Una rete Intranet  in una scuola


Presentazione
Per assecondare l'operatività  degli insegnanti e la loro progettualità  e per cercare di assicurare il loro successo occorre stabilire che tipo di struttura informatica la scuola vorrà  adottare. A parte l'aula informatica classica che sembra essere una delle soluzioni più diffuse, ma allo stesso tempo meno convincenti, possiamo parlare di Intranet, cioè di una rete che colleghi tutti i computer della scuola, permettendo di portare la multimedialità  anche in ciascuna classe.
Una rete interna permette di condividere le risorse della scuola. Per esempio:

Uno dei grandi vantaggi per l'insegnante è di non dover prevedere per forza una formazione specifica per gestire lo strumento in classe. Allo stesso tempo diventa un mezzo semplice di scambio di materiale con gli allievi e con altri colleghi.
INTRANET NELLA SCUOLA, ASPETTI TECNICI
Vediamo prima di tutto tre punti importanti da tenere ben presenti per creare e organizzare la rete dei computer: progettare, realizzare e espandere.
1)
PROGETTARE
La prima cosa importate sarà  decidere quali saranno gli obiettivi della Intranet, quali tipi di informazioni e dati multimediali vorrete fornire e infine chi avrà  accesso ai servizi erogati.
Potrebbe risultare molto utile formare un gruppo di lavoro che possa sia diventare un punto di riferimento per aiutare la creazione del materiale da pubblicare nella vostra Intranet sia organizzare e ripartire i vari lavori fra tutte le persone che parteciperanno alla preparazione del materiale.
In base agli obiettivi stabiliti fate una lista di tutti i possibili tipi di informazioni organizzandole in forma gerarchica. Può risultare più facile organizzarle creando delle macro categorie e non identificando ogni informazione in uno specifico documento.
Cercate di organizzare le informazioni della Intranet in maniera che possano essere facilmente trovate e scoperte dai vostri utenti.
2)
REALIZZARE
Una Intranet non è altro che una rete di computers collegati fra loro in cui i servizi erogati si rifanno a quelli disponibili nella rete Internet. Dunque in una Intranet gli utenti potranno consultare le informazioni con l'aiuto di un "Browser HTML", come ad esempio Netscape Navigator o Microsoft Explorer, e spedirsi messaggi utilizzando la Posta elettronica.
Un fattore molto importante da tenere in considerazione è che le tecnologie Internet e quindi Intranet sono standard aperti che si contrappongono alle tecnologie proprietarie. L'adozione di tali tecnologie garantirà  alla vostra Intranet il successo e aiuterà  a preservare gli investimenti tecnologici nel futuro.
Gli attori che entrano in gioco sono uno o più computers Server, i computers Client e una infrastruttura di rete che collegherà tra loro i computers.
Vi consigliamo di iniziare creando una piccola rete ad esempio nel vostro laboratorio multimediale; una prima Intranet con poche e semplici pagine e un servizio di posta elettronica.
3)
ESPANDERE
Una volta che la Intranet raggiunge gli obiettivi prefissati, ogni gruppo potrà  continuamente aggiungere e controllare il materiale pubblicato. Può essere utile, per lo sviluppo della Intranet, creare una area del sito web dedicato ai vostri utenti per raccogliere impressioni e consigli.
Così facendo potrete aumentare gradualmente la Intranet a secondo dei bisogni.
Dovrete inoltre programmare dei regolari salvataggi dei dati e organizzare un piani di intervento nel caso il computer Server si blocchi o perda i dati.

I COMPUTER SERVER E CLIENT

I computer Server rappresentano il cuore della Intranet in quanto forniscono i servizi agli utenti.
Queste macchine a livello hardware dovranno essere dotate di processori veloci, di dischi rigidi molto capienti, di molta memoria RAM e di una porta o scheda di rete Ethernet, a livello software dovranno essere dei web server e gestori della posta elettronica.
Per i computer Apple Macintosh si potrà  utilizzare il software AppleShare IP che erogherà servizi per computer client sia Macintosh che Windows.
I computer Client dovranno essere multimediali e dotati anche loro di una porta o scheda di rete Ethernet; dovranno inoltre essere installati o Netscape Comunicator/Navigator o Microsoft Explorer, ovvero una applicazione che consenta la lettura di pagine in formato HTML.
Per utilizzare la posta elettronica bisognerà installare dei software apposta come Microsoft Outlook Express, Netscape Comunicator, Eudora o altri ancora.
LE RETI ETHERNET: TIPOLOGIA E COMPONENTI
La scelta di adottare lo standard Ethernet per realizzare reti di computer è determinata dal fatto che oggi i costi e la complessità  di installazione di reti di questo tipo si sono ridotti notevolmente.
Ethernet è un insieme di protocolli di rete veloci e di formati di cavi, inoltre rappresenta uno standard multipiattaforma; infatti tutti i componenti hardware necessari per la rete sono compatibili con i sistemi Apple, PC e Unix.
Vediamo ora di capire quale è meglio scegliere, sul mercato ci sono tre tipi di cavi Ethernet:
-10Base-T
-10Base-2
-10Base-5
Di questi cavi si è imposto il formato 10Base-T e la sua naturale evoluzione il formato 100Base-T. Entrambi utilizzano lo stesso tipo di cavo simile a quello telefonico. In particolare si tratta di un cavo noto come doppino telefonico ritorto non schermato (UTP) con un connettore o spinotto di tipo RJ-45.
Queste prime informazioni ci aiutano a capire quali tipi di porte di rete i computer e le periferiche dovranno avere per essere collegati fra loro. Un dispositivo avrà  bisogno di una porta per cavo Ethernet che può essere incorporato nel dispositivo stesso, ad esempio sulla scheda madre del computer, o aggiunta grazie ad una scheda hardware di rete.
TIPOLOGIA DI RETE
Una rete Ethernet di tipo 10Base-T o 100Base-T si basa su una tipologia "a stella", dove tutti i dispositivi sono collegati ad un concentratore centrale, detto HUB.

FIGURA DI RETE A STELLA

Questa soluzione consente di collegare una molteplicità  di dispositivi aumentando l'affidabilità  e la flessibilità  dell'intera rete.
Con la tipologia a stella se si interrompe un cavo per qualsiasi motivo soltanto il dispositivo collegato al cavo guasto rimarrà  isolato preservando il funzionamento della rete restante.
TIPI DI CAVI
I cavi utilizzati per collegare i dispositivi e l'HUB devono essere di Categoria 5, la più veloce in una scala da 1 a 5, ovvero lo standard più diffuso oggi .
Inoltre un ulteriore beneficio nell'adottare questo tipo di categoria é quello di supportare anche reti Ethernet a 100Mbps, reti Fast Ethernet. I cavi dovranno avere una lunghezza il più vicino possibile alla distanza tra il dispositivo e l'HUB, comunque il singolo cavo non dovrà  superare il limite di novanta metri.
CONCENTRATORI: HUB E SWITCH
Il concentratore, semplificando molto, è una scatola dotata di una serie di porte Ethernet che mette in comunicazione i vari dispositivi a lei connessi: server, client, stampanti,…
Il numero di porte di rete presenti dipende dal modello del concentratore: quelli più comuni hanno in genere 5, 8, 12 o 24 porte.
Suggeriamo di comprare un concentratore dotato di almeno una o due porte in pi rispetto al numero di dispositivi a vostra disposizione, infatti potreste avere bisogno di espandere la rete prima di quanto programmato. Inoltre è sempre utile procurarsi anche un paio di cavi di riserva sia per aggiungere nuovi dispositivi sia per sostituire cavi difettosi.
Spieghiamo ora quale differenza c'è tra un HUB ed uno Switch.
Il tipo di HUB più economico è il modello Ethernet 10Base-T, disponibile nelle versioni ad esempio a 5, 8 e 16 porte per espandere in modo flessibile la rete. Alcuni di questi modelli offrono anche una porta per collegare ulteriori HUB e una porta 10Base-2 per il collegamento a reti di vecchio tipo.
Vi sono poi HUB 100Base-T, che offrono una velocità  di trasferimento dei dati dieci volte superiore al modello precedente. Per utilizzare questo modello bisogna installare nei computer schede Ethernet 100Base-T.
Infine parliamo dell'HUB Ethernet 10/100Base-T autoconfigurante al quale è possibile collegare dispositivi sia con schede Ethernet 10Base-T sia 100Base-T. La scelta di questo modello è indicata quando non si vuole inserire o aggiornare in tutte le postazioni una scheda 100Base-T.
Gli Switch sono disponibili nei modelli Ethernet 10Base-T, 10/100Base-T e 100Base-T.
Questi concentratori a differenza degli HUB servono per ottimizzare le reti, infatti invece di trasmettere semplicemente i dati ai dispositivi collegati analizzano i dati ricevuti, riconoscendo il dispositivo da cui sono stati trasmessi e quello cui sono diretti.
In questo modo lo Switch è in grado di realizzare un collegamento diretto tra i due dispositivi consentendo il trasferimento dei dati con la maggior velocità  possibile. Dal momento che i dati vengono inviati soltanto al dispositivo al quale sono destinati invece che a tutti i dispositivi, con uno Switch si ridurrà  quindi il traffico nella rete.
Il miglior utilizzo di questi concentratori è in reti di grandi dimensioni con venti o più dispositivi in aggiunta agli HUB tradizionali.

SOLUZIONI DI CABLAGGIO PER LE AULE
Prima di finire arrotolati in una matassa di cavi, sarà  bene disegnare una piantina dello spazio a disposizione per definire il percorso dei cavi e dei dispositivi.
Al fine di proteggere il più possibile i cavi e di evitare alle persone di inciampare è auspicabile utilizzare canaline esterne in cui far scorrere i cavi.
I sistemi di canalizzazione consentono di instradare e proteggere i cavi senza dover intervenire pesantemente a livello murario e mantengono accessibili quest'ultimi per futuri interventi. La maggior parte dei problemi delle reti Ethernet deriva da cavi o difettosi o disposti in modo sbagliato.
Infine evitate di disporre i cavi di rete in parallelo a quelli di alimentazione dei dispositivi in quanto quest'ultimi emettono un campo elettromagnetico che può creare disturbi.
CONCENTRATORI IN AULA CON CAVI DIRETTI
La soluzione più semplice da realizzare consiste nel creare un sistema di cablaggio dove i cavi Ethernet che escono dal concentratore, attraverso le canaline, raggiungono direttamente i computer e le stampanti. In questo caso è importante che il singolo cavo non superi i novanta metri di lunghezza totale.
CONCENTRATORI IN AULA CON PLACCHE O SCATOLE
A differenza della soluzione precedente i cavi che escono dal concentratore non arrivano direttamente ai vari dispositivi ma si fermano in placche o scatole esterne situate in prossimità  dei mobili che ospitano i dispositivi.
La scelta delle placche consente una maggiore elasticità  nella disposizione e nell'aggiunta di apparecchiature.
E' opportuno che i cavi che successivamente collegheranno le placche e i dispositivi non superino i tre metri.

SCHEMA PLACCHE

ARMADI CON CONCENTRATORI
Questa soluzione, utile qualora vi fosse più di una aula informatizzata per piano, consiste nel collocare i concentratori in appositi locali o stanzini con degli armadi.
Da questo locale partiranno tutti i cavi che raggiungeranno i vari dispositivi nelle relative aule, dove saranno collocate le canaline e le placche.

L'armadio di una scuola che gestisce la rete dell'istituto

Fotografia di un hub

Questa disposizione dei concentratori permetterà  di espandere facilmente la rete anche tra diversi piani dell'edificio; si potrà  ad esempio collegare i concentratori nei locali dei vari piani con un cavo in fibra ottica collegando così tutte le aule informatiche di un edificio.

Le due figure mostrano le prese per l'accesso alla rete Intranet/Internet poste direttamente nelle aule scolastiche
Da queste prese è possibile collegare qualsiasi computer, compreso i nuovi iBook.