L'installazione della scheda madre
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Scheda madre
Spiegata nel dettaglio la procedura corretta per il montaggio della motherboard in un telaio ATX

Per installare la scheda madre nel personal computer non servono attrezzi particolari. Nella maggior parte dei casi basta munirsi di un cacciavite con punta a stella di media grandezza, solo in qualche rara occasione serviranno anche un cacciavite a lama, sempre di media grandezza, e una pinza con becchi a punta.

Rammentiamo alcune delle precauzioni indispensabili da prendere quando si lavora con componenti elettronici sensibili all'elettricità statica. Prima di prendere in mano la scheda toccate sempre qualcosa di metallico, per esempio il telaio del computer.
Maneggiare il meno possibile la scheda, quando è necessario afferrarla lungo i bordi senza toccare con le dita i circuiti. Non appoggiatela mai direttamente su una superficie, interponete la busta di plastica antistatica della confezione o un qualsiasi materiale con proprietà antistatiche.

ATX come formato di riferimento
L'affermazione del formato di telaio ATX ha di fatto eliminato qualsiasi problema di incompatibilità intesa come la non corrispondenza tra i fori sul telaio e quelli sulla scheda madre. Tuttavia rimane ancora qualcosa da verificare prima di procedere, specie quando si vuole inserire una nuova scheda in un case con una certa anzianità.

I telai middle tower e tower di qualche anno fa erano predisposti per accettare schede AT e ATX. Questi due formati però prevedono un diverso metodo per l'accensione. Le schede AT hanno un interruttore nell'alimentatore in serie alla tensione di rete a 220 V, le schede ATX invece si accendono tramite un pulsante collegato alla logica a bassa tensione della scheda madre.

Chi possiede qualche rudimento di elettrotecnica e se la cava col “fai da te” può acquistare un pulsante presso un negozio che vende materiale elettronico e sostituire l'interruttore. Chi è a digiuno di tali nozioni è meglio che acquisti un nuovo telaio.

Occhio anche all'alimentatore. Nei vecchi telai AT, tranne qualche eccezione, aveva una potenza standard di 250 W, sufficiente ai tempi ma al limite, per non dire inadeguato, con le CPU delle ultime generazioni il cui consumo medio è aumentato. Inoltre sono privi dell'alimentazione supplementare richiesta dai sistemi con Pentium 4. Oggi la potenza degli alimentatori è compresa tra 300 e 550 W e la doppia alimentazione per i Pentium 4 è diventata uno standard, ma sui problemi legati all'alimentatore e alla giusta tipologia di alimentatore torneremo nella prossima puntata.

Connettori al posto giusto
Un'altra verifica da eseguire in anticipo è controllare se le feritoie per i connettori della piastra posteriore del telaio coincidono con la disposizione delle porte sulla scheda madre.


Nell'immagine sopra è visibile una scheda madre Intel le cui uscite audio sono disposte in verticale, mentre sul telaio i relativi fori sono in posizione orizzontale e non c'è lo spazio per le due porte USB e la presa di rete. Normalmente le schede madri hanno in dotazione una piastra proprietaria con cui sostituire quella preesistente. Le piastre sono fissate al telaio con viti oppure a incastro.

Il montaggio
Finita questa parte iniziale di verifiche ci si può dedicare alla scheda madre. Sfilate la scheda madre dalla busta antistatica, spianate la busta su una superficie, meglio se non antistatica nonostante l'interposizione della busta, e appoggiatevi sopra la scheda.

Il processore
Inserite il processore nello zoccolo e montate il dissipatore con la ventola. I piedini del processore sono sfalsati per impedire l'inserimento scorretto. Se il processore non entra agevolmente nello zoccolo non spingete, controllate che non ci sia qualche piedino piegato e che l'allineamento sia corretto. Sia il processore sia lo zoccolo hanno dei segni di riferimento come è visibile nell'immagine in basso.


Se qualche piedino si è piegato durante le manovre si può cercare di raddrizzarli con la pinzetta con i becchi a punta, è superfluo dire che l'operazione va fatta con la massima delicatezza e attenzione.

Memorie e cavi
Installate le memorie e, con la scheda appoggiata su una superficie, collegate i cavi delle periferiche EIDE e dell'unità floppy come si vede nell'immagine in basso.


Prima di inserire la scheda nello chassis collegate i cavi. Questa operazione è meglio eseguirla in anticipo perché non si sottopone la scheda a uno stress meccanico.
Quando la scheda inserita nel telaio si trova appoggiata sopra dei distanziatori che la tengono sollevata dalla superficie metallica, se non ben calibrato lo sforzo deciso per inserire le memorie negli slot e per fissare la ventola potrebbe incrinare la base.


Come si vede nell'immagine sopra è impossibile sbagliare l'inserimento dei cavi EIDE e floppy, i connettori hanno delle tacche di riferimento che impediscono l'inserimento errato e anche se ciò si verificasse non accade nulla di pericoloso per l'integrità della scheda. Al massimo l'alimentatore va in protezione e riprenderà a funzionare dopo averlo lasciato spento per qualche minuto.

Inserite nel telaio i distanziatori che tengono sollevata la scheda. Fatto ciò si può inserire la scheda nel telaio avendo cura di afferrarla per i bordi esterni senza toccare con le dita i circuiti integrati e fissarla con le viti.

Periferiche
Collegare le periferiche (dischi rigidi, scheda video, audio e quant'altro è presente nella configurazione) alle uscite della scheda. Cercate sul manuale della scheda madre la posizione e lo schema dei contatti del connettore per i vari pulsanti e spie del telaio.

Non scordate di collegare, se presente, l'altoparlante che permetterà di udire i suoni di diagnostica emessi dal BIOS. Alcuni produttori preferiscono integrare sulla scheda madre un cicalino (buzzer), in questo caso non sarà presente l'uscita per l'altoparlante.

Connettori di alimentazione
L'ultimo passo è il collegamento del connettore, o dei connettori nel caso della piattaforma Pentium 4, d'alimentazione. Anche in questo caso è pressoché impossibile sbagliare, i connettori sono sagomati per impedire errati, e dannosi, collegamenti (a proposito si veda l'immagine in basso).


Il Pentium 4 richiede un'alimentazione supplementare (vedi sotto), ma anche in questo caso la forma sagomata impedisce inserimenti errati.


A questo punto il personal computer è pronto per il collegamento alla rete elettrica e per la prima accensione.