Configurazione dei servizi avanzati di backup e ripristino per i centri dati basati su Windows 2000

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Argomenti del modulo Argomenti del modulo
Obiettivi Obiettivi
Ambito di applicazione Ambito di applicazione
Utilizzo del modulo Utilizzo del modulo
Configurazione della rete SAN Configurazione della rete SAN
CommServe CommServe
MediaAgent MediaAgent
Operazioni relative a librerie e unità Operazioni relative a librerie e unità
Risultati dei processi client Risultati dei processi client
iDataAgent iDataAgent
Ripristino di emergenza Ripristino di emergenza
Riepilogo Riepilogo

Argomenti del modulo

Questo modulo descrive, attraverso procedure, le operazioni avanzate del sistema Galaxy utilizzato nella soluzione di backup e ripristino per centri dati basati su Windows 2000". Tali operazioni comprendono la configurazione della rete SAN, di CommServe, di MediaAgent, di iDataAgent, di librerie e di unità. Vengono inoltre fornite linee guida e istruzioni dettagliate per la gestione del ripristino di emergenza.

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Obiettivi

Il modulo descrive come:

Configurare e distribuire il software CommVault Galaxy per funzionalità avanzate.
Configurare CommServe.
Utilizzare MediaAgent.
Utilizzare iDataAgent.
Progettare una strategia di ripristino di emergenza.
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Ambito di applicazione

Questo modulo si applica ai prodotti e alle tecnologie seguenti:

Sistema operativo Microsoft® Windows® 2000 dotato del software CommVault Galaxy.
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Utilizzo del modulo

Questo modulo offre informazioni sui servizi di backup e ripristino per le piattaforme Windows 2000 che implementano il software CommVault Galaxy.

Per sfruttare al massimo il presente modulo:

Leggere la procedura correlata "Backup e ripristino di centri dati basati su Windows 2000". Questa sezione descrive le procedure necessarie per configurare le funzioni di base del software CommVault Galaxy.
Leggere il modulo "Panoramica dei servizi di backup e ripristino". Questa sezione introduce i servizi di backup e ripristino in ambiente Windows.
Leggere il modulo "Configurazione dei servizi di backup e ripristino". Questo modulo illustra in dettaglio le tecnologie disponibili per le operazioni di backup e ripristino.
Leggere il modulo "Progettazione dei servizi di backup e ripristino". Questo modulo illustra la progettazione dei servizi di backup e ripristino in un ambiente aziendale.
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Configurazione della rete SAN

Quando si configura un ambiente SAN (Storage Area Network) è necessario considerare diversi aspetti di configurazione, indirizzamento e mappatura. Inoltre occorre conoscere gli errori che possono verificarsi durante questi processi.

Panoramica della configurazione della rete SAN

Se si utilizza Galaxy in un ambiente SAN occorre considerare aspetti di configurazione specifici. Per informazioni generali sulla configurazione di Galaxy in un ambiente SAN, vedere Galaxy Media Management Administration Guide.

Impostazione di base della rete SAN

Una SAN è una rete di canali in fibra (FC), dedicata alla trasmissione dei dati di backup. La rete SAN offre migliori prestazioni di backup e ripristino, oltre a eliminare le congestioni sulla rete LAN (Local Area Network) dell'organizzazione, mantenendola libera per le normali comunicazioni e attività aziendali.

È possibile configurare la rete SAN per l'uso della funzione di condivisione dinamica delle unità (DDS); ciò permette a vari MediaAgent di CommCell in ambiente SAN di condividere le unità.

La rete SAN comprende i componenti di base seguenti:

Adattatore bus host (HBA)
Ogni computer collegato a una rete in fibra necessita di uno speciale adattatore, definito HBA, in grado di inviare e ricevere segnali attraverso i cavi FC.
Bridge, router o gateway
Questi componenti trasformano i segnali ottici in tipi di segnale riconoscibili dalle periferiche SCSI (comunicazioni da fibra a SCSI) e viceversa. Un gateway inoltre supporta la comunicazione tra una rete FC e periferiche in fibra originali (comunicazioni da fibra a fibra). Bridge, router e gateway vengono utilizzati per connettere alla rete SAN server e periferiche di archiviazione.
Hub
In un sistema FC-AL (Fiber Channel Arbitrated Loop), l'hub è il centro di tolleranza errori della rete, al quale sono collegati i server e le periferiche di archiviazione.
Switch
Nell'ambiente più complesso della fibra commutata, lo switch rappresenta il centro dell'infrastruttura di rete. I server e le periferiche di archiviazione sono collegati allo switch, dotato di capacità superiori per intelligenza e larghezza di banda rispetto a un hub

Configurazione dei canali in fibra

La rete SAN presenta due configurazioni di base, FC-AL (Fiber Channel Arbitrated Loop) e FC-SW (Fiber Channel Switched). Per FC-AL si intende un anello logico di fibra, al quale sono collegate tutte le periferiche. L'anello è il risultato della connessione delle periferiche a un hub; in questa struttura la larghezza di banda e le risorse di archiviazione nella rete vengono raggruppate e sono condivise da tutte le periferiche, come illustrato nella Figura 1.

Configurazione FC-AL

Figura 1
Configurazione FC-AL

In una configurazione FC-SW, come illustrato nella Figura 2, vengono creati loop virtuali tra gli host e le periferiche di backup. Ogni host utilizza in modo esclusivo le periferiche di archiviazione a cui è virtualmente collegato.

Configurazione FC-SW

Figura 2
Configurazione FC-SW

Panoramica dell'indirizzamento SAN

Affinché le periferiche di backup siano disponibili per Galaxy, il sistema deve sapere a quali periferiche fisiche corrispondono gli indirizzi SCSI. Se MediaAgent è collegato direttamente a una periferica di archiviazione, l'indirizzo SCSI viene determinato dalla connessione SCSI fisica e l'ambiente SAN aggiunge una rete in fibra tra MediaAgent e la periferica di backup SCSI. Tuttavia, MediaAgent e la periferica di backup continuano a utilizzare il protocollo SCSI per comunicare attraverso la rete in fibra. MediaAgent deve quindi essere in grado di associare ciascuna periferica fisica a un indirizzo SCSI.

Un indirizzo SCSI comprende tre identificativi. La Tabella 1 riporta l'elenco dei componenti di un indirizzo SCSI e delle relative controparti negli schemi di indirizzamento FC-SW e FC-AL.

Tabella 1. Componenti degli indirizzi SCSI

Componente indirizzo SCSI FC-AL* FC-SW

Bus

Loop

Infrastruttura

Destinazione

AL_PA (Arbitrated Loop Physical Address)

Port_ID

Numero unità logica (LUN)

Numero di unità logica (LUN)

Numero di unità logica (LUN)

 

* Dal punto di vista concettuale, sia un loop che un'infrastruttura rappresentano gruppi di periferiche a cui è possibile assegnare indirizzi. In pratica, questa parte dell'indirizzo corrisponde di solito al numero di porta dell'adattatore HBA che collega l'host alla rete in fibra.

Linee guida di mappatura SCSI-LUN per librerie SAN

Nota: vedere la documentazione fornita dal produttore hardware per istruzioni su come impostare le destinazioni SCSI per periferiche di archiviazione e sulla mappatura di indirizzi da SCSI a FC per router SAN.

Le seguenti linee guida per destinazioni SCSI devono essere interpretate come suggerimenti per semplificare l'amministrazione del sistema, piuttosto che come dei requisiti. Tuttavia, affinché il sistema funzioni correttamente è necessario attenersi alle linee guida per la numerazione LUN.

Linee guida per destinazioni SCSI

Per l'assegnazione di destinazioni SCSI a periferiche di archiviazione collegate a una rete SAN, occorre rispettare le seguenti linee guida:

Assegnare ciascun juke-box a una destinazione SCSI inferiore rispetto a quelle delle relative unità.
Durante l'impostazione, assegnare i numeri per le destinazioni SCSI in ordine crescente, in base alla posizione fisica dell'unità. In altri termini, l'unità dotata dell'indirizzo fisico con il numero più basso (ad esempio, unità 0) riceve la destinazione SCSI inferiore, mentre l'unità dotata dell'indirizzo fisico con il numero più alto (ad esempio, unità 4), riceve la destinazione SCSI superiore; l'assegnazione dei numeri alle unità rimanenti avviene in sequenza. Se possibile, assegnare per convenzione il juke-box della libreria alla destinazione 0, la prima unità alla destinazione 1, la seconda unità alla destinazione 2, ecc.

Nota: le posizioni fisiche delle unità presentano una diversa numerazione in base alla libreria. La prima unità può essere 0 in una libreria e 1 in un'altra. Vedere la documentazione del produttore per informazioni dettagliate sulla libreria utilizzata.

Per collegare più porte SCSI a un'unica libreria, rispettare la sequenza delle periferiche fisiche. Ad esempio, collegare la prima porta SCSI al juke-box e alle unità 1 e 2, la porta SCSI successiva alle unità 3 e 4 e così via.
Cercare di assegnare una destinazione SCSI univoca a ciascuna periferica, anche a quelle collegate a porte SCSI diverse. Ciò consente di semplificare l'identificazione delle unità in un secondo momento, se necessaria.

Linee guida per FC-LUN

Attenersi alle linee guida seguenti per l'assegnazione dei numeri LUN dei canali in fibra alle periferiche di archiviazione collegate a una rete SAN:

Assegnare ciascun juke-box a un numero LUN inferiore a quelli delle relative unità. In caso contrario le unità potrebbero essere associate alla libreria non appropriata oppure rilevate erroneamente come unità autonome.
Per ogni router, effettuare l'assegnazione dei numeri LUN partendo da 0 e proseguendo in ordine crescente. Non saltare alcun numero della sequenza. Se possibile, far corrispondere il numero LUN alla destinazione SCSI della periferica.

Le figure seguenti riportano diversi scenari a dimostrazione del contenuto delle linee guida per i numeri LUN e le destinazioni SCSI.

Configurazione singolo router, più librerie

Figura 3
Configurazione singolo router, più librerie

La Figura 3 illustra la configurazione di un singolo router collegato a più librerie. Da sinistra a destra, la figura riporta quanto segue: un MediaAgent contiene un adattatore HBA che lo collega a un router SAN attraverso uno switch FC. Nella rete in fibra, le periferiche SAN comunicano tramite i numeri LUN dei canali in fibra, impostati mediante l'interfaccia di mappatura LUN fornita dal produttore del router. Il collegamento del router alle due librerie avviene tramite cavi e bus SCSI. Nelle librerie, ciascuna periferica presenta una destinazione SCSI, impostata mediante l'interfaccia fornita dal produttore. Durante l'utilizzo, attenersi alle seguenti linee guida:

Destinazione SCSI

Per l'assegnazione delle destinazioni SCSI, iniziare dalla destinazione 0 e procedere in ordine crescente. In ciascuna libreria, la destinazione con il numero più basso viene assegnata al juke-box.

LUN

Per l'assegnazione dei numeri LUN dei canali in fibra, iniziare dal numero LUN 0 e procedere in ordine crescente tra i numeri LUN contigui.

La Figura 3 mostra solo gli aspetti degli indirizzi SCSI e FC normalmente configurati dall'utente. Nella Figura 4 vengono riportate le conversioni di indirizzo complete effettuate dal router tra indirizzi SCSI (bus, destinazione, LUN) e indirizzi dei canali in fibra (loop, AL_PA, LUN), nonché le conversioni inverse eseguite dall'adattatore HBA in MediaAgent. Gli indirizzi SCSI a sinistra identificano le periferiche SAN nell'utilità Galaxy Library and Drive Configuration. Per ulteriori informazioni su questa utilità, vedere Galaxy CommCell Media Management Guide.

Come si può notare nella Figura 4, nell'indirizzo a sinistra il valore assegnato a Loop, AL-PA, destinazione e bus SCSI è zero. I valori effettivi dipendono dalla configurazione SAN.

Conversioni degli indirizzi singolo router, più librerie

Figura 4
Conversioni degli indirizzi singolo router, più librerie

La configurazione per più router e una singola libreria, illustrata nella Figura 5, è in grado di ottimizzare le prestazioni di una libreria contenente varie unità.

Configurazione più router, singola libreria

Figura 5
Configurazione più router, singola libreria

Da sinistra a destra, la Figura riporta quanto segue: un MediaAgent contiene un adattatore HBA che lo collega a uno switch SAN mediante una rete in fibra. Lo switch è collegato a due router SAN. Nella rete in fibra, le periferiche SAN comunicano tramite i numeri LUN dei canali in fibra, impostati mediante l'interfaccia di mappatura LUN fornita dal produttore del router. Cavi e bus SCSI collegano il router a un'unica libreria contenente sei unità. Nella libreria, ciascuna periferica presenta una destinazione SCSI, impostata mediante l'interfaccia fornita dal produttore. Durante l'utilizzo, attenersi alle seguenti linee guida:

Destinazione SCSI
Per l'assegnazione delle destinazioni SCSI, iniziare dalla destinazione 0 e procedere in ordine crescente. Nella libreria, la destinazione con il numero più basso viene assegnata al juke-box. Se la libreria presenta unità aggiuntive, la destinazione 7 viene saltata, poiché il controller SCSI utilizza l'ID SCSI 7 per impostazione predefinita; le assegnazioni procedono quindi con la destinazione 8.
LUN
Per l'assegnazione dei numeri LUN dei canali in fibra, iniziare dal numero LUN 0 e procedere in ordine crescente tra numeri LUN contigui. Riprendere la numerazione LUN con il secondo router.

La Figura 5 mostra solo gli aspetti degli indirizzi SCSI e FC normalmente configurati dall'utente. Nella Figura 6 vengono riportate le conversioni di indirizzo complete effettuate dal router tra indirizzi SCSI (bus, destinazione, LUN) e indirizzi FC (loop, AL_PA, LUN), nonché le conversioni inverse eseguite dall'adattatore HBA in MediaAgent. Gli indirizzi SCSI a sinistra identificano le periferiche SAN nell'utilità Galaxy Library and Drive Configuration. Per ulteriori informazioni su questa utilità, vedere Galaxy CommCell Media Management Guide. Negli indirizzi a sinistra ciascun router viene rappresentato come destinazione SCSI separata.

Più router, singola libreria, conversioni indirizzi

Figura 6
Più router, singola libreria - conversioni indirizzi

Nella Figura 6, nell'indirizzo a sinistra, sono stati assegnati valori a loop, AL_PA, destinazione e bus SCSI. I valori effettivi dipendono dalla configurazione del sistema.

Esclusione di comuni errori SAN

Quando si configura una SAN per l'implementazione di Galaxy, l'obiettivo principale è garantire che a ciascuna periferica fisica corrisponda in CommCell un unico indirizzo SCSI (bus, destinazione e LUN) e che quest'ultimo sia sempre coerente a tutti i livelli della SAN. Se una singola periferica corrisponde a diversi indirizzi SCSI o se nella rete esistono più istanze di un unico indirizzo, quando diversi MediaAgent tentano di utilizzare contemporaneamente la stessa unità, può verificarsi un conflitto di risorse.

Indirizzamento uniforme tra periferiche

Nella rete in fibra, i router, i bridge o i gateway fisicamente collegati alle periferiche di archiviazione convertono gli indirizzi SCSI di queste ultime nei numeri LUN utilizzati dalla rete.

Ogni MediaAgent collegato alla SAN contiene un adattatore HBA. Tra le altre funzioni, l'adattatore HBA riconverte gli indirizzi FC generati dal router in indirizzi SCSI, rendendoli disponibili per MediaAgent. Diversi adattatori HBA utilizzano algoritmi differenti per mappare i canali in fibra rispetto agli indirizzi SCSI. Ciò può determinare l'assegnazione a una singola unità di due distinti identificativi nelle utilità Galaxy Library e Drive Configuration, con conseguenti problemi di conflitto tra le risorse.

Inoltre diversi router, gateway e bridge possono utilizzare differenti algoritmi di mappatura da SCSI a FC.

Nota: per garantire che la convenzione di indirizzamento SCSI sia la stessa per qualsiasi periferica nella SAN, tutti i MediaAgent collegati devono utilizzare un adattatore HBA di uguale marca e modello, nonché la stessa revisione di driver e firmware. È inoltre necessario che tutti i router siano della stessa marca e modello. I driver e il firmware devono essere il più possibile aggiornati.

Esclusione di modifiche degli indirizzi dinamici

Un indirizzo FC può cambiare al livello AL_PA/Port_ID o al livello della numerazione LUN. In entrambi i casi cambia anche l'indirizzo SCSI convertito dall'adattatore HBA delle periferiche interessate. Se si modifica l'indirizzo SCSI di una periferica configurata, Galaxy non è in grado di accedere a tale periferica. Le sezioni seguenti mostrano come garantire la stabilità degli indirizzi all'interno della SAN.

AL_PA e Port_ID

È possibile impostare gli indirizzi AL_PA e Port_ID in due modi diversi:

Indirizzamento hardware
Per questo schema di indirizzamento occorre impostare manualmente lo switch su una periferica, per assegnare a quest'ultima un AL_PA permanente (un Port_ID comprende l'AL_PA e le informazioni relative alla porta dell'infrastruttura a cui è collegata la periferica).
Indirizzamento software
Se si utilizza questo schema, gli AL_PA vengono assegnati automaticamente alle periferiche in fibra (ad esempio router, gateway, HBA e così via) collegate alla rete. Tuttavia, se si aggiungono o si rimuovono periferiche, gli indirizzi di altre periferiche nella rete potrebbero essere riassegnati, impedendo a Galaxy di accedervi. Se si modifica l'AL_PA di un router, Galaxy non è più in grado di accedere a nessuna delle librerie collegate.

È possibile assegnare indirizzi software anche tramite l'indirizzamento hardware. Se gli switch su due periferiche vengono configurati con lo stesso AL_PA, alla prima periferica rilevata dalla rete viene assegnato tale indirizzo e alla seconda un indirizzo software.

Nota: per garantire che gli AL_PA rimangano invariati, utilizzare il metodo hardware e accertarsi che a ciascuna periferica venga assegnato un AL_PA univoco. Per garantire che i Port_ID rimangano invariati, attenersi alle linee guida per AL_PA. Inoltre, non modificare le porte dell'infrastruttura delle periferiche configurate.

Se non viene attivato l'indirizzamento software, alcuni gateway non funzionano correttamente con gli switch FC. Inoltre alcuni gateway della SAN non consentono di disattivare l'indirizzamento software. In entrambi i casi, attivare l'indirizzamento software.

LUN

I numeri LUN dei canali in fibra vengono impostati da bridge, router e gateway, che convertono gli indirizzi SCSI (porta SCSI, destinazione e LUN) delle periferiche collegate in indirizzi FC. I router presentano due modalità di indirizzamento:

Manuale

Per questo schema di indirizzamento occorre impostare manualmente il numero LUN di ciascuna periferica collegata al router.

Automatico

In questo schema di indirizzamento il router assegna automaticamente il numero LUN alle periferiche collegate. Tuttavia, se si aggiungono o si rimuovono periferiche, gli indirizzi di altre periferiche nella rete potrebbero essere riassegnati e Galaxy non riuscirebbe più ad accedervi.

I numeri LUN devono partire da zero, essere in ordine crescente e contigui (non è consentito saltare alcun numero).

Nota: per garantire che i numeri LUN delle periferiche collegate a un router non vengano modificati, utilizzare il metodo manuale. Accertarsi che a ciascuna periferica venga assegnato un numero LUN univoco e che i numeri LUN partano da zero, siano in sequenza e contigui. Quando si configura la SAN per la prima volta, è possibile avvalersi del metodo di indirizzamento automatico, per garantire che i numeri LUN soddisfino questi criteri. È quindi possibile passare alla modalità manuale per configurare gli stessi indirizzi assegnati automaticamente dal router.

Riepilogo configurazione della rete SAN

Di seguito vengono riportati i principi per la configurazione della SAN che influiscono sulla capacità di Galaxy di rilevare e utilizzare le periferiche di archiviazione nella rete:

Tutti i MediaAgent collegati alla SAN devono implementare un adattatore HBA di uguale marca e modello, nonché le stesse revisioni di driver e firmware. È inoltre necessario che tutti i router presentino la stessa marca e modello. Ciò garantisce che per tutte le periferiche nella SAN venga applicata la stessa conversione degli indirizzi, da FC a SCSI.
È necessario utilizzare le versioni più recenti di firmware e driver delle periferiche.
Per assicurarsi che AL_PA e Port_ID non vengano modificati, preferire l'indirizzamento hardware a quello software.
A ciascuna periferica viene assegnato un AL_PA univoco.
Non modificare la porta dell'infrastruttura delle periferiche configurate, collegate a una rete commutata.
Durante l'impostazione degli AL_PA in modalità manuale, rispettare l'ordine sequenziale e contiguo dei numeri LUN, a partire da 0 (presupposto dai sistemi operativi).
È necessario avvalersi della modalità manuale per evitare che i router SAN cambino i numeri LUN se la configurazione SCSI viene modificata.
Per amministrare più facilmente il sistema, durante l'impostazione di destinazioni SCSI per le periferiche di archiviazione attenersi alle linee guida della configurazione SCSI.
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CommServe

Molti aspetti di CommServe devono o possono essere configurati in base alla soluzione di backup e ripristino utilizzata.

Amministrazione delle licenze

Ciascun componente di Galaxy (MediaAgent, librerie e client) richiede una specifica licenza d'uso. Al momento dell'acquisto, il software Galaxy viene fornito con una licenza per l'installazione. Questa licenza iniziale per l'installazione si applica all'intero CommCell e specifica il tipo e il numero di licenza per ciascun componente della configurazione di CommCell. Il componente CommServe non contiene un tipo e un numero di licenza separati, poiché tale licenza è inclusa automaticamente nella configurazione di CommCell.

License Administration di Galaxy consente di effettuare quanto segue:

Visualizzazione e aggiornamento di tutte le informazioni della licenza.
Monitoraggio dei componenti installati.

Le informazioni della licenza per l'intero CommCell, compresi tipo e numero dei componenti installati, vengono visualizzate nella finestra License Administration. Quando si installa o si rimuove un componente, il numero del tipo di licenza viene aggiornato, per riflettere la nuova configurazione.

Aggiornamento dell'indirizzo IP CommServe

Se si aggiorna l'indirizzo IP CommServe, occorre aggiornare anche la licenza CommServe. A tale scopo è necessario richiedere una licenza aggiornata all'assistenza CommVault prima di modificare l'indirizzo. L'assistenza CommVault offre supporto per il processo di modifica dell'indirizzo IP e aggiornamento della licenza tramite License Administration.

Tipi di licenza

Galaxy utilizza i seguenti tipi di licenza in diverse situazioni:

Tabella 2. Tipi di licenza Galaxy

Tipo di licenza Descrizione

Licenza di valutazione

La licenza di valutazione consente di eseguire l'installazione iniziale di Galaxy CommCell. Galaxy può quindi essere utilizzato a scopo valutativo per l'intera durata della licenza.

Licenza permanente

Esistono due tipi di licenza permanente: installazione e aggiornamento versione.
La prima viene utilizzata per le nuove installazioni di CommCell, la seconda per aggiornare la versione della locale installazione Galaxy, da una release principale a quella successiva.

Licenza di aggiornamento

Le licenze di aggiornamento sono permanenti e consentono di:
Convertire una licenza di valutazione in licenza permanente.
Aggiungere componenti a un'installazione esistente del software Galaxy.
Modificare l'indirizzo IP CommServe.
Aggiornare il database delle licenze. Le licenze di aggiornamento sono di tipo permanente.

 

Nota: rivolgersi al fornitore del software Galaxy per istruzioni su come ottenere e utilizzare una licenza. Una volta ottenuta la licenza, attenersi alle istruzioni per aggiornare quella esistente.

Conservare il file della licenza di installazione in un luogo sicuro, poiché potrebbe essere necessario per eseguire ExpressRecovery.

Amministrazione delle licenze

La funzione License Administration di Galaxy consente di esaminare e aggiornare una licenza esistente.

La finestra License Administration visualizza le informazioni seguenti:

L'eventuale scadenza della licenza.
I tipi di licenze installate in CommCell.
Il numero totale di ciascun tipo di licenza.
Il numero di licenze utilizzate per ciascun tipo.

Le procedure seguenti spiegano come visualizzare e aggiornare le licenze.

Per aprire la finestra License Administration
1. In CommCell Browser fare clic con il pulsante destro del mouse su CommServe, quindi scegliere License Administration.
2. La finestra License Administration mostra lo stato delle licenze esistenti per CommCell e i relativi componenti software Galaxy.

Questa finestra può comprendere gli elementi riportati di seguito.

Tabella 3. Elementi visualizzati nella finestra License Administration

Elemento Tipo di dati visualizzati

CommCell ID

Numero di serie univoco per CommCell.

CommServe ID

Indirizzo IP del computer CommServe.

Activation Key

Chiave generata automaticamente per la versione più aggiornata del file della licenza.

OEM ID

Numero di identificazione univoco del produttore originale del dispositivo (OEM). Applicabile solo se per CommCell si utilizza una licenza di valutazione.

OEM License Type

Tipo di licenza emessa per il produttore originale del dispositivo (OEM). Applicabile solo se per CommCell si utilizza una licenza di valutazione.

Expiration Date

Data di scadenza della licenza di CommCell. Applicabile solo se per CommCell si utilizza una licenza di valutazione. Dopo la data di scadenza non è più possibile utilizzare Galaxy.

License Type

Indica il componente software Galaxy per l'applicazione specifica (iDataAgent per Microsoft Windows 2000, MediaAgent per Windows 2000, modulo di controllo per librerie e così via).

Total

Numero totale di licenze per questo tipo.

Used

Numero licenze utilizzate per questo tipo.

Expiration Date (per componenti CommCell)

La data di scadenza, se prevista, del tipo di licenza riportato; le licenze permanenti non scadono.

 

Nota: nella finestra License Administration è possibile ordinare le colonne facendo clic sulla relativa intestazione.

Aggiornamento di una licenza

È possibile avvalersi della funzione License Administration per aggiornare una licenza Galaxy nelle situazioni seguenti:

Estendere la validità della copia di valutazione.
Convertire la licenza di valutazione in licenza permanente. In questo modo è possibile continuare a utilizzare Galaxy anche dopo la data di scadenza della licenza di valutazione, senza interruzione.
Aggiungere componenti software (ad esempio un MediaAgent) oppure il numero di copie di licenza di un CommCell esistente.
Aggiornare l'indirizzo IP del computer CommServe.

Una licenza CommCell può essere aggiornata in due modi: tramite Galaxy Console oppure, se non è disponibile, mediante il prompt della riga di comando.

Per aggiornare la licenza di CommCell tramite Galaxy Console
1. Inserire il disco contenente il file della licenza aggiornato nell'apposita unità del computer CommServe.
2. Nella finestra License Administration, fare clic su Update License.
3. Nella finestra di dialogo Open, specificare il percorso del file della licenza, quindi fare clic su Open.

Al termine dell'elaborazione, il sistema segnala se l'aggiornamento della licenza è stato effettuato correttamente, come segue:

Aggiornamento riuscito: la finestra License Administration viene aggiornata automaticamente con i nuovi dati.
Aggiornamento non riuscito: viene visualizzata una finestra popup che indica la mancata esecuzione dell'aggiornamento.

Nota: se la finestra License Administration non si aggiorna automaticamente, chiuderla e riaprirla.

4. Se l'esito è positivo, fare clic su OK (in caso contrario, rivolgersi al fornitore del software Galaxy).

Validità della licenza e indirizzo IP di CommServe

Se si modifica l'indirizzo IP di CommServe dopo l'installazione del software Galaxy, la licenza CommCell non è più valida. Per poter riutilizzare il software Galaxy è quindi necessario aggiornare la licenza con il nuovo indirizzo IP. A tale scopo, richiedere una licenza di modifica dell'indirizzo IP dal fornitore di Galaxy e seguire le istruzioni riportate nella sezione precedente, "Aggiornamento di una licenza", del presente modulo.

Anticipo della data di scadenza della licenza

Se la licenza di installazione di CommCell non è stata convertita in licenza permanente e si desidera conoscerne la scadenza, controllare la data prevista in CommCell Console. Utilizzare Galaxy Event Viewer, che visualizza le informazioni sulla scadenza della licenza con un anticipo predefinito rispetto alla data effettiva. Event Viewer registra un evento importante se la licenza di CommServe scade entro 10 giorni. Il messaggio dell'evento viene attivato da qualsiasi tipo di backup, compresi quelli completi sintetici.

Risposta alla scadenza della licenza

Se la licenza di installazione scade, possono presentarsi vari sintomi. È possibile determinare la causa di tali sintomi facendo clic su Event Viewer oppure su diversi file di registro nella cartella \Galaxy\Log Files, come indicato nell'elenco seguente. Se la licenza di installazione è scaduta, per qualsiasi motivo, rivolgersi al fornitore del software Galaxy per istruzioni. I sintomi sono:

I backup non vengono eseguiti. Se si tratta dell'unico sintomo, controllare la scadenza della licenza iDataAgent come segue:
Controllare se Event Viewer mostra messaggi simili a: impossibile inizializzare la richiesta di backup, licenza non valida o mancante per il tipo di applicazione app_type. Il nome dell'applicazione è app_name.
Controllare nel file jobmanager.log la data di scadenza della licenza di valutazione dell'applicazione.
MediaAgent non viene riavviato. In tal caso, controllare la scadenza della licenza MediaAgent come segue:
Controllare in Event Viewer la data di scadenza della licenza di valutazione dell'applicazione.
Controllare nel file cvd.log la data di scadenza della licenza di valutazione dell'applicazione.
Si attivano soltanto il servizio Event Manager (Evmgrs) e Galaxy Console. In tal caso, aggiornare la licenza da Galaxy Console.
La licenza è scaduta. Acquistare la licenza oppure richiedere un'estensione a CommVault Systems, quindi aggiornare la propria licenza da Galaxy Console.

Destinazione dei backup di CommServe ExpressRecovery

La destinazione dei backup ExpressRecovery deve essere una directory specificata da un percorso di rete UNC (Universal Naming Convention), preferibilmente nel dominio Windows del computer CommServe. Se si specifica un'unità esterna al dominio Windows del computer CommServe, è necessario configurare la condivisione per consentire la scrittura dei backup ExpressRecovery.

Nota: si raccomanda di trascrivere la destinazione dei backup ExpressRecovery e di conservare tale informazione in un luogo sicuro.

Il percorso di destinazione non può riferirsi al computer CommServe in quanto, nonostante i backup ExpressRecovery si possano indirizzare al disco rigido locale del computer CommServe, può essere impossibile ripristinare CommServe in caso di guasto hardware del computer. Inoltre il percorso non può essere un'unità di rete mappata.

È inoltre necessario riservare sull'unità di backup spazio sufficiente per i backup ExpressRecovery. La quantità di spazio consigliata è 1 gigabyte (GB), ma può variare da sistema a sistema. All'inizio probabilmente lo spazio risulterà eccessivo ma, poiché un backup ExpressRecovery contiene un'immagine del database di Microsoft SQL Server™, le dimensioni dei backup possono finire per occupare l'intero spazio del database.

È possibile eseguire i backup ExpressRecovery solo se SQL Server viene avviato con l'account di sistema. Se non si possono avviare i backup ExpressRecovery, verificare sul pannello dei servizi se SQL Server è impostato per l'accesso con l'account di sistema. Se l'impostazione è stata specificata diversamente e SQL Server interrompe i servizi Galaxy, impostare SQL Server affinché possa essere eseguito dall'account di sistema, quindi riavviare il servizio SQL Server e i servizi Galaxy.

Di solito è sufficiente effettuare un backup ExpressRecovery al giorno per ogni sistema. Tuttavia è opportuno basarsi sui periodi di memorizzazione e sulle pianificazioni di eliminazione dei dati, implementati per i backup. Come regola generale, per ogni backup ExpressRecovery aggiuntivo occorre allocare un altro GB di spazio. Se i backup ExpressRecovery non si avviano, viene visualizzato il messaggio appropriato. In tal caso, controllare la quantità di spazio disponibile sull'unità di backup.

Inizialmente la destinazione del backup viene impostata durante l'installazione di CommServe. Tuttavia è possibile modificarla in qualsiasi momento dalla scheda ER Backup nella finestra di dialogo CommCell Properties.

Dal percorso immesso per la destinazione di backup dipende la destinazione del successivo backup ExpressRecovery completo. I backup differenziali vengono sempre inviati alla stessa directory dell'ultimo backup completo.

Se si modifica la destinazione senza eseguire un backup ExpressRecovery completo, il primo backup viene convertito, per impostazione predefinita, in un backup completo.

Se si immette una directory di destinazione non locale per i backup ExpressRecovery durante l'installazione di CommServe, è necessario specificare il nome utente e la password dell'account utilizzato da Galaxy per accedere alla directory di backup al termine dell'installazione/aggiornamento. Tale account deve essere un account di dominio dotato dei privilegi di accesso per la directory della destinazione di backup (il nome utente e la password possono essere immessi nella scheda ER Backup della finestra di dialogo CommCell Properties).

Per poter modificare la destinazione ExpressRecovery immessa durante l'installazione è necessario immettere prima un account utente ExpressRecovery tramite la scheda General della finestra di dialogo CommCell Properties. Ciò vale sia se la destinazione originale e la nuova destinazione di backup sono locali o remote. Se la destinazione ExpressRecovery viene trasformata in una nuova destinazione non locale, assicurarsi di modificare l'account in un account di dominio dotato di accesso alla nuova destinazione.

Nota: controllare regolarmente Galaxy Event Viewer, per mantenersi aggiornati sui problemi dei backup ExpressRecovery.

Per impostare o modificare la destinazione dei backup ExpressRecovery

Per eseguire questa procedura è necessario disporre del privilegio Administrative Management nel sistema Galaxy:

1. In CommCell Browser, fare clic con il pulsante destro del mouse su CommServe, quindi scegliere Properties.
2. Nella casella Back Up Metadata to della finestra di dialogo CommCell Properties inclusa nella scheda ER Backup, digitare il percorso di backup o immetterlo facendo clic su Browse. La directory deve essere un percorso di rete UNC valido:
\\server\condivisione\percorso

Galaxy Service Control Manager

Le procedure in questo modulo descrivono come avviare e arrestare i servizi Galaxy, che si raccomanda tuttavia di mantenere sempre attivi. Se possibile, non arrestare mai i servizi Galaxy e assicurarsi di riesaminare e comprendere a fondo tutte le procedure nel presente modulo prima di implementarle.

Per impostazione predefinita, i servizi Galaxy si attivano automaticamente all'avvio del sistema in cui è installato il software Galaxy.

Nota: per la corretta esecuzione dei processi di Galaxy, nonché di quelli di backup e ripristino, i servizi Galaxy devono essere attivi. In generale, mantenere sempre in funzione tutti i servizi Galaxy.

Se i servizi Galaxy in un sistema vengono arrestati, CommCell non può disporre delle funzioni corrispondenti. Come illustrato in questo modulo, si raccomanda di sospendere o eliminare tutti i processi prima di arrestare i servizi Galaxy. Dopo l'arresto e il ripristino dei servizi Galaxy, è necessario riavviare qualsiasi processo di copia ausiliaria interrotto. Se si arrestano i servizi CommServe o i servizi di base, si interrompono anche tutte le operazioni di Galaxy relative a CommServe. Poiché tutti i servizi Galaxy dipendono dai servizi di base, arrestando questi ultimi vengono automaticamente interrotti anche i primi.

Configurazioni dei servizi Galaxy

Come illustrato nella Tabella 4, tutte le configurazioni dei computer Galaxy devono comprendere almeno i servizi di base. Quindi, a seconda dei componenti Galaxy installati (ad esempio, CommServe e MediaAgent), si applicano i servizi Galaxy corrispondenti. Se su un computer sono installati numerosi componenti Galaxy, tale computer dispone anche di tutti i servizi associati.

Tabella 4. Componenti e servizi Galaxy

Componente Galaxy Servizi Galaxy applicati Servizi inclusi

Solo client (tutti i sistemi Galaxy)

Servizi di base Galaxy

Galaxy Client Event Manager
Galaxy Communications Service

Solo CommServe

Servizi di base Galaxy

Galaxy Client Event Manager
Galaxy Communications Service

  

Servizi CommServe Galaxy

Galaxy Application Manager
Galaxy Job Manager
Galaxy Media & Library Manager
Galaxy Server Event Manager

Solo MediaAgent

Servizi di base Galaxy

Galaxy Client Event Manager Galaxy Communications Service

  

Servizi Galaxy MediaAgent

Galaxy Media Mount Manager
Drive Management Service (DMS)
Library Management Service (LMS)
NOTA: LMS e DMS si applicano solo a nastri di tipo non RSM (Removable Storage Manager) e a librerie ottiche.

 

Dipendenze dei servizi Galaxy

La Tabella 5 mostra le dipendenze dei servizi Galaxy per i sistemi dotati di più componenti Galaxy.

Tabella 5. Dipendenze dei servizi Galaxy

Utilizzo di Galaxy Service Control Manager Effetto

Arresto di tutti i servizi Galaxy.

Arresta tutti i servizi Galaxy del sistema.

Avvio di tutti i servizi Galaxy.

Avvia tutti i servizi Galaxy del sistema.

Arresto di servizi di base.

Arresta tutti i servizi Galaxy del sistema, in quanto dipendono dai servizi di base.

Avvio di servizi di base.

Avvia solo i servizi di base.
Riavviare i restanti servizi Galaxy singolarmente o contemporaneamente a tutti gli altri.

Arresto di servizi CommServe.

Arresta solo i servizi CommServe.
Vengono arrestate le operazioni di tutte le risorse Galaxy che dipendono da CommServe.

Avvio di servizi CommServe.

Avvia i servizi di base e quelli di CommServe.

Arresto di servizi MediaAgent.

Arresta solo MediaAgent Service.

Avvio di servizi MediaAgent.

Avvia i servizi di base e quelli di MediaAgent.

 

Controllo dei servizi Galaxy

Poiché la configurazione dei componenti Galaxy di un sistema (CommServe, MediaAgent, computer client) determina i servizi Galaxy da eseguire, è necessario scegliere le procedure più appropriate per ogni sistema in cui occorre arrestare i servizi Galaxy:

Avvio e arresto di tutti i servizi Galaxy (raccomandato)
Avvio e arresto dei servizi di base
Avvio e arresto dei servizi CommServe
Avvio e arresto dei servizi MediaAgent

Nota: per visualizzare lo stato dei servizi Galaxy, utilizzare Galaxy Service Control Manager o la finestra di dialogo Servizi di Windows. Tuttavia, per arrestare e avviare i servizi Galaxy, utilizzare solo Galaxy Service Control Manager e attenersi alla procedura appropriata.

Avvio e arresto di tutti i servizi Galaxy

Le procedure seguenti descrivono come arrestare e riavviare tutti i servizi Galaxy su un sistema locale. Questa opzione consente di arrestare tutti i servizi Galaxy sul computer locale, indipendentemente dai componenti installati (ad esempio, CommServe o client). L'opzione risulta particolarmente utile se sono stati installati numerosi componenti e si desidera arrestare i servizi Galaxy per tutti.

Prima di iniziare, utilizzare Job Controller per sospendere o eliminare tutti i processi. In alternativa, è possibile attendere il completamento di un processo.

Per arrestare tutti i servizi Galaxy
1. Fare clic su Start, quindi scegliere Programmi, Galaxy e infine Galaxy Service Control Manager.
2. Nel campo Services della finestra di dialogo Galaxy Service Control Manager, fare clic su Galaxy Base Services.
3. Per impostazione predefinita, l'opzione Auto-Start Services when OS Starts è selezionata, a indicare che tutti i servizi Galaxy applicabili al sistema locale si attivano automaticamente al riavvio del sistema. Se si preferisce avviare tutti i servizi Galaxy manualmente, deselezionare l'opzione per disattivare l'esecuzione automatica.
4. Fare clic su Stop per arrestare tutti i servizi Galaxy.
Dopo l'arresto dei servizi, la finestra di dialogo Galaxy Service Control Manager aggiorna lo stato di All Galaxy Services da Running a Stopped.
5. È possibile anche verificare quali servizi sono stati arrestati facendo clic su Servizi nel Pannello di controllo.
Per avviare tutti i servizi Galaxy
1. Fare clic su Start, quindi scegliere Programmi, Galaxy e infine Galaxy Service Control Manager.
2. Nel campo Services della finestra di dialogo Galaxy Service Control Manager, fare clic su Galaxy Base Services.
3. Per impostazione predefinita, l'opzione Auto-Start Services when OS Starts è selezionata, a indicare che tutti i servizi Galaxy applicabili al sistema locale si attivano automaticamente al riavvio del sistema. Se si preferisce avviare tutti i servizi Galaxy manualmente, deselezionare l'opzione per disattivare l'esecuzione automatica.
4. Fare clic su Start per riavviare tutti i servizi Galaxy.
Dopo l'avvio dei servizi, la finestra di dialogo Galaxy Service Control Manager aggiorna lo stato di All Galaxy Services da Stopped a Running.
5. È possibile anche verificare quali servizi sono stati riavviati facendo clic su Servizi nel Pannello di controllo.
6. Ripristinare qualsiasi processo sospeso prima di arrestare tutti i servizi Galaxy.

Avvio e arresto dei servizi di base

Le procedure seguenti spiegano come arrestare e riavviare i servizi di base.

Nota: l'arresto dei servizi di base comporta automaticamente quello di tutti i servizi Galaxy (per il sistema locale). Tuttavia, quando si riavviano i servizi di base non vengono automaticamente riavviati anche tutti i servizi Galaxy. Dopo l'arresto dei servizi di base, è possibile riavviare tutti i servizi Galaxy o ciascuno separatamente (base, CommServe e MediaAgent).

Prima di iniziare, utilizzare Job Controller per sospendere o eliminare tutti i processi. In alternativa, è possibile attendere il completamento di un processo.

Per arrestare i servizi di base
1. Fare clic su Start, quindi scegliere Programmi, Galaxy e infine Galaxy Service Control Manager.
2. Nel campo Services della finestra di dialogo Galaxy Service Control Manager, fare clic su Galaxy Base Services.
3. Per impostazione predefinita, l'opzione Auto-Start Services when OS Starts è selezionata, a indicare che tutti i servizi Galaxy applicabili al sistema locale si attivano automaticamente al riavvio del sistema. Se si preferisce avviare tutti i servizi Galaxy manualmente, deselezionare l'opzione per disattivare l'esecuzione automatica.
4. Fare clic su Stop per arrestare i servizi di base.
5. Quando viene richiesto se si desidera proseguire, fare clic su Yes solo se è opportuno arrestare gli altri servizi.
Dopo l'arresto dei servizi di base, la finestra di dialogo Galaxy Service Control Manager aggiorna lo stato di Galaxy Base Services da Running a Stopped.
6. È possibile anche verificare quali servizi sono stati arrestati facendo clic su Servizi nel Pannello di controllo.
Per avviare i servizi di base
1. Fare clic su Start, quindi scegliere Programmi, Galaxy e infine Galaxy Service Control Manager.
2. Nel campo Services della finestra di dialogo Galaxy Service Control Manager, fare clic su Galaxy Base Services.
3. Per impostazione predefinita, l'opzione Auto-Start Services when OS Starts è selezionata, a indicare che tutti i servizi Galaxy applicabili al sistema locale si attivano automaticamente al riavvio del sistema. Se si preferisce avviare tutti i servizi Galaxy manualmente, deselezionare l'opzione per disattivare l'esecuzione automatica.
4. Fare clic su Start per riavviare i servizi di base. Dopo il riavvio dei servizi di base, la finestra di dialogo Galaxy Service Control Manager aggiorna lo stato di Galaxy Base Services da Stopped a Running.
5. È possibile anche verificare quali servizi sono stati arrestati facendo clic su Servizi nel Pannello di controllo.
6. Ripristinare qualsiasi processo sospeso prima di arrestare tutti i servizi Galaxy.

Arresto e avvio dei servizi CommServe

Le procedure seguenti spiegano come arrestare e riavviare i servizi CommServe.

Nota: se si arrestano i servizi CommServe vengono interrotte anche tutte le operazioni di Galaxy in CommCell.

Prima di iniziare, utilizzare Job Controller per sospendere o eliminare tutti i processi. In alternativa, è possibile attendere il completamento di un processo.

Per arrestare i servizi CommServe
1. Fare clic su Start, quindi scegliere Programmi, Galaxy e infine Galaxy Service Control Manager.
2. Nel campo Services della finestra di dialogo Galaxy Service Control Manager, fare clic su Galaxy CommServe Services.
3. Per impostazione predefinita, l'opzione Auto-Start Services when OS Starts è selezionata, a indicare che tutti i servizi Galaxy applicabili al sistema locale si attivano automaticamente al riavvio del sistema. Se invece si preferisce avviare tutti i servizi Galaxy manualmente, deselezionare l'opzione per disattivare l'esecuzione automatica.
4. Fare clic su Stop per arrestare i servizi CommServe.
Dopo l'arresto dei servizi CommServe, la finestra di dialogo Galaxy Service Control Manager aggiorna lo stato di Galaxy CommServe Services da Running a Stopped.
5. È possibile anche verificare quali servizi sono stati arrestati facendo clic su Servizi nel Pannello di controllo.
Per avviare i servizi CommServe
1. Fare clic su Start, quindi scegliere Programmi, Galaxy e infine Galaxy Service Control Manager.
2. Nel campo Services della finestra di dialogo Galaxy Service Control Manager, fare clic su Galaxy CommServe Services.
3. Per impostazione predefinita, l'opzione Auto-Start Services when OS Starts è selezionata, a indicare che tutti i servizi Galaxy applicabili al sistema locale si attivano automaticamente al riavvio del sistema. Se invece si preferisce avviare tutti i servizi Galaxy manualmente, deselezionare questa opzione per disattivare l'esecuzione automatica.
4. Fare clic su Start per riavviare i servizi CommServe. Dopo il riavvio dei servizi CommServe, la finestra di dialogo Galaxy Service Control Manager aggiorna lo stato di Galaxy CommServe Services da Stopped a Running.
5. È possibile anche verificare quali servizi sono stati avviati facendo clic su Servizi nel Pannello di controllo.
6. Ripristinare qualsiasi processo sospeso prima di arrestare tutti i servizi CommServe.

Arresto e avvio dei servizi MediaAgent

Le procedure seguenti spiegano come arrestare e riavviare i servizi Galaxy applicabili a MediaAgent.

Nota: l'arresto o l'avvio dei servizi MediaAgent comporta soltanto l'arresto e l'avvio del servizio Galaxy Media Mount Manager, di DMS e di LMS, ovvero delle operazioni di tutte le risorse di Galaxy che dipendono da MediaAgent.

Prima di iniziare, utilizzare Job Controller per sospendere o eliminare tutti i processi. In alternativa, è possibile attendere il completamento di un processo.

Per arrestare i servizi MediaAgent
1. Fare clic su Start, quindi scegliere Programmi, Galaxy e infine Galaxy Service Control Manager.
2. Nel campo Services della finestra di dialogo Galaxy Service Control Manager, fare clic su Galaxy MediaAgent Services.
3. Per impostazione predefinita, l'opzione Auto-Start Services when OS Starts è selezionata, a indicare che tutti i servizi Galaxy applicabili al sistema locale si attivano automaticamente al riavvio del sistema. Se invece si preferisce avviare tutti i servizi Galaxy manualmente, deselezionare l'opzione per disattivare l'esecuzione automatica.
4. Fare clic su Stop per arrestare i servizi MediaAgent.
Dopo l'arresto dei servizi MediaAgent, la finestra di dialogo Galaxy Service Control Manager aggiorna lo stato di Galaxy MediaAgent Services da Running a Stopped.
5. È possibile anche verificare quali servizi sono stati arrestati facendo clic su Servizi nel Pannello di controllo.
Per avviare i servizi MediaAgent
1. Fare clic su Start, quindi scegliere Programmi, Galaxy e infine Galaxy Service Control Manager.
2. Nel campo Services della finestra di dialogo Galaxy Service Control Manager, fare clic su Galaxy CommServe Services.
3. Per impostazione predefinita, l'opzione Auto-Start Services when OS Starts è selezionata, a indicare che tutti i servizi Galaxy applicabili al sistema locale si attivano automaticamente al riavvio del sistema. Se invece si preferisce avviare tutti i servizi Galaxy manualmente, deselezionare l'opzione per disattivare l'esecuzione automatica.
4. Fare clic su Start per riavviare i servizi MediaAgent. Dopo il riavvio dei servizi MediaAgent, la finestra di dialogo Galaxy Service Control Manager aggiorna lo stato di Galaxy MediaAgent Services da Stopped a Running.
5. È possibile anche verificare quali servizi sono stati avviati facendo clic su Servizi nel Pannello di controllo.
6. Ripristinare qualsiasi processo sospeso prima di arrestare tutti i servizi MediaAgent.

Intervallo di esecuzione operazioni

Per intervallo di esecuzione operazioni si intende un lasso di tempo giornaliero in cui può verificarsi un tipo specifico di operazione. Scopo principale di questa funzione è evitare che procedure anomale e molto lente possano alterare il normale svolgimento delle operazioni. È possibile determinare intervalli di questo tipo sia per l'intero CommCell che per un iDataAgent specifico. Per impostazione predefinita, tutte le operazioni possono essere effettuate in qualsiasi momento.

Se un processo viene richiesto al di fuori dell'intervallo di esecuzione operazioni, Galaxy lo sospende fino all'inizio dell'intervallo successivo (nella finestra Job Controller, il processo viene infatti contrassegnato dallo stato "Pending"). Ad esempio, se le operazioni di backup vengono consentite solo nell'intervallo compreso tra le ore 18:00 e le ore 07:00, un backup pianificato per le ore 13:00 rimane in sospeso fino alle ore 18:00.

Se si inizia un processo durante l'intervallo, ma non si riesce a completarlo prima che questo scada, Galaxy lo gestisce in uno dei modi seguenti:

I processi riavviabili (che possono essere arrestati e riavviati nel punto di sospensione) vengono sospesi allo scadere dell'intervallo, quindi ripresi all'inizio successivo. Nell'esempio precedente, se un backup è ancora in corso alle ore 07:00, cioè alla scadenza dell'intervallo, Galaxy lo sospende fino alle ore 18:00, l'ora di inizio del successivo intervallo di backup.
I processi non riavviabili vengono completati.

Intervalli di esecuzione operazioni di CommCell

È possibile specificare intervalli per il sistema CommCell nella scheda Operation Window della finestra di dialogo CommCell Properties. La Tabella 6 elenca le opzioni comprese in questa scheda.

Tabella 6. Opzioni degli intervalli di esecuzione operazioni

Opzione Descrizione

All Backups

Definisce l'intervallo giornaliero in cui possono avere luogo i vari tipi di backup (tranne quelli completi).

Full Backups

Definisce l'intervallo giornaliero in cui può avere luogo un backup completo. Per essere valido, questo intervallo deve essere compreso nell'intervallo All Backups al livello CommCell.

Synthetic Full Backups

Definisce l'intervallo giornaliero in cui possono avere luogo backup completi sintetici. Per essere valido, questo intervallo deve essere compreso nell'intervallo All Backups al livello CommCell. Per informazioni sui backup completi sintetici, vedere la guida in linea relativa ai tipi di iDataAgent che supportano questi backup.

ExpressRecovery Backups

Definisce l'intervallo in cui possono avere luogo backup di ExpressRecovery.

Restores

Definisce l'intervallo giornaliero in cui possono avere luogo operazioni standard di ripristino.

Auxiliary Copies

Definisce l'intervallo in cui possono avere luogo operazioni di copie ausiliarie.

 

Questa scheda comprende inoltre il fuso orario di Commserve.

Per impostare un intervallo di esecuzione operazioni al livello CommCell

Per eseguire questa procedura è necessario disporre del privilegio Administrative Management nel sistema Galaxy.

1. In CommCell Browser, fare clic con il pulsante destro del mouse su CommServe, quindi scegliere Properties.
2. Nella scheda Operation Window, impostare gli orari di inizio e fine degli intervalli.

Intervalli di esecuzione operazioni di iDataAgent

È possibile definire intervalli al livello iDataAgent per le operazioni di backup e ripristino.

Se stabilito al livello iDataAgent, questi intervalli si applicano solo alle operazioni che derivano dall'iDataAgent specificato. Gli intervalli stabiliti al livello CommCell si applicano all'intero CommCell. Se per qualsiasi operazione si definiscono intervalli a entrambi i livelli, l'intervallo effettivo è quello in comune. Ad esempio, se le operazioni di ripristino sono consentite fra le ore 13:00 e le ore 17:00 al livello CommCell e fra le ore 14:00 e le ore 18:00 per un iDataAgent, l'effettivo intervallo per tali operazioni nell'iDataAgent va dalle ore 14:00 alle ore 17:00. Le operazioni di ripristino che hanno origine da un altro iDataAgent rimangono valide tra le ore 13:00 e le ore 17:00 (cioè nell'intervallo di CommCell), se nell'iDataAgent non è impostato un intervallo per tali operazioni.

Per ulteriori informazioni sugli intervalli di esecuzione operazioni definiti al livello iDataAgent, vedere la sezione della guida in linea relativa a iDataAgent.

Priorità dei processi

Le priorità dei processi Galaxy vengono utilizzate per stabilire quale processo, fra vari in competizione, possa accedere alle limitate risorse del sistema (ad esempio supporti di backup e unità). Alle risorse accede il processo con priorità maggiore. Se più processi presentano la stessa priorità, le risorse vengono assegnate al primo che tenta di accedervi. Quando un processo viene completato, il sistema assegna la risorsa, che nel frattempo è nuovamente disponibile, a quello successivo. Se un processo non viene completato, il sistema prova a riavviarlo dopo un'ora, per un totale di 72 tentativi (impostazione predefinita).

Il modo in cui Galaxy gestisce i processi dipende anche dalla loro categoria. Come spiegato in precedenza, esistono due categorie di processi: i processi riavviabili e quelli non riavviabili. Se un processo in esecuzione utilizza le risorse necessarie per un altro processo con priorità maggiore, Galaxy può gestirli in due modi:

Se il processo in esecuzione è riavviabile, Galaxy lo interrompe e assegna le risorse al processo con priorità maggiore (il processo interrotto passa in stato di attesa, quindi viene ripristinato quando la risorsa necessaria diventa disponibile).
Se il processo in esecuzione non è riavviabile, viene completato, indipendentemente dalla priorità del nuovo processo.

Nota: durante l'esecuzione di operazioni di ripristino, ripristino di indici di backup o copie ausiliarie non è possibile avviare processi di eliminazione dati dell'archivio.

Panoramica delle priorità dei processi

All'avvio di qualsiasi processo, Galaxy Job Manager assegna una priorità in formato numerico: minore è il numero, maggiore la priorità. La priorità di un processo si basa sugli elementi seguenti:

Priorità del tipo di operazione
Priorità del computer client che sta eseguendo l'operazione
Priorità del tipo di iDataAgent da cui ha avuto origine l'operazione
Precedenza di priorità (l'importanza della priorità del computer client in rapporto alla priorità di iDataAgent).

Numero di priorità dei processi

La priorità di ciascun processo è indicata da un numero intero a tre cifre; gli zero iniziali non sono ammessi. Ciascuna cifra del numero rappresenta un diverso campo di priorità, come illustrato nella Figura 7.

Numeri di priorità dei processi

Figura 7
Numeri di priorità dei processi

La prima cifra rappresenta la priorità dell'operazione. La seconda e la terza cifra, per impostazione predefinita, indicano rispettivamente la priorità del computer client e di iDataAgent. È inoltre possibile modificare l'ordine di precedenza delle cifre, in modo che rappresentino rispettivamente la priorità di iDataAgent e del computer client. Gli argomenti di cui sopra verranno esaminati più dettagliatamente nelle sezioni seguenti.

Priorità delle operazioni

Galaxy assegna priorità per tutti i tipi di operazioni. Tali priorità, corrispondenti alla prima cifra, la più importante del numero delle priorità a tre cifre, sono fisse e non possono essere modificate. Le assegnazioni della priorità sono riportate nella Tabella 7. Le operazioni di ripristino presentano la priorità maggiore, mentre i backup completi sintetici la priorità minore.

Tabella 7. Priorità delle operazioni

Operazione Priorità assegnata

Ripristino

0

Backup

1

Completo sintetico

3

 

Priorità dei computer client

Per impostazione predefinita, Galaxy assegna la stessa priorità (9 è il valore minimo) a tutti i computer client. Per Job Manager tutti i computer client hanno quindi la stessa priorità. È possibile modificare la priorità dei computer client in qualsiasi momento, in modo che alle operazioni di uno venga assegnata una priorità maggiore rispetto a quella di un altro.

Ad esempio, si può stabilire che le operazioni che provengono da un particolare server di file hanno la precedenza su quelle dei computer degli utenti. In tal caso occorre assegnare al server di file una priorità client superiore a quella degli altri computer CommCell.

La priorità del client viene configurata al livello dei computer client.

Priorità di iDataAgent

Per impostazione predefinita, Galaxy assegna la stessa priorità (9 è il valore minimo) a qualsiasi iDataAgent di CommCell. Per Job Manager tutti gli iDataAgent hanno quindi la stessa priorità. È possibile modificare la priorità degli iDataAgent in qualsiasi momento, in modo che alle operazioni di uno venga assegnata una priorità maggiore rispetto a quella di un altro.

Ad esempio, è possibile stabilire che le operazioni di backup e ripristino di database in Microsoft Exchange Server hanno la precedenza su quelle relative ai file system di Windows 2000. In tal caso occorre assegnare a iDataAgent per il server di Exchange 2000 una priorità maggiore di quella di iDataAgent per Windows 2000.

La priorità di iDataAgent viene configurata al livello CommCell. Pertanto, la priorità assegnata a qualsiasi iDataAgent si applica alle operazioni che hanno origine da tale iDataAgent per tutti i computer client CommCell.

Priorità predefinite dei processi

La Tabella 8 mostra i numeri delle priorità predefinite dei processi per diversi tipi di operazioni.

Tabella 8. Priorità predefinite dei processi

Operazione Priorità predefinita del processo

Eliminazione di dati dall'archivio

0

Backup ExpressRecovery

1

Ripristino

99

Backup

199

Copia ausiliaria

299

Backup completo sintetico

399

 

Poiché le operazioni di backup di ExpressRecovery ed eliminazione dati dell'archivio non sono associate ad alcun client o iDataAgent, queste non presentano né la seconda, né la terza cifra. Pertanto rappresentano i processi di Galaxy con priorità maggiore. Anche l'operazione di copia ausiliaria non è associata ad alcun client o iDataAgent, quindi Galaxy ne mantiene la priorità a 299; ciò significa che le assegna una priorità minore rispetto a quella delle operazioni di backup e ripristino.

Priorità personalizzabili dei processi

Le priorità delle operazioni amministrative (ad esempio eliminazione dati dell'archivio, copia ausiliaria e backup di ExpressRecovery) vengono assegnate da Galaxy e non possono essere modificate. Tuttavia è possibile personalizzare le priorità delle operazioni orientate al client (ad esempio backup, ripristino e backup completo sintetico) intervenendo su uno degli elementi seguenti:

Precedenza della priorità
Priorità computer client
Priorità iDataAgent

Precedenza della priorità

Per impostazione predefinita, il computer client, rappresentato dalla seconda cifra, ha la precedenza su iDataAgent, corrispondente alla terza cifra. Se si inverte l'ordine delle cifre, iDataAgent ha la precedenza sul computer client.

Un esempio è dato dall'effetto della precedenza quando si personalizzano le priorità di iDataAgent e del computer client. Si supponga che vi siano due computer client, A e B. Il client A è un server di file con iDataAgent per Windows 2000, mentre il client B è un server Exchange che utilizza il database iDataAgent per Exchange 2000 Server.

La Tabella 9 mostra le priorità dei processi per le operazioni di backup di ciascun computer client. Diverse operazioni di backup presentano una priorità maggiore (numero minore), in base all'impostazione della precedenza. Se è stata impostata la precedenza di priorità per i client, il backup del file system per il client A presenta priorità maggiore. Se è stata specificata la precedenza di priorità per iDataAgent, il backup del database Exchange del client B ha la priorità maggiore. Le operazioni corrispondenti di ripristino e backup completo sintetico forniscono risultati simili.

Tabella 9. Impostazioni di precedenza delle priorità

   Impostazione di precedenza delle priorità   

Operazione

Client

iDataAgent

Backup, file system per Windows 2000, client A

186

168

Backup, database Exchange, client B

194

149

 

Visualizzazione delle priorità dei processi

Per impostazione predefinita, la finestra Job Controller non visualizza le priorità dei processi in esecuzione. Per visualizzare le priorità di tutti i processi è quindi necessario attivare la colonna Priority, come illustrato nelle procedure della guida in linea.

Controllo dei processi

Job Controller consente di gestire i processi e visualizzare informazioni dettagliate al riguardo. Tali informazioni vengono continuamente aggiornate e sono disponibili nella finestra Job Controller per l'intera durata del processo. Le informazioni vengono rimosse dalla finestra Job Controller soltanto al completamento del processo. Se il processo era un'operazione di ripristino o backup, è comunque possibile visualizzare informazioni al riguardo tramite la cronologia delle operazioni di backup e ripristino. Per informazioni sulla visualizzazione della cronologia, vedere la sezione della guida in linea relativa a iDataAgent.

Finestre di Job Controller

Prima di iniziare a gestire i processi, è necessario conoscere:

Le finestre di dialogo Job Details
La finestra Job Controller

La finestra Job Controller visualizza tutti i processi correnti in CommCell. La Tabella 10 mostra le informazioni visualizzate da Job Controller per impostazione predefinita.

Tabella 10. Informazioni visualizzate nella finestra Job Controller

Job ID

Un identificativo numerico, univoco per CommCell, che contrassegna il processo amministrativo, di backup e di ripristino o amministrativo.

iDataAgent

Il modulo software Galaxy utilizzato per la creazione del processo (ad esempio, iDataAgent per Windows 2000).

User

L'utente Galaxy che ha iniziato il processo.

Operation

Descrizione del processo in corso (backup, ripristino e così via).

Status

Stato corrente del processo.

Client Computer

Per operazioni di backup: il computer dal quale viene eseguito il processo. Per operazioni di ripristino: il computer dal quale è stato effettuato in origine il backup dei dati ripristinati.

Progress

Una barra di stato che indica l'avanzamento del processo. La barra di avanzamento non è visibile durante determinate operazioni (ad esempio, l'eliminazione di dati dall'archivio) o durante le fasi iniziali di alcuni tipi di backup.

Priority (non visualizzato per impostazione predefinita)

Numero di priorità del processo.

Start (non visualizzato per impostazione predefinita)

L'ora (e la data) di inizio del processo.

Elapsed (non visualizzato per impostazione predefinita)

Il tempo trascorso dall'inizio del processo, aggiornato periodicamente.

 
Per aprire Job Controller e riordinare le colonne

In genere, la finestra Job Controller viene visualizzata la prima volta in cui si apre CommCell Console. Se la finestra è stata chiusa, è possibile riaprirla nel modo seguente.

1. In CommCell Console, fare clic sull'icona Job Controller.
2. Trascinare e rilasciare le intestazioni delle colonne da riordinare. Se la finestra Job Controller viene chiusa quindi riaperta, le colonne ritornano nella posizione originaria.
Per nascondere o visualizzare le colonne in Job Controller
1. Fare clic sulla finestra Job Controller per attivarla.
2. In CommCell Console, nel menu View, fare clic su Table. Viene visualizzato un elenco delle colonne di Job Controller con un segno di spunta accanto a ogni colonna.
3. Per nascondere una colonna selezionata, fare clic sul nome corrispondente. Per visualizzare una colonna deselezionata, fare clic sul nome corrispondente.

Nota: non è possibile visualizzare meno di tre colonne.

Controllo dei processi Galaxy

Job Controller permette di controllare manualmente i processi utilizzando le operazioni illustrate nella Tabella 11.

Tabella 11. Operazioni di Job Controller

Suspend

Arresta temporaneamente un processo. Un processo sospeso non è concluso, quindi può essere riavviato in un secondo momento. È possibile sospendere solo i processi riavviabili.

Resume

Riavvia un progetto arrestato e ripristina lo stato Waiting, Pending o Running in base alla disponibilità delle risorse o allo stato dell'intervallo di esecuzione operazioni e alle impostazioni di controllo delle attività.

Kill

Interrompe un processo.

View Events

Consente di visualizzare gli eventi del processo.

Detail

Visualizza informazioni sul processo selezionato.

 

La possibilità di sospendere processi specifici dipende dalla categoria a cui appartengono: riavviabile o non riavviabile.

Livelli di stato dei processi

Un processo può presentare un livello di stato fra otto disponibili, illustrati nella Tabella 12.

Tabella 12. Livelli di stato dei processi

Status Descrizione

Running

Il processo è attivo e ha accesso alle risorse necessarie.

Waiting

Il processo è attivo e attende che le risorse (ad esempio, le unità dei supporti) siano disponibili o che vengano avviate operazioni interne.

Interrupt Pending

Galaxy ha sospeso il processo e, prima di arrestarlo, attende che le operazioni associate vengano completate.

Pending

Galaxy ha sospeso il processo e lo riavvierà senza l'intervento dell'utente. Un processo in sospeso può essere in attesa di un intervallo di esecuzione operazioni valido o, se non è riuscito, attendere di essere riavviato da Galaxy.

Stop Pending

L'utente ha sospeso il processo e Galaxy, prima di arrestarlo, attende che le operazioni associate vengano completate.

Stopped

L'opzione Suspend permette di arrestare manualmente un processo. Il processo non viene completato finché non lo si riavvia tramite l'opzione Resume.

Kill Pending

Il processo è stato interrotto e Galaxy, prima di eliminarlo, attende che le operazioni associate vengano completate.

Killed

Il processo è stato interrotto e rimosso dalla finestra Job Controller.

 

Dallo stato di un processo dipendono le azioni eseguibili tramite Job Controller (Kill, Suspend o Resume) nonché gli stati risultanti, come illustrato nella Tabella 13.

Tabella 13. Azioni di stato disponibili per un processo

Stato originario Azioni disponibili Nuovo stato

Running

Suspend

Stopped

  

Kill

N/D

Waiting

Suspend

Stopped

  

Kill

N/D

Interrupt Pending

N/D

N/D

Pending

Suspend

Stopped

  

Kill

N/D

Stop Pending

N/D

N/D

Stopped

Resume

Ripristina lo stato originario, purché lo consentano le risorse e altre condizioni

  

Kill

N/D

Kill Pending

N/D

N/D

 
Per sospendere un processo

Per eseguire questa procedura è necessario disporre del privilegio Job Management nel sistema Galaxy.

1. Fare clic con il pulsante destro del mouse sul processo, quindi scegliere Suspend.
2. Lo stato del processo diventa Stopped (all'inizio lo stato del processo può temporaneamente diventare Stop Pending, se occorre completare un'operazione).
Per ripristinare un processo sospeso
1. Fare clic con il pulsante destro del mouse sul processo, quindi scegliere Resume.
2. Job Manager tenta di riavviare il processo. Lo stato del processo diventa Waiting, Pending o Running.
Per eliminare un processo
1. Fare clic con il pulsante destro del mouse sul processo, quindi scegliere Kill.
2. Se si è sicuri che si desidera eliminare il processo, fare clic su Yes quando viene visualizzata la richiesta di conferma.

Nota: lo stato del processo può temporaneamente diventare Kill Pending finché l'operazione non viene completata. Al termine dell'operazione, lo stato diventa Killed e il processo viene rimosso dalla finestra Job Controller.

3. Nella finestra di dialogo Job Status, fare clic su Detail per visualizzare la finestra di dialogo Job Details relativa al processo interrotto oppure selezionare OK per chiudere la finestra di dialogo.
Per visualizzare eventi su un processo specifico
1. Fare clic con il pulsante destro del mouse sul processo, quindi scegliere View Events.
2. Viene visualizzata la finestra All Found Events. Questa finestra consente di visualizzare tutti gli eventi associati a un processo specifico. Per ulteriori informazioni, vedere la guida in linea.
Per visualizzare i dettagli di un processo specifico
1. Fare clic con il pulsante destro del mouse sul processo, quindi scegliere Details.
2. Viene visualizzata la finestra dei dettagli corrispondente (ad esempio, la finestra Backup Job Details for Job ID). Per ulteriori informazioni, vedere la guida in linea.

Finestre di dialogo Job Status e Job Details

Se la finestra Job Controller è aperta, quando un processo viene completato o eliminato, oppure se non riesce, Galaxy visualizza la finestra di dialogo Job Status. Se la finestra non è aperta, la finestra di dialogo non viene visualizzata. Fare clic su Detail nella finestra di dialogo Job Status per visualizzare la finestra di dialogo Job Details relativa all'operazione completata.

La finestra Job Controller consente di visualizzare i dettagli relativi ai tipi di processi seguenti:

Backup
Ripristino
Backup completi sintetici
Copia ausiliaria
Backup ExpressRecovery

Le finestre di dialogo Job Details contengono varie informazioni su un processo selezionato. Tali informazioni possono essere utili per stabilire lo stato e l'avanzamento del processo.

Activity Control

La funzione Activity Control permette di attivare o disattivare operazioni di backup e/o ripristino su tre livelli nella gerarchia Galaxy (Tabella 14).

Tabella 14. Opzioni Activity Control

CommCell

Consente di attivare/disattivare tutte le operazioni di backup e/o ripristino per tutti i computer client in CommCell.

Computer client

Consente di attivare/disattivare tutte le operazioni di backup e/o ripristino su un computer client specifico.

Computer client/ iDataAgent

Consente di attivare/disattivare le operazioni di backup e/o ripristino di un particolare iDataAgent su un computer client specifico.

 

Ordine di precedenza

Quando le operazioni sono disattivate, il livello CommCell ha la priorità più elevata, mentre il computer client/iDataAgent ha la priorità più bassa. Ad esempio, se si disattivano i backup al livello CommCell, tutti i backup in CommCell vengono disattivati, indipendentemente dalle impostazioni corrispondenti dei singoli computer client e client/iDataAgent. Tuttavia, se i backup sono attivi al livello CommCell, è sempre possibile disattivare le operazioni di backup ai livelli dei computer client o dei client/iDataAgent.

Per impostazione predefinita, tutte le operazioni sono attive a qualsiasi livello della gerarchia Galaxy.

Accesso alla funzione Activity Control

È possibile accedere a questa funzione dalla scheda Activity Control della finestra di dialogo Properties corrispondente. Ad esempio, per accedere alla funzione Activity Control al livello CommCell, occorre aprire la scheda Activity Control della finestra di dialogo CommCell Properties. Per informazioni sull'applicazione di Activity Control a un computer client/iDataAgent specifico, vedere la guida in linea appropriata.

Per attivare o disattivare operazioni di backup o ripristino

Per eseguire questa procedura è necessario disporre dei privilegi Administrative Management a livello CommCell nel sistema Galaxy.

1. In CommCell Browser, fare clic con il pulsante destro del mouse su CommServe, selezionare il computer client o il client iDataAgent, quindi scegliere Properties.
2. Nella scheda Activity Control, selezionare o deselezionare una o entrambe le opzioni seguenti:
Enable Backup
Quando è selezionata, consente di eseguire i backup. Quando è deselezionata, le operazioni di backup sono disattivate e non possono essere avviate. Gli eventuali backup in stato Running e Waiting vengono completati. Non è possibile ripristinare i backup nello stato Stopped finché i backup non vengono attivati (Job Controller indica lo stato dei processi). Non è possibile eseguire i backup nello stato Pending finché i backup non vengono attivati.
Enable Restore
Quando è selezionata, consente di eseguire le operazioni di ripristino. Quando è deselezionata, le operazioni di ripristino sono disattivate e non possono essere avviate. Le operazioni di ripristino nello statoRunning vengono completate. Non è possibile eseguire le operazioni di ripristino nello stato Pending finché le operazioni di questo tipo non vengono attivate.

Utenti e gruppi CommCell

La gestione degli utenti è un aspetto importante dell'amministrazione CommCell. Una gestione appropriata garantisce che gli utenti possano accedere a Galaxy CommCell in modo sicuro.

Questa sezione offre una panoramica del sistema di gestione degli utenti Galaxy e descrive la metodologia per creare account utente e gruppi di utenti, nonché assegnare risorse a utenti e gruppi.

Risorse CommCell

Le risorse CommCell sono entità gestibili in un CommCell che possono eseguire operazioni e/o dispongono di attributi configurabili. Ogni CommCell presenta le risorse seguenti:

CommServe
Ogni computer client
Ogni client-iDataAgent
Ogni MediaAgent
Ogni libreria
Ogni criterio di archiviazione

Il client-iDataAgent è la combinazione del computer client e di un singolo iDataAgent. Questa combinazione consente di associare singoli iDataAgent su un computer client a diversi gruppi di utenti in base alle proprie esigenze.

Accesso utente

L'accesso alle risorse e alle funzioni di Galaxy CommCell viene autorizzato in base alla combinazione di fattori seguenti:

Risorse CommCell
Privilegi
Gruppi di utenti
Account utente

Grazie a questo approccio, un amministratore CommCell può fornire a ciascun utente Galaxy esattamente i privilegi necessari. Tali requisiti variano a seconda delle attività che ogni utente deve essere in grado di eseguire.

La Figura 8 mostra un esempio di distribuzione delle risorse in un CommCell.

Distribuzione delle risorse CommCell

Figura 8
Distribuzione delle risorse CommCell

Capacità (privilegi)

Le capacità sono privilegi che permettono agli utenti di eseguire una gamma di funzioni in un CommCell. Tali funzioni comprendono operazioni di routine, come il backup o il ripristino di dati, nonché attività di carattere più amministrativo, quali la gestione delle licenze o degli account utente oppure l'eliminazione di dati dall'archivio. La Tabella 15 elenca i privilegi Galaxy e le risorse loro associate, oltre a descrivere le operazioni corrispondenti.

Associazione di risorse e privilegi

Ogni privilegio, e l'operazione corrispondente, influisce solo su un tipo di risorsa. Ad esempio, il privilegio di backup, che permette a tutti gli utenti di un gruppo utenti specifico di eseguire backup su richiesta, può operare solo sulle risorse client-iDataAgent. Tuttavia, ad esempio, non agisce su una risorsa di libreria, poiché le librerie non avviano backup. Quando si crea un gruppo di utenti, è opportuno scegliere i privilegi appropriati per le risorse da associare a tale gruppo. La Tabella 15 elenca i privilegi Galaxy disponibili:

Tabella 15. Privilegi Galaxy

Capacità (privilegi)    Risorse Operazioni associate

Privilegi relativi alle licenze:

License Management

CommCell

Aggiornare le chiavi di licenza

Privilegi di gestione CommCell:

Job Management

CommCell

Sospendere, ripristinare ed eliminare processi.

  

Administrative Management

CommCell

Eliminare i processi
Configurare i server.
Avviare copie ausiliarie.
ExpressRecovery
Attivare/disattivare operazioni di backup e ripristino (CommCell).
Definire l'intervallo di esecuzione operazioni al livello CommCell.
Pianificare le funzioni per processi amministrativi.
Cambiare password di rete.
Altri processi amministrativi.
Specificare il server di posta per i messaggi di avviso.
Configurare librerie e unità.
Configurare i client NAS.

  

Report Management

CommCell

Eseguire report
Pianificare le funzioni per i report.

  

Storage Policy Management

CommCell

Creare/eliminare criteri di archiviazione
Aggiungere/eliminare copie.
Contrassegnare i supporti attivi come pieni.
Eseguire la migrazione dei supporti.

  

User Management

CommCell

Aggiungere/eliminare utenti/gruppi di utenti.
Abilitare/disabilitare gruppi di utenti.
Abilitare/disabilitare gruppi di utenti.
Associare un gruppo a un oggetto.

  

Alert Management

Tutte

Aggiungere/eliminare avvisi per gli utenti.

Privilegi di gestione librerie e Media
Agent:

Library Management

Libreria

Spostare supporti fra pool temporanei.
Creare/eliminare nuovi pool temporanei.
Rilevare supporti.
Importare/esportare supporti.
Contrassegnare un'unità vuota.
Sostituire un'unità.
Reimpostare il filtro.
Reimpostare la libreria.
Impostare unità in linea/non in linea.
Eseguire la migrazione della libreria supporti magnetici.

  

  

CommCell

Modificare le proprietà delle risorse di archiviazione.

  

MediaAgent Management

MediaAgent

Modificare le proprietà di MediaAgent.

  

  

CommCell

Deconfigurazione forzata di MediaAgent.

Privilegi iDataAgent:

iDataAgent Management

Client iDataAgent

Attivare/disattivare backup e ripristino (livello client o iDataAgent).
Creare/modificare/rimuovere set di backup e client secondari.
Definire l'intervallo di esecuzione operazioni al livello iDataAgent.
Deconfigurazione forzata di iDataAgent.

  

  

CommCell

Deconfigurazione forzata del client

Privilegi di backup e ripristino:

Backup

Client-iDataAgent

Operazioni di backup su richiesta

  

Browse/Restore

Client-iDataAgent

Operazioni di ricerca e ripristino su richiesta

  

iDataAgent Scheduling

Client-iDataAgent

Pianificazione di operazioni di backup e ripristino (questa operazione richiede inoltre i privilegi Backup e Browse/Restore rispettivamente)

 

Nota: gli utenti possono aggiungere se stessi a un avviso anche se non dispongono del privilegio Alert Management. Tuttavia non possono aggiungere a un avviso altri utenti.

Gruppi di utenti

Sono denominati gruppi di utenti le entità/contenitori logici ai quali vengono assegnati privilegi, risorse di sistema e utenti. Questa disposizione crea un sistema estremamente flessibile che permette di specificare non solo i privilegi per gli utenti membri, ma anche le risorse alle quali questi possono accedere. Agli utenti assegnati a un gruppo vengono concessi i privilegi del gruppo e l'accesso alle relative risorse.

Al gruppo utenti master, predefinito nel sistema Galaxy, vengono assegnati tutti i diritti e le risorse di sistema disponibili. Tale gruppo è permanente; non è possibile eliminarlo né ridurne i privilegi e i diritti di accesso alle risorse di sistema. Tutti gli altri gruppi di utenti vengono creati e aggiornati come necessario dai membri dei gruppi dotati del privilegio User Management.

Utente cvadmin

Il gruppo utenti master comprende un utente permanente, denominato cvadmin. Galaxy crea l'utente cvadmin automaticamente. Si tratta dell'amministratore predefinito di CommCell e il suo nome utente non può essere modificato. Quale membro del gruppo utenti master, cvadmin è dotato di tutti i diritti disponibili in CommCell. Grazie a tali privilegi, cvadmin può creare utenti, gruppi e account utente in qualsiasi momento. Inoltre cvadmin è in grado di assegnare al gruppo di utenti master aggiuntivi, quindi di concedere diritti di accesso completi ad altri utenti.

Account utente CommCell

Tutti gli utenti CommCell sono dotati di un account utente CommCell, che contiene semplici informazioni Galaxy relative all'utente. Gli utenti che fanno parte di gruppi dotati del privilegio User Management possono creare account utente CommCell. Gli account utente CommCell vengono creati appositamente per controllare l'accesso a CommCell.

Un utente può far parte di più gruppi (e disporre di tutti i privilegi di ciascun gruppo). Se un utente non è membro di un gruppo, non è dotato di alcun privilegio e può utilizzare CommCell Console in modalità di sola visualizzazione.

Gli account utente CommCell sono entità completamente diverse dagli account utente Windows. Hanno altri scopi e non devono essere considerati intercambiabili. Gli utenti CommCell non devono disporre necessariamente di un account utente Windows.

Gestione dei gruppi di utenti

I gruppi di utenti rappresentano un metodo pratico per assegnare un insieme comune di privilegi e risorse a una categoria di utenti. È possibile creare un numero qualsiasi di gruppi di utenti e assegnare a ciascuno qualunque combinazione di privilegi.

Per amministrare adeguatamente i gruppi di utenti è necessario un certo grado di pianificazione. Una pianificazione ottimale contribuisce a ridurre al minimo il numero di gruppi, il che rappresenta sempre un vantaggio dal punto di vista amministrativo.

Quando si pianifica la strategia dei gruppi di utenti, è opportuno prendere in considerazione le seguenti domande:

Chi deve accedere al sistema Galaxy?
Quali attività Galaxy deve poter eseguire ogni utente?
Come amministratore, quali sono i requisiti di protezione necessari?

La gestione dei gruppi di utenti Galaxy richiede le seguenti attività amministrative:

Creazione dei gruppi di utenti
Modifica dei gruppi di utenti
Eliminazione dei gruppi di utenti

Creazione dei gruppi di utenti

I gruppi di utenti vengono creati per gli utenti che devono accedere al sistema Galaxy. Ogni gruppo utenti rappresenta un insieme separato di utenti, privilegi e risorse CommCell. Le procedure illustrate in questa sezione descrivono i seguenti aspetti della creazione dei gruppi di utenti:

Assegnazione immediata
Quando si crea un gruppo utenti, è possibile assegnarvi immediatamente utenti, privilegi e risorse CommCell.
Assegnazione non specificata
In alternativa, è possibile non specificare tali assegnazioni, ma in questo caso gli utenti potranno soltanto eseguire ricerche in CommCell.
Per creare un gruppo utenti

Per eseguire questa procedura è necessario disporre del privilegio User Management nel sistema Galaxy.

1. In CommCell Browser, fare clic con il pulsante destro del mouse su CommCell User Groups, quindi scegliere New User Group.
2. Nella finestra di dialogo New User Group Properties, nella scheda General, digitare quanto segue:
Name
Il nome da assegnare al gruppo utenti (fino a 32 caratteri, esclusi gli spazi finali).
Description
Informazioni descrittive per caratterizzare il gruppo utenti. Può darsi che gli utenti del gruppo appartengano a un reparto o a un'organizzazione. Oppure può accadere che il gruppo sia associato più strettamente a uno specifico computer o funzione CommCell (ad esempio i backup).

Nota: se si desidera lasciare il gruppo utenti inattivo (senza utenti, privilegi o associazioni), fare clic su OK nella finestra di dialogo New User Group Properties.

3. Selezionare Enabled se si desidera attivare il gruppo (per impostazione predefinita, l'opzione è selezionata). Se si preferisce che il gruppo rimanga temporaneamente inattivo, deselezionare l'opzione Enabled.
4. Se il gruppo deve disporre di tutti i privilegi Galaxy, selezionare All Capabilities. In caso contrario, lasciare l'opzione deselezionata.
5. Se il gruppo utenti deve essere associato a tutte le risorse CommCell, selezionare All Associations. In caso contrario, lasciare l'opzione deselezionata.

Nota: le opzioni All Capabilities e All Associations sono veramente efficaci. Se vengono assegnate in modo inappropriato, si rischia di esporre tutte le funzioni e le risorse di CommCell a utenti che potrebbero non disporre delle competenze adeguate. Per questo motivo, tali opzioni sono deselezionate per impostazione predefinita.

6. A questo punto, sono state immesse tutte le informazioni necessarie per creare il gruppo utenti. Tuttavia il gruppo non comprende ancora gli utenti e non è associato a privilegi Galaxy o risorse CommCell. Se non è stata selezionata l'opzione All Capabilities, al gruppo utenti non sono assegnati privilegi. Analogamente, se non è stata selezionata l'opzione All Associations, al gruppo utenti non sono assegnate risorse CommCell.
Per assegnare privilegi Galaxy a un gruppo utenti
1. Nella finestra di dialogo New User Group Properties fare clic sulla scheda Capabilities.
2. Assegnare i privilegi al gruppo utenti come segue:
Per assegnare un privilegio a un gruppo utenti, fare clic sul privilegio desiderato nel riquadro Available Capabilities, quindi selezionare il pulsante <
Per rimuovere un privilegio da un gruppo utenti, fare clic sul privilegio nel riquadro Assigned Capabilities, quindi selezionare il pulsante >.
Ripetere la procedura per ogni altro privilegio da aggiungere o rimuovere.
3. Al termine, fare clic su OK.
Per assegnare utenti a un gruppo utenti

La finestra di dialogo New User Group Properties consente di assegnare utenti esistenti a un gruppo utenti. Questa procedura è utile per stabilire l'appartenenza al gruppo in base ai singoli gruppi. In alternativa, è possibile stabilire tale appartenenza in base ai singoli utenti.

1. Fare clic sulla scheda Users nella finestra di dialogo New User Group Properties.
2. Assegnare gli utenti al gruppo utenti come segue:
Per assegnare un utente a un gruppo utenti, fare clic sul nome utente nel riquadro Available Users, quindi selezionare il pulsante <
Per rimuovere un utente da un gruppo utenti, fare clic sul nome utente nel riquadro Member Users, quindi selezionare il pulsante >.
Ripetere la procedura per ogni altro utente da aggiungere o rimuovere.
3. Al termine, fare clic su OK.

Associazione di risorse CommCell a un gruppo utenti

Le associazioni di risorse CommCell consentono ai membri di un gruppo di eseguire operazioni Galaxy sulle risorse interessate. Il tipo delle operazioni possibili dipende dai privilegi Galaxy assegnati al gruppo. Se una risorsa, ad esempio un computer client, non è associata a un gruppo utenti specifico, gli utenti del gruppo non possono eseguire operazioni Galaxy che interessano tale computer client. Tuttavia, se il gruppo utenti è stato creato con l'opzione All Associations selezionata, è già associato a tutte le risorse CommCell, che pertanto sono a disposizione degli utenti del gruppo.

È possibile associare le risorse seguenti a un gruppo utenti:

CommServe
Ogni computer client
Ogni client-iDataAgent
Ogni MediaAgent
Ogni libreria
Ogni criterio di archiviazione

Ciascuna di queste risorse supporta funzioni specifiche in Galaxy CommCell.

Per associare (rimuovere l'associazione) di una risorsa CommCell a (da) un gruppo utenti

Questa procedura consente di associare una risorsa CommCell a un gruppo utenti già definito. Prima di iniziare, è importante sapere quali risorse associare a un gruppo utenti specifico.

1. In CommCell Browser, fare clic con il pulsante destro del mouse sulla risorsa CommCell da associare a un gruppo utenti, quindi scegliere Properties.
2. Nella finestra di dialogo Properties, fare clic sulla scheda Security. Il riquadro Associated Groups visualizza i nomi dei gruppi di utenti ai quali è associata la risorsa. Il gruppo master è sempre presente nell'elenco, poiché vi sono associate tutte le risorse.
3. Per associare a un gruppo utenti la risorsa selezionata, fare clic sul gruppo desiderato nel riquadro Available Groups, quindi scegliere il pulsante <<. Ripetere la procedura per ogni gruppo da associare alla risorsa selezionata.
4. Per rimuovere l'associazione della risorsa da un gruppo utenti, invertire la procedura. In altri termini, nel riquadro Associated Groups, fare clic sul gruppo utenti per il quale si desidera rimuovere l'associazione dalla risorsa selezionata, quindi scegliere il pulsante >>. Ripetere la procedura per ciascun gruppo utenti per il quale si desidera rimuovere l'associazione dalla risorsa.
5. Al termine, fare clic su OK.

Modifica dei gruppi di utenti

Galaxy consente di modificare le seguenti proprietà dei gruppi di utenti:

Descrizione
Privilegi assegnati
Risorse CommCell associate
Utenti assegnati
Attivato/disattivato

Nota: benché non sia consentito modificare il nome di un gruppo utenti, è possibile eliminare il gruppo e crearne uno nuovo con attributi corrispondenti e un altro nome.

Tutte le modifiche hanno effetto immediato, indipendentemente dal fatto che un utente del gruppo utenti sia connesso.

Per modificare le proprietà di un gruppo utenti
1. In CommCell Browser, fare clic su CommCell User Groups.
2. Nel riquadro a destra di CommCell Browser, fare clic con il pulsante destro del mouse sul gruppo utenti del quale modificare le proprietà, quindi selezionare Properties.
3. Nella finestra di dialogo User Group Properties, modificare le proprietà come necessario.
4. Al termine, fare clic su OK.

Eliminazione dei gruppi di utenti

Talvolta può essere opportuno eliminare un gruppo utenti. Ciò può accadere se CommCell ha raggiunto dimensioni che richiedono una revisione e una riorganizzazione delle responsabilità degli utenti o quando le funzioni di appartenenza di un gruppo utenti specifico sono diventate obsolete. In tali circostanze, può essere appropriato eliminare un gruppo utenti e crearne uno nuovo, anziché modificare quello esistente. La procedura seguente illustra tale operazione.

Nota: non è consentito eliminare il gruppo utenti master. Si tratta del gruppo utenti al quale appartiene l'amministratore principale (cvadmin) di CommCell e rimane sempre disponibile. Per il gruppo utenti master, il campo Description è l'unica proprietà modificabile.

Per eseguire questa procedura è necessario disporre del privilegio User Management nel sistema Galaxy.

Per eliminare un gruppo utenti
1. In CommCell Browser, fare clic sull'icona CommCell User Groups.
2. Nel riquadro a destra di CommCell Browser, fare clic con il pulsante destro del mouse sul gruppo utenti da eliminare, quindi selezionare Delete.
3. Quando il sistema richiede di confermare l'eliminazione, fare clic su Yes per eliminare il gruppo utenti o su No per annullare l'operazione, lasciando il gruppo utenti inalterato.

Gestione degli account utente

La gestione degli account utente Galaxy comprende le attività seguenti:

Creazione di account utente
Modifica di account utente
Eliminazione di account utente

Creazione di account utente

Gli account utente vengono creati per gli utenti che devono accedere al sistema Galaxy. Ogni utente deve disporre di un account distinto. Quando si crea un account utente, è possibile assegnarlo subito ai gruppi di utenti disponibili o lasciarlo non assegnato. Le procedure seguenti descrivono entrambe le attività.

Per eseguire questa procedura è necessario disporre del privilegio User Management nel sistema Galaxy.

Per creare un account utente
1. In CommCell Browser, fare clic con il pulsante destro del mouse su CommCell Users, quindi scegliere New User.
2. Nella finestra di dialogo New User Properties, nella scheda General, digitare le seguenti informazioni necessarie:
User Name
Il nome che l'utente deve digitare quando accede al sistema Galaxy (fino a 32 caratteri, esclusi gli spazi finali).
Password
La password da assegnare inizialmente all'utente (fino a 32 caratteri, esclusi gli spazi finali; gli utenti possono modificare la propria password).
Confirm Password
Una conferma della password.
3. È possibile immettere le seguenti informazioni aggiuntive sull'utente:
Full Name
Il nome reale della persona alla quale viene assegnato l'account (fino a 32 caratteri, esclusi gli spazi finali).
Description
Alcune informazioni descrittive sull'utente, come la qualifica professionale, il reparto o il nome dell'organizzazione.
E-Mail
L'indirizzo di posta elettronica dell'utente.
4. Se si desidera attivare subito l'account utente, selezionare Enabled (per impostazione predefinita, l'opzione è selezionata). Se si preferisce creare l'account, ma lasciarlo temporaneamente inattivo, deselezionare l'opzione Enabled.
5. Se si desidera che la password dell'utente scada periodicamente, selezionare Age Password quindi scegliere il numero di giorni di validità della password. Qualora si preferisca che la password dell'utente non scada, lasciare l'opzione deselezionata (per impostazione predefinita, l'opzione è deselezionata). Se si indica un giorno di validità, la password scade a mezzanotte del giorno attuale.

Nota: se l'account utente non viene assegnato a un gruppo utenti, l'utente può effettuare l'accesso ma non dispone dei privilegi Galaxy.

6. Decidere se assegnare il nuovo utente a un gruppo utenti:
Per lasciare l'utente non assegnato, nella finestra di dialogo New User Properties, fare clic su OK.
Per assegnare l'utente a un gruppo utenti, fare clic sulla scheda User Groups e attenersi alla procedura seguente.

La procedura seguente illustra come assegnare un utente a uno o più gruppi di utenti tramite la finestra di dialogo User Properties. Questa procedura è utile per stabilire l'appartenenza al gruppo in base ai singoli utenti. In alternativa, è possibile stabilire tale appartenenza in base ai singoli gruppi.

Per assegnare un utente a un gruppo utenti
1. Fare clic sulla scheda User Groups nella finestra di dialogo New User Properties.
2. Assegnare l'utente ai gruppi di utenti come segue:
Per assegnare l'utente a un gruppo utenti, nel riquadro Available Groups, fare clic sul gruppo, quindi sul pulsante <.
Per rimuovere l'utente da un gruppo utenti, nel riquadro Member Groups, fare clic sul gruppo, quindi sul pulsante >.
3. Al termine, fare clic su OK.

Modifica di account utente

Il sistema Galaxy consente di modificare le seguenti proprietà degli account utente:

Password (e scadenza password)
Nome completo
Descrizione
Indirizzo di posta elettronica
Attivato/disattivato
Appartenenza ai gruppi di utenti

Nota: non è possibile modificare la proprietà del nome utente. Tuttavia, si può eliminare un account, quindi crearne uno nuovo con un diverso nome utente. Le uniche proprietà modificabili per l'account utente cvadmin sono la password e l'indirizzo di posta elettronica.

Qualsiasi modifica ha effetto immediato, indipendentemente dal fatto che l'utente sia connesso, tranne nel caso seguente: se un utente è connesso e viene disattivato il suo account, potrà comunque avvalersi di CommCell Console. Tuttavia, dopo essersi disconnesso, l'utente non potrà più accedere al sistema.

Per eseguire questa procedura è necessario disporre del privilegio User Management nel sistema Galaxy.

Per modificare le proprietà di un account utente
1. In CommCell Browser fare clic sull'icona CommCell Users.
2. Nel riquadro a destra di CommCell Browser, fare clic con il pulsante destro del mouse sull'account utente del quale modificare le proprietà, quindi selezionare Properties.
3. Nella finestra di dialogo User Properties, modificare le proprietà come necessario.
4. Al termine, fare clic su OK.

Eliminazione di account utente

Una delle attività solitamente associate alla gestione degli utenti è l'eliminazione degli account utente. Le operazioni di eliminazione hanno effetto immediato, a meno che l'utente da rimuovere non sia connesso al sistema Galaxy. In tal caso, l'utente eliminato sarà comunque in grado di avvalersi di CommCell Console. Tuttavia, dopo essersi disconnesso, l'utente non potrà più accedere al sistema.

Nota: non è consentito eliminare l'account utente cvadmin. L'utente cvadmin è l'amministratore principale di CommCell e rimane sempre attivo.

Per eseguire questa procedura è necessario disporre del privilegio User Management nel sistema Galaxy.

Per eliminare un account utente
1. In CommCell Browser fare clic sull'icona CommCell Users.
2. Nel riquadro a destra di CommCell Browser, fare clic con il pulsante destro del mouse sull'utente da eliminare, quindi selezionare Delete.
3. Quando il sistema richiede di confermare l'eliminazione, fare clic su Yes per eliminare l'utente oppure su No per annullare l'operazione, lasciando l'account utente inalterato.

Password di rete CommCell

La password di rete CommCell è una misura di protezione interna che garantisce che le comunicazioni Galaxy abbiano luogo soltanto fra computer CommCell. Per impostazione predefinita, Galaxy assegna a ogni computer della rete CommCell una password diversa. È sempre possibile definire una password di rete CommCell per qualsiasi computer in CommCell. Benché non sia necessario conoscere la password esistente per definirne una nuova, occorre essere dotati del privilegio Administrative Management.

Nota: la password di rete CommCell non è di livello utente. A nessun utente verrà mai richiesto di immettere questa password, che è esclusivamente ad uso interno.

Per eseguire questa procedura è necessario disporre del privilegio Administrative Management nel sistema Galaxy.

1. In CommCell Browser, fare clic con il pulsante destro del mouse sull'icona CommCell, quindi scegliere Change Network Password.
2. Nella finestra di dialogo Change Network Password, selezionare il computer di cui modificare la password di rete.
3. Nel campo New Password, digitare la nuova password di rete, quindi ripetere la digitazione nel campo Confirm Password.
4. Al termine, fare clic su OK. Galaxy modifica la password del computer selezionato.

Pianificazione dei processi

La pianificazione dei processi in CommCell contribuisce ad assicurare che i dati siano protetti automaticamente, a intervalli regolari.

Pianificazione delle operazioni backup

Utilizzare la procedura Schedule Wizard o CommCell Browser per pianificare i backup. In CommCell Browser, è possibile pianificare i backup a vari livelli nella struttura di esplorazione facendo clic con il pulsante destro del mouse sull'entità da sottoporre a backup e selezionando le opzioni di menu appropriate.

Se iDataAgent supporta set di backup, è possibile pianificare un backup per un client secondario oppure un set di backup completo. Operando a livello dei set di backup è possibile pianificare tutti i client secondari in un'unica fase.

Nota: quando si imposta una pianificazione di backup per un set di backup completo, è importante ricordare che ogni client secondario avvia un backup all'orario previsto. Se due o più client secondari sono associati allo stesso criterio di archiviazione, i backup corrispondenti possono essere eseguiti in serie. In altri termini, è possibile che un client secondario esegua il backup all'orario specificato, ma gli altri vengano accodati in attesa che il criterio di archiviazione torni libero.

I base a iDataAgent, Galaxy consente di pianificare alcuni o tutti i backup seguenti:

Backup completi
Backup incrementali
Backup differenziali
Backup completi sintetici
Backup preselezionati (il tipo specifico di backup preselezionato dipende dalle impostazioni scelte al momento di installare iDataAgent)

Prima di iniziare:

Quando si crea una pianificazione di backup, occorre definire un ciclo completo. Assicurarsi che i backup che includono un ciclo di backup completo siano complementari. Ad esempio, se una pianificazione comprende backup incrementali giornalieri e backup completi settimanali, assicurarsi che il backup incrementale non venga eseguito nel giorno in cui è previsto quello completo. Ciò evita conflitti e backup superflui.
Se si stanno pianificando backup per creare un ciclo di backup completo, ricordare che quest'ultimo deve riflettere il periodo di memorizzazione corrispondente. Se si sta pianificando un set di backup completo, considerare i periodi di memorizzazione del criterio di archiviazione per tutti i client secondari interessati.
Se CommCell ha diversi computer client, provare a coordinare i backup per ridurre al minimo i conflitti tra i supporti, le unità e la rete.
Per proteggere tutti i dati di un iDataAgent specifico su un computer client, è necessario definire pianificazioni di backup per tutti i client secondari nell'iDataAgent o per un set di backup (se i set di backup sono supportati).
Controllare se è stato definito un intervallo che consenta l'esecuzione delle operazioni per il tipo di backup da pianificare. Se tale intervallo esiste, è necessario pianificare l'esecuzione del backup durante il periodo di tempo valido.

Pianificazione di operazioni di ripristino

Se un'operazione di ripristino è pianificata, non occorre avviarla manualmente.

Prima di iniziare, se CommCell include vari computer client, cercare di coordinare il ripristino in modo da ridurre al minimo i conflitti tra i supporti, le unità e la rete. Controllare se è stato definito un intervallo che consenta l'esecuzione delle operazioni di ripristino. Se tale intervallo esiste, è necessario pianificare l'esecuzione del ripristino durante il periodo di tempo valido.

Nell'argomento relativo alla pianificazione dei processi della Guida in linea sono disponibili le procedure seguenti:

Aggiunta di un processo pianificato
Modifica di un processo pianificato
Eliminazione di un processo pianificato

Impostazione di giorni di chiusura nell'esecuzione di attività pianificate

Galaxy consente di impostare giorni di chiusura durante i quali non vengono eseguite attività pianificate. Questa funzione riguarda soltanto le attività pianificate nel loro complesso (le attività immediate possono essere eseguite). I giorni di chiusura vengono definiti al livello CommCell e valutati in CommServe Time Zone.

È possibile impostare un giorno di chiusura a una data specifica in un determinato anno o per un giorno/mese particolare ogni anno. È consentito solo un giorno di chiusura per data. Se si imposta un giorno di chiusura su base annuale, questo ha la priorità rispetto a qualsiasi altro definito per lo stesso giorno/mese dell'anno specifico.

È inoltre possibile aggiungere o eliminare giorni di chiusura. Se non deve essere ripetuto ogni anno, un giorno di chiusura viene eliminato automaticamente dopo la scadenza. I giorni di chiusura annuali non hanno scadenza. Il sistema notifica con eventi e avvisi gli elementi pianificati che non vengono eseguiti a causa dei giorni di chiusura.

Per aggiungere o eliminare un giorno di chiusura
1. In CommCell Browser, fare clic con il pulsante destro del mouse sull'icona CommCell, quindi scegliere Set Holidays. Viene visualizzata la finestra Holidays, che mostra gli attuali giorni di chiusura.
2. Aggiungere o eliminare i giorni di chiusura.

Messaggi di avviso

Un avviso è un messaggio di posta elettronica inviato da Galaxy. Galaxy utilizza il server di posta indicato nella scheda General della finestra delle proprietà di CommCell per informare il destinatario del messaggio in merito a uno specifico evento Galaxy o a una particolare azione eseguita dall'utente.

Ad esempio, se si configura un avviso relativo alle modifiche alle proprietà di CommCell, quando una proprietà al livello CommCell viene modificata, l'utente designato riceve un messaggio di avviso. In alternativa, se si configura un avviso sui backup completati al livello del computer client, gli utenti selezionati ricevono un messaggio di avviso per ciascun backup riuscito di qualsiasi iDataAgent installato su tale client.

È possibile configurare gli avvisi selezionando uno o più eventi, quindi gli utenti che devono ricevere tali avvisi. Gli eventi disponibili per la configurazione degli avvisi sono elencati nella scheda Alert della finestra di dialogo Properties per l'oggetto. È possibile configurare avvisi ai livelli CommCell, client, iDataAgent, istanza, MediaAgent, libreria e criterio di archiviazione.

Gli avvisi configurati a un livello superiore nella gerarchia Galaxy riguardano tutti i livelli inferiori. Ad esempio, se si configura un avviso sui backup completati al livello del computer client, tutti i backup riusciti di qualsiasi iDataAgent installato su tale client generano un messaggio di avviso.

Privilegi e avvisi Galaxy

I privilegi Galaxy consentono agli amministratori di sistema di assegnare autorizzazioni specifiche ai gruppi di utenti, per l'esecuzione di particolari operazioni Galaxy. Quindi, aggiungendo utenti a tali gruppi di utenti, l'amministratore del sistema è in grado di decidere quali utenti possono effettuare operazioni specifiche in Galaxy.

Il privilegio Alert Management permette a un amministratore del sistema di controllare quali account utente sono autorizzati a configurare gli avvisi. Gli utenti possono configurare propri avvisi, indipendentemente dal gruppo di appartenenza. Tuttavia, per configurare avvisi per altri utenti è necessario far parte di uno dei seguenti gruppi:

Il gruppo master
Un gruppo utenti dotato del privilegio Alert Management associato all'oggetto per il quale si desidera configurare l'avviso. Ad esempio, per configurare un avviso relativo al file system di iDataAgent o MediaAgent per un altro utente, il gruppo utenti dotato del privilegio Alert Management deve essere associato agli oggetti file system di iDataAgent o MediaAgent.

Per impostazione predefinita, il gruppo utenti master è assegnato a tutti i privilegi Galaxy e associato a tutti gli oggetti nella gerarchia Galaxy.

Nel sistema Galaxy, la configurazione dei messaggi di avviso richiede il privilegio Administrative Management o Alert Management.

Per configurare i messaggi di avviso
1. Nella struttura CommCell , fare clic con il pulsante destro del mouse sull'icona CommCell , quindi scegliere Properties.
2. Nella scheda General, designare un server di posta per la gestione dei messaggi di avviso, quindi nella scheda Alert selezionare gli eventi da configurare, come segue:
Alert
La categoria degli avvisi. Gli avvisi vengono visualizzati soltanto al livello appropriato.
Event
I singoli eventi o condizioni che generano messaggi di avviso.
Users
L'elenco degli utenti che ricevono un messaggio di posta elettronica di avviso al verificarsi dell'evento.
Edit
Visualizza la finestra {>User Alert, che consente di assegnare utenti a eventi per la notifica. La finestra {>User Alert contiene i campi seguenti:
Users to be Notified. Gli utenti dell'elenco ricevono messaggi di avviso in merito agli eventi selezionati.
Available Users. Questi utenti sono candidati per ricevere messaggi di avviso in merito agli eventi selezionati.
3. Scegliere Edit e selezionare l'utente da aggiungere all'elenco Users to be Notified facendo clic sul pulsante <. Per rimuovere un utente dall'elenco Users to be Notified, fare clic sul pulsante >.
4. Fare clic su OK per confermare gli utenti selezionati per la notifica, quindi di nuovo su OK.

Avvisi disponibili

La Tabella 2.16 elenca gli avvisi che possono essere visualizzati a ogni livello di CommCell.

Tabella 16. Avvisi CommCell

Avviso Comm-Cell Client iDataAgent Instance Media-Agent Libreria (nastro) Libreria (magnetico) Criterio di archiviazione

Scheduler

  

  

  

  

  

  

  

  

Added

X

  

  

  

  

  

  

  

Deleted

X

  

  

  

  

  

  

  

Failed to Schedule Job

X

  

  

  

  

  

  

  

Holidays Modified

X

  

  

  

  

  

  

  

Modified

X

  

  

  

  

  

  

  

Scheduled Job Ran Late

X

  

  

  

  

  

  

  

Skipped Due to Holiday

X

  

  

  

  

  

  

  

Skipped Scheduled Jobs

X

  

  

  

  

  

  

  

Archive Pruning

  

  

  

  

  

  

  

  

Completed With Warning(s)

X

  

  

  

  

  

  

  

Failed

X

  

  

  

  

  

  

  

Failed to Start

X

  

  

  

  

  

  

  

Job Aborted

X

  

  

  

  

  

  

  

Killed by User

X

  

  

  

  

  

  

  

Succeeded

X

  

  

  

  

  

  

  

Copia ausiliaria

  

  

  

  

  

  

  

  

Completed With Warning(s)

X

  

  

  

  

  

  

  

Failed

X

  

  

  

  

  

  

  

Failed to Start

X

  

  

  

  

  

  

  

Job Aborted

X

  

  

  

  

  

  

  

Killed by User

X

  

  

  

  

  

  

  

Succeeded

X

  

  

  

  

  

  

  

Synthetic Full

  

  

  

  

  

  

  

  

Completed With Warning(s)

X

  

  

  

  

  

  

  

Failed

X

  

  

  

  

  

  

  

Failed to Start

X

  

  

  

  

  

  

  

Job Aborted

X

  

  

  

  

  

  

  

Job Interrupted

X

  

  

  

  

  

  

  

Job Restarted

X

  

  

  

  

  

  

  

Killed by User

X

  

  

  

  

  

  

  

Resumed by User

X

  

  

  

  

  

  

  

Succeeded

X

  

  

  

  

  

  

  

Suspended by User

X

  

  

  

  

  

  

  

Express Recovery

  

  

  

  

  

  

  

  

Backup set(s) Pruned

X

  

  

  

  

  

  

  

Completed With Warning(s)

X

  

  

  

  

  

  

  

Failed

X

  

  

  

  

  

  

  

Failed to Start

X

  

  

  

  

  

  

  

Job Aborted

X

  

  

  

  

  

  

  

Killed by User

X

  

  

  

  

  

  

  

Succeeded

X

  

  

  

  

  

  

  

CommCell

  

  

  

  

  

  

  

  

Alert Modified

X

  

  

  

  

  

  

  

CommCell Database Disk Space Low

X

  

  

  

  

  

  

  

Forced Deconfigure

X

  

  

  

  

  

  

  

Properties Modified

X

  

  

  

  

  

  

  

Unauthorized Attempt to Alter Properties

X

  

  

  

  

  

  

  

Unauthorized Attempt to Modify Alerted Users

X

  

  

  

  

  

  

  

Backup

  

  

  

  

  

  

  

  

Failed

X

X

X

X

  

  

  

  

Failed to Start

X

X

X

X

  

  

  

  

Job Aborted

X

X

X

X

  

  

  

  

Job Interrupted

X

X

X

X

  

  

  

  

Job Restarted

X

X

X

X

  

  

  

  

Killed by User

X

X

X

X

  

  

  

  

Resumed by User

X

X

X

X

  

  

  

  

Succeeded

X

X

X

X

  

  

  

  

Suspended by User

X

X

X

X

  

  

  

  

Restoreibra

  

  

  

  

  

  

  

  

Failed

X

X

X

X

  

  

  

  

Failed to Start

X

X

X

X

  

  

  

  

Job Aborted

X

X

X

X

  

  

  

  

Killed by User

X

X

X

X

  

  

  

  

Succeeded

X

X

X

X

  

  

  

  

Proprietà client

  

  

  

  

  

  

  

  

New Content Added

X

X

X

X

  

  

  

  

Properties Modified

X

X

X

X

  

  

  

  

Unauthorized Attempt to Alter Properties

X

X

X

X

  

  

  

  

MediaAgent

  

  

  

  

  

  

  

  

Properties Modified

X

  

  

  

X

  

  

  

Switched On/Off-line

X

  

  

  

X

  

  

  

Unauthorized Attempt to Alter Properties

X

  

  

  

X

  

  

  

Library

  

  

  

  

  

  

  

  

Below Low Media Threshold

X

  

  

  

X

X

X

  

Duplicate Barcode/Label

X

  

  

  

X

X

  

  

Enabled/Disabled

X

  

  

  

X

X

  

  

Magnetic Library Out of Space

X

  

  

  

X

  

X

  

Properties Modified

X

  

  

  

X

X

X

  

Switched On/Off-line

X

  

  

  

X

X

X

  

Thresholds Exceeded

X

  

  

  

X

X

  

  

Unauthorized Attempt to alter properties

X

  

  

  

X

X

X

  

Tape

  

  

  

  

  

  

  

  

Media is Not in Library

X

  

  

  

X

X

  

  

Mount Error

X

  

  

  

X

X

  

  

No Spare Media

X

  

  

  

X

X

  

  

Unmount Error

X

  

  

  

X

X

  

  

Storage Policy

  

  

  

  

  

  

  

  

Properties Modified

X

  

  

  

  

  

  

X

Unauthorized Attempt to alter properties

X

  

  

  

  

  

  

X

 

Copia ausiliaria

Per comprendere a fondo questa funzionalità, è necessario avere alcune conoscenze di base sulla configurazione dei criteri di archiviazione.

Informazioni generali sulla copia ausiliaria

In Galaxy vengono eseguiti i backup solo attraverso la copia primaria. Tuttavia, è possibile utilizzare l'operazione di copia ausiliaria per copiare i dati di backup creati in una copia primaria a tutte le copie secondarie incluse in un criterio di archiviazione. In questo modo i dati relativi a ciascun file di archivio vengono copiati in base a un'immagine reale della copia primaria. Al termine della copia, i dati sono disponibili in base al tempo specificato nel periodo di memorizzazione della copia.

La funzionalità di copia ausiliaria può essere utile per la creazione di copie di backup in modalità hot standby. Le copie primarie e secondarie utilizzano supporti diversi e spesso anche librerie differenti, a seconda della configurazione. Se il percorso della copia primaria non è operativo a causa, ad esempio, di un errore del supporto di archiviazione o del funzionamento non corretto della rete o di una libreria, è possibile promuovere una copia da secondaria a primaria. In questo modo si possono continuare le operazioni in corso ed eseguire eventuali correzioni senza interrompere le operazioni di backup e ripristino.

Quando si avvia un'operazione di copia ausiliaria, è necessario selezionare il criterio di archiviazione per cui si intende creare la copia o le copie. La copia primaria del criterio di archiviazione specificato funge da origine dei dati. Se il criterio di archiviazione non presenta alcuna copia secondaria, è necessario definirne una nuova. I dati inclusi nelle copie ausiliarie non possono essere copiati in altri criteri di archiviazione.

Quando viene avviata una copia ausiliaria, vengono copiati i dati non eliminati (ovvero tutti i dati se non vi è stata alcuna eliminazione o i dati restanti in seguito a un'operazione di eliminazione) dalla copia primaria a tutte le copie secondarie attive all'interno del criterio di archiviazione, come indicato nella Figura 9.

Nota: il processo di eliminazione prevede la rimozione di tutti i dati che hanno superato il periodo di memorizzazione definito.

Confronto tra copie ausiliarie e backup standard

Le copie ausiliarie non devono essere confuse con le operazioni di backup standard. Queste due operazioni non sono collegate a eccezione del fatto che i backup devono precedere le copie ausiliarie. Per il resto, le due operazioni sono diverse e devono essere avviate o programmate individualmente. Le operazioni di backup sono specifiche per i client secondari e consentono di copiarne il contenuto dal computer client alla copia primaria del criterio di archiviazione. Le copie ausiliarie, tuttavia, non coinvolgono i client secondari. Eseguono invece una copia dei dati di cui è stato eseguito il backup dalla copia primaria a una o più copie secondarie. Se si desidera che la copia ausiliaria acquisisca i dati di backup di un solo client secondario, sarà necessario verificare che il client secondario disponga di un criterio di archiviazione dedicato.

Periodi di memorizzazione, client secondari e copie

I periodi di memorizzazione vengono definiti in base alle copie. Questo criterio è importante per le operazioni di copia ausiliaria perché consente di specificare periodi di memorizzazione differenti per i backup primari e le copie ausiliarie.

Quando vengono create le copie secondarie, è necessario impostare il periodo di memorizzazione corrispondente in modo che sia maggiore o uguale al periodo di memorizzazione della copia primaria. Questa impostazione consente di garantire che i dati della copia secondaria non vengano eliminati prima dei dati primari corrispondenti.

Nota: per promuovere la disponibilità dei dati coerenti dell'intero file system, è necessario accertarsi che tutti i client secondari in un set di backup siano associati allo stesso criterio di archiviazione o a criteri di archiviazione le cui copie primarie presentano lo stesso periodo di memorizzazione.

Nella Figura 9 vengono indicate le relazioni tra le copie e i periodi di memorizzazione.

Copie e periodi di memorizzazione

Figura 9
Copie e periodi di memorizzazione

Mediante l'esempio riportato nella Figura 9, è possibile arrivare alle conclusioni visualizzate nella Tabella 17.

Tabella 17. Conclusioni relative alle copie e ai periodi di memorizzazione

Criterio di archiviazione Copia Descrizione

A

1

Rappresenta la copia primaria per il criterio di archiviazione A. Presenta un periodo di memorizzazione di due settimane e due cicli di backup completi. Poiché si tratta della copia primaria, verrà utilizzata automaticamente dai backup di tutti i client secondari associati a questo criterio di archiviazione. Inoltre, tutti i dati di backup per questa copia vengono memorizzati in base agli stessi criteri.

  

2

Rappresenta la copia secondaria e viene utilizzata per la creazione di copie ausiliarie per il criterio di archiviazione A. Per questa copia, tutti i client secondari dispongono di un periodo di memorizzazione illimitato. Questi periodi di memorizzazione sono appropriati se si intende archiviare il supporto per un periodo di tempo indefinito.

B

1

Rappresenta la copia primaria per il criterio di archiviazione B. In questo esempio, viene utilizzata per i dati di backup del client secondario del file system predefinito nel ruby del computer client.

 

Promozione di una copia da secondaria a primaria

Se la copia primaria non è operativa a causa, ad esempio, del funzionamento non corretto della rete o di una libreria, tutte le operazioni di backup originate dal criterio di archiviazione principale non saranno funzionanti. Inoltre, è possibile che le operazioni di ripristino non vengano completate correttamente. Mediante l'utilizzo delle copie secondarie, Galaxy garantisce la protezione e il recupero dei dati consentendo l'esecuzione di eventuali correzioni senza interrompere le operazioni in corso. Se la copia primaria diventa non operativa, è possibile promuovere una copia da secondaria a primaria.

Nota: per promuovere una copia da secondaria a primaria, entrambe le copie devono essere sincronizzate, ovvero la copia secondaria deve contenere tutti i dati non eliminati che si trovano nella copia primaria. Se non sono sincronizzate, la promozione non riesce e viene visualizzato un messaggio con la relativa spiegazione. Per mantenere la sincronizzazione tra la copia primaria e le copie secondarie, è necessario eseguire un'operazione di copia ausiliaria al termine del processo di backup.

È importante tenere presente che il periodo di memorizzazione dei dati, nonché di tutti gli attributi definiti per la copia secondaria, viene memorizzato al momento della promozione. Poiché le copie secondarie devono presentare un periodo di memorizzazione maggiore o uguale a quello della copia primaria, come sopra riportato, è possibile che dopo la promozione sia necessario regolare i periodi di memorizzazione delle nuove copie primarie e secondarie.

Nel caso in cui una copia primaria non sia operativa, è possibile utilizzare le copie secondarie per le operazioni di ripristino o per le operazioni di copia ausiliaria.

Utilizzo di copie secondarie per le operazioni di ripristino

Se le copie primarie e secondarie non sono sincronizzate, non è possibile promuovere la copia da secondaria a primaria. Tuttavia, si può utilizzare la funzionalità di precedenza delle copie per specificare la copia secondaria da cui si desidera ripristinare i dati.

Utilizzo di copie secondarie per le operazioni di copia ausiliaria

Le copie secondarie sono componenti dei criteri di archiviazione utilizzati nelle operazioni di copia ausiliaria. Ciò consente di eseguire copie multiple o remote del supporto di backup per scopi di archiviazione o di ripristino d'emergenza. In altre parole, una copia ausiliaria può essere considerata come la copia conforme dei dati memorizzati in un criterio di archiviazione. È possibile creare più copie ausiliarie e promuoverle, a turno, a copie primarie in base alle esigenze, purché siano sincronizzate. Le copie ausiliarie vengono aggiornate in sequenza e possono essere programmate. La precedenza delle copie determina la copia ausiliaria che viene aggiornata per prima. La copia ausiliaria consente di creare più copie ridondanti dei dati di backup senza provocare alcun impatto sul client.

Durante le operazioni di ripristino di Galaxy, viene eseguita la ricerca iniziale della copia primaria per i dati richiesti. Se i dati non sono disponibili tramite la copia primaria perché, ad esempio, sono stati eliminati, verrà eseguito un tentativo per recuperarli da una copia secondaria.

Nota: anche se le copie secondarie possono utilizzare la stessa libreria delle copie primarie, è necessario configurare una copia secondaria per utilizzare una libreria diversa. In questo modo verranno ridotte le conseguenze di un singolo errore della libreria.

Riepilogo sulla copia ausiliaria

Le copie secondarie sono componenti dei criteri di archiviazione utilizzati nelle operazioni di copia ausiliaria.
Selezionando la casella di controllo Active nella finestra di dialogo Copy Name Properties vengono attivati i criteri di archiviazione.
Nella finestra di dialogo Copy Name Properties selezionare la casella di controllo Hardware Compression per attivare la compressione hardware per tutti i dati di cui è stato eseguito il backup tramite la copia dei criteri di archiviazione.
La compressione software, che può essere attivata sia su computer client che MediaAgent, è disponibile solo quando non è attivata la compressione hardware.
Selezionando la casella di controllo Primary Copy nella finestra di dialogo Copy Name Properties è possibile promuovere a copia primaria qualunque copia secondaria di un criterio di archiviazione.
Le copie secondarie possono essere promosse solo se sono sincronizzate con la copia primaria, ovvero se contengono gli stessi dati di backup.
Durante le operazioni di copia ausiliaria, le copie secondarie vengono sincronizzate con la copia primaria in base all'ordine di precedenza assegnato.
Le operazioni di copia ausiliaria possono essere eseguite su richiesta o programmate per l'esecuzione a intervalli regolari.
In Galaxy non sarà consentita l'eliminazione delle copie primarie dei criteri di archiviazione.
Dopo aver eliminato una copia secondaria di un criterio di archiviazione, i dati contenuti nella copia non saranno più disponibili per il ripristino.
Tutti i supporti assegnati a copie di criteri di archiviazione eliminate diventano immediatamente disponibili per l'eliminazione dall'archivio.

Precedenza della copia

Quando viene configurata una copia, le viene automaticamente assegnato un numero di precedenza che può essere modificato in qualsiasi momento. Quando viene richiesta un'operazione di ripristino, è possibile specificare un numero di precedenza della copia da cui ripristinare i dati. Questa soluzione può rivelarsi utile in diversi scenari, ad esempio nel caso in cui:

La copia primaria non è più disponibile per le operazioni di ripristino a causa di un errore hardware.
La copia secondaria esegue il ripristino da un disco magnetico che risulta più efficace della libreria dei nastri da cui esegue il ripristino la copia primaria.

Se si tenta di eseguire il ripristino da una copia specifica e i dati non risultano disponibili tramite questa copia, non verrà eseguita alcuna ricerca delle copie restanti e l'operazione di ripristino non verrà completata. Si supponga, ad esempio, che un criterio di archiviazione includa tre copie. Due copie indirizzano i dati alla libreria A, mentre la terza li indirizza alla libreria B. Eseguendo il ripristino dalla precedenza di copia 3, si forza il ripristino dei dati dalla copia 3 evitando la ricerca iniziale della copia primaria. Se il file A non è disponibile tramite la copia 3 a causa, ad esempio, di un'eliminazione dati, l'operazione di ripristino non verrà completata.

Quando si esegue il ripristino mediante la precedenza della copia, è importante tenere presente che i dati ripristinati possono essere protetti attraverso più criteri di archiviazione, ognuno associato a più copie. Se si specifica la precedenza della copia per un'operazione di ripristino, i dati vengono ripristinati dalla copia specificata per tutti i criteri di archiviazione associati. Se i dati non risultano disponibili tramite la copia specificata per uno dei criteri di archiviazione, l'operazione di ripristino non verrà completata correttamente.

Esempi di copia ausiliaria

Per un approfondimento sulla natura delle copie ausiliarie, nella seguente sezione viene esaminato il loro comportamento in alcune condizioni specifiche. Per motivi pratici, la sezione si sofferma prima sugli scenari più semplici per poi passare a quelli più complessi.

Copia ausiliaria per un solo client secondario con flusso singolo

L'esempio della Figura 10 indica la modalità di esecuzione delle copie ausiliarie quando il criterio di archiviazione viene impiegato da un solo client secondario che utilizza a sua volta un solo flusso di dati. Nell'esempio, viene eseguito il backup dei dati di un client secondario del file system per un criterio di archiviazione dedicato. In queste condizioni, la copia primaria scrive i dati in un singolo gruppo di supporti.

Presupposti aggiuntivi:

Il client secondario viene sottoposto a backup tre volte a settimana, con un backup completo ogni settimana (i backup completi sono indicati come F1 e F2).
Il client secondario è nuovo, pertanto non presenta alcuna cronologia di backup.
Il criterio di archiviazione associato al client secondario presenta solo una copia secondaria, la copia 2, e tale copia è attiva.
I periodi di memorizzazione relativi al criterio di archiviazione sono:
Due settimane e tre cicli di backup completi per le copie primarie
Infinito per la copia secondaria

Copia ausiliaria per un solo client secondario con flusso singolo, punto di partenza

Figura 10
Copia ausiliaria per un solo client secondario con flusso singolo - punto di partenza

Ad esempio, i backup sono stati eseguiti regolarmente per un periodo di due settimane. Prima del periodo programmato per il terzo backup completo, viene avviata una copia ausiliaria (A1). Questa copia ausiliaria esegue la copia di tutti i dati dal supporto di backup primario alla copia secondaria 2.

Nella Figura 11 viene indicato lo sviluppo dei dati in base al periodo di tempo trascorso. Dopo due settimane, durante le quali vengono eseguiti altri due set di backup e di copie ausiliarie. Al termine della terza settimana, viene avviata una seconda copia ausiliaria (A2).

Copia ausiliaria per un solo client secondario con flusso singolo, dopo tre settimane

Figura 11
Copia ausiliaria per un solo client secondario con flusso singolo - dopo tre settimane

Questa volta, l'operazione copia solo i backup eseguiti a partire dalla copia ausiliaria precedente, ovvero il backup completo F3 e le due copie incrementali successive.

Al termine della quarta settimana, viene avviata una terza copia ausiliaria (A3). Come prima, l'operazione copia solo i backup eseguiti a partire dalla copia ausiliaria precedente.

Nel supporto di backup primario, il primo set di backup è scaduto ed è stato eliminato. Questi dati, tuttavia, restano disponibili nel supporto di copia ausiliaria, soggetti alle scadenze del periodo di memorizzazione. Nel set di esempi successivo vengono esaminate alcune ramificazioni dei dati in scadenza relativi alle copie ausiliarie.

Copia ausiliaria per un solo client secondario con flusso multiplo

La capacità del client secondario di supportare più flussi dipende dal tipo di iDataAgent a cui appartiene. Molti iDataAgent, in particolare quelli che garantiscono la protezione dei dati del file system, non supportano backup a flusso multiplo. Per ulteriori dettagli su iDataAgent, vedere la Galaxy Client Administration Guide applicabile.

Nell'esempio, viene eseguito il backup dei dati di un client secondario per un criterio di archiviazione dedicato.

Di seguito sono riportati alcuni presupposti aggiuntivi:

Il client secondario viene sottoposto a backup tre volte a settimana, con un backup completo ogni settimana (i backup completi sono indicati come F1 e F2).
Il client secondario è nuovo, pertanto non presenta alcuna cronologia di backup.
Il client secondario viene configurato per l'esecuzione dei backup mediante l'utilizzo di due flussi di dati.
Il criterio di archiviazione associato al client secondario presenta solo una copia secondaria, ovvero la copia 2.
I periodi di memorizzazione relativi al criterio di archiviazione sono i seguenti:
Due settimane e tre backup completi per le copie primarie.
Infinito per la copia secondaria.

Ad esempio, i backup sono stati eseguiti regolarmente per un periodo di due settimane. Prima del periodo programmato per il terzo backup completo, viene avviata una copia ausiliaria (A1). Questa copia ausiliaria esegue la copia dei dati di entrambi i flussi dal supporto di backup primario alla copia secondaria 2.

Avvio di una copia ausiliaria

Per evitare eventuali conflitti dei supporti che potrebbero compromettere le prestazioni, è necessario evitare di avviare le operazioni di copia ausiliaria se il criterio di archiviazione selezionato è già utilizzato in un'operazione di backup o ripristino. In questo caso, la copia ausiliaria dei file dall'archiviazione primaria a quella secondaria non verrà completata. Per identificare i criteri di archiviazione che partecipano ai processi, utilizzare l'opzione Detail nella finestra Job Controller.

Nota: non è possibile eseguire copie ausiliarie da librerie collegate a un MediaAgent per Windows a librerie collegate a un MediaAgent UNIX. Analogamente, non è possibile eseguire copie ausiliarie da librerie collegate a un MediaAgent UNIX a librerie collegate a un MediaAgent per Windows.

Per eseguire la seguente procedura è necessario disporre dei privilegi Administrative Management per il sistema Galaxy.

Per avviare una copia ausiliaria immediatamente
1. In CommCell Browser fare clic con il pulsante destro del mouse sul criterio di archiviazione per il quale si intende avviare una copia ausiliaria, quindi scegliere Auxiliary Copy.
2. Nella finestra Auxiliary Copy selezionare Start New Media se si desidera copiare i dati su un diverso nastro di backup, in caso contrario lasciare l'opzione deselezionata. Quindi scegliere OK.
3. Al termine della copia ausiliaria, verrà visualizzata una finestra di messaggio in cui è indicato che il processo è stato completato. Scegliere OK.

Le copie ausiliarie possono anche essere programmate. Per eseguire la seguente procedura è necessario disporre dei privilegi Administrative Management per il sistema Galaxy.

Per programmare una o più copie ausiliarie
1. In CommCell Browser fare clic con il pulsante destro del mouse sul criterio di archiviazione per il quale si intende programmare una copia ausiliaria, quindi scegliere Auxiliary Copy.
2. Nella finestra Auxiliary Copy selezionare Start New Media se si desidera copiare i dati su un diverso nastro di backup, in caso contrario lasciare l'opzione deselezionata. Quindi scegliere Schedule.
3. Quando viene visualizzata la finestra di dialogo Schedule Details, selezionare le opzioni di programmazione desiderate e quindi scegliere OK. La copia ausiliaria è stata programmata.
4. All'esecuzione della copia ausiliaria, verrà visualizzata una finestra di messaggio in cui è indicato che il processo è stato completato. Scegliere OK.

Creazione di una copia secondaria

Le copie secondarie consentono di definire configurazioni univoche per più copie di dati di backup. Le configurazioni possono includere parametri di memorizzazione univoci o l'assegnazione di supporti per una copia specifica di dati di backup. In Galaxy viene fatto riferimento a tutte le copie dei criteri di archiviazione create dopo la copia primaria come copie secondarie, indipendentemente dal numero di copie create.

Per creare una copia secondaria
1. In CommCell Browser fare doppio clic sulla directory principale CommCell finché non viene visualizzato il criterio di archiviazione. Fare clic con il pulsante destro del mouse sul criterio di archiviazione e scegliere New Copy Name.
2. Nella finestra di dialogo Copy Name Properties immettere le informazioni seguenti:
Nel campo Name immettere un nome per la copia secondaria.
Nel campo Library selezionare la libreria a cui si intende assegnare la copia del criterio di archiviazione. Se per la copia primaria si è scelta l'archiviazione magnetica, selezionare una periferica di archiviazione a nastro per la copia secondaria. Se la libreria selezionata è una libreria di nastri, selezionare il pool di unità di libreria e il pool iniziale.
Quando la casella di controllo Primary Copy Name è selezionata, la copia del criterio di archiviazione viene identificata come copia primaria. Quando vengono eseguiti eventuali backup del client secondario assegnati al criterio di archiviazione, i dati di backup vengono scritti nella copia primaria. Quando la casella di controllo Primary Copy Name è deselezionata, la copia viene identificata come copia secondaria. Durante l'operazione di copia ausiliaria, i dati vengono scritti nelle copie secondarie.
Quando la casella di controllo Hardware Compression è selezionata, la compressione hardware è attivata per tutti i dati il cui backup viene eseguito tramite la copia del criterio di archiviazione. Quando la casella di controllo Hardware Compression è deselezionata, la compressione hardware non è attivata il che consente di selezionare la compressione software a livello client o MediaAgent per la copia del criterio di archiviazione. La compressione software viene configurata a livello iDataAgent. Per ulteriori informazioni sulla compressione software, è possibile vedere il modulo di formazione relativo a iDataAgent.
Quando viene selezionata la casella di controllo Active, si attiva la copia del criterio di archiviazione che consente il trasferimento dei dati da e verso i supporti assegnati. Quando la casella di controllo Active è deselezionata, la copia del criterio di archiviazione è disattivata e non è consentito il trasferimento dei dati da e verso i supporti assegnati.
Verificare che la casella Active sia selezionata, quindi impostare i parametri di memorizzazione su 180 giorni e 6 cicli e infine scegliere OK per completare la creazione della copia secondaria.

Promozione di una copia di un criterio di archiviazione

Galaxy consente di promuovere una copia di un criterio di archiviazione da secondaria a primaria. Questa funzionalità può risultare utile se si verifica un errore hardware nel percorso della copia primaria, ad esempio MediaAgent, libreria e così via, ed è necessario continuare le operazioni con il criterio di archiviazione durante l'esecuzione delle correzioni. Dopo aver promosso la copia, tutte le operazioni di backup per il criterio di archiviazione vengono eseguite attraverso la nuova copia primaria. In Galaxy viene ridisegnata automaticamente la copia primaria originaria come copia secondaria. Ogni copia secondaria corrente di un criterio di archiviazione può essere promossa a copia primaria. Quando una copia viene promossa da secondaria a primaria, la precedente copia primaria diventa automaticamente secondaria. Quando una copia secondaria viene promossa, le impostazioni di configurazione non vengono modificate, inclusi i parametri di memorizzazione della copia.

Prima di promuovere una copia secondaria, si noti quanto segue:

Per promuovere una copia da secondaria a primaria, entrambe le copie devono essere sincronizzate, ovvero contenere gli stessi dati. Se non sono sincronizzate, la promozione non riesce e viene visualizzato un messaggio con la relativa spiegazione. Se è richiesta la sincronizzazione delle copie, sarà necessario eseguire un'operazione di copia ausiliaria come descritto in Galaxy CommServe Administration Guide.
Durante le operazioni di backup, ripristino o copia ausiliaria eseguite tramite il criterio di archiviazione principale, è necessario evitare di apportare modifiche alla configurazione della copia.
È necessario verificare che le copie secondarie presentino un periodo di memorizzazione maggiore o uguale a quello della copia primaria. Di conseguenza, è necessario regolare i periodi di memorizzazione delle nuove copie primarie e secondarie dopo la promozione.
Per promuovere una copia da secondaria a primaria
1. In CommCell Browser fare clic con il pulsante destro del mouse sulla copia che si desidera promuovere, quindi scegliere Properties.
2. Nella scheda General della finestra di dialogo Copy Name Properties selezionare la casella di controllo Primary Copy Name.
3. Verrà richiesto di confermare la selezione. Scegliere OK per continuare.
4. La copia selezionata viene promossa a primaria per il criterio di archiviazione.

È possibile confermare la promozione della copia esaminando le impostazioni della casella di controllo Primary Copy per le copie elencate nel riquadro destro di CommCell Browser.

Impostazione della precedenza della copia nei criteri di archiviazione

Quando viene avviata un'operazione di copia ausiliaria, i backup contenuti nella copia primaria che non sono stati copiati dall'ultima operazione di copia ausiliaria, vengono copiati nelle copie secondarie del criterio di archiviazione in ordine di precedenza. L'impostazione della precedenza consente di stabilire l'ordine in cui le copie secondarie vengono sincronizzate con la copia primaria.

Per stabilire la precedenza della copia
1. In CommCell Browser fare doppio clic sulla directory principale CommCell finché non viene visualizzato il criterio di archiviazione desiderato. Fare clic con il pulsante destro del mouse sul criterio di archiviazione e quindi scegliere Properties.
2. Nella finestra di dialogo Storage Policy Properties fare clic sulla scheda Precedence.
3. Selezionare la copia di cui si desidera modificare la precedenza e quindi scegliere il pulsante Up o Down per aumentare o diminuire la precedenza della copia. Dopo aver impostato il nuovo ordine di precedenza della copia, scegliere OK per registrare le modifiche.

Eliminazione di una copia secondaria di un criterio di archiviazione

In Galaxy non è consentita l'eliminazione delle copie primarie dei criteri di archiviazione. L'unico modo per eliminare una copia primaria è rappresentato dall'eliminazione del criterio di archiviazione. Dopo aver eliminato la copia di un criterio di archiviazione, i dati in essa contenuti non saranno più disponibili per il ripristino. Tutti i supporti assegnati a copie di criteri di archiviazione eliminate diventano immediatamente disponibili per l'eliminazione dall'archivio.

Nota: se si elimina una copia secondaria verranno rimossi anche i dati della copia non eliminati.

Per eliminare una copia secondaria
1. In CommCell Browser fare clic con il pulsante destro del mouse sulla copia secondaria che si desidera eliminare, quindi scegliere Delete.
2. Verrà richiesto di confermare l'eliminazione. Scegliere OK per continuare. La copia selezionata viene eliminata nonché rimossa da CommCell Browser.

Procedure e informazioni generali sull'eliminazione dall'archivio

I dati protetti da Galaxy, ovvero backup, copie ausiliarie e backup completi sintetici, restano disponibili per il ripristino per un periodo di tempo noto come periodo di memorizzazione. È possibile impostare la durata del periodo di memorizzazione modificando alcuni parametri, in genere il numero di giorni e il numero di cicli di backup completi che devono essere disponibili.

L'operazione di eliminazione dall'archivio, sia essa programmata che avviata manualmente, elimina i dati che hanno superato il relativo periodo di memorizzazione. I dati che non sono stati eliminati sono pienamente accessibili al sistema e possono essere ripristinati. Se non si esegue alcuna eliminazione, tutti i dati saranno disponibili indipendentemente dalle impostazioni di memorizzazione.

Le operazioni di eliminazione dall'archivio non possono essere eseguite contemporaneamente alle operazioni di ripristino, copia ausiliaria o backup completo sintetico. Se è in corso un'operazione di eliminazione dall'archivio e si tenta di avviare un'operazione incompatibile o viceversa, Event Viewer visualizzerà un messaggio che informa l'utente che la seconda operazione non verrà avviata in quanto esiste una prima operazione in esecuzione.

Se i dati memorizzati sul nastro superano il relativo periodo di memorizzazione e l'utilità per l'eliminazione dall'archivio è in esecuzione, i dati verranno eliminati in modo logico. Ciò significa che verranno rimossi dal database di Galaxy. Se vengono eliminati tutti i dati di un supporto, tale supporto viene riciclato, ovvero viene restituito al pool iniziale associato alla copia del criterio di archiviazione che esegue la scrittura sul supporto.

Nella presente sezione vengono descritte le procedure seguenti:

Visualizzazione dei backup candidati all'eliminazione e dei supporti candidati al riciclaggio
Programmazione di un processo di eliminazione
Avvio di un processo di eliminazione
Per visualizzare i backup candidati all'eliminazione e i supporti candidati al riciclaggio
1. In CommCell Browser fare clic con il pulsante destro del mouse su CommServe, quindi scegliere Archive Pruning.
2. Nella finestra di dialogo Archive Pruning Option selezionare la finestra di dialogo Forecast.
3. Nella scheda Prunable Backups della finestra di dialogo Archive Pruning viene visualizzato un elenco dei backup che hanno superato il relativo periodo di memorizzazione. Per ogni backup, vengono visualizzate alcune informazioni, ovvero il computer da cui ha avuto origine il backup, l'iDataAgent, l'istanza software (se applicabile), il set di backup, il client secondario e l'orario di backup.
4. Nella scheda Media Recycled della finestra di dialogo Archive Pruning viene visualizzato un elenco dei supporti che verranno riciclati alla successiva eliminazione dei dati di backup. Tra le informazioni visualizzate sono inclusi il criterio di archiviazione e la copia tramite la quale è stato eseguito il backup dei dati nonché i supporti a cui vengono assegnati, il pool iniziale a cui verranno riassegnati i supporti e infine il numero di supporti per il criterio di archiviazione e la copia da riciclare.
5. Per avviare un'operazione di eliminazione immediata, scegliere Prune Now.
6. Verrà visualizzato un messaggio in cui è indicato che l'eliminazione dall'archivio è stata completata. Scegliere OK.

Nota: i dati eliminati non possono essere ripristinati.

Per programmare un processo di eliminazione
1. In CommCell Browser fare clic con il pulsante destro del mouse su CommServe, quindi scegliere Archive Pruning. Nella finestra di dialogo Archive Pruning Option selezionare l'opzione Schedule e quindi scegliere OK. Nella finestra Schedule Details viene visualizzata la scheda Schedule Details.
2. Impostare i dettagli della programmazione.
3. Se si desidera visualizzare un riepilogo per il processo di eliminazione programmato, fare clic sulla scheda Job Summary nella finestra Schedule Details. In caso contrario, scegliere OK.
Per avviare un processo di eliminazione
1. In CommCell Browser fare clic con il pulsante destro del mouse su CommServe, quindi scegliere Archive Pruning.
2. Nella finestra di dialogo Archive Pruning Option selezionare l'opzione Prune Now e quindi scegliere OK.
3. Se si è sicuri di voler procedere all'eliminazione, scegliere Yes nel messaggio di Warning che viene visualizzato. Se si desidera visualizzare i backup che verranno eliminati, scegliere No, quindi selezionare Forecast e continuare.

Regole per l'eliminazione dall'archivio

Ogni iDataAgent in Galaxy segue un insieme di regole per l'eliminazione dall'archivio. Inoltre, alcuni iDataAgent condividono lo stesso insieme di regole. Di conseguenza, un insieme di regole può essere applicato a diversi iDataAgent.

I seguenti iDataAgent condividono lo stesso insieme di regole per l'eliminazione dall'archivio:

File system
Windows NT®
Windows 2000
Exchange 5.5
Exchange 2000
Netware

I seguenti iDataAgent presentano un insieme univoco di regole per l'eliminazione dall'archivio:

Microsoft SQL Server™ 7.0
Microsoft SQL Server 2000
Celera (NAS)
Oracle
Network Appliance (NAS)

Per ulteriori dettagli su regole specifiche per l'eliminazione dall'archivio, vedere la Galaxy Client Administration Guide appropriata.

Report di Galaxy

Il sistema Galaxy consente di generare numerosi report, ognuno dei quali si adatta a un particolare aspetto della gestione dati, ad esempio la pianificazione, la gestione degli eventi, la gestione dei supporti e l'eliminazione dall'archivio. Per un elenco dei report di Galaxy, vedere Galaxy CommCell Administration Guide.

Nota: l'aspetto di alcuni report di Galaxy può variare in base alla versione o al pacchetto del browser. Inoltre, alcuni di questi report possono essere troncati in fase di stampa.

Filtri dei report

Sulla barra degli strumenti standard di CommCell Console fare clic sull'icona Reports per visualizzare la finestra Report Filter.

I report di Galaxy possono essere personalizzati filtrando diversi criteri di ordinamento, a seconda del tipo di report selezionato. Alcuni report, ad esempio, possono includere tutti gli ID di processo (per impostazione predefinita) o essere personalizzati in modo da includere le informazioni su un solo ID di processo.

Selezionare il report che si desidera generare da Report Filter. Specificarne i criteri di filtro e quindi generare il report. La finestra Report Filter varia in base al tipo di report selezionato.

Requisiti del browser Web

I report vengono visualizzati nel browser Web predefinito. Se si esegue CommCell Console da un browser Web, il report verrà visualizzato mediante lo stesso browser.

Nota: per visualizzare i report in remoto, tramite un browser Web o una CommCell Console remota, è necessario installare e configurare Microsoft Internet Information Services (IIS) sul computer CommServe. Per tutti i dettagli relativi all'installazione di un CommServe, vedere Galaxy Quick Start Guide.

Eliminazione dei file di report

Per ogni report generato viene creato un file HTML che viene memorizzato almeno per i due giorni successivi alla generazione del report. Al termine dei due giorni, i file HTML vengono eliminati automaticamente alla generazione di un altro report, di qualsiasi tipo esso sia.

Tipi di report

In Galaxy sono inclusi i seguenti tipi di report:

Archive Pruning Report
Vengono riportati i backup obsoleti che possono essere eliminati e i supporti che possono essere riciclati.
Auxiliary Copy Report
Viene riportato lo stato di tutti i file di archivio copiati nell'ultima operazione di copia ausiliaria in cui viene indicato se la copia è stata eseguita in modo corretto.
Report cronologia backup
Viene riportata la cronologia delle operazioni di backup per CommCell.
Report backup su supporti
Vengono riportate informazioni sui backup nonché sulle librerie e i supporti associati.
Report eventi
Vengono riportati gli eventi del sistema Galaxy.
report programmazione processi
Vengono riportati i processi programmati per iniziare entro un periodo di tempo specificato.
Report librerie e unità
Vengono riportate informazioni sulle librerie di archiviazione e sulle unità dei supporti.
Report supporti in libreria
Vengono riportati i dettagli su singoli supporti contenuti in un'intera libreria.
Report supporti in copie di criteri di archiviazione
Vengono riportati i dettagli su singoli supporti associati alle copie e ai criteri di archiviazione selezionati.
Media Management Housekeeping Report
Il Media Management Housekeeping Report contiene informazioni sui nastri e sulle unità che richiedono la manutenzione.
Report archivi di backup NAS NDMP
Vengono riportate informazioni sugli archivi di backup e sui criteri di archiviazione associati.
Report cronologia ripristino
Viene riportata la cronologia delle operazioni di ripristino per CommCell.
Report sul pool scratch
Viene riportato lo stato dei pool iniziali di CommCell.
Report criteri di archiviazione
Vengono riportate le proprietà e i supporti associati ai criteri di archiviazione di CommCell.

Creazione dei report di Galaxy

Per generare il report più idoneo alle proprie esigenze, vedere la procedura appropriata in Galaxy CommCell Administration Guide.

Ripristino di un CommServe

Per informazioni dettagliate sulle operazioni di ripristino d'emergenza di un CommServe, seguire le procedure riportate in "CommServe Recovery Procedures" nell'appendice A di Galaxy CommServe Administration Guide. Consultare l'argomento applicabile alla configurazione, in questo caso "Recovering a CommServe/MediaAgent". Insieme a una descrizione della procedura, sono incluse informazioni sullo strumento per il ripristino d'emergenza utilizzato durante l'operazione di ripristino. Prima di eseguire il ripristino di CommserveER, è necessario verificare che tutte le periferiche di archiviazione (a nastro) siano configurate.

Nota: Galaxy 3.1 GSP1 richiede un passaggio aggiuntivo dopo l'esecuzione di CommserveER. Prima di eseguire l'utilità Galaxy Drive and Library Configuration, come indicato in Administration Guide, cambiare le proprietà sulla barra delle applicazioni da backup01 a BACKUP01.

Per ripristinare un CommServe
1. Fare clic su Start, scegliere Programmi quindi Galaxy. Fare clic con il pulsante destro su Drive and Library Configuration, quindi scegliere Properties.
2. Cambiare il nome host nel comando startup da backup01 a BACKUP01, quindi scegliere Apply.
3. Per verificare se la correzione apportata ha provocato l'effetto corretto, fare clic su Start, quindi scegliere Programmi, Galaxy, Drive and Library Configuration e infine accertarsi che il testo incluso nella finestra sia in maiuscolo anziché ombreggiato.

Il metodo utilizzato per il ripristino di CommServe dipende dallo stato dei dati di backup di CommServeER:

Se la copia magnetica dei dati di backup di CommServeER è andata persa o è stata danneggiata, sarà necessario recuperare i dati dal nastro prima dell'esecuzione di CommServeER. Individuare il nastro del client secondario CommServeER, come descritto in Deployment Guide, e ripristinare i dati seguendo le procedure indicate in "DRRestoreGUI". È necessario innanzitutto installare CommServe (e MediaAgent) come indicato in "CommServe Recovery Procedures" nell'appendice A di Galaxy CommServe Administration Guide. Successivamente eseguire DRRestoreGUI per recuperare i dati di CommServeER e continuare con CommServe Recovery Procedures.
Se è disponibile la copia magnetica dei dati di backup di CommServER, ignorare le procedure di DRRestoreGUI e seguire quelle indicate in Galaxy CommServe Administration Guide.

Nota: prima di eseguire il ripristino di CommserveER, ogni periferica di archiviazione originale deve essere installata e configurata correttamente.

DRRestoreGUI

Lo strumento per il ripristino d'emergenza DRRestoreGUI.exe consente, in caso di danno, di recuperare i dati di Galaxy di cui è stata precedentemente eseguita una copia di backup. È possibile recuperare i dati di backup ExpressRecovery e del file system dai supporti a nastro, ottici o magnetici. DRRestoreGUI consente di ripristinare i dati dai supporti in una destinazione definita dall'utente.

Per eseguire il ripristino dei supporti mediante DRRestoreGUI
1. Verificare che nelle unità a nastro non siano stati caricati nastri.
2. Nella directory Galaxy\Base\SystemTools del nuovo CommServe installato fare doppio clic su DRRestoreGUI.exe. Verrà visualizzata la finestra Disaster Recovery di Galaxy.
3. Mediante l'utilizzo di un nastro non RSM o di una libreria ottica, scegliere Tape Detect. Al termine del rilevamento, in Tape Mount Path verrà visualizzato un elenco delle unità disponibili.
4. Scegliere Library Detect. Verrà avviato un inventario della libreria. Al termine del rilevamento, nelle finestre verranno visualizzati il nastro e il codice a barre.
5. Selezionare il codice a barre contenente i dati di CommServeER (durante la distribuzione del CommServe, è necessario annotare il codice a barre del nastro CSER).
6. Scegliere Catalog Tape. Mediante questa operazione viene eseguita la lettura delle informazioni del file di archivio dal supporto. Verrà visualizzata una finestra di dialogo con il messaggio "Operation Finished. Check DRRecovery.log for details". Scegliere OK.
7. Durante il passaggio precedente è stato creato un file di archivio. Il file viene salvato nella directory Galaxy\Base\SystemTools. Il numero del file di archivio è rappresentato dalla x nel nome del file, ID file archivio x Catalog.txt. Ad esempio, se il nome del file è Archive File ID 1 Catalog.txt, l'ID del file di archivio sarà "1". Annotare l'ID del file di archivio dal nome del file.
8. Chiudere DRRestoreGUI. Il nastro verrà disinstallato.
9. Aprire DRRestoreGUI. Scegliere Tape Detect. Scegliere Library Detect. Selezionare il codice a barre. Non selezionare Catalog Tape.
10. Selezionare la casella di controllo Archive File To Restore e immettere l'ID del file di archivio. L'ID è incluso nel nome del file di archivio creato al passaggio 5.
11. Se il percorso di directory nel file di archivio corrisponde a C:\CSER, i dati verranno ripristinati nel percorso C:\CSER del CommServe. Selezionare Optional Restore Path e immettere un nuovo percorso di directory, se necessario.
12. Scegliere Start Restore. Verrà installato il nastro e saranno ripristinati i file del percorso indicato nel file di archivio. Al termine verrà visualizzata una finestra di dialogo con il messaggio "Operation Finished. Check DRRecovery.log for details". Scegliere OK.
13. Controllare il percorso in cui sono stati memorizzati i file ripristinati e verificare i dati.

È ora possibile completare le procedure di ripristino di CommServe, come indicato nell'appendice A di Galaxy CommServe Administration Guide.

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MediaAgent

Molte funzionalità di MediaAgent richiedono una configurazione o possono essere configurate in base a una soluzione specifica di backup e ripristino.

Gestione dei supporti

Il modo migliore per gestire i supporti è quello di creare un ciclo di gestione dei supporti chiuso. Per questo tipo di ciclo è essenziale ricorrere all'eliminazione regolare dall'archivio. Per una gestione ottimale dei supporti è indispensabile la rotazione dei supporti in quanto:

Consente di definire punti di demarcazione tra i set di supporti semplificando il riutilizzo di questi ultimi.
Riduce l'impatto su un ripristino di dati causato dall'errore di uno o più supporti, ad esempio i nastri.
Ottimizza i costi e l'overhead amministrativo continuando a garantire la protezione dei dati.

Nozioni sul ciclo di gestione dei supporti chiuso

Un ciclo di gestione dei supporti indica i diversi stati relativi all'utilizzo di un supporto. Esistono quattro stati di base:

Spare
Disponibile per la memorizzazione dei dati nonché membro di un pool iniziale.
Active
Il supporto è disponibile per la scrittura. In altre parole, quando i dati vengono inviati alla copia del criterio di archiviazione associata al gruppo contenente il supporto, i dati vengono scritti su questo supporto.
Used
Contiene i dati richiesti, ma non è più scrivibile.
Expired
Non contiene più i dati richiesti ed è ritenuto idoneo per il riutilizzo.

Un ciclo di gestione dei supporti chiuso consente il riutilizzo automatico di un supporto assicurando lo spostamento automatico da uno stato all'altro. In assenza di un ciclo di gestione dei supporti chiuso, l'amministratore dovrebbe assicurare costantemente un'origine esterna ai supporti di riserva nonché intervenire manualmente per passare il supporto da uno stato all'altro.

Spesso gli amministratori programmano operazioni di backup e memorizzazione senza considerare il numero o l'origine dei supporti richiesti per supportare i dati memorizzati. Ciò comporta spese di budget non programmate, amministrazione aggiuntiva dei supporti o errori nella protezione dei dati.

Adattamento dell'eliminazione dall'archivio

Lo scopo principale dell'eliminazione dall'archivio è il riutilizzo del supporto. Questa è una funzione chiave e consente agli amministratori di creare un ciclo di gestione dei supporti chiuso in assenza del quale non sarebbe possibile il riciclaggio dei supporti.

Con i supporti a nastro, l'eliminazione dall'archivio consente la rimozione delle informazioni sui metadati che puntano ai dati di cui è stato eseguito il backup. Quando sono stati eliminati tutti i puntatori a un nastro specifico, il nastro viene spostato nel pool iniziale e contrassegnato per il riutilizzo. Per i dati di backup sul nastro non è necessaria alcuna cancellazione perché verranno sovrascritti al riutilizzo del nastro. Tuttavia, dopo l'eliminazione, non sarà possibile recuperare i dati ancora esistenti nell'archivio senza i puntatori dei metadati.

Il funzionamento delle librerie a disco magnetico è diverso perché, oltre alla rimozione dei puntatori dei metadati, i dati di backup vengono in realtà cancellati all'eliminazione dall'archivio. Il disco magnetico, infatti, non supporta la sovrascrittura dei dati esistenti senza prima cancellarli. Tale processo garantisce il ripristino automatico dello spazio su disco per il riutilizzo da parte di Galaxy.

I puntatori ai dati di backup idonei per l'eliminazione sono quelli che superano i criteri di memorizzazione. L'eliminazione dei puntatori dei metadati dipende dai parametri di memorizzazione del nome della copia del criterio di archiviazione associato. È importante notare che Galaxy è ancora in grado di recuperarlo finché non vengono eliminati i puntatori ai dati di backup. Si noti, inoltre, che l'eliminazione riguarda l'intero CommCell e non può essere applicata in modo selettivo a un criterio di archiviazione specifico.

Quando si determina l'idoneità per l'eliminazione, è opportuno tenere presente che esistono altri aspetti da valutare. Innanzitutto, se in un criterio di archiviazione è incluso più di un nome attivo della copia, si presuppone che in tale criterio di archiviazione si intenda eseguire una copia ausiliaria. Finché la copia ausiliaria non viene eseguita, non sarà possibile eliminare i dati relativi a quel criterio di archiviazione. Facoltativamente, è possibile disattivare gli altri nomi della copia ed eliminarli. Quando si esegue questa operazione, tuttavia, la sincronizzazione dei dati di backup tra i nomi della copia andrà persa ed è possibile mettere a rischio il corretto ripristino dei dati delle copie.

Inoltre, alcuni requisiti di Galaxy garantiscono la continuità del ripristino dei dati nei set di cicli. Per set di cicli si intende un backup completo (o completo sintetico) e tutti i backup incrementali o differenziali ad esso associati. Nei set di cicli i dati non vengono isolati il che significa che i backup incrementali o differenziali devono avere un backup completo associato. In Galaxy, prima che i dati inclusi in un ciclo possano essere eliminati, è necessario che tutti i dati di backup del ciclo superino i parametri di memorizzazione.

Infine, l'eliminazione dall'archivio non deve essere programmata durante l'esecuzione dei backup. Il backup sarà considerato in fase di determinazione dell'idoneità di eliminazione, senza alcuna certezza che verrà eseguito in modo corretto. In questo modo si potrebbero ottenere risultati indesiderati.

La frequenza in base alla quale è possibile eseguire l'eliminazione dall'archivio dipende da diversi fattori, ovvero dalla capacità di archiviazione dei backup restante, dai parametri di memorizzazione e dalla programmazione dei backup. Gli amministratori dovrebbero programmare l'eliminazione dall'archivio almeno su base settimanale perché i set di cicli più comuni durano una settimana. L'eliminazione dall'archivio non determina la rimozione dei set di dati non idonei all'eliminazione, pertanto un'esecuzione più frequente, anche giornaliera, non comporta alcuna conseguenza. Anche se questa soluzione può risultare efficace per liberare supporti di riserva, non consente all'amministratore alcuna possibilità di errore in caso si presenti la necessità di ritardare l'eliminazione dall'archivio.

Rotazione dei supporti

La rotazione dei supporti è una metodologia programmata che prevede l'utilizzo di tipi di backup e supporti separati (o set di supporti) per il periodo di tempo necessario alla memorizzazione dei dati. La rotazione dei supporti viene utilizzata per ridurre l'impatto sulla ripristinabilità dei dati dalla perdita di uno o più supporti di archiviazione di backup.

I rischi relativi alla memorizzazione dei supporti sono tanti. Il nastro rimovibile o il supporto magnetico-ottico si può perdere, danneggiare, consumare o deteriorare al punto da non essere più recuperabile. Nei supporti magnetici possono verificarsi diversi errori hardware che possono essere compensati mediante l'utilizzo di configurazioni RAID (Redundant Array of Independent Disks). L'utilizzo di un singolo supporto per la memorizzazione dei dati aumenta il rischio di errori nei dati di backup poiché il supporto rappresenta il solo punto in cui si può verificare un errore.

Con la rotazione dei supporti, ogni supporto o set di supporti può essere recuperato automaticamente per cui non sono richiesti gli altri supporti utilizzati per il ripristino dei dati. Questo è possibile rendendo i set di backup indipendenti gli uni dagli altri. I set vengono quindi utilizzati alternativamente in un periodo di tempo. Per ottenere il grado di protezione desiderato, è possibile combinare più set di backup con diverse frequenze e tempi di utilizzo.

Anche se la rotazione dei supporti comporta una riduzione dei rischi, implica anche dei costi aggiuntivi per i supporti e l'overhead amministrativo. Di conseguenza, sono stati sviluppati diversi metodi di rotazione dei supporti che ottimizzano la percentuale di overhead per una riduzione dei rischi.

Sono disponibili diversi schemi di rotazione che si adattano a sistemi, ambienti e requisiti organizzativi differenti.

Sistemi di rotazione dei supporti

È necessario disporre di almeno due set di supporti per la rotazione nei backup alternati. In questo modo si evita di fare affidamento su un singolo set di supporti di backup e si esclude la possibilità che un arresto anomalo del disco rigido durante il backup provochi l'assoluta mancanza di risorse. Non rappresenta il livello di protezione ideale perché non è prevista alcuna archiviazione per i supporti fuori sede.

Se si utilizzano due set di supporti, sarà necessario definire la frequenza di esecuzione del backup. Più tempo passa tra un backup e l'altro, maggiori saranno i rischi per le modifiche apportate dopo l'ultimo backup. In caso di utilizzo ridotto del sistema, questo schema minimo è adatto perché l'esecuzione di backup settimanali è più che sufficiente. Tuttavia, se si utilizza il sistema con maggiore frequenza, l'esecuzione di backup giornalieri risulta più appropriata il che richiede uno schema di rotazione più completo.

Schemi di rotazione dei supporti ottimali garantiscono più set di supporti e una profondità delle versioni che consentono il ripristino dei file in base a un riferimento temporale specifico, ad esempio prima dell'attacco di un virus. GFS (Grandfather-Father-Son) e Tower of Hanoi sono due schemi di rotazione ottimali in grado di garantire una cronologia estesa e variata delle versioni dei file e capacità di ripristino completo.

Implementazione degli schemi di rotazione dei supporti

Gli schemi supportati da Galaxy per la rotazione dei supporti variano in base al tipo di iDataAgent. Nella Tabella 18 viene indicato il supporto di rotazione dei supporti per ogni iDataAgent.

Tabella 18. Sistemi supportati per la rotazione dei supporti

iDataAgent Supporto rotazione supporti Commenti

File system (Windows NT e Windows 2000, Netware e UNIX)

Set di backup multipli e backup completi sintetici

Ogni set presenta client secondari identici e diversi criteri di archiviazione

Basato su registro transazioni (Exchange, SQL Server, IBM Lotus Notes, Oracle Server)

Copia ausiliaria

La continuità dei registri delle transazioni è critica

NAS (NetApps e EMC Celera)

Nessuno

La copia ausiliaria e i set di backup multipli non sono supportati

 

Set di backup multipli

I diversi iDataAgent del file system di Galaxy supportano l'utilizzo di set di backup multipli che consentono di configurare i client secondari duplicati assegnati a diversi criteri di archiviazione e quindi a diversi set di supporti. È necessario creare un set di backup per ogni set di un programma di rotazione dei supporti nonché programmare i client secondari associati in base ai tempi di rotazione dei supporti. Il ripristino richiede la selezione del set di backup o dei supporti che si desidera utilizzare.

Backup completi sintetici

I backup completi sintetici consentono di eseguire un backup completo sui nuovi supporti senza coinvolgere il client. Questa funzione di ripristino da backup consolida i backup precedenti su un nuovo nastro. È importante notare che i backup completi sintetici non raccolgono i dati del client e che pertanto non sostituiscono i backup programmati regolarmente. Se si programma un backup completo sintetico immediatamente seguito da un backup completo normale su un nuovo supporto, è possibile isolare il backup completo in un singolo set di nastri per l'esportazione e l'archiviazione fuori sede. Per eseguire il ripristino è necessario specificare un riferimento temporale compreso tra l'ultimo backup, prima del backup completo sintetico, e l'ora del backup completo sintetico.

Copia ausiliaria

Le copie ausiliarie consentono di sincronizzare i dati di backup tra più nomi di copie e supporti. Con le applicazioni che dipendono dai registri di transazioni per il ripristino, l'esecuzione di una copia ausiliaria rappresenta l'unico modo per supportare l'utilizzo di più set di supporti e per ridurre al minimo il rischio di una perdita di dati per un errore di un supporto. La disattivazione e l'assunzione di un nome della copia fuori sede rappresentano una soluzione per il ripristino d'emergenza.

Migrazione dei supporti tra le copie dei criteri di archiviazione

La migrazione dei supporti assicura una grande flessibilità nella gestione dei supporti. Se una libreria viene distrutta, ad esempio, è sufficiente cambiare i puntatori dei metadati nel CommServe in modo che facciano riferimento al supporto di un criterio di archiviazione di una libreria differente.

Alla migrazione dei supporti sono applicate le seguenti restrizioni:

I supporti devono essere compatibili tra le librerie.
La migrazione dei supporti non può essere eseguita da un MediaAgent per Windows a un MediaAgent UNIX, o viceversa.
È possibile eseguire la migrazione da una libreria a un'unità autonoma, ma non è possibile eseguire la migrazione da un'unità autonoma a una libreria.
Per migrare un supporto
1. Rimuovere manualmente il supporto dalla libreria di origine e inserirlo nella libreria di destinazione.
2. In CommCell Browser fare clic con il pulsante destro del mouse sulla copia del criterio di archiviazione di cui si intende eseguire la migrazione del supporto e selezionare Migrate Media.
3. In Galaxy viene visualizzato un elenco dei supporti appartenenti alla copia del criterio di archiviazione, quindi viene richiesto di rimuovere il supporto dalla libreria originale. Scegliere OK per continuare.
4. Selezionare la destinazione MediaAgent, libreria, pool di unità master, pool di unità e pool iniziale. Al termine, scegliere OK.
5. Viene visualizzata una finestra di dialogo in cui si chiede di indicare se la libreria e le unità di destinazione sono compatibili. Scegliere OK.
6. Quando si riceve il messaggio che indica che la migrazione del supporto è stata eseguita in modo corretto, scegliere Close per completare l'operazione.

Scadenza dei supporti

Prima che i supporti comincino a deteriorarsi, è necessario sostituirli. Galaxy semplifica questa operazione registrando diversi tipi di eventi dei supporti, ad esempio gli errori software e le operazioni di installazione. Per ogni supporto, il sistema registra il numero di occorrenze di un evento. Quando il numero di eventi supera il limite preimpostato, il supporto viene inserito nel report manutenzione gestione dei supporti e viene visualizzato un messaggio di notifica in cui si invita l'utente a sostituire il supporto.

È possibile impostare le soglie degli eventi per ogni tipo di supporto. In altre parole, per ogni tipo di evento è possibile stabilire il numero di eventi che possono verificarsi prima che un supporto appartenente a un tipo di supporti specifico superi il limite oltre il quale le operazioni eseguite diventano inaffidabili. Quando un evento supera il proprio valore limite, viene inviato un messaggio al registro eventi e generato un avviso di superamento del limite, se configurato.

Nota: per i criteri di manutenzione relativi ai diversi tipi di supporti, vedere la documentazione del produttore.

Galaxy consente di impostare diversi limiti per la scadenza dei supporti, come indicato nella Tabella 19.

Tabella 19. Limiti scadenza supporti

Limite Descrizione

Number of mounts

Il numero di volte che il supporto può essere installato in un'unità prima che se ne renda necessaria la sostituzione.

Number of soft errors (since cleanup)

Il numero di errori software che possono essere rilevati durante la scrittura o la lettura dal supporto prima che se ne renda necessaria la sostituzione.

Number of years

Il periodo di tempo entro il quale viene assicurato l'utilizzo del supporto.

Number of writes

Il numero di volte che i dati possono essere scritti sul supporto prima che venga contrassegnato come scaduto.

Number of reads

Il numero di volte che i dati possono essere letti dal supporto prima che venga contrassegnato come scaduto.

Number of reuses

Il numero di volte che il supporto può essere riciclato prima di essere contrassegnato come scaduto.

Number of hard errors

Il numero di errori hardware che possono essere rilevati durante la scrittura o la lettura dal supporto prima che venga contrassegnato come scaduto.

 

Per ulteriori informazioni sulla procedura di modifica dei limiti di manutenzione dei supporti, vedere l'argomento "Media Expiration Parameters" della Guida in linea.

Gestione cache dell'indice

Ogni MediaAgent include una cache dell'indice, ovvero una parte specifica del disco rigido del Media Agent in cui risiedono i dati dell'indice di Galaxy. I dati dell'indice sono una risorsa preziosa in quanto rappresentano un meccanismo efficace per l'individuazione dei file utente nelle operazioni di ricerca e ripristino. Anche se i dati dell'indice vengono memorizzati nei supporti di backup per sicurezza, in Galaxy ne viene eseguita una copia aggiuntiva nella cache dell'indice del MediaAgent che gestisce il backup. Se per la ricerca o il ripristino sono richiesti i dati utente corrispondenti, l'accesso ai dati memorizzati nella cache dell'indice è più rapido rispetto all'accesso ai dati memorizzati nei supporti di backup.

La cache di Galaxy viene gestita sulla base dell'accesso meno recente (LRU, Least-Recently-Used). Quando viene raggiunto il limite di capacità della cache, vengono sovrascritti i file di dati dell'indice a cui si è avuto accesso meno di recente con i nuovi dati dell'indice. Se per un'operazione di ripristino vengono richiesti dati dell'indice che non sono più presenti nella cache (richieste non soddisfatte dalla cache), verranno ripristinati i dati dell'indice dal supporto di backup.

La directory index-cache rappresenta la directory in cui risiedono i dati dell'indice. La quantità di dati dell'indice che possono essere memorizzati nella cache corrisponde alla quantità di spazio di archiviazione disponibile nella directory. Questo spazio viene determinato in base alle dimensioni della partizione contenente la directory index-cache e alla quantità di spazio di archiviazione occupato da altri dati, se presenti, all'interno della stessa partizione. Una partizione è una parte del disco rigido designata in modo logico.

Per accertarsi che lo spazio su disco richiesto per i dati dell'indice non venga utilizzato da altri file, è possibile creare una nuova partizione specifica per la directory della cache dell'indice. Le dimensioni della partizione devono essere tali da contenere il 4% della quantità di dati gestiti dal MediaAgent, laddove il 4% fa riferimento alla quantità massima di dati di cui è stato eseguito il backup che può essere disponibile per il ripristino mediante l'utilizzo di un MediaAgent specifico.

Nota: non specificare o riallocare la cache dell'indice di un MediaAgent in directory che risiedono su unità compresse.

Calcolo dello spazio di archiviazione richiesto per la directory Index-Cache

Per calcolare la quantità di spazio richiesto, è necessario considerare:

I client che utilizzano un MediaAgent specifico per le operazioni di backup e ripristino.
La quantità approssimativa di spazio di archiviazione richiesto per il backup completo di ogni client.
La quantità approssimativa di spazio di archiviazione richiesto per i backup incrementali o differenziali di ogni client.
Il numero massimo di backup completi o parziali che vengono memorizzati per ogni client.

Si supponga, ad esempio, di disporre di un MediaAgent che viene utilizzato per i backup di cinque client del file system. Ogni client presenta un disco rigido da 2 GB contenente i dati del file system. Ogni client viene sottoposto settimanalmente a un backup completo e a due backup incrementali; il periodo di memorizzazione per i client è di 21 giorni e tre cicli di backup completi. Per ulteriori informazioni sui periodi di memorizzazione, vedere i capitoli con le informazioni generali inclusi in Galaxy Client Administration Guides per ogni singolo iDataAgent. Per eseguire il calcolo dello spazio di archiviazione richiesto per la cache dell'indice, è sufficiente seguire le indicazioni riportate di seguito:

Lo spazio massimo di archiviazione richiesto per il backup completo di tutti i client è 5 * 2 GB = 10 GB.
Se si assegnano 100 MB a ogni backup incrementale, lo spazio di archiviazione richiesto per il backup incrementale di tutti i client corrisponderà a 5 * 100 MB = 500 MB, che equivale a 0,5 GB.
Ogni ciclo di backup include un backup completo e due incrementali. Di conseguenza, un singolo ciclo di backup completo per tutti i client che utilizzano il MediaAgent richiederà uno spazio di archiviazione di 11 GB (10 GB per il backup completo e 0,5 GB * 2 = 1 GB per i backup incrementali).
Poiché il periodo di memorizzazione richiede la disponibilità di tre cicli di backup completi per supportare il ripristino in qualsiasi momento, lo spazio di archiviazione totale richiesto per i backup del file system corrisponderà a 3 * 11 GB oppure a 33 GB. Questo è il valore stimato della quantità massima di dati che possono essere disponibili per il ripristino durante l'utilizzo di un MediaAgent.
Il 4% del totale corrisponde a 0,04 * 33 GB = 1,32 GB.

Di conseguenza, è necessario verificare che per la directory della cache dell'indice siano disponibili circa 1,32 GB di spazio di archiviazione.

Nell'esempio viene riportata una configurazione molto semplice, basata su un singolo iDataAgent e requisiti uniformi per i computer client. In realtà, i computer client possono contenere più di un iDataAgent e lo spazio di archiviazione richiesto per ogni tipo di dati deve essere aggiunto al totale. In altri tipi di computer è possibile che i requisiti di archiviazione presentino variazioni più significative. I server di Exchange, ad esempio, potrebbero richiedere molto più spazio di archiviazione dei computer desktop. Se client diversi presentano periodi di memorizzazione differenti, sarà necessario considerare tali differenze anche in fase di calcolo.

Condivisione delle librerie

Per sfruttare tutti i vantaggi offerti dalle librerie ottiche e/o dai nastri, è possibile allocare il juke-box e le unità di una libreria in diversi MediaAgent del CommCell. Per tutte le unità di una libreria che vengono controllate mediante un MediaAgent specifico, viene creato un pool di unità master dal sistema. Benché il juke-box della libreria sia collegato a un MediaAgent, tutti i MediaAgent collegati alla libreria hanno accesso al juke-box tramite il software centralizzato. Di seguito sono riportate alcune applicazioni relative alla condivisione delle librerie:

Le librerie possono essere condivise direttamente mediante l'utilizzo di schede SCSI differenti o di una rete SAN. Le unità di una libreria possono essere condivise anche mediante l'utilizzo di una condivisione dinamica delle unità all'interno della rete SAN. Per ulteriori informazioni sull'interazione tra Galaxy e le reti SAN, vedere Galaxy Pre-Installation Checklist.
Per le librerie condivise è disponibile una maggiore capacità di elaborazione di MediaAgent. Se si eseguono più processi contemporaneamente, è possibile migliorarne le prestazioni distribuendo il carico su più MediaAgent.
In alcuni casi, è consigliabile evitare il traffico di rete inviando i backup estesi direttamente da un computer a una libreria. Se si dispone, ad esempio, di un database di grandi dimensioni in un computer client, è possibile installare il MediaAgent sul client, collegare il client o MediaAgent a una libreria e inviare i backup direttamente senza passare per la rete. In questo modo la condivisione delle librerie consente l'utilizzo di diverse unità di una libreria lasciando disponibili le altre unità per le normali operazioni di rete.

Il Pool di unità master contiene tutte le unità fisiche della libreria che possono essere condivise tra i diversi MediaAgent ad essa collegati. Il gruppo logico delle unità di una singola libreria di nastri che vengono controllate da un MediaAgent specifico viene indicato come pool di unità.

Nella Figura 13 viene indicata una libreria condivisa direttamente collegata, in comune tra tre MediaAgent. Ogni MediaAgent può anche essere collegato a librerie aggiuntive.

Libreria condivisa direttamente collegata

Figura 13
Libreria condivisa direttamente collegata

Di seguito sono riportate le funzioni dei MediaAgent indicati nella Figura 13:

MediaAgent 1
Controlla il juke-box della libreria nonché l'unità 1 e l'unità 2 assegnate al pool di unità master 1.
MediaAgent 2
Controlla l'unità 3 e l'unità 4 assegnate al pool di unità master 2. Questo MediaAgent è anche l'host di un database esteso di SQL Server nonché un client Galaxy di SQL Server.
MediaAgent 3
Controlla l'unità 5, l'unità 6 e l'unità 7 assegnate al pool di unità master 3.

Condivisione dinamica delle unità

Nella Figura 14 viene indicata una libreria condivisa mediante l'utilizzo di una rete SAN con condivisione dinamica delle unità. Tre MediaAgent condividono una libreria di nastri con quattro unità. Ogni MediaAgent può anche essere collegato a librerie aggiuntive.

Condivisione dinamica delle unità

Figura 14
Condivisione dinamica delle unità

In relazione alla Figura 14 è importante notare quanto segue:

Tutti i MediaAgent condividono le quattro unità indicate (condivisione dinamica delle unità).
MediaAgent 1 controlla il juke-box della libreria.
Ogni MediaAgent presenta un pool di unità raggruppato in un singolo pool di unità master per la libreria.

Se il controllo delle unità di una libreria viene suddiviso tra più MediaAgent, sarà necessario considerare quanto segue per evitare eventuali conflitti tra le risorse:

Quando le risorse di una libreria vengono suddivise tra più MediaAgent e la disponibilità delle risorse è limitata, aumentano le probabilità che si verifichino conflitti tra le risorse.
Quando vengono configurati i criteri di archiviazione, il numero di unità presenti nel pool di unità più piccolo associato a una copia del criterio di archiviazione determina il numero massimo di flussi che possono essere creati simultaneamente da una copia del criterio di archiviazione. Per ulteriori informazioni su criteri di archiviazione, copie e conflitti tra risorse, vedere Galaxy Client Administration Guide di un iDataAgent specifico.

Librerie controllate senza il servizio RSM

Per garantire l'esecuzione delle operazioni nella libreria, Galaxy supporta il servizio Gestione archivi rimovibili (RSM, Removable Storage Manager) di Windows 2000. Il servizio RSM consente la condivisione di una libreria tra più applicazioni. Prima di configurare tale servizio, è necessario verificare che:

1. Tutte le librerie di Galaxy nel computer MediaAgent utilizzino il servizio RSM. Le librerie RSM non devono essere combinate a librerie non RSM.
2. Le librerie e le unità siano corrette. Per verificare le librerie e le unità:
Da Device Manager, accertarsi che il juke-box collegato, il nastro o le unità ottiche della libreria siano riportate nell'elenco.
Se le unità non sono elencate, rilevare la periferica e installare il driver appropriato. Per ulteriori informazioni su questa operazione, vedere il manuale per l'utente fornito dal produttore della libreria e dell'unità.
3. Il servizio RSM sia attivo. A questo scopo:
Nella finestra Computer Management fare clic sull'icona Services e verificare che l'opzione Removable Storage nel campo Status si trovi su Started.
Se l'opzione non si trova su Started, fare clic con il pulsante destro del mouse su Removable Storage e scegliere Properties. In Startup type selezionare Automatic. Scelgiere Apply, fare clic con il pulsante destro del mouse su Removable Storage, quindi selezionare Start.
4. I juke-box non siano disattivati e tutte le librerie di destinazione funzionino (i supporti e le unità vengono indicati nella cartella Removable Storage/Physical Locations all'utilizzo dello snap-in MMC per l'archiviazione rimovibile).

Nota: per il servizio RSM di Windows 2000, la configurazione automatica richiede che tutte le unità della libreria si trovino su un singolo bus SCSI. In caso contrario, sarà necessario utilizzare procedure di configurazione manuali.

5. I supporti non riconoscibili e/o importati siano stati spostati nel pool di supporti liberi. Per eseguire questa operazione mediante lo snap-in MMC per l'archiviazione rimovibile, fare clic con il pulsante destro del mouse sulla cartella /Removable Storage/Media Pools/Import o /Unrecognized e quindi scegliere Prepare.
6. Nella finestra Media Preparation scegliere Yes per confermare, quindi scegliere nuovamente Yes per confermare ogni singola etichetta di supporto.
7. Dopo l'inserimento nel pool di supporti liberi, i supporti selezionati assumono lo stato Available e sono pronti per essere allocati da Galaxy.
Per configurare una libreria che utilizza il servizio RSM per Galaxy

Prima di iniziare, accertarsi che per le librerie utilizzate da Galaxy sia attivato il servizio RSM. Se il servizio RSM è attivato, al rilevamento delle periferiche RSM mediante l'utilizzo della finestra Galaxy Library and Drive Configuration, le periferiche RSM verranno riconosciute automaticamente. Inoltre, verificare che sia stata eseguita la preparazione manuale richiesta per i supporti liberi.

Nota: è possibile utilizzare le librerie con o senza scanner di codici a barre.

1. Visualizzare la finestra Galaxy Library and Drive Configuration.
2. Rilevare le periferiche che vengono controllate dai MediaAgent che avranno accesso alla libreria. Le periferiche rilevate dal sistema vengono visualizzate nella finestra Galaxy Library and Drive Configuration dove viene indicato lo stato di rilevamento, ovvero: not configured, RSM enabled o RSM detect success.
3. Se si desidera cambiare le proprietà della libreria, fare clic con il pulsante destro del mouse sulla libreria e scegliere Properties.
4. Nella finestra di dialogo Galaxy Library Properties è possibile modificare le seguenti proprietà:
Alias
Il nome definito dall'utente per la libreria. Questo nome viene visualizzato nel CommCell Browser della libreria. Per semplificare l'amministrazione del sistema, è consigliabile assegnare alle librerie nomi descrittivi.
Door Check Seconds
Questo intervallo, espresso in secondi, determina la frequenza con cui il sistema verifica se lo sportello della libreria è aperto. Se durante un controllo lo sportello risulta aperto, viene eseguito un inventario completo della libreria, quindi lo sportello viene chiuso. Se durante l'apertura dello sportello vengono inseriti o rimossi supporti dalla libreria manualmente, l'inventario viene aggiornato. Se si apre e chiude lo sportello nell'intervallo tra due controlli, l'apertura e la chiusura non verranno rilevate e non verrà aggiornato l'inventario della libreria.
5. Dopo aver apportato le modifiche necessarie, scegliere OK.
6. Nella finestra di dialogo Galaxy Library and Drive Configuration fare clic con il pulsante destro del mouse sulla libreria che si desidera configurare, quindi scegliere Configure.
7. Viene visualizzato un messaggio in cui si chiede se si è sicuri di voler configurare la libreria. Scegliere Yes per continuare la configurazione.
8. Viene visualizzato un messaggio in cui si chiede se si intende configurare tutte le unità incluse nella libreria.
Se si desidera configurare le unità individualmente, scegliere No.
Se si desidera configurare tutte le unità della libreria, ad esempio durante un'installazione tipica, scegliere Yes.

Lo stato relativo alla configurazione della libreria passerà su RSM. Se si è scelto di configurare tutte le unità associate, cambierà anche lo stato delle unità e del pool di unità in cui sono incluse.

Per proteggere il database RSM da eventuali danneggiamenti
1. Sul computer MediaAgent contenente il database RSM creare un nuovo set di backup esclusivamente per il database RSM.
2. Se necessario, reimpostare il contenuto del client secondario predefinito per evitare che l'intero computer venga sottoposto a backup. Infatti, il valore del contenuto predefinito del client secondario predefinito è "\", il che comporta il backup di tutti gli elementi presenti sul computer che non vengono definiti o filtrati mediante altri client secondari. Per evitare che l'intero computer venga sottoposto a backup, reimpostare il contenuto del client secondario predefinito su una cartella o un file di dimensioni ridotte nel computer.
3. Utilizzare un criterio di archiviazione associato a una libreria non controllata tramite il database RSM.
4. Programmare backup frequenti per il set di backup contenente il database RSM. In alternativa, è possibile eseguire il backup manuale del set di backup a intervalli frequenti e regolari.
Per ripristinare il database RSM
1. Sul computer MediaAgent contenente il database RSM fare clic con il pulsante destro del mouse sul set di backup e scegliere Restore System Databases. Nella finestra Restore System Databases Options selezionare solo l'opzione RSM database e quindi scegliere OK.
2. Al termine dell'operazione di ripristino, riavviare il servizio RSM o il computer, se necessario.

Ripristino di un MediaAgent

Per ulteriori informazioni sulle operazioni di ripristino d'emergenza di un MediaAgent, vedere Galaxy CommServe Administration Guide.

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Operazioni relative a librerie e unità

Nelle soluzioni di backup e ripristino è possibile gestire librerie, pool di unità e unità autonome.

Pool di unità master

Il pool di unità master contiene tutte le unità della libreria che possono essere condivise tra i diversi MediaAgent ad essa collegati.

In Galaxy MediaAgent Administration Guide sono incluse le seguenti procedure sui pool di unità master:

Configurazione di un pool di unità master
Convalida della mappatura SCSI delle unità all'interno di un pool di unità master o di un pool di unità
Visualizzazione delle proprietà di un pool di unità master
Rimozione della configurazione di un pool di unità master

Pool di unità

Un pool di unità è un gruppo di unità incluse in una singola libreria di nastri controllati da un MediaAgent specifico.

In Galaxy MediaAgent Administration Guide sono incluse le seguenti procedure sui pool di unità:

Configurazione di un pool di unità
Visualizzazione delle proprietà di un pool di unità
Rimozione della configurazione di un pool di unità

Inventario delle librerie

In Galaxy viene mantenuto un inventario di tutti i supporti associati alle librerie. Il contenuto dell'inventario viene definito mediante l'operazione di inventario che identifica il codice a barre e la posizione dello slot oppure l'etichetta OML di ogni supporto rilevato nella libreria. I supporti installati nelle unità non sono inclusi nell'inventario. Quando un supporto viene rimosso dall'unità e restituito a uno slot, l'inventario viene aggiornato con il codice a barre del supporto (o nome utente) e la posizione.

Nota: l'operazione di inventario consente di individuare i supporti contenuti in una libreria. Tuttavia, per utilizzare nuovi supporti sono richieste altre informazioni che vengono raccolte mediante l'operazione di rilevamento.

L'operazione di inventario, che può richiedere anche diversi minuti a seconda delle impostazioni di ogni singola libreria, viene in genere eseguita quando si verifica una delle seguenti circostanze:

Lo sportello della libreria viene aperto e chiuso.
L'alimentazione della libreria viene attivata.
Viene richiesta un'operazione di reimpostazione della libreria, anche se non tutte le librerie richiamano il comando full inventory da un comando reset library.

Inoltre, molti modelli di librerie eseguono un'operazione di inventario completa quando si verifica una delle seguenti circostanze:

La libreria viene installata e configurata per la prima volta.
Il servizio di gestione delle librerie e dei supporti di CommServe viene riavviato (ad esempio al riavvio di CommServe).
Il servizio di gestione delle librerie (LMS) viene arrestato e quindi riavviato (ad esempio al riavvio di un MediaAgent).

Inoltre, l'inventario viene aggiornato quando i supporti vengono importati o esportati tramite il mail slot di una libreria.

Nota: in alcune librerie, l'inserimento di supporti e la chiusura dei mail slot possono attivare un'operazione di inventario completa (anziché un aggiornamento dell'inventario).

Quando si esegue un'operazione di inventario o un aggiornamento di una libreria, tale libreria verrà disattivata finché la procedura non viene completata. Pertanto, le nuove operazioni di backup o ripristino che hanno accesso alla libreria non potranno essere avviate finché l'inventario non viene completato. Poiché l'inventario non ha effetto sui supporti già installati nelle unità, eventuali operazioni di backup o ripristino, che sono in esecuzione quando ha inizio l'inventario, possono continuare finché non viene richiesto l'accesso ai supporti disinstallati.

Per ulteriori dettagli sulla visualizzazione dell'inventario di una libreria, vedere "Library Inventory" nella Guida in linea.

Importazione dei supporti

Nota: verificare che il codice a barre utilizzato nei supporti sia compatibile con il lettore di codice a barre della libreria (per un elenco dei formati delle etichette compatibili, vedere la documentazione del produttore della libreria). Se si importano supporti con un codice a barre incompatibile, potrebbero verificarsi errori nelle operazioni della libreria.

L'importazione è il processo che consente di trasferire supporti esterni negli slot di una libreria. Esistono due metodi per importare supporti:

È possibile importare i supporti tramite il mail slot (porta di caricamento diretto senza apertura dello sportello) della libreria, se disponibile.
Si può aprire lo sportello della libreria e inserire manualmente i supporti negli slot.

L'importazione dei supporti tramite un mail slot comporta i seguenti vantaggi:

L'aggiornamento dell'inventario attivato dall'importazione tramite un mail slot è più rapido della procedura di inventario completa che viene avviata aprendo, quindi richiudendo, lo sportello della libreria.
Se si importa un nuovo supporto tramite un mail slot utilizzando l'operazione di importazione di Galaxy, i supporti verranno rilevati automaticamente.

Se si apre lo sportello e si inseriscono i supporti è necessario iniziare una procedura di rilevamento. Tale operazione è necessaria anche se si esegue l'importazione tramite un mail slot e non si utilizza l'operazione di importazione di Galaxy. Tuttavia, in certi casi, è preferibile aprire lo sportello della libreria anche se è disponibile un mail slot. Ad esempio, se si desidera aggiungere vari supporti a una libreria in una volta sola, è più comodo aprire lo sportello che ricorrere al mail slot.

Per le librerie che utilizzano i servizi RSM, è necessario importare i supporti mediante l'utilizzo della finestra RSM MMC Snap-in.

Nota: se non si utilizzano mail slot, è consigliabile non aprire lo sportello della libreria durante l'installazione dei supporti nelle unità della libreria. In alcuni modelli di librerie, ad esempio ATL 200 e ATL 500, l'apertura dello sportello comporta la disinstallazione di tutti i supporti, compresi quelli in uso. Ciò può causare incoerenze nel database ed errori nei processi in corso.

Per ulteriori dettagli sull'importazione dei supporti su un nastro o in una libreria ottica, vedere "Library Operations" nella Guida in linea.

Rilevamento dei supporti

Prima che venga utilizzato un nuovo supporto non riconosciuto, è necessario acquisire alcune informazioni tramite l'operazione di rilevamento. Dopo che il supporto è stato rilevato e le informazioni sono state immesse nel database di Galaxy, il supporto viene catalogato. Le informazioni sui supporti vengono memorizzate in modo permanente, pertanto, se un supporto viene esportato dalla libreria e quindi reimportato, non dovrà essere sottoposto a una nuova operazione di rilevamento.

Nota: poiché le informazioni sui supporti vengono memorizzate, è possibile utilizzare un codice a barre specifico solo per un singolo supporto di CommCell. È consigliabile evitare di riutilizzare un codice a barre anche se il supporto a cui era collegato viene rimosso da CommCell in modo permanente.

Se vengono importati nuovi supporti tramite il mail slot di una libreria, l'operazione di importazione consentirà di rilevarli automaticamente. Se si importano nuovi supporti mediante l'apertura dello sportello della libreria e l'inserimento manuale, sarà necessario avviare un'operazione di rilevamento.

Nota: benché sia necessario rilevare solo i supporti non catalogati, è consigliabile avviare un'operazione di rilevamento ogni volta che si apre lo sportello di una libreria e viene inserito un supporto.

Dopo che è stato importato, il supporto viene assegnato in base a uno dei seguenti criteri:

Il supporto è già catalogato. Il supporto appartiene al pool iniziale o a una copia di un criterio di archiviazione a cui è stato assegnato prima dell'esportazione.
Il supporto non è stato ancora catalogato ma il rilevamento è stato eseguito in modo corretto. Il supporto viene assegnato al pool iniziale selezionato dall'utente.
Il supporto non è catalogato e il rilevamento non è stato eseguito in modo corretto. Il supporto viene assegnato al gruppo dei supporti non identificati.

Per ulteriori dettagli sul rilevamento dei supporti in una libreria, vedere "Library Operations" nella Guida in linea.

Esportazione dei supporti

L'esportazione è il processo che permette di rimuovere materialmente uno o più supporti da una libreria. Quando un supporto viene esportato, i dati che contiene non sono più immediatamente disponibili per il sistema Galaxy. Per completare operazioni quali la copia ausiliaria o il ripristino che richiedono i dati da un supporto esportato, è necessario reimportare il supporto. Galaxy conserva le informazioni sui supporti esportati, pertanto non è necessario rilevarli di nuovo se vengono reimportati.

Esistono due metodi per esportare supporti:

È possibile esportare i supporti tramite il mail slot della libreria (se disponibile).
È possibile aprire lo sportello della libreria e rimuovere i supporti dagli slot di archiviazione manualmente.

L'esportazione dei supporti tramite un mail slot offre un vantaggio. L'aggiornamento dell'inventario attivato dall'esportazione tramite un mail slot è più rapido della procedura di inventario completa che viene avviata chiudendo lo sportello della libreria. Tuttavia, in certi casi, è preferibile aprire lo sportello della libreria anche se è disponibile un mail slot. Ad esempio, se si desidera rimuovere vari supporti da una libreria in una volta sola, è più comodo aprire lo sportello che ricorrere al mail slot. Non è possibile esportare supporti mentre vengono utilizzati per operazioni di lettura o scrittura. Quando si esporta un supporto è necessario immettere una descrizione della posizione di archiviazione nonché le informazioni di riferimento appropriate.

Nota: in alcune librerie, la rimozione di supporti e la chiusura dei mail slot possono attivare una procedura di inventario completa (anziché un aggiornamento).

Per ulteriori dettagli sull'esportazione dei supporti da un nastro o da una libreria ottica, vedere l'argomento "Library Operations" della Guida in linea.

Reimpostazione di librerie e unità

Quando si reimposta una libreria vengono disinstallati tutti i nastri dalle unità della libreria e ripristinate le unità e la libreria in modo che siano pronte all'uso.

Quando si reimposta un'unità viene disinstallato il nastro e ripristinata l'unità in modo che sia pronta all'uso. È possibile eseguire questa operazione anche sulle unità autonome.

Per ulteriori dettagli sulla reimpostazione di una libreria, vedere "Library Operations" nella Guida in linea.

Pulizia delle unità

Prima di eseguire l'operazione di pulizia su un'unità, è necessario verificare che il supporto di pulizia sia stato importato o spostato nell'apposito pool.

Se nell'unità da pulire è in corso un processo, l'operazione di pulizia non verrà avviata. Prima di avviare l'operazione, verificare che l'unità sia libera.

L'operazione di pulizia non è disponibile per le unità autonome, le librerie ottiche o le librerie controllate tramite RSM.

Per consentire la pulizia dell'unità, è necessario che la funzione di pulizia automatica della libreria sia disattivata dal menu del pannello anteriore. Ad esempio, per disattivare la funzione di pulizia automatica per la libreria Exabyte X80, è possibile attenersi alla seguente procedura:

1. Passare in modalità LCD: dal menu principale scegliere RobotControl, quindi LCD e infine Save.
2. Cambiare la modalità di pulizia automatica: dal menu principale scegliere ConfigMenu, quindi AutoclnSetup e infine DisableAutocln.
3. Passare in modalità SCSI: dal menu principale scegliere RobotControl, quindi SCSI e infine Save.

Ulteriori informazioni sulla pulizia delle unità sono disponibili in CommVault Galaxy CommCell Media Management Administration Guide.

Gruppi di supporti e pool iniziali

Un pool iniziale è un repository di supporti disponibili per l'uso. Quando le operazioni di backup, backup completo sintetico o copia ausiliaria richiedono un nuovo supporto, il sistema ne recupera uno dal pool iniziale.

I supporti arrivano nei pool iniziali quando:

Vengono assegnati a un pool iniziale. I supporti vengono assegnati a un pool iniziale quando vengono fisicamente importati dall'esterno della libreria.
Vengono riassegnati tra i pool iniziali in modo logico. I supporti possono essere riassegnati da un pool iniziale all'altro.
Vengono restituiti a un pool iniziale. All'eliminazione dei dati, i supporti vengono restituiti a un pool iniziale.

Ogni libreria include un pool iniziale predefinito che viene creato dal sistema alla configurazione della libreria. Quando viene creato un criterio di archiviazione per la libreria, ad esempio alla configurazione della libreria o di un pool di unità, la copia primaria del criterio di archiviazione viene associata al pool iniziale predefinito. Se non specificato diversamente, questo rappresenta il pool iniziale a cui verranno assegnati i nuovi supporti importati nella libreria. È possibile creare un numero illimitato di pool iniziali aggiuntivi e assegnarli a diverse copie dei criteri di archiviazione che hanno accesso alla libreria. È inoltre possibile designare un pool iniziale definito dall'utente come pool iniziale predefinito per la libreria. Per ulteriori informazioni su criteri di archiviazione, copie dei criteri di archiviazione e modifiche al pool iniziale associato alla copia di un criterio di archiviazione, vedere Galaxy Client Administration Guide per ogni singolo iDataAgent.

La possibilità di creare pool iniziali e di assegnarli a copie di criteri di archiviazione specifici consente alle operazioni critiche di poter disporre sempre dei supporti richiesti. Si supponga, ad esempio, di sottoporre regolarmente a backup un file server contenente dati cruciali e diversi computer utente. È consigliabile evitare i casi in cui vengono utilizzati tutti i supporti disponibili per i backup dei computer meno importanti causando possibili errori nei backup essenziali del file server. A questo scopo, è sufficiente creare un pool iniziale specifico per le copie dei criteri di archiviazione che eseguono i backup del file server.

Galaxy consente anche di spostare i supporti tra i pool iniziali. Nell'esempio precedente, se si è rilevato che l'inserimento di supporti nel pool iniziale dedicato al file server si sta riducendo, è possibile riassegnare al pool del file server i supporti di altri pool iniziali in modo logico.

Nell'argomento "Scratch Pools" della Guida in linea sono incluse le seguenti procedure:

Creazione di un pool iniziale
Visualizzazione o modifica delle proprietà di un pool iniziale
Visualizzazione dell'inventario di un pool iniziale
Importazione di supporti in un pool iniziale
Spostamento di un supporto specifico da un pool iniziale all'altro
Spostamento di supporti non specificati da un pool iniziale all'altro
Eliminazione di un supporto specifico da un pool iniziale
Esportazione di un supporto specifico da un pool iniziale
Eliminazione di un pool iniziale

Galaxy consente di stabilire un limite minimo per ogni pool iniziale. Questo parametro rappresenta il numero minimo di supporti che devono essere disponibili nel pool iniziale in qualsiasi momento. Se il numero di supporti disponibili scende al di sotto del limite minimo consentito, verrà inoltrato un messaggio al registro eventi e aggiunta una voce al report del pool iniziale.

Quando si stabilisce il limite minimo consentito, è necessario considerare i requisiti dei supporti di tutte le operazioni, ad esempio backup, copie ausiliarie e backup completi sintetici, che richiedono supporti dal pool iniziale. Il limite minimo consentito deve essere abbastanza alto da garantire la notifica dei requisiti per altri supporti quando è ancora disponibile un numero di supporti tale da consentire il completamento delle operazioni in esecuzione. Ad esempio, se le operazioni che hanno accesso a un pool iniziale specifico occupano regolarmente due supporti ogni settimana, sarà necessario impostare il limite minimo consentito su tre. In questo modo, verrà inoltrato un avviso settimanale che sollecita l'aggiunta di altri supporti al pool iniziale quando i supporti in esso contenuti sono ancora sufficienti a gestire il normale carico operativo.

Per ulteriori informazioni su gruppi di supporti, copie di criteri di archiviazione e altre entità di Galaxy che determinano il carico per un pool iniziale specifico, vedere Galaxy Client Administration Guide.

Gruppo di supporti assegnati

Il gruppo di supporti assegnati è un repository dei supporti che vengono utilizzati da Galaxy. Quando le operazioni di backup, backup completo sintetico o copia ausiliaria richiedono un nuovo supporto, il sistema ne recupera uno dal pool iniziale e lo aggiunge al gruppo di supporti assegnati. Quando il supporto è in uso, lo stato visualizzato sarà Active. Se il supporto è completo o contrassegnato come completo, lo stato visualizzato sarà Full. Poiché i supporti contrassegnati come completi possono essere impiegati solo per il ripristino dei dati, non verranno più utilizzati per la scrittura.

Pool dei supporti di pulizia

Il pool dei supporti di pulizia è il repository logico per i supporti di pulizia. Quando si configura una libreria per la prima volta, viene creato un pool di supporti di pulizia per la libreria.

I supporti di pulizia catalogati verranno utilizzati durante l'operazione di pulizia delle unità, se per una libreria non è disponibile la funzione di pulizia automatica delle unità.

Se i supporti non vengono identificati come supporti di pulizia, verranno considerati come supporti regolari e, durante l'esecuzione del backup, verrà eseguito un tentativo di convalida dell'unità o di scrittura sul supporto. Questi tentativi non riescono. Se invece i supporti vengono identificati come supporti di pulizia, non verranno utilizzati durante le procedure di backup e convalida.

Nota: se per il supporto di pulizia vengono indicate etichette di codice a barre speciali dal produttore della libreria, è consigliabile utilizzare queste etichette. Ad esempio, le etichette dei supporti di pulizia per alcune librerie iniziano con le lettere CLN. Poiché il servizio RSM supporta la funzione di pulizia automatica delle unità, per le librerie controllate tramite RSM non verranno richieste operazioni relative alle unità. L'opzione di pulizia delle unità non è disponibile per le unità autonome.

Nell'argomento "Cleaning Media Pool" della Guida in linea sono incluse le seguenti procedure:

Importazione di un supporto di pulizia in un pool di supporti di pulizia
Rilevamento di un supporto di pulizia all'interno di una libreria
Spostamento di un supporto di pulizia dal pool iniziale al pool di supporti di pulizia
Esportazione di un supporto di pulizia dal pool di supporti di pulizia
Eliminazione di un supporto di pulizia

Gruppo di supporti esportati

Tutti i supporti esportati dalla libreria, compresi i supporti di riserva, i supporti utilizzati o i supporti di pulizia, vengono inseriti nel gruppo dei supporti esportati. Anche i supporti utilizzati nelle unità autonome vengono inclusi nel gruppo dei supporti esportati.

Gruppo di supporti non identificati

Il gruppo di supporti non identificati è un repository logico per i supporti di una libreria che non possono essere utilizzati dal sistema Galaxy. Quando si configura una libreria per la prima volta, viene creato un gruppo di supporti non identificati per la libreria.

Un supporto può essere inserito in un gruppo di supporti non identificati per i seguenti motivi:

Il supporto contiene dati ed è stato utilizzato da altre applicazioni.
Si è verificato un errore durante un tentativo di rilevamento del supporto.
Si è verificato un errore durante l'inizializzazione del supporto (ad esempio, il supporto è danneggiato o è protetto da scrittura).

Nell'argomento "Unidentified Media Group" della Guida in linea sono incluse le seguenti procedure:

Visualizzazione delle proprietà di un gruppo di supporti non identificati
Spostamento di un supporto da un gruppo di supporti non identificati a un pool iniziale
Spostamento di più supporti da un gruppo di supporti non identificati a un pool iniziale
Esportazione di tutti i supporti da un gruppo di supporti non identificati

Operazioni per unità autonome

Una libreria autonoma è un'unità di archiviazione senza capacità di memorizzazione dei supporti, né juke-box, né lettore di codice a barre.

Nota: poiché per le unità autonome non esiste la possibilità di archiviare i supporti utilizzati, è responsabilità dell'utente etichettare e memorizzare tutti i supporti utilizzati in una posizione protetta e accessibile. È necessario etichettare fisicamente ogni unità autonoma mediante il nome della libreria visualizzato nella finestra di configurazione. In questo modo è possibile identificare l'unità corretta quando viene richiesto di inserire il supporto nell'unità.

Nell'argomento "Stand-Alone Drive Operations" della Guida in linea sono incluse le seguenti procedure:

Visualizzazione o modifica delle proprietà di una libreria autonoma
Visualizzazione o modifica delle proprietà di un pool di unità
Visualizzazione o modifica delle proprietà di un'unità autonoma
Visualizzazione o modifica delle proprietà di un supporto
Attivazione della modalità in linea o non in linea di una libreria autonoma
Sovrascrittura dei nastri nelle unità autonome

Operazioni per i supporti nelle unità autonome

Nelle librerie autonome non è incluso un elenco iniziale dei supporti di riserva. Il sistema chiede l'inserimento di un nuovo supporto ogni volta che se ne presenta la necessità. La prima volta che si inserisce un supporto nella libreria autonoma viene creata un'etichetta OML (On Media Label) che rappresenta l'identificatore interno univoco (ID univoco) del supporto. In seguito, è possibile specificare un proprio ID univoco per il supporto. Ogni volta che si inserisce un nuovo supporto, viene richiesto di immettere l'ID univoco e la posizione di archiviazione per il supporto. Tale richiesta viene visualizzata nel modulo di un messaggio popup.

È possibile eseguire operazioni di backup o ripristino nelle unità autonome eseguendo uno dei seguenti passaggi:

Inserire il supporto corretto nell'unità autonoma prima di avviare l'operazione. Il supporto viene identificato mediante l'utilizzo dell'etichetta OML, quindi viene eseguita l'operazione. Al rilevamento del supporto corretto nell'unità autonoma, non vengono visualizzati messaggi né richieste.
Lasciare l'unità autonoma vuota e attendere finché non viene richiesto di inserire il supporto appropriato. Dopo l'inserimento, viene utilizzata l'etichetta OML per l'identificazione del supporto quindi, non appena viene trovato il supporto corretto, viene eseguita l'operazione.
Inserire o lasciare un supporto non corretto nell'unità autonoma. Dopo l'inserimento, viene utilizzata l'etichetta OML per l'identificazione del supporto quindi, non appena viene trovato il supporto corretto, viene eseguita l'operazione.

Nota: se l'operatore non è disponibile per l'inserimento del supporto richiesto nell'unità autonoma, sarà necessario evitare la programmazione di processi che utilizzano criteri di archiviazione differenti. Se si desidera programmare i processi per un'unità autonoma, è necessario verificare che tutti i processi utilizzino lo stesso criterio di archiviazione. Se per un processo programmato viene utilizzato un criterio di archiviazione diverso da quello a cui appartiene il supporto nell'unità, il processo non potrà essere avviato finché qualcuno non rimuove il supporto e ne inserisce un altro. In questo modo si corre il rischio di annullare gli obiettivi relativi alla programmazione del processo.

Tutti i supporti disponibili nell'unità autonoma vengono visualizzati nel pool dei supporti esportati in CommCell Browser a eccezione del supporto in uso che viene visualizzato nell'unità autonoma.

Messaggi popup

In Galaxy viene visualizzato un messaggio popup per ogni operazione eseguita nell'unità autonoma. Nelle unità autonome non è necessario rispondere ai messaggi popup generati da Galaxy. I messaggi vengono visualizzati per quattro minuti, quindi scompaiono automaticamente.

Quando si inserisce un nuovo supporto, viene visualizzato un messaggio popup in cui si chiede di specificare un ID univoco e il percorso di archiviazione per il supporto. È possibile:

Immettere le informazioni e scegliere OK.
Scegliere OK senza immettere alcuna informazione.
Non eseguire alcuna operazione. Il messaggio resta visualizzato per quattro minuti, quindi scompare automaticamente.

Tuttavia, è possibile aggiungere le informazioni in CommCell Browser, mediante l'utilizzo della finestra di dialogo Media Properties. Se successivamente non viene aggiunta alcuna informazione, il messaggio popup verrà visualizzato ogni volta che si reinserisce il supporto finché non viene specificato un ID univoco.

Quando si esegue un'operazione di backup o ripristino, vengono visualizzati messaggi popup se l'unità autonoma viene trovata vuota o non viene individuato il supporto corretto.

In Galaxy questi messaggi vengono visualizzati nel computer MediaAgent a cui è collegata l'unità autonoma e in tutti i computer in cui è aperta la CommCell Console (sia MMC che GUI Java). Nel computer MediaAgent, ad esempio, se sono aperti sia GUI Java che MMC, verranno visualizzati tre messaggi popup uguali. In ognuno di questi messaggi è possibile scegliere OK. Tuttavia, solo le risposte nel computer MediaAgent avranno effetto. Se non si inserisce alcuna risposta, il messaggio verrà visualizzato per quattro minuti, quindi scompare automaticamente. Il messaggio viene visualizzato di nuovo quando, in seguito alla ripetizione del processo, non viene trovato il supporto richiesto.

Migrazione di una libreria magnetica

È possibile utilizzare CommCell Browser per visualizzare le proprietà delle librerie magnetiche e dei percorsi di installazione, attivare la modalità in linea e non in linea di queste entità e configurare gli avvisi delle librerie magnetiche (notifica di posta elettronica). Per una spiegazione dettagliata degli avvisi di Galaxy, vedere Galaxy CommServe Administration Guide. L'utente ha la possibilità di migrare una libreria magnetica in un altro MediaAgent. Questa operazione può essere utile se l'utente intende liberare il MediaAgent in modo che possa essere utilizzato per scopi diversi dal backup. La migrazione è un'operazione logica più che fisica.

Per utilizzare questa funzionalità, il MediaAgent in cui si sta eseguendo la migrazione deve avere accesso allo stesso percorso di installazione del MediaAgent da cui si sta eseguendo la migrazione. Pertanto, è necessario verificare che i MediaAgent all'interno del sistema di backup dell'utente includano la funzionalità di mirroring. Il mirroring consente di configurare un MediaAgent, ad esempio di colore viola, allo stesso modo di un altro MediaAgent, ad esempio di colore verde. La versione viola, in quanto copia speculare di quella verde, sarà in grado di eseguire tutte le funzioni MediaAgent della versione verde.

La migrazione di una libreria magnetica in un altro MediaAgent viene supportata per i percorsi UNC e i percorsi locali nei file system Windows e UNIX. Se la funzionalità di mirroring non è disponibile, è necessario disporre di percorsi di installazione contenenti percorsi UNC per Windows o del file system NFS per UNIX. Inoltre, prima di eseguire qualsiasi operazione, è necessario verificare che tutti i percorsi di installazione siano accessibili o in linea.

Le migrazioni su piattaforma incrociata non sono consentite, ad esempio non è possibile migrare una libreria magnetica da un MediaAgent per Windows a un MediaAgent UNIX, o viceversa.

Nell'argomento "Magnetic Disk Library Administration Procedures" della Guida in linea sono incluse le seguenti procedure:

Visualizzazione o modifica delle proprietà di una libreria di un disco magnetico
Visualizzazione o modifica delle proprietà di un percorso di installazione
Migrazione di una libreria magnetica
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Risultati dei processi client

I risultati dei processi vengono visualizzati mediante l'utilizzo delle funzionalità di cronologia backup e cronologia ripristino. È possibile specificare la directory in cui vengono scritti i risultati dei processi di backup e ripristino del computer client. Per amministrare la directory dei risultati dei processi per il client secondario, nella finestra di dialogo Properties sono disponibili le seguenti opzioni.

Change the job results location. Se si modifica il percorso della posizione dei risultati di un processo, tutti i risultati del processo esistenti verranno copiati nel nuovo percorso.
Set a job results save period. È possibile stabilire un periodo di tempo (giorni) in base al quale verranno memorizzati i risultati dei processi di backup e ripristino.
Specify a disk capacity threshold to initiate pruning of job results. È possibile specificare un limite della capacità del disco che, se superato, comporta l'eliminazione dei risultati di un processo. Il disco è il disco in cui vengono memorizzati i risultati dei processi del computer client, probabilmente un disco locale. Si noti che la capacità di utilizzo fa riferimento all'uso combinato di tutti i dati memorizzati nel disco, applicazioni comprese, e non solo alla parte utilizzata per i risultati dei processi.

Nota: non specificare o individuare nuovamente la directory dei risultati di un processo in una directory che risiede su un'unità compressa.

Utilizzo di coppie di pipeline per la configurazione di più interfacce di rete

Per molte società è importante che i backup non comportino una saturazione della rete di produzione. La soluzione a questo problema è rappresentata dall'installazione di una seconda rete ad alta velocità per i server destinati solo al backup e al ripristino dei dati. In alcuni casi, si possono assegnare più reti da utilizzare per il backup. Per sfruttare i vantaggi offerti da queste reti aggiuntive, è possibile utilizzare coppie di pipeline per configurare i client secondari di Galaxy.

Le coppie di pipeline vengono configurate al livello del client secondario.

Per configurare le coppie di pipeline
1. Aprire la finestra di dialogo Properties per il client secondario e fare clic sulla scheda Storage Device.
2. Scegliere Advanced e aggiungere o eliminare le coppie di pipeline nella metà inferiore della finestra. Quando si fa clic su Add, in un gruppo di caselle a discesa verranno visualizzate le connessioni di rete disponibili tra il MediaAgent e il client.
3. Selezionare una combinazione per creare una coppia di pipeline.

Spostamento dei dati all'interno delle coppie di pipeline

Quando non vengono aggiunte coppie di pipeline, i dati di backup/ripristino vengono spostati nella connessione di rete predefinita. Se vengono aggiunte coppie di pipeline, la connessione di rete predefinita gestirà solo lo scambio dei dati di coordinamento tra CommServer, MediaAgent e client. Lo spostamento dei dati di backup/ripristino tra il client e il MediaAgent avverrà tramite le coppie di pipeline.

Se sono disponibili più connessioni di rete tra il MediaAgent e il client, è possibile aggiungere altre coppie di pipeline. Ad esempio: se la combinazione client-MediaAgent presenta un totale di tre connessioni di rete disponibili, è possibile disporre della connessione predefinita più due coppie di pipeline. In ogni flusso di backup/ripristino iniziato tra client-MediaAgent le coppie di pipeline verranno utilizzate alternativamente in base a uno schema round robin. Il flusso 1 verrà utilizzato dalla prima coppia, il flusso 2 dalla seconda, il flusso 3 dalla terza e così via. Si noti che non è possibile dividere un flusso di dati in due diverse coppie di pipeline.

Per utilizzare le coppie di pipeline, sia il MediaAgent sia il client devono includere più schede installate e configurate in modo corretto. Le connessioni non devono condividere lo stesso percorso di dati, ad esempio router, in modo da poter sfruttare completamente la larghezza di banda aggiuntiva. Prima di aggiungere altre coppie di pipeline, è inoltre necessario disporre di una risoluzione di nomi/indirizzi IP corretta.

Configurazione di più schede

Un computer multihomed è un computer che dispone di due o più schede di interfaccia di rete (NIC, Network Interface Card). Per ottenere una risoluzione di nomi/indirizzi IP corretta per il sistema, è necessario assegnare un nome univoco a ogni scheda di rete inclusa nel sistema DNS. Un esempio pertinente è rappresentato da un computer denominato amber, con nomi host completi corrispondenti a amber1.nwtraders.com e amber2.nwtraders.com, e due schede di rete con i seguenti indirizzi IP:

Prima scheda di rete: 150.128.4.78
Seconda scheda di rete: 150.128.6.32

Per accertarsi che entrambe le interfacce possano essere riconosciute, è necessario definire nomi univoci in DNS, ad esempio:

amber1.nwtraders.com 150.128.4.78
amber2.nwtraders.com 150.128 6.32

In Windows 2000 è disponibile la scheda DNS che consente di assegnare solo nomi di dominio univoci. L'identificazione univoca di ogni connessione di rete, infatti, deve essere eseguita specificando nomi di dominio univoci in aggiunta al nome del computer. Nella scheda DNS è possibile utilizzare il suffisso DNS per il valore di connessione in modo da definire un nome di dominio univoco. Se si segue questa convenzione, è necessario evitare di selezionare la casella di controllo Registra nel DNS gli indirizzi di questa connessione. A causa di una funzione del DNS di Windows 2000, nell'area di ricerca principale verranno visualizzate due voci identiche relative ai nomi nel database DNS indipendentemente dal dominio a cui è stata assegnata la seconda scheda. In questo caso, tutte le coppie di pipeline risulteranno identiche nel sistema Galaxy. Per risolvere questo problema, è necessario immettere manualmente i record host e puntatore nelle aree di ricerca appropriate sul server DNS.

Il servizio del risolver DNS del client Windows 2000 memorizza nella cache sia le risposte positive che negative ricevute dai server DNS. Pertanto, se per correggere una risposta negativa si apportano modifiche al file host o al database del server DNS, è possibile che il cambiamento positivo non venga visualizzato in quanto il client DNS continua a recuperare la risposta dalla cache. Quando si interagisce con le modifiche DNS e si utilizza un sistema Windows 2000, è necessario eseguire sempre ipconfig /flushdns sul client per svuotare la cache DNS locale. È inoltre importante notare che con Windows NT e Windows 2000, il file host locale viene sempre precaricato nella cache DNS e viene quindi controllato per primo durante la risoluzione dei nomi.

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iDataAgent

Il sistema Galaxy include iDataAgent per Windows 2000, Exchange 2000 e SQL Server 2000 oltre ai client secondari per ogni set di backup.

Gestione dei client secondari

I client secondari consentono di sottoporre a backup diverse parti del file system su un computer client. Inizialmente nel sistema Galaxy è impostato un client secondario predefinito per ciascun set di backup. In questa fase, il client secondario predefinito contiene l'intero file system e lo stato di sistema. Se si definiscono altri client secondari all'interno dello stesso set di backup, il client secondario predefinito conterrà l'intero file system a eccezione delle parti assegnate agli altri client secondari.

Quando si definisce un client secondario, occorre:

Fornire il nome del client secondario.
Definire il contenuto del client secondario.
Associare un criterio di archiviazione al client secondario.

Per immettere queste informazioni, è possibile utilizzare la finestra di dialogo Subclient Properties. Anche se queste informazioni sono già sufficienti per dichiarare un client secondario, è possibile stabilire altre proprietà. Ad esempio, è possibile:

Creare un filtro di backup.
Selezionare lo schema di compressione dati del client secondario.
Indicare i processi attivati dal backup.
Per creare un nuovo client secondario in un set di backup

È necessario evitare di creare un client secondario mentre viene sottoposto a backup un set di backup principale o un client secondario di pari livello.

1. In CommCell Browser fare clic con il pulsante destro del mouse sul set di backup per il quale si intende creare il client secondario, quindi scegliere New Subclient dal menu di scelta rapida.
2. Nella scheda General della finestra di dialogo Subclient Properties, immettere il nome (fino a 32 caratteri) del client secondario che si desidera creare. Il backup dello stato di sistema viene avviato solo nel client secondario predefinito. Nel client secondario predefinito lo stato di sistema viene sempre sottoposto a backup. Non è facoltativo.
3. Nella scheda Contents immettere il contenuto per il client secondario nel campo Enter New Content. In alternativa, è possibile utilizzare il pulsante Browse per immettere il contenuto.
4. Quando si specifica un percorso dati UNC, fare clic su As User e immettere le informazioni dell'account per l'utente del dominio che dispone delle autorizzazioni per il percorso.
5. Nella scheda Storage Device della finestra di dialogo Subclient Properties selezionare il criterio di archiviazione che si desidera associare al client secondario dal menu dei criteri di archiviazione.
6. Scegliere Add. Facoltativamente, è possibile stabilire altre proprietà del client secondario, ad esempio la creazione di un filtro di backup, la dichiarazione di processi attivati dal backup o la selezione della configurazione di uno schema di compressione dati e di una pipeline.
7. Scegliere OK.

Modifica del nome di un client secondario

È possibile rinominare un client secondario definito dall'utente in qualsiasi momento. Tuttavia Galaxy non consente di rinominare un client secondario predefinito. È consigliabile evitare di rinominare un client secondario durante il backup.

Per rinominare un client secondario
1. In CommCell Browser, fare clic con il pulsante destro del mouse sul client secondario che si desidera rinominare, quindi scegliere Properties dal menu di scelta rapida.
2. Nella scheda Storage Device della finestra di dialogo Subclient Properties, immettere il nuovo nome nel campo Subclient, quindi scegliere OK. CommCell Browser aggiorna il client secondario con il nuovo nome.

Modifica del contenuto di un client secondario

La parte di file system assegnata al client secondario è definita contenuto del client secondario. Dalla finestra di dialogo Subclient Properties è possibile visualizzare e modificare il contenuto di tutti i client secondari.

È consigliabile non modificare l'impostazione iniziale relativa al contenuto del client secondario predefinito, ovvero \. Questa impostazione assicura che il contenuto del client secondario includa tutte le parti del file system non comprese in altri client secondari. Se si modifica l'impostazione su un percorso sottostante la directory principale, il client secondario predefinito eseguirà il backup solo per i dati relativi a questo percorso. I client secondari nel set di backup non eseguiranno più il backup completo del file system. È consigliabile non modificare il contenuto di un client secondario durante il backup.

Per cambiare il contenuto di un client secondario
1. In CommCell Browser, fare clic con il pulsante destro del mouse sul client secondario di cui si intende modificare il contenuto, quindi scegliere Properties dal menu di scelta rapida.
2. Fare clic sulla scheda Contents della finestra di dialogo Subclient Properties.
3. Per includere un file o una cartella nel contenuto del client secondario, eseguire una delle seguenti operazioni:
Nel campo Enter New Content immettere manualmente il percorso, inclusa la lettera di unità, il file o la cartella che si desidera aggiungere, quindi scegliere Add. Ripetere questo passaggio se si desidera aggiungere altri file o cartelle al contenuto.
oppure
Scegliere Browse per selezionare il percorso. Nella finestra di dialogo Browse fare doppio clic sul file system del computer client, quindi selezionare il file o la cartella che si desidera includere e infine scegliere Add. Ripetere questo passo per ogni voce aggiuntiva.
Quando si specifica un percorso dati UNC, fare clic su As User e immettere le informazioni dell'account per l'utente del dominio che dispone delle autorizzazioni per il percorso.
4. Per salvare le modifiche al contenuto, nella scheda Content della finestra di dialogo Subclient Properties scegliere OK.

Utilizzo di backup su richiesta

I backup su richiesta consentono di proteggere immediatamente i dati e lo stato di sistema senza dover attendere l'esecuzione del backup programmato. Questa capacità può essere utile se:

Si dispone di dati critici che è necessario proteggere immediatamente.
I dati non sono protetti da backup pianificati a scadenze periodiche e si desidera sottoporli a backup.

I backup su richiesta consentono di avviare backup completi, incrementali e differenziali. È possibile avviare un backup su richiesta ai livelli seguenti:

Un client secondario selezionato
Un set di backup selezionato
Il set di backup predefinito

Quando si seleziona un set di backup viene sottoposto a backup l'intero file system del computer client. Quando si seleziona un client secondario viene sottoposta a backup solo la parte del file system mappata nel client secondario.

Se si avvia un backup su un set di backup, Galaxy avvia singoli backup per ogni client secondario in esso contenuto. Se i client secondari sono associati allo stesso criterio di archiviazione, i backup verranno eseguiti in modo seriale a meno che il criterio di archiviazione non sia configurato per adattarsi a più flussi di dati.

Il backup dello stato di sistema Windows 2000 viene avviato dal client secondario predefinito nel set di backup. Lo stato di sistema viene sempre sottoposto a un backup completo, anche se il client secondario esegue un diverso tipo di backup sui dati della parte del file system.

Per avviare un backup su richiesta di un client secondario selezionato
1. In CommCell Browser, fare clic con il pulsante destro del mouse sul client secondario da sottoporre a backup, quindi scegliere Backup dal menu di scelta rapida.
2. Nella finestra, selezionare il tipo di backup da avviare.
3. Dopo aver selezionato il tipo di backup ed eventualmente le opzioni avanzate, scegliere OK. La finestra Job Controller consente di monitorare l'avanzamento del backup.
Per avviare il backup su richiesta di un set di backup selezionato
1. In CommCell Browser, fare clic con il pulsante destro del mouse sul set di backup che si intende sottoporre a backup, quindi scegliere Back up All Subclients dal menu di scelta rapida. Il sistema chiede di confermare che si desidera sottoporre a backup tutti i client secondari contenuti nel set di backup selezionato. Scegliere OK per continuare.
2. Nella finestra, selezionare il tipo di backup da avviare. Non selezionare Synthetic Full in quanto si tratta di un tipo di backup speciale.
3. Dopo aver selezionato il tipo di backup ed eventualmente le opzioni avanzate, scegliere OK. La finestra Job Controller consente di monitorare l'avanzamento del backup.
Per avviare un backup su richiesta del set di backup predefinito
1. In CommCell Browser, fare clic con il pulsante destro del mouse sull'icona File System corrispondente al computer client che si intende sottoporre a backup, quindi scegliere Back up Default Backup set dal menu di scelta rapida.
2. Il sistema chiede di confermare che si desidera sottoporre a backup tutti i client secondari contenuti nel set di backup. Scegliere OK per continuare.
3. Dopo aver selezionato il tipo di backup ed eventualmente le opzioni avanzate, scegliere OK. Galaxy avvia l'operazione di backup. La finestra Job Controller consente di monitorare l'avanzamento del backup. Al termine del backup, Galaxy visualizza un messaggio di conferma.

iDataAgent per Windows 2000: operazioni di ricerca e ripristino

Le operazioni di ricerca consentono di visualizzare i dati di un computer client sottoposto a backup senza alcun ripristino dei dati.

Le operazioni di ripristino consentono di recuperare i dati dai supporti di backup e di ripristinarli in una posizione specifica. Benché sia possibile ripristinare i dati senza che sia necessario cercarli, in pratica queste due operazioni spesso procedono di pari passo.

Le opzioni di ricerca e ripristino consentono di eseguire le seguenti operazioni:

Ripristinare una o tutte le versioni di un file.
Ripristinare i dati in un'unità di rete mappata.
Ripristinare i dati senza alcuna ricerca.
Per cercare e ripristinare i dati del file system per il computer client
1. In CommCell Browser, fare clic con il pulsante destro del mouse sul set di backup di cui si intende cercare i dati, quindi scegliere Browse Backup Data dal menu di scelta rapida.
2. Nella finestra di dialogo Browse Options, selezionare le opzioni di ricerca desiderate.
3. Nella finestra di dialogo Advanced Browse Options, selezionare qualsiasi opzione di ricerca aggiuntiva.
4. Nella finestra di dialogo Browse, aprire la struttura del file system.
5. Nella finestra di dialogo Browse selezionare i file e/o le directory che si desidera ripristinare, quindi scegliere Restore All Selected.
6. Nella finestra di dialogo Restore Options, selezionare le opzioni di ripristino desiderate.
7. Per selezionare opzioni di ripristino aggiuntive, fare clic su Advanced e scegliere le opzioni desiderate.
8. Una volta selezionate le opzioni di ripristino, il sistema visualizza la barra di avanzamento e inizia a ripristinare i dati. Per monitorare la procedura di ripristino, osservare la barra di avanzamento. Se si desidera cercare di nuovo lo stesso set di backup utilizzando limiti di tempo diversi per la ricerca, nella finestra di dialogo Browse, scegliere New Browse.

Ripristino dei database di sistema

Lo stato di sistema è sempre sottoposto a un backup completo indipendentemente dal tipo di backup del file eseguito. Ad esempio, se si esegue un backup incrementale del client secondario predefinito, il file system verrà sottoposto a un backup incrementale e lo stato di sistema a un backup completo. I dati di backup dello stato di sistema comprendono molti altri database. Poiché questi database sono elementi separati, possono essere ripristinati in modo selettivo, senza l'esecuzione di un ripristino completo dello stato di sistema. Gli elementi di database includono:

Registri eventi
Database Gestione archivi rimovibili
Database Terminal Server
Informazioni sulle quote
Cataloghi di indicizzazione contenuto

Questi elementi possono essere ripristinati quando si esegue un'operazione di ripristino dei database di sistema. Se i database sono stati installati e sottoposti a backup, saranno disponibili solo per il ripristino.

Per ripristinare i database di sistema
1. In CommCell Browser, fare clic con il pulsante destro del mouse sul set di backup che contiene i database di sistema da ripristinare, quindi fare clic su Restore System Databases.
2. Nella finestra di dialogo Restore System Databases Options, accettare le impostazioni predefinite o modificare le selezioni delle opzioni.
3. Scegliere OK. Galaxy avvia l'operazione di ripristino dello stato di sistema. Durante l'esecuzione del ripristino dei database, alcuni servizi possono interrompersi. Al termine dell'operazione di ripristino, verificare che lo stato dei servizi sia in linea.

Ricerca e ripristino delle versioni di file

La finestra di dialogo Browse/Restore consente di cercare diverse versioni di uno stesso file sottoposte a backup e di ripristinare una o tutte le versioni del file. Quando vengono ripristinate tutte le versioni di un file contemporaneamente, viene aggiunto un numero diverso al nome del file in modo che ogni versione resti univoca.

Prima di iniziare la ricerca e il ripristino delle versioni dei file, si noti quanto segue:

Se si programma il ripristino individuale di più di una versione dello stesso file, sarà necessario eseguire il ripristino delle versioni in posizioni diverse per evitare la sovrascrittura dei file.
Se è attivata la trasparenza del backup completo, la ricerca restituirà tutte le versioni dei file selezionati. Tuttavia, per impostazione predefinita, verranno restituiti solo i file antecedenti al backup completo più recente (trasparenza backup completo disattivata). Se si desidera ottenere le versioni precedenti, impostare la data Browse To dell'operazione di ricerca su una data antecedente al backup completo più recente.
Windows 2000 include la directory Durata rimozione che utilizza il servizio di directory Microsoft Active Directory® e presenta un'impostazione predefinita di 60 giorni. Se si tenta di ripristinare dati di Active Directory dopo questa data, l'operazione non verrà completata. È consigliabile evitare il ripristino di dati che hanno superato il limite di durata.
Per ripristinare una versione di un file
1. In CommCell Browser, fare clic con il pulsante destro del mouse sul set di backup contenente il file da cercare, quindi scegliere Browse Backup Data dal menu di scelta rapida.
2. Nella finestra di dialogo Browse Options, selezionare le opzioni di ricerca desiderate.
3. Nella finestra di dialogo Advanced Browse Options, selezionare qualsiasi opzione di ricerca aggiuntiva.
4. Nella finestra di dialogo Browse, aprire la struttura del file system.
5. Fare clic con il pulsante destro del mouse sul file di cui si intende cercare le versioni, quindi scegliere View All Versions.
6. Nella finestra scegliere la versione del file che si intende ripristinare e quindi scegliere Restore.
7. Nella finestra di dialogo Restore Options, selezionare le opzioni di ripristino desiderate.
8. Per selezionare opzioni di ripristino aggiuntive, fare clic su Advanced e scegliere le opzioni desiderate.
9. Una volta selezionate le opzioni di ripristino, il sistema visualizza la barra di avanzamento e inizia a ripristinare i dati. Per monitorare la procedura di ripristino, osservare la barra di avanzamento.

Se si intende ripristinare un'altra versione dello stesso file, ripetere la procedura a partire dal passaggio 6. Se si desidera cercare le versioni di altri file, ripetere l'intera procedura.

Per ripristinare tutte le versioni di un file
1. In CommCell Browser, fare clic con il pulsante destro del mouse sul set di backup contenente il file da cercare, quindi scegliere Browse Backup Data dal menu di scelta rapida.
2. Nella finestra di dialogo Browse Options selezionare le opzioni di ricerca da utilizzare e scegliere OK.
3. Nella finestra di dialogo Advanced Browse Options, selezionare qualsiasi opzione di ricerca aggiuntiva.
4. Nella finestra di dialogo Browse, aprire la struttura del file system.
5. Fare clic con il pulsante destro del mouse sul file di cui si intende ripristinare le versioni, quindi scegliere Restore All Versions.
6. Nella finestra di dialogo Restore Options, selezionare le opzioni di ripristino desiderate.
7. Per selezionare opzioni di ripristino aggiuntive, fare clic su Advanced e scegliere le opzioni desiderate.
8. Una volta selezionate le opzioni di ripristino, il sistema visualizza la barra di avanzamento e inizia a ripristinare i dati. Per monitorare la procedura di ripristino, osservare la barra di avanzamento.

Ripristino di dati su un'unità di rete mappata

Galaxy consente di ripristinare i dati nelle unità di rete mappate di un computer client. I dati ripristinati assumono le caratteristiche di accesso della destinazione condivisa.

Prima di iniziare, è importante considerare che le unità di rete mappate sono presenti come directory condivise di Windows, ovvero come condivisioni, su altri computer della rete. Per motivi di protezione dei dati, a queste condivisioni sono associati privilegi di accesso che stabiliscono chi può accedervi e i diritti corrispondenti. Se l'account di Windows non dispone dei privilegi per la scrittura dei dati nella condivisione, sarà necessario specificare il nome utente e la password di un account di Windows che dispone di tali privilegi. È inoltre necessario verificare che la condivisione di Windows in cui si intende ripristinare i dati sia accessibile dal computer di destinazione come unità di rete mappata.

Per ripristinare i dati in un'unità di rete mappata
1. In CommCell Browser, fare clic con il pulsante destro del mouse sul set di backup di cui si intende cercare i dati, quindi scegliere Browse Backup Data dal menu di scelta rapida.
2. Nella finestra di dialogo Browse Options, selezionare le opzioni di ricerca desiderate.
3. Nella finestra di dialogo Advanced Browse Options, selezionare qualsiasi opzione di ricerca aggiuntiva.
4. Nella finestra di dialogo Browse, aprire la struttura del file system.
5. Nella finestra di dialogo Browse selezionare i file e/o le directory che si desidera ripristinare, quindi scegliere Restore All Selected.
6. Nella finestra di dialogo Restore Options, selezionare le opzioni di ripristino desiderate.
7. Assicurarsi che il computer di destinazione sia quello dell'unità mappata e non quello della condivisione. Inoltre, se i dati non sono originati dall'unità mappata, immettere il percorso di destinazione a partire dalla lettera dell'unità mappata nel campo Restore to Same Paths, ad esempio H:\Vendite\Report mensili.
8. Per selezionare opzioni di ripristino aggiuntive, fare clic su Advanced e scegliere le opzioni desiderate.
9. Se non si dispone delle autorizzazioni di modifica per la condivisione in cui si intende ripristinare i dati, è necessario visualizzare la finestra di dialogo Advanced Restore Option, quindi selezionare Impersonate NT User e infine specificare il nome di accesso e la password di un account di Windows che dispone di tali autorizzazioni. Senza queste autorizzazioni non è possibile ripristinare i dati nella condivisione selezionata. Se è possibile copiare o creare un file nella condivisione, si dovrebbe essere in grado di ripristinare i dati nella condivisione senza dover selezionare questa opzione.

Nota: se l'account utente viene utilizzato come account utente di dominio, sarà necessario immettere un nome utente completo, ad esempio nome_dominio\nome_utentein cui nome_dominio rappresenta il nome del dominio e nome_utente rappresenta il nome dell'utente, e la password.

10. Dopo aver selezionato le opzioni di ripristino, viene visualizzata la barra di avanzamento e avviato il ripristino dei dati. Per monitorare la procedura di ripristino, osservare la barra di avanzamento.

Ripristino dei dati senza alcuna ricerca

Se si conosce il percorso dei dati, è possibile eseguirne il ripristino evitando qualsiasi ricerca. Questa procedura è utile quando si desidera ripristinare i dati di un singolo percorso. Se si desidera ripristinare i dati di più percorsi, sarà necessario selezionarli dalla finestra di ricerca.

Per ripristinare i dati senza alcuna ricerca
1. In CommCell Browser, fare clic con il pulsante destro del mouse sul set di backup contenente i dati da ripristinare, quindi scegliere Restore.
2. Nella finestra di dialogo Restore immettere il percorso dei dati da ripristinare. Si noti che Galaxy non consente il backup di più copie di dati installati. Se un backup include più di un punto di installazione nella stessa unità, i dati verranno sottoposti a backup solo una volta. Per ripristinare i dati nei volumi installati, è necessario immettere il percorso del primo punto installato nell'unità.
3. Nella finestra di dialogo Restore Options, selezionare le opzioni di ripristino desiderate.
4. Per selezionare opzioni di ripristino aggiuntive, fare clic su Advanced e scegliere le opzioni desiderate nella finestra di dialogo.
5. Una volta selezionate le opzioni di ripristino, il sistema visualizza la barra di avanzamento e inizia a ripristinare i dati.

Ricerca di file o directory

L'operazione di ricerca consente di trovare file, nomi di directory o modelli di nome negli archivi di backup. Si tratta di un tipo di operazione di consultazione. L'operazione di ricerca consente di utilizzare il sistema per trovare file o directory con nomi o modelli di denominazione specifici.

Per ampliare o restringere l'ambito delle ricerche, l'operazione supporta diversi caratteri jolly, ad esempio * e ?. I caratteri jolly supportati vengono indicati e descritti in "Utilizzo di espressioni con caratteri jolly per ripristinare dati" più avanti in questo modulo.

Per trovare un file o una directory
1. In CommCell Browser, fare clic con il pulsante destro del mouse sul set di backup contenente i dati da cercare, quindi scegliere Browse Backup Data.
2. Nella finestra di dialogo Browse Options, selezionare le opzioni di ricerca desiderate.
3. Nella finestra di dialogo Advanced Browse Options, selezionare qualsiasi opzione di ricerca aggiuntiva.
4. Nella finestra di dialogo Browse fare clic con il pulsante destro del mouse sul set di backup, quindi scegliere Find.
5. Nella finestra di dialogo Find immettere il modello del nome o del carattere jolly per il file o la directory da trovare. Per impostazione predefinita, il campo Look In è impostato sul set di backup selezionato al passaggio 1. Se si desidera cercare i backup di un set diverso nello stesso computer client, nel campo è possibile scegliere un altro set di backup.
6. Per selezionare funzionalità facoltative, scegliere la scheda Time Range. Nella scheda è possibile selezionare le seguenti opzioni:
Search from the latest backup data
Se selezionata, viene eseguita la ricerca dei dati specificati in tutti i backup, compreso quello più recente. Questa opzione è selezionata per impostazione predefinita. Se deselezionata, viene eseguita la ricerca dei dati specificati in tutti i backup fino al termine del tempo impostato.
Image Browsing
Se selezionata, viene eseguita la ricerca dei dati specificati in base all'immagine dei dati esistenti a partire dai tempi di ricerca impostati. Se deselezionata, viene eseguita la ricerca dei dati specificati in base a tutti i dati sottoposti a backup a partire dai tempi di ricerca impostati. Questa ricerca viene definita senza immagine.
Advanced
Consente l'accesso alla finestra di dialogo Advanced Browse Options che consente, a sua volta, di restringere l'ambito dell'operazione di ricerca.
7. Dopo aver selezionato le opzioni di ricerca, scegliere Find Now.
8. Quando vengono visualizzati i file o le directory corrispondenti al nome o al modello specificato, fare clic con il pulsante destro del mouse sul nome del file o della directory ed eseguire una delle seguenti operazioni:
Restore, consente di ripristinare il file o la directory.
View all Versions, consente di visualizzare tutte le versioni del file selezionato (non disponibile per le directory).
Restore all Versions, consente di ripristinare tutte le versioni del file selezionato (non disponibile per le directory).

Filtro dei dati durante le operazioni di ripristino

Nella finestra di dialogo Advanced Restore Operations, specificare i file, le directory e le serie di nomi di file da filtrare durante il ripristino dei dati.

Per filtrare i dati dalle operazioni di ripristino
1. Accedere alla finestra di dialogo Restore Option effettuando una ricerca o un ripristino su un set di backup.
2. Nella finestra di dialogo Restore Option, scegliere Advanced.
3. Nel riquadro Filter Paths della finestra di dialogo, immettere i file, le directory e la serie di nomi di file da filtrare. Scegliere Add per specificare le voci dei filtri. È necessario specificare il percorso completo di ogni voce; inoltre, ogni voce deve essere un elemento secondario del riquadro Source Paths. È necessario indicare il percorso completo anche delle voci contenenti caratteri jolly (ad esempio, C:\Test\*.dll).
4. Il filtro di ripristino supporta i seguenti caratteri jolly. Per ampliare l'ambito delle operazioni di filtraggio è possibile utilizzare il carattere * in sostituzione di più caratteri, oppure il carattere ? in sostituzione di un singolo carattere. Inoltre, in un'unica espressione è possibile utilizzare anche una combinazione di caratteri jolly (ad esempio, access?.h*).

Utilizzo di espressioni con caratteri jolly per ripristinare dati

Galaxy consente di ripristinare i dati utilizzando espressioni con caratteri jolly. È possibile ripristinare i dati direttamente o effettuare prima una ricerca e poi il ripristino. Attraverso questa funzionalità è possibile ripristinare file e/o directory che hanno una parte del nome in comune (ad esempio, Msde2.doc e Msj4j.doc). I caratteri jolly supportati sono elencati nella Tabella 20.

Tabella 20. Caratteri jolly supportati

Carattere jolly Significato

*

Qualsiasi numero di qualsiasi carattere (ad esempio, *.doc)
Qualsiasi nome di file con estensione ".doc" (ad esempio, status.doc, mission.doc)
Qualsiasi nome di file che inizi con la lettera a e abbia estensione .dll (ad esempio, alsvc.dll, advdcc.dll)

?

Un singolo carattere (ad esempio, access?)
Qualsiasi nome di file che inizi con la parola access, seguita da un singolo carattere (ad esempio, access1, access2)

[ ]

Qualsiasi intervallo di caratteri (ad esempio, [ei]nsure.doc)
Qualsiasi nome di file che finisca con il termine nsure.doc e inizi con le lettere e o i (ad esempio, ensure.doc, insure.doc)[a-m].doc
Qualsiasi nome di file che finisca con l'estensione doc e inizi con una lettera compresa tra a ed m incluse.

[! ]

Esclusione di un intervallo di caratteri (ad esempio, [!ei]nsure.doc)
Qualsiasi nome di file che finisca con il termine nsure.doc ma non inizi con la lettera e o con la lettera i (ad esempio, unsure.doc)

**

Qualsiasi livello di directory (ad esempio, C:\**\Move.cpp)
Il file denominato Move.cpp si può trovare in qualsiasi livello sotto l'unità C:. Ad esempio, C:\info\com\Move.cpp

 

Se non si specifica un percorso (ad esempio, *.doc), vengono cercati e restituiti tutti i dati del set di backup che soddisfano l'espressione. Facendo precedere l'espressione da un percorso si restringe l'ambito della ricerca dei dati da ripristinare. Ad esempio, specificando C:\Documenti\*.doc si ripristinano soltanto quei file e quelle directory con estensione .doc che si trovano in C:\Documenti.

Quando si ripristinano le directory, se si specifica una serie di caratteri jolly che corrisponde al nome di una directory, viene ripristinata soltanto la directory e non il suo contenuto. Ad esempio, se la stringa contenente il carattere jolly è tem?, vengono ripristinati i dati il cui nome contiene una stringa di quattro caratteri che inizia con le lettere t, e, m. Se esiste una directory il cui nome soddisfa il criterio (ad esempio, C:\Temp) viene ripristinata soltanto la directory. I file e le sottodirectory contenuti in C:\Temp non vengono ripristinati.

Oltre a specificare i dati usando espressioni con caratteri jolly è possibile selezionare dati specifici da ripristinare. Questo metodo è denominato ripristino in modalità mista. Il risultato generale di un ripristino in modalità mista è quello di ripristinare i dati selezionati e i dati che corrispondono alle espressioni contenenti i caratteri jolly, con una importante eccezione: le directory da ripristinare (sia quelle il cui nome è stato specificato direttamente, sia quelle selezionate, sia quelle che corrispondono alle espressioni contenenti caratteri jolly), vengono ripristinate senza il loro contenuto (ovvero, vengono trattate allo stesso modo delle directory ripristinate attraverso le espressioni contenenti caratteri jolly).

Utilizzo di caratteri jolly per ripristinare i dati direttamente

Questo metodo di ripristino dei dati è quello più veloce perché così si evita di dover effettuare prima ricerche nei dati di backup. Tuttavia, è necessario avere una buona conoscenza del modo in cui sono organizzati i dati da ripristinare.

Per ripristinare i dati direttamente utilizzando i caratteri jolly
1. In CommCell Browser, fare clic con il pulsante destro del mouse sul set di backup che contiene i dati da ripristinare, quindi scegliere Restore.
2. Nella finestra di dialogo Restore, digitare l'espressione con i caratteri jolly corrispondente ai dati da ripristinare. Per effettuare un ripristino più ampio, omettere il percorso. Per restringere l'ambito dell'operazione di ripristino l'espressione deve essere preceduta da un percorso.
3. Nella finestra di dialogo Restore Options, selezionare le opzioni di ripristino desiderate.
4. Selezionando Advanced si accede alla finestra di dialogo che consente di attivare ulteriori funzioni (ad esempio, è possibile specificare un'altra espressione con caratteri jolly o un percorso specifico). Immettendo sia percorsi specifici sia espressioni con caratteri jolly (ovvero, utilizzando la modalità di ripristino mista), viene visualizzato un messaggio che avverte che le directory ripristinate saranno vuote.
5. Una volta selezionate le opzioni di ripristino, il sistema visualizza la barra di avanzamento e inizia a ripristinare i dati.

Utilizzo di caratteri jolly per cercare e ripristinare i dati

Questo metodo di ripristino sfrutta la funzionalità di ricerca dei dati. Questa funzionalità può esser utile quando non si conosce il modo in cui sono organizzati i dati da ripristinare.

Per cercare e ripristinare i dati utilizzando i caratteri jolly
1. In CommCell Browser, fare clic con il pulsante destro del mouse sul set di backup che contiene i dati da ripristinare, quindi scegliere Browse Backup Data.
2. Nella finestra di dialogo Browse Options, selezionare le opzioni di ricerca desiderate. Con questa procedura, il campo Client Computer non è disponibile perché è già stato indicato durante la selezione del set di backup al passaggio 1.
3. Nella finestra di dialogo Advanced Browse Options, selezionare qualsiasi opzione di ricerca aggiuntiva.
4. Nella finestra di dialogo Browse, aprire la struttura del file system.
5. Nella finestra di dialogo Browse, selezionare i dati da ripristinare, quindi scegliere Restore All Selected. È necessario selezionare i dati nella finestra di dialogo Browse anche se si desidera utilizzare solo un'espressione con caratteri jolly. Se i dati non vengono selezionati (basta anche un solo file) non si accede alla finestra di dialogo Advanced Restore Option in cui è possibile immettere l'espressione con caratteri jolly. È sempre possibile annullare i dati, come descritto più avanti.
6. Nella finestra di dialogo Restore Options, selezionare le opzioni di ripristino da utilizzare e scegliere Advanced. Nella finestra di dialogo Advanced Restore Option, nel riquadro Source Paths viene visualizzato il percorso dei dati selezionati nel passaggio 5.
7. Nella finestra di dialogo Advanced Restore Option, effettuare una delle seguenti operazioni (o entrambe).
Per annullare i dati selezionati nella finestra di dialogo Browse, selezionare la voce nel riquadro Source Paths e scegliere Delete.
Per specificare un'espressione con caratteri jolly o un determinato percorso, nel riquadro Source Paths selezionare Add, immettere l'espressione o il percorso nella finestra di dialogo Enter Path e scegliere OK.

Ripetere questi passaggi per immettere altre espressioni con caratteri jolly.

8. Nella finestra di dialogo Advanced Restore Option, selezionare le altre funzionalità di ripristino avanzate desiderate e scegliere OK. Immettendo sia percorsi specifici sia espressioni con caratteri jolly (ovvero, utilizzando la modalità di ripristino mista), viene visualizzato un messaggio che avverte che le directory ripristinate saranno vuote.
9. Scegliere OK.
10. Una volta selezionate le opzioni di ripristino, il sistema visualizza la barra di avanzamento e inizia a ripristinare i dati. Per monitorare la procedura di ripristino, osservare la barra di avanzamento.

Database iDataAgent per Exchange 2000 Server

È possibile utilizzare iDataAgent per Exchange 2000 Server per effettuare il backup e il ripristino dei dati in diversi modi.

Utilizzo di client secondari per definire backup paralleli

Il backup di un'intera istanza può essere effettuato più velocemente pianificando backup simultanei di più client secondari in modo che siano eseguiti in parallelo e quindi in un tempo più breve rispetto a quello necessario se il client dell'istanza non fosse stato diviso in diversi client secondari. Tuttavia, per effettuare i backup dei client secondari in parallelo, è necessario che questi siano configurati per utilizzare criteri di archiviazione differenti, oppure per utilizzare un criterio di archiviazione che consenta di avere un numero di flussi di dati almeno pari al numero totale necessario per tutti i client secondari da sottoporre a backup in parallelo. Se qualcuno dei client secondari è configurato per utilizzare lo stesso criterio di archiviazione e a sua volta questo non è configurato per un numero sufficiente di flussi di dati, si verifica un conflitto nelle risorse dei gruppi di supporti e i client secondari in conflitto effettuano il backup in serie.

Operazioni di ripristino

Il ripristino è una delle funzioni principali del sistema Galaxy. Galaxy consente di effettuare due operazioni per recuperare il backup dei dati: ricerca e ripristino. Attraverso l'operazione di ricerca è possibile visualizzare il backup degli elementi del database di un computer client sul quale è installato Exchange 2000 prima di ripristinare i dati. In tal modo è possibile identificare facilmente gli elementi che si desidera ripristinare. Attraverso l'operazione di ripristino è quindi possibile recuperare gli elementi del database dal supporto di backup e ripristinarli.

Ricerca di dati

Attraverso l'operazione di ricerca è possibile ottenere un'anteprima dei backup dei database realizzati da iDataAgent per Exchange 2000 Server. Ciò avviene recuperando i file di indice dei relativi client secondari. I risultati vengono restituiti in CommCell Console, che visualizza graficamente quei database che si trovano nella copia di backup del client secondario selezionato. La visualizzazione CommCell Console permette di selezionare tutti i dati, o solo alcuni, e ripristinarli mediante un'unica operazione.

Ripristino dei dati

L'operazione di ripristino recupera i dati selezionati in CommCell Console. Il sistema Galaxy contiene una serie di potenti opzioni di ripristino che consentono di specificare e ripristinare soltanto i dati desiderati. Per specificare i dati in modo corretto, è necessario avere una conoscenza di base della modalità attraverso la quale il sistema Galaxy ripristina i database. Il processo di ripristino può avvenire in una serie di circostanze, come descritto nei paragrafi seguenti.

Scenari di ricerca e ripristino

Il database iDataAgent per Exchange 2000 Server consente di cercare e ripristinare il contenuto e la struttura di dati salvati attraverso operazioni standard di backup. Attraverso un'operazione di ricerca con iDataAgent è possibile visualizzare tutte le copie di backup dei database create in una data specifica. Un'operazione di ripristino consente di ripristinare tutti i database selezionati o solo alcuni di essi.

Recupero di database

Quando si ricercano o si ripristinano dati, per impostazione predefinita il sistema restituisce i dati richiesti in base ai più recenti backup disponibili. Di solito agli utenti interessa conoscere la data in cui sono stati effettuati i backup. Il sistema utilizza la data e l'ora corrente come data di validità.

Limiti delle impostazioni predefinite per le operazioni di ricerca e ripristino

Le impostazioni predefinite per il ripristino (ovvero recuperare i dati dall'attuale ciclo di backup completo) possono non soddisfare le esigenze dell'utente in qualsiasi circostanza. Esse consentono di ripristinare soltanto la versione più recente di un database. Inoltre, se i dati richiesti sono stati eliminati prima del backup completo più recente, non è possibile ripristinarli attraverso la modalità predefinita.

Il sistema Galaxy offre varie opzioni che aumentano le capacità di ripristino e permettono di controllare le operazioni di ricerca e recupero. Tali opzioni vengono presentate nelle sezioni seguenti.

Controllo dell'intervallo di tempo per le ricerche

Durante l'operazione di ricerca è possibile utilizzare l'opzione To, che consente di controllare il punto di partenza del processo di ricerca e di recupero. L'opzione To consente di effettuare una ricerca a ritroso. Questa funzione può essere utile se occorre ripristinare:

Una versione precedente del database
I contenuti di un database precedente
I dati eliminati prima del backup più recente

Ora del giorno

Attraverso l'opzione To è possibile specificare non solo la data ma anche l'ora del giorno (ovvero, ore e minuti). Se in una stessa data sono stati effettuati due o più backup è necessario specificare l'ora. Questa condizione può sussistere anche se i backup sono stati pianificati una sola volta al giorno. Ad esempio, qualcuno potrebbe aver avviato un backup su richiesta oltre a quello pianificato. Inoltre, a seconda della dimensione del backup e dell'ora d'inizio pianificata, è possibile che questo inizi prima della mezzanotte e finisca il giorno successivo. Per stabilire se includere un backup in una ricerca, il sistema Galaxy utilizza l'orario in cui è stato completato. Se si utilizza l'opzione To, il sistema Galaxy avvia la ricerca dal backup più recente completato prima della data e dell'ora specificate.

Operazioni di ripristino pianificate

Di solito, quando occorre ripristinare dati, se ne ha necessità immediata. Ma esistono casi in cui non si ha bisogno dei dati immediatamente.

Attraverso la funzionalità di pianificazione è possibile programmare un'operazione di ripristino. Analogamente ai backup pianificati, le operazioni di ripristino pianificate non richiedono l'avvio manuale. Questa funzionalità è particolarmente utile se si desidera ripristinare una grande quantità di dati in un orario in cui il computer client (ovvero, Exchange 2000 Server) non sia in uso o l'utilizzo della rete sia basso (nel caso in cui i dati dovessero attraversare una rete).

Ripristino dati in Exchange 2000 Server

Prima di avviare le operazioni di ripristino è necessario verificare che vengano soddisfatti determinati requisiti ed effettuate le operazioni seguenti.

Ripristinare prima lo stato di sistema

Se si eliminano o modificano le proprietà di un oggetto di Exchange 2000 correlato ad Active Directory, è necessario ripristinare lo stato di sistema prima di poter ripristinare i dati nel database di Exchange 2000 e completare il recupero del contenitore. Effettuare un ripristino non autorevole. In tal modo i dati ripristinati non vengono sovrascritti sui dati dello stato di sistema correnti. Il ripristino dello stato di sistema consente di ripristinare i componenti e i dati di Exchange su Active Directory.

Effettuare il backup dopo il ripristino

Dopo aver effettuato un'operazione di ripristino sul database di Exchange 2000, è necessario effettuare un backup completo prima che possa essere eseguito un backup preselezionato pianificato (incrementale o differenziale).

Per cercare e ripristinare dati su Exchange 2000
1. In CommCell Browser, fare clic con il pulsante destro del mouse sul client secondario del database di Exchange 2000 che contiene i dati da cercare, quindi scegliere Browse Backup Data.
2. Nella finestra di dialogo Browse Options, selezionare le opzioni di ricerca desiderate.
3. Per specificare l'orario della ricerca, selezionare Advanced nella finestra di dialogo.
4. Nella finestra di dialogo Browse/Restore, fare doppio clic su Microsoft Information Store e scegliere i gruppi di archiviazione o gli archivi di informazioni specifici da ripristinare.
5. Una volta selezionato gli elementi da ripristinare, scegliere Restore All Selected. Per modificare la ricerca, scegliere New Browse.
6. Nella finestra di dialogo Restore Options, selezionare le opzioni di ripristino desiderate.
7. Per effettuare un ripristino dando precedenza alla copia selezionata, scegliere Advanced. Si apre la finestra di dialogo Advanced Restore Options.
8. Una volta ripristinati i dati, viene visualizzato un messaggio di conferma. Nella finestra di conferma, scegliere OK. Per controllare le informazioni sulle operazioni di ripristino, selezionare Detail.
9. Effettuare un backup completo del database. È necessario effettuare questa operazione prima di poter eseguire un backup preselezionato pianificato (incrementale o differenziale).

iDataAgent della cassetta postale per Exchange 2000 Server: operazioni di ripristino

Galaxy consente di effettuare due operazioni per recuperare il backup dei dati: Browse e Restore. Tali operazioni vengono effettuate a livello del set di backup, in modo da poter cercare e ripristinare i dati di Exchange 2000 di un intero server. Il modulo iDataAgent della cassetta postale per Exchange 2000 Server consente di cercare e ripristinare sia le cassette postali complete sia i singoli messaggi.

Ricerca di dati

Attraverso un'operazione di ricerca è possibile visualizzare i dati di un client sottoposti a backup. Ciò avviene recuperando i file di indice dei relativi client secondari. I risultati vengono restituiti in CommCell Console, che visualizza le cassette postali sottoposte a backup che si trovano nel set di backup selezionato. In questa struttura è possibile selezionare la cartella di una cassetta postale e cercare copie di backup di singoli messaggi. La visualizzazione CommCell Console permette di selezionare tutti i dati, o solo alcuni, e ripristinarli mediante un'unica operazione.

Ripristino di dati

L'operazione di ripristino recupera i dati selezionati in CommCell Console. Con il modulo iDataAgent della cassetta postale per Exchange 2000 Server non è necessario effettuare prima una ricerca dei dati se si effettua il ripristino di una cassetta postale completa. Se si conosce il percorso della cassetta postale da ripristinare, è possibile immetterlo nella finestra di dialogo Restore ed effettuare l'operazione di ripristino direttamente.

Il sistema Galaxy contiene una serie di potenti opzioni di ripristino che consentono di specificare e ripristinare soltanto i dati desiderati. Per specificare i dati in modo corretto, è necessario avere una conoscenza di base della modalità attraverso la quale il sistema Galaxy ripristina le cassetta postali e i messaggi. Nelle sezioni seguenti viene illustrato il processo di ripristino in circostanze diverse.

Scenari di ricerca e ripristino

La modalità immagine è la modalità predefinita per le operazioni di ricerca e ripristino. L'immagine si riferisce al contenuto e alla struttura dei dati della cassetta postale di Exchange 2000 salvati attraverso operazioni standard di backup. L'operazione di "ricerca dell'immagine" consente di visualizzare la struttura della cassetta postale di Exchange 2000 esistente all'orario specificato. L'operazione di ripristino dell'immagine consente di ripristinare i dati della cassetta postale di Exchange 2000 o una determinata parte di essi.

È possibile cercare le cassette postali in un set di backup, le cartelle in una cassetta postale o i messaggi in una cartella:

Per ripristinare intere cassette postali, attraverso un'operazione di ricerca è possibile visualizzare i backup delle cassette postali esistenti nel set di backup in un orario specifico e ripristinare tutte le cassette postali del set di backup o alcune di esse.
Per ripristinare le cartelle, attraverso un'operazione di ricerca è possibile visualizzare i backup delle cartelle esistenti nella cassetta postale in un orario specifico e ripristinare tutte le cartelle della cassetta postale o alcune di esse.
Per ripristinare i messaggi, attraverso un'operazione di ricerca è possibile visualizzare i backup dei messaggi esistenti nella cartella in un orario specifico e ripristinare tutti i messaggi nella cartella o alcuni di essi.

Quando si ricercano o si ripristinano dati, per impostazione predefinita il sistema restituisce i dati richiesti in base ai più recenti backup disponibili. Il sistema utilizza la data e l'ora corrente come data di validità. Negli esempi seguenti viene spiegato come si ripristinano singoli messaggi, cartelle e cassette postali.

Recupero di una singola cassetta postale

Si desidera la versione più recente (scelta predefinita) di una cassetta postale. Galaxy consente di recuperare il file di indice più recente. La versione più recente della cassetta postale viene cercata nell'indice, recuperata nel supporto di backup e ripristinata nel computer client.

Recupero di una cartella

Si desidera ripristinare la versione più recente (scelta predefinita) di un'intera cassetta postale. Attraverso l'ultimo file di indice, viene recuperata la copia più recente di ogni cartella fino a quando tutte le cartelle non vengono ripristinate.

Recupero di un messaggio

Si desidera la versione più recente (scelta predefinita) di un determinato messaggio. La versione più recente del messaggio viene cercata nel file di indice, recuperata nel supporto di backup e ripristinata nel computer client.

Limiti delle impostazioni predefinite per le operazioni di ricerca e ripristino

Le impostazioni predefinite per il ripristino (ovvero recuperare i dati dall'attuale ciclo di backup completo) possono non soddisfare le esigenze dell'utente in qualsiasi circostanza. Esse consentono di ripristinare soltanto la versione più recente di una cassetta postale, di una cartella o di un messaggio. Inoltre, se i dati richiesti sono stati eliminati prima del backup completo più recente, non è possibile ripristinarli attraverso la modalità predefinita.

Il sistema Galaxy offre varie opzioni che aumentano le capacità di ripristino e permettono di controllare le operazioni di ricerca e recupero. Tali opzioni vengono presentate nelle sezioni seguenti.

Controllo dell'intervallo di tempo per le ricerche

Per la ricerca è possibile utilizzare l'opzione To, che consente di controllare il punto di partenza del processo di ricerca e di recupero (le ricerche vengono effettuate a ritroso a partire dall'ora specificata con l'opzione To). Questa funzione può essere utile se occorre ripristinare:

Una versione precedente del database
I contenuti di un database precedente
I dati eliminati prima del backup più recente

L'elemento ora del giorno

Attraverso l'opzione To è possibile specificare la data e l'ora del giorno (ovvero, ore e minuti). Se in una stessa data sono stati effettuati due o più backup è necessario specificare l'ora. Questa condizione può sussistere anche se i backup sono stati pianificati una sola volta al giorno. Ad esempio, qualcuno potrebbe aver avviato un backup su richiesta oltre a quello pianificato. Inoltre, a seconda della dimensione del backup e dell'ora d'inizio pianificata, è possibile che questo inizi prima della mezzanotte e finisca il giorno successivo. Per stabilire se includere un backup in una ricerca, il sistema Galaxy utilizza l'orario in cui è stato completato. Se si utilizza l'opzione To, il sistema Galaxy avvia la ricerca dal backup più recente completato prima della data e dell'ora specificate.

Ricerca di dati antecedenti al backup completo più recente

Nelle operazioni di ricerca descritte in precedenza, le ricerche vengono limitate al backup completo più recente. Tuttavia, a volte può essere necessario cercare dati antecedenti al backup completo più recente. Per accedere a tali dati è necessario specificare una data anteriore a quella dell'ultimo backup. La data specificata attraverso l'opzione To stabilisce il punto di partenza della ricerca. Perciò attraverso l'opzione To è possibile specificare una data anteriore a quella dell'ultimo backup completo in modo da effettuare la ricerca nel ciclo di backup completo precedente. Questo è valido soltanto se i dati del ciclo di backup completo non sono scaduti.

Operazioni di ripristino su client diversi

Per impostazione predefinita, Galaxy ripristina i dati sul computer client (Exchange 2000 Server) da cui provengono. È tuttavia possibile ripristinare i dati su un computer client diverso se nel sistema di destinazione è installato il modulo iDataAgent della cassetta postale per Exchange 2000 Server. Questo metodo è denominato ripristino su client diversi.

La destinazione del ripristino deve trovarsi su un server con Exchange 2000 in cui sia stato installato e attivato il modulo iDataAgent della cassetta postale per Exchange 2000.
Il server di destinazione deve trovarsi nello stesso CommCell del server sottoposto a backup.
La cassetta postale deve esistere o essere creata sul server di destinazione dove è installato Exchange 2000 prima dell'avvio dell'operazione di ripristino.
Per effettuare un ripristino su computer diversi è necessario disporre del privilegio User Management di Galaxy per entrambi i computer di origine e di destinazione.

Quando si effettua un ripristino su client diversi, i dati ripristinati riacquistano i permessi di Exchange 2000 che avevano in origine e gli attributi di protezione di Windows NT (permessi) della directory superiore.

Operazioni di ripristino pianificate

Di solito, quando occorre ripristinare dati, se ne ha necessità immediata. Ma esistono casi in cui non si ha bisogno dei dati immediatamente.

Per pianificare un'operazione di ripristino è possibile utilizzare la funzionalità di pianificazione. Analogamente ai backup pianificati, le operazioni di ripristino pianificate non richiedono l'avvio manuale. Questa funzionalità è particolarmente utile se si desidera ripristinare una grande quantità di dati in un orario in cui il computer client (ovvero, Exchange 2000 Server) non sia in uso o l'utilizzo della rete sia basso (nel caso in cui i dati dovessero attraversare una rete).

Ripristino dei dati della cassetta postale in Exchange 2000

Il ripristino è una delle funzioni principali del sistema Galaxy.

Le operazioni di ricerca consentono di visualizzare i dati di backup (al livello del set di backup e dei client secondari) e di accedere alle cassette postali di Exchange 2000. In tal modo è possibile identificare facilmente le cassette postali, le cartelle e i messaggi da ripristinare.

Attraverso la finestra Browse/Restore è possibile cercare e ripristinare i dati. Attraverso le operazioni di ripristino è possibile recuperare i dati dai supporti di backup e ripristinarli nella posizione desiderata.

La funzionalità di ricerca dei messaggi è un potente strumento che consente di cercare negli archivi di backup i messaggi che corrispondono al modello utilizzato per la ricerca. La ricerca consente di individuare i messaggi attraverso modelli di nomi specifici.

Prima di avviare le operazioni di ripristino è necessario verificare che vengano soddisfatti determinati requisiti ed effettuate le operazioni seguenti.

Errore in fase di ripristino
Se durante un'operazione di ripristino si verifica un errore e nell'elenco di ripristino vengono visualizzate delle voci, è possibile che alcuni elementi siano rimasti nella cassetta postale GalaxyAdmin (che è associata al profilo GalaxyAdmin richiesto su Exchange 2000 Server). In tal caso, aprire la cassetta postale GalaxyAdmin e rimuovere le cassette postali, le cartelle o i messaggi rimasti. Durante questa procedura è necessario controllare che non vi siano ripristini in corso o pianificati.
Disattivazione dei limiti della capacità di archiviazione
Prima di effettuare il ripristino di una cassetta postale, della cartella di una cassetta postale o di un messaggio, controllare che i limiti della capacità di archiviazione siano disattivati. In caso contrario, il limite della capacità di archiviazione potrebbe impedire il ripristino dell'intera lista di elementi anche nel caso in cui l'operazione di ripristino venga eseguita senza errori.

Di seguito viene illustrato come rimuovere o disattivare i limiti della capacità di archiviazione prima di eseguire un'operazione di ripristino.

Per disattivare i limiti della capacità di archiviazione
1. Nella vista gerarchica del software di Exchange 2000 Server, sotto il server in cui è installato Exchange, fare clic con il pulsante destro del mouse su un archivio cassetta postale o su un archivio pubblico, quindi scegliere Properties.
2. Nella scheda Limits, rimuovere o disattivare i limiti della capacità di archiviazione.

Nota: i limiti della capacità di archiviazione possono essere impostati da una singola cassetta postale o utilizzare valori prelevati dalla finestra di dialogo Store Properties. Disattivare anche i limiti della capacità di archiviazione impostati per qualsiasi delle singole cassette postali.

Per eseguire questa procedura è necessario disporre dei privilegi User Management per il sistema Galaxy. Per effettuare un ripristino su computer diversi è necessario disporre dei privilegi User Management di Galaxy per entrambi i computer di origine e di destinazione.

Per cercare e ripristinare i dati della cassetta postale

Per ripristinare una grande quantità di dati (tanto grande che il backup del client secondario richiede un tempo maggiore rispetto a quello assegnato per l'intervallo di backup specificato), è necessario suddividere il ripristino in più unità di piccole dimensioni o effettuare un ripristino del database di Exchange Server.

1. In CommCell Browser, fare clic con il pulsante destro del mouse sul set di backup che contiene i dati da cercare, quindi scegliere Browse Backup Data.
2. Nella finestra di dialogo, selezionare le opzioni di ricerca che si desidera utilizzare.
3. Per specificare l'orario della ricerca, selezionare Advanced per aprire la finestra Advanced Options.
4. Nella finestra di dialogo Browse, utilizzare l'albero della cassetta postale/cartella per aprire la struttura di Exchange 2000. Selezionare le cassette postali, le cartelle e/o i messaggi da ripristinare. Visualizzare le altre pagine di determinati oggetti cartella selezionando Next e Previous (il numero di oggetti per pagina è determinato da Page Size nella finestra di dialogo Browse).
5. Una volta selezionati gli elementi da ripristinare, scegliere Restore All Selected.
6. Scegliere New Browse per aprire una nuova finestra di dialogo Browse. Se necessario, cambiare le impostazioni delle opzioni per la nuova ricerca. Per cercare determinati elementi, vedere le istruzioni contenute nella sezione "Ricerca e ripristino di un oggetto in Exchange 2000" più avanti in questo modulo.
7. Viene visualizzata una finestra. Selezionare le opzioni desiderate, quindi scegliere OK per continuare.
8. Quando i dati sono completamente ripristinati, viene visualizzato un messaggio di conferma. Selezionare OK per chiudere la finestra del messaggio o scegliere Detail per controllare le informazioni sull'operazione di ripristino.

Ricerca e ripristino di un oggetto in Exchange 2000

La funzionalità di ricerca può essere utilizzata per individuare messaggi di posta o altri oggetti di Exchange 2000 Server (ad esempio, i contatti).

1. Effettuare una ricerca (come illustrato nella sezione "Ripristino dei dati della cassetta postale in Exchange 2000" descritta precedentemente in questo modulo) selezionando le opzioni di ricerca desiderate.
2. Nella finestra di dialogo Browse, fare clic con il pulsante destro del mouse sul set di backup, quindi scegliere Find. È possibile avviare le operazioni di ricerca da qualsiasi cassetta postale o cartella.
3. Nella finestra di dialogo Find, immettere i criteri di ricerca nei campi Subject, From e To (e selezionare la casella di controllo accanto al campo).
4. Per selezionare funzionalità facoltative, scegliere la scheda Time Range.
5. Una volta selezionate le opzioni di ricerca, premere il pulsante Find Now. Durante le operazioni di ricerca nella parte inferiore della finestra vengono visualizzati dei messaggi. Gli elementi che corrispondono al nome o al modello specificato vengono visualizzati nel riquadro inferiore della finestra Find.
6. Nell'elenco Find Results, fare clic con il pulsante destro del mouse sull'oggetto desiderato, quindi scegliere Restore.

iDataAgent per SQL Server

iDataAgent per SQL Server 2000 funziona allo stesso modo degli altri iDataAgent, con poche eccezioni.

Database e client secondari

In iDataAgent per SQL Server i database e i client secondari sono simili a quelli degli altri iDataAgent nel senso che esiste un client secondario per ogni database. Ogni database contiene un client secondario predefinito. Poiché ogni database contiene un client secondario, questi due livelli della struttura sono simili. Le differenze principali riguardano le funzionalità disponibili ai diversi livelli e le opzioni di configurazione relative ai livelli inferiori. Le opzioni di configurazione si trovano nella finestra di dialogo Properties di ogni livello.

Impostazioni predefinite di installazione

Durante l'installazione, Galaxy configura automaticamente i tre database di sistema: master, msdb e model. Durante l'installazione, è possibile selezionare dei database da configurare definiti dall'utente. In CommCell Browser viene creata l'icona di un database per ogni database configurato. Ogni database contiene un client secondario denominato Default.

Durante l'installazione per ogni database viene creato anche un client secondario. Il client secondario effettua il backup di tutti i dati associati a ogni database SQL Server protetto da Galaxy, indicato dall'icona del database. Questo significa che con poche operazioni di configurazione è possibile effettuare il backup di tutti i dati che si desidera proteggere. Attraverso il client secondario, il database riconosce il criterio di archiviazione da usare. Esiste un database per ogni client secondario. È possibile effettuare il backup di un database in una libreria diversa modificando il criterio di archiviazione associato. Questa procedura è utile se si desidera effettuare backup in archivi esterni.

Nel client secondario è possibile specificare anche il numero di flussi da utilizzare per le operazioni di backup.

Livelli della struttura di iDataAgent per SQL Server

Nella struttura CommCell Browser vi è un nodo per ogni computer client e ogni iDataAgent di ciascun computer client. Sotto il livello iDataAgent si trova il livello dell'istanza. Le impostazioni di configurazione di ogni livello interessano tutti i livelli inferiori. Ciò significa che le impostazioni di configurazione a livello di iDataAgent interessano anche il livello dell'istanza e le impostazioni di configurazione a livello dell'istanza interessano tutti i database che si trovano a un livello inferiore.

Supporto per più istanze di SQL Server 2000

SQL Server 2000 supporta più istanze di SQL Server su un computer client.

iDataAgent per SQL Server supporta configurazioni con SQL Server 7.0 e SQL Server 2000 sullo stesso computer client. Supporta inoltre più istanze di SQL Server 2000 sullo stesso computer client (con o senza SQL Server 7.0). Un'istanza di SQL Server 7.0 viene indicata da un'icona dell'istanza SQL Server sotto un'icona iDataAgent in CommCell Browser. Ogni istanza di SQL Server 2000 viene indicata da un'icona dell'istanza sotto l'icona iDataAgent in CommCell Browser. La Figura 15 mostra tali icone.

Icone dell'istanza di iDataAgent per SQL Server

Figura 15
Icone dell'istanza di iDataAgent per SQL Server

Utilizzo di client secondari per definire backup paralleli

Il backup di un'intera istanza può essere effettuato più velocemente pianificando backup simultanei di più client secondari in modo che siano eseguiti in parallelo e quindi in un tempo più breve rispetto a quello necessario se il client dell'istanza non fosse stato diviso in diversi client secondari.

Tuttavia, per effettuare i backup dei client secondari in parallelo, è necessario che questi siano configurati per utilizzare criteri di archiviazione differenti, oppure il criterio di archiviazione deve essere configurato per avere un numero di flussi di dati almeno pari al numero totale necessario per tutti i client secondari da sottoporre a backup. Se qualcuno dei client secondari è configurato per utilizzare lo stesso criterio di archiviazione e, a sua volta, questo non è configurato per un numero sufficiente di flussi di dati, si verifica un conflitto nelle risorse dei gruppi di supporti e i client secondari in conflitto effettuano il backup in serie, uno dopo l'altro.

Regole per l'eliminazione degli archivi di iDataAgent per SQL Server

Il software Galaxy prevede un periodo di memorizzazione dei dati. Il backup effettuato attraverso un criterio di archiviazione rimane valido per un determinato periodo di tempo. Una volta superata la soglia del periodo di memorizzazione, i dati possono essere eliminati attraverso l'utilità di eliminazione degli archivi.

L'utilità di Galaxy per l'eliminazione degli archivi consente di impostare un periodo di memorizzazione dei dati per tutti i backup dei dati in CommCell. L'utilità di eliminazione degli archivi consente di controllare il periodo di memorizzazione di tutti i dati; questa attività può essere avviata manualmente oppure pianificata. Se l'utilità di eliminazione degli archivi non viene eseguita, i periodi di memorizzazione non vengono attivati e i dati sottoposti a backup restano validi per un periodo di tempo indefinito. L'amministrazione dell'utilità di eliminazione degli archivi è trattata in modo approfondito in Galaxy CommCell Media Management Administration Guide.

Attraverso l'eliminazione dei dati Galaxy consente di riciclare automaticamente i supporti di backup. Una volta eliminati tutti i dati contenuti in un supporto di backup, è possibile pianificare l'utilità di eliminazione degli archivi in modo che il supporto venga riassegnato a un pool iniziale e possa essere riutilizzato.

Per i client secondari di SQL Server, il periodo di memorizzazione viene definito da due parametri:

La durata del periodo di memorizzazione dei dati.
Il numero dei cicli di backup completi. Un ciclo di backup completo inizia con un backup completo e include tutti gli altri backup fino al backup completo successivo (escluso).

I dati possono essere eliminati soltanto quando vengono superati entrambi i limiti per tutti i backup di un ciclo completo. Questo significa che i dati possono essere eliminati soltanto dopo un ciclo di backup completo e non in base a backup singoli.

Negli scenari seguenti, F sta per backup completo, D per backup differenziale, L per backup del registro transazioni e P indica quando viene avviata l'utilità di eliminazione degli archivi. La linea diagonale tratteggiata che attraversa il backup indica che i dati sono stati rimossi durante l'eliminazione dell'archivio.

Scenario 1

Figura 16
Scenario 1

Questo scenario mostra due cicli di backup effettuai in due giorni. L'utilità di eliminazione degli archivi elimina F1 e L1. I cicli F2 e L2 non vengono eliminati.

Scenario 2

Figura 17
Scenario 2

Viene eseguito un backup completo e un backup del registro transazioni come primo ciclo di backup; quindi un altro backup completo e un altro backup del registro transazioni come secondo ciclo di backup. Infine, viene ripristinato il backup del registro transazioni che fa parte del primo ciclo di backup. A questo punto attraverso l'utilità di eliminazione degli archivi vengono eliminati sempre F1 e L1, anche se L1 è stato ripristinato.

Scenario 3

Figura 18
Scenario 3

Riprendendo lo scenario 2, per attivare di nuovo il primo ciclo di backup F1 in modo che l'utilità di eliminazione degli archivi non elimini questi dati, dopo l'operazione di ripristino è necessario effettuare un backup del registro transazioni o un backup differenziale. In altre parole, se si desidera mantenere i dati di F1, prima di eliminare l'archivio è necessario eseguire un backup del registro transazioni o un backup differenziale.

Scenario 4

Figura 19
Scenario 4

In questo scenario vengono eseguiti quattro cicli di backup. Quando si ripristina L2 e si effettua un backup del registro transazioni, il ciclo F2 diventa il ciclo corrente. L'utilità di eliminazione degli archivi elimina soltanto i cicli F1, F3 e F4. Se si desidera mantenere il ciclo F4 è necessario definire un periodo di memorizzazione minimo di due cicli.

Scenario 5

Figura 20
Scenario 5

Se un backup completo viene effettuato dopo il ripristino di un ciclo di backup precedente, il nuovo backup diventa il ciclo di backup corrente e i cicli di backup precedenti vengono eliminati.

Se un database viene eliminato da Galaxy si crea un altro scenario ancora. Alla successiva esecuzione dell'utilità di eliminazione degli archivi, i set di backup esistenti vengono eliminati a prescindere dai periodi di memorizzazione.

Operazioni di ricerca e ripristino

Il sistema Galaxy consente di effettuare due tipi di operazioni per ripristinare i backup dei database: ricerca e ripristino. La ricerca può essere effettuata a livello di computer client, iDataAgent e istanza. Il ripristino può essere effettuato a livello dell'istanza o del database. Effettuando la ricerca e il ripristino a livello dell'istanza e la ricerca a livello dell'applicazione, è possibile cercare e ripristinare tutti i database in una singola istanza di SQL Server che sono stati sottoposti a backup nello stesso momento.

Ricerca di dati

Attraverso l'operazione di ricerca è possibile visualizzare un elenco dei database sottoposti a backup in un determinato intervallo di tempo. È quindi possibile selezionare tutti i database (o alcuni di essi) e ripristinarli attraverso un'operazione di ripristino.

Quando si ripristinano i database è necessario controllare due parametri principali:

L'intervallo di tempo per le ricerche
Il tipo di ripristino

Controllo dell'intervallo di tempo per le ricerche

Attraverso l'operazione di ricerca è possibile cercare i backup più recenti o quelli effettuati in una certa data. L'opzione Browse the Latest Backup Data è selezionata per impostazione predefinita. Questa opzione restituisce un elenco di database sottoposti a backup prima del momento in cui è stato selezionato il comando browse.

Nella finestra di dialogo Browse To è possibile specificare l'intervallo di tempo della ricerca. L'elenco di database visualizzato nella finestra di dialogo Browse include tutti i database sottoposti a backup prima della data specificata nella finestra di dialogo Browse To. È inoltre disponibile l'opzione Browse From. Tuttavia, in questo contesto non offre nessuna funzionalità.

Ripristino dei dati

L'operazione di ripristino consente di recuperare i dati selezionati nella finestra di dialogo Browse. Galaxy offre varie opzioni di ripristino; non è necessario cercare prima i dati. È possibile fare clic con il pulsante destro del mouse sul database o sull'istanza SQL Server da ripristinare, scegliere Restore ed effettuare direttamente l'operazione di ripristino.

Ripristino dei database master e msdb

Quando si ripristina il database master, il servizio SQL Server deve essere arrestato e riavviato in modalità utente singolo. Infatti, viene visualizzata una finestra di dialogo attraverso la quale è possibile continuare (ovvero, arrestare e riavviare il servizio SQL Server) o annullare l'operazione di ripristino. Se si sceglie di proseguire con l'operazione di ripristino, il servizio SQL Server viene arrestato e riavviato in modalità utente singolo.

Se si ripristina un database msdb su SQL Server, viene visualizzato un messaggio che avverte che durante il ripristino il servizio SQLAgent non può essere in esecuzione. Per arrestare SQLAgent e continuare, scegliere Yes. Per annullare l'operazione, scegliere Cancel. Per continuare l'operazione senza arrestare il servizio SQLAgent, scegliere No. Se si sceglie No e il servizio SQLAgent è in esecuzione, l'operazione ha esito negativo; se il servizio SQLAgent non è in esecuzione, l'operazione continua normalmente. In un ambiente cluster, il servizio SQLAgent deve essere arrestato attraverso la finestra di Cluster Administrator.

Operazioni di ripristino su client diversi

Per impostazione predefinita, Galaxy ripristina i dati sul computer client da cui provengono. Tuttavia è possibile ripristinare i database su un altro computer SQL Server in cui è installato iDataAgent per SQL Server. Questo metodo è denominato ripristino su client diversi. Modificando i server SQL elencati nella finestra di dialogo Restore Options del database SQL, è possibile effettuare un'operazione di ripristino su client diversi.

Ripristino a caldo del server

Galaxy consente di effettuare ripristini a caldo su ogni database protetto in SQL Server. Questa funzionalità consente di gestire a caldo un server con uno o due database di riserva nel caso in cui si verificasse un malfunzionamento del computer principale di SQL Server. È inoltre possibile pianificare ripristini a caldo in modo che vengano effettuati automaticamente in un determinato intervallo di tempo. Pianificando il ripristino a caldo e il backup del database di origine è possibile mantenere aggiornati i database in modo automatico. Per ulteriori informazioni sul ripristino a caldo vedere la Guida in linea.

Operazioni di ripristino pianificate

Di solito, quando occorre ripristinare dati, se ne ha necessità immediata. Tuttavia, esistono casi in cui non si ha bisogno dei dati immediatamente ma a una scadenza precisa. Attraverso la funzionalità di pianificazione è possibile pianificare un'operazione di ripristino. Analogamente ai backup pianificati, le operazioni di ripristino pianificate non richiedono l'avvio manuale. Questa funzionalità è particolarmente utile se si desidera ripristinare una grande quantità di dati in un orario in cui il computer client non sia in uso o l'utilizzo della rete sia basso (nel caso in cui i dati dovessero attraversare una rete).

Informazioni sulle opzioni di ripristino

Mentre le operazioni di ricerca sono spesso correlate a quelle di ripristino, quest'ultimo può essere effettuato a richiesta. Nella sezione precedente sono state illustrate le opzioni di ricerca disponibili nella finestra di Browse. In questa sezione vengono trattate le opzioni di ripristino.

Attraverso un'operazione di ripristino è possibile recuperare i dati e ripristinarli nella posizione desiderata. Il sistema Galaxy offre varie opzioni di ripristino attraverso le quali è possibile controllare il modo in cui vengono ripristinati i dati.

Nota: non effettuare operazioni di backup o ripristino sui database master o CommServe del computer Galaxy CommServe. I servizi Galaxy dipendono dai servizi SQL Server e non funzionano se SQL Server è chiuso.

Le opzioni disponibili nella finestra di SQL Database Restore Option variano leggermente a seconda che l'operazione di ripristino riguardi un solo database o più database. Le opzioni per il ripristino di più database sono valide anche quando si ripristina l'intera istanza.

SQL Server non consente di effettuare un ripristino su database in uso. Prima di effettuare un'operazione di ripristino è necessario controllare che tutti i database da ripristinare non siano in uso.

Quando si ripristina il database msdb, il servizio SQLAgent deve essere arrestato. Quando si tenta di ripristinare uno o entrambi i database, viene visualizzato un messaggio di conferma. Scegliere OK per arrestare il servizio e proseguire con il ripristino o Cancel per annullare l'operazione.

Per cercare e ripristinare i dati
1. In CommCell Browser, fare clic con il pulsante destro del mouse sull'istanza di SQL Server che contiene i dati che si desidera cercare, quindi scegliere Browse SQL Server.
2. Nella finestra di dialogo Browse Options, selezionare le opzioni di ricerca desiderate.
3. Per specificare l'orario della ricerca, selezionare Advanced.
4. Nella finestra di dialogo Browse/Restore, selezionare i database da ripristinare, quindi scegliere Restore All Selected.

Nota: se nella finestra di ricerca sono selezionati il database master o tutti i database disponibili, scegliendo Restore All Selected viene visualizzato un messaggio che avvisa che il database master è stato selezionato per il ripristino e che SQL Server verrà chiuso e riavviato in modalità utente singolo. Scegliere Yes per proseguire con il ripristino o No per annullare l'operazione senza chiudere il server.

5. Nella finestra di dialogo Restore Options, selezionare le opzioni di ripristino desiderate. Per ripristinare il database su un altro SQL Server, effettuare la scelta nel menu a discesa SQL Server.
6. Per copiare o spostare un database, Advanced.
7. Una volta ripristinati i dati, scegliere OK nella finestra di conferma. Per controllare le informazioni sulle operazioni di ripristino, selezionare Detail.

Dopo un recupero temporizzato o discrezionale oppure dopo un ripristino da una copia ausiliare, è necessario effettuare un backup completo.

Per ripristinare un database senza effettuare una ricerca

È possibile ripristinare un database o un'istanza senza effettuare prima una ricerca. È conveniente seguire questa procedura se si desidera ripristinare la versione più recente del backup.

1. In CommCell Browser, fare clic con il pulsante destro del mouse sul database che contiene il database da ripristinare, quindi scegliere Restore Database.
2. Nella finestra di dialogo Restore Options, selezionare le opzioni di ripristino desiderate.
3. Nel menu Restore Time, selezionare il backup da ripristinare. Galaxy ripristina automaticamente tutti i backup necessari in base alla scelta effettuata nel menu Restore Time.
4. Per selezionare opzioni di ripristino aggiuntive, fare clic su Advanced e scegliere le opzioni desiderate nella finestra di dialogo.
5. Una volta selezionate le opzioni di ripristino, scegliere OK. Viene visualizzata la barra di avanzamento e viene avviato il ripristino dei dati.
Per ripristinare un'istanza SQL Server senza effettuare una ricerca
1. In CommCell Browser, fare clic con il pulsante destro del mouse sull'istanza, quindi scegliere Restore SQL Server.
2. Nella finestra di dialogo Restore Options, selezionare le opzioni di ripristino desiderate.
3. Per selezionare opzioni di ripristino aggiuntive, fare clic su Advanced e scegliere le opzioni desiderate nella finestra di dialogo.
4. Una volta selezionate le opzioni di ripristino, scegliere OK. Viene visualizzata la barra di avanzamento e viene avviato il ripristino dei dati.
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Ripristino di emergenza

In questa sezione vengono trattate le varie opzioni per il ripristino dell'intero sistema:

Ripristino di un computer basato su Windows 2000
Ripristino di un server Exchange Server
Ripristino di un server SQL Server

Per effettuare un ripristino di emergenza, leggere quanto segue. Per istruzioni su come ripristinare un server Windows 2000, vedere la sezione "Procedure di ripristino dell'intero sistema" più avanti in questo modulo.

Panoramica sul ripristino di emergenza

Nel caso in cui sia necessario effettuare un ripristino di emergenza, l'ordine in cui vengono effettuate le operazioni di ripristino è molto importante. In generale, l'ordine corretto è il seguente:

1. Distribuire i server CommServe e MediaAgent.
2. Ripristinare CommServe e MediaAgent seguendo le procedure di ripristino di CommServe/MediaAgent illustrate in CommServe Administration Guide.

Poiché i controller di dominio non funzioneranno prima del ripristino, i computer dell'organizzazione che non sono controller di dominio non saranno aggiunti al dominio ma per impostazione predefinita verranno assegnati automaticamente a un membro del gruppo di lavoro. Per questo motivo, i controller di dominio devono essere distribuiti e ripristinati prima degli altri computer dell'organizzazione, secondo quanto segue:

1. Distribuire i controller di dominio. I controller di dominio sono configurati attraverso la fase di ripristino di emergenza di Galaxy. Perciò i computer controller di dominio diventano membri di un gruppo di lavoro in attesa di essere ripristinati come controller di dominio completamente funzionali.
2. Ripristinare i controller di dominio.
3. Distribuire i rimanenti computer dell'organizzazione (che a questo punto possono essere aggiunti al dominio).
4. Ripristinare i computer dell'organizzazione.

Operazioni di ripristino di emergenza

Innanzitutto è necessario ripristinare CommServe seguendo le procedure descritte nella sezione "Ripristino di CommServe" di questo modulo e nella sezione "CommServe Recovery Procedures" dell'appendice A di Galaxy CommServe Administration Guide. Tali procedure includono quelle per il ripristino di MediaAgent.

Una volta ripristinati CommServe e MediaAgent, è possibile distribuire e ripristinare tutti i client Galaxy dell'organizzazione nel seguente ordine:

1. I controller di dominio (Active Directory e DNS) devono essere ripristinati per primi, in modo da stabilire una corretta connettività attraverso l'organizzazione:
Poiché non vi è una risoluzione dei nomi fino a quando il controller di dominio non viene ripristinato, i nomi dei controller di dominio devono essere aggiunti ai file host di CommServe e MediaAgent. I nomi di CommServe e MediaAgent devono essere aggiunti anche al file host del controller di dominio. La voce deve corrispondere a ciò che sarà ripristinato in DNS: indirizzo IP, nome completo dominio (FQDN). Dopo aver effettuato un ripristino dell'intero sistema su ogni computer, queste voci saranno sovrascritte.
Nella finestra di dialogo Windows Full iDataAgent Restore Options, selezionare Primary per ripristinare il controller di dominio primario. Tutti gli altri ripristini completi di iDataAgent per Windows all'interno dell'organizzazione possono essere effettuati accettando le impostazioni predefinite.
I controller di dominio vengono installati come membri di un gruppo di lavoro per evitare conflitti con l'ID di protezione (SID). Galaxy ripristinerà il nome completo dominio (FQDN) nel controller di dominio, ma si verificheranno conflitti con la risoluzione dei nomi se durante il ripristino il nome cambia da breve a completo (FQDN). Perciò, il nome completo dominio (FQDN) deve essere aggiunto alle proprietà del computer prima che il ripristino venga implementato.
2. Quindi è possibile ripristinare SQL Cluster e SQL Server, in modo da avviare i relativi server dipendenti:
Distribuire i nodi di cluster e seguire le istruzioni relative agli Internet Data Center per configurare l'archivio EMC e installare il clustering.
Controllare i passaggi illustrati nella sezione "Ripristino di un nodo server di cluster" più avanti in questo modulo.
3. Distribuire e ripristinare i rimanenti computer dell'organizzazione. Se esistono ancora altri server da cui dipendono altri server, ad esempio server Microsoft Commerce Server 2000 o Microsoft SQL Analysis, è necessario ripristinarli. Ad esempio, per ripristinare il sito di un rivenditore, i database del cluster SQL Server devono essere resi disponibili prima di avviare Commerce Server, sul quale di solito viene eseguito anche Microsoft SQL Analysis. In questo caso è necessario controllare che entrambi i servizi siano stati ripristinati ed eseguiti prima del ripristino dei server Web.

Il numero di client da ripristinare dopo il ripristino della base dipende dal numero di unità disponibili nella libreria nastri. Poiché le operazioni di ripristino non possono essere interrotte, è possibile richiamare i rimanenti ripristini completi di iDataAgent dell'organizzazione. I processi vengono accodati fino a quando un'unità non si rende disponibile.

Ripristino di un computer in cui è in esecuzione Windows 2000

Esistono varie procedure per ripristinare un computer in cui è in esecuzione Windows 2000. Queste procedure includono i passaggi necessari per particolari ruoli dei server come, ad esempio, controller di dominio e server Web.

Ripristino di iDataAgent per Windows 2000

Un'operazione di ripristino completo con iDataAgent comprende il ripristino completo del file system e dello stato di sistema di un client Galaxy. I ripristini completi di iDataAgent possono essere utili o, in alcune circostanze, persino necessari. Di seguito vengono illustrati alcuni esempi:

Creazione di un computer con gli stessi dati e la stessa configurazione di un altro computer
Ripristino dei dati e della configurazione di un computer dopo un errore di sistema irreversibile

La differenza tra un ripristino completo con iDataAgent e uno tipico sta nel tipo di dati da ripristinare. Durante un ripristino completo con iDataAgent è possibile ripristinare nei percorsi originali non solo i file di dati e le directory normali ma, se necessario, anche lo stato di sistema. Il file system e lo stato di sistema possono essere ripristinati contemporaneamente senza dover riavviare.

Per impostazione predefinita durante un ripristino completo dei dati del file system con iDataAgent, il sistema Galaxy ripristina tutti i dati sovrascrivendo senza restrizioni i file corrispondenti sul sistema da ripristinare. Galaxy offre inoltre diverse opzioni per replicare i dati ripristinati all'interno del dominio.

Ripristinando lo stato di sistema, l'hardware del computer di destinazione ha la precedenza sulle impostazioni hardware salvate con il backup, perciò è importante configurare in modo corretto i dispositivi hardware sul computer di destinazione prima di effettuare il ripristino.

Elementi da ripristinare

Durante un ripristino completo con iDataAgent è possibile effettuare una o tutte le operazioni seguenti:

Ripristino del file system
Ripristino dello stato di sistema
Ripristino dei database di sistema

Ripristino del file system

I file e le directory vengono ripristinati nei percorsi di origine. Tuttavia, se durante il ripristino alcuni file sono protetti, il sistema Galaxy scrive automaticamente ogni file protetto con un altro nome di file nella stessa directory e registra l'istanza nel registro di Windows 2000. Quando viene eseguito un ripristino completo con iDataAgent, il sistema viene riavviato una volta per ripristinare il registro e sovrascrivere i file protetti.

Ripristino dello stato di sistema

Lo stato di sistema è costituito da componenti sottoposti a backup come unità e possono essere ripristinati singolarmente o come unità. Lo stato di sistema viene sottoposto automaticamente a backup con il client secondario predefinito che a sua volta dovrebbe essere sottoposto a backup molto spesso.

Le procedure per il ripristino dello stato di sistema cambiano a seconda che si desideri ripristinare un controller di dominio o un controller non di dominio. Se si esegue il ripristino su un controller di dominio, per poter ripristinare oggetti di database come Active Directory è necessario avviare il controller di dominio in modalità ripristino servizi directory. Durante un ripristino dello stato di sistema su un controller non di dominio, non vi devono essere database non in linea. Perciò non è necessario effettuare un avvio in modalità speciale quando si effettua un ripristino dello stato di sistema su un controller non di dominio.

Ripristino dei database di sistema

I database di sistema vengono sottoposti a backup insieme allo stato di sistema sul client secondario predefinito. Tali database possono essere ripristinati durante il ripristino completo con iDataAgent. È possibile ripristinare uno specifico database di sistema. Tuttavia, i servizi associati con il database ripristinato devono essere installati e funzionanti.

Tipi di ripristino del controller di dominio

I controller di dominio comunicano tra di loro attraverso la rete e replicano dati e informazioni di rete. Questa replica avviene automaticamente, secondo la pianificazione impostata durante l'installazione di Windows. Quando si ripristina lo stato di sistema su un controller di dominio, è possibile scegliere il modo in cui i dati ripristinati vengono replicati all'interno del dominio. I tipi di ripristino sono: non autorevole, autorevole e primario.

Quando Active Directory o System Volume (SYSVOL) vengono ripristinati su un controller di dominio, per impostazione predefinita vengono ripristinati in modalità non autorevole. I dati più recenti sulla rete vengono quindi propagati sul computer ripristinato, aggiornandolo con eventuali nuove informazioni.

Se si desidera che i dati ripristinati vengano sovrascritti sui dati presenti su altri controller di dominio, è necessario effettuare il ripristino in modalità autorevole. Una volta ripristinati sul controller di dominio, i dati vengono propagati sugli altri controller di dominio sovrascrivendo eventuali dati più recenti che si trovano sui computer. La modalità autorevole si usa quando vengono eliminati dati critici SYSVOL o Active Directory e l'eliminazione è stata propagata attraverso il dominio.

Nota: i ripristini autorevoli devono essere effettuati con cautela, perché lo stato di sistema viene ripristinato nel punto in cui è stato eseguito il backup, quindi si potrebbe verificare una perdita di dati che non potranno essere ripristinati una volta sovrascritti.

Il ripristino primario consente di contrassegnare i dati ripristinati come dati primari in tutte le repliche nel dominio. In tal modo si crea un nuovo database del servizio Replica file (FRS) e i dati SYSVOL replicati vengono inviati ai controller di dominio aggiunti al sistema di replica.

Nota: il ripristino primario deve essere effettuato soltanto quando tutti gli altri controller di dominio non sono funzionanti e si desidera ricostruire il dominio dal backup più recente. Non effettuare un ripristino primario se per il dominio sono disponibili altri controller di dominio funzionanti.

Opzioni di ripristino per i dati dello stato di sistema

Attraverso le operazioni di ripristino dello stato di sistema è possibile ripristinare diversi oggetti, compreso SYSVOL e Active Directory. Le opzioni disponibili per il ripristino di questi oggetti dello stato di sistema sono illustrate di seguito.

Ripristino di SYSVOL

Il ripristino di SYSVOL può essere scelto direttamente nella finestra di dialogo Full iDataAgent Restore Options. SYSVOL supporta i seguenti tipi di ripristino:

Autorevole
Non autorevole
Primario

Il tipo di ripristino scelto per SYSVOL viene applicato soltanto all'operazione di ripristino di SYSVOL e non influisce sulle operazioni di ripristino di altri componenti di controller di dominio. Ad esempio, se si sceglie il ripristino autorevole per SYSVOL, per impostazione predefinita il ripristino di Active Directory avviene in modalità non autorevole.

Ripristino di Active Directory

Per impostazione predefinita Galaxy effettua un ripristino non autorevole di Active Directory. Per effettuare un ripristino autorevole, eseguire l'utilità NTDS (ntdsutil) dopo aver eseguito un ripristino completo con Galaxy iDataAgent.

Ripristino del database di cluster

I servizi cluster e i database quorum vengono ripristinati con il ripristino dello stato di sistema del nodo fisico proprietario dei database quorum. I file di programmi vengono ripristinati con il file system. Ripristinando sia lo stato di sistema sia il file system è possibile ripristinare i file sul nodo fisico e i database di cluster in una directory temporanea. Per completare il ripristino dei database di cluster, immettere quanto segue: authorutil —cluster. Per ulteriori informazioni sul ripristino dei database di cluster, vedere la sezione "Ripristino del server di cluster" più avanti in questo modulo.

Modalità di avvio specifiche

Quando si ripristinano i database di SYSVOL, Active Directory e di sistema su un controller di dominio, è necessario riavviare il computer in modalità ripristino servizi directory. Riavviare il computer e premere F8 all'avvio del sistema, quindi scegliere Modalità ripristino servizi directory.

È inoltre possibile ripristinare i dati del file system su un controller di dominio che si trova in modalità ripristino servizi directory. Il processo di ripristino consente di ripristinare i dati dello stato di sistema e del file system con un'unica operazione. Al termine, il computer deve essere riavviato in modalità normale.

Se il computer non è un controller di dominio, non è necessario riavviarlo in modalità ripristino servizi directory, perché Active Directory non è presente. È possibile ripristinare completamente tutti i componenti con un'unica operazione.

Operazioni di ripristino complete con iDataAgent

La Tabella 21 contiene un'ampia panoramica dei componenti e delle informazioni necessari per ripristinare completamente un computer basato su Windows 2000.

Durante la ricostruzione del sistema a seconda del tipo di installazione vengono richieste informazioni sul sistema. Poiché durante la ricostruzione del sistema operativo il computer sarà inattivo, non sarà possibile accedere alle informazioni sul sistema necessarie. È importante registrare tali informazioni prima che si verifichi un malfunzionamento.

Tabella 21 Componenti dell'installazione per la ricostruzione del sistema

Componente Descrizione

Software

Dischi di installazione di Windows 2000, compact disc e service pack necessari
iDataAgent per Windows 2000

Unità

Utilizzare l'utilità di gestione dei dischi per registrare i volumi e le dimensioni delle unità disco rigido del sistema. Queste informazioni sono necessarie per ricreare la configurazione del disco in caso di malfunzionamento del disco rigido. I dischi rigidi devono essere configurati prima di ripristinare lo stato di sistema o il file system.

Nome del computer

Utilizzare lo stesso nome del computer ed evitare di modificare le altre impostazioni di configurazione.

TCP/IP

Se il computer utilizza un indirizzo IP statico, prenderne nota insieme al nome di rete completo.
Subnet mask per la rete
Indirizzo IP del router di rete utilizzato dal computer client
Nome del dominio TCP/IP della rete (ad esempio, ad01.nwtraders.com)
Indirizzo IP del server DNS

Impostazioni video

Se risoluzione e profondità del colore sono importanti, prendere nota delle impostazioni video.

Informazioni sul dominio

Registrare il dominio in cui risiede il computer e impostare un nuovo account di computer.

Password dell'amministratore locale

Prendere nota di queste informazioni altrimenti potrebbe non essere possibile accedere al computer una volta effettuato il ripristino.

Directory di installazione di Galaxy

Registrare la directory in cui era stato installato Galaxy.

 

Il processo di ripristino viene effettuato a livello del set di backup. Se il computer client possiede due o più set di backup, durante il processo di ripristino sarà necessario indicare il set di backup da ripristinare. Di solito, tutti i set di backup di un determinato computer client includono l'intero file system; tuttavia, i filtri di backup, che possono essere univoci, possono provocare delle differenze.

Procedure di ripristino dell'intero sistema

Se il sistema operativo del client basato su Windows 2000 è stato danneggiato, per ripristinare l'intero sistema eseguire manualmente questa procedura o utilizzare script di distribuzione.

Ricostruzione del sistema operativo
1. Se necessario, ricostruire l'hardware del sistema.
2. Installare il sistema operativo Windows 2000. Windows 2000 deve essere installato nella stessa directory del computer originale. È necessario immettere l'ora e selezionare il fuso orario corretti. Lasciare il server in un gruppo di lavoro senza includerlo nel dominio.
3. Installare i service pack necessari. Per informazioni sui service pack, vedere le note sulla versione di iDataAgent per Windows 2000.
4. Configurare le periferiche hardware (ad esempio, gli array di dischi) e controllare la connettività di tutte le unità.
5. Controllare la connettività dei client CommServe, MediaAgent e Galaxy da ripristinare (effettuando una ricerca DNS diretta e inversa o una ricerca ping). Tutti i computer devono avere una connessione TCP/IP (Transmission Control Protocol/Internet Protocol) funzionante a CommServe.
6. Se il DNS non è disponibile, aggiungere al file host di CommServe tutti i nomi dei computer; risolvere il nome completo di dominio (FQDN), il nome breve o l'alias; ad esempio 192.168.123.123, ad01.nwtraders.com, ad01.
7. I server Web tier devono essere collegati prima alla scheda di rete back-end.
8. I server Web tier, CommServe e MediaAgent devono essere attivati in modo che Galaxy possa consentire il traffico attraverso il firewall; ovvero, i file di configurazione del firewall di Galaxy devono essere impostati in modo corretto.
9. I server cluster devono collegarsi alla scheda di rete pubblica prima che alla scheda di rete privata.
10. L'Aggiornamento rapido Microsoft gethostbyaddress 19425 (pre-Service Pack 3) deve essere applicato a tutti i nodi dei server di cluster. Per ottenere questa patch, contattare il servizio di supporto tecnico Microsoft.
11. Nei server di cluster tutte le periferiche di array di dischi devono essere configurate con accesso all'array condiviso e il software cluster deve essere installato e in esecuzione.
12. iDataAgent per Windows 2000 deve essere installato su tutti i client Galaxy dell'organizzazione. Il nome del client e i nomi dell'interfaccia devono essere installati usando le stesse informazioni fornite durante l'installazione iniziale su CommServe. È necessario installare iDataAgent per Windows 2000 sul computer. Una volta ripristinato il file system, gli altri iDataAgent aggiuntivi come, ad esempio, iDataAgent per SQL Server, saranno ripristinati nei computer di destinazione attraverso i dati di backup e vi si potrà accedere attraverso CommServe. Per ulteriori informazioni sull'installazione di iDataAgent per Windows 2000, vedere il modulo "Backup e ripristino di centri dati basati su Windows 2000".
13. Applicare le patch di Galaxy. Per i controller di dominio, in Galaxy 3.1 GSP1 è necessario applicare le patch 4, 11 e 23. Per installare iDataAgent per SQL Server, utilizzare la patch 28 di Galaxy 3.1 GSP1.
14. Arrestare e riavviare il computer basato su Windows 2000 in modo che le modifiche abbiano effetto.
15. Al termine dell'installazione, aprire CommCell Console.
16. Controllare che i processi di backup siano disattivati per il computer client da ripristinare. Questo per evitare che durante il ripristino possano essere avviati eventuali backup precedentemente pianificati per il computer client.

Ripristino di un controller di dominio

Prima di iniziare:

Controllare di avere eseguito tutti i passaggi elencati nella sezione "Ricostruzione del sistema operativo" descritta precedentemente in questo modulo.
Controllare che il nome completo di dominio (FQDN) corretto sia stato configurato per il computer da ripristinare come controller di dominio.
Se si sta ricostruendo un server DNS, aggiungere i nomi e gli indirizzi IP di CommServe, MediaAgent e CommClient al file host del client e di CommServe per la risoluzione dei nomi fino al ripristino del server DNS.
Attivare e configurare il supporto TCP/IP. Configurare le schede di rete per la connettività a CommServe.
Implementare Compaq Teaming, se il backup del computer è stato eseguito in configurazione teaming.
Applicare le patch 4, 11 e 23 a Galaxy 3.1 GSP1 (necessarie per i controller di dominio).

Nota: per i controller di dominio, in Galaxy 3.1 GSP1 è necessario applicare le patch 4, 11 e 23. Durante l'installazione delle patch potrebbe essere visualizzato un messaggio di errore che informa che il client non è riuscito a comunicare con CommServe. Questo errore si può verificare se il percorso della directory di installazione di Galaxy non è stato applicato all'ambiente. Per correggerlo, applicare il percorso all'ambiente (Risorse del computer\Proprietà\Avanzate\Variabili d'ambiente\Path) e riavviare i servizi Galaxy. Oppure ignorare l'errore e continuare con l'installazione della patch. La patch viene comunque applicata al computer client. Questo è un problema specifico di Galaxy 3.1 GSP1 ed è stato corretto.

Per ripristinare un controller di dominio
1. Per ripristinare i dati sullo stato di sistema, il controller di dominio deve essere in modalità ripristino servizi directory. Durante questa operazione è possibile selezionare anche dati del file system e i database di sistema. A questo scopo, effettuare quanto segue:
1. Riavviare il computer.
2. Al riavvio viene visualizzato il seguente messaggio: "Per la risoluzione dei problemi e le opzioni avanzate di Windows 2000, premere F8".
3. Premere F8. Selezionare Modalità ripristino servizi directory.

Il sistema viene riavviato in modalità ripristino servizi directory e nei quattro angoli dello schermo viene visualizzato "Modalità provvisoria".

2. Avviare CommCell Browser dal server di backup.
3. Espandere Client Computers. Viene visualizzato un elenco di computer client.
4. Selezionare il client che deve essere ripristinato ed espanderlo. Viene visualizzato l'elenco degli iDataAgent installati sul computer client.
5. Espandere la struttura del File system di iDataAgent. Se il client è stato configurato con più di un set di backup, viene visualizzato un elenco contenente i set di backup. Vi deve essere almeno un set di backup predefinito denominato defaultbackupset.
6. Selezionare il set di backup che contiene i dati che si desidera ripristinare e fare clic con il pulsante destro del mouse. Nel menu, scegliere Full iDataAgent Restore.
7. Viene richiesto di confermare la selezione. Scegliere OK per continuare.
8. Nella finestra di dialogo Full iDataAgent Restore Options, effettuare le selezioni necessarie a seconda che si voglia ripristinare un controller di dominio autonomo o non autonomo.
Scegliere Exclude Files/Folders e aggiungere il percorso di SYSVOL. Lo stato di sistema ripristina SYSVOL. Filtrare questa directory dal ripristino. Utilizzando il filtro si evita che il file system ripristini SYSVOL. Nei computer distribuiti utilizzando lo scripting MSA il percorso predefinito è C:\Ad\Sysvol. Il percorso predefinito standard è C:\WINNT\Sysvol.
Nella finestra di dialogo, scegliere Primary per un controller di dominio autonomo o per il controller di dominio primario da ripristinare nell'organizzazione.
Per ripristinare un controller di dominio di rete o un controller di dominio che non sia il primo ripristinato nell'organizzazione, selezionare l'opzione di ripristino SYSVOL che si desidera applicare.
Per rendere di nuovo operativo il controller di dominio senza replicare le modifiche sugli altri controller di dominio della rete, nel campo SYSVOL impostare l'opzione Restore su Non-Authoritative.
Per rendere di nuovo operativo il controller di dominio e replicare i dati ripristinati sugli altri controller di dominio della rete, impostare l'opzione Restore del campo SYSVOL su Authoritative e, al termine del ripristino, eseguire l'utilità di ripristino NTDS (ntdsutil) dal prompt dei comandi per portare a termine l'operazione.
9. Scegliere OK per avviare il processo di ripristino. Durante il ripristino viene visualizzata la barra di avanzamento. Potrebbero passare diversi minuti prima che la barra di avanzamento venga visualizzata.
10. Verrà visualizzato un messaggio che informa che il ripristino è stato completato. Scegliere OK.
11. Viene richiesto di riavviare il computer.
1. Per eseguire un ripristino primario o non autorevole, scegliere OK e riavviare in modalità normale.
2. Per eseguire un ripristino autorevole di SYSVOL e Active Directory, scegliere OK, ma riavviare il computer in Modalità ripristino servizi directory per continuare con la procedura di ripristino autorevole.

Ripristinare Active Directory utilizzando un ripristino autorevole:

1. Scegliere Start, Programmi, Accessori, quindi Prompt dei comandi.
2. Nel prompt dei comandi, immettere ntdsutil.
3. Nel prompt di ntdsutil, immettere Authoritative Restore.
4. Nel prompt di Authoritative Restore, immettere Restore Database.
5. Per ripristinare il database, scegliere Yes.
6. Al termine, uscire dal prompt di Authoritative Restore immettendo quit e chiudere la sessione di ntdsutil digitando di nuovo quit. Uscire dal prompt dei comandi immettendo exit.
7. Riavviare il computer e attendere il completamento della replica.
8. Per ripristinare SYSVOL in modo autorevole, copiare manualmente i dati dalla directory \WINNT\Temp alla directory SYSVOL esistente (mostrata nell'esempio seguente come \WINNT\SYSVOL). In questo modo le informazioni di SYSVOL ripristinate vengono spostate dalla directory \WINNT\Temp alla directory SYSVOL esistente.

Copiare \WINNT\Temp\Sysvol\Domain Scripts in \WINNT\SYSVOL\Sysvol\Dominio\Scripts e \WINNT\Temp\Sysvol\Dominio\Policies in \WINNT\SYSVOL\Sysvol\Dominio\Policies

12. Se sono installati i Servizi certificati Microsoft, controllare che i Servizi certificati siano di nuovo in linea dopo aver eseguito il riavvio. I Servizi certificati non accettano richieste di certificati se le operazioni di ripristino non sono terminate.

Ripristino di un controller non di dominio o di un server membro

Per ripristinare un controller non di dominio, effettuare quanto segue. Prima di iniziare è necessario aver completato tutti i passaggi descritti nella sezione "Ricostruzione del sistema operativo" in precedenza in questo modulo.

Per ripristinare più di un computer, vedere la sezione "Operazioni di ripristino di emergenza", descritta precedentemente in questo modulo e valutare eventuali dipendenze che possano influire sull'ordine delle operazioni di ripristino dei computer. Per ripristinare un server di cluster o un nodo di cluster, vedere le informazioni sui cluster più avanti in questo modulo.

Per ripristinare un controller non di dominio o server membro
1. Avviare CommCell Browser.
2. Espandere Client Computer. Viene visualizzato un elenco di computer client.
3. Selezionare il client che deve essere ripristinato ed espanderlo. Viene visualizzato l'elenco degli iDataAgent installati sul computer client.
4. Espandere la struttura del File system di iDataAgent. Se il client è stato configurato con più di un set di backup, viene visualizzato un elenco contenente i set di backup. Vi deve essere almeno un set di backup predefinito denominato defaultbackupset.
5. Selezionare il set di backup che contiene i dati che si desidera ripristinare e fare clic con il pulsante destro del mouse. Nel menu, scegliere Full iDataAgent Restore.
6. Viene richiesto di confermare la selezione. Scegliere OK per continuare.
7. Nella finestra di dialogo Full iDataAgent Restore Options, selezionare le opzioni di ripristino desiderate.
8. Deselezionare l'opzione System State.
9. Scegliere OK per avviare il processo di ripristino. Durante il ripristino viene visualizzata la barra di avanzamento.
10. Verrà visualizzato un messaggio che informa che il ripristino è stato completato. Scegliere OK.
11. Viene richiesto di riavviare il computer. Scegliere Cancel. Non riavviare il computer.
12. Ripetere i passaggi da 5 a 9 selezionando questa volta l'opzione System State. Deselezionare tutte le altre opzioni predefinite.
13. Scegliere OK per avviare il processo di ripristino. Durante il ripristino viene visualizzata la barra di avanzamento.
14. Viene visualizzato il messaggio "Windows 2000 file system restore for client name completed partially". Significa che questa fase del ripristino è stata eseguita correttamente. Scegliere OK.
15. Vengono visualizzati i seguenti messaggi: "To perform an authoritative restore of Active Directory, please run ntdsutil. To complete the authoritative restore of sysvol, please copy over the contents of sysvol from the temporary restore directory". Scegliere OK. Questo messaggio è puramente informativo ed è rilevante soltanto se si effettua un ripristino autorevole di un controller di dominio. Se il computer da ripristinare fa parte di un cluster, il messaggio di cui sopra conterrà anche la seguente dicitura: "To complete the restored cluster database, please run clustrest". Ignorare il messaggio e vedere la sezione dedicata al cluster più avanti in questo modulo.
16. Viene richiesto di riavviare il computer. Scegliere OK.

Dopo un ripristino completo con iDataAgent, i SID per Windows 2000 del sistema ricostruito potrebbero non corrispondere ai SID del controller di dominio primario. Per risolvere questo conflitto, rimuovere il sistema dal dominio di Windows 2000 effettuando un accesso locale e aggiungendo il computer a un gruppo di lavoro. Quindi aggiungere di nuovo il sistema ricostruito al dominio di Windows 2000.

Effettuando un ripristino completo con iDataAgent è possibile ripristinare soltanto i certificati rilasciati prima dell'ultimo backup. È possibile lasciare orfani i rimanenti certificati o revocarli e rilasciarli di nuovo.

Ripristino di Commerce Server

Le informazioni preliminari sono disponibili nella sezione "Ripristino di un controller non di dominio o di un server membro" descritta precedentemente in questo modulo. Per i server con SQL Server è necessario eseguire il ripristino del database SQL Server, come descritto nella sezione "Ripristino di SQL Server 2000" più avanti in questo modulo.

Quando si ripristina il server che esegue SQL Server e Commerce Server 2000 è necessario arrestare i servizi di Commerce Server 2000.

Ripristino di Application Center

Le informazioni preliminari sono disponibili nella sezione "Ripristino di un controller non di dominio o di un server membro" descritta precedentemente in questo modulo. Prima di ripristinare un server membro, rimuovere il nodo dal cluster. Riassegnare il cluster al termine del ripristino.

Ripristino di Internet Information Services

Le informazioni preliminari sono disponibili nella sezione "Ripristino di un controller non di dominio o di un server membro" descritta precedentemente in questo modulo.

Ripristino del server di cluster

Prima di iniziare è necessario aver completato tutti i passaggi descritti nella sezione "Ricostruzione del sistema operativo" descritta precedentemente in questo modulo.

In caso di perdita totale del cluster, il processo descritto di seguito è quello più efficace. Comprende il ripristino di SQL Server descritto nella sezione "Ripristino di SQL Server 2000" più avanti in questo modulo. Prima di ripristinare SQL Server è necessario eseguire il servizio cluster e il servizio SQL Server.

Per ripristinare il server di cluster
1. Installare il sistema operativo Windows 2000 su entrambi i nodi fisici.
2. Installare la patch Microsoft WINSE19425 (pre-Service Pack 3).
3. Chiudere il nodo 2.
4. Sul nodo 1, configurare le unità EMC e modificare le lettere delle unità e le impostazioni Emulex (per ulteriori informazioni vedere la documentazione relativa agli Internet Data Center su TechNet). Quando viene richiesto di riavviare il computer, scegliere .
5. Una volta riavviato il computer, viene rilevato il nuovo hardware e viene richiesto di riavviare il computer di nuovo. Scegliere No. Aggiungere il computer al dominio, riavviarlo e quindi effettuare l'accesso al dominio.
6. Installare il software cluster sul nodo 1 come primo nodo nel cluster, ma non riavviare il computer. Una volta installato il software di cluster, chiudere il nodo 1.
7. Aprire il nodo 2.
8. Sul nodo 2, configurare le unità EMC e modificare le lettere delle unità e le impostazioni Emulex (per ulteriori informazioni vedere la documentazione relativa agli Internet Data Center su TechNet). Quando viene richiesto di riavviare il computer, scegliere .
9. Una volta riavviato il computer, viene rilevato il nuovo hardware e viene richiesto di riavviare il computer di nuovo. Scegliere No. Aggiungere il computer al dominio ma non riavviarlo. Chiudere il nodo 2.
10. Aprire il nodo 1 e accedere al dominio.
11. Aprire il nodo 2 e accedere al dominio.
12. Installare il software cluster sul nodo 2 come nodo secondario del cluster.
13. Nella finestra di dialogo Cluster Administrator, configurare i gruppi di dischi. Per ulteriori informazioni, vedere la documentazione relativa agli Internet Data Center su TechNet. Il gruppo di cluster dovrebbe possedere il disco quorum. Impostare le proprietà del gruppo di dischi su allow failback.
14. Installare SQL Server 2000 e il Service Pack 1 su entrambe le istanze di SQL Server 2000. Il nome del server e dell'istanza devono essere uguali a quelli impostati nell'installazione precedente. Nel caso in cui non siano stati registrati, utilizzare CommCell Browser per effettuare una ricerca nel computer da ripristinare. Il nome dell'istanza SQL è elencato sotto SQL iDataAgent in CommCell Console. Effettuando una ricerca con iDataAgent per Windows 2000 è possibile visualizzare la posizione delle directory del file di registro e dei dati.
15. Installare Galaxy nella stessa posizione in cui era stato installato in precedenza. Installare iDataAgent per Windows 2000 su entrambi i nodi fisici di SQL Server. Quindi, installare iDataAgent per Windows 2000 sui server virtuali. Durante l'installazione su un server virtuale, immettere il percorso completo dell'installazione di Galaxy (compreso la lettera dell'unità), nella finestra della cartella. Nel caso in cui non sia stato registrato, utilizzare CommCell Browser per effettuare una ricerca nel server virtuale da ripristinare. Effettuando una ricerca con iDataAgent per Windows 2000 è possibile visualizzare la posizione della directory d'installazione precedente di Galaxy.
16. Installare iDataAgent per SQL Server sui server virtuali utilizzando la patch 28. Installare gli iDataAgent su ogni server virtuale dal nodo che possiede le risorse del server virtuale.
17. Ripristinare il server su cui si esegue SQL Server su entrambi i server virtuali seguendo le istruzioni contenute nella sezione "Ripristino di SQL Server 2000" più avanti in questo modulo.
18. Ripristinare gli eventuali file non di database desiderati sui server virtuali.

A questo punto il ripristino di un cluster SQL Server è terminato.

Ripristino di un nodo server di cluster

Se il server di cluster funziona in modalità di failover e un nodo di cluster funziona e l'altro no, è possibile ripristinare il nodo non funzionante seguendo le istruzioni contenute nella sezione "Ripristino di un controller non di dominio o di un server membro". Il servizio cluster deve essere eseguito sul nodo da ripristinare prima di effettuare l'operazione di ripristino.

1. Per ripristinare un singolo nodo di cluster, rimuovere il nodo da Cluster Administrator prima di ricostruirlo. Nella finestra Cluster Administrator, evidenziare il nodo che non funziona, fare clic con il pulsante destro del mouse e scegliere Evict node.
2. Ricostruire il sistema operativo. Prima di continuare, controllare di avere eseguito tutti i passaggi elencati nella sezione "Ricostruzione del sistema operativo" descritta precedentemente in questo modulo.
3. Configurare il protocollo TCP/IP per le schede di rete pubbliche e private.
4. Confermare che le schede di rete pubbliche si colleghino prima delle schede di rete private.
5. Aggiungere il computer al dominio, ma non riavviarlo ancora.
6. In Gestione periferiche, configurare le unità EMC, modificare le lettere delle unità e le impostazioni Emulex. Per ulteriori informazioni, vedere la documentazione relativa agli Internet Data Center su TechNet.
7. Riavviare il computer in modalità provvisoria premendo F8 durante il riavvio. Applicare la patch Microsoft WINSW 19425 (pre-Service Pack 3) e riavviare il computer in modalità normale.
8. Installare il software di cluster Microsoft e configurarlo come nodo secondario.
9. Installare iDataAgent per Windows 2000 sul nodo fisico.
10. Effettuare con iDataAgent un ripristino completo del sistema di un controller non di dominio. Per ulteriori informazioni, vedere la sezione "Ripristino di un controller non di dominio o di un server membro" descritta precedentemente in questo modulo.
11. Controllare che per ogni risorsa Microsoft nella finestra di dialogo Cluster Administrator entrambi i nodi siano elencati come disponibili nella scheda General Properties. Se si rimuove un nodo di cluster, questo non viene più elencato come disponibile nelle risorse cluster Microsoft. Nella finestra Cluster Administrator, fare doppio clic su ogni risorsa cluster Microsoft per visualizzare la scheda General Properties. Se tutti i nodi non sono elencati come possibili proprietari, scegliere Modify e spostare il nodo dal riquadro di sinistra ("available") a quello di destra ("possible"), quindi scegliere OK. Perché un gruppo possa eseguire il failover nel nodo desiderato, ogni risorsa al suo interno deve elencare il nodo come possibile proprietario.
12. Confermare le capacità di failover e failback.

Ripristino dei database del cluster

I database del cluster devono essere ripristinati soltanto se i database esistenti sono danneggiati o se nei dati di backup è possibile recuperare informazioni mancanti sulle risorse dei cluster. I servizi di cluster e i database quorum vengono ripristinati con lo stato di sistema. I file di programmi vengono ripristinati con il file system. Ripristinando sia lo stato di sistema sia il file system è possibile ripristinare le informazioni sul cluster. Tuttavia, i database quorum vengono ripristinati sempre in modalità autorevole e richiedono un processo di ripristino manuale non autorevole.

Attraverso un ripristino dello stato di sistema, i database quorum (unità) vengono collocati in una posizione temporanea, \WINNT\Temp. Se il disco quorum è stato perso o danneggiato, i dati possono essere ripristinati utilizzando l'utilità di ripristino autorevole (authorutil). Durante il ripristino autorevole i servizi cluster devono essere in linea. Se i dati quorum esistenti sono danneggiati, i servizi cluster non si avviano. Prima di eseguire authorutil - cluster, disinstallare e reinstallare il servizio cluster (o installare il servizio cluster prima di effettuare le operazioni di ripristino).

Per ripristinare i database di cluster
1. Nel prompt dei comandi del nodo che possiede il database quorum, immettere: authorutil —cluster.
2. Arrestare il servizio cluster su tutti i nodi ma non quello su cui si sta effettuando il ripristino. Effettuare il ripristino sul nodo che possiede il gruppo cluster/database quorum durante le operazioni di backup. Se non si segue questa procedura e un altro nodo con un database più recente diventa proprietario del quorum prima che il database venga aggiornato dal nodo ripristinato, il ripristino non funziona.
3. Una volta effettuato il ripristino viene richiesto di riavviare i servizi sui nodi sospesi.
4. Al termine del processo, una volta avviato il servizio cluster sul nodo appena ripristinato è possibile riavviare gli altri nodi. Se clusdb non è stato ripristinato, seguire la procedura descritta nell'articolo della Microsoft Knowledge Base 224999 "How to Use the Cluster TMP File to Replace a Damaged Clusdb File" all'indirizzo: http://support.microsoft.com/default.aspx?scid=kb;EN-US;q224999 (in lingua inglese).

Per risolvere gli errori o effettuare il debug del servizio cluster è possibile utilizzare i comandi del servizio cluster dal prompt dei comandi. La riga di comando del servizio cluster può essere eseguita soltanto localmente dalla directory del cluster: systemroot\cluster

Il comando clussvc non deve essere usato in condizioni normali. Deve essere usato solo come strumento diagnostico temporaneo se il servizio cluster non riesce ad avviarsi (ad esempio, in seguito a un errore del sistema).

Le seguenti regole si applicano quando si immettono i comandi dal prompt:

Quando si immettono i comandi dal prompt, è possibile specificare più opzioni per riga di comando. Clussvc.exe elabora le opzioni da sinistra a destra. Se un'opzione non funziona, il comando si arresta sull'opzione che ha provocato l'errore.
Per usare i comandi del servizio cluster, effettuare l'accesso con privilegi di amministratore.
Per arrestare il servizio cluster, premere CTRL+C nel prompt dei comandi.

La sintassi della riga di comando che consente di avviare il servizio cluster è la seguente:

clussvc -debug [comando]

dove comando è:

fixquorum

In tal modo il servizio cluster viene avviato, anche nel caso in cui vi siano problemi con la periferica quorum.

resetquorumlog

Consente di creare un nuovo file di registro del quorum se quello esistente non viene trovato o è danneggiato. Si basa sulle informazioni del file del database di cluster del nodo locale. Se il file di registro del quorum viene trovato e non è danneggiato, questo comando non ha effetto.

Il servizio cluster viene eseguito nella finestra del prompt dei comandi e consente di visualizzare tutti gli output registrati nel registro del cluster.

Altri scenari di ripristino

La funzione di ripristino completo di iDataAgent può essere utilizzata anche nelle seguenti situazioni di ripristino di emergenza.

Per effettuare un ripristino su un sistema ricostruito o nuovo:

Controllare che il computer di destinazione sia simile all'originale.
Controllare che il computer di destinazione abbia lo stesso nome di rete completo dell'originale.
La configurazione hardware generale (ovvero, IDE, SCSI) deve essere simile a quella del computer originale.
La configurazione dell'unità disco locale deve essere simile a quella del client da ripristinare.
Controllare che i dischi del computer possano contenere la quantità di dati da ripristinare.
Se possibile, utilizzare la stessa scheda di rete del client da ripristinare.

Per eseguire un ripristino completo con iDataAgent su un computer con una configurazione hardware diversa rispetto a quella del client sottoposto a backup (ad esempio, con una diversa scheda di rete o scheda video), effettuare quanto segue.

Per eseguire un ripristino completo con iDataAgent su un computer con una configurazione hardware diversa da quella del client sottoposto a backup
1. Effettuare il ripristino completo con iDataAgent seguendo le istruzioni contenute nella sezione "Operazioni di ripristino complete con iDataAgent" descritta precedentemente in questo modulo, deselezionando l'opzione unconditional overwrite.
2. Controllare la configurazione TCP/IP e video. Se non è corretta, effettuare quanto segue.
1. Reinstallare i driver appropriati della scheda di rete.
2. Disinstallare le schede di rete e le schede video attraverso la procedura di rimozione guidata hardware o Gestione periferiche.
3. Riavviare il computer quando richiesto.
4. Viene rilevato il nuovo hardware e vengono ripristinati i driver corretti.
3. Riconfigurare le impostazioni TCP/IP e Scheda video.

Windows 2000 supporta unità disco di base e dinamiche. Se si effettua un ripristino completo con iDataAgent, l'unità disco di destinazione deve essere configurata come unità disco dinamica se l'unità disco sottoposta a backup era dinamica.

Nota: se durante il ripristino il tipo di unità non corrisponde, l'unità ricostruita viene contrassegnata come esterna e i dati ripristinati saranno inaccessibili. In questo caso l'unità deve essere convertita da disco esterno a disco di base, quindi a disco dinamico, attraverso gli strumenti di gestione dei dischi di Windows 2000. Il ripristino deve essere quindi eseguito di nuovo.

Per ricostruire completamente un controller di dominio con iDataAgent, la directory di installazione di Galaxy sul computer di destinazione deve trovarsi sulla stessa unità utilizzata per i dati di backup. Inoltre, è necessario controllare che la directory si trovi nella stessa posizione utilizzata per il backup.

Quando si effettua il ripristino di NTDS e SYSVOL, i dati vengono spostati in una directory temporanea. Il percorso temporaneo utilizza il percorso della directory di installazione di Galaxy dai dati di backup per copiare i dati nella stessa posizione sul computer di destinazione.

Se si ripristina un controller di dominio e la posizione della directory di installazione di Galaxy sul computer di destinazione è diversa rispetto alla posizione del backup, rinominare il seguente percorso dati prima di riavviare il computer:

D:\GalaxyNew\iDataAgent\FileSystemAgent\2\2\RESTORE\GALAXY\iDataAgent\FileSystemAgent\2

La prima parte del percorso che inizia con GalaxyNew è l'installazione corrente di Galaxy sul computer di destinazione; la seconda parte del percorso che inizia con GALAXY è l'installazione Galaxy nel backup.

Prima di riavviare il computer, modificare la seconda parte del percorso in modo che corrisponda alla prima parte. In tal modo sarà possibile spostare i dati ripristinati dalla directory temporanea alla nuova directory di installazione di Galaxy sul computer di destinazione.

Finestra di dialogo Full iDataAgent Restore Options

Quando si effettua il ripristino completo del sistema, è necessario selezionare le opzioni che si desidera avere nella finestra delle opzioni per il ripristino completo del sistema. Nelle tabelle seguenti vengono descritte le opzioni disponibili in questa finestra.

Tabella 22 Opzioni relative alla data di ripristino

Opzione Descrizione

Restore from the Latest Backup

Consente di effettuare il ripristino del computer client usando i dati del backup più recente.

Restore from a Backup That Occurred Before This Date

Consente di effettuare il ripristino del computer client usando il backup eseguito prima della data e dell'ora specificate.
Questa opzione consente di ripristinare il file system usando le opzioni descritte nella tabella successiva.

 

Tabella 23 Opzioni di ripristino del file system

Opzione Descrizione

File System

Questa opzione consente di includere nel ripristino i dati del file system usando le opzioni descritte di seguito.
Nota: se si effettua il ripristino su un controller di dominio e il computer è stato riavviato in modalità ripristino servizi directory, è anche possibile ripristinare i dati del file system.

Restore Deleted Files/ Folders (no-image)

Se questa opzione non è selezionata:
Il computer viene ripristinato usando l'immagine dei dati esistente alla data di backup. Se questa opzione viene selezionata:
Il computer client viene ripristinato con tutti i dati sottoposti a backup alla data specificata. Questa operazione è denominata "ricerca senza immagine".

Unconditional Overwrite

Se questa opzione viene selezionata:
Tutti i dati ripristinati vengono scritti incondizionatamente nella posizione specificata.
Se questa opzione non è selezionata:
I file e le directory con nomi uguali a quelli indicati nel percorso di ripristino non vengono ripristinati se i dati di backup sono meno recenti o hanno la stessa data.
I file e le directory con nomi uguali a quelli indicati nel percorso di ripristino vengono ripristinati se i dati di backup sono più recenti.
I file e le directory con nomi diversi da quelli indicati nel percorso di ripristino vengono ripristinati.

Restore ACLs

Se l'opzione viene selezionata:
Tutti i dati da ripristinare mantengono gli elenchi di controllo di accesso originali (ACL) e perciò anche gli attributi di sicurezza. Se l'opzione non è selezionata:
I dati vengono ripristinati senza gli ACL. Di conseguenza, i dati ripristinati assumono gli ACL della directory superiore.

Recreate Mount Points

Se l'opzione è selezionata:
Durante l'operazione di ripristino vengono ricreati i punti di montaggio che sono stati eliminati o che hanno subito modifiche nella configurazione.
Se l'opzione non è selezionata:
I punti di montaggio eliminati o che hanno subito modifiche nella configurazione non vengono ripristinati.

Pulsante Exclude Files/Folders

Consente di specificare i file e/o le cartelle da filtrare durante il ripristino. Per aggiungere un file o una cartella al filtro, usare il pulsante Add. Per eliminare un file o una cartella dal filtro, evidenziare il percorso nella finestra e selezionare il pulsante Delete.

 

Tabella 24 Opzioni di ripristino dello stato di sistema

Opzione Descrizione

System State

Questa opzione consente di includere nel ripristino lo stato di sistema attraverso le opzioni descritte di seguito.
Nel ripristino dello stato di sistema vengono inclusi diversi oggetti. Galaxy consente di scegliere il tipo di ripristino soltanto per SYSVOL. Se si effettua un ripristino non autorevole di Active Directory, Galaxy non offre altri tipi di ripristino. Per effettuare un ripristino autorevole di Active Directory, è necessario usare l'utilità ntdsutil.

Primary

Il ripristino primario consente di contrassegnare i dati ripristinati come dati primari in tutte le repliche nel dominio. In tal modo si crea un nuovo database FRS e i dati dello stato di sistema replicati vengono inviati ai controller di dominio aggiunti al sistema di replica.
Nota: il ripristino primario deve essere effettuato soltanto quando tutti gli altri controller di dominio non sono funzionanti e si desidera ricostruire il dominio dal backup più recente. Non effettuare un ripristino primario se per il dominio sono disponibili altri controller di dominio funzionanti.

Authoritative

Se si desidera che i dati ripristinati vengano sovrascritti sui dati presenti su altri controller di dominio, è necessario effettuare il ripristino in modalità autorevole. Una volta ripristinati sul controller di dominio, i dati vengono propagati sugli altri controller di dominio sovrascrivendo eventuali dati più recenti che si trovano sui computer. La modalità autorevole è utile se sono stati eliminati dati critici dello stato di sistema e l'eliminazione è stata propagata su altri server.
Nota: i ripristini autorevoli devono essere effettuati con cautela, perché lo stato di sistema viene ripristinato nel punto in cui è stato eseguito il backup, quindi si potrebbe verificare una perdita di dati che non potranno essere ripristinati una volta sovrascritti.

Non-Authoritative(predefinito)

Quando i dati dello stato di sistema vengono ripristinati su un controller di dominio, per impostazione predefinita vengono ripristinati in modalità non autorevole. Una volta ripristinato lo stato di sistema in modalità non autorevole, i dati più recenti sulla rete vengono propagati sul computer ripristinato, aggiornandolo con eventuali nuove informazioni.

 

Tabella 25 Opzioni del database di sistema

Opzione Descrizione

System Databases

Questa opzione consente di includere nel ripristino i database di sistema usando le opzioni descritte di seguito.

Event Logs

Consente di ripristinare i registri eventi di sistema.

RSM Database

Consente di ripristinare il database RSM.

Database Terminal Server

Consente di ripristinare il database dei Servizi terminal.

Quota Information

Consente di ripristinare le informazioni sulla quota.

Content Indexing Catalogs

Consente di ripristinare i cataloghi di indicizzazione del contenuto.

Opzione Advanced

Consente di visualizzare la finestra Choose Copy Precedence, attraverso la quale è possibile selezionare la precedenza della copia dalle quali si desidera ripristinare i dati. Per impostazione predefinita, Galaxy ripristina i dati dalla copia che ha la precedenza più alta. Di solito si tratta della copia primaria (precedenza 1). I dati distribuiti su più copie (usando la funzionalità di copia ausiliaria) con periodi di memorizzazione maggiori rispetto a quelli della copia primaria, vengono ripristinati da una copia secondaria (se provengono da backup meno recenti).

 

Le operazioni di ripristino vengono effettuate a livello del set di backup e perciò superano i confini del client secondario. Se i dati da ripristinare sono stati sottoposti a backup da diversi client secondari e con diversi criteri di archiviazione, il ripristino viene effettuato dalle copie con la precedenza specificata.

Se la copia specificata non è disponibile per un determinato client secondario, l'operazione di ripristino non viene portata a termine.

Ripristino di Exchange 2000 Server

In alcuni casi, un database di Exchange 2000 può risultare danneggiato. In tal caso, prima di ripristinare il database è necessario reinstallare il software Exchange 2000 Server. In questa sezione vengono descritte le procedure da seguire per effettuare questo tipo di ricostruzione.

Considerazioni sul ripristino dell'intero computer

Lo stato di sistema o il file system devono essere ripristinati sul sistema in cui risiede Exchange 2000 Server. A questo proposito, vedere le procedure descritte in Galaxy Client Administration Guide (Windows 2000 Server Family).

Quando il computer è di nuovo operativo, attenersi alla procedura descritta nella sezione "Per ripristinare uno o più database di Exchange" più avanti in questo modulo. Prima di ripristinare Exchange 2000 Server potrebbe essere necessario ricostruire l'intero sistema del computer, compreso lo stato di sistema e il file system.

Active Directory è danneggiato e risiede sul server con Exchange 2000. A questo proposito, vedere Galaxy Client Administration Guide (Windows 2000 Server Family), Full System Restore Procedures. Se Exchange 2000 Server è l'unico oggetto mancante o danneggiato in Active Directory, attenersi alla procedura descritta nella sezione "Per effettuare il ripristino di Exchange 2000 Server" più avanti in questo modulo.
Active Directory è danneggiato e non risiede sul server Exchange 2000. Per ricostruire il controller di dominio su cui risiede Active Directory, vedere Galaxy Client Administration Guide (Windows 2000 Server Family), Full System Restore Procedures. Se Exchange 2000 Server è l'unico oggetto mancante o danneggiato in Active Directory, è possibile ripristinare gli oggetti di Exchange 2000 Server attraverso il ripristino non autorevole dello stato di sistema.
Exchange 2000 Server richiede il ripristino di un database SRS (Site Replication Service).
Prima di ripristinare il database è necessario che il servizio SRS sia in funzione. SRS viene sottoposto a backup insieme allo stato di sistema. Per informazioni sull'argomento, vedere Galaxy Client Administration Guide (Windows 2000 Server Family).
Exchange 2000 Server richiede il ripristino del database di sistema di gestione delle chiavi. Per ripristinare il file system e lo stato di sistema, vedere Galaxy Client Administration Guide (Windows 2000 Server Family), Full System Restore Procedures. Se Exchange 2000 Server svolgeva la funzione di autorità di certificazione, questa viene inclusa con il sistema di gestione delle chiavi (KMS, Key Management System) quando lo stato di sistema viene ripristinato. Ripristinando i dati del file system vengono ripristinati anche i dati dell'applicazione KMS mancanti o danneggiati. La posizione predefinita dei dati del programma è \Programmi\Exchsrvr\KMS\Data.
Exchange 2000 Server risiede su un server di cluster danneggiato.
Vedere Galaxy Client Administration Guide (Windows 2000 Server Family), Full System Restore Procedures.
Il server di cluster funziona ed è necessario ripristinare soltanto Exchange 2000 Server.
In questo caso, effettuare quanto segue.
Per eseguire il ripristino di Exchange 2000 Server
1. Vedere la sezione "Considerazioni sul ripristino dell'intero computer" descritta precedentemente in questo modulo per stabilire se è necessario eseguire un ripristino completo del file system e dello stato di sistema di Windows 2000. Per informazioni sulle procedure e sul supporto, vedere Galaxy Client Administration Guide (Windows 2000 Server Family).
2. Se Active Directory contiene gli oggetti di Exchange 2000 Server, eseguire l'installazione di Exchange in modalità di ripristino di emergenza (setup/disaster recovery). Se gli oggetti di Exchange 2000 Server non sono presenti in Active Directory, vedere la sezione "Ripristinare prima lo stato di sistema" descritta precedentemente in questo modulo. Se si sceglie di reinstallare Exchange 2000 Server, è necessario utilizzare una gerarchia e una struttura di dati identiche a quelle usate in origine per Exchange 2000 Server. In entrambi i casi, è necessario installare Exchange 2000 Server nella stessa posizione in cui era stato installato in origine. Se si sceglie di effettuare l'installazione in modalità di ripristino di emergenza, al termine dell'installazione non riavviare il computer. Continuare con il passo successivo.
3. Verificare che l'opzione Circular Logging sia disattivata per tutti i gruppi di archiviazione.
4. È necessario disattivare eventuali programmi in esecuzione sul server (ad esempio, un antivirus) che potrebbero tentare di accedere al database di Exchange Server 2000.
5. Effettuare un ripristino completo del database di Exchange Server 2000 selezionando tutti i database di Exchange Server 2000 che devono essere ripristinati.
6. A questo punto è possibile riattivare i programmi disattivati nel passaggio precedente.
7. Controllare che il server funzioni.
8. Effettuare un ripristino completo del database di Exchange Server 2000 per verificare l'esistenza di un archivio corrente.
Per ripristinare uno o più database di Exchange

Di seguito viene illustrato come ripristinare i database di Exchange 2000 Server. Se non si desidera sovrascrivere il database esistente di Exchange 2000 Server con la versione di backup non effettuare questa procedura.

1. Smontare i database da ripristinare. Per ripristinare in modo completo Exchange 2000 Server, smontare tutti gli archivi.
2. Per ripristinare il database KMS, verificare che la directory dei dati del server di gestione delle chiavi sia vuota (di solito \Programmi\Exchsrvr\Kmsdata) e controllare che Microsoft Exchange KMS sia avviato.
3. Per ripristinare il database del servizio di replica (SRS, Site Replication Service), controllare che nella cartella Exchsrvr/Srsdatavi non vi siano file *.ebd, *.log o *.chk e verificare che Microsoft Exchange Site Replication Service sia avviato.
4. Sulla barra delle applicazioni di Windows, scegliere Start, Programmi, Galaxy, quindi Galaxy CommCell Console.
5. Nella finestra CommCell Logon, effettuare l'accesso immettendo il nome utente e la password Galaxy. Galaxy visualizza la finestra CommCell Console.
6. Nella struttura CommCell Browser selezionare e fare doppio clic sul client.
7. Nella struttura CommCell Browser, fare clic con il pulsante destro del mouse sull'icona Exchange Database iDataAgent, quindi scegliere Browse Backup Data.
8. Nella finestra di dialogo Browse Options, scegliere OK (se si stanno utilizzando le impostazioni predefinite).
9. Viene visualizzata la finestra di dialogo Browse, che mostra i database di Exchange 2000 Server.
10. Nella finestra di dialogo Browse, selezionare i database da ripristinare.
11. Fare clic sul pulsante Restore All Selected.
12. Verificare il contenuto della finestra di dialogo Restore Summary.
13. Per montare automaticamente gli archivi dopo il ripristino, selezionare l'opzione Mount database after restore. Se sono stati selezionati per il ripristino soltanto i database KMS o SRS questa opzione è disattivata.
14. Scegliere OK.
15. Viene eseguito un ripristino completo degli elementi selezionati. Al termine del ripristino completo dei dati, viene visualizzato un messaggio di conferma. Scegliere OK per confermare la scelta.
16. Se è stato ripristinato il database KMS, al termine del ripristino è necessario arrestare e quindi riavviare KMS.
17. Se è stato ripristinato il database SRS, al termine del ripristino è necessario arrestare e quindi riavviare SRS.

Ripristino di SQL Server 2000

In questa sezione vengono illustrate le procedure per il ripristino completo di SQL Server e dei database protetti da Galaxy.

Ripristino dell'intero sistema

Attraverso un'operazione di ripristino dell'intero sistema è possibile ripristinare tutti i file (compreso il sistema operativo) e i database di SQL Server su un computer client dopo un errore irreversibile.

Prima di eseguire un'operazione di ripristino del database SQL, stabilire se è necessario eseguire un ripristino completo del file system e dello stato di sistema di Windows 2000. Per informazioni sulle procedure e sul supporto, vedere Galaxy Client Administration Guide (Windows 2000 Server Family).

Il ripristino dell'intero sistema viene eseguito in due passaggi:

1. Il computer deve essere perfettamente funzionante e Microsoft SQL Server deve essere installato. Attraverso un ripristino completo con iDataAgent si raggiunge questo scopo. Se è stato eseguito un ripristino dell'intero sistema, dopo aver ricostruito l'intero sistema disinstallare e reinstallare Microsoft SQL Server sul computer. Disinstallare e reinstallare Microsoft SQL Server 2000 e il Service Pack 1. Il nome del server e dell'istanza devono essere uguali a quelli della precedente installazione. Nel caso in cui non siano stati registrati, utilizzare CommCell Browser per effettuare una ricerca nel computer da ripristinare. Il nome dell'istanza di SQL Server è elencato sotto SQL iDataAgent in CommCell Console. Effettuando una ricerca nel file system con iDataAgent è possibile visualizzare la posizione delle directory del file di registro e dei dati.
2. I database di SQL Server devono essere ripristinati. Attenersi alle procedure illustrate nella sezione "Ripristino completo dell'istanza di SQL Server" descritta più avanti in questo modulo. Se si ripristina SQL Server ed è installato Commerce Server 2000, prima di iniziare l'operazione di ripristino è necessario arrestare i servizi di Commerce Server 2000.

Ripristino completo di SQL Server

Durante il ripristino completo dell'istanza di SQL Server vengono ripristinati tutti i database di un'istanza di SQL Server sullo stesso computer o su un computer diverso. I ripristini completi di un'istanza di SQL Server possono essere utili o, in alcune circostanze, persino necessari. Di seguito vengono illustrati alcuni esempi:

Creazione di un server che esegue SQL Server con gli stessi dati e la stessa configurazione di un altro server che esegue SQL Server.
Ripristino dei database di un'istanza di SQL Server dopo un errore irreversibile del server.

Ripristino dell'intero computer

Per ripristinare lo stato di sistema o il file system sul sistema in cui risiede SQL Server, vedere le procedure descritte nella sezione "Ripristino di un controller non di dominio o di un server membro" descritta precedentemente in questo modulo. Quando il computer è di nuovo operativo, attenersi alle procedure illustrate nella sezione "Ripristino completo dell'istanza di SQL Server" descritta più avanti in questo modulo. Prima di ripristinare SQL Server potrebbe essere necessario ricostruire l'intero sistema del computer. I passaggi necessari per effettuare il ripristino variano a seconda dello stato del computer SQL Server:

Il computer è stato ricostruito e ripristinato attraverso un ripristino completo del file system con iDataAgent.
Disinstallare e reinstallare SQL Server sul computer dopo aver eseguito la ricostruzione dell'intero sistema. Il nome del server e dell'istanza devono essere uguali a quelli usati nella precedente installazione di SQL Server. Nel caso in cui non siano stati registrati, utilizzare CommCell Browser per effettuare una ricerca nel computer da ripristinare. Il nome dell'istanza SQL è elencato sotto SQL iDataAgent in CommCell Console. Una volta completate le operazioni di ripristino, è necessario ripristinare SQL Server anche sui server che lo eseguono, come descritto nella sezione "Ripristino di SQL Server 2000" descritta precedentemente in questo modulo.
SQL Server risiede in un cluster.
Prima di ripristinare SQL Server in un cluster è necessario che i servizi cluster Microsoft e SQL Server siano funzionanti. Se necessario, installare il software di cluster Microsoft, Microsoft SQL Server 2000 e il Service Pack 1.
Mancano informazioni relative ai dati o al registro sul nodo fisico.
Effettuare con iDataAgent un ripristino completo del sistema sul nodo fisico; disinstallare e reinstallare Microsoft SQL Server sul server virtuale.
Mancano informazioni sul database di cluster, ad esempio le risorse di cluster SQL.
Eseguire authorutil —cluster dopo aver effettuato un ripristino completo del sistema con iDataAgent sul nodo fisico che possiede il gruppo cluster/unità quorum.
Mancano file di programmi sull'unità virtuale.
Effettuare un ripristino del file system sul server virtuale che possiede l'unità del programma.

Ripristino completo dell'istanza di SQL Server

Per eseguire il ripristino completo di un'istanza di SQL Server, selezionare Unconditionally overwrite existing databases or files nella finestra di dialogo SQL Server Restore Options.

Per ripristinare un'istanza di SQL Server esistono due metodi. Il primo metodo è quello raccomandato.

Il primo metodo consente di ripristinare i database di sistema (master, model e msdb) in un'unica operazione; i database definiti dall'utente vengono quindi ripristinati uno per uno. Utilizzando questo metodo è possibile ripristinare l'istanza prima di ripristinare i database dell'utente. Inoltre, questo metodo consente di stabilire l'ordine in cui vengono ripristinati i database. È persino possibile ripristinare i database dell'utente in parallelo se questi sono stati configurati in modo corretto.
Il secondo metodo consente di ripristinare l'intera istanza, compreso i database di sistema e quelli definiti dall'utente, con un'unica operazione.
Primo metodo: ripristino di un'intera istanza di SQL Server
1. Il servizio SQL Server deve essere avviato. Se SQL Server è stato avviato, andare al passaggio 2. Se SQL Server non si avvia, vedere la sezione "Ricostruzione del database master (utilità Ricostruzione database master)" più avanti in questo modulo.
2. Effettuare il ripristino di uno o più database di sistema (master, model e msdb).
3. Se si sta effettuando il ripristino in un altro SQL Server, la directory dei dati in cui si trovano i database di sistema SQL Server (master, msdb e model) deve essere identica su entrambi i computer SQL Server.
4. Ripristinare i database dell'utente nell'ordine desiderato.
5. Se il database master è stato ripristinato in un altro SQL Server, eseguire le seguenti stored procedure sul nuovo host SQL Server:
sp_dropserver ` oldservername '
sp_addserver ` newservername ', `LOCAL'
Secondo metodo: ripristino di un'intera istanza di SQL Server
1. Il servizio SQL Server deve essere avviato. Se SQL Server è stato avviato, andare al passaggio 2. Se SQL Server non si avvia, vedere la sezione "Ricostruzione del database master (utilità Ricostruzione database master)" più avanti in questo modulo.
2. In CommCell Browser, fare clic con il pulsante destro del mouse sull'istanza di SQL Server da ripristinare, quindi scegliere Restore SQL Server.
3. Nella finestra di dialogo SQL Server Restore Options, selezionare Overwrite existing databases and files e le altre opzioni di ripristino desiderate.
4. Se si sta effettuando il ripristino in un altro SQL Server, la directory dei dati in cui si trovano i database di sistema SQL Server (master, msdb e model) deve essere identica su entrambi i computer SQL Server.
5. Scegliere OK.
6. Se il database master è stato ripristinato in un altro SQL Server, eseguire le seguenti stored procedure sul nuovo host SQL Server:
sp_dropserver ` oldservername '
sp_addserver ` newservername ', `LOCAL' 

Ricostruzione del database master (utilità Ricostruzione database master)

Se SQL Server non si avvia, eseguire l'utilità Rebuildm.exe di SQL Server (al prompt dei comandi) per ricostruire il database master. Questa utilità consente di ricreare i database di sistema (master, msdb e model) e i database predefiniti (pubs e northwind) nella directory dei dati di SQL Server in modo che il servizio SQL Server possa essere avviato.

Per ricostruire il database master
1. Chiudere Microsoft SQL Server 2000 ed eseguire Rebuildm.exe, che si trova nella directory Programmi\Microsoft SQL Server\80\Tools\Binn.

Se si utilizza il CD-ROM di installazione di SQL Server, copiare tutti i file dal CD-ROM in un disco rigido locale. Una volta copiati i file sul disco rigido, rimuovere l'attributo di sola lettura. Per ulteriori informazioni, vedere l'articolo della Microsoft Knowledge Base numero 273572, "BUG: Rebuildm.exe Utility Stops Responding When Source Directory is on a CD" all'indirizzo: http://support.microsoft.com/default.aspx?scid=kb;EN-US;q273572 (in lingua inglese). Quindi eseguire Rebuildm.exe e scegliere i file dell'installazione condivisa originale o i file copiati dal CD-ROM sul disco rigido locale.

2. Nella finestra di dialogo Ricostruisci database master, scegliere Sfoglia.
3. Nella finestra di dialogo Sfoglia cartelle, selezionare la cartella \Data nel CD-ROM di SQL Server 2000 o nella directory di rete condivisa usata per l'installazione di SQL Server 2000, quindi scegliere OK.
4. Scegliere Impostazioni. Nella finestra di dialogo Impostazioni regole di confronto, controllare o modificare le impostazioni utilizzate per il database master e tutti gli altri database.
5. Vengono visualizzate le impostazioni predefinite delle regole di confronto, ma potrebbero non corrispondere alle impostazioni selezionate durante l'installazione. È possibile selezionare le stesse impostazioni usate durante l'installazione o selezionare nuove regole di confronto. Al termine, scegliere OK.
6. Nella finestra di dialogo Ricostruisci database master, scegliere Ricostruisci per avviare il processo. L'utilità Ricostruzione database master consente di reinstallare il database master. Per eseguire questa procedura, potrebbe essere necessario arrestare il server in esecuzione sul computer.

Ricostruzione del database master su un server virtuale (cluster) SQL Server 2000

Per ricostruire il database master di SQL Server 2000, effettuare quanto segue:

1. Verificare che il nodo in cui si esegue Rebuildm.exe controlli le risorse di SQL Server.
2. 2. Utilizzare Gestione servizi SQL Server per impostare il server virtuale SQL Server non in linea.
3. Controllare che i file dell'installazione condivisa originali o il CD-ROM di installazione di SQL Server siano disponibili. Se si utilizza il CD-ROM di installazione di SQL Server, copiare tutti i file dal CD-ROM in un disco rigido locale. Una volta copiati i file sul disco rigido, rimuovere l'attributo di sola lettura. Per ulteriori informazioni, vedere l'articolo della Microsoft Knowledge Base numero 273572, "BUG: Rebuildm.exe Utility Stops Responding When Source Directory is on a CD" all'indirizzo: http://support.microsoft.com/default.aspx?scid=kb;EN-US;q273572 (in lingua inglese). Eseguire Rebuildm.exe e scegliere i file dell'installazione condivisa originali o i file copiati dal CD-ROM sul disco rigido locale.
4. Scegliere Regole di confronto Windows o Regole di confronto SQL.
5. Quando il programma Rebuildm.exe viene terminato, controllare che sia possibile riportare in linea le risorse ed eseguire il failover.
6. Eseguire le stored procedure sp_helpsort per verificare le regole di confronto.

Nota: la procedura precedente non comprende i passaggi necessari per ricostruire i database dell'utente. Se si possiede un backup recente del database master, a questo punto è possibile ripristinarlo. Altrimenti, è necessario ripristinare o allegare i database dell'utente.

Riepilogo

Questo capitolo contiene una descrizione dettagliata delle operazioni avanzate di un sistema Galaxy, comprese le procedure per la configurazione dei componenti di Galaxy e della rete e le procedure per la gestione dei ripristini di emergenza.