DNS zone data recovery
http://www.microsoft.com/technet/prodtechnol/windowsserver2003/default.mspx
If your DNS data has been corrupted you can restore your DNS zone file from the backup folder located in the systemroot/DNS/Backup folder. When a zone is first created, a copy of the zone is added to the backup folder. To recover the zone, copy the original zone file from the backup folder into the systemroot/DNS folder. When you use the New Zone Wizard to create the zone, specify the zone file in the systemroot/DNS folder as the zone file for the new zone. For more information, see Add a forward lookup zone.
http://www.microsoft.com/windows2000/en/advanced/help/default.asp?url=/windows2000/en/advanced/help/types_of_backup.htm

Eseguire il backup di una metabase mediante IIS 5
Backup amministrativo di una metabase di IIS 5
La metabase è una struttura per la memorizzazione delle impostazioni di configurazione di IIS che svolge alcune delle funzioni del Registro di sistema di Windows, sebbene sia specifica per IIS.
La metabase di IIS è una complessa struttura di grandi dimensioni che contiene numerose importanti informazioni relative ai siti Internet. Per garantire la protezione dei dati più significativi, si è cercato di rendere il backup della metabase un'operazione relativamente semplice. In questo articolo viene descritto come eseguire il backup della metabase per ripristinare le impostazioni amministrative.
Come eseguire un backup amministrativo della metabase di IIS 5
1. Fare clic sul pulsante Start, quindi scegliere Programmi, Strumenti di amministrazione e Gestione Servizi Internet.
2. Fare clic con il pulsante destro del mouse sul nome del computer.
3. Scegliere Backup o ripristino configurazione per visualizzare una finestra di dialogo dalla quale è possibile avviare il backup della metabase di IIS 5 per il computer selezionato.
4. Scegliere Crea backup, quindi digitare un nome da assegnare al backup.

NOTA: il nome del backup non può contenere alcun simbolo, ma soltanto lettere o cifre.
5. Scegliere OK per eseguire un rapido backup delle impostazioni amministrative della metabase. Il nome del backup, la data e l'ora verranno visualizzate nella finestra di dialogo Backup precedenti.
6. Scegliere Chiudi, quindi uscire da IIS. Il backup amministrativo della metabase è terminato. Per informazioni su cosa sia possibile fare mediante l'operazione di backup, consultare la sezione "Precauzioni" di questo articolo.
NOTA: il percorso predefinito per il backup è la cartella %SystemRoot%\system32\inetsrv\MetaBack. Se si desidera salvare il backup in un altro percorso, copiare il file dalla posizione predefinita a quella desiderata. Conservare una copia del backup nel percorso predefinito per poterlo recuperare in qualsiasi momento in caso di problemi. Si noti che in base all'impostazione predefinita c:\Winnt è la cartella %SystemRoot% in Windows 2000.
Precauzioni
Il processo descritto in questo articolo prevede alcune importanti limitazioni, che è necessario conoscere in caso di problemi e prima di effettuare un backup. Innanzitutto, non è possibile ripristinare il backup della metabase in un'altra installazione di Windows 2000. Questa funzionalità non consente infatti di clonare una configurazione di IIS in un altro server. Ancora più grave, in caso di perdita di tutto il server e di necessità di reinstallare il sistema operativo, non sarà possibile ripristinare la configurazione di IIS dal backup. In altre parole il backup non è utile ai fini di un ripristino di emergenza. Il backup della metabase e la funzionalità di ripristino sono più appropriati ai fini del controllo delle versioni e del recupero da eventuali errori amministrativi, qualora il webmaster voglia capire se tali errori siano il risultato di tentativi di ottimizzazione che abbiano avuto un esito negativo o semplici errori dovuti all'errato utilizzo del puntatore.


Configurazione di IIS: protezione con username e password

Nelle precedenti uscite della mailing list, abbiamo visto come mettere in sicurezza Windows XP configurando account per i vari utenti che utilizzano il personal computer.

Abbiamo illustrato le principali differenze trai vari gruppi d'utenza (Administrators, Users, Power users, Guests e così via) fornendo dei consigli pratici per ottimizzare le gestione degli account in Windows XP.

Tra le domande che più di frequente riceviamo, vi sono quelle relative all'installazione di IIS (Internet Information Services) su sistemi Windows XP Professional. Sempre più utenti, soprattutto in ambienti business, vorrebbero testare in locale applicazioni web-based per poi "pubblicarle" sul server dell'azienda o su quello messo a disposizione dal provider Internet.

L'installazione di IIS su Windows XP Professional causa talvolta qualche mal di testa agli utenti che desiderino configurarne al meglio l'utilizzo.

Internet Information Services (IIS) è il server web che Microsoft mette a disposizione nelle versioni Professional e Server di Windows 2000, in Windows XP Professional ed in Windows Server 2003.
Le differenze tra la l’IIS incluso nelle versioni Server e quello che viene fornito con le versioni Professional sono notevoli, sebbene risultino molto simili per ciò che concerne l’interfaccia grafica di amministrazione. La versione di IIS inclusa in Windows 2000/XP Professional è assai limitata: il webmaster od il programmatore può farne uso con il solo scopo di testing delle pagine Internet sviluppate. Una volta verificata la corretta visualizzazione di tutte le pagine Internet su una workstation locale dotata di Windows 2000/XP Professional e IIS, una volta soddisfatti del proprio lavoro, si potrà procedere alla “pubblicazione” del sito sul server della società o del provider Internet sul quale sarà in esecuzione Windows 2000 Server o Windows Server 2003 e IIS.
La versione di IIS di Windows 2000/XP Professional non permette infatti, di creare veri e propri siti Internet, raggiungibili dall’esterno nella forma http://www.nomedelsito.com ma semplicemente di creare una serie di directory virtuali: in ciascuna di esse si potranno memorizzare le pagine costituenti un unico sito. Ciascun sito “virtuale” sarà però raggiungibile nella forma http://123.45.67.89/nome_sito ove 123.45.67.89 è l’indirizzo IP associato in quel momento alla macchina dotata di Windows 2000/XP Professional e IIS; nome_sito è il nome della directory virtuale contenente le pagine web da visualizzare.
Sebbene questo tipo di struttura possa essere adeguata per piccole realtà aziendali che utilizzano reti locali per offrire ai propri dipendenti servizi Intranet (ad esempio, la possibilità di accedere a determinati dati, di acquisire ordini dai clienti, di gestire la contabilità dell’azienda semplicemente da un’interfaccia web), non è pensabile adottare questa soluzione nel caso in cui, dalla medesima macchina, si desideri rendere accessibili numerosi siti Internet nella forma www.ilmiosito.it o www.ilsuosito.com.
Nelle versioni Professional di Windows 2000/XP, ovviamente IIS non viene installato in modo predefinito: l’installazione di IIS deve essere avviata manualmente accedendo al Pannello di controllo di Windows, cliccando su Installazione applicazioni quindi su Installazione componenti di Windows.
Dalla lista dei componenti installabili, selezionate la voce Internet Information Service (IIS) quindi cliccate sul pulsante Dettagli. Qualora siate interessati ad allestire solo un server web, potete limitarvi a spuntare le caselle File comuni, World Wide Web Server (Servizio Web in Windows XP) e Snap-in Internet Information Services. Cliccando su OK vi verrà richiesto di inserire il CD ROM di installazione di Windows. Al termine della fase di setup, che procederà in modo automatico, consigliamo di riavviare il sistema operativo.

Per controllare che IIS sia installato e funzionante, avviate il browser Internet quindi digitate, nella barra degli indirizzi, http://localhost (localhost è detto anche “indirizzo di loopback” ed identifica il vostro stesso computer).
Il server web (IIS) dovrebbe rispondere alla vostra richiesta mostrandovi la pagina di default.
Se il computer è connesso in rete locale, provate ad accedere alla visualizzazione della pagina HTML di default di IIS da un client qualsiasi. Per far ciò eseguite Internet Explorer (od il browser installato) e digitate, come URL, http:// seguito dal nome del computer sul quale è in esecuzione IIS (per esempio: http://michelesrv) oppure posponendo ad http:// il suo indirizzo IP locale (esempio: http://192.168.0.100).
Per verificare il nome assegnato al computer sul quale avete provveduto ad installare IIS, accedete al Pannello di controllo, fate doppio clic sull’icona Sistema, cliccate sulla scheda Nome computer: il pulsante Cambia… permette di modificare a proprio piacimento il nome della macchina.

Se si accede alla rete Internet attraverso un router e si desidera che il server web sia raggiungibile dall'esterno, è necessario aprire sul router almeno la porta 80 (HTTP) e fare in modo che le richieste in arrivo dall'esterno su quella porta siano inoltrate al sistema ove è in esecuzione IIS ("port forwarding"). Va sottolineato che al "server" non deve essere assegnato dinamicamente un indirizzo di rete locale ma deve essere sempre statico (disattivare DHCP).

In questo modo il server IIS sarà visibile ed accessibile anche dall'esterno. A tal proposito, rivestono un'importanza cruciale l'aggiornamento del server con tutte le patch di sicurezza rilasciate da Microsoft (utilizzare Windows Update, MBSA od altri servizi similari) e la configurazione sicura di IIS.

Chi desiderasse fare in modo che, anche dall'esterno, sia possibile accedere al web server solo digitando username e password, può applicare la procedura seguente.  In primo luogo, è necessario accertarsi di aver attivato la Condizione avanzata nel caso di Windows XP Professional (Risorse del computer, Strumenti, Opzioni cartella, Visualizzazione, deselezionare la casella Utilizza condivisione file semplice).

A questo punto è bene provvedere immediante, qualora non lo aveste già fatto, alla disattivazione dell'account Guest da Pannello di controllo, Strumenti di amministrazione, Gestione computer, Utenti e gruppi locali, Users facendo doppio clic sulla voce Guest quindi spuntando la casella Account disabilitato.

IIS utilizza, in modo predefinito, l'account IUSR_NOMEMACCHINA per la gestione degli accessi anonimi in ingresso: l'account può essere disabilitato nello stesso modo nel caso in cui si utilizza l'autenticazione integrata di Windows.

Per proteggere una cartella con nome utente e password impedendo così l'accesso da parte di client non autorizzati, è sufficiente cliccare su Pannello di controllo, Strumenti di amministrazione, Internet Information Services, cliccare con il tasto destro del mouse sulla directory virtuale o sul sito (nel caso delle versioni server di Windows) oppure su cartelle specifiche, accedere alla scheda "Protezione directory", cliccare sul Modifica (box "Controllo autenticazione e accesso anonimo"), disattivare la casella "Accesso anonimo" ed abilitare invece "Autenticazione integrata di Windows".

 Se una pagina ASP/ASP.NET restituisce un errore "query non aggiornabile", è necessario assegnare i diritti in scrittura agli account interessati. E' sufficiente fare clic con il tasto destro - da Risorse del computer - sulla cartella contenente gli script, scegliere la voce "Protezione" quindi attivare i permessi in scrittura per gli account coinvolti.
Nel caso in cui si intenda utilizzare l'account guest creato da IIS (IUSR_NOMEMACCHINA) è necessario aggiungerlo manualmente (qualora non fosse già presente in elenco) ed assegnargli i permessi in scrittura.

Make IIS backup a precaution against IIS failure.
The IIS manager provides a toolset to create and manage copies of IIS backup for Internet Information Services configuration (metabase and schema) of remote and local computers.
Internet Information Server (IIS) from Microsoft is one of the two most popular Web Servers in the world today.
Now how to backup IIS web server?
First create a database backup configuration.
Select all files and directories that are included in the IIS web server.
In Windows 2000/2003 servers
* C: \Inetpub\*
* <SysRoot>:\System32\Inetsrv\*
* Where <SysRoot> is the Windows NT installation directory (such as, C: \Winnt
* Exclude from your IIS configuration and from folders and files
* C: \Inetpub\Mailroot\* (plus subdirectories)
* The directory path indicated above shows the directory path for your backup.
* You directory path can be different from what is shown.
Or if you use the older Windows NT 4.0 server
* C:\Inetpub\*
* <SysRoot>:\System32\Inetsrv\metabase.bin
* <SysRoot> is the Windows NT installation directory (such as C: \Winnt)
One of the most important thing to do when you make an IIS backup is to backup the metabase. The metabase is storing the internal configure settings for the IIS, much like the Registry in Windows.
Is there any way to backup the metabase?
Here are some options:
* Use IIS metabase editor for Export/Import the metabase to a text file.
* Use IIS Backup/Restore option of the Internet Service Manager.
* Use ADSI command line script.
* Use Third party utilities.
If you or the server administrator are doing IIS Backup diligent by taking backup of the web sever, then you expect the backup to be complete safe so that it can be restored fast if you have a system breakdown.
But, that is not the case. Even if you make an IIS backup which also includes the IIS configuration file.
Unfortunately to make a comprehensive IIS backup is not as straightforward as it should be.
If the reinstallation of the web server from the IIS backup is not correct it will take extra time reading and to install all the settings by hand. This easily leads to configuration errors for the setup of web sites stored on the server.
This is because the metabase which is unique to each installation have an encryption password session key and can’t be restored to another machine if the session key is not the same.
If you have to restore you server from the ground up and then you are not able to use your IIS metabase backup for disaster recovery, but only for restoring to previous state.
One help to solve this problem is to export the configuration information into an XML file.
Use it to backup the metabase configuration which store information such as port numbers, IP addresses, application pool assignment and authentications for web hosting without interfering with the running of the web server. This backup practice does not backup to content of web sites, only its settings.
Web IIS backup (http://www.data-backup-and-storage.com/web-data-storage.html) proves to be of great benefit since it holds the configuration and setup of web sites hosted on the server using IIS web server.
Read and learn more of the metabase in Microsoft tutorial (http://www.microsoft.com/resources/documentation/IIS/6/all/techref/en-us/iisRG_ARC_8.mspx)
To make backup the metabase with Backup/Restore option do this.
Open the console in the IIS management. Right click the site to be backed up then select the Backup/Restore configuration.
To create a backup click create backup. Then write a name for the Metabase which is descriptive and click OK.
Now open the folder Winnt/System32/Inetsrv/MetaBack. There you should find the file with the .MD0 extension
Add this file to the IIS backup.
To restore the backup of the metabase file just copy the backup into the same folder and open the management console for IIS. Then click on restore on the backup/restore menu.
This backup is a kind of internal backup store on the server’s hard disk. Whenever you make a configuration upgrade a backup is made automatically. You can make a rollback from this backup to your earlier state.
You can restore from these backup manually to any previous state you wish. This is referred as history files in the IIS manual.
Another option is to use the IIS backup online command tool. This is a Vbscript and not an executable exe-file. To see the syntax for the script write Iisbackup /?
You can not restore the metabase to another server.
Do you need a utility that to export?
Try IISExport to do this! (http://www.adsonline.co.uk/IISExport)

How can I back up IIS settings?
There are a number of ways to do this. The properties and values set in the Internet Information Services Manager console (the IIS snap-in) are stored in the Metabase.bin file located at C:\winnt\system32\inetsrv by default. In IIS 5.0, you can back up the metabase from inside the IIS snap-in. To do this, select the computer icon and right-click. Then select Backup/Restore configuration. You can then choose to back up your current metabase settings or restore a previous version. This same option is also available in MetaEdit 2.2.
When you save the metabase in this way, your backup is stored in the C:\winnt\system32\instrv\metaback folder as an .md0 file. The file will have the name you assigned when you made the backup, such as Pre-Lockdown.md0. If you create multiple backups with the same name, they will have incremental extensions such as Backup.md0, Backup.md1, and so forth.
In the event that your metabase is seriously corrupted, you may be unable to start IIS. In that case, you will not be able to do a restore from the IIS snap-in or metaedit. Should this occur, you can restore by replacing Metabase.bin with the most appropriate .md0 (.md1, etc.) metabase backup file from the metaback folder. Assuming that your backups are good, IIS will start right up.
There are two other means to make a backup of the metabase. You can simply copy Metabase.bin using xcopy, scopy, or any other copy routine. You should stop the Internet services first so that your metabase is up to date and not in use.
Finally, there are two scripts provided—metaback.vbs and metarest.vbs—which are located in Inetpub\IISSamples\sdk\admin (if you installed the IIS SDK on IIS 5.0) or in the IIS Resource Kit\Utility\ADSI Admin Scripts folder (if you installed the IIS 4.0 Resource Kit). These .vbs scripts use an ADSI command specifically provided to make metabase backups.

To install Internet Information Services 6.0 on Windows Server 2003
1. From Control Panel, choose Add or Remove Programs
2. Click Add/Remove Windows Components
3. Select Application Server and click Details…
4. Check ASP.NET and Enable Network COM+ access
5. Select Internet Information Services (IIS) and click Details…
6. Check Common Files, FrontPage 2002 Server Extensions and Internet Information Services Manager
7. Select World Wide Web Service and click Details…
8. Check Active Server Pages, Remote Administration (HTML) and World Wide Web Service
9. Click OK to accept the World Wide Web Service changes
10. Click OK to accept the Internet Information Services (IIS) changes
11. Click OK to accept the Application Server changes
12. Click Next to continue the Windows Components Wizard
13. Click Finish to complete the Windows Components Wizard
14. Close the Add or Remove Programs dialog

Internet Information Services 6.0 Migration Tool
http://www.microsoft.com/downloads/details.aspx?familyid=2aefc3e4-ce97-4f25-ace6-127f933a6cd2&displaylang=en
System Requirements
* Supported Operating Systems: Windows Server 2003
* Requires IIS 6.0 to be run in Worker Process Mode
Microsoft IIS 6.0 Migration Tool automates several of the steps needed to move a Web site or application from IIS 4.0, IIS 5.0, or IIS 6.0 to a clean installation of IIS 6.0 running on Windows Server 2003.What Others Are Downloading
Others who downloaded Internet Information Services 6.0 Migration Tool also downloaded:
1. Internet Information Services (IIS) 6.0 Resource Kit 
http://www.microsoft.com/downloads/details.aspx?familyid=80A1B6E6-829E-49B7-8C02-333D9C148E69&displaylang=en
2. Windows Server 2003 Service Pack 1 Administration Tools Pack
http://www.microsoft.com/downloads/details.aspx?familyid=E487F885-F0C7-436A-A392-25793A25BAD7&displaylang=en
3. Windows Server 2003 Administration Tools Pack
http://www.microsoft.com/downloads/details.aspx?familyid=C16AE515-C8F4-47EF-A1E4-A8DCBACFF8E3&displaylang=en
4. Microsoft ® Windows Server ™ 2003 Performance Advisor
http://www.microsoft.com/downloads/details.aspx?familyid=09115420-8C9D-46B9-A9A5-9BFFCD237DA2&displaylang=en
5. Active Directory Migration Tool v.2.0
http://www.microsoft.com/downloads/details.aspx?familyid=788975B1-5849-4707-9817-8C9773C25C6C&displaylang=en

Problemi Di Autenticazione
1) IIS si puo' impostare principalmente in due modi:
-accesso anonimo (si arriva al sito senza utenze ... tutti possono entrare)
-autenticazione windows (possono entrare solo utenti inseriti in windows o nel dominio)
2) le modalità si configurano sulla consolle di IIS
proprietà sul sito
protezione
modifica
3) nel primo caso... si deve attivare SOLO ACCESSO ANONIMO
nel secondo caso...si deve attivare SOLO...AUTENTICAZIONE WINDOWS
4) nel caso di accesso anonimo.... IIS utilizza l'utente IUSR_nomePC per accedere al disco
nel caso di autenticazione windows.... IIS usa per accedere al disco... l'utente che si e' loggato
5) CONTROLLARE QUINDI CHE L'UTENTE CHE SI USA POSSA ACCEDERE ALLE CARTELLE CON IL SITO:
pulsante destro del mouse sulla cartella sul disco
proprietà
protezione
aggiungere o l'utente che si "logga" ... o IUSR_nomePC se accesso anonimo!
6) se non trovate la cartella protezione ...esempio: XP
gestione risorse
strumenti
opzioni
visualizza
disattivare la condivisione semplificata
ritornare al punto 5)
7) se si ha bisogno anche di scrivere sulle cartelle (esempio DATA BASE non scrivibile, QUERY non aggiornabili,ecc..) dare i permessi di scrittura agli stessi utenti nelle cartelle dove occorre (cartella del DB)
8) NOTA FINALE
internet explorer nel caso di autenticazione windows passa in automatico le credenziali dell'utente che sta usando il pc.. se il sito si trova in INTRANET altrimenti presenta il POPUP che richiede le credenziali... nel caso di INTERNET intranet o internet si riconosce dall'iconcina in basso a destra sul browser!

ASP Tutorials: Richiedere e installare ilcertificato SSL su IIS
In questo tutorial vedremo come richiedere, attivare e installare il certificato SSL su un Sistema Windows con IIS 4 installato, per rendere sicure le transizioni.
Cosa è SSL?
SSL (Secure Sockets Layer) è metodo di criptazione, realizzato da Netscape, e adottato a livello mondiale per rendere sicure le comunicazioni in Internet. Per esempio, quando acquistiamo un prodotto in un e-commerce, il server di tale negozio virtuale ha un certificato SSL che permette delle sicure transizioni. E' basata su una chiave pubblica e privata della RSA.
La richiesta
Prima di installare SSL sul proprio server o solo su un sito è necessario effettuare la richiesta.
Le procedure sono differenti in base al software utilizzato e alla versione di IIS, ma i dati da inserire sono gli stessi.
Entrare in MMC, aprire il Key Manager e Selezionare la "Create New Key". Oppure entrare su IIS, selezionare il dominio a cui si vuole attivare la certificazione, scegliere proprietà, scheda "Protezione Directory" e cliccare su "Certificato Server".
E' necessario inserire TUTTI i dati richiesti (sono circa una decina) inerenti al webmaster del sito. Per esempio se il dominio è gestito da Mario Rossi, allora sarà necessario inserire i dati inerenti a Mario Rossi.
Finita la procedura, nella directory specificata, sarà presente un nuovo file con all'interno i nostri dati inseriti criptati.
Contattare una Certificate Authority a cui chiedere informazioni come effettuare la richiesta, a chi inviare il file e come procedere successivamente per l'installazione del certificato.
Installazione del certificato SSL
Una volta che la Certificate Authority ci ha autorizzati all'installazione di SSL seguire queste semplici istruzioni:
1. Apri Key Manager o IIS (stessa precedente procedura)
2. Selezionare Installazione Certificato
3. Inserire l'indirizzo del file del certificato
4. Inserire la password indicata al momento della creazione del file di richiesta
5. E' attivo SSL! (potrai accedervi da https://....)
Link utili
RSA (http://www.rsa.com)
Verisign (http://www.verisign.com) (Certificate Authority)

ASP Tutorials: Impostare lo SMTP Server per inviareemail con IIS
Abbiamo sempre parlato di come inviare email in Asp, con CDONTS (Collaboration Data Objects for NT Server) e altri componenti quali ASPmail. In questa lezione vedremo come installare, impostare e far funzionare la libreria CDONTS in IIS.
Che cosa è CDONTS
Abbiamo detto che si tratta di una libreria di Windows NT, 2000 e XP Professional, in particolare è una collezione di Oggetti che permettono di inviare e ricevere email utilizzando servizi nativi di Windows.
Questo è un piccolo esempio della semplicità di tale libreria.
Set Obj_mail = CreateObject("CDONTS.NewMail")
obj_mail.From = "email@dominio.it"
obj_mail.To = "destinatario@dominio.it"
obj_mail.Body = "Testo del messaggio" & vbNewLine & "2° riga del testo del messaggio"
obj_mail.Subject = "Messaggio email inviato con CDONTS"
obj_mail.Send
Set obj_mail = Nothing
Installazione
Se possediamo Win 2000 o Xp PRO il server SMTP è già installato, se invece si possiede Windows NT sarà necessario verificare la sua presenza nel Pannello di Controllo in "Internet Service Manager" > "IIS" e verificare se presente un sito SMTP (stessa cosa per le altre versioni di windows). Nel caso non ci fosse, installarlo dal Cd-rom del proprio sistema operativo.
Per chi possiede versioni di Windows come la 2000 o la XP non dovrebbe incontrare problemi, ma in Win NT Server e altri è possibile trovare versioni vecchie di CDONTS che hanno diversi errori che consiglio di eliminare aggiornando la propria versione (dalla 5.5.1877.28 non esiste il problema).
Per verificare la versione entrare in x:\winnt\system32 e selezionare le proprietà di cdonts.dll, nella scheda versione troveremo appunto la versione della libreria. Nel caso di una versione vecchia si deve scaricare MS Exchange 5.5 Service Pack dal sito di Microsoft.

IIS : Configurazione Server HTTP
Configuriamo il server HTTP.
Facendo riferimento alla lezione 1, apriamo il pannello di configurazione di IIS, e clicchiamo con il tasto destro sul nome del servizio WWW nel menù a sinistra, e andiamo su Proprietà.
Nella schermata che ci apparirà potremmo indicare il nome del nostro sito web, l'indirizzo IP (metteremo 127.0.0.1), e la porta (80). Nel menù in alto clicchiamo su Home Directory e quindi indichiamo la directory dove metteremo i file del nostro sito web, che di default è D:\Inetpub\wwwroot. Cliccando su OK avremo finito la configurazione del nostro server HTTP.
Adesso mettiamo tutti file del nostro sito nella cartella indicata durante la configurazione, e apriamo il browser; nella barra degli indirizzo scriviamo: http://127.0.0.1
Se tutto funziona dovreste vedere la vostra home page.

Come "agganciare" delle pagine web al dominio creato.
Avevamo creato il dominio pippo.it ed il servizio WWW, quindi adesso se lanciamo un browser e scriviamo nella casella dell’indirizzo: http://www.pippo.it vedremo che ci risponderà che il dominio esiste ma che non ci sono pagine, dunque bisogna lanciare l’IIS 4.0 (Internet Information Server) che è il web server di NT.
Clicchiamo su START à PROGRAMS à Windows NT Option PACK à Microsoft Internet Information Server à Internet Service Manager.
A questo punto vi apparirà la Console di controllo del web server, quindi non ci resta che cliccare col tasto destro del mouse sull’iconcina che rappresenta il nostro computer e scegliere dal menù la voce New Web Site.
Adesso si aprirà una finestra di dialogo che ci chiederà la descrizione del sito, cioè dobbiamo scrivere un nome che ci ricorda il sito, potremmo scrivere cose tipo "Il sito di Pippo" oppure, come è più comune, scrivere "www.pippo.it" ; il secondo passo è cliccare su AVANTI, qui dobbiamo selezionare l’IP Address (indirizzo) che vogliamo assegnare al nostro sito, chiaramente scegliamo dal menù a tendina il 192.168.0.1 (l’unico presente, perché l’unico impostato dal DNS Manager), poi lasciamo la TCP Port col numero 80 che è l’indirizzo della porta web per definizione.
Andiamo AVANTI e qui dobbiamo indicare il percorso (path) delle nostre pagine html, ossia col tasto di browse selezioniamo la directory in cui sono state messe le pagine componenti il sito di pippo.it, attenzione che la directory deve sempre essere una sottocartella di \inetpub\wwwroot, perché il web server considera la wwwroot come la cartella di lavoro, quindi ci conviene creare una cartella pippo e creare il percorso \inetpub\wwwroot\pippo e dentro pippo inserire i file html.
Andiamo ancora AVANTI e spuntiamo solo le seguenti check-box che ci vengono mostrate dalla finestra di dialogo che sono:
Allow Read Access (permesso alla lettura delle vostre pagine)
Allow Script Access (permesso all’esecuzione di script come ASP, ecc.)
Le altre checkbox le lasciamo in bianco perché abilitano dei permessi rischiosi, tipo:
il directory browsing, che permette di avere la lista dei files presenti sul sito l’esecuzione dei file .exe presenti nella directory.
Siamo arrivati alla fine, vedrete che nella finestra di sinistra dell’IIS Manager Console appare il vostro sito:
www.pippo.it (stopped)
Ora clicchiamo col tasto destro del mouse su www.pippo.it e scegliamo la voce PROPRIETÀ, quindi à ADVANCED à EDIT à HOST HEADER NAME scriviamo www.pippo.it, cioè l’Host Header Name deve essere uguale all’Host Name impostato nel DNS Manager.
Questa operazione permette di configurare più domini sullo stesso IP adress.
Adesso clicchiamo sull’etichetta Documents e vediamo nella finestra di dialogo che il documento di Default che viene caricato alla richiesta di collegamento al sito è Default.htm, non si sa perché Microsoft abbia scelto questo nome, visto che di solito i documenti di default sono:
Index.html, Index.htm, Default.asp, quindi proprio per rimediare a questo clicchiamo sul tasto ADD ed aggiungiamo i suddetti tre nomi di file.
Che significa questo ?
Significa che se il nostro sito contiene un file chiamato Index.html o index.htm o default.asp, al momento in cui digitiamo sul browser: http://www.pippo.it/ sarà caricata una di queste pagine.
Finite queste operazioni possiamo cliccare sull’onnipresente tasto OK e ritornare alla IIS Manager Console, quindi selezionare col tasto destro del mouse la scritta: www.pippo.it (stopped) e scegliere la voce del menù START, così abbiamo appena dato vita al sito.
Adesso la prova del nove !
Apriamo un browser presente sul PC e scriviamo nella barra di navigazione l’indirizzo http://www.pippo.it e…..magia …. ecco apparire il nostro sito !
Tra la prima e la seconda puntata abbiamo imparato a configurare un Dominio ed un sito Web, ma adesso l’ultima chicca impostiamo il server FTP che ci permetterà di aggiornare i files componenti il sito anche da un’altra postazione di una eventuale Intranet di cui il nostro PC è il server.
Questa operazione consta di tre fasi:
1. Creazione Utente
2. Diritti di accesso alla directory contenete i files del sito
3. Configurazione del FTP server e creazione directory virtuale dall’IIS Manager Console.
Prima di configurare un server FTP dobbiamo creare gli utenti che possono accedervi, quindi clicchiamo su START à e scegliamo dalla tendina riservata all’Amministratore di sistema la voce User Manager à andiamo al menù User à New User à scriviamo il nome del nuovo utente es. pippo quindi scegliamo la radio box (il cerchietto) Password Never Expires (la password non scade mai) à clicchiamo su ADD (per aggiungere il nuovo utenete alla lista degli utenti di NT) à clic su User Rights (i diritti dell’utente) à tra i diritti scegliere Log On Locally à clic su Grant To à clic su Add à clic sul tasto SHOW USERS à clic sull’utente appena creato cioè pippo. à OK
Passiamo alla fase 2):
Andiamo sulla directory inetpub\wwwroot\pippo e col tasto destro scegliamo Properties (proprietà) à clic su security permission (permessi di sicurezza) à Aggiungiamo i seguenti utenti: IWAM e IUSR (ospiti web), pippo e Administrator, tutti e quattro devono avere i permessi messi a FULL, questo serve per garantire all’amministratore e agli ospiti anonimi del sistema e a pippo di navigare sul sito via web, senza che venga chiesto loro una password.
Fase 3)
Apriamo la IIS Manager Console à Rinomino la voce Default FTP Site in un nome a mia scelta (es. mioftp) à clicco col tasto destro su proprietà à Disabilito l’Anonymous Log, così impedisco ai Guest (ospiti) di entrare via FTP sul mio sito, quindi gli ospiti possono navigarlo via web ma non possono prendere o dare files via ftp clic su OK.
Adesso clicco col tasto destro su mioftp e scelgo dal menù la voce New Virtual Directory, ossia una directory virtuale, cioè un puntatore alla reale posizione delle mie pagine sul disco.
Do un nome alla virtual directory ad es. ciccio (ma anche pippo se si vuole) e poi col tasto di browsing dico al programma dove stanno i files del mio sito: \inetpub\wwwroot\pippo à clic su OK.
Abbiamo configurato un server FTP adesso per provarlo basta lanciare un client FTP (es. WS_FTP) e scrivere nel campo Host Name: mioftp, nel campo user: pippo nel campo password: la password scelta per pippo, clicchiamo su Connect ed il gioco è fatto !
Adesso avete tutti gli strumenti per creare una piccola Intranet, manca solo l’e-mail, ma questa è un'altra storia...

IIS : Virtual Host
Cosa dobbiamo fare quando vogliamo vedere una pagine della nostra area intranet? Dobbiamo scrivere http://127.0.0.1/pagina.html o http://localhost/pagina.html; non sarebbe più bello poter scrivere http://www.pippo.it o http://www.pluto.it? Lo possiamo fare tranquillamente con i virtual hosts, semplici da configurare e molto utili.
Andiamo nella cartella c:\WINNT\system32\drivers\etc e apriamo con il blocco note il file senza estensione HOSTS. In fondo al file aggiungiamo questa riga:
127.0.0.1 http://www.pippo.it
L'url da inserire lo scegliete voi, a vostro piacimento. Ora proviamo a scrivere sul browser http://www.michele.it; comparirà la home page del nostro sito intranet.

IIS : Installazione MySQL
Innanzitutto è necessario procurarsi l'ultima versione di MySql per Windows dal sito www.mysql.com
Compattiamo il file scaricato in una directory temporanea, ed eseguiamo il file setup.exe.
La procedura di installazione è molto semplice ed automatica, basta leggere le informazioni visualizzate sullo schermo, effettuare le scelte richieste e cliccare su Next.
Dopo pochi istanti MySQL verrà installato nella cartella c:\mysql.
Una volta terminata l'installazione, MySQL lancerà in background WinMySqlAdmin, un ottimo tool per l'amministrazione del database.
Per eseguirlo ricercare e lanciare all'interno della cartella C:\mysql\bin\ il file winmysqladmin.exe
Appena lanciato, il programma ci chiederà di inserire un username ed una password, che verranno poi utlizzati per la connessione al database.
Nota: l'host di MySql è 127.0.0.1

Sistemare il web server IIS per eseguire pagine .aspx (tecnologia ASP.NET)
Per sviluppare ed eseguire pagine aspx sul nostro computer abbiamo bisogno essenzialmente di due strumenti di lavoro:
- Il web server IIS (Internet Information Server) di Microsoft.
- Il .NET Framework SDK 1.1
Solitamente il web server non è aggiunto automaticamente all'installazione del sistema operativo. Per controllare se sul proprio computer è installato IIS è sufficiente andare in Pannello di Controllo > Installazione Applicazioni > Installazione Componenti di Windows, e controllare se, nella finestra di dialogo, la voce IIS è presente e spuntata.
Se così non è, bisogna procurarsi un disco del proprio sistema operativo ed aggiungere questo componente di Windows mancante. Anche in questo caso bisogna andare in Pannello di Controllo > Installazione Applicazioni > Installazione Componenti di Windows ed aggiungere IIS.
Se poi vogliamo rendere IIS adatto all'esecuzione di pagine in tecnologia ASP.NET, è necessario integrarlo con il .NET Framework SDK 1.1, messo a disposizione gratuitamente da Microsoft cliccando qui (http://www.microsoft.com/downloads/details.aspx?FamilyID=9b3a2ca6-3647-4070-9f 41-a333c6b9181d&displaylang=it). Per l'installazione è sufficiente lanciare il file eseguibile scaricato. La procedura è automatica. Ad installazione conclusa, si avrà a disposizione un computer pronto ad elaborare ed eseguire pagine in tecnologia ASP.NET. Basterà inserirle nella document root del web server IIS o in sue sotto-cartelle e richiamarle dall'indirizzo http://localhost/

IIS : Virtual Host
Cosa dobbiamo fare quando vogliamo vedere una pagine della nostra area intranet? Dobbiamo scrivere http://127.0.0.1/pagina.html o http://localhost/pagina.html; non sarebbe più bello poter scrivere http://www.pippo.it o http://www.
pippo2.it? Lo possiamo fare tranquillamente con i virtual hosts, semplici da configurare e molto utili. Andiamo nella cartella c:\WINNT\system32\drivers\etc e apriamo con il blocco note il file senza estensione HOSTS. In fondo al file aggiungiamo questa riga:
127.0.0.1 http://www.
nomesito.it
L'url da inserire lo scegliete voi, a vostro piacimento. Ora proviamo a scrivere sul browser http://www.nomesito.it; comparirà la home page del nostro sito intranet.

Installare IIS su Windows XP Home Edition
Gli utenti che hanno Windows XP Home Edition come Sistema Operativo, a differenza di quelli che usano il Windows XP Professional, non possono avvalersi, per fare delle prove in locale, del Server IIS e testare le applicazioni ASP. In questo articolo vedremo come fare.
1. Per prima cosa ci si deve procurare il CD di installazione di Win2000 Professional oppure di Advanced Server.
2. Se non si dispone di due lettori CD, è consigliabilre copiare la directory i386 dal CD di Win XP HOME nel proprio disco fisso.
3. In questa directory si trova il file chiamato IMS.CAB: con un programma per decomprimere i file zippati, scompattare il contenuto ed appoggiare i files in una cartella, nominata con un nome facilmente riconducibile ad essa. Alcuni files contenuti in questa cartella, serviranno alla fine.
4. Trovare e modificare, con il Note Pad, il file C:\WINDOWS\INF\SYSOC.INF.
5. Individuare la sezione [COMPONENTS]; è presente una riga in cui è scritto:
iis=iis.dll,OcEntry,iis.inf,hide,7. Modificarla in:
iis=iis2.dll,OcEntry,iis2.inf,,7.
6. Dal CD di Win2000 prendere i file iis.dl_ e iis.in_ dalla directory i386 del cd e copiarli sul desktop. Aprire il prompt del DOS puntato sul desktop e scrivere i seguenti comandi:
EXPAND IIS.DL_ IIS2.DLL
EXPAND IIS.IN_ IIS2.INF.
7. Copiare il file IIS2.DLL in C:\WINDOWS\SYSTEM32\SETUP\, mentre il file IIS2.INF va copiato in IN C:\WINDOWS\INF\.
8. Da PANNELLO DI CONTROLLO aprire "Installazione Applicazioni" e cliccare su "Aggiungi/rimuovi componenti di windows". Chiudere Installazione Applicazioni mentre viene caricato il WinInstaller.
9. Dovrebbe apparire, tra le varie voci, "Internet Information Server", cliccabile.
10. Selezionare i componenti da installare e proseguire con l' installazione.
11. Durante questa procedura saranno richiesti molti file; alcuni si trovano nella cartella di XP Home, altri nel CD di Win2000. Sarà chiesto anche il file EXCH_adsiisex.dll. Tale file si trova nella directory temporanea indicata al punto 3; in pratica quella dove è stato scompattato il file IMS.CAB. Selezionare questa directory e proseguire.
12. Al termine dell' installazione è consigliabile riavviare il computer.
13. Per provare se tutto funziona correttamente, aprire il browser e digitare: http://localhost.
14. Se il tutto è andato a buon fine, si dovrebbe leggere la pagina di benvenuto del server di Win2000 ed un'altra finestra con la guida.
Se, invece, appare la scritta: Impossibile visualizzare la pagina, continuare con le operazioni descritte di seguito.
15. Chiudere la configurazione del server ed aprire il prompt del DOS; qui scrivere: iisreset /RESTART. Questo serve per riavviare il servizio.
16. Aprire Internet Information Server da Strumenti di Amministrazione. Selezionare Servizio Web e riavviarlo. Riprovare a vedere se funziona dal browser (come descritto al punto 13).
17. Se dopo tutti questi passaggi non appare ancora la prima pagina del Server, andare su Proprietà Web >> Protezione Directory e cliccare su "Modifica" >> "Sfoglia" poi su "Trova".
18. Dovrebbero apparire tutti gli utenti/nomi del PC. Selezionare quello con cui si sta lavorando e cliccare su OK.
19. Nella text-box apparirà NOMEPC\NomeUtente. Fare clic su OK per chiudere la finestra. Ricordarsi di disabilitare la voce "Abilita controllo delle password" e cliccare su OK ancora per 3 volte.
20. Fermare e riavviare il servizio WEB. Riprovare nel browser a richiamare la pagina. Se tutto è andato bene, dovrebbe apparire la Presentazione di IIS 5.0 e la Guida in linea.

IIS : Creare una connessione ODBC
Tramite la connessione ODBC (Open DataBase Connectivity) verrà creato un DSN (Data Source Name) che ci consentirà di connetterci ad un database.
Creare una connessione ODBC è semplicissimo: andiamo su Start>Impostazioni>Pannello di Controllo, e clicchiamo sull'icona Strumenti di Amministrazione; adesso clicchiamo sull'icona 
Origine dati(ODBC).
Si aprirà una finestra, da cui cliccando sul bottone Aggiungi possiamo configurare una Connessione ODBC. 

Dopo aver cliccato su Aggiungi si aprirà una nuova finestra, dove ci verrà chiesto di selezionare il tipo di driver.


Selezionando il driver e cliccando su Fine comparirà un'altra finestra, dove ci viene chiesto di indicare il nome dell'origine dei dati e la descrizione. 


Dopo averli inseriti clicchiamo su Seleziona e selezioniamo il database andandolo a cercare tra le cartelle del computer.
Dopo aver finito clicchiamo su ok, in questo modo verrà creata la Connessione ODBC.

IIS : Installazione MySQL
Innanzitutto è necessario procurarsi l'ultima versione di MySql per Windows dal sito www.mysql.com
Compattiamo il file scaricato in una directory temporanea, ed eseguiamo il file setup.exe.
La procedura di installazione è molto semplice ed automatica, basta leggere le informazioni visualizzate sullo schermo, effettuare le scelte richieste e cliccare su Next.
Dopo pochi istanti MySQL verrà installato nella cartella c:\mysql.
Una volta terminata l'installazione, MySQL lancerà in background WinMySqlAdmin, un ottimo tool per l'amministrazione del database.
Per eseguirlo ricercare e lanciare all'interno della cartella C:\mysql\bin\ il file winmysqladmin.exe
Appena lanciato, il programma ci chiederà di inserire un username ed una password, che verranno poi utlizzati per la connessione al database.
Nota: l'host di MySql è 127.0.0.1
(localhost)

Configurazione per server Microsoft IIS versione 3
Eseguire la procedura seguente per configurare ShopSite in modo che operi con IIS versione 3. Per un corretto funzionamento di ShopSite, è necessario seguire attentamente tutte le istruzioni.
1. Creare un conto utente NT per il commerciante. Il nome del conto utente deve essere uguale all'ID del negozio virtuale. Istruzioni dettagliate
2. Impostare le autorizzazioni per le directory dati, html e shopsite (ss) in modo che l'utente configurato con lo stesso nome dell'ID del negozio abbia accesso a tali directory, al loro contenuto e alle sottodirectory relative. Istruzioni dettagliate
3. Configurare la directory del carrello della spesa (sc) in modo che venga riconosciuta da IIS come URL dal quale è possibile eseguire script CGI. Istruzioni dettagliate
4. Configurare la directory shopsite (ss) in modo che venga riconosciuta da IIS come URL protetto dal quale è possibile eseguire script CGI. Istruzioni dettagliate
5. Configurare l'accesso secondo il formato NCSA. Istruzioni dettagliate 
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1. Creare un conto NT per il commerciante. Il nome del conto deve essere uguale all'ID del negozio virtuale specificato nel file store.auth.
1. Nella barra delle applicazioni, fare clic su Avvio®Programmi®Utilità di amministrazione®User Manager per domini.
2. Fare clic su Utente, quindi su Nuovo utente.
3. Inserire il nome utente, la descrizione e la password, fare clic su Aggiungi, quindi su Chiudi.
4. Fare clic su Criteri di protezione, quindi su Diritti utente.
5. Dal menu a discesa relativo ai diritti, selezionare Accesso locale, fare clic su Aggiungi, quindi su Mostra utenti. Selezionare l'utente appena aggiunto.
6. Fare clic su Aggiungi, su OK, quindi ancora su OK. 
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2. Configurare NT in modo che il commerciante e i clienti ShopSite possano accedere alle directory del carrello della spesa (sc), dati e html.
1. Impostare le autorizzazioni corrette per la directory del carrello della spesa (sc).
1. Nella barra delle applicazioni, fare clic su Avvio®Programmi®Gestione risorse Windows NT.
2. Passare alla directory del carrello della spesa o crearla (ad esempio c:\InetPub\scripts\sc).
3. Fare clic con il pulsante destro del mouse sul nome della directory.
4. Selezionare Proprietà.
5. Selezionare la scheda Protezione, quindi fare clic sul pulsante Autorizzazioni.
6. Fare clic sul pulsante Aggiungi, quindi sul pulsante Mostra utenti.
7. Selezionare l'utente (ID negozio) creato in precedenza al punto A. Nella casella Tipo di accesso, fare clic sul pulsante freccia giù, selezionare Controllo completo, quindi fare clic su OK.
8. Se non è stato già fatto, consentire al cliente un livello minimo di accesso in lettura. Nota: per determinare l'utente per l'esecuzione del Web server, passare a Gestore del servizio Internet, fare doppio clic sul server www e selezionare la scheda Servizio.
9. Per tornare a Gestione risorse Windows NT, fare clic su OK due volte. 
2. Per impostare le autorizzazioni relative alla directory html, ripetere il punto 1.
3. Per impostare le autorizzazioni relative alla directory dati, ripetere il punto 1 con la modifica descritta di seguito. Gli ordini vengono memorizzati nella directory dati, dunque i clienti devono disporre almeno delle autorizzazioni di modifica per la directory. Poiché la directory dati non ha un alias per il Web server e non è situata nella directory principale dei documenti (InetPub), i clienti non possono passare a tale directory e comprometterne la sicurezza. 
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3. Configurare IIS in modo che riconosca la directory del carrello della spesa (sc) e consenta l'esecuzione degli script CGI da essa.
1. Nella barra delle applicazioni, fare clic su Avvio®Programmi®Microsoft Internet Server®Internet Service Manager.
2. Fare doppio clic sul server www del proprio sistema.
3. Selezionare la scheda delle directory, quindi fare clic sul pulsante Aggiungi.
4. Passare alla directory del carrello della spesa, quindi fare clic su OK.
5. Inserire l'alias dell'URL, ad esempio /sc.
6. Nella casella Accesso, verificare che siano selezionate le opzioni Lettura ed Esecuzione.
7. Fare clic su OK, quindi ancora su OK. 
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4. Configurare IIS in modo che riconosca l'URL della directory shopsite come URL protetto.
1. Abilitare la condivisione della directory in modo che possa essere protetta da password per l'accesso Web.
1. Nella barra delle applicazioni, fare clic su Avvio®Programmi®Gestione risorse Windows NT.
2. Passare alla directory shopsite o crearla.
3. Fare clic con il pulsante destro del mouse sul nome della directory.
4. Selezionare Condivisione, quindi fare clic sulla scheda Condivisione.
5. Inserire un nome di condivisione, ad esempio ss.
6. Selezionare la scheda Protezione, quindi fare clic sul pulsante Autorizzazioni.
7. Fare clic sul pulsante Aggiungi, quindi sul pulsante Mostra utenti.
8. Selezionare l'utente (ID negozio) creato in precedenza al punto 1. Nella casella Tipo di accesso, fare clic sul pulsante freccia giù, selezionare Controllo completo, quindi fare clic su OK.
9. Per tornare a Gestione risorse Windows NT, fare clic su OK due volte. 
2. Configurare IIS in modo che riconosca la directory shopsite.
1. Nella barra delle applicazioni, fare clic su Avvio®Programmi®Microsoft Internet Server®Internet Service Manager.
2. Fare doppio clic sul server www del proprio sistema.
3. Selezionare la scheda delle directory, quindi fare clic sul pulsante Aggiungi.
4. Inserire il nome UNC per la propria directory shopsite. Non usare il pulsante Sfoglia né inserire una lettera di unità:\percorso directory. Un nome UNC è composto da: \\nome del proprio server\nome di condivisione della propria directory shopsite. Ad esempio: \\mioserver\ss. Il nome del server è lo stesso visualizzato in D.1.e., mentre il nome di condivisione è lo stesso inserito in D.2.b.
5. Inserire l'alias dell'URL, ad esempio /ss.
6. Inserire il nome utente (uguale all'ID del negozio virtuale).
7. Inserire una password.
8. Nella casella Accesso, verificare che siano selezionate le opzioni Lettura ed Esecuzione.
9. Fare clic su OK, quindi ancora su OK. 
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5. Per visualizzare da ShopSite le statistiche relative al Web server (riscontri, pagine visualizzate, ecc.), è necessario che il formato di accesso al server sia conforme al formato NCSA. Per impostare il formato di accesso:
1. Nella barra delle applicazioni, fare clic su Avvio®Programmi®Microsoft Internet Server®Internet Service Manager.
2. Selezionare la scheda relativa all'accesso. Nella casella relativa al formato di accesso, fare clic sul pulsante freccia giù e selezionare il formato NCSA.
3. Fare clic su OK.
Nota: la posizione del file di registro viene impostata in ShopSite. Poiché IIS può far ruotare i file di registro con cadenza giornaliera, settimanale o mensile, è necessario riconfigurare ShopSite perché possa leggere il nuovo file di registro, ad esempio NCaammss.log, quando viene ruotato. Per risolvere il problema, è possibile impostare un programma che, prima della rotazione, copi (aggiunga) il file in un file noto che ShopSite possa leggere.


http://www.microsoft.com/technet/prodtechnol/WindowsServer2003/Library/IIS
Administering Servers Remotely in IIS 6.0 (IIS 6.0)

You can administer your server remotely by running IIS on an intranet or the Internet. You can use the following tools for this purpose:

IIS Manager (http://www.microsoft.com/technet/prodtechnol/WindowsServer2003/Library/IIS/b0c14479-83e3-435d-a935-819fe396e7d2.mspx) You can use IIS Manager on your server to remotely connect to and administer an intranet server running IIS 5.0, IIS 5.1, or IIS 6.0 (IIS 3.0 and IIS 4.0 are not supported).
Terminal Services: Terminal Services does not require you to install IIS Manager on the remote client computer because, once connected to the server running IIS, you use IIS Manager on the Web server as if you are logged on to the server locally.
Remote Administration (HTML) Tool: You can use the Remote Administration (HTML) tool to administer your IIS Web server from any Web browser on your intranet. This version of the Remote Administration (HTML) tool is supported only on servers running Windows Server 2003 with IIS 6.0.

  Note

If you install the Remote Administration (HTML) Tool for IIS 6.0 on a server that has been upgraded to Windows Server 2003 from Microsoft Windows NT 4.0, you may receive an error when you try to view the administrative Web site. This error occurs because, by default, buffering is set to False in IIS 4.0. However, in IIS 6.0, buffering is set to True by default, and this setting is not changed during upgrade. To view the administrative Web site in IIS 6.0, you must enable buffering.

Important

You must be a member of the Administrators group on the local computer to perform the following procedure or procedures. As a security best practice, log on to your computer by using an account that is not in the Administrators group, and then use the runas command to run IIS Manager as an administrator. At a command prompt, type runas /user:Administrative_AccountName "mmc %systemroot%\system32\inetsrv\iis.msc".

Procedures

To administer your intranet server remotely by using IIS Manager

1. Start IIS Manager on any computer on your network that is running a member of the Windows Server 2003 family.
2. To connect to a remote computer running IIS, right-click the local computer, and then click Connect.
3. In the Connect to Computerdialog box, in the Computer name box, type the name of the computer to which you want to connect, or click Browse to browse to the computer, and then click OK.

Note   If you do not have TCP/IP and a name resolution server, such as Windows Internet Name Service (WINS) installed, you might not be able to connect to an IIS computer using the computer name. As an alternative, you can also use the IP address of the IIS computer, or you can add the host name and IP address to the local hosts file on the computer, which is located at %systemdrive%\Windows\system32\drivers\etc\hosts. For more information, see "TCP/IP" in Help and Support Center for Windows 2003.

To administer your server remotely using Terminal Services

1. Install the Terminal Services client on the computer you are using to connect.
2. While the remote computer is running, start Terminal Services and identify the name of the remote computer.
3. From the Terminal Services window, administer IIS as you would locally. You can start IIS Manager on any computer on your network that is running Windows, or you can open a Web-based server-management appliance. You can also run scripts from the Terminal Services window.

To enable the Remote Administration (HTTP) tool through Control Panel

1. In Control Panel, click Add or Remove Programs.
2. In the Add or Remove Programs dialog box, click Add/Remove Windows Components.
3. In the Windows Components Wizard dialog box, in Components, click Application Server, and then click Details.
4. In the Application Server dialog box, in Subcomponents of Application Server, click Internet Information Services (IIS), and then click Details.
5. In the Internet Information Services (IIS) dialog box, inSubcomponents of Internet Information Services (IIS), click World Wide Web Service, and then click Details.
6. In the World Wide Web Service dialog box, in Subcomponents of World Wide Web Service, select the Remote Administration (HTML) check box, and then click OK.
7. Click OK two more times, and then, in the Windows Components Wizard dialog box, click Next.
8. After setup is complete, click Finish to close the wizard.

To enable buffering on the administrative Web site (for upgrades from IIS 4.0 to IIS 6.0 only)

In IIS Manager, double-click servername (local computer).
Double-click Web Sites.
Right-click the Administration Web site, and then click Properties.
Click Home Directory, click Configuration, and then click Options.
Check the Enable buffering check box, and then click OK twice.

To view the Remote Administration (HTML) tool from IIS Manager

Expand the local computer, expand the Web Sites folder, right-click the Administration Web site, and click Browse.

To administer an IIS Web server with the Remote Administration (HTML) tool

Open your intranet site from a Web browser and type the following in the address bar: https://hostname:8098

Replace hostname with the name of the computer that you want to connect to and administer.

For more information about how to manage servers remotely by using the Remote Administration (HTML) tool, see HOW TO: Remotely Administer Internet Information Services in Windows Server 2003.


IIS Initial Configuration Backup
When you first install IIS, a backup of the initial metabase configuration is automatically created in the systemroot\System32\InetSrv\MetaBack directory. This backup can be used to restore the IIS configuration to its state immediately following IIS installation. This is a useful tool for solving metabase corruption or configuration problems, and can help you recover a known good configuration without needing to reinstall IIS. This backup is not password protected, and can only be used to restore settings on the system on which it was created. See Backing Up and Restoring the Metabase (http://www.microsoft.com/technet/prodtechnol/WindowsServer2003/Library/IIS/d40b56ee-90d4-45e1-9b82-4aaea90eb02e.mspx) in IIS 6.0 for information about restoring the initial IIS configuration backup.
It is strongly recommended that following IIS installation, and before any configuration changes are made, you create a password-protected backup of the IIS configuration. Unlike the automatic initial configuration backup, a password-protected backup is system independent, and can be used to restore settings on other systems running IIS 6.0. See Backing Up and Restoring the Metabase in IIS 6.0 for information about creating a password-protected backup of the IIS configuration.


Scheduling IIS 6.0 Backups (IIS 6.0)

Using available tools, you can create a simple script to back up your IIS content and configuration as often as is required in your environment. After you create this script, you can type one additional command to schedule the backup to occur regularly.

Backing Up IIS Content

You can include the xcopy command in a simple script for copying IIS and backing up content. Xcopy offers useful parameters for copying permissions, auditing settings, and copying hidden files.

Important

You must be a member of the Administrators group on the local computer to run scripts and executables. As a security best practice, log on to your computer by using an account that is not in the Administrators group, and then use the runas command to run your script or executable as an administrator. At a command prompt, type runas /profile /User:MyMachine\Administratorcmd to open a command window with administrator rights and then type cscript.exeScriptName (include the script's full path and any parameters).

To back up content with xcopy, use the following command-line syntax:

xcopy Source Destination [/o] [/x] [/e] [/h] [/y] [c]

Table 9.11 lists relevant xcopy parameters.

Table 9.11 Xcopy Parameters
Parameter Description

Source

Specifies the name of the source server.

Destination

Specifies the name of the destination server.

o

Copies ACLs.

x

Copies auditing settings (used with /o).

e

Copies the empty directories.

h

Copies the hidden directories.

y

Overwrites without prompting.

c

Continues to copy even if errors occur.

Backing Up IIS Configuration

To back up the metabase, you can run the Iisback.vbs command-line script with the /backup parameter, which places a backup file in systemroot\System32\Inetsrv\Metaback. After you run Iisback.vbs, you should copy the backup file to your main backup location. These examples use the backup location \\Mybackupserver\Share$.

If you want to create a batch file, you can set the name with dynamic variables, such as %date%, and static, user-defined variables, such as %server%.

Next, copy the backup files that are created in the systemroot\System32\Inetsrv\Metaback folder. The files that are created are named Name.MD# and Name.SC#, where Name is the name you specify and # is the version number of the backup set, starting with zero (0). If you use the same name for subsequent backups, the version number will be incremented by 1 for each backup set that uses the same name. For more information about backing up the metabase, see Working with the Metabase (http://www.microsoft.com/technet/prodtechnol/WindowsServer2003/Library/IIS/0b55b4ca-bd04-45e5-9cfc-c0933496d7cb.mspx)

Listing 9.16 is an example of a backup batch file that copies both content and configuration.

Listing 9.16   Backup.bat: Sample Backup Batch File

set server=myserver
set name=%date%-%server%
iisback /backup /b %name% /e %password%
xcopy %windir%\system32\inetsrv\metaback\%name%.* \\mybackupserver\share$\%server%  
xcopy /o /x /e /h /y /c c:\web \\mybackupserver\share$\%server%

This batch file copies the backup files and all of the Web content — one or more Web sites that are subfolders of C:\WEB\ — to the backup location that is a subfolder of the folder that has the same name as the server. The defined variables %server% and %name% allow you to change the server name quickly without having to go through the batch file.

To schedule this backup process as a nightly task at 9 pm, type at 9:00p /every:m,t,w,th,f,s,su c:\backup.bat at the command prompt.

For more information about backing up a computer running Windows Server 2003, see How to Back up Data (http://go.microsoft.com/fwlink/?LinkId=38708) on the Windows Server System 2003 Web site.


http://www.microsoft.com/technet/prodtechnol/windowsserver2003/library/ServerHelp/f8511370-0d07-40bb-b8a2-3e96c2cbd448.mspx

Back up data

Back up files to a file or a tape
Back up System State data
Schedule a backup

Backing Up and Restoring the Metabase (IIS 6.0)

Creating backups of the metabase is a vital part of maintaining metabase reliability. The ability to create backup files and to restore the metabase by using backup files has been enhanced in IIS 6.0. You can now restore the backup on other computers if portable backup has been chosen. History file copies of the metabase are created automatically by IIS, and an IIS administrator using IIS Manager can create them on demand. All backups, regardless of how they were created, are stored together and displayed together in IIS Manager.

Restoring a backup from an earlier version of IIS is not supported. After you install or upgrade to IIS 6.0, it is recommended that you perform a metabase backup as soon as possible to preserve your configuration data.

Backing up the metabase should be supplemented with proper metabase security practices. For more information about metabase security, see Metabase Security and Auditing.

Editing the Metabase (IIS 6.0)

Editing the MetaBase.xml file directly by using common text-editing tools is an efficient way to configure the metabase over low-bandwidth connections. Editing MetaBase.xml with Notepad is more efficient than using IIS Manager, because IIS Manager is relatively slow over low-bandwidth lines, such as a 56 KB modem. Additionally, editing the metabase file directly is faster than through user interfaces (UIs), such as IIS Manager, when hundreds or thousands of sites are running on the same computer. Editing the MetaBase.xml file directly is particularly useful for administrators who do not want to use programmatic methods to administer IIS but want an alternative to the UI methods. Editing the Metabase directly over a remote connection is not recommended because a dropped connection can leave the Metabase in an indeterminate state.

You can make changes to the MetaBase.xml file while IIS is running only if the edit-while-running feature is enabled. If edit-while-running is not enabled, you must stop IIS before you edit the MetaBase.xml file. This is inefficient and not a recommended practice.

Metabase Import and Export (IIS 6.0)

The metabase import and export feature enables administrators to create an export file, named MetaBase.xml by default, which contains specifically selected elements of a metabase configuration file. This export file can later be imported into the metabase configuration file of the same computer, or to another computer running Windows Server 2003.

Additionally, you can use the metabase export feature to create a metabase template, which can be used to configure multiple computers with the same IIS configuration settings, excluding machine-specific and system-specific information. For more information about metabase templates, see Restoring a Section of the Metabase (http://www.microsoft.com/technet/prodtechnol/WindowsServer2003/Library/IIS/753dc2f5-f541-42d8-bba5-5c5cf8a84fff.mspx)

Metabase export does not replace the functionality of metabase backup. You use metabase backup to create a backup file of the entire metabase configuration and schema, which can be restored only in its entirety (including encrypted properties). Metabase export does not export the metabase schema.  
Note

Neither metabase backup nor export can be used to save or copy content files, scripts, or binaries. To back up your entire server — including content files, scripts, and binaries — use Windows Backup. To simply copy these files to a new location, use Windows Explorer or the Windows xcopy command. Remember to reregister any components that you copy to a new computer.

Specifying Metabase Elements for Import or Export

You can import and export the following metabase elements:

All Web site configurations or a single site configuration
All FTP site configurations or a single FTP site configuration
All SMTP site configurations or a single SMTP site configuration
All NNTP site configurations or a single NNTP site configuration
An IIS application configuration
A directory, virtual directory, or file configuration properties
All application pool configurations or a single application pool configuration

Importing and Exporting a Metabase Element

To import or export a metabase element, you can use any of the following:

IIS Manager
The Iiscnfg.vbs tool that is included with IIS
A custom script that uses the Export method of the WMI provider for IIS or the Export method of the ADSI provider for IIS
A custom application that uses ABO

Regardless of whether you use a programmatic interface, a script, or IIS Manager to import and export metabase elements, there are specific choices you must make. The following list outlines both the required and optional steps needed to import and export a metabase element. The inheritance and merge options are discussed after the list. When a metabase element is exported, IIS creates an XML file that contains the exported element.

Before exporting a metabase element

1. Select a metabase element to export.
2. Specify the name and location of the XML file to contain the exported element.
3. Optionally choose to export inherited properties.
4. Optionally choose to export lower-level child keys recursively (recommended).
5. Optionally encrypt the export file with a password that you provide (recommended).

Before importing a metabase element

1. Specify a metabase export file to import.
2. Specify an element within the export file to import.
3. Optionally choose to import inherited properties.
4. The export file must contain inherited properties for this option to be available.
5. Optionally choose to import lower-level child keys recursively.
6. The export file must contain lower-level child keys for this option to be available.
7. Specify the password, if any, that was used to encrypt the export file.
8. Optionally choose to merge the settings from the export file into the metabase configuration.
9. If you intend to import a metabase element to another computer, you must first change the machine-specific and system-specific information in the export file.

Setting Inherit and Merge Flags

If you set the inherit flag during a metabase export, inheritable properties that are applicable to the metabase element are saved as part of the export file. If the inherit flag is set during an import operation, these inheritable properties are imported into the metabase.

The behavior of importing inheritable properties differs, depending on whether the merge flag is used along with the inherit flag.

For example:

If you import a metabase element by using the inherit flag without the merge flag, inheritable properties are imported into the metabase, unless the property already exists at the same location in MetaBase.xml. (If the value of an imported property differs between the export file and the MetaBase.xml file, the value of the property in the MetaBase.xml file remains unchanged.)
If you import a metabase element by using the inherit flag with the merge flag, inherited properties are imported into the metabase and the value of the properties that already exist at the same location in MetaBase.xml are overwritten. (If the value of an imported property differs between the export file and the MetaBase.xml file, the value of the property in the MetaBase.xml file is overwritten with the value from the export file.)

Important

Inherited properties in the destination metabase affect the configuration of all sites. Use caution when you import a metabase element without using the inherit flag. To avoid unintended changes to other sites, import to a unique location that has no child nodes.

Exporting Lower-Level Child keys

When specifying a metabase element to export, you can optionally export lower-level child keys. If an element is exported by using this option, you can optionally import the element and all recursive child keys.


Restoring a Section of the Metabase (IIS 6.0)

You can make fixes to specific sections of the metabase in two ways:

You can use the import feature without the merge option to import metabase elements over damaged data.
If the damaged section prevents IIS from loading the metabase, you can manually edit the MetaBase.xml file in any text editor by copying sections from an export or backup file and pasting them into the MetaBase.xml file.

For information about importing and exporting metabase elements, see Metabase Import and Export.

You can be prepared to make fixes to the metabase by creating a template of your entire metabase, as well as by creating export files of new sections of your metabase file at various stages of its life, so that you have something to work from if a section becomes corrupted.

To create a template of your entire metabase, first create a backup file. Remove any machine-specific and system-specific information from your backup file, and then remove extraneous information and configuration information that is specific to applications, sites, and virtual directories.

What you are left with is a template of top-level configuration information that might not be recoverable using metabase import/export. Together with the export files of specific sections that you created, you are prepared for any loss of data or corruption. One way to identify where XML syntax corruption exists is to open the MetaBase.xml file with Internet Explorer. Internet Explorer will identify the line at which it encountered invalid xml syntax.


Back up files to a file or a tape

To back up files to a file or a tape

Using the Windows interface
Using a command line

Using the Windows interface

1. Open Backup.

The Backup or Restore Wizard starts by default, unless it is disabled. You can use this wizard or go to the next step to work in Advanced Mode.

2. Click the Advanced Mode link on the Backup or Restore Wizard.
3. Click the Backup tab, and then on the Job menu, click New.
4. Select the files and folders you want to back up by clicking the box to the left of a file or folder.
5. In Backup destination, do one of the following:
Choose File if you want to back up files and folders to a file. This is selected by default.
Choose a tape device if you want to back up files and folders to a tape.
6. In Backup media or file name, do one of the following:
If you are backing up files and folders to a file, type a path and file name for the backup (.bkf) file, or click the Browse button to find a file.
If you are backing up files and folders to a tape, choose the tape you want to use.
7. Select any backup options you want, such as the backup type and the log file type, by clicking the Tools menu, and then clicking Options. When you have finished selecting backup options, click OK.
8. Click Start Backup, and then make any changes to the Backup Job Information dialog box.
9. If you want to set advanced backup options such as data verification or hardware compression, click Advanced. When you have finished setting advanced backup options, click OK.
10. Click Start Backup to start the backup operation.

Caution

You can use Backup to back up and restore data on FAT16, FAT32, or NTFS volumes. However, if you have backed up data from an NTFS volume, it is recommended that you restore the data to an NTFS volume of the same version to prevent losing data. Some file systems might not support all of the features of other file systems.

Notes

To perform this procedure, you must be a member of the Administrators or the Backup Operators group on the local computer. If the computer is joined to a domain, members of the Domain Admins group might be able to perform this procedure. As a security best practice, consider using Run as to perform this procedure. For more information, see Default local groups, Default groups, and Using Run as.
To start Backup, click Start, point to All programs, point to Accessories, point to System Tools, and then click Backup.
If the Backup or Restore Wizard does not start by default, you can still use it to back up files by clicking Wizard Mode on the Welcome tab.
To back up and restore Microsoft SQL Server database files, it is recommended that you use the built-in backup and restore utilities that SQL has. For more information, see the Microsoft SQL Server documentation.
Some tape drives may not support hardware compression.
System State data contains most elements of a system’s configuration, but it might not include all of the information that you require to recover your system from a failure. Therefore, it is recommended that you back up all boot and system volumes, including the System State, when you back up your system.
You can only back up the System State data on a local computer. You cannot back up the System State data on a remote computer.
Backup does not support the use of backup media such as CD-RW (compact disc rewritable), CD-R (compact disc recordable), and DVD-R (digital video disc recordable). To save backups to this type of media, back up to a file and copy that file to the CD. You can use Backup to restore from a CD.
Backup files usually have the extension .bkf. You can use any extension you like, but it is highly recommended that you use .bkf, which has file associations that will ensure that the backup file is recognizable.
Backup operators and administrators can back up and restore encrypted files and folders without decrypting the files or folders.
If you have Windows Media Services running on your computer, and you want to back up the files associated with these services, see "Running Backup with Windows Media Services" in the Windows Media Services online documentation. You must follow the procedures outlined in the Windows Media Services online documentation before you can back up or restore files associated with Windows Media Services.

Using a command line

1. Open Command Prompt.
2. To backup to a file or tape, type:

ntbackup backup@bks file name/J {"backup job name"} /F {"file name"} /T {"tape name"} /P {"pool name"} /G {"guid name"} /N {"media name"} /A

 
Value Description

@bks file name

Specifies the name of the backup selection file (.bks file) to be used for this backup operation. The @ character must precede the name of the backup selection file. A backup selection file contains information on the files and folders you have selected for backup. You have to create the file using the graphical user interface (GUI) version of Backup. Alternatively, you could supply the path to the drive or file to backup, for example, D:\.

/J {"backup job name"}

Specifies the job name to be used in the backup report. The job name usually describes the files and folders you are backing up in the current backup job.

/F {"file name"}

Specifies the logical disk path and file name of the backup file. You must not use the following switches with this switch: /P /G /T.

/T {"tape name"}

Overwrites or appends to this tape.

/P {"pool name"}

Specifies the media pool from which you want to use media. This is usually a subpool of the Backup media pool, such as 4mm DDS. If you select this value, you must not use the following switches: /A /G /F /T

/G {"guid name"}

Overwrites or appends to this tape. Do not use this switch in conjunction with /P.

/N {"media name"}

Specifies the new tape name. You must not use /A with this switch.

/A

Performs an append operation. Either /G or /T must be used in conjunction with this switch. Do not use this switch in conjunction with /P.

For information on additional file and tape backup options, see the Ntbackup.

Examples:

To backup drive D: to file C:\backup.bkf, with job name "Backup Job 1" type the following at the command line:

ntbackup.exe backup D:\ /j "Backup Job 1" /f "C:\Backup.bkf"

For a tape backup, to create a backup job named "Backup Job 1" that backs up all the files and folders listed in the backup selection file c:\backup.bks to a tape drive, type:

ntbackup backup @C:\backup.bks /n "Media created 11/5/2001 at 1:25 PM" /d "Set created 11/5/2001 at 1:25 PM" /j "Backup Job 1" /p "4mm DDS"

Important

If you don’t specify options at the command prompt, they will default to those specified in the Backup application.
Before using the command line to perform backup operations, it is recommended that you use the user interface to create the initial backup selection file, settings and a scheduled task. You can then use that scheduled task to view the command syntax. Copy the information from the scheduled task, make any changes that are necessary to create a script or command line syntax, then delete the scheduled task if it is not needed otherwise.
You can use Backup to back up and restore data on FAT16, FAT32, or NTFS volumes. However, if you have backed up data from an NTFS volume, it is recommended that you restore the data to an NTFS volume of the same version to prevent losing data. Some file systems might not support all of the features of other file systems.
To back up and restore Microsoft SQL Server database files, it is recommended that you use the built-in backup and restore utilities that SQL has. For more information, see the Microsoft SQL Server documentation.
Some tape drives may not support hardware compression.

Notes

To perform this procedure, you must be a member of the Administrators or the Backup Operators group on the local computer. If the computer is joined to a domain, members of the Domain Admins group might be able to perform this procedure. As a security best practice, consider using Run as to perform this procedure. For more information, see Default local groups, Default groups, and Using Run as.
To open a command prompt, click Start, point to All programs, point to Accessories, and then click Command prompt.
To view the complete syntax for this command, at a command prompt, type:

ntbackup /?

If you do not specify the other Backup options, ntbackup will use the default values of the Backup program for the backup type, verification setting, logging level, hardware compression, and any other settings.
System State data contains most elements of a system’s configuration, but it might not include all of the information that you require to recover your system from a failure. Therefore, it is recommended that you back up all boot and system volumes, including the System State, when you back up your system.
You can only back up the System State data on a local computer. You cannot back up the System State data on a remote computer.
Backup files usually have the extension .bkf. You can use any extension that you want, but it is highly recommended that you use .bkf, which has file associations that will ensure that the backup file is recognizable.
Backup operators and administrators can back up and restore encrypted files and folders without decrypting the files or folders.
If you have Windows Media Services running on your computer, and you want to back up the files associated with these services, see "Running Backup with Windows Media Services" in the Windows Media Services online documentation. You must follow the procedures outlined in the Windows Media Services online documentation before you can back up or restore files associated with Windows Media Services.

Information about functional differences

Your server might function differently based on the version and edition of the operating system that is installed, your account permissions, and your menu settings. For more information, see Viewing Help on the Web.

Back up System State data

* *

To back up System State data

Using the Windows interface
Using a command line

Using the Windows interface

1. Open Backup.

The Backup or Restore Wizard starts by default, unless it is disabled. You can use this wizard or go to the next step to work in Advanced Mode.

2. Click the Advanced Mode link on the Backup or Restore Wizard.
3. Click the Backup tab, then click the box next to System State and any other items you would like to backup. It is recommended that you backup all boot and system volumes along with the System State.

Notes

To perform this procedure, you must be a member of the Administrators or the Backup Operators group on the local computer. If the computer is joined to a domain, members of the Domain Admins group might be able to perform this procedure. As a security best practice, consider using Run as to perform this procedure. For more information, see Default local groups, Default groups, and Using Run as.
To start Backup, click Start, point to All programs, point to Accessories, point to System Tools, and then click Backup.
If the Backup or Restore Wizard does not start by default, you can still use it to back up the System State data by clicking Wizard Mode on the Welcome tab.
System State data contains most elements of a system’s configuration, but it might not include all of the information that you require to recover your system from a failure. Therefore, it is recommended that you back up all boot and system volumes, including the System State, when you back up your system.
You can only back up the System State data on a local computer. You cannot back up the System State data on a remote computer.

Using a command line

1. Open Command Prompt.
2. To backup the System State data, type:

ntbackup backup systemstate

 
Value Description

systemstate

Specifies that you want to back up the System State data. When you select this option, the backup type will be forced to copy.

For information on additional backup options, see the Ntbackup.

For example, to create a backup job named "Backup Job 1" that backs up the System State data to the file C:\backup.bkf, type:

ntbackup backup systemstate /J "Backup Job 1" /F "C:\backup.bkf"

All other options will default to those specified in the Backup program.

Notes

To perform this procedure, you must be a member of the Administrators or the Backup Operators group on the local computer. If the computer is joined to a domain, members of the Domain Admins group might be able to perform this procedure. As a security best practice, consider using Run as to perform this procedure. For more information, see Default local groups, Default groups, and Using Run as.
To open a command prompt, click Start, point to All programs, point to Accessories, and then click Command prompt.
System State data contains most elements of a system’s configuration, but it might not include all of the information that you require to recover your system from a failure. Therefore, it is recommended that you back up all boot and system volumes, including the System State, when you back up your system.
To view the complete syntax for this command, at a command prompt, type:

ntbackup /?

If you do not specify the other Backup options, ntbackup will use the default values of the Backup program for backup type, verification setting, logging level, hardware compression, and any other settings.
You can only back up the System State data on a local computer. You cannot back up the System State data on a remote computer.

Information about functional differences

Your server might function differently based on the version and edition of the operating system that is installed, your account permissions, and your menu settings. For more information, see Viewing Help on the Web.

Schedule a backup

Updated: January 21, 2005
 
 

To schedule a backup

1. Open Backup.

The Backup or Restore Wizard starts by default, unless it is disabled. You can use this wizard or go to the next step to work in Advanced Mode.

2. Click the Advanced Mode link on the Backup or Restore Wizard.
3. Click the Backup tab, and then on the Job menu, click New.
4. Select the files and folders you want to back up by clicking the box to the left of a file or folder.
5. Select File or a tape device in Backup destination.
6. In Backup media or file name, type a path and file name for the backup file, or select a tape.
7. Select any backup options you want, such as the backup type and the log file type, by clicking the Tools menu, and then clicking Options. When you have finished selecting backup options, click OK.
8. On the Job menu select Save Selections to save your selections as a backup job file (.bks).
9. Click Start Backup and make any changes you want to the Backup Job Information dialog box.
10. If you want to set advanced backup options such as data verification or hardware compression, click Advanced. When you have finished selecting advanced backup options, click OK.
11. Click Schedule in the Backup Job Information dialog box.
12. In the Set Account Information dialog box, enter the user name and password that you want the scheduled backup to run under.
13. In the Scheduled Job Options dialog box, in Job name, type a name for the scheduled backup job, and then click Properties on the Schedule data tab to set the date, time, and frequency parameters for the scheduled backup. When you have finished, click OK, and then click OK again.

Caution

You can use Backup to back up and restore data on FAT16, FAT32, or NTFS volumes. However, if you have backed up data from an NTFS volume, it is recommended that you restore the data to an NTFS volume of the same version to prevent losing data. Some file systems might not support all of the features of other file systems.

Notes

To perform this procedure, you must be a member of the Administrators or the Backup Operators group on the local computer. If the computer is joined to a domain, members of the Domain Admins group might be able to perform this procedure. As a security best practice, consider using Run as to perform this procedure. For more information, see Default local groups, Default groups, and Using Run as.
To start Backup, click Start, point to All programs, point to Accessories, point to System Tools, and then click Backup.
If you are scheduling a tape backup, you may have to use Removable Storage to make sure that your tape is available in the Backup media pool. For more information on Removable Storage, see Related Topics.
You must have the Task Scheduler service running before you can schedule a backup. To do this, open the command prompt window and type net start schedule. You can also use Services in the Computer Management administrative tool to start, stop, and view the status of services.
System State data contains most elements of a system’s configuration, but it might not include all of the information that you require to recover your system from a failure. Therefore, it is recommended that you back up all boot and system volumes, including the System State, when you back up your system.
If you want to back up your System State data, you must select System State in Click to select the check box for any drive, folder, or file that you want to back up.
You can only back up the System State data on a local computer. You cannot back up the System State data on a remote computer.
You can change the settings of a scheduled backup job after you schedule it by clicking the Schedule Jobs tab and then clicking the backup icon that is displayed on the calendar.
In the Scheduled Job Options dialog box, you can delete a scheduled backup from the Task Scheduler by clicking Delete.
Backup operators and administrators can back up and restore encrypted files and folders without decrypting the files or folders.
If you have Windows Media Services running on your computer, and you want to back up the files associated with these services, see "Running Backup with Windows Media Services" in the Windows Media Services online documentation. You must follow the procedures outlined in the Windows Media Services online documentation before you can back up or restore files associated with Windows Media Services.

Information about functional differences

Your server might function differently based on the version and edition of the operating system that is installed, your account permissions, and your menu settings. For more information, see Viewing Help on the Web.

Backing Up and Restoring the Metabase in IIS 6.0 (IIS 6.0)

IIS administrators can create backup files using IIS Manager or a programmatic administration script. The backup files are copies of the metabase configuration file (MetaBase.xml) and the matching metabase schema file (MBSchema.xml). Using the metabase configuration backup and restore feature, the metabase can be restored from the backup files.

Important   You must be a member of the Administrators group on the local computer to perform the following procedure or procedures. As a security best practice, log on to your computer by using an account that is not in the Administrators group, and then use the runas command to run IIS Manager as an administrator. At a command prompt, type runas /user:Administrative_AccountName "mmc %systemroot%\system32\inetsrv\iis.msc".

To create a portable backup (password required)

1. In IIS Manager, right-click the local computer, point to All Tasks, and click Backup/Restore Configuration.
2. Click Create Backup.
3. In the Configuration backup name box, type a name for the backup file.
4. Select the Encrypt backup using password check box, type a password into the Password box, and then type the same password in the Confirm password box.
5. Click OK, and then click Close.

To create a non-portable backup (password not required)

1. In IIS Manager, right-click the local computer, point to All Tasks, and click Backup/Restore Configuration.
2. Click Create Backup.
3. In the Configuration backup name box, type a name for the backup file.
4. Click OK, and click Close.

To restore the metabase backup

1. In IIS Manager, right-click the local computer, point to All Tasks, and click Backup/Restore Configuration.
2. In the Backups list box, click the version of the Automatic Backup file that you want to restore, and click Restore. If prompted for a password, type the password you chose to secure the backup.
3. When a confirmation message appears, click Yes.
4. Click OK, and then click Close.

For more information about backing up and restoring the metabase, see Working with the Metabase in this reference, and Backing Up and Restoring the Metabase in the IIS 6.0 Operations Guide, which is accessible from IIS Manager.

Related Information

Fore information about metabase reliability, see Backing Up and Restoring the Metabase.
For more information about command-line administration scripts, see Using Command-Line Administration Scripts.

Metabase Structure in IIS 6.0 (IIS 6.0)

The XML declaration <?xml version = "1.0"?> occupies the first line in MetaBase.xml and indicates that the file is formatted as XML. The root element, named <configuration>, contains all other elements.

The IIS_Global key is the highest-level key in the metabase that contains properties. Consider the IIS_Global key to be read-only; do not configure its properties.

The IIS_ROOT key (Location = /) is the highest-level key in which you can configure properties. Properties that are configured at the IIS_ROOT key affect the general operation of IIS.

The IIsComputer key (Location = /LM) contains all remaining metabase locations. Table 4.3 lists, in hierarchical order, child locations that can exist within the namespace of the /LM location. The File Transfer Protocol (FTP), Network News Transfer Protocol (NNTP), and Simple Mail Transfer Protocol (SMTP) components are not installed with IIS by default. Therefore, the /LM/MSFTPSVC, /LM/NNTPSVC, and /LM/SmtpSvc locations do not exist in MetaBase.xml unless their respective components have been installed.

The Local Machine Namespace

The local machine (LM) namespace is the parent location in the hierarchical structure of keys where all services and sites are organized. These keys, each of which contains their own unique location, are organized in the following format:

/LM/Service/Site/ROOT/VirtualDirectory/Directory/File

Where the replaceable parameters are:

Service = MSFTPSVC, NNTPSVC, SmtpSvc, or W3SVC
Site = unique number identifier for the FTP, NNTP, SMTP, or Web, site
ROOT = root virtual directory of the site
VirtualDirectory = virtual directory
Directory = physical directory
File = file name

Each site is a server instance, and is referred to by the number used in its namespace. For example, /LM/W3SVC/1 specifies the location of the key that contains the first Web site, and /LM/MSFTPSVC/3 specifies the location of the key that contains the third FTP site.

Important

Beginning with IIS6.0, the default Web site is numbered 1, and when a new Web site is created, a Web site identification number is randomly generated based on the name of the Web site. You can enable sequential numbering of Web sites, which was the method of generating Web site identification numbers in IIS5.1 and earlier, by setting the IncrementalSiteIDCreation registry key to 1.

Table 4.3 lists the locations of the parent keys that are contained in the LM namespace. Because their child keys are too numerous, they are not listed here.

Table 4.3 Local Machine Locations
Location Keys at this location

/LM/EventManager

Keys at the /LM/EventManager location and its child locations configure Microsoft Exchange Server. You should not configure keys at the /LM/EventManager location or its child keys by editing the MetaBase.xml file.

/LM/IISADMIN

Keys at the /LM/IISADMIN location and its child locations record DCOM extensions to IIS. Because the /LM/IISADMIN location is internally configured by IIS, you should not configure keys at /LM/IISADMIN or its child locations.

/LM/Logging

Keys at the /LM/Logging location and its child locations configure IIS logging.

/LM/MimeMap

Keys at the /LM/MimeMap location configure the MimeMap property.

/LM/MSFTPSVC

Keys at the /LM/MSFTPSVC location and its child locations configure the FTP service and sites.

/LM/NNTPSVC

Keys at the /LM/NNTPSVC location and its child locations configure the NNTP service and sites.

/LM/SmtpSvc

Keys at the /LM/SmtpSvc location and its child locations configure the SMTP service and sites.

/LM/W3SVC

Keys at the /LM/W3SVC location configure properties that are global to the WWW service.

/LM/W3SVC/1

Keys at the /LM/W3SVC/1 location and its child locations configure properties that are specific to the first Web site.

/LM/W3SVC/AppPools

Keys at the /LM/W3SVC/AppPools location configure properties that are global to all application pools. Keys at child locations, such as /LM/W3SVC/AppPools/DefaultAppPool, configure properties that are specific to a particular application pool.

/LM/W3SVC/Filters

Keys at the /LM/W3SVC/Filters location and its child locations configure Internet Server API (ISAPI) filters, and global compression schemes.

/LM/W3SVC/Info

Keys at the /LM/W3SVC/Info location configure properties that are global to all Web sites.

/LM/W3SVC/Info/Templates

The /LM/W3SVC/Info/Templates location and its child locations were used by the IIS Permissions Wizard in earlier versions of IIS. It remains solely for legacy compatibility. You should not configure keys at the /LM/W3SVC/Info/Templates location by editing the MetaBase.xml file.