Networking - Costruzione di un tester
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Costruire un tester per cavi UTP (RJ45)
Quando si realizza una piccola rete Lan si devono avere una serie di cavi di rete Ethernet (UTP cat 5, FTP, ecc.), e si devono inserire i plug degli RJ-45 ai capi di ogni cavo.
In genere, se non ci sono i cavetti gia pronti bisogna costruirseli a misura di Lan, ma un utente casalingo non dispone di strumenti per controllare se il lavoro è stato fatto bene. Infatti, se non si dispone di un tester per cavi UTP la fase di controllo è al quanto ardua, se non impossibile.
In questo articolo verranno illustrate le fasi per costruirsi in casa un tester UTP.
Per creare una piccola Lan, dopo un’accurata fase di progetto, su dove e come posare i cavi, stabilirne la lunghezza, analizzare l’utilizzo di eventuali dispositivi di rete, ecc. ci si può recare dal proprio rivenditore di fiducia e comprare l’occorrente: un unico cavo UTP (che sarà successivamente diviso per formare i vari segmenti) e una serie di plug RJ-45 (maschi e femmine). La spesa fino ad ora affrontata è modica, ma per analizzare in ultima istanza se il lavoro è stato fatto correttamente, sarebbe interessante acquistare un tester UTP. Il grosso svantaggio di questi prodotti è che il rapporto lavoro/prezzo delle volte risulta eccessivo. Infatti, se si va a compiere un’installazione di una rete Lan medio/piccola il ricarico di un tester sarebbe ingente.

Quindi potrebbe essere un’ottima idea creare uno strumento funzionale, non avanzato ed estremamente economico.

Per prima cosa è necessario pensare  quale principio elettrico sfrutta un tester per cavi; la risposta è semplice: il tester non è altro che un circuito in serie che fa accendere due led anch’essi in serie.

Ovvero, una volta che l’interruttore chiude il circuito, e nei plug RJ-45  è inserito il cavetto da testare, la batteria fa passare la corrente attraverso due led in serie, il primo sulla parte trasmittente, e il secondo sulla parte ricevente del circuito che così in questo modo si chiude.

Il circuito in serie


Questo circuito viene replicato per otto volte, per ognuno degli otto cavetti che formano il cavo Ethernet.
 

 

Dallo schema si evince immediatamente che, quando si collega un cavo Ehernet ai due plug RJ-45, il circuito viene chiuso dando in questo modo tensione ai due led.

I led si illumineranno in base alla posizione del selettore. L’illuminazione del led sulla fila in trasmissione e del led su quella in ricezione indicheranno se il plug è stato realizzato correttamente, e che tipo di cavo è quello che viene testato (cross, diretto o console).

Realizzazione pratica.

Per la realizzazione è sufficiente utilizzare una scatola in plastica per microonde formato circa 10 cm x 15 cm x 4 cm, 16 led rossi da 3 volts con portaled, un selettore bipolare a 12 posizioni, un interruttore, due RJ-45 femmine per prese a muro, circa 30 cm di cavetto UTP spellato, una batteria da 9 volts,  e poi taglierino, trapano per fare i buchi, stagno e saldatore.

Si devono prendere accuratamente le misure sulla scatola, calcolando anche l’ingombro della batteria e dei cavi all’interno; in questo modo si possono realizzare i buchi per: i led, i plug RJ-45, l’interruttore,  il selettore.

Come si può notare dall’immagine, quando si realizzano i buchi sul case è necessario fare molta attenzione,su questo modello le file dei led non sono venute tutte dritte, perché si è utilizzato un trapano di grosse dimensioni.
A questo punto si possono collegare tutti i vari dispositivi, seguendo lo schema del circuito, e facendo bene attenzione alla polarità dei led, sia della fila trasmittente che nella fila ricevente (sono unidirezionali cioè, la gamba più lunga dei led richiede il polo positivo e quella più corta richiede l’uscita o il polo negativo); in questa fase bisogna fare attenzione ad evitare che i fili possano intrecciarsi all’interno del tester. Non è comunque importante seguire lo standard internazionale dei colori, è solo richiesto che i cavetti non si intreccino.

Al termine è necessario proteggere le parti interne esposte con del materiale isolante per evitare falsi contatti con la camicia della batteria, che può condurre elettricità.

 

NETKID mark I

 

Di seguito alcuni esempi sul funzionamento

Facendo degli esempi, se dobbiamo testare un cavo dritto selezioneremo sul selettore le otto posizioni dalla prima alla ottava che faranno illuminare il led della fila trasmittente uno alla volta di seguito; i led della fila ricevente se il cavo è stato fatto a regola d’arte si illumineranno accoppiandosi con quelli trasmittenti.

  

 

Se invece dobbiamo testare un cavo crossato, selezionando i led sul selettore avremo che la fila dei led trasmittenti che si illumineranno di seguito, da 1 a 8, corrisponderanno nella fila di led riceventi a 3 6 1 4 5 2 7 8. Dato che in un cavo crossato vengono invertiti  il 2 con 6, 1 con 3.
 


 

Se invece dobbiamo testare un cavo invertito (Console) avremo che i led che si illumineranno sulla riga di led in trasmissione saranno da 1 a 8, e nella fila dei led in ricezione da 8 ad 1.
 

 

A questo punto si hanno tutti gli strumenti per costruire un tester che ha per il momento una sola funzione: controllare i cavi Ethernet un polo alla volta. Uno strumento semplice, ma funzionale, ed estremamente economico.


Adattatore per cavi BNC

RJ45 BNC
1 Pin interno
2 Contatto esterno
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