BOOT.INI

 Quando Windows NT si avvia, la prima cosa che vi si presenta, se avete un sistema multiboot, e' una schermata nera con un menu e delle voci relative a quale OS avviare e in che modalita' (con un timeout prefissato prima che la scelta di default parta automaticamente... solitamente 30'').
Il boot.ini è il file che Ntldr legge per sapere quali opzioni e timeout presentare all'avvio

Di default il boot.ini e' un file di sola lettura, nascosto e presente nella root della partizione di sistema.

FARE UNA COPIA DI SICUREZZA DEL FILE PRIMA DI EFFETTUARE QUALSIASI MODIFICA

All'interno del boot.ini sono presenti due sezioni:
"[boot loader]" e "[operating systems]"

    [boot loader]
    timeout=30
    default=multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(1)\WINNT
    [operating systems]
    multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(1)\WINNT="Microsoft Windows 2000 Professional" /fastdetect

Sezione [boot loader]:
"timeout=" indica per quanto tempo (in secondi) il menu sara' visualizzato.
Questo valore puo' essere modificato senza editare il file boot.ini direttamente, basta cliccare su Risorse del Computer -> pulsante destro, quindi Proprieta' -> Linguetta Avanzate -> Avvio e rirpistino

La seconda linea nella sezione [boot loader] e' la voce "default=".
Il valore dell'opzione che segue questo elemento dice a Ntldr quale delle voci del menu da utilizzare da attivare dopo la scadenza del tempo di timeout. Questo valore dovrebbe corrispondere ad uno del sistema operativo opzioni elencato nella sezione [operating systems].

Sezione [operating systems]
contiene la lista dei sistemi operativi avviabili con percorso, descrizione e switch (opzionali)

  • multi(x)/scsi(x): controler del disco (primo e' 0, secondo 1, e così via)
  • disk(x): indica quale disco, del controller indicato precedentemente, si usa. Il valore, solitamente, e' settato a 0 se il controller e' multi(x).
    Nel caso di controller con BIOS abilitato BIOS, disk(x) indichera' l'indirizzo SCSI del disco da bootare.
  • rdisk(x): indica quale disco usare sul controller indicato in multi(x). (valore 0 se il controller e' scsi(x).
  • partition(x): indica quale partizione del disco utilizzare
    La prima partizione del disco sara' 1, la seconda 2, e cosi' via.
  • \directory: indica in quale directory sono posizionati i file di sistema. Default: \WINNT.

Maggiori informazioni sono reperibili a quest'indirizzo:
Microsoft Knowledge Base article Q102873.

Alcuni Switch utilizzati nel boot.in:

  • /basevideo - Avvia Windows usando il driver VGA standar usando la risoluzione 640X480 a 16 colori
  • /crashdebug  - abilita/forza il ripristino automatico e riavvia la macchina
  • /nodebug - nessun debug.
  • /maxmem:x - costringe Windows ad utilizzare x Mb di RAM
  • /noserialmice[=comx,y,z] - disabilita il riconoscimento del modem sulle porte specificate

 URL documento originale
http://windowsnt.about.com/library/weekly/aa032099.htm?once=true&

Il file boot.ini
Il boot.ini è un file di avvio presente in Windows NT/2000/XP, è file di avvio ovvere gestisce la funzione di boot del sistema operativo.
Nel caso in cui avete più sistemi operativi sul vostro pc, tramite la configurazione di questo file potrete gestire il boot dei vari s.o.
Per configurarlo cliccate con il tasto destro del mouse su Risorse del computer poi cliccate su Avanzate in seguito cliccate sul pulsante Impostazioni sotto Avvio e ripristino e infine cliccate su Modifica nella sezione Sistema operativo predefinito.
Di seguito è mostrato un file boot.ini classico:
[boot loader]
timeout=30
default=multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(1)\WINDOWS
[operating systems]
multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(1)\WINDOWS="Microsoft Windows XP Professional" /fastdetect
Analizziamo il file riga per riga:
[bootloader]
Sezione dedicata alla configurazione boot generale
timeout=30
Viene specificato il tempo di visualizzazione della lista dei sistemi operativi, prima di far partire il sistema operativo di defaul.
Se volete eliminare l'avvio automatico impostate il timeout a –1.
default
Sistema operativo impostato come default.
[Operating Systems]
Sezione in cui vengono specificati i sistemi operativi installati nel vostro pc con tutte le relative informazioni.
/fastdetect
Indica il s.o. di default.
Se abbiamo un secondo sistema operativo per esempio windows 2000 in una seconda partizione, possiamo configurare il file boot.ini in questo modo:
[boot loader]
timeout=30
default=multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(1)\WINDOWS
[operating systems]
multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(1)\WINDOWS="Microsoft Windows XP Professional" /fastdetect
multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(2)\WINDOWS="Microsoft Windows 2000"

Guida al boot.ini
Il boot.ini è un file di avvio presente in ogni Windows NT 2000 e XP, oltre ad essere un file di avvio, può svolgere anche la funzione di boot manager generico , ovvero, in caso abbiate installato più di un sistema operativo sul vostro PC il boot.ini se ben configurato, vi permetterà di scegliere quale sistema operativo usare.
Per configurarlo aprite Sistema nel Pannello di controllo fate click su Avanzate fate click sul pulsante Impostazioni sotto Avvio e ripristino e infine cliccate su Modifica nella sezione Sistema operativo predefinito.
Questo che vedete qua sotto è un file boot.ini classico.
[boot loader]
timeout=30
default=multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(1)\WINDOWS
[operating systems]
multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(1)\WINDOWS="Microsoft Windows XP Professional" /fastdetect
Analizziamo il contenuto:
[Boot loader]
Timeout = tempo di visualizzazione della lista dei sistemi operativi se volete fare in modo che finche non date la conferma rimanga la lista impostate –1.
Default = visualizza il sistema operativo impostato come default.
[Operating Systems]
In questa sezione troviamo la lista dei sistemi operativi e tutte le informazioni necessarie per fare partire il determinato O.S.
Ogni riga utilizza percorsi ACR (Advanced RISC Computing) per specificare la posizione di avvio.
Questo è il percorso standard dell’ARC del file boot.ini
multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(1)\WINDOWS
Il primo parametro può essere multi() per controller IDE o scsi() per controlli SCSI e identificano i controller del disco. La numerazione parte da 0.
Il parametro disk() indica il disco del controller indicato in multi() di solito il valore è 0.
Il parametro rdisk() nella forma multi() specifica il numero ordinale (che inizia con 0) sul controller del disco contenente la partizione di avvio.
Il parametro partition() identifica il numero della partizione di avvio, le partizioni su disco sono numerate a partire da 1.
Infine dopo il simbolo bisogna digitare la cartella che contiene il sistema operativo, di default può essere o \WINDOWS oppure \WINNT.
Specificata la cartella che contiene il S.O. per semplificare le cose tra parentesi c’è il nome del sistema operativo, questo nome si può modificare a piacimento.
Il comando /fastdetect serve a definire il sistema operativo di default.
In caso abbiate un sistema non basato su tecnologia NT vedi serie Windows 9X o ME non bisogna usare i percorsi ACR ma il nome della partizione.
Facciamo qualche esempio dei più comuni:
1) Esempio:
Avete 1 hard disk su canale IDE in Primary Master diviso in 2 partizioni C: D: avete windows XP nella prima partizione e windows 2000 nella seconda, il file boot.ini completo sarà cosi:
[boot loader]
timeout=30
default=multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(1)\WINDOWS
[operating systems]
multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(1)\WINDOWS="Microsoft Windows XP Professional" /fastdetect
multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(2)\WINDOWS="Microsoft Windows 2000 Professional"
2) Esempio:
Avete 2 hard disk sullo stesso canale IDE il primo sarà Primary Master e il secondo Primary Slave. Sul Primary Master avete installato windows XP mentre sul Primary Slave Windows 2000.
[boot loader]
timeout=30
default=multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(1)\WINDOWS
[operating systems]
multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(1)\WINDOWS="Microsoft Windows XP Professional" /fastdetect
multi(0)disk(0)rdisk(1)partition(1)\WINDOWS="Microsoft Windows 2000 Professional"
3) Esempio:
1 hard disk Primary Master diviso in 2 partizioni, sulla prima avete installato il millennium, sulla seconda windows XP.
[boot loader]
timeout=30
default=multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(2)\WINDOWS
[operating systems]
multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(2)\WINDOWS="Microsoft Windows XP Professional" /fastdetect
C:\"Microsoft Windows Millennium"

Boot.ini con 2 sistemi operativi installati (Windows XP e Windows 9x)
This is what the boot.ini file looks like on both packs. It's a basic
boot.ini file and assumes XP is on Drive C:
[boot loader]
timeout=30
default=multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(1)\WINDOWS
[operating systems]
multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(1)\WINDOWS="Windows XP" /fastdetect
If Win98 is on C: and XP is on drive D: the boot.ini would look like this:
[boot loader]
timeout=30
default=multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(2)\WINDOWS
[operating systems]
multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(2)\WINDOWS="Microsoft Windows XP Home Edition" /noexecute=optin /fastdetect
C:\ = "Microsoft Windows"

Modifica file Boot.ini
Salvataggio di una copia di backup del file Boot.ini
1. Fare clic con il pulsante destro del mouse su Risorse del computer, quindi scegliere Proprietà.
Oppure
Fare clic sul pulsante Start, scegliere Esegui, digitare rsysdm.cpl, quindi scegliere OK.
2. Nella scheda Avanzate in Avvio e ripristino fare clic su Impostazioni.
3. In Avvio sistema fare clic su Modifica. Il file verrà aperto nel Blocco note e potrà essere modificato.
4. Nel Blocco note scegliere Salva con nome dal menu File.
5. Fare clic con il pulsante destro del mouse su un'area vuota della finestra di dialogo Salva con nome, scegliere Nuovo dal menu di scelta rapida, quindi scegliere Cartella.
6. Digitare un nome per la nuova cartella, ad esempio temp, quindi premere INVIO per creare la cartella denominata temp.
7. Fare doppio clic sulla cartella denominata temp, quindi fare clic sul pulsante Salva per salvare una copia di backup del file Boot.ini.

Modifica del file Boot.ini
Per visualizzare e modificare il file Boot.ini:
1. Fare clic con il pulsante destro del mouse su Risorse del computer, quindi scegliere Proprietà.
Oppure
Fare clic sul pulsante Start, scegliere Esegui, digitare sysdm.cpl, quindi scegliere OK.
2. Nella scheda Avanzate in Avvio e ripristino fare clic su Impostazioni.
3. In Avvio sistema fare clic su Modifica.

File Boot.ini di esempio
Di seguito è riportato un esempio del file Boot.ini predefinito presente in un computer in cui è installato Windows XP Professional:
[boot loader]
timeout=30
default=multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(1)WINDOWS
[operating systems]
multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(1)WINDOWS="Microsoft Windows XP Professional" /fastdetect
Di seguito è riportato un esempio del file Boot.ini predefinito con un'installazione precedente di Windows 2000 in una partizione separata.
[boot loader]
timeout=30
default=multi(0)disk(1)rdisk(0)partition(1)WINDOWS
[operating systems]
multi(0)disk(1)rdisk(0)partition(1)WINDOWS="Windows XP Professional" /fastdetect
multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(2)WINNT="Windows 2000 Professional" /fastdetect

Modifica del file Boot.ini
Nonostante sia possibile modificare il file Boot.ini utilizzando la finestra di dialogo Avvio e ripristino, all'interno della quale è possibile selezionare il sistema operativo predefinito, modificare il valore di timeout o modificare manualmente il file, con il metodo riportato di seguito viene utilizzata l'utilità della riga di comando Bootcfg.exe.
1. Fare clic sul pulsante Start, quindi scegliere Esegui.
2. Nella casella di testo Apri digitare cmd.
3. Al prompt dei comandi digitare bootcfg /?.
4. Verranno visualizzati i parametri e le informazioni della Guida di BOOTCFG.exe.

Aggiungere un sistema operativo
Al prompt dei comandi digitare:
bootcfg /copy /d Descrizione del sistema operativo /ID#
dove Descrizione del sistema operativo è una descrizione testuale, ad esempio Windows XP Home Edition, e dove # specifica l'ID della voce di avvio nella sezione dei sistemi operativi del file BOOT.INI dalla quale deve essere eseguita la copia.

Rimuovere un sistema operativo
Al prompt dei comandi digitare:
bootcfg /delete /ID#
dove # specifica l'ID della voce di avvio che si desidera eliminare dalla sezione dei sistemi operativi del file BOOT.INI, ad esempio 2 per il secondo sistema operativo elencato.

Impostare il sistema operativo predefinito
Al prompt dei comandi digitare:
bootcfg /default /ID#
dove # specifica l'ID della voce di avvio nella sezione dei sistemi operativi del file BOOT.INI che si desidera impostare come sistema operativo predefinito.

Impostare il valore di timeout
Al prompt dei comandi digitare: bootcfg /timeout# dove # specifica il tempo in secondi al termine del quale viene caricato il sistema operativo predefinito.

Apertura del file Boot.ini per verificare le modifiche
1. Fare clic con il pulsante destro del mouse su Risorse del computer, quindi scegliere Proprietà.
Oppure
Fare clic sul pulsante Start, scegliere Esegui, digitare sysdm.cpl, quindi scegliere OK.
2. Nella scheda Avanzate in Avvio e ripristino fare clic su Impostazioni.
3. In Avvio sistema fare clic su Modifica.

Boot.ini
Il file boot.ini segue le regole di formato di tutti gli altri file con estensione ini utilizzati in Windows. Ciò significa che i contenuti vengono organizzati sotto forma di sezioni ed ogni sezione ha il proprio "titolo" racchiuso tra parentesi quadre.
Boot.ini fa uso di due sezioni: [boot loader] e [operating systems].
La sezione [boot loader] contiene, a sua volta due dati: timeout e default.
Il primo dato (timeout) permette di specificare dopo quanti secondi, all'avvio del personal computer, la procedura di boot dovrà automaticamente lanciare il sistema indicato mediante il dato default.
La sezione [operating systems] ospita, invece, le informazioni relative al percorso di ricerca del sistema operativo o dei sistemi operativi installati: i dati qui inclusi permettono infatti, essenzialmente, di specificare, in quale partizione è presente un certo sistema operativo. Il testo racchiuso tra le virgolette rappresenta l'"etichetta" che verrà visualizzata nel menù di avvio all'accensione del personal computer.
Esempio:
[boot loader]
timeout=30
default=multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(2)\WINNT
[operating system]
multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(2)WINNT="Windows 2000 Professional" /fastdetect
multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(3)WINNT="Windows XP Professional"
c:\="windows 98"

Altro Esempio:
[boot loader]
timeout=30
default=multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(N)\WINNT
[operating systems]
multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(N)\WINNT="Windows 2000" /fastdetect

DISCO IDE 1:
partizione 1: Windows 98
partizione 2: Windows 2000
partizione 3: Windows XP
Creeremo il floppy disk "di emergenza" utilizzando, quindi, i file NTLDR e NTDETECT.COM presenti nella cartella \I386 del CD di installazione di Windows XP.
Struttureremo, infine, il file boot.ini, da memorizzare nel floppy disk di emergenza nel modo seguente:

[boot loader]
timeout=30
default=multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(2)\WINNT
[operating systems]
multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(2)\WINNT="Windows 2000" /fastdetect
multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(3)\WINDOWS="Windows XP"
C:\="Windows 98"

Le informazioni circa la "posizione" dei vari sistemi operativi installati, seguono le specifiche ARC (Advanced RISC Computing) e si dividono in tre gruppi: multi syntax, SCSI syntax e signature syntax.
Multi syntax. E' la sintassi normalmente utilizzata per gestire i dischi fissi IDE. L'uso della multi syntax indicata al boot loader di Windows 2000/XP che deve seguire il BIOS per il caricamento dei file di sistema.
La sintassi multi syntax assume la forma seguente:
multi(A)disk(B)rdisk(C)partition(D)
A è il numero ordinale dell'adattatore di avvio. Il primo adattatore, che di solito è l'adattatore di avvio, è 0. Ogni scheda madre mette a disposizione almeno due canali IDE ai quali possono essere collegati dischi fissi e CD ROM IDE. Al primo canale IDE viene associato l'identificativo 0, al secondo 1.
B fornisce alcune informazioni sui dischi. In ambito multi syntax è uguale a 0.
C è un numero ordinale che permette di specificare il disco collegato all'adattatore: può assumere valori compresi tra 0 e 3, a seconda del numero di unità disco presenti sull'adattatore (canale IDE).
D indica specifica il numero di partizione che "ospita" il sistema operativo da avviare: il primo numero possibile è 1 (al contrario di quanto avviene per adattatori e unità disco che fanno uso di una numerazione che inizia, come primo numero, con 0).
SCSI syntax. Se si fa uso di dispositivi SCSI è possibile che il boot loader faccia uso della SCSI syntax. Invece che dipendere dal BIOS, l'avvio dei sistemi operativi installati su dischi SCSI, si appoggia su un driver necessario per far funzionare il controller SCSI installato all'interno del personal computer. Il file che presiede al funzionamento del controller SCSI si chiama ntbootdd.sys ed è collocato nella directory radice della partizione di sistema.
Una riga SCSI syntax si presenta nel modo seguente:
scsi(A)disk(B)rdisk(C)partition(D)
A indica il numero ordinale dell'adattatore (controller) SCSI collegato
B specifica l'ID SCSI associato al disco fisso connesso al controller SCSI
C è il LUN SCSI contenente la partizione di avvio
D è il numero della partizione su disco fisso SCSI contenente il sistema da rendere avviabile

Boot.ini personalizzato
Per personalizzare l'avvio di WindowsXP andiamo su start->esegui->msconfig e selezioniamo la linguetta "Boot.ini".
Ecco le opzioni che possiamo abilitare:
/SAFEBOOT - Windows XP verrà avviato in modalità provvisoria.
/NOGUIBOOT - Verrà eliminato il logo di Windows durante il caricamento.
/BOOTLOG - Viene creato un file con elencati i processi di avvio.
/BASEVIDEO - Windows viene avviato in modalità VGA (640 x 480).
/SOS - Durante il caricamento vengono mostrati i driver delle periferiche.

Boot.ini
Il boot.ini è un file di avvio presente su windows NT 2000 e XP.
Oltre ad essere un file di avvio può svolgere anche la funzione di boot manager cioè in caso abbiate installato più di un sistema operativo sul vostro PC il boot.ini se ben configurato vi permetterà di scegliere quale sistema operativo usare.
Per configurarlo aprite Sistema nel Pannello di controllo fate click su Avanzate fate click sul pulsante Impostazioni sotto Avvio e ripristino e infine cliccate su Modifica nella sezione Sistema operativo predefinito.
Questo che vedete qua sotto è il file boot.ini.
---------------------------------
[boot loader]
timeout=30
default=multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(1)WINDOWS
[operating systems]
multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(1)WINDOWS="Microsoft Windows XP Professional" /fastdetect
---------------------------------
Analizziamo il contenuto:
[Boot loader]
Timeout = tempo di visualizzazione della lista dei sistemi operativi se volete fare in modo che finche non date la conferma rimanga la lista impostate –1.
Default = visualizza il sistema operativo impostato come default.
[Operating Systems]
In questa sezione troviamo la lista dei sistemi operativi e tutte le informazioni necessarie per fare partire il determinato O.S.
Ogni riga utilizza percorsi ACR (Advanced RISC Computing) per specificare la posizione di avvio.
Questo è il percorso standard dell’ARC del file boot.ini
multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(1)WINDOWS
Il primo parametro può essere multi() per controller IDE o scsi() per controlli SCSI e identificano i controller del disco. La numerazione parte da 0.
Il parametro disk() indica il disco del controller indicato in multi() di solito il valore è 0.
Il parametro rdisk() nella forma multi() specifica il numero ordinale (che inizia con 0) sul controller del disco contenente la partizione di avvio.
Il parametro partition() identifica il numero della partizione di avvio, le partizioni su disco sono numerate a partire da 1.
Infine dopo il simbolo bisogna digitare la cartella che contiene il sistema operativo, di default può essere o WINDOWS oppure WINNT.
Specificata la cartella che contiene il S.O. per semplificare le cose tra parentesi c’è il nome del sistema operativo, questo nome si può modificare a piacimento.
Il comando /fastdetect serve a definire il sistema operativo di default.
In caso abbiate un sistema non basato su tecnologia NT vedi serie Windows 9X o ME non bisogna usare i percorsi ACR ma il nome della partizione.
Spero di essere stato chiaro ^__^ cmq facciamo qualche esempio dei più comuni:
1) Esempio:
Avete 1 hard disk su canale IDE in Primary Master diviso in 2 partizioni C: D: avete windows XP nella prima partizione e windows 2000 nella seconda, il file boot.ini completo sarà cosi:
---------------------------------
[boot loader]
timeout=30
default=multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(1)WINDOWS
[operating systems]
multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(1)WINDOWS="Microsoft Windows XP Professional" /fastdetect
multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(2)WINDOWS="Microsoft Windows 2000 Professional"
---------------------------------
2) Esempio:
Avete 2 hard disk sullo stesso canale IDE il primo sarà Primary Master e il secondo Primary Slave. Sul Primary Master avete installato windows XP mentre sul Primary Slave Windows 2000.
---------------------------------
[boot loader]
timeout=30
default=multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(1)WINDOWS
[operating systems]
multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(1)WINDOWS="Microsoft Windows XP Professional" /fastdetect
multi(0)disk(0)rdisk(1)partition(1)WINDOWS="Microsoft Windows 2000 Professional"
---------------------------------
3) Esempio:
1 hard disk Primary Master diviso in 2 partizioni, sulla prima avete installato il millennium, sulla seconda windows XP.
---------------------------------
[boot loader]
timeout=30
default=multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(2)WINDOWS
[operating systems]
multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(2)WINDOWS="Microsoft Windows XP Professional" /fastdetect
C:"Microsoft Windows Millennium"
---------------------------------

Boot.ini di windows xp
I parametri disponibili da aggiungere alla riga del boot.ini sono le seguente:
multi(0)disk(0)rdisk(1)partition(1)\Windows="Microsoft Windows XP Home Edition - Modalità provvisoria" /fastdetect /safeboot:minimal

Parametro Funzione
/basevideo Avvia in modalità VGA
/bootlog Crea il file ntbootlog.txt nella cartella di windows
/crashdebug Carica il debugger (inattivo fino a che non si verifica un crasch
/debug Carica ed avvia il debugger
/fastdetect Parametro di default: disattiva il riconoscimento di porte seriali e parallele
/noguiboot Disabilita il logo iniziale
/nodebug Disattiva il debugger
/sos Informa sui driver caricati.

Standalone Computer Boot Floppies
Create a boot floppy with any CD ROM, SCSI, Sound, and Mouse drivers, as well as some DOS utility files. This can come in useful if you need to install in an emergency, such as not being able to boot to Windows9x.
1. Format a floppy with the /S option. This will install the system files necessary for booting to the floppy
2. Create a CONFIG.SYS file.
The following is a simple CONFIG.SYS File. Your actual drivers would need to be added:
device=himem.sys
device=emm386.exe noems
device=cdrom.sys (Your CD ROM Driver would go here)
dos=high,umb
files=30
buffers=30
Be sure to add any third party drivers you may need to access your hard drive. This would be in a situation where you BIOS does not suppport large drivers
3. The following is a simple AUTOEXEC.BAT File.
@echo off 
cls
mscdex /d:12345678 (where 12345678 is the string for your 
particlar CD Drivers)
4. The following are a few Utility Files that may also come it useful. These need to be from the same version of DOS use used to format the floppy.
FORMAT.COM
FDISK.EXE
SYS.COM
HIMEM.SYS
EMM386.EXE
MSCDEX.EXE
XCOPY.EXE
DELTREE.EXE
ATTRIB.EXE
DISKCOPY.EXE
Adding a Generic CD ROM Driver
The following details how you can add a CD ROM driver that should work with most IDE CD ROMS
1. Copy the OAKCDROM.SYS (41 K) file to your floppy disk
2. Add the fillowing line to the CONFIG.SYS file
DEVICE=OAKCDROM.SYS /D:mscd001
3. Add the fillowing line to the AUTOEXEC.BAT file
MSCDEX.EXE /D:mscd001

Sample CONFIG.SYS and AUTOEXEC.BAT Files
CONFIG.SYS
device=himem.sys /testmem:off
device=emm386.exe /noems
device=oakcdrom.sys /D:mscd001
dos=high,umb
lastdrive=z
AUTOEXEC.BAT
@ECHO OFF
cls
set temp=c:\
set tmp=c:\
path=a:\
LH MSCDEX.EXE /D:mscd001 /L:X
doskey /insert
smartdrv

Creating NT Boot Floppies
If you can't boot to NT for a variety of reasons, it might be a good idea to have made up a boot floppy before the problem arises.
1. Format a floppy from within NT
2. From the root of the C: drive, copy
* Boot.ini
* NTLDR
* Ntdetect.com
and if you have them
* Bootsect.dos
* Ntbootdd.sys
3. You can use this floppy to boot if you were getting errors like NTLDR not found.

Creating a Boot Menu
1. Go to the DOS prompt.
2. Type: ATTRIB MSDOS.SYS -r -a -h -s
3. Edit MSDOS.SYS, adding the following lines under [Options]
* BootGUI=1 (If you have it set to 0)
* BootMenu=1
* BootMenuDefault=5 (1=GUI 5or6=DOS Prompt)
* BootMulti=1 (Allows you to boot to your old Operating System)
* BootMenuDelay=2 (# of seconds before default is chosen)
4. Type Alt-F then S to save your file.
5. Close the editor
6. Type: ATTRIB MSDOS.SYS +r +a +h +s
7. Reboot.
Note: BootGUI needs to be set to 1
if you have the menu running, otherwise even if you select 1 (Normal), it will not go to the GUI.
P.S. Supposedly Drvspace=0 nd Dblspace=0 under the Options section saves on RAM, but I haven't been able to confirm this.

The Simplest Multi-Boot
Forget about "restart in ms-dos mode"
Use DOS=SINGLE
In your CONFIG.SYS put:
[menu]
menuitem WIN95, Windows 95
menuitem NORMAL, DOS - Normal
menudefault WIN95, 3
[WIN95]
[NORMAL]
DOS=SINGLE
[common]

Booting to DOS
I have a phone controlled switch I use to turn on my computer and have it boot a DOS version of qmodem in host mode.
The switch shuts the computer off 5 mins after I hang up.
When I moved into Win95 I need a way to do this without going into Windows.
Answer, The MSDOS.SYS in Win95 is a text file.
Change the BootGUI=0 to BootGUI=1 and you boot into DOS.
You can always type WIN to start Win95 from there.

MSDOS.SYS File
The MSDOS.SYS file is a hidden, system, read-only file created on the root of the boot drive.
There are several boot configurations that can be changed using this file.
To edit it, remove the attributes (ATTRIB -h -s -r MSDOS.SYS)
Then use text editor to make any changes.
Most values either require a 0 (disabled) or 1 (enabled)
Most of the common options are listed below.
Entry
Description
[Paths] Section
HostWinBootDrv=C Location of the Boot Drive Root Directory
WinBootDir= Location of necessary startup files
WinDir= Location of the Windows95 Directory
[Options] Section
BootMulti= Allows booting to previous operating system. The default is 0. Setting this to 1 allows you to press F4 to start your previous version of DOS or F8 to use th Windows Startup Menu.
BootDelay=n This sets the initial delay to n seconds before starting Windows95. This is to give you enough time to press the F4 or F8 keys. The default is 2 seconds.
BootMenu= Enables the automatic display of the Windows95 Startup menu. The default is 0 so that you need to press F8 on bootup to see the Start menu. Changing it to 1 will always bring up the Start menu.
BootMenuDefault=# This sets the default menu item for the Windows95 Startup menu.
BootMenuDelay=# This sets the number of seconds to show the Windows95 Startup menu before running the default menu item (see previous item). The default is 30 seconds.
BootKeys= This enables the startup option keys (F5, F6, F8). The default setting is 1. Setting this to 0 prevents any startup keys from functioning.
BootGUI= This enables the automatic graphical startup into Windows95. The default is 1. Setting this to 0 will boot you to a DOS prompt. You can then type "WIN" to start Windows95.
Logo= Enables display of the Windows95 animated logo. The default setting is 1.
BootWarn= Enables starting in Safe Mode without a warning. The default is 1.
DoubleBuffer= Enables loading of a double-buffering driver for a SCSI controller, if required. The default setting is 0.
Network= Enables Safe Mode with Networking as a menu option. The default is 1 for computers with networking installed.
AutoScan= For OEM SR2 only. After a bad shutdown, Windows95 will start ScanDisk.
AutoScan=0 will disable this feature
AutoScan=1 will stop and prompt you before starting ScanDisk. After 1 minute it will start automatically. This is the default setting
AutoScan=2 will start ScanDisk if needed automatically
Below is a sample MSDOS.SYS File
[Paths]
WinDir=C:\WINDOWS
WinBootDir=C:\WINDOWS
HostWinBootDrv=C
[Options]
BootGUI=1
Network=1
BootMulti=1
;
;The following lines are required for compatibility with other programs.
;Do not remove them (MSDOS.SYS needs to be >1024 bytes).
;xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxa
;xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxb
...
;xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxs
Note: You can automatically set any of these during installation if you are using a modified MSBATCH.INF file

Avviare un sistema che non parte...
Anche a noi è accaduto che su sistema ad avvio multiplo (cioè con più sistemi operativi installati) il boot loader di Windows 2000/XP, per i motivi più disparati, sia scomparso. La "sparizione" di tale menù di avvio, all'accensione del personal computer, comporta l'impossibilità di avviare uno, più o tutti i sistemi operativi installati. Una disgrazia!...
Spesso, in questi casi, è possibile avviare solo il primo sistema operativo installato oppure viene visualizzato un laconico messaggio d'errore: NTLDR mancante. Impossibile avviare il sistema. Premere CTRL+ALT+DEL per riavviare. Come fare per risolvere un problema simile e permettere di nuovo l'avvio di tutti i sistemi operativi installati? La soluzione c'è.
Prima di tutto chiedetevi qual è l'ultima versione del sistema operativo basata sul kernel NT/2000 che avete attualmente installato. Ad esempio, se avete installato Windows ME e Windows 2000, ovviamente, la risposta è Windows 2000; se avete installato Windows 2000 e Windows XP la risposta è Windows XP...
Formattate, quindi, da un sistema su cui è installato Windows 2000/XP un floppy disk (non copiatevi i file di avvio, eseguite semplicemente il comando FORMAT A:).
A questo punto inserite il CD ROM di installazione del sistema operativo più recente e basato sul kernel di Windows NT/2000 che avete installato: se avete, ad esempio, installato Windows 2000 e Windows XP inserite il CD ROM di installazione di Windows XP, che è il sistema operativo più recente installato.
Copiate, a questo punto, dalla cartella /I386 del CD ROM d'installazione NTLDR e NTDETECT.COM. Create quindi, servendovi del Blocco Note di Windows, sempre all'interno del disco floppy appena formattato, un file di testo attribuendogli il nome BOOT.INI; inserite al suo interno, poi, quanto segue:
[boot loader]
timeout=30
default=multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(N)\WINNT
[operating systems]
multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(N)\WINNT="Windows 2000" /fastdetect

Sostituite la stringa Windows 2000 con il nome del sistema operativo (Windows XP o Windows 2000) che volete rendere nuovamente avviabile. Sostituite \WINNT con il nome della cartella all'interno della quale avete installato Windows XP o Windows 2000 (generalmente \WINNT o \WINDOWS).
Variate la lettera N con il numero della partizione contenente il sistema operativo Windows 2000/XP da avviare.
Salvate quindi il file BOOT.INI all'interno del dischetto.
Tenete presente che abbiamo supposto, una modalità di avvio mediante multi syntax presupponendo l'utilizzo di un disco fisso IDE collegato al canale IDE primario sulla scheda madre.
Operate le opportune modifiche, alla luce di quanto spiegato nel precedente paragrafo, qualora facciate uso di unità di tipo SCSI.
Supponiamo di avere creato in precedenza tre partizioni sul nostro disco IDE collegato al canale primario IDE sulla scheda madre. Nella prima partizione abbiamo installato Windows 98. Successivamente, da questo sistema operativo, abbiamo avviato l'installazione di Windows 2000 (installato sulla seconda partizione) quindi abbiamo eseguito l'installazione di Windows XP, specificando, come partizione di destinazione, la terza.
Abbiamo, quindi, la seguente situazione:
DISCO IDE 1:
partizione 1: Windows 98
partizione 2: Windows 2000
partizione 3: Windows XP
Creeremo il floppy disk "di emergenza" utilizzando, quindi, i file NTLDR e NTDETECT.COM presenti nella cartella \I386 del CD di installazione di Windows XP.
Struttureremo, infine, il file boot.ini, da memorizzare nel floppy disk di emergenza nel modo seguente:
[boot loader]
timeout=30
default=multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(2)\WINNT
[operating systems]
multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(2)\WINNT="Windows 2000" /fastdetect
multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(3)\WINDOWS="Windows XP"
C:\="Windows 98"

Si noti come Windows 2000 sia stato installato nella cartella WINNT, mentre Windows XP nella cartella WINDOWS. Si noti pure la modalità per consentire l'avvio di sistemi operativi non basati sul kernel di Windows NT/2000 come, ad esempio, Windows 98:
C:\="Windows 98".

Messaggi di errore "File BOOT.INI non valido" o "Impossibile avviare Windows" all'avvio del sistema
Sintomi
Quando si avvia il computer dopo l'aggiornamento a Windows XP, è possibile che vengano visualizzati dei messaggi di errore analoghi ai seguenti:
File BOOT.INI non valido
Impossibile avviare Windows poiché il file seguente manca o è danneggiato:
Windows\System32\Hal.dll
Cause
Questo problema può verificarsi se il file Boot.ini manca, è danneggiato o contiene voci errate.
Risoluzione
Per risolvere questo problema, avviare il computer dal CD di Windows XP, avviare la console di ripristino di emergenza, quindi utilizzare lo strumento Bootcfg.exe per ricostruire il file Boot.ini:
1. Configurare il computer per l'avvio dall'unità CD-ROM o DVD-ROM. Per informazioni su come eseguire questa operazione, vedere la documentazione del computer oppure contattare il produttore.
2. Inserire il CD-ROM di Windows XP nell'unità CD-ROM o DVD-ROM e riavviare il computer.
3. Quando viene visualizzato un messaggio analogo a "Premere un tasto per eseguire l'avvio dal CD", premere un tasto per avviare il computer dal CD-ROM di Windows XP.
4. Quando viene visualizzato il messaggio "Installazione", premere R per avviare la console di ripristino di emergenza.
5. Nel caso di un sistema ad avvio multiplo, selezionare l'installazione a cui si desidera accedere dalla console di ripristino di emergenza.
6. Quando richiesto, digitare la password dell'amministratore e premere INVIO.
7. Al prompt dei comandi digitare bootcfg /list e premere INVIO. Le voci del file Boot.ini corrente vengono visualizzate sullo schermo.
8. Al prompt dei comandi digitare bootcfg /rebuild e premere INVIO. Questo comando consente di eseguire la scansione dei dischi rigidi del computer per le installazioni Windows XP, Microsoft Windows 2000 o Microsoft Windows NT e di visualizzarne i risultati. Seguire le istruzioni visualizzate sullo schermo per aggiungere le installazioni Windows al file Boot.ini. Di seguito è riportato un esempio di aggiunta di un'installazione Windows XP al file Boot.ini:
a. Viene visualizzato un messaggio analogo al seguente:
Totale installazioni di Windows identificate: 1
[1] C:\Windows
Aggiungere installazione all'elenco sistemi operativi all'avvio? (Sì/No/Tutti)
b. Quando viene visualizzato il messaggio al passaggio a, premere S.
c. Viene visualizzato un messaggio analogo al seguente:
Inserire l'identificatore di caricamento:
Si tratta del nome del sistema operativo.
d. Quando viene visualizzato il messaggio al passaggio c, digitare il nome del sistema operativo e premere INVIO. Questo nome può essere Microsoft Windows XP Professional o Microsoft Windows XP Home Edition.
e. Viene visualizzato un messaggio analogo al seguente:
Immettere opzioni caricamento sistema operativo
Le istruzioni che vengono visualizzate possono essere diverse a seconda della configurazione del computer.
f. Quando viene visualizzato il messaggio al passaggio e, digitare /fastdetect e premere INVIO.
9. Digitare exit e premere INVIO per chiudere la console di ripristino di emergenza. Il computer viene riavviato e quando viene visualizzato il messaggio "Selezionare il sistema operativo da avviare", viene visualizzato l'elenco di avvio aggiornato.
Informazioni
Per ulteriori informazioni sullo strumento Bootcfg.exe, fare clic sul numero dell'articolo della Microsoft Knowledge Base riportato di seguito:
291980 A Discussion About the Bootcfg Command and Its Uses
(http://support.microsoft.com/kb/291980/IT/)  - Vedi sotto
Per ulteriori informazioni sulla modifica del file Boot.ini in Windows XP, fare clic sul numero dell'articolo della Microsoft Knowledge Base riportato di seguito:
289022 HOW TO: Edit the Boot.ini File in Windows XP
(http://support.microsoft.com/kb/289022/IT/)  - Vedi sotto
Per ulteriori informazioni sulla console di ripristino di emergenza, fare clic sui numeri degli articoli della Microsoft Knowledge Base riportati di seguito:
289022 HOW TO: Edit the Boot.ini File in Windows XP
(http://support.microsoft.com/kb/289022/IT/)  - Vedi sotto
307654 HOW TO: Install and Use the Recovery Console in Windows XP
(http://support.microsoft.com/kb/307654/IT/)  - Vedi sotto
Le informazioni in questo articolo si applicano a
• Microsoft Windows XP Professional Edition
• Microsoft Windows XP Home Edition
Fonte: Microsoft

Descrizione del comando Bootcfg e delle relative modalità di utilizzo
(http://support.microsoft.com/kb/291980/IT/)
Il comando bootcfg è un comando della Console di ripristino di emergenza di Microsoft Windows XP in grado di manipolare il file Boot.ini. Questo comando dispone di una funzione che consente di effettuare la scansione dei dischi rigidi alla ricerca di installazioni di Microsoft Windows NT, Microsoft Windows 2000 e Windows XP, nonché di aggiungerle a un file Boot.ini esistente o di ricreare un nuovo file Boot.ini nel caso in cui tale file non sia presente. Con il comando bootcfg è possibile aggiungere parametri aggiuntivi del file Boot.ini a nuove voci o a voci esistenti.
Per utilizzare il comando bootcfg, avviare la Console di ripristino di emergenza con il CD di Windows XP, quindi fare clic su Console di ripristino di emergenza. In alternativa, installare la Console ripristino di emergenza localmente, quindi scegliere il comando dal menu Avvio.
Comando bootcfg e relative modalità di utilizzo:
* Il comando bootcfg /default consente di impostare l'opzione predefinita del sistema operativo nel menu Avvio (consente cioè di selezionare automaticamente la voce del sistema operativo).
* Il comando bootcfg /add consente di effettuare la scansione del computer alla ricerca di installazioni di Windows NT, Windows 2000 o Windows XP (se con avvio multiplo), quindi di visualizzarne i risultati. Da questo percorso è possibile aggiungere un'installazione al menu Avvio.
Esempio del messaggio visualizzato:
Rilevamento installazioni di Windows in tutti i dischi in corso.
Attendere. L'operazione potrebbe richiedere alcuni minuti...
Totale installazioni di Windows identificate: 2
[1] C:\Windows
[2] D:\Windows
Selezionare l'installazione da aggiungere: (selezionare un numero)
Inserire l'identificatore di caricamento: (descrizione personalizzata relativa al caricamento di un sistema operativo dal menu Avvio)
Inserire le opzioni di caricamento del sistema operativo: (ossia: /fastdetect)
Con questo processo è possibile aggiungere una nuova voce nel menu Avvio. Quando si aggiunge un'installazione, il comando bootcfg consente inoltre di trasformare tale installazione nella voce predefinita di avvio del sistema operativo.
* Il comando bootcfg /rebuild consente di effettuare la scansione dei dischi rigidi del computer alla ricerca di installazioni di Windows NT, Windows 2000 o Windows XP, quindi di visualizzarne i risultati. È possibile aggiungere le installazioni di Windows identificate.
Esempio del messaggio visualizzato:
Totale installazioni di Windows identificate: 2
[1] C:\Windows
Aggiungere installazione all'elenco sistemi operativi all'avvio? (Sì/No/Tutti):
Inserire l'identificatore di caricamento: (descrizione personalizzata relativa al caricamento di un sistema operativo dal menu Avvio)
Inserire le opzioni di caricamento del sistema operativo: (ossia: /fastdetect)
[2] D:\Windows
Aggiungere installazione all'elenco sistemi operativi all'avvio? (Sì/No/Tutti):
Inserire l'identificatore di caricamento: (descrizione personalizzata relativa al caricamento di un sistema operativo dal menu Avvio)
Inserire le opzioni di caricamento del sistema operativo: (ossia: /fastdetect)
* Il comando bootcfg /scan consente di effettuare la scansione dei dischi rigidi del computer alla ricerca di installazioni di Windows NT, Windows 2000 o Windows XP, quindi di visualizzarne i risultati.
Esempio del messaggio visualizzato:
Rilevamento installazioni di Windows in tutti i dischi in corso.
Attendere. L'operazione potrebbe richiedere alcuni minuti...
Totale installazioni di Windows identificate: 2
[1] C:\Windows
[2] D:\Windows
* Il comando bootcfg /list consente di leggere il file Boot.ini e di visualizzare l'identificatore del sistema operativo, le opzioni di caricamento del sistema operativo e il percorso del sistema operativo. Esempio del messaggio visualizzato:
Totale delle voci presenti nell'elenco di avvio: 2
[1] Microsoft Windows XP Professional
Opzioni di caricamento del sistema operativo: /fastdetect
Percorso del sistema operativo: D:\Windows
[2] Microsoft Windows XP Server
Opzioni di caricamento del sistema operativo: /fastdetect
Percorso del sistema operativo: C:\Windows
* Esempio del messaggio visualizzato: Il comando bootcfg /redirect consente di effettuare il reindirizzamento nella sezione del caricatore di avvio con la configurazione specificata in termini di porta e velocità in baud. Tale comando è utilizzato per abilitare la funzionalità di amministrazione headless.
Esempio di questo comando:
bootcfg /redirect com1 115200
bootcfg /redirect useBiosSettings
* Esempio del messaggio visualizzato: Il comando bootcfg /disableredirect consente di disattivare il reindirizzamento nella sezione del caricatore di avvio con la configurazione specificata in termini di porta e velocità in baud. Tale comando è utilizzato per disattivare la funzionalità di amministrazione headless.
È inoltre possibile modificare il file Boot.ini nell'interfaccia grafica di Windows XP:
1. Nel Pannello di controllo fare doppio clic su Sistema.
2. Nella scheda Avanzate nella casella di gruppo Avvio e ripristino scegliere il pulsante Impostazioni.
3. Nella casella di gruppo Avvio del sistema scegliere il pulsante Modifica.
4. È necessario salvare le modifiche e scegliere OK per chiudere la finestra Avvio e ripristino prima di poter visualizzare le modifiche relative al file Boot.ini.
5. Fare clic sul pulsante Start, scegliere Esegui e digitare msconfig per avviare l'utilità Configurazione di sistema.
6. Scegliere la scheda Boot.ini.

Modifica del file Boot.ini in Windows XP
http://support.microsoft.com/kb/289022/IT/
In questo articolo viene descritto come visualizzare e configurare manualmente il file Boot.ini in Windows XP dalla finestra di dialogo Avvio e ripristino.
In Windows XP è possibile individuare in modo semplice e rapido il file Boot.ini per verificare e/o modificare le configurazioni del file.
È opportuno eseguire il backup del file Boot.ini prima di modificarlo. Le prime operazioni implicano la modifica delle opzioni cartella in modo da visualizzare file nascosti, quindi il backup del file Boot.ini.
Salvataggio di una copia di backup del file Boot.ini
1. Fare clic con il pulsante destro del mouse su Risorse del computer, quindi scegliere Proprietà.
Oppure
Fare clic sul pulsante Start, scegliere Esegui, digitare rsysdm.cpl, quindi scegliere OK.
2. Nella scheda Avanzate in Avvio e ripristino fare clic su Impostazioni.
3. In Avvio sistema fare clic su Modifica. Il file verrà aperto nel Blocco note e potrà essere modificato.
4. Nel Blocco note scegliere Salva con nome dal menu File.
5. Fare clic con il pulsante destro del mouse su un'area vuota della finestra di dialogo Salva con nome, scegliere Nuovo dal menu di scelta rapida, quindi scegliere Cartella.
6. Digitare un nome per la nuova cartella, ad esempio temp, quindi premere INVIO per creare la cartella denominata temp.
7. Fare doppio clic sulla cartella denominata temp, quindi fare clic sul pulsante Salva per salvare una copia di backup del file Boot.ini.
Modifica del file Boot.ini
Per visualizzare e modificare il file Boot.ini:
1. Fare clic con il pulsante destro del mouse su Risorse del computer, quindi scegliere Proprietà.
Oppure
Fare clic sul pulsante Start, scegliere Esegui, digitare sysdm.cpl, quindi scegliere OK.
2. Nella scheda Avanzate in Avvio e ripristino fare clic su Impostazioni.
3. In Avvio sistema fare clic su Modifica.
File Boot.ini di esempio
Di seguito è riportato un esempio del file Boot.ini predefinito presente in un computer in cui è installato Windows XP Professional:
[boot loader]
timeout=30
default=multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(1)\WINDOWS
[operating systems]
multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(1)\WINDOWS="Microsoft Windows XP Professional" /fastdetect
Di seguito è riportato un esempio del file Boot.ini predefinito con un'installazione precedente di Windows 2000 in una partizione separata.
[boot loader]
timeout=30
default=multi(0)disk(1)rdisk(0)partition(1)\WINDOWS
[operating systems]
multi(0)disk(1)rdisk(0)partition(1)\WINDOWS="Windows XP Professional" /fastdetect
multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(2)\WINNT="Windows 2000 Professional" /fastdetect
Modifica del file Boot.ini
Nonostante sia possibile modificare il file Boot.ini utilizzando la finestra di dialogo Avvio e ripristino, all'interno della quale è possibile selezionare il sistema operativo predefinito, modificare il valore di timeout o modificare manualmente il file, con il metodo riportato di seguito viene utilizzata l'utilità della riga di comando Bootcfg.exe.
1. Fare clic sul pulsante Start, quindi scegliere Esegui.
2. Nella casella di testo Apri digitare cmd.
3. Al prompt dei comandi digitare bootcfg /?.
4. Verranno visualizzati i parametri e le informazioni della Guida di BOOTCFG.exe.
Aggiungere un sistema operativo
Al prompt dei comandi digitare:
bootcfg /copy /d Descrizione del sistema operativo /ID#
dove Descrizione del sistema operativo è una descrizione testuale, ad esempio Windows XP Home Edition, e dove # specifica l'ID della voce di avvio nella sezione dei sistemi operativi del file BOOT.INI dalla quale deve essere eseguita la copia.
Rimuovere un sistema operativo
Al prompt dei comandi digitare:
bootcfg /delete /ID#
dove # specifica l'ID della voce di avvio che si desidera eliminare dalla sezione dei sistemi operativi del file BOOT.INI, ad esempio 2 per il secondo sistema operativo elencato.
Impostare il sistema operativo predefinito
Al prompt dei comandi digitare:
bootcfg /default /ID#
dove # specifica l'ID della voce di avvio nella sezione dei sistemi operativi del file BOOT.INI che si desidera impostare come sistema operativo predefinito.
Impostare il valore di timeout
Al prompt dei comandi digitare: bootcfg /timeout# dove # specifica il tempo in secondi al termine del quale viene caricato il sistema operativo predefinito.
Apertura del file Boot.ini per verificare le modifiche
1. Fare clic con il pulsante destro del mouse su Risorse del computer, quindi scegliere Proprietà.
Oppure
Fare clic sul pulsante Start, scegliere Esegui, digitare sysdm.cpl, quindi scegliere OK.
2. Nella scheda Avanzate in Avvio e ripristino fare clic su Impostazioni.
3. In Avvio sistema fare clic su Modifica.

Modifica del file Boot.ini in Windows XP
http://support.microsoft.com/kb/289022/IT/
In questo articolo viene descritto come visualizzare e configurare manualmente il file Boot.ini in Windows XP dalla finestra di dialogo Avvio e ripristino.
In Windows XP è possibile individuare in modo semplice e rapido il file Boot.ini per verificare e/o modificare le configurazioni del file.
È opportuno eseguire il backup del file Boot.ini prima di modificarlo. Le prime operazioni implicano la modifica delle opzioni cartella in modo da visualizzare file nascosti, quindi il backup del file Boot.ini.
Salvataggio di una copia di backup del file Boot.ini
1. Fare clic con il pulsante destro del mouse su Risorse del computer, quindi scegliere Proprietà.
Oppure
Fare clic sul pulsante Start, scegliere Esegui, digitare rsysdm.cpl, quindi scegliere OK.
2. Nella scheda Avanzate in Avvio e ripristino fare clic su Impostazioni.
3. In Avvio sistema fare clic su Modifica. Il file verrà aperto nel Blocco note e potrà essere modificato.
4. Nel Blocco note scegliere Salva con nome dal menu File.
5. Fare clic con il pulsante destro del mouse su un'area vuota della finestra di dialogo Salva con nome, scegliere Nuovo dal menu di scelta rapida, quindi scegliere Cartella.
6. Digitare un nome per la nuova cartella, ad esempio temp, quindi premere INVIO per creare la cartella denominata temp.
7. Fare doppio clic sulla cartella denominata temp, quindi fare clic sul pulsante Salva per salvare una copia di backup del file Boot.ini.
Modifica del file Boot.ini
Per visualizzare e modificare il file Boot.ini:
1. Fare clic con il pulsante destro del mouse su Risorse del computer, quindi scegliere Proprietà.
Oppure
Fare clic sul pulsante Start, scegliere Esegui, digitare sysdm.cpl, quindi scegliere OK.
2. Nella scheda Avanzate in Avvio e ripristino fare clic su Impostazioni.
3. In Avvio sistema fare clic su Modifica.
File Boot.ini di esempio
Di seguito è riportato un esempio del file Boot.ini predefinito presente in un computer in cui è installato Windows XP Professional:
[boot loader]
timeout=30
default=multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(1)\WINDOWS
[operating systems]
multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(1)\WINDOWS="Microsoft Windows XP Professional" /fastdetect
Di seguito è riportato un esempio del file Boot.ini predefinito con un'installazione precedente di Windows 2000 in una partizione separata.
[boot loader]
timeout=30
default=multi(0)disk(1)rdisk(0)partition(1)\WINDOWS
[operating systems]
multi(0)disk(1)rdisk(0)partition(1)\WINDOWS="Windows XP Professional" /fastdetect
multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(2)\WINNT="Windows 2000 Professional" /fastdetect
Modifica del file Boot.ini
Nonostante sia possibile modificare il file Boot.ini utilizzando la finestra di dialogo Avvio e ripristino, all'interno della quale è possibile selezionare il sistema operativo predefinito, modificare il valore di timeout o modificare manualmente il file, con il metodo riportato di seguito viene utilizzata l'utilità della riga di comando Bootcfg.exe.
1. Fare clic sul pulsante Start, quindi scegliere Esegui.
2. Nella casella di testo Apri digitare cmd.
3. Al prompt dei comandi digitare bootcfg /?.
4. Verranno visualizzati i parametri e le informazioni della Guida di BOOTCFG.exe.
Aggiungere un sistema operativo
Al prompt dei comandi digitare:
bootcfg /copy /d Descrizione del sistema operativo /ID#
dove Descrizione del sistema operativo è una descrizione testuale, ad esempio Windows XP Home Edition, e dove # specifica l'ID della voce di avvio nella sezione dei sistemi operativi del file BOOT.INI dalla quale deve essere eseguita la copia.
Rimuovere un sistema operativo
Al prompt dei comandi digitare:
bootcfg /delete /ID#
dove # specifica l'ID della voce di avvio che si desidera eliminare dalla sezione dei sistemi operativi del file BOOT.INI, ad esempio 2 per il secondo sistema operativo elencato.
Impostare il sistema operativo predefinito
Al prompt dei comandi digitare:
bootcfg /default /ID#
dove # specifica l'ID della voce di avvio nella sezione dei sistemi operativi del file BOOT.INI che si desidera impostare come sistema operativo predefinito.
Impostare il valore di timeout
Al prompt dei comandi digitare: bootcfg /timeout# dove # specifica il tempo in secondi al termine del quale viene caricato il sistema operativo predefinito.
Apertura del file Boot.ini per verificare le modifiche
1. Fare clic con il pulsante destro del mouse su Risorse del computer, quindi scegliere Proprietà.
Oppure
Fare clic sul pulsante Start, scegliere Esegui, digitare sysdm.cpl, quindi scegliere OK.
2. Nella scheda Avanzate in Avvio e ripristino fare clic su Impostazioni.
3. In Avvio sistema fare clic su Modifica.

Installazione e utilizzo della Console di ripristino di emergenza in Windows XP
http://support.microsoft.com/kb/307654/IT/
Sommario
Per ripristinare il sistema operativo quando il computer non viene avviato corre...
Per ripristinare il sistema operativo quando il computer non viene avviato correttamente o non viene avviato, si consiglia di installare e utilizzare la Console di ripristino di emergenza di Windows. Microsoft raccomanda tuttavia l'utilizzo di questo metodo di ripristino del sistema ai soli utenti avanzati. Vengono fornite informazioni sul prompt dei comandi, sulle operazioni eseguite dai comandi, sulle regole della Console di ripristino di emergenza e su come rimuoverla, oltre che sull'installazione in modalità automatica.
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INTRODUZIONE
Si consiglia di utilizzare la Console di ripristino di emergenza solo se la mod...
Si consiglia di utilizzare la Console di ripristino di emergenza solo se la modalità provvisoria o altre opzioni di avvio non hanno esito positivo. L'utilizzo della Console di ripristino di emergenza è consigliato solo per gli utenti avanzati, in grado di utilizzare i comandi di base richiesti per identificare e individuare driver e file all'origine del problema. Per utilizzare la Console di ripristino di emergenza è inoltre necessario disporre di privilegi di amministratore.
Informazioni
Installazione della Console di ripristino di emergenza È possibile installare l...
Installazione della Console di ripristino di emergenza
È possibile installare la Console di ripristino di emergenza nel computer per potervi accedere qualora non si sia in grado di riavviare Windows. Dopo l'installazione, sarà possibile selezionare l'opzione Console di ripristino di emergenza di Windows dall'elenco dei sistemi operativi disponibili visualizzato all'avvio del sistema. Installare la Console di ripristino di emergenza in server importanti e nelle workstation del personale IT. In questo articolo viene descritto come installare la Console di ripristino di emergenza in un computer basato su Microsoft Windows XP. Per installare la Console di ripristino di emergenza è necessario accedere al computer con privilegi di amministratore.
Sebbene sia possibile eseguire la Console di ripristino di emergenza avviando il sistema direttamente dal CD di Windows XP, è in genere più pratico impostarla come opzione del menu di avvio. Per eseguire la Console di ripristino di emergenza avviandola direttamente dal CD, vedere la sezione "Utilizzo della Console di ripristino di emergenza".
Per installare la Console di ripristino di emergenza, attenersi alla seguente procedura:
1. Inserire il CD di Windows XP nell'unità CD-ROM.
2. Fare clic sul pulsante Start, quindi scegliere Esegui.
3. Nella casella Apri digitare d:\i386\winnt32.exe /cmdcons dove d corrisponde alla lettera assegnata all'unità CD-ROM.
4. Verrà visualizzata la finestra di dialogo Installazione di Windows, in cui è descritta l'opzione Console di ripristino di emergenza. Per confermare l'installazione scegliere Sì.
5. Riavviare il computer. La prossima volta che si avvierà il computer, nel menu di avvio sarà visualizzata la nuova opzione "Console di ripristino di emergenza di Microsoft Windows".
In alternativa, è possibile utilizzare un percorso UNC (Universal Naming Convention) per installare la Console di ripristino di emergenza da una condivisione di rete.
Nota È inoltre possibile che venga visualizzato un messaggio di errore analogo al seguente:
Impossibile continuare l'installazione perché la versione di Windows sul computer in uso è più recente di quella contenuta nel CD.
Se si verifica questo problema, fare clic sul numero dell'articolo della Microsoft Knowledge Base riportato di seguito:
898594 (http://support.microsoft.com/kb/898594/ ) Visualizzazione di un messaggio di errore quando si tenta di installare la Console di ripristino di emergenza in un computer basato su Microsoft Windows XP Service Pack 2
Utilizzo della Console di ripristino di emergenza
La Console di ripristino di emergenza consente di attivare e disattivare servizi, formattare unità, leggere e scrivere dati su un'unità locale, comprese le unità formattate per l'utilizzo del file system NTFS, ed effettuare molte altre operazioni amministrative. È particolarmente utile qualora sia necessario ripristinare un computer copiando sul disco rigido un file da un disco o da un CD oppure qualora sia necessario riconfigurare un servizio che impedisce il corretto avvio del computer.
Se non è possibile avviare il computer, eseguire la Console di ripristino di emergenza dai dischi di ripristino di Microsoft Windows XP oppure dal CD di Windows XP. In questo articolo viene descritto come effettuare tale operazione.
Dopo che Windows XP è stato installato nel computer, per avviare il sistema e utilizzare la Console di ripristino di emergenza sono necessari i dischi di ripristino oppure il CD di installazione di Windows XP.
Per ulteriori informazioni sulla creazione di dischi di ripristino per Windows XP che non sono inclusi nel disco di installazione di Windows XP, fare clic sul numero dell'articolo della Microsoft Knowledge Base riportato di seguito:
310994 (http://support.microsoft.com/kb/310994/ ) Come procurarsi i dischi di avvio del programma di installazione di Windows XP
Nota Per avviare il computer dal CD di Windows XP è necessario configurare il BIOS del computer per l'avvio dall'unità CD-ROM.
Per eseguire la Console di ripristino di emergenza dai dischi di ripristino o dal CD di Windows XP, attenersi alla seguente procedura:
1. Inserire il disco di ripristino di Windows XP nell'unità disco floppy oppure inserire il CD di Windows XP nell'unità CD-ROM, quindi riavviare il computer.
Se richiesto, fare clic per selezionare qualsiasi opzione necessaria per avviare il computer dall'unità CD-ROM.
2. Quando viene visualizzata la schermata "Installazione", premere R per avviare la Console di ripristino di emergenza.
3. Nel caso di un sistema ad avvio multiplo, selezionare l'installazione a cui accedere dalla Console di ripristino di emergenza.
4. Quando richiesto, digitare la password di amministratore. Se il campo della password di amministratore deve essere lasciato vuoto, premere solo INVIO.
5. Al prompt dei comandi digitare i comandi appropriati per diagnosticare e ripristinare l'installazione di Windows XP.
Per un elenco dei comandi disponibili nella Console di ripristino di emergenza, digitare recovery console commands o help al prompt dei comandi, quindi premere INVIO.
Per informazioni su uno specifico comando, digitare help nomecomando al prompt dei comandi, quindi premere INVIO.
6. Per uscire dalla Console di ripristino di emergenza e riavviare il computer, digitare exit al prompt dei comandi, quindi premere INVIO
Utilizzo del prompt dei comandi della Console di ripristino di emergenza
Per la Console di ripristino di emergenza viene utilizzato uno speciale prompt dei comandi anziché il consueto prompt dei comandi di Windows. La Console di ripristino di emergenza dispone infatti di un proprio interprete di comandi. Per avviare questo interprete dei comandi, nella Console di ripristino viene chiesto di digitare la password di amministratore locale.
All'avvio della Console di ripristino di emergenza è possibile premere F6 per installare un driver SCSI o RAID di terze parti, se questo fosse necessario per accedere al disco rigido. Questo prompt dei comandi funziona normalmente come durante l'installazione del sistema operativo.
L'avvio della Console di ripristino di emergenza richiede alcuni secondi. Completato l'avvio viene visualizzato il menu della console, composto da un elenco numerato delle installazioni di Windows disponibili nel computer, di solito solo C:\Windows. Premere un numero prima di premere INVIO, anche se nel menu è disponibile una sola voce. Se infatti si preme INVIO senza scegliere un numero, il computer verrà riavviato e il processo ripetuto.
Quando è visualizzato il prompt %SystemRoot%, solitamente C:\Windows, significa che è possibile iniziare a utilizzare i comandi disponibili per la Console di ripristino di emergenza.
Operazioni eseguite dai comandi
Nell'elenco che segue sono descritti i comandi disponibili per la Console di ripristino di emergenza:
* Attrib consente di modificare gli attributi per un file o per una sottodirectory.
* Batch consente di eseguire i comandi specificati nel file di testo Inputfile. Il parametro Outputfile consente di memorizzare l'output dei comandi in un file. Se si omette il parametro Outputfile, l'output verrà visualizzato sullo schermo.
* Bootcfg consente di modificare il file Boot.ini per la configurazione di avvio e il ripristino.
* CD (Chdir) consente di operare solo nelle directory di sistema dell'installazione corrente di Windows, su supporti rimovibili, nella directory principale di ciascuna partizione di disco rigido o in origini di installazione locali.
* Chkdsk L'opzione /p consente di eseguire Chkdsk anche se l'unità non è contrassegnata come dirty. Con l'opzione /r è possibile individuare i settori danneggiati e recuperare le informazioni leggibili. Questa opzione implica l'utilizzo dell'opzione /p. Chkdsk richiede Autochk. Chkdsk consente di cercare Autochk.exe automaticamente nella cartella di avvio e se non viene rilevato, la ricerca continua nel CD di installazione di Windows XP. Se non viene trovato nemmeno tale CD, verrà chiesto all'utente di specificare il percorso di Autochk.exe.
* Cls consente di cancellare il contenuto dello schermo.
* Copy consente di copiare un file in un percorso di destinazione. Per impostazione predefinita, la destinazione non può essere un supporto rimovibile e non è possibile utilizzare caratteri jolly. Quando si copia un file compresso dal CD di installazione di Windows XP, il file viene automaticamente decompresso.
* Del (Delete) consente di eliminare un file. Agisce all'interno di directory di sistema dell'installazione corrente di Windows, su supporti rimovibili, nella directory principale di ciascuna partizione di disco rigido o in origini di installazione locali. Per impostazione predefinita, non è possibile utilizzare caratteri jolly.
* Dir consente di visualizzare un elenco di tutti i file, compresi quelli nascosti e i file di sistema.
* Disable consente di disattivare un servizio o un driver di sistema di Windows. La variabile servizio_o_driver è il nome del servizio o del driver da disattivare. Quando si utilizza questo comando per disattivare un servizio, viene visualizzato il tipo di avvio originale del servizio prima che venga cambiato in SERVICE_DISABLED. Prendere nota del tipo di avvio originale, in modo da poter utilizzare il comando enable per riavviare il servizio.
* Diskpart consente di gestire partizioni su volumi di disco rigido. L'opzione /add consente la creazione di una nuova partizione. L'opzione /delete consente di eliminare una partizione esistente. La variabile periferica è il nome della periferica per una nuova partizione, ad esempio \periferica\discorigido0. La variabile unità è la lettera di unità di una partizione da eliminare, ad esempio D. La variabile partizione è il nome basato sulla partizione della partizione da eliminare, ad esempio \periferica\discorigido0\partizione1 e può essere utilizzata al posto della variabile unità. La variabile dimensione è la dimensione in megabyte di una nuova partizione.
* Enable consente di attivare un servizio o un driver di sistema di Windows. La variabile servizio_o_driver è il nome del servizio o del driver da attivare, mentre tipo_avvio è il tipo di avvio per un servizio attivato. Il tipo di avvio utilizza uno dei seguenti formati:
SERVICE_BOOT_START
SERVICE_SYSTEM_START
SERVICE_AUTO_START
SERVICE_DEMAND_START
* Exit consente di chiudere la Console di ripristino di emergenza e riavviare il computer.
* Expand consente di espandere un file compresso. La variabile origine è il file che si desidera espandere. Per impostazione predefinita, non è possibile utilizzare caratteri jolly. La variabile destinazione è la directory per il nuovo file. Per impostazione predefinita, la destinazione non può essere un supporto rimovibile e non può essere di sola lettura. È possibile utilizzare il comando attrib per rimuovere l'attributo di sola lettura dalla directory di destinazione. L'opzione /f:filespec è richiesta se l'origine contiene più di un file. Questa opzione supporta l'utilizzo dei caratteri jolly. L'opzione /y consente di disattivare il prompt di conferma per le operazioni di sovrascrittura. L'opzione /d consente di specificare che i file non saranno espansi e di visualizzare una directory dei file nell'origine.
* Fixboot consente di scrivere un nuovo settore di avvio nella partizione di sistema.
* Fixmbr consente di riparare il codice di avvio principale della partizione di avvio. La variabile periferica è un nome facoltativo che consente di specificare la periferica per la quale è necessario un nuovo record di avvio principale. Omettere questa variabile quando la destinazione è la periferica di avvio.
* Format consente di formattare un disco. L'opzione /q consente di eseguire una formattazione rapida. L'opzione /fs consente di specificare il file system.
* Help Se non viene utilizzata la variabile comando per specificare un comando, help consente di elencare tutti i comandi supportati dalla Console di ripristino di emergenza.
* Listsvc consente di visualizzare tutti i servizi e i driver disponibili nel computer.
* Logon consente di visualizzare le installazioni di Windows rilevate e chiede di specificare la password di amministratore locale per tali installazioni. Utilizzare questo comando per passare a un'altra installazione o sottodirectory.
* Map consente di visualizzare i mapping delle periferiche correntemente attive. Includere l'opzione arc per specificare l'utilizzo di percorsi ARC (Advanced RISC Computing), ovvero il formato per Boot.ini, anziché di percorsi di periferiche di Windows.
* MD (Mkdir) agisce solo all'interno di directory di sistema dell'installazione corrente di Windows, su supporti rimovibili, nella directory principale di ciascuna partizione di disco rigido o in origini di installazione locali.
* More/Type consente di visualizzare sullo schermo il file di testo specificato.
* Rd (Rmdir) agisce solo all'interno di directory di sistema dell'installazione corrente di Windows, su supporti rimovibili, nella directory principale di ciascuna partizione di disco rigido o in origini di installazione locali.
* Ren (Rename) agisce solo all'interno di directory di sistema dell'installazione corrente di Windows, su supporti rimovibili, nella directory principale di ciascuna partizione di disco rigido o in origini di installazione locali. Non è possibile specificare una nuova unità o percorso come destinazione.
* Set consente di visualizzare e impostare le variabili di ambiente della Console di ripristino.
* Systemroot consente di impostare la directory corrente su %SystemRoot%.
Regole della Console di ripristino di emergenza
Quando si utilizza la Console di ripristino di emergenza sono attive numerose regole di ambiente. Digitare set per visualizzare l'ambiente corrente. Per impostazione predefinita, queste regole sono:
* AllowAllPaths = FALSE impedisce l'accesso a directory e sottodirectory al di fuori dell'installazione di sistema selezionata all'apertura della Console di ripristino.
* AllowRemovableMedia = FALSE impedisce l'accesso a supporti rimovibili quale destinazione per la copia di file.
* AllowWildCards = FALSE impedisce il supporto dei caratteri jolly per comandi, quali copy e del.
* NoCopyPrompt = FALSE determina la visualizzazione di un messaggio di conferma da parte della Console di ripristino a fronte di qualsiasi operazione di sovrascrittura di un file esistente.
Rimozione della Console di ripristino di emergenza
Per eliminare la Console di ripristino di emergenza, attenersi alla seguente procedura:
1. Riavviare il computer, fare clic sul pulsante Start, scegliere Risorse del computer, quindi fare doppio clic sul disco rigido in cui è installata la Console di ripristino di emergenza.
2. Scegliere Opzioni cartella dal menu Strumenti, quindi fare clic sulla scheda Visualizzazione.
3. Fare clic su Visualizza cartelle e file nascosti, deselezionare la casella di controllo Nascondi i file protetti di sistema e scegliere OK.
4. Nella cartella principale eliminare la cartella Cmdcons e il file Cmldr.
5. Fare clic con il pulsante destro del mouse sul file Boot.ini nella cartella principale, quindi scegliere Proprietà.
6. Deselezionare la casella di controllo Sola lettura, quindi scegliere OK.
Avviso: se si modifica il file Boot.ini in modo errato, potrebbe essere compromesso l'avvio del computer. Prestare attenzione a eliminare soltanto la voce relativa alla Console di ripristino di emergenza. Reimpostare inoltre l'attributo di sola lettura per il file Boot.ini dopo avere completato questa procedura. Aprire il file Boot.ini nel Blocco note e rimuovere la voce relativa alla Console di ripristino di emergenza analoga alla seguente:
C:\cmdcons\bootsect.dat="Microsoft Windows Recovery Console" /cmdcons
7. Salvare il file e chiuderlo.
Installazione della Console di ripristino di emergenza nel corso di un'installazione automatica
Per installare la Console di ripristino di emergenza durante l'installazione automatica di Windows, utilizzare la sezione [GuiRunOnce] del file Unattend.txt.
Command1="percorso\winnt32 /cmdcons /unattend"
Per ulteriori informazioni sull'utilizzo del file Unattend.txt, vedere la Deployment Planning Guide del Resource Kit di Windows 2000 Server.
Riferimenti
È possibile utilizzare i Criteri di gruppo per modificare le regole e aumentare...
È possibile utilizzare i Criteri di gruppo per modificare le regole e aumentare il controllo disponibile nella Console di ripristino di emergenza.
Per ulteriori informazioni su questa operazione, fare clic sul numero dell'articolo della Microsoft Knowledge Base riportato di seguito:
310497 (http://support.microsoft.com/kb/310497/ ) HOW TO: Rendere più efficace la Console di ripristino di emergenza utilizzando i Criteri di gruppo in Windows XP Professional


Il file Boot.ini
La possibilità  di installare più sistemi operativi Microsoft sulla stessa macchina è certamente una funzionalità  nota a tutti. Cerchiamo di scoprire cosa si nasconde realmente dietro questa caratteristica.
La fase di boot
Tutti noi sappiamo che la prima fase che un PC attraversa dal momento dell'accensione, E' meglio nota con l'acronimo POST (Power On Self Test). Attraverso essa vengono eseguite una serie di operazioni che hanno come scopo principale quello di raccogliere un insieme d'informazioni sul sistema avviato (quantità  di RAM, periferiche installate, dischi rigidi presenti, ecc.). In particolare, al termine del POST, ogni periferica che dispone di un proprio BIOS, avvia a sua volta un proprio POST che consente di rilevare l'hard disk dal quale avviare il sistema operativo della macchina.
Da questo momento in poi, dunque, il controllo passa al disco rigido "incriminato", nel senso che il BIOS del PC legge il primo settore dell'hard disk (Master Boot Record - MBR) e lo carica in memoria.
Una volta caricato in memoria l'MBR, il controllo passa successivamente al boot loader della partizione attiva, un piccolo programma che svolge, come vedremo, diverse operazioni. Nel caso specifico di un sistema operativo come Windows 2000, il boot loader è NTLDR (un nome "tristemente" noto a tutti noi soprattutto per i messaggi di errore del tipo "Cannot find NTLDR" che spesso ci compaiono a video dopo aver "smanettato" sul proprio PC).
NTLDR ha diversi compiti da compiere, ed uno di questi è proprio quello di mostrare a video l'elenco dei sistemi operativi rilevati sulla macchina per consentire all'utente di effettuare la propria scelta. Proprio in questa fase, NTLDR non fa altro che interpretare un file importantissimo, Boot.ini, mostrando a video la corretta lista dei sistemi operativi installati.
Il file in questione è un "banalissimo" file di testo, contenuto nella root della partizione attiva e, data l'importanza che ricopre, è contrassegnato con gli attributi Nascosto, Sola lettura e Sistema.
Il file Boot.ini
Come precedentemente affermato, il file Boot.ini è un semplice file di testo strutturato in sezioni come un normalissimo .ini di Windows. Un esempio di questo file è il seguente:
[boot loader]
timeout=20
default=multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(1)\WINDOWS98
[operating systems]
multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(1)\WINDOWS98="Microsoft Windows 98" /fastdetect
multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(1)\WINDOWSXP="Microsoft Windows XP Home Edition" /fastdetect /NoExecute=OptIn
Il file è composto da sole due sezioni. La prima, quella denominata BOOT LOADER, consta di soli due parametri:
timeout: indica il tempo di attesa prima di avviare il sistema operativo di default (specificato nel parametro default). Il valore inserito è espresso in secondi, con la convenzione che, se impostato a -1, NTLOADER attende all'infinito che l'utente faccia la sua scelta;
default: specifica il sistema operativo di default da avviare nel caso l'utente non effettui alcuna scelta nell'intervallo di tempo specificato da timeout.
La seconda sezione è denominata operating systems ed è quella che racchiude la maggior parte degli switch per un avvio ottimale e pilotato del sistema operativo considerato.
Come avremo potuto notare, la notazione che contraddistingue tutte le righe di questa sezione, è particolarmente interessante e, probabilmente, non di facile comprensione. Infatti, essa utilizza una notazione denominata ARC Name Path Convention dove l'acronimo ARC sta per Advanced RISC Computing e descritta in maniera più che esauriente su http://support.microsoft.com/?id=102873.
I parametri di Boot.ini
Ecco finalmente un elenco dei principali switch utilizzabili all'interno del file Boot.ini ed una breve descrizione sul loro significato. Tra quelli maggiormente sfruttati ricordiamo /fastdetect e /sos, ma possono esserci situazioni in cui essere a conoscenza di un parametro aggiuntivo, può tornarci utile.
In definitiva:
3GB: Assegna alle applicazioni maggiore memoria limitando quella assegnata al sistema (soltanto su sistemi a 32 bit);
bootlog: Permette di registrare in un file di log (%SystemRoot%\ntblog.txt) la fase di avvio del sistema permettendo, in un secondo tempo, di constatare quello che non viene correttamente caricato dal sistema;
bootlogo: Consente di sostituire lo splash screen standard con quello scelto dall'utente. Va utilizzato assieme a noguiboot:
basevideo: Permette di avviare il sistema operativo scelto all'avvio con un driver video VGA Standard. Questo switch è particolarmente indicato quando i problemi d'avvio sono legati all'nstallazione di un driver video errato:
burnmemory: Specifica la quatità  di memoria che Windows non dovrà utilizzare (simile a maxmem);
cmdcons: Passa alla modalità  Recovery Console;
crashdebug: abilita/forza il ripristino automatico del sistema e riavvia il PC. Il tuning del sistema è abilitato solo in caso di errori da parte del kernel del SO;
channel, debug, debugport, break , baudrate: Attivano e configurano il tuning ed il debugging del sistema. In particolare, gli ultimi due sono sfruttati all'interno del remote kernel debugger;
fastdetect: Impedisce la scansione relativa al rilevamento di porte seriali e parallele ad opera di NTDETECT.COM;
kernel: Permette di specificare un modulo kernel alternativo da utilizzare all'avvio in luogo del Ntoskrnl.exe;
hal: Permette di specificare un modulo hal alternativo da utilizzare all'avvio in luogo del HAL.dll;
lastknowngood: Avvia il sistema con l'ultima configurazione funzionante;
maxmem:n: Limita l'uso della memoria che Windows può sfruttare. Il valore n è espresso in MB. Questo switch è importante quando si hanno problemi legati alla RAM.
nodebug: Nessun debug durante l'avvio;
noguiboot: All'avvio vengono saltate le immagini grafiche mostrate di solito durante la fase GUI del processo di startup;
nolowmem: Utilizzato con PAE impedisce l'utilizzo, da parte del modulo Ntkrnlpa.exe, dei primi 4GB di memoria;
nopae: Forza il sistema operativo all'avvio della versione del kernel non-PAE (vedi switch PAE) anche se esistono i presupposti per farlo;
noserialmice[=comx,y,z]: Disabilita il riconoscimento delle periferiche collegate alle porte specificate (Windows NT 4). In Windows 2000 è stato sostituito dal parametro fastdetect;
numproc=x: Utilizzato nel caso di sistemi multiprocessore, permette di stabilire il numero di processori da utilizzare;
onecpu: Utilizzato su sistemi multiprocessore, specifica al sistema operativo di utilizzarne solo uno;
PAE: Per default, il supporto di PAE (Physical Address Extension) ovvero il supporto per sistemi che sfruttano più di 4GB di ram, non è abilitato. Questo significa che normalmente i sistemi Windows 2000 si avviano in normal mode e che occorre abilitare questo switch per garantire il supporto a sistemi di questo tipo;
pcilock: impedisce l'assegnazione automatica (dinamica) degli IRQ a periferiche PCI da parte del sistema operativo, lasciando che se ne occupi il BIOS;
rdpath: Specifica la posizione di un file d'immagine (System Disk Image - SDI) presente sulla rete ed attraverso il quale effettuare il boot;
safeboot: Con Windows 2000 sappiamo tutti che è possibile avviare il nostro PC e, alla pressione del tasto F8, abilitare la modalità  Safe. Tramite lo switch in oggetto, però, possiamo avviare il sistema in questa modalità  direttamente dal menu mostrato da Boot.ini;
sos: Mostra all'avvio l'elenco dei driver caricati in modo tale da permettere di rilevare quello o quelli che sono fonte di problemi;
userva: Molto simile allo switch 3GB (ed utilizzato in congiunzione con quest'ultimo), permette di riservare maggiore spazio di memoria alle applicazioni (solo per Windows XP e Windows 2003);
win95: Simile nell'utilizzo al successivo parametro. Per maggiori dettagli si consiglia di consultare http://support.microsoft.com/?id=157992;
win95dos: Costringe all'avvio del boot sector memorizzato all'interno del file Bootsect.dos;
year: indica al sistema operativo l'anno da considerare, bypassando quello registrato all'interno del server di riferimento (introdotto per i test sul software relativi al problema dell'anno 2000).
Alcune note importanti
Prima di concludere questa panoramica sul BOOT.INI, è interessante fare alcune precisazioni, elencate brevemente di seguito:
E' possibile aggiungere al file ulteriori sezioni (utili, ad esempio, per motivare alcuni switch utilizzati per l'avvio dei sistemi operativi installati) senza influenzare minimamente il comportamento di questo file;
E' in grado di riconoscere solo un sistema operativo non-Win2k/NT montato sull'hard disk;
la lista di voci di menu possibili è limitata solo a dieci.


Avvio multiplo di Windows NT, Windows 95/98 e MS-DOS
http://support.microsoft.com/?id=157992
In questo articolo verrà illustrato come configurare un computer in modo che l'utente possa passare direttamente a Windows NT, Windows 95/98 o MS-DOS effettuando la selezione da Boot.ini, senza che occorra il supporto dell'avvio multiplo di Windows 95/98.
Informazioni
Windows 98 o Windows 95 non devono essere installati nella stessa partizione di Windows NT; in questi sistemi operativi la cartella condivisa Programmi può causare problemi di interazione tra Microsoft Internet Explorer e Microsoft Outlook Express.
Inoltre, se si utilizzano entrambi i volumi FAT32 e NTFS, la partizione NTFS deve trovarsi nella lettera di unità logica che precede la lettera di unità della partizione FAT32. Se le posizioni sono invertite, Windows NT non troverà la partizione di avvio, ovvero dove si trovano i file di sistema).
Si applicano queste informazioni all'x 86 solo i processori.
Per attivare il supporto dell'avvio multiplo, attenersi alla seguente procedura:
1. Installare MS-DOS.
2. Installare Windows NT.
3. Rimuove la lettura sola per nascondere gli attributi di sistema di Bootsect.dos digitando ed eseguendo quanto segue lineano dal prompt dei comandi : attrib -r -h -s bootsect.dos.
4. Copiare il settore di avvio per MS-DOS digitando ed eseguendo la seguente riga dal prompt copy c:\bootsect.dos c:\bootsect.sav dei comandi.
5. Avviare MS-DOS e installare Windows 95/98.
6. Ripristinare il settore di avvio di Windows NT sovrascritto da Windows 95/98. Verrà inoltre creato un nuovo Bootsect.dos per Windows 95/98. Per ulteriori informazioni, vedere all'articolo seguendo nel Knowledge Base: 104429 (http://support.microsoft.com/kb/104429/EN-US/) Installare MS-DOS Version, 6,2 x dopo Windows NT è installato
7. Rimuove la lettura sola per nascondere gli attributi di sistema dal Bootsect.dos di Windows 95/98 digitando ed eseguendo quanto segue lineano dal prompt dei comandi : attrib -r -h -s bootsect.dos.
8. Rinominare il settore di avvio di Windows 95/98 da C:\Bootsect.dos a C:\Bootsect.w40.
9. Rinominare il settore di avvio di MS-DOS da C:\Bootsect.sav a C:\Bootsect.dos.
10. Rimuovere l'attributo di lettura sola da boot.ini digitando ed eseguendo la seguente riga dal prompt attrib -r boot.ini dei comandi.
11. Modificare Boot.ini con qualsiasi editor di testo, quale Edit o Blocco note, aggiungendovi le righe seguenti: [Sistemi operativi]
V6.22 " /win95dos c:\bootsect.dos="MS-DOS
/win95 95/98 pollice c:\bootsect.w40="Windows
All'avvio di Windows NT dovrebbero essere visualizzate anche le scelte "Windows 95/98" e "MS-DOS v6.22. Affinché Windows NT possa emulare la procedura di avvio multiplo di Windows 95/98 sono necessarie le nuove opzioni /win95dos e /win95. Questo articolo contiene informazioni sull'utilizzo di Windows NT con una configurazione non testata e non supportata da Microsoft. Se le procedure descritte in questo articolo non funzionano correttamente, utilizzare una configurazione supportata. Se è necessario installare Windows NT nelle stesse partizioni di MS-DOS e/o Windows 95/98, la partizione deve essere MS-DOS. Le partizioni FAT 32 di Windows 95/98 non funzionano con MS-DOS e Windows NT. L'utilizzo di partizioni NTFS o FAT32 richiederà l'uso di partizioni diverse per ciascun sistema operativo. Occorrerà pertanto modificare il percorso ARC nel file Boot.ini in modo che rifletta le diverse partizioni.

Siti interessanti
http://www.netbootdisk.com/
http://www.bootdisk.com (immagini dei floppy di boot)
http://tdonline.com/ (Universal Boot Disk: http://tdonline.com/bdisk.htm - http://tdonline.com/dskdld.htm )
http://www.mybootdisks.com/
http://www.netbootdisk.com/
The Universal TCP/IP Network Bootdisk is a DOS bootdisk that provides TCP/IP networking support. It's designed for use in Microsoft networking environments, on either peer-to-peer or domain based LANs. Currently 85 different network card drivers all included, all on the single 1.44MB disk!
Most people use this bootdisk for "Ghosting" PC's over a network connection. This disk will provide the DOS networking and drivers to allow the mapping of a network drive containing your imaging software and files. TCP/IP based image transfers, like GhostCast is also supported.
Windows 98 Boot Disk: http://cdromsupport.windowsreinstall.com/cdromwin98.htm
 

Converting to a Bootable CD using NERO Burning ROM
Yes it's possible to make a bootable CD of this disk! I recommend using the Nero 5.5.10 (or newer) for this.
1. Create a normal disk as per the instructions on the Building page.
2. Run the disk, so you can preset (and save) your default settings, like workgroup, username, etc. (I also would recommend enabling the CD-ROM driver, so you can access the actual file system contents of the CD once booted.
3. Within NERO, select New -> Bootable CD
4. Make sure the bootdisk is in A: drive. Select the source to A:\
5. Tick the Floppy Emulation box, then make sure emulation is set to 1.44MB (important!!!)
6. Optional: Add any files to the "CD-ROM" part of the CD if you wish.
7. Then click Burn.


Using NERO Floppy Emulation to convert the boot disk in to a boot CD.

Il boot.ini è un file di avvio presente in ogni Windows NT 2000 e XP, oltre ad essere un file di avvio, può svolgere anche la funzione di boot manager generico , ovvero, in caso abbiate installato più di un sistema operativo sul vostro PC il boot.ini se ben configurato, vi permetterà di scegliere quale sistema operativo usare.
Per configurarlo aprite Sistema nel Pannello di controllo fate click su Avanzate fate click sul pulsante Impostazioni sotto Avvio e ripristino e infine cliccate su Modifica nella sezione Sistema operativo predefinito.
Questo che vedete qua sotto è un file boot.ini classico.
[boot loader]
timeout=30
default=multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(1)\WINDOWS
[operating systems]
multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(1)\WINDOWS="Microsoft Windows XP Professional" /fastdetect
Analizziamo il contenuto:
[Boot loader]
Timeout = tempo di visualizzazione della lista dei sistemi operativi se volete fare in modo che finche non date la conferma rimanga la lista impostate –1.
Default = visualizza il sistema operativo impostato come default.
[Operating Systems]
In questa sezione troviamo la lista dei sistemi operativi e tutte le informazioni necessarie per fare partire il determinato O.S.
Ogni riga utilizza percorsi ACR (Advanced RISC Computing) per specificare la posizione di avvio.
Questo è il percorso standard dell’ARC del file boot.ini
multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(1)\WINDOWS
Il primo parametro può essere multi() per controller IDE o scsi() per controlli SCSI e identificano i controller del disco. La numerazione parte da 0.
Il parametro disk() indica il disco del controller indicato in multi() di solito il valore è 0.
Il parametro rdisk() nella forma multi() specifica il numero ordinale (che inizia con 0) sul controller del disco contenente la partizione di avvio.
Il parametro partition() identifica il numero della partizione di avvio, le partizioni su disco sono numerate a partire da 1.
Infine dopo il simbolo bisogna digitare la cartella che contiene il sistema operativo, di default può essere o \WINDOWS oppure \WINNT.
Specificata la cartella che contiene il S.O. per semplificare le cose tra parentesi c’è il nome del sistema operativo, questo nome si può modificare a piacimento.
Il comando /fastdetect serve a definire il sistema operativo di default.
In caso abbiate un sistema non basato su tecnologia NT vedi serie Windows 9X o ME non bisogna usare i percorsi ACR ma il nome della partizione.
Spero di essere stato chiaro ... cmq facciamo qualche esempio dei più comuni:
1) Esempio:
Avete 1 hard disk su canale IDE in Primary Master diviso in 2 partizioni C: D: avete windows XP nella prima partizione e windows 2000 nella seconda, il file boot.ini completo sarà cosi:
[boot loader]
timeout=30
default=multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(1)\WINDOWS
[operating systems]
multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(1)\WINDOWS="Microsoft Windows XP Professional" /fastdetect
multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(2)\WINDOWS="Microsoft Windows 2000 Professional"
2) Esempio:
Avete 2 hard disk sullo stesso canale IDE il primo sarà Primary Master e il secondo Primary Slave. Sul Primary Master avete installato windows XP mentre sul Primary Slave Windows 2000.
[boot loader]
timeout=30
default=multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(1)\WINDOWS
[operating systems]
multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(1)\WINDOWS="Microsoft Windows XP Professional" /fastdetect
multi(0)disk(0)rdisk(1)partition(1)\WINDOWS="Microsoft Windows 2000 Professional"
3) Esempio:
1 hard disk Primary Master diviso in 2 partizioni, sulla prima avete installato il millennium, sulla seconda windows XP.
[boot loader]
timeout=30
default=multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(2)\WINDOWS
[operating systems]
multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(2)\WINDOWS="Microsoft Windows XP Professional" /fastdetect
C:\"Microsoft Windows Millennium"

Installare Windows 98/ME dopo aver installato Windows XP
Premesso che qui si parlerà del boot di Windows XP e Millennium, tutto ciò che segue può essere valido, anche per altre combinazioni, del tipo Windows 2000 - con Windows 98 etc.
Si parte:
Di norma, si ha un' installazione esistente di XP su un Hard Disk e si vuole installare Millennium su un altro Hard Disk...
sfruttando il bootloader nativo di XP, che come è già noto, andremo in contro ad una catastrofe, in quanto , la nuova installazione non verrà riconosciuta.
Normalmente, la procedura per attivare ex-novo la voce per il nuovo SO nel bootloader é abbastanza semplice, e ve possiamo trovare ulteriori spiegazioni con una semplice ricerca sul WEB.
Il problema, nel ns. caso , riguarda l'Hard Disk nuovo.
La cosa migliore, intanto, é che all' atto dell 'installazione di Millennium si sia provveduto a staccare l' HD contenente XP e al suo posto, in posizione master, ci sia stato messo quello nuovo da preparare per l' installazione (ovviamente si può anche provvedere a un suo partizionamento, l' importante è che Millennium, venga installato nella prima partizione fisica).
La procedura, é in realtà più complessa di quanto si possa pensare, sempre a causa del fatto che ci sono di mezzo due HD e non solo due partizioni.
IMP. : formattare un floppy nuovo da XP (formattazione completa) e copiarci su NTLDR, NTDETECT.COM e BOOT.INI onde evitare spiacevoli sorprese in futuro... )
1) mettere l' HD con XP su slave e quello con Millennium su master (pena il mancato avvio del pc.)
2) avviare il PC, entrare nel bios e impostare HD1 come primo HD di boot (lasciando però la sequenza 1) floppy - 2) CD-ROM - 3) HD.
4) salvare con F10 e riavviare. Partirà XP
5) in XP copiare NTLDR - NTDETECT.COM nella root di Millennium (che da XP non sarà C: ma probabilmente F: o altro.)
6) editare il boot.ini come segue :
[boot loader]
timeout=30
default=multi(0)disk(0)rdisk(1)partition(1)\WINDOWS
[operating systems]
multi(0)disk(0)rdisk(1)partition(1)\WINDOWS="Microsoft Windows XP Professional" /fastdetect
C:\bootsect.dos="Millennium"
altrimenti, a fine lavoro, non riusciremo a far avviare Windows XP.
ma ATTENZIONE! il boot.ini originale va lasciato così come sta nella root di Windows XP !!
7) salvare il nuovo boot.ini nella root di Millennium insieme agli altri file di cui al punto 4
8) dal floppy originale di Millennium togliere tutto quello che non serve, diciamo che gli aspi non ci servono e li eliminiamo.
Sul floppy scompattare il file zip disponibile a questo indirizzo.
9) avviare il PC col floppy originale di Millennium (Imp: l'ORIGINALE di Windows Millenium) .
In fase di avvio, scegliere l'opzione senza supporto per cd-rom ed al prompt di A:\> digitare i seguenti comandi:
c: (invio)
cd c:\windows\command (invio)
copy debug.exe c:\ (invio) questo passaggio é opzionale, ma velocizza la procedura
cd\ (invio)
a:(invio)
bootsect.bat (invio)
a questo punto rispondere sempre "S" a tutte le opzioni tranne a quelle che invitano a leggere i txt ed a quella che ci chiede se usare SYS (totalmente inutile, perchè abbiamo usato il floppy originale di millennium)
alla fine ci troviamo ancora al prompt di A:\>
segue:
C: (invio)
attrib -r -h -s bootsect.dos (invio)
debug bootsect.dos (invio)
ora inserire i parametri per il debug:
L 100 2 0 1 (invio)
n bootsect.dos (invio)
rcx (invio)
200 (invio)
w (invio)
q (invio)
(il 2 nel primo parametro é la C )
10) siamo di nuovo a c:\>
copy bootsect.dos a:\ (invio)
Ctrl+alt+canc, togliere il floppy al volo a questo punto aprire il cassetto del cd-rom, infilarci il cd di XP, riavviare.
11) entrare in console di ripristino, premendo R e sarà a questo punto scopriamo che C:\windows non é più tale ma é diventato D:\windows ( )
quindi al prompt
D:\WINDOWS
digitare, dopo aver inserito il floppy su cui avevamo salvato il bootsect.dos:
copy a:\bootsect.dos d:\ (invio)
di seguito:
fixboot c: (invio)
confermare con S alla richiesta di scrivere un nuovo settore di avvio su C:
per finire : exit
togliere il CD ed al riavvio successivo , premere "canc" per accedere al BIOS e impostare HD0 (l' HD di Millennium) come HD primario (di boot) ... le altre voci è meglio restino invariate (1 per floppy, 2 per il CD-ROM, 3 per l' HD)
A questo punto, e solo a questo punto, comparirà il menù del boot-loader.
Spero di non aver tralasciato nulla.
Consigliato l'utilizzo di BOOT partition scaricabile dal sito winimage (http://www.wintricks.it/framer.php?url=http://www.winimage.com/bootpa25.zip) che si è rivelato essere un ottimo strumento per automatizzare alcune delle operazioni descritte, ed in alcuni casi, permette di sostituire la suddetta procedura. (ma non sempre).


Come fare un dual-boot con Windows Vista ed XP
Guida dettagliata con screenshots





Premessa: Volete installare sul vostro PC Vista insieme a XP (che già avete installato), sullo stesso drive.

Sintesi generale della guida: Utilizzeremo l'applicazione GParted per ridurre la partizione di Windows XP e creare sull'hard disk uno spazio sufficiente per l'installazione di Vista. Poi installeremo Vista e ci serviremo della utility EasyBCD per far sì che il bootloader di Vista indichi XP col suo nome.

Questa guida prende come riferimento un sistema a base Windows-XP su hard drive da 200GB al cui avvio la partizione XP occupava l'intero drive.

Preliminari

Presumiamo che, prima di continuare nella lettura di questa guida, abbiate fatto una copia di back up del drive (le sue partizioni e i dati in esso contenuto) che ospiterà i due sistemi operativi.

La prima cosa da fare sarà modificare la partizione del sistema Windows XP per far spazio a Vista. Non è possibile effettuare questo tipo di operazione con gli strumenti standard messi a disposizione dallo stesso sistema, ragion per cui utilizzeremo un'applicazione esterna chiamata GPartedGNOME Partition Editor.

GParted avvia un sistema operativo ridotto all'essenziale senza toccarne i livelli fondamentali. Il vantaggio di GParted è che esso supporta sia la partizione FAT32 sia la partizione NTFS, e questo fa sì che noi possiamo utilizzarlo per ridimensionare la partizione esistente in modo da liberare sul drive spazio che ci consentirà di installarvi anche Vista.

Il file immagine ISO di GParted è disponibile qui – scaricate LiveCD, masterizzatelo su CD e avviate con esso il sistema.


Premete su Invio, e scegliete le impostazioni che vi si presentano sullo schermo. Nella maggior parte dei casi, le opzioni di default andranno bene.




L'unica impostazione che può esser necessaria è “Manual video card”, nel caso in cui GParted non riconoscesse il processore grafico.

Continuate a caricare il CD, scegliete linguaggio, impostazioni di tastiera e driver video, se ce n'è bisogno, poi profondità colore e risoluzione.




Dopo che avrete immesso le impostazioni, verrà caricata l'interfaccia grafica principale di GParted. L'interfaccia grafica vi mostrerà una rappresentazione illustrativa dei vostri dischi fisici, con le partizioni che questi contengono evidenziate in verde. Modificare la dimensione di una partizione è semplicissimo – cliccate col tasto destro del mouse sulla partizione e selezionate “Resize/Move” (Ridimensiona/Sposta).



Adesso puntate il cursore sulla freccia destra e trascinatela verso sinistra, per ridurre la partizione. Utilizzate i campi del box per cambiare manualmente i valori, se desiderate un controllo del ridimensionamento più preciso, poi tornate a cliccare su Resize/Move. L'interfaccia grafica vi mostrerà l'aggiornamento dei cambiamenti effettuati e, nella parte bassa dello schermo, un box delle operazioni (task box).



Le modifiche non sono state ancora effettuate concretamente, sono solo state preimpostate. Per effettuare le modifiche e ridimensionare la partizione, cliccate su “Apply”. GParted vi chiederà di confermare le modifiche – premete su OK e aspettate.



Questo è tutto – GParted è davvero uno dei migliori strumenti per la gestione delle partizioni che si trovi in giro.


Adesso potete vedere lo spazio non allocato sul quale installerete Vista.



Installazione di Vista

Ora siete pronti a installare Vista. Si tratta di una installazione a tutti gli effetti, quindi dovete considerare i consueti rischi legati alla compatibilità. Dovrete utilizzare lo strumento Vista Upgrade Advisor proprio come se steste effettuando una installazione “clean” standard o un upgrade.

Riavviate il sistema dal DVD di Vista.



Procedete come volete lungo le schermate di installazione di Vista, fin quando non arrivate a «Which type of Installation do you want?» (che tipo di installazione preferite?)


Poiché questo non è un upgrade, selezionate “Custom install”.



Quando vi verrà chiesta la destinazione dell'installazione, dovrebbero uscirvi almeno due opzioni: una partizione indicata come “Primaria” e spazio non allocato. Selezionate lo spazio non allocato e cliccate su “Next” (continua). Comincerà il processo di installazione.

Il boot manager di Vista gestirà tutto il sistema, e Windows XP sarà effettivamente caricato via Vista. Sarà un procedimento “pulito”: non dovreste incontrare particolari problemi tecnici.



Una volta che avrete installato Vista e riavviato il sistema, vi troverete di fronte un menù di boot con due opzioni: “Microsoft Windows Vista” e “An Earlier Version of Windows” (versione precedente di Windows).

Quest'ultima opzione ha un nome forse un po' troppo generico, è probabile che vogliate cambiarlo. Ed è qui che entra in gioco una delle nuove funzioni di Vista... Con l'XP, se volete modificare il bootloader, vi basta cliccare col tasto destro del mouse su “Risorse del computer”, selezionare “Proprietà”, scegliere la tabella “Avanzate” e, all'interno di questa, sotto “Avvio e ripristino”, cliccare su “Impostazioni”. Di qui, bisogna cliccare su “Modifica”. Facendo così, si apre un file locale – boot.ini. È solo un file di testo standard, dove potete cambiare praticamente tutto. Sfortunatamente, con Vista non è così semplice – potete ancora visualizzare le impostazioni di “Avvio e ripristino”, ma per il resto potete solo selezionarvi qual è il sistema operativo di default e modificare le impostazioni di timeout.

Per modificare il boot manager di Vista dovete utilizzare la utility a rigo di comando BCDEDIT. Per accedere a BCDEDIT, avviate – in veste di amministratore – la finestra di comando e digitatevi BCDEDIT.

Sfortunatamente, BCDEDIT non è uno strumento molto semplice da utilizzare, soprattutto perché funziona soltanto a riga di comando. Per questo motivo, qui vi presentiamo un ottimo strumento chiamato EasyBCD, creato dall'azienda NeoSmart Technologies. EasyBCD offre un'interfaccia grafica a BCDEDIT, semplificando di molto le operazioni da svolgere.



Dopo aver installato Vista, aprite il browser e trovate la pagina dei download di EasyBCD. Scaricate il programma sul vostro PC Vista.


Installate EasyBCD sul vostro sistema Vista e lanciate l'applicazione.



Per configurare il bootloader, andate su “Configure Boot” – vedrete le due opzioni, “for XP” e “Vista”.




Per cambiare il nome in Windows XP, sovrascrivete “Earlier Version of Windows” con “Windows XP” e cliccate su “Save Settings”.



Riavviate il sistema e vedrete le modifiche. Avrete un sistema con dual boot Vista/XP.

Aprite il file manager di Windows (esplora risorse): noterete che ci sono due hard drive – il disco primario, dove gira Vista, e il disco secondario, con XP installato. Riavviate il sistema e caricate Windows XP: ora il disco con XP sarà quello primario, mentre la partizione con Vista girerà sul drive secondario D:

Se pensate che il dual boot con Vista ed XP non faccia al vostro caso, EasyBCD vi consente di rimettere tutto a posto.

Tutto quello che dovrete fare sarà rimuovere il boot manager di Vista – andate su “Manage Bootloader” (gestisci bootloader), selezionate “Uninstall the Vista Bootloader” (disinstalla il bootloader di Vista) e poi “Write MBR” (scrivi master boot record). Riavviate la macchina: questo è tutto – sul sistema rimarrà solo il bootloader di XP, e verrà caricato XP. In seguito, potrete cancellare la partizione di Vista e utilizzare GParted per ri-estendere la partizione di XP in modo che occupi l'intero disco.

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Dopo aver installato easyBCD ho inserito anche XP come sistema operativo però quando,nella schermata del dual boot,scelgo XP,non parte......ma si riavvia il pc

in easyBCD ho notato che in "view settings" ho questo:

There are a total of 2 entries listed in the Vista Bootloader.
Bootloader TimeOut: 10 seconds.
Default OS: Windows Vista

Entry #1

Name: Windows Vista
BCD ID: {current}
Drive: C:\
Bootloader Path: \Windows\system32\winload.exe
Windows Directory: \Windows

Entry #2

Name: Windows XP
BCD ID: {d71224cd-c9b0-11db-8945-001731868d9b}
Drive: D:\
Bootloader Path: \ntldr
Windows Directory:

OPPURE

Name: Windows XP
BCD ID: {ntldr}
Drive: D:\
Bootloader Path: \ntldr
Windows Directory:

In pratica manca la directory di Windows per XP ma non so come inserirla...se la scrivo li non so come salvare.