DVD, Audio e Video
I suggerimenti sono stati presi da riviste di informatica, da newsletters o da siti web
perciò ogni diritto rimane al legittimo proprietario.

Dolby 5.1 (schema) http://hometheaterinfo.com/

DTS (Digital Theatre Sound): è un sistema di riproduzione multicanale simile al Dolby Digital 5.1, rispetto al quale utilizza una compressione di dati meno esasperata e offre una maggiore qualità. E' il sistema di codifica diretto antagonista del Dolby SDigital 5.1. In fase di decoding fa derivare 5.1 canali discreti con il bitrate e il tasso di compressione tipici dello standard. Il logo, posto su un qualsiasi dispositivo, indica la presenza di un decoder DTS integrato
DTS-ES: noto anche come DTS Extended Surround, è l'unico formato audio digitale al momento capace di derivare 6.1 canali discreti. E' compatibile verso il basso, quindi con il DTS5.1, per cui le tracce audio in DTS-ES possono essere tranquillamente decodificate con decoder di tipo DTS Digital Surround. Allo stesso modo, è possibile, mediante un decoder DTS-ES, generare per via artificiale 6.1 canali a partire da una traccia DTS5.1. L'hardware che ne riporta il logo integra un decoder dedicato.
DTS Neo6: tecnologia disponibile su tutti i ricevitori hardware che riportano il logo DTS-ES, consente di derivare per via artificiale audio a 6 canali a partire da una traccia audio stereo. Simile nel principio alla decodifica Dolby Pro Logic II.
DTS 96/24: offre un livello audio superiore dal punto di vista qualitativo. I decoder su cui è impresso il logo DTS 96/24 decodificano infatti tracce audio in DTS, registrate con una frequenza di campionamento di 96 KHz, contro quella ordinaria di 48 KHz, e una risoluzione a 24 bit. Su alcuni titoli in DVD è già possibile trovare colonne sonore in DTS 96/24. E' perfettamente compatibile verso il basso con qualsiasi decoder DTS.
DTS Digital Out: tutti i lettori DVD e DivX basati su questa tecnologia, e che quindi riportano il relativo logo, sono in grado di trasmettere, sotto forma passante, il bit stream codificato in DTS attraverso l'uscita digitale S/PDIF. E' necessario quindi un ricevitore/decoder esterno per poterlo decodificare e trasformare in audio multi canale.
DTS Virtual: logo presente su alcune cuffie disegnate per simulare l'esperienza di ascolto surround, che risulta così, appunto, solo virtuale. Il DTS Virtual converte tracce audio in DTS 5.1 o 6.1 in una speciale traccia stereo.

Schema del connettore DVI (29 pin) Vedi, Vedi, Vedi, Vedi

Sito dedicato al VideoMaker: http://www.videomakers.net/

Da DVD a Divx (Vedi)

Creare filmati con webcam e Windows Movie Maker (Vedi)

Trasforma il PC in un videoregistratore digitale (Vedi)

Installazione di un impianto di videoproiezione (Vedi)

La distanza minima dei televisori (Vedi)

Televisioni HDTV (Vedi e qui) - HDReady (Vedi)

Struttura di un cd/dvd (Vedi)

Installazione di un videoproiettore (Vedi)

Funzionamento di un monitor LCD (Vedi)

Standard tecnologico DVD  (Vedi)

Appunti sul digital video: http://www.appuntisuldigitalvideo.it/

I formati in HD

Formato Descrizione
M2TS Formato video introdotto da Sony per sue videocamere AVCHD. Viene utilizzato anche per la creazione dei dischi BDAV. Un file M2TS contiene sia il video in alta definizione realizzato in MPEG-2 sia le varie tracce audio.
H.264 E' un codec video sviluppato per i filmati in alta definizione. Fa parte dello standard MPEG-4 ed è stato progettato per offrire un rapporto qualità/compressione migliore del formato MPEG-2. Sono già in molti ad averlo adottato per la diffusione dei contenuti in HD su Internet a cominciare da Apple.
AVCHD Sta per Advanced Video Codec High Definition ed è un formato introdotto da Sony e Panasonic per registrare filmati in alta definizione sulle videocamere digitali. Utilizza il code H.264 e permette di salvare i video in HD anche su supporti come DVD e schede di memorie
MKV Non è un vero e proprio codec, ma un "contenitore" multimediale che consente di memorizzare, oltre alla traccia video e a quelle audio, anche quelle dei sottotitoli. Supporta i formati video e audio più diffusi e, proprio grazie al fatto che permette di aggiungere anche i sottotitoli, è preferito rispetto all'AVI
DivX HD Codec video simile all'MP3 per l'audio. Consente di comprimere un filmato originale mantenendo una buona qualità visiva e consentendo di memorizzare i file in modo più efficiente. Un film in DivX può essere anche 10 volte più piccolo di quello originale. L'ultima versione supporta anche i filmati in alta definizione a 1920x1080 pixel.
WMV9HD E' un codec video realizzato da Microsoft per la distribuzione dei contenuti digitali sul web. I filmati in WMV hanno un rapporto qualità/compressione vicino a quello dei DivX. Si possono riprodurre con Windows Media Player.
MovHD Formato video realizzato da Apple e riproducibile con il programma QuickTime. Offre un buon rapporto qualità/compressione e consente di realizzare i film in HD con risoluzione di 1920x1080 pixel.

Risoluzioni video esistenti

Nome Risoluzione
CGA 320x200
QVGA 320x240
VGA 640x480
PAL 720x576
SVGA 800x600
WVGA 854x480
XGA 1024x768
HD720p 1280x720
1280x960 1280x960
SXGA 1280x1024
SXGA+ 1400x1050
UXGA 1600x1200
WSXGA+ 1680x1050
HD1080p 1920x1080
WUXGA 1920x1200
QXGA 2048x1536
WQXGA 2560x1600
QSXGA 2560x2048

Tag utilizzati per il video

Tag utilizzati per il video
BDRIP Video ottenuto rippando il filmato da un supporto ad alta definizione Blu-RAY
DVD5/9 Indica che si tratta di una copia del DVD originale (4,7 GB o da 8,5 GB)
HDTV Video registrato dalla TV in alta definizione
DVDRIP Filmato estratto da un DVD originale. La qualità è ottima
RS Video di provenienza russa. La qualità del video di solito è elevata
DVDSCR Video tratto da un DVD promozionale, con watermark o scene in bianco e nero
SATRIP Video registrato dalla TV satellitare, quindi di qualità buona.
TVRIP Filmato registrato dalla TV analogica
STV Film per la TV, mai proiettato al cinema
SCR Filmato generalmente in formato 4:3, la cui fonte è un nastro VHS
TC Video ottenuto trasferendo una pellicola su nastro. La qualità è accettabile
TS Indica video ripresi con telecamera fissa in un cinema. La qualità è scarsa
CAM Ripresa amatoriale effettuata con telecamera mobile. Il video è di scarsa qualità
WS WideScreen. Video in formato 16:9
FS FullScreen. Video in formato 4:3
Tag utilizzati per l'audio
AC3 Algoritmo di compressione a perdita di qualità usato dal Dolby Digital (supporta 5.1)
DTS Acronimo di Digital Theater System, è la codifica surround multicanale concorrente al Dolby Digital
DD Digital Dubbed. L'audio è ottenuto da sorgenti digitali
LD Line Dubbed. Il sonoro è ottenuto collegando un jack al proiettore del cinema.
MD Mic Dubbed. L'audio è stato registrato usando un microfono
Altri Tag
SUB Indica la presenza del file contenente i sottotitoli delle scene

Panoramica su tutti i formati TFT: da 1,3 a 4,1 milioni di pixel

Diagonale in pollici Risoluzione Abbreviazione Vesa Milioni di Pixel Formato Ideale per...
17 1.280x1.024 Sxga 1,3 5:4 Office, giochi
19 1.280x1.024 Sxga 1,3 5:4 Office, giochi
19 wide 1.440x900 Wxga+ 1,3 16:10 Office, Video
20 1.400x1.050 Sxga+ 1,5 4:3 Office
20 wide 1.680x1.050 Wsxga+ 1,8 16:10 Office, Video, Grafica
21 wide 1.680x1.050 Wsxga+ 1,8 16:10 Office, Video, Grafica
22 wide 1.680x1.050 Wxga 1,9 16:10 Office, Video, Grafica
20 1.600x1.200 Uxga 1,9 4:3 Office
21 1.600x1.200 Uxga 2,3 4:3 Office
23 wide 1.920x1.200 Wuxga 2,3 16:10 HD Video, Giochi, Grafica
24 wide 1.920x1.200 Wuxga 2,3 16:10 HD Video, Giochi, Grafica
26 wide 1.920x1.200 Wuxga 2,3 16:10 HD Video, Giochi, Grafica
27 wide 1.920x1.200 Wuxga 2,3 16:10 HD Video, Giochi, Grafica
30 wide 2.560x1.600 Wqxga 4,1 16:10 HD Video, Giochi, Grafica


(salvare l'immagine per averla alla risoluzione di 2560x2048)

 

La tabella che segue elenca alcune delle risoluzioni più comunemente usate (in pixel) unitamente agli standard corrispondenti e ai Paesi in cui vengono usati. Gli standard più vecchi si riferiscono alla tecnologia analogica e utilizzano il numero di righe visualizzate sugli schermi televisivi come indicatore.

Risoluzione Pixel Paese di utilizzo Descrizione
CIF 352 x 240 Stati Uniti, Giappone Standard NTSC
CIF 352 x 288 Europa Standard PAL
4CIF 704 x 480 Stati Uniti, Giappone Standard NTSC
4CIF 704 x 576 Europa Standard PAL
       
QVGA 320 x 240 In tutti i Paesi del mondo Standard digital
VGA 640 x 480 In tutti i Paesi del mondo Standard digital
XVGA 1024 x 768 In tutti i Paesi del mondo Standard digital
MegaPixel 1280 x 960 In tutti i Paesi del mondo Standard digital

Misure
720x480x480p/480i    DV/NTSC
720x480x576p/576i    PAL
1280x720p
1920x1080p/1080i




Utilizzo dei segnali NTSC, PAL o PAL/Secam, Secam

Colleghiamo il nostro lettore - Audio e Video
Audio

I principali collegamenti Audio, contrassegnati in ROSSO nell'immagine sono:
5.1 Audio Out
Questa è un uscita di tipo analogico, presente in quei lettori dotati di decoder Dolby Digital e/o DTS. In queste uscite l'audio esce già decodificato per ognuno dei 5.1 canali discreti, dovranno solo essere collegati ad un amplificatore, dotato dei medesimi segnali in ingresso, che si occuperà esclusivamente dell'amplificazione ma non della decodifica del segnale stesso.
Stereo Audio Out
Anche questo è un segnale analogico e si tratta della classica uscita Audio Stereo, consente il collegamento a TV e/o Amplificatori Stereo, avendo però cura, nel menù di setup del lettore di abilitare l'Audio Digitale in uscita come downmix in caso contrario nei DVD/Divx con audio multicanale (AC3) non verranno riprodotti i dialoghi.
Audio Digitale Coassiale
Questa è una uscita digitale. In questa uscita l'audio passa in modalità RAW ( grezza ) cioè la traccia audio digitale non subisce alcuna elaborazione da parte del lettore, sarà compito dell'amplificatore, a cui necessariamente dovrà essere collegato il lettore, eseguire la decodifica del segnale e la successiva amplificazione. Il collegamento è effettuato mediante comune cavo con l'anima in rame.
Audio Digitale Ottico
E' una uscita simile a quella Coassiale anche qui la traccia audio viene emessa in modalità RAW. Viene utilizzato per la connessione un cavo in fibra ottica.
Video
I principali collegamenti Video, contrassegnati in BLU nell'immagine sono:
Video Composito
Chiamato anche CVBS ( Composite Video Baseband Signal ) è il segnale a più basso livello qualitativo. Le componenti di Luminanza ( le informazioni in bianco e nero, identificate con la lettera Y ) e quelle di Crominanza, viaggiano sullo stesso conduttore, insieme ai segnali di Sincronismo Orizzontale e Verticale, questi ultimi indispensabili per le corrette operazioni di ricostruzione delle immagini. La connessione Video Composito è una connessione analogica.
S-Video
Anche l'S-Video è una connessione analogica. Con questo tipo di collegamento il segnale di Luminanza percorre un conduttore completamente separato da quello dei segnali di crominanza. Questo tipo di collegamento viene anche identificato come Y/C. In questo caso le informazioni di sincroniscmo orizzontale e verticale sono associate al segnale di luminanza.
Video Component
Identificato anche con la sigla Y Pb Pr. Nel segnale component analogico i segnali di Luminanza ( Y ) e le componenti di differenza colore Rosso ( R-Y, ovvero Rosso meno Luminanza ) e Blu ( B-Y, ovvero Blu meno Luminanza ) viaggiano su 3 conduttori separati. Il segnale di Luminanza racchiude le informazioni in Bianco e Nero del segnale video ed è ottenuto mediante la somma delle 3 componenti RGB.
Il connettore SCART
L'acronimo SCART sta per Syndicat des Constructeurs d'Appareils Radio Recepteurs et Televiseurs ed identifica il famoso connettore a 21 poli che è presente praticamente nella quasi totalità degli apparecchi Video Europei. Il connettore SCART può essere impostato per trasportare segnali video differenti, la cosa importante è che sia il lettore che il TV siano predisposti e settati per trasmettere e ricevere lo stesso tipo di segnale. Solitamente il segnale usato è l'RGB, occasionalmente si usa anche l'S-Video.
1 - Audio Out Right
2 - Audio In Right
3 - Audio Out Left + Mono
4 - Audio Gruond
5 - RGB Blue Ground
6 - Audio In Left + Mono
7 - RGB Blue
8 - Audio RGB/Switch 16:9
9 - RGB Green Ground
10 - Clock Out
11 - RGB Green
12 - Data Out
13 - RGB Red Ground
14 - Data Ground
15 - RGB Red/Chrominance
16 - Blanking Signal
17 - Composite Video Ground
18 - Blanking Signal Ground
19 - Composite Video Out
20 - Composite Video In/Luminance
21 - Ground/Shield
Il connettore VGA
1 - Rosso
2 - Verde
3 - Blu
4 -
5 - Massa
6 - Massa Rosso
7 - Massa Verde
8 - Massa Blu
9 - +5V DC
10 - Massa comune sync
11 - Monitor ID bit 0 ( Opzionale )
12 - DCC Serial Data Line
13 - Sync Orizzontale/Composito
14 - Sync Verticale
15 - DCC Data Clock Line
I segnali Video Digitali
Talvolta può capitare che qualche lettore sia dotato di uscita video digitale, la più usata è la DVI

Le immagini veicolate attraverso un segnale DVI utilizzano le stesse risoluzioni degli standard VGA, inoltre i segnali sono in formato RGB senza compresisone e vengono trasmessi utilizzando una particolare codifica chiamata TDMS ( Transition Differential Minimized Signaling ). Il connettore a 24 pin prevede il passaggio sia dei segnali RGB digitali che quelli RGBHV analogici.
Vi sono due tipi di interfacce DVI:
- DVI Single Link, che prevede risoluzione sino a 1280x1024
- DVI Dual Link con risoluzioni pari a 1920x1440 ed oltre.

Formati video e compressione CODEC
Chiunque si sia cimentato nel montaggio video è sicuramente venuto a conoscenza dell'esistenza di vari formati video (tra cui l'usatissimo .flv), cioè i formati con cui vengono salvati e compressi i file di tipo audio/video della videoripresa e della cattura (trasferimento dalla videocamera a PC) e dei Codec (Codificatore/Decodificatore) di compressione. Cosa sono i formati video e i Codec?
I formati video sono come contenitori nei quali vengono memorizzate tracce video e audio e le informazioni indispensabili a una corretta riproduzione, mentre i codec permettono la compressione e decompressione delle immagini e dell'audio per ridurle a pochi megabyte.
Non è indispensabile per un buon video editing avere una conoscenza tecnica approfondita dei formati, ma sarà sufficiente, leggendo la guida, trovare il formato più adatto a seconda del progetto che dobbiamo realizzare. Quali compressori ho sul computer?
Per prima cosa occorre sapere quali compressori sono presenti sul nostro computer. Con Win9x basta verificare nel pannello di controllo l'icona multimedia ed aprire il menu' avanzate. Per i sistemi con WinME basta aprire dal pannello di controllo, icona suoni e multimedia e scegliere periferiche.
Selezionando i rispettivi menu', ci ritroveremo la lista di tutti i codec audio e video installati sul PC. Alcuni di essi sono presenti gia' alla prima installazione di Windows, sono i cosi' detti "codec di sistema", ma e' possibile installarne di aggiuntivi o scaricarne da Internet.
La masterizzazione perfetta era un sogno?
Dalla casa del noto programma Nero ...ora è realtà! Quando masterizzate file video su DVD, potete essere certi che i dati avranno il formato MPEG appropriato per essere riprodotti su qualunque lettore DVD. Il plug-in DVD Video include la tecnologia Dolby® Digital, nonché gli strumenti che consentono di produrre audio di alta qualità per colonne sonore professionali da inserire sui propri DVD solo con pochi clic. Per saperne di più:
DVD Video Plug-in
AVI
AVI è il fromato audio/video tradizionalmente gestito da Windows e capace di supportare molti codec di compressione ma che spesso viene identificato con i due più diffusi: DV e DivX. Se quest'ultimo non si presta molto alla fase di cattura, il DV è certamente il più adatto per ottenere video di qualità (lo stesso utilizzato dalla videocamera). Rimane il formato video più adatto per chi lavora su sistemi Windows e coi software di editing.
In pratica: se si intende fare editing delle proprie riprese è consigliata la cattura direttamente in formato MiniDV (AVI), che conserva qualità e quadro video originali.
MPEG
MPEG2
I formati MPEG e MPEG2 hanno il pregio di aver decisamente ridotto le dimensioni dei file mantenendo una notevole qualità di immagine. NON si prestano ai progetti complessi di editing perchè memorizzano solo alcuni fotogrammi. E' un ottimo compromesso tra dimensioni e qualità video, tanto da essere stato scelto come standard sia per i DVD che per le trasmissioni televisive digitali.
In pratica: per chi deve riversare subito da videocamera a DVD. Non necessita di ricodificazione.
HDV
Hdv = HighDefinitionVideo. L'HDV è nuovo standard, studiato da Canon, JVC, Sharp e Sony che si sono accordate sulle nuove specifiche tecniche.
Per la cattura di video ad alta risoluzione HDV viene utilizzato lo stesso tipo di connessione tra videocamera e PC (Firewire), ma il formato non è il medesimo che viene impiegato per l'acquisizione MiniDv. HDV utilizza un MPEG2 ad alta risoluzione collocato all'interno di nastri MiniDv, mentra il formato MiniDv impiega un Codec completamente diverso. Per tale motivo il software deve riconoscere questa differenza e la deve saper gestire indipendentemente dalla videocamera che si collega. I più famosi software di video editing (Adobe Premiere, Sony Vegas, Pinnacle Studio 10 Plus) hanno aggiunto il supporto per l'HDV. In altri software è necessario ancora ricorrere a plug-in per renderlo compatibile.
In entrambi i casi la cattura in HDV viene impostata nei menù della videocamera.
I prodotti HDV possono sia riprodurre che registrare su nastri MiniDV nel formato DV tradizionale, a definizione standard, garantendo così la possibilità di registrare filmati totalmente compatibili con tutti i prodotti attuali basati sul DV (vcr, videocamere, sistemi di editing e così via).
In pratica: per chi ama immagini altamente definite e possiede una Tv HDV.
MPEG4
MPEG-4 o DivX offre la stessa qualità di MPEG-2 con una compressione circa tre volte superiore.
In pratica: ideale per i video sul Web e Podcasting.
WMV
WMV cioè: Windows Media Video è il formato di Microsoft per i progetti multimediali soprattutto in alta definizione. Molto versatile e "aperto" per la varietà dei codec di compressione supportati.
In pratica: se si vuole fare video editing in alta definizione può essere una valida scelta.
MOV
MOV è il formato di Apple Quicktime dei sistemi Mac ed equivalente ad AVI per Windows. Compatibile anche MOV come AVI verso le due piattaforme (Apple e Windows). Supporta molti codec e molte funzioni video avanzate (compresa l'alta definizione).
In pratica: molto usato per il video editing soprattutto su Mac oltre che su piattaforma Windows.
FLV
Le ultime versioni di Macromedia Flash (in particolare Flash MX 2004 Pro e Flash 8) hanno introdotto la gestione dei filmati attraverso il formato FLV, un tipo di file che, al pari dei concorrenti, permette livelli di compressione, risoluzioni e qualità totalmente personalizzabili, ma che vanta benefici sia per l'utente sia per il Web Master davvero notevoli e unici. Il formato FLV e l'utilizzo integrato delle funzionalità di Flash per i video presenta diversi consistenti vantaggi. Innanzi tutto, poiché la tecnologia Flash è disponibile per tutti i computer e sistemi operativi e, di fatto, si trova già installata sulla quasi totalità di computer abilitati alla navigazione in Internet, ed è compatibile con la maggior parte dei sistemi che consentono di mettere online i video.
3GP
3gp è la denominazione di un formato di file concepito appositamente per permettere servizi di videotelefonia, questo formato è utilizzato soprattutto per la registrazione di file multimediali nei telefoni cellulari e la loro trasmissione via MMS.
Esistono vari convertitori per convertire per esempio un video .3GP in MPEG-4 o AVI, o il contrario.
• Apple Quicktime
• ANVSoft Flash to 3GP Converter
• AVOne Video Converter
• ImTOO 3GP Converter
• Magicbit 3GP Video Converter
• MikSoft Mobile 3GP converter
• Nokia Multimedia Converter
• River Past Video Cleaner
• Roxio 3GP Decoder Pack
• Total Video Converter
• Xilisoft 3GP Video Converter
• XinLab Java 3GP/MP4 Player
• Yasa 3GP Video Converter
• 3X 3GP Video Converter
Per saperne di più consulta il sito www.3gp.com (in inglese).

Sostituire l'hard disk del DVD Recorder
Vorrei sostituire con un HD più grande quello del mio videorecorder, è possibile?
Solitamente questo tipo di upgrade è possibile. Alcuni HDD recorder hanno limitazioni però sulla dimensione massima installabile, ma solitamente 160, 250, 320 GB sono tagli più diffusi e supportati dalla maggior parte dei dispositivi. La procedura di sostituzione è semplicissima: basta togliere le viti dello chassis per aprirlo, rimuovere il vecchio hard disk e sistemar e il nuovo ricollegando i cavetti così come erano connessi in precedenza. All'avvio è necessario formattare il nuovo disco: alcuni HDD Recorder propongono la formattazione automaticamente al primo riavvio dopo aver installato un nuovo hard disk, per altri invece si deve formattare manualmente agendo da menu. Per quanto riguarda la marca dell'hard disk, si possono installare dischi di qualunque marca purchè compatibili con l'interfaccia dell'HDD Recorder (EIDE o S-ATA).

Tre codec per il Blu-Ray
Lo standard DVD-Video è uno dei pochi che negli anni ha mantenuto invariate le proprie caratteristiche. Il video si è sempre avvalso del formato MPEG-2, alla risoluzione "anamorfica" di 720x576 pixel, mentre l'audio era Dolby Digital o DTS, secondo i casi. Per i film in Blu-Ray, la partenza è stata molto meno lineare. I titoli oggi distribuiti, pur se accomunati dalla risoluzione del fotogramma che è di 1.920x1.080 pixel, si differenziano nel formato utilizzato per la compressione video. Se ne contano tre:
- MPEG-2
- AVCHD (MPEG-4 AVC/H.264)
- VC-1 (quest'ultimo sviluppato da Microsoft e più conosciuto con la sigla WMV HD.

Visione bianco e nero dalla presa SCART
Collegando un dispositivo alla presa SCART del TV l'immagine risulta in bianco e nero.
E' importante controllare nelle impostazioni del tv se c'è la possibilità di selezionare il tipo di sorgente video sull'ingresso SCART: Video composito, Super VHS (o super video), RGB.
Se non dispone di un dispositivo che supporta il Super VHS o RGB il risultato è una visione in vianco e nero. In questo caso si deve impostare la voce "Video Composito" sul tv. Se invece il dispositivo può inviare un segnale di qualità superiore (appunto Super VHS o RGB), è importante controllare nella configurazione del tv se è impostato uno di questi metodi di trasmissione. In poche parole, tv e apparecchio collegato devono essere configurati nello stesso modo per poter funzionare correttamente. Inoltre è sempre bene verificare se il tv e l'apparecchio collegato sono entrambi configurati per gestire i segnali video nello standard PAL.

Falsi 16:9
Sul retro del film in Blu-Ray, così come accade con i titoli in DVD, sono indicate le caratteristiche tecniche delle tracce audio e video. Per quanto riguarda le seconde leggerete:
1.920x1.080 pixel, oppure 1090p e, in alcuni casi, 2,40:1 (standard cinematografico Panavision) in abbinamento alla voce 16:9. I primi due valori si riferiscono alle dimensioni in pixel del fotogramma, in orizzontale e in verticale, oppure solo in verticale, le medesime che contraddistinguono i televisori Full HD.
2,40:1 e 16:9 definiscono invece il rapporto di aspetto. Se si confrontano i due valori, però, i conti non tornano. 16:9 (ovvero 1,67) è diverso da 2,40. Questa differenza si spiega con la presenza, all'interno del fotogramma in formato 16:9, di due bande nere orizzontali, visibili sopra e sotto la scena in formato 2,40:1. La parte "attiva" del fotogramma, quella in cui cioè si svolge il film, non ha quindi un'altezza di 1.080 pixel, ma è inferiore.

Cosa significa HDTV?
La sigla HDTV  è formata dalle iniziali dei termini inglese High Definition Television, ovvero televisione ad alta definizione. Si tratta dell'eveoluzione degli attuali standard di trasmissione e di ricezione delle immagini televisive e digitali. Gli attuali televisori, in Italia e in gra parte del mondo, utilizzano per la visualizzazione dei filmati lo standard PAL, cioè Phase Alternating Line ossia linea a fase alternata. Quest'ultimo, sviluppato originariamente in Germania dalla Telefunken, è un formato interlacciato a 625 linee orizzontali in grado di riprodurre 25 fotogrammi al secondo a una frequenza di 50 Hz. Quindi, in pratica si tratta di uno standard in grado di gestire esclusivamente segnali analogici. Il formato HDTV, invece, è una codifica di tipo digitale. Di conseguenza risulta possibile esprimere la risoluzione dello schermo indicando il numero di pixel rappresentati orizzontalmente moltiplicando per il numero di pixel disponibili verticalmente. Per questo motivo i monitor standard HDTV possono essere utilizzati anche per la visualizzazione diretta da computer e da altre sorgenti digitali.

Esistono schermi HDTV in formato 4:3?
No. I televisori e gli schermi per computer attualmente sul mercato possono essere suddivisi in due grandi categorie: quelli con visualizzazione classica e quelli panoramici. I primi vengono anche detti schermi 4:3 perchè il rapporto fra la dimensione orizzontale e quella verticale dell'immagine rispettano questa proporzione. Gli schermi panoramici, detti anche widescreen, invece, hanno un rapporto base/altezza pari a 16:9. Le immagini, di conseguenza, risultano molto più ampie sull'asse orizzontale consentendo cos' il classico effetto cinema. Tutti i modelli HDTV sono del tipo panoramico. Per questo motivo il rapporto 16:9 prende il nome di ASR, Aspect Ratio Standard ossia modalità standard..

I televisori PAL hanno risoluzione in pixel?
In realtà no, anche se spesso viene detto il contrario. Questo limite dipende esclusivamente dalla modalità di codifica utilizzata dal formato PAL. Un qualsiasi fotogramma, infatti, nel sistema PAL risulta composto da 625 linee orizzontali. Alcune, però, portano differenti tipi di informazioni per cui quelle dedicate unicamente alla rappresentazione delle immagini sono solo 576. Poichè però il segnale video, quello che arriva dalla nostra antenna, è di tipo analogico e quindi continuo, non è possibile stabilire un criterio di suddivisione tale da poter essere espresso in termini di pixel. La sua risoluzione, di conseguenza dipende direttamente dalla frequenza di trasmissione del segnale video. Maggiore è la banda di trasmissione, maggiore è il numero di informazioni che possono essere trasmesse su ciascuna linea orizzontale. In linea teorica, il segnale analogico con maggior banda utilizzabile da un televisore PAL vale 5 Mhz e può essere paragonato ad una risoluzione di circa 400 linee verticali. Se, invece, la sorgente del segnale è digitale, come per esempio un DVD, la risoluzione massima ottenibile è di 768 linee verticali. Per questo motivo, generalmente, avviene considerato che un segnale PAL abbia una risoluzione di 768x576 pixel.

Quante ore di filmato in HDTV posso registrare su un DVD?
Questa domanda non può avere una risposta univoca perchè i formato HDTV e DVD non sono direttaemtne paragonabili. La qualità di definizione offerta da una trasmissione HDTV, infatti, è circa quattro volte superiore rispetto a quella utilizzata nello standard DVD. Per questo motivo, cominciano già a diffondersi i prossimi supporti di memorizzazione, i dischi Blue-Ray e gli HD-DVD, che consentono di archiviare al proprio interno quantità un tempo impensabili di dati. Un supporto HD-DVD, per esempio, può contenere fino a 15 GB per singolo layer. Poichè ne esistono fino al layer 3, la loro capacità totale risulta pari a ben 45 GB. Un disco Blue-Ray, invece, contiene già 25 GB su ogni singolo layer e sono attualmente in commercio supporti a 8 layer capaci, quindi, di archiviare 200 GB di dati. nonostante questi numeri possano sembrare enormi rispetto ai 4,7 GB di capienza dei DVD, bisogna tenere presente che due ore circa di filmati in HDTV utilizzano uno spazio minimo di memorizzazioni a quasi 50 GB di dati.

Tutti i formati del digitale
Prima di acquistare un qualsiasi schermo HDTV leggere con attenzione la sigla che lo contraddistingue. Esistono, infatti, ben 4 tipi differenti di tecnologie digitali ciascuna con le proprie caratteristiche. Vediamole.
- HR HDTV ovvero: Half Resolution High Definition TV permette una risoluzione massima di 960x540 pixel. Corrispondenti, quindi, ad un quarto della definizione Full HD
- HD Ready cioè predisposto per l'alta definizione, ha una risoluzione ottenibile pari a 1280x720 grazie alla modalità di trasmissione a scansione progressiva. Quest'ultima definizione implica che ad ogni ciclo di trasmissione del singolo fotogramma, viene ritrasmesso l'intero quadro dello schermo. La sigla dello standard HD Ready è 720p
- 1080i è lo standard di trasmissione a scansione interlacciata, senza cioè la trasmissione dell'intero quadro ma solo delle linee dispari o pari dell'immagine, che raggiunge la risoluzione massima di 1920x1080 pixel
- Full HD detto anche, in codice, standard 1080p. E' analoogo al precedente 1080i ma contrariamente a quest'ultimo, utilizza una modalità a scansione progressiva. Attualmente è il più recente e quello che permette di sfruttare al meglio tutte le caratteristiche dell'alta definizione HDTV.
Nonostante si trattasse di un'invenzione europea, fu però il Giappone, nel 1968, che riprese e sviluppo ulteriormente l'HDTV definendone anche i primi elementi caratterizzanti: la presenza di unnumero di linee orizzontali maggiori di 1.000 e la rappresentazione dell'immagine in formato 5:3. A capo del progetto nipponico c'era Takashi Fujio, allora direttore ei laboratori di ricerca della NHK: l'ente televisivo pubblico giapponese. Nel 1980, sempre la NHK sviluppò l'allora innovativo sistema Hi-Vision: una modalità di trasmissione analogica a 1.125 righe orizzontali, in formato 5:3, capace di trasferire 60 semiquadri al secondo. Dal 1980 a oggi, le novità in ambito HDTV si sono succedute le une alle altre sempre più velocemente portando all'attuale prima massiccia diffusione di questa tecnologia.

Lo standard DVI
Rilasciato ufficialmente nel 1999, ad oggi è presente su tutti i monitor di fascia alta ed è a tutti gli effetti l'erede del connettore VGA. Sviluppato dal consorzio DDWG (Digital Display Working Group) a cui appartengono società del calibro di Intel, HP, Nec, questo standard mira a mantenere in digitale il segnale video, che invece veniva trasmesso in modalità analogica con il connettore VGA usato sui vecchi display; questo fattore consente di eliminare la doppia conversione del segnale da digitale in analogico (dalla scheda video al cavo e successivamente all'interno del monitor) garantendo quindi un'immagine più luminosa e nitida, con meno interferenze. L'utilizzo di un protocollo completamente digitale, oltre a permette una qualità maggiore è in grado di far riconoscere al sistema operativo le caratteristiche del display collegato, impostando immediatamente la risoluzione adatta di default. DVI è inoltre, parzialmente, compatibilie con HDMI, lo standard di connessione dei moderni LCD TV: grazie a un adattatore infatti è possibile riprodurre un contenuto video dall'uscita DVI su un pannello con connessione HDMI, mantenendo la protezione DRM sui contenuti video (HDCP, ovvero High-bandwidth Digital Content Protection), senza però supportare il flusso audio. Esistono tre tipi di connettore DVI, differenziati per il supporto digitale e analogico:
DVI-D (Single Link e Dual Link): sviluppato per il solo supporto digitale
DVI-A: solo per il supporto analogico
DVI-I (Single Link e Dual Link): in grado di garantire supporto sia digitale sia analogico.
Il tipo di collegamento più diffuso è il DVI-I, perchè non solo è in grado di supportare il collegamento digitale, ma anche quello analogico: tramite un adattatore è possibile utilizzare monitor dotati della sola porta VGA. DVI-D e DVI-I possono essere presenti sia in versione single link sia dual link: aumentando i pin di connessione da 18 a 24), è possibile aumentare la banda passante che si tradue in supporto di risoluzioni più elevate. La tabella seguente mostra la differenza tra un collegamento dual link e uno single link:

Tipo di collegamento Risoluzione supportata Banda passante
Single link  1920x1200 3,7 Gbit/s
Dual link 2560x1600 7,4 Gbit/s

BluRay Vs. HD-DVD

  PRO CONTRO
Blu-Ray Capacità più elevata dell'HD-DVD
Ampio supporto case cinematografiche
Superficie di protezione dei dati molto sottile
HD-DVD Struttura del disco simile a quella dei DVD Capacità inferiore rispetto al Blu-Ray
Molte case cinematografiche non supportano questo formato

Ad ogni formato il suo "peso"

    Spazio Occupato Riproducilo con
Supporto DVD Video 4,3/8,5 GB Lettore da tavolo, console, Player BluRay, PC dotato di lettore DVD
BluRay Disk 25/50 GB Player Blu-ray, PS3, PC dotato di lettore Blu-ray
DivX Video 700 MB (circa) Player da tavolo compatibile, PC, player portatili
File Digitale Matroska Qualità HD (720p): 7GB
Qualità Full HD (1080p): 14 GB
PC, box multimediale, player da tavolo compatibile
MPEG Qualità standard: 700 MB
Qualità HD (720p): 3 GB
Qualità Full HD (1080p): 11 GB
PC, box multimediali, smartphone, player portatili, console, lettore da tavolo
MP4 Qualità standard: 1,2 GB
Qualità HD (720p): 5,4 GB
Qualità Full HD (1080p): 8 GB
PC, box multimediale, iPhone, iPad, iPod.
WMV HD Qualità standard: 700 MB
Qualità HD (720p): 1,4 GB
Qualità Full HD (1080p): 2 GB
PC, box multimediale

Confronto tra le tecnologie analogica e digitale (righe e pixel)
Scansione interlacciata
 
I sistemi basati sullo standard NTSC utilizzano 525 righe di scansione per creare l'immagine, che può essere costituita da un massimo di due campi: il primo campo contiene 262,5 righe dispari (1,3,5...) mentre il secondo contiene 262,5 righe pari (2,4,6...). Le righe dispari vengono lette in un sessantesimo di secondo, quelle pari nel sessantesimo di secondo successivo. Ciò significa che il fotogramma intero, costituito da 525 righe, viene ricreato in un trentesimo di secondo. 
Scansione progressiva 
Anziché dividere ciascun fotogramma in due campi sequenziali, come accade con la tecnologia di interlacciamento dello standard NTSC, questa tecnologia visualizza tutto il fotogramma dopo un'unica lettura. Quindi, la tecnologia di scansione progressiva visualizza 60 fotogrammi completi al secondo contro i 30 della tecnologia NTSC.
Risoluzione
La nitidezza di un'immagine viene generalmente descritta in termini di "righe per risoluzione" o pixel. La risoluzione di un'immagine dipende essenzialmente da due fattori: dalle risoluzioni del monitor e del segnale video. Tuttavia, poiché le immagini hanno una forma rettangolare è necessario specificare sia la risoluzione orizzontale che quella verticale. 
Risoluzione verticale: indica il numero di righe (o pixel) che può essere analizzato nell'area compresa tra le sezioni superiore e inferiore dell'immagine. La risoluzione verticale dello standard televisivo analogico NTSC è pari a 480 righe nell'immagine finale. Tutte le periferiche NTSC tipiche - come videoregistratori, televisori via cavo e analogici, televisori satellitari digitali non HD, lettori DVD, camcorder, ecc. - offrono una risoluzione verticale di 480 righe. 
Risoluzione orizzontale: indica il numero di righe (o pixel) che può essere analizzato nell'area compresa tra i due lati dell'immagine. La risoluzione orizzontale è un concetto più complesso poiché varia a seconda del tipo di periferica usata. Alcuni esempi di periferiche che utilizzano questo tipo di risoluzione sono: videoregistratori (240 righe), televisori analogici (330 righe), televisori satellitari digitali non HDTV (fino a 380 righe) e lettori DVD (540 righe). 

Pixel che fanno la differenza

Modalità Video Pixel per frame
PAL - 576i 414.720
HD - 720p 921.600
HD - 1080i 1.037.000
FULL - HD 1080p 2.073.600

Funzione Picture in Picture (PiP) del televisore al plasma.
 La funzione PiP consente di visualizzare due trasmissioni televisive contemporaneamente SOLO se il televisore è dotato di doppio Tuner TV. In caso contrario questa funzione consente la visualizzazione delle immagini provenienti da due fonti diverse; si può vedere in un riquadro la tv e nell'altro il video riprodotto da un VCR o DVD o da un decoder esterno.

Cosa occorre per vedere i filmati in alta definizione?
 Non è obbligatorio utilizzare una connessione HDMI per poter vedere i filmati ad alta definizione. Anche le connessioni DVI, VGA e Video Component consentono il trasferimento in HD (High Definition). Il vantaggio, però, dell'HDMI è che consente di veicolare sia l'audio sia il video in qualità digitale e supporta il sistema HDCP, ovvero quello utilizzato per proteggere i contenuti audio/video dalla pirateria.

Interlacciato e progressivo: di cosa si tratta?
Lo standard televisivo usato in Italia è PAL: ogni immagine sul televisore è formata da 576 linee orizzontali e ogni linea ha 720 punti. Le 576 linee, però, non vengono mostrate tutte contemporaneamente, ma secondo una sequenza di 50 campi al secondo che rappresentano la meta delle linee. In parole povere, viene proiettato sul monitor prima un campo con solo le linee pari e poi con le linee dispari, in rapida successione, in modo da non essere percepite dall'occhio umano. L'immagine apparirà fluida e questo tipo di video viene chiamato interlacciato. Nel video progressivo, invece, le immagini sono sempre composte dallo stesso numero di linee e punti, ma vengono mostrate con una successione di 25 frame al secono e ogni frame contiene tutte le linee.

A cosa server un filtro polarizzatore
Un filtro polarizzatore consente di eliminare i fastidiosi riflessi provocati da alcune superfici lucide. Tipicamente vengono utilizzati per attenuare i riflessi sul mare o sulla neve causati dal sole e, consente di saturare il cielo per ottenere foto dai colori più caldi. Inoltre può essere usato quando si fotografano oggetti trasparenti per creare effetti molto particolare e non essere penalizzati dal riflesso sulla superficie. Esistono due tipi di filtri polarizzanti: circolari e lineari. I primi costano di più e devono essere utilizzati con macchine che hanno il sistema di messa a fuoco automatica, mentre i secondi possono essere utilizzati con le reflex manuali.

Connessione Video composita o S-Video: quale è meglio?
Il Video Composito usa un connettore di tipo RCA mentre quello S-Video ha un connettore a 4 pin. Entrambi portano solo il segnale video e non quello audio che viaggia su connettori RCA separati per il canale sinistro e quello destro. Il Video Composito non offre un'altissima definizione, è soggetto ad interferenze e ha una resa cromatica sufficiente. L'S-Video offre sicuramente una qualità superiore poichè il segnale video è scomposto in Luminanza e Crominanza che viaggiano su canali separati. Il primo contiene le imformazioni sulla luminosità mentre il secondo contiene le informazioni relative al colore. Questa soluzione consente di ottenere un'immagine migliore ed esente da interferenze. Ecco perchè se disponibile è sempre meglio utilizzare il collegamento S-Video anche se quello Video Composito è più diffuso.

HDMI: le cose da sapere
Interfaccia ad altra definizione: standard di fatto nel campo dell'alta definizione audio/video: supporta tutti i formati HDTV (720p, 1080i, 1080p), ma può ovviamente anche veicolare segnale video in definizione standard (PAL/NTSC) e intermedia (480p). L'HDMI è ormai supportata da oltre 400 produttori.
Non trasporta solo segnali video: a differenza del DVI l'interfaccia video digitale che è stata quasi sostituita da HDMI, l'HDMI trasporta anche l'audio: 8 canali non compressi a 192 kHz, oltre a tutti i formati audio compressi utilizzati oggi nei DVD, come Dolby Digital e DTS. In questo modo si elimina la necessità di cavi separati per l'audio nei sistemi home theatre, che potranno così essere basati su un'unica, semplice connessione. In tal caso sarà tuttavia necessario disporre di un amplificatore multicanale dotato di ingresso HDMI.
Esiste in 3 diversi tipi: Il più diffuso è il tipo "A" da 19 pin (13,9 mm di larghezza per 4,45 mm di altezza). Il tipo "B" è più largo (21,2 mm) e ha un maggior numero di pin, 29. Il suo scopo è garantire una maggior banda passante nelle connessioni "dual link"; tuttavia, non esistono ad oggi nel mercato consumer apparecchi che utilizzano l'HDMI di tipo B. Ugualmente poco diffuso è il connettore di tipo "C", tecnicamente identico al tipo "A", ma più piccolo: 10,42 mm per 2,42 mm. Sarà utile nelle apparecchiature portatili dove lo spazio è tiranno, analogamente alle porte mini-USB.
Compatibile con il DVI: Tecnicamente l'HDMI è del tutto compatibile con il DVI: esistono sia adattatori che cavi HDMI-DVI. Tuttavia occorre verificare che la sorgente che si vuole visualizzare su un display HDMI (ad esempio un computer) sia utilizzabile con il dispaly stesso, perchè la compatibilità tecnica dei due formati non basta a garantirne il funzionamento in tutti i casi. Uguale attenzione occorre prestare nl caso di sorgenti protette da HDCP: questo protocollo è scarsamente supportato dalle apparecchiature (come i televisori HD di prima generazione) dotati del solo ingresso DVI.
HDCP: HDCP significa High-bandwidth Digital Content Protection: serve a proteggere dalla copia i contenuti HD provenienti da emittenti satellitari o dischi HD-DVD e Blu-Ray. Sebbene lo standard HDMI non preveda obbligatoriamente il supporto dell'HDCP, è lecito affermare che praticamente tutti i dispositivi dotati di HDMI sono anche compatibili HDCP. Chi tuttavia voglia procedere all'acquisto di un display HDTV, farebbe bene ad assicurarsi che l'HDCP rientri fra le sue specifiche tecniche, peno... lo schermo nero.
Supporto deep color e 1080p: la versione 1.3 HDMI aumenta la banda passante e introduce il supporto per la modalità DeepColor: è un nuovo sistema di colore che sarà supportato dagli schermi della prossima generazione. Si passerà dai milioni di colori ai miliardi, eliminando contemporaneamente tutti i difetti della resa del colore che affliggono i pannelli attuali. Sarà un passo importante specie per i segnali 1080p, che l'HDMI supporta fin dalla sua creazione e sarà compatibile con il Blu-Ray.
Compatibilità con audio ad alta definizione: l'interfaccia HDMI supporta gli HD-DVD e i Blu-Ray , l'audio Dolby TrueHD (fino a 8 canali per un suono a 24 bit e 96 kHz, con ben 18 Mbit/s di banda) e addirittura il formato DTS-HD Master Audio, che addirittura ha un numero di canali virtualmente infinito.
Non adatto ai cavi troppo lunghi: teoricamente i cavi di collegamento possono arrivare fino a 15 metri, ma la lunghezza reale massima dovrebbe essere di 5 metri. Se si vuole superare questa lunghezza bisogna assolutamente scegliere cavi di alta qualità e certificati per supportare la distanza.

Modificare un file VOB
Due programmi adatti alla modifica dei file VOB: VideoRedo e DVDCutter. Si editano i files VOB e si possono togliere le parti che non interessano.

Ingresso digitale S/PDIF
Il formato S/PDIF (Sony/Philips Digital Interface Format) è stato concepito per trasferire un segnale digitale tra due dispositivi audio. Anche se il connettore presente sulla nostra scheda audio assomiglia a una presa RCA non si tratta di una presa analogica e senz'altro non è una presa mono. A meno che non sia dotato di un ingresso S/PDIF il nostro amplificatore non sarà dunque in grado di trasmettere nulla se lo colleghiamo al computer attraverso questa presta. Oltre alla presa di tipo jack, l'uscita S/PDIF potrebbe essere di tipo ottico, riconoscibile facilmente per la luce rossa che viene emessa. In questo caso bisogna disporre di un cavo ottico tipo a fibra ottica.

Standard AV a confronto

  DVD-Video HD DVD-VIDEO Blue-Ray Disc Rom
Risoluzione 720x576 (PAL); 720x480 (NTSC) 1.920x1.080 1.920x1.080
Codec Video MPEG-2 MPEG2 AVC (H.264), VC-1, MPEG-2 MPEG2 AVC (H.264), VC-1, MPEG-2
Capacità disco (SL/DL) 4,7 / 8,5 Gb 15 / 30 Gb 25 / 50 Gb
Codec audio di base Con perdita: Dolcy Digital, MPEG
Senza perdita: LPCM Dolby TrueHD stereo
Con perdita: DDPlus, DD, DTS, MPEG
Senza perdita: LPCM
Con perdita: DDPlus, DD, DTS, MPEG
Senza perdita: LPCM
Code audio opzionali   Senza perdina: DTS-HD, Dolby TrueHD Senza perdina: DTS-HD, Dolby TrueHD
Protezione CSS AACS AACS, ROM Mark, BD+

Codifica video: risoluzione e bitrate di palmari, sony e playstation

Dispositivo Risoluzione Formato video BitRate video Fps Formato audio Bitrate audio
Palmare PocketPC 320x240 (4:3)
320x184 (16:9)
Windows Media 384-768 kbps 15-25 Wma 96-128 kbps, 48 kHz
Palmare PalmOS 320x240 (4:3)
320x184 (16:9)
MPeg 4 384-768 kbps 15-25 Mp3 / Aac 96-128 kbps, 48 kHz
iPod 320x240 (4:3)
320x184 (16:9)
MPeg 4 384-768 kbps 15-25 Aac 128-160 kbps, 48 kHz
Sony Playstation (PSP) 320x240 (4:3)
368x208 (16:9)
MPeg 4 384-768 kbps 15-25 Aac 64-128 kbps, 48 kHz
SmartPhone 128x96
176x144
MPeg 4 / H.263 73-216 kbps 15-25 Aac / Amr 24-64 kbps, 8-22 kHz (mono)

Codec e programmi audio/video

Kit di base    
XviD www.koepi.org Il miglior codec Mpeg4 dal punto di vista della qualità e molto utilizzato per la codifica dei film
DivX www.divx.com Decoder Mpeg4 molto diffuso. Dalla versione 6 ha introdotto il proprio formato multimediale
FFDShow http://ffdshow.sourceforge.net Libreria definitiva dei filtri per riprodurre la maggior parte dei formati video e audio
Open Source MPEG Splitter http://sourceforge.net/projects/guliverkli Separa le tracce video e audio nei file Mpeg e Vob e le inoltra ai codec adatti.
DScaler http://deinterlace.sourceforge.net Riproduce stram video e audio Mpeg2; valido nel deinterlacciamento di riprese Tv
HDTV Pump http://www.dvdportal.de/projects/hdtvpump Apre i file HDTV in formato Ts e non rovina le risorse durante la riproduzione di file HdTV
AVI-Splitter http://souceforge.net/projects/guliverkli Apre i file Avi, separa stram audio e video e li inoltra ai decoder adatti.
Haali Media Splitter http://haali.cs.msu.ru/mkv Apre i files nei moderni formati Mp4 e Matroska (mkv)
OGG Splitter http://sourceforge.net/projects/guliverkli Apre i file nel formato Ogm e inoltra tracce audio e video ai decoder adatti
Real Alternative http://www.codecguide.com Comprende tutti i filtri attuali in formato Real
QuickTime Alternative http://www.codecguide.com Comprende tutti i filtri attuali in formato Quicktime

Lettori DVD

Caratteristiche Fascia Bassa Raccomandato Fascia Alta
Tipo scansione Interlacciato (480i)
o progressivo (480p)
Interlacciato (480i)
Progressivo (480p)
compatibile HD (720p, 1080i)
Interlacciato (480i)
Progressivo (480p)
compatibile HD (720p, 1080i, 1080p)
Uscite video Composito, S-Video, component, SCART Composito, S-Video, component, DVI, HDMI Composito, S-Video, component, HDMI
Formati supportati DVD, CD, CD-R/RW, MP3, DVD-R/RW, DVD+R/RW Divx, Jpeg, DVD, CD, CD-R/RW, MP3, DVD-R/RW, DVD+R/RW, DVD-RAM, DVD-A Blu-Ray, HD-DVD, DVD, CD, CD-R/RW, MP3, DVD-R/RW, DVD+R/RW, DVD-RAM, DVD-A, DivX, Jpeg
Funzioni accessorie na vani per schede di memoria registrazione, disco fisso integrato

Televisori

Caratteristiche Fascia bassa Raccomandato Fascia Alta
Tipo di pannello CRT, LCD Wide-Screen LCD, Plasma e retropoiezione HDTV LCD e Plasma HDTV, proiettore
Ingressi video Composito, S-Video, SCART Composito, S-Video, component Composito, S-Video, Component, HDMI
Diagonale 25-32 pollici 26-50 pollici 42 pollici o superiore

Il segnale HDTV

Standard Video PAL HDTV 720p HDTV 1080i HDTV 1080p
Risoluzione (pixel) 720x576 1280x720 1920x1080 1920x1080
Scansione interlacciata progressiva progressiva progressiva
fps (frame per second) 25 60 30 60
Proporzioni 4:3 16:9 16:9 16:9
Refresh 50 Hz 60 Hz 60 Hz 60 Hz
Semiquadri interlacciati/fotogrammi progressivi al sec. 50i 24p, 25p, 50p 24p, 25p, 50i
Codifica dati Analogico Digitale
Algoritmo n/a

MPEG-2

Formato pixel Rettangolare

Quadrato

Frequenza campionamento audio (kHz) n/a

48

Quantizzazione audio (bit) n/a 16
Numero canali audio 2/4 (Dolby Surround) 5.1 (Dolby Digital AC-3)

Diversi tipi di display

  Pro Contro
Pannello plasma/LCD Dimensioni di ingombro contenute
Ottima visione anche in locali non oscuri
Luminosità elevata
Semplice da installare
Dimensioni non sufficienti per un vero effetto cinema
Proiettore Ideale per l'effetto cinema
L'immagine proiettata può essere larga diversi metri
Richiede l'oscuramento dell'ambiente
Installazione complessa
La lampada ha una vista limitata ed è costosa
Retroproiettore Semplice da installare Poco luminoso
La qualità dell'immagine degrada per punti di visione non centrali frontali
La lampada ha una vita limitata ed è costosa.

LCD contro Plasma

  Pro Contro
LCD Costo contenuto
Elevata luminosità
Immagini in movimento poco nitide
Mediocre livello del nero
Plasma Ottima fedeltà cromatica
Immagini nitide e senza scie
Buon livello del nero
Più costoso dei pannelli LCD
Soggetto a burn-in

Tecnologie videoproiettori e retroproiettori

  Pro Contro
DLP Buona gestione del nero
Contrasto elevato
Reticolo quasi invisibile, immagine molto compatta
Elevata durata del chip DMD
Effetto arcobaleno (monochip)
Ridotta efficienza luminosa (monochip)
I chip sono costosi da produrre
LCD Immagine molto stabile, nessun effetto arcobaleno
Discreta efficienza luminosa
Risoluzione elevata
Reticolo visibile, immagine poco compatta
Mediocre gestione del nero
Contrasto non molto elevato
I pannelli Lcd hanno una vita limitata
LCoS Immagine molto stabile, nessun effetto arcobaleno
Discreta efficienza luminosa
Risoluzione elevata
Buona gestione del nero
Contrasto elevato
Reticolo quasi invisibile, immagine molto compatta
I chip sono costosi da produrre.

I formati di compressione audio per Blu-Ray, HD-DVD, DVD-Video

  Tipo di compressione Massimo bit rate
Blu-Ray (Mbit/s)
Massimo bit rate
HD-DVD (Mbit/s)
Massimo bit rate
(DVD (Mbit/S)
Numeri di canali
Dolby Digital AC.3 Lossy 0,64 0,504 0,448 5.1
Dolby Digital EX Lossy 0,64 0,504 0,448 6.1
DTS Lossy 1,5 1,5 1,5 5.1
DTS-ES Lossy 1,5 1,5 1,5 6.1
DTS-96/24 Lossy 1,5 1,5 1,5 5.1
Dolby Digital Plus Lossy 4,7 3 n/a 7.1
Dolby TrueHD Lossless 18,6 18 n/a 8
DTS HD Master Audio Lossless 24,5 18 n/a 8
DTS HD High Resolution Audio Lossy 6 3 n/a 8
Linear PCM Lossless 27,6 18,4 1,5 8 (Blu-Ray e HD-DVD)
2 (DVD)

Supporti di registrazione video

  Pro Contro
Nastro magnetico Economico
Capienza elevata
Soggetto a smagnetizzazione
Accesso solo sequenziale alle scene
Possibili cancellazioni accidentali
Trasferimento dati solo a velocità 1x
DVD da 8 cm Compatto e leggero
Visualizzazione immediata dei video SD con un lettore DVD
Accesso diretto alle scene
Protezione da cancellazione accidentali
Piuttosto costoso
Capacità molto limitata
Attuale scarsa compatibilità con lettori HD
Disco fisso interno Capienza molto elevata
Accesso diretto alle scene
Protezione da cancellazioni accidentali
Necessario il trasferimento dei video su supporto esterno
Piuttosto delicato
Memoria a stato solido Capienza elevata
Supporto piccolo, leggero e robusto
Non richiede una sezione meccanica
Accesso diretto alle scene
Protezione da cancellazioni accidentali
Costo al GByte molto elevato
Soggetto a perdita dei dati con il tempo

Consigli televisori
Nelle economie domestiche svizzere ci sono 3,5 milioni di televisori. Il loro consumo complessivo ammonta a 515 mio kWh, per un costo di 63 mio di fr. Un apparecchio medio consuma 89 kWh all'anno. Scegliere accuratamente il giusto tipo di televisore è importante. Per tutti i principali tipi di televisore, con gli apparecchi scelti da topten riducete il consumo elettrico del 20% e oltre.
Spegnete sempre completamente il televisore usando l'interruttore di corrente; questo non ha alcun effetto negativo sull'apparecchio. Piuttosto, così facendo riducete i rischi d'incendio, risparmiate elettricità e non create campi magnetici (elettrosmog). Accendendo l'apparecchio con l'interruttore di corrente inoltre si attiva la smagnetizzazione della maschera nel tubo catodico, fatto che impedisce lo sfalzamento dei colori.
Lista di controllo
All'acquisto di un televisore i seguenti punti giocano un ruolo decisivo:

Domande e risposte sull'HDTV
- Che cos'è l'HDTV?
High Definition Television è uno standard internazionale per la televisione digitale, che viene trasmessa in formato 16:9 (anzichè nel solito 4:3) e con suono Surround (5.1 Dolby Digital). Gli spettatori percepiscono un'immagine dai contorni nitidi, colori saturi e un maggior numero di colori rispetto a quanto fossero finora abituati. L'HDTV dispone infatti di un numero di pixel fino a cinque volte maggiore dello standard europeo PAL. Negli USA e in Giappone già da tempo la Pay-tv trasmette in HDTV.
- Che cosa server per riceverla?
Il requisito per la televisione ad alta definizione è la trasmissione digitale dei dati. Con un'antenna di "vecchio" tipo installata sul tetto quindi non si può vedere l'Hdtv. E' probabile che i programmi Hdtv in Italia saranno trasmessi prima via satellite, anche se non è ancora dato sapere quando. Non si sa per ora nemmeno se sarà possibile riceverla via Dvb-t (digitale terrestre). La larghezza della banda necessaria per la trasmissione infatti è molto ampia ed è difficilmente realizzabile con i segnali Dvb-T.
- Da quando è disponibile l'Hdtv?
Già dall'inizio degli anni Novanta ci furono tentativi per introdurre come standard tv in Europa la televisione ad alta definizione con il progetto denominato D2-Mac. Il risultato fu negativo perchè si basava sulla tecnologia analogica (dato che quella digitale non esisteva ancora) e non erano neppure disponibili televisore e ricevitori adatti. La prima emittente europea a trasmettere un programma completo in Hdtv è stata la belga HD1 che ha iniziato a trasmettere dal 1° gennaio 2004 con nome Euro1080 ed è ricevibile attraverso il satellite Astra.
- Sarà disponibile soltanto via satellite?
Gli apparecchi analogici non ce la fanno: un televisore idoneo per l'Hdtv deve supportare il formato 16:9 e una risoluzione di 1.280x720 pixel. Per non sbagliare nell'acquisto, bisogna controllare che sull'apparecchio sia applicato il logo HDReady; inoltre occorre un ricevitore HD. Chi non dispone di un televisore HD seguiterà a vedere le trasmissioni in formato Pal: i due segnali vengono infatti irradiati in parallelo.
- 710p o 1080i: qual'è il migliore?
Con il sistema Pal la risoluzione video è di 576 pixel orizzontali e 720 verticali. Nei due più comuni formati Hdtv attuali, 720p e 1080i, l'immagine ha rispettivamente 720x1.080 e 1.080x1.920 righe di pixel. Una scelta definitiva per uno dei due standard non è ancora stata fatta, anche se la risoluzione 1.080i sembra destinata a prevalere: come nel sistema Pal, l'immagine è trasmessa in due semiquadri, mentre la risoluzione 720p è a schermo completo. Ecco perchè quest'ultima tecnica risulta più gradevole per l'occhio umano, sebbene la prima abbia una risoluzione maggiore.
- Conviene passare subito al nuovo sistema?
La televisione Hdtv è destinata a sostituire il sistema Pal anche se non si sa ancora quanto tempo ci vorrà. Per ora acquistare televisori e ricevitori adatti per l'Hdtv costa molto. Inoltre molte stazioni Tv stanno esitando poichè il passaggio all'Hdtv è piuttosto caro, specialmente se si realizzano produzioni proprie ad alta risoluzione. Per le riprese servono nuovi tipi di telecamere e scene più accurate e i truccatori si devono dare un gran daffare perchè gli spettatori potrebbero scorgere anche le rughe.

CAPDVHS (registrare da video camera digitale)
Se si possiede una telecamera digitale (Sony HDR-HC1)ad alta definizione e si vogliono trasferire i video digitali sul pc tramite la porta firewire, Windowsnon offre propri strumenti a tale scopo.
Se non si vuol spendere soldi per programmi di editing audio/video costosi, è possibile ricorrere a un software esterno, CAPDVHS, scaricabile dall'indirizzo http://www.videohelp.com/tools?tool=CapDVHS. CapDVHS a causa del driver che installa automaticamente, provoca purtroppo numerosi errori. In Windows XP è comunque presente un driver capace di funzionare con CAPDVHS al posto di quello installato dal software stesso. Aprire Gestione periferiche tramite il pannello di controllo, selezionare la periferica a nastro AV/C e aggiornare il driver. Quando Windows mostra una finestra con l'opzione installa il software automaticamente (scelta consigliata), selezionare invece l'opzione Installa da un elenco o percorso specifico (per utenti esperti). Nella finestra di dialogo successiva attrivare l'opzione Non effettuare la ricerca. La scelta del driver da installare sarà effettuata manualmente, e dopo un clic su avanti, disattivare la visualizzazione dell'hardware compatibile. Ora, dopo aver selezionato fra i produttori Sony, bisogna selezionare il modello D-VHS e confermare con un clic su OK. Come spesso accade, Windows avverte che il driver non è certificato, ma un clic su Sì permette di proseguire comunque l'installazione fino al termine. Ora sarà possibile con CAPDVHS salvare i segnali video HD tramite la porta firewire. Avviato il programma si deve selezionare il dispositivo di acquisizione (Caputre Device). Per avere la compatibilità con alcuni programmi di montaggio video quale VirtualDubMod (http://virtualdubmod.sourceforge.net), attivare la casella Output PS nella scheda Setting. Ora avviare il video sul camcorder e fare clic in CapDVHS sul pulsante Rec. Al termine della registrazione il filmato ad alta definizione sarà copiato sull'hard disk, nel quale potrà essere ulteriormente elaborato.

Pronto per l'HD (High Definition)
Prima di acquistare un televisore LCD o al plasma oppure un videoproiettore per gustarci i programmi in alta definizione, assicuriamoci che sia accompagnato dal logo HD Ready. Proposto dall'EICTA, www.eicta.org, è assegnato soltanto ai prodotti che soddisfano alcuni importanti requisiti:
- lo schermo o il sistema di proiezione devono essere capaci di visualizzare un minimo di 720 linee a scansione progressiva in formato "panoramico" 16:9.
- il dispositivo deve disporre almeno di un ingrasso analogico YPbPr, noto anche come Video Component, e di una presa digitale DVI o HDMI. Queste ultime supportano il sistema antipirateria HDCP
- l'ingresso HD deve accettare i segnali ad alta definizione 720p, con risoluzione di 1.280x720 pixel in modalità "progressiva" e 1.080i con una risoluzione 1.920x1.080 pixel in modalità "interlacciata", entrambi con frequenze di aggiornamento di 50 Hz e 60 Hz.

Dimensione schermo
La dimensione dello schermo è indicata con la lunghezza della diagonale in cm o pollici (1 pollice = 2,54 cm). Si distingue tra la dimensione del tubo catodico e di quella (visibile) dello schermo. Negli schermi LCD entrambe queste misure sono identiche; negli apparecchi tv a tubo catodico lo schermo visibile è un po' più piccolo del tubo catodico.
La scelta della giusta dimensione dello schermo dipende prioritariamente dalla distanza tra lo spettatore e l'apparecchio. La distanza visiva ottimale si può valutare moltiplicando per cinque la diagonale dello schermo; se l'apparecchio è di 70 cm, la distanza visiva ideale sarà di ca. 3,5 m. L'equazione: più grande è lo schermo migliore è l'immagine non è sempre corretta. Il numero dei punti immagine, rispettivamente delle linee, inviati rimane uguale. Nel caso di grandi schermi questo può causare sfocamenti che a loro volta devono essere risolti con costose tecniche.
Più è grande lo schermo, maggiori saranno il suo prezzo e consumo. Le diagonali usuali per gli apparecchi da soggiorno sono:

Formato schermo: 4:3 o 16:9
Queste cifre indicano la relazione tra la larghezza e l'altezza dello schermo. 4:3 è il classico formato televisivo quasi quadrato. Lo schermo 16:9 è definito anche panoramico.
Nonostante il formato largo 16:9 sia ormai in vendita da dieci anni, la sua importanza sul mercato rimane limitata. Eccettuati i film cinematografici infatti, solo poche trasmissioni sono adatte a questo formato. Oltre il 90% dei programmi trasmessi nelle regioni di lingua tedesca sono in formato 4:3. Nonostante 82 cm di diagonale, sugli schermi 16:9 queste immagini 4:3 risultano più piccole di quelle sugli schermi 4:3 (diagonale 70 cm), e a destra e sinistra dell'immagine ci sono dei bordi grigi. È possibile ingrandire l'immagine per adattarla al formato, ma questo può provocare la perdita di dati immagine o la distorsione dell'immagine.
Tecnica da 50 o da 100 Hertz?

La tecnica anti-sfarfallio da 100 Hz provvede a digitalizzare ogni immagine televisiva ricevuta, a salvarla e mostrarla due volte. Le immagini con poco movimento o addirittura quelle ferme o di testo ne risultano come dipinte. Purtroppo, con i movimenti veloci questi vantaggi spariscono e lo sfarfallio dell'immagine ritorna. A dipendenza del modello, nelle sequenze veloci l'immagine va a scatti, oppure si sfoca (effetto cometa). Apparecchi più semplici da 50 Hz sono più resistenti a simili "artefatti di movimento" e nettamente meno costosi. Soprattutto chi ama seguire lo sport in tv dovrebbe scegliere tra gli apparecchi che mostrano l'immagine meno "trascinata". I nuovi televisori sono tutti da 75 Hz. Anche questa tecnica è anti-sfarfallio. Per quel che riguarda l'efficienza energetica: la tecnica da 100 Hz consuma il 30% di elettricità in più.
Consigli per apparecchi LCD

Importanti criteri decisionali per l'acquisto di un televisore LCD:

Qualità colore
Vogliamo ancora affrontare un pregiudizio molto frequente (nonché amato trucchetto di vendita): se in un negozio ci sono diversi televisori uno accanto all'altro, alle volte la rappresentazione dei colori è molto diversa. Si tratta quasi sempre dell'impostazione della cosiddetta temperatura del colore (più rosso, e cioè "caldo", o più blu e quindi "freddo"), che nei buoni televisori può essere eseguita dall'utente stesso, e in ogni caso comunque essere adattata perfettamente ai vostri desideri dal tecnico di servizio. È già successo che in un negozio tutte le temperature del colore erano sfalzate, tranne quelle degli apparecchi di cui il commerciante si voleva a tutti i costi liberare...
Qualità del suono

Nella qualità del suono, lo spettro va da mono a stereo, Hifi e suono Surround. Molti apparecchi hanno degli allacciamenti per gli altoparlanti, grazie ai quali si riesce a migliorare notevolmente la qualità del suono, sempre che gli altoparlanti del televisore siano di buona qualità. Per permettere la riproduzione del suono Surround, sono offerti fino a sei allacciamenti per altoparlanti. Effettivamente, quasi tutti i films attuali sono ripresi con suono Surround. È indifferente se il televisore riceve i segnali Surround dalla trasmittente (via cavo, satellite o antenna), dal videorecorder o dal DVD.
La moda del Videotext

Per gli amanti del Videotext sono meglio televisori con grande memoria (almeno 100 pagine). In questo modo ci si muove comodamente avanti e indietro. Per la rappresentazione contemporanea di Videotext e programma televisivo, di solito bisogna configurare il Videotext in rappresentazione trasparente. Ora vi sono sempre più modelli che mostrano contemporaneamente testo e immagine su schermo diviso (Splitscreen).
Apparecchi combinati
I televisori con videoregistratore o DVD incorporati spesso non sono convenienti: per via dei loro componenti meccanici, i videoregistratori e DVD hanno una durata di vita nettamente inferiore a quella dei televisori. Negli apparecchi combinati di solito compaiono dei difetti nella parte video o DVD, mentre il televisore sarebbe ancora funzionante.
Allacciamenti
Quante cosiddette porte Scart avete bisogno per allacciare video, DVD o console per giochi (1-4)? Volete poter allacciare all'apparecchio altri apparecchi come cuffie, altoparlanti, video-fotocamera o pc esterni?
Indicazioni tecniche
Le principali tecnologie

Consumo elettrico
Il grafico mostra alcuni valori di consumo tipico. I modelli topten sono più efficienti del 20% rispetto agli apparecchi medi europei (con lo stesso equipaggiamento).

Smaltimento
Secondo l'Ordinanza concernente la restituzione, la ripresa e lo smaltimento degli apparecchi elettrici ed elettronici (Orsae), i vecchi apparecchi non rientrano nei rifiuti urbani ma devono essere riconsegnati dove se ne possono acquistare di nuovi. Grazie allo smaltimento separato, oltre il 75% delle sostanze sono riciclate. Il ritiro degli apparecchi e dei loro accessori è gratuito, anche senza nuovo acquisto! Altre informazioni e la lista dei luoghi di ritiro autorizzati sono ottenibili presso la SWICO (v. sotto).Maggiori informazioni
S.A.F.E. Agenzia svizzera per l'efficienza energetica, Zurigo: Energieeffizienz bei Elektrogeräten: Wirkung der Instrumente und Massnahmen. 2001
Ufficio federale dell'energia, Berna, t. 031 322 56 11: Programma SvizzeraEnergia
Ewz Kundenzentrum (centro servizi per la clientela dell'azienda elettrica Zurigo), Beatenplatz 2, Zurigo, t. 058 319 49 60: Stromsparende Apparate und Einrichtungen für Wohngebäude (opuscolo).
K-Tipp, Nr. 10/2006, 17.Mai 2006, Top Fernseher sind rar;
Nr. 20/2005, 30. November 2005, HD-ready
HD-TV Forum Schweiz, Informationen zu HDTV für den Konsumenten SWICO Association Economique Suisse de la Bureautique, de l'Informatique, de la Télématique et de l'Organization, Zurigo, t. 044 445 38 00.
GEEA: Choosing an energy efficient TV made easy
Excel-sheet for calculation of GEEA-Energy-Efficiency-Index (Download)
"Neues zum Thema Leerlaufverluste": opuscolo informativo dell'ufficio stampa dell'Ufficio federale dell'ambiente, Berlino. Scaricabile gratuitamente come documento stampato o PDF. E-mail:
christoph.mordziol@uba.de

Guida all'Acquisto di Televisori (TV)
I televisori dell'ultima generazione presenti oggi sul mercato ti offrono una qualità dell'immagine sorprendente, e in alcuni casi sono così sottili da poter essere appesi al muro, oppure di dimensioni tali da rivaleggiare con i grandi schermi che trovi al club sportivo.

Scegli il televisore più adatto a te
Prima di scegliere un televisore, dovrai decidere se posizionarlo a terra oppure appenderlo al muro come se fosse un quadro o uno specchio.

Per trovare il televisore più adatto alla tua stanza, valuta la lunghezza, la larghezza e la profondità dell'area in cui pensi di posizionarlo. I venditori includono le dimensioni dello schermo nelle inserzioni, e le caratteristiche dello spazio a tua disposizione ti aiuteranno a determinare la grandezza del televisore che fa per te. Se stai pensando di acquistare un impianto per l'home entertainment, ricorda che dovrai lasciare dello spazio libero su ogni lato dell'apparecchio, pertanto non potrai incastrare il televisore tra i mobili già presenti.
Stabilisci la giusta dimensione per lo schermo

Non acquistare un televisore troppo grande che occupi tutto lo spazio a disposizione. Se il tuo divano si trova solo a mezzo metro di distanza dallo schermo a 70", avrai la stessa sgradevole sensazione che hai al cinema quando siedi nelle primissime file. Di seguito le distanze di visione suggerite per i televisori a grande schermo:

Distanza dalla TVDimensioni dello schermo
150/200 cm37"
240/270 cm42" o 43"
300/330 cmda 44" a 50"
330/390 cmda 50" a 60"
390/420 cmda 50" a 60"
oltre 450 cmpiù di 70"

Sfrutta al meglio lo spazio
Alcuni tipi di televisore sono più adatti di altri per determinate stanze.

Se acquisti un televisore con uno schermo a 38" o più grande, scegli tra quelli con schermo al plasma o DLP con retroproiezione.
Considera il peso

Prima di concludere l'acquisto, controlla il peso del prodotto e i costi di spedizione. In genere, l'acquisto di un TV pesante implica un costo di spedizione più elevato. Potresti risparmiare scegliendo uno schermo piatto LCD o al plasma rispetto a un tradizionale TV a tubo catodico, che di certo pesa molto di più.
Scopri i televisori ad alta definizione
Prova a guardare i film e gli eventi sportivi con un livello di dettaglio mai visto prima. I televisori ad alta definizione HDTV garantiscono una qualità dell'immagine sorprendente, spesso con il sistema surround 5.1, e la portano direttamente nel tuo soggiorno. Non ti sembrerà solo di guardare un programma, ma di passeggiare per le strade di Roma, prendere il sole sulla spiaggia o guardare le partite come se fossi nel campo di gioco. Per vedere i contenuti HDTV:

Qualità dei programmi
La risoluzione indica la qualità dei programmi che il televisore può mostrare. Più i valori sono elevati, migliore sarà la qualità.

Affinché il HDTV mostri tutti i dettagli di un'immagine nel formato 1080i, dovrai acquistare un modello più costoso. I televisori con schermi al plasma, LCD, LCoS e DLP hanno un numero fisso di pixel. La risoluzione nativa indica la quantità di dettagli che sarà possibile vedere; gli schermi con una risoluzione più alta mostreranno chiaramente una quantità maggiore di dettagli.
Confronto tra DTV e HDTV-ready

L'acronimo HDTV (High Definition Television, televisore ad alta definizione) indica un apparecchio che può ricevere un segnale televisivo ad alta definizione anche se necessita di ulteriore hardware. L'acronimo può descrivere un televisore HDTV-ready, HDTV compatibile o un televisore con HDTV integrato.

Ricorda che un sintonizzatore HDTV integrato ti aiuta solo nella ricezione della programmazione via etere. Se ordini un pacchetto HDTV dal provider di servizi via web o via satellite, chiedi un ricevitore HD per il TV HDTV, HD-ready o HD compatibile.
Alternative all'HDTV
Alcuni televisori non offrono una programmazione ad alta definizione con una qualità totale.

Le principali domande e risposte circa l'HDTV
-
Che cos'è l'HDTV?
La High Definition Television è uno standard internazionale per la televisione digitale, che viene trasmessa in formato 16:9 (anzichè nel solito 4:3) e con suono Surround (5.1 Dolby Surround). Gli spettatori percepiscono un'immagine dai contorni nitidi, colori saturi e un maggior numero di colori rispetto a quanto fossero finora abituati. L'HDTV dispone infatti di un numero di pixel fino a cinque volte maggiore dello standard europeo PAL. Negli USA e in Giappone già da tempo la Pay-TV trasmette in HDTV.
- Che cosa serve per riceverla?
Il requisito per la televisione ad alta definizione è la trasmissione digitale dei dati. Con un'antenna di "vecchio" tipo installata sul tetto quindi non si può vedere l'HDTV. E' probabile che i programmi HDTV. E' probabile che i programmi HDTV in Italia saranno trasmessi prima via satellite, anche se non è ancora dato sapere quando. Non si sa per ora nemmeno se sarà possibile riceverla via DVB-T (digitale terrestre). La larghezza della banda necessaria per la trasmissione, infatti, è molto ampia ed è difficilmente realizzabile con i segnali DVB-T

Scopri i televisori a schermo piatto
Appendi uno schermo sottile alla parete oppure posizionalo su un supporto artistico e lascia che l'oggetto diventi il centro dell'attenzione in ogni stanza.
Dentro uno schermo LCD
I televisori LCD a schermo piatto applicano la stessa tecnologia a cristalli liquidi utilizzata nei monitori LCD dei computer, per creare immagini nitide e luminose con qualsiasi condizione di illuminazione. La luce passa attraverso le celle dei pixel; ogni cella contiene un componente rosso, uno verde e uno blu, ma non c'è la possibilità di spegnere totalmente alcuni pixel specifici. Di conseguenza, alcuni schermi LCD non riescono a riprodurre il nero perfetto, e ciò può influire sui livelli di contrasto ottenuti.
I televisori LCD che superano i 40" sono in genere molto più costosi di quelli piatti al plasma o con retro-proiezione nelle stesse dimensioni. In ogni caso, rappresentano un'ottima scelta se cerchi uno schermo relativamente piatto e soprattutto se desideri una dimensione compresa tra i 15" e i 21" per una piccola stanza. Alcuni tra i modelli più diffusi sono prodotti da Dell, Sony, Philips, Samsung e Sharp.
Perfezione al plasma

I televisori al plasma sono così eleganti che i tuoi ospiti resteranno colpiti. Aziende quali Pioneer, Philips, Samsung, Toshiba e Sony producono schermi a partire da 36" (con dimensioni che superano anche i 70") e offrono precisione e saturazione del colore sorprendenti, nonché immagini perfette praticamente da ogni angolatura.
Questi apparecchi creano l'immagine applicando una carica elettrica alle celle, piene di un gas che reagisce emettendo una luce ultravioletta. Il processo potrebbe surriscaldare lo schermo, perciò se guardi lo stesso canale per otto ore consecutive tutti i giorni, il logo del canale, o comunque le immagini agli angoli, potrebbero alla fine apparire sfocati.
Molti televisori al plasma non includono le casse, perciò dovrai acquistare i cavi adatti per riprodurre il suono attraverso il sistema per l'home theatre o i diffusori.
Valuta le opzioni dei televisori a retroproiezione
Desideri acquistare un grande schermo? Gli schermi TV con retroproiezione hanno dimensioni che possono superare i 70", nella maggior parte dei casi supportano i contenuti HDTV e costano meno dei televisori al plasma con le stesse dimensioni di schermo. Sebbene pesino all'incirca come i televisori al plasma, quelli a retroproiezione utilizzano una tecnologia diversa per creare le immagini, una sorta di magia ottenuta con lenti e specchi che ingrandiscono l'immagine e la proiettano sul retro di uno schermo traslucente. Spesso sporgono rispetto alle pareti e alcuni sono montati su una struttura che contiene la fonte luminosa, le lenti, gli specchi e altre strumentazioni elettroniche.
TV DLP con retroproiezione

Al momento di acquistare un televisore di grandi dimensioni, la maggior parte delle persone sceglie tra un TV al plasma a schermo piatto e un meno costoso DLP con retroproiezione, prodotto da aziende quali Samsung, Toshiba, Mitsubishi, Panasonic e RCA. Alcuni hanno dimensioni di 42" e oltre e utilizzano la tecnologia DLP (Digital Light Projection, proiezione digitale della luce) per creare immagini dettagliate con lievi variazioni di colori e neri intensi per aumentare il contrasto. Posiziona il divano nella posizione migliore per guardare lo schermo sfruttando al meglio la luminosità e il contrasto di questo tipo di schermo.
TV LCD con retroproiezione

Sottili e leggeri, gli schermi TV LCD con retroproiezione prodotti da Sony, Hitachi e Panasonic offrono una buona qualità dell'immagine e pesano meno dei TV a tubo catodico con la stessa tecnologia. Tuttavia, non riproducono il nero intenso degli schermi DLP e spesso l'immagine è più scura.
TV a tubo catodico con retroproiezione
Se conosci qualcuno che ha un grande schermo da più di dieci anni, è qualcuno che ha probabilmente acquistato un televisore a tubo catodico con retroproiezione. Questa tecnologia utilizza tre tubi a raggio catodico separati per creare il rosso, il verde e il blu, quindi combina i tre raggi prima di ingrandire e proiettare l'immagine. Su eBay troverai numerosi marchi molto noti, come Pioneer, Philips, Panasonic, JVC, Hitachi, Mitsubishi, Sony e RCA. Come per ogni televisore a tubo catodico, dovrai abbassare le luci per vedere le immagini in tutta la loro luminosità e impedire che la luce del sole le schiarisca in modo eccessivo. Questi apparecchi pesano molto più dei televisori LCD e DLP con retroproiezione e sono in genere dai 12" ai 15" più profondi.
Esamina le funzioni dei televisori classici
Vista la diffusione degli schermi al plasma, LCD e DLP, spesso ci si dimentica che produttori come Philips, Panasonic, Toshiba e Zenith producono ancora televisori con il tradizionale tubo catodico che conosci e ami da sempre. Alcuni di essi includono perfino la tecnologia HDTV-ready e hanno schermi con la schermata rettangolare a 16:9 invece della schermata 4:3 (quella approssimativamente quadrata).
In molte inserzioni di eBay appare la parola "piatto". Fai attenzione a non confondere le diverse tipologie di schermo piatto. I televisori catodici classici hanno uno schermo curvo standard o uno schermo piatto che consente di ottenere una maggiore area di visualizzazione.
Questi apparecchi hanno un prezzo più basso rispetto agli altri, ma sono sempre più pesanti e occupano più spazio. Con l'aumentare delle dimensioni dello schermo, aumentano anche il peso e le spese di spedizione.

Guida all'Acquisto di Proiettori per l'Home Theater
I proiettori per l'home theater permettono di vedere film ed eventi sportivi come al cinema. I proiettori multimediali aumentano l'efficacia di presentazioni e lezioni. Di qualsiasi tipo di proiettore tu abbia bisogno, su eBay troverai una vasta gamma di prodotti tra cui scegliere, inclusi schermi e supporti.

Guarda un film o esponi una presentazione
Sia che tu voglia mettere nel tuo soggiorno lo schermo più grande possibile, sia che tu debba portare il proiettore alle riunioni d'affari, è bene decidere come utilizzerai questo dispositivo prima di acquistarlo.
Per guardare i film e gli spettacoli TV che preferisci

Per alcuni, una TV a grande schermo non è sufficiente. Con uno dei proiettori per l'home theater prodotti da BenQ, InFocus, Sharp, Optoma, Panasonic, Mitsubishi, Proxima, MEC o ScreenPlay, ti garantirai il massimo dell'home entertainment. Questi dispositivi sono funzionali per l'utilizzo domestico e ti offrono un'esperienza visiva coinvolgente proiettando video ad ampio schermo e ad alta definizione direttamente su una parete o su un apposito schermo.
Se ricevi programmi ad alta definizione dal provider di servizi televisivi via cavo o satellite, acquista un proiettore compatibile con HDTV.
Per portare il proiettore sul lavoro
I proiettori multimediali sono ottimi per i professionisti che necessitano di un aiuto visivo per le presentazioni e le lezioni. Un proiettore può essere collegato a computer portatili, TV, HDTV, lettori DVD o videoregistratori e quindi riprodurre formati audio e video, nonché presentazioni basate su testo e immagini.
Rispetto ai proiettori per l'home theater, quelli multimediali, ad esempio i modelli Sharp PG-B10S ed Epson PowerLite 81P, hanno dimensioni ridotte e più pratiche che ne facilitano il trasporto. Molti includono anche una valigetta per il trasporto e la custodia. Con un telecomando e un puntatore laser incorporato avrai maggiore flessibilità e libertà di movimento.
Se pensi di utilizzare il proiettore multimediale per guardare i film, verifica che sia compatibile con i sistemi per home theater.
Scegli la tecnologia di proiezione

Per elaborare la luce e visualizzare le immagini, i proiettori utilizzano la tecnologia LCD (con display a cristalli liquidi) o DLP (con elaborazione digitale della luce).

Valuta le specifiche dei proiettori per l'home theater
Quando decidi di acquistare un proiettore su eBay, confronta i valori relativi a risoluzione, luminosità, rapporto di contrasto e peso, nonché tutte le funzioni opzionali.
Risoluzione

In un proiettore la risoluzione rappresenta il numero di pixel che il dispositivo produce. Il valore viene espresso con due numeri: il primo indica i pixel orizzontali, il secondo quelli verticali. Due esempi di risoluzione sono 800 x 600 e 1024 x 768. Maggiore è la risoluzione, più nitida è l'immagine.
I proiettori compatibili con HDTV dovranno supportare i segnali HDTV ad alta qualità 1080i (risoluzione 1920 x 1080 a scansione interlacciata) e/o 720p (1280 x 720 a scansione progressiva). 
Luminosità dell'immagine

La luminosità, o output di luce, è misurata in base ai lumen ANSI (American National Standards Institute) e determina il modo in cui vedrai le immagini proiettate in una stanza ben illuminata. Un maggior numero di lumen produrrà un'immagine di maggiori dimensioni e più luminosa.
I proiettori per l'home theater presentano in genere valori compresi tra i 700 e i 2.500 lumen, perfetti per stanze buie o con luci soffuse. Cerca proiettori con valori di lumen più elevati se pensi di utilizzare il proiettore in stanze ben illuminate.
Rapporto di contrasto

I video proiettori misurano la differenza tra le sezioni più luminose e più buie di un'immagine tramite un rapporto, ad esempio, 600:1 o 2.220:1. I proiettori con rapporti di contrasto maggiori offriranno immagini con una definizione migliore.
Peso

Il peso dei proiettori può essere compreso tra 3 e nove 9 chili. Se intendi utilizzarlo anche fuori casa, cerca un proiettore leggero.
Caratteristiche speciali
I proiettori per l'home theater possono includere molte funzioni, tra cui:

Quando esegui la tua ricerca su eBay, prova a cercare le funzioni che ritieni più utili con la ricerca per parole chiave.
Scegli l'ambiente adatto al tuo proiettore per l'home theater
Puoi rendere più realistico l'impianto per l'home theater domestico installando il proiettore per l'home theater sul soffitto con gli appositi supporti o posizionandolo su una superficie piatta, ad esempio un tavolino o uno scaffale.

In ogni caso, il proiettore e il relativo schermo occuperanno meno spazio di una TV a grande schermo e ti offriranno immagini di dimensioni maggiori.
Crea le connessioni di base per il proiettore

I proiettori acquisiscono il segnale dal sistema per l'home theater e quindi trasmettono l'immagine su uno schermo. Puoi connettere il dispositivo al ricevitore satellitare della TV, al ricevitore o sintonizzatore HDTV, al decoder terrestre o al lettore DVD/VCR.
I dispositivi sono in genere predisposti con più prese input per video, così da poter collegare anche un computer o una console per video game.
Scegli uno schermo

Puoi utilizzare una parete bianca vuota oppure acquistare uno schermo separato che ti consentirà di vedere le immagini più nitidamente. Sono disponibili tre tipi di schermo.

Gli schermi per proiettori sono disponibili in varie dimensioni, da 2 a 3 metri di diametro. Per trovare lo schermo più adatto alla tua stanza, valuta la lunghezza, la larghezza e la profondità dell'area in cui pensi di posizionarlo. I venditori specificano le dimensioni dello schermo nelle inserzioni e le caratteristiche dello spazio a tua disposizione ti aiuteranno a stabilire la grandezza dello schermo che fa per te. Considera che la seduta dovrà trovarsi ad almeno 4,5 metri dalle immagini più grandi, così non avrai la sensazione di trovarti troppo sotto lo schermo.
La dimensione dell'immagine dipende dalla distanza tra il proiettore e lo schermo. Verifica attentamente le misure prima di montare un proiettore a soffitto e uno schermo a parete o retraibile.

Guida alla scelta di una HDTV (prima parte)
L'alta definizione sta lentamente entrando nelle nostre case, pochi riescono a rimanere impassibili difronte al fascino dei televisori LCD e al plasma, ma la quantità di marche, modelli e variabili da tenere in considerazione spesso scoraggia l'acquisto.
Invece di fare una prova comparativa tra alcuni modelli di HDTV [ Acronimo per High Definition TeleVision, televisione ad alta definizione in grado cioé di visualizzare immagini a una risoluzione maggiore rispetto alla televisione standard. ], con questo articolo vogliamo provare a dare i parametri necessari per mettere chiunque in grado di valutare la qualità di uno schermo e decidere il giusto acquisto in base al budget.
Una nota importante che ci piace ricordare ogni volta che trattiamo questi argomenti. Non possiamo essere considerati in nessun modo esperti, le seguenti informazioni sono il frutto di lunghe ricerche su siti internet, forum e prove in prima persona. Non prendete queste indicazioni come oro colato, saremo ben lieti di implementare questo articolo con le esperienze dei lettori.
L'articolo da' per scontato la conoscenza di termini e tecnologie alla base dell'alta definizione che sono stati trattati nello speciale "Addio TV, benvenuta HDTV", di cui vi consiglio la lettura se siete completamente a digiuno.
LCD o Plasma
L'HDTV in realtà non si divide solo tra LCD o plasma. E' possibile raggiungere risoluzioni oltre lo standard PAL anche tramite proiettori, retroproiettori e CRT. In questo articolo tratteremo esclusivamente LCD e plasma, prossimamente vedremo di analizzare le altre tecnologie.
La domanda che sento echeggiare nella vostra mente è “meglio LCD o plasma?”. Come sempre non esiste una risposta esatta. Il plasma al momento è considerato migliore per dimensioni oltre i 40 pollici, mentre solitamente per schermi sotto i 37” si sceglie l'LCD. In realtà i fattori da tenere in considerazione sono molti.
Il plasma ha notoriamente colori più naturali e contrastati e vanta una scala di grigi più soffice. Gli LCD soffrono di un'immagine un po' più artefatta e fredda.
Altro difetto degli LCD è l'aggiornamento delle immagini più lento rispetto ai plasma. Nonostante si parli di millisecondi, in presenza di sequenze frenetiche ad alta velocità potrebbe presentarsi un effetto scia. Ovvero un fotogramma non fa in tempo a scomparire con la velocità necessaria per mostrare il successivo in modo nitido.
Non voglio comunque spaventare nessuno, sono difetti “accettabili” e ai quali l'occhio si abitua facilmente. In realtà ogni giorno escono televisori sempre migliori che sopperiscono alle piccole lacune di questa tecnologia tanto che l'LCD è ritenuto il formato che prevarrà a livello casalingo mentre i plasma rimarranno sul mercato per dimensioni oltre i 50".
Altri fattori importanti da tenere sotto controllo nella scelta di una delle tecnologie sono:
Il plasma soffre di un effetto chiamato burn-in, ovvero se un'immagine resta ferma troppo a lungo (ore, se non giorni) lo schermo si impressiona. Tecniche recenti riducono questo problema spostando in modo automatico ad intervalli regolari l'immagine di alcuni pixel. Questo difetto rende i plasma meno adatti all'utilizzo con computer o console dove è possibile che la stessa schermata rimanga ferma a lungo.
Agli LCD purtroppo possono bruciarsi i pixel (ovvero i punti di cui è composta l'immagine). Può avvenire fin da subito oppure con il tempo e la garanzia non copre questo difetto se il numero di pixel danneggiati è inferiore ad un certo numero (dipende da marca e dimensioni). Alcuni produttori offrono un servizio per il quale lo schermo viene sostituito se presenta anche un solo pixel bruciato entro i primi giorni dall'acquisto, ma non si applica se i punti si danneggiano con il tempo. C'è da dire che i pixel sono piuttosto piccoli e da una distanza media difficilmente si riesce a individuare i difetti.
Il plasma a parità di grandezza consuma di più. Un 37” può consumare 300/400W mentre un LCD anche meno della metà.
A parità di dimensioni, in media un buon LCD costa più di un plasma.
Nei plasma lo scaler (di cui parleremo più avanti) entra praticamente sempre in azione, mentre per alcune risoluzioni di alcuni LCD è possibile che l'immagine abbia un rapporto di 1:1 tra sorgente e schermo. Questo si traduce in fotogrammi più puliti in quanto nessuna interpretazione del software ha dovuto riadattare il video alla risoluzione dello schermo.
I plasma degradano ad alta quota.
Queste sono le principali differenze tra i due formati. Traducendo in qualcosa di comprensibile quanto detto fino a ora, per una visione più vicina a quella cinematografica con una dimensione dello schermo maggiore, colori più naturali e movimenti fluidi, forse è meglio il plasma. Se preferite invece un'immagine più nitida e dettagliata o prevedete di collegare lo schermo al PC, HTPC o console di prossima generazione allora punterei su di un LCD.

Le dimensioni e la distanza
La dimensione in pollici di un televisore andrebbe valutata in base alla distanza di visione. Uso il condizionale perché avere uno schermo enorme è il sogno di ogni appassionato di cinema, ma il più delle volte ci si deve scontrare con i classici problemi logistici (del tipo: "... e se buttassimo giù quella parete?").
Come prima cosa considerate il fatto che a parità di pollici i vecchi televisori a tubo catodico sembrano più grandi rispetto a quelli moderni al plasma o LCD. Questo è dovuto alla diagonale che per i 16:9 è più stretta, quindi l'immagine si sviluppa soprattutto in larghezza. Se l'immagine in un 26” CRT può sembrare enorme, in un LCD delle stesse dimensioni vi apparirà leggermente più piccola.
Esistono in realtà delle formule per calcolare esattamente la dimensione dello schermo in base alla distanza, ve le proponiamo in questo articolo per dovere di cronaca, ma sappiate che sono più adatte a un cinema che a una stanza 4x4m completamente arredata.
Il calcolo è molto semplice e si basa su due standard suggeriti dal SMPTE e da THX che propongono rispettivamente un angolo di visuale di 30° e 26°. La distanza dei due raggi che formano un angolo di 30° (o 26°) formerà la dimensione che il vostro televisore dovrebbe avere.
Facendo due calcoli vi accorgerete di quanto vicino dovreste posizionare lo schermo per avere una visione conforme agli standard THX, nella realtà per fortuna possiamo allungare questa distanza fino a ottenere un buon compresso tra visione cinematografica e esigenze casalinghe. Di seguito uno schema che speriamo possa aiutarvi.

Dimensione    SMPTE  THX Max
   26"    1,1m  1,3m 3,0m
   32"    1,3m  1,6m 3,7m
   37"    1,6m  1,8m 4,3m
   40"    1,7m  1,9m 4,6m
   42"    1,8m  2,0m 4,8m
   50"    2,1m  2,4m 5,8m

La Distanza SMPTE è calcolata con un angolo di 30° mentre la Distanza THX di 26°. La Distanza massima è il limite al quale la maggior parte delle persone iniziano a perdere dettagli e ad avere problemi a leggere i testi.
Una distanza ottimale che si possa adattare alle esigenze di casa senza perdere l'effetto cinema quindi potrebbe essere un qualsiasi punto tra la THX e la massima.
Risoluzioni e scaler
Dobbiamo tenere d'occhio due caratteristiche: la risoluzione in pixel nativa dello schermo e le risoluzioni supportate.
La risoluzione nativa dello schermo identifica la qualità massima raggiungibile dal televisore. Le risoluzioni supportate sono quelle che la TV sarà comunque in grado di trasformare nella risoluzione nativa. Uno schermo 1280x720 mostrerà le immagini sempre e comunque a questa definizione anche se la sorgente invierà un segnale minore (es: PAL, 720x576) o maggiore (es: 1080i, 1920x1080).
La reinterpretazione del segnale nella risoluzione nativa è affidata allo scaler. Se la risoluzione entrante sarà minore di quella dello schermo, lo scaler farà un upscale (o upsample) del segnale, ovvero dovrà “inventare” tutte le informazioni (i pixel) mancanti fino ad arrivare alla giusta risoluzione. Se al contrario lo scaler riceve più informazioni di quanto il video sia in grado di visualizzare, parte del segnale dovrà essere scartato. Questo processo comporta un deterioramento dell'immagine è quindi auspicabile visualizzare sempre il video alla risoluzione nativa dell'HDTV (cosa che nella pratica sarà difficile :P ).
Con un largo margine di approssimazione possiamo sostenere che maggiore è la risoluzione nativa meglio è, anche se purtroppo non è sempre vero.
La maggior parte degli schermi LCD intorno ai 32", ad esempio, hanno risoluzione 1366x768. E' una dimensione un po' particolare leggermente maggiore dello standard 720p creata per migliorare la compatibilità con le schede grafiche dei computer. Può essere utile in caso si intenda collegare la TV a un PC o a una console, a questa risoluzione lo scaler infatti non entra in azione e avremo la garanzia di un'immagine pulita e nitida. In caso la sorgente sia un tradizionale 720p invece teoricamente è meglio uno schermo da 1280x720, quindi non sempre più grosso è meglio.
E' anche vero che la differenza tra 768 e 720 è talmente bassa che lo scaler non deve fare molto lavoro e la distorsione sarà minima (se mai percettibile).
Se pensate di collegare la TV al computer, HTPC o console allora prendete in considerazione gli schermi 1366x768, altrimenti questo fattore è meno discriminante.
Per i plasma le risoluzioni più comuni sono la 852x480 e la 1024x1024. La prima ha una proporzione quasi perfettamente in 16:9 e, considerato che è più vicina allo standard 480i/576i, è ipotizzabile che per i segnali standard a bassa risoluzione esegua un lavoro migliore. La 1024x1024 invece ha una definizione maggiore, ma lo scaler dovrà fare un doppio lavoro per le risoluzioni più basse. Prima di tutto perché i pixel sono rettangolari (altrimenti non potremmo avere una proporzione in 16:9), secondo perché dovrà più che dimezzare la risoluzione nativa.
Considerato comunque che la spesa per questi prodotti è notevole è auspicabile che durino a lungo, e nella speranza che entro il 2006/7 vedremo delle sorgenti 720p e 1080i, forse è meglio puntare su prodotti con risoluzione più alta che garantiscono allo schermo una longevità maggiore.
A prezzi di tutto rispetto per gli LCD si iniziano a vedere anche le invidiabili risoluzioni native 1920x1080. L'acquisto di questo tipo di schermi va ponderato attentamente. Il televisore garantisce la resa migliore a 1080i che al momento è un miraggio lontano, rischiamo quindi di non utilizzare mai appieno le caratteristiche dello schermo e quando saremo in grado di farlo saranno usciti sul mercato HDTV dello stesso tipo alla metà del prezzo.
Oltre alla risoluzione nativa dovrete controllare lo scaler cosa è in grado di visualizzare. Per quanto riguarda la visione di TV, DVD [ Abbreviazione di Digital Versatile Disc ], satellite, cinema controllate che le seguenti modalità siano tutte supportate: 480i, 576i, 480p, 576p, 720p, 1080i, 1080p (facoltativa). Per il collegamento a PC o console: 640x480, 800x600, 1024x768, 1366x768 (facoltativa).
Avrete quindi capito che lo scaler riveste un'importanza cruciale in un televisore ad alta definizione. Purtroppo non siamo in grado di dirvi quale sia il miglior scaler sul mercato, considerate comunque che per prodotti della stessa fascia i componenti interni sono spesso molto simili e l'unico modo per avere una risposta è verificare di persona. Non ci stancheremo mai di dire che i numeri sulla carta sono una cosa, ma la cosa che conta è la sensazione che vi da' lo schermo di persona!
Un'ultima nota sugli schermi che dichiarano di essere ottimizzati per il segnale PAL o NTSC. Sharp ha rilasciato dei televisori che dovrebbero garantire la migliore visualizzazione possibile per il segnale a bassa definizione. Da un lato quindi avrete una visione migliore per tutte le sorgenti TV e DVD attuali, da l'altro sarete penalizzati quando giungeranno i segnali hi-def. In realtà questi video, per mantenere una compatibilità quanto più vicina possibile all'HDTV, hanno una risoluzione di 540 linee verticali (contro le 576 del PAL), quindi lo scaler deve comunque entrare in azione anche per le risoluzioni SDTV. Anche in questo caso il mio consiglio è quello di provare questi schermi di persona sia con sorgenti standard che HDTV.
Concludiamo qui la prima parte dello speciale, nei prossimi giorni ci occuperemo di luminosità e contrasto, velocità di aggiornamento dei pixel, degli ingressi video, della dicitura HD Ready, ecc...
Procediamo con la nostra guida alla scoperta dei segreti dell'HDTV [ Acronimo per High Definition TeleVision, televisione ad alta definizione in grado cioé di visualizzare immagini a una risoluzione maggiore rispetto alla televisione standard. ]. In questa seconda parte analizzeremo nel dettaglio le caratteristiche più tecniche degli schermi ad alta definizione mentre nella terza proveremo a confrontare alcuni modelli per mettere in pratica tutto quanto ci siamo detti.
Aggiornamento dei pixel
Come abbiamo accennato nella prima parte della guida, uno dei fattori più importanti nella scelta di un HDTV è il tempo di risposta dei pixel. I plasma sotto questo aspetto sono avvantaggiati in quanto la tecnologia permette di avere tempi di reazione estremamente elevati, discorso diverso per gli LCD dove questo parametro è uno dei primi da tenere in considerazione.
Il tempo di risposta viene calcolato in millisecondi e indica il tempo che lo schermo impiega per accendere e spegnere un pixel. Nonostante si tratti di una manciata di millisecondi, in presenza di sequenze frenetiche ad alta velocità gli LCD presentano un effetto scia. Ovvero un fotogramma non fa in tempo a scomparire con la velocità necessaria per mostrare il successivo in modo nitido. Minore è il valore per l'aggiornamento dei pixel, minore sarà l'effetto scia e quindi più fluidi risulteranno i movimenti.
La maggior parte degli LCD oggi sul mercato ha un valore di risposta dei pixel intorno ai 12ms che è considerato più che sufficiente per uno schermo di qualità. Televisori con valori troppo elevati (18, 20, 24ms) dovrebbero essere scartati.
Esistono sul mercato HDTV da 8ms e da 6ms, mentre a breve dovremmo iniziare a vedere schermi da 4ms. Quindi una volta scelta la dimensione dello schermo in base allo schema presentato nella prima parte della guida, se optate per un LCD, controllate la velocità di aggiornamento dei pixel.
Contrasto, luminosità e saturazione
Passiamo a valori più subdoli e difficili da interpretare. Tre di questi sono senza dubbio contrasto, luminosità e saturazione del colore.
La luminosità è misurata in candele per metro quadro (o cd/m2 per gli amici) e indica la brillantezza dei colori. E' un parametro molto importante soprattutto in ambienti luminosi dove un valore troppo basso potrebbe produrre immagini sbiadite.
I plasma hanno notoriamente una luminosità molto maggiore rispetto agli LCD. Alcuni modelli riportano nelle schede tecniche anche 1500cd/m2 (ovvero la stessa luce prodotta da 1500 candele per metro quadrato!), ma test indipendenti suggeriscono che questi valori non abbiano riscontro in “condizioni normali” e che in realtà le prestazioni siano drasticamente minori se non inferiori a quelle degli LCD. Questi ultimi si aggirano intorno ai 450-500cd/m2 che è un valore di tutto rispetto.
Il contrasto indica la proporzione tra il bianco più intenso e il nero più scuro. Anche in questo caso i plasma vantano un contrasto fino a 10.000:1 e ancora una volta test indipendenti non danno credito a questi numeri portando il contrasto reale ben al di sotto di quello dichiarato. Anche per gli LCD le schede tecniche non sembrano poter essere prese come parametro affidabile e valori dichiarati di 800:1 si riducono a 450/500:1. Maggiore è il contrasto migliore apparirà la definizione del video, quindi puntate sempre su valori elevati.
Quanto sono importanti realmente questi dati? Considerato che nessuno riesce a capire quali siano le caratteristiche esatte degli schermi è difficile da dire. L'unica cosa che ci sentiamo di suggerirvi, e che non ci stancheremo mai di ripetere, è: provateli di persona. Schermi che sulla carta hanno caratteristiche identiche, nella realtà potrebbero avere un effetto completamente differente.
Per fortuna i televisori di ultima generazione hanno tutti valori molto elevati sia di contrasto che luminosità, state solo attenti ai prodotti a basso costo e agli schermi della generazione passata.
Discorso a parte per la saturazione del colore. Questo parametro indica la quantità di grigio in un colore e non perdeteci tempo, raramente viene indicato nelle schede tecniche dei televisori. Questa caratteristica forse è una delle poche dove il plasma ne esce effettivamente vincitore verso l'LCD.
La tecnologia degli LCD non è in grado di spegnere completamente un pixel e anche il nero più intenso risulterà sempre un grigio scuro. E' un fattore al quale non possiamo mettere rimedio, ma che è giusto conoscere, non ci resta che aspettare le prossime tecnologie che ovvieranno a questo difetto.
Angolo di visuale
Spesso nelle schede tecniche viene indicato l'angolo di visuale di uno schermo. Questo parametro indica quanto potremo spostarci a destra e sinistra dalla verticale prima che l'immagine diventi inguardabile. Fino a non molto tempo fa i plasma vantavano un angolo molto maggiore, gli ultimi LCD hanno raggiunto visuali invidiabili di 175°. Valori da 170° in su vi garantiranno una visuale perfetta da tutte le angolazioni, si trovano ancora modelli da 160° che sono comunque più che sufficienti se non avete una stanza molto grande o una famiglia molto numerosa Smiley .
Nota: questo valore a volte viene indicato come l'angolo dal centro verso destra e dal centro verso sinistra. In questo caso l'angolo di visuale totale di uno schermo da 80° è quindi 160°.
Longevità degli schermi
Tutti i televisori degradano con il tempo, anche i tradizionali a tubo catodico. Troverete spesso la durata in ore degli schermi, questo valore in realtà indica il tempo necessario affinché i colori degradino fino al 50% della loro luminosità originaria.
I plasma avevano una durata minore, tra le 20.000 e le 30.000 ore, i nuovi modelli comunque hanno raggiunto gli LCD e si attestano intorno alle 50/60.000 ore. Anche ammettendo che siano valori esagerati (anche perché calcolati non in condizioni di vita reale) possiamo comunque sperare che un HDTV possa superare tranquillamente i 10 anni di vita dopo 8 ore al giorno di visione continuativa.
Nota: gira sul web la leggenda metropolitana che i plasma debbano essere rigenerati con iniezioni di plasma. Ora, è possibile che sull'Enterprise questo sia possibile grazie a qualche particolare reazione chimica con il dilitio, ma qui sulla Terra è pura follia. Altra leggenda è che agli LCD possa essere cambiata la lampada, tecnicamente sarebbe possibile, ma vi costerebbe di più che comprarlo nuovo.
Collegamenti e porte
La prima cosa da verificare in uno schermo è se prevede un ingresso HDMI o DVI. Il primo è in grado di trasmettere in digitale sia audio che video, il secondo solo il video, ma sono perfettamente compatibili. Esistono degli adattatori DVI-HDMI che permettono di passare da un ingresso all'altro, quindi l'importante è che sia presente almeno una delle due porte.
Questo ovviamente non basta, l'HDMI o la DVI devono supportare uno standard per la protezione dei dati chiamato HDCP [ Acronimo per High-bandwidth Digital Content Protection sistema sviluppato da Intel per proteggere i dati ad alta risoluzione. ]. Avere una HDMI non conforme all'HDCP è totalmente inutile, quindi controllate sempre nella scheda tecnica che sia supportato l'HDCP!
Tutti i film sui futuri supporti HD DVD [ Abbreviazione di Digital Versatile Disc ] e Blu-Ray saranno protetti tramite l'HDCP e avere uno schermo non conforme a questo formato impedirà di fatto la visione di contenuti in alta definizione.
Oltre a questo potrebbe essere utile avere anche gli ingressi component (chiamati anche YPbPr). Si tratta di un collegamento analogico ad alta definizione, fino a poco tempo fa infatti l'unico modo per raggiungere risoluzioni oltre il PAL era tramite il component, è possibile quindi trovare ancora apparecchiature che escono in questo formato e avere un televisore con questa porta è un sicuro vantaggio.
Questo per quanto riguarda l'alta definizione, le HDTV sono inoltre corredate da una miriade di altri ingressi per l'SDTV. Il minimo di cui avrete bisogno è una scart (per videoregistratori e decoder) e probabilmente una s-video, ma gli ultimi televisori hanno talmente tanti ingressi che non dovreste avere alcun problema.
HDReady
Il logo HD Ready è stato concepito per rendere la vita del consumatore un po' più semplice. Se uno schermo presenta questa dicitura avrete la sicurezza che il prodotto rispetti un minimo di caratteristiche che lo rende compatibile con gli standard per l'HDTV. Attenzione però: uno schermo HD Ready non vuol dire che sia di qualità, solo che presenta alcune caratteristiche che lo rende compatibile con l'alta definizione.
Un'HDTV per vantare il logo HD Ready deve avere le seguenti caratteristiche:
* La risoluzione nativa minima deve essere di 720 linee verticali in formato panoramico (16:9)
* Deve avere come minimo ingressi component (analogico YPbPr) e DVI o HDMI
* Deve accettare almeno le seguenti risoluzioni: 1280x720 progressivo (720p) e 1920x1080 interlacciato (1080i) entrambe a 50 e 60Hz
* Gli ingressi DVI e HDMI devono supportare la protezione dei contenuti HDCP
Cos'altro mi serve?
La televisione HD è solo il primo passo per l'alta definizione. La stragrande maggioranza dei segnali attualmente disponibili è ancora PAL, quindi a bassa risoluzione. Se siete dei cinefili vi consiglio di investire in un lettore DVD che esca in progressivo su component, DVI o HDMI, è vero che l'anno prossimo usciranno i Blu-Ray e HD DVD, ma nel frattempo credo che valga la pena spendere 100 euro per avere un segnale almeno 576p.
Esistono sul mercato anche lettori in grado di trasformare il segnale da standard PAL interlacciato fino a 1080i (e alcuni addirittura 1080p), ma sono piuttosto costosi e comunque raramente il segnale dei DVD è sufficiente per ottenere un 1080i decente.
Per quanto riguarda il segnale satellitare è già disponibile in HD, sia in chiaro che a pagamento ma è necessario ovviamente un decoder ad alta definizione. L'anno prossimo dovrebbero finalmente diffondersi anche nel nostro paese canali a 720p e 1080i, vi consiglio quindi di attendere l'anno prossimo e avere magari una scelta più ampia.
Ultimo consiglio riguardo il posizionamento dello schermo. Raramente all'interno della confezione troverete una staffa da muro e, acquistando anche prodotti non ufficiali, spenderete comunque intorno ai 150 euro, quindi mettete in conto anche questa spesa se pensate di appendere a muro l'HDTV.
Riassumendo
* La tecnologia LCD è normalmente preferita e nei prossimi anni la farà da padrona nelle nostre case. I plasma al momento sono ottimi per dimensioni oltre i 40”.
* La dimensione dello schermo dovrebbe essere proporzionata alla distanza da cui lo si vede. Un 32” dovrebbe essere sufficiente per 2,5/3 metri di distanza, ma per un effetto cinema dovrete puntare su almeno un 37”.
* La risoluzione nativa dovrebbe essere di almeno 720 linee verticali. Optate su schermi 1366x768 se avete intenzione di collegare un PC o una console. Lo schermo può avere anche risoluzioni native inferiori se comunque supporta il 720p e il 1080i (in questo caso non avrete una televisione che si potrà vantare del fregio di HD Ready, ma sicuramente spenderete di meno).
* Le risoluzioni supportate devono essere almeno il 720p e il 1080i. Controllate anche le risoluzioni “da computer”, almeno il 1024x768 dovrebbe essere presente.
* L'aggiornamento dei pixel dovrebbe attestarsi intorno ai 12ms.
* Controllate che la luminosità sia almeno 450-500cd/m2, alcuni produttori esagerano vistosamente in questi parametri, controllate sempre di persona.
* Il contrasto dovrebbe essere di almeno 800:1.
* L'angolo di visuale ormai si attesta attorno ai 170°.
* Una longevità anche di “solo” 30.000 ore vi garantisce almeno 10 anni di visione in santa pace, attualmente quasi tutti gli schermi vanno da 50 a 60 mila ore.
* La televisione deve avere almeno un ingresso HDMI o DVI, se ha anche il component meglio e verificate che abbia tutte le scart di cui avete bisogno per collegare i vostri aggeggi tecnologici.
* Lo schermo deve supportare l'HDCP altrimenti rischiate di ritrovarvi con un costoso ferro vecchio in poco più di un anno.
* Se tutti i precedenti punti sono stati soddisfatti, la vostra HDTV sarà automaticamente HD Ready, anche se avere questo bollino non è una condizione indispensabile o una garanzia di qualità, avrete comunque la certezza che la spesa fatta sarà a lungo termine.
* Non acquistate senza guardare. Fatevi sempre un'idea di persona della televisione che vi interessa, la sola scheda tecnica non basta!
Nella prossima (e ultima) puntata vi mostreremo come scovare tutte le caratteristiche tecniche per capire se un HDTV fa realmente al caso vostro e proveremo a mettere a confronto alcuni modelli per mettervi in grado di comparare da soli i prodotti sul mercato.

Quale distanza minima?
Nell'orgia di offerte che ci stanno propinando tutti i negozi di elettronica (e non solo) per venderci un nuovo televisore LCD o al Plasma dagli enormi schermi, forse molti di noi restano restii nel prendere la grande decisione.
Come faccio a vedere bene il 42'' pollici dei miei sogni se ho un salotto 4 metri per 3?
Forse non tutti sanno che la regola che valeva per i televisori con il tubo catodico non vale per i televisori di nuova generazione. Come dunque calcolarlo? Semplicissimo.
La redazione di ICTblog ha ricevuto uno dei tanti volantini cartacei che affollano la cassetta della posta. All'interno di questo abbiamo trovato una guida intelligente per calcolare e convincere i più restii. Quel che viene detto è che basta una formula matematica per calcolare la distanza minima necessaria per vedere bene gli schermi piatti in base allo spazio disponibile in casa.
Vediamola subito.
Con un televisore LCD o al Plasma 16:9 potete prendere la diagonale dello schermo e moltiplicarla per 3-3,5 volte: il numero ottenuto è la distanza a cui potete stare.
Più semplicemente, visto che le dimensioni dello schermo sono in generale espresse in pollici di diagonale, potete prendere il valore dei pollici e moltiplicarlo per 3,75: otterrete la distanza minima in centimetri con la quale potete vedere bene la vostra televisione dei sogni.
Oppure, se conoscete perfettamente la distanza che il vostro piccolo salotto vi consente, dividete questa (in cm) per 3,75 e otterrete i pollici che vi potete permettere (ovviamente oltre all'aspetto economico).
CALCOLO DELLA DISTANZA GIUSTA
Diagonale TV (in pollici) x 3,75 = distanza (in cm)
CALCOLO DELLA DIMENSIONE GIUSTA DEL TV
Distanza (in cm) / 3,75 = diagonale TV (in pollici)


colore rosso: zona di visione sconsigliata
colore giallo: zona migliore ma non ottimale
colore verde: distanza ottimale.

Semplice no? Sembra di si e sembra anche che questi dati non siano inventati, quanto invece comunicati e consigliati dalla SMPTE (society of Motion Picture and Television Enginners) e dalla THX di LucasFilm.
La SMPTE raccomanda un angolo di visione di 30°. La THX consiglia un angolo di visione tra i 26° e i 36°. Gli schermi ad alta definizione (HD) portano un ulteriore miglioramento in fatto di qualità rispetto a quelli attuali: la maggior risoluzione permette di distinguere un numero molto maggiore di dettagli.
Nello schema qui sopra il colore rosso indica una zona potenzialmente pericolosa: all'interno di questa fascia le emissioni elettromagnetiche, la forte luminosità o la visione dei pixel può provocare fastidi e disturbi; questo è particolarmente vero nel caso dei televisori tradizionali a tubo catodico. Il colore giallo indica una zona già migliore, ma non ottimale, per via dell'eccessiva vicinanza allo schermo. Il colore verde indica una distanza di visione ottima per vedere i film in casa.
Per i televisori a tubo catodico ( i più pericolosi) la Federottica consiglia la visione a una distanza di 7 volte la base dello schermo. La CAO (Canadian Association of Optometrists) raccomanda una distanza di 5 volte la base del televisore: per non stancare l'occhio è soprattutto importante non essere completamente al buio, per non causare uno sforzo elevato all'occhio per via dell'eccessivo contrasto.

Distanza ottimale di visione in funzione della dimensione dello schermo

Diagonale schermo (pollici) Larghezza schermo (cm circa) Acutezza visiva:
distanza ottimale (m)
schermo @ 720 / 1.080
Angolo di visione:
distanza ottimale (m)
schermo @ 1.080 e 40°
Affaticamento visivo:
distanza ottimale (m)
26 57,6 1,6 / - - 4 - 6
32 70,8 1,9 / - - 4 - 6
37 81,9 2,2 / - - 4 - 6
40 88,6 2,4 / 1,6 1,2 4 - 6
42 93,0 2,5 / 1,7 1,3 4 - 6
46 101,8 2,7 / 1,8 1,4 4 - 6
50 110,7 3,0 / 2,0 1,5 4 - 6
52 115,1 3,1 / 2,1 1,6 4 - 6
55 121,8 3,3 / 2,2 1,7 4 - 6
60 132,8 3,6 / 2,4 1,8 4 - 6
65 143,9 3,9 / 2,6 2,0 4 - 6
67,8 150,0 4,0 / 2,7 2,1 4 - 6
90,3 200,0 5,4 / 3,6 2,8 4 - 6
112,9 250,0 6,7 / 4,5 3,4 4 - 6
135,5 300,0 8,1 / 5,4 4,1 4 - 6
158,1 350,0 - / 6,3 4,8 4 - 6
180,7 400,0 - / 7,2 5,5 4 - 6
203,3 500,0 - / 8,1 6,2 4 - 6

Note: Angolo di visione per un display di 1.280x720 pixel alla distanza ottimale per acutezza visiva: 21,09°
Angolo di visione per un display di 1.920x1.080 pixel alla distanza ottimale per acutezza visiva: 31,21°

Tips per video-editing

Cose da fare

Cose da non fare

Compratevi un treppiede per eliminare uno dei difetti tipici delle riprese amatoriali: il tremolio dell'immagine.

Non modificate lo zoom della videocamera durante una scena.

Per le riprese al chiuso non fate affidamento sulla luce artificiale normale. Recuperate più lampade possibile e se necessario noleggiatele per i progetti più importanti.

Se possibile evitate di usare il microfono incorporato nella telecamera: anche con i più sofisticati si sente il rumore della telecamera

Usate la vosra immaginazione e abilità manuale per trovare alternative economiche alle tecniche professionali dell'industria cinematografica.

Non cambiare scena troppo frequentemente. L'effetto è quello di disorientare il pubblico (cosa a volte utile) facendolo sentire a disagio (inutile)

Sentitevi liberi di usare delle foto, visto che il programma le gestisce esattamente come video. Sono particolarmente adatte per le introduzioni o come sfondo per i testi.

Non usate effetti e sfumature che attraggano l'attenzione su se stessi, a meno che non vogliate usarlo come stratagemma per creare una sospensione o un taglio netto di situazione.

Anche se state editando un video casalingo, cercate di farlo sembrare una storia.

Non accontentatevi di risultati mediocri perchè il fatto che non disponiate di un budget da favola non vuol dire che non possiate realizzare un elegante filmato d'intrattenimento.

I formati Video per PC

Formato

Caratteristiche

Pro

Contro

MPEG-1

Primo standard del Moving Picture Expert Group, organizzazione che sviluppa standard per audio/video digitali. Formato di alta qualità

E' molto diffuso e supportato da quasi tutti i dispositivi di cattura video. Per la codifica non occorre un PC particolarmente potente.

La qualità dell'immagine è attualmente al di sotto degli standard; è vagamente paragonabile a quella del VHS, per cui non adatto alla creazione di DVD

AVI (e DIVX)

File conforme agli standard Microsoft. Si tratta di un formato generico, riconosciuto da diversi codec. Nel formato AVI sono codificati anche i DIVX.

Il codec è piuttosto semplice ed è adatto per pc vecchia sia per la codifica e la decodifica. Ogni PC con i codec più comuni può lavorare con questo formato.
P.S. Eccetto il DIVX dove bisogna installare un apposito software

I codec sono elementari se confrontati con l'MPEG, la qualità delle immagini è bass, a meno di non comprimere pco. E' adatto per filmati da "WEB".

MPEG-2

Elaborato dallo stessa gruppo che si occupò di MPEG-1, MPEG-2 ne rappresenta il successore. E' il formato adoperato principalmente dai DVD.

Sta rapidamente divenendo il formato più comune per il video digitale. La quantità audio e video è eccellente.

Realizzare un filmato MPEG-2 richiede un PC potente. Con un PIII o inferiori i risultati non sono affatto accettabili.

VideoCD (VCD)

Un CD-ROM che contiene un filmato. I VCD possono essere considerati i precursori dei DVD; si basano su una particolare specifica dell'MPEG-1 e includono i file di controllo adoperati dai lettori VDC

I Video-CD sono facili da realizzare e possono essere riprodotti dalla maggior parte dei lettori DVD. Un VCD può avere anche un sistema di menu integrato.

Confrontato con i DVD basati su MPEG-2, i VCD hanno una scadente qualità dell'immagine. Inoltre, un solo VDC potrebbe non essere sufficiente per un intero film. Due ore di filmato richiedono due dischi.

DVD

Il Digital Versatile Disc (DVD) è da considerarsi il successore dei CD. E' adatto per la maggior parte dei dati digitali ed il formato DVD-Video, basato su MPEG-2, fornisce dei risultati eccellenti

Un DVD è in grado di contenere una mole di dati superiori ai CD: ben 4,7 Gb, sufficienti a registrare un filmato da 133 minuti ad alta qualità.

I sistemi in grado di scrivere su DVD costano più dei normali masterizzatori cd. Inoltre, gli standard sono nel caos, per cui il lettore DVD potrebbe rifiutare i dischi masterizzati.

MiniDVD

MiniDVD è un formato non ufficiale che permette di ottenere filmati di qualità DVD su un semplice CD

I miniDVD sembrano dei comuni DVD e possono essere riprodotti tramite qualsiasi lettore DVD home.

Un cd può contenere circa 800 Mb di dati, quindi un MiniDVD può contenere circa 15-20 minuti di filmato

SuperVCD (S-VCD)

Prodotto originariamente in Cina, si tratta della più avanzata incarnazione dei VCD

SuperVCD offre una risoluzione doppia rispetto ai VCD standard, insieme ad informazioni extra, playlist e menu. Molti lettori DVD supportano il SuperVCD

Rispetto ai tradizionali VCD, la disponibilità i hardware e software è nettamente inferiore. Inoltre, la capacità di un SVCD è praticamente la metà.

Formati video

Formato Codifica Risoluzione tipica Bit rate video in kbit/s Durata su un cd da 700 Mb
Avi Non compresso 720 x 576 160.000 35 secondi
Avi DivX 5 720 x 576 800 100 minuti
Video CD Mpeg 1 352 x 288 1.150 60 minuti
Super Video CD Mpeg 2 480 x 576 1.300 - 2.600 35-50 minuti
DVD Mpeg 2 720 x 576 4.000 - 8.000 15-20 minuti

Formati video a confronto

Formati Video DVD VCD Super VCD
Formato video MPEG-2 MPEG-1 MPEG-2
Capacità 4,7 Gb 650 MB 650 MB
Min. di registrazione 120 74 45
Risoluzione PAL 720 x 576 352 x 288 480 x 576
Tracce audio 8 2 4
Sottotitoli 32 No 8

Segnale Analogico e Segnale Digitale
Questa immagine mostra un tipico segnale analogico  (1) e un segnale logico (2)

Nella trasmissione analogica di segnali audio e video le informazioni vengono trasferite per mezzo di una tensione elettrica variabile. Svantaggio: il fruscio spesso falsa il segnale e comporta dei disturbi.
Nella trasmissione digitale, invece, ci sono due valori, 0 e 1. Se il segnale viene falsato (interferenza), il ricevitore può comunque utilizzare 0 e 1 dal momento che tutte le tensioni vengono riconosciute attraverso il valore soglia come 1. Su CD e DVD i dati 0/1 sono memorizzati sotto forma di cavità, sui dischi fissi sono punti magnetizzati.

Domande sugli LCD
A cosa server l'OSD (On Screen Display)?
E' una funzione per impostazione le caratteristiche dell'immagine tramite una serie di menu visualizzati direttamente sullo schermo.
Perchè si usano i pollici come misura?
La dimensione dello schermo è solitamnte espressa in pollici, un'unit di misura anglosassone che corrisponde a circa 2,54 centimetri e che fu introdotta ufficialmente alla fine degli anni '50 anche se le sue origini risalgono a molti secoli fa. Un LCD da 15 pollici ha quindi una diagonale pari a circa 38 centimetri mentre un modello arriva a 43 centimetri. Con uno schermo a cristalli liquidi possiamo sfruttare tutta l'area di visualizzazione a nostra disposizione, mentre nei modelli a tubo catodico alla misura della diagonale dichiarata dal costruttore bisogna sembre togliere da 1 a 2 pollici a causa della cornice di plastica che circonda lo schermo. In pratica risulta un LCD da 15 pollici corrisponde più o meno ad un "tradizionale" monitor da 17 pollici.
Cos'è l'OLED?
Organic Light Emetting Diode ed è composto da speciali materiali capaci di emettere luce quando vengono sottoposti ad una corrente elettrica. A differenza degli LCD, i monitor OLED non richiedono alcuna lampada per la retroilluminazione e quindi consumano un terzo dell'energia che è necessaria per far funzionare i tradizionali schermi a cristalli liquidi. Rispetto a quest'ultimi, inoltre, sono più sottili, presentano un maggior angolo di visione, tempi di risposta rapidissimi e una migliore luminosità. Sono anche più semplici da costruire e dovrebbero avere costi leggermente inferiori. Gli schermi OLED sono già montati su dispositivi come i cellulari e le autoradio.

Cosa considerare nell'acquisto di un LCD
Dovendo acquistare un TV 32" LC quali sono le caratteristiche da osservare in campo di qualità/prezzo, HDMI/HDReady, risoluzione, contrasto, luminosità, angolo di visuale, widescreen, sintonizzatore digitale/zapper integrato, tempo di risposta, ingressi USB, Scart.
Il miglior rapporto qualità/prezzo in questo momento si potrà trovare sui TV HD Ready non Full HD, quindi a risoluzione intorno ai valori tipici di 1.366x768 o 1.280x768: in questo modo si potrà godere dell'alta definizione e della compatibilità con tutti gli standard di collegamento (come HDMI) pur senza dove sostenere i costi legati alla risoluzione altissima dei FullHD. Per quello che riguarda i parametri di immagine,, il fattore più importante è il rapporto di contrasto. O meglio sarebbe il rapporto di contrasto, visto che è difficilissimo fare confronti tra apparecchi di march diverse sulla base dei numeri dichiarati dalle diverse case costruttrici: infatti ogni Casa ha metodi diversi di misurazione del rapporto di contrasto che sfruttano risultati diversi e non confrontabili tra loro.
Restano molto importanti anche il tempo di risposta (più basso è, meglio è, in modo da evitare scie nei movimenti rapidi) e l'angolo di visione (maggiore è, meglio è). Da non trascurare poi la disponibilità di prese HDMI, la nuova Scart digitale: gli apparecchi che utilizzano questo standard di collegamento saranno sempre di più e il fatto di disporre di più di un ingresso di questo tipo è una assicurazione contro i rischi di rapida obsolescenza dell'apparecchio.
Per quanto riguarda il decoder digitale integrato, nella maggior parte dei casi si tratta solo di uno "zapper", cioè di un ricevitore privo di circuiti necessari per sfruttare i servizi interattivi come la Pay-per-view: se quindi si è interessati ad utilizzare i servizi a pagamento come Mediaset o La7, questo apparecchio costituirà un doppione inutile, visto che comunque si dovrà acquistare un ricevitore esterno capace di leggere le carte di abbonamento pay-per-view

Visualizzare a colori le immagini sull'uscita Tv-Out
Dopo aver acquistato il notebook si è verificato che fosse presente un connettore Tv-Out sulla scheda video, per consentire la riproduzione dei DVD anche sul televisore di casa. Provando a utilizzarlo, però, si è scoperto che i film vengono visualizzati soltanto in bianco e nero. Probabilmente l'uscita TV del notebook è configurata per lo standard NTSC (americano), che non corrisponde alla norma PAL europea. Una volta collegato il televisore, il formato si può modificare in questo modo: dal Pannello di controllo fare doppio clic sull'icona Schermo. Aprire la scheda Impostazioni: se la presa Tv Out è collegata, dovrebbero comparire due rettangoli di colori blu, che rappresentano lo schermo del portatile e quello della Tv. Un clic su Avanzate, apre la finestra delle proprietà della scheda video. Qui le voci possono cambiare a seconda che il produttore del notebook abbia montato una scheda video Ati o nVidia. Nel caso della ATI, fare clic sulla scheda Schermo e nella finestra di dialogo successiva selezionare il pulsante TV, aprendo così la proprietà della TV. Nella scheda Formato si potrà a questo punto selezionare PAL dal campo Scelta standard TV. Nel caso della nVidia, aprire la scheda che reca il nome della scheda video, per esempio GeForce Go 6000. In una casella di selezione s'imposterà come Primary e Secondary Display la combinazione Digital Flat Panel/TV. In seguito selezionare l'icona del televisore e fare clic su Device Settings. Si aprirà un menù contestuale: quando il puntatore del mouse passa su Select TV Format, compare un'altra finestra, che offre la scelta fra i diversi standard televisivi, nella quale si selezionerà PAL.

I più importanti codec audio
Anche il formato di compressione utilizzato per i file influenza la qualità audio. Esistono due tipi di compressione: con perdita di informazione (lossy) e senza (lossless). I formati senza perdita di informazione rispetto pienamente la qualità audio, e da essi si può ricostruire il segnale originale. La compressione in questo caso è però limitata: al massimo si arriva intorno al 50% della dimensione. I formati lossy, invece, permettono compressioni ben maggiori, ma non consentono di ritornare alla qualità del file originale. Sono quasi tutti basati su studi psicoacustici, ovvero sul funzionamento del nostro orecchio, ed eliminando i dati "inutili", che il nostro orecchio non percepisce o che il cervello è in gradi di ricreare "immaginandoli". Ma se chiediamo una compressione troppo forte, con bitrate (numero di bit per secondo) basso, verranno eliminate per forza anche informazioni utili, e la distorsione introdotta sarà facilmente percepibile. Nella compressione di un file audio controlliamo sempre che il bitrate sia adeguato alle esigenze di spazio e di qualità. Un bitrate di 256 kbps offre una qualità molto simile ad cd, ma 192 kbs sono comunque un buon compromesso. Se lo spazio è un problema, la cosa migliore è il bitrate variabile che, per ogni segmento del segnale utilizza il numero di bit più adatto a mantenere la qualità. Il programma per la codifica deve essere buono e aggiornato, perchè può contribuire molto a migliorare il rapporto qualità/compressione.

Codec Audio

Tipologia

Principali utilizzi

Num Max canali

Bitrate Possibili (kbps)

Bitrate Variabile

Bitrate consigliato per lettori MP3 kbps

bitrate consigliato per HI-FI (kbps)

AAC (Advanced Audio Codec)
M4a (formato iTune)

lossy

iTunes, iPod, Suonerie, video in MPEG2 e MPEG4

48

64-320

no

128

256

Aiff (corrispettivo del WAV in casa Apple)

lossless

           

Dolby Digital (AC-3, Audio Code 3)

lossy

DVD-Video, cinema, videogiochi, tv digitale

6

96-640

no

riproduzione non possibile

256

MP3 (MPEG 1 Layer3) codec Fraunhofer

lossy

scambi per il p2p, CD e DVD, suonerie, lettori portatili

2

16-320

sì, in vari gradi di qualità

128

256

MP3 (MPEG-1 Layer3) codec Lame

lossy

scambi per il p2p, CD e DVD, suonerie, lettori portatili

2

80-320

sì in vari gradi di qualità

128

256

Ogg Vorbis

lossy

videogiochi, p2p, CD e DVD

256

8-500

sì, in vari gradi di qualità

128

256

Real Audio 10

lossy

distribuzione via internet, radio v/inet

6

12-800

no

128

256

WAV Pack

lossless

CD e DVD, salvataggio musica

8

256-384

sì, solo variabile, nessuna scelta

non applicabile

non applicabile

WMA 9 Windows Media Audio 9

lossy

Windows Media Player, lettori portatili, CD e DVD

2

48-192

sì, in vari gradi qualità

128

192

WMA 9 Pro Windows Media Audio 9 Profess.

lossy

Windows Media Player, Windows-Media-DVD multicanale (WMV-HDDVD

8

128-768

sì, in vari gradi di qualità

non determinabile

non determinabile.

Per la compressione musicale è migliore il formato AAC o quello MP3?
Ho letto che il formato AAC è migliore dell'MP3. Ho quindi codificato alcuni brani in AAC a 192 Kbit/s, ma confrontandoli con MP3 codificati a 256 Kbit/s questi ultimi mi sembrano migliori. Sapete spiegarmi perché?
Il formato AAC, utilizzato da Apple in iTunes e anche da Nokia per i suoi cellulari multimediali, è più efficiente dell'MP3, dunque a bitrate bassi avrà un vantaggio qualitativo: ad esempio un AAC a 64 Kbit/s è decisamente migliore di un MP3 con lo stesso bitrate. Ma aumentando il bitrate, l'efficienza di compressione conta sempre meno, e il vantaggio dell'AAC si riduce in proporzione. Più efficiente infatti non significa sempre migliore, e come si può sperimentare a 192 Kbit/s, AAC non ha più un vantaggio tale da eguagliare la qualità di un MP3 a 256 Kbit/s, soprattutto se il codec MP3 che è stato utilizzato usato è di buona qualità (Fraunhofer, Lame).

Codec e bitrate, quanto incidono sulla qualità degli MP3?
Panoramica sui codificatori più diffusi, in grado di comprimere le dimensioni di un file musicale
Il mondo dell'MP3 si sta muovendo lentamente verso l'uso di bitrate (espresso in Kbps, indica la quantità di bit utilizzati per ogni secondo di musica) più elevati, per migliorare la qualità.
A parità di codec (codificatore/decodificatore), la qualità migliora all'aumentare del bitrate, ma è molto difficile parlare di “raddoppio della qualità”, visto che la qualità non è un fattore numerico.
Un'idea possiamo farcela consultando la tabella di corrispondenza tra bitrate e qualità degli stessi laboratori Fraunhofer, ideatori dell'MP3, che riportiamo più in basso: secondo questa tabella, la qualità di un MP3 a 64 Kbit/s sarebbe pari a quella delle trasmissioni radio FM, mentre chiunque abbia un car stereo di qualità sa bene che le trasmissioni radiofoniche sono molto più pulite, con acuti più chiari ed assenza di artefatti rispetto ad un MP3 a 64 Kbit/s.
Molto ottimistica è poi la definizione di “qualità CD” per gli MP3 da 112 a 128 Kbit/s: la stessa tabella riporta una larghezza di banda di 15 KHz, mentre quella di un CD audio è ben superiore e arriva a 22,05 KHz. Ricordiamo che la larghezza di banda indica lo spettro di frequenze audio riproducibili, dai bassi agli acuti (quella dell'orecchio umano è di circa 20 KHz)
La qualità ancora inarrivabile del CD

Il dato comunque interessante che non si evince dalla tabella è che le frequenze riprodotte dall' MP3, anche a parità di larghezza di banda, non sono quelle originali, ma sono state tagliate in base ai cosiddetti modelli percettivi, ovvero una serie di complesse formule matematiche che "tagliano" i dati audio meno significativi per la qualità dell'ascolto.
Per cui saranno mancanti di suoni considerati poco udibili, il che porta ad uno “svuotamento” degli strumenti che suonano in sottofondo e ad un appiattimento dell'immagine stereofonica.
La verità è che solo un CD, o un file WAV a 16 bit/44,1 KHz (bitrate 1.440 Kbit/s), è “qualità CD”.
Nemmeno utilizzando bitrate superiori
, sino al massimo di 320 Kbit/s, si ottiene la qualità CD, ma la qualità del suono migliora, per il semplice fatto che, avendo a disposizione una maggiore quantità di dati al secondo, gli algoritmi MP3 possono tagliare meno frequenze, lasciando l'audio più vicino a quello originale.
Dunque ci si avvicina maggiormente alla qualità CD, pur non potendola raggiungere (i dati sono comunque compressi e tagliati di un fattore 4,5), e se gli audiofili sentiranno comunque sempre la differenza (ci sono orecchi talmente allenati da trovare difetti persino nell'audio CD, tanto che sono stati ideati nuovi formati come Super Audio CD e DVD Audio per migliorare la qualità del suono), sempre più ascoltatori faranno fatica a distinguere l'MP3 dall'originale, e potranno ritenersi soddisfatti dell'ascolto.
Ascoltare i brani anche su diffusori adeguati

Dunque un bitrate elevato offre sempre un miglioramento reale, e a seconda dello stile musicale e della tessitura del singolo brano il miglioramento può essere decisivo oppure inutile, perché molti brani suonano già bene a 128 Kbit/s.
Fondamentale è anche dove viene ascoltata la musica, se si usano casse per PC da 1W è difficile sentire differenze qualitative, mentre su un impianto HiFi esoterico l'MP3 rischia di essere quasi un'offesa.
L'importanza dei codec

Tutto quanto è stato scritto a proposito del bitrate è valido “a parità di codec”, ovvero utilizzando lo stesso algoritmo di codifica, ma la qualità degli algoritmi è molto variabile, in quanto cambia il modello percettivo, fondamentale controllore delle fasi di compressione.
Chi meglio riesce ad imitare la percezione naturale otterrà i risultati migliori, in quanto le frequenze tagliate saranno effettivamente quelle meno udibili e significative, mentre un codec con modello percettivo poco realistico produrrà brani piatti e svuotati di frequenze importanti.
Inoltre, un cattivo codec introduce facilmente “artefatti”; ovvero suoni non presenti nell'originale derivati da una cattiva quantizzazione di alcune frequenze, soprattutto se l'originale non è perfetto.
Come la maggioranza delle cose nel mondo informatico i codec si evolvono, dunque oltre al tipo di codec è importante che questo sia recente, aggiornato in base ad algoritmi sempre più potenti.
I codec si dividono in due categorie
, “veloci” e “lenti”. Tra i principali codec veloci ci sono Blade, QDesign e Xing, rapidi a comprimere ma di qualità medio-bassa, tra quelli lenti ma di alta qualità il Fraunhofer ed il Lame, quest'ultimo gratuito e particolarmente valido per i bitrate elevati.
Con la codifica Fraunhofer si possono ottenere buoni risultati anche a 128 Kbit/s, e a 320 Kbit/s la maggioranza degli ascoltatori non riuscirà a distinguere l'MP3 dall'originale, mentre comprimendo con Xing o Blade a 128 Kbit/s si notano artefatti evidenti, e solo a 256 Kbit/s l'audio raggiunge la qualità di un MP3 a 128 Kbit/s compresso con Fraunhofer.
L'algoritmo Xing appena uscito aveva i vantaggi del minor costo in termini di diritti rispetto al Fraunhofer e di una maggiore velocità di codifica (fu anche il primo ad implementare la codifica VBR, a bitrate variabile), ma oggi la potenza dei processori è tale da rendere meno importante questo fattore.
L'algoritmo Lame ha i vantaggi di non dover pagare diritti e di avere una qualità notevole soprattutto con bitrate elevati: un MP3 a 128 Kbit/s codificato con Lame è inferiore ad uno compresso con Fraunhofer, ma nettamente superiore a Xing, e a 256 Kbit/s Lame ha una qualità pari a Fraunhofer.
Dunque al momento Lame è la scelta migliore per chi può permettersi file di dimensioni maggiori, mentre chi deve stare attento alle dimensioni, magari perché deve offrire file su un sito Web amatoriale o perché possiede un player MP3 dalla memoria limitata, fa bene a pagare per ottenere un encoder Fraunhofer.
Xing, Blade e gli altri algoritmi più veloci non sono da consigliare se si presta attenzione alla qualità. Considerazioni generali su qualità e bitrate
Per avere una qualità accettabile dalla maggioranza degli ascoltatori, usando un codec di qualità come Fraunhofer, il bitrate normalmente utilizzato (128 Kbit/s, 1 MB al minuto) è spesso sufficiente, soprattutto se in brani hanno una gamma di frequenze ristretta.
Per alcuni brani, o per orecchi più sensibili, è necessario un bitrate superiore, come 256 Kbit/s, (2 MB al minuto, 1/5 del corrispondente WAV).
Bitrate di 64 Kbit/s sono sempre insufficienti, e con codec di scarsa qualità come Xing o Blade risultano praticamente inascoltabili.
Dobbiamo infine sfatare un falso mito: non è possibile indicare generi musicali che necessitino un bitrate maggiore, la musica classica può talvolta essere resa in modo accettabile a 128 Kbit/s, perché utilizza frequenze ristrette, mentre alcuni brani di musica rock o pop possono soffrire perché i timbri di sintetizzatore e le voci umane subiscono facilmente l’effetto “artefatti”.
Solo la musica lirica, da sempre la più difficile da riprodurre, e il jazz (per l’uso dei piatti, facili a subire artefatti) sono certamente poco adatti all’MP3 e richiedono i bitrate più alti.
I risultati variano comunque da brano a brano
, e non è possibile dare una regola generale. Bisogna ricordare che l’audiofilo, il musicista o il patito di alta fedeltà riescono comunque quasi sempre a distinguere un MP3, anche a 320 Kbit/s, dall’originale su CD audio, dunque se si ha lo spazio, i file WAV o i codec senza perdita di informazioni come WMA9 Lossless o FLAC (Free Lossless Audio Codec) avranno sempre una qualità superiore all’MP3, anche se con dimensioni da 2 a 4 volte superiori ad un MP3 a 320 Kbit/s.
Qualità degli MP3 a seconda del bitrate

Qualità audio

Larghezza di banda

Modalità

Bitrate

Fattore di compressione

Telefono

2,5 kHz

mono

8 kbps

96:1

Radio onde corte

4,5 kHz

mono

16 kbps

48:1

Radio AM

7,5 kHz

mono

32 kbps

24:1

Radio FM

11 kHz

stereo

56-64 kbps

26-24:1

Quasi-CD

15 kHz

stereo

96 kbps

16:1

CD

>15 kHz

stereo

112-128kbps

14-12:1

Compatibilità dei supporti DVD riscrivibili
Ho acquistato un videoregistratore di DVD che supporta i DVD-RW, ma non riesco a rivedere le registrazioni sul PC. I DVD-RW sono gli stessi che uso nel computer, ma una volta registrati dal videoregistratore il computer si rifiuta di leggerli.
I videoregistratori da tavolo possono usare gli stessi supporti (DVD+R/+RW o -R/-RW) che si usano su PC per il backup dei dati o la creazione di video, ma non tutti i formati di registrazione che usano sono compatibili.
Gli unici supporti immediatamente leggibili da un PC (o da un altro lettore DVD da tavolo) sono i DVD+RW, mentre DVD+R/-R/-RW devono essere “finalizzati” dal videoregistratore per essere leggibili.
Un'ulteriore limitazione riguarda proprio i DVD-RW, che possono essere finalizzati e letti da PC/lettori DVD da tavolo solo se sono stati creati nel formato DVD-RW “Video”, mentre se è stato utilizzato il formato DVD-RW VR si possono leggere solo nel videoregistratore che li ha creati.
Questo perché il formato “VR” consente funzioni simili ad un disco rigido (editing, visione di una parte del programma mentre si continua a registrarlo e così via) usando una struttura dei dati diversa dai normali DVD.

Differenze tra DVD+R e DVD-R?
I DVD-R e DVD+R sono pressochè equivalenti in termini di compatibilità e affidabilità. Perchè quindi due formati di DVD registrabile così simili?
L'unica risposta è da cercare in motivi puramente commerciali ed economici: le grandi case produttrici puntano sempre più ad aggiudicarsi i brevetti e le rispettive royalty. Il DVD-R è stato promosso da un gruppo di aziende capeggiato da Pioneer; dall'altro versante Philips e Sony hanno portato avanti il loro DVD+R. Non è stato possibile trovare un accordo per la definizione di un solo formato prima del lancio commerciale (a suo tempo era successo anche con i cd). La stessa situazione si sta configurando per il futuro formato DVD in alta definizione: tra HD-DVD e Blu-Ray Disc probabilmente non si riuscirà ad evitare il lancio di due formati non compatibili tra loro. In ogni caso, almeno per i DVD la soluzione il mercato l'ha trovata: i registratori e i masterizzatori multistandard in grado di scrivere dischi in tutti i formati in commercio.

Come funziona un altoparlante

L'amplificatore spedisce un segnale che oscilla tra positivo e negativo molte volte al secondo; si parla cioè, di corrente alternata (AC). La corrente passa attraverso la bobina mobile (detta anche voice coil), magnetizzandola. Ogni volta che la carica è invertita, cambia il magnetismo della bobina, facendo sì che venga attratta e repulsa dal magnete fisso della cassa. Per essere sicuri che la bobina possa muoversi solo in avanti e indietro, viene tenuta in posizione da una membrana flessibile, nota come spider. La bobina è collegata al centro del cono, che può essere fatto di carta, metallo o fibra di carbonio. Quando si muove, anche il cono si sposta, provocando un movimento d'aria, che genera il suono. Un'altra membrana flessibile, nota come sospensione, fissa il cono all'involucro esterno dell'altoparlante, ma ne consente il movimento in avanti e indietro

Firewire: interfaccia per il trasferimento rapido di grandi quantità di dati, per esempio una videocamera al pc. Prevede due diverse porte, una piccola con quattro contatti e l'altra grande a due contatti aggiuntivi, che possono essere usati per trasmettere corrente alla periferica:
Videocomposito: attraverso una connessione di tipo videocomposito vengono trasmessi segnali video. Tutte le informazioni relative a luminosità e colore delle immagini vengono trasferite attraverso un unico cavo.
S-Video: le informazioni relative alla luminostià e al colore dell'immagine vengono separate. In questo modo la qualità è, di regola, migliore rispetto ad una connessione di tipo videocomposito, attraverso la quale due le due informazioni vengono trasmesse insieme.
MPEG-2: Moving Picture Expert Group. Si tratta di un consorzio che ha sviluppato metodologie per memorizzare audio e video in uno spazio ridotto. La codifica MPEG-2 viene impiegata sui DVD-Video e la sua qualità è migliore rispetto a MPEG-1.
Encoder: è programma che converte dati audio o video in modo che occupino meno spazio. Attraverso un encoder, per esempio, i dati di un video vengono convertiti, tramite complessi calcoli matematici, nel formato MPEG-2.
DV: Digital Video. Molte videocamere digitali salvano i film in questo formato, di solito su cassette DV.
Dolby Digital/AC3: il "Dolby Digital" (detto anche AC-3) è uno standard per l'home theatre, con il quale il suono può essere riprodotto su un massimo di sette altoparlanti. Sui DVD-Video si può trovare al massimo il Dolby Digital 5.1, con 6 altoparlanti. Nel formato Dolby Digital il suono viene compresso, cioè per risparmiare spazio di memoria vengono tralasciate alcune informazioni.
Modalità interlacciata: in Italia il segnale televisivo contiene 25 immagini al secondo (frame per second - fps) (sistema PAL). Se venisse riprodotto senza modifiche, una frequenza così bassa provocherebbe un forte sfarfallio. Così si trasmette prima le righe dispari, e poi quelle pari. In questo modo si raddoppia la frequenza (arrivando a 50 Hz), producendo immagini stabili. Se però le righe non vengono mostrate nell'ordine giusto, il risultato peggiora invece che migliorare.

Velocità di trasferimento dati dei lettori di DVD

Velocità DVD

Lettura DVD ROM (MByte/sec)

Lettura CD-ROM

1x

1,32

8x-18x

2x

2,64

20x-24x

4x

5,28

24x-32x

5x

6,60

24x-32x

6x

7,93

24x-32x

8x

10,57

32x-40x

10x

13,21

32x-40x

12x

15,84

32x-40x

16x

21,13

32x-40x

DVD-RAM
A DVD format wherein DVD-RAM discs can be recorded and erased repeatedly but are only compatible with devices manufactured by the companies that support the DVD-RAM format. DVD-RAM discs are typically housed in cartridges. DVD-R, DVD-RW and DVD-RAM are supported by Panasonic, Toshiba, Apple Computer, Hitachi, NEC, Pioneer, Samsung and Sharp. These formats are also supported by the DVD Forum.

Foto e video su un cd/dvd

Formato CD/DVD

Dimensioni immagini

Capacità

Durata

Numeri di immagini

Video-CD

352 x 288 pixel

700 Mb

Circa 45 minuti

Circa 2000 immagini

Super Video-CD

480 x 576 pixel

700 Mb

Circa 30 minuti

Circa 120 immagini

Mini-DVD

720 x 576 pixel

700 Mb

Circa 15 minuti

Circa 90 immagini

DVD-Video

720 x 576 pixel

4,3 Gb

Circa 60 minuti

Circa 360 immagini

Formati Televisivi

Nome

Formato

Risoluzione

Scansione

Tipo di connessione

Formato schermo

TV tradizionale, Video composito

NTSC

720x480

interlacciata

1 RCA (giallo)

4:3

TV tradizionale, Video composito

PAL

720x576

interlacciata

1 RCA (giallo)

4:3

TV tradizionale, Video composito

PAL 16:9

1024x576

interlacciata

1 RCA (giallo)

16:9

EDTV

480i

852x480

interlacciata

3 RCA (rosso, verde e blu)

16:9

EDTV DVD

480p

852x480

progressive

3 RCA (rosso, verde e blu)

16:9

HDTV

720p

120x720

progressive

3 RCA (rosso, verde e blu)

16:9

HDTV

1080i

1920x1080

interlacciata

3 RCA (rosso, verde e blu)

16:9

Microsoft Windows Media Video H. Def.

816p

1440x816

progressive

3 RCA (rosso, verde e blu)

16:9

Collegamenti video nel computer (non sempre tutti presenti)
Composito - connettore RCA (giallo) è il minimo per gestire il video: può andare bene per una qualità tipo VHS
Component - tre connettori dedicati esclusivamente al video, in genere di colore verde, blu e rosso: il massimo del video analogico.
S-Video - un solo connettore per il video, ma al suo interno alcuni componenti sono separati e le immagini sono di migliore qualità che non tramite il composito.
VGA - è quello classico per collegare i monitor del PC. Va bene anche per gli schermi piatti.
DVI - nato con gli schermi LCD, permette il collegamento digitale, senza perdite di qualità
HDMI - chiamato da qualcuno "scart digitale", aggiunge alla DVI la gestione del sonoro, anche surround.

Il file avi non ci sta sul DVD
Volete masterizzare un file AVI maggiore di 2 Gb su un DVD usando NERO. Quando si cerca di masterizzare un DVD-ROM (ISO) il programma dice che non può masterizzare un dvd con file più grandi di 2 Gb.
Rimedio: selezionate il formato "DVD-ROM (UDF). Il formato UDF va d'accordo con qualunque dimensione. Sulla scheda "UDF", sotto "versione file system", selezionate la versione UDF della playlist. Secondo Ahead, version 1.50 va bene per tutte le versioni.

Rilasciato l'attesissimo DivX 6
DivX ha rilasciato la versione 6 del popolare codec per la compressione dei filmati video. Al di là di una migliore qualità e di una compressione più efficace, diverse sono le novità di DivX 6.
Intanto, è stato introdotto il DivX Media Format che va a standardizzare i filmati DivX con l’estensione .divx.
Si potranno quindi creare file DivX nativi e, soprattutto, questi filmati si arricchiranno di funzioni fino adesso sconosciute come la possibilità di scegliere le scene desiderate, i sottotitoli o impostare la configurazione dell’audio.
Gli utenti avranno a disposizione un menu per navigare fra le diverse opzioni, come fanno abitualmente con i DVD standard. Ovviamente, dovranno essere i fornitori di contenuti (o gli utenti stessi nel caso di video amatoriali) a offrire questa possibilità. Il nuovo formato supporta anche l’MP3 grazie a un accordo con Fraunhofer/Thomson.
In occasione del rilascio di DivX 6, cambiano anche le modalità di distribuzione del tool. Escono di scena le versioni "Free" e "Pro", a favore di DivX Play Bundle e DivX Create Bundle. Il primo, disponibile gratuitamente e scaricabile a questo indirizzo (http://www.divx.com/divx/play/), offre le funzioni base per visualizzare filmati DivX.
DivX Create Bundle, proposto a 19,99 dollari, include DivX Play Bundle, DivX Converter per la conversione dei filmati video in DivX e DivX Pro per il video editing. Entrambe le versioni proposte sono pensate solo per Windows 2000/XP (98 e ME non sono più supportati). La versione per Mac è in fase di sviluppo.

I formati e i codec

Estensione formato

Nome del formato

Codec Supportati

Diffusione
***** = alta, * = bassa

RM

Real Media

realvideo

*****

ASF

Advanced streaming format (precursore di Windows Media)

MS MPEG4 v3

***

WMV

Windows Media

Windows Media Video dalla v7 alla v9AP

*****

AVI

Audio Video Interlaced, piattaforma video per windows

3ivx, cinepak, divx, indeo, xvid, e molti altri

*****

OGG/OGM

Ogg media files

theora, xvid

**

MOV

Quicktime

3ivx, animation, cinepack, DV, MotionJPEG, e altri

****

MPG/MPEG

MPEG (Motion picture expert group

Mpeg1 (I codec Mpeg2 e 4 vengono normalmente usati in altri formati)

****

Codecs
Cinepac. E' uno dei codec video più anziani ed è stato leader per molti anni. La qualità delle immagini era decisamente bassa ma garantiva una compatibilità pressochè totale con i computer poco potenti dell'epoca. In confronto con l'MPEG1 usa una tecnologia veramente obsoleta
MPEG1. Standard definito nel 1992. Ancora oggi questo formato è uno dei più diffusi e compatibili.
MPEG4 dalla versione 1 alla 3. Non molto vecchio, ma ormai rimpiazzato. Fu racchiuso nel formato ASF (microsoft), poi sostituito da WMV (microsoft)
Windows Media dalla versione 7 alla 9. Molto buono come formato.
MPEG2, non è molto utilizzato, poichè non è stato ottimizzato per forti compressioni. Usato principalemnte su media che non risentono di limitazioni nel flusso massimo di dati quali la tv satellitare ed i DVD.
MPEG4. Molto utile per l'alta definizione.
Real. Con la versione 9 le immagini sono fluide e definite, ma sono ottimizzate prevalentemente per lo streaming di contenuti via Web e non per la visualizzazione ad alta qualità off-line su vari media. E' incompatibile con la maggior parte dei dispositivi hardware in commercio.

Codec

Utilizzo

Risoluzione

Piattaforma

Divx 3.11 - 4-12 - 5.0.2

Video backup

Alta e altissima

Indipendente ma nel formato AVI

Xvid

Video backup

Alta e altissima

Indipendente ma nel formato AVI

3ivx

Video backup

Alta e altissima

Utilizzabile sia nel formato AVI che MOV

Cinepak

Video backup

Bassissima

Multi-piattaforma

Microsoft MPEG4

Video backup, streaming web

Alta e altissima

Strettamente legato a Windows

Indeo 5.10

Video backup

Media

Windows e Mac

DV (Digital Video)

Video editing

Qualunque risoluzione

Indipendente

Motion JPEG

Video Editing

Qualunque risoluzione

Indipendente

I termini del DVD
Le sigle 4:3 e 16:9 indicano i rapporti di forma degli schermi TV: i primi sono quelli tradizionali, i secondi quelli più "larghi", cioè "widescreen". I DVD sono generalmente realizzati con il video nel cosiddetto formato "anamorfico": si tratta di un formato ottimizzato per i TV 16:9 che garantisce un miglioramento di risoluzione di circa 30%, pur rimanendo perfetamente compatibile con i TV a schermo tradizionale. I termini 2.35:1 e 1.85:1, invece, si riferiscono al formato dell'immagine cinematografica e indicano il rapporto tra base e altezza dei fotogrammi. I film più spettacolari, realizzati in 2.35:1 avranno comunque bande nere sopra e sotto l'immagine: non sono un difetto, ma una logica conseguenza della riproduzione su schermo TV; i film in 1.85:1 si vedranno senza bande nere sui TV 16:9, mentre conserveranno le bande nere sui classici TV 4:3

Termini utili della tecnologia digitale Vedi anche
Aberrazione cromatica: è il viraggio e disturbo del colore in un''immagine. Interviene quanto una videocamera usa lenti di scarsa qualità, o non è in grado di elaborare correttamente le informazioni dei tre canali RGB. I modelli che utilizzano CCD separati, per ognuno dei colori (rosso, verde e blu), sono meno soggetti ad aberrazioni cromatica.
Bilanciamento del bianco: indispensabile per riprodurre correttamente tutte le altre gradazioni cromatiche. Solitamente, i camcoder dispongono di valori predefiniti del bilanciamento del bianco (interni, esterni, nuvoloso, spiaggia, neve), altri consentono di calibrare il bianco manualmente, a seconda dell'esposizione.
Campo: indica la metà di un fotogramma in un video a scansione interlacciata. Un campo è costituito da linee tutte pari o da linee tutte dispari.
CCD: Charge Coupled Device (dispositivo ad accoppiamento di carica): speciale sensore che converte la luce incidente, passando attraverso l'obiettivo, in segnali elettrici, elaborati poi da un processore e trasferiti sottoforma di bit sul nastro MiniDV. Maggiore la risoluzione del CCD, più ricca di dettagli l'immagine.
Codec: termine che deriva dalla fusione dei due termini "compressore" e "decompressore". E' l'algoritmo matematico usato per comprimere, in fase di codifica, e decomprimere in fase di decodifica, un file audio o video.
Crominanza (C) parte del segnale video che contiene le informazioni relative al colore, come saturazione e tonalità. E' detta anche "croma".
Dissolvenza: rappresenta un tipo di transizione, ovvero un passaggio da un fotogramma all'altro. Può essere diretta, oppure al nero o al bianco. L'inquadratura viene parzialmente o completamente sostituita da un fotogramma nero o bianco per poi ricomporsi nella nuova scena. Tutte le videocamere offrono effetti di dissolvenza.
DVD-Video: si tratta di un particolare formato di registrazione del supporto DVD (Digital Versatile Disc). Contiene solamente, un menu interattivo, le tracce video e quelle audio. Il formato tipico del contenuto video è l'MPEG-2, con una risoluzione di 720x576 pixel
FPS: numero di fotogrammi per secondo. Il video codificato nel sistema PAL ne prevede 25.
Frequenza di campionamento audio: numero di campioni audio utilizzati per secondo, per digitalizzare il suono ricevuto dal microfono. Solitamente la frequenza di campionamento è di 44,1KHz.
IEEE1394: standard per il cavo Firewire. La banda consentita è di 400 Mbps, recentemente aumentata a 800 Mbps.
Infrarosso: nello spettro elettromagnetico, comprende le frequenze inferiori al rosso. Si utilizzano per "vedere" in condizioni di luce scarsa o buio totale
Luminanda (Y): in un segnale video, indica l'intensità della scala di grigi. Perchè l'immagine sia a colori è necessario che il segnale trasporti anche le informazioni di crominanza (C)
Rapporto di aspetto: si ottiene eseguendo il rapporto fra la base e l'altezza di un fotogramma o di uno schermo. Il più diffuso è il 4:3, ma molte videocamere filmano in 16:9.
Scansione interlacciata: tipo di visualizzazione video in cui il fotogramma è disegnato tracciando prima le linee dispari e poi quelle pari. Così facendo si riduce di un fattore 2 la quantità di banda necessaria per una data risoluzione e una data frequenza di refresh.
Scansione progressiva: visualizzazione in cui le linee di un'immagine sono disegnate in ordine numerico. Il fotogramma non è in due campi, formati dalle righe dispari e da quelle pari. I monitor pc pc sono a scansione progressiva.
Video component: video a colori costituito da tre segnali elementari separati. Garantisce un'ottima qualità dell'immagine, superiore a quella del Video Composito e del Video Y/C (S-Video). Ne sono esempi l'RGB, l'YCbCr, l'YRyBy.
Video composito: video codificato utilizzando un unico segnale con le informazioni di luminanza (Y) e alla crominanza (Y) e sincronizzazione. E' tipico dei videoregistratori VHS.
Video Y/C o S-Video: all'interno di un segnale video di tipo Y/C, le informazioni relative alla luminanza (Y) e alla crominanza (C) sono separate. Viene così garantita una migliore qualità dell'immaigne. La gran parte dei camcorder MiniDV offre un segnale Y/C in uscita
Zebra: visualizzazione di linee trasversali in corrispondenza delle aree dell'immagine sovraesposte.

   

I vari tipi di supporto DVD

DVD-5

Single Side/Single Layer

4,38 Gbyte

DVD-9

Single Side/Double Layer

7,95 Gbyte

DVD-10

Double Side/Single Layer

8,75 Gbyte

DVD-18

Double Side/Double Layer

15,90 Gbyte

I principali formati video

Formato

Codifica

Risoluzione tipica

Bitrate video in Kbit/s

Durata su un CD da 700Mb

BitRate audio in Kbit/s

Utilizzo 
CPU

Avi

Non compresso

720x576

160.000

35 secondi

   

Avi

DivX 5 (Mpeg4)

720x576

700/800
(Mpeg4)

100-120 minuti

Variabile (MP3, WMA)

Alta

VideoCD (VCD)

Mpeg1

352x288

1.150 (Mpeg1)

60-74 minuti

224 (Mpeg1)

Bassa

SuperVideoCD

Mpeg2

480x576

1.300-2.600 (Mpeg2)

35-50 minuti

32-384 (Mpeg1)

Alta

DVD

Mpeg2

720x576

4.000-9.800 (Mpeg2)

15-20 minuti

Variabile (Mpeg2, Ac3, DTS, PCM)

Molto Alte

DV (Digital Video

DV

720x576

 

3 minuti

DV

Alte

Formati digitali a confronto
Le videocamere DV, necessitano di 25 Mbps per la normale risoluzione tv, ovvero 720 x 576 pixel. Con la stessa quantità di dati, l'MPEG-4 raggiunge una qualità HDTV

Formato Supporto di memoria Bitrate Compressione Risoluzione Scansione
MiniDV (Digital Video Cassette Nastro 25 Mbps Motion-Jpeg 720 x 576 pixel Interlacciata
DVD + HDD DVD, disco fisso 3-9 Mbps MPEG-2 720 x 576 pixel Interlacciata
HDV 720p (usato da JVC) Nastro 19,7 Mbps MPEG-2 1.280 x 720 pixel Progressiva
HDV 1080i (usato da Canon e Sony) Nastro 25 Mbps MPEG-2 1.440 x 1.080 pixel Interlacciata
AVCHD DVD, disco fisso, scheda di memoria (a seconda della scelta del produttore, con le videocamere AVCHD si possono usare uno o più supporti di memoria 5-24 Mbps MPEG-4/H.264 1.280 x 720 pixel
1.440 x 1.080 pixel
1.920 x 1.080 pixel
Progressiva, interlacciata

La presa Scart Vedi, Vedi

1

3

5

7

9

11

13

15

17

19

21

2

4

6

8

10

12

14

16

18

20

1- Uscita audio destro

2 - Ingresso audio destro

3 - uscita audio sinistro (audio mono)

4 - Massa audio

5 - Massa blu

6 - Ingresso audio sinistro (audio mono)

7 - Ingresso/Uscita blu

8 - Commutazione automatica

9 - Massa Verde

10 - N.C.

11 - Ingresso/Uscita Verde

12 - N.C.

13 - Massa Rosso

14 - Massa blanking

15 - Ingresso/Uscita Rosso

16 - Blanking (spegnimento)

17  Massa Uscita Videocomposito (massa OUT RGB SYNC)

18 - Massa Ingresso Videocomposito (massa IN RGB SYNC)

19 - Uscita Videocomposito (uscita RGB SYNC)

20 - Ingresso Video composito (ingresso RGB SYNC)

21 - Schermo

 

MiniDVD
Il miniDVD è una riduzione del formato DVD Video. Attraverso questo standard è possibile sfruttare un comune supporto CD per immagazzinare contributi audio/video multimediali del tutto identici a quelli di un DVD Video. La qualità e le strutture logiche sono le stesse; cambia invece, la quantità di materiale scrivibile per via della capacità del CD. Questo tipo di disco è compatibile con la totalità dei lettori DVD in commercio.

MiniDV
Sistema di registrazione digitale su nastro, per il pubblico consumer e prosumer. Grande scelta di videocamere, qualità di immagine molto buona e nastri dal costo contenuto (2,5 euro una cassetta da 60 min). Molti i software per il trasferimento dei filmati al pc. Lo standard IEEE1394 ne identifica il tipo. Impossibile l'accesso immediato a punti intermedi del video.

Digital8
Tecnologia proprietaria di Sony per riprodurre sia video digitale, sia video analogico. La registrazione su nastro è digitale, ma le speciali cassette Digital8 hanno le stesse dimensioni delle Video8. Il trasferimento al pc avviene tramite cavo Firewire (IEEE1394). Le videocamere Digital8 non possono contare sulle dimensioni tascabili, motivo della scarsa diffusione. Disponibili sul mercato ancora tre modelli (anno 2005)

MicroMV
Anche in questo caso è soni a inventare il sistema affiancandolo al MiniDV. Si affida a cassette molto piccole ma, purtroppo, meno economiche e difficili da reperire nei negozi: una cassetta MicroMV da 60 min. costa in media 15 euro. Il video viene salvato direttamente in formato MPEG-2 con un bitrate molto elevato

Schede SD
Schede di memoria utilizzate dalle videocamere digitali. E' possibile memorizzare all'interno video e foto.

Risoluzione Video
1.33:1 (4:3)
1.78:1 (16:9)
1.85:1
2.35:1 (21:9)

Le regioni nei DVD ( http://www.dvddemystified.com/dvdfaq.html - http://www.videohelp.com/ - http://www.videohelp.com/dvdhacks)  
0: senza alcuna limitazione
1: U.S., Canada, U.S. Territories
2: Japan, Europe, South Africa, and Middle East (including Egypt)
3: Southeast Asia and East Asia (including Hong Kong)
4: Australia, New Zealand, Pacific Islands, Central America, Mexico, South America, and the Caribbean
5: Eastern Europe (Former Soviet Union), Indian subcontinent, Africa, North Korea, and Mongolia
6: China
7: Reserved to test
8: Special international venues (airplanes, cruise ships, etc.)

Le codifiche audio multimediale
Partendo dal primo a sinistra abbiamo:
1) Mono
2) Stereo
3) Dolby Surround
4) Dolby Pro Logic - tra i primi standard per la decodifica audio di qualità; è un sistema multicanale che adotta oltre ai classici canali stereo un canale centrale per il parlato e due canali mono posteriori per gli effetti surround
5) Dolby 4.0
6) Dolby Digital 5.0
7) Dolby Digital 5.1 - è il sistema per l'home theatre attualmente più diffuso nei DVD. Si basa su 5 canali separati (due frontali, due posteriori, più il centrale per il parlato) e un subwoofer da posizionare dove si vuole per la riproduzione delle basse frequenze. E' anche conosciuto come AC-3.
8) Dolby Digital Ex
9) Dolby Theatre System
10) DTS ES - acronimo di Digital-Theatre-System è il rivale del Dolby Digital. Anche il Dts è un sistema di decodifica audio a 5.1 canali ma utilizza una compressione audio inferiore che garantisce una qualità superiore con maggior pulizia dei suoni. Rende il massimo con i film di azione.

1

2

3

4

5

6

7

8

9

10

Formati Video
VCD: Sigla che sta per Video Compact Disc. Si tratta di un CD contenente filmati, immagini e audio. Questo formato offre una qualità simile alle classiche VHS e si è molto diffuso dei paesi asiatici. In Europa ha avuto poco successo.
DVD: Acronico di Digital Versatile Disc. E' un supporto ottico che ha le stesse dimensioni di un CD, ma che può memorizzare una mole di dati notevolmente superiore. Grazie a questa caratteristica può contenere più di due ore di video digitale di alta qualità nel formato MPEG-4
SVCD: Sigla che sta per Super Video Compact Disc. E' un'evoluzione dei VCD ed ha una qualità simile a quella dei DVD. Vista la bassa capacità dei CD, la durata dei video contenuti in questi formati non supera mai l'ora.
MPEG-1: Sigla che vuol dire Motion Picture Coding Experts Gourp. E' uno standard per la compressione di video digitale. Ha una qualità vicina a quella della TV ed un bitrate di 1,5Mbps per video, mentre per l'audio è di 0,3Mbps. Utilizzabile per la realizzazione di Video CD
MPEG-2: E' un'evoluzione dell'MPEG-1. Offre una qualità notevolmente superiore in quanto i video hanno un bitrate di 6 Mbps (o superiore), mentre l'audio può essere anche a 6 canali. Utilizzabile per la realizzazione di SuperVCD e DVD Video.
MPEG-3: TV ad altra definizione, mai ratificato
MPEG-4: World Wide Web e DivX
MPEG-7/MPEG-21: definiscono un set standard di descrittori che potranno essere utilizzati per vari tipi di informazioni multimediali
DivX - XviD: tecnologie video che comprimono i file video digitali. A seconda della compressione, possono contenere un file da 2 ore in un solo CD da 650/700 Mb. Per poterli vedere, bisogna avere lettori apposta (da tavolo) o software di decodifica.

Formati video a confronto

DVD Video

VCD (Video Compact Disc)

S-VCD

Formato Video

MPEG-2

MPEG-1

MPEG-2

Capacità

4,7 Gb

650 Mb (dimensione di un CD)

650 Mb (dimensione di un CD)

Min. di registrazione

120

74

45

Risoluzione PAL

720 x 576

352 x 288

480 x 576

Tracce audio

8

2

4

Sottotitoli

32

No

8

Le principali caratteristiche del dvd
Il formato DVD si fa forte della possibilità di registrare oltre due ore di filmato ad alta risoluzione (che salgono a 30 ore con la qualità VHS), con supporto "widescreen" (16:9). Inoltre, supporta fino a 8 flussi audio digitali, ognuno dei quali può contenere fino a 8 piste (una traccia potrebbe contenere l'audio MPEG2 in formato 7.1) e 32 sottotitoli. Per i filmati che supportano l'opzione, inoltre, c'è la possibilità di avere fino a 9 inquadrature diverse della scena e il supporto in svariate lingue, sia nei sottotitoli che nel parlato vero e proprio.

Formati e Capacità

Tipo

Capacità (GByte)

Strati

Facce

DVD-5

4,7

1

1

DVD-9 (Dual Layer)

8,54

2

1

DVD-10

9,04

1

2

DVD-18

17,08

2

2

DVD-R

4,7/9,4

1

1 o 2

DVD-RW

4,7

1

1

 

Durata (indicativa)

HQ (High quality Play) 60 Min

SP (Standard Play) 120 Min

LP (Long Play) 180 Min

EP (Extended Play) 240 Min

SLP (Super Long Play) 260 Min

SEP (Super Extended Play) 480 Min

 

Quante ore di film possiamo registrare su un disco fisso
Gb 80 120 160 200 250 350 400
Ore 34 51 68 85 106 148 170
Stima ore basata su registrazioni in MPeg-2 con qualità SP (standard play)

Velocità dei Cd e dei DVD
I numeri seguiti da una "x" che troviamo indicati su masterizzatori e lettori di CD e DVD indicano la velocità in lettura, scrittura o riscrittura. La cosa è complicata dal fatto che la base non è la stessa., la velocità base (1x) di un DVD è più alta di quella di un CD, circa 9 volte di più; per cui un lettore DVD con velocità di 16x, legge i dati alla stessa velocità di un ipotetico lettore CD a velocità di circa 144x. Nei masterizzatori viene sempre indicata per la prima la velocità di scrittura, quindi quella di riscrittura, ed infine quella di lettura; per cui un masterizzatore che rechi l'indicazione 24x16x40x, scrive a 24x, riscrive a 16x e legge a 40x. La velocità del cd 1x equivale a 150kb/s

Software in Bundle   
Molto spesso i programmi di masterizzazione forniti con i masterizzatori sono versione ridotte o "personalizzate" (quindi valide SOLO per quel masterizzatore) di prodotti commerciali dotati di maggiori funzionalità; talvolta è possibile effettuare l'aggiornamento on-line senza alcuna spesa aggiuntiva.

Byte e i suoi multipli
Il byte è l'unità di informazione, i suoi multipli sono:
Kilobyte (Kb): 1024 byte
MegaByte (Mb): 1.048.576 byte
GigaByte (Gb): 1.073.741.824 byte
Tutto questo non produce cifre tonde in base decimale poichè in informatica si usa la base binaria. Il kilobyte viene dunque definito 2 alla decima che dà 1024.
I DVD standard, al giorno d'oggi, hanno una capacità di 4,7 Gb

I dischi DVD
DVD-R: la "R" indica la possibilità di scrivere il disco una sola volta, così come accade per i CD-R. I DVD vengono utilizzando un masterizzatore DVD e possono venire letti da tutti i lettori, compresi i DVD Player (quelli da televisione, per intenderci). Questo formato è l'ideale per la distribuzione di Video e dati. La capacità è di 4.7 Gb.
DVD-RW: si tratta di un formato riscrivibile (R star per "read" e W per "write"), la capacità è di 4,7Gb, occorre un masterizzatore DVD per scriverli, può venire cancellato e riscritto circa un migliaio di volte, le informazioni così memorizzate vengono conservate per 30 anni. Il disco viene letto dai lettori per computer ma non sempre dai DVD Players. Per riscriverlo occorre un masterizzatore per DVD-RW oppure Multistandard.
DVD-RAM: Anche questo formato è riscrivibile con una capacità di 4,7Gb o 9,4Gb se a doppia faccia. Si differenzia dal DVD-RW per la rapidità di accesso alle informazioni, molto superiore e per la possibilità di poter essere riscritto sino a un milione di volte. Una migliorata tecnnologia di correzione degli errori ne fanno il supporto ideale per l'archiviazioni di dati. Una variante di questi dischi, con diametro inferiore e capacità di 2,8Gb viene utilizzata nelle camcoderder per la registrazione di un'ora circa di video. Questo formato non viene letto dai DVD Players e raramente viene riconosciuto dai lettori per computer. Per scriverlo occorre un masterizzatore apposito.
DVD+R: Ha capacità uguale a quella del DVD-R, entrambi devono essere finalizzati dopo la registrazione (non vi si possono, cioè, aggiungere altri dati). I due formati necessitano di masterizzatori diversi, oppure di un masterizzatore pluriformato come quelli attuali. In lettura non vi sono problemi con lettori per computer e DVD Players. Il formato DVD+ è più recente del formato DVD-, per scrivere i due formati occorrono masterizzatori diversi; occorre dire che quasi tutti i masterizzatori attualmente in vendita operano in modalità pluristandard e sono in grado di scrivere entrambi i formati.
DVD+RW: un formato rescrivibile come il DVD-RW, la differenza consiste nella modalità di accesso ai dati che in questo caso può essere sequenziale (come il DVD-RW) o random per una velocità maggiore. Questo formato si rivela quindi più adatto per la conservazione dei dati. I masterizzatori DVD attualmente in commercio sono in grado di scrivere sia i DVD-RW che i DVD+RW. Questi dischi vengono letti  da tutti i lettori per computer ma non da tutti i DVD Players. Le differenze fra il formato DVD- e DVD+ consistono nella differente modalità di scrittura dei dati, i formati DVD+R e DVD+RW apportano delle migliorie nella velocità di scrittura e accesso ai dati. La scrittura di diverse sessioni viene gestita meglio nel formato DVD+RW rispetto al DVD-RW. Precisiamo che le differenze fra i due formati riguardano solo la scrittura e l'accesso ai dati per uso informatico, mentre per quanto riguarda la riproduzione video non vi sono differenze nè problemi di compatibilità. In definitiva si suppone che il formato DVD- sia destinano ad essere soppiantato in tempi brevi dal DVD+.
CARATTERISTICHE COMUNI AI DVD-RW e +RW
La velocità di lettura è generalmente 2,4x
Possono essere riscritti circa 1000 volte
Windows XP è in grado di scrivere direttamente su CD, tuttavia non è in grado di fare altrettanto sui DVD; occorre installare un apposito programma.
DIFFERENZE TRA DVD-RW e +RW
L'attuale generazione di masterizzatori può scrivere su DVD-RW a 2x, su DVD-RW a 2,4 (anno 2003/2004). La scrittura di un DVD-R è sempre di tipo sequenziale, il DVD+RW può utilizzare anche la scrittura di tipo RANDOM. Il formato DVD-RW necessita di finalizzazione per la lettura su drive esterni, il formato +RW non necessita di finalizzazione. Il DVD-RW risulta maggiormente compatibile del DVD+RW con i vari tipi di lettori.

DVD-R/-RW: E' il formato ufficiale del DVD Forum, l'organizzazione responsabile dello standar DVD. Dovrebbe essere compatibile con la maggior parte dei lettori DVD che si collegano alla tv, ma in alcuni casi risultano illeggibili. Dopo aver registrato, bisgona "finalizzare" i dischi.
DVD+r/+RW: Proposto da alcuni costruttori, questo formato deve il suo successo alla maggior praticità d'uso col PC. Non è necessario inizializzare o finalizzare il disco quando si registra. Per contro, è compatibile colo con i lettori DVD da casa dell'ultima generazione, e non con i più vecchi. Questo formato è quello, per il momento, compatibile con il Dual Layer (8,5 Gb)
DVD-RAM: si tratta del primo formato in cui è stato possibile registrare i DVD. Anche se è tuttora usato e apprezzato in cluni ambienti professionali (grafica e video, soprattutto), non è molto usato dal grande pubblico, per via dell'elevato costo dei supporti e di alcuni difficoltà di utilizzo.

Codici Regionali
1) Canada e Stati Uniti
2) Europa, Giappone, Sud-Africa e Medio-Oriente
3) Sud-est Asiatico e lontano oriente
4) Australia, Pacifico, centro e sud America
5) Nord e centro Asia, India, Nord e centro Africa
6) Cina

Struttura logica di un DVD Video
Ci sono due cartelle:
AUDIO_TS
VIDEO_TS
La prima, non sempre presente, è destinata a contenere i dati audio dei DVD audio, non ancora molto diffusi. La cartella VIDEO_TS contiene tutti i dati video suddivisi in una serie di file più o meno lunga, i file hanno tre estensioni differenti: IFO, BUP, VOB.
I file di tipo IFO contengono informazioni sui capitoli, sui sottotitoli e sull'audio; sono indispensabili per collegare le varie parti del file: introduzione, menu, capitoli del film.
I file di tipo BUP sono semplicemente copie di riserva dei file IFO, infatti hanno le stesse dimensioni. Vengono utilizzati nel caso non fosse possibile, a causa del danneggiamento del DVD, leggere il file IFO.
I file di tipo VOB, infine, contengono il video vero e proprio e sono di gran lunga i più corposi, in essi trovano posto anche i sottotitoli, l'audio e i menu. I file VOB hanno dimensioni massime di 1Gb, se il film, come in genere accade, non può essere contenuto in 1 Gb viene suddiviso in diversi file VOB contraddistinti da un numero progressivo.
Esaminiamo nel dettaglio questi files:
VIDEO_TS.IFO contiene le informazioni sul primo video da avviare all'introduzione del DVD nel lettore.
VIDEO_TS.VOB i dati video che vengono visualizzati per primi.
VIDEO_TS.BUP backup di VIDEO_TS.IFO
VTS_01_0.IFO informazioni riguardanti il primo blocco di dati del film
VTS_01_0.BUP backup di VTS_01_0.IFO
vts_01_0.VOB il primo blocco di dati video, generalmente i menu del film, la sua dimensione èminore degli altri file VOB presenti.
VTS_01_1.VOB contiene il video del film, le sue dimensioni sono generalmente di 1 Gb
VTS_01_2.VOB contiene il video del film, le sue dimensioni sono generalmente di 1 Gb.
VTS_01_x.VOB contiene il video del film, le sue dimensioni sono generalmente di 1 Gb.
Questi file sono numerati in ordine progressivo, generalmente 6 o 7
VTS_02_0.IFO contiene i dati extra del film
VTS_02_0.BUP backup di VTS_02_0.IFO
VTS_02_0.VOB contiene i menu degli extra
VTS_02_x.VOB contiene il video dei contenuti extra
Il numero di file presenti ovviamente varia da film a film. Ci possono essere un massimo di 99 titoli (da VTS_01 a VTS_99) e un massimo di 9 VOB per ogni titolo. La capienza massima dei DVD commerciali della presente generazione è di circa 9 Gb.

Capacità reale di un DVD
Ma qual'è la capacità reale di un DVD? Perchè a volte si sente parlare di 4,7Gb e altre di 4,3Gb? Il motivo è semplice: come sappiamo i multipli del byte non crescono di un fattore 1000, ma di 1024. Così un Kilobyte è composta da 1024 byte, un MegaByte da 1024 Kb (e quindi 1024x1024byte). Se esaminiamo la capacità di un DVD-R o RW, WIndows riporta 4.696.047.616 byte, ovvero quasi esattamente 4,7 miliardi di byte. Misurando in Gb questa capacità risulta essere di 4,373 Gb.

La copia dei DVD: cosa dice la legge
La legge dice cose confuse: è legale creare copie di riserva dei film per esclusivo uso personale; non è legale infrangere la protezione, cioè decrittare i contenuti. Facciamo tuttavia una considerazione: la copia di un film commerciale su un DVD non produce un prodotto identico all'originale, vi è comunque una perdita: di qualità e/o di contenuti. Il risultato, per quanto buono, è comunque un sottoprodotto. Per chi volesse approfondire l'argomento, si consiglia la lettura della legge n. 248/2000 sulla tutela del Copyright in Italia. Potete trovare la legge: http://www.parlamento.it/parlam/leggi/00248l.htm, oppure qui

E' consentito fare copie dei DVD?
In caso di CD o DVD contenenti Software commerciale la risposta è sì, la legislazione prevede la possibilità da parte dell'utente di eseguire una copia di riserva del disco originale, a patto che la copia venga utilizzata esclusivamente dal detentore del software originale e ad esclusivo scopo di backup.

Backup di DVD con DVD Shrink 
La scorsa settimana, abbiamo presentato un software gratuito per masterizzare i propri CD. Questa volta ci concentriamo sul backup del DVD.
DVD Shrink è un software espressamente vocato alla copia dei DVD video: utilizzandolo in abbinamento con il vostro software di masterizzazione preferito avrete la possibilità di creare una copia di backup di qualsiasi DVD video. Il programma infatti, utilizza Nero Burning Rom come strumento per masterizzare, alla fine, la copia di backup che si è creato. In alternativa, DVD Shrink permette di salvare tutti i file che compongono il DVD direttamente sul disco fisso oppure in formato ISO. L’immagine ISO creata potrà poi essere masterizzata su supporto DVD facendo uso di un qualunque software di masterizzazione che metta a disposizione questa possibilità. Mentre la creazione vera e propria del DVD finale è demandata ad un software di terze parti, DVD Shrink assolve una duplice funzione: in primo luogo, grazie agli appositi algoritmi che include, è in grado di creare una copia di backup di qualunque DVD (gran parte di essi sono infatti crittografati) quindi consente di effettuare la “compressione” di un DVD per renderne possibile la successiva masterizzazione, ad esempio, su un normale supporto DVD-R. Infine, DVD Shrink offre funzioni di “re-authoring”. Ciò significa che il programma permette di creare “compilation” basate sui contenuti di uno o più DVD oppure di selezionare solo le parti che interessano in modo da risparmiare spazio prezioso sul supporto. L’unica pecca del programma consiste nel fatto che non è possibile scegliere in modo selettivo quali contenuti extra, presenti nel DVD del quale si intende effettuare una copia di backup, si desiderano eliminare. La possibilità è, giocoforza, una sola: o si decide di conservare tutti gli extra andando così ad occupare molto spazio sul DVD che si andrà a masterizzare oppure si può eliminarli tutti, senza alcuna esclusione.
Particolarmente utile è la finestra delle preferenze (Edit, Preferences) che consigliamo di analizzare sin da subito. Nella scheda Preferences l’opzione più importante è Target DVD size: da qui è possibile indicare le dimensioni del supporto di cui disponete (è supportato anche lo standard dual-layer). Nella finestra Output files le opzioni che devono essere attive per garantire la perfetta copia di qualunque DVD sono già attive per default dopo l’installazione di DVD Shrink. Si osservi come il programma consenta di suddividere automaticamente i filmati in file di dimensioni massime pari ad 1 GB (è infatti questa la dimensione massima dei file utilizzabile su unità formattate col “vecchio” file system FAT32). Assicuratevi di aver disattivato, invece, l’opzione Logical remapping of enabled streams. La scheda Stream selections permette di selezionare i flussi audio e i sottotitoli da conservare per default mentre in File I/O è bene assicurarsi di aver attivato solo le caselle Check RPC2 drive region… e Enable burning with Nero se s’intende usare il motore di Nero per masterizzare quanto prodotto da DVD Shrink.
Usare DVD Shrink in quattro passi:
1. Esaminiamo il nostro DVD
Nella finestra che compare all’avvio di DVD Shrink, cliccando sul pulsante Open disk, è possibile selezionare l’unità che contiene il DVD del quale si desidera creare una copia di backup. Il programma effettuerà una rapida analisi del filmato contenuto nel DVD per poi tornare alla finestra principale. Nell’area di sinistra, è indicata la composizione del DVD (menù, filmato principale, extra,…) e lo spazio occupato da ogni singolo elemento.
2. DVD multilingua: italiano come lingua predefinita
Nella scheda Stream selections, contenuta nella finestra delle preferenze del programma (Edit, Preferences), è possibile specificare quali flussi audio (audio language e coding type) e sottotitoli (subpicture) si desidera mantenere automaticamente una volta aperto un DVD. Nella figura a lato, abbiamo deciso di mantenere solo le informazioni legate alla nostra lingua (possibilità utilissima, per risparmiare spazio, nel caso di DVD multilingua).
3. Eliminare i contenuti ridondanti
La barra visualizzata nella parte superiore della finestra di DVD Shrink mostrerà il quantitativo di spazio che andranno ad occupare i contenuti selezionati sul DVD che andremo a masterizzare. Gran parte dei DVD di solito occupano diversi GB in più rispetto ai 4,7 memorizzabili, ad esempio, su un DVD-R. In questo caso è bene eliminare i contenuti (lingue aggiuntive, sottotitoli ed extra) che non interessano.
4. Backup del DVD video
L’eliminazione dei contenuti indesiderati è possibile disattivando le relative caselle. In alternativa è possibile masterizzare solo il filmato principale cliccando su Re-author DVD e trascinando nell’area di sinistra l’elemento contenuto nella sezione Main movie. Al termine della procedura è sufficiente cliccare su Backup! per creare il DVD finale.
L'ultima versione di DVD Shrink è prelevabile all'indirizzo seguente:
http://www.ilsoftware.it/querydl.asp?ID=795

Produttori DVD (firmware)

Produttore

Indirizzo Internet

ASUS

http://www.asus.it/support/download/download.aspx

BenQ

http://www.benq.it/ServiceAndSupport/

BTC

http://www.btc.com/english/3-1-driver_download.htm

Freecom

http://www.freecom.com/ecSupport.asp

LaCie

http://www.lacie.com/it/support/drivers/index.htm

LG

http://italy.lgservice.com/gcsc/b2c/hpi/main

Liteon

http://www.liteon.com/ODD/English/e_downloads/e_firmware_dvd%20rw.asp

MSI

http://www.msi.com.tw/program/support/download/dld/spt_dld_list.php?kind=5

NEC

http://www.de.nec.de/softwareoverview2.php/id/215

Philips

http://www.p4c.philips.com/cgi-bin/dcbint/cpproduct_selector.pl

Pioneer

http://www.pioneer-eur.com/eur/support.jsp?category=support

Plextor

http://www.plextor-europe.com/technicalservices/all/technicalservices.asp

TDK

http://www.tdk.com/support/dvdburners/index.html

Teac http://www.teac.com/DSPD/support/dt_dvdr_drivers/ide_dvdr.htm
TX http://www.tx-europe.com/ini/drivers.asp
Waitec http://www.waitec.it/waitec/support