Cravatta - tipi di nodi

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I nodi

Esistono diversi tipi di nodi, dai più semplici e conosciuti ai più difficili, strani e poco conosciuti, ma dietro ognuno di esso c'è un frammento di storia del passato e quindi di cultura.

Eccone alcuni:

"BOATER": è il primo esempio di trasformazione in cravatta anche se è una cravatta senza "anima" solo di tessuto e quindi molto leggera.

"SHRINKER": il nome deriva dall'omonimo Brain Shrinker noto psicanalista degli stati Uniti, infatti il nodo molto stretto stava proprio ad identificare uno strizza cervelli.

"BOTTIGLIA": dal nome stesso la sua sagoma riproduce la forma di una bottiglia e permette di fare un nodo relativamente piccolo pur mantenendo una buona larghezza della gamba.

"REGATE": è composto da una parte alta che cinge il collo; le gambe sono ancora molto larghe a ricordo di quando la cravatta era un semplice pezzo di stoffa.

"BIG-BEN": è questo il primo esempio di cravatta vero e proprio, cioè quello che più si avvicina a quello che oggi conosciamo.

"INGLESE": è un simbolo di classe, non a caso di denominazione britannica ed è stato imitato quasi da tutta la popolazione maschile tra gli anni 30-50 di questo secolo. E' stata la cravatta dei militari; per ottenere un buon "nodo inglese" era importante che la cravatta fosse molto stretta di misura non superiore ai sette centimetri.

"A SBUFFO": è un nodo molto facile, per ottenerlo bisogna scegliere una cravatta di seta molto pesante, annodarla e tirare fuori dal lembo la parte superiore del nodo a creare un rigonfiamento sotto il collo. Per un buon nodo "a sbuffo" bisognerà avere una cravatta di dimensione tra gli otto e i nove centimetri.

"TYROL": che come dice il nome si ispira a certe cravatte tipiche dell'alto Adige. E' una cravatta molto larga, tagliata a mezzo rombo e l'ampiezza delle gambe la fa assomigliare ad un ascot.

"YUKON": anche questa, come il "Tirol", molto larga, però ha il taglio a forma di una pala di badile.

"RIBBON": è una cravatta fatta di un nastro simile a quello usato per le medaglie e le decorazioni, molto usata alla fine del secolo scorso e all'inizio del nostro. Ancora oggi potrebbe essere portata in estate sotto abiti leggeri.

"HOMESPUN": tessuto in maglia molto usato specie tra la popolazione britannica alla fine del secolo scorso, anche tra donne della buona società.

"CRICKET": è una cravatta molto leggera senza interno con un nodo a forma tondeggiante, simile perciò a una palla da cricket.

"PLISSE'": è una cravatta molto elegante da giorno e prende a prestito molto la frivolezza dell'abbigliamento femminile.

"CHANEL": è una classica cravatta femminile, infatti nel film "Assassinio sul Nilo" di Agatha Christie una delle protagoniste portava questo tipo di cravatta. Lo stile unisce diversi tipi di cravatte, l'ampiezza del foulard, le pieghe del "plisse" e la larghezza della sciarpa. Confezionata con un bel twill può essere valida anche come alternativa maschile.

"SEMPLICISSIMO": è il nodo per chi ha fretta, con l'unico passaggio della sequenza normale.

"PRINCE ALBERT": può essere considerato come il "doppio semplice", perché la gamba viene passata due volte attorno alla gambetta. Può essere una buona soluzione per un bel nodo grosso. Nacque nella seconda metà del secolo scorso ai tempi del principe Alberto d'Inghilterra, ma molto usato ancora oggi.

"CHRISTENSEN": è un nodo quasi del tutto scomparso, particolare è il suo modo di capire come ottenerlo, è lungo e laborioso, assomigliante, nella parte focale del nodo, ad una X.

"ONASSIS": molti ne attribuiscono l'invenzione all'omonimo magnate greco A.O., in effetti non era altro che il passaggio della gamba grande dietro il nodo facendola ricadere in avanti per dare l'impressione di una maggiore ampiezza.

"WINDSOR": (Scappino) invenzione non certa, attribuita al re Eduardo VIII, oggi conosciuto come "SCAPPINO" dal nome di una ditta torinese che a suo tempo ne spiegò il meccanismo in un opuscolo distribuito prima della guerra. E' uno dei nodi tra i più usati ancora oggi non solo in Italia, ma anche in molti paesi Europei e dell'America Latina.

"SCAPPINO PICCOLO": è una variante dello Scappino con la stessa tecnica solo che la cravatta usata è molto stretta, in tinta unita e possibilmente in tessuto poliestere.

"HALF WINDSOR": o "MEZZO SCAPPINO" nodo preferito da Sigmund Freud, giudicato come via di mezzo tra il doppio semplice e lo scappino.

"AMERICANO": è una cravatta innovatrice che trova immediatamente largo consumo negli Stati Uniti, infatti gli Americani avendo abolito il gilet tra gli anni 60-70, accolsero favorevolmente questa cravatta di larghe dimensioni tra i 10-12 centimetri. Anche in Italia fa il suo largo ingresso, i colori della cravatta sono diventati più vivi ed è anche il periodo della "KIPPER TIE", sono gli anni '70. Kipper tie significa, infatti, proprio cravatta con nodo grosso, anche se con il passar degli anni è diventata più sobria ed ha perso un po' della sua larghezza, divenendo oggi di dimensioni più o meno tra i nove centimetri e mezzo.


Il Nodo alla Cravatta
di Giuliana Parigi

Pigramente seduta sul bordo del letto lo osservava. La camicia era rigorosamente bianca, ogni mattina; i completi andavano dal grigio chiarissimo al fumo di Londra più uno blu; ma le cravatte….. Su tutte due le ante dell'armadio sfilavano belle cravatte come belle donne in abiti di seta di vario colore e disegno. Sgargianti, serie, frivole, classiche, o all'ultima moda. Un giorno, si disse mentre lo guardava sognante scegliere la cravatta del giorno, le voglio contare e poi dividere per colore e fantasia e tipo. Ne aveva afferrata una verde scuro con piccolissimi pois marroni e gialli.
   Cominciava il rito del nodo. Con movimenti di danza intorno al collo muoveva le sue splendide mani e ne traeva sempre un capolavoro di nodo diverso. La testa ben eretta si specchiava, lo sguardo sembrava altrove: tutto pareva svolgersi come per magia.
   All'ultimo tocco lui si spostava dall'armadio, si rimirava (com'era bello!) ed andava verso di lei che aveva allungato le gambe nude speranzosa che capisse che quel nodo alla cravatta……
   Ma lui era già al lavoro, distratto, lontano e lei non osava (si sentiva ridicola) dir niente. Un giorno o l'altro, pensava, lo tiro giù sul letto ancora caldo e comincio da quel nodo…… Spariva di là dalla porta con il suo nodo elegante e raffinato, lasciando una tenue scia di profumo. Lei rimaneva ancora un po' tutta fremente e poi si dava da fare a raccattare tutto quello che lui aveva lasciato a giro. Cominciava a immaginarselo a lavoro con clienti e fornitori che notassero la bella cravatta ed il nodo perfetto e diverso: segno di ricchezza, dominio, importanza. Non capiva bene lei come quel semplice lavoro gli desse tanti soldi, ma così era e basta.

   Al commissariato ci arrivò verso l'ora di pranzo aveva fatto fatica a capire dove fosse e poi c'era tanto traffico e difficile trovar parcheggio. Lo vide là seduto su una panca nel suo gessato grigio, afflosciato come un burattino e senza la sua bella cravatta.
" Ma che male ha fatto?" chiese lei con un filo di voce.
" Fa il cravattaro, signora!"
   A Vesna dovettero spiegare cosa voleva dire quella parola.

 

 

 

 

 


 I nodi di cravatta:

Come fare un nodo alla cravatta:

Il nodo semplice


Descrizione:

Difficoltà:



Il nodo semplice: è il grande classico dei nodi di cravatta.È ideale per la maggior parte delle cravatte e [+]

Semplice da fare [+]


Il doppio semplice


Descrizione:

Difficoltà:



Il doppio semplice è simile al nodo semplice; l’unica differenza consiste in un secondo passaggio [+]

Semplice e rapido da fare [+]


Il nodo windsor


Descrizione:

Difficoltà:



Il nodo windsor, di cui il Duca di Windsor lanciò la moda, è un nodo dallo charme molto inglese [+]

Piuttosto complicato [+]


Il mezzo-windsor


Descrizione:

Difficoltà:



Il mezzo-windsor è meno spesso e più facile da realizzare rispetto al windsor. È ideale per le cravatte strette [+]

Piuttosto facile da fare [+]


Il nodo piccolo


Descrizione:

Difficoltà:



Il nodo piccolo, come indica il nome, è piccolo e pertanto si adatta alle cravatte spesse (per esempio, in seta tessuta) e [+]

Molto facile da realizzare [+]


Il nodo incrociato


Descrizione:

Difficoltà:



Il nodo incrociato, utilizzato con le cravatte sottili, è un nodo molto elegante ma [+]

Piuttosto complicato da fare [+]



 

A sbuffo

Per l'esecuzione vedi la sequenza in basso.
Nota bene: ricordarsi di estrarre la gamba anteriore sopra il nodo.


Passare la gamba A davanti, dietro e ancora davanti alla gambetta B. Infilare quindi la gamba A dietro il doppino formatosi attorno al collo e successivamente nell'anello formato dalla stessa gamba A. Infine stringere, tirare e far scorrere verso il colletto della camicia. Estrarre un pò la gamba A dalla parte superiore del nodo una volta completato.


Americano

Per l'esecuzione vedi la sequenza in basso.
Nota bene: all'uscita del nodo la gamba può avere una o due fossette.

Passare la gamba A davanti, dietro e ancora davanti alla gambetta B. Infilare quindi la gamba A dietro il doppino formatosi attorno al collo e successivamente nell'anello formato dalla stessa gamba A. Infine stringere, tirare e far scorrere verso il colletto della camicia.


Balthus


Per l'esecuzione vedi la sequenza in basso.
Nota bene: il nodo deve essere largo e piatto.

Passare la gamba A davanti, dietro e ancora davanti alla gambetta B. Infilare quindi la gamba A dietro il doppino formatosi attorno al collo e successivamente nell'anello formato dalla stessa gamba A. Infine stringere, tirare e far scorrere verso il colletto della camicia.


Doppio Semplice


Bottiglia

Per l'esecuzione vedi la sequenza in basso.
Nota bene: il nodo deve essere piuttosto basso.

Passare la gamba A davanti, dietro e ancora davanti alla gambetta B. Infilare quindi la gamba A dietro il doppino formatosi attorno al collo e successivamente nell'anello formato dalla stessa gamba A. Infine stringere, tirare e far scorrere verso il colletto della camicia.


Christensen

Per l'esecuzione vedi la sequenza in basso.
Nota bene: è importante far risaltare l'incrocio del nodo.

La gamba A passa sopra e dietro la gambetta B quindi dall'alto nel doppino attorno al collo scendendo dalla stessa parte. Dopo averla girata attorno alla gambetta, la gamba si infila nel doppino attorno al collo dal basso e passa, quindi, nell'anello più interno, formato dalla gamba stessa.


Cricket

Per l'esecuzione vedi la sequenza in basso.
Nota bene: il nodo deve avere una forma sferica.

Passare la gamba A davanti, dietro e ancora davanti alla gambetta B. Infilare quindi la gamba A dietro il doppino formatosi attorno al collo e successivamente nell'anello formato dalla stessa gamba A. Infine stringere, tirare e far scorrere verso il colletto della camicia.


Doppio Nodo Semplice

Il Doppio Nodo Semplice, conosciuto anche come "Prince Albert", è simile al Nodo Semplice.

L'unica differenza consiste in un secondo passaggio, ovvero un secondo avvolgimento, perché la "gamba" (parte larga della Cravatta) deve essere passata due volte attorno alla "gambetta" (parte stretta della Cravatta).

È perfetto per i colli italiani e le Cravatte leggermente sottili, inoltre è semplice e rapido da realizzare.

Come si fa il Doppio Nodo Semplice

Doppio Nodo Semplice


Il doppio semplice è simile al nodo semplice; l’unica differenza consiste in un secondo passaggio, ovvero un secondo avvolgimento.
Questo nodo è ideale per gli uomini di bassa statura. È perfetto per i colli italiani e le cravatte leggermente sottili. Inoltre è semplice e rapido da realizzare.


Half Windsor (Mezzo Scappino)

Per l'esecuzione vedi la sequenza in basso.
Nota bene: il nodo non deve essere troppo grande.

Si passa la gamba A sopra la gambetta e quindi nel doppino attorno al collo per farla passare dietro la gambetta e ancora nel doppino. Quindi la gamba A passa sopra la gambetta e si infila da sotto in su nel doppino attorno al collo ed entra infine nell'anello formato dalla gamba.


Inglese

Per l'esecuzione vedi la sequenza in basso.
Nota bene: il nodo deve essere alto, al massimo tre centimetri.

Passare la gamba A davanti, dietro e ancora davanti alla gambetta B. Infilare quindi la gamba A dietro il doppino formatosi attorno al collo e successivamente nell'anello formato dalla stessa gamba A. Infine stringere, tirare e far scorrere verso il colletto della camicia.


Mazzo - Windsor


Il mezzo-windsor è meno spesso e più facile da realizzare rispetto al windsor. È ideale per le cravatte strette, la seta fine e i colli aperti.


Nodo Grantchester

Il Nodo Grantchester è uno dei principali Nodi a 9 passaggi, ed è stretto e meno vistoso rispetto ai Nodi della sua categoria.

Potrebbe essere considerato come un insieme tra il Nodo Kelvin ed il Tiro a Quattro.

Come si fa il Nodo Grantchester

Nodo Grantchester


Nodo Hanover

Il Nodo Hanover è l'estensione del Nodo Orientale ed il Mezzo Windsor.

E' un Nodo triangolare e simmetrico, ma con una dimensione più grande del Nodo Windsor.

E' consigliabile portare il Nodo Hanover su camicie dal collo "a rondine" o "a mezza coda di rondine".

Come si fa il Nodo Hanover

Nodo Hanover


Nodo Incrociato

Il nodo Incrociato viene utilizzato con le cravatte sottili, è un nodo molto elegante ma abbastanza complicato da realizzare.

Come si fa il Nodo Incrociato

Nodo Incrociato


Nodo Kelvin

Il Nodo Kelvin è un'estensione del Nodo Orientale, in cui l'estremità larga della Cravatta, viene avvolta una seconda volta intorno all'estremità più stretta, prima di essere passata nel centro.

Il Nodo quindi, alla fine, è stretto ed elegante però più pieno e simmetrico rispetto al Tiro a Quattro.

Come si fa il Nodo Kelvin

Nodo Kelvin


Nodo Mezzo Windsor

Il Nodo Mezzo Windsor fa parte della categoria dei "Nodi a sei Passaggi"; è sicuramente il più versatile tra tutti i possibili Nodi per la Cravatta, è meno spesso e più facile da realizzare rispetto al "Windsor" ed è ideale per le Cravatte strette, la seta fine ed i colli aperti.

Mezzo Windsor non significa che la sua dimensione sia la metà del Nodo Windsor, ma è piuttosto i 3/4 di quest'ultimo.

Non ci sono comunque prove del fatto che il Nodo Mezzo Windsor derivi direttamente dal Nodo Windsor.

La sua dimensione è intermedia tra il Nodo Orientale (o Semplice) ed il Nodo Windsor, si adatta quindi facilmente a tutti i colletti ed ha una forma simmetrica e moderata, che soddisfa tutti i gusti.

Come si fa il Nodo Mezzo Windsor

Nodo Mezzo Windsor


Nodo Nicky

Si dice che il Nodo Nicky, sia stato inventato da Ernesto Curami, titolare del negozio di Cravatte Nicky a Milano.
Nel 1989 pare poi che David Kelsall, si sbagliò nel fare il Nodo Pratt e senza saperlo riscoprì il Nodo Nicky.

Il vantaggio principale però, di questo Nodo rispetto al Pratt, è la facilità con cui si disfa e non lascia un Nodo residuo.

E' un Nodo elegante e versatile, la sua misura è intermedia tra il Tiro a Quattro ed il Mezzo Windsor.
Come il Nodo Orientale anche per realizzare il Nodo Nicky, bisogna mettere la Cravatta attorno al collo a rovescio.

Come si fa il Nodo Nicky

Nodo Nicky


Nodo Orientale o Semplice

E' il Nodo per la Cravatta più semplice possibile, ma viene usato raramente in Occidente.

Nel paese del Sol Levante, questo Nodo prende il posto del Nodo Tiro a Quattro, come primo Nodo che viene insegnato ai bambini in età scolare.

Per eseguire il Nodo Orientale, la Cravatta deve essere messa alla rovescia attorno al collo, forse per questo è poco utilizzato.
L'estremità stretta rimane alla rovescia dopo che il Nodo è completato, l'estremità larga finisce al diretto.

Gli svantaggi di questo Nodo, derivano dal fatto che, se non si presta attenzione, può diventare poco elegante e con il tempo tende a sciogliersi.

La Cravatta migliore per realizzare questo Nodo, è sicuramente una Cravatta corta.

Come si fa il Nodo Orientale o Semplice

Nodo Orientale


Nodo Piccolo

Il Nodo Piccolo è un Nodo molto facile da realizzare, si adatta alle Cravatte spesse ed ai colli stretti. Non dimenticate di rivoltare di 180 gradi una parte della cravatta come mostra lo schema che trovate qui sotto.

Come si fa il Nodo Piccolo

Nodo Piccolo


Nodo Plattsburgh

Il Nodo Plattsburgh è simmetrico e caratterizzato da un ampio cono invertito con un'apertura stretta.

E' l'unico Nodo di dimensioni modeste che esibisce un'ampiezza come i Nodi di Cravatta più grandi.

Come si fa il Nodo Plattsburgh

Nodo Plattsburgh


Nodo Pratt o Shelby

E' l'unico Nodo che ha ricevuto molta attenzione, un po' in tutto il mondo.

Il Nodo Pratt deriva dal Nodo Nicky, non si allenta ed è simile a lui per forma e dimensione.

Nel 1989 il "New York Times" ed il "Daily Telegraph" rivelarono che Jerry Pratt, l'inventore americano dal quale il Nodo stesso prende il nome, lo usasse da oltre 30 anni prima che Don Shelby rendesse di dominio pubblico la sua costruzione.

Come si fa il Nodo Pratt

Nodo Pratt


Nodo St. Andrew

Il Nodo St. Andrew ha una dimensione compresa tra il Nodo Windsor ed il Mezzo Windsor, ma ha comunque una forma più stretta, rispetto a questi.

Non è asimmetrico come il Tiro a Quattro, quindi poggia di traverso sul collo della camicia; quando è annodato è ben teso, ed ha una profondità tale, che gli permette di cadere bene e di stare sempre eretto.

Come si fa il Nodo St. Andrew

Nodo St. Andrew


Nodo Tiro a Quattro

E' il Nodo più conosciuto e più in voga oggi.

Il nome "Tiro a Quattro", deriva probabilmente dall'omonimo club londinese del XIX secolo, per soli gentiluomini ("Four in Hand Club"), ma c'è anche chi sostiene che il suo nome derivi dalla "carrozza tiro a quattro", cioè trainata da quattro cavalli e guidata da un uomo.

In ogni caso, il suo nome non descrive, come molti dicono, i quattro passaggi necessari per fare il Nodo.

È ideale per la maggior parte delle Cravatte e per quasi tutti i colli di camicia, è sottile ed affusolato e non dovrebbe essere troppo triangolare.

Per realizzarlo correttamente è necessario che la "gambetta" della Cravatta, cioè l'estremità stretta, si trovi giusto sopra la cintura e che la "gamba" cioè quella larga la superi di circa 30 cm.

La parte larga della Cravatta, cioè quella immediatamente precedente la punta, deve essere appoggiata esattamente sul bordo superiore della cintura e la "gambetta"  non deve mai essere più lunga della "gamba".

Il Nodo deve essere in armonia con il collo della camicia, quindi non deve essere troppo nascosto, né troppo distaccato dal collo.

Come si fa il Nodo Tiro a Quattro

Nodo Tiro a Quattro


Nodo Victoria

Come il Nodo Kelvin si rapporta al Nodo Orientale, così il Nodo Victoria si rapporta al Tiro a Quattro.

Infatti l'estremità larga compie una seconda rivoluzione prima di finire al centro attraverso il giro esterno appena compiuto.

Il risultato finale è simile al Tiro a Quattro, solo che il Nodo Victoria ha una massa in più, che si dimostra molto utile quando la Cravatta che stiamo utilizzando è molto sottile o logora.

Come si fa il Nodo Victoria


Nodo Windsor

Il Nodo Windsor detto anche "Scappino", è uno dei Nodi tra i più usati ancora oggi non solo in Italia, ma anche in molti paesi Europei e dell'America Latina.

Essendo un Nodo molto corposo, viene utilizzato in occasioni formali e solo con camicie dal colletto adeguato.

La moda venne lanciata dal Duca di Windsor negli anni '30; è un Nodo voluminoso che deve essere perfettamente simmetrico, è più largo del "Tiro a Quattro" per riempire lo spazio del colletto della camicia.

E' riconosciuto universalmente il fatto che il celebre Duca non inventò questo Nodo, nonostante porti il suo nome; si dice infatti che non lo indossasse nemmeno.

Come si fa il Nodo Windsor

Nodo Windsor


Nodo Incrociato


Il nodo incrociato, utilizzato con le cravatte sottili, è un nodo molto elegante ma piuttosto complicato da realizzare.


Nodo piccolo


Il nodo piccolo, come indica il nome, è piccolo e pertanto si adatta alle cravatte spesse (per esempio, in seta tessuta) e ai colli stretti. Attenzione a non dimenticare di rivoltare di 180 gradi una parte della cravatta (si veda schema sottostante).
Questo nodo è molto facile da realizzare.



Il nodo semplice: è il grande classico dei nodi di cravatta. È il nodo più utilizzato ed è semplice da fare e da disfare. È ideale per la maggior parte delle cravatte e per quasi tutti i colli di camicia.
Per realizzare correttamente il nodo semplice, è necessario che:
- il nodo sia in armonia con il collo della camicia. In particolare, non deve essere troppo nascosto, né troppo distaccato dal collo.
- la parte più larga della cravatta (proprio davanti alla "punta più larga") si posiziona al livello della cintura.


Windsor


Il nodo windsor, di cui il Duca di Windsor lanciò la moda, è un nodo dallo charme molto inglese. È voluminoso e di conseguenza si porta con colli molto ampi (per esempio, i colli italiani) e cravatte molto sottili. Affinché sia realizzato correttamente, il nodo deve essere perfettamente simmetrico. Questo nodo è molto complicato da fare.

Il nodo windsor:


Nodo Cavendish

Il Nodo Cavendish ha la stessa dimensione del Nodo Windsor, ma è completamente diverso.

Questo Nodo molto particolare, sembra l'insieme di due Nodi Tiro a Quattro, uno l'immagine dell'altro.

Il Nodo Cavendish è un Nodo largo, adatto a colli di camicia stretti, ma va benissimo anche su i colli più aperti.

Come si fa il Nodo Cavandish

Nodo Cavendish


Onassis

Per l'esecuzione vedi la sequenza in basso.
Nota bene: la gamba deve essere passata dietro e sopra il nodo.


 


Plissé

Per l'esecuzione vedi la sequenza in basso.
Nota bene: il nodo deve avere dimensioni simili a quelle dell'inglese.

Passare la gamba A davanti, dietro e ancora davanti alla gambetta B. Infilare quindi la gamba A dietro il doppino formatosi attorno al collo e successivamente nell'anello formato dalla stessa gamba A. Infine stringere, tirare e far scorrere verso il colletto della camicia.


Prince Albert

Per l'esecuzione vedi la sequenza in basso.
Nota bene: è meglio che si veda il lembo posteriore della prima passata.

Si passa la gamba A due volte attorno alla gambetta B e quindi si può scegliere se infilare l'estremità, una volta passata nel doppino attorno al collo, nella parte più interna dell'anello oppure in quella più esterna. A questo punto stringere e tirare verso il colletto della camicia.


Regate

Per l'esecuzione vedi la sequenza in basso.
Nota bene: il nodo deve essere piuttosto lungo.

Passare la gamba A davanti, dietro e ancora davanti alla gambetta B. Infilare quindi la gamba A dietro il doppino formatosi attorno al collo e successivamente nell'anello formato dalla stessa gamba A. Infine stringere, tirare e far scorrere verso il colletto della camicia.


Ribbon

Per l'esecuzione vedi la sequenza in basso.
Nota bene: la cravatta deve essere di nastro.

Passare la gamba A davanti, dietro e ancora davanti alla gambetta B. Infilare quindi la gamba A dietro il doppino formatosi attorno al collo e successivamente nell'anello formato dalla stessa gamba A. Infine stringere, tirare e far scorrere verso il colletto della camicia.


Shrinker

Per l'esecuzione vedi la sequenza in basso.
Nota bene: la gamba deve essere passata nell'ultimo anello del doppio o triplo passaggio.

Passare la gamba A davanti, dietro e ancora davanti alla gambetta B. Infilare quindi la gamba A dietro il doppino formatosi attorno al collo e successivamente nell'anello formato dalla stessa gamba A. Infine stringere, tirare e far scorrere verso il colletto della camicia.


Tyrol

Per l'esecuzione vedi la sequenza in basso.
Nota bene: le due gambe non si devono sovrapporre ma affiancare.

Passare la gamba A davanti, dietro e ancora davanti alla gambetta B. Infilare quindi la gamba A dietro il doppino formatosi attorno al collo e successivamente nell'anello formato dalla stessa gamba A. Infine stringere, tirare e far scorrere verso il colletto della camicia.


Windsor (Scappino)

Per l'esecuzione vedi la sequenza in basso.
Nota bene: è opportuno che il colletto della camicia sia abbastanza divaricato.

Si passa la gamba A sopra la gambetta e quindi nel doppino attorno al collo per farla passare dietro la gambetta e ancora nel doppino. A questo punto la gamba passa sopra la gambetta, quindi ancora nel doppino e infine nell'anello formato dalla stessa gamba A