend [size=N] [disk=N] [noerr]

extendfilesystem [noerr]

Parametri

size= N

Quantità di spazio, espressa in megabyte (MB), da aggiungere alla partizione corrente. Se non si specifica una dimensione, il disco verrà esteso fino a occupare tutto lo spazio non allocato contiguo.

disk= N

Disco dinamico sul quale viene esteso il volume. Nel disco viene allocata una quantità di spazio pari a size=N. Se non si specifica alcun disco, il volume verrà esteso nel disco corrente.

filesystem

Da utilizzare solo nei dischi in cui il file system non è stato esteso con il volume. Estende il file system del volume il cui stato è attivo, affinché possa occupare l'intero volume.

noerr

Solo per script. Specifica che DiskPart continuerà a elaborare i comandi anche se si verifica un errore. Senza il parametro noerr, in caso di errore l'esecuzione di DiskPart verrà interrotta con un codice di errore.

gpt attributes

Sui dischi GPT di base assegna uno o più attributi GPT alla partizione con lo stato attivo. Questi attributi forniscono informazioni aggiuntive sull'utilizzo della partizione. Alcuni attributi sono specifici del GUID del tipo di partizione.

Importante

Per effetto della modifica degli attributi GPT, può non essere possibile montare i volumi dati di base o assegnare lettere di unità a tali volumi. Se non si è OEM (Original Equipment Manufacturer) o professionisti dell'IT esperti in dischi GPT, non modificare gli attributi GPT.

Sintassi

gpt attributes=N

Parametri

N

Valore esadecimale relativo all'attributo che si desidera applicare alla partizione con lo stato attivo. Il campo dell'attributo GPT è un campo a 64 bit contenente due sottocampi. Il campo superiore viene interpretato solo nel contesto di uno specifico ID di partizione, mentre quello inferiore è comune a tutti gli ID di partizione.

Tutte le partizioni hanno il seguente attributo:

0x0000000000000001 contrassegna la partizione come obbligatoria, in modo da indicare a tutte le utilità di gestione del disco che la partizione non deve essere eliminata. La partizione di sistema EFI contiene solo i file binari necessari per avviare il sistema operativo. Questo facilita la collocazione di altri file binari specifici del sistema o dell'OEM in altre partizioni.

Per le partizioni dati di base, viene definito il seguente attributo:

0x8000000000000000 impedisce l'assegnazione automatica di una lettera di unità alla partizione. Per impostazione predefinita, a ciascuna partizione viene assegnata una nuova lettera di unità. L'impostazione di questo attributo garantisce che, in caso di spostamento di un disco in un nuovo computer, non verrà generata automaticamente una nuova lettera di unità. In alternativa, le lettere di unità possono essere assegnate manualmente dall'utente.

Nota

È possibile aggiungere altri attributi in qualsiasi momento.

help

Visualizza un elenco dei comandi disponibili.

Sintassi

help

import

Importa un gruppo di dischi esterni nel gruppo di dischi del computer locale. Il comando import importa tutti i dischi presenti nello stesso gruppo a cui appartiene il disco il cui stato è attivo.

Sintassi

import [noerr]

Parametri

noerr

Solo per script. Specifica che DiskPart continuerà a elaborare i comandi anche se si verifica un errore. Senza il parametro noerr, in caso di errore se si verifica un errore l'esecuzione di DiskPart verrà interrotta con un codice di errore.

inactive

Nei dischi MBR di base contrassegna come inattiva la partizione di sistema o la partizione di avvio il cui stato è attivo. Il riavvio del computer verrà eseguito con la successiva opzione specificata nel BIOS, ad esempio l'unità CD-ROM o un ambiente di avvio basato su PXE (Pre-Boot eXecution Environment), ad esempio Servizi di installazione remota (RIS).

Attenzione

È possibile che il computer non venga avviato senza una partizione attiva. Evitare di contrassegnare come inattiva una partizione di sistema o di avvio se non si dispone di una conoscenza approfondita dei sistemi operativi della famiglia Windows Server 2003.

Se non si riesce ad avviare il computer dopo avere contrassegnato come inattiva la partizione di sistema o di avvio, inserire il CD di installazione nell'unità CD-ROM, riavviare il computer e ripristinare la partizione mediante i comandi Fixmbr e Fixboot della Console di ripristino di emergenza. Per ulteriori informazioni sulla console di ripristino di emergenza, vedere Cenni preliminari su Console di ripristino di emergenza e Comandi della Console di ripristino di emergenza.

Sintassi

inactive

list disk

Visualizza un elenco dei dischi e le relative informazioni, ad esempio la dimensione, la quantità di spazio disponibile, se il disco è di base o dinamico e lo stile di partizione utilizzato, ovvero MBR o GPT. Il disco contrassegnato con un asterisco (*) ha lo stato attivo.

Sintassi

list disk

list partition

Visualizza le partizioni elencate nella tabella delle partizioni del disco corrente. Nei dischi dinamici queste partizioni potrebbero non corrispondere ai volumi dinamici presenti nel disco. Questa discrepanza si verifica perché i dischi dinamici contengono voci nella tabella delle partizioni per il volume di sistema o il volume di avvio (se presente nel disco). Contengono inoltre una partizione che occupa la parte restante del disco in modo da riservare spazio per i volumi dinamici.

Sintassi

list partition

list volume

Visualizza un elenco dei volumi di base e dinamici di tutti i dischi.

Sintassi

list volume

online

Porta in linea un disco o un volume non in linea con lo stato attivo. Risincronizza il volume RAID-5 o il volume con mirroring con lo stato attivo.

Sintassi

online [noerr]

Parametri

noerr

Solo per script. Specifica che DiskPart continuerà a elaborare i comandi anche se si verifica un errore. Senza il parametro noerr, in caso di errore l'esecuzione di DiskPart verrà interrotta con un codice di errore.

rem

Consente di aggiungere commenti a uno script.

Sintassi

rem

Esempi

In questo script di esempio rem viene utilizzato per specificare un commento relativo all'operazione eseguita dallo script.

rem These commands set up 3 drives.

create partition primary size=2048

assign d:

create partition extend

create partition logical size=2048

assign e:

create partition logical

assign f:

remove

Rimuove una lettera di unità o un punto di montaggio dal volume con lo stato attivo. Se non si specifica alcuna lettera di unità o alcun punto di montaggio, verrà rimossa la prima lettera di unità o il primo punto di montaggio rilevato da DiskPart. Se viene utilizzato il parametro all, tutte le lettere di unità e tutti i punti di montaggio correnti verranno rimossi. Se viene utilizzato il parametro dismount, tutti gli handle al volume aperti verranno chiusi e il volume verrà smontato.

Mediante il comando remove è possibile cambiare la lettera di unità associata a un'unità rimovibile. Non è possibile rimuovere le lettere di unità in volumi di sistema e di avvio o volumi che contengono file di paging. Inoltre, non è possibile rimuovere la lettera di unità di una partizione OEM, di qualsiasi partizione GPT con un GUID non riconosciuto o di qualsiasi partizione GPT speciale non di dati, come ad esempio una partizione di sistema EFI.

Sintassi

remove [{letter=D | mount=Percorso | all}] [dismount] [noerr]

Parametri

letter= D

Lettera di unità da rimuovere.

mount= Percorso

Percorso del punto di montaggio da rimuovere.

all

Rimuove tutte le lettere di unità e tutti i punti di montaggio correnti.

dismount

Smonta il volume di base quando tutte le lettere di unità e tutti i punti di montaggio sono stati rimossi e quindi definisce il volume come non in linea, rendendolo non montabile. Se il volume è utilizzato da altri processi, gli eventuali handle aperti verranno chiusi prima dello smontaggio del volume. È possibile rendere montabile un volume assegnando a tale volume una lettera di unità o creando un percorso del punto di montaggio. Se sono ancora definiti dei punti di montaggio o delle lettere di unità, il volume non verrà smontato. Per gli script, è consigliabile utilizzare remove all dismount.

noerr

Solo per script. Specifica che DiskPart continuerà a elaborare i comandi anche se si verifica un errore. Senza il parametro noerr, in caso di errore l'esecuzione di DiskPart verrà interrotta con un codice di errore.

repair disk

Ripara il volume RAID-5 con lo stato attivo sostituendo con il disco dinamico specificato il membro RAID-5 che presenta errori. Il disco dinamico deve avere una quantità di spazio libero superiore o uguale alla dimensione totale del membro RAID-5 con errori.

Sintassi

repair disk=N [noerr]

Parametri

N

Specifica il disco dinamico da utilizzare in sostituzione del membro RAID-5 con errori. Il disco dinamico deve avere una quantità di spazio libero superiore o uguale alla dimensione totale del membro RAID-5 con errori.

noerr

Solo per script. Specifica che DiskPart continuerà a elaborare i comandi anche se si verifica un errore. Senza il parametro noerr, in caso di errore l'esecuzione di DiskPart verrà interrotta con un codice di errore.

rescan

Individua i nuovi dischi aggiunti al computer.

Sintassi

rescan

retain

Prepara un volume semplice dinamico esistente all'utilizzo come volume di sistema o di avvio.

Crea una voce di partizione nel record di avvio principale nel volume semplice dinamico il cui stato è attivo. Per creare una partizione MBR, il volume semplice dinamico deve iniziare in corrispondenza dell'offset allineato ai cilindri e avere una dimensione corrispondente a un numero intero di cilindri.

Crea una voce di partizione nella tabella di partizione GUID (GPT) nel volume semplice dinamico il cui stato è attivo.

Sintassi

retain

select disk

Il disco specificato viene selezionato e riceve lo stato attivo.

Sintassi

select disk=[N]

Parametri

N

Numero del disco che deve ricevere lo stato attivo. Se non si specifica un numero per il disco, il comando select visualizzerà il disco il cui stato è attivo. Per visualizzare i numeri di tutti i dischi nel computer, utilizzare il comando list disk.

select partition

Seleziona la partizione specificata e assegna a tale partizione lo stato attivo. Se non si specifica alcuna partizione, il comando select visualizzerà la partizione con lo stato attivo. È possibile specificare la partizione indicandone il numero. Per visualizzare i numeri di tutte le partizioni del disco corrente, utilizzare il comando list partition. Prima di poter selezionare una partizione, è necessario selezionare un disco utilizzando il comando DiskPart select disk.

Sintassi

select partition=[N]

Parametri

N

Numero della partizione che deve ricevere lo stato attivo.

select volume

Seleziona il volume specificato e assegna a tale volume lo stato attivo. Se non si specifica alcun volume, il comando select visualizzerà il volume attivo corrente. È possibile specificare il volume in base al numero, alla lettera di unità o al percorso del punto di montaggio. In un disco di base, la selezione di un volume comporta lo spostamento dello stato attivo sulla partizione corrispondente. Per visualizzare i numeri di tutti i volumi nel computer, utilizzare il comando list volume.

Sintassi

select volume=[{N | D}]

Parametri

N

Numero del volume che deve ricevere lo stato attivo.

D

Lettera dell'unità o punto di montaggio del volume che deve ricevere lo stato attivo.

Inizio paginaInizio pagina

Creazione di script mediante DiskPart

Mediante DiskPart è possibile creare script per automatizzare le operazioni relative ai dischi, ad esempio la creazione di volumi o la conversione di dischi di base in dischi dinamici. L'automatizzazione di queste operazioni mediante script è particolarmente utile nel caso si desideri distribuire Windows utilizzando l'installazione automatica o Sysprep, poiché entrambi non supportano la creazione di volumi ad eccezione dei volumi di avvio. È inoltre possibile indirizzare l'output da uno script a un file di testo. L'output dello script, composto da messaggi che descrivono se le operazioni di DiskPart sono state completate correttamente, può essere utile quando si tenta di eseguire il debug di uno script.

Importante

Quando si utilizza il comando DiskPart in uno script, è opportuno includere tutte le operazioni di DiskPart all'interno di un unico script. L'esecuzione di più script DiskPart consecutivi è possibile, ma richiede l'impostazione di un periodo di attesa di 15 secondi per consentire il completamento di ciascuno script, altrimenti può verificarsi un errore nello script successivo. È possibile aggiungere una pausa tra due script DiskPart consecutivi inserendo il comando timeout /t 15 nel file batch con gli script.

Creazione ed esecuzione di uno script

È possibile utilizzare Blocco note per creare un file di script DiskPart immettendo comandi di DiskPart, uno per ogni riga. Un file di script DiskPart è un file di testo con estensione txt. È ad esempio possibile creare un semplice script di due righe, denominato volume_semplice.txt, tramite il quale viene creato un volume semplice in un disco dinamico e quindi riassegnata una lettera di unità al volume:

Utilizzando questo script, tramite DiskPart viene creato un volume semplice da 3 GB nel disco 2, un disco dinamico esistente, e al volume viene assegnata la lettera di unità G.

Per eseguire uno script DiskPart, al prompt dei comandi modificare la directory contenente il file di script e quindi digitare:

diskpart /sNomeScript.txt

Dove NomeScript.txt è il nome del file di testo contenente lo script, ad esempio volume_semplice.txt.

Per reindirizzare l'output di uno script DiskPart a un file di testo, digitare:

diskpart /sNomeScript.txt > FileRegistro.txt

Dove FileRegistro.txt è il nome del file di testo in cui verrà scritto l'output di DiskPart.

All'avvio di DiskPart, la versione di DiskPart e il nome del computer vengono visualizzati nel prompt dei comandi. Per impostazione predefinita, se si verifica un errore durante l'esecuzione tramite DiskPart di un'operazione contenuta in uno script, l'elaborazione dello script viene interrotta e viene visualizzato un messaggio di errore, a meno che non sia stato specificato il parametro noerr. DiskPart, tuttavia, restituisce sempre errori quando si verificano errori di sintassi, indipendentemente dall'utilizzo del parametro noerr. Il parametro noerr consente di eseguire operazioni utili. È ad esempio possibile utilizzare un unico script per eliminare tutte le partizioni presenti su tutti i dischi, indipendentemente dal numero totale dei dischi.

Nella tabella seguente sono riportati i codici di errore di DiskPart.

Errore Descrizione

0

Non si è verificato nessun errore. L'intero script è stato eseguito correttamente.

1

Si è verificata un'eccezione irreversibile. Potrebbe esserci un problema grave.

2

I parametri specificati per un comando di DiskPart non sono corretti.

3

DiskPart non è riuscito ad aprire lo script o il file di output specificato.

4

Uno dei servizi utilizzati da DiskPart ha restituito un errore.

5

Si è verificato un errore nella sintassi del comando. L'esecuzione dello script non è riuscita perché un oggetto è stato selezionato in modo errato oppure non è valido per l'utilizzo con il comando specifico.

Inizio paginaInizio pagina

Convenzioni di formattazione

Formato Significato

Corsivo

Informazioni che devono essere specificate dall'utente

Grassetto

Elementi che l'utente deve digitare esattamente come indicato

Puntini (...)

Parametro che è possibile ripetere più volte in una riga di comando

Parentesi quadre ([])

Elementi facoltativi

Parentesi graffe ({}); scelte diverse separate da una barra verticale (|). Esempio: {pari|dispari}

Opzioni alternative tra cui l'utente deve scegliere in modo univoco

Tipo di carattere Courier

Codice o output di programma

 

Risoluzione dei problemi relativi a Gestione disco

Individuare quale problema si è verificato.

Le partizioni dei dischi di base aggiunte al sistema non vengono visualizzate nell'elenco di volumi di Gestione disco.
Lo stato di un disco di base è Non inizializzato.
Lo stato di un disco di base o dinamico è Illeggibile.
Lo stato di un disco dinamico è Esterno.
Lo stato di un disco dinamico è Pronto (errori).
Lo stato di un disco dinamico è Non in linea o Mancante.
Lo stato di un volume di base o dinamico è Non riuscito.
Lo stato di un volume di base o dinamico è Sconosciuto.
Lo stato di un volume dinamico è Dati incompleti.
Non è possibile gestire volumi con striping, con mirroring o RAID-5 tramite Gestione disco o DiskPart.
Lo stato di un volume dinamico è Integro (a rischio).
Lo stato di un volume con mirroring è Dati non ridondanti.
Lo stato di un volume con mirroring è Non riuscito.
Lo stato di un volume con mirroring è Errore di ridondanza.
Lo stato di un volume con mirroring è Dati non aggiornati.
Lo stato di un volume RAID-5 è Dati non ridondanti.
Lo stato di un volume RAID-5 è Non riuscito.
Lo stato di un volume RAID-5 è Errore di ridondanza.
Lo stato di un volume RAID-5 è Dati non aggiornati.
Le partizioni dei dischi di base aggiunte al sistema non vengono visualizzate nell'elenco di volumi di Gestione disco

Causa:  Per consentire una migliore interoperabilità negli ambienti di rete con area di archiviazione (SAN), in Windows Server 2003, Enterprise Edition e Windows Server 2003, Datacenter Edition i volumi dei dischi di base aggiunti al sistema non vengono montati automaticamente né associati a lettere di unità per impostazione predefinita.

I dischi dinamici vengono visualizzati come Esterno quando vengono aggiunti al sistema. Per utilizzare i volumi, è necessario importare i dischi contrassegnati come Esterno e quindi impostare lo stato dei volumi su Pronto.

Le periferiche rimovibili, come ad esempio unità Zip o Jaz, e i dischi ottici, come ad esempio le unità CD-ROM o DVD-RAM, vengono sempre montati automaticamente dal sistema.

Soluzione:  Montare manualmente i volumi di base assegnando lettere di unità oppure creando punti di montaggio tramite Gestione disco o i comandi DiskPart o mountvol.

Per istruzioni su come assegnare una lettera di unità, vedere Assegnare, cambiare o rimuovere una lettera di unità.

Per ulteriori informazioni sui comandi DiskPart o mountvol, vedere DiskPart o Mountvol.

Lo stato di un disco di base è Non inizializzato

Causa:  Il disco non include una firma valida. Dopo aver installato un nuovo disco, il sistema operativo deve apporre una firma del disco, l'indicatore di fine settore (denominato anche testo della firma) e deve creare un record di avvio principale o una tabella di partizione GUID. In caso contrario, non sarà possibile creare partizioni nel disco. Quando si avvia Gestione disco per la prima volta dopo aver installato un nuovo disco, viene visualizzata una procedura guidata con un elenco dei nuovi dischi rilevati dal sistema operativo. Se si annulla la procedura guidata prima della scrittura della firma del disco, lo stato del disco rimane Non inizializzato.

Soluzione:  Inizializzare il disco. Lo stato del disco passa rapidamente da Inizializzazione in corso a Pronto. Per istruzioni sull'inizializzazione di un disco, vedere Inizializzare i dischi nuovi.

Per ulteriori informazioni sulle descrizioni degli stati dei dischi, vedere Descrizioni degli stati dei dischi.

Lo stato di un disco di base o dinamico è Illeggibile

Causa:  Il disco di base o dinamico non è accessibile ed è possibile che l'hardware del disco sia danneggiato o che si siano verificati errori di I/O. La copia del disco del database di configurazione del disco di sistema potrebbe essere danneggiata. Per i dischi con stato Illeggibile viene visualizzata un'icona di errore.

È possibile che lo stato Illeggibile venga visualizzato durante la rotazione dei dischi o durante l'analisi di tutti i dischi del sistema. In alcuni casi, un disco illeggibile è stato danneggiato in modo irreparabile. Nel caso dei dischi dinamici, lo stato Illeggibile è generato da un danneggiamento o da errori di I/O di una parte del disco e non da un danneggiamento dell'intero disco.

Soluzione:  Ripetere nuovamente l'analisi dei dischi o riavviare il computer per verificare se lo stato cambia. Per istruzioni su come ripetere l'analisi dei dischi, vedere Aggiornare i dati relativi a un disco.

Per ulteriori informazioni sulle descrizioni degli stati dei dischi, vedere Descrizioni degli stati dei dischi.

Lo stato di un disco dinamico è Esterno

Causa:  Lo stato Esterno viene visualizzato quando si sposta un disco dinamico nel computer locale da un altro computer in cui è in esecuzione Windows 2000, Windows XP Professional, Windows XP 64-bit Edition (Itanium) o uno dei sistemi operativi della famiglia Windows Server 2003. Per i dischi con stato Esterno viene visualizzata un'icona di avviso.

In alcuni casi, è possibile che lo stato Esterno venga visualizzato per un disco connesso al sistema in precedenza. I dati di configurazione per i dischi dinamici vengono archiviati in tutti i dischi dinamici, pertanto se tutti i dischi dinamici presentano errori, le informazioni relative alla proprietà dei dischi andranno perdute.

Soluzione:  Per accedere ai dati presenti nel disco, è necessario aggiungere il disco alla configurazione di sistema del computer. Per aggiungere un disco alla configurazione di sistema del computer, importare il disco esterno. A tale scopo, fare clic con il pulsante destro del mouse sul disco e quindi scegliere Importa dischi esterni. Una volta importato il disco esterno, tutti i volumi che contiene risulteranno visibili e accessibili.

Per ulteriori informazioni sulle descrizioni degli stati dei dischi, vedere Descrizioni degli stati dei dischi.

Lo stato di un disco dinamico è Pronto (errori)

Causa:  In un'area del disco dinamico si sono verificati errori di I/O. Sul disco dinamico in cui si sono verificati gli errori viene visualizzata un'icona di avviso.

Soluzione:  Se gli errori di I/O sono temporanei, riattivare il disco per ripristinare lo stato Pronto. Per istruzioni sulla riattivazione del disco, vedere Riattivare un disco dinamico mancante o non in linea.

Per ulteriori informazioni sulle descrizioni degli stati dei dischi, vedere Descrizioni degli stati dei dischi.

Lo stato di un disco dinamico è Non in linea o Mancante

Causa:  Un disco dinamico Non in linea potrebbe essere danneggiato o non sempre disponibile. Per il disco dinamico con stato Non in linea viene visualizzata un'icona di errore.

Se lo stato del disco è Non in linea e il nome del disco cambia in Mancante, non è più possibile individuare o identificare un disco precedentemente disponibile. Il disco mancante può essere danneggiato, spento o disconnesso.

Soluzione:

Per riattivare un disco non in linea e mancante

Risolvere tutti i problemi relativi al disco, al controller o al cablaggio e assicurarsi che il disco fisico sia acceso, alimentato e collegato al computer. Utilizzare quindi il comando Riattiva disco specificato per riattivare il disco. Per istruzioni sulla riattivazione di dischi mancanti o non in linea, vedere Riattivare un disco dinamico mancante o non in linea.

Se lo stato del disco risulta ancora Non in linea, il nome del disco è sempre Mancante e non è possibile risolvere il problema riscontrato, è possibile rimuovere il disco dal sistema. A tale scopo, fare clic con il pulsante destro del mouse sul disco e quindi scegliere Rimuovi il disco. Prima di rimuovere il disco, è necessario tuttavia eliminare tutti i volumi (mirror) che contiene. È possibile salvare i volumi con mirroring del disco rimuovendo il mirror anziché l'intero volume. Poiché l'eliminazione di un volume comporta la cancellazione di tutti i dati in esso contenuti, è consigliabile rimuovere un disco solo se si è assolutamente certi che sia danneggiato in modo permanente e non possa più essere utilizzato.

Per riattivare un disco non in linea il cui nome è Disco # (non Mancante), provare una o più delle soluzioni seguenti:

In Gestione disco fare clic con il pulsante destro del mouse sul disco e quindi scegliere Riattiva disco specificato per riattivare il disco. Se lo stato del disco risulta ancora Non in linea, controllare i cavi di collegamento e il controller del disco e assicurarsi che il disco fisico sia integro. Risolvere i problemi riscontrati e provare a riattivare il disco. Se la procedura di riattivazione del disco ha esito positivo, i volumi del disco dovrebbero ritornare automaticamente allo stato Integro.
Nel Visualizzatore eventi verificare la presenza di eventuali errori correlati ai dischi nei registri eventi, ad esempio un messaggio di errore in cui viene indicato che non esistono copie di configurazione valide. Se i registri eventi contengono errori di questo tipo, rivolgersi al Servizio Supporto Tecnico Clienti Microsoft.
Provare a spostare il disco in un altro computer. Se tramite questa operazione lo stato del disco cambia in Pronto, è probabile che il problema sia provocato dalla configurazione del computer in cui lo stato del computer non è Pronto.
Provare a spostare il disco in un altro computer dotato di dischi dinamici. Importare il disco nel computer e quindi spostarlo di nuovo nel computer in cui non risulta come Pronto.

Per ulteriori informazioni sulle descrizioni degli stati dei dischi, vedere Descrizioni degli stati dei dischi.

Lo stato di un volume di base o dinamico è Non riuscito

Causa:  Il volume di base o dinamico non può essere avviato automaticamente oppure il disco o il file system è danneggiato. A meno che non sia possibile ripristinare il disco o il file system, lo stato Non riuscito indica una perdita di dati.

Soluzione:  Se il volume è un volume di base con stato Non riuscito, assicurarsi che il disco fisico sottostante sia acceso, alimentato e collegato al computer. Non è possibile eseguire altre operazioni per i volumi di base.

Se il volume è un volume dinamico con stato Non riuscito, assicurarsi che i dischi dinamici sottostanti siano in linea. In caso negativo, ripristinare lo stato Pronto per i dischi. In caso positivo, il volume viene riavviato automaticamente e viene ripristinato lo stato Integro. Per istruzioni sulla riattivazione di un disco, vedere Riattivare un disco dinamico mancante o non in linea.

Se viene ripristinato lo stato Pronto per il disco dinamico, ma non viene ripristinato lo stato Integro per il volume dinamico, è possibile riattivare manualmente il volume. Per istruzioni sulla riattivazione di un volume, vedere Riattivare un volume dinamico.

Nel caso di un volume dinamico con mirroring o RAID-5 contenente dati obsoleti, il ripristino in linea del disco sottostante non comporta il riavvio automatico del volume. Se i dischi contenenti dati correnti vengono disconnessi, è innanzitutto necessario riportare in linea tali dischi per consentire la sincronizzazione dei dati. In caso contrario, riavviare manualmente il volume con mirroring o RAID-5 e quindi eseguire l'utilità per il controllo degli errori Chkdsk.exe.

Per istruzioni sulla riattivazione di un volume, vedere Riattivare un volume dinamico. Per istruzioni sull'esecuzione dello strumento per il rilevamento degli errori, vedere la sezione relativa all'individuazione e correzione di errori del disco. Per eseguire Chkdsk.exe, fare clic sul pulsante Start, scegliere Esegui, digitare chkdsk e quindi fare clic su OK.

Per ulteriori informazioni sulle descrizioni degli stati dei volumi, vedere Descrizioni degli stati dei volumi.

Lo stato di un volume di base o dinamico è Sconosciuto

Cause:  Lo stato Sconosciuto viene visualizzato quando il settore di avvio del volume è danneggiato, ad esempio a causa di un virus, e non è più possibile accedere ai dati del volume. Lo stato Sconosciuto viene inoltre visualizzato quando si installa un nuovo disco, ma non si completa la procedura guidata di creazione della firma del disco.

Soluzione:  Inizializzare il disco. Per istruzioni sull'inizializzazione di un disco, vedere Inizializzare i dischi nuovi.

Per ulteriori informazioni sulle descrizioni degli stati dei volumi, vedere Descrizioni degli stati dei volumi.

Lo stato di un volume dinamico è Dati incompleti

Causa:  Non sono stati spostati tutti i dischi di un volume a più dischi. I dati presenti nel volume verranno cancellati a meno che i rimanenti dischi che contengono il volume non vengano spostati e importati.

Soluzione:  Spostare tutti i dischi che compongono il volume a più dischi nel computer e quindi importarli. Per istruzioni sullo spostamento e l'importazione di dischi, vedere Spostare dischi in un altro computer.

Se non è più necessario il volume a più dischi, è possibile importare il disco e creare nuovi volumi su di esso. Fare clic con il pulsante destro del mouse sul volume con lo stato Non riuscito o Errore di ridondanza e quindi scegliere Elimina volume. Fare clic con il pulsante destro del mouse sul disco e quindi scegliere Nuovo volume.

Per ulteriori informazioni sulle descrizioni degli stati dei volumi, vedere Descrizioni degli stati dei volumi.

Lo stato di un volume dinamico è Integro (a rischio)

Causa:  Indica che il volume dinamico è accessibile ma sono stati rilevati errori di I/O nel disco dinamico sottostante. Se viene rilevato un errore di I/O in una parte di un disco dinamico, lo stato di tutti i relativi volumi cambia in Integro (a rischio) e un'icona di avviso viene visualizzata nel volume.

Se lo stato di un volume è Integro (a rischio), lo stato del disco sottostante è generalmente Pronto (errori).

Soluzione:  Ripristinare lo stato Pronto per il disco sottostante. Dopo avere ripristinato lo stato Pronto per il disco, lo stato del volume dovrebbe cambiare in Integro. Se lo stato Integro (a rischio) persiste, è possibile che si tratti di un errore del disco. Eseguire il backup dei dati e sostituire il disco il prima possibile. Per istruzioni sulla riattivazione del disco, vedere Riattivare un disco dinamico mancante o non in linea.

Per ulteriori informazioni sulle descrizioni degli stati dei volumi, vedere Descrizioni degli stati dei volumi.

Non è possibile gestire volumi con striping, con mirroring o RAID-5 tramite Gestione disco o DiskPart

Causa:  Alcuni prodotti di gestione dei dischi non Microsoft sostituiscono Gestione dischi logici (LDM) di Microsoft per la gestione avanzata dei dischi, disattivando la funzionalità LDM.

Soluzione:  Se si utilizza un software non Microsoft per la gestione dei dischi tramite cui la funzionalità Gestione dischi logici è disattivata, è necessario rivolgersi al fornitore del software per assistenza nella risoluzione dei problemi relativi alla configurazione dei dischi.

Lo stato di un volume con mirroring è Dati non ridondanti

Causa:  Non sono stati importati entrambi i mirror di un volume con mirroring. In Gestione disco alla metà importata del volume con mirroring viene assegnato lo stato Errore di ridondanza, mentre al disco in cui è contenuta la metà del mirror non importata viene assegnato lo stato Mancante. È possibile importare il disco con stato Mancante in un secondo momento per ripristinare la ridondanza.

Soluzione:  Spostare contemporaneamente tutti i dischi in cui si estende il volume nel nuovo computer e quindi importare tutti i dischi. Per istruzioni sullo spostamento e l'importazione di dischi, vedere Spostare dischi in un altro computer.

Se il volume con mirroring non è più necessario, è possibile separare il mirror e conservare la metà importata come volume semplice. Fare clic con il pulsante destro del mouse sul volume con mirroring il cui stato è Errore di ridondanza e quindi scegliere Rimuovi mirror. Nella finestra di dialogo Rimuovi mirror fare clic sul disco con stato Mancante e quindi su Rimuovi mirror. La metà importata del mirror con stato Errore di ridondanza diventa un volume semplice con stato Integro. Per ulteriori informazioni sulla divisione di un volume con mirroring, vedere Rimuovere un mirror da un volume con mirroring.

Per ulteriori informazioni sulle descrizioni degli stati dei volumi, vedere Descrizioni degli stati dei volumi.

Per ulteriori informazioni sulle descrizioni degli stati dei dischi, vedere Descrizioni degli stati dei dischi.

Lo stato di un volume con mirroring è Non riuscito

Causa:  Il volume con mirroring non può essere avviato automaticamente oppure il disco è danneggiato. A meno che non sia possibile ripristinare il disco, lo stato Non riuscito indica una perdita di dati.

Soluzione:  Assicurarsi che i dischi fisici sottostanti siano accesi, alimentati e collegati al computer. Verificare che i dischi fisici sottostanti siano in linea. In caso negativo, ripristinare lo stato Pronto per i dischi. In caso positivo, il volume viene riavviato automaticamente e viene ripristinato lo stato Errore di ridondanza. Per istruzioni sulla riattivazione di un disco, vedere Riattivare un disco dinamico mancante o non in linea.

Se viene ripristinato lo stato Pronto per il disco dinamico ma non viene ripristinato lo stato Integro per il volume dinamico, è possibile riattivare manualmente il volume. Per istruzioni sulla riattivazione di un volume, vedere Riattivare un volume dinamico.

Nel caso di un volume dinamico con mirroring contenente dati obsoleti, il ripristino in linea del disco fisico sottostante non comporta il riavvio automatico del volume. Se i dischi contenenti dati correnti vengono disconnessi, è innanzitutto necessario riportare in linea tali dischi per consentire la sincronizzazione dei dati. In caso contrario, riavviare manualmente il volume con mirroring e quindi eseguire l'utilità per il controllo degli errori o Chkdsk.exe.

Per istruzioni sulla riattivazione di un volume, vedere Riattivare un volume dinamico. Per informazioni sull'esecuzione dello strumento per il rilevamento degli errori, vedere la sezione relativa all'individuazione e correzione di errori del disco. Per eseguire Chkdsk.exe, fare clic sul pulsante Start, scegliere Esegui, digitare chkdsk e quindi fare clic su OK.

Per ulteriori informazioni sulle descrizioni degli stati dei volumi, vedere Descrizioni degli stati dei volumi.

Lo stato di un volume con mirroring è Errore di ridondanza

Causa:  Uno o entrambi i membri del volume con mirroring presentano errori e il volume non è più a tolleranza d'errore. Per evitare perdite di dati, è necessario eseguire un tentativo di ripristino del volume non appena possibile.

Soluzione:  Se lo stato del disco dinamico è Non in linea o Mancante, ovvero non è possibile accedervi in alcun modo, nella visualizzazione grafica del disco mancante o non in linea viene visualizzata un'icona (X). Per istruzioni sul ripristino del volume con mirroring, vedere Riconnettere il disco e ripristinare il volume con mirroring.

Se lo stato del disco è Pronto (errori), nella visualizzazione grafica del disco viene visualizzata un'icona (!). Per istruzioni sulla riattivazione del disco, vedere Riattivare un volume con mirroring.

Per ulteriori informazioni sulle descrizioni degli stati dei volumi, vedere Descrizioni degli stati dei volumi.

Per ulteriori informazioni sulle descrizioni degli stati dei dischi, vedere Descrizioni degli stati dei dischi.

Lo stato di un volume con mirroring è Dati non aggiornati

Causa:  Se si tenta di importare dischi che includono un volume con mirroring, ma uno dei volumi contiene informazioni di mirroring non aggiornate, nella finestra di dialogo Importazione dischi esterni viene visualizzato lo stato Dati non aggiornati. Questo problema si può verificare quando lo stato dei volumi dei dischi spostati era diverso da Integro prima dello spostamento.

Soluzione:  Spostare di nuovo i dischi nel computer di provenienza. In Gestione disco scegliere Ripeti analisi dischi dal menu Azione oppure riavviare il computer per assicurarsi che tutti i dischi siano installati correttamente.

Se lo stato del volume era Errore di ridondanza prima dello spostamento dei dischi, per il volume viene ancora indicato lo stato Errore di ridondanza quando i dischi vengono ripristinati nella posizione originale. Assicurarsi che lo stato del disco con informazioni di mirroring non aggiornate sia diverso da Non in linea. Se lo stato è Non in linea, verificare la presenza di eventuali problemi hardware, ricollegare il disco, se necessario, e quindi riattivarlo. Per istruzioni sulla riattivazione di un volume con mirroring, vedere Riconnettere il disco e ripristinare il volume con mirroring.

Se lo stato Errore di ridondanza persiste, riattivare il volume. Tramite Gestione disco verrà eseguito un tentativo di riattivazione del volume. Se tramite Gestione disco non è possibile ripristinare tutti i dati del volume, verrà visualizzato un messaggio di avviso. Per istruzioni sulla riattivazione di un volume, vedere Riattivare un volume dinamico.

Se la riattivazione dei volumi ha esito positivo, lo stato del volume cambia in Integro e i volumi con mirroring del disco vengono risincronizzati. Sarà quindi possibile spostare tutti i dischi contenenti questo volume su un altro computer, collegarli e importarli tutti contemporaneamente.

Per ulteriori informazioni sulle descrizioni degli stati dei volumi, vedere Descrizioni degli stati dei volumi.

Per ulteriori informazioni sulle descrizioni degli stati dei dischi, vedere Descrizioni degli stati dei dischi.

Lo stato di un volume RAID-5 è Dati non ridondanti

Causa:  Non sono stati spostati tutti i dischi di un volume RAID-5. Se si sceglie di importare tutti i dischi tranne uno, al volume RAID-5 viene assegnato lo stato Errore di ridondanza. Se dal volume RAID-5 manca più di un disco, al volume viene assegnato lo stato Non riuscito.

Soluzione:  Spostare contemporaneamente tutti i dischi che compongono il volume nel nuovo computer e quindi importare tutti i dischi. Per istruzioni sullo spostamento e l'importazione di dischi, vedere Spostare dischi in un altro computer.

Se sono stati importati tutti i dischi tranne uno nel volume RAID-5, al volume viene assegnato lo stato Errore di ridondanza. Fare clic con il pulsante destro del mouse sul volume e quindi scegliere Ripristina volume. Selezionare un altro disco dinamico adatto per ripristinare il volume RAID-5. Dopo che il volume RAID-5 torna allo stato Integro, è possibile fare clic con il pulsante destro del mouse sul disco mancante e quindi scegliere Rimuovi il disco.

Se non è più necessario il volume RAID-5, è possibile importare i dischi e creare nuovi volumi su di essi. Al volume RAID-5 verrà assegnato lo stato Errore di ridondanza o Non riuscito. Fare clic con il pulsante destro del mouse sul volume e quindi scegliere Elimina volume. Fare clic con il pulsante destro del mouse su ogni disco e quindi scegliere Nuovo volume.

Per ulteriori informazioni sulle descrizioni degli stati dei volumi, vedere Descrizioni degli stati dei volumi.

Lo stato di un volume RAID-5 è Non riuscito

Causa:  Il volume RAID-5 non può essere avviato automaticamente oppure il disco è danneggiato. A meno che non sia possibile ripristinare il disco, lo stato Non riuscito indica una perdita di dati.

Soluzione:  Assicurarsi che il disco fisico sottostante sia acceso, alimentato e collegato al computer. Verificare che i dischi fisici sottostanti siano in linea. In caso negativo, ripristinare lo stato Pronto per i dischi. In caso positivo, il volume viene riavviato automaticamente e viene ripristinato lo stato Integro. Per istruzioni sulla riattivazione di un disco, vedere Riattivare un disco dinamico mancante o non in linea.

Se viene ripristinato lo stato Pronto per il volume RAID-5, ma non viene ripristinato lo stato Integro per il volume, è possibile riattivare manualmente il volume. Per istruzioni sulla riattivazione di un volume, vedere Riattivare un volume dinamico.

Nel caso di un volume dinamico RAID-5 contenente dati obsoleti, il ripristino in linea del disco sottostante non comporta il riavvio automatico del volume. Se i dischi contenenti dati correnti vengono disconnessi, è innanzitutto necessario riportare in linea tali dischi per consentire la sincronizzazione dei dati. In caso contrario, riavviare manualmente il volume RAID-5 e quindi eseguire l'utilità per il controllo degli errori Chkdsk.exe.

Per istruzioni sulla riattivazione di un volume, vedere Riattivare un volume dinamico. Per informazioni sull'esecuzione dello strumento per il rilevamento degli errori, vedere la sezione relativa all'individuazione e correzione di errori del disco. Per eseguire Chkdsk.exe, fare clic sul pulsante Start, scegliere Esegui, digitare chkdsk e quindi fare clic su OK.

Per ulteriori informazioni sulle descrizioni degli stati dei volumi, vedere Descrizioni degli stati dei volumi.

Lo stato di un volume RAID-5 è Errore di ridondanza

Causa:  Uno dei membri del volume RAID-5 presenta errori e il volume non è più a tolleranza d'errore. Per evitare perdite di dati, è necessario eseguire un tentativo di ripristino del volume non appena possibile.

Soluzione:  Se lo stato del disco dinamico è Non in linea o Mancante, ovvero non è possibile accedervi in alcun modo, nella visualizzazione grafica del disco mancante o non in linea viene visualizzata un'icona (X). Per istruzioni sul ripristino di un volume RAID-5, vedere Riconnettere il disco e ripristinare il volume RAID-5.

Se lo stato del disco è Pronto (errori), nella visualizzazione grafica del disco con errori parziali viene visualizzata un'icona (!). Per istruzioni sulla riattivazione del disco, vedere Riattivare un volume RAID-5.

Per ulteriori informazioni sulle descrizioni degli stati dei volumi, vedere Descrizioni degli stati dei volumi.

Per ulteriori informazioni sulle descrizioni degli stati dei dischi, vedere Descrizioni degli stati dei dischi.

Lo stato di un volume RAID-5 è Dati non aggiornati

Causa:  Se si tenta di importare dischi che includono un volume RAID-5, ma uno dei volumi contiene informazioni di parità non aggiornate, nella finestra di dialogo Importazione dischi esterni viene visualizzato lo stato Dati non aggiornati. Questo problema si può verificare quando lo stato dei volumi dei dischi spostati era diverso da Integro prima dello spostamento.

Soluzione:  Spostare di nuovo i dischi nel computer di provenienza. In Gestione disco scegliere Ripeti analisi dischi dal menu Azione oppure riavviare il computer per assicurarsi che tutti i dischi siano installati correttamente.

Se lo stato del volume era Errore di ridondanza prima dello spostamento dei dischi, per il volume viene ancora indicato lo stato Errore di ridondanza quando i dischi vengono ripristinati nella posizione originale. Assicurarsi che lo stato del disco con informazioni di parità non aggiornate sia diverso da Non in linea. Se lo stato è Non in linea, verificare la presenza di eventuali problemi hardware, ricollegare il disco, se necessario, e quindi riattivarlo. Per istruzioni sulla riattivazione di un volume RAID-5, vedere Riattivare un volume RAID-5.

Se lo stato Errore di ridondanza persiste, riattivare il volume. Tramite Gestione disco verrà eseguito un tentativo di riattivazione del volume. Se tramite Gestione disco non è possibile ripristinare tutti i dati del volume, verrà visualizzato un messaggio di avviso. Per istruzioni sulla riattivazione di un volume, vedere Riattivare un volume dinamico.

Se la riattivazione dei volumi ha esito positivo, lo stato del volume cambia in Integro e la parità viene rigenerata nei volumi RAID-5. A questo punto è possibile spostare tutti i dischi che includono il volume in un altro computer. Se tuttavia si spostano tutti i dischi tranne uno, per il volume verrà visualizzato lo stato Dati non ridondanti nella finestra di dialogo Importazione dischi esterni. È necessario collegare i dischi mancanti e importare tutti i dischi contemporaneamente.

Per ulteriori informazioni sulle descrizioni degli stati dei volumi, vedere Descrizioni degli stati dei volumi.

Per ulteriori informazioni sulle descrizioni degli stati dei dischi, vedere Descrizioni degli stati dei dischi.

 

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Per inizializzare i dischi nuovi

1. Aprire Gestione computer (locale).
2. Nella struttura della console, fare clic su Gestione computer (locale), su Archiviazione e quindi su Gestione disco.
3. Fare clic con il pulsante destro del mouse sul disco che si desidera inizializzare e quindi scegliere Inizializza disco.
4. Selezionare i dischi da inizializzare nella finestra di dialogo Inizializza disco.

Su computer con processore x86 in cui è in esecuzione Windows Server 2003 con Service Pack 1 (SP1), con processore Itanium o x64, è possibile scegliere di utilizzare lo stile di partizione Master Boot Record (MBR) o tabella di partizione GUID (GPT, GUID Partition Table).

Il disco viene inizializzato come disco di base.

Note

Per eseguire questa procedura in un computer locale, è necessario essere membri del gruppo Backup Operators o Administrators nel computer locale oppure disporre della delega per l'autorità appropriata. Per eseguire questa procedura in modalità remota, è necessario essere membri del gruppo Backup Operators o Administrators nel computer remoto. Se il computer fa parte di un dominio, i membri del gruppo Domain Admins potrebbero essere in grado di eseguire questa procedura. Per una protezione ottimale, è consigliabile eseguire questa procedura tramite la funzionalità Esegui come. Per ulteriori informazioni, vedere Gruppi locali predefiniti, Gruppi predefiniti e Utilizzo di Esegui come.
Per aprire Gestione computer, fare clic sul pulsante Start, scegliere Pannello di controllo, fare doppio clic su Strumenti di amministrazione e quindi su Gestione computer.
I nuovi dischi vengono visualizzati con lo stato Non inizializzato. Prima di utilizzare un disco, è necessario innanzitutto inizializzarlo. Se si avvia Gestione disco dopo aver aggiunto un disco, viene avviata la procedura guidata per l'inizializzazione del disco che consente di inizializzare il disco.

 

Utilizzo dei file della console MMC

Microsoft Management Console (MMC) include vari strumenti, compresi gli snap-in, che è possibile utilizzare per l'amministrazione di computer sia locali che remoti. È possibile che nel sistema Windows siano già disponibili strumenti salvati come file di console con estensione msc. Tali strumenti sono disponibili nella cartella Strumenti di amministrazione del Pannello di controllo e nel menu Programmi. È inoltre possibile utilizzare MMC per creare strumenti di amministrazione personalizzati da distribuire agli utenti. Nella famiglia di sistemi operativi Windows XP Professional e Windows Server 2003 è possibile salvare questi strumenti in modo che siano disponibili nella cartella Strumenti di amministrazione del menu Programmi.

Per aggiungere un elemento a una nuova console MMC per un computer locale
Per aprire una console MMC salvata per un computer locale
Per aggiungere un elemento a una nuova console MMC per un computer remoto
Per aprire una console MMC salvata per un computer remoto
Per aprire MMC
Per installare un programma gestito da uno snap-in di MMC

 

Amministrazione di computer locali

Per aggiungere un elemento a una nuova console MMC per un computer locale
1. Fare clic sul pulsante Start, scegliere Esegui, digitare mmc e quindi fare clic su OK.
2. Scegliere Aggiungi/Rimuovi snap-in dal menu File e quindi fare clic su Aggiungi.
3. Nella casella di gruppo Snap-in fare doppio clic sull'elemento che si desidera aggiungere e quindi eseguire una delle operazioni seguenti:
Fare clic su Computer locale (il computer su cui è in esecuzione questa console) e quindi su Fine.
Se viene avviata una procedura guidata, seguire le istruzioni visualizzate.
4. Per aggiungere un altro elemento alla console, ripetere il passaggio 3.

Note

Se una console viene salvata nella cartella Strumenti di amministrazione specifica di un utente, in unità di sistema\Documents and Settings\All Users\Menu Avvio\Programmi\Strumenti di amministrazione, sarà disponibile anche nella cartella Strumenti di amministrazione del menu Programmi.
Se il componente snap-in che si desidera aggiungere non è incluso nell'elenco, installare prima il programma, la periferica o il servizio amministrato da tale componente.
Per rendere un elemento subordinato a un altro elemento della struttura della console diverso dalla directory principale della console, selezionare l'elemento appropriato in Snap-in aggiunti prima di fare clic su Aggiungi nel passaggio 2.
Per aprire una console MMC salvata per un computer locale

Eseguire una delle operazioni seguenti:

Fare clic sul pulsante Start, scegliere Impostazioni, fare clic su Pannello di controllo, fare doppio clic su Strumenti di amministrazione e quindi sulla console.
Fare clic sul pulsante Start, scegliere Programmi, Strumenti di amministrazione e quindi fare clic sulla console.
Fare clic sulla console nel menu Programmi.
Aprire la cartella in cui si trova la console e quindi fare doppio clic sulla console.

Amministrazione di computer remoti

Per aggiungere un elemento a una nuova console MMC per un computer remoto
1. Fare clic sul pulsante Start, scegliere Esegui, digitare mmc e quindi fare clic su OK.
2. Scegliere Aggiungi/Rimuovi snap-in dal menu File e quindi fare clic su Aggiungi.
3. Nella casella di gruppo Snap-in fare doppio clic sull'elemento che si desidera aggiungere e quindi eseguire una delle operazioni seguenti:
Fare clic su Altro computer, digitare il nome del computer che si desidera gestire con lo snap-in e quindi fare clic su Fine.
Se viene avviata una procedura guidata, seguire le istruzioni visualizzate.
4. Per aggiungere un altro elemento alla console, ripetere il passaggio 3.

Note

Se il componente snap-in che si desidera aggiungere non è incluso nell'elenco, installare prima il programma, la periferica o il servizio amministrato da tale componente nel computer remoto.
Se al passaggio 3 non viene visualizzata una finestra di dialogo o non viene avviata una procedura guidata, lo snap-in può essere utilizzato solo per amministrare il computer locale.
Se una console viene salvata nella cartella Strumenti di amministrazione specifica di un utente, in unità di sistema\Documents and Settings\All Users\Menu Avvio\Programmi\Strumenti di amministrazione, sarà disponibile anche nella cartella Strumenti di amministrazione del menu Programmi.
Per rendere un elemento subordinato a un altro elemento della struttura della console diverso dalla directory principale della console, selezionare l'elemento appropriato in Snap-in aggiunti prima di fare clic su Aggiungi nel passaggio 2.
Per aprire una console MMC salvata per un computer remoto

Eseguire una delle operazioni seguenti:

Fare clic sul pulsante Start, scegliere Programmi, Strumenti di amministrazione e quindi fare clic sulla console.
Aprire la cartella in cui si trova la console e quindi fare doppio clic sulla console.

Procedure generali

Per aprire MMC

Al prompt dei comandi digitare:

mmc

Per installare un programma gestito da uno snap-in di MMC
1. Fare clic sul pulsante Start, scegliere Impostazioni, fare clic su Pannello di controllo e quindi fare doppio clic su Installazione applicazioni.
2. Seguire le istruzioni visualizzate.

 

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Mountvol

Crea, elimina o visualizza il punto di montaggio di un volume. Il comando mountvol consente di collegare volumi senza utilizzare una lettera di unità.

Sintassi

mountvol [Unità:]Percorso NomeVolume

mountvol [Unità:]Percorso/d

mountvol [Unità:]Percorso/l

mountvol [Unità:]Percorso/p

mountvol/r

mountvol/n

mountvol/e

mountvolUnità:/s

Parametri

[ Unità:]Percorso

Specifica la cartella delle directory NTFS esistenti in cui verrà collocato il punto di montaggio.

NomeVolume

Specifica il nome del volume oggetto del punto di montaggio. Il nome del volume è espresso nel formato \\?\Volume{GUID}\, dove {GUID} è l'identificatore univoco globale (GUID), ad esempio \\?\Volume\{2eca078d-5cbc-43d3-aff8-7e8511f60d0e}\.

/d

Rimuove il punto di montaggio dalla cartella specificata.

/l

Visualizza il nome del volume montato relativo alla cartella specificata.

/p

Rimuove il punto di montaggio del volume dalla directory specificata, smonta il volume di base e lo porta non in linea, rendendolo quindi non montabile. Se altri processi stanno utilizzando il volume, prima di smontare il volume vengono chiusi gli eventuali handle aperti. I volumi smontati mediante il parametro /p sono contrassegnati nell'elenco dei volumi con la stringa "SARÀ POSSIBILE EFFETTUARE IL MONTAGGIO SOLTANTO DOPO AVER CREATO UN PUNTO DI MONTAGGIO DEL VOLUME". Se il volume ha più punti di montaggio, utilizzare il parametro /d per rimuovere gli altri punti di montaggio prima di utilizzare /p. Per rendere nuovamente montabile il volume di base è sufficiente assegnare un punto di montaggio del volume.

/r

Rimuove le directory dei punti di montaggio del volume e le impostazioni del Registro di sistema per i volumi che non sono più presenti nel sistema. In questo modo si evita di montare automaticamente i volumi che si trovavano precedentemente nel sistema e di assegnare a tali volumi, quando vengono aggiunti di nuovo al sistema, i precedenti punti di montaggio.

/n

Disabilita il montaggio automatico dei nuovi volumi di base. I nuovi volumi non vengono montati automaticamente quando vengono aggiunti al sistema.

/e

Abilita nuovamente il montaggio automatico dei nuovi volumi di base.

/s

Solo computer con processore Itanium. Monta la partizione di sistema EFI sull'unità disco specificata.

/?

Visualizza informazioni della Guida al prompt dei comandi.

Osservazioni
Se non sono disponibili lettere di unità, è possibile collegare un volume locale senza utilizzare una lettera di unità.
Se si desidera espandere lo spazio del volume senza riformattare o sostituire un disco rigido, è possibile aggiungere un percorso di collegamento a un altro volume.
L'utilizzo di un volume con più percorsi di collegamento consente di accedere a tutti i volumi locali utilizzando una sola lettera di unità, ad esempio C:. Non sarà più necessario ricordare a quale volume corrisponde una determinata lettera di unità, anche se è possibile collegare volumi locali e mantenendo l'assegnazione a una lettera di unità.
Inizio paginaInizio pagina

Convenzioni di formattazione

 
Formato Significato

Corsivo

Informazioni che devono essere specificate dall'utente

Grassetto

Elementi che l'utente deve digitare esattamente come indicato

Puntini (...)

Parametro che è possibile ripetere più volte in una riga di comando

Parentesi quadre ([])

Elementi facoltativi

Parentesi graffe ({}); possibili scelte separate da una barra verticale (|). Esempio: {even|odd}

Opzioni alternative tra le quali l'utente deve sceglierne una sola

Tipo di carattere Courier

Codice oppure output di programmi

 

Risoluzione dei problemi relativi a Gestione disco

Individuare quale problema si è verificato.

Le partizioni dei dischi di base aggiunte al sistema non vengono visualizzate nell'elenco di volumi di Gestione disco.
Lo stato di un disco di base è Non inizializzato.
Lo stato di un disco di base o dinamico è Illeggibile.
Lo stato di un disco dinamico è Esterno.
Lo stato di un disco dinamico è Pronto (errori).
Lo stato di un disco dinamico è Non in linea o Mancante.
Lo stato di un volume di base o dinamico è Non riuscito.
Lo stato di un volume di base o dinamico è Sconosciuto.
Lo stato di un volume dinamico è Dati incompleti.
Non è possibile gestire volumi con striping, con mirroring o RAID-5 tramite Gestione disco o DiskPart.
Lo stato di un volume dinamico è Integro (a rischio).
Lo stato di un volume con mirroring è Dati non ridondanti.
Lo stato di un volume con mirroring è Non riuscito.
Lo stato di un volume con mirroring è Errore di ridondanza.
Lo stato di un volume con mirroring è Dati non aggiornati.
Lo stato di un volume RAID-5 è Dati non ridondanti.
Lo stato di un volume RAID-5 è Non riuscito.
Lo stato di un volume RAID-5 è Errore di ridondanza.
Lo stato di un volume RAID-5 è Dati non aggiornati.

 

 

Le partizioni dei dischi di base aggiunte al sistema non vengono visualizzate nell'elenco di volumi di Gestione disco

Causa:  Per consentire una migliore interoperabilità negli ambienti di rete con area di archiviazione (SAN), in Windows Server 2003, Enterprise Edition e Windows Server 2003, Datacenter Edition i volumi dei dischi di base aggiunti al sistema non vengono montati automaticamente né associati a lettere di unità per impostazione predefinita.

I dischi dinamici vengono visualizzati come Esterno quando vengono aggiunti al sistema. Per utilizzare i volumi, è necessario importare i dischi contrassegnati come Esterno e quindi impostare lo stato dei volumi su Pronto.

Le periferiche rimovibili, come ad esempio unità Zip o Jaz, e i dischi ottici, come ad esempio le unità CD-ROM o DVD-RAM, vengono sempre montati automaticamente dal sistema.

Soluzione:  Montare manualmente i volumi di base assegnando lettere di unità oppure creando punti di montaggio tramite Gestione disco o i comandi DiskPart o mountvol.

Per istruzioni su come assegnare una lettera di unità, vedere Assegnare, cambiare o rimuovere una lettera di unità.

Per ulteriori informazioni sui comandi DiskPart o mountvol, vedere DiskPart o Mountvol.

Lo stato di un disco di base è Non inizializzato

Causa:  Il disco non include una firma valida. Dopo aver installato un nuovo disco, il sistema operativo deve apporre una firma del disco, l'indicatore di fine settore (denominato anche testo della firma) e deve creare un record di avvio principale o una tabella di partizione GUID. In caso contrario, non sarà possibile creare partizioni nel disco. Quando si avvia Gestione disco per la prima volta dopo aver installato un nuovo disco, viene visualizzata una procedura guidata con un elenco dei nuovi dischi rilevati dal sistema operativo. Se si annulla la procedura guidata prima della scrittura della firma del disco, lo stato del disco rimane Non inizializzato.

Soluzione:  Inizializzare il disco. Lo stato del disco passa rapidamente da Inizializzazione in corso a Pronto. Per istruzioni sull'inizializzazione di un disco, vedere Inizializzare i dischi nuovi.

Per ulteriori informazioni sulle descrizioni degli stati dei dischi, vedere Descrizioni degli stati dei dischi.

Lo stato di un disco di base o dinamico è Illeggibile

Causa:  Il disco di base o dinamico non è accessibile ed è possibile che l'hardware del disco sia danneggiato o che si siano verificati errori di I/O. La copia del disco del database di configurazione del disco di sistema potrebbe essere danneggiata. Per i dischi con stato Illeggibile viene visualizzata un'icona di errore.

È possibile che lo stato Illeggibile venga visualizzato durante la rotazione dei dischi o durante l'analisi di tutti i dischi del sistema. In alcuni casi, un disco illeggibile è stato danneggiato in modo irreparabile. Nel caso dei dischi dinamici, lo stato Illeggibile è generato da un danneggiamento o da errori di I/O di una parte del disco e non da un danneggiamento dell'intero disco.

Soluzione:  Ripetere nuovamente l'analisi dei dischi o riavviare il computer per verificare se lo stato cambia. Per istruzioni su come ripetere l'analisi dei dischi, vedere Aggiornare i dati relativi a un disco.

Per ulteriori informazioni sulle descrizioni degli stati dei dischi, vedere Descrizioni degli stati dei dischi.

Lo stato di un disco dinamico è Esterno

Causa:  Lo stato Esterno viene visualizzato quando si sposta un disco dinamico nel computer locale da un altro computer in cui è in esecuzione Windows 2000, Windows XP Professional, Windows XP 64-bit Edition (Itanium) o uno dei sistemi operativi della famiglia Windows Server 2003. Per i dischi con stato Esterno viene visualizzata un'icona di avviso.

In alcuni casi, è possibile che lo stato Esterno venga visualizzato per un disco connesso al sistema in precedenza. I dati di configurazione per i dischi dinamici vengono archiviati in tutti i dischi dinamici, pertanto se tutti i dischi dinamici presentano errori, le informazioni relative alla proprietà dei dischi andranno perdute.

Soluzione:  Per accedere ai dati presenti nel disco, è necessario aggiungere il disco alla configurazione di sistema del computer. Per aggiungere un disco alla configurazione di sistema del computer, importare il disco esterno. A tale scopo, fare clic con il pulsante destro del mouse sul disco e quindi scegliere Importa dischi esterni. Una volta importato il disco esterno, tutti i volumi che contiene risulteranno visibili e accessibili.

Per ulteriori informazioni sulle descrizioni degli stati dei dischi, vedere Descrizioni degli stati dei dischi.

Lo stato di un disco dinamico è Pronto (errori)

Causa:  In un'area del disco dinamico si sono verificati errori di I/O. Sul disco dinamico in cui si sono verificati gli errori viene visualizzata un'icona di avviso.

Soluzione:  Se gli errori di I/O sono temporanei, riattivare il disco per ripristinare lo stato Pronto. Per istruzioni sulla riattivazione del disco, vedere Riattivare un disco dinamico mancante o non in linea.

Per ulteriori informazioni sulle descrizioni degli stati dei dischi, vedere Descrizioni degli stati dei dischi.

Lo stato di un disco dinamico è Non in linea o Mancante

Causa:  Un disco dinamico Non in linea potrebbe essere danneggiato o non sempre disponibile. Per il disco dinamico con stato Non in linea viene visualizzata un'icona di errore.

Se lo stato del disco è Non in linea e il nome del disco cambia in Mancante, non è più possibile individuare o identificare un disco precedentemente disponibile. Il disco mancante può essere danneggiato, spento o disconnesso.

Soluzione:

Per riattivare un disco non in linea e mancante

Risolvere tutti i problemi relativi al disco, al controller o al cablaggio e assicurarsi che il disco fisico sia acceso, alimentato e collegato al computer. Utilizzare quindi il comando Riattiva disco specificato per riattivare il disco. Per istruzioni sulla riattivazione di dischi mancanti o non in linea, vedere Riattivare un disco dinamico mancante o non in linea.

Se lo stato del disco risulta ancora Non in linea, il nome del disco è sempre Mancante e non è possibile risolvere il problema riscontrato, è possibile rimuovere il disco dal sistema. A tale scopo, fare clic con il pulsante destro del mouse sul disco e quindi scegliere Rimuovi il disco. Prima di rimuovere il disco, è necessario tuttavia eliminare tutti i volumi (mirror) che contiene. È possibile salvare i volumi con mirroring del disco rimuovendo il mirror anziché l'intero volume. Poiché l'eliminazione di un volume comporta la cancellazione di tutti i dati in esso contenuti, è consigliabile rimuovere un disco solo se si è assolutamente certi che sia danneggiato in modo permanente e non possa più essere utilizzato.

Per riattivare un disco non in linea il cui nome è Disco # (non Mancante), provare una o più delle soluzioni seguenti:

In Gestione disco fare clic con il pulsante destro del mouse sul disco e quindi scegliere Riattiva disco specificato per riattivare il disco. Se lo stato del disco risulta ancora Non in linea, controllare i cavi di collegamento e il controller del disco e assicurarsi che il disco fisico sia integro. Risolvere i problemi riscontrati e provare a riattivare il disco. Se la procedura di riattivazione del disco ha esito positivo, i volumi del disco dovrebbero ritornare automaticamente allo stato Integro.
Nel Visualizzatore eventi verificare la presenza di eventuali errori correlati ai dischi nei registri eventi, ad esempio un messaggio di errore in cui viene indicato che non esistono copie di configurazione valide. Se i registri eventi contengono errori di questo tipo, rivolgersi al Servizio Supporto Tecnico Clienti Microsoft.
Provare a spostare il disco in un altro computer. Se tramite questa operazione lo stato del disco cambia in Pronto, è probabile che il problema sia provocato dalla configurazione del computer in cui lo stato del computer non è Pronto.
Provare a spostare il disco in un altro computer dotato di dischi dinamici. Importare il disco nel computer e quindi spostarlo di nuovo nel computer in cui non risulta come Pronto.

Per ulteriori informazioni sulle descrizioni degli stati dei dischi, vedere Descrizioni degli stati dei dischi.

Lo stato di un volume di base o dinamico è Non riuscito

Causa:  Il volume di base o dinamico non può essere avviato automaticamente oppure il disco o il file system è danneggiato. A meno che non sia possibile ripristinare il disco o il file system, lo stato Non riuscito indica una perdita di dati.

Soluzione:  Se il volume è un volume di base con stato Non riuscito, assicurarsi che il disco fisico sottostante sia acceso, alimentato e collegato al computer. Non è possibile eseguire altre operazioni per i volumi di base.

Se il volume è un volume dinamico con stato Non riuscito, assicurarsi che i dischi dinamici sottostanti siano in linea. In caso negativo, ripristinare lo stato Pronto per i dischi. In caso positivo, il volume viene riavviato automaticamente e viene ripristinato lo stato Integro. Per istruzioni sulla riattivazione di un disco, vedere Riattivare un disco dinamico mancante o non in linea.

Se viene ripristinato lo stato Pronto per il disco dinamico, ma non viene ripristinato lo stato Integro per il volume dinamico, è possibile riattivare manualmente il volume. Per istruzioni sulla riattivazione di un volume, vedere Riattivare un volume dinamico.

Nel caso di un volume dinamico con mirroring o RAID-5 contenente dati obsoleti, il ripristino in linea del disco sottostante non comporta il riavvio automatico del volume. Se i dischi contenenti dati correnti vengono disconnessi, è innanzitutto necessario riportare in linea tali dischi per consentire la sincronizzazione dei dati. In caso contrario, riavviare manualmente il volume con mirroring o RAID-5 e quindi eseguire l'utilità per il controllo degli errori Chkdsk.exe.

Per istruzioni sulla riattivazione di un volume, vedere Riattivare un volume dinamico. Per istruzioni sull'esecuzione dello strumento per il rilevamento degli errori, vedere la sezione relativa all'individuazione e correzione di errori del disco. Per eseguire Chkdsk.exe, fare clic sul pulsante Start, scegliere Esegui, digitare chkdsk e quindi fare clic su OK.

Per ulteriori informazioni sulle descrizioni degli stati dei volumi, vedere Descrizioni degli stati dei volumi.

Lo stato di un volume di base o dinamico è Sconosciuto

Cause:  Lo stato Sconosciuto viene visualizzato quando il settore di avvio del volume è danneggiato, ad esempio a causa di un virus, e non è più possibile accedere ai dati del volume. Lo stato Sconosciuto viene inoltre visualizzato quando si installa un nuovo disco, ma non si completa la procedura guidata di creazione della firma del disco.

Soluzione:  Inizializzare il disco. Per istruzioni sull'inizializzazione di un disco, vedere Inizializzare i dischi nuovi.

Per ulteriori informazioni sulle descrizioni degli stati dei volumi, vedere Descrizioni degli stati dei volumi.

Lo stato di un volume dinamico è Dati incompleti

Causa:  Non sono stati spostati tutti i dischi di un volume a più dischi. I dati presenti nel volume verranno cancellati a meno che i rimanenti dischi che contengono il volume non vengano spostati e importati.

Soluzione:  Spostare tutti i dischi che compongono il volume a più dischi nel computer e quindi importarli. Per istruzioni sullo spostamento e l'importazione di dischi, vedere Spostare dischi in un altro computer.

Se non è più necessario il volume a più dischi, è possibile importare il disco e creare nuovi volumi su di esso. Fare clic con il pulsante destro del mouse sul volume con lo stato Non riuscito o Errore di ridondanza e quindi scegliere Elimina volume. Fare clic con il pulsante destro del mouse sul disco e quindi scegliere Nuovo volume.

Per ulteriori informazioni sulle descrizioni degli stati dei volumi, vedere Descrizioni degli stati dei volumi.

Lo stato di un volume dinamico è Integro (a rischio)

Causa:  Indica che il volume dinamico è accessibile ma sono stati rilevati errori di I/O nel disco dinamico sottostante. Se viene rilevato un errore di I/O in una parte di un disco dinamico, lo stato di tutti i relativi volumi cambia in Integro (a rischio) e un'icona di avviso viene visualizzata nel volume.

Se lo stato di un volume è Integro (a rischio), lo stato del disco sottostante è generalmente Pronto (errori).

Soluzione:  Ripristinare lo stato Pronto per il disco sottostante. Dopo avere ripristinato lo stato Pronto per il disco, lo stato del volume dovrebbe cambiare in Integro. Se lo stato Integro (a rischio) persiste, è possibile che si tratti di un errore del disco. Eseguire il backup dei dati e sostituire il disco il prima possibile. Per istruzioni sulla riattivazione del disco, vedere Riattivare un disco dinamico mancante o non in linea.

Per ulteriori informazioni sulle descrizioni degli stati dei volumi, vedere Descrizioni degli stati dei volumi.

Non è possibile gestire volumi con striping, con mirroring o RAID-5 tramite Gestione disco o DiskPart

Causa:  Alcuni prodotti di gestione dei dischi non Microsoft sostituiscono Gestione dischi logici (LDM) di Microsoft per la gestione avanzata dei dischi, disattivando la funzionalità LDM.

Soluzione:  Se si utilizza un software non Microsoft per la gestione dei dischi tramite cui la funzionalità Gestione dischi logici è disattivata, è necessario rivolgersi al fornitore del software per assistenza nella risoluzione dei problemi relativi alla configurazione dei dischi.

Lo stato di un volume con mirroring è Dati non ridondanti

Causa:  Non sono stati importati entrambi i mirror di un volume con mirroring. In Gestione disco alla metà importata del volume con mirroring viene assegnato lo stato Errore di ridondanza, mentre al disco in cui è contenuta la metà del mirror non importata viene assegnato lo stato Mancante. È possibile importare il disco con stato Mancante in un secondo momento per ripristinare la ridondanza.

Soluzione:  Spostare contemporaneamente tutti i dischi in cui si estende il volume nel nuovo computer e quindi importare tutti i dischi. Per istruzioni sullo spostamento e l'importazione di dischi, vedere Spostare dischi in un altro computer.

Se il volume con mirroring non è più necessario, è possibile separare il mirror e conservare la metà importata come volume semplice. Fare clic con il pulsante destro del mouse sul volume con mirroring il cui stato è Errore di ridondanza e quindi scegliere Rimuovi mirror. Nella finestra di dialogo Rimuovi mirror fare clic sul disco con stato Mancante e quindi su Rimuovi mirror. La metà importata del mirror con stato Errore di ridondanza diventa un volume semplice con stato Integro. Per ulteriori informazioni sulla divisione di un volume con mirroring, vedere Rimuovere un mirror da un volume con mirroring.

Per ulteriori informazioni sulle descrizioni degli stati dei volumi, vedere Descrizioni degli stati dei volumi.

Per ulteriori informazioni sulle descrizioni degli stati dei dischi, vedere Descrizioni degli stati dei dischi.

Lo stato di un volume con mirroring è Non riuscito

Causa:  Il volume con mirroring non può essere avviato automaticamente oppure il disco è danneggiato. A meno che non sia possibile ripristinare il disco, lo stato Non riuscito indica una perdita di dati.

Soluzione:  Assicurarsi che i dischi fisici sottostanti siano accesi, alimentati e collegati al computer. Verificare che i dischi fisici sottostanti siano in linea. In caso negativo, ripristinare lo stato Pronto per i dischi. In caso positivo, il volume viene riavviato automaticamente e viene ripristinato lo stato Errore di ridondanza. Per istruzioni sulla riattivazione di un disco, vedere Riattivare un disco dinamico mancante o non in linea.

Se viene ripristinato lo stato Pronto per il disco dinamico ma non viene ripristinato lo stato Integro per il volume dinamico, è possibile riattivare manualmente il volume. Per istruzioni sulla riattivazione di un volume, vedere Riattivare un volume dinamico.

Nel caso di un volume dinamico con mirroring contenente dati obsoleti, il ripristino in linea del disco fisico sottostante non comporta il riavvio automatico del volume. Se i dischi contenenti dati correnti vengono disconnessi, è innanzitutto necessario riportare in linea tali dischi per consentire la sincronizzazione dei dati. In caso contrario, riavviare manualmente il volume con mirroring e quindi eseguire l'utilità per il controllo degli errori o Chkdsk.exe.

Per istruzioni sulla riattivazione di un volume, vedere Riattivare un volume dinamico. Per informazioni sull'esecuzione dello strumento per il rilevamento degli errori, vedere la sezione relativa all'individuazione e correzione di errori del disco. Per eseguire Chkdsk.exe, fare clic sul pulsante Start, scegliere Esegui, digitare chkdsk e quindi fare clic su OK.

Per ulteriori informazioni sulle descrizioni degli stati dei volumi, vedere Descrizioni degli stati dei volumi.

Lo stato di un volume con mirroring è Errore di ridondanza

Causa:  Uno o entrambi i membri del volume con mirroring presentano errori e il volume non è più a tolleranza d'errore. Per evitare perdite di dati, è necessario eseguire un tentativo di ripristino del volume non appena possibile.

Soluzione:  Se lo stato del disco dinamico è Non in linea o Mancante, ovvero non è possibile accedervi in alcun modo, nella visualizzazione grafica del disco mancante o non in linea viene visualizzata un'icona (X). Per istruzioni sul ripristino del volume con mirroring, vedere Riconnettere il disco e ripristinare il volume con mirroring.

Se lo stato del disco è Pronto (errori), nella visualizzazione grafica del disco viene visualizzata un'icona (!). Per istruzioni sulla riattivazione del disco, vedere Riattivare un volume con mirroring.

Per ulteriori informazioni sulle descrizioni degli stati dei volumi, vedere Descrizioni degli stati dei volumi.

Per ulteriori informazioni sulle descrizioni degli stati dei dischi, vedere Descrizioni degli stati dei dischi.

Lo stato di un volume con mirroring è Dati non aggiornati

Causa:  Se si tenta di importare dischi che includono un volume con mirroring, ma uno dei volumi contiene informazioni di mirroring non aggiornate, nella finestra di dialogo Importazione dischi esterni viene visualizzato lo stato Dati non aggiornati. Questo problema si può verificare quando lo stato dei volumi dei dischi spostati era diverso da Integro prima dello spostamento.

Soluzione:  Spostare di nuovo i dischi nel computer di provenienza. In Gestione disco scegliere Ripeti analisi dischi dal menu Azione oppure riavviare il computer per assicurarsi che tutti i dischi siano installati correttamente.

Se lo stato del volume era Errore di ridondanza prima dello spostamento dei dischi, per il volume viene ancora indicato lo stato Errore di ridondanza quando i dischi vengono ripristinati nella posizione originale. Assicurarsi che lo stato del disco con informazioni di mirroring non aggiornate sia diverso da Non in linea. Se lo stato è Non in linea, verificare la presenza di eventuali problemi hardware, ricollegare il disco, se necessario, e quindi riattivarlo. Per istruzioni sulla riattivazione di un volume con mirroring, vedere Riconnettere il disco e ripristinare il volume con mirroring.

Se lo stato Errore di ridondanza persiste, riattivare il volume. Tramite Gestione disco verrà eseguito un tentativo di riattivazione del volume. Se tramite Gestione disco non è possibile ripristinare tutti i dati del volume, verrà visualizzato un messaggio di avviso. Per istruzioni sulla riattivazione di un volume, vedere Riattivare un volume dinamico.

Se la riattivazione dei volumi ha esito positivo, lo stato del volume cambia in Integro e i volumi con mirroring del disco vengono risincronizzati. Sarà quindi possibile spostare tutti i dischi contenenti questo volume su un altro computer, collegarli e importarli tutti contemporaneamente.

Per ulteriori informazioni sulle descrizioni degli stati dei volumi, vedere Descrizioni degli stati dei volumi.

Per ulteriori informazioni sulle descrizioni degli stati dei dischi, vedere Descrizioni degli stati dei dischi.

Lo stato di un volume RAID-5 è Dati non ridondanti

Causa:  Non sono stati spostati tutti i dischi di un volume RAID-5. Se si sceglie di importare tutti i dischi tranne uno, al volume RAID-5 viene assegnato lo stato Errore di ridondanza. Se dal volume RAID-5 manca più di un disco, al volume viene assegnato lo stato Non riuscito.

Soluzione:  Spostare contemporaneamente tutti i dischi che compongono il volume nel nuovo computer e quindi importare tutti i dischi. Per istruzioni sullo spostamento e l'importazione di dischi, vedere Spostare dischi in un altro computer.

Se sono stati importati tutti i dischi tranne uno nel volume RAID-5, al volume viene assegnato lo stato Errore di ridondanza. Fare clic con il pulsante destro del mouse sul volume e quindi scegliere Ripristina volume. Selezionare un altro disco dinamico adatto per ripristinare il volume RAID-5. Dopo che il volume RAID-5 torna allo stato Integro, è possibile fare clic con il pulsante destro del mouse sul disco mancante e quindi scegliere Rimuovi il disco.

Se non è più necessario il volume RAID-5, è possibile importare i dischi e creare nuovi volumi su di essi. Al volume RAID-5 verrà assegnato lo stato Errore di ridondanza o Non riuscito. Fare clic con il pulsante destro del mouse sul volume e quindi scegliere Elimina volume. Fare clic con il pulsante destro del mouse su ogni disco e quindi scegliere Nuovo volume.

Per ulteriori informazioni sulle descrizioni degli stati dei volumi, vedere Descrizioni degli stati dei volumi.

Lo stato di un volume RAID-5 è Non riuscito

Causa:  Il volume RAID-5 non può essere avviato automaticamente oppure il disco è danneggiato. A meno che non sia possibile ripristinare il disco, lo stato Non riuscito indica una perdita di dati.

Soluzione:  Assicurarsi che il disco fisico sottostante sia acceso, alimentato e collegato al computer. Verificare che i dischi fisici sottostanti siano in linea. In caso negativo, ripristinare lo stato Pronto per i dischi. In caso positivo, il volume viene riavviato automaticamente e viene ripristinato lo stato Integro. Per istruzioni sulla riattivazione di un disco, vedere Riattivare un disco dinamico mancante o non in linea.

Se viene ripristinato lo stato Pronto per il volume RAID-5, ma non viene ripristinato lo stato Integro per il volume, è possibile riattivare manualmente il volume. Per istruzioni sulla riattivazione di un volume, vedere Riattivare un volume dinamico.

Nel caso di un volume dinamico RAID-5 contenente dati obsoleti, il ripristino in linea del disco sottostante non comporta il riavvio automatico del volume. Se i dischi contenenti dati correnti vengono disconnessi, è innanzitutto necessario riportare in linea tali dischi per consentire la sincronizzazione dei dati. In caso contrario, riavviare manualmente il volume RAID-5 e quindi eseguire l'utilità per il controllo degli errori Chkdsk.exe.

Per istruzioni sulla riattivazione di un volume, vedere Riattivare un volume dinamico. Per informazioni sull'esecuzione dello strumento per il rilevamento degli errori, vedere la sezione relativa all'individuazione e correzione di errori del disco. Per eseguire Chkdsk.exe, fare clic sul pulsante Start, scegliere Esegui, digitare chkdsk e quindi fare clic su OK.

Per ulteriori informazioni sulle descrizioni degli stati dei volumi, vedere Descrizioni degli stati dei volumi.

Lo stato di un volume RAID-5 è Errore di ridondanza

Causa:  Uno dei membri del volume RAID-5 presenta errori e il volume non è più a tolleranza d'errore. Per evitare perdite di dati, è necessario eseguire un tentativo di ripristino del volume non appena possibile.

Soluzione:  Se lo stato del disco dinamico è Non in linea o Mancante, ovvero non è possibile accedervi in alcun modo, nella visualizzazione grafica del disco mancante o non in linea viene visualizzata un'icona (X). Per istruzioni sul ripristino di un volume RAID-5, vedere Riconnettere il disco e ripristinare il volume RAID-5.

Se lo stato del disco è Pronto (errori), nella visualizzazione grafica del disco con errori parziali viene visualizzata un'icona (!). Per istruzioni sulla riattivazione del disco, vedere Riattivare un volume RAID-5.

Per ulteriori informazioni sulle descrizioni degli stati dei volumi, vedere Descrizioni degli stati dei volumi.

Per ulteriori informazioni sulle descrizioni degli stati dei dischi, vedere Descrizioni degli stati dei dischi.

Lo stato di un volume RAID-5 è Dati non aggiornati

Causa:  Se si tenta di importare dischi che includono un volume RAID-5, ma uno dei volumi contiene informazioni di parità non aggiornate, nella finestra di dialogo Importazione dischi esterni viene visualizzato lo stato Dati non aggiornati. Questo problema si può verificare quando lo stato dei volumi dei dischi spostati era diverso da Integro prima dello spostamento.

Soluzione:  Spostare di nuovo i dischi nel computer di provenienza. In Gestione disco scegliere Ripeti analisi dischi dal menu Azione oppure riavviare il computer per assicurarsi che tutti i dischi siano installati correttamente.

Se lo stato del volume era Errore di ridondanza prima dello spostamento dei dischi, per il volume viene ancora indicato lo stato Errore di ridondanza quando i dischi vengono ripristinati nella posizione originale. Assicurarsi che lo stato del disco con informazioni di parità non aggiornate sia diverso da Non in linea. Se lo stato è Non in linea, verificare la presenza di eventuali problemi hardware, ricollegare il disco, se necessario, e quindi riattivarlo. Per istruzioni sulla riattivazione di un volume RAID-5, vedere Riattivare un volume RAID-5.

Se lo stato Errore di ridondanza persiste, riattivare il volume. Tramite Gestione disco verrà eseguito un tentativo di riattivazione del volume. Se tramite Gestione disco non è possibile ripristinare tutti i dati del volume, verrà visualizzato un messaggio di avviso. Per istruzioni sulla riattivazione di un volume, vedere Riattivare un volume dinamico.

Se la riattivazione dei volumi ha esito positivo, lo stato del volume cambia in Integro e la parità viene rigenerata nei volumi RAID-5. A questo punto è possibile spostare tutti i dischi che includono il volume in un altro computer. Se tuttavia si spostano tutti i dischi tranne uno, per il volume verrà visualizzato lo stato Dati non ridondanti nella finestra di dialogo Importazione dischi esterni. È necessario collegare i dischi mancanti e importare tutti i dischi contemporaneamente.

Per ulteriori informazioni sulle descrizioni degli stati dei volumi, vedere Descrizioni degli stati dei volumi.

Per ulteriori informazioni sulle descrizioni degli stati dei dischi, vedere Descrizioni degli stati dei dischi.

 

Riattivare un disco dinamico mancante o non in linea

Utilizzo dell'interfaccia Windows
Utilizzo della riga di comando

 

Utilizzo dell'interfaccia Windows

1. Aprire Gestione computer (locale).
2. Nella struttura della console, fare clic su Gestione computer (locale), su Archiviazione e quindi su Gestione disco.
3. Fare clic con il pulsante destro del mouse sul disco contrassegnato come Mancante o Non in linea e quindi scegliere Riattiva disco specificato.

Una volta riattivato, il disco dovrebbe essere contrassegnato come Pronto.

Note

Per eseguire questa procedura in un computer locale, è necessario essere membri del gruppo Backup Operators o Administrators nel computer locale oppure disporre della delega per l'autorità appropriata. Per eseguire questa procedura in modalità remota, è necessario essere membri del gruppo Backup Operators o Administrators nel computer remoto. Se il computer fa parte di un dominio, i membri del gruppo Domain Admins potrebbero essere in grado di eseguire questa procedura. Per una protezione ottimale, è consigliabile eseguire questa procedura tramite la funzionalità Esegui come. Per ulteriori informazioni, vedere Gruppi locali predefiniti, Gruppi predefiniti e Utilizzo di Esegui come.
Per aprire Gestione computer, fare clic sul pulsante Start, scegliere Pannello di controllo, fare doppio clic su Strumenti di amministrazione e quindi su Gestione computer.
Un disco dinamico può essere contrassegnato come Mancante quando è danneggiato, spento o non connesso.
Un disco dinamico può essere contrassegnato come Non in linea quando è danneggiato o non sempre disponibile. Può essere indicato inoltre come Non in linea se si tenta di importare un disco esterno (dinamico) e l'importazione ha esito negativo. Per il disco con stato Non in linea viene visualizzata un'icona di errore. Lo stato Mancante o Non in linea viene visualizzato solo per i dischi dinamici.
Solo i dischi dinamici possono essere riattivati.

Utilizzo della riga di comando

1. Aprire il prompt dei comandi.
2. Digitare:

diskpart

3. Al prompt DISKPART digitare:

list disk

Prendere nota del numero del disco mancante o non in linea che si desidera riattivare. La numerazione dei dischi mancanti è M0, M1, M2 e così via, mentre quella dei dischi non in linea è 0, 1, 2 e così via.

4. Al prompt DISKPART digitare:

select disk n

5. Al prompt DISKPART digitare:

online

 
Valore Descrizione

list disk

Visualizza un elenco dei dischi e le relative informazioni, ad esempio la dimensione, la quantità di spazio disponibile, se il disco è di base o dinamico e lo stile di partizione utilizzato, ovvero MBR (Record di avvio principale, Master Boot Record) o GPT (Tabella di partizione GUID, GUID Partition Table). Il disco contrassegnato con un asterisco (*) ha lo stato attivo.

select disk n

Imposta lo stato attivo sul disco specificato, dove n è il numero del disco.

online

Riporta in linea un disco o un volume non in linea con lo stato attivo.

 

Note

Per eseguire questa procedura in un computer locale, è necessario essere membri del gruppo Backup Operators o Administrators oppure disporre della delega per l'autorità appropriata. Se il computer fa parte di un dominio, i membri del gruppo Domain Admins potrebbero essere in grado di eseguire questa procedura. Per una protezione ottimale, è consigliabile eseguire questa procedura tramite la funzionalità Esegui come. Per ulteriori informazioni, vedere Gruppi locali predefiniti, Gruppi predefiniti e Utilizzo di Esegui come.
Per aprire una finestra del prompt dei comandi, fare clic sul pulsante Start, scegliere Tutti i programmi, Accessori e quindi fare clic su Prompt dei comandi.
Un disco dinamico può essere contrassegnato come Mancante quando è danneggiato, spento o non connesso.
Un disco dinamico può essere contrassegnato come Non in linea quando è danneggiato o non sempre disponibile. Può essere indicato inoltre come Non in linea se si tenta di importare un disco esterno (dinamico) e l'importazione ha esito negativo. Lo stato Non in linea viene visualizzato solo per i dischi dinamici.
Solo i dischi dinamici possono essere riattivati.
Per ulteriori informazioni su DiskPart, fare clic su Argomenti correlati.

 

Riattivare un volume dinamico

Utilizzo dell'interfaccia Windows
Utilizzo della riga di comando

Utilizzo dell'interfaccia Windows

1. Aprire Gestione computer (locale).
2. Nella struttura della console, fare clic su Gestione computer (locale), su Archiviazione e quindi su Gestione disco.
3. Se per il disco contenente il volume non viene visualizzato lo stato In linea, fare clic con il pulsante destro del mouse sul disco e scegliere Riattiva disco specificato.
4. Fare clic con il pulsante destro del mouse sul volume dinamico con lo stato Non riuscito e quindi scegliere Riattiva volume specificato.

Per il volume dovrebbe essere ripristinato lo stato Integro.

Note

Per eseguire questa procedura in un computer locale, è necessario essere membri del gruppo Backup Operators o Administrators nel computer locale oppure disporre della delega per l'autorità appropriata. Per eseguire questa procedura in modalità remota, è necessario essere membri del gruppo Backup Operators o Administrators nel computer remoto. Se il computer fa parte di un dominio, i membri del gruppo Domain Admins potrebbero essere in grado di eseguire questa procedura. Per una protezione ottimale, è consigliabile eseguire questa procedura tramite la funzionalità Esegui come. Per ulteriori informazioni, vedere Gruppi locali predefiniti, Gruppi predefiniti e Utilizzo di Esegui come.
Per aprire Gestione computer, fare clic sul pulsante Start, scegliere Pannello di controllo, fare doppio clic su Strumenti di amministrazione e quindi su Gestione computer.
Un disco dinamico può essere contrassegnato come Mancante quando è danneggiato, spento o non connesso.
Un disco dinamico può essere contrassegnato come Non in linea quando è danneggiato o non sempre disponibile. Può essere indicato inoltre come Non in linea se si tenta di importare un disco esterno (dinamico) e l'importazione ha esito negativo. Lo stato Non in linea viene visualizzato solo per i dischi dinamici.
Solo i dischi dinamici possono essere riattivati.

Utilizzo della riga di comando

1. Aprire il prompt dei comandi.
2. Digitare:

diskpart

3. Al prompt DISKPART digitare:

list disk

Prendere nota del numero del disco dinamico mancante o non in linea che si desidera riattivare. La numerazione dei dischi mancanti è M0, M1, M2 e così via, mentre quella dei dischi non in linea è 0, 1, 2 e così via.

4. Al prompt DISKPART digitare:

select disk n

5. Al prompt DISKPART digitare:

online

 
Valore Descrizione

list disk

Visualizza un elenco dei dischi e le relative informazioni, ad esempio la dimensione, la quantità di spazio disponibile, se il disco è di base o dinamico e lo stile di partizione utilizzato, ovvero MBR (Record di avvio principale, Master Boot Record) o GPT (Tabella di partizione GUID, GUID Partition Table). Il disco contrassegnato con un asterisco (*) ha lo stato attivo.

select disk n

Imposta lo stato attivo sul disco specificato, dove n è il numero del disco.

online

Porta in linea un disco o un volume non in linea e con lo stato attivo.

 

 

Note

Per eseguire questa procedura in un computer locale, è necessario essere membri del gruppo Backup Operators o Administrators oppure disporre della delega per l'autorità appropriata. Se il computer fa parte di un dominio, i membri del gruppo Domain Admins potrebbero essere in grado di eseguire questa procedura. Per una protezione ottimale, è consigliabile eseguire questa procedura tramite la funzionalità Esegui come. Per ulteriori informazioni, vedere Gruppi locali predefiniti, Gruppi predefiniti e Utilizzo di Esegui come.
Per aprire una finestra del prompt dei comandi, fare clic sul pulsante Start, scegliere Tutti i programmi, Accessori e quindi fare clic su Prompt dei comandi.
Se il disco non ritorna allo stato In linea, selezionare il volume e provare di nuovo il comando online.
Un disco dinamico può essere contrassegnato come Mancante quando è danneggiato, spento o non connesso.
Un disco dinamico può essere contrassegnato come Non in linea quando è danneggiato o non sempre disponibile. Può essere indicato inoltre come Non in linea se si tenta di importare un disco esterno (dinamico) e l'importazione ha esito negativo. Lo stato Non in linea viene visualizzato solo per i dischi dinamici.
Solo i dischi dinamici possono essere riattivati.
Per ulteriori informazioni su DiskPart, fare clic su Argomenti correlati.

 

Rimuovere un mirror da un volume con mirroring

Utilizzo dell'interfaccia Windows
Utilizzo della riga di comando

 

Utilizzo dell'interfaccia Windows

1. Aprire Gestione computer (locale).
2. Nella struttura della console, fare clic su Gestione computer (locale), su Archiviazione e quindi su Gestione disco.
3. Fare clic con il pulsante destro del mouse sul mirror che si desidera rimuovere, scegliere Rimuovi mirror e quindi seguire le istruzioni visualizzate.

Importante

Dopo aver rimosso un mirror da un volume con mirroring, il mirror eliminato viene trasformato in spazio non allocato mentre il mirror rimanente diventa un volume semplice senza tolleranza d'errore. Tutti i dati contenuti nel mirror rimosso vengono eliminati.

Note

Per eseguire questa procedura in un computer locale, è necessario essere membri del gruppo Backup Operators o Administrators nel computer locale oppure disporre della delega per l'autorità appropriata. Per eseguire questa procedura in modalità remota, è necessario essere membri del gruppo Backup Operators o Administrators nel computer remoto. Se il computer fa parte di un dominio, i membri del gruppo Domain Admins potrebbero essere in grado di eseguire questa procedura. Per una protezione ottimale, è consigliabile eseguire questa procedura tramite la funzionalità Esegui come. Per ulteriori informazioni, vedere Gruppi locali predefiniti, Gruppi predefiniti e Utilizzo di Esegui come.
Per aprire Gestione computer, fare clic sul pulsante Start, scegliere Pannello di controllo, fare doppio clic su Strumenti di amministrazione e quindi su Gestione computer.
È possibile rigenerare solo volumi con mirroring con stato Errore di ridondanza. Se il volume con mirroring ha uno stato Non riuscito, provare a ripristinare lo stato Errore di ridondanza utilizzando il comando Riattiva disco specificato nei dischi rimanenti.

Utilizzo della riga di comando

1. Aprire una finestra del prompt dei comandi.
2. Digitare:

diskpart

3. Al prompt DISKPART digitare:

list volume

Prendere nota del numero del volume con mirroring.

4. Al prompt DISKPART digitare:

select volume n

5. Al prompt DISKPART digitare:

detail volume

Prendere nota del numero del disco che specifica la metà del volume con mirroring da rimuovere e convertire in spazio disponibile.

6. Al prompt DISKPART digitare:

break disk n [nokeep]

 
Valore Descrizione

list volume

Visualizza un elenco dei volumi di base e dinamici di tutti i dischi.

select volume n

Seleziona il volume specificato assegnando lo stato attivo. Se non si specifica alcun volume, il comando select visualizzerà il volume attivo corrente. È possibile specificare il volume in base al numero, alla lettera di unità o al percorso del punto di collegamento. In un disco di base, la selezione di un volume comporta lo spostamento dello stato attivo sulla partizione corrispondente. Per visualizzare i numeri di tutti i volumi nel computer, utilizzare il comando list volume.

detail volume

Visualizza i dischi in cui risiede il volume corrente.

break disk n

Si applica solo ai dischi dinamici. Separa un volume con mirroring in due volumi semplici. Tali volumi non sono più a tolleranza d'errore. Il disco specificato da n riceve lo stato attivo, in modo che sia possibile assegnarvi una lettera di unità. Se il disco specificato corrisponde al disco di sistema o di avvio corrente, il comando ha esito negativo. L'altro disco conserva la lettera di unità e gli eventuali punti di collegamento che appartenevano al volume con mirroring.

Mediante il parametro nokeep, il disco specificato n viene eliminato e convertito in spazio disponibile, mentre l'altra metà del mirror viene mantenuta come volume semplice. Nessun volume riceve lo stato attivo.

Nokeep

Specifica che solo uno dei volumi con mirroring viene conservato; l'altro volume semplice viene eliminato e convertito in spazio libero. Nessun volume riceve lo stato attivo.

 

 

Importante

Dopo aver rimosso un mirror da un volume con mirroring, il mirror eliminato viene trasformato in spazio non allocato mentre il mirror rimanente diventa un volume semplice senza tolleranza d'errore. Tutti i dati contenuti nel mirror rimosso vengono eliminati.

Note

Per eseguire questa procedura in un computer locale, è necessario essere membri del gruppo Backup Operators o Administrators oppure disporre della delega per l'autorità appropriata. Se il computer fa parte di un dominio, i membri del gruppo Domain Admins potrebbero essere in grado di eseguire questa procedura. Per una protezione ottimale, è consigliabile eseguire questa procedura tramite la funzionalità Esegui come. Per ulteriori informazioni, vedere Gruppi locali predefiniti, Gruppi predefiniti e Utilizzo di Esegui come.
Per aprire una finestra del prompt dei comandi, fare clic sul pulsante Start, scegliere Tutti i programmi, Accessori e quindi fare clic su Prompt dei comandi.
È possibile rigenerare solo volumi con mirroring con stato Errore di ridondanza. Se il volume con mirroring ha uno stato Non riuscito, provare a ripristinare lo stato Errore di ridondanza utilizzando il comando DiskPart nei dischi rimanenti.
Per ulteriori informazioni su DiskPart, fare clic su Argomenti correlati.

 

Separare un volume con mirroring in due volumi

Utilizzo dell'interfaccia Windows
Utilizzo della riga di comando

Utilizzo dell'interfaccia Windows

1. Aprire Gestione computer (locale).
2. Nella struttura della console, fare clic su Gestione computer (locale), su Archiviazione e quindi su Gestione disco.
3. Fare clic con il pulsante destro del mouse su una delle copie del volume con mirroring e quindi scegliere Separa volume con mirroring.

Note

Per eseguire questa procedura in un computer locale, è necessario essere membri del gruppo Backup Operators o Administrators nel computer locale oppure disporre della delega per l'autorità appropriata. Per eseguire questa procedura in modalità remota, è necessario essere membri del gruppo Backup Operators o Administrators nel computer remoto. Se il computer fa parte di un dominio, i membri del gruppo Domain Admins potrebbero essere in grado di eseguire questa procedura. Per una protezione ottimale, è consigliabile eseguire questa procedura tramite la funzionalità Esegui come. Per ulteriori informazioni, vedere Gruppi locali predefiniti, Gruppi predefiniti e Utilizzo di Esegui come.
Per aprire Gestione computer, fare clic sul pulsante Start, scegliere Pannello di controllo, fare doppio clic su Strumenti di amministrazione e quindi su Gestione computer.
Quando si separa un volume con mirroring, le due copie del volume che lo costituivano diventano due volumi semplici indipendenti. Tali volumi non sono più a tolleranza d'errore. Uno dei volumi conserva la lettera di unità o il punto di collegamento, mentre all'altro volume viene assegnata la successiva lettera di unità disponibile.

Utilizzo della riga di comando

1. Aprire una finestra del prompt dei comandi.
2. Digitare:

diskpart

3. Al prompt DISKPART digitare:

list volume

Prendere nota del numero del volume con mirroring.

4. Al prompt DISKPART digitare:

select volume n

Selezionare il volume con mirroring che si desidera separare in due volumi distinti.

5. Al prompt DISKPART digitare:

detail volume

Prendere nota del numero di disco del volume con mirroring che si desidera separare in due volumi distinti.

6. Al prompt DISKPART digitare:

break disk n

 
Valore Descrizione

list volume

Visualizza un elenco dei volumi di base e dinamici di tutti i dischi.

select volume

Seleziona il volume specificato, dove n è il numero del volume, impostandolo come attivo. Se non si specifica alcun volume, il comando select visualizzerà il volume attivo corrente. È possibile specificare il volume in base al numero, alla lettera di unità o al percorso del punto di collegamento. In un disco di base, la selezione di un volume comporta lo spostamento dello stato attivo sulla partizione corrispondente.

detail volume

Visualizza i dischi in cui risiede il volume corrente.

break disk n

Si applica solo ai dischi dinamici. Separa un volume con mirroring in due volumi semplici. Tali volumi non sono più a tolleranza d'errore. Il disco specificato da n diventa attivo, in modo che sia possibile assegnare una lettera di unità. Se il disco specificato è il disco di sistema o di avvio corrente, il comando non viene eseguito. L'altro disco conserva la lettera di unità e gli eventuali punti di collegamento che appartenevano al volume con mirroring.

 

 

Note

Per eseguire questa procedura in un computer locale, è necessario essere membri del gruppo Backup Operators o Administrators oppure disporre della delega per l'autorità appropriata. Se il computer fa parte di un dominio, i membri del gruppo Domain Admins potrebbero essere in grado di eseguire questa procedura. Per una protezione ottimale, è consigliabile eseguire questa procedura tramite la funzionalità Esegui come. Per ulteriori informazioni, vedere Gruppi locali predefiniti, Gruppi predefiniti e Utilizzo di Esegui come.
Per aprire una finestra del prompt dei comandi, fare clic sul pulsante Start, scegliere Tutti i programmi, Accessori e quindi fare clic su Prompt dei comandi.
Per ulteriori informazioni su DiskPart, fare clic su Argomenti correlati.

 

Descrizioni degli stati dei volumi

In Gestione disco una delle seguenti descrizioni dello stato del volume verrà sempre mostrata nella visualizzazione grafica del volume e nella colonna Stato in visualizzazione elenco.

Non riuscito
Errore di ridondanza
Formattazione
Integro
Rigenerazione
Risincronizzazione in corso
Sconosciuto

Non riuscito

Lo stato Non riuscito viene visualizzato quando un volume di base o dinamico non può essere avviato automaticamente oppure il disco è danneggiato. Si verifica inoltre dopo l'importazione di un volume con lo stato Dati incompleti. Per il volume con stato Non riuscito viene visualizzata un'icona di errore. A meno che non sia possibile ripristinare il disco o il file system, lo stato Non riuscito indica una perdita di dati.

Se il volume è un volume di base, assicurarsi che il disco fisico sottostante sia acceso, alimentato e collegato al computer. Non è possibile eseguire altre operazioni per i volumi di base.

Se il volume è un volume dinamico, assicurarsi che i dischi dinamici sottostanti siano in linea. Se i dischi non sono in linea, è necessario riattivarli. In caso positivo, il volume viene riavviato automaticamente e viene ripristinato lo stato Integro. Per istruzioni sulla riattivazione di un disco, vedere Riattivare un disco dinamico mancante o non in linea.

Se viene ripristinato lo stato Pronto del disco dinamico sottostante, ma non viene ripristinato lo stato Integro del volume dinamico, è possibile riattivare il volume manualmente. Per istruzioni sulla riattivazione di un volume, vedere Riattivare un volume dinamico.

Nel caso di un volume con mirroring o RAID-5 contenente dati non aggiornati, il ripristino dello stato pronto del disco sottostante comporta la riattivazione automatica del volume. Se i dischi contenenti dati correnti vengono disconnessi, è innanzitutto necessario riportare in linea tali dischi per consentire la sincronizzazione dei dati. In caso contrario, riattivare manualmente il volume con mirroring o RAID-5 e quindi eseguire l'utilità Chkdsk.exe.

Per istruzioni sulla riattivazione di un volume, vedere Riattivare un volume dinamico. Per eseguire Chkdsk.exe, fare clic sul pulsante Start, scegliere Esegui, digitare chkdsk e quindi fare clic su OK.

Per istruzioni sul ripristino dei volumi con stato Non riuscito, vedere Risoluzione dei problemi relativi a Gestione disco.

Errore di ridondanza

Lo stato Errore di ridondanza viene visualizzato quando i dati contenuti in un volume con mirroring o RAID-5 non sono più a tolleranza d'errore poichè uno dei dischi sottostanti non è in linea. Per il volume in cui si è verificato l'errore di ridondanza viene visualizzata un'icona di avviso.

Per i volumi con stato Errore di ridondanza viene spesso visualizzato uno stato secondario tra parentesi. Un volume può visualizzare un solo stato secondario alla volta. Gli stati secondari vengono visualizzati nell'ordine in cui sono indicati nella tabella seguente. Ad esempio, se si dispone di un solo volume che funge da volume di avvio, volume di sistema, volume attivo, file di paging e file di dettagli arresto anomalo del sistema, il relativo stato viene visualizzato come Errore di ridondanza (sistema). Tuttavia, se si verifica un errore in un volume con mirroring o RAID-5, lo stato secondario (A rischio) ha la precedenza.

 
Errore di ridondanza (stati secondari) Descrizione

Sistema

Indica che il volume è il volume di sistema.

Avvio

Indica che il volume è il volume di avvio.

File di paging

Indica che il volume contiene il file di paging. Per ulteriori informazioni sul file di paging, vedere Cenni preliminari su Proprietà del sistema.

Dettagli arresto anomalo del sistema

Indica che il volume contiene il file di dettagli arresto anomalo del sistema, o immagine della memoria. L'immagine della memoria viene utilizzata per registrare il contenuto della memoria di sistema quando si verifica un arresto imprevisto di Windows XP Professional o di uno dei sistemi operativi della famiglia Windows Server 2003. Per ulterori informazioni sui diversi tipi di immagini della memoria disponibili, vedere Specificare l'operazione da eseguire in caso di arresto imprevisto del sistema.

A rischio

Indica che i dati contenuti in un volume con mirroring o RAID-5 non sono più a tolleranza d'errore, in quanto uno dei dischi non è più operativo e sono stati rilevati errori di I/O nei dischi dinamici restanti. Se viene rilevato un errore di I/O in una parte del disco, viene visualizzata un'icona di avviso su tutti i volumi dinamici del disco. Per i volumi dinamici che non sono a tolleranza d'errore, viene visualizzato lo stato Integro (a rischio).

Se lo stato di un volume è Errore di ridondanza (a rischio), lo stato del disco sottostante è generalmente Pronto (errori). È necessario riattivare il disco per ripristinare lo stato Pronto. Lo stato del volume dovrebbe quindi diventare Errore di ridondanza.

 

 

È possibile continuare ad accedere al volume utilizzando i rimanenti dischi in linea, ma se si verificano errori anche in un altro disco contenente il volume, il volume e i dati che contiene verranno persi. Per evitare di perdere i dati, tentare di ripristinare il volume non appena possibile:

Se un disco sottostante non è in linea, riattivare il disco facendo clic con il pulsante destro del mouse sul disco e scegliendo Riattiva disco specificato. Se la procedura di riattivazione del disco viene completata correttamente, il volume verrà ripristinato in modo automatico e verrà ripristinato lo stato Integro. Un volume con mirroring viene ripristinato automaticamente eseguendo la risincronizzazione dei dati contenuti nei mirror. Un volume RAID-5 viene ripristinato automaticamente eseguendo la rigenerazione di dati e parità.
Se viene ripristinato lo stato Pronto di un disco, ma non lo stato Integro del volume, è possibile riattivare il volume manualmente facendo clic con il pulsante destro del mouse sul volume e scegliendo Riattiva volume specificato.
Se non viene ripristinato lo stato Pronto del disco né lo stato Integro del volume, è possibile che il disco presenti dei problemi. È necessario sostituire il mirror o la regione del disco RAID-5 con errori. Per sostituire un mirror con errori su un volume con mirroring, fare clic con il pulsante destro del mouse sul mirror con errori e scegliere Rimuovi mirror, quindi fare clic con il pulsante destro del mouse sull'altro volume e scegliere Aggiungi mirror per creare un nuovo mirror su un altro disco. Per sostituire la regione del disco con errori in un volume RAID-5, fare clic con il pulsante destro del mouse sul volume e quindi scegliere Ripristina volume.

Per ulteriori informazioni su come ripristinare volumi con mirroring o RAID-5 con stato Errore di ridondanza, vedere Risoluzione dei problemi relativi a Gestione disco.

Formattazione

Lo stato Formattazione è uno stato temporaneo che viene visualizzato solo durante la formattazione di un volume con un file system. Durante la formattazione del volume, lo stato di avanzamento dell'operazione viene visualizzata in percentuale. Al termine della formattazione, lo stato del volume diventa Integro.

Integro

Lo stato Integro è lo stato normale sia per i volumi di base che per i volumi dinamici quando sono accessibili e non presentano problemi noti. Non è richiesto alcun intervento da parte dell'utente.

Per i volumi con stato Integro viene spesso visualizzato uno stato secondario tra parentesi. Un volume può visualizzare un solo stato secondario alla volta. Gli stati secondari vengono visualizzati nell'ordine in cui sono indicati nella tabella seguente. Ad esempio, se si dispone di un solo volume che funge da volume di avvio, volume di sistema, volume attivo, file di paging e file di dettagli arresto anomalo del sistema, il relativo stato viene visualizzato come Integro (sistema). Tuttavia, se si verifica un errore in un volume dinamico, lo stato secondario (A rischio) ha la precedenza.

 
Integro (stati secondari) Descrizione

Sistema

Indica che il volume è il volume di sistema.

Avvio

Indica che il volume è il volume di avvio.

File di paging

Indica che il volume contiene il file di paging. Per ulteriori informazioni sul file di paging, vedere Cenni preliminari su Proprietà del sistema.

Attivo

Indica che il volume è un volume attivo in un disco di base. Per ulteriori informazioni su come trasformare un volume in un volume attivo, vedere Contrassegnare una partizione come attiva (solo 32 bit).

Dettagli arresto anomalo del sistema

Indica che il volume contiene il file di dettagli arresto anomalo del sistema, o immagine della memoria. L'immagine della memoria viene utilizzata per registrare il contenuto della memoria di sistema quando si verifica un arresto imprevisto di Windows XP Professional o di uno dei sistemi operativi della famiglia Windows Server 2003. Per ulterori informazioni sui diversi tipi di immagini della memoria disponibili, vedere Specificare l'operazione da eseguire in caso di arresto imprevisto del sistema.

Partizione di sospensione

Indica che il volume è una partizione di sospensione OEM (Original Equipment Manufacturer) che viene utilizzata in alcuni computer portatili per salvare lo stato corrente del sistema durante la sospensione.

Partizione di protezione GPT

Indica che il volune è un disco GPT (GUID partition table). La partizione di protezione GPT include l'MBR di protezione che impedisce alle utilità disco non compatibili con i dischi GPT di eliminare accidentalmente questo tipo di partizione.

Partizione di sistema EFI

Indica che il volume è la partizione di sistema EFI (Extensible Firmware Interface) di un disco GPT.

Configurazione EISA

Indica che il volume è una partizione OEM (Original Equipment Manufacturer).

Partizione sconosciuta

Indica che la partizione non è stata riconosciuta.

Le partizioni nei dischi MBR o GPT con stato Integro (partizione sconosciuta) potrebbero essere partizioni OEM non riconosciute o partizioni di sistemi operativi non Windows. Non è possibile formattare, assegnare lettere di unità o punti di montaggio oppure accedere ai dati in partizioni con lo stato Integro (partizione sconosciuta). È comunque possibile eliminare tali partizioni utilizzando Gestione disco o il comando DiskPart. Per istruzioni su come eliminare le partizioni, vedere Eliminare una partizione o un'unità logica.

A rischio

Indica che il volume dinamico è accessibile ma sono stati rilevati errori di I/O sul disco dinamico sottostante. Se viene rilevato un errore di I/O in una parte di un disco dinamico, lo stato di tutti i relativi volumi diventa Integro (a rischio) e un'icona di avviso viene visualizzata nel volume.

Se lo stato di un volume è Integro (a rischio), lo stato del disco sottostante è generalmente Pronto (errori). È necessario riattivare il disco sottostante per ripristinare lo stato Pronto. Lo stato del volume dovrebbe quindi diventare Integro. Se lo stato Integro (a rischio) persiste, è possibile che si tratti di un errore del disco. Eseguire il backup dei dati e sostituire il disco il prima possibile.

Per istruzioni su come ripristinare i volumi con stato Integro (a rischio), vedere Risoluzione dei problemi relativi a Gestione disco.

 

Rigenerazione

Lo stato Rigenerazione viene visualizzato quando si riattiva un disco mancante o non in linea in un volume RAID-5, quando si riattiva un volume RAID-5 con errori, quando si importano dischi in un volume RAID-5 e quando si rigenerano dati e parità per un volume RAID-5. Non è richiesto alcun intervento da parte dell'utente. Al termine della rigenerazione, lo stato del volume diventa Integro. Durante la rigenerazione di dati e parità, è possibile accedere a un volume RAID-5.

Risincronizzazione in corso

Lo stato Risincronizzazione in corso viene visualizzato quando si crea un mirror o si riavvia un computer con un volume con mirroring, quando si riattiva un disco non in linea in un volume con mirroring, quando si importano dischi in un volume con mirroring e quando si risincronizza un volume con mirroring in modo che entrambi i mirror contengano dati identici. Non è richiesto alcun intervento da parte dell'utente. Al termine della risincronizzazione, lo stato del volume con mirroring diventa Integro. Il tempo necessario per la risincronizzazione varia in base alle dimensioni del volume con mirroring. Sebbene sia possibile accedere a un volume con mirroring durante la risincronizzazione, è consigliabile evitare di apportare modifiche alla configurazione, come la separazione di un mirror.

Per i volumi con stato Risincronizzazione in corso viene spesso visualizzato uno stato secondario tra parentesi. Nella tabella seguente vengono elencati i possibili stati secondari visualizzati dai volumi con stato Risincronizzazione in corso:

 
Risincronizzazione in corso (stati secondari) Descrizione

Sistema

Indica che il volume è il volume di sistema.

Avvio

Indica che il volume è il volume di avvio.

File di paging

Indica che il volume contiene il file di paging. Per ulteriori informazioni sul file di paging, vedere Cenni preliminari su Proprietà del sistema.

Dettagli arresto anomalo del sistema

Indica che il volume contiene il file di dettagli arresto anomalo del sistema, o immagine della memoria. L'immagine della memoria viene utilizzata per registrare il contenuto della memoria di sistema quando si verifica un arresto imprevisto di Windows XP Professional o di uno dei sistemi operativi della famiglia Windows Server 2003. Per ulterori informazioni sui diversi tipi di immagini della memoria disponibili, vedere Specificare l'operazione da eseguire in caso di arresto imprevisto del sistema.

 

Sconosciuto

Lo stato Sconosciuto viene visualizzato quando il settore di avvio del volume è danneggiato, ad esempio a causa di un virus, e non è più possibile accedere ai dati del volume.

Per istruzioni sul ripristino dei volumi con stato Sconosciuto, vedere Risoluzione dei problemi relativi a Gestione disco.

Quando si importano i dischi, tutti i volumi presenti nei dischi visualizzano la condizione OK nella finestra di dialogo Volumi dischi esterni, a meno che i volumi non presentino problemi. Quando si importano i volumi con mirroring o RAID-5, tali problemi potrebbero essere Dati incompleti, Dati non ridondanti o Dati non aggiornati.

Dati incompleti

Lo stato Dati incompleti viene visualizzato nella finestra di dialogo Volumi dischi esterni e si verifica quando i dati si estendono su più dischi, ma non tutti i dischi sono stati spostati. I dati presenti nel volume verranno cancellati a meno che i rimanenti dischi che contengono il volume non vengano spostati e i dischi vengano quindi importati tutti insieme. Non è possibile importare i dischi mancanti in un secondo momento per ripristinare i dati.

Per istruzioni sul ripristino dei volumi con stato Dati incompleti, vedere Risoluzione dei problemi relativi a Gestione disco.

Dati non ridondanti

Lo stato Dati non ridondanti viene visualizzato nella finestra di dialogo Volumi dischi esterni quando si importano tutti i dischi tranne uno di un volume con mirroring o RAID-5. In Gestione disco, alla metà importata del volume con mirroring viene assegnato lo stato Errore di ridondanza, mentre al disco in cui è contenuta la metà del mirror non importata viene assegnato lo stato Mancante. Per i volumi RAID-5 viene impostato lo stato Errore di ridondanza.

Per impedire che venga visualizzato lo stato Dati non ridondanti, connettere contemporaneamente tutti i dischi che appartengono al volume con mirroring o RAID-5 al computer e quindi importare tutti i dischi. Per i volumi con mirroring, è possibile importare i dischi con lo stato Mancante in un secondo momento per ripristinare la ridondanza.

Per istruzioni sul ripristino dei volumi con stato Dati non ridondanti, vedere Risoluzione dei problemi relativi a Gestione disco.

Dati non aggiornati

Lo stato Dati non aggiornati viene visualizzato nella finestra di dialogo Volumi dischi esterni e si verifica quando un volume con mirroring o RAID-5 contiene un mirror o informazioni sulla parità obsolete oppure errori di I/O.

Per istruzioni sul ripristino dei volumi con mirroring o RAID-5 con stato Dati non aggiornati, vedere Risoluzione dei problemi relativi a Gestione disco.