Vademecum per la cura dei capi di abbigliamento

Decalogo per non sbagliare
In caso di danni, smarrimenti, lavaggi che aggiungono macchie anziché toglierle e altri incidenti sgradevoli del genere non è sempre facile farsi risarcire da una tintoria. Cosa si deve fare? “Prima di tutto ricorrete al lavaggio a secco solo nei casi assolutamente necessari”..
E quando vi rivolgete alla tintoria, ecco alcune raccomandazioni da seguire:
1) Prima di affidare i vostri vestiti, controllate che oltre all’etichetta relativa alla natura della fibra (lana, seta, cotone, fibre sintetiche o miste) ci sia anche quella con le indicazioni sul lavaggio e la stiratura. In questo modo il tintore sa come procedere.
Il tintore che non segue le istruzioni di lavaggio indicate in etichetta deve rispondere dei danni, a meno che non sia stato il cliente a pretendere il trattamento sbagliato.
2) Quando consegnate un indumento badate sempre anche al materiale con cui è fatta la fodera. Capita spesso che capi di tessuto naturale abbiano una fodera sintetica. Attenzione alla combinazione dei materiali: materiali diversi richiedono spesso cure diverse. Ciò vale anche per le applicazioni in cuoio o in altri materiali non lavabili.
3) Se il vestito è stato rovinato seguendo istruzioni errate o fuorvianti riportate dall’etichetta, potete provare a chiedere il rimborso del danno (o la sostituzione) a chi vi ha venduto il capo.
4) E se manca l’etichetta con le istruzioni di lavaggio? In tal caso, è il tintore che, conoscendo il proprio mestiere, deve scegliere il trattamento idoneo. Se ha dei dubbi deve dichiarare subito la possibilità di rischi e allora sta a voi dare o meno l’assenso al lavoro.
5) Al momento della consegna dei capi da lavare segnalate le macchie, comunicate se si tratta di un vestito costoso, non pagate mai in anticipo e piuttosto cambiate negozio. Esigete una ricevuta dettagliata dei capi consegnati con la descrizione di ciascuno.
6) Fate sempre trattare insieme le parti dei completi (tailleur, vestiti da uomo). Così non ci saranno differenze di colore fra un pezzo e l’altro.
7) Quando andate a ritirare i vestiti controllateli subito nei particolari (bottoni, occhielli, cinture, chiusure lampo) e se non siete soddisfatti del risultato non ritirateli. In caso di restringimento eccessivo, riportatelo immediatamente in tintoria. Non perdete tempo: un reclamo presentato a distanza di mesi avrà poche possibilità di essere preso in considerazione.
8) In caso di danno cercate un accordo bonario con la lavanderia. Se non trovate una soluzione rivolgetevi alla commissione paritetica per la conciliazione.
9) Ricordate che per consuetudine avete 30 giorni per ritirare i vostri vestiti. Non lasciate scadere questo termine, perché la tintoria potrebbe applicare una penale, che aumenta per ogni mese o frazione di mese di ritardo.
10) Chiedete sempre lo scontrino fiscale.

I simboli di manutenzione
Come abbiamo visto, è importante saperli riconoscere, in lavanderia ma anche per il bucato casalingo. Indicano le modalità di lavaggio in acqua o a secco, le temperature di lavaggio, il candeggio, la stiratura e l’asciugatura. Tutti i simboli di manutenzione sono di proprietà di un ente internazionale, il Ginetex, e possono essere utilizzati solo dietro sua autorizzazione. Per l’Italia, è rappresentato dal Ciem, via Moscova 33, 20121 Milano.

ETICHETTE PER LA MANUTENZIONE

vaschetta:
per il lavaggio a umido

triangolo:
per il candeggio al cloro

ferro dastiro:
per la stiratura

cerchio:
per il lavaggio a secco

La croce X posta su uno dei segni indica che il prodotto tessile non supporta tale trattamento.

CANDEGGIO

(CL) possibilità di trattare con prodotti a base di cloro

il prodotto tessile non sopporta il trattamento con cloro
LAVAGGIO AD UMIDO
La vaschetta è il segno grafico usato per le informazioni relative al lavaggio in acqua sia domestico (a mano o a macchina) sia industriale.
Le cifre riportate all'interno della vaschetta, al di sotto del livello dell'acqua, indicato la temperatura massima di lavaggio in gradi Celsius
Il tratto posto al di sotto della vaschetta indica che il capo va trattato con alcune precauzioni per evitare danneggiamenti e fissazioni di pieghe che si formano durante il lavaggio.
95° lavaggio a macchina:
• temperatura massima di lavaggio 95°
• azione meccanica normale
• risciacquo normale
• centrifugazione normale
95°
Sottolineato
lavaggio a macchina:
• temperatura massima di lavaggio 95°
• azione meccanica ridotta
• risciacquo a temperatura gradualmente decrescente (per immissione graduale di acqua fredda)
• centrifugazione ridotta

lavaggio a macchina:
• temperatura massima di lavaggio 60°
• azione meccanica normale
• risciacquo normale
• centrifugazione normale

lavaggio a macchina:
• temperatura massima di lavaggio 60°
• azione meccanica ridotta
• risciacquo a temperatura gradualmente ridotta (per immissione graduale di acqua fredda)
•centrifugazione ridotta
40° lavaggio a macchina:
• temperatura massima di lavaggio 40°
• azione meccanica normale
• risciacquo normale
• centrifugazione normale
40°
Sottolineato
lavaggio a macchina:
• temperatura massima di lavaggio 40°
• azione meccanica ridotta
• risciacquo a temperatura gradualmente ridotta (per immissione graduale di acqua fredda)
•centrifugazione ridotta

lavaggio a mano:
• non lavare a macchina
• temperatura massima di lavaggio: 40°
• tempo di lavaggio breve
• comprimere e, se necessario, strofinare molto delicatamente
• risciacquare molto delicatamente
• non torcere

il prodotto tessile non sopporta il lavaggio in acqua
STIRATURA
il prodotto tessile non sopporta la stiratura
stiratura:
temperatura massima della suola del ferro*: 110°C
interporre panno umido
stiratura:
temperatura massima della suola del ferro*: 150°C
interporre panno umido
stiratura:
temperatura massima della suola del ferro*: 200°C
umidificare il tessuto
* La pubblicazione n. 311 della Commissione Elettrotecnica Internazionale (IEC) fissa i metodi di controllo della temperatura dalla suola del ferro da stiro
ASCIUGATURA
asciugatura a temperatura moderata
non può essere asciugato a macchina
asciugatura su superficie piana
LAVAGGIO A SECCO
lavabile a secco con tutti i solventi normalmente utilizzati nel lavaggio a secco
lavabile a secco con percloroetilene, monofluoro-triclorometano, idrocarburi*, con i normali procedimenti (il tricloroetilene o trielina non deve essere impiegato)

Sottolineato
lavabile a secco con i solventi indicati al punto precedente, ma con una severa limitazione di aggiunta d’acqua e alcune restrizioni per quanto riguarda l’azione meccanica o la temperatura di asciugatura, o entrambe le cose
lavabile a secco con idrocarburi* e trifluoro-tricloroetano, con i normali procedimenti

Sottolineato
lavabile a secco con solventi indicati al punto precedente, ma con una severa limitazione di aggiunta d’acqua e alcune restrizioni per quanto riguarda l’azione meccanica o la temperatura di asciugatura, o entrambe le cose
il prodotto tessile non supporta il lavaggio a secco.
* Gli idrocarburi utilizzati nel lavaggio a secco devono avere un punto di distillazione compreso fra 150 e 210°C ed un punto di infiammibilità compreso tra 38 e 60°C
ASCIUGATURA DOPO IL LAVAGGIO

Il simbolo è all'interno di un quadrato
Asciugatura in tamburo
Il simbolo è all'interno di un quadrato
Il prodotto tessile non supporta l'asciugatura in tamburo
  Quadrato con una mezza luna in alto.
Asciugatura in posizione verticale (appeso) dopo spremitura e/o centrifuga.
  Quadrato con una linea al centro.
Asciugatura su superficie piana (disteso)
  Quadrato con una linea verticali perpendicolari
Asciugatura in posizione verticale (appeso) del prodotto tessile intriso d'acqua, cioè senza spremitura e/o centrifuga.

Odor di tintoria

Gli abiti lavati a secco subiscono un vero e proprio bagno in una sostanza chiamata percloroetilene, che sa di benzina dolciastra. Ecco spiegato il tipico “odore di tintoria”. Per evitare di respirare questa sostanza chimica in camera da letto, è sempre bene lasciar prendere aria ai vestiti prima di riporli nell’armadio.

Guida alla pulizia delle macchie più ricorrenti

ACETO

Su cotone, lana e seta
Acqua fredda con qualche goccia di ammoniaca, sciacquare con acqua fredda
ACQUA ZUCCHERATA
Su cotone, lana, velluto ecc
Smacchiare con acqua tiepida ed eventualmente etere.
Su seta
Smacchiare solo con acqua tiepida
BIRRA
Su lana
Smacchiare tamponando dal rovescio con panno bagnato di alcool, quindi spazzolare con spazzola umida
Su seta
Smacchiare usando una miscela di acqua e alcool, molto diluita
BRUCIATURE SUPERFICIALI
Su lana e cotone
Smacchiare con una miscela di ammoniaca ed acqua ossigenata diluite
Su seta
Trattare con acqua fredda addizionata di succo di limone e sale da cucina.
BURRO
Su cotone lana e seta
Assorbire l'unto con carta velina e cospargere di talco, quindi spazzolare. Se la macchia persiste usare trielina.
CAFFE'
Su lana
Smacchiare con acqua gassata, se la macchia è resistente trattare con glicerina, con acqua ed ammoniaca.
Su seta
Trattare con acqua gassata ed asciugare con phon
Su lino, velluto
Smacchiare con acqua gassata.
Su cotone
Smacchiare con acqua ed ammoniaca.
CERA
Su cotone e lana
Raschiare delicatamente la cera, sistemare sopra e sotto la macchia due fogli di carta assorbente, quindi stirare. Se la carta è colorata, strofinare delicatamente con cotone imbevuto di etere.
CIOCCOLATA
Su lana e seta
Trattare con acqua ed ammoniaca e tamponare con acqua tiepida.
Su cotone e lino
Smacchiare con acqua tiepida e borace.
CIPRIA
Su cotone e lana
Spazzolare senza bagnare, meglio se con spazzola elettrica, oppure tamponare velocemente con etere.
Su seta
Spazzolare solo (senza etere)
COSMETICI
Su cotone e lana
Tamponare con etere e spazzolare leggermente.
Su seta
Spazzolare con spazzola umita e lavare con acqua tiepida e detersivo neutro.
FRUTTA
Su lana
Smacchiare con panno imbevuto con succo di limone o aceto o latte caldo, quindi risciacquare con acqua
Su seta
Smacchiare con aqua tiepida addizionata di alcune gocce di aceto
Su cotone, lino e canapa.
Smacchiare con acqua addizionata di alcune gocce di aceto
GRASSO
Su cotone
Spazzolare il tessuto asciutto prima di mettere in bucato.
Su lana
Coprire subito con talco, spazzolare, smacchiare con alcool ed etere, stirare fra due carte assorbenti.
Su seta
Coprire con scaglie di sapone, spazzolare e smacchiare con alcool o trielina, quando il grasso è assorbito coprire con carta assorbente passandovi sopra il ferro caldo.
INCHIOSTRO BIC
Su lana, seta, cotone e canapa
Tamponare con un panno imbevuto di alcool puro dopo aver posto sotto al tessuto un panno assorbente; usare particolare cautela coi tessuti colorati.
LIQUORE
Su lana, seta e cotone
Smacchiare con acqua tiepida e ammoniaca o sapone
OLIO
Su lana
Cospargere di talco e spazzolare quando è asciutto; quindi smacchiare con trielina e con una miscela di alcool, etere e ammoniaca
Su seta
Coprire di talco e spazzolare, quindi smacchiare con trielina.
Su cotone
Coprire di talco e spazzolare; quindi far evaporare stirando e smacchiare con acqua e sapone
POMODORO
Su lana, seta e cotone
Lavare con acqua e cospargere di talco
PROFUMO
Su cotone e lana
Strofinare leggermente con un batuffolo di cotone imbevuto d'acqua con qualche goccia d'acqua ossigenata a 12 volumi, quindi lavare in acqua fredda con qualche goccia di aceto.
ROSSETTO
Su lana e cotone
Smacchiare con benzina o etere
Su seta
Trattare con alcool
RUGGINE
Su cotone
Succo di limone e sale fino, sciacquare.
Su lana
Acqua ed ammoniaca sciacquare
Su seta
Succo di limone ed ammoniaca, sciacquare
SANGUE
Su lana
Tamponare con una soluzione di ammoniaca ed acqua ossigenata
Su seta
Sciacquare con abbondante acqua fredda
Su cotone
Trattare con acqua fredda ed ammoniaca
SCIROPPO E MARMELLATA
Su lana, seta e cotone
Trattare con acqua tiepida o (esclusa la seta) con etere.
SUDORE
Su lana e seta
Smacchiare con acqua ossigenata ed aceto
Su cotone
Trattare con acqua ed ammoniaca
VINO
Su lana
Ricoprire la macchia con sale fino; quindi, rimosso il sale, spazzolare con acqua ossigenata diluita.
Su seta
Trattare come la lana, ma spazzolare con acqua ed aceto
Su cotone
Trattare come la lana, spazzolare con succo di limone caldo.