Tips Macintosh & iPod
I suggerimenti sono stati presi da riviste di informatica, da newsletters o da siti web
perciò ogni diritto rimane al legittimo proprietario.


 

MacOSX Server Tips
Tutto IPOD/Iphone

Download

Software

Office 2011 per MAC Service Pack 1: http://www.microsoft.com/it-it/download/details.aspx?id=17198
Office 2011 per MAC Service Pack 2: http://www.microsoft.com/it-it/download/details.aspx?id=29419
Office 2011 per MAC Service Pack 3: http://www.microsoft.com/it-IT/download/details.aspx?id=36503 
Office 2011 per Mac altri aggiornamenti: http://www.microsoft.com/mac/downloads
Office 2001 per Mac, rimozione completa: http://support.microsoft.com/kb/2398768/it

BootCamp: https://support.apple.com/en-us/HT204048

http://www.apple.com/it/pro/tips/ (************)
http://www.apple.com/findouthow/mac/

http://www.ipader.it/ (Il portale dell'iPad) (*********)

http://www.imaccanici.org/index.php?topic=tipstutorial (*****************)

http://www.faqintosh.com/ 
http://www.hackintosh.com
http://www.appletvhacks.net/
http://bestmacsoftware.org/
http://www.italiamac.com/
http://www.bestfreesoftwarelist.com/
http://www.freemacware.com/ (************)

http://www.usingmac.com/ (***********)
http://www.macworld.it/ (*************)
http://www.macosx.it/ (***************)
http://www.macmagazine.it  (****************)
http://www.gioga23.com/ (****************)
http://www.appdonkey.com/ (************) Oltre 1000 applicazioni per Mac
http://www.123macmini.com/ (******************)
http://www.ifixit.com (**********) riparare il mac
http://macmost.com/ (videoguide) ************
http://onlymac.altervista.org/ (OnlyMac - raccolta di software opensource per mac) *************
http://www.macwindows.com/
http://www.opensourcemac.org/
http://gratis.bloo.it/tecnologia_software/programmi_per_mac_gratis.html
http://www.italiamac.com/
http://www.apple.com/it/pro/tips/
http://www.theapplelounge.com/
http://www.macosxhints.com/
http://www.macdevcenter.com/
http://www.osx86project.org/
http://www.spider-mac.com (*********)
http://www.phpmac.com/ (php sotto mac)
http://www.tuttologia.com/ (********)
http://www.macosxtips.it/ (*********)
http://www.mactips.org/ (**********)
http://mactip.blogspot.com/

http://www.macosxtips.co.uk/ (************)
http://www.macitynet.it/macprof/macosxtips/ (*************)
http://www.freemacware.com/ (*************)
http://www.theapplelounge.com/ (**********)
http://www.macminicolo.net/ (*****)
http://www.apple.com/it/pro/tips/
http://www.programmifreemac.com/
http://www.freemacware.com/
http://www.macosxhints.com/
http://macdevcenter.com/
http://www.visivagroup.it (forum windows/linux/mac)
http://www.pure-mac.com/
http://burn-osx.sourceforge.net/Pages/English/home.html (Programma gratuito per masterizzare)

Software free for mac
http://www.freemacware.com/
http://www.programmifreemac.com/it.html
http://www.tuttologia.com/freeware/index.html
http://opensourcemac.org/
http://salvatorecapolupo.it/mac-software-free-100-list
http://www.techsupportalert.com/content/best-free-software-mac-os.htm
http://www.freeonline.org/dir/c-1318/Software%20per%20Mac
http://macapper.com/2008/01/10/mac-os-x-freeware-list/
http://www.techradar.com/news/computing/apple/30-best-free-mac-programs-to-download-933031
Apple Macintosh Repair Manuals

iCloud - gestione dati da pagine web
https://www.icloud.com/

Faq su Macintosh: vedi
MAC OS X http://www.tevac.com/tutorial/
http://www.macfixit.com/
MacOSTips http://osxtips.shift.it
Tutorial su MacOS X: Vedi
BootCamp: http://www.apple.com/macosx/bootcamp Alternativa a BootCamp: www.parallels.com (sistema di virtualizzazione)
ITalk Website: http://www.italk.it
PodMedia Creator, software per montare filmati compatibili con iPod
DVD2Pod per trasformare DVD compatibili con l'iPod
iPod Converter, permette di convertire i filmati e musica per il trasferimento sull'iPod.
Dento - freeware per dentisti: http://www.macitynet.it/ilmiomac/aA37240/dento_il_freeware_per_studi_dentistici_su_mac.shtml - http://www.dento.it/

AirStatz (http://www.thinkertons.com/): verificate livello di segnale ed interferenze della vostra rete Wi-Fi.
QuickResolution (http://www.quickresapp.com/)
DisplayMenu (https://itunes.apple.com/it/app/display-menu/id549083868?mt=12)
AppCleaner disinstallare i programmi: http://www.freemacsoft.net
Cyberduck (http://cyberduck.ch/): client FTP immediato ed open-source.
aMule (http://www.amule.org/): alternativa libera a eMule, con le stesse funzioni!
MAMP (http://www.mamp.info/): installate su server Apache, PHP e MySQL trascinando una directory. Puro stile Mac, non trovate?
Flip4Mac (http://www.flip4mac.com/): plug-in per riprodurre i codec Windows Media in QuickTime.
Meteorologist (http://heat-meteo.sourceforge.net/): include le previsioni meteo nella barra di stato e nel Dock. Molto interessante!
WakeOnLan (http://www.readpixel.com/wakeonlan/): accendete e spegnete i computer nella vostra rete locale
WhatSize (http://www.id-design.com/software/whatsize/): calcolate quali sono i file e le cartelle più pesanti del vostro Mac.
Blender (http://www.blender.org/): fate grafica tridimensionale gratuitamente.
ButtonBuilder (http://www.buttonbuilderapp.com/): costruite bottoni per il vostro sito internet direttamente dal Mac senza programmi aggiuntivi. Scrivete il testo e via!
D-Vision (http://www.objectifmac.com/dvision.php): modificate e tagliate filmati in qualsiasi formato.
Burn (http://burn-osx.sourceforge.net/): Masterizza cd e dvd open source.
ClamXav (http://www.clamxav.com/): Antivirus free per Mac.
Dvd Hunter (http://jares.altervista.org/Dvd_Hunter.html): Cataloga la tua collezione di dvd con un programma italiano. Free.
ImageBurner (http://homepage.mac.com/adg/ImageBurner/): Masterizza cd e dvd free.
Inkscape (http://www.inkscape.org/): Disegno vettoriale open source.
JAlbum (http://jalbum.net/): Crea album fotografici con un software free.
Magic Number Machine (http://magicnumbermachine.googlepages.com/): Calcolatrice scientifica ad alta precisione (25 cifre).
Max (http://sbooth.org/Max/): Convertitore audio open source, per estrarre tracce mp3.
Scribus (http://www.scribus.net/): Desktop publishing completo e open source.
SimplyBurn (http://simplyburns.berlios.de/): Masterizza cd e dvd open source.
SiteSucker (http://www.sitesucker.us/): Per scaricare interi siti da navigare off-line. E' un software "donation-ware".
Switch (http://www.nch.com.au/software/mac.html): Convertitore di formati audio. Free nelle versione base.
Tux Paint (http://www.tuxpaint.org/): Il disegno pensato per i piccoli, free.
Perian (http://www.perian.org/): Perian è un "coltellino svizzero" per QuickTime: con questa utility, ogni applicazione per OS X basata su QuickTime potrà usare media in vari formati fra cui DivX, XviD, mpeg4, audio AC3 e altri ancora.
Asterisks C2D (VOIP): http://www.rho.cc/
IPMenu (freeware) mostra il proprio indirizzo IP, interno ed esterno, direttamente dalla barra dei menu del Finder da un menu a tendina.
I Mac user che hanno un indirizzo IP dinamico e condividono documenti via internet o giocano tramite una LAN, hanno l'inconveniente che ad ogni riavvio del Mac o assenza prolungata di collegamento internet, l'IP cambia. Ci sono vari sistemi per risalire al nuovo IP, ma quello più semplice lo offre IPMenu che installa una piccola icona (personalizzabile) nella barra dei menu del Finder dalla quale si accede ad un menu a tendina.
Se il computer è collegato in rete tramite router, IPMenu indica l'IP interno ed esterno. Selezionato quello d'interesse, automaticamente viene copiato negli Appunti del Finder in modo da poterlo incollare in una e-mail o in una chat.
Inoltre, in Preferences c'è una comoda opzione che permette di indicare un indirizzo di posta elettronica al quale comunicare l'eventuale cambio di IP.
http://www.loopware.com/ipmenu/download.php oppure da qui

Instant Shot: acquisire gli screenshot in Mac. Leggi qui
Hand Brake
Handbrake è un transcoder video ossia un programma che permette di convertire un file da un formato all'altro consentendo l'utilizzo di differenti codifiche.
Si tratta di un famosissimo software libero (distribuito sotto licenza GNU GPLv2), opensource, che permette di decodificare e ricodificare il flusso dati passando da una codifica ad un'altra.
Handbrake permette l'uso di diversi codec (MPEG-2, MPEG-4, Theora) anche se viene suggerito l'impiego di H.264, un formato standard per la compressione dei video digitali ampiamente utilizzato nell'industria cinematografica e, soprattutto, per la distribuzione dei dischi che ospitano contenuti ad alta definizione.
Per quanto riguarda le tracce audio, la scelta ricade su AAC (Advanced Audio Coding), formato di compressione che, con un egual fattore di compressione, offre una qualità sonora superiore rispetto al noto MP3. Il formato AAC viene oggi comunemente utilizzato da Apple sul servizio iTunes ed è diventato di recente uno standard di fatto su molte console videoludiche.
Il software dà modo anche di convertire DVD in file MKV o in altri formati. Il termine che si utilizza generalmente in questi casi è “rippare” (dall'inglese to rip, che significa strappare): il contenuto digitale, infatti, viene “strappato” dal supporto DVD per essere trasportato su un'unità di memorizzazione (ad esempio, l'hard disk).
Handbrake, oltre a supportare i principali codec video, integra una serie di strumenti per l'ottimizzazione del flusso video e l'eliminazione di eventuali disturbi. Nel caso dei supporti DVD, il programma è capace di elaborare e riprodurre i sottotitoli oltre alle varie tracce audio.
Sito web del produttore: http://handbrake.fr
http://sourceforge.net/projects/handbrake/
RipIt: http://thelittleappfactory.com/ripit/
Caffeine: facciamo click sull0icona di Caffeine per evitare che il Mac vada in stop. Facciamo option - clic per stabilire la durata della veglia del comptuer e svuotiamo la tassa di caffè per disattivarlo. Perfetto per le presentazioni, le maratone di film e per chi è costretto a lavorare di notte.
Caffeine è una semplice applicazione che impedisce al Mac di andare in stop, di avviare il salvaschermo o di offuscare il monitor. L’utility potrebbe rivelarsi utile se si sta facendo una presentazione e si vogliono evitare fastidiose interruzioni.
Caffeine aggiunge una simpatica icona nella parte destra della barra dei menu. Facendo clic su di essa semplicemente si attiva o disattiva l’applicazione. L’utility può essere attivata per un periodo di tempo determinato tenendo premuto il tasto Command mentre si fa clic sull’icona dell’applicazione.
L’applicazione pesa solamente 240 KB ed è disponibile per il download gratuito alla pagina del produttore (http://lightheadsw.com/caffeine/).
https://itunes.apple.com/it/app/caffeine/id411246225?mt=12
InsomniaX: Chiudere il mac senza metterlo in stop.
Beh se state cercando tra le preferenze di sistema la spunta “Metti in stop quando chiudo lo schermo” non la trovate.
A questo proposito ci viene in aiuto un software chiamato InsomniaX, raggiungibile quì.
Ecco come dire al mac di non andare in stop alla chiusura dello schermo:
Basterà cliccare su Enable Insomnia.
Tutto quì e potete chiudere lo schermo e lasciare lavorare il mac.
Se non indispensabile è sempre meglio comunque metterlo in stop se si deve trasportare per evitare che l’hard disk lavori male.
http://semaja2.net/insomniaxinfo - https://www.macupdate.com/app/mac/22211/insomniax
XMenu aggiune uno o più menu globali sul lato destro della barra dei menu. Permette di fare accesso alle tue applicazioni preferite, alle cartelle, ai files
https://itunes.apple.com/it/app/xmenu/id419332741?mt=12 - https://www.macupdate.com/app/mac/13797/xmenu

Transmission
Transmission is a cross-platform BitTorrent client that is:
Open Source.
Transmission is an open source, volunteer-based project. Unlike some BitTorrent clients, Transmission doesn't play games with its users to make money:
- Transmission doesn't bundle toolbars, pop-up ads, flash ads, twitter tools, or anything else.
- It doesn't hold some feaures back for a payware version.
- Its source code is available for anyone to review.
- We don't track our users, and our website and forums have no third-party ads or analytics.
http://www.transmissionbt.com

With BarracudaDrive, you own and operate your own server. BarracudaDrive is a software package available for many platforms including Windows, Mac, Linux, and mini computers such as Raspberry Pi. You can also easily install the software on your own online Virtual Private Server.
BarracudaDrive transforms your home or business computer network into a powerful and secure online storage system, letting you access and share files from any connected computer or device in the world.
BarracudaDrive is a free for non-commercial use and low cost for commercial use software package that lets you set up and operate your own secure file-sharing site, even if you're not a techie. BarracudaDrive is an easy-to-use server that runs either on your own computer or on your own private online cloud/VPS server.
Access and share inbound and outbound private documents, photos, videos, or other files, from your smart phone or tablet (iPhone, iPad, Android, Nook, Kindle, Blackberry), Windows, Mac, and Linux on your own secure BarracudaDrive server.
With BarracudaDrive:
Easily create your own private or your own multiuser file storage system, and share inbound and outbound text, photos, and videos with friends, family, or business colleagues.
Easily create and run your own website, blog, and forum without paying an outside firm to host it.
Ensure your online privacy and provide secure, unblocked, encrypted access to the Internet with our tunnel/proxy (VPN) technology.
Automatically and securely distribute files of any size, even huge files, to any number of contacts via regular email.
Avoid ongoing and expensive service fees. Don't "rent" when you can own!
http://barracudadrive.com/
http://www.macupdate.com/app/mac/21759/barracudadrive

GnuCash è un programma finanziario e di contabilità adatto all'utilizzo in ambito famigliare o in una piccola impresa, rilasciato gratuitamente con licenza GNU GPL e disponibile per GNU/Linux, BSD, Solaris, Mac OS X e Microsoft Windows.
Progettato per essere di semplice utilizzo, ma comunque potente e flessibile, GnuCash permette di tenere traccia dei conti bancari, delle azioni, delle entrate e delle uscite. Intuitivo nell'utilizzo come il registro del libretto degli assegni, si basa sui principi fondamentali della contabilità per garantire il bilancio dei conti e l'accuratezza dei resoconti.
Caratteristiche principali
Contabilità a partita doppia
Conti per azioni, obbligazioni e fondi comuni
Contabilità di piccole imprese
Resoconti e grafici
Importazione di dati QIF/OFX/HBCI, ricerca delle corrispondenze tra le transazioni
Transazioni pianificate
Calcolatrice finanziaria
http://www.gnucash.org/

GoogleDrive
Interazione con lo spazio disco di google
http://support.google.com/a/bin/answer.py?hl=it&answer=2490101

What's keeping me
quali apps bloccano il cestino
http://www.hamsoftengineering.com/products/wkm/wkm.html

Time Machine Editor
TimeMachineEditor is a software for Mac OS X 10.7 Lion and Mac OS X 10.8 Mountain Lion that lets you change the default one-hour backup interval of Time Machine.
You can change the interval or create a more sophisticated scheduling (see screenshot below).
This is useful if you don’t need to backup every hour and don’t want the performance penalty. This is also especially useful if you manipulate lots of data within one hour as you would spend the whole day backing up.
How does it work?
TimeMachineEditor does not modify existing system files at all (unlike versions prior to 2.5). Instead it handles its own scheduling to trigger Time Machine backups when you want them to occur.
TimeMachineEditor also has its own ON / OFF switch that lets you enable / disable automatic backups.
http://timesoftware.free.fr/timemachineeditor/

Time Machine Scheduler
E' un pannello gratuito per Preferenze di Sistema da http://www.klieme.com/. Sostituisce i controlli di Time Machine con i propri per permetterti di impostare l'intervallo di backup fino a 12 ore e saltare i backup durante certi orari.
Description:
In Mac OS X 10.5 Leopard Apple has introduced Time Machine, a very convenient way to make backups. Unfortunately the backup interval is preset constantly to one hour. Apple uses an launchd daemon to control the timing, but changing the interval value in the launchd.plist file has no effect.
TimeMachineScheduler disables the automatic backup function of Time Machine (the big slider) and installs its own launchd daemon. As the daemon is located in the main library, the administrator password is required for all (writing) operations. Except disabling Time Machine no further system files and preferences will be touched by TimeMachineScheduler.
There are (still) some access privileges problems in OS X 10.5 Leopard, if the operation system has been updated, migrated or installed with the archive & install option. TimeMachineScheduler takes care of all files and sets owner, group and the privileges to the proper default value.
You can install and uninstall the daemon as well as only load and unload it to disable making backups temporarily. The interval can be set between 1 and 12 hours, and the daemon can be set to run additionally at load, which means also at startup and login. You can press a button to run a backup immediately. The status of the scheduler will be displayed.
The Apply button affects only the settings interval and run at load, which are part of the launchd daemon. All other settings are applied immediately.
While a backup is running the control elements are disabled and all actions will be written into a log file (/Library/Logs/TimeMachineScheduler.log).
If you want to revert to the original settings of Time Machine, just uninstall the scheduler and enable Time Machine in its Preference Pane.
In version 3 the application is turned into a Preference Pane. A simple installer is added to update older versions, install the Preference Pane or completely remove all components of TimeMachineScheduler.
Version 3.1 is compatible with Mac OS 10.7 Lion.
Version 3.1.4 is compatible with Mac OS 10.8 Mountain Lion.
Features:
• Set the interval from 1 to 12 hours.
• Run the backup manually or automatically also at startup, login or when the daemon has been loaded.
• Display the status of the daemon, of the backup volume and if the backup is currently running.
• Automount, an option to mount and unmount the backup volume automatically (see known problems).
• Option to hide the backup volume (to take effect a Finder relaunch is required).
• Option to restrict backups to a defined network connection (WiFi/Ethernet) and over WiFi to a certain SSID.
• Option to skip the backup within a specified time range.
Mac OS 10.9 Mavericks Compatibility:
TimeMachineScheduler 4.0 Beta
TimeMachineScheduler 4.0 is turned back to a standard application because of Apple's security restrictions for Preference Panes (no offense, Apple).
The application is not required to run permanently.
Installation:
Drag the application onto the Applications Folder alias in the disk image. It's strongly recommended to leave the application in the standard Applications folder.
On first launch TMS asks to migrate the existing data and to delete the Preference Pane of version 3.
TMS asks also for permission to install the privileged helper tool (that's not really new).

SMBUP
SMBUp, uno strumento gratuito per riattivare il servizio Samba su OS X Lion
SMBUp 1.4 è l’ultima versione di un comodo tool che consente di riattivare il protocollo di rete SMB/CIFS su OS X 10.7.x Lion e condividere cartelle e dischi con l’hardware (es. particolari DVR Box o mediacenter) che supporta le vecchie implementazioni del protocollo scaricando in automatico i file di supporto dell’implementazione Samba Group.
SMBUp 1.4 è l’ultima versione di un tool che consente di riattivare il servizio Samba su OS X 10.7.x Lion. Nell’ultimo sistema operativo di Apple non è presente di serie lo strumento che fornisce servizi di condivisione di file e stampanti a client SMB/CIFS. Apple ha implementato questo protocollo in Mac OS X fin dalla release 10.2 permettendo di sfruttare condivisioni e accedere a file server con Windows. Il protocollo è stato utilizzato anche per consentire a Mac OS X Server di lavorare come controller di dominio NT per gestire gli account del network, creare profili di roaming e directory personali (“home directory”) disponibili agli utenti di PC con Windows. Il team che cura Samba ha qualche tempo addietro trasferito il progetto verso un modello di licenza (GPLv3) più restrittivo, impedendo probabilmente ad Apple l’uso in software commerciali e forse questo è il motivo che ha impedito la presenza del servizio in Lion.
SMBUp è tool gratuito (donationware) che consente di riattivare i servizi Samba compatibili con le vecchie implementazioni che si occupa di installare i file dell’implementazione gratuita del Samba Group manualmente o automaticamente, lanciando alcuni script e avviando i servizi.
Attivando l’opzione automatica, il programma scarica i file necessari (47.82MB), installa il software, disabilita l’implementazione di default in Lion (è in qualunque momento possibile tornare alle precedenti impostazioni) e da un pannello consente di selezionare le cartelle da condividere e altre opzioni avanzate.
Il software è comodo per chi, ad esempio, ha la necessità di accedere a cartelle condivise da DVR Box o mediacenter connessi alla TV e non riesce a connettersi a documenti e cartelle condivise con lo sharing SMB (Server Message Block) di default in Lion per la condivisione dei documenti con computer Windows.
http://eduo.info/apps/smbup
http://www.macupdate.com/app/mac/41541/smbup
http://www.macitynet.it/macity/articolo/SMBUp-uno-strumento-gratuito-per-riattivare-il-servizio-Samba-su-OS-X-Lion/aA59992

Scaletron
Scaletron! is a scaling calculator — an electronic replacement for the old graphic arts proportion wheel, used for calculating enlargements and reductions of artwork. Great for sizing scans and artwork, calculating page enlargements or reductions and other layout or output needs, Scaletron! is an ideal tool for graphic artists, digital photographers, web designers, scanner operators and prepress technicians.
http://www.rocketjam.com/scaletron.html

Bollo online
https://itunes.apple.com/it/app/auto-mobile-patente-bollo/id458165838?mt=8

iPatente
https://itunes.apple.com/it/app/ipatente/id417705371?mt=8

SwitchResX
SwitchResX is a tool designed to manage resolutions of all your monitors. Here's a quick summary:
* As standard features: it gives you access to most of your monitor settings within its customizable menus (in the Menu Bar or with a Contextual Menu Plugin [currently not working on Snow Leopard] on the Finder Desktop). SwitchResX incorporates features relative to the Monitor Resolution, Color Depth, Video Mirroring, Display Rotation, Display Overscan into one single utility.
* Other useful features include saving desktop layout, ie positions of the icons on the desktop and positions of the windows of all open applications, and restore them automatically when the resolution is changed or when you plug or unplug an external monitor.
* You can disable or deactivate a monitor without having to physically unplug it, allowing you to use a laptop in clamshell mode with external monitor, keyboard and mouse
* Specialized features allow you to link your monitor settings with system events: Key shortcut pressed, Apple Scripts, Application launched.
* Advanced features lets you create and enable new resolutions for your monitor, HDTV, Plasma or LCD screen or Video Projector. This advanced feature is very powerful for users requesting complete control over their display resolution.
Yes, some other tools also have some of these features. But only SwitchResX does all that within one single utility.
Examples of applications:
* Create custom resolutions for using your Mac as a home theater, and plug it to your HDTV
* Create the custom resolutions needed to correclty use your MacMini in you car
* Add only the resolutions that you need to the menu bar, and give them names that you can recognize quickly.
* Define settings for all your monitors in one set, and give them explicit names ("DVD", "Games")
* Let these settings be applied automatically when an application starts, and set back when the application ends.
* Save icons on your desktop automatically before a resolution change occurs, replace them after the change to an other saved position
* Save positions and size of your windows, remember their position when you plug an external monitor, automatically back to the previous layout when you unplug the monitor
* Rearrange your desktop icons on a grid, with finer precision than the Finder
* SwitchResX can be scripted for resolutions and color depth changes. SwitchResX is even recordable: When it is running, every resolution change is automatically recorded in the script editor...
All that are simple examples, but show the flexibility of SwitchResX. There are certainly other examples which I don't even know at this time that makes SwitchResX a useful tool, even on MacOS X.
http://www.madrau.com/indexSRX4.html

Recovery Disk Assistant for MacOS x Lion (****************)
Apple ha rilasciato Lion Recovery Disk Assistant, uno strumento che consente di riparare un Mac con un hard disk danneggiato o rotto creando un volume Lion Recovery su un disco rigido esterno o chiavetta USB.
Attualmente Lion è disponibile solo come download dal Mac App Store, e non c’è DVD da cui avviare in caso di problemi con il disco di avvio o è necessario ripararlo o addirittura cancellarlo. Di conseguenza, Apple ha creato Recovery Lion, una partizione creata durante il processo di installazione di Lion che permette di reinstallare il sistema operativo, riparare il disco utilizzando Utility Disco, effettuare il ripristino da un backup di Time Machine, o navigare sul Web tramite Safari.
Tuttavia, poiché la partizione di ripristino di Lion è in realtà parte del disco interno del Mac o dell’unità a stato solido (SSD), se questo disco ha dei problemi hardware o di mappatura, la partizione di ripristino stessa potrebbe essere inaccessibile. I Mac “solo Lion” come il MacBook Air e Mac mini hanno un sistema integrato di ripiego che consente di avviare anche se l’intero disco rigido viene cancellato, ma i “vecchi computer” ne sono sprovvisti.
Con Lion Recovery Disk Assistant,, è ora possibile replicare tutte le caratteristiche della partizione di recupero, ma su un disco rigido USB esterno o chiavetta con un almeno 1 GB di spazio libero. Apple spiega che quando Lion Recovery Disk Assistant ha creato il drive, la nuova partizione non sarà visibile nel Finder o Utility Disco. Per accedervi, bisogna riavviare il computer tenendo premuto il tasto Opzione (alt) e selezionare Recovery HD dalla finestra di avvio.
Apple ha anche pubblicato un documento di supporto denominato “OS X Lion: About Lion Recovery Disk Assistant” (http://support.apple.com/kb/HT4848) sul suo sito web con maggiori dettagli.
http://support.apple.com/kb/DL1433
http://www.apple.com/it/macosx/recovery/
=======================
Lion Recovery Disk Assistant per ripristino Mac da penna USB
Lion Recovery Disk Assistant è la risposta di Apple a chi voleva uno strumento di ripristino sicuro per Lion. Il nuovo sistema operativo, infatti, di default crea una partizione di ripristino sul disco fisso del Mac. Questa diventa però inutile e impossibile da usare se il disco è rotto e quindi inaccessibile.
Il Recovery Disk Assistant richiede un drive USB con almeno 1 gigabyte di spazio libero e va eseguito su un Mac su cui è stata creata in precedenza la partizione di recovery di Lion.
L’applicazione pesa appena un megabyte, l’intera procedura richiede pochi minuti ed è semplice e immediata.
La procedura è immediata e indolore.
Operazione consigliata a tutti. Scarica il Recovery Disk Assistant (http://support.apple.com/kb/DL1433)

MagicPrefs, l’applicativo per potenziare il Magic Mouse (*************)
MagicPrefs è un applicativo che aggiunge una serie di opzioni di configurazioni per il Magic Mouse.MagicPrefs permette di cambiare il modo in cui fare click, fare tap, far scorrere le pagine, fare “pinch” (la forbice per ingrandire e ruotare le applicazioni) e le altre gestures, tra le quali il click in mezzo, tenere pigiati entrambi i bottoni del Magic Mouse, attivare Spaces, Expose e Dashboard o semplicemente di accelerare del 200 per cento la velocità di scorrimento del mouse.
MagicPrefs richiede la versione di Mac OS X 10.5 in grado funzionare con MagicMouse e ovviamente il mouse stesso.Il piccolo applicativo si scarica a partire da http://magicprefs.com/

Onyx (****************)
OnyX is a multifunction utility for Mac OS X. It allows you to verify the Startup Disk and the structure of its System files, to run miscellaneous tasks of system maintenance, to configure the hidden parameters of the Finder, Dock and of some of Apple's own applications, to delete caches, to remove a certain number of files and folders that may become cumbersome and more.
Version 2.1.4:
* Font Caches correctly deleted
* Software Update log correctly deleted
* Enable/disable mouse-over on stacks displayed in grid-mode
* Automation panel modified
* Deleting the internet Cache improved
* Misc small modifications and improvements...
REQUIREMENTS
Mac OS X 10.6 or later
http://www.macupdate.com/info.php/id/11582/onyx
http://www.apple.com/downloads/macosx/system_disk_utilities/onyx.html

Lion Tweaks 1.3 (********************)

Lion Tweaks allows you to customize and correct certain features in Mac OS X 10.7.
This is just a very simple application that will allow you to change the new annoying features in Mac OS X 10.7. What you can change: Please leave a donation if you loved the app.
What's New
Version 1.4:
Requirements
Intel, Mac OS X 10.7 or later.
http://www.macupdate.com/app/mac/39654/lion-tweaks
http://ifredrik.com/applications/download_step.html

TinkerTools: consente di personalizzare le caratteristiche di OS X non accessibili da Preferenze di sistema
TinkerTool is an application that gives you access to additional preference settings Apple has built into Mac OS X. This allows to activate hidden features in the operating system and in some of the applications delivered with the system.
The tool makes sure that preference changes can only affect the current user. You don't need administrative privileges to use the tool. With this design, it is no problem to use TinkerTool in professional networks where users have restricted permissions. The program will never change any component of the operating system, so the integrity of your system is not put at risk, and there will be no negative effect on system updates.
All preference settings changed by TinkerTool can be reset to Apple's defaults, or to the state that existed before using the tool. No dangerous background processes are used for TinkerTool's operation.
http://www.macupdate.com/app/mac/5721/tinkertool
http://bresink.de/osx/TinkerTool.html

ShareTool 2.1 aggiunge il supporto per la funzione Condivisione in famiglia di iTunes (***********************)
Pubblicato martedì 17 agosto 2010 alle ore 11:40 in Software Network e Sicurezza
Yazsoft ha aggiornato ShareTool, l’apprezzata utility per l’accesso remoto al proprio computer, con una serie di nuove caratteristiche, non ultimo dei quali è iTunes Home Sharing.
ShareTool è simile a LogMeIn, Slink, e Torna al mio Mac di Apple, dal momento che consente di connettersi a tutti i servizi Bonjour sulla propria rete di casa o aziendale da qualsiasi connessione internet tramite una connessione sicura. Questo consente di utilizzare Condivisione iTunes Music, condivisione dello schermo, condivisione di file o la stampa su qualunque Mac da qualsiasi parte del mondo.
ShareTool 2.1 introduce una serie di nuove caratteristiche, anche se il supporto per la funzione Condivisione in famiglia di iTunes probabilmente è la più importante: adesso è possibile lo streaming di musica e video dalla libreria di iTunes a casa attraverso il web. La nuova versione introduce anche la possibilità di eseguire ShareTool come un demon in background, il che significa che non è necessario effettuare il login del proprio account sul Mac a casa per accedere alle sue risorse.
Un’altra novità nella versione 2.1 riguarda l’interfaccia per la gestione dei servizi disponibili a distanza che è stata ottimizzata e anche un migliore supporto per i Mac PowerPC.
ShareTool 2.1 è un aggiornamento gratuito per gli attuali possessori della versione 2.0, e richiede un Mac PowerPC o Intel con almeno Mac OS X 10.5.8 o versione successiva. Per utilizzare ShareToo c’è bisogno di una licenza su ciascun Mac (uno per il vostro Mac remoto, un secondo per il Mac a casa a cui si vuole accedere). I pacchetti multi-licenza partono da $25 per due licenze. Ulteriori licenze possono essere acquistate per 15 Dollari ognuna.
http://www.spider-mac.com/2010/08/17/sharetool-2-1-aggiunge-il-supporto-per-la-funzione-condivisione-in-famiglia-di-itunes/
http://www.yazsoft.com/products/sharetool/

Burn (********************)
http://burn-osx.sourceforge.net/Pages/English/home.html

Disk Drill: recuperare dati persi/cancellati sul proprio Mac
Disk Drill è un software per Mac in grado di recuperare qualsiasi tipo di file perso o cancellato sia sul Mac stesso che su periferiche esterne, come chiavette USB, hard disk esterni, iPod e via dicendo. L’applicazione non serve solo a “riparare il danno”, ma anche a prevenirlo, applicando un sistema di protezione dei dati, chiamato Recovery Vault, che assicura in procedimento di recupero dei file più semplice e con risultati probabilmente migliori.
Come Disk Drill anticipa nel tutorial di utilizzo dell’applicazione, non è sempre certa la possibilità di recuperare i dati di cui si ha bisogno: nel caso vengano sovrascritti le possibilità si riducono di molto. Il software offre comunque una concreta possibilità di successo in più anche in caso di hard drive danneggiati.
La tecnologia Recovery Vault consente non solo di proteggere i dati e di recuperarli in seguito, ma anche di recuperarne le proprietà originali come nome del file, cartella in cui si trovava e via dicendo. Tutti i dati recuperabili si trovano in partizioni HFS/HFS+ e FAT32. L’installazione dell’applicazione è semplicissima: chiede inizialmente di accettare la licenza di utilizzo, poi bisogna trascinare l’icona nella cartella delle applicazioni e rispondere alle prime richieste: inserire la password di sistema per consentire l’installazione di Recovery Vault, la possibilità di visualizzare un breve e semplice tutorial che illustra le funzioni principali del programma e la configurazione immediata di Recovery Vault per proteggere il sistema.
Superata la prima fase di installazione, ci troviamo di fronte all’interfaccia utente: compatta, molto chiara, divisa fondamentalmente nella parte di protezione dei dati (”Protect”) e in quella di recupero (”Recover”).
Tramite questa schermata possiamo accedere a tutte le informazioni aggiuntive di cui abbiamo bisogno sul sito online degli sviluppatori (in inglese). Cliccando sull’opzione Protect accediamo all’interfaccia che ci consente di selezionare le partizioni da proteggere, ci mostra se la protezione è già attiva e ci consente di visualizzare gli elementi nascosti:
Selezionando una partizione possiamo decidere di proteggerla. Se vi sentite particolarmente a vostro agio con l’applicazione, cliccando su “Advanced” possiamo aggiungere manualmente delle cartelle da proteggere:
Dalla stessa interfaccia possiamo accedere alla sezione dedicata al recupero dei dati persi, ovvero “Recover Data”. Anche in questo caso dovremo selezionare la partizione di nostro interesse, il tipo di file da cercare dal menù a tendina (che di default mostra l’opzione All Know Files) e poi è possibile avviare la ricerca tra i file protetti da Recovery Vault, avviare uno scan veloce oppure uno scan molto approfondito:
Per verificare se Recovery Vault è stato attivato sul proprio Mac, è sufficiente cliccare sull’apposita opzione:
Se siete soliti lasciare il vostro Mac in altre mani e temete che qualcuno recuperi ciò che avete cancellato, potete decidere di attivare tramite le Preferenze una Master-Password, che vi consente di avere il pieno controllo di Disk Drill:
Disk Drill è una applicazione freeware per Mac, è in stato di Beta ed è compatibile con Snow Leopard. Il suo funzionamento è estremamente intuitivo e la consiglio caldamente a chiunque lavori con file importanti.
http://www.melablog.it/post/12730/disk-drill-recuperare-dati-persicancellati-sul-proprio-mac
http://www.cleverfiles.com/

DeKstasy
DeKstasy is a DJ application for Mac OS X. It provides automatic beat-finding and seamless beat-locked playback of up to four tracks simultaneously, contains a built-in mixer, and is so rock-solid you won't believe it's free software.
We all love spinning records, that's why we're DJ's, but let's face it, keeping two tracks perfectly synced isn't always easy. Think how much more you could do creatively if beat matching wasn't something you had to devote your attention to. Think what you could do with 3 or 4 turntables playing at once, all in perfect time. Maybe throw in a 303 or an 808 running off that same beat, through MIDI. And wouldn't it be nice not to have to carry every record you might want to play at that gig tonight?
DeKstasy is for all levels of DJs -- it's easy enough for a beginner to use, and rock solid enough for that 3-hour sunrise set. Don't be fooled by the fact that this is free software. This product was conceived and created primarily for live performances. Using your existing mixer and output hardware (or the standard onboard Macintosh output), the software replaces the functionality of your turntables and records with a slick interface and digital audio files. With DeKstasy you can:
# Encode and import tracks from Audio CDs or records, or simply import pre-existing MP3's.
# Analyze a file's BPM and create an exact beat signature for TRUE beat matching.
# Play tracks on four virtual decks, all at once and all perfectly synced up.
# Automatically beat match to any external audio signal -- makes tag-teaming a breeze!
# Easily loop sections of playing tracks, all live and in real time.
# Carry around hours and hours worth of music, all on your laptop; a 20GB drive will give you over 200 hours of music encoded at high quality.
# Visually set up the mix without worrying about the synchronization of the tracks, allowing you to stay focused on the mixer and not on the decks.
# Organize all your tracks into virtual Crates and Albums.
With DeKstasy, we have concentrated on making the simple tasks easy, while still allowing the pro to access sophisticated tools like a beat signature editor, automatic synchronization to external audio source, MIDI out, audio device channel control, and more.
Why are we different than all those other software DJ programs?
# Support for up to four stereo channels of output using any OS X audio device.
# Built to be crash proof.
# True automatic beat finding, and powerful tools to ensure perfect beat accuracy.
# MIDI sync output, so you can mix in the output of other hardware (e.g. a 303) or software (e.g. Reason) and mix in YOUR OWN BEATS!!
# Real-time waveform display, so you can see where you are in the song, when that break is coming up, when the mix is over... you get the point.
# Dekstasy is Altivec Enchanced to achieve maximum performance.
http://dekstasy.sourceforge.net/

Come mixare la musica con il mac: http://www.tuttologia.com/Mac-mixare.html

D-Jay
Ottimo programma per mixare musica con il mac.
A pagamento
http://www.djay-software.com

Plex Media Center for OS X
Plex bridges the gap between your Mac and your home theater, doing so with a visually appealing user interface that provides instant access to your media. Plex can play a wide range of video, audio and photo formats as well as online streaming audio and video. The real power of Plex is found in its library features: Organize your media into versatile libraries, automatically retrieve metadata from the Internet, and display your libraries using one of the visually stunning skins.
http://www.plexapp.com/ 

CoRD, controllo remoto con protocollo RDP
Disponibile la nuova versione di un software gratuito per collegarsi in remoto con PC che supportano il protocollo RDP (Remote Desktop Protocol), utilizzato per le comunicazioni tra Terminal Server e client Terminal Server.
CoRD 0.5.2 è l'ultima versione di un client gratuito per il controllo remoto per Mac che consente di controllare PC con Windows utilizzando il protocollo RDP (Remote Desktop Protocol). Tecnicamente si tratta di un protocollo incapsulato e crittografato all'interno del protocollo TCP ed è uno standard basato sulla famiglia T-120 (è, di fatto, un'estensione dello standard). Questo protocollo è stato ideato per supportare molti tipi diversi di topologie di rete, ad esempio ISDN, POTS, e molti protocolli LAN, ad esempio IPX, NetBIOS, TCP/IP, e così via. Il software in questione consente di comunicare con il terminal server o il server amministrativo di un ufficio, senza bisogno di scollegarsi dal proprio Mac. La clipboard è sincronizzata tra Mac e PC ed è dunque possibile copiare e incollare i dati tra i due ambienti.
I requisiti per Mac sono: Mac OS X 10.5 o superiore (incluso Mac OS X 10.6). Per configurare le macchine-host Windows è possibile fare riferimento alle guide sul sito di supporto Microsoft (questo indirizzo - http://www.microsoft.com/windowsxp/using/mobility/getstarted/remoteintro.mspx - per Windows XP Professional e Windows Server 2003 e questo indirizzo - http://windowshelp.microsoft.com/Windows/en-US/Help/86c1d9da-ea87-4592-95fc-841adbc8ee721033.mspx - per Vista, Windows 7 e Windows Server 2008).
http://cord.sourceforge.net

.DS_Store enabler/disabler (opensource) - Mac OS X 10.4 o successivo
http://www.faqintosh.com/risorse/it/sys/dsstoredisable/ - oppure scarica qui
Disabilita in OS X la creazione di nuovi file .DS_Store su volumi di rete montati usando SMB/CIFS (samba, windows sharing), NFS e WebDAV.
Questi file sono spesso fonte di reclami nei confronti di utenti OS X, che li disseminano visitando volumi di rete Windows.
Quando la modifica è in atto i file .DS_Store continuano ad essere comunque creati sui dischi locali (che è cosa buona e giusta).
La maggior parte dei dati registrati nei file .DS_Store sono di natura esclusivamente "cosmetica" (posizione finestre e vista, posizione icone ecc).
In ogni caso nei file .DS_Store vengono memorizzati anche i commenti del Finder, ed quindi disabilitare i file .DS_Store sui volumi di rete porterà alla perdita dei commenti nei file sui volumi di rete.

aMSN
aMSN is a free open source MSN Messenger clone, with features such as:
* Offline Messaging
* Voice Clips
* Display pictures
* Custom emoticons
* Multi-language support (around 40 languages currently supported)
* Webcam support
* Sign in to more than one account at once
* Full-speed File transfers
* Group support
* Normal, and animated emoticons with sounds
* Chat logs
* Timestamping
* Event alarms
* Conferencing support
* Tabbed chat windows
* Lots of plugins
http://www.amsn-project.net/

iCompta
Simpatico ed utile programma per OSX per gestire finanze personali, completo ed in italiano
Conti correnti, spese mensili, entrate extra, bilanci familiari, conteggio delle paghette... Quanti soldi entrano ed escono? Per gestirli, su OSX, ci pensa iCompta, una completa e gratuita applicazione in italiano veramente molto interessante e semplice da usare.
L'interfaccia è a prova di novellino, ed inserire nuovi bilanci, conti e note di spesa o di guadagno è questione di pochi clic. iCompta fornisce un gran numero di strumenti d'analisi, grafici, filtri e gestione avanzata di tutto quel che viene immesso, consentendo all'utente di avere tante ampie panoramiche sulla propria situazione finanziaria e sulle spese passate e future.
Previsioni e statistiche, passaggi di valute da un conto all'altro, ed una gestione abbastanza flessibile per quel che riguarda le modifiche ai dati inseriti e all'interscambio di dati con altre applicazioni, prima fra tutte la versione mobile per iPhone del programma in vendita su AppleStore per pochi euro, con tanto di sincronizzazione Wi-Fi inclusa.
iCompta, usato in maniera più evoluta, consente di creare delle regole per smistare automaticamente dei flussi di denaro, e permette di "condividere" con altri utenti ed account delle spese, o dei guadagni, comuni.
CSV, QIF e OFX sono i formati con i quali iCompta può scambiare dati, importando es esportando operazioni, e con un semplice clic sul piccolo lucchetto in basso a destra può proteggere i propri conti da sguardi indiscreti con una password, anche se non è dato sapere il grado di sicurezza ed il tipo di codifica utilizzata.
Il programma è indubbiamente semplice e completo, con una grafica lineare ed elegante, un interfaccia simile alle più classiche applicazioni Apple ed un gran numero di strumenti utili per tenere d'occhio, in maniera virtuale, il proprio portafoglio, e non solo.
http://www.lyricapps.com/iCompta/

Economix X
Per non perdere di vista quel che entra ed esce dalle tasche. In vista di buoni propositi o per scialacquare in tranquillità
Ormai le vacanze estive son giunte al termine e la nuova stagione è in arrivo. Ovviamente, dopo aver trascorso le ferie in chissà quale posto di mare o montagna, città turistica o d'arte, arriva il momento di fare i conti con le proprie tasche. Quanto è stato speso? Prevalentemente dove e quando? Abbiamo tenuto nota dei vari pagamenti in contanti, bancomat, carta di credito, assegni? Chi ancora si affida alle agende cartacee per tener nota delle proprie spese, potrebbe prendere in considerazione la possibilità di adottare un sistema informatico semplice e completo come Economix X, magari in previsione delle prossime ferie o per le prossime spese in vista delle feste natalizie.
Questo semplice software completamente gratuito permette di tener sotto controllo i propri risparmi. Basta semplicemente impostare un bilancio iniziale e successivamente registrare tutte le varie movimentazioni di denaro. Premendo il pulsante "Add" in alto a sinistra, apparirà una finestra che permetterà di inserire la data e la descrizione della movimentazione, il metodo di pagamento e l'importo speso o ricevuto. Nella tabella sottostante il pannello di controllo, verranno trascritti tutti i vari movimenti, con possibilità da parte dell'utente di ordinarli per data, descrizione, metodo di pagamento, valore dell'importo inserito. Nel caso di una consistente lista di operazioni, è possibile ricercare la movimentazione che ci interessa semplicemente inserendo una parola chiave od un importo direttamente da "Find".
È inoltre possibile, in qualsiasi momento, effettuare una stampa della lista movimenti o creare un documento PDF della schermata che viene visualizzata all'apertura del programma. Selezionando uno specifico periodo della lista operazioni, si possono creare dei grafici a torta che permettono di avere un quadro completo delle spese che sono state effettuate e di capire dove sono stati maggiormente impegnati i propri risparmi, strumento utile anche per riflettere sugli eventuali buoni propositi per il mese successivo.
Economix X, è un software gratuito in multilingua scaricabile dal sito ufficiale dello sviluppatore.
http://y.callaud.free.fr/corps.html#Economix

Mini Money ( Mini$ )
Conti e spese sotto controllo su Windows e OSX con questa piccola ma completa applicazione gratuita per il bilancio familiare
Money makes the world go around cantavano in Cabaret, e da certi punti di vista son proprio i soldi che fanno girare il mondo. Se solo si sapesse dove e come vanno a finire già sarebbe una bella cosa!
Mini Money è una piccola applicazione gratuita e multipiattaforma (Win, OSX) per tenere d'occhio i conti domestici, il famigerato "rosso" in bilancio, e le spese quotidiane o periodiche.
Apparentemente semplice e spartano, Mini$ a differenza di altri programmi simili, commerciali e non, presenta una interfaccia davvero "minimale" che nasconde e propone al momento giusto un gran numero di funzioni e strumenti utili per controllare e gestire le proprie finanze.
Può importare e scambiare dati con altre storiche applicazioni simili (Quicken e Microsoft money, QIF e OFX) o usando semplici file CSV con tutti i dati separati da una virgola.
Conti bancari, carte di credito, spese fisse ripetute (paghette, affitto, assicurazioni etc) si possono inserire in comodi moduli personalizzabili ed elementari quanto basta per essere accessibili senza impazzire, ma utili al fine di generare report e totali da tenere sotto controllo.
Si possono creare e gestire categorie e sottocategorie di spese (es: Cane - cibo, veterinario, pulizia, multe), visualizzare diagrammi a torta relativi ai vari budget memorizzati, comparare periodi di spesa e altro ancora. Purtroppo manca ancora un manuale per guidare l'utente alla scoperta di tutte le funzioni e strumenti a disposizione.
Volutamente semplice, effettivamente utile, ma migliorabile soprattutto dal punto di vista dell'usabilità. Il minimalismo va bene ma forse qualche tasto in più (ed un ricco manuale) non farebbe un soldo di danno. Portatile, non richiede installazione, neppure su Windows

CleanUp smb mess v. 1.4
http://www.faqintosh.com/risorse/it/sys/cleansmb/ - oppure scarica qui
Droplet per ripulire gli share windows montati con il client smb di OS X da tutti i file ".DS_Store" e "._*", e dalle cartelle ".Trashes".
Attenzione: questo cancellerà e risorse presenti sui file salvati, usarlo solo se lo share è da condividere con PC.
CleanUp smb mess è gratuito, ma una mail di ringraziamento sarà apprezzata.

xbench
Benchmarch del computer
http://xbench.com/

FotoWall
Volete creare un collage con le foto delle vostre vacanze, delle avventure con gli amici oppure uno sfondo per il desktop con le più belle pose della vostra amata o quelle più simpatiche del vostro fedele amico a quattro zampe o, ancora, poster, cartoline e ogni altra composizione di immagini che la vostra creatività vi ispira?
Fotowall è il programma gratuito che in pochi e semplici passi permette di realizzare tutto ciò senza ricorrere agli ottimi ma spesso complicati programmi di fotoritocco.
Fotowall è un software portabile Open Source mutlipiattaforma disponibile per Windows (XP, Vista e 7), Mac OS X e Linux. I pacchetti per le diverse piattaforme ed il codice sorgente sono disponibili nella sezione Download del sito Fotowall.
Fotowall per Windows non necessita di alcuna installazione. Basta scaricare il file eseguibile (ad esempio "Fotowall 0.9 WinXP Vista 7.exe" al momento in cui sto scrivendo) e lanciare l'applicazione facendo doppio-clic sul file.
Per installare Fotowall in Mac OS X scarichiamo il file di immagine .dmg (ad esempio "Fotowall-0.8.2-OSX.dmg" al momento in cui sto scrivendo), apriamo la cartella di download e facciamo doppio-clic sul file per montare il volume virtuale "Fotowall", quindi trasciniamo il file Fotowall.app dal volume alla cartella "Applicazioni".
Fotowall per Linux è disponibile attraverso i repository di molte distribuzioni. In Ubuntu, ad esempio, possiamo installare Fotowall direttamente dall'Ubuntu Software Center.
http://mac.brothersoft.com/fotowall.html
http://fotowall.it.uptodown.com/mac

I migliori programmi gratuiti per Snow Leopard: le utility
AppCleaner disinstallazione applicazioni
Su Mac la maggior parte delle applicazioni non necessita di vere e proprie installazioni, basta trascinarle nella cartella Applicazioni ed il giorno è fatto. Durante il loro utilizzo però, i programmi necessariamente salvano alcuni file nel computer. Alcuni poi utilizzano dei servizi in background e pertanto inseriscono alcuni componenti all’avvio del sistema. Insomma che siano semplici configurazioni, archivi o demoni, qualche traccia rimane. AppCleaner cerca, trova e cancella tutti i file che un’applicazione ha generato durante il suo ciclo vitale, così quando cancellerete un programma, sarà come non averlo mai insalllato.
http://freemacsoft.net/AppCleaner/
Burn masterizza CD e DVD con dati, audio e video
Il Mac già permettere di masterizzare dischi direttamente dal Finder. In più i cd audio si possono creare benissimo con iTunes e quelli Video con iMovie ed iDVD. Però la copia di CD/DVD, la creazione di dischi compatibili anche per PC e più generalmente la necessità di un’interfaccia semplice e diretta, rendono preferibile l’utilizzo di un software dedicato allo scopo. Burn è proprio questo: un’applicazione snella, comoda e veloce per masterizzare. E non fa male sapere che sul sito trovate anche la localizzazione in italiano (da inserire all’interno del file .app).
http://burn-osx.sourceforge.net/Pages/English/home.html 
Carbon Copy Cloner clona partizioni, crea backup incrementali, su rete e programmati
Questo è un programma storico veramente eccezionale. Con CCC possiamo clonare un intero drive, anche quello di avvio, su un altro disco. Oppure creare backup incrementali, con sorgenti o destinazioni di rete, il tutto programmabile con un completo taskmanager. Il software parla italiano ed è completato dalla possibilità di ricevere notifiche via email al termine delle operazioni. Uno strumento di grande qualità.
http://www.bombich.com/
Curb svuotare solo il cestino di un drive esterno
Questa è una piccola grande utility. Quando cancellate dei file da una pen drive esterna per esempio, avrete notato che non si libera subito lo spazio, finché non si svuota il cestino. Il problema è che il cestino è unico e, svuotandolo, perdiamo definitivamente anche tutti gli altri file cancellati sul Mac e sugli altri drive esterni al momento collegati. In molti casi potrebbe non essere un grosso problema, sempre di file cestinati si tratta. Ma dopo qualche ora potrebbe capitarvi di cercare un file cancellato per poi scoprire che lo avete, inavvertitamente, svuotato insieme al cestino della pen drive usb. Insomma, sempre meglio avere le cose sotto controllo. Curb ci permette di svuotare il cestino solo per la parte relativa al drive selezionato.
http://www.mrrsoftware.com/MRRSoftware/Curb.html
DropBox storage di rete condiviso
Questa applicazione, un po’ come MobileMe di Apple, ci fornisce uno spazio di archiviazione sul web (di 2GB nella versione gratuita). Il vantaggio di questo sistema è che verrà installata una cartella nel nostro mac ed ogni cosa che vi inseriremo sarà automaticamente archiviata online, in modo completamente trasparente. Una piccola icona in corrispondenza di ogni file ci indicherà se è in corso di sincronizzazione o se è già stato inviato. L’applicazione è disponibile anche per iPhone, Windows e Linux, pertanto da qualsiasi postazione avremo la possibilità di accedere ai nostri file. Un po’ come avere una chiavetta da 2GB, senza doverla portare sempre con se, evitando il rischio che si rompa e, soprattutto, a costo zero. Utile anche la funzione di condivisione dei documenti via browser. Un video sul sito dimostra chiaramente il suo utilizzo, ma è tutto in inglese.
https://www.dropbox.com/ 
FreeDMG crea e gestisci file dmg
Questo software gratuito non solo ci permette di creare un DMG al volo con un semplice drag&drop (anche da una cartella), ma ha delle utili funzioni aggiuntive come il ridimensionamento dei dischi. È localizzato in italiano.
http://www.kelleycomputing.net/freedmg/
GrandPerspective visualizza graficamente l’occupazione dei file su disco
Applicazione utilissima per identificare velocemente i file di grosse dimensioni che occupano spazio prezioso sul nostro hard disk. Passando con il mouse sopra le aree si possono ottenere informazioni sul file ed eventualmente localizzarlo nel finder. Perfetto per fare le pulizie di primavera.
http://grandperspectiv.sourceforge.net/
Growl sistema di notifica per OsX
Cos’è un sistema di notifica? In realtà è una cosa molto semplice, si tratta di un di un servizio sempre attivo nel Mac, con il quale gli altri programmi possono comunicare e che si occupa di notificare visivamente i vari eventi. Le chat per esempio usano Growl per notificare quando un contatto è online o quando riceviamo un messaggio. Da installare prima possibile.
http://growl.info/
LiteIcon modifica semplicemente le icone di sistema
Non si tratta di un programma troppo “utile”, ma è piacevole personalizzare l’aspetto delle icone del proprio Mac. Con un semplice Drag&Drop possiamo modificare le icone dei drive, quelle delle cartelle e di tanto altro ancora. E se poi ci stanchiamo e vogliamo indietro le vecchie icone, basta un clic per ripristinare le originali. Per trovare nuove e belle icone potete andare su InterfaceLift o su deviantART.
http://www.freemacsoft.net/LiteIcon/
NameChanger rinomina molti file contemporaneamente
Per mettere un po’ d’ordine nelle nostre cartelle, può capitare di avere la necessità di rinominare una grande quantità di file. NameChanger è un Batch Renamer, con il quale impostare una serie di regole, dalla sostituzione, alla numerazione, fino alla semplice aggiunta o eliminazione di caratteri dai nomi o dalle estensioni dei file. Io usavo e preferivo di gran lunga FileWrangler il quale, tra le altre cose, permette di applicare più regole contemporaneamente. Purtroppo funziona con Rosetta e non è direttamente compatibile con Snow Leopard. Finché non uscirà la nuova versione, preferisco usare il più semplice, ma comunque efficace Name Changer.
http://www.mrrsoftware.com/MRRSoftware/NameChanger.html
NoobProof firewall gratuito per Mac
OsX ha già un firewall integrato, basato su ipfw, che si trova in Preferenze di Sistema / Sicrezza / Firewall. Purtroppo non ha moltissime opzioni e di default è fin troppo restrittivo. NoobProof è un’interfaccia grafica (neanche troppo bella per la verità) per il firewall integrato di OsX. Attraverso dei semplici pulsanti sarà possibile creare regole piuttosto evolute, tanto da soddisfare molti esperti di sicurezza. Però se non sapete bene cosa state facendo, vi consiglio di evitare di impelagarvi nei meandri dei suoi menu.
http://www.hanynet.com/noobproof/index.html
Onyx manutenzione e personalizzazione del Mac
Questa utility ci permette di accedere ad alcune personalizzazioni avanzate del Mac. Ma la sua vera utilità sta nel poter effettuare operazioni di ottimizzazione e di manutenzione del sistema. Inoltre con OnyX possiamo accedere ai manuali dei comandi Unix del Terminale, ricostruire il database di spotlight, svuotare le varie cache di sistema e tantissimo altro. Personalmente non amo troppo intervenire sul naturale funzionamento del Mac, poiché già da solo esegue script di manutenzione giornalieri, settimanali e mensili ma, se utilizzato con attenzione, OnyX ma può risultare utilissimo in molte occasioni.
http://www.titanium.free.fr/pgs2/english/onyx_snowleopard.html
RCDefaultApp definisce applicazioni predefinite praticamente per tutto
Questo programma si presenta come un pannello in preferenze di sistema. Attraverso i suoi menu possiamo definire l’applicazione predefinita per ogni tipo di file, per specifici url (ftp, rss, etc..) o in base ai media collegati (fotocamere, cd, dvd, etc..). Utile.
http://www.rubicode.com/Software/RCDefaultApp/
Secrets impostazioni segrete di osx e dei suoi programmi
Installando Secrets avremo un nuovo pannello in preferenze di sistema, attraverso il quale accedere e modificare moltissime opzioni nascoste di OsX e dei suoi programmi. Potrebbe sembrare com un “registro di sistema” di Windows, ma in realtà è in perfetto stile Unix, in quanto opera sui file .plist di configurazione. Non tutte le funzioni sono ben documentate, quindi in alcuni casi si viaggia alla cieca… consiglio di modificare solo ciò di cui si è certi, io dopo aver modificato qualche parametro di troppo ho riscontrato malfunzionamenti generali. Per fortuna che avevo segnato ogni opzione modificata ed ho potuto riportare tutto indietro!
http://secrets.blacktree.com/
Shadow gestione appunti
Non definirei come fondamentale questo programma, ma è utile ed è bene sapere quanto meno che esiste ed è gratuito. Al momento siamo in versione beta per dire la verità e, pur funzionando piuttosto bene, non sappiamo dove andrà a parare il progetto. Potrebbe anche divenire un software a pagamento. Lo scopo e l’utilizzo è piuttosto semplice, permette di tenere traccia di tutte le operazioni di copia effettuate. Vi è capitato di copiare un testo e poi dopo qualche secondo copiare dell’altro, magari un file, perdendo il testo negli appunti? Già perché la caratteristica della clipboard è quella di essere unica, quindi la successiva copia, cancella la precedente… ma non se usate Shadow!
http://www.theescapers.com/shadow/
SyncTwoFolders sincronizza due cartelle
Questo semplice programmino in italiano, sincronizza il contenuto di due cartelle. Può sembrare scontato ma non lo è. Su OsX infatti, se abbiamo due cartelle su differenti volumi con lo stesso nome ma con contenuti parziali su entrambe, non possiamo semplicemente spostare l’una sull’altra e sperare che si completino, poiché succede invece che quella che spostiamo sostituisce interamente la seconda, cancellando definitivamente gli altri file. L’unica soluzione è operare manualmente. Ma se ci sono strutture ricorsive (cartelle dentro cartelle) rischiamo di perdere delle ore a “trovare le differenze”. SyncTwoFolders risolve questo problema ed è anche utile per effettuare backup incrementali ricorsivi. Permette di salvare le configurazioni in preset, così da poterli richiamare facilmente le volte successive, se si tratta di azioni che dobbiamo eseguire spesso.
http://pagesperso-orange.fr/tcfj/site/Prg_AutresRB.html
The Unarchiver decomprime qualsiasi file compresso
Il Mac ha la sua “Utility Decompressione” con la capacità di aprire alcuni formati di file compressi come gli zip, tar, bzip2, eccetera. Ma non riesce ad aprire altri formati (come 7-zip e rar) e qualche volta capita che nomi di file con caratteri particolari rendano impossibile la decompressione. The Unarchiver è un software molto semplice, che potremo usare al posto del programma di default e che aggiunge il supporto per numerosissimi altri formati compressi.
http://wakaba.c3.cx/s/apps/unarchiver.html
UIF2ISO4mac converte e apre le immagini disco uif sul Mac
Vi capiterà qualche volta di imbattervi in questo strano formato: UIF. Si tratta dell’Universal Image Format, che a dispetto del nome altisonante, è proprietario di un unico software windows: MagicISO. Ad ogni modo su Mac per aprire questa immagine disco abbiamo bisogno di un software. UIF2ISO4mac ci permette di ottenere un file ISO da un UIF con un semplice Drag&Drop. Vedrete, prima o poi questa applicazione vi tornerà utile.
http://vafer.org/projects/uif2iso4mac/
VirtualBox virtualizzazione per OsX
Quando si parla di eseguire Windows o Linux su Mac, si pensa sempre a Parallels Desktop o VmWare Fusion. In realtà esiste una terza soluzione, per di più gratuita: VirtualBox. E parliamo di un software distribuito niente poco di meno che dalla blasonatissima Sun Microsystem. Le funzioni a disposizione sono piuttosto complete e difficilmente si renderà necessario l’acquisto delle soluzioni commerciali sopracitate. Già da qualche release è stata aggiunta la compatibilità con Snow Leopard e, anche se inizialmente presentava qualche bug, ora risulta piuttosto stabile. E comunque lo sviluppo è costante e ad ogni aggiornamento l’applicazione migliora.
http://www.virtualbox.org/
Adium messaggistica istantanea
Su Windows, instant messaging si traduce Messenger. La versione per Mac esiste, ma è pessima. Lentissima ad avviarsi ed a loggarsi, con una brutta interfaccia e funzioni limitatissime rispetto l’equivalente Win. Chiaramente si tratta di una scelta di Microsoft e non di un limite del sistema, ma fatto sta che molti utenti che passano a Mac si scontrano con questo “problema”. La messaggistica istantanea di OsX è invece iChat: bellissimo, veloce e con ottime qualità. Ma non potete usarlo per chattare con i vostri contatti messenger (a meno di non seguire questa guida, con un risultato comunque discutibile). La soluzione c’è e si chiama Adium, il quale gestisce una quantità incredibile di protocolli, tra i quali: aol, msn, gtalk, icq, facebook, yahoo, mobileme, eccetera. Al primo avvio l’interfaccia non è il massimo, ma è personalizzabile in tutti i suoi aspetti. E c’è un intero sito dedicato agli Xtras, quali: emoticons, plugin, icone, stili grafici e così via. C’è da divertirsi.
http://www.adium.im/
Delibar accesso diretto e modifica dei bookmark di delicious
Se usate delicious, questo non potete non averlo. Aggiunge una icona nella barra dei menu, attraverso la quale accedere con una semplice ricerca ai bookmark del proprio account delicious. La versione gratuita permette solo la fruizione e l’aggiunta, poi c’è anche una versione a pagamento in cui vi sono alcune funzioni aggiuntive. Unico limite che ho trovato è che non prende automaticamente il titolo e la descrizione del sito (come fa la versione online), ma per il resto è molto comodo.
http://www.delibarapp.com/
iBackup salva e ripristina file, programmi e opzioni
Quando compriamo un nuovo Mac abbiamo la possibilità di importare tutti i nostri file, i programmi e le impostazioni tramite Assistente Migrazione. Con pochi clic e un po’ di attesa, proporzionale alla quantità di dati, possiamo avere un perfetto clone di un altro Mac (anche dalla sua installazione su hard disk). Ma se vogliamo ripristinare selettivamente solo alcune cose iBackup è la soluzione perfetta. Selezioniamo solo gli elementi che vogliamo salvare (tra i quali anche le preferenze dei programmi) e otteniamo una backup “ad hoc” da ripristinare poi sul nuovo computer. Ovviamente può essere usato anche solo per la funzione di backup così da tenere al sicuro i nostri dati più importanti. Il software è disponibile in moltissime lingue tra cui, fortunatamente, anche l’italiano.
http://www.grapefruit.ch/iBackup/
iPhone Explorer converte l’iPhone/iPod Touch in una chiavetta USB
Questo semplice software permette di utilizzare gli iPhone e gli iPod Touch come fossero dei drive esterni. Basta collegare l’iPhone al Mac e lanciarlo. Non necessita di jailbreak, funziona sia su dispositivi con firmware originale che con quelli sbloccati. È molto semplice da usare in quanto permette il drag&drop delle icone sia in uscita che in entrata. Da usare con cautela, in quanto accedendo a tutti i file di sistema si può anche causare malfunzionamenti.
http://www.iphone-explorer.com/
iStat Menus statistiche avanzate di sistema
Con iStat menus potremo avere nella barra dei menu informazioni dettagliate su tutto il sistema. Dallo spazio su disco al traffico di rete, dall’utilizzo di RAM al carico del processore, dalla temperatura fino alla velocità delle ventole, il nostro Mac non avrà più segreti. Consiglio vivamente l’utilizzo di questo programma, ma non fate l’errore di attivare tutti i menu, appesantite il sistema per nulla. Limitato ad attivare le sole funzioni che veramente vi servono.
http://www.islayer.com/apps/istatmenus/
NetNewsWire RSS reader sincronizzato con google reader
Se non sapete cosa sia un RSS, non avete sicuramente bisogno di questa applicazione. Per tutti gli altri NetNewsWire diventerà il migliore amico. Nelle ultime versioni questo già ottimo reader, aggiunge il supporto e la sincronizzazione completa con google reader. Così avrete via web, sul computer o sull’iPhone/iPod, sempre dietro tutte le vostre notizie aggiornate.
http://www.newsgator.com/individuals/netnewswire/default.aspx
Return Receipt Request aggiunge la ricevuta di ritorno a Mail
Ricordo che quando comprai il mio primo Mac passarono mesi prima di decidere di usare il programma di posta Apple Mail. Il motivo di tale titubanza era l’assenza della “ricevuta di ritorno”. Complice anche il fatto che su Windows usavo Mozilla Thunderbird, ho preferito seguire la strada più semplice e optare per la sua versione Mac. Però l’integrazione di Mail con la Rubrica, iCal, Safari e più in generale con tutto il computer, me lo ha fatto rimpiangere. Tuttavia, informandomi meglio, scoprii due cose: la prima è che questa famosa “ricevuta” funziona solo su alcuni programmi non essendo uno standard (sulla posta via web per es. non esiste) e la seconda è che si può attivare anche su Apple Mail. Basta questo semplice programmino (che poi non è altro che una “maschera” per dei semplici comandi del Terminale).
http://www.faqintosh.com/risorse/it/othutil/mail/rrr/
Skype chat, videochat e voip per mac
Questa è una di quelle applicazioni che non ha bisogno di presentazioni. Nel settore è senza dubbio il programma più utilizzato e famoso. La versione per Mac è ottima ed associata ad Adium, permette di avere sul Mac qualsiasi tipo di contatto e sistema di chat e video chat. Inoltre molti lo usano anche per le telefonate, dal momento che ha tariffe ottime, soprattutto per l’estero.
http://www.skype.com
TriTag modifica i tag degli mp3 in base ai nomi file
Questo software permette di ottenere degli ID3Tag completi, riconoscendo i dati dai nomi dei file o appoggiandosi al freedb online (anche se temporaneamente questa opzione è disabilitata per via di aggiornamenti sul sito freedb.org). È poi possibile anche intervenire con correzioni manuali. In pratica se avete dei vecchi MP3 che hanno dei nomi tipo: “Autore-Album-01-NomeTraccia.mp3″, ma non sono correttamente taggati (e quindi non ben riconosciuti da iTunes) questo programma li analizza e vi permette di ottenere dei tag completi.
http://www.feedface.com/software/tritag.html
TunesArt il miglior compagno per iTunes
In realtà non credo veramente che sia il migliore in assoluto nel suo genere. Ma lo è sicuramente tra quelli gratuiti! Il mio riferimento è l’ottimo CoverSutra e questo TunesArt ha quasi tutte le opzioni del collega anziano ed a pagamento, tranne la ricerca veloce delle tracce in stile spotlight. Per il resto permette di controllare velocemente il cambio brani, ha una bella interfaccia con notifiche grafiche curate e accetta la votazione al volo. In più è compatibile con Last.fm per la web radio. Insomma decisamente un buon programma.
http://tunesart.airisgps.fr/index.php?lng=en
uTorrent il più leggero tra i client BitTorrent
Quando si parla di torrent viene spontaneo pensare a thePirateBay e ai download illegali di video e musica. In realtà attraverso questo protocollo vengono distribuiti legalmente molti documenti e software open source. uTorrent è forse il client BitTorrent più veloce e leggero ed ha tutte le funzioni che servono, senza nulla più. Personalmente lo preferisco al più blasonato Transmission per via dell’interfaccia one-window, ma quest’ultimo ha qualche opzione in più. È questione di gusti.
http://www.utorrent.com/downloads/mac 
Cashbox finanze personali
Volete tenere sotto controllo le vostre finanze ma non volete complicarvi la vita con i fogli di calcolo di Numbers o Excel? Cashbox è una piccola e semplice applicazione che vi permette di far questo, in tutta semplicità. Non è paragonabile a nessuno dei molti software commerciali che si trovano in giro, ma fa il suo dovere ed è gratuita. Inoltre è attualmente alla versione 0.50, quindi ci sono buone speranze che possa migliorare in futuro.
http://www.fadingred.com/cashbox/
ClickToFlash plugin per Safari che permette di disattivare i filmati flash
Come dice il simpatico slogan dell’applicazione, Flash è molto spesso causa dei crash di Safari. Anzi, che io sappia, è l’unica causa conosciuta. Allora perché non eliminarlo? Purtroppo molti siti ne fanno largo uso per servizi centrali (come youtube), perciò è necessario fare una “selezione” e disattivarlo solo all’occorrenza (eliminando con la scusa molti spazi pubblicitari inutili e limitando l’uso di banda se ci si collega da rete mobile). ClickToFlash è un plugin per Safari che fa proprio questo e lo fa bene. Trovate una recensione e una breve guida sull’utilizzo qui.
http://rentzsch.github.com/clicktoflash/
Cocoalicious un altro client per delicious
Vi ho già segnalato precedentemente Delibar, un altro (ottimo) client per delicious, perfetto per richiamare al volo le vostre pagine preferite, dal momento che rimane nella barra dei menu ed include una veloce ricerca. Questo che invece vi presento oggi è utile per scopi differenti, poiché non ha un’accesso rapido, ma possiede una interfaccia che vi permette di navigare tra i preferiti (per tag o con una ricerca) con in più la possibilità di avere una preview delle pagine. Perfetto per fare una carrellata tra i nostri bookmarks ed eventualmente mettere ordine o fare un po’ di pulizia.
http://www.scifihifi.com/cocoalicious/
Herald notifica visiva per Mail
Questo plugin installa un nuovo pannello nelle Preferenze di Mail, in cui poter configurare lo stile di una notifica visiva alla ricezione di nuova posta. Inoltre aggiunge alcuni controlli nel popup (che mostra anche un estratto della mail), così da poter eseguire direttamente alcune operazioni, come cancellare o segnare l’email come “letta”, senza aprire il programma di posta elettronica.
http://erikhinterbichler.com/software/herald/
iTimeMachine abilita qualsiasi disco per TimeMachine
Qualche tempo fa vi ho illustrato un metodo piuttosto semplice per abilitare e configurare TimeMachine con un disco di rete, normalmente non utilizzabile. Pare però che in alcuni casi possa capitare di avere dei dischi che non vogliano funzionare a dovere ed allora ci viene in aiuto iTimeMachine. Sul sito anche le istruzioni per l’uso.
http://www.xiotios.com/itimemachine.html
KeePassX gestore pasword
State cercando un software in cui memorizzare tutti i vostri dati riservati (accessi web, carte di credito, eccetera) ma non volete spendere un euro? Questa è l’unica alternativa gratuita e valida a 1Password che ho trovato. Ed ha il plus di essere cross platform, permettendovi di accedere ai vostri dati anche da sistemi non Mac.
http://www.keepassx.org/downloads
KisMAC analizzatore di reti wireless
Definire KisMAC come un software che ricerca reti WiFi è estremamente limitante. In realtà con questa utility alcuni utenti esperti riescono ad analizzare e testare la sicurezza delle reti wireless (ed eventualmente anche a “bucarle”). L’ultima release è stata rilasciata proprio il 7 dicembre, quindi è fresco fresco e compatibile con Snow Leopard. Un software tutto da scoprire… ma che necessita di ottime competenze tecniche.
http://kismac-ng.org/
MacTutorial Viewer tutti i video Apple sul tuo Mac, in Italiano
Ne ho già parlato in un precedente articolo, ma questa è un’ottima utility dal momento che permette di avere sottomano con un clic tutti i video tutorial Apple sul proprio Mac. I filmati riguardano iLife ed iWork e sono sottotitolati in italiano.
http://mactutorial.wikidot.com/viewer
Maintenance per avviare operazioni di manutenzione
Piccola grande utility, rilasciata dagli stessi creatori di Onyx. Permette di eseguire tutte le principali operazioni di manutenzione del sistema, come eliminare le varie cache, riparare i privilegi, ripristinare indici e librerie. Finché posso cerco di evitare programmi simili e di lasciar fare tutto ad OsX, ma è utile avere in una sola schermata l’accesso semplificato a queste operazioni in casi di necessità. L’importante e non abusarne e ricorrervi solo in caso di necessità.
http://www.titanium.free.fr/pgs/french/apps.html
Skim ottieni il massimo dai tuoi PDF
Con Anteprima in OsX, abbiamo la possibilità di agire sui pdf aggiungendo qualche segno grafico ed evidenziature. Ma chi avesse la necessità di avere maggiore flessibilità, potrà affidarsi a Skim. Con questo piccolo software si potranno creare note, frecce e forme di tutti i tipi e colori, ancore e sottolineature. Uno strumento veramente comodo, che rende superflua la stampa dei documenti durante la fase di studio.
http://skim-app.sourceforge.net/
TextWrangler l’editor di testo
Nato da una costola del famoso BBEdit, TextWrangler è il text editor per eccellenza. Gestisce colorazione della sintassi, file nascosti, accesso ftp/sftp, esecuzione di script da terminale e una quantità impressionante di linguaggi. Per molto tempo non l’ho voluto utilizzare dal momento che mi trovavo molto bene con Smultron, recentemente l’ho rivalutato in modo molto positivo. Immancabile nel vostro Mac.
http://www.barebones.com/products/TextWrangler/
TimeOut tempo di una pausa!
Anche voi lavorate per tanto, troppo, tempo al computer? TimeOut è quello che fa per voi, ogni tot minuti (50 di default) interviene, lentamente, coprendo il computer e suggerendovi una pausa (di base 10 minuti). Ovviamente se proprio in quel momento non potete fermarvi potete posticipare di 1 o 5 minuti o saltare completamente il “break” suggerito. Si dice che facendo una pausa ogni tanto si lavora meglio e ne giova anche la vista. Da domani proverò, sperando di non saltare troppi break.
http://www.dejal.com/timeout/
Transmission client bittorrent ora compatibile con i magnet link
Sentirete molto spesso parlare di “magnet link”. In pratica i torrent come li conoscevamo hanno vita breve. Le battaglie legali al p2p hanno di recente fatto incassare duri colpi a siti come ThePirateBay o Mininova, poiché questi tenevano tracce dei file torrent nei loro server. I magnet link risolveranno questo problema, perché funzionano (detto in soldoni) senza server, ovvero direttamente da utenti a utenti. L’ultima versione (ancora in beta) di Transmission aggiunge il supporto a questi file e si conferma, ancora una volta, come uno dei migliori client torrent per Mac. Tra le altre cose io apprezzo molto la funzione di accesso remoto via web.
http://www.transmissionbt.com/ 
Pac The Man X
Un gioco che non ha bisogno di presentazioni. Semplice ma al contempo avvincente. Non ci si stanca mai di Pac Man, qui in una versione con una grafica maggiormente curata rispetto al classico gioco.
http://www.mcsebi.com/ptmx.php
PlasmaPongX
Conoscete Pong? Questo gioco si basa sullo stesso semplice concetto di non fare prendere la palla all’avversario, ma si gioca in un campo di plasma, dove con il mouse si può gestire la fluidodinamica per far muovere la palla nelle direzioni desiderate.
http://mac-free.com/download/Plasma-Pong.html
Quinn - Tetris
Un classico veramente intramontabile. Quinn è una versione di Tetris per Mac, con una grafica semplice ma curata ed una giocabilità perfetta. Non ve ne stancherete facilmente.
http://simonhaertel.de/quinn/home
Solitaire Greatest Hits 2.0
Solitari di carte a GoGo per giocare sempre partite diverse. Molti tra quelli proposti non li conosco, ma sono semplici da capire e tutti divertenti. Un passatempo garantito.
http://solitaire-hits.sourceforge.net/
SuperTuX
Un inarrestabile pinguino in platform datato ma comunque piacevole. Bisogna raccogliere punti ed uccidere i nemici, muovendosi tra i vari ripiani e senza mai cadere nei burroni! La grafica è molto semplice, ma per questo godibile.
http://supertux.lethargik.org/wiki/Download 

Magic Mouse drivers
Per Windows: http://support.apple.com/kb/DL996 (
Boot Camp Software Update 3.1 for Windows 32 bit)
http://www.tecnoreview.it/2009/11/26/driver-magic-mouse-per-windows-il-nuovo-mouse-apple-anche-su-windows/
http://www.windowsblog.it/driver-magic-mouse-per-windows/
http://theappleblog.com/2009/11/23/magic-mouse-drivers-for-windows-magically-appear/
http://theappleblog.com/2009/10/20/apple-unveils-the-magic-mouse/

Masterizzazione gratis
BurnOSX 2.x
: :http://burn-osx.sourceforge.net

MacTheRipper is a DVD ripper (extractor). It removes CSS encryption, Macrovision protection, sets the disc's region to '0' for region-free, and is capable of removing RCE region checking. It can also copy ARccOS copy-protected DVDs. This is to backup your legally-purchased DVDs onto your hard drive.
https://www.macupdate.com/app/mac/14414/mactheripper
http://en.wikipedia.org/wiki/MacTheRipper

DiscRotate is a MenuItem that will control the speed of your
optical drives.
http://discrotate.sourceforge.net/

4 Migliori alternative gratuite ad iTunes
iTunes è la pecora nera della famiglia, con le sue funzioni goffe e la navigazione non intuitiva.Ecco un elenco di alternative gratuite ad iTunes che vi faranno risparmiare tempo, frustrazione, e rendere l'organizzazione dei file audio una piacevole esperienza.
CopyTrans Manager (http://www.copytrans.net/copytransmanager.php)
CopyTrans Manager è un alternativa a iTunes specificamente per i dispositivi Apple. Dopo aver installato il software sul vostro iPhone, iPod o iPad, è possibile aggiungere musica, applicazioni e video sul tuo dispositivo, personalizzare i tag e le opere d'arte per gli album, brani e altri file, dispositivi e creare playlist. Invece di funzione 'complicato' sync iTunes ', è possibile trascinare i file da cartelle sul vostro computer direttamente sul dispositivo. Lo svantaggio principale di CopyTrans Manager è che è compatibile solo con i PC Windows, così gli utenti Mac dovranno guardare altrove.
Media Monkey (http://www.mediamonkey.com/)
Media Monkey è un software desktop che fornisce un modo completo di memorizzare e organizzare i file musicali e video. Ha caratteristiche simili al software desktop iTunes, inclusa la possibilità di importare ed esportare musica e scaricare film, podcast e brani musicali. Convertire i file a una serie di formati, inclusi MP3, OGG, M4A, FLAC e WMA, e creare playlist utilizzando il software "Auto-DJ" e "Parte" modalità. Media Monkey supporta la maggior parte degli MP3 e, se viene rilevato un formato di file non supportato, verrà convertito il file automaticamente.
SharePod (http://www.getsharepod.com/)
SharePod software musicale di gestione consente di condividere file tra iPod e PC (più scuse utenti Mac). Oltre a caricare la musica sul lettore, è anche possibile trasferire i file dal vostro iPod al vostro computer. Il software ha tutte le caratteristiche standard di un player, tra cui la possibilità di creare playlist e tag.È possibile esportare o importare musica con iTunes, e trascinare i file dal computer sul dispositivo, e viceversa. SharePod di svantaggi includono il fatto che non funziona con l'iPhone 4 o iPad, e non ha alcune delle caratteristiche più avanzate che forniscono altri programmi.
DoubleTwist (http://www.doubletwist.com/)
DoubleTwist assomiglia a iTunes. La sua interfaccia è semplice, e fornisce tutte le funzionalità,utilizzando DoubleTwist, è possibile organizzare musica, video, podcast e foto. Il software non ha inconvenienti .Dispone anche di AirSync

Lista migliori antivirus per Mac Osx
Oggi vi presentiamo una buona lista di antivirus per computer Mac , la maggior parte di questi sono gratis, altri hanno funzioni limitate nella versione gratuita.
1.Clamxav (http://www.clamxav.com/)
ClamXav è un antivirus gratuito per il tuo Mac OS X. Utilizza il popolare motore antivirus open source ClamAV come back-end e ha la capacità di rilevare sia le minacce di Windows e Mac.
ClamXav può essere configurato come passivo o attivo: si puo' eseguire la scansione solo dei file che desideri o l'intero disco rigido, se si preferisce, si può anche scegliere di attivare Sentry per monitorare il disco rigido e di eseguire la scansione di nuovi file al loro arrivo.
Caratteristiche:
Compatibile con Mac OS X 10.5, 10.6, 10.7, e OS X 10.8 Mountain Lion
2.Avast Free Antivirus per Mac (http://www.avast.com/free-antivirus-mac)
Avast è uno dei software antivirus più popolari sul web. avast! Free Antivirus per Mac protegge da Mac-targeting, virus e altri attacchi malware.
Caratteristiche:
Facile da usare dato che funziona in background.
Fornisce avvertimenti / Comunicazioni
semplice installare, funziona bene, non rallenta la macchina giù a tutti
3.Comodo Antivirus per Mac (http://www.comodo.com/home/internet-security/antivirus-for-mac.php)
Antivirus gratuito per Mac. Comodo fornisce una protezione completa contro virus, worm e cavalli di Troia per i computer basati su Mac OS X.
Caratteristiche:
Rileva e blocca i virus dal vostro computer portatili Mac e desktop.
Aggiornamenti automatici per l'up-to-date.
Trascinare e rilasciare qualsiasi oggetto sull'icona del dock per l'analisi del virus istantanea!
4.Avira Free Mac Security (http://www.avira.com/)
Avira Free Mac Security è uno dei migliori antivirus per Mac.Mantiene il sistema pulito e sicuro da tutte le minacce come virus, trojan e malware.
Caratteristiche:
Protezione in tempo reale
Anti / Ad Spyware
Funzionalità avanzate e molto altro!
5.Sophos Anti-Virus per Mac Home Edition (http://www.sophos.com/it-it/products/free-tools/sophos-antivirus-for-mac-home-edition.aspx)
Sophos Antivirus è il migliore Antivirus.In semplici parole è il per Mac con un sacco di funzioni per zero dollari.

Come estrarre archivi zip,rar,7z ecc
The Unarchiver è un programma utile per decomprimere i file su Mac , e ha il supporto per tantissime estensioni.
Ecco i formati che sono compatibili con questo programma : 7z, ACE, BIN, CBR, CBZ, DD, DCS, EXE, gtar, RAR, RPM, SIT, TAR, TBZ, tar.gz, TGZ, Z , ZIP e ZOM.
Il vantaggio di questo programma è la sua leggerezza, pesa solo 4.8 MB.
Link: The Unarchiver
http://unarchiver.c3.cx/
http://unarchiver.c3.cx/unarchiver
http://www.macupdate.com/app/mac/22774/the-unarchiver
http://wakaba.c3.cx/s/apps/unarchiver.html

Migliorare e ottimizzare prestazioni Mac
un programma molto utile per fare una pulizia completa del tuo Mac. Mago è una delle migliori proposte. Che ci crediate o no,anche il Mac ha bisogno di una pulizia dei file non necessari.
Con Mago si possono eliminare i file temporanei. Mago offre anche un tool per disinstallare correttamente le applicazioni che non ci interessano più.Tutto questo tra gli altri strumenti minori da un'interfaccia centralizzata e molto attraente. Magician è un programma completamente gratuito ed è in inglese.
Testato anche su Mountain Lion, funziona perfettamente !
http://www.magicansoft.com/magican.html

Migliore cleaner per pulire Mac
Il sistema operativo più usato al mondo è senza dubbio quello di Microsoft , tuttavia, comincia ad essere popolare anche il Mac ,in particolare quando si tratta di editing audio o video.
Se avete un Mac vi consiglio questo cleaner per mantenere pulito e al meglio il vostro sistema operativo.
CleanMyMac, come suggerisce il nome, è uno strumento che permette di eliminare file inutili. Avviando una scansione (una sorta di ricerca profondità) rileva cache, log e programmi applicativi,ecc.
Ha un bel design, è del tutto intuitivo.Questo strumento chiamato CleanMyMac non è gratuito, ma è possibile scaricare la versione di prova, senza alcun costo.
Scarica: CleanMyMac http://macpaw.com/cleanmymac

 

 

 

 

 

 

Masterizzare CD/DVD su Mac OS X gratis
Disco, e` una popolare applicazione per masterizzazione per Mac OS X che è stata pagata in origine, a partire da oggi è diventata completamente gratuita, il che è una grande notizia per tutti gli utenti Mac
La caratteristica principale di Disco è la sua facilità d'uso, in quanto si concentra sul suo compito primario, la masterizzazione di dischi.
Non ha opzioni aggiuntive , è sufficiente trascinare e rilasciare in grado di masterizzare i dischi senza dover configurare nulla. Come potete vedere nella foto sopra, è costituito da solo una piccola finestra in cui dobbiamo trascinare i file e poi masterizzare.
È possibile scaricare gratuitamente dalla pagina ufficiale disco
Vai al sito | Disco (http://www.discoapp.com/)

How to prevent .DS_Store file creation over network connections - Come prevenire la creazione del file .DS_Store nelle connessioni di rete
https://support.apple.com/it-it/ht1629
oppure un'alternativa è: http://www.zeroonetwenty.com/blueharvest/

Se si aggiunge un disco SSD, è necessario abilitare il comando TRIM?
El Captain supporta il comando TRIM per la maggior parte degli SSD, ma è meglio comunque interpellare il produttore dell'unità. Il comando TRIM può essere abilitato da Terminale con
sudo trimforce enable

Come aprire, masterizzare o convertire un file. Dmg Immagine ISO di Windows
Il file DMG con. dmg file è un archivio compresso in formato Apple che viene trattata come un volume reale o un'immagine disco su file di Mac OS X. DMG viene normalmente creato con Disk Copy di sistema Macintosh, e con la stessa utilità, può essere bruciato su CD / DVD o montato come volume normale. Quando viene utilizzato per la distribuzione delle applicazioni, il Mac supporta l'esecuzione diretta di setup di installazione all'interno del DMG.
Per le persone che hanno scaricato un file. Dmg su un computer PC Windows, la possibilità è che il file. Dmg non può essere aperto o visualizzato in Windows direttamente. Se non avete un computer Macintosh, ci sono diverse utility software che in grado di leggere, aprire, convertire o masterizzare il file. Dmg direttamente sul sistema di Windows.
dmg2img/dmg2iso
dmg2img è uno strumento che può convertire il file. dmg in archivi standard (HFS + o HFS Plus) i file di immagine disco in formato file. img. Essa supporta la gestione di zlib, bzip2, UDCO immagini compresse DMG. Anche se, l'immagine prodotta dmg2img può essere montato solo sotto Mac OS X o Linux con supporto hfsplus, c'è un dmg2iso eredità che può convertire le immagini DMG zlib compressa per immagini ISO direttamente, anche se non sarà più supportato.
Scarica dmg2img (http://vu1tur.eu.org/tools/dmg2img-1.6.2-win32.zip) o dmg2iso (http://vu1tur.eu.org/tools/dmg2iso.exe).
DMGExtractor
DMGExtractor è una leggera applicazione Java che in grado di estrarre e convertire il contenuto di un file di Mac OS X Disk Image (estensione. Dmg) a crudo formato binario (ad esempio un file ISO). E 'in grado di gestire immagini più disco di CUDIFDiskImage tipo, con l'eccezione delle immagini UDCO. Inoltre, DMGExtractor in grado di gestire AES-128 criptati e protetti da password le immagini disco DMG.
Esegui DMGExtractor (http://hem.bredband.net/unsound/dmgx/dmgextractor.jnlp) con Java Web Start o scaricare standalone JAR file eseguibile DMGExtractor con librerie integrate (http://downloads.sourceforge.net/catacombae/dmgextractor-0_70-standalone.jar?use_mirror=).
HFS Explorer
HFS Explorer è un'applicazione in grado di leggere hard disk formattato per Mac e immagini disco. Si può leggere il HFS File Systems (Mac OS Standard), HFS + (Mac OS Extended) e HFSX (Mac OS Extended con nomi di file tra maiuscole e minuscole), compresa la maggior parte. Dmg immagini disco creato su un Mac, tra cui zlib / compresso bzip2 immagini e AES-128 immagini criptate.
Download HFS Explorer (http://downloads.sourceforge.net/catacombae/hfsexplorer-0_21-setup.exe?use_mirror=).
PeaZip
PeaZip è un file open source e gestore di archivi che supporta l'estrazione e l'estrazione dei file di immagine disco in formato DMG.
Scarica PeaZip (http://www.peazip.org/).
7-Zip
7-Zip è un archiviatore di file con un alto rapporto di compressione, la decompressione e l'estrazione del formato di immagine disco DMG.
Scarica 7-Zip (http://www.7-zip.org).
IsoBuster
IsoBuster è in realtà un CD / DVD e BD / HD DVD software di recupero dati in grado di interpretare, aprire ed estrarre vari CD / DVD / Blu-ray file di immagine disco, compresi DMG.
Download IsoBuster (http://www.isobuster.com/).
Software commerciale
Ci sono altri software commerciali che possono aprire, estrarre, visualizzare file. Immagine DMG oppure convertire il DMG da ISO e anche direttamente masterizzare il DMG su CD / DVD / Blu-ray, come acuta Systems TransMac, UltraISO, PowerISO, MagicISO e MacDrive , dove il più tardi possibile anche montare dei file DMG semplice come unità in Windows. La maggior parte delle applicazioni commerciali offrono periodo di prova gratuito, che il software può essere scaricato, installato e utilizzato senza limitazioni prima di dover pagare per una licenza.
 

Collegare smartphone e tablet android al mac
Se hai uno smartphone o tablet android ed hai un Mac, allora hai due opzioni per collegarli. Puoi collegarlo o tramite cavo usb o tramite wi-fi.Il sistema wi-fi è molto più pratico mentre il sistema usb risulta più veloce nei grandi trasferimenti. Non perdiamo tempo , vediamo come fare :
Collegare android al mac via USB
Si può provare a collegare il dispositivo in unità di massa , attivando dalle impostazioni il "debug USB" oppure semplicemente è possibile usare Android file trasfer (http://www.android.com/filetransfer/), programma studiato appositamente per Mac osx.
Collegare android al mac via Wi-fi
il miglior modo per collegarlo è utilizzare l'applicazione AirDroid che vi permette tramite tramite browser di scambiare file, ammesso che i due terminali sia connessi ad internet sulla stessa linea.

Usare hard-disk esterno windows ntfs su Mac
La maggior parte dei dischi rigidi esterni (HD) sono venduti in un formato chiamato NTFS, che è stato progettato per funzionare con Windows. Macs legge e scrivere in un formato diverso, chiamato HFS+. Un altro formato, chiamato FAT32 è compatibile con entrambe le piattaforme OS ma purtroppo ha dimensioni massime di soli 4GB ed è molto facile che si corrompano i file.
Formattare hard-disk esterno per Mac da Windows ?
No, c'è una soluzione che vi permetterà di utilizzare il vostro hard-disk esterno su Mac. NTFS-3G (http://download.cnet.com/NTFS-3G/3000-2094_4-10913782.html) è un programma open-source che, quando accoppiato con MacFuse (http://code.google.com/p/macfuse), ti consente di utilizzare l'unità NTFS sul Mac. Tuttavia, è un programma open-source, da utilizzare a proprio rischio. Molti hanno garantito per il suo successo, ma altri si lamentano per alcuni bug.
Utilizzare hard-disk esterno HFS Mac su Windows
Al contrario, è possibile formattare l'HD a HFS + e utilizzare HFSExplorer per Windows per leggere e scrivere sul disco rigido formattato per Mac. Per iniziare, dovete prima di formattare il disco rigido da NTFS a HFS +. Ecco come:
Collegate il vostro HD .Ora vai alla scheda Cancella. Nell'elenco Formato volume, selezionare Mac OS Extended (Journaled). Quindi, fare clic su Cancella nella parte inferiore per formattare l'unità. Si prega di notare che questo cancellerà i dati dall'unità.

Catturare una schermata (equivalente del tasto STAMP)
Premi il tasto Mela+Maiusc+3
Se premi il tasto Option (ALT)+Maiusc+4, potrai selezionare un'area specifica dello schermo invece di catturare tutto.

Screenshot su Mac osx
Il sistema operativo Macintosh ci permette di catturare una schermata facilmente(l'immagine dello schermo al momento dello scatto).
Ecco una sintesi di tutti i metodi per catturare lo schermo con Mac OS X.
- Per catturare l'intero desktop su Mac, premere il Cmd-Shift-3. La schermata verrà automaticamente salvata come PNG file sul tuo desktop.
- Per copiare l'intero desktop, premere Cmd-Shift-CTRL-3. La schermata sarà posta sulla clipboard per essere incollata in un altro programma.
- Per catturare una porzione del desktop, premere Cmd-Shift-4. Un puntatore a croce apparirà e si potrà selezionare l'area che si desidera catturare. Quando si rilascia il pulsante del mouse, la schermata verrà automaticamente salvata come file PNG sul desktop.
- Per catturare una finestra o una specifica applicazione, premere Cmd-Shift-4, quindi premere la barra spaziatrice. Il cursore si trasforma in una macchina fotografica, ed è possibile spostarsi sullo schermo scegliendo la finestra da catturare.

Problemi con l'avvio con la password firmware EFI
Ho delle difficoltà con il mio Mac. Qualche giorno or sono  ho deciso di partizionarlo con BootCamp, per avere una partizione contenente Windows XP, in quanto avevo necessità di utilizzarlo. non riuscendo a partizionare il disco, ho riformattato il disco installando una sola partizione per Windows. Ho installato così Windows (unica partizione NTFS) che ho aggiornato con l'ultimo service pack e Internet Explorer 8. Una volta riavviato, ho provato a passare a Mac OS X, digitando il tasto opzione (ALT) e nel momento in cui lo faccio invece di apparirmi i volumi di scelta per il boot, mi appare una bella schermata grigia scura con un lucchetto chiuso, con sotto una stringa di testo in cui digitare una password che non ricordo più, a quanto pare. Abituato ai sistemi Windows con il BIOS dei desktop Intel ho supposto che la password potesse essere resettata intervenendo sull'hardware, ma senza successo. Ho provato quindi a collegare il portatile Mac con un altro portatile sperando di effettuare un'installazione di Mac OS X da remoto: anche in questo caso senza alcun tipo di successo. Insomma le ho provate tutte, non sono riuscito ad avere il sistema operativo Mac OS X nè tanto meno a togliere quella richiesta di password dalla schermata grigia.
I problemi descritti dal lettore sono di facile risoluzione. Partiamo dalla premessa che la cosa ideale per usare BootCamp è quella di avere una partizione (volume) su cui è installato Mac OS X: è dal sistema operativo che è possibile avviare, tramite l'assistente BootCamp, l'installazione di Windows (almeno Windows XP SP2). Anche se il computer ocnsente diversamente, consigliamo sempre di avere una doppia partizione: una con Windows  e l'altra con mac OS X proprio perchè è da Mac OS X che è possibile risolvere alcuni problemi anche nella partizione Windows. Tuttavia prima di installare Windows tramite BootCamp (e quindi da Mac OS X deve essere il primo sistema operativo da installare correttamente sul portatile Apple), è necessario resettare la password del firmware di avvio che probabilmente è stata dimenticata. Questa password può essere utilizzata per impedire gli accessi indesiderati, come Apple descrive in modo esaustivo sulla documentazione tecnica presente alla pagina di https://support.apple.com/it-it/HT1352
Si rende quindi indispensabile disabilitare e/o resettare la password del firmware EFI (EFI perchè si tratta di Mac con processore Intel): per fare questo si deve utilizzare l'utility di reset password presente nel dvd di installazione del sistema operativo fornito con il computer. L'avvio del DVD, con la password del firmware EFI impostata, non consente di avviare direttamente dal lettore/masterizzatore DVD interno: per questo motivo, una volta entrati in Windows XP, sarà sufficiente, tramite il pannello BootCamp, forzare l'avvio da DVD (in cui è stato inserito il DVD di installazione del sistema operativo Apple). Una volta avviato dal DVD del sistema operativo, dal menu a tendina "utility" è necessario lanciare il software di reset password del firmware, "Utility Password Firmware". Una volta resettata la password, sarà possibile di nuovo accedere allo Startup Manager tramite il tasto Opzione (ALT). La password del firmware EFI, infatti, blocca qualsiasi possibilità in fase di avvio. Suggeriamo quindi di reinstallare Mac OS X, nella sua versione più recente. Una volta installato MacOS X, non resta che lanciare l'assistente BootCamp (si trova in "nomedisco": Applicazioni: Utility dove nome disco è il nome del volume su cui è installato Mac OS X) e seguire le istruzioni dettagliate a video per installare Windows XP (o superiore). Si suggerisce inoltre di verifare, dalla pagina web di Apple https://support.apple.com/it-it/HT201518 se è stato rilasciato un aggiornamento del firmware per il Mac con processore Intel.

Come resettare la password di un utente amministratore su Mac OS X, senza il disco di installazione
Talvolta può essere necessario accedere alla password di amministratore del proprio Mac, perché non è nota oppure non ce la ricordiamo.
La seguente procedura permette di riprendere il controllo del proprio Mac senza perdere nessuno dei dati presenti sul disco rigido
PROCEDURA PER  CONOSCERE LA VERSIONE DEL SISTEMA OPERATIVO 
Da terminale:
aprire il Terminale e digitare il comando system_profiler SPSoftwareDataType .
Da OS:
Dal menù mela in alto a sinistra  cliccare su Informazioni su questo Mac.
PROCEDURA PER SISTEMI OPERATIVI ANTECEDENTI A LION (10.7)
In caso di perdita della password dell’utente di amministratore, è possibile resettarla dalla modalità di avvio Single User. Questa procedura NON consente però di accedere alle password contenute nel Portachiavi.
Come fare:
Avviare la macchina con il tasto di accensione, tenendo premuti anche i tasti Command e S (cmd + S)
Per poter effettuare modifiche, il sistema deve verificare l’integrità del file system. Per fare questo, lanciare il comando fsck -fy
In seguito, è necessario montare e rendere scrivibile il volume di Mac OS. Lanciare quindi il comando mount -uw /
A questo punto lanciare il comando passwd username, sostituendo “username” con il nome dell’account di cui abbiamo perso la password (vedi nota in basso se non conosci il nome utente).
Al termine della procedura, lanciare il comando exit o reboot per riavviare la macchina.
Nel caso non sia noto nemmeno il nome dell’account, basta lanciare ls /Users/ per vedere l’elenco degli utenti.
PROCEDURA PER SISTEMA OPERATIVO LION (10.7) O MOUNTAIN LION (10.8) o superiori
In caso di perdita della password dell’utente di amministratore, è possibile resettarla avviando la macchina dalla partizione di ripristino. Questa procedura NON consente però di accedere alle password contenute nel Portachiavi.
Come fare:
Avviare la macchina con il tasto di accensione, tenendo premuti anche i tasti Command e R (cmd + R)
Attendere il caricamento dell’interfaccia utente, che ci propone varie modalità di ripristino della macchina. Per resettare la password devo invece aprire il Terminale, che avvio cliccando in alto sul menù Utility.
Avviato il Terminale, digito il comando resetpassword (senza spazi).
Si avvia un’interfaccia in cui posso scegliere l’utente di cui ho perso la password dal menù a tendina. Appena sotto, digito due volte la nuova password e confermo con Salva.
Posso ora riavviare la macchina (dal menù mela in alto a sinistra).

Ibooks Author
Disponibile gratuitamente sul Mac App Store, iBooks Author è un’app eccezionale per creare fantastici libri di testo o qualsiasi altro tipo di libro Multi-Touch per iPad: e lo può fare chiunque. Foto, video, grafici interattivi, oggetti in 3D, espressioni matematiche e molto altro: in questi libri i contenuti prendono vita come non potrebbero mai fare in un libro stampato.
iBooks Author è un'applicazione per la creazione di contenuti digitali, sotto forma di e-book. I documenti prodotti con tale applicazione possono essere esportati come PDF oppure essere direttamente pubblicati sull'iBooks Store di Apple.
L'applicazione è stata rilasciata il 19 gennaio 2012, durante un evento speciale dell'azienda, tenutosi a New York, focalizzato principalmente sul settore educativo. Contemporaneamente, Apple ha anche reso disponibile la versione 2 di iBooks ed ha aggiunto una nuova categoria nello Store dedicata ai libri scolastici. iBooks Author è disponibile gratuitamente per il download, tramite il Mac App Store.
Panoramica
Il software è incentrato sulla creazione di libri di testo, progettati per l'utilizzo su iPad. Include 6 template, ognuno dei quali vuole ricalcare i normali libri scolastici cartacei, ed è predisposto per implementare funzionalità aggiuntive, oltre alla semplice creazione di contenuti digitali. È possibile, infatti, includere nei propri libri dei cosiddetti "widget" che permettono di accedere a funzioni particolari, come la possibilità di implementare un'immagine a tre dimensioni e permettere al lettore di spostare e girare l'immagine a suo piacimento.
L'applicazione presenta un'interfaccia grafica molto simile a Pages ed a Keynote.
Funzionalità
Ogni documento viene creato per essere "eseguito" su iPad, tramite l'applicazione iBooks. Gli editori possono modificare ogni pagina utilizzando un'interfaccia WYSIWYG, che permette la personalizzazione di caratteri, dimensioni e colori, oltre all'aggiunta di immagini. I widget permettono di implementare gallerie di immagini, video, presentazioni di Keynote, immagini interattive o in 3D e codice HTML all'interno delle pagine. Inoltre, è possibile aumentare il livello d'interattività del libro, inserendo nelle pagine delle domande a risposta multipla.
iBooks Author genera automaticamente l'indice dei capitoli ed è possibile aggiungere un glossario dei termini, oltre ad un filmato introduttivo che apparirà all'apertura del libro. La copertina è, anch'essa, largamente personalizzabile.
L'applicazione è inoltre in grado di importare automaticamente documenti di testo creati con Pages o Word.
Accessibilità
iBooks Author include numerose funzionalità per il supporto dell'Accessibilità: gli elementi generati automaticamente, come indici, glossari e widget sono già compatibili con la tecnologia VoiceOver, mentre è possibile specificare una descrizione per i testi e le immagini aggiunte.
Output
iBooks Author genera e-book nel formato proprietario di Apple, che, nonostante le sue somiglianze con lo standard EPUB, implementa tag XML differenti, oltre ad estensioni non documentate del linguaggio CSS.
http://www.apple.com/it/ibooks-author/
Alternativa: http://www.sketchbook.com/

Visualizzare i file nascosti su Mac OS X
MacOSX, come gli altri sistemi operativi, possiede numerosi file nascosti che permettono al Finder di ricordare la posizione delle icone, la dimensione delle finestre etc. Ovviamente è possibile nascondere anche i nostri file e le cartelle, semplicemente aggiungendo un punto all'inizio del nome. Infatti il Finder nasconde in automatico qualunque file inizia con un punto.
Ecco come visualizzare questi file. Visualizzare i file di sistema può essere molto utile, ad esempio per settare il file di host del sistema operativo. Vediamo quindi come procedere.
- Iniziamo aprendo il Terminale. Quindi apriamo la cartella applicazioni, spostiamoci in Utility e apriamo il Terminale
- Il comando per visualizzare i file nascosti è il seguente:
defaults write com.apple.finder AppleShowAllFiles -bool true
- una volta lanciato il comando, per salvare l'impostazione è necessario riavviare il Finder. Quindi teniamo premuto il tasto ALT della tastiera e premiamo il tasto destro del mouse sull'icona del Finder presente nel Dock. Con il tasto ALT, sarà visualizzata la voce Riapri che permette di riavviare il Finder.
- Bene, aprire una qualuqnue cartella e noterete la presenza di numerosi file che iniziano con il punto. Questi sono i file nascosti.
- Per tornare all'impostazione standard del Finder, dovete aprire nuovamente il Terminale e lanciare lo stesso comando impostando il False all'impostazione. Il comando quindi sarà il seguente:
defaults write com.apple.finder AppleShowAllFiles -bool false
Nascondere i file importanti può essere una buona mossa, soprattutto quando il Mac è condiviso da più persone. Quindi un buon sistema è proprio quello di mettere un punto prima del noste del file.
Purtroppo però il Finder non vi permette di eseguire questa operazione, però esistono numerosi programmi chiamati "Renamer" che permettono di rinominare grosse quantità di file, permettendo anche di eseguire quest'operazione non permessa di standard.

Problemi con Safari e Flash Player
Non riesco più a scaricare Adobe Flash Player, Safari continua a bloccare il plugin
La causa del problema è da ricercare in una precedente disinstallazione di Adobe Flash non andata a buon fine. Safari infatti blocca i plug-in di Flash non aggiornati per questioni di sicurezza.
Per risolvere il problema, scaricare l'utility di disinstallazione da questo sito: http://helpx.adobe.com/flash-player/kb/uninstall-flash-player-mac-os.html
Chiudi Safari, esegui e riavvia il Mac.
Controlla anche le seguenti cartelle ed elimina tutto quello che si trova al loro interno:
\Libreria\Internet Plug-ins\Flash Player.plugin.
\Libreria\Internet Plug-ins\flashplayer.xpt
\Libreria\Caches\Adobe\FlashPlayer
Ora puoi andare su adobe e scaricare la nuova versione di Flash Player.

Minimizzare le finestre
Clicca sul pulsante giallo nel bordo superiore sinistro di una delle finestre tenendo premuto il tasto ALT. In alternativa premere Alt+CMD+M

Convertire immagini
Per convertire le immagini, nella sezione file del menu Anteprima, clicca su Esporta... Scegli in Formato il tipo di compressione (tieni premuto Alt per il menu completo), imposta la qualità e clicca su Salva.

Proteggere un backup effettuato con Time Machine
Apri il pannello di Time Machine nelle Preferenze di Sistema. Clicca su Seleziona disco... e spunta Codifica backup.

Il ransomware sbarca su OS X
Arriva il primo attacco ransomware per OS X: una falsa pagina dell'FBI richiede all'utente il pagamento di 300 dollari per ripristinare Safari.
L’universo delle truffe e dell’estorsione virtuale fa la sua prima apparizione anche su OS X. Nelle scorse ore, infatti, è stato rilevato un attacco ransomware per Safari. Il nome di questa noiosa intrusione informatica non sarà forse per tutti esemplificativo, ma lo ricorderanno di certo gli utenti Windows vittime lo scorso anno di un simile e massiccio attacco, tanto da finire su tutte le pagine della stampa.
Si ricorderà di certo quando lo scorso anno molti utenti Windows si sono trovati la navigazione inibita da una pagina, ovviamente falsa, della Guardia di Finanza. A schermo, un messaggio che informava l’utente di detenzione illecita di materiale pedopornografico e la necessità di pagare qualche centinaia di euro in multa per recuperare le funzionalità del browser. Sebbene la truffa fosse evidente, a partire dal testo sgrammaticato, sono molti gli utenti che hanno optato per l’obolo, regalando così denaro a qualche malintenzionato in quel della Russia. La stessa truffa, con modalità lievemente diverse, avviene oggi su OS X.
Così come segnala Malwarebytes, alcuni utenti del sistema operativo di Apple si sono visti bloccati la navigazione su Safari, per colpa di un allarmante messaggio dell’FBI. La motivazione? Sul Mac sarebbero ospitati contenuti illeciti protetti dal diritto d’autore e, perciò, l’utente è costretto a corrispondere 300 dollari di multa per ripristinare le funzionalità del browser. Anche in questo caso l’estorsione virtuale è autoevidente: non solo l’FBI non raccoglie denaro per chiudere un occhio sulle violazioni del copyright altrui, ma il sistema di pagamento offerto è quantomeno esotico, perché non passa dai più comuni intermediari finanziari.
Rispetto alla versione circolata su Windows, quella di OS X è addirittura più ingegnosa. Non sarebbe infatti necessario il download di applicazioni infette da trojan e affini, bensì il sistema sfrutterebbe degli iframe remoti richiamati dall’apertura di immagini civetta ospitate online, presenti su motori di ricerca come Bing per chiavi di largo utilizzo quali “Taylor Swift”. Quando l’utente tenta di cambiare pagina, il sistema ransomware genera un loop in javascript di oltre 150 popup di conferma, affinché l’utilizzatore si faccia prendere dal panico e decida di pagare quel che in realtà non è dovuto.
Fortunatamente, non è necessario scaricare appositi aggiornamenti o antivirus per superare l’impasse. Si chiuda Safari tramite i comandi di uscita forzata, dopodiché lo si riapra tenendo premuto il tasto SHIFT, affinché il browser non ricarichi le pagine precedenti. In alternativa, si può disattivare la funzione di riapertura direttamente nelle preferenze di OS X Lion e successivi.

Come trasferire files da iPOD ed iPhone a PC e viceversa
Solo per utenti Windows: Per portare applicazioni, file musicali e video sul vostro dispositivo Apple, l’azienda californiana di Cupertino ha fornito un ottimo strumento: la sincronizzazione mediante iTunes. Tutti gli utenti mac hanno vissuto la cosa come un invito a nozze, ma di certo non si potrà dire lo stesso dei Windows’s users che non amano troppo iTunes.
Per questa categoria sono disponibili diversi programmi che consentono il trasferimento dei file tra PC e iPhone/iPod. Nel presente articolo ne saranno presentati tre, tutti freeware. Fate la vostra scelta.
“Pod to PC” e “Share Pod” sono due applicazioni freeware che consentono il trasferimento di file tra PC e iPod o iPhone. Il terzo programma gratuito in causa è “iPod PC” e garantisce un interscambio davvero semplice.
E’ dotato di un’interfaccia intuitiva che consente il passaggio non più univoco: i file potranno essere trasportati da PC ad iPhone/iPod oppure viceversa, caricati sul PC dal dispositivo portatile Apple. Vediamo insieme le caratteristiche di :
iPod PC :
Trasferisce musica e video da iPod o iPhone al vostro computer
Il trasferimento è facile: basta un solo click per portare i contenuti multimediali che sono sul PC sul vostro iPod/iPhone
Offre un servizio che consente l’eliminazione rapida di elementi direttamente dal vostro iPod o iPhone
Requisiti di sistema: Net Framework 2.0 o successivi; Windows 2000, XP, Vista e Windows 7.
Pod to PC
:
come l’applicazione appena descritta, Pod to PC consente il trasferimento, la copia da iPod al PC, ma in questo caso il passaggio è univoco: il trasferimento avviene esclusivamente da iPod a PC. E’ compatibile con tutte le generazioni di iPod: iPod Shuffle, iPod Nano, iPod classic, iPod Photo, iPod Video, iPod Touch e iPhone.
Ti consente un’anteprima del brano musicale o del file video prima dell’importazione al PC, l’interfaccia è sicuramente più appetibile di quella del tool iPod PC ma ugualmente semplice da usare. Consente l’importazione di intere playlist e trasferisce i brani che non sono già inseriti nella vostra libreria musicale.
Con il trasferimento si importeranno anche le info della traccia audio o video: valutazione (su 5 stelle), copertina album… In più, Pod to PC offre una ricerca rapida per agevolare il trasferimento. Importante: Pod to PC non è disponibile per Windows 7, ma solo per Windows 2000, XP e Vista.
Nota Bene: questi due freeware non soppiantano iTunes, sono solo un mezzo alternativo per gestire i file video e audio, ma si appoggiano tutti alla libreria di iTunes per i diversi contenuti (podcast, libreria musicale, video) quindi è necessario aver installato iTunes 8.0 o versioni successive.
E per ultimo, ma non di certo meno funzionale dei due precedenti, è disponibile Share Pod.
Anche questa si tratta di una risorsa gratuita che consente l’aggiunta o la rimozione di musica, video, playlist e artwork dal vostro iPod. Al contrario dei precedenti, Share Pod necessita di iTunes solo in caso di iPod Touch o iPhone, ma lavora autonomamente con le altre generazioni di iPod.
Share pod non richiede alcuna installazione e può essere eseguito direttamente dall’iPod in modo da poterlo utilizzare ovunque, senza essere vincolati al vostro PC, proprio per questo si sposa bene con qualsiasi sistema operativo di casa Microsoft.
Come i precedenti tool, anche Share Pod presenta un’interfaccia intuitiva, meno accattivante di quella presentata da “Pod to PC” ma sicuramente più ricca di quella che caratterizza iPod PC; alla facilità di utilizzo si aggiunge il comando Drag and drop, la modifica dei tag e lavorando in sinergia con iTunes può facilmente effettuare copie di backup sul PC, dei contenuti audio e video del vostro iPhone.
La funzione della copia di backup può risultare molto utile per chi ama immagazzinare le ricchissime collezioni di musica (molto grosse in ordine di GB!) e varia spesso.
Questi tool gratuiti sono tutti e tre molto validi per gestire alcuni contenuti del vostro dispositivo Apple e sono particolarmente utili -soprattutto il terzo citato “Share Pod” proprio perché da la possibilità di essere eseguito dall’iPod stesso- quando siete invidiosi della playlist di un vostro amico e pertanto desiderate importarla sul vostro PC e aggiungerla al vostro iPod/iPhone.
Vai alla pagina di download di iPod PC.
Vai al sito ufficiale di Pod to PC per il download.
Vai alla Community ufficiale di Sharepod
Altri software:
http://www.ipodpctransfer.com/
http://www.imobie.com/podtrans/
http://www.syncios.com/it/
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SyncIOS (trasferisce da iPod, iPad e iPhone a Pc e viceversa)
Syncios è un'applicazione molto utile in grado di trasferire file da e verso unità iOS (iPod, iPad e iPhone).
Funziona sia con la musica (.mp3, .wav, .aiff, ecc.) che con video, foto, ebook (ePub, PDF), audiolibri (.m4b), ecc.
In altre parole è come un ponte di collegamento tra il pc Windows e un'unità Apple. Supporta anche il trasferimento e l'installazione di applicazioni (.ipa) da pc ad iPhone/iPad/iPod. Oltre a questo, Syncios è anche in grado di convertire sia tracce audio da vari formati verso formati compatibili con le unità Apple (e anche di creare suonerie in formato .m4r, partendo da una qualsiasi traccia audio), che video verso formati iOS compatibili (.mp4, .mov e anche .m4v per iPod). Nel complesso si rivela pratico e semplice da utilizzare.
http://www.syncios.com/it/
YamiPod
E' un'applicazione portabile (cioé non necessita di installazione), con molte funzioni interessanti, tra le quali il supporto di playlist di vari formati, una funzione per rimuovere le tracce duplicate o per trovare file mancanti, possibilità di copiare da o verso l'iPod file in formato AAC e mp3, e molte altre cose ancora.
http://www.yamipod.com/main/modules/home
Floola
E' un valido iPod Manager, che non necessita di installazione e che può svolgere molti compiti, tra cui trasferire canzoni da e verso l'iPod, gestire le playlist, cercare canzoni duplicate, aggiungere video all'iPod, creare liste delle canzoni contenute nell'iPod in formato HTML (in modo che si possano leggere ovunque) e molto altro (tra cui la compatibilità con iTunes).
NOTA: Ci possono essere problemi di compatibilità con gli iPod di ultima generazione (iPod Touch e Nano 6G).
http://www.floola.com/
GoPod
E' un programma che si rende estremamente utile quando si incontrano tracce audio con un volume troppo basso. Infatti, causa una (comprensibile) legge dell'Unione Europea intesa a salvaguardare l'udito dei consumatori, il volume massimo degli iPod è stato limitato via software ad un certo livello. Questa sarebbe normalmente una buona cosa, tuttavia a volte capitano tracce di volume molto basso, che è difficoltoso ascoltare. Tramite questo programma si va ad agire proprio sul firmware dell'iPod, andando a rimuovere tale limitazione, senza andare a toccare le singole tracce.
NOTA: GoPod non è più sviluppato. il link qui di seguito è per l'ultima versione disponibile.
http://www.ricercami.com/download/gopod.htm
Jodix free iPod video converter
E' un valido programma che permette di convertire vari formati video nel formato accettato dall'iPod. Tra i formati accettati (avi, mpeg, wmv, rm, divx, ecc.), è incluso anche il DVD (i DVD non solo vengono convertiti, ma anche ridotti nelle dimensioni).
E' molto semplice da usare (selezionare i video da convertire e fare un clic), e funziona bene, anche meglio di alcuni dei concorrenti a pagamento.
http://www.ipod-video-converter.org/
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COME TRASFERIRE DA IPAD A PC
Molto spesso molti dei nostri lettori ci hanno chiesto come fare a trasferire files dal proprio dispositivo al computer, ecco che entra in gioco ImTOO iPad Transfer, un software shareware progettato per i possessori di iPad che permette di trasferire facilmente qualsiasi file multimediale da iPad su PC o Mac e viceversa da PC o Mac su iPad. Sarà quindi possibile trasferire le vostre canzoni, i vostri video o le vostre foto direttamente dal vostro dispositivo al computer (in modo da crearne un backup) o viceversa, senza passare da iTunes. Vediamo assieme i brevissimi passaggi necessari.
L’applicazione è disponibile sia nella versione per PC che per Mac, ha un interfaccia semplicissima da utilizzare ed in pochissimi passaggi vi renderà possibile per esempio effettuare il backup delle librerie che avete sul vostro dispositivo.
Per prima cosa è necessario scaricare ed installare l’applicazione sul vostro PC o Mac, potete farlo cliccando QUI (http://www.imtoo.it/ipad-to-pc-transfer.html).
Avviata l’applicazione è semplicemente necessario collegare il vostro dispositivo al computer ed ImToo iPad Transfer lo rileverà automaticamente e mostrerà nella schermata centrale tutte le informazioni relative (tipo, capacità, versione, ecc..).
Sul menu di destra saranno visualizzate tutte le cartelle presenti nel dispositivo. Per iniziare a importare/esportare i files si utilizzeranno i 3 bottoni presenti in basso: il primo trasferirà i files dal computer al dispositivo, il secondo (quello centrale) esporterà i files dal dispositivo al computer ed il terzo consentirà il trasferimento e sincronizzazione con iTunes.
Insomma ImTOO iPad Transfer è un applicazione che potrà essere molto utile a chi, come me, molto spesso ha avuto la necessità di recuperare dei files dal proprio dispositivo o per chi non vuole utilizzare iTunes per il trasferimento e la sincronizzazione.
L’applicazione è disponibile sia in versione per Windows che per Mac, può essere scaricata in versione di prova gratuita direttamente dal sito del produttore ed il costo della licenza completa è di 25 euro.
iPod Music Transfer è un piccolo software gratuito che ci permette di trasferire musica, video e film DVD tra iPod e computer.
Molto utile, possiamo in questo modo fare copie di backup o per qualsiasi altra esigenza sia dal iPod al computer che viceversa.
Il funzionamento è molto semplice basterà collegare iPod al computer, quindi eseguire il programma che ci offre una interfaccia molto comoda possiamo così accedere a tutta la musica e video e scegliere ciò che vogliamo trasferire con un semplice click.
Il programma è compatibile con tutte le versioni del iPod come iPod, iPod Photo, iPod mini, iPod shuffle, iPod nano, iPod video, iPod classic e iPod Touch.
Sistema operativo: Windows
Dimensione: 1,3 MB
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COME COLLEGARE IPOD O IPHONE ALLA TV
Siccome  molte persone oggi sono munite di iPad e iPhone ed utilizzano questi dispositivi sia per giocare che per vedere video in streaming o film completi, bisogna aggiornarsi e vedere come si possa collegare l'iPhone, l'iPad o l'iPod Touch alla TV, in modo da poter giocare e vedere i contenuti multimediali, le foto ed i video memorizzate sul dispositivi Apple, sul grande schermo del televisore.
Ci sono cinque metodi per collegare il vostro l'iPad, l'iPod Touch o l'iPhone al televisore, tramite cavi o via wireless.
L'uso di un metodo o di un altro dipende dal televisore che si possiede a casa quindi, prima di comprare il cavo giusto, bisogna vedere a cosa servono.
I cavi per collegare l'iPhone o l'iPad alla TV sono di quattro tipi tre dei quali, se comprati originali dall'Apple store online, costano uguale, ben 40 Euro (ma chi usa i prodotti Apple non è mai uno che bada al prezzo no?).
1) L'adattatore HDMI è chiamato da Apple "Adattatore AV digitale" e si può comprare, originale, direttamente dal negozio online di Apple.
Esso però non funziona con tutte le televisioni ma solo con le tv più moderne che hanno il collegamento HDMI, con risoluzione fino a 1080p.
Collegando l'iPad alla tv con questo cavo, si fa il mirroring ossia l'immagine viene riprodotta perfettamente per quasi tutte le applicazioni ed i giochi.
Dalla pagina dell'Apple Store americano, consiglio di leggere i commenti al prodotto, non sempre lusinghieri a causa di alcuni limiti.
2) il Cavo AV component (RGB) permette di collegare iPod, iPhone o iPad agli ingressi video component che quasi tutti i televisori hanno (o che si può avere con un adattatore SCART/RGB)
Il cavo dispone anche del connettori audio e la presa USB.
Questo cavo non fa il mirroring, quindi solo alcune applicazioni possono essere visibili sulla tv.
E 'compatibile con tutti gli iPhone, iPod Touch tutti, iPad ed anche iPod Nano (3a generazione e versioni successive), e iPod Classic.
3) Con il cavo AV composito si possono proiettare sullo schermo del televisore soltanto le app compatibili (video-enabled), foto e musica e la qualità è inferiore.
Il cavo AV composito però è il più compatibile, anche per le tv più vecchie perchè si collega anche agli adattotori scart normali.
Con il cavo composito si può anche fare un collegamento all'impianto Home theater o al ricevitore dello stereo.
Il cavo dispone anche di connettore USB per tenere l'iPhone o l'iPad sempre carico.
4) Se il televisore funziona anche da monitor e, quindi, ha la presa VGA per collegarlo al computer, si può usare il cavo VGA di Apple che, rispetto agli altri, costa meno: 30 Euro.
Questo cavo VGA funziona bene anche per collegare iPhone o iPad al monitor del computer o a un proiettore che supporta solo VGA.
L'adattore VGA funziona però solo con iPad, iPhone 4, iPhone 4S e iPod touch (quarta generazione).
5) Airplay è invece la soluzione wireless, senza cavi, che però funziona soltanto se si dispone della Apple TV (120 euro).
Collegando il dispositivo iOS sulla stessa rete Wi-Fi, basta selezionare il video che si desidera guardare, premere il pulsante AirPlay (rimane nascosto se non si è connessi alla rete) e selezionare "Apple TV", per vedere il video in streaming.
Airplay funziona anche per sentire musica e guardare le foto.

Sorveglia casa a distanza
Controlla da remoto la tua abitazione o il tuo posto di lavoro. Grazie a Ivideon, un servizio "sulla nuvola" compatibile con OS X e iOS, lo fai a costo zero
Connettiti al sito internet http://www.ivideon.com, clicca su Get Ivideon e poi su For macOsX.
Apri IvideonServer_3.4.2_macosx-x86-64.dmg e trascina l'icona IvideonServer in Applicazioni. Spunta "I don't have an Ivideon account and want to create it" e inserisci i dati richiesti. Nella pagina successiva spunta le webcam collegate o clicca su Add... per aggiungere quelle di rete.
Per ogni camera aggiuntiva (la versione gratuita si limita a due), clicca su Modify.... In General spunta Use Audio Source per attivare la funzione di ascolto e seleziona Enable Audio Detection in Audio Detector. In questo modo la registrazione si attiverà quando il microfono rileverà un suono. Nella sezione Motion Detector, regola la sensibilità del rilevatore di movimento (Sensitivity) e, se vuoi, definisci con il mouse le aree da escludere.
In Setup Video Archive spunta Archive se vuoi registrare in locale i video trasmessi dalle webcam e fissa in Size Limit la dimensione massima dell'archivio. Lascia le opzioni successive selezionate e clicca su Finish. Il programma avvierà automaticamente la pagina internet del servizio, da dove potrai monitorare le tue webcam. Per connetterti da iOS, ceca l'app gratuita Ivideon Video Surveillance e inserisci i dati del tuo account.

Installare un MediaCenter sul Mac
Distribuisci film e musica dal tuo Mac a tutti i discositivi multimediali di casa, console comprese con il programma PS3MediaServer
Vai alla pagina http://www.ps3mediaserver.org/. Scarica la versione corretta. Monta il volume pms-macosx-1.xx.0.dmg e trascina l'icona del programma in applicazioni. Avviato il programma entra nella sezione Configurazione Generale e spunta Esegui minimizzato. Apri poi le Preferenze di Sistema, entra in Utenti e gruppi, clicca su Elementi di login e poi sul +. Seleziona PS3MediaServer dalla cartella applicazioni e spuntalo.
Torna a PS3Media Serve e accedi a impostazioni di condivisione/navigazione. Spunta Mostra libreria di iTunes e Mostra libreria di iPhoto. A questo punto passa alla finestra Cartelle Condivise ed elenca le cartelle contenenti condivisi. Sebbene PS3 Media Server sia stato progettato per PS3, riconosce numerosi dispositivi tra cui l'XBOX360, i sistemi operativi Android e diversi Smart TV.

Mostrare i files nascosti Mavericks (MacOSX10.9)
Apri il terminale e inserisci il comando
default write com.apple.Finder AppleShowAllFiles YES
seguito da
killall Finder
In questo modo potrai vedere i files nascosti.

Come trasferire la musica dall’iPod al PC in 5 semplici passi
L’iPod è ormai diventato un compagno di vita dal quale non separarsi (quasi) mai per moltissime persone. Non vi è alcun dubbio che Apple, con questo piccolo custode dei piaceri musicali di ognuno di noi, abbia decisamente centrato il bersaglio ed ottenuto un successo mondiale di proporzioni stratosferiche.
Nonostante tutto ciò, vi è comunque qualche aspetto legato al lettore di musica digitale (e non solo) più famoso del mondo che, non ha mai soddisfatto moltissimi utenti (specialmente quelli che utilizzano PC): il non poter facilmente trasferire la propria musica dall’iPod al computer.
Fortunatamente anche su questo fronte gli smanettoni non sono stati a guardare e, sono riusciti a fornirci una semplicissima procedura in 5 passi che ci permetterà di trasferire la musica dall’iPod al PC. Eccovela:
1. Aprire l’esplora risorse di Windows e selezionare la voce “Opzioni cartella” dal menu “Strumenti”. Nella scheda “Visualizzazione” mettere il segno di spunta sulla voce “Mostra file e cartelle nascoste” e cliccare sul pulsante “Applica”, seguito da quello “OK”.
2. Collegare l’iPod al PC, andare in “Risorse del Computer” ed accedere al lettore musicale (dovrebbe essere riconosciuto come un disco rimovibile con etichetta “IPOD”) e recarsi nella cartella “music” contenuta in quella “iPod_Control”.
3. Copiare tutti i file musicali sul PC (ma prima di farlo, raggrupparli in un’unica cartella e rimuovere tutte le cartelle create dall’iPod stesso).
4. Aprire iTunes ed andare nel menu “Modifica” > “Preferenze” > scheda “Avanzate” > “Generale” dove selezionare la cartella del PC in cui si sono trasferiti i file musicali dell’iPod. Mettere in seguito il segno di spunta sulla voce “mantieni organizzata la cartella iTunes Music” e cliccare sul pulsante “OK”.
5. Sempre in iTunes, andare nel menu “File” > “Aggiungi cartella alla libreria” e selezionare la cartella in cui si sono trasferiti i file musicali dell’iPod. Attendere che il veloce processo termini ed il gioco è fatto!

Opzioni di Boot Mac Intel
Ecco una lista di 11 combinazioni di boot che ogni utente Mac Intel dovrebbe conoscere
Premi C durante l’avvio
Avvia da un CD o DVD bootable, come il cd di MacOsX.
Premi D durante l’avvio
Avvia l’Apple Hardware Test (AHT), se il DVD d’installazione è inserito
Premi Option-Command-P-R (mela-Control-P-R) finchè non senti due beep.
Resetta la NVRAM
Premi Option (ALT) durante l’avvio
Avvia in Startup Manager, dove puoi selezionare il volume di Mac os X dal quale farlo avviane. Nota: Premi N per far apparire il network.
Premi Eject, F12, o tieni premuto il bottone del mouse (/trackpad)
Espelle un CD o DVD
Premi N durante l’avvio
Prova ad avviare da un network server compatibile (NetBoot).
Premi T durante l’avvio
Avvia in modalità FireWire Target Disk.
Premi Shift durante l’avvio
Avvia in Safe mode e disabilita momentaneamente il login.
Premi Command (mela)-V durante l’avvio
Avvia in Verbose mode.
Premi Command (mela)-S durante l’avvio
Avvia in Single-User mode.
Premi Option (ALT)-N durante l’avvio
Avvia da un server Net-boot.
Con il comando "Comando+Opzione+o+f", apri l'open firmware e da lì puo fare diverse cose tra cui il reset della nvram, che sembra strano non funzioni. Comunque , per resettare la NVRAM i comandi esatti sono "comando+opzione+n+v", mentre "comando+opzione+p+r", resetta la pram.

Niente SMS da iPhone a Galaxy4
Ho un Samsung S4 e non si ricevono più gli SMS inviati da iPhone. Invece da iPhone a tutti gli altri cellulari funziona
Si tratta di un problema abbastanza diffuso ma non per questo facilmente risolvibile, visto che può dipendere da diverse cause. Per prima cosa controllare che il sistema di messaggistica di iPhone sia in ordine. Oltre ad assicurarti che iMessage sia spento, devi essere certo che l'opzione "spedisci come SMS" sia attiva. Inoltre, il numero del Samsung sia presente in rubrica, controllando che sia identificato come Mobile e non come iPhone, in qualche caso il problema è proprio questo. Quindi sul Galaxy, vai in Impostazioni / Messaggi e controlla che tutte le voci relativa alla consegna siano selezionate. Se dopo questi tentativi non riesce ancora a ricevere SMS, prova a mandare un messaggio senza passare dalla rubrica ma inserendo direttamente il numero. Se così dovesse funzionare, elimina il contatto dalla rubrica e poi reinseriscilo. Nella maggior parte dei casi il problema è di iMessage, prova quindi a controllare che l'iPhone sia regolarmente registrato con Apple ed eventualmente rifai la registrazione. Si tratta di andare per tentativi perchè anche se è vero che la tecnologia che sta dietro agli SMS è la più semplice, è anche vero che i nuovi servizi introdotti continuamente dai vari produttori possono fare molti danni.

How to edit the hosts file in Mac OS X 10.8 – Mountain Lion
The hosts file is a text file that maps hostnames to IP addresses. Upon typing a url address in the browser, the system first checks if there is a relevant entry in the hosts file and if exists gets the corresponding IP address. If no entries exists it resolves the IP via the active connection’s DNS servers.
The hosts file can be edited to block certain hostsnames, like ad-serving/malicious hosts, or used for web development purposes, i.e. to redirect domains to local addresses.
Step 1 – Open the Terminal.app
Either start typing Terminal in the Spotlight search, or goto Applications > Utilities > Terminal.
Step 2 – Open the host file
Open the hosts file by typing the following in the Terminal window:
$ sudo nano /private/etc/hosts
Type your user password when prompted.
Step 3 – Edit the hosts file
The hosts file contains some comments (lines starting with the # symbol), as well as some default hostname mappings (e.g. 127.0.0.1 – local host). Simply append your new mappings underneath the default ones.
Step 4 – Save the hosts file
When done editing the hosts file, press Control+o to save the file.
Press Enter on the filename prompt, and
Control-x to exit the editor.
Step 5 – Flush the DNS cache
You can use a simple Terminal command to flush the DNS cache, and have your host file changes take immediate effect. Using the open Terminal window, then the following command:
$ dscacheutil -flushcache
Your new mappings should now take effect.

How to edit the hosts file in Mac OS X 10.7 – Lion
The hosts file is a text file that maps hostnames to IP addresses. Upon typing a url address in the browser, the system first checks if there is a relevant entry in the hosts file and if exists gets the corresponding IP address. If no entries exists it resolves the IP via the active connection’s DNS servers.
The hosts file can be edited to block certain hostsnames, like ad-serving/malicious hosts, or used for web development purposes, i.e. to redirect domains to local addresses.
Step 1 – Open the Terminal.app
Either start typing Terminal in the Spotlight search, or goto Applications > Utilities > Terminal.
Step 2 – Open the host file
Open the hosts file by typing the following in the Terminal window:
$ sudo nano /private/etc/hosts
Type your user password when prompted.
Step 3 – Edit the hosts file
The hosts file contains some comments (lines starting with the # symbol), as well as some default hostname mappings (e.g. 127.0.0.1 – local host). Simply append your new mappings underneath the default ones.
Step 4 – Save the hosts file
When done editing the hosts file, press Control+o to save the file.
Press Enter on the filename prompt, and
Control-x to exit the editor.
Step 5 – Flush the DNS cache
You can use a simple Terminal command to flush the DNS cache, and have your host file changes take immediate effect. Using the open Terminal window, then the following command:
$ dscacheutil -flushcache
Your new mappings should now take effect.

How to edit the hosts file in Mac OS X 10.6 – Snow Leopard
The hosts file is a text file that maps hostnames to IP addresses. Upon typing a url address in the browser, the system first checks if there is a relevant entry in the hosts file and if exists gets the corresponding IP address. If no entries exists it resolves the IP via the active connection’s DNS servers.
The hosts file can be edited to block certain hostsnames, like ad-serving/malicious hosts, or used for web development purposes, i.e. to redirect domains to local addresses.
Step 1 – Open the Terminal.app
Either start typing Terminal in the Spotlight search, or goto Applications > Utilities > Terminal.
Step 2 – Open the host file
Open the hosts file by typing the following in the Terminal window:
$ sudo nano /private/etc/hosts
Type your user password when prompted.
Step 3 – Edit the hosts file
The hosts file contains some comments (lines starting with the # symbol), as well as some default hostname mappings (e.g. 127.0.0.1 – local host). Simply append your new mappings underneath the default ones.
Step 4 – Save the hosts file
When done editing the hosts file, press Control+s (cmd+s) to save the file.
Step 5 – Flush the DNS cache
You can use a simple Terminal command to flush the DNS cache, and have your host file changes take immediate effect. Using the open Terminal window, then the following command:
$ dscacheutil -flushcache
Your new mappings should now take effect.

Scorciatoie in Lion
Mostrare/Nascondere i file nascosti: mela+maiusc+. (punto)
Aprire le cartelle principali
- mela+maiusc+D    Scrivania
- mela+maiusc+H    Cartella "Home"
- mela+maiusc+A    Cartella "Applicazioni"
- mela+maiusc+C    Cartella principale del sistema
Ognuna di queste scorciatoie apre nel Fineder una nuova finestra con la cartella selezionata. Funziona anche con le finestre di salvataggio files

Sbloccare rapidamente il dispositivo con schermata nera (iPhone/iPad)
Talvolta lo schermo dell'iPhone resta nero e il dispositivo non risponde più, ma ciò non sempre indica un guasto hardware. Per cominciare, assicurarsi che la batteria del dispositivo sia sufficientemente carica. Se il dispositivo non risponde più, non basta connettere semplicemente l'iPhone al caricatore: si deve attendere qualche minuto di carica affinchè lo smartphone torni ad accendersi. Se il problema non si risolve, potrebbe trattarsi di un crash del sistema operativo. In questo occorre resettare il cellulare: premere contemporaneamente il tasto Home e il pulsante di spegnimento e tenerli premuti finchè il dispositivo non si riavvia, e tenerli ancora premuti finchè non appare il simbolo della Mela (circa 20 secondi in totale). Un reset di questo tipo solitamente lascia intatti tutti i dati e le impostazioni dell'utente. Se così non fosse, si può provare a ripristinare i contenuti da un backup tramite iTunes o iCloud. Se nemmeno il reset risolve il problema e lo smartphone è ancora in blocco, ci sono due procedure possibili, purtroppo entrambi portano la perdita di dati, impostazioni e apps presenti sull0iPhoe, di cui si potrà poi tentare di ripristinare da un backup successivamente.
La prima soluzione è mettere l'iPhone in Modalità di recupero (RECOVERY MODE): tenendo premuto il tasto Home dell'iPhone, collegare il dispositivo al computer tramite il cavo USB e continuare a tenere premuto il tasto finchè non appare sull'iPhone il simbolo del cavo USB+iTunes (circa 10 secondi); ora iTunes si aprirà e rilevando un iPhone in modalità ripristino consentirà di provare tale procedura.
Un altro modo per mettere l'iPhone in Modalità ripristino è spegnerlo, poi tenere premuti contemporaneamente i tasti Home e quello di accensione, e quando appare il logo della Mela rilasciare solo il tasto di accensione tenendo premeuto quello Home, che andrà rilasciato solo quando apparirà il simbolo del cavo USB+iTunes.
Per tornare in modalità normale basta invece effettuare un reset come da procedura indicata sopra, tramite il tasto Home e quello di accensione, finchè non appare il logo della Mela.
La seconda possibilità è mettere il dispositivo in modalità di recupero (DFU - Device Firmware Upgrade) e connetterlo ad iTune per ripristinarlo. Ecco come procedere: avviare iTunes, collegare il dispositivo spento al pc, tenere premuto il tasto di accensione per 3 secondi, poi mantenendo premuto il tasto di accensione premere anche il tasto Home e tenerlo premuto per 10 secondi, poi rilasciare il tasto di accensione e mantenere premuto il tasto Home finchè iTunes non mostra l'avviso di dispositivo in modalità recupero rilevato. Sul computer viene automaticamente installato un driver che consente ad iTunes di gestire iPhone in modalità DFU. In questa speciale modalità utilizzare l'opzione Ripristina di iTunes, che consente di ripristinare l'iPhone nel medesimo stato in cui arriva dalla fabbrica.
Sia questo tipo di ripristino sia quello di Recovery Mode cancellano però tutti i dati, le impostazioni e le apps. La differenza è che in modalità DFU vengono caricare ancora meno funzioni di iOS (è l'unica che consente di cambiare il firmware), dunque se un ripristino fallisce in modalità recovery è possibile che abbia successo in modalità DFU.

Togliere il sonoro alla pressione del tasto di volume
Quando si alza o si abbassa il volume, il Mac produce un suono che, a volte, può risultare fastidioso. Per evitare che questo accada, basta premere insieme al tasto "maiusc"

Escludere delle cartelle dal backup di Time Machine
Puoi evitare che Time Machine faccia il backup di determinate cartelle o partizioni del disco fisso. Fai click su Time Machine - Opzioni... fai click sul +, naviga alla cartella che non vuoi copiare e fai click su Salva

Scegli che cosa vuoi duplicare (Time Machine)
La prima volta che avvii Time Machine verrà creata una copia funzionante del tuo intero sistema, ma i successivi backup saranno incrementali e duplicheranno solo gli elementi nuovi o modificati. Potrebbe essere comodo talvolta lasciare degli elementi fuori dal backup, per esempio una cartella piena di video che risiede solo temporaneamente sul disco fisso o una macchina virtuale VMWare. Potrebbero avere dimensioni molto grandi e magari non vuoi farne una copia di backup ogni volta che usi Taime Machine. Vai in Preferenze di Sistema - Time Machine e fai click su Opzioni. Qui crea un elenco di file o cartelle che vuoi ESCLUDERE dal backup.

Ripristina o elimina elementi dal backup
Se ti serve recuperare una vecchia versione di un file, entra in Time Machine e torna a un punto in cui esisteva l'elemento. Puoi usare Visualizzazione rapida per guardare all'interno del file. Poi fai click con il destro e scegli di ripristinarlo o magari di cancellare questa versione di elemento duplicato o magari tutte le copie di backup di quell'elemento. Ricorda che così facendo non saranno più recuperabili.

Guardare all'interno dei backup
Per sapere cosa viene duplicato, scarica TimeTracker gratuito su charlessoft.com
Ti mostrerà i backup in essere con le dimensioni. Se vedi qualcosa inserito per sbaglio, puoi sempre escluderlo dalle opzioni di Time Machine.

Evitare che i file scaricati si aprano in automatico
Puoi evitare che applicazioni e file scaricati si aprano in automatico. Nella barra dei menu di Safari seleziona Preferenze - Generale e togli la spunta ad Apri doc. "sicuri" dopo il download.

Forzare un link ad aprirsi in una nuova scheda (Safari)
Se vuoi aprire un link, ma tenere aperta la pagina che stai guardando, tieni premuto il tasto mela mentre fai click sul link. Si aprirà in una nuova scheda, su cui potrai spostarti dopo averla caricata.

Sapere di più dal collegamento wireless
Se tieni premuto il tasto Option mentre fai click sull'icona Airport Wifi nella barra dei menu, potrai vedere informazioni più dettagliate sull'attuale collegamento. Al di sopra dell'elenco delle reti disponibili mostrerà la modalità wireless, il canale in uso, il tipo di sicurezza e la velocità di trasmissione, elementi che servono per risolvere eventuali problemi di collegamento.

Ripristinare le impostazioni di Safari
Se Safari si comporta in modo strano, magari caricandosi molto lentamente o bloccandosi mentre altri browser o dispositivi funzionano bene, puoi usare il comando Ripristina Safari dal menu Safari per ripulire alcuni o tutti i dati nella cache. Di solito questo ripristina velocità e reattività del browser. Valuta bene se lascire la spunta all'opzione di rimuovere tutti i nomi e le password salvate o i dati di autocompletmaente, visto che magari ti affidi al browser per "ricordare" tutti i tuoi login.

Usare un iMac come secondo schermo
Ho un iMac 27" che vorrei utilizzare come schermo secondario per il mio pc portatile (Windows)
I modelli più recenti di iMac, dal 2009 in avanti, supportano la modalità Target Dispaly che permette di sfruttare i computer di Apple come un monitor esterno. Questa modalità, però, funziona solo se colleghi al tuo iMac un dispositivo compatibile con la miniDisplayPort, che è assente sul pc. L'unico modo per collegare i due computer è di ricorrere ad un adattatore specifico che sfrutti la miniDisplayPort dell'iMac e la porta VGA presente sul pc portatile. Purtroppo, però, non sarai comunque in grado di sfruttare la modalità Target Display perchè il portatile non riconosce l'iMac ome uno schermo esterno per l'assenza di alcuni driver dedicati. Dovrai quindi installare Windows sul tuo Mac ricorrendo ad applicazioni specifiche, come BootCamp. Anche se possibile, come vedi si tratta di una soluzione poco pratica. Il suggerimento, invece, è di utilizzare un servizio di virtualizzazione dello schermo che ti permetta di condividere il desktop del portatile sfruttando la connessione internet o LAN. Si può iniziare con GoToMyPc (http://www.gotomypc.eu/) e vedere se fa al caso tuo. E' previsto un periodo di 30 gg poi bisognerà acquistarlo.

Rimozione completa di Office per Mac 2011
Passaggio 1:
Uscire da tutte le applicazioni di Office per Mac
È possibile seguire uno dei seguenti metodi per uscire da un'applicazione attiva di Office per Mac:
Selezionare il nome dell'applicazione accanto all'icona Apple, quindi selezionare Esci da <nome dell'applicazione>.
Esempio: Se Word per Mac è attivo, fare clic su Word accanto all'icona Apple dal menu di sistema, quindi fare clic su Esci da Word.
Se nel dock viene visualizzata l'icona del programma, premere il tasto CTRL, fare clic sull'icona, quindi selezionare Esci.
Passaggio 2: Rimuovere la cartella Microsoft Office 2011
Scegliere Applicazioni dal menu Vai.
Trascinare la cartella Microsoft Office 2011 nel Cestino.
Passaggio 3: Rimuovere le preferenze di Office
Avviso Eventuali personalizzazioni verranno eliminate durante la rimozione delle preferenze. Tali personalizzazioni includono le modifiche alle barre degli strumenti, ai dizionari personalizzati e ai tasti di scelta rapida creati.
Per rimuovere i file "com.microsoft", attenersi alla seguente procedura:
Scegliere Home dal menu Vai.
Aprire la Libreria.
Nota La cartella Libreria è nascosta in Mac OS X Lion. Per visualizzare la cartella, tenere premuto il tasto OPZIONE mentre si fa clic sul menu Vai.
Aprire le Preferenze.
Disporre i file e le cartelle in ordine alfabetico.
Trascinare tutti i file che iniziano con "com.microsoft" nel Cestino.
Per rimuovere la cartella Office 2011, attenersi alla seguente procedura:
Scegliere Home dal menu Vai.
Aprire la Libreria.
Nota La cartella Libreria è nascosta in Mac OS X Lion. Per visualizzare la cartella, tenere premuto il tasto OPZIONE mentre si fa clic sul menu Vai.
Aprire Preferenze, quindi Microsoft.
Nota Se nel computer è installato Service Pack 2, aprire Supporto applicazione anziché Preferenze.
Trascinare la cartella Office 2011 nel Cestino.
Per rimuovere com.microsoft.office.licensing.helper.plist, attenersi alla seguente procedura:
Fare clic su Computer, dal menu Vai.
Fare doppio clic sull'icona del disco rigido. Il nome predefinito è Macintosh HD.
Aprire la Libreria, quindi LaunchDaemons.
Trascinare com.microsoft.office.licensing.helper.plist nel Cestino.
Per rimuovere com.microsoft.office.licensing.helper, attenersi alla seguente procedura:
Fare clic su Computer, dal menu Vai.
Fare doppio clic sull'icona del disco rigido. Il nome predefinito è Macintosh HD.
Aprire la Libreria, quindi PrivilegedHelperTools.
Trascinare com.microsoft.office.licensing.helper nel Cestino.
Passaggio 4: Rimuovere il file di licenza
Fare clic su Computer, dal menu Vai.
Fare doppio clic sull'icona del disco rigido. Il nome predefinito è Macintosh HD.
Aprire la Libreria, quindi Preferenze.
Trascinare com.microsoft.office.licensing.plist nel Cestino.
Passaggio 5: Rimuovere /Library/Application Support/Microsoft/
Fare clic su Computer, dal menu Vai.
Fare doppio clic sull'icona del disco rigido. Il nome predefinito è Macintosh HD.
Aprire la Libreria, quindi Supporto applicazione.
Trascinare la cartella Microsoft nel Cestino.
Avviso Se il plug-in Microsoft Silverlight è installato nel computer, potrebbe essere necessario installarlo di nuovo una volta rimossa la cartella. Fare clic qui per installare di nuovo Microsoft Silverlight.
Passaggio 6: Rimuovere le entrate
Fare clic su Computer, dal menu Vai.
Fare doppio clic sull'icona del disco rigido. Il nome predefinito è Macintosh HD.
Aprire la Libreria, quindi Conferme.
Trascinare tutti i file che iniziano con "Office2011_" nel Cestino.
Nota Questi file non si trovano sempre nel computer.
Se si dispone di un MAC OS X Snow Leopard (10.6) o Lion (10.7), attenersi alla seguente procedura:
Scegliere Vai alla cartella dal menu Vai.
Digitare il testo nella casella Vai alla cartella, quindi fare clic su Vai:
/private/var/db/receipts
Disporre i file e le cartelle in ordine alfabetico.
Trascinare tutti i file che iniziano con "com.microsoft.office" nel Cestino.
Passaggio 7: Rimuovere /Utenti/nomeutente/Libreria/Supporto applicazione/Microsoft/Office/
Avviso I file di modello personalizzati creati vengono eliminati.
Scegliere Home dal menu Vai.
Aprire la Libreria.
Nota La cartella Libreria è nascosta in MAC OS X Lion. Per visualizzare la cartella, tenere premuto il tasto OPZIONE mentre si fa clic sul menu Vai.
Aprire Supporto applicazione.
Aprire Microsoft, quindi trascinare la cartella Office nel Cestino.
Passaggio 8: Rimuovere i caratteri di Microsoft
Per rimuovere i caratteri di Microsoft installati con Office per Mac 2011, attenersi alla seguente procedura:
Fare clic su Computer, dal menu Vai.
Fare doppio clic sull'icona del disco rigido. Il nome predefinito è Macintosh HD.
Aprire la Libreria, quindi Caratteri.
Trascinare la cartella Microsoft nel Cestino.
Passaggio 9: Svuotare il Cestino
Avviso Verificare che tutti i file e le cartelle nel Cestino possono essere eliminati.
Dal menu Finder, scegliere Vuota il Cestino.
Dal menu Apple, fare clic su Riavvio.
Passaggio10: Spostare la cartella Dati utente Microsoft sulla scrivania.
Avviso Le informazioni relative all'identità di Outlook per Mac 2011 si trovano in /Utenti/nomeutente/Documenti/Dati utente Microsoft/. Se si elimina questa cartella, si perderanno le informazioni di Outlook e i dati di gestione fonti citazione. Non rimuovere la cartella Dati utente Microsoft se si desidera conservare questi dati. Si consiglia invece di spostare la cartella.
Importante Se una cartella Dati utente Microsoft si trova sulla scrivania, rinominarla prima di seguire la presente procedura.
Per spostare la cartella Dati utente Microsoft, attenersi alla seguente procedura:
Dal menu Vai, fare clic su Documenti.
Trascinare la cartella Dati utente Microsoft sulla scrivania.
Dal menu Apple, fare clic su Riavvio.
Passaggio 11: Rimuovere le icone dell'applicazione di Office dal dock
Per rimuovere le icone dell'applicazione di Office dal Dock, attenersi alla seguente procedura:
Tenere premuto il tasto CTRL, quindi fare clic sull'icona dell'applicazione di Office nel Dock, ad esempio Microsoft Word.
Fare clic su Opzioni, quindi scegliere Rimuovi dal Dock. La schermata relativa a questo passaggio è elencata in basso.
Ripetere i due passaggi precedenti per rimuovere tutte le icone dell'applicazione di Office nel Dock.
http://support.microsoft.com/kb/2398768/it
http://ispido.blogspot.it/2011/04/disinstallare-office-2011-mac.html

Stampare tutti i frame di una pagina internet con Safari
Nella barra delgi indirizzi di safari, scrivi il seguente comando Java seguito da Invio
javascript:window.print()

Visualizzare file nascosti:
Da terminale digitare
defaults write com.apple.finder AppleShowAllFiles TRUE

Silenziare il rumore di abbassamento e alzamento volume
Quando si alza o si abbassa il volume, il Mac produce un suono che, a volte, può risultare fastidioso. Per evitare che questo accada, basta premere insieme il tasto di "maiuscola".

Condivisione documenti tra MacOS Leopard e PCWindows 7
http://www.approdo.eu/2012/01/index.php?pagina=blog&blogid=364

OS X: come migrare dati da un altro Mac tramite Mountain Lion e versioni meno recenti
http://support.apple.com/kb/HT4889?viewlocale=it_IT

MacBookAir: Installare Lion sul MacBookAir tramite Reinstall Drive.
Si vorrebbe installare il nuovo Mac OS X Lion sul MacBook Air. Non si vuole eseguire l'aggiornamento tramite l'AppStore, bensì effettuare un'installazione completamente nuova, per non rischiare di portare nel nuovo OS ecchi problemi del precedente sistema.
Si può usare la chiavetta USB Reinstall Drive anche per installare il nuovo OS Lion sul computer. Tutto quello che serve, oltre alla chiavetta Reinstall Drive, è una copia originale di OS X Lion, un MacBookAir, uno speciale programma chiamato SM32xtest.exe e un computer Windows (anche in virtual machine). Per prima cosa o
Occorre sbloccare la chiavetta: ciò la potrebbe rendere inutilizzabile, dunque se è l'unica possibilità che si ha per ripristinare il proprio MacBookAir, è bene essere consapevoli dei rischi.
Dobbiamo scompattare il file ZIP di SM32xtest. Appariranno due cartelle e 3 files. Ora inserire la chiavetta Reinstall Drive in una porta USB del PC. Non appena la chiavetta è riconosciuta da Windows, avviare con un doppio click il file eseguibile SM32XTEST.exe presente nella cartella "The goes to Windows". Selezionare la chiavetta e fare click su start. L'utility provvede automaticamente a testare e sbloccare la chiavetta. Termina l'operazione, il computer Windows non verrà più usato in questa procedura. Adesso inserire la chiavetta nel Mac e aprire Disk utility. Selezionare la chiavetta e aprire il menu delle partizioni a destra. Selezioanre la prima partizione e andare alla selezione delle opzioni. Selezioanre GUID Partition e fare click in successione su OK e Accept. Quando la partizione sarà nuovamente pronta, trascinarla (non l'intera unità disco, ma solo la partizione) sul campo Target. Ora trascinare InstallESD.DMG nel campo Source. Lo si troverà facendo click destro sull'applicazione Installa Mac OS X Lion e selezionando la voce Mostra contenuti (Show Package Contents). Il File cercato e disponibili sotto Contents/ShareSupport. Una volta trascinato il file in Source, fare click su Restore. Ora aprire il file USB Icon nell'anteprima sul Mac dal file zip (SM32xtest originale). Copiare tutte e cinque le immagini selezionandole con CMD+A, poi fare click destro sull'icona della chiavetta usb nel Finder. Nell'angolo in alto a destra, appare l'icona predefinita della chiavetta. Selezionarla con un click e incollare qui le icone copiate con CMD+V invece della vecchia icona. Ora si ha a disposizione una chiavetta USB reinstallDrive che installa OSXLion.
Link alla procedura sono i seguenti:
http://www.shaileshtripathi.in/2011/07/sm32xtest-tool-to-format-and-use-mac.html
http://www.redmondpie.com/use-your-macbook-airs-restore-usb-drive-as-a-regular-usb-stick/
http://networkedblogs.com/k5ePt
http://www.macgasm.net/2011/07/19/hack-macbook-air-software-reinstall-drive-install-lion/

Invio di una pagina web
Invece di mandare semplicemente un link a una pagina web via email, puoi mandare una copia dell'intera pagina completa di grafica e link. Premi mela+i (o l ???) in safari per incollare una pagina su un'email

Un nuovo OS per il tuo iPod
C'è una distribuzione di Linux per quasi ogni dispositivo e l'iPod non fa eccezione. Installare Linux permette di accedere ad un gran numero di applicazioni OpenSource create per l'iPod. Puoi recuperare un software che si avvia sul Mac e installare Linux sul tuo iPod http://download.cnet.com/MkLinux-Floppy-Driver/3000-2098_4-25418.html?tag=vtredir (MkLinux Floppy Driver for Mac). Ci sono maggior informazioni sul sito http://www.ipodlinux.org/. Vale una menzione anche per Rockbox, http://www.rockbox.org/, un'alternativa gratuita di sistema operativo che funziona su un'ampia gamma di riproduttori digitali, inclusi molti iPod.

Cattura schermo
Col Mac la procedura è veloce e personalizzabile
- Tasto Mela+Maiusc+3: scatta un'istantanea di tutto lo schermo
- Tasto Mela+Maiusc+4: scatta un'istantanea di parte dello schermo, per selezionare l'area interessata basta trascinare il puntatore dopo aver premuto la sequenza di tasti. Per annullare si preme ESC
- Tasto Mela+Maiusc+4: Esegue un'istantanea di una finestra o della barra dei menu. Dopo la combinazione dei tasti basta premere la barra spaziatrice, spostare il puntatore a forma di fotocamera sopra l'area da evidenziare e quindi fare click. Per annullare si preme ESC.
Eseguire un'istantanea di un menu
- fare click sul menu per visualizzare i comandi del menu, premere Tasto Mela+Masciusc+4 ed eseguire una delle seguenti operazioni:
    - per eseguire un'istantanea del menu senza titolo, premere la barra spaziatrice, spostare il puntatore a forma di fotocamera sopra l'area da evidenziare e quindi cliccare
    - per eseguire un'istantanea del menu e del suo titolo, trascinare il puntatore a forma di mirino sull'area.
In tutti i casi per annullare, si preme ESC.
Le immagini catturate vengono registrate come documenti sulla scrivania, premendo il tasto CTRL, insieme ai pulsanti di cattura, l'immagine viene salvata negli appunti, una sorta di memoria volatiche che viene poi liberata incollando l'immagine in un'altra posizione. Con un computer portatile, un MacBook, bisogna premere il tasto FN in combinazione con gli altri tasti elencati in precedenza; ad esempio, premereFn+CTRL+F2.
Per scattare delle istantanee dello schermo si può usare anche l'applicazione Istantanea che si trova all'interno di Applicazioni - Utility - Istantanea.
Da notare che a partire da Snow Leopard le immagini catturate vengono nominate con il riferimento al momento in cui sono state scattate, così "Schermata 2010-03-04 a 18.05.28"

Il modo per ripristinare i backup
Ho un imac con un disco esterno che usa un collegamento Firewire. Posso fare il backup di tutto sul disco e infatti sembra a posto in scrittura. Il mio problema è quando provo ad accedere agli elementi copiati, visto che ottengo il messaggio che non posso aprire l'applicazione iPhone perchè è in un backup di TimeMachine. Lo stesso si applica anche a tutto il resto sul disco, medesimo messaggio, diversa applicazione. Ho ripulito il disco, riformattato e reinstallato, ma senza modifiche. Ho anche cambiato il disco, ma tutto questo non ha sortito alcun risultato.
Ti stai complicando la vista da solo. Ci si chiede se tu venga da un contesto di pc e fossi abituato ad avere molto più controllo diretto del processo di backup.
I backup di TimeMachine sono progettati per essere recuperati tramite TimeMachine, non aprendo direttamente l'archivio sul volume di backup. Per la maggior parte dei file, basta fare click con il destro sull'icona della Time Machine sulla barra dei menu e fare click su entra in Time Machine. Avrai l'effetto dello spazio che sfreccia e Finder apparirà come una pila di finestre, ciascuna rappresenta lo spazio del disco fisso nel momento in cui è stato realizzato quel particolare backup. Vai indietro alla data che ti serve, naviga alla cartella corretta e fai click sul file o sulla cartella che vuoi ripristinare, poi fai click su Ripristina. Time Machine si occupa per te del lavoro di estrarre il tutto dal backup.

iOS - Ipad - Problemi di Memoria
Ho un iPad3, iPad2 e un iPad1. L'iPad3 ha 64GB di capienza, mentre i precedenti "solo" 32GB, ma tutti e 3 hanno dei problemi con la memoria, a quanto riportato nel pannello Diagnosi e Uso, in cui leggo spesso un messaggio che indica "LowMemory". Ho provato anche a ripristinare i dispositivi ma senza successo. Sull'iPad3 ci sono 47 GB liberi
I 47GB liberi di memoria sull'iPad3 indicano lo spazio per le tue applicazioni, per i video e i brani, mentre la scarsità di memoria che è indicata nelle impostazioni del tablet si riferisce allaa RAM. Tuttavia non si tratta di messaggi di errore, ma solo di comunicazioni di sistema. E' il funzionamento standard di iOS, quando chiede a un'APP di liberare risorse non necessarie. Si tratta di messaggi puramente informativi che non sottintendono alcun problema hardware del dispositivo.

Condividere le foto con il mio iPad
Finalmente sono riuscito ad impostare la condivisione in famiglia dal mio iMac 27" verso l'iPad, così riesco a guardare anche sul tablet i video che ho in iTunes. Come faccio a fare la stessa cosa per le foto?
iPhote non ha una funzionalità analoga e, inoltre, trattandosi di una libreria diversa non può trarre alcun vantaggio dalla Condivisione in famiglia di iTunes. La soluziona migliore è attivare Streaming Foto, che invia i tuoi scatti a tutti i dispositivi iCloud: sicuramente non sarà veloce come lo streaming via Wi-Fi ma è comunque accettabile e facile da configurare.

Dove sono i miei file originali (iPhoto)
Ogni volta che devo allegare una foto ad un messaggio email o caricarla in una cartella condivisa Dropbox, devo esportare le immagini che mi servono da iPhoto. In pratica seleziono le foto e seguo il comando File > Esporta, così posso avere i file originali e spostarli dove preferisco. Ma è possibile che non ci sia un modo più rapido per farlo?
I file originali, ovvero le tue foto, sono contenuti nella cartella Immagini, nel file Libreria di iPhoto. Si tratta però di un pacchetto che contiene svariate informazioni, comprese due versioni delle foto, quella originale e quella modificata. Per esportare le immagini da iPhoto in fretta, puoi eseguire il comando File - Mostra nel Finder - File originale. In questo modo si aprirà la finestra nel Finder con le foto che hai selezionato in iPhoto.

Backup di Time Machine prima dell'aggiornamento
Ho un MacBookPro del 2008 che ho recentemente aggiornato, passando da Leopard a SnowLeopard, esattamente alla versione 10.6.8 del sistema. Per i backup tramite Time Machine uso una TimeCapsule e ho ripristinato tutti i miei dati direttamente da qui al primo avvio della macchina e ho già eseguito il primo backup del nuovo sistema. Tuttavia, sembra che non riesca ad accedere ai backup eseguiti con Leopard: è normale o esiste un modo per farlo.
time Machine, per riconoscere su quale macchina sta eseguendo il backup, utilizza sia l'indirizzo hardware della scheda madre sia l'UUID del disco fisso per identificare il drive esatto. L'UUID del disco viene cambiato a ogni formattazione, facendolo apparire come un disco diverso dal precedente. Accedendo a Time Machine, quindi, i backup visualizzati sono esclusivamente quelli che rispecchiano l'hardware attuale, considerando sia il disco che la scheda madre. Se hai effettuato l'aggiornamento a Snow Leopard eseguendo una formattazione completa del sistema, allora time machine ti mostrerà esclusivamente i backup del tuo attuale sistema e i backup creati con Leopard risulteranno inaccessibili. In Lion è possibile forzare questo comportamento da Terminale, ma non sempre funzione e, comunque, non avrebbe alcun esito sul MacBook Pro con Showleopard.

"Salva come" in Moutain Lion
In Mountain Lion puoi ripristinare il "Salva come" premendo il tasto ALT (o option - quello vicino alla melina a sinistra della barra spaziatrice). Puoi anche impostare una abbreviazione da tastiera all'interno delle Preferenze di Sistema, nel pannello Tastiera > Abbreviazioni da tastiera, per richiamarla.

Batteria esaurita
Ho un Macbook, ultimamente ho problemi con la batteria, ma non capisco se la causa è imputabile alla batteria stessa o all'alimentatore del portatile. Quali controlli si possono fare?
Il controllo più semplice è caricare completamente la batteria e verificare quanta autonomia hai a disposizione. Se dopo pochi minuti la batteria è scarica, allora va sostituita. Altrimenti, se hai un problema già in fase di ricarica, è probabile che l'alimentatore non funzioni correttamente. Puoi anche verificare la salute della batteria grazie a questa utility gratuita, Coconut Battery, disponibile all'indirizzo http://www.coconut-flavour.com/coconutbattery. Con questa applicazione puoi verificare la capacità residua confrontandola con la capacità che aveva in origine. Considera inoltre che è normale dover cambiare una batteria dopo tanti anni di utilizzo (dal 2008-2013)

Beep di avvio continuo
Ho acquistato un iMac usato, ma dopo un po' ha smesso di avviarsi. Premendo il tasto di accensione lo schermo rimane spento e si sente solo un "beep", che si ripete circa ogni 2 secondi. Come si può risolvere il problema?
Ogni Mac, all'avvio, esegue una procedura specifica, chiamata Power-OnSelf-Test (POST). Questa procedura serve a effettuare una serie di test di base per verificare che ogni componente hardware, specialmente la RAM, funzioni a dovere. Il suono tipico di avvio del Mac serve a confermare che la fase di avvio è stata completata con successo. Un suono diverso, il "beep" in questo caso, serve a segnalare esattamente l'opposto. Se il suono riprodotto è unico, ciò significa che è in corso un aggiornamento del firmware, mentre tre toni lunghi indicano il ripristino firmware eseguito da CD. Un suono unico e ripetuto più volte a distanza di secondi, come avviene nel tuo caso, sta ad indicare un problema con il modulo RAM. Il suono che viene riprodotto, nello specifico, indica che la RAM non ha superato il test di integrità ed è probabile che debba essere sostituita. In alternativa, potresti provare a rimuovere e a reinserire la RAM dopo aver controllato che i connettori non siano sporchi. Per farlo, capovolgi il MAC e apri il cassetto nella parte bassa; delicatamente rimuovi i moduli della RAM e poi inseriscili nuovamente. A volte, infatti, un intervento del genere può essere sufficiente per risolvere il problema. Se così non fosse, è necessario acquistare nuovi moduli di RAM e sostituirli seguendo la stessa procedura indicata prima.

I "beep" del mac
Archived - Power-On Self-Test Beep Definition - Part 1
The power-on self-test resides in the ROM of the computer. Only computers that are based on the ROM-in-RAM (New World) technology, such as the iMac, Power Macintosh G3 (Blue and White), Power Mac G4 (PCI Graphics), PowerBook (FireWire) and PowerBook G3 Series (Bronze keyboard) will generate these beeps. This test runs whenever the computer is powered on after being fully shut down (the power-on self-test does not run if the computer is only restarted).
If a fault is detected during the test, you will not hear a normal startup chime. Instead, the system will beep as explained below. If you experience one of these beeps, you should call your Apple-authorized service provider for additional troubleshooting assistance.
1 beep = No RAM installed/detected
2 beeps = Incompatible RAM type installed (for example, EDO)
3 beeps = No RAM banks passed memory testing
4 beeps = Bad checksum for the remainder of the boot ROM
5 beeps = Bad checksum for the ROM boot block
http://support.apple.com/kb/TA43884
==============
Archived - Power On Self-Test Beep Definition - Part 2
The power on self-test resides in the ROM of the computer. This test runs whenever the computer is turned on after being fully shut down (the power-on self-test does not run if the computer is only restarted).
If a fault is detected during the test, you will not hear a normal startup chime. Instead, the system will beep as explained below. If you experience one of these beeps, you may call your Apple Authorized Service Provider for additional troubleshooting assistance.
1 beep = no RAM installed
2 beeps = incompatible RAM types
3 beeps = no good banks
4 beeps = no good boot images in the boot ROM (and/or bad sys config block)
5 beeps = processor is not usable
In addition to the beeps, on some computers the power LED will flash a corresponding number of times plus one. The LED will repeat the sequence after approximately a 5-second pause. The tones are only played once.
Note: In this case, a flash is considered to be 1/4 second or 250 ms or greater in length.
http://support.apple.com/kb/ht1547

Crash e problemi grafici
Dal momento in cui ho aggiornato il mio iMac a Mountain Lion, mi sono imbattuto in almeno 5 crash del sistema e altrettanti riavvii apparentemente inspiegabili. Inoltre, quando accade, lo schermo dell'iMac si spegne mentre il secondo monitor mostra una serie di righe colorate verticali. Ho aggiornato anche alla versione 10.8.2 del sistema ma il problema rimane.
Purtroppo si tratta di un bug noto in Mountain Lion che riguarda i Mac con 2 schede video NVidia. I driver non sono perfettamente compatibili con la versione 10.8 del sistema operativo e questo può generare dei "kernel panic" quando entrambe le schede vengono utilizzate contemporaneamente. Di solito, si verificano quando vengono riprodotti dei contenuti in Flash, Silverligh o OpenGL. Nei primi due casi è sufficiente imbattersi in un video all'interno di una pagina web, mentre OpenGL è usato in alcuni giochi, specialmente quelli meno recenti. Purtroppo, al momento, il problema non è ancora stato risolto (Giugno 2013). NVidia, nel frattempo, ha rilasciato una versione dei driver aggiornata che però possono essere installati sul iMac solo se le schede video sono state aggiunte in un momento successivo. Infatti le schede presenti nei mac differiscono dalle versioni vendute dai produttori e che puoi trovare in negozio, e dipende esclusivamente da Apple rilasciare la versione aggiornata dei driver. Sulle pagine di supporto di Apple, tanti hanno riscontrato il tuo stesso problema, ma l'unica soluzione, se i kernel panic si presentano con una frequenza tale da rendere impossibile lavorarci, è tornare alla versione precedente del sistema. Trovi informazioni dettagliate su come procedere con la reinstallazione di Lion se decidessi di farlo su http://support.apple.com/kb/HT4718?viewlocale=it_IT&loclae=it_IT

Cambiare AppleID
Quando ho creato il mio primo account Apple, che uso per scaricare e installare applicazioni, ho impostato come indirizzo email un account hotmail. Da quel momento ho creato un nuovo indirizzo di posta con iCloud e, ormai, è diventata la mia email principale. Ora vorrei cambiare la mia AppleID per associare il nuovo account di posta elettronica.
Prima di tutto collegati all'indirizzo https://appleid.apple.com/it da cui puoi gestire tutte le informazioni collegate al tuo account Apple. Da qui puoi cambiare l'indirizzo email che usi come username epr il tuo account, impostando il nuovo indirizzo di posta elettronica iCloud. Per farlo, fai click su Gestisci il suo ID Apple, inserisci username e password e accedi. Cerca la voce "ID Apple e indirizzo email principale" e fai click su modifica per proseguire. Inserisci il tuo indirizzo email iCloud e salva le modifiche apportate. Inoltre, se hai già attivato iCloud, dovresti trovare il tuo indirizzo @me.com come Apple ID secondario in automatico, e quindi già utilizzabile come AppleID. Da questo sito puoi anche aggiungere indirizzi email secondari, Apple ID alternativi, modificare le preferenze e le tue informazioni personali.

Chiavi USB e cartelle nascoste di MacOS
Spesso devo condividere file utilizzando un pendrive. Mi sono accorto che inserendo nella porta USB, il sistema operativo apple scrive alcune cartelle contenenti numerosi file nascosti. Alcuni di questi (come i file con estensione .db) contengono in chiaro nomi e percorsi dei file presenti sul disco e probabilmente altre informazioni sensibili. Quale è il motivo di questo comportamento?
Spotlight è la funzione di ricerca integrata in Mac OS X dalla versione 10.4 (Tiger) ed è basata sull'indicizzazione dei file e dei loro metadati, eseguita in modo automatico non appena si monta una memoria di massa. Le uniche eccezioni a questa regola sono i cdrom e dvdrom, le immagini di backup dei dischi, i volumi condivisi in rete, i file e le cartelle con attributo nascosto o invisibile, i file di sistema. Si può evitare l'indicizzazione di un volume aggiungendolo alla scheda Privacy delle Preferenze di sistema per Spotligh. Questa operazione è eseguibile anche da terminale non appena si collega il disco:
Aprire il Terminale e digitare il comando
sudo mdutil -i off /Volumes/(nome del disco esterno)
dove nome del disco esterno è il dispositivo usb in fase d'indicizzazione. Potrebbe essere necessario inserire la password d'amministratore. La disattivazione dell'indicizzazione sarà confermata da un messagio
Se si usa OS X 10.5 o superiore digitare exit e premere invio.
Con MacOS X 10.4, per cancellare l'indice parziale creato da Spotlight, sempre da terminale digitare
sudo mdutil -E /Volumes/(nome del disco esterno)
Anche in questo caso potrebbe essere richiesta la password di amministratore
Uscire dal terminale
L'operazione deve essere eseguita per ogni dispositivo su cui si voglia disabilitare la funzione di indicizzazione. In ogni caso, le cartelle Spotlight-V100 e Trashes non contengono dati critici e possono essere cancellate quando si ricollega il pendrive a un computer basato su Windows, senza che i file a cui fanno riferimento restino coinvolti nell'operazione. Come spiegato, anche l'eventuale riapparizione delle suddette directory a ogni collegamento fa parte del normale funzionamento del sistema operativo di apple e non è quindi indizio dell'azione di virus o altri malware.

How to edit the hosts file in Mac OS X – Leopard
Introduction
The hosts file is a text file that maps hostnames to IP addresses.
Upon typing a url address on the browser, the system is checking if there is a relevant entry on the hosts file and gets the corresponding IP address, else it resolves the IP via the active connection’s DNS servers.
The hosts file can be edited to block certain hostnames (like ad-serving/malicious hosts), or used for web development purposes, i.e. to redirect domains to local addresses.
Editing the hosts file
Editing the hosts file in Mac OS X – Leopard, is a pretty easy task, especially if you are familiar with the terminal.
Step 1 – Open the Terminal.app
Either by start typing Terminal on the Spotlight, or by going into Applications -> Utilities -> Terminal.
Step 2 – Open the hosts file
Open the hosts by typing on the Terminal that you have just opened:
$ sudo nano /private/etc/hosts
Type your user password when prompted.
Step 3 – Edit the hosts file
The hosts file contains some comments (lines starting with the # symbol), as well as some default hostname mappings (e.g. 127.0.0.1 – localhost).
Simply append your new mappings underneath the default ones. Or edit one of the default values if you know what you are doing!
You can navigate the file using the arrow keys.
Step 4 – Save the hosts file
When done editing the hosts file, press control-o to save the file.
Press enter on the filename prompt, and control-x to exit the editor.
Step 5 – Flush the DNS cache
On Leopard you can issue a simple Terminal command to flush the DNS cache, and have your host file changes to take immediate effect:
$ dscacheutil -flushcache
You can now test your new mapping on the browser!

MAC OS X
DIAGNOSI E SOLUZIONI DEI PROBLEMI

20 OPERAZIONI PER LA DIAGNOSI E LA SOLUZIONE DEI PROBLEMI INERENTI IL SISTEMA OPERATIVO MAC OX 10.X
Attenzione: non tutti i passi sono applicabili allo stesso modo su Mac differenti o su sistemi operativi diversi. Là dove ci dovessero essere differenze, queste sono messe in evidenza per non indurvi ad effettuare operazioni errate o non possibili.
In sintesi:
01 Riavviare
02 Accertarsi di avere spazio libero sul disco di avvio
03 Verificare/Riparare i permessi
04 Verificare/Riparare il disco di avvio
05 Creare un nuovo utente e verificare se i problemi persistono
06 Eliminare la cache di sistema e dell’utente
07 Forzare il prebinding del sistema
08 Avviare in modalità Safe-Boot e verificare se il problema persiste
09 Effettuare il reset della PRAM
10 Effettuare il reset dell’open firmware e della NVRAM
11 Scollegare tutte le periferiche USB e Firewire ad eccezione del mouse Apple
12 Installare nuovamente il più recente combo update
13 Avviare l’Apple Hardware Test (se necessario con il CD diagnostico dell’hardware)
14 Verificare l’esistenza di blocchi danneggiati sul disco fisso
15 Rimuovere banchi RAM installati successivamente all’acquisto del mac
16 Scollegare le PCI cards di produttori terzi
17 Effettuare il reset PMU o SMC
18 Archiviare e installare il sistema operativo
19 Ripristinare il disco da una configurazione salvata
20 Rivolgersi all’assistenza autorizzata
=========

In dettaglio:
01
Riavviare :
Se riavviando il computer il problema non si ripresenta si può parlare di un problema temporaneo. Avete un sistema operativo funzionante.
02 Accertarsi di avere spazio libero sul disco di avvio:
Il sistema operativo necessita di spazio su disco per scrivere i propri swapfiles (la memoria virtuale), operazione che effettua in assenza di memoria ram disponibile. Non avere spazio su disco può comportare il blocco improvviso e l’impossibilità dell’avvio. Gli swapfiles possono occupare anche 2 GB di spazio in determinate e gravose condizioni. Rimuovete documenti o applicazioni non utilizzate per creare spazio. Tenete in conto di lasciare un valore di spazio libero del vostro disco di avvio (quello interno) che non vada al di sotto del 10-15 % della sua totale capacità, per non parlare di valori assoluti. Si possono trovare indicazioni più precise, ma vanno rapportate alle condizioni d’utilizzo e configurazione del Mac. La cifra può ad esempio aumentare anche in rapporto alla RAM totale installata. Se utilizzate l’indicazione del 10-15% siete nei margini.
Se avete problemi di spazio, oltre ad invitarvi ad una gestione più attenta dei vostri files, svuotate il cestino, dopo esservi assicurati di non aver più bisogno dei file cestinati e controllate i contenuti del vostro disco con una utilità come “What Size” o “Daisy Disk“.
03 Verificare/Riparare i permessi:
Avviate Utility Disco in cartella applicazioni/utility. Selezionate il disco di avvio (solitamente Macintosh HD), selezionate il menu S.O.S. o primo soccorso e cliccate su Ripara i permessi del disco.
04 Verificare/Riparare il disco di avvio:
Avviate con il cd/dvd di installazione del sistema operativo; per farlo tenete premuto il tasto C durante il riavvio per far sì che il Mac riparta dal cd/dvd. Chiudete l’installer (* In Snow Leopard, dopo la scelta della lingua di installazione apparirà la schermata per installare, ignoratela e dal menu Utilities in alto potrete selezionare, tra gli altri, Utility Disco. NON procedete oltre con l’installazione!), aprite Utility Disco, selezionate il disco di avvio, selezionate il menu S.O.S. e procedete alla riparazione del disco.
Tale procedura può essere eseguita anche avviando in modalità utente singolo (tasti comando + S da tenere premuti all’avvio) e digitando fsck –fy. Eseguita la verifica/riparazione, digitare reboot (sul punto si rimanda alle ulteriori note a fondo pagina e alla nota tecnica di Apple http://support.apple.com/kb/TS1417?viewlocale=it_IT)
05 Creare un nuovo utente e verificare se i problemi persistono:
Un utente amministratore può creare un nuovo utente. L’operazione si effettua in preferenze di sistema pannello account. Qualora i problemi si risolvano i motivi vanno ricercati nella libreria dell’utente problematico. Accade infatti e in via esemplificativa che alcuni files di preferenze si corrompano e la creazione di un nuovo utente comporta la creazione ex novo di questi files. Il medesimo discorso è valido per il supporto applicazioni, i fonts, ecc. ovvero il contenuto della libreria utente che può differire da un utente all’altro ma influire sulla stabilità del sistema.
06 Eliminare la cache di sistema e dell’utente:
Questa operazione va fatta SOLO e SOLTANTO in caso di problemi riconosciuti. Normalmente è il sistema operativo che se ne fa carico e non va considerata come operazione di ‘manutenzione’. Se il sistema non mostra problemi, NON effettuate questa operazione.
La rimozione delle caches (sistema, utente e fonts) si effettua con programmi utilità terzi come Cocktail, Yasu, Cache Cleaner ecc. L’operazione è anche eseguibile tramite comando da terminale. E’ sempre necessario riavviare dopo la rimozione. E’ necessario utilizzare utilità compatibili e aggiornate col proprio sistema.
07 Forzare il prebinding del sistema:
Questa operazione dipende da quale sistema operativo avete installato: Il prebinding di sistema comporta la ricostruzione o l’aggiornamento delle dipendenze del sistema. Comporta stabilità e maggiore velocità.
Per sistemi PRECEDENTI a OS X 10.4.x: Si effettua col terminale digitando il seguente comando : sudo update_prebinding -root / -force
Per OS X 10.4.x (Tiger) e per OS X 10.5.x (Leopard): nella modalità di visualizzazione e scorrimento del processo nella shell del terminale con il seguente comando: sudo update_prebinding -debug -root / -force
E’ necessario l’inserimento della password di amministratore e si deve attendere l’esecuzione completa del processo prima di chiudere la shell. Per OSX 10.6.x (Snow Leopard) il comando non è più disponibile, dal momento che il prebinding viene effettuato automaticamente ad ogni riavvio.
08 Avviare in modalità Safe-Boot e verificare se il problema persiste:
L’avvio in modalità safe disabilita gli elementi login, gli startupitems non Apple, carica solo le estensioni necessarie all’avvio. Talvolta questi elementi sono la causa di problemi di avvio. Andranno rimossi o aggiornati qualora rappresentino il nostro problema. Si effettua premendo il tasto shift durante l’avvio del sistema operativo. Per informazioni specifiche inerenti il proprio OS si rimanda a questa nota tecnica di Apple:
http://docs.info.apple.com/article.html?artnum=107392
09 Effettuare il reset della PRAM:
Il reset della PRAM si effettua con la seguente combinazione di tasti all’avvio: comando + opzione + P + R. La combinazione va eseguita dopo il primo suono di avvio e i tasti vanno tenuti premuti finchè il suono non viene ripetuto altre due volte. La seguente nota tecnica definisce la procedura e il contenuto della PRAM:
http://docs.info.apple.com/article.html?artnum=2238-it
10 Effettuare il reset dell’open firmware e della NVRAM:
Questo si applica alle sole macchine PPC (Power PC). L’ operazione non è possibile sui Mac con processore Intel, prodotti dal gennaio 2006 in poi. Il reset dell’open firmware e della NVRAM si effettua con la seguente combinazione di tasti all’avvio: comando + opzione + O + F.
Bisogna attendere che la schermata dell’open firmware termini il caricamento e al prompt occorre digitare in maiuscolo:RESET-NVRAM (invio) SET-DEFAULTS (invio)
RESET-ALL (invio e attendere il riavvio) Il trattino si ottiene col tasto ? sulla tastiera.
11 Scollegare tutte le periferiche USB e Firewire ad eccezione del mouse Apple:
Riavviare senza alcuna periferica collegata ad eccezione del mouse originale. Ciò vi permetterà di capire se i problemi sono dovuti ad eventuali incompatibilità con la periferica, al mancato funzionamento delle porte e dei cavi di collegamento.
12 Installare nuovamente il più recente combo update:
I combo update del sistema operativo sono esclusivamente scaricabili dal sito Apple e differiscono dagli aggiornamenti ottenibili tramite aggiornamento software. Aggiornano le versioni dell’OS dalla versione nativa fino all’ultima disponibile. Contengono tutti gli aggiornamenti singoli scaricabili.
13 Avviare l’Apple Hardware Test (se necessario con il CD diagnostico dell’hardware):
Negli ultimi Mac Intel, l’accesso all’ Apple Hardware Test (AHT) è possibile senza CD. E’ sufficiente avviare tenendo premuto il tasto D. In alternativa si avvia inserendo il disco di installazione (1 o 2, vedere l’articolo Apple indicato in fondo al punto) e tenendo premuto il tasto D. Questo permette l’analisi dei problemi hardware del computer perché volge la sua attenzione ai singoli componenti quali: scheda logica, scheda video, banchi ram ecc.
Link all’articolo tecnico Apple:
http://support.apple.com/kb/HT1509?viewlocale=it_IT
Il test non è sicuro al 100% e anche se non trova errori, non è detto che non ci siano problemi hardware. Per contro, se ci sono, occorrerà portare il computer in assistenza, segnalando l’errore rilevato.
14 Verificare l’esistenza di blocchi danneggiati sul disco fisso:
I blocchi danneggiati (bad block) sono aree della superficie del disco alle quali il sistema e le applicazioni non possono accedere. Una verifica della loro presenza può essere eseguita con utilità quali Techtool Pro (sia per PPC che Intel) o Drive Genius (solo per Intel). Entrambe le utilità sono disponibili in forma di DVD avviabile, ma per uno scan di superficie è sufficiente averle installate in /Applicazioni. Chi ha sottoscritto il piano di protezione AppleCare ha a disposizione TechTool Deluxe, una versione apposita di TechTool Pro.
Nel caso vengano trovati blocchi danneggiati occorrerà prendere in considerazione l'inizializzazione del disco con impostazione a zero dei dati. Questa procedura consente di isolare ed escludere i bad block e può essere risolutiva. Bisognerà comunque poi procedere a verifiche periodiche: nel caso lo sviluppo di blocchi danneggiati si ripresenti, è possibile che il disco vada sostituito.
Per inizializzare il disco con impostazione a zero dei dati bisogna riavviare dal DVD di una delle utilità citate oppure dal DVD di installazione di Mac OS X. In quest'ultimo caso, dopo la schermata di scelta della lingua, dal menu Utility si sceglierà Utility Disco e nel pannello Inizializza si selezionerà "Imposta a zero i dati" dalle Opzioni di sicurezza.
N.B. Questa procedura eliminerà tutti i dati dal disco e li renderà irrecuperabili. Inutile precisare che va considerata come estrema ratio.
Un'indicazione indiretta della presenza di blocchi danneggiati può essere data da alcuni messaggi di errore incontrati durante l'utilizzo di DiskWarrior, quali "Directory cannot be rebuilt because an error occurred trying to access this disk" o "Directory cannot be rebuilt because of a problem communicating with this disk".
15 Rimuovere banchi RAM installati successivamente all’acquisto del mac:
Le memorie RAM aggiunte in un secondo tempo, non completamente compatibili o di scarsa qualità hanno sempre rappresentato un problema sulle macchine Apple. Rimuoverle temporaneamente aiuta a valutare eventuali problemi da queste generati. Se si hanno più “stecche” di RAM, può essere utile provarle una per volta, su differenti alloggiamenti; con un po’ di fortuna si potrebbe individuare una stecca fallata. La rimozione va fatta rigorosamente a computer spento e staccato dall’alimentazione.
16 Scollegare le PCI cards di produttori terzi :
Col tempo le PCI Cards possono diventare incompatibili con gli aggiornamenti di sistema. Controllare la compatibilità sul sito del produttore.
17 Effettuare il reset PMU o SMC:
Il PMU (Power Management Unit) è un circuito posto in prossimità della scheda logica e si occupa della gestione dell’energia del computer portatile, sia esso un iBook o un Powerbook. Per i dettagli è necessario leggere la seguente nota tecnica in quanto il procedimento di reset differisce da modello a modello: http://support.apple.com/kb/HT1431?viewlocale=en_US
(N.B. viene postato il link all’articolo in inglese, in quanto quello in italiano contiene alcune inesattezze).
Nota aggiunta da Hartz: sui G5 costruiti nell’ultima parte del 2004 (late 2004) non c’è il tasto PMU e allora si provveda a resettare la SMU (vedi articolo tecnico http://docs.info.apple.com/article.html?artnum=300341)
Per Mac Pro, iMac, MacMini, MacBook e MacBookPro, non esiste più PMU, ma SMC (System Management Controller). Per resettarlo in caso di problemi con la batteria la procedura è semplice:
- Nei portatili con batteria rimovibile: Si spegne il computer, si stacca il connettore di alimentazione, si rimuove la batteria e si preme il tasto di accensione del Mac per almeno 5 secondi. Si rilascia il tasto, si rimonta la batteria e si riavvia il computer normalmente.
- Nei portatili con batteria fissa (non rimovibile dall’utente, come tutti gli ultimi della serie “Unibody”): Si spegne il computer, si attacca il connettore di alimentazione alla rete elettrica e al Mac, sulla tastiera del portatile si premono i tasti di sinistra: Shift-Ctrl-Alt e il tasto di accensione contemporaneamente. Si rilasciano i tasti contemporaneamente e si riaccende il computer col tasto di accensione.
- Per Mac Pro, iMac con processore Intel, Mac-Mini con processore Intel o Xserve con processore Intel: Si spegne il computer, si stacca il cavo di alimentazione, si preme e si tiene premuto il tasto di accensione per almeno 5 secondi. Si rilascia il tasto, si ricollega l’alimentazione e si avvia il computer normalmente.
Riferimento articolo tecnico Apple:
http://support.apple.com/kb/HT3964?viewlocale=it_IT
18 Archiviare e installare il sistema operativo:
(ATTENZIONE: si applica solo fino a Mac OS X 10.5 – Leopard. Da OSX 10.6 – Snow Leopard, l’opzione non è più disponibile) Questa procedura è spesso risolutiva e consiste nel reinstallare il sistema operativo mantenendo le proprie impostazioni di utente e i propri documenti inalterati. Si effettua come scelta nell’installer avviando con cd/dvd di installazione. Il processo archivia la precedente cartella sistema e libreria principale sul disco fisso in una cartella denominata sistema precedente. Potrà essere rimossa dopo aver valutato il buon funzionamento delle applicazioni. Sarà necessario aggiornare il sistema all’ultima versione disponibile, possibilmente con un combo update come specificato al punto 12.
19 Ripristinare il disco da una configurazione salvata:
E’ possibile ripristinare totalmente lo stato del proprio disco da una configurazione salvata su disco esterno. Utilità Disco è una delle applicazioni deputate a questa funzione. Altre informazioni di backup fornite da Apple nella seguente nota tecnica:
http://support.apple.com/kb/HT1553?viewlocale=it_IT
20 Rivolgersi all’assistenza autorizzata:
Sul sito Apple partendo da questo url è possibile trovare il centro assistenza più vicino: http://support.apple.com/kb/HT1434?viewlocale=it_IT

E' fallita la reinstallazione di OS X e il Mac è bloccato
Sul mio iMAC G4 800Mhz avevo installato OSX10.2.8, ma non funzionava bene, così ho fatto il backup dei file utili e ho usato il disco di installazione per ripristinare il sistema. Il primo disco è andato bene, ma il secondo no. Così ho riavviato forzatamente il Mac per ripetere la procedura, assicurandomi che non andassi in Stop. Dopodichè sono riuscito a installare anche il disco due, ma il Mac fa girare Jaguar solo in modalità sicura! Ho provato le soluzione dalle pagine del supporto di Apple, ma non installa nessuno degli aggiornamenti disponibili. Cosa peggiore, il MAC si blocca ogni volta che premo C all'avvio e non fa girare il DVD, così non posso reinstallare.
La Modalità sicura disabilita molti driver ed elementi di avvio, inclusi quelli per il lettore DVD. Se il tuo iMac si avvia in modalità sicura e non regolarmente e non si avvia da DVD, il primo sospetto cade proprio sul lettore DVD. Se ci aggiungi i problemi che hai avuto nel reinstallare l'OS X dal disco, le probabilità che il lettore sia rotto aumentano. Gli iMac G4 non incoraggiano proprio la manutenzione, ma con un po' di pazienza e la punta giusta di cacciavite puoi aprirlo. Prova a scollegare il lettore DVD e guarda se l'iMac si avvia. Se non ti fidi a farlo, dovrai portarlo in un centro assistenza Apple, ma pensiamo comunque che la sostituzione del lettore DVD sia la strada più promettente da esplorare.

Eliminazione dei file .DS_Store
Ho in giro per il mio Mac cartelle nominate .DS_Store, non riesco ad eliminarle e se lo faccio ricompaiono pochi secondi dopo. E' possibile eliminarle definitivamente?
Prova a lanciare il terminale la seguente riga di comando:
defaults write com.apple.desktopservices DSDontWriteNetworkStore true
====================
Impedire al sistema di creare i file .DS_Store
Per evitare che il sistema Mac OS X generi file .DS_Store è sufficiente lanciare questo comando dal Terminale:
defaults write com.apple.desktopservices DSDontWriteNetworkStores true
Nota: l’esecuzione di questo comando è valida soltanto per l’account sul quale è stato lanciato. Se avete un Mac sul quale sono registrati più utenti, è necessario lanciare il comando per ogni singolo utente, oppure copiare il file modificato com.apple.desktopservices.plist nella cartella ~/Library/Preferences di ciascun utente.
====================
Eliminare i file thumbs.db utilizzando Spotlight
1. Avviate Spotlight (ctrl+barra spaziatrice).
2. Digitate “Thumbs.db” e, una volta ottenuto l’elenco dei file, selezionate “Mostra tutto nel Finder“.
thumbsdb
3. Selezionate tutti i file Thumbs.db, gettateli nel Cestino e svuotatelo.
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File .DS_Store: cosa sono e come eliminarli
I file .DS_Store sono creati automaticamente da OS X in ciascuna cartella del Mac. Contengono alcuni attributi delle cartelle stesse, ad esempio...
I file .DS_Store sono creati automaticamente da OS X in ciascuna cartella del Mac. Contengono alcuni attributi delle cartelle stesse, ad esempio la posizione delle icone o l’immagine di sfondo.
Nelle reti di computer in cui convivano Mac e PC Windows, questi file possono risultare fastidiosi. Infatti, mentre su Mac sono e restano sempre invisibili (come tutti i file il cui nome inizi con un punto), su Windows si vedono eccome, e possono creare confusione.
I metadati che contengono, tra l’altro, non sono utilizzabili da macchine con sistemi operativi che non siano OS X. Ma c'è di più: un malintenzionato, tramite questi file, potrebbe ottenere delle informazioni sul tuo sistema che gli faciliterebbero l'ingresso non autorizzato nel tuo computer.
Naturalmente questi file possono essere tolti di mezzo. Ecco come si fa ad eliminarli, e quali conseguenze ci sono se te ne sbarazzi.
A cosa servono i file .DS_Store
Come abbiamo accennato, questi file invisibili contengono i metadati delle cartelle del Mac. Vengono creati automaticamente da OS X in ogni directory a cui il Finder accede, anche quelle che si trovano in dischi esterni, ad esempio hard disk o pendrive USB.
MacLogoTra le informazioni che questi file contengono ci sono le icone custom dei file che sono nella cartella, la dimensione e la posizione delle icone e il tipo di visualizzazione.
Può facilmente succedere che un PC acceda ad una cartella a cui è acceduto anche un Mac, ad esempio in una rete di computer mista, o semplicemente su una penna USB. In tal caso, l’utente Windows vi troverà un file .DS_Store. Su PC, infatti, non sono invisibili. In compenso sono inutili, perché i metadati che contengono sono leggibili solo dai Mac.
Cosa succede se elimino questi file?
Se elimini un file .DS_Store da una cartella, il Mac visualizzerà i file in essa contenuti in base alle impostazioni di default. Le eventuali icone personalizzate saranno sostituite da icone generiche e, se avevi inserito immagini di sfondo, saranno eliminate.
Si tratta quindi di un “danno” contenuto, limitato ad aspetti estetici e non sostanziali. Nessuno dei file della cartella, infatti, subiranno alcun danno, né verranno cancellati.
Quando ha senso eliminare i fil .DS_Store e quando no
Se il tuo Mac è stabilmente connesso in una rete mista di Mac e PC, potresti eliminare (ed evitare la creazione futura) di questo tipo di file, per non confondere gli utenti Windows.
Altri motivi non ci sono. OS X usa i file .DS_Store per memorizzare la personalizzazione delle cartelle, e se ne non condividi con utenti Windows ti conviene non eliminarli, perché sono utili e il loro peso è irrisorio.
Come eliminarli
Se decidi di eliminarli tutti, vai in Applicazioni > Terminale.
Inserisci questo comando:
sudo find / -name ".DS_Store" -depth -exec rm {} \;
Poi schiaccia il tasto Invio. Ti verrà chiesta una password di amministratore del Mac. Inseriscila e premi Invio.
Tutti i file .DS_Store presenti nei dischi interni ed esterni connessi al Mac verranno cancellati. Ricorda però che, quando accederai nuovamente ad una cartella, automaticamente OS X li ricreerà.
DSStoreRemove: https://itunes.apple.com/it/app/ds-store-remover/id476237254?mt=12
DSWipe: https://www.macupdate.com/app/mac/15415/dswipe/

Tasti per avvio
Premi il tasto C all'avvio, imposta l'avvio dal DVD (Tasto Option = tasto ALT).
Oppure: Command-Option-Shift-Delete
Oppure: Command-Option-X-O
Oppure tieni premuto option all'avvio e seleziona la partizione Mac.
Oppure (reset PRAM): Command-Option-P-R e attendi di sentire per tre volte un ding.
Tasto Option: mostra le partizioni da cui è possibile avviare il sistema operativo
Prova altrimenti a resettare la PRAM (attendi per tre volte il bip) prementdo subito
dopo l'accensione: Command-Option-P-R
Altrimenti per avviare da dvd sempre in fase di boot:
Command-Option-Shift-Delete: effettua il boot da DVD o da hd esterno se disponibile
C: effettua il boot da DVD

Aprire un file con una determinata applicazione
Se tieni premuti i tasti MELA e ALT mentre trascini il documento sull'applicazione nel dock forzi l'applicazione ad aprire il file.

Disabilitare la funzione "riapri le finestre al login successivo" in Lion
Finalmente è possibile disabilitare la funzione "riapri le finestre al login successivo" quando si chiude una sessione in Lion, senza dover necessariamente togliere sempre la spunta sulla finestra di logout. Attenzione però, questa procedura disabilita la funzione, nel senso che la spunta continuerete a vederla attiva ma al riavvio del sistema le finestre non verranno riaperte.
Fate così, aprite il terminale (da applicazioni > utility) e incollate la riga seguente (in riga singola):
curl http://goo.gl/Z4EFC -L -s -o ~/fixlogin.sh && chmod +x ~/fixlogin.sh && sudo ~/fixlogin.sh ; rm ~/fixlogin.sh
Se vi viene richiesta la password, inseritela.
Per riabilitare la funzione incollate sempre nel terminale:
sudo defaults delete com.apple.loginwindow LoginHook

Ripetizione tasto
Tenere premuto un tasto, in Mountain Lion, non fa ripetere la lettere.
Se vuoi scrivere "Ciaooooooooooooo" devi quindi premere in continuazione la lettera "o", oppure scrivere questo comando nel terminale
default write -g ApplePressAndHoldEnabled -bool false

Posso montare sul Mac schede di rete PCI di terze parti, per PC?
Tutte le schede ethernet 10/100 della REALTEK basate su chip 8139 funzionano benissimo su Macintosh, e sono anche tre le più economiche (circa 15 euro).
Da Mac OS 10.3 (Panther) i driver sono già presenti nel sistema operativo: basta montare la scheda nel computer per vederla elencata tra le schede di rete disponibili.
In generale per le schede Realtek, qualora non fossero già viste di sistema, è possibile cercare la disponibilità dei driver inserendo il chipset (ad es. “RTL8160”) nella form di ricerca che si trova nella pagina http://www.realtek.com.tw/downloads/.
Esistono anche dei driver per le precedenti versioni di OS X, ma ve ne sono più versioni, specifiche per le diverse release di X. Li potete scaricare partendo da http://www.realtek.com.tw/downloads/downloads1-3.aspx?series=16&Software=True#16Others
I drivers per i MacOS dall'8.5 al 9.1 si trovano allo stesso indirizzo di cui sopra.
Della stessa ditta esiste una pc card che costa 65 euro e che si basa sullo stesso chip, dunque dovrebbe andare (mai provata su un powerbook, però).
Esiste la possibilità di usare le schede Realtek gigabit basate sul chipset RTL8169 o RTL8110.
Il driver per Mac OS 9.x, 10.2, 10.3 e 104 si scarica all’indirizzo http://www.realtek.com.tw/downloads/downloadsView.aspx?Langid=1&PNid=4&PFid=4&Level=5&Conn=4&DownTypeID=3&GetDown=false&Downloads=true#5,7,8,10,987

Come attivare la condivisione in una rete tra Mac OS X e Windows 2000 o XP?
Quanto segue presuppone che i due computer si vedano, ad esempio funzioni il ping tra i due, in caso contrario è necessario configurare preventivamente la rete interna.
Lato Mac OS X:
se non si hanno eccessive necessità di condivisione, ovvero se basta condividere la shared folder dell'utente basta:
1. Attivare la "condivisione doc. windows" nel pannello di controllo "condivisione", così facendo si fa partire, in maniera del tutto trasparente, il samba demon
2. Creare l' utente che dovrà collegarsi dalla macchina win.
Per Mac OS precedenti a Panther (10.3) fare bene attenzione a spuntare l' opzione "consenti all'utente di eseguire il login da windows", così facendo si inserisce nel smb.conf (situato normalmente in /etc/smb/conf) il "nome breve" (dell' utente mac) nella lista degli utenti autorizzati in samba.
Lato Windows:
1. Aprire "Risorse di rete" e chiedere "mostra tutta la rete"
2. Apparirà un server che ha il nome che gli avrete dato (dal lato mac) nel pannello "Condivisione" nella linea "Nome computer"
Modificare il Workgroup (o Dominio) di appartenenza
Occorre definire il gruppo di lavoro, di default è "Workgroup": se va bene così non occorre fare altro, e la Faq è finita.
Per modificarlo su Mac:
1. aprire "Gestione Directory" ("Directory Access" in inglese)
2. doppio click sul servizio SMB, modificare il nome del workgroup
Per modificarlo su Windows: (il Workgroup)
1. Aprire il pannello di controllo
2. Cliccare sul tab "Nome computer", inserire una qualche "Descrizione computer"
3. Cliccare sul pulsante "Cambia" ed inserire come nome utente il nome breve che è in uso sul Mac, e come Workgroup quello inserito dal lato Mac in Gestione Directory.
Esempio rapido: collegare un Mac con Panther e un PC con XP via Ethernet.
1. Collegare i computer col cavo Ethernet.
2. Assegnare a ciascun computer un indirizzo IP:
* su Mac: Preferenze di Sistema | Network | Ethernet | TCP/IP | Configura IPv4: Manualmente | Indirizzo IP: 192.168.0.1 - Maschera di sottorete: 255.255.255.0
* su XP: Pannello di controllo | Connessioni di rete | Connessione alla rete locale (LAN) | Proprietà | Protocollo Internet (TCP/IP) | Proprietà | Utilizza il seguente indirizzo IP | Indirizzo IP: 192.168.0.2 - Subnet mask: 255.255.255.0
3. Su Mac:
avviare la Condivisione Windows in Preferenze di Sistema | Condivisione (ATTENZIONE: questo renderà accessibili tutti i file contenuti nella vostra directory personale, sia in lettura che in scrittura).
4. Su XP:
Clic col tasto destro sulla cartella da condividere | Proprietà | Condivisione | Condividi cartella. Assegnare alla condivisione un nome lungo al massimo 12 caratteri.
Nota per XP Professional:
* Da Pannello di controllo | Opzioni cartella | Visualizzazione | verificare che NON sia attiva l'opzione Utilizza condivisione file semplice, e in caso contrario disattivarla.
* Dopo aver creato la condivisione premere sul pulsante Autorizzazioni ed attivare la casella "Controllo completo" sotto la colonna "Consenti".]
5. Su Mac: dal Finder premere Command-K (Vai | Collegamento al server) e digitare "smb://192.168.0.2"
Quando richiesto, inserire nome e password di un utente esistente su XP; il gruppo di lavoro non ha importanza.
Nota: XP impedisce l'accesso alle risorse condivise se l'utente non ha password. Quindi, per poter accedere dal Mac alle risorse condivise di XP, è necessario utilizzare per l'accesso (vale a dire al momento in cui vengono richiesti nome e password) i dati di un utente che abbia una password non vuota.
6. Su XP: aprire Explorer e digitare "\192.168.0.1" nel campo dell'indirizzo.
Quando richiesto, inserire nome e password dell'utente Mac.

Perché con Panther lo scambio di file in rete locale va così lentamente?
* Il problema riguarda solo Panther (10.3), non Tiger (10.4) o altre versioni
* Tra le risorse di Faqintosh c'è una piccola applet che esegue i comandi: "fix Smb & nfs speed"
(richiede autenticazione per il "sudo", ovviamente)
Apple ha rilasciato Panther con alcune impostazioni del TCP/IP decisamente poco ottimizzate, che rallentano non poco le operazioni di condivisione file in rete.
La soluzione al problema è creare il file /etc/sysctl.conf in cui inserire le impostazioni per migliorare la performance della macchina in rete.
Prima di tutto, lanciare TextEdit coi privilegi di root, dando nel Terminale il seguente comando:
sudo /Applications/TextEdit.app/Contents/MacOS/TextEdit
(eventualmente modificandolo nella maniera opportuna se TextEdit non si trova nella sua posizione di default sotto /Applications). In alternativa potete anche loggarvi come root e aprire TextEdit normalmente dal Finder (per abilitare root vedi la Faq 131).
Una volta che TextEdit si sia avviato e abbia creato un nuovo documento, dal menu Formato scegliete Converti in formato Testo, dopodiché inserite nel documento quanto segue:
net.inet.tcp.delayed_ack=0
net.inet.tcp.mssdflt=1460
net.inet.tcp.sendspace=65535
net.inet.tcp.recvspace=65535
net.inet.tcp.newreno=1
Quindi scegliete Registra col Nome... dal menu Archivio, date al file il nome sysctl.conf, impostate Codifica solo testo su Unicode (UTF-8) e salvate il file dentro la cartella /etc. Poiché la cartella /etc è invisibile e normalmente non viene visualizzata nella finestra di salvataggio di TextEdit, per accedervi dovrete premere mela+shift+g e scrivere /etc nel campo Vai alla Cartella. Quando TextEdit vi chiederà se deve aggiungere o meno l'estensione .txt al documento, scegliete Non aggiungere. A questo punto dovete solo riavviare il computer per rendere attive le nuove impostazioni.

Come mettere in rete un Mac ed un PC via ethernet?
* www.opendoor.com/asip/AFPURLs.html per la sintassi della URL AFP
Mac OS X 10.2 (Jaguar) o successivo in rete Windows: client Samba integrato in Mac OS X
Vedere la Faq 221 per approfondire il caso specifico di Mac OS X e Windows 2000/XP
È necessario il TCP/IP. Accedere allo share "SHARENAME" del Workgroup o dominio "DOMAIN" sul computer "PCNAME" è possibile direttamente con il solo Mac OS X:
1. Dal Finder scegliere "Go | Connect to Server" (Command+k)
2. digitare "smb://DOMAIN;PCNAME/SHARENAME"
* Se ci si trova in una rete con DNS aggiungere anche il dominio al nome PC.
* È possibile inserire l'utente con smb://DOMAIN;utente@PCNAME/SHARENAME
* È possibile inserire anche la password dell'utente con smb://DOMAIN;utente:password@PCNAME/SHARENAME
* È possibile omettere il dominio/Workgroup DOMAIN: smb://PCNAME/SHARENAME
* È possibile omettere anche il nome dello share, e sceglierlo poi da una lista degli share disponibili.
La sintassi generale del comando è: smb://[[domain;]username[:password]@]pcname[/sharename]
Per Mac OS X 10.3 o successivo:
Rimane valido tutto quanto scritto sopra, con l'aggiunta che è possibile semplicemente sfogliare il Network (Rete) per trovare la macchina desiderata.
A causa di un piccolo bug di localizzazione in italiano di Tiger (10.4) il pulsante "Connetti" in questo caso non funziona, ma doppio click sulla risorsa a cui si vuole accedere otterrà lo stesso effetto.
Mac OS X 10.2 (Jaguar) o successivo in rete Windows: server Samba integrato in Mac OS X
È necessario il TCP/IP. Utilizzando il solo Mac OS X è possibile fare da server a delle macchine Windows:
* Da "Preferenze di Sistema | Condivisione" attivare la condivisione per Windows
* Gli utenti di Windows che potranno accedere dovranno usare la stessa user id e password di utenti definiti sul Mac OS X
* Nel caso che i client usino Windows 98/98SE/ME anche l'utente di Windows dovrà coincidere per userID e password, perché Windows spingerà quei dati per autenticarsi
* Gli utenti di Mac OS X utilizzati per accedere da Windows dovranno avere la spunta sulla casella di verifica "Consenti accesso da Windows"
Tutto qui :)
Semplice file xfer: ftp
Impostare il protocollo TCP/IP su entrambi per l'Ethernet per poter poi utilizzare il protocollo FTP.
Come prima possibilità il Mac sarà il server, il PC userà un client FTP. Su Mac attivare la condivisione, condividere una cartella a everyone (anche in scrittura se si desidera trasferire da PC a Mac) e lanciare l'applicazione NetPresenz (era shareware senza limitazioni, ora free) o Hot Line server ftp. Sotto Windows utilizzare un client FTP, come ad esempio l'ottimo client WS_FTP32 (shareware senza limitazioni).
In alternativa cercare un server FTP per Windows ed utilizzare, su Mac, un client FTP come Interarchie, Monica, NetPresenz o altri; va bene anche un browser, scrivendo "ftp://192.168.0.x" (IP del PC)
Per scaricare NetPresenz: www.stairways.com/main/netpresenz oppure http://the.ausmac.net/ftp/Communication-SW/Stairways/other
NetPresenz per OS9 era shareware ed ora è free, come da istruzioni basta spuntare la checkbox "I paid".
Semplice file xfer e web locale: http
Impostare il protocollo TCP/IP su entrambi per l'Ethernet per poter poi utilizzare il protocollo HTTP.
Il Mac come server: utilizzare il Personal Web Sharing compreso nel Mac OS (o un software di terze parti come NetPresenz o Webstar), e da PC accedere con il browser scrivendo "http://192.168.0.x" (IP del Mac).
Il PC/win come server: utilizzare il M$ Personal Web Server di windows, e da Mac accedere scrivendo "http://192.168.0.x" (IP del PC).
Il PC/linux come server: Apache è già installato, controllarne la configurazione e da Mac utilizzare un browser.
Mac OS X in rete Windows: client Samba integrato in Mac OS X
Vedere in cima a questa Faq.
Windows client/server di rete Mac con OS9 ed OSX: PC MACLAN
PC MACLAN Connect, commerciale, esiste in tre versioni: per Windows 3 (freeware), per Win95/98 e per WinNT (commerciali). Una demo di 30gg può essere scaricata da http://www.miramarsys.com.
Monta sul PC il protocollo AppleTalk via Ethernet (o alcune schede LocalTalk obsolete) ed il servizio AppleShare, viaggia su protocollo DDP per cui non richiede la configurazione del TCP/IP.
Permette a Windows di accedere alla rete Mac come se fosse un Mac, vedendo e condividendo le stampanti (PostScript).
Mac OS9/OSX client/Server di rete Windows: Dave e altri prodotti thursby, come SOHO
Commerciali (http://www.thursby.com), si installano sul Mac e permettono al MacOS di accedere alle reti Microsoft come se fosse un client Windows, utilizzando NetBIOS su TCP/IP (va configurato il TCP/IP).
Mac OS9 client di rete Windows: DoubleTalk
Commerciale (http://www.connectix.com), è analogo a Dave (richiede TCP/IP) ma costa la metà, e le sue diverse configurazioni possono essere registrate in Gestione Postazioni.
Vecchi Mac OS X (10.0 e 10.1) in rete Windows
Sharity - shareware, inutile da Jaguar (10.2) in poi
Da cercare su versiontracker, Sharity permette di sfogliare la rete Windows.
Shareware, può essere usato liberamente se nella rete c'è un solo Mac OS X.
SMB Browser - freeware, inutile da Jaguar (10.2) in poi
Da cercare su versiontracker, SMB Browser è un freeware per sfogliare la rete Windows, montare e smontare shares di macchine Windows (se lo si usa per montare meglio usarlo anche per smontare shares, senza farlo dal Finder). Funziona abbastanza bene in un dominio NT/2000, pare crei qualche problema quando un dominio non è definito sulla rete.
Mac server di rete Mac/Windows: Mac OS X Server (commerciale)
La versione Server di Mac OS X (presente anche nel server Apple X Serve) supporta con facilità anche client Windows. È inoltre possibile definire domìni e sottodomìni NIS sul/sui server, e settare l'inherit di utenti LDAP.
Mac (anche OS9) server di rete Mac/Windows: AppleShare IP (commerciale)
Questo pacchetto Apple, che gira su OS pre-X, permette di creare con semplicità estrema un server di rete mista Mac/Win, sebbene con prestazioni non esaltanti.
Windows NT4Server server di rete Mac: Services for Macintosh
I Services for Macintosh della M$ (da qui in poi: "S4M") vengono forniti con WinNT4S, ed è sufficiente installarli su una macchina NT4S (adeguatamente dotata di CPU e di RAM) perché questa diventi un server per i Macintosh in rete; le cartelle da condividere ai Macintosh devono trovarsi su disco NTFS.
L'AppleTalk dei S4M viaggia su DDP, per cui non è necessario configurare il TCP/IP.
I S4M autenticano gli utenti dei Mac come utenti del dominio NT, ed allo scopo viene creato uno share "UAM volume" liberamente accessibile, che contiene l'applicazione UAM (User Authentication for Macintosh), le cui password non è possibile registrare nel portachiavi del Mac OS.
La creazione di volumi da condividere con i S4M avviene, su NT, dal Server Manager.
I S4M non forniscono alcun tipo di client per i server Mac in rete, neanche sul server NT su cui vengono installati.
WindowsNT server di rete Mac: MacServerIP
Commerciale della Cyan Software (http://www.cyansoftware.de). Fornisce supporto AFP-over-IP e permette di raggiungere e superare i 450-500MBytes/min, superando di gran lunga i S4M forniti con WinNT4S. Gira solo su NT, comunque su 2000 conviene usare l'AFP-over-IP incorporato, dato che le prestazioni sono più o meno le stesse che con MacServerIP.
Linux server di rete Mac: netatalk
netatalk (AKA "netatalk+asun") fornisce un ottimo servizio per Linux di server per rete Mac, supporta sia AppleTalk over DDP che over IP, e quindi anche connessioni via Internet a condivisioni AppleShare.
Per poterlo utilizzare è necessario ricompilare il kernel per il supporto AppleTalk.
Applicativi Client/Server: PC-Mac-Net FileShare
Lo shareware "PC-Mac-Net FileShare" della Lavasoft (www.lavasoftware.com) è scaricabile nelle due versioni (Windows 95/98/NT/2000/ME/XP, MacOS Classic and MacOS X), funziona in modalità client/server creando una cartella condivisa da utilizzare per lo scambio di files. In pratica:
* si installa il programma su ogni computer
* si decide quale dei due computer sarà il server e quale il client
* si impostano gli indirizzi di rete e si attiva la "condivisione"
A questo punto potremo vedere tutti i files presenti nella nostra cartella condivisa e in quella dell'altro computer, e potremo prelevare o aggiungere files. Il programma costa 24.95 dollari ma è utilizzabile in modalità free con la limitazione dei 2MB di dimensione massima dei files trasferibili.
Il trasferimento di files funziona anche via Internet (non solo via LAN), basta impostare l'indirizzo IP al posto dell'indirizzo di rete (locale)
Un sito specializzato in questa materia (in inglese) è http://www.macwindows.com.
Informazioni Apple in merito alla rete mista si trovano (in italiano) su http://www.apple.com/it/smallbusiness/mac_pc/

MiniDVD
Avrei bisogno di leggere alcuni miniDVD con il mio Mac, ma ho paura che rimangano incastrati.
Non è possibile assolutamente leggere un miniCD o miniDVD nel SuperDrive del Mac. In linea generale, tutti i lettori ottici di tipo "slot in", cioè senza il vassoio di caricamento, accettano supporti solamente da 12 cm di diametro e non quelli da 8 cm (i cosiddetti "mini") o in formato di carta di credito.

Cartella di iTunes
La posizione delle canzoni è ~/Musica/iTunes/iTunes/Music, ma la libreria è nella cartella superiore ~/Musica/iTunes/

Cancellare iTunes dal Terminale
I passi necessari per disinstallare compleatamente iTunes e tutte le sue componenti sono molti. L'utente esperto può abbreviare l'operazione facendo tutto da Terminale. Avviamo il Terminale (è in Applicazioni - Utility) e diamo i seguenti comandi, che devono essere confermati ogni volta col tasto Invio. Per l'ultimo comando è necessaria anche la password di Amministratore.
default write com.apple.iTunes StoreActivationMode -boolean NO
default write com.apple.iTunes StoreGeniusMode -boolean NO
killall iTunesHelper
rm -r /Applications/iTunes.app
rm -r /Library/Receipts/iTunesX.pkg
rm ~/Library/Preferences/com.apple.iTunes
sudo rm -r /System/Library/PrivateFrameworks/MobileDevice.framework

iTunes e problemi nel dialogo con iPhone/iPod
In rari casi diventa necessario fare tabula rasa di iTunes e dei suoi file e processi associati, prima di poter re-installare in modo completo una nuova copia del software. Fatti tutti i backup del caso, il procedimento è il seguente. Innanzitutto terminiamo il programma nel caso sia aperto, il prossimo passo prevede la chiusura del programma d'aiuto di iTunesHelper. Questo si può fare tramite l'utility Monitoraggio Attività (è nella cartella Applicazioni - Utility). Avviamo il tool e digitiamo nella finestra sopra a destra "iTunes". Il processo "iTunesHelper" dovrebbe essere visualizzato. Selezioniamolo con un clic del mouse e clicchiamo poi sopra a destra nella finestra del programma "Esci dal processo". Nella finestra di dialogo scegliamo poi "Esci". Se non lo si è fatto prima, questo è il momento di eseguire un backup della raccolta musicale nonostante questa non venga intaccata dalla rimozione di iTunes. La raccolta dei media si può trovare nella directory Home sotto "Musica". Dobbiamo ora impedire l'avvio successivo di iTunesHelper. Avviamo le Preferenze di Sistema e portiamoci nella sezione Account. Scegliamo la scheda Elementi Login e togliamone iTunesHelper cliccando il tasto "Elimina" (quello con il segno meno). In questo modo impediamo che il programma d'aiuto venga avviato automaticamente al riavvio del computer. Eliminiamo infine iTunes dal Mac e riavviamo il sistema. A questo punto per prima cosa dobbiamo ora eliminare un paio di file delle preferenze. Apriamo la cartella Libreria nella nostra directory Home ed eliminiamo la cartella iTunes contenuta all'interno. Entriamo poi nella cartella Preferences ed eliminiamo i seguenti files:
com.apple.iTunes.eq.plist
com.apple.iTunes.plist
com.apple.iTunesHelper.plist
All'interno della cartella Preferenze troviamo la cartella ByHost: apriamola ed eliminiamo tutti i documenti che iniziano con com.apple.iFunes. Apriamo  poi la cartella Libreria che si trova al livello più alto del del disco fisso e cancelliamo la sottocarltella di iTunes. DOpo aver svuotato il Cestino avviamo nuovamente il Mac e installiamo una nuova versione di iTunes. I problemi di connessione dovrebbero essere stati risolti.

Riattivare l'invio via Bluetooth in Snow Leopard
La possibilità di inviare un file dal Mac a un dispositivo Bluetooth direttamente dal finder, usando un comando del menu contestuale associato al file stesso, non era con tutta probabilità una funzione di uso molto comune, ma certamente comoda. Anche questa funzione è una delle piccole vittime collaterali del passaggio a Snow Leopard, dato che in Mac OS X 10.6 il menu contestuale di un elemento del Finder non la contiene più. Chi è interessato può però riattivarla, con la seguente procedura.
Lanciamo le preferenze di Sistema, portiamoci nella sezione tastiera e poi nella sotto-sezione Abbreviazioni da tastiera.
Nel pannello sinistro selezioniamo la voce Servizi. disponibili
Scorriamo l'elenco fino alla selezione Documenti e cartelle. Qui troviamo l'opzione invia documento al dispositivo bluetooth. Attiviamola.
Da questo momento in poi, nel menu contestuale associato ad un elemento del Finder apparirà "Invia documento al dispositivo Bluetooth". Dando questo comando viene lanciata l'utility Scambio Documenti Bluetooth, nel quale dovremo selezionare il dispositivo Bluetooth a cui vogliamo inviare il file e poi cliccare sul pulsante Invia. Il tutto ovviamente funziona se la condivisione Bluetooth è attiva e se il dispositivo ricevente è già stato accoppiato con il nostro Mac.

Cancellare la cache DNS del computer (flush DNS cache)
I nomi a dominio (ad esempio www.google.it) vengono risolti in indirizzi IP dai server DNS. Ogni volta quindi che scriviamo www.google.it sulla barra dell’indirizzo del nostro browser la stringa www.google.it viene tradotta in un numero (indirizzo IP) che identifica il computer a cui il nostro browser deve connettersi per ricavare le informazioni di cui ha bisogno per visualizzare la pagina web richiesta.
Per velocizzare questo processo i risultati delle richieste vengono registrati in una memoria tampone o cache.
A volte però, per diverse ragioni, vogliamo poter ricavare risultati aggiornati e per fare questo dobbiamo, come prima cosa, cancellare la cache DNS interna del nostro computer.
Windows
1. avviare l’applicazione “Prompt dei comandi” dal menù “Start”>”Accessori”
2. eseguire il comando
C:\>ipconfig /flushdns
Nota: in Windows Vista, per poter eseguire questo comando, bisogna avviare la console come amministratore cliccando sul tasto destro sull’icona dell’applicazione “Prompt dei comandi” e selezionando “Esegui come amministratore”
Mac OS X
1. avviare l’applicazione “Terminal”
2. eseguire il comando
lookupd -flushcache
oppure, per le versioni di sistema maggiori della 10.5.1, il comando
dscacheutil -flushcache
Linux
1. aprire un terminale
2. eseguire il comando
/etc/init.d/nscd restart
per riavviare il servizio nscd responsabile del caching dei record DNS

Errore (-1005) durante l'aggiornamento di Mac OS X
In modalità wireless gli aggiornamenti automatici funzionano e se invece si usa la connessione via cavo si abbia errore (-1005)
I codici di errore negativi indicano problemi relativamente poco gravi, tipicamente la mancanza di qualcosa che serve al sistema operativo per completare un'operazione. In questo caso la causa potrebbe essere che nella configurazione del collegamento a Internet via cavo non siano stati configurati tutti i parametri i parametri di collegamento (IP o DNS). Per questo si consiglia di verificare con cura i parametri del collegamento a internet, perchè infatti da questi dipende il corretto funzionamento della rete. Se anche copo aver verificato i parametri sono corretti, il collegamento non dovesse funzionare, consigliamo di controllare il cavo ethernet di collegamento e in ultima istanza la scheda di rete potrebbe essere danneggiata.

Ripristino della DOCK
Per ripristinare le impostazioni della DOCK fai una copia dei file delle sue impostazioni, si chiama com.apple.doc.plist e si trova nella posizione ~/Libreria/Preferences.
Per applicare le impostazioni originali, sovrascrivi il file nella cartella preferences con la tua copia e, nel Terminale, scrivi
killall dock (e premi invio per riavviare il DOCK)
Oppure, installa e avvia DockSpaces. Il Dock attuale verrà salvato nella sezione Docks. Puoi crearne una copia facendo clic con il tasto destro e scegliendo Add new Dock (oppure Option + =). Usa il doppio click sul Dock dell'elenco per rinominarli e il contenuto Docks - Load selected Dock (oppure option+invio) per passare alle impostazioni del Dock selezionato.

Cosa server per "rippare" un Blu-ray?
Sono passato da un lettore DVD a un lettore Blu-ray. Dato che i nuovi film in questo formato, vorrei eseguirne delle copie di sicurezza come già faccio per i DVD. Normalmente usavo Hand Brake, ma ora come faccio?
"Rippare" un film su supporto Blu-Ray, si suppone legalmente posseduto, è molto meno immediato del ripping di un DVD tradizionale. Innanzitutto bisogna procurarsi un lettore ottico, ovviamente Blu-Ray, da collegare al Mac. Fatto questo, bisogna trovare il software di ripping adatto, perchè quelli più comunemente usati per i DVD convenzionali restano al palo. La risposta più semplice e soprattutto gratuito è MakeMKV (http://www.makemkv.com), un piccolo software ancora in versione Beta che è in grado di estrarre i contenuti da DVD tradizionali e supporti Blu-Ray. Il procedimento è analogico a quanto si fa normalmente con Hand Brake. Si inserisca il supporto da copiare nel lettore ottico Blu-Ray e si lanci MakeMKV. Il programma dovrebbe rilevare automaticamente il drive e "scandagliare" i contenuti del disco, presentandoli in un elenco di titoli. Il film vero e proprio corrisponde al "Title" con dimensioni maggiori.Si clicchi sul triangolino che lo accompagna: apparirà un elenco delle tracce audio e dei sottotitoli associati. Si deselezioni ciò che non interessa e poi si clicchi sul pulsante "Make MKV". A questo punto si lasci lavorare il Mac, con una buona dose di pazienza. MakeMKV in sostanza elimina le protezioni anticopia del film in Blu Ray e lo converte in formato MKV, ossia nel formato "libero" Matroska Video.Il risultato è un unico file che è una copia perfetta del film, con gli stessi frame rate e dimensioni dei fotogrammi. Un file MKV si può visualizzare con VLC player.

Usa qualsia dispositivo di controllo USB in OS X
Con installato USB OverDrive X (http://www.usboverdrive.com) puoi sfruttare quasi ogni mouse, trackball, joystick o gamepad USB. I pulsanti programmabili possono essere usati in OSX, anche se il software incluso in teoria è solo per Windows. L'ultima versione, 3.0, ora offre anche il supporto 64 bit per Snow Leopard.
Configurare il dispositivo di controllo è facile e puoi assegnare un'azione personalizzata a ciascuno dei suoi tasti. Nell'esempio vedi la configurazione di un dispositivo di gioco e l'assegnazione di un tasto al dispositivo di controllo. Premendo a sinistra sul gamepad otterrai lo stesso effetto che avresti premendo il tast "a".
Puoi configurare il dispositivo USB per una specifica applicazione. Crea un duplicato delle impostazioni di configurazione per il dispositivo di controllo in questione, seleziona l'applicazione per cui lo vuoi configurare e poi impostalo nel solito modo. Queste impostazioni saranno applicate solo a quell'applicazione.

Ottieni di più dalla tua webcam con iGlasses
La webcam di Apple, iSight, è un eccellente dispositivo, ma la risposta del video può essere debole in condizioni di scarsa illuminazione. iGlasses (http://www.ecamm.com/mac/iglasses) incrementa in modo notevole la qualità dell'immagine e aggiunge molte opzioni. Funziona con più di 50 applicazioni. iGlasses costa solo 10$ (circa 8 euro) offre una gamma di strumenti per migliorare le immagini. Puoi aumentare la luminosità, sistemare il contrasto, impostare il bilanciamento del bianco e altro ancora. Quando hai trovato l'impostazione desiderata, salva la configurazione. iGlasses beneficia anche di una gamma di effetti, come l'effetto specchio e la rotazione dell'immagine, il video bianco e nero o seppia, i colori "pazzi" o la visione notturna. Oltre che con l'iSight, integrato o esterna, lavora anche con alcune webcam di terzi. Vedi il sito di iGlasses per vedere i dettagli sui prodotti supportati.

Dispositivi non supportati
Purtroppo non tutte le periferiche sono compatibili con il Mac così come vengono estratte dalla scatola. IOXperts (http://www.ioexperts.com) ha anni di esperienza nello sviluppare drivers per MAC per le periferiche progettate per PC, inclusa una serie di pacchetti di drivers a pagamento. Per esempio, IOXperts Webcam Driver offre drivers per ben oltre un centinaio di webcam e c'è persino una versione di lusso per le webcam industriali.
IOXperts, però, non ha aggiornato da un po' i suoi drivers, quindi alcune delle webcam che sono segnate come "supportate" nell'elenco dell'applicazione potrebbero in effetti non funzionare con l'ultima versione di Snow Leopard. Ma visto che la versione non registrata dell'applicazione funziona per 30 minuti prima di chiederti di registrarti, non hai niente da perdere a fare una prova.
FireWire Industrial/Scientific Drivers
Webcam Drivers
Wireless Drivers

Un cestino migliore
Hyperbolic Software Smart Trash (http://www.hyperbolicsoftware.com/SmartTrash.html) aggiunge una serie di nuove funzioni al Cestino dell'OS. Quella più importante è la capacità di svuotare solo i volumi selezioni, molto utile se vuoi ripulire un po' di spazio su una chiavetta USb senza cancellare gli elementi cestinati dal disco fisso. Puoi anche impostarlo per cancellare gli elementi bloccati, tenere un rapporto di tutto ciò che hai cancellato e ordinare gli elementi eliminati secondo i volumi sui quali erano archiviati. Costo 10$ circa 8 euro.

Sbloccare l'Apple TV
Così com'è estratta dalla scatola, l'Apple TV si rivela essere un dispositivo piuttosto limitato. Per prima cosa, è schiava di iTunes e ha molte restrizioni riguardo i formati video. inoltre, la sua sua interfaccia standard ha subito varie critiche per la mancanza di raffinatezza. Per fortuna, però, c'è un'applicazione gratuita in stile media center che si sta rendendo molto popolare tra chi usa l'Apple TV. Con BOXEE, http://www.boxee.tv, puoi vedere quasi ogni video primo di protezione DRM sull'AppleTV. Installare Boxee sull'AppleTV è un compito davvero facile. Basta seguire sul sito dell'applicazione, http://support.boxee.tv/forums/49598/entries/42684, la guida passo a passo. Inizi scaricando un'applicazione chiamata ATVUSB-Creator, disponibile sia per MAC Intel che PPC. Questa serve a trasformare una chiavetta USB formattata, di almeno 512 MB, in un Patchstick, dispositivo usato per sbloccare l'AppleTV. Inoltre, non si perde alcuna delle funzioni originali e il processo è sempre reversibile. Se la chiave non viene riconosciuta, prova premendo il pulsante Rescan, o usa un'altra marca di chiavetta. Dopo aver creato un Patchstick, inseriscilo nell'AppleTV spenta, e accendila. Il Patchstick avvia il caricamento di ATV, e offre l'opzione di installare Boxee. Fallo e riavvia AppleTV. Per una guida esauriente di tutto ciò che puoi fare sbloccando l'Apple TV, va su http://www.appletvhacks.net.

Estrarre DVD
Quardare i DVD sul MacBook richiede un prezzo in durata della batteria e ogni Mac con un'unità ottica veloce probabilmente si rivelerà troppo rumoroso per la visione da vicino del film. per fortuna ci sono un paio di applicazioni che permettono di estrarre i contenuti del DVD sulla Scrivania, per vederli direttamente dal disco fisso.
RipIt, http://www.thelittleappfactory.com/ripit, è incredibilmente facile da usare e fa un singolo pacchetto di tutti i file estratti, che possono essere visti come se fosse un disco ottico.
MacTheRipper, http://www.macupdate.com/info.php/id/14414/mactheripper, è più versatile, ma non altrettanto intuitivo.
Ricorda che estrarre DVD coperti da copyright che non possiedi è illegale e aggirare i controlli anticopia è un'area grigia della legislazione, anche se possiedi il disco originale e in teoria hai dirtto di fare una copia. Sta a te assicurarti di agire secondo le regole.

NTFS leggere e scrivere
Nativamente, OSX può leggere un disco formattato NTFS, ma non può scriversi sopra. In realtà con Snow Leopard è stata aggiunta questa possibilità, anche se di base è disabilitata. Basta utilizzare il programma gratuito NTFS Mounter, http://ntfsmounter.com, per attivare questa opzione.
A simple utility designed to mount NTFS volumes in read/write mode.
Although not officially supported, Snow Leopard is now able to mount NTFS volumes with both read and write support.
NTFS Mounter simply uses this ability, and provides a simple user interface to the mount command for NTFS volumes.
User interface is very similar to AirPort : simply click on the icon to display a menu with NTFS volumes name and select the volume you want to write on.

DiscRotate
Man mano che le unità ottiche diventano più veloci, diventano anche più rumorose. La situazione può essere irritante se guardi un DVD sul tuo Mac. Per fortuna c'è una soluzione. Si chiama Disc Rotate, http://discrotate.sourceforge.net/download.html, un piccolo pannello di preferenze che permette di diminuire la velocità del lettore, senza interferire con la riproduzione. E' sempre accessibile tramite una pratica barra dei menu a icone e puoi ripristinare le impostazioni normali una volta finito il film.

Come e quando ricaricare la batteria dei MacBook per preservarne autonomia e durata
Molti di quelli che hanno un MacBook, ma anche Pro o Air, non sanno come comportarsi per preservare la durata delle proprie batterie. E non sono pochi quelli che seguendo false dicerie la compromettono in pochissimo tempo.
Già ma qual è il metodo migliore da seguire? Iniziamo col dire che quelli che tolgono la batteria durante l’utilizzo da corrente, non fanno necessariamente la cosa giusta. È vero che in questo modo si riducono drasticamente i cicli di ricarica, ma non avendo una batteria il portatile non sarà in grado di supplire a cali di tensione, nonché all’involontario scollegamento del Plug di carica. Con il rischio di incorrere in spegnimenti improvvisi e deleteri, sia per l’hardware che per i vostri dati (se magari succede prima di aver salvato documenti aperti). Oltremodo sconsigliabile è anche la pratica di tenerlo sempre collegato all’alimentazione con la batteria inserita. Questa procedura rischia letteralmente di sballarla, facendole perdere velocemente capacità di carica. Altro uso errato è quello di scaricarla completamente ad ogni ciclo di ricarica. Quest’ultima operazione, detta ricalibratura, non va assolutamente eseguita continuativamente.
Metodo di ricarica corretto
Per preservare la vita delle batteria di un Mac portatile, il miglior metodo è quello di utilizzarlo fino alla soglia critica di circa il 20% di carica e poi collegarlo all’alimentazione continuando ad usarlo. Quando la spia del MagSafe diventa verde, e la ricarica è completa, bisogna scollegare il cavo e utilizzare la batteria, fino a che sia necessaria la prossima ricarica.
Verifica dello stato della batteria
Per verificare lo stato della batterie esiste una ottima utilty gratuita: coconutBattery (http://www.coconut-flavour.com/coconutbattery/index.html). La schermata dell’applicazione presenta sopra lo stato di carica attuale e sotto la capacità totale. Di norma quando una batteria perde vita e dura di meno è perché diminuisce la sua capacità.
L’utility permette tramite il pannello laterale (che si apre con un clic sulla piccola freccia a fianco di “Additional Info”) di salvare lo stato attuale della batteria, così da poter monitorare l’andamento progressivo nel tempo.
Manutenzione e Riparazione della batteria
Non più di una volta al mese, in particolar modo quando la batteria presenta uno stato alterato o una carenza improvvisa della capacità massima, si può eseguire la ricalibrazione. La procedura è la seguente:
* Caricate la batteria al massimo.
* Continuare ad usare il computer con lo spinotto di ricarica collegato per altre due ore.
* Attendere l’avviso di batteria scarica e continuare ad usare il computer fino a che si spegne per carica insufficiente. Ovviamente fate attenzione a salvare tutti i dati importanti prima dello spegnimento.
* Mantenere il computer spento per almeno 5 ore
* Ricollegare l’alimentazione, accenderlo ed usarlo regolarmente attendendo che la ricarica sia completa al 100%
* A questo punto si può scollegare il MagSafe e usare la batteria regolarmente
Questa procedura di norma ripristina, anche se non totalmente, la capacità di carica totale di una batteria. Ma mi raccomando, Apple specifica in più di una nota di non eseguirla più di una volta al mese.
Seguendo queste regole, la durata delle vostre batterie verrà preservata il più possibile. Tuttavia queste non sono eterne e un calo delle prestazioni è naturale dopo molti cicli di ricarica. Così come può capitare che dopo qualche anno questa perda totalmente capacità e anche la ricalibrazione non sortisce effetto. In tal caso conviene dotarsi di una nuova batteria. I costi variano molto a seconda del computer e del rivenditore.

Come si fa: a vedere la TV RAI e MEDIASET sul tuo Mac via Web semplicemente
In sostanza avrete un’applicazione per ogni rete (con tanto di icona personalizzata) da poter posizionare dove vorrete: in una cartella sulla scrivania, oppure in una pila sul Dock (se non sapete come fare seguite questo video).
Lanciando quindi Raidue.app, partirà automaticamente VLC con lo streaming video desiderato.
Inoltre iTecnologici non si sono fermati qui, ma hanno realizzato delle applicazioni anche per vedere Italia 1 e Canale 5. Però dal momento che Mediaset trasmette in 16:9 c’è un piccolo problema nella riproduzione video, che appare leggermente schiacciata. Non potendo utilizzare VLC per una sua incompatibilità con il protocollo di trasmissione usato dai canali mediaset, è stato scelto come player Quicktime, che purtroppo non permette di effettuare un riporzionamento del video per correggere il difetto. Ad ogni modo questo secondo progetto è ancora in fase beta, quindi confidiamo che i nostri amici possano riuscire a trovare una soluzione.
Ecco i link al blog per scaricare i programmi:
* RaiStreaming 1.1 (RaiUno, RaiDue, RaiTre, RaiQuattro, RaiSatExtra, RaiSatCinema, RaiSatPremium, RaiSatYoYo, RaiGulp, RaiScuola, RaiSport, RaiStoria, RaiNews24, RaiMed) - http://itecnologici.netsons.org/download/?did=7
* Mediaset Time 1.0b (Canale 5, Italia 1) - http://itecnologici.netsons.org/download/?did=9

Come vedere tutti i canali RAI in streaming sul Mac
Per simplificare la visione dei canali in streaming, prova il widget iTiWidget (http://www.saggiamente.com/blog/download/?did=1).
Ho trovato una procedura, piuttosto datata per dire la verità, ma ancora perfettamente funzionante, per vedere tutti i canali RAI sul computer in streaming. L’unica cosa di cui avete bisogno è VLC (e una connessione internet chiaramente).
VLC / Preferenze
Cliccare in basso su All
Scegliere Ingresso / Codificatori
Moduli di Accesso
HTTP(S)
User Agent HTTP: Mozilla/5.0 (X11; U; Linux i686; en-US; rv:1.9.0.6) Gecko/2009020911 Ubuntu/8.10 (intrepid) Firefox/3.0.6
RaiUno
http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=983
RaiDue
http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=984
RaiTre
http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=986
RaiNews24
http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=1
RaiSport:
http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=4145
RaiStoria:
http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=24269
RaiEdu:
http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=24268
ComingSoon:
http://www.comingsoon.it/swf/LiveTV.swf
Sky:
http://www.sky.it/static/swf/sky_wowzakamai.swf
- Aprite VLC e andate al menu VLC / Preferenze (cmd + ,)
- Abilitate l’opzione ALL in basso a sinistra
- Andate in “Ingresso / Codificatori” – “Moduli di Accesso” – “HTTP(S)”
- Sostituite allo “User agent HTTP” la seguente stringa: User Agent HTTP: Mozilla/5.0 (X11; U; Linux i686; en-US; rv:1.9.0.6) Gecko/2009020911 Ubuntu/8.10 (intrepid) Firefox/3.0.6
A questo punto andate in File / Apri Rete (cmd + n) ed incollate uno dei seguenti indirizzi a secondo del canale che desiderate vedere:
* RaiUno http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=983
* RaiDue http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=984
* RaiTre http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=986
* RaiNews24 http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=1
* RaiSport http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=4145
* RaiStoria http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=24269
* RaiEdu http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=24268

Modifica Risoluzione video - Opzioni di Boot
Durante l'avvio del computer, premendo il tasto F8 durante la fase di Boot di Mac OS, è possibile specificare delle opzioni aggiuntive come la risoluzione video o la partizione da avviare. Questa è la schermata del Darwin Bootloader che rimane in attesa di un comando. Per avere un'idea dei comandi possibili e la loro sintassi, inserire ?.
Se per esempio vogliamo una certa risoluzione video, bisogna inserire "Graphics Mode"="1280x1024x32" (per una lista delle risoluzioni supportate digitare ?video). Purtroppo al riavvio sucessivo queste opzioni non hanno più effetto e per rimediare a questo problema bisogna modificare il file com.apple.Boot.plist in questo modo:
Aprire il Terminale e scrivere:

sudo -s
nano /Library/Preferences/SystemConfiguration/com.apple.Boot.plist

e inserite il codice che vi interessa tra un </string> e un <key>
Uscite premendo Control + X e alla richiesta di salvare premete Y, confermate e riavviate.
NOTA: rispettare sempre i caratteri Maiuscoli da quelli Minuscoli.
Per usare automaticamente una certa risoluzione video
<key>Graphics Mode</key>
<string>1280x1024x32@85</string>
NB: Se la tua scheda video usa i drivers VESA 2, non inserire la parte :@85' che indica la frequenza di aggiornamento, perchè funziona solo con i drivers VESA 3.

 Per modificare permanentemente il boot, prova così:
1) Apri Terminale
2) sudo -s
3) cd /Library/Preferences/SystemConfiguration/
4) nano com.apple.Boot.plist
5) sotto a
<key>Kernel Flags</key>
<string></string>
aggiungi
<key>Graphics Mode</key>
<string>"1600x1200x32"</string>
6) CTRL+O


Come si fa ad aggiungere il dizionario italiano al Mac
Quando scriviamo una parola sul nostro Mac, abbiamo la possibilità di selezionarla e scegliere “Cerca in Dizionario”.
Pur essendo una funzione molto comoda, purtroppo risulta scarsamente utile dal momento che non vi è il dizionario italiano. Caricando l’applicazione Dizionario, vedremo i seguenti database di riferimento
Potete aggiungere il dizionario italiano, quello inglese-italiano e francese-italiano, seguendo questi semplici passi.
Scaricate e decomprimete i files compressi dei dizionari. Vi troverete tre file, posizionateli all’interno della cartella /Libreria/Dictionaries.
A questo punto lanciate l’applicazione Dizionario ed aprite le preferenze (cmd+,). Attivate i dizionari aggiuntivi e trascinate il dizionario italiano in cima alla lista.
A questo punto potete fare una prova di ricerca sulle parole italiane.

Applicazioni all'avvio? No grazie.
Se hai molte applicazioni impostate per essere avviate in automatico al login e cerchi l'opzione per disattivarle, tieni premuto il tasto Maiuscola quando fail click su Log in.

Ingrandire le immagini nelle miniature
Se hai aggiornato il sistema operativo a Snow Leopard, adesso puoi ingrandire i dettagli delle tue immagini anche quando sono in formato miniatura nella vista Colonne. Basta portare il cursore sull'immagine, tenere premuto il tasto ALT (option) e spostare la rotella di scorrimento.

Perchè scegliere un particolare disco portatile?
Ho un disco esterno per la Time Machine, ma per sicurezza voglio anche fare un backup in un'altra unità. Perchè dovrei comprare un disco portatile al posto di un disco esterno collegato in modo permanente?
I dischi portatili differiscono dai dischi esterni standard in due modi: primo, si basano su una unità da 2,5 pollici al posto che cui più grossi ed economici modelli da 3,5 pollici, e di conseguenza sono più piccoli. Poi, sono alimentati direttamente dalla porta USB del tuo computer, quindi non necessitano di un collegamento esterno per l'energia. Come si intuisce dal nome, i dischi portatili sono progettati tenendo a mente la trasportabilità. Sono abbastanza piccoli da stare in una tasca o borsa e non c'è bisogno di portarsi dietro un cavo elettrico e l'alimentatore. Però questo ha il suo prezzo. GB per GB, i dischi portatili sono più costosi dei dischi esterni standard. Se il tuo disco è collegato permanentemente al computer, potrebbe andare benissimo un disco esterno da 3,5 polliti. Un disco portatile acquista senso se sei a corto di prese di corrente. Ma c'è anche un'altra soluzione: puoi considerare un servizio di backup online su server di rete, come DropBox (www.dropbox.com)

Segnale Audio video sulla rete
Ho bisogno di portare il segnale video e audio da un MAC a un altro MAC all'interno della stessa rete. Per quanto riguarda il video ho risolto usando Condivisione Desktop, ma non so come portare anche l'audio. In pratica devo riprodurre un video su un MAC e visualizzarlo, oltre che sentirlo, anche sull'altro.
Per un'esigenza così precisa, lascerei perdere la condivisione del desktop e penserei più a inviare in streaming, via rete locale, il video. Dovresti poter fare tutto con VLC media player, mediante il comando File - Assistente di trasmissione. Qui puoi trovare ampia documentazione: http://www.videolan.org/doc/streaming-howto/en/streaming-howto-en.html
anche se la procedura guidata forse è più che sufficiente.

Sto finendo lo spazio sulla Time Machine.
Sto usando un disco esterno da 1TB per i miei backup quotidiani e ho notato di avere solo 400 GB di spazio disponibile. Di questo passo il disco esterno sarà pieno nel giro di poco tempo. C'è un meccanismo nella Time Machine che cancelli i backup più vecchi di tre mesi o per forza devo farlo a mano?
Ricordati che la Time Machine fa SOLO backup incrementali, quindi ci vorrà un po' di tempo perchè riempia tutto il disco.
Quando accadrà, un messaggio di informerà che il disco è pieno. A questo punto dovresti essere in grado di scollegarlo e riporlo su uno scaffale e sostituirlo con un altro disco, nel caso tu voglia tenere al sicuro i vuoi vecchi dati invece che rimpiazzarli con quelli nuovi: visto il costo dei dischi fissi esterni, è un'ipotesi da considerare. In alternativa, puoi lascarlo collegato ed esso inizierà a cancellare i vecchi backup per prima, per fare spazio a quelli nuovi.

TinkerTool
Strumento principale per sbloccare le impostazioni nascoste di Mac OS X.
La nuova versione fornisce accesso alle preferenze "nascoste", permettendoci di modificare Finder, Dock, Safari, aspetto del sistema e molto altro. La barra degli strumenti ci permette di scegliere quello che vogliamo sistemare. Selezioniamo una categoria e ci verranno presenti diversi menu, etichettati in modo chiaro e ordinati logicamente, e riquadri di spunta per sistemare le impostazioni, come le animazioni del Dock e la posizione di salvataggio delle schermate. Per ritornare alle impostazioni preceenti è questione di un click su Reset.
http://bresink.com/osx/TinkerTool.html

iCompta
Consente di gestire con facilità i conti personali. Si può scegliere la valuta di riferimento e organizzare i dati come si preferisce, oltre a eseguire una previsione delle spese.
Simpatico ed utile programma per OSX per gestire finanze personali, completo ed in italiano
Conti correnti, spese mensili, entrate extra, bilanci familiari, conteggio delle paghette... Quanti soldi entrano ed escono? Per gestirli, su OSX, ci pensa iCompta, una completa e gratuita applicazione in italiano veramente molto interessante e semplice da usare.
L'interfaccia è a prova di novellino, ed inserire nuovi bilanci, conti e note di spesa o di guadagno è questione di pochi clic. iCompta fornisce un gran numero di strumenti d'analisi, grafici, filtri e gestione avanzata di tutto quel che viene immesso, consentendo all'utente di avere tante ampie panoramiche sulla propria situazione finanziaria e sulle spese passate e future.
Previsioni e statistiche, passaggi di valute da un conto all'altro, ed una gestione abbastanza flessibile per quel che riguarda le modifiche ai dati inseriti e all'interscambio di dati con altre applicazioni, prima fra tutte la versione mobile per iPhone del programma in vendita su AppleStore per pochi euro, con tanto di sincronizzazione Wi-Fi inclusa.
iCompta, usato in maniera più evoluta, consente di creare delle regole per smistare automaticamente dei flussi di denaro, e permette di "condividere" con altri utenti ed account delle spese, o dei guadagni, comuni.
CSV, QIF e OFX sono i formati con i quali iCompta può scambiare dati, importando es esportando operazioni, e con un semplice clic sul piccolo lucchetto in basso a destra può proteggere i propri conti da sguardi indiscreti con una password, anche se non è dato sapere il grado di sicurezza ed il tipo di codifica utilizzata.
Il programma è indubbiamente semplice e completo, con una grafica lineare ed elegante, un interfaccia simile alle più classiche applicazioni Apple ed un gran numero di strumenti utili per tenere d'occhio, in maniera virtuale, il proprio portafoglio, e non solo.
http://www.lyricapps.com/iCompta/

Password Vault Lite 7.x
Uno strumento per la gestione delle password, che salva i codici in modo sicuro. Utilizza una cifratura a 896 bit e include molte funzioni, come la generazione casuale delle password
http://www.lavasoftware.com/passwordvault.html
http://www.maclife.com/article/passwordvault_lite_5_2

VirtualHostX 2.x
MacOsX include un server Web, ma ci permette di ospitare e provare un singolo sito. Anche se i più esperti tra coloro che utilizzano il Mac potrebbero scavare in giro alla ricerca di cartelle nascoste e file di revisione per gestire gli host virtuali, questo va al di là delle capacità di molti Web designer alle prime armi.
VritualHostX risolve il problmea, permettendoci di creare un dominio locale e scegliere un percorso percifico per ciascuno dei nostri siti web. Per esempio, possiamo archiviare i file di sviluppo per "ilmiosito.com" in ~/Siti/ilmiosito e usare il nome del dominio di sviluppo ilmiosito.dev per provarlo con un browser. I cambiamenti agli host virtuali sono applicati facenndo clic su Apply Changes e scrivendo una password quando richiesta.
Costo 14€
http://clickontyler.com/virtualhostx/

Come si fa a vedere a video lo stato del blocco maiuscole
CapSee (http://www.threemagination.com/capsee/) è una piccola applicazione gratuita (compatibile con Snow Leopard), che mostra a video quando viene modificato lo stato del Blocco Maiuscole (o Caps Lock). L’utilizzo è molto semplice: una volta copiata l’applicazione nella cartella applicazioni, basta un doppio clic per lanciarla. Verrà inserita una piccola icona nella barra dei menu e, da quel momento, ogni pressione del tasto di blocco maiuscole, comporterà l’apparizione di una notifica in sovraimpressione (in perfetto stile Apple) che rappresenta lo stato del blocco (attivo/disattivo).
In tutte le recenti tastiere Apple, c’è un indicatore luminoso a led direttamente sul tasto, ma non sempre si guarda la tastiera durante la digitazione (io mai per esempio), quindi avere un riscontro a video è molto comodo. Un altro buon motivo per usare questa piccola applicazione è che in alcuni casi la pressione veloce del caps lock non produce l’effetto sperato, e quindi magari pensiamo di averlo attivato/disattivato pur non essendo così.
Teoricamente ad ogni riavvio dovrete lanciare nuovamente l’applicazione, ma se volete averla sempre attiva, basta trascinarla nel pannello di preferenze: Account / Elementi Login. In questo modo verrà caricata ad ogni avvio.

Problemi con i Mac in una WLan non Apple
Molti nuovi Mac hanno un adattatore Airport. Di solito, la creazione di una rete wireless basata su un access point Airport non è difficile. Possono tuttavia nascere dei problemi quando si cerca di collegare un Mac a un access point non-Apple - in particolare, quando si usa una crittografia WEP. Molti access point non limitano il numero di caratteri della chiave WEP. Gli adattatori Airport Extreme di Apple, al contrario, regolano la lunghezza della chiave: quando si usa il WEP con una chiave a 40 bit, la chiave deve avere 5 caratteri, per il WEP a 128 bit la chiave deve essere di 13 (se si inserisce la chiave in formato esadecimale (0123456789ABCDEF) dovrà essere di 10 o 26 caratteri).
Quando si usa un driver Airport corrente sul Mac, la lunghezza viene indicata quando si inserisce la chiave. Le versioni più vecchie del driver consentivano di inserire chiavi più corte o più lunghe - che portavano a errori quando si cercava di collegarsi all'access point. Quando si inserisce la chiave nel Mac, tenere presente che se la chiave viene inserita in formato ASCII, racchiuderla tra virgolette e tenere conto che la chiave è sensibile al maiuscolo/minuscolo. Se la chiave è in formato esadecimale, inserire il "$" davanti alla chiave (il $ non conta come uno dei 10 o 26 caratteri).
Una chiave ASCII per il WEP 40 può essere: "12345". Una chaive in formato esadecimale può essere: $1234567890.
Quando si usa lo schema WPA o WPA2, la sintassi è quella per il WEP: le chiavi ASCII devono essere tra virgolette, quelle esadecimale devono cominciare con il $.

NTFS anche sui computer Mac
Se possedete un computer Apple, probabilmente vi sarà capitato di dover utilizzare un hard disk esterno per memorizzare dati, magari da condividere con altri computer dotati di Windows. Nel fare ciò però sorge un problema: il file system di Mac OS X è HFS+,non supportato dai sistemi Windows che invece sono in grado di gestire file system NTFS ed il più vecchio e limitato FAT32. Il problema sta nel fatto che Mac OS X è in grado di gestire hard disk formattati in NTFS in sola lettura,quindi sarà possibile solo copiare da quel determinato hard disk al computer e non viceversa, mentre per gli hard disk formattati in FAT32 (gli unici supportati da entrambi i sistemi operativi) le dimensioni massime per i file sono di 4 GB che risultano essere troppo ridotte.
Per ovviare a questo problema ci sono vari metodi: i più diffusi e conosciuti utilizzano software come “Paragon NTFS for Mac” che però è a pagamento, oppure è possibile combinare due software free che sono “MacFuse” e “NTFS-3G”. Questi programmi si avvalgono di driver di terze parti per accedere in scrittura ai dischi NTFS.
A differenza di questi software invece “iNTFS” è un’applicazione che non necessita di nessuna installazione e tramite un clic abiliterà il supporto in scrittura per NTFS che è presente nativamente nel kernel di Snow Leopard, ma che normalmente non è abilitato. Terminate le nostre operazioni, nuovamente con un semplice clic si disabiliterà il supporto e tutto tornerà allo stato iniziale.
Un altro punto a favore di questa applicazione è che è completamente “made in Italy” sviluppata dai bloggers d i iTecnologici e di SaggiaMente.
Nel caso abbiate utilizzato altri programmi simili, si consiglia, per evitare conflitti, di rimuovere suddetti programmi prima di avviare l’applicazione: è opportuno inoltre digitare da console il seguente comando:
* sudo rm /etc/fstab
Ora sarà possibile avviare l’applicazione: bisogna ricordare che i dischi per essere supportati anche in scrittura dovranno essere montati dopo averla avviata, quindi in caso contrario dovrete procedere a scollegare e ricollegare il disco. Nel caso in cui questa operazione non fosse sufficiente dovrete collegare il disco ad un sistema Windows, anche virtuale, per effettuare la rimozione sicura dell’hardware: a questo punto non dovrebbero esserci più problemi.
Come ultima cosa vi ricordiamo che il programma funziona solo se avviato dal DMG scaricato e che non va copiato nel disco, quindi vi consigliamo di conservarlo.
Per effettuare il download cliccate qui http://www.saggiamente.com/blog/download/?did=2

Chiudere il coperchio su un portatile
E' possibile usare il mac portatile a coperchio chiuso, in modo da poterlo collegare ad un monitor esterno. E come ripristinarlo quando riapro il coperchio.
I Mac Book, i MacBook Pro e perfino i PowerBook più vecchi, questi possono tutti lavorare in "modalità conchiglia", dirigendo la loro visualizzazione a un monitor esterno. Il portatile potrebbe diventare un po' più caldo con il coperchio chiuso, ma questo non dovrebbe influenza le prestazioni o mettere a rischio il Mac. Per far funzionare il portatile in modalità conchiglia, collega lo schermo, una tastiera e un mouse esterni (usb o bluetooth) al portatile. L'aspetto critico consiste nell'accertarsi che il portatile sia collegato all'alimentazione: non funzionerà contando solo sulla batteria. Chiudi il coperchio del portatile e premi un tasto sulla tastiera o clicca il pulsante del mouse. A questo punto il portatile dovrebbe prendere vita e il monitor esterno dovrebbe mostrare la scrivania. Se apri il coperchio mentre sei in modalità conchiglia, probabilmente vedrai lo schermo nero. Se per comodità desideri ingrandire la visualizzazione in modo che il monitor esterno e il portatile mostrino lo stesso desktop, premi il tasto F7 quando sei nel pannello Monitor di Preferenze di Sistema e clicca sul pulsante Rileva Monitor. Per cambiare il monitor da quello esterno a quello del portatile, basta scollegare il cavo tra schermo e portatile.

25 buone, e meno buone, ragioni per non comprare un Mac
ecco una lista di 25 buone ragioni per non comprare un Mac:
1. se in fondo vi divertite a passare i Weekend — o le nottate — a formattare, reinstallare e configurare il sistema operativo
2. se non potete fare a meno di deframmentare e pulire il registro di sistema
3. se l’unica cosa che fate con il computer è giocare
4. se attendete con ansia il prossimo service pack per avere qualche bug in meno
5. se pensate che in fondo non c’è differenza tra una fiat punto e una volkswagen golf e non capite perché la seconda costi di più
6. se senza antivirus vi sentite a rischio influenza A
7. se quando comprate qualcosa vi preoccupate solo del suo prezzo, senza considerare i costi di mantenimento: tra interventi tecnici, rotture improvvise, software aggiuntivi e tempo perso a far funzionare ciò che dovrebbe funzionare di suo (avrà un costo anche questo tempo o no?)
8. se per voi essere innovativi significa avere qualche pulsante e lucetta lampeggiante in più e non in meno
9. se un computer può essere anche brutto, l’importante è che funzioni
10. se un amico vi ha detto che Office esiste solo per Windows… e ci avete creduto
11. se pensate che Windows sia diffusissimo perché è migliore di OsX del Mac
12. se siete sicuri che il colpevole è sempre Rundll32.exe
13. se quando comprate un nuovo computer vi divertite a disinstallare tutte le demo di programmi e giochi che vi trovate preinstallate, senza averlo chiesto
14. se preferite le cose complicate a quelle semplici
15. se sentite la necessità di omologarvi alla massa
16. se avete paura delle cose troppo innovative
17. se ogni tanto il computer va riavviato per farlo riprendere
18. se temete che l’icona di Internet Explorer vi possa mancare
19. se la mattina quando accendete il computer volete avere il tempo di fare il caffè prima che si avvii
20. se vi siete affezionati a quella mascherina che vi avvisa che l’applicazione non risponde
21. se ogni volta che cambiate computer vi piace passare ore, se non giorni, a trovare e spostare manualmente tutti i vostri dati
22. se avete un amico che ha un Mac e volete continuare ad avere la scusa che voi non lo avete per fargli fare i montaggi video delle vostre vacanze
23. se ormai avete capito cosa significa rimozione sicura dell’hardware
24. se preferite avere un computer con 1000 programmi inutili, piuttosto che 10 che funzioni davvero
25. se siete disposti a tutto pur di non avere una mela nel computer

Tutte le funzioni utili durante l’avvio
Una delle prime cose che mi ha spiazzato del Mac dopo anni di PC tradizionali è stato l’avvio. Niente menu ed opzioni, solo una mela con un indicatore di progressione.
Dopo un po’ ho capito che il Mac è semplice, ma solo apparentemente. Sotto una grafica pulita ed amichevole, nasconde le sue vere doti: durante la fase di boot (subito dopo il classico suono) esistono decine di comandi da poter eseguire.
Ecco una lista di quelli che ritengo essere più frequentemente utili:
 
Scorciatoia da tastiera Risultato
eject forza espulsione del disco nel drive ottico
alt menu grafico di scelta tra i sistemi operativi presenti (anche su drive esterni)
C esegue il boot da CD/DVD
T Attiva Target Mode, trasformando il Mac in un disco Firewire
N Tenta avvio dalla rete
shift Safe Boot, disattiva molte estensioni del kernel e gli elementi avviati al login
6+4 in Snow Leopard esegue un avvio a 64 bit
cmd+v Verbose mode, mostra i messaggi della console durante l’avvio
cmd+alt+p+r Reset della PRAM (attendere il secondo beep)
cmd+s Single user, a linea di comando

Come si fa: a far apparire il tasto Canc più altre magie con la tastiera per la selezione
Sicuramente sapete che tutte le tastiere dei portatili Mac — e anche le nuove Wireless Keyboard — non hanno il tasto Canc. La differenza rispetto al classico Backspace è che questo cancella il carattere a destra del cursore e non quello a sinistra. Saprete anche che per ottenere Canc anche in queste tastiere ridotte, basta premere backspace insieme ad fn, il tasto funzione presente in basso a sinistra. Quello che forse non sapete è che esistono altre combinazioni che permettono la cancellazione veloce di parole e righe.

Scorciatoria da tastiera Risultato
backspace cancella 1 carattere alla sinistra del cursore
fn+backspace cancella 1 carattere alla destra del cursore
alt+backspace cancella 1 parola a sinistra del cursore
fn+alt+backspace cancella 1 parola a destra del cursore
cmd+backspace cancella la riga dove è posizionato il cursore

La maggior parte di queste combinazioni derivano dai classici movimenti all’intero dei documenti di testo, che poi si estendono anche alle selezioni avanzate. Molti non conoscono questi metodi, che sono fondamentali durante la scrittura, soprattuto di codice di programmazione. Vediamoli nel dettaglio:

Scorciatoria da tastiera Risultato
cmd+freccia sinistra / destra sposta il cursore all’inizio o alla fine della riga attuale
cmd+freccia sopra / sotto sposta il cursore all’inizio o alla fine del documento
alt+freccia sinistra / destra sposta il cursore di una parola a sinistra o destra
alt+freccia sopra / sotto sposta il cursore all’inizio o alla fine del paragrafo

E se già questi movimenti sono molto utili per muoversi velocemente all’interno di un documento di testo, sono ancora più utili se associati al tasto Shift (maiuscole) per selezionare:

Scorciatoria da tastiera Risultato
shift+cmd+freccia sinistra / destra seleziona fino all’inizio o alla fine della riga attuale
shift+cmd+freccia sopra / sotto seleziona fino all’inizio o alla fine del documento
shift+alt+freccia sinistra / destra seleziona di parola in parola, verso sinistra o destra
shift+alt+freccia sopra / sotto seleziona fino al paragrafo superiore o inferiore
cmd+a seleziona tutto il testo

Come si fa: ad ottenere screenshoot perfetti con il Mac
Un amico che di recente è passato al mondo Mac mi ha chiesto dove si trova il tasto stamp sulle tastiere Apple. Nei PC Windows questo tasto fa uno screenshoot della scrivania e lo copia negli appunti, dopo si apre un programma di grafica, si sceglie incolla e si ottiene l’immagine della scrivania. Su Mac non funziona così. Per fortuna.

Scorciatoie Risultato
cmd+shift+3 istantanea su file di tutto lo schermo
cmd+shift+ctrl+3 istantanea in appunti di tutto lo schermo
cmd+shift+4 istantanea su file dell’area selezioanata
cmd+shift+ctrl+4 istantanea in appunti dell’area selezionata
  durante la selezione:
shift vincola altezza o larghezza
alt modifica la selezione rispetto il centro
spazio per scegliere una finestra

Quando si scegliere i salvataggio su file, l’istantanea viene memorizzata sul desktop come file PNG e con il nome “Schermata” seguito dalla data e dall’ora di scatto. Il Portable Network Graphics (PNG) è il formato di eccellenza per le immagini sul web ed ha il vantaggio rispetto al jpg di una qualità maggiore e di non essere deteriorabile in ulteriori modifiche e salvataggi. E anche se non lo avete mai sentito e avete dubbi sulla sua compatibilità, state certi che chiunque lo dovesse ricevere riuscirebbe a leggerlo senza problemi. Ma se proprio volete cambiare il formato predefinito dell’istantanea in JPG, potete aprire il terminale e scrivere:

1 defaults write com.apple.screencapture type jpg
2 killall SystemUIServer

Ovviamente rifate lo stesso procedimento sostituendo jpg con png per ripristinare la (migliore) situazione di default. Per inciso oltre a png e jpg potete scegliere pdf, jp2 (jpeg 2000), gif, tif, bmp, pict, tga, sgi.
Dagli Appunti

Una volta ottenuta una istantanea negli appunti, si può incollarla nel programma preferito, oppure aprire Anteprima e scegliere “Nuovo dagli appunti” (cmd+n) per ottenere l’immagine a video e poterla elaborare e salvare.
Creare Istantanea da Anteprima
Se non si ricordano le scorciatoie, con Snow Leopard è possibile accedere alle medesime opzioni di scatto direttamente da Anteprima. Basta aprire l’applicazione e scegliere “Archivio / Scatta istantanea schermo” per accedere alle tre opzioni “Stampa selezione…”, “Da finestra” e “Da schermo intero”, le quali hanno esattamente lo stesso effetto delle combinazioni di tasti indicate precedentemente.

Oltre la semplice istantanea

Esistono tanti altri software che tentano di rendere più agevole la creazione di istantanee, ma nella maggior parte dei casi l’utilizzo delle opzioni integrate in OsX basta e avanza, rendendo superfluo l’uso di applicazioni aggiuntive. E poi c’è Layers - http://layersapp.com/  ($19.95) che è tutta un’altra storia. Questa fantastica applicazione è in grado di creare degli screenshoot in PSD, in cui ogni elemento dello schermo è su un livello separato. In pratica dopo aver fatto una istantanea di questo tipo potrete letteralmente “spostare” gli oggetti, le finestre e le icone anche successivamente. Questa applicazione ha portato il concetto di screenshoot ad un livello precedentemente mai raggiunto.

 Il cestino non si svuota
Quando intendo svuotare il cestino, l'operazione non va fino in fondo, ma vuota solo in parte facendo apparire il messaggio "Non posso completare l'operazione perchè non hai privilegi sufficienti per alcuni degli elementi".
1. Prova a tenere premuto il tasto ALT mentre scegli il comando "Vuota il Cestino": dovrebbe comparire una richiesta di confermare e poi si procede con lo svuotamento.
2. Se non funziona quanto sopra, bisogna utilizzare Terminale, avviabile mediante icona presente nella cartella Utility all'interno di Applicazioni. Al prompt dei comandi, inserisci le seguenti istruzioni facendo attenzione a rispettare la posizione di spazi e simboli:
cd .Trash [Invio] (con un spazio tra cd e il punto, ed il punto va attaccato a Trash)
sudo rm -rf* [Invio]
Ora verrà chiesto l'inserimento della password durante il quale non vedrai il cursore avanzare, ma si tratta di un comportamento del tutto normale. Alla fine il cestino sarà svuotato.
3. se ancora non si risolvesse il problema, è il caso di passare a software specifici di manutenzione che, tra le cose cancellano forzatamente il cestino. Puoi provare il programma gratuito OnyX, scaricabile da http://www.titanium.free.fr/ - e in particolare: http://www.titanium.free.fr/pgs/french/apps.html

Lista delle combinazione di tasti sul Mac
This list of special key combinations has been compiled for your information. I cannot always verify the information so if there is an error please let me know. I have not included special Finder keys or standard CMD-SHIFT-# shortcuts because Apple has done such a good job of documenting them in the Finder Help.

Apple Boot Key Combos:
Bypass startup drive and boot from external (or CD).... CMD-OPT-SHIFT-DELETE
Boot from CD (Most late model Apples) ................. C
Force the internal hard drive to be the boot drive .... D
Boot from a specific SCSI ID #.(#=SCSI ID number)...... CMD-OPT-SHIFT-DELETE-#
Zap PRAM .............................................. CMD-OPT-P-R
Boot into open Firmware ............................... CMD-OPT-O-F
Clear NV RAM. Similar to reset-all in open Firmware ... CMD-OPT-N-V
Disable Extensions .................................... SHIFT
Rebuild Desktop ....................................... CMD-OPT
Close finder windows.(hold just before finder starts).. OPT
Boot with Virtual Memory off........................... CMD
Trigger extension manager at boot-up................... SPACE
Force Quadra av machines to use TV as a monitor........ CMD-OPT-T-V
Boot from ROM (Mac Classic only)....................... CMD-OPT-X-O
Force PowerBooks to reset the screen................... R
Force an AV monitor to be recognized as one............ CMD-OPT-A-V
Eject Boot Floppy...................................... Hold Down Mouse Button
Select volume to start from............................ OPT
Start in Firewire target drive mode.................... T
Startup in OSX if OS9 and OXS in boot partition........ X or CMD-X
Attempt to boot from network server ................... N
  (Hold until Mac Logo appears)
Hold down until the 2nd chime, will boot into 9?....... CMD-OPT
OSX: Watch the status of the system load............... CMD-V
OSX: Enter single-user mode (shell-level mode)......... CMD-S

After startup:

Bring up dialogue for shutdown/sleep/restart........... POWER
Eject a Floppy Disk.................................... CMD-SHIFT-1 or(2) or (0)
Force current app to quit.............................. CMD-OPT-ESC
Unconditionally reboot................................. CTRL-CMD-POWER
Fast Shutdown.......................................... CTRL-CMD-OPT-POWER
Goto the debugger (if MacsBug is installed)............ CMD-POWER
Reset Power Manager on PowerBooks...................... USE THIS LINK
Put late model PowerBooks & Desktops to sleep.......... CMD-OPT-POWER

Application Specific Keys:

Startup key combos to reset the resolution on video boards:
SuperMac (at least some models)press&hold.............. OPT
Imagine 128 Card (reset resolution).................... N
RasterOps (at least some models)press&hold............. CMD-OPT-SHIFT
Radius (Use cable sense pins to set resolution)........ U
Radius (Cycle through available resolutions)........... T


Conflict Catcher:

Pause Boot........................................... P
Launch CC at Startup................................. SPACE or CAPS LOCK
Skip remaining extensions............................ CMD-PERIOD
Reboot cleanly while loading extensions.............. CMD-R


RAM Doubler:

Disable at Startup................................... ~ (Tilde) or ESC

Apple System Installer:

Change custom install to clean install............... CMD-Shift-K


Claris Emailer:

Bypass specified startup connections................. Hold CMD at launch
Bring up rebuild options............................. Hold OPT at launch

Controlling the Post-Startup Environment

Most Macintosh users know about holding the Shift key down to prevent extensions from loading, but there are numerous startup modifiers that affect the state of the system after the boot process finishes.
* Shift causes the Mac to boot without extensions, which is useful for troubleshooting extension conflicts. If you hold down Shift after all the extensions have loaded but before the Finder launches, it also prevents any startup items from launching.
* Spacebar launches Apple's Extensions Manager early in the startup process so you can enable or disable extensions before they load. Casady & Greene's Conflict Catcher, if you're using it instead of Extensions Manager, also launches if it sees you holding down the spacebar, or, optionally, if Caps Lock is activated. Conflict Catcher also adds the capability to configure additional startup keys as ways of specifying that a particular startup set should be used. Choose Edit Sets from the Sets menu, select a set in the resulting dialog and click Modify. In the sub-dialog that appears, you can specify a startup key and check the checkbox to make it effective.
* Option, if held down as the Finder launches, closes any previously open Finder windows. On stock older Macs, holding down Option does nothing at startup by default, although some extensions may deactivate if Option is held down when they attempt to load; see below for Option's effect on new Macs and Macs with Zip drives.
* Control can cause the Location Manager to prompt you to select a location. Although Control is the default, you can redefine it in the Location Manager's Preferences dialog, and since Control held down at startup also activates Apple's MacsBug debugger (see below), you may wish to pick a different key combination.
* Command turns virtual memory off until the next restart.
* Shift-Option disables extensions other than Connectix's RAM Doubler (and MacsBug - see below). To disable RAM Doubler but no other extensions, hold down the tilde (~) key at startup.

Choosing Startup Disks

Not surprisingly, many of the startup modifiers affect the disk used to boot the Mac. A number of these are specific to certain models of the Macintosh.
* The mouse button causes the Mac to eject floppy disks and most other forms of removable media, though not CD-ROMs.
* The C key forces the Mac to start up from a bootable CD-ROM, if one is present, which is useful if something goes wrong with your startup hard disk. This key doesn't work with some older Macs or clones that didn't use Apple CD-ROM drives; they require Command- Shift-Option-Delete instead (see below).
* Option activates the new Startup Manager on the iBook, Power Mac G4 (AGP Graphics), PowerBook (FireWire), and slot-loading iMacs. The Startup Manager displays a rather cryptic set of icons indicating available startup volumes, including any NetBoot volumes that are available. On some Macs with Iomega Zip drives, holding down Option at startup when there is a Zip startup disk inserted will cause the Mac to boot from the Zip disk.
* Command-Shift-Option-Delete bypasses the disk selected in the Startup Disk control panel in favor of an external device or from CD-ROM (on older Macs). This is also useful if your main hard disk is having problems and you need to start up from another device. (On some PowerBooks, however, this key combination merely ignores the internal drive, which isn't as useful.)
* The D key forces the PowerBook (Bronze Keyboard and FireWire) to boot from the internal hard disk.
* The T key forces the PowerBook (FireWire) (and reportedly the Power Mac G4 (AGP Graphics), though I was unable to verify that on my machine) to start up in FireWire Target Disk Mode, which is essentially the modern equivalent of SCSI Disk Mode and enables a PowerBook (FireWire) to act as a FireWire-accessible hard disk for another Macintosh.

Seriously Tweaky Startup Modifiers

Only programmers and the most geeky of users will find these startup modifiers useful.
* Control activates Apple's MacsBug debugger as soon as it loads. If you rely on this frequently, you may want to redefine the default key for selecting the Location Manager location at startup from Control to something else.
* Shift-Option disables extensions and virtual memory but still loads MacsBug, which would otherwise be disabled by the Shift key.
* Command-Option-O-F puts you into Open Firmware mode on PCI-based Macs and clones. Open Firmware is a cross-platform firmware standard for controlling hardware that all PCI-based Macs use. It's mostly of interest to hardware developers, but it can be a fun way to freak out a new user who's not expecting to see a command line on the Mac. To exit Open Firmware and continue booting, type "mac-boot" or "bye" (depending on Macintosh model) and press Return. For a list of commands you can enter while in Open Firmware mode, see the Tech Info Library article.

Just for Fun

Although Apple has moved away from relatively frivolous "Easter Eggs" connected with startup modifiers, there are a few available for old Macintosh models.
* Command-X-O, when held down at startup on a Macintosh Classic boots the Classic from a built-in ROM disk.
* Command-Option-C-I, when held down at startup on a Macintosh IIci whose date has been set to 20-Sep-89 (the machine's introduction date), produces some sort of graphical display that I can't check for lack of a relevant machine. A different display appears if you hold down Command-Option-F-X at startup on a Macintosh IIfx with the date set to 19-Mar-90.

Problemi con la visualizzazione su TV
Ho appena provato a collegare il mio MacBook Pro alla TV tramite un cavo HDMI che va dalla porta HDMI alla TV, dopo aver cambiato le impostazioni come fonte esterna, con il MacBook già in funzione. Tutto ciò che vedo sulla TV è lo sfondo della Scrivania, senza Dock o icone. Come fare?
Sembrerebbe che il MacBook sia in modalità Monitor Esteso come opposto alla duplicazione dello schermo. Apri Preferenze di Sistema, Monitor, e in una delle sezioni si dovrà spuntare l'opzione "Duplica Monitor".

Aggiornamento a Mac OS X Leopard 10.5.6: risoluzione problemi
Come spesso accade, andare a modificare un programma per eliminare un bug ne introduce altri. Capita, è umano, ed Apple, sfortunatamente, non fa eccezione, infatti ha ufficialmente riconosciuto un problema riscontrato da alcuni utenti nella fase di installazione dell’ultimo update del sistema operativo, rilasciato lunedì scorso.
Durante l’aggiornamento a Leopard 10.5.6 i Mac di alcuni utenti si erano bloccati sulla schermata di configurazione dell’installazione. A tal proposito Apple (http://support.apple.com/kb/TS2383?viewlocale=en_US) ha pubblicato sul suo sito, rigorosamente solo in inglese, una guida per risolvere il problema, che è dovuto a un tentativo di installare una patch che non era stata completamente scaricata da internet. Vediamo insieme come risolvere questo ed altri problemi relativi all’installazione dell’aggiornamento 10.5.6.
Apple suggerisce una procedura passo-passo che sintetizzo in tre semplici passaggi per il problema del riavvio:
1. Uscire da Aggiornamento Software, eventualmente utilizzando Uscita forzata se il programma non risponde. Ricordo che per farlo, se non si riesce a cliccare sul menù mela perché inaccessibile o non risponde, occorre utilizzare la combinazione di tasti ⌥⌘⎋ (alt-cmd-esc)
2. Aprire la cartella /Library/Updates e cancellare tutto il contenuto trascinandolo nel cestino.
3. Utilizzare nuovamente Aggiornamento Software e riprovare la procedura di aggiornamento scaricando una seconda volta il pacchetto.
La guida suggerisce poi un metodo per evitare di avere problemi durante l’installazione di un upgrade del proprio sistema operativo: utilizzare la patch di aggiornamento standalone scaricabile dall’area Supporto del sito istituzionale di Apple.
Questo però non è l’unico inconveniente associato a Mac OS X 10.5.6: vediamo, con l’aiuto di MacFixIt, in dettaglio cos’altro può capitare con l’ultima release di Leopard.
Funzioni mancanti
* E’ scomparsa nel menù della batteria l’opzione per cambiare le modalità di risparmio energetico.
* Gli utenti che si connettono alla TV non hanno più l’opzione per abilitare l’overscan.
Entrambi questi problemi dovrebbero venire risolti direttamente da Apple con un successivo aggiornamento.
Avvio in Assistente installazione
Si tratta di un problema dovuto ad alcuni problemi con i permessi. Se capita, basta avviare il computer in Avvio sicuro (tenendo premuto il tasto shift durante il boot) e lanciare Utility disco per eseguire una riparazione dei permessi e un controllo del disco.
Mancata indicizzazione di Spotlight
In alcuni casi è sufficiente aggiungere il disco che non viene indicizzato nella lista Privacy (da Preferenze di Sistema / Spotlight) per cancellare l’indice e successivamente rimuoverlo dalla lista per consentire a Spotlight di riprendere l’indicizzazione. Se questo sistema non dovesse funzionare, allora è necessario resettare l’indicizzazione ricorrendo all’uso del terminale:
* sudo mdutil -e -i on (lasciare uno spazio e trascinare il disco che non si indicizza nella finestra del terminale e infine premere invio)
Il reboot infinito
Durante l’aggiornamento il computer dovrebbe riavviarsi due volte, tuttavia ci sono casi in cui questo avviene in continuazione. Il problema è correlato ad un grave problema di corruzione dei dati sul disco.
Una soluzione potrebbe (non è certo che sia sufficiente) essere quella di avviare il Mac con il DVD di installazione ed eseguire una riparazione del disco fisso utilizzando Utility Disco. Se ciò non funziona, bisogna reinstallare il sistema operativo.
Problemi con il suono d’avvio
Pare che alcuni utenti al posto del classico “Bong” abbiano ora un “Pop“. Ci sono due soluzioni. La prima consiste nel riavviare il computer disconnettendo eventuali periferiche audio. La seconda è quella di resettare la PRAM, avviando il Mac tenendo premuto ⌥⌘PR (alt-cmd-P-R)
Bluetooth
Alcuni utenti che utilizzano vecchi Mac PowerPC lamentano il fatto che il bluetooth abbia smesso di funzionare e che sia anche scomparsa l’icona dall’area di stato. Il problema si può risolvere o rimuovendo tutti i dispositivi bluetooth dalle Preferenze di Sistema, oppure riavviando il computer dopo aver rimosso tutti gli eventuali connettori bluetooth di terze parti connessi al Mac.
Airport
Alcuni utenti lamentano il fatto di non potersi più connettere a reti wireless. Sembra che il problema si risolva da solo dopo aver riavviato ed eventualmente aver riparato i permessi con Utility Disco. Può essere inoltre d’aiuto resettare il router al quale si è connessi per riassegnare gli indirizzi IP. Altri utenti hanno risolto con un reset della PRAM (vedi sopra)
Time Machine
Il primo backup dopo l’aggiornamento è molto lungo, ed è normale che sia così perché il sistema si sta assicurando di archiviare tutti i file in maniera corretta: non lo si deve interrompere. Da me il backup era superiore ai 3 GB e ci ha impiegato circa un’ora. Altri sono meno fortunati e ottengono ripetuti fallimenti nel backup o problemi di privilegi di accesso.
Una soluzione potrebbe essere di resettare completamente la Time Machine:
1. Rimuovere i backup
2. Spegnere la Time Machine
3. Spegnere il computer
4. Rimuovere il disco dall’USB
5. Riavviare il computer
Quando il computer è completamente riavviato, reinserire il disco nell’USB e riavviare il servizio della Time Machine.
Mail
Ad alcuni utenti Mail andava in crash dopo l’aggiornamento, mentre si tenta di leggere i messaggi. Altri lamentano l’impossibilità di aprire il client di posta elettronica.Per alcuni la soluzione è stata di disabilitare dei plugin, ma ad altri non è stato sufficiente.
Alcune soluzioni possono essere:
* Riapplicare il combo update.
* Cancellare le preferenze: occorre rimuovere il file com.apple.Mail.plist dalla cartella /nome utente/Library/Preferences/ e poi rilanciare Mail
* Ricostruire le caselle di posta: lanciare Mail tenendo premuto il tasto shift e successivamente utilizzar e la funzione “Ricostruisci” dal menù “Casella” per ogni mailbox configurata.
Trackpad
Alcuni utenti lamentano problemi di perdita di funzionalità del trackpad del loro MacBook. Questo inconveniente si manifesta soltanto nel Finder, mentre le altre applicazioni continuano ad interpretare correttamente i comandi mutitouch. Sembra che il problema si manifesti soltanto sui modelli meno recenti di MacBook, ma purtroppo al momento non c’è ancora una soluzione.

MacBook Pro e la batteria difettosa
“Recentemente, il mio MacBook Pro si comporta in maniera strana. Ho caricato la batteria per tutta la notte, ma il menu della batteria lampeggia e mi dice che la carica non è stata completata. Quando utilizzo il portatile con la batteria, dopo mezz’ora si spegne. Che faccio, chiamo un esorcista?
E 'molto probabile che la batteria sia difettosa. Tenendo premuto il tasto opzione (alt), dal menu Mela scegliere System Profiler. Dalla successiva finestra di dialogo, selezionare la voce Hardware/Energia e scorrere l’elenco fino a Informazioni sulle condizioni della batteria. Se in Condizione lo status è diverso da buono, allora la batteria è difettosa.
Per fortuna, queste batterie rientrano in un programma di sostituzione anche se la garanzia è scaduta. Apple ha rilasciato un documento (http://www.apple.com/it/support/macbook_macbookpro/batteryupdate/) che delinea i sintomi di una batteria difettosa e fornisce un link per effettuare il downlaod di un aggiornamento software che può risolvere alcuni problemi. Se l’update non funziona, si può contattare Apple per concordare la sostituzione gratuita della batteria.

Il tasto Canc come in Windows
Come si fa a cancellare a destra del cursore (in pratica, esiste un tasto omologo al DEL o CANC del PC)?
Sulla tastiera di un portatile tieni premuto il tasto function (in basso a sinistra) e il tasto del (in alto a destra). La tastiera Apple Pro in dotazione alle macchine da scrivania ha anche il tasto di cancellazione a destra. È quello direttamente sopra al tasto freccia a sinistra, che in Italia spesso riporta l'icona di una x incastonata dentro un freccione che punta a destra; nel mondo anglosassone riporta la scritta "del", proprio come sul PC.

Salvare tempo nel mandare file
Se hai un gruppo di file o cartelle che vuoi inviare via email, ftp o iChat, al posto di selezionarli singolarmente, puoi sceglierli in gruppo e scegliere Archivio - Crea archivio (nel 10.4)/Comprimi (nel 10.5). Il conseguente file zip conterrà tutti gli elementi e potrà essere allegato con un singolo trascina e inserisci.

Trovare velocemente i file
Seleziona Archivio - Nuova cartella smart e inserisci i caratteri per i tipi di file che desideri. Per esempio, "tutte le immagini aperte questo mese", renderai più veloce trovare ciò che vuoi.

Mostrare la Scrivania con un clic
Tieni premuto Mela+Alt e fai clic ovunque sulla tua Scrivania. Tutte le applicazioni attive verranno nascoste lasciandoti accesso agli elementi sulla Scrivania, senza dover nascondere separatamente ogni singola applicazione.

Apri rapidamente i programmi che usi sempre
In Preferenze di Sistema - Account - Elementi login, trascina all'interno dell'elenco ogni elemento che vuoi si apra in automatico al login, come iChat o Mail, risparmiandoti il tempo di caricarli a mano.

Rapido giro tra le applicazioni aperte
Piuttosto che fare clic sull'icona di un'applicazione del Dock, tieni premuto Mela e poi premi la tabulazione per avviare lo scambiatore di applicazioni, in modo da poterti muovere tra i programmi attivi.

Masterizza i filmati rapidamente sul DVD
In iDVD, seleziona Archivio - OneStepDVD.
Se colleghi la videocamera digitale al Mac tramite Firewire e la metti in VCR mode, iDVD riavvolgerà il nastro, importerà il filmato e lo masterizzerà automaticamente su un DVD.

Trova rapidamente le reti mentre viaggi
Quando usi un portatile in movimento, potresti voler trovare dei punti di accesso wireless. OSX chiede di fare click sull'icona AirPort per mostrarli, ma CoconutWiFi risiede nella barra dei menu e ti mostra una luce verde quando una rete aperta è a portata, il che significa meno lavoro. (http://www.coconut-flavour.com/coconutwifi/index.html)

Codifica più in fretta i video per i tuoi dispositivi Apple
Il QuickTime Player è sorprendentemente lento a convertire i video per iPhone, iPod e Apple TV. Usa iSquint per convertire i filmati in questi formati e lo troverai più veloce e facile. http://isquint.softonic.it/mac

Salva tempo quando controlli i Mac da remoto
Usa i client gratuiti VNC come Chicken of the VNC (http://sourceforge.net/projects/cotvnc/) o JollysFastVNC.(http://www.jinx.de/JollysFastVNC.html)

Rinomina più velocemente gruppi di files
Con Renamer4Mac si possono sostituire diversi o parti di nome dei file in un solo colpo (http://wfco.de/applications/macosx/Renamer4Mac)

Identificare i file sconosciuti
Talvolta non è chiaro cosa sia effettivamente un file, ad esempio quando viene mandato via email. Potrebbe apparire come un documento bianco. Usa Palantir per determinarne il tipo e quindi aprilo con la corretta applicazione.
http://download.cnet.com/Palantir/3000-2072_4-26059.html - http://downloads.zdnet.com/abstract.aspx?docid=426559

Crea più rapidamente immagini disco
Le immagini disco sono utili per distribuire software o trasferire dati. Un modo semplice e veloce per crearle è usare FreeDMS da http://www.kelleycomputing.net/freedmg. Possono essere protette da password per maggior sicurezza.

Masterizzazione dischi gratuito.
Burn è un software di masterizzazione di CD e DVD gratuito e leggero. Ti permette di masterizzare rapidamente, facilmente e senza storie. http://burn-osx.sourceforge.net/Pages/English/home.html - http://burn.softonic.it/mac

Resetta l'SMC
Resettare il System Management Controller potrebbe aiutare in alcuni casi. Per farlo spegni e scollega tutte le fondi alimentazione dal computer, rimuovendo anche le batterie. Poi tieni schiacciato il pulsante di alimentazione per 10-15 secondi. Lascia il pulsante e ricollega l'alimentazione. Poi avvia il computer e resetta immediatamente la PRAM tenendo premuto Mela+Alt+P+R subito dopo il suono iniziale di avvio.

Riparare i permessi su disco e files
Inserisci il disco di (Snow) Leopard, riavvia, premi e tieni premuto Opt (è il tasto ALT) prima del Bong, clicca sull'icona del CD-ROM, attendi che si carichi il tutto e poi Utility> Utility Disco e ripara i permessi sul disco contenente il s.o.
Prova questo, se non va controlliamo le impostazioni di memoria usate da PS e ottimizzi il catalogo di LR

Rallentamento del mac
Salve, da ieri il mio MacBook si è inspiegabilmente messo ad andar lento... prima per esempio ci metteva 14 secondi per accendrsi e 5 per spengersi, ora invece ce ne mette tipo 20, 30 secondi per accedersi..
da cosa può dipendere ? non mi sembra di aver installato nulla di nuovo...
cosa posso fare ? che consigliate ?
Risolvi i duplicati dei font, (libro font, apri il suo aiuto) controlla gli elementi login dell'utente in pref. sistema/account e gli startupitems nelle cartelle su HD per valutare cosa ti frenerebbe l'avvio.
sono questi i 3 elementi più comuni, molti font, soprattutto doppi da caricare (e varie applicazioni ne installano parecchi in più), l'avvio di applicazioni al login e di servizi vari all'avvio.
Inoltre: pref sist.->account->elementi login
Provare ad utilizzare i seguenti programmi:
YASU
Yasu sta per Yet Another System Utility. Consente la gestione e la configurazione di diversi task per l'amministrazione del sistema. Come altre utility di questa categoria, si tratta di un'applicazione Cocoa in grado di semplificare la vita dell'amministratore di sistema offrendo un'interfaccia grafica, seppure spartana, al posto dell'uso del ben più complesso terminale.
Gestione delle cache, dei log e dei cron job le principali funzionalità offerte.
Onyx
Onyx ha messo in evidenza il fatto che era necessario riparare il disco partendo dal DVD di installazione, poi ho resettato la pram e ora va benone.
http://www.macupdate.com/info.php/id/11582/onyx

Azioni comuni su MAC
D: Il tasto "canc" non esiste sui macbook? Oppure si può rimpiazzare con una combinazione di tasti?
R: Basta utilizzare la combinazione di tasti Fn+Back

D: Come si fa il taglia-incolla dei file da una cartella in un'altra?
R: Non si fa. Basta spostare il file dalla cartella in cui si trova a quella di destinazione.

D: Aprendo ad es. più finestre dello stesso browser (es. Firefox) per poi ridurne a icona una di queste, com'è possibile riportarla in primo piano evitando di mandare ad icona anche la seconda finestra attualmente visibile? (so che si può premere il tasto F10 per vedere una miniatura di tutte le finestre aperte dell'applicazione corrente, ma nel caso siano molte mi è un pò scomodo usarlo e chiedo quindi se esiste un metodo alternativo).
R: Tasto destro sull'icona (quella sul Dock) dell'applicazione che ti interessa, appare un menu in cui (fra le altre) sono elencate tutte le finestre aperte dall'applicazione.

D: Su Windows spesso cliccavo il tasto "Stamp" per scattare un'istantanea dello schermo e poi salvare lo screenshot su Paint... su Mac c'è questa possibilità? Se si, come posso eseguire la stessa azione?
R: CMD+SHIFT+3 salva un'immagine del desktop sul desktop
CMD+SHIFT+4 permette di salvare una porzione di schermo sul desktop
CMD+SHIFT+4+SPAZIO permette di salvare una finestra a scelta sul desktop (una volta premuti i tasti basta spostre il mouse su quello che si vuole salvare e fare click)

D: Esiste sul Mac una sorta di "Installazione Applicazioni (win xp)/Programmi e Funzionalità (win vista)" per vedere un elenco di tutte le applicazioni installate ed eventualmente disinstallarle?
R: Le applicazioni che hai sono tutte in Applicazioni (di solito).
La quasi totalità delle applicazioni non necessitano di essere dis/installate, basta copiarle/cancellarle da Applicazioni
Oppure devi installare un applicazione apposita tipo cleanapp, ma alla fine tutte le app installate solo facili da individuare xchè sono tutte quelle che si trovano nella cartella applicazioni


D: Una volta copiata l'applicazione nella cartella Applicazioni, posso poi eliminare dalla scrivania il file .dmg e quella specie di "disco esterno" che compare? E poi, copiando Firefox in "Applicazioni", non compare più la sua icona ma solo il nome.. come mai?
R: I .dmg funzionano come (meglio) delle immagini .iso, se hai usato daemon tools in passato allora è la stessa cosa ma molto + semplice ed immediata
doppio click te lo monta in una cartella sul desktop
CMD+E smonta la cartella (eject)
CMD+BackSpace sposta il file .dmg nel cestino
Shift+CMD+BackSpace svuota il cestino

D: Per chi ha un portatile Apple: quando siete a casa (quindi non in mobilità), lo tenete attaccato alla corrente anche se la batteria è completamente carica, oppure di volta in volta lo scollegate per poi ricollegarlo quando l'autonomia arriva (ad es.) all'1% di carica residua?
R: I mac hanno un sistema che blocca la ricarica dopo che la batteria è al 100% senza staccare il cavo di alimentazione. Inoltre le batterie durano molto di + dei normali notebook.
Io ho un macbook 13'' da 3 anni e la batteria dura ancora 3 ore e quando sto a casa lo lascio sempre collegato
evito pero' di caricarlo a metà faccio sempre scaricare la batteria per ricaricarla nuovamente in una volta sola

D: Cliccando su backspace per cancellare ciò che si sbaglia a scrivere, rispetto a Windows tale tasto va molto più lentamente.. si può velocizzare un pò?
R: Puoi provare con Preferenze di Sistema/Tastiera

D: Esiste una sorta di "task manager"/"gestione attività" per Mac, utile per vedere l'utilizzo attuale della memoria e cpu da parte di un'applicazione ed eventualmente per killarne il relativo processo nel caso si blocchi (so che su Mac è un evento molto raro fortunatamente..) ???
R: Si. Applicazioni/Utility/Monitoraggio Attività
Per killare un prog bloccato puoi usare Uscita forzata... dal menu mela oppure click destro sull'icona sul dock e dal menu che appare click su Uscita forzata

D: Andando su: Applicazioni -> Utility -> Monitoraggio Attività -> e cliccando su "Memoria Sistema", come mai mi viene indicato che sul portatile vi sono installati "soltanto" 3.75gb di memoria ram, quando invece ne ho 4gb? Premetto che il mio OS è Snow Leopard a 64 bit, quindi teoricamente dovrebbe riconoscermi tutti e 4 i gb totali presenti..
R: E' normale. La memoria mancante se l'è presa la scheda grafica.

Mac OS X mi si blocca!
Negli ultimi giorni avevo deciso di incominciare ad usare Mac Os X costantemente e non limitarmi ad esplorarne solo le funzioni e la struttura.
L'unico problema è che dopo un po' che lo utilizzo, il sistema si blocca completamente!
Non si bloccano le applicazioni aperte, ma il Finder di X che mi mostra il puntatore del mouse con la forma di cd-rom multicolore rotante. A questo punto posso solo usare le applicazioni già aperte e non posso fare niente di nuovo in X.
Premetto che il comportamento è davvero strano. Ti do qualche spunto.
1. Controlla e rimedia possibili problemi hardware. Quanta memoria hai? Togli la RAM extra che hai acquistato. Riprova. Fai girare lo hardware test di Apple. Potrebbe darsi che tu possieda una memoria danneggiata sopra la quale viene installato il Finder (ché è la prima applicazione a caricarsi).
2. Come sei messo a disco rigido? Fai un controllo della superficie con Utility Disco quando stai per lasciare il Mac inutilizzato per un po' (può richiedere più di un'ora).
3. Hai installato qualche KEXT? Cioè il software che permette a OS X di riconoscere una periferica che altrimenti non vedrebbe. Schede SCSI, mouse "strani", le stampanti: sono tutte periferiche che richiedono un KEXT. E un KEXT mal scritto può tagliare le gambe a OS X. In fondo a questa pagina c'è il link a un approfondimento in proposito.
Prova una installazione pura di Mac OS X sul disco rigido esterno e poi NON aggiungere driver per le periferiche (software per la stampante, per eventuali lettori connessi alla macchina... insomma, non installare nulla che richieda la password dell'amministratore.
Strada facendo, tieni presente che quando il Finder si incrocchia (raro, ma può succedere, dopo tutto è una applicazione come le altre sotto OS X) puoi tranquillamente riavviarla. Premi il tasto Opzione e clicca sulla sua icona nel Dock sinché non appare il menu. Ci sarà una voce che dice "Force quit", selezionala. Oppure premi Opzione-Mela-Esc e scegli il Finder dall'elenco di applicazioni chiudibili.
Che versione di OS X usi? Un fenomeno che può capitare a chiunque sino alla versione 10.2.8 è il seguente: se hai montato un server di rete sulla scrivania (usando il menu Vai | Collegamento a server) e se il server si scollega bruscamente (per esempio se usi un portatile e lo stacchi dalla rete senza prima cestinare il server) Mac OS X sembra impallarsi. No, non si impalla. Però sembra proprio. Se lo lasci lì per un bel po' (cinque minuti, tipicamente, qualche volta persino di più) vedrai che si riprende e ti mette perfino fuori il messaggio d'errore "Qualche pippero ha staccato il cavetto di rete, accidenti a lui" (o qualcosa del genere).

La scelta del Mac
Qual'è l'uso principale?
Internet & Email iLife High-End Creative Gioco
Hai bisogno di un portatile? Hai bisogno di un portatile? Hai bisogno di un portatile? Hai bisogno di un portatile?
No No No No
MacBook 13" MacMini o iMac MacBook Pro 13" iMac 24" MacBookPro 17" iMac o MacPro MacBookPro 15" iMac o MacPro

File system
Quali file system riconosce Mac OS X?
La versione 10.2 (o superiore) di Mac OS X può montare sulla scrivania volumi (dischi) in uno qualsiasi dei seguenti sistemi o protocolli: FAT16 e FAT32, tipici dei PC. HFS, HFS+ (Esteso) e journaled HFS+, tipici dei Macintosh. UFS e NFS, tipici di Unix. UDF (quello dei DVD). ISO 9660 (quello dei CD-ROM) incluso Joliet (il sistema men che standard usato dai PC per i loro CD, ma purché la sessione venga chiusa).
E poi AFP (AppleShare), FTP (tipicamente via Internet, ma solo per scaricare documenti), WebDAV, CD audio.
La versione 10.3 aggiunge la gestione di NTFS, il formato dei dischi più usato sui server Windows: Mac però riesce solo a leggerli, non a scriverci.
A proposito di sessioni: a volte ci può incontrare un disco CD-R creato su un PC senza chiudere la sessione di lavoro. È una porcata contraria a ogni standard che ogni tanto si fa su Windows per poter aggiungere dati sul CD che non è pieno (infatti Windows non supporta le sessioni multiple su un CD; sarà perché sono diventate standard solo nel 1988 e Microsoft non ha ancora fatto in tempo ad aggiornare il suo capolavoro).
I file system più importanti non gestiti da Mac OS X sono quelli usati sui server Linux: Ext3, ReiserFS, XFS e JFS.
Se hai una macchina OS X puoi anche farti un giro in:
/System/Library/Filesystems/

Snow non mi monta hd interni sulla scrivania
Preferenze del Finder
How to show your hard drive icon on the desktop
In the Finder, choose Preferences from the Finder menu.
Click the General icon on the toolbar.
Select "Hard disks" in the "Show these items on the desktop:" section.
Close the Finder Preferences window.

Copia e incolla potenziato
Nelle versioni precedenti di Mac OS X (e Mac OS 9), facendo clic su un documento, copiandolo (Comando-C), quindi aprendo un'altra applicazione (come Mail) e incollandolo (Comando-V), l'unica cosa che veniva incollata era il nome del documento. Ora, in alcune applicazioni è possibile incollare l'effettivo documento, così potrete copiare e incollare un documento da una finestra del Finder o dalla Scrivania direttamente nella vostra applicazione. Ok, e se invece voleste solo ed esclusivamente il nome del documento? Fate clic direttamente sul nome del documento selezionato per evidenziarlo, quindi premete Comando-C per copiarlo. Ora potete copiare solo il nome.

Due secondi allo stop
Cercate il modo più rapido per regalare al vostro Mac un "sonnellino" a prova di bomba, senza scomodare ventole, finestre di dialogo e suoni vari? Premete Comando-Opzione, tenete premuto il tasto Espelli per circa 2 secondi e... buona notte! Niente di più rapido.

La scorciatoia segreta per l'istantanea dello schermo
OK, probabilmente conoscete già la cara, vecchia scorciatoia per scattare un'istantanea dello schermo — Comando-Maiuscole-3 — e forse sapete anche che Comando-Maiuscole-4 trasforma il puntatore in una specie di mirino che vi permette di selezionare la porzione di schermo da acquisire. Ma la scorciatoia più bella, ultrasegreta, è Ctrl-Comando-Maiuscole-3 (o 4), che invece di creare un documento sulla Scrivania copia l'immagine negli appunti, permettendovi di incollarla dove volete. Io la uso per incollare le istantanee dello schermo direttamente in Photoshop.

Creare documenti ZIP (compressi) con un clic
Una delle funzionalità che preferisco in Mac OS X è la possibilità di creare documenti ZIP compressi dal system: in pratica l'operazione riduce le dimensioni dei documenti, l'ideale per spedirli via e-mail in quanto dimensioni ridotte implicano trasferimenti più veloci. Per creare un documento compresso, potete fare Ctrl-clic sul documento in questione e scegliere "Crea archivio" (gergo Apple per dire "crea un documento ZIP compresso"). Oppure fate clic sul documento e selezionate "Crea archivio" nel menu Azione, cioè quel pulsante che sembra una ingranaggio nella barra strumenti della finestra del Finder. In entrambi i casi, verrà creato rapidamente un nuovo documento con estensione ".zip". Si tratta del vostro documento compresso. Potete anche comprimere diversi documenti (tre, ad esempio) in un singolo archivio: fate Comando-clic su tutti i documenti che vi interessano (o Maiuscole-clic se sono contigui), quindi scegliete "Crea archivio di X elementi" nel menu Azione. Verrà creato un documento con nome "Archivio.zip" (appunto!). A proposito, se qualcuno vi spedisce un documento ZIP, niente panico: basta un doppio clic e Tiger lo decomprimerà automaticamente.

Date un'occhiata dietro le quinte, in diretta nel Dock
Vi piace sapere cosa succede "dietro le quinte" del vostro Mac (cose tipo: utilizzo della CPU, attività del disco, quantità di memoria usata — insomma, cose un po' arcaiche)? Se la risposta è sì, sarete contenti di sapere che potete farlo direttamente nel Dock, grazie a Monitoraggio Attività di Mac OS X, situato nella cartella Applicazioni, sotto Utility. Trovato? Allora trascinatelo nel Dock, quindi fatevi clic per lanciarlo. Una volta avviato, fate clic tenendo premuto per un attimo sulla relativa icona nel Dock. Apparirà un menu comprendente la voce di menu Icona Dock. Qui è dove scegliete l'attività da monitorare attraverso la relativa icona Dock dinamica. Dopo aver scelto, guardate nel Dock: apparirà un grafico in movimento che viene aggiornato dinamicamente mentre lavorate.

Scorciatoia per caricare un'applicazione al login
Se volete che una certa applicazione si apra ogni volta che eseguite il login o avviate il vostro Mac, dovete solo fare Ctrl-clic (o fare clic senza rilasciare) sull'icona dell'applicativo desiderato nel Dock e scegliere "Apri al login" nel menu a comparsa.
Ora riavviate il vostro Mac: l'applicazione verrà lanciata automaticamente. Se volete nasconderla dopo l'avvio automatico (in modo che non sia visibile finché non vi fate clic nel Dock), ecco come fare. Selezionate Preferenze di Sistema nel menu Apple o nel Dock. In Preferenze di Sistema, fate clic sull'icona Account, dopodiché fate clic sulla linguetta "Elementi login". Ora fate clic sulla casella Nascondi accanto al nome dell'applicazione. Chiudete la finestra e il gioco è fatto.

Masterizzazione multipla sullo stesso CD
In generale, quando masterizzate documenti su un CD una volta, non potete riutilizzare quello stesso CD una seconda volta. A meno che non vi avvaliate di un piccolo trucco: innanzi tutto create una nuova cartella e assegnatele un nome descrittivo (come "burn baby burn"). Ora mettete i documenti che desiderate masterizzare in questa cartella, quindi andate alla cartella Applicazioni e aprite la sottocartella Utility. Fate doppio clic sull'Utility Disco. Una volta aperta, andate al menu Archivio, Nuovo e scegliete l'opzione di creazione di un'immagine disco dalla cartella; quando appare la finestra di dialogo Apri, trovate la cartella contenente il materiale da masterizzare e fate clic sul pulsante dell'immagine. Appare una finestra di dialogo per la registrazione, nella quale potete lasciare il nome immutato o sceglierne uno nuovo (senza toccare gli altri controlli), quindi fate clic su Registra. In pochissimo tempo apparirà un'immagine disco dei contenuti della vostra cartella nell'elenco a sinistra della finestra di dialogo Utility Disco. Fate clic su questa icona, quindi sul pulsante di masterizzazione nella parte superiore sinistra della finestra di dialogo Utility Disco.
Quando fate clic sul pulsante di masterizzazione, appare una finestra di dialogo dove vi sarà richiesto di inserire un disco. Fatelo, quindi fate clic sul triangolo azzurro rivolto verso il basso sulla destra della finestra di dialogo per visualizzare ulteriori opzioni. Fate clic per spuntare l'opzione che consente di lasciare il disco masterizzabile, quindi fate clic sul pulsante di masterizzazione. I dati verranno scritti sul CD. Per aggiungere ulteriori documenti in seguito, inserite lo stesso CD e seguite lo stesso procedimento fino ad arrivare all'ultima finestra di dialogo: qui il pulsante non sarà quello classico di creazione e masterizzazione del CD ma vi consentirà di "continuare" a masterizzare lo stesso supporto, poiché state in effetti aggiungendo nuovi dati allo stesso disco. Non dimenticate di rimuovere i documenti già masterizzati dalla vostra cartella "burn baby burn" (e il documento DMG creato) prima di creare la vostra nuova immagine disco.

Convertire in TIFF, JPG o Photoshop
Volete modificare gran parte della grafica in un documento Photoshop? Aprite il documento in Anteprima, andate al menu Archivio e scegliete Registra come…, dove potrete esportare la grafica in formato Photoshop. Ma non solo Photoshop: Anteprima esporta il documento anche come JPEG, PICT, BMP (per la condivisione con gli utenti PC), PICT, Targa (per video) e altro ancora. Se il formato in cui state registrando ha delle opzioni (come impostazioni di qualità e compressione per le immagini JPEG e TIFF), queste appariranno accanto alla parte inferiore della finestra di dialogo.

Copiate ed eliminate contemporaneamente
Se state archiviando un documento su un disco (ad esempio, su un disco FireWire esterno), potete trascinare l'icona del documento da archiviare direttamente sull'unità e il vostro Mac ne scriverà una copia sul disco. Tuttavia, il documento originale rimarrà sul vostro disco rigido. Se volete che questo documento venga eliminato dal disco rigido non appena viene copiato su un'altra unità, tenete premuto il tasto Comando mentre trascinate l'icona: in tal modo, il vostro Mac si occuperà di entrambe le operazioni, copiando il documento sulla nuova unità ed eliminando l'originale dal disco rigido.

Stampa drag-and-drop dalla Scrivania
Vorreste poter stampare un documento direttamente dalla Scrivania, senza prima aprire la relativa applicazione? Selezionate Preferenze di Sistema nel menu Apple e fate clic su "Stampa e Fax". Nel pannello delle preferenze che compare, fate clic sul pulsante "Impostazioni stampante", quindi premete Comando-L nella finestra "Informazioni sulla stampante" per visualizzare il riquadro "Elenco stampanti".
La vostra stampante comparirà in questa finestra. Fate clic sulla periferica, quindi scegliete "Crea la stampante scrivania" nel menu Stampanti (nella barra dei menu). Si aprirà una normale finestra di dialogo Apri/Registra che vi chiederà dove registrarla (sulla Scrivania, nel mio caso). Fate clic su Registra e vedrete comparire l'icona della vostra stampante sulla Scrivania. Per stampare un documento, basta trascinarlo su tale icona. Alcuni documenti, ad esempio TextEdit e PDF, andranno direttamente alla stampante, mentre altri lanceranno la loro applicazione di default e apriranno la finestra Stampa.

Allegati e-mail resi semplici
Se volete allegare un documento a un e-mail, non dovete far altro che trascinarlo direttamente sull'icona di Mail nel Dock. A questo punto, Mail si lancerà e aprirà la finestra di un nuovo messaggio con il documento già allegato. Ma il bello deve ancora venire. Anche nel caso in cui trasciniate più documenti, verranno allegati tutti allo stesso e-mail (invece di avere un nuovo messaggio per ogni allegato come succedeva con le versioni precedenti di Mac OS X).

Invio tramite e-mail di pagine web
Se vi imbattete in una pagina web che vorreste condividere con un amico, non inviatela sotto forma di collegamento: inviate la pagina stessa. Premete Comando-I: apparirà una finestra di dialogo dove dovrete inserire l'indirizzo e-mail della persona cui desiderate inviare questa pagina web. Inserite quindi l'indirizzo insieme a un messaggio di testo, fate clic sul pulsante di invio e manderete così i contenuti di questa pagina (completi di grafica, formattazione, collegamenti ecc.) al vostro amico, che potrà vedere la pagina direttamente nella propria applicazione di posta elettronica.

Estensioni dei file?
L'estensione comunque serve a non dar problemi di incompatibilità tra file mac><pc...
Vai nel menù del Finder, Preferenze, Avanzate e spunta la casella con visualizza tutte le estensioni dei documenti.

Dove si trova quel documento?
Se avete trovato il documento che cercavate e volete conoscerne la posizione sul disco rigido, vi basta spostare il puntatore sul risultato nel menu di Spotlight: dopo un paio di secondi vedrete una piccola finestra di dialogo che indica il percorso verso il documento.

Restringere le ricerche
Di default, Spotlight effettua le ricerche su pressoché ogni contenuto del vostro Mac, dalle canzoni agli e-mail, fino ai contatti e alle preferenze di sistema. Diciamolo, è fastidiosamente accurato (se fosse umano sarebbe un ottimo editor letterario). Se però ci sono determinate aree in cui non avete bisogno di cercare, ad esempio se preferite che non rovisti fra le vostre canzoni, potete specificare i settori da ignorare. Per farlo dovete accedere alle Preferenze di Spotlight: fate clic sull'icona di Spotlight nella barra dei menu, inserite un termine di ricerca e scegliete "Preferenze di Spotlight" sotto l'elenco dei risultati. Nella finestra di dialogo che compare, disattivate le caselle relative alle aree in cui non volete cercare.

Velocità: nomi completi più rapidi nella vista come elenco
Quando cercate documenti nella vista come elenco o come colonne, è quasi certo che ai nomi più lunghi mancheranno alcune lettere o persino intere parole. Ecco un trucco che vi risparmierà la fatica di ridimensionare le colonne della vista: tenete il puntatore sul nome troncato per qualche secondo e alla fine vedrete comparire il nome completo. Dunque, qual è il problema? Il "qualche secondo". Allora provate a tenere premuto il tasto Opzione passando il puntatore sul nome del documento: la versione completa apparirà all'istante.

Inviare allegati pesanti
La maggior parte dei mail server pongono dei limiti alla grandezza degli allegati che possono accettare. In molti casi si parla di 5MB (alcuni anche meno), quindi se dovete spedire un documento da 6MB è probabile che il vostro e-mail venga respinto come "non consegnabile". Volete evitare il problema? Utilizzate iChat. Una volta avviata una sessione iChat con un interlocutore, potete scegliere "Invia documento" nel menu Contatti. Navigate fino ciò che volete spedire, fate clic su OK e il documento verrà inviato alla persona con cui state chattando, che vedrà comparire nella propria finestra iChat un collegamento per effettuare il download. Indipendentemente dalla sua grandezza, il documento arriverà a destinazione.

Creare alias senza la parola “alias”
Anche voi trovate estremamente fastidioso il fatto che Mac OS X aggiunga la parola “alias” a ogni alias che create? (Lo so, era così anche nelle precedenti versioni di Mac OS, e anche allora mi infastidiva.) La buona notizia che è possibile evitare l’inconveniente facendo clic sul documento originale e trascinandolo fuori dalla finestra del Finder in cui si trova (solitamente io lo trascino sulla Scrivania) mentre tenete premuti i tasti Opzione e Comando.
Verrà creato un alias senza la parola “alias”. (Nota: tranquilli, saprete comunque che si tratta di un alias perché la sua icona avrà una piccola freccia nell’angolo in basso a destra.)

Avete dimenticato la password?
Se non riuscite a ricordare una password per un sito web (o altro), ricordatevi almeno che tutte le password vengono registrate nell'utility Accesso Portachiavi (che sicuramente conoscete già), ma la cosa migliore è che potete eseguire una ricerca Spotlight direttamente da Portachiavi per trovare rapidamente la password che stavate cercando.
Cominciate con il cercare nella vostra cartella Applicazioni la cartella Utility e al suo interno fate doppio clic su Accesso Portachiavi. Quando si apre, vedrete un campo di ricerca nell'angolo superiore destro. Digitate il nome del sito che state cercando e... apparirà. Fate doppio clic sul risultato e verrà visualizzata una finestra di dialogo informativa: per vedere la vostra password, attivate la casella Show Password (Mostra password).

Stampare dalla Scrivania (senza stampante scrivania)
Non volete aggiungere alla Scrivania l'icona di una stampante, ma volete comunque poter stampare documenti dalla Scrivania o da una finestra del Finder? Primo, siete davvero incontentabili... Secondo, provate questo trucchetto: fate Ctrl-clic sul documento che volete stampare per aprire il menu contestuale e scegliete Stampa. A questo punto la stampa verrà avviata, oppure accederete direttamente alla finestra di stampa dell'applicazione di default per il vostro documento.

L'iphone manda in crash il sistema operativo Windows XP.
Devi fare così:
1. vai su pannello di controllo
2. click su sistema
3. poi nella scheda hardware fai gestione periferiche
4. poi connetti l'iphone
5. vai su periferiche di imaging (hai poco tempo per farlo)
6. quando compare iphone fai disattiva
dovresti aver risolto.

Attivare un server web sul proprio Mac (Leggi)

Mamp (Macintosh Apache, MySql, Php), scarica qui http://www.macupdate.com/info.php/id/16197/mamp - http://www.mamp.info/en/index.html

ShortCut
Premendo MELA + TASTO TABULATORE si visualizzano al centro dello schermo le icone di tutte le applicazioni aperte:
E' possibile navigare tra le applicazioni selezionandole col mouse oppure premendo più volte il tasto tabulatore mentre si tiene sempre premuto il stato MELA.

Combinazioni chiave di avvio per Mac con processore Intel
Ecco le combinazioni chiave di avvio da utilizzare sui modelli Mac con processore Intel:

Premere C durante l'avvio Effettuare la procedura di avvio da un CD o DVD, quale il disco di installazione di Mac OS X in dotazione al computer.
Premere D durante l'avvio Eseguire la procedura di avvio in Apple Hardware Test (AHT), se il DVD 1 di installazione si trova nel computer.
Premere contemporaneamente i tasti [Option]-[Command]-P-R fino ad udire due bip. Ripristinare la NVRAM
Reset Parameter RAM (PRAM) and non-volatile RAM (NVRAM)
Premere [Option] durante l'avvio L'avvio si verifica nel Gestore avvio, in cui si può selezionare un volume Mac OS X da cui iniziare. Nota: Premere N per far apparire anche il primo volume network avviabile.
Premere [Eject], F12, o tenere premuto il pulsante del mouse (/trackpad) Espelle qualsiasi supporto rimovibile, come, ad esempio, un'unità ottica.
Premere N durante l'avvio Tentare la procedura di avvio da un server di rete compatibile (NetBoot).
Premere T durante l'avvio Eseguire la procedura di avvio in modalità Disco di destinazione FireWire.
Premere MAIUSC durante l'avvio Eseguire la procedura di avvio in modalità Safe Boot e disattivare temporaneamente gli elementi di accesso.
Premere [Command]-V durante l'avvio Eseguire la procedura di avvio in modalità Verbosa.
shows all kernel and startup console messages
Premere [Command]-S durante l'avvio Eseguire la procedura di avvio in modalità Utente singolo.
Premere [Option]-N durante l'avvio Eseguire la procedura di avvio da un server NetBoot usando l'immagine predefinita di avvio.
Premere X Reset startup disk selection and boot into Mac OS X Server / startup Force Mac OS X startup
Shift Boot into "Safe Boot" mode, which runs Disk First Aid. (temporarily disable login items and non-essential kernel extension files (Mac OS X 10.2 and later))
Command-Option-Shift-Delete Bypass internal harddrive on boot (Press Option-Command-Shift-Delete uring startup Bypass primary startup volume and seek a different startup volume (such as a CD or external disk))
Premere R durante lo startup, Force PowerBook screen reset

Durante l’avvio del sistema (tasti da tenere premuti subito dopo l’accensione):
C: Esecuzione da lettore CD/DVD;
N: Esecuzione da Network;
T: Esecuzione in modalità “Target Disk”;
cmd + Maiusc + R + P: reset delle impostazioni video;
--------------------------------------------------------------------------------
Durante l’utilizzo di OS X:
cmd + Alt + Esc: Chiusura forzata delle App;
cmd + H: Nascondi finestra attiva;
cmd + M: Riduzione ad icona della finestra attiva;
cmd + Q: Chiusura dell’applicazione attiva;
cmd + TAB: Passaggio, tramite una comoda finestra, tra le varie applicazioni;
cmd + W: Chiusura della finestra attiva;
--------------------------------------------------------------------------------
Durante l’uso di Finder:
cmd + A: Seleziona Tutto;
cmd + Alt: Esecuzione di un determinato programma, nascondendo gli altri;
cmd + C: Copia;
cmd + Delete: Sposta i file selezionati nel cestino;
cmd + E: Espelle la periferica o il disco virtuale selezionato;
cmd + Tasto Direzionale Giù: Lancia il software selezionato;
cmd + I: Mostra le informazioni del file selezionato;
cmd + Maiusc + A: Apre la cartella “Applicazioni”;
cmd + Maiusc + Delete: Svuota Cestino;
cmd + Maiusc + U: Apre la cartella “Utility”;
cmd + N: Apre una nuova finestra in Finder;
cmd + Tasto Direzionale Su: Mostra in percorso superiore;
cmd + V: Incolla;
cmd + X: Taglia;
cmd + Z: Annulla l’ultima operazione eseguita;
cmd + Z + Maiusc: Ripristina l’ultima operazione eseguita;
--------------------------------------------------------------------------------
Negli editor di testo:
cmd + Tasto direzionale Sinistro: Visualizza la parte iniziale della riga selezionata;
cmd + Tasto direzionale Destro: Visualizza la parte finale della riga selezionata;
--------------------------------------------------------------------------------
Fotografare lo schermo (una volta usata uno dei seguenti shortcut, verrà creato un file di tipo .PNG sulla nostra scrivania):
cmd + Maiusc+ 3: Fotografa l’intero schermo attivo;
cmd + Maiusc+ 4: Fotografa l’area selezionata;
cmd + Maiusc+ 4 + Barra Spaziatrice: Fotografa la finestra selezionata;

Mac con Intel e dischi esterni: come fare il boot anche da iPod
Il cambio dello schema di partizionamento dei dischi, introdotto con l'architettura Intel dei Mac, ha portato dei cambiamenti visibili ed altri nascosti sottopelle. Ecco il risultato di alcuni esperimenti compiuti tentando di creare un disco di boot per emergenze fruibile da MacIntel e Mac con PPC.
Introduzione
Nelle prove con l'iMac Core Duo, gentilmente messoci a disposizione da Datatrade [sponsor], è arrivato un momento in cui l'elevato numero di software riconvertiti in Universal Binary, per l'utilizzo indipendente dall'hardware, non faceva più notizia.
L'escamotage realizzato da Jobs, per evitare di gettare alle ortiche interi parchi software, aveva perso il suo stato transitorio per diventare ormai un elemento di fatto della storia evolutiva col marchio della Mela.
Ma, risolti i dilemmi sul software, le interrelazioni tra vario hardware e MacIntel hanno lasciato qualche punto oscuro, specialmente a proposito delle nuove scelte progettuali. Dei veri e propri tagli di rottura, rispetto al passato, che non hanno mancato di gettare nello sconcerto gli utilizzatori ed alimentare il fuoco di onnipresenti polemiche.
A parte la dismissione della Firewire 800 (scelta conseguente all'accoglienza tiepida da parte del mercato), l'elemento che più ha destato curiosità è stato il cambio del meccanismo di partizionamento dei dischi. Una sgradita sorpresa per coloro i quali avessero un hard disk esterno con installato un Sistema Operativo di emergenza con l'intenzione di usarlo per entrambi i Mac con PPC ed Intel.
Come noto, gli ingegneri di Cupertino si sono trovati a dover cambiare lo schema di gestione dei dischi rigidi, passando dal tradizionale Apple Partition Map (APM) all'attuale GUID Partition Table (GPT).
Il vantaggio pratico è stato quello di poter utilizzare anche dischi con interfacce USB 2.0 (più a buon mercato rispetto alle Firewire) per avere un hard disk esterno con possibilità del boot d'emergenza. Il rovescio della medaglia è stato quello di non poter avere un unico dispositivo che ottemperasse a questa funzione sia per i Mac Intel che per i Mac con PowerPC (a meno di complicate manovre).
Ecco, nello specifico, la descrizione delle nostre esperienze.
Hard disk esterno con USB 2.0
Per quanto ci fossero sporadiche segnalazioni, anche in precedenza, sulla possibilità di eseguire il boot da dischi esterni montati su meccaniche USB 2.0, solo con il nuovo corso dettato dal MacIntel si ufficializza questa possibilità.
Si apre la strada ad un contenimento dei prezzi, potendo quindi utilizzare anche quei case esterni dotati di una sola interfaccia, invece dei controller più sofisticati che le prevedono entrambe, USB e Firewire.
Noi abbiamo provato direttamente, invero incontrando una certa spigolosità, a riciclare un vecchio Quantum Fireball da 30 GB abbinato ad un controller senza nome USB 2.0, comunque riconosciuto da Mac OS X.
La fase di preparazione del disco ha richiesto la trasformazione dello stesso in formato HFS+ con Journaling, ma ciò non è bastato per permettere all'installer di proseguire il suo lavoro. Senza specificare altro, il Disk Utility del disco di installazione sottointende lo schema di partizione APM, alla vecchia maniera, quindi incompatibile con il MacIntel.
Per consentire al processo di proseguire è necessario selezionare manualmente la struttura GUID, nascosta in un'opzione non immediatamente visibile.
Pur volendo utilizzare l'intero spazio a disposizione, bisogna selezionare la linguetta "partiziona" e da questa, agendo sul pulsante delle "opzioni", in basso, scegliere tra le tre proposte: schema partizioni Apple, schema partizioni PC e schema partizioni GUID, ovviamente l'ultima.
Un processo effettivamente macchinoso che, magari, verrà facilitato in futuro con l'aumentare della diffusione delle macchine con processore Intel.
A questo punto il disco è pronto ed essendo disponibili gli (almeno) 15 GB di spazio richiesti dall'installer, il processo può proseguire.
iPod mini con Firewire ed USB 2.0
L'autentico valore aggiunto del player di casa Apple è stato quello di affiancare alla facilità di fruizione della propria musica, anche i dati personali che possono così letteralmente prender posto in un taschino.
L'iPod mini, versione ridotta e satinata, pur avendo capacità da 4 e 6 GB poteva candidarsi a valido supporto d'emergenza nel caso malaugurato di danni sul disco del nostro Mac principale. Poteva e può ancora, nel caso siate possessori di un Mac con processore PowerPC.
Basta privarlo di tutta la musica contenuta al suo interno, formattarlo, ridurre all'osso le opzioni di installazione di Mac OS X (niente lingue aggiuntive, font o driver di stampanti) ed ecco che uno striminzito Sistema Operativo va ad occupare 1.8 GB su disco, pronto ad associarsi ai noti DiskWarrior, TechTool Pro, Drive Genius o Stellar Phoenix.
Sfortunatamente questa possibilità così comoda, si è persa con il passaggio alla nuova architettura hardware. Il Mac OS X per Intel richiede, pur privato di tutti gli ammennicoli di cui sopra, uno spazio su disco di almeno 15 GB, tagliando via tutti quei dispositivi di dimensioni inadeguate.
iPod 4th generation con Firewire ed USB 2.0
Per provare a realizzare un disco di emergenza che consentisse il boot, abbiamo anche testato un iPod di quarta generazione (con clickwheel) da 20 GB.
Formattando il dispositivo e selezionando l'apposito schema di partizione GUID, Utility Disco ci restituiva un generico messaggio di errore input/output, facendo risultare così il disco dell'iPod inutilizzabile.
Successivamente abbiamo scoperto che l'utilizzo di un iPod di ultima generazione eleva notevolmente le probabilità di successo in un'operazione di questo tipo.
Connesso al Mac un iPod con video con connessione USB 2.0 e riportatolo alle condizioni originarie per mezzo dell'ultimo iPod updater disponibile, si ha il risultato di avere il disco del piccolo lettore formattato con lo schema di partizionamento APM.
A questo punto cambia il meccanismo di approccio al problema, "clonando" il Sistema già installato sul nostro computer piuttosto che installarne uno nuovo.
Ricollegando l'iPod al computer (l'opzione di uso come disco esterno dev'essere attivata, in modo che appaia montato sulla scrivania), apriamo una finestra del Terminale e digitiamo i comandi:
sudo asr -source /Volumes/nome_del_disco_del_mac -target /Volumes/nome_dell_ipod
dove, ovviamente, al posto del "nome_del_disco_del_mac" va quello del proprio hard disk da cui ha origine il processo di clonazione e similmente per "nome_dell_ipod", va sostituito il nome completo assegnato al proprio lettore.
Se vi fossero dei dubbi in questo passaggio si può sempre invocare la directory dei volumi montati con il comando:
ls /Volumes
e regolarsi di conseguenza.
Il comando "asr" (= Apple software restore), invoca il meccanismo di copia del disco senza l'utilizzo intermedio di Utility Disco. Per ulteriori informazioni sulle capacità del comando o per studiarne la sintassi completa, come consueto è sufficiente digitare man asr, all'interno della finestra del Terminale.
Particolare attenzione va posta alla quantità di dati presenti sul disco da clonare, ovviamente il disco di destinazione deve avere uno spazio omologo e non inferiore per non causare interruzioni improvvise durante il processo.
Una volta inserita la propria password da amministratore, per avviare la fase di clonazione, si potranno lasciare le redini al proprio computer, il quale effettuerà l'operazione impiegando tempi di mezz'ora per 10 GB di dati.
Alla fine del processo, avremo il disco clonato sull'iPod, ma ancora non sarà avviabile. Bisognerà "benedirlo" con il comando Bless, in modo che alla fine tutto funzioni:
sudo bless -folder /Volumes/nome_dell_ipod/System/Library/CoreServices
L'ultimo passo è quello di selezionare il disco contenente il nuovo Sistema Operativo dal pannello di controllo del Disco di Avvio, nelle Preferenze di Sistema.
Il riavvio, come è intuibile, sarà più lento rispetto ad un disco Firewire, ma il buon esito di tutta l'operazione apre le porte a scenari prima inimmaginabili. Com'è possibile che un Mac con Intel riesca a fare il boot da un disco partizionato secondo lo schema APM, dichiarato incompatibile?
Ecco chiuso il cerchio: tornando alla questione originaria, se sia possibile avere un disco esterno d'emergenza unico per entrambi i sistemi Mac OS X PPC e Intel, la risposta dev'essere "ufficialmente no", anche se seguendo il metodo descritto la cosa funziona.
Di conseguenza risulta possibile avere un unico disco con schema di partizione APM, selezionabile ed avviabile anche da sistemi MacIntel, con il trucco di avere due partizioni distinte, ognuna con l'appropriata versione di Mac OS X per l'hardware adatto. In questo modo ciascun computer potrà vedere il SO adeguato alla sua struttura interna e riavviare da quello.
Conviene, come sempre dopo un'operazione di clonazione, risistemare i permessi sul file con l'apposito comando contenuto in Utility Disco. Anche un'occhiata al file "system.log" confermerà che nulla di strano sia accaduto nelle profondità del Sistema Operativo.
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In particolare è da notare che i dischi partizionati in GPT non possono essere letti da alcun Mac con sistema operativo più vecchio della versione 10.4.2.
Inoltre, novità assoluta per Mac OS X: i nuovi Mac-Intel sono in grado di fare il boot da dischi esterni collegati via USB.
Per quanto riguarda il confronto tra l' APM e la GPT, è curioso vedere come la GPT abbia un limite di 2 TeraByte per volume, mentre APM poteva, settando una dimensione dei settori maggiore, superare questo limite. GPT ha tuttavia un migliore sistema di checksum ed è probabile che in futuro, quando la limitazione di 2 TB sarà restrittiva, questa sarà aggirata utilizzando la capacità di GPT di avere indirizzi a 64 bit per i settori, il che significa che il limite sarà portato a 2^64 * 512 Bytes.
http://www.macitynet.it/macprof/aA24014/mac_con_intel_dischi_esterni_come_fare_boot_anche_ipod.shtml
http://db.tidbits.com/getbits.acgi?tbart=08405

Come effettuare una videosorveglianza con iChat
Quando si riceve un invito per una videoconferenza con iChat, l'iSight non stabilisce il collegamento fino a quando non si accetta l'invito stesso e questo per intuibili motivi di privacy. Con una piccola modifica da Terminale, è possibile rimuovere questa protezione e quindi attivare l'auto vidoeconferenza (o videosorveglianza) per monitorare a distanza la porta di casa, la stanza dei bambini o il cane in giardino semplicemente lasciando accesso il Mac e l'iSight "puntata".
Per abilitare la videosorveglianza, con iChat chiuso, bisogna aprire il Terminale (Applicazioni/Utility) e digitare le seguenti stringhe:
defaults write com.apple.ichat AutoAcceptVCInvitations 1
defaults write com.apple.ichat AutoAcceptACInvitations 1
Il primo comando serve per la video conferenza, il secondo per l'audio. Per ripristinare i valori di default è sufficiente ridigitare le strighe sostituendo il numero 1 con 0 (zero).
Una piccola precauzione: è una buona idea creare un account di iChat per l'auto videoconferenza difficile da indovinare in modo da evitare che terzi possano accedere alla videosorveglianza anche se per sbaglio.
N.B. Il trucchetto funziona sia con Leopard che con Tiger.

All'avvio del tuo Mac viene visualizzato un punto interrogativo lampeggiante
Sintomi
Se viene visualizzato un punto interrogativo lampeggiante all'avvio del tuo Mac, il problema è probabilmente dovuto alla mancata individuazione del software di sistema necessario all'avvio. In genere, per fare in modo che il tuo Mac torni a funzionare correttamente, è sufficiente ricordargli dove si trova il software.
Dopo la visualizzazione del punto interrogativo, possono succedere due cose:
* Il computer si avvia normalmente dopo un breve intervallo.
* Il computer non si avvia.
Risoluzione
Nel primo caso, è probabile che sia sufficiente riselezionare il disco di avvio nelle preferenze relative al Disco di avvio (Mac OS X) o nel pannello di controllo del Disco di avvio (Mac OS 9). È normale visualizzare il punto interrogativo lampeggiante quando non è stato selezionato alcun disco di avvio. Nella maggioranza dei casi, è sufficiente riselezionarlo per risolvere il problema.
Suggerimento: se il computer presenta un diverso problema di avvio, vedi questo documento.
Verifica mouse e tastiera
Questo problema potrebbe verificarsi se il pulsante del mouse resta premuto durante l'avvio. Assicurati che il pulsante del mouse non sia premuto.
Se il problema persiste, prova a disconnettere il mouse e la tastiera prima di eseguire l'avvio. Utilizza il pulsante di accensione del computer per spegnerlo e accenderlo. Se il problema persiste, riconnetti la tastiera e il mouse. Se utilizzi un portatile Apple con una tastiera esterna, prova a disconnettere la tastiera dal portatile prima di eseguire l'avvio.
Altre soluzioni
Se all'avvio del tuo computer continua a essere visualizzato un punto interrogativo lampeggiante, segui la procedura indicata di seguito per la versione di Mac OS utilizzata.
Procedura per Mac OS X se possiedi un MacBook Air
Se utilizzi un MacBook Air, hai a disposizione due opzioni per l'avvio con un DVD del software di sistema:
* Collega il SuperDrive al MacBook Air mediante la porta USB e riavvia il computer, tenendo premuto il tasto C all'avvio.
* Utilizza Installazione remota Mac OS X per eseguire l'avvio da un DVD del software di sistema situato su un altro computer. Per ulteriori informazioni sull'utilizzo di Installazione remota di Mac OS X, vedi questo articolo.
Procedura per Mac OS X
Le cause e le possibili soluzioni per questo sintomo sono indicate nell'ordine consigliato di applicazione. Se uno dei passaggi risolve il problema, non è necessario procedere con il successivo. Se in qualsiasi momento durante la procedura verificassi la mancanza del software di sistema di Mac OS X, reinstalla Mac OS X. Il software di sistema di Mac OS X è archiviato nelle cartelle Sistema e Libreria nel livello superiore (root) del disco rigido. Il software è archiviato inoltre in cartelle non visibili quando avviate da Mac OS X, ma visibili in caso di avvio da Mac OS 9. Se hai eseguito l'avvio da Mac OS 9 ed eliminato una o più cartelle che non riconoscevi, potresti aver involontariamente eliminato il software di sistema di Mac OS X. Se non ne sei certo, considera la reinstallazione come ultima opzione.
1. Esegui l'avvio da un CD o DVD del software di sistema e ripara il disco utilizzando Utility Disco:
1. Inserisci il disco di installazione o ripristino di Mac OS X.
2. Riavvia il computer, quindi tieni premuto il tasto C all'avvio.
3. Dal menu Apple seleziona Utility Disco. Esegui questa operazione nella prima schermata del programma di installazione. Non fare clic su Continua. Se scegli Continua in una versione del programma di installazione di Mac OS X precedente alla 10.2, dovrai ripetere l'avvio dal CD.
4. Fai clic sulla linguetta S.O.S.
5. Fai clic su Ripara Disco.
6. Dopo la riparazione del disco, prova a eseguire l'avvio dal disco rigido di Mac OS X.
Suggerimento: se il disco rigido non è disponibile (attivo) all'avvio da CD, reimposta la PRAM (parameter RAM) come indicato nel passaggio 3, quindi ripeti questa procedura. Se il disco rigido continua a non essere disponibile dopo la reimpostazione della PRAM, contatta un Centro di Assistenza Autorizzato Apple (AASP) o il supporto tecnico Apple.
2. Prova a selezionare il disco di avvio di Mac OS X utilizzando Startup Manager o il tasto X.
Se l'operazione non risolve il problema, vai al passaggio 3.
3. Reimposta la PRAM (parameter RAM).
Reimposta la PRAM e verifica se il computer si avvia. Se l'operazione non risolve il problema, vai al passaggio 2.
4. Se nessuna delle procedure indicato ha risolto il problema, esegui l'avvio dal CD di installazione di Mac OS X e reinstalla Mac OS X. Se il disco rigido non è disponibile (attivo) all'avvio da CD, contatta un Centro di Assistenza Autorizzato Apple (AASP) o l'assistenza tecnica Apple.
Procedura per Mac OS 8 e Mac OS 9
Le cause e le possibili soluzioni per questo sintomo sono indicate nell'ordine consigliato di applicazione. Se uno dei passaggi risolve il problema, non è necessario procedere con il successivo. Se in qualsiasi momento durante la procedura verificassi che la cartella Sistema o il suo contenuto sono assenti o sono stati involontariamente rimossi, reinstalla Mac OS 8 o Mac OS 9.
Se normalmente esegui l'avvio da Mac OS 9 ma non disponi di un CD di Mac OS 9 utilizzabile come disco di avvio, segui la procedura per Mac OS X illustrata sopra. Alcuni computer includono CD di installazione di Mac OS X e un CD di ripristino di Mac OS 9 non utilizzabile come disco di avvio. Una volta eseguito l'avvio da Mac OS X, assicurati che una copia di Mac OS 9 sia installata. Se il disco è stato inizializzato dall'ultimo avvio in Mac OS 9, potrebbe essere necessario installare i driver di Mac OS 9.
1. Avvia il computer dal CD di ripristino o installazione di Mac OS 8 o di Mac OS 9 in dotazione con il computer.
2. Apri la cartella Utility e individua Primo aiuto disco.
3. Apri Primo aiuto disco e ripara il disco.
4. Apri il pannello di controllo Disco di avvio.
5. Scegli il disco rigido come disco di avvio.
6. Riavvia il computer.
Nota: se il disco rigido non è disponibile (attivo) all'avvio da CD, reimposta la PRAM come illustrato di seguito, quindi ripeti questa procedura. Se il disco rigido continua a non essere disponibile dopo la reimpostazione della PRAM, contatta un Centro di Assistenza Autorizzato Apple (AASP) o il supporto tecnico Apple.
Se non è possibile scegliere un disco rigido nel pannello di controllo di Disco di avvio, è possibile che la cartella Sistema sia stata modificata o rimossa. In alcuni casi, il problema può essere risolto riportando i documenti nella posizione corretta, mediante una procedura denominata "reblessing" della cartella Sistema. Una cartella Sistema "blessed" è riconosciuta come cartella Sistema di avvio valida, come indicato dalla comparsa del logo di Mac OS sulla cartella Sistema.
Il reblessing della cartella Sistema funziona solo quando tutti i documenti originali sono ancora installati e nella posizione corretta (oppure è possibile ricollocarli in tale posizione). Se uno o più file sono stati eliminati, potrebbe essere necessario reinstallare il software di sistema. Se uno o più documenti della cartella Sistema sono stati volutamente rimossi, sarà necessario inoltre ricollocarli nella posizione originale.
Inoltre, sul disco dovrebbe essere presente una sola cartella denominata "cartella Sistema" (da non confondersi con la cartella "Sistema" installata da OS X, se entrambi i sistemi sono presenti sullo stesso disco)
Per eseguire il reblessing della cartella Sistema:
1. Esegui l'avvio da CD.
2. Chiudi eventuali finestre aperte.
3. Apri il disco rigido
4. Scegli Per nome dal menu Vista.
5. Individua la cartella Sistema. Suggerimento: sul disco dovrebbe essere presente una sola cartella Sistema. Se necessario, rinominare eventuali altre cartelle con lo stesso nome non utilizzate. Non rinominare "Sistema" se anche Mac OS X è installato.
6. Apri la cartella Sistema. A questo punto, se necessario, riposiziona eventuali elementi rimossi in precedenza della cartella Sistema.
7. Esegui una delle operazioni seguenti:
* Se Mac OS X non è installato o è installato su un volume diverso da Mac OS 9, trascina il pacchetto Sistema e il Finder sull'icona del disco rigido. Se sono presenti più dischi rigidi, trascina i documenti sul disco rigido nella posizione della cartella Sistema.
* Se Mac OS X è installato sullo stesso volume o partizione di Mac OS 9, crea una nuova cartella, esternamente alla cartella Sistema ma sullo stesso disco, quindi trascina il pacchetto Sistema e il Finder nella nuova cartella.
8. Apri la cartella Sistema.
9. Ritrascina il pacchetto Sistema e il Finder sull'icona della cartella Sistema.
Il reblessing della cartella è indicato dalla comparsa del logo di Mac OS sulla cartella Sistema. Seleziona la cartella nel pannello di controllo del Disco di avvio, quindi riavvia il computer.
Reimpostare la PRAM (parameter RAM)
Se dopo la reimpostazione della PRAM il computer si avvia normalmente, seleziona di nuovo il disco di avvio nel pannello di controllo Disco di avvio.
Risoluzione dei problemi con periferiche SCSI (se applicabile)
La configurazione o chiusura delle funzionalità SCSI, oppure la connessione non corretta dei relativi cavi, può provocare questo sintomo.
1. Spegni il computer.
2. Spegni tutti i dispositivi collegati.
3. Disconnetti completamente la catena SCSI dal computer. Se è stata installata una scheda SCSI di terze parti, rimuovila dal computer.
4. Avvia il computer.
Se il computer si avvia correttamente, questo indica che la catena SCSI presenta un problema.
Verifica la presenza di conflitti con un software installato di recente
Potrebbe essere possibile eseguire l'avvio tenendo premuto il tasto Maiusc (che disabilita temporaneamente le estensioni). In tal caso, esegui la procedura di risoluzione dei problemi con Extensions Manager.
Reinstallare il software di sistema
Procedi alla reinstallazione solo come ultima risorsa.

Come installare Mac OS Leopard su VMWare (Vedi anche la sezione Download di Mac)
Ricordiamo che ciò non è legale e va fatto solo previa possessione del DVD originale, con il solo scopo di test. Infine, anche se la procedura riguarda specificamente VMWare, è possibile applicare qualche modifica e riuscire a portare il tutto a termine anche con altri software di virtualizzazione.
Vediamo come installare Mac OS Leopard su VMWare.
1. Previa possessione di una copia originale, ottenere un file immagine di Mac OS (come iATKOS)
2. Masterizzare il file immagine su DVD
3. Creare una macchina virtuale oltre i 3 GB, oltre 512 MB di RAM ed impostare il drive DVD
4. Recarsi nella cartella dov’è installata la macchina virtuale ed aprire il file di configurazione .vmx con il blocco note
5. Cancellare tutto il contenuto e sostituirlo con quanto segue:
bios.bootDelay = “5000″
checkpoint.vmState = “”
checkpoint.vmState.readOnly = “FALSE”
config.version = “8″
deploymentPlatform = “windows”
displayName = “Leopard”
ehci.pciSlotNumber = “33″
ehci.present = “TRUE”
ethernet0.addressType = “generated”
ethernet0.connectionType = “nat”
ethernet0.generatedAddress = “00:0c:29:7b:c7:78″
ethernet0.generatedAddressOffset = “0″
ethernet0.pciSlotNumber = “32″
ethernet0.present = “TRUE”
ethernet0.virtualDev = “e1000″
ethernet0.wakeOnPcktRcv = “FALSE”
extendedConfigFile = “leopard.vmxf”
floppy0.autodetect = “TRUE”
floppy0.fileName = “A:”
floppy0.present = “FALSE”
guestOS = “freebsd-64″
ide0:0.fileName = “leopard.vmdk”
ide0:0.present = “TRUE”
ide0:0.redo = “”
ide1:0.autodetect = “FALSE”
ide1:0.deviceType = “cdrom-raw”
ide1:0.exclusive = “FALSE”
ide1:0.fileName = “Z:”
ide1:0.present = “TRUE”
memsize = “768″
mks.keyboardFilter = “allow”
monitor = “debug”
nvram = “leopard.nvram”
pciBridge0.pciSlotNumber = “17″
pciBridge0.present = “TRUE”
scsi0.pciSlotNumber = “-1″
scsi0.present = “FALSE”
scsi0.virtualDev = “lsilogic”
sound.autodetect = “TRUE”
sound.fileName = “-1″
sound.present = “FALSE”
svga.autodetect = “TRUE”
tools.remindInstall = “TRUE”
tools.upgrade.policy = “useGlobal”
usb.present = “FALSE”
uuid.action = “KEEP”
uuid.bios = “56 4d 50 97 29 7a 74 3f-a8 4a 39 81 24 7b c7 78″
uuid.location = “56 4d 50 97 29 7a 74 3f-a8 4a 39 81 24 7b c7 78″
virtualHW.productCompatibility = “hosted”
virtualHW.version = “6″
6. Impostare il BIOS come segue:
* Per i 2 drive IDE: I/O 32-bit abilitato
* Floppy disk e chip: disabilitati
* Porte seriali e parallele: disabilitate
* Large disk mode: altro
* Ordine di boot: CD prima dell’hard disk
7. Effettuare il boot dal CD e se compare il timer premere F8 per poi digitare -v cpus=1
8. Aprire la Disk Utility e creare una singola partizione MBR, assicurandosi che nel suo nome non vi siano spazi
9. Tornare nella schermata d’installazione e selezionare il pulsante Customize
10. Selezionare il Darwin Bootloader (con iATKOS) o Chipset Driver (con Zephyroth), poi Toh SSE3, cliccare su Bootloader e selezionare MBR o GUID
11. Tornare indietro ed attendere l’installazione di Leopard

Come installare Leopard sul tuo PC (http://lifehacker.com/348653/install-os-x-on-your-hackintosh-pc-no-hacking-required) (Vedi anche la sezione Download di Mac)
Mac OS X 10.5 Leopard, per la gioia di tutti i possessori di normali PC che non ne possono più di Windows Vista, è installabile in modo semplice ed intuitivo anche su computer non della Apple perchè qualche hacker è riuscito a patchare il kernel ed i suoi moduli in modo da poter essere installati anche su computer che non hanno un BIOS EFI, ovvero dei comuni PC.
Ovviamente l’operazione non credo sia legale e se vi apprestate a provare nonostante tutto l’ultima versione del sistema operativo della Apple sul vostro PC un pò per gioco, un pò per sfida ed un pò per vedere come funziona ed assaporare cosa vi perdete quotidianamente, vi invito a controllare che il vostro hardware sia supportato da Mac OS X perchè qualora non lo fosse potrest incontrare non pochi problemi.
Ecco i passi principali per effettuare l’installazione di Leopard sul vostro PC:
* scaricate il file ISO di Leopard per x86 da Mininova (“iATKOS”);
* masterizzate l’immagine ISO su DVD con il vostro programma di masterizzazione preferito;
* inserite in DVD nell’unità ottica del vostro computer e seguite le istruzioni che vedrete a video;
* l’installazione dura circa un’ora quindi nel frattempo se c’è qualcosa di interessante in TV è l’occasione giusta per vederlo o se siete degli amanti delle lunghe pause caffè potete concedervene tranquillamente una.
Settare correttamente il Bios
La parte più rognosa è sicuramente questa: ovvero trovare le giuste impostazioni del Bios della vostra scheda madre. Tutto questo è dovuto al fatto che Mac OS X non è fatto per poter girare su computer con schede madri che hanno il Bios ma il sistema EFI ed anche utilizzando un DVD di installazione patchato per non avere problemi con schede madri aventi il Bios, ci possono comunque essere problemi da questo punto di vista in quanto il Bios di ogni scheda madre ha delle impostazioni predefinite che molto spesso sono la principale causa di problemi in tale processo di installazione.
Vi riporto di seguito quindi le screenshots con le impostazioni del Bios per una scheda madre Asus P5W DH Deluxe su cui è stato installato Mac OS X Leopard senza problemi: molto probabilmente da modello a modello ci saranno delle differenze, a volte anche sostanziali, però in linea di massima le schermate sotto dovrebbero farvi da guida in quanto le impostazioni principali e più importanti non cambiano.
Sezione Power:
Suspend Mode [S3 only]
Repost Video on S3 Resume [No]
ACPI 2.0 Support [Yes]
ACPI APIC support [Enabled]
Sezione Advanced:
Plug and Play O/S [Yes]
PCI Latnecy timer [64]
Allocate IRQ to PCI VGA [YES]
Palette Snooping [Disabled]
Sottosezione:
HDAudio Audio controller [Enabled]
HDAudio Mode [Non-Vista]
Front Panel Support Type [AC97]
OnBoard 1394 Controller [Disabled]
OnBoard PCIE GbE Lan_1 [Enabled]
Sezione Advanced CPU Settings:
Modify Ratio Support [Disabled]
Sezione IDE Configuration:
Configure SATA As [AHCI]
Adesso che avete impostato correttamente il Bios della vostra scheda madre è tempo di passare all’installazione vera e propria.
Installazione di Mac OS X con il DVD Kalyway
Ora sarà necessario procurarsi il DVD di installazione di Mac OS X Leopard che andando a cercare sui vari siti di condivisione dei file Torrent come Mininova dovreste trovare alla voce “Kalyway Leopard 10.5.1 SSE2 SSE3“. Ovviamente andrete a scaricare un’immagine ISO che va masterizzata su un DVD che sarà quello che vi servirà per l’installazione di Leopard.
In sostanza ora avete un DVD di installazione di Leopard già pronto per essere installato su computer che non hanno il BIOS EFI, ovvero dei normali PC, ed è per questo motivo che non dovrete andare a fare nessuna strana modifica e non vi dovrete “sporcare le mani” andando a toccare il codice. Il DVD è fatto per permettervi di accedere tranquillamente al processo di installazione come se il vostro PC fosse un normalissimo Mac.
Una volta preparato il Bios ed il DVD, inserite quest’ultimo nell’unità ottica del vostro PC ed avviate il computer utilizzando il DVD come disco di avvio per fare partire il processo di installazione: dovrete pazientare qualche minuto.
A questo punto per prima cosa sarà necessario andare a partizionare l’hard disk. Una volta avviato da DVD andate nel menu Utility->Disk Utility dalla barra del menu in alto. Ora dalla barra laterale a sinistra scegliete il disco rigido dove volete andare ad installare Mac OS X, selezionate come schema di partizione del volume di avere soltanto 1 partizione (1 partition), date un nome al disco (“Leopard“) e quindi scegliete come formato Mac OS Extended (Journaled). Prima di confermare cliccate sul pulsante Opzioni (Options) e tra le due opzioni per lo schema di partizioni (MBR e GUID) vi consiglio di scegliere GUID (anche se non dovrebbero esserci problemi scegliendo MBR). Ora cliccate su Applica (Apply) e quindi aspettate che termini il processo di formattazione. Successivamente chiudete Disk Utility e tornate alla schermata iniziale del processo di installazione .
Cliccate a questo punto su Continua (Continue) e accettate i termini della licenza. A questo punto è fondamentale cliccare sul pulsante Personalizza (Custumize) prima di procedere ad installare qualsiasi cosa.
Sezione Personalizza Processo installazione
Il DVD di installazione Kalyway è predisposto per funzionare con diverse schede madri e nella sezione sopra vedete le impostazioni che vanno scelte nel caso abbiate una Asus P5W DH Deluxe che funziona particolarmente bene con Mac OS X. Ovviamente a seconda della scheda madre che avete le impostazioni da scegliere saranno diverse e vista la quantità non indifferente di schede madri presenti in commercio è possibile che con alcune di queste non si riesca ad avere una buona compatibilità (ovvero una o più componenti come scheda audio, di rete, wireless ecc ecc potrebbero non essere riconosciute in quanto non è presente il driver).
A questo punto, dopo aver scelto le impostazioni corrette per il vostro hardware, cliccate sul pulsante Fatto (Done) che vi porterà indietro al processo di installazione che potrete continuare e terminare tranquillamente. Una volta terminato il tutto non vi resterà che riavviare il vostro Hackintosh, togliere il DVD di installazione e godervi Mac OS X Leopard nella versione 10.5.1.
Se avete qualche euro nel salvadanaio e dovete investirlo per acquistare un computer nuovo sul quale volete poi andare ad installare anche Mac OS X seguendo le indicazioni che vi ho dato sopra.

Installare Leopard Mac OS su PC
Sulla rete BitTorrent è possibile rintracciare la iso di iATKOS, un DVD che permette l’installazione di Leopard su un qualsiasi PC non Apple. Modificato per bypassare i controlli che ne impedirebbero il funzionamento su hardware non Apple e comprensivo di molte patch che migliorano la compatibilità con molti componenti, iATKOS rende l’installazione semplicissima.
Prima di questo, infatti, per chi ha provato ad effettuare questo tipo di installazione, non ha avuto vita facile, perchè il processo alternativo è arzigogolato e complesso.
Al momento, però, funziona solamente su macchine Intel Core 2 Duo e non supporta i processori AMD.
Premesso che le modifiche al software sono assolutamente illegali e infrangono l’EULA di Apple, per cui iAKTOS non si può possedere, scaricare da Internet, distribuire e neppure installare, se crediate ne valga la pena, l’installazione è molto semplice, ecco come fare:
1. Andare su mininova.org e cercare la ISO iatkos. Prelevare l’ultimo disponibile (n.d.r. nel momento in cui scrivo c’è già una versione patch per AMD)
2. Masterizzate la ISO su un DVD vergine a bassa velocità per evitare errori in fase di installazione.
3. Riavviare il proprio PC e far partire da DVD e seguire le istruzioni a schermo scegliendo il pacchetto che soddisfa il proprio sistema.
4. Quando ti trovi nella schermata di accettazione della licenza vai su:
Utilities -> Disk Utility -> Partizionare il disco che si vuole utilizzare scegliendo Mac Os X Extended
5. Tornato alla schermata della licenza vai Utilities -> Darwin boot e rispondere a quanto richiesto. Di seguito uscire anche da questa schermata.
6. Accettare la licenza e procedere con l’installazione.
7. attendere
8. attendere
9. non ve lo detto? Attendere
10. Ebbene sì l’installazione è alquanto lenta, quindi armarsi di santa pazienza.

Changing or resetting an account password
http://support.apple.com/kb/HT1274
Resetting a user's password - Mac OS X 10.3, 10.4, 10.5
Use Accounts preferences to reset an account password.
1. Log in with an administrator account. Tip: If you don't know the password of any administrator accounts, see "Resetting the original administrator account password" below.
2. From the Apple menu choose System Preferences.
3. From the View menu choose Accounts.
4. Click the lock button if it appears locked.
5. Select the username whose password you want to change.
6. Click the Reset Password button (Mac OS X 10.4) or the Change Password button (Mac OS X 10.5).
7. Enter a new password in both the Password and Verify fields, and hint.
8. Click the Reset Password button (Mac OS X 10.4) or Change Password button (Mac OS X 10.5)
9. If a dialog box appears with the message "Your Keychain password will be changed to your new account password," click OK.
Important: Passwords for administrator accounts should not be blank.
Resetting a user's password - Mac OS X 10.2 through 10.2.8
Use Accounts preferences to reset an account password.
1. Log in with an administrator account. Tip: If you don't know the password of any administrator accounts, see "Resetting the original administrator account password" below.
2. From the Apple menu choose System Preferences.
3. From the View menu choose Accounts.
4. Click the lock button if it appears locked.
5. Select the username whose password you want to change.
6. Click Edit User.
7. Navigate to the New Password field.
8. Enter a new password in both the Password and Verify fields.
9. Click OK.
10. If a dialog box appears with the message "Your Keychain password will be changed to your new account password," click OK.
Important: Passwords for administrator accounts should not be blank.
Regardless of how many characters are actually in a Mac OS X 10.2 password, seven bullet characters (•••••••) will appear in the New Password and Verify fields the next time the password is edited.
Resetting the original administrator account password
Follow these steps to reset a password when there is only one administrator account on the computer, or if the original administrator account needs a password reset. "Original" administrator account refers to the one that was created immediately after installing Mac OS X. If the original administrator password is known, that administrator account may be used to reset the passwords of other administrator accounts using the steps described above.
1. Start up from a Mac OS X Install disc (one whose version is closest to the version of Mac OS X installed). Usually, you can start from the disc by putting it in your computer, restarting, and holding the C key. Or, put it in the computer and click the Install or Restore icon you see in the disc's main window (after which the computer will start from the disc without you needing to hold C). Or, you can use Startup Manager.
2. Choose Reset Password from the Installer menu (or Utilities menu in Mac OS X 10.4 Tiger). Tip: If you don't see this menu or menu choice, you're probably not started from the CD yet.
Note: The default keyboard layout is U.S. English while started from the installation disc. If you use a keyboard layout other than U.S English, use the Input menu (the flag icon on the right side of the menu bar) to select the desired layout before typing a new password.
3. Select your Mac OS X hard disk volume.
4. Select the user name of your original administrator account.
Important: Do not select "System Administrator (root)". This is actually the root user. You should not confuse it with a normal administrator account.
5. Enter a new password.
6. Click Save.
=================================================
Modifica o ripristino della password di un account
Scopri come modificare o ripristinare la password di un account in Mac OS X, inclusa la password dell'account amministratore originale. Potresti averne bisogno, ad esempio, se un utente dimenticasse la propria password.
Ripristino della password di un utente - Mac OS X 10.3, 10.4 o successivo
Utilizza le preferenze dell'account per ripristinare la password di un account.
1. Accedi con un account amministratore. Suggerimento: se non conosci la password di nessun account amministratore, consulta "Ripristino della password dell'account amministratore originale" di seguito.
2. Dal menu Apple, seleziona Preferenze di Sistema.
3. Dal menu Vista, seleziona Account.
4. Fai clic sul pulsante del lucchetto se appare bloccato.
5. Seleziona il nome utente corrispondente alla password che desideri modificare.
6. Fai clic sul pulsante Ripristina password (solo Mac OS X 10.4).
7. Immetti una nuova password nei campi Password e Verifica e il relativo suggerimento.
8. Fai clic sul pulsante Ripristina password (solo Mac OS X 10.4).
9. Se appare una finestra di dialogo contenente il messaggio "La password del portachiavi verrà modificata con la nuova password dell'account", fai clic su OK.
Importante: i campi delle password degli account amministratore non possono essere vuoti.
Ripristino della password di un utente - Mac OS X da 10.2 a 10.2.8
Utilizza le preferenze degli account per ripristinare la password di un account.
1. Accedi con un account amministratore. Suggerimento: se non conosci la password di nessun account amministratore, consulta "Ripristino della password dell'account amministratore originale" di seguito.
2. Dal menu Apple, seleziona Preferenze di Sistema.
3. Dal menu Vista, seleziona Account.
4. Fai clic sul pulsante del lucchetto se appare bloccato.
5. Seleziona il nome utente corrispondente alla password che desideri modificare.
6. Fai clic su Modifica Utente.
7. Passa al campo Nuova password.
8. Immetti una nuova password nei campi Password e Verifica.
9. Fai clic su OK.
10. Se appare una finestra di dialogo contenente il messaggio "La password del portachiavi verrà modificata con la nuova password dell'account", fai clic su OK.
Importante: i campi delle password degli account amministratore non possono essere vuoti.
Indipendentemente dal numero di caratteri contenuti in una password di Mac OS X 10.2, alla successiva modifica della password nei campi Nuova password e Verifica appariranno sette caratteri punto elenco (•••••••).
Ripristino della password di un utente - Mac OS X 10.1.5 o precedente
Utilizza il pannello delle preferenze utente per ripristinare la password di un utente.
1. Accedi con un account amministratore. Suggerimento: se non conosci la password di nessun account amministratore, consulta "Ripristino della password dell'account amministratore originale" di seguito.
2. Dal menu Apple, seleziona Preferenze di Sistema.
3. Dal menu Vista, seleziona Utenti.
4. Fai clic sul pulsante del lucchetto se appare bloccato.
5. Seleziona il nome utente corrispondente alla password che desideri modificare.
6. Fai clic su Modifica Utente.
7. Immetti una nuova password nei campi Password e Verifica.
8. Fai clic su Salva.
Importante: i campi delle password degli account amministratore non possono essere vuoti.
Indipendentemente dal numero di caratteri contenuti nella password, alla successiva modifica della password nei campi Password e Verifica appariranno tredici caratteri punto elenco (•••••••••••••).
Ripristino della password dell'account amministratore originale
Esegui questa procedura per ripristinare una password quando è presente un solo account amministratore sul computer o se l'account amministratore originale (in presenza di più account) necessita del ripristino della password. La dicitura account amministratore "originale" si riferisce all'account creato immediatamente dopo l'installazione di Mac OS X. Se conosce la password amministratore originale, l'utente amministratore originale può ripristinare le password di altri account amministratore utilizzando la procedura descritta in precedenza.
1. Effettua l'avvio da un CD di installazione di Mac OS X (con il numero di versione più vicino a quello della versione di Mac OS X installata). Per prima cosa, devi disattivare la protezione tramite password di Open Firmware, se attivata. Tieni premuto il tasto C all'avvio del computer.
2. Scegli Ripristina password dal menu Programma di installazione (o dal menu Utility in Mac OS X 10.4 Tiger). Suggerimento: se non riesci a visualizzare questo menu o questa opzione di menu, è probabile che l'avvio da CD non sia ancora avvenuto.
3. Seleziona il volume del disco rigido Mac OS X.
4. Imposta il nome utente dell'account amministratore originale.
Importante: non selezionare "Amministratore di sistema (root)": si tratta di un riferimento all'utente root da non confondersi con un normale account amministratore.
5. Immetti una nuova password.
6. Fai clic su Salva.

Plex Media Center for OS X
Plex bridges the gap between your Mac and your home theater, doing so with a visually appealing user interface that provides instant access to your media. Plex can play a wide range of video, audio and photo formats as well as online streaming audio and video. The real power of Plex is found in its library features: Organize your media into versatile libraries, automatically retrieve metadata from the Internet, and display your libraries using one of the visually stunning skins.
http://www.plexapp.com/

Attivare un server web sul proprio Mac
A che cosa può servire attivare un server web all’interno del proprio computer?
Principalmente per vedere pagine dinamiche scritte in Php, credo. Infatti non avrebbe senso andare ad attivare la condivisione web solo per poter consultare pagine create con il linguaggio html. Così come non credo siano tantissimi coloro che tengono acceso e collegato a internet il proprio computer continuamente, in modo da poter rendere raggiungibile il proprio sito, condividendo con gli altri la cartella pubblica del computer. Comunque, questo non significa che non sia possibile utilizzare la condivisione web anche per questi ultimi due utilizzi, ricordandoci, però, che per rendere raggiungibili attraverso internet “comodamente” le pagine residenti nel nostro computer, dobbiamo dotarci di un indirizzo ip statico.
DynDNS offre questo servizio gratuitamente. Ma non andiamo fuori tema. Quello che ci interessa in questo momento è scoprire come “far girare” nel nostro Mac un web server, che in più offra il supporto al linguaggio di programmazione per lo sviluppo di pagine dinamiche Php e a quello per la gestione dei database relazionali MySQL. Diciamo subito che i possessori di un computer Apple hanno in questo caso due possibilità: una richiede una quantità di tempo leggermente superiore rispetto all’altra, ma non si tratta, in entrambi i casi, di una procedura particolarmente complicata. Partiamo dal metodo più immediato, quello cioè che sfrutta il server web già presente all’interno di Mac OS X.
Andiamo nelle Preferenze di sistema e clicchiamo su Condivisione. Nella finestra che appare, selezioniamo la linguetta Servizi ed evidenziamo Condivisione web; fatto questo clicchiamo sul pulsante Avvia.
In questo modo abbiamo abilitato all’interno del nostro Mac un web server Apache. Per la precisione la versione 1.3.33.
Ora dobbiamo attivare il linguaggio di programmazione Php, che ci permetterà di creare e sviluppare siti web dinamici.
Il linguaggio sarebbe già presente nella versione di Apache in dotazione con Mac OSX, ma la sua attivazione dovrebbe passare attraverso l’uso del terminale.
Non ho mai provato questa procedura, per cui ne consiglio un’altra, altrettanto valida.
Colleghiamoci a questa pagina per scaricare il pacchetto già compilato, contenente l’installazione del Php (versione 5.2.2) http://www.entropy.ch/software/macosx/php/
Scarichiamo il file con l’installer.
Dopo aver decompresso il file scaricato, facciamo partire la procedura d’installazione. Una volta che la procedura è terminata, possiamo controllare che sia andato tutto a buon fine semplicemente inserendo all’interno della nostra cartella Siti un file denominato test.php, contenente il codice <?php phpinfo() ?>.
Se digitando in un qualsiasi browser l’indirizzo http://127.0.0.1/~vostronome/test.php compare la seguente pagina, siamo a buon punto.
Ora dobbiamo installare e attivare il database MySQL.
Andiamo immediatamente a scaricare l’ultima versione stabile da questa pagina:
http://dev.mysql.com/downloads/mysql/5.0.html.
Decomprimiamo ciò che abbiamo scaricato e installiamo i tre file .
Per verificare se il database è stato installato correttamente ed è funzionante, riapriamo Preferenze di sistema. In basso a destra dovrebbe comparire un nuovo pannello, denominato appunto MySQL.
Clicchiamoci sopra e, nella schermata che appare, verifichiamo se il database server stia lavorando correttamente
A questo punto ci ritroviamo con un Mac che sta facendo “girare” il web server Apache 1.3.33, il linguaggio lato-server Php 5.2.2 e il database server MySQL 5.0.41.
Siamo pronti per pubblicare siti di qualsiasi tipo (più o meno), semplicemente inserendoli all’interno della nostra cartella Siti.
L’altra procedura che ci permette di attivare un server nel nostro Mac con supporto per Php e MySQL, è quella che fa uso di un comodo software chiamato Mamp.
Possiamo considerare Mamp come un pacchetto “all in one”, che ci permette di installare e attivare tutto ciò che ci serve in un’unica soluzione
Mamp 1.6, che è l’acronimo di Macintosh Apache MySQL Php, è gratuito (anche se ne esiste una versione a pagamento) e si può scaricare a partire da questa pagina:
http://www.macupdate.com/info.php/id/16197/mamp     vedi pure.

Mac OS X: all'avvio del computer appare l'icona "cartella rotta" o un simbolo proibitivo, oppure si verificano dei problemi di kernel
Sintomi
Seguire le istruzioni qualora all'avvio di Mac OS-X appare l'icona di "cartella rotta" , un segno proibitivo o si verificano dei problemi di kernel.
Questo documento può essere utile quando:
* Durante l'avvio appare una "cartella rotta" o un segno proibitivo.
Nota: il simbolo proibitivo viene visualizzato al posto della "cartella rotta" in Mac OS X 10.2 o successivo.
* Durante l'avvio si verifica un problema di kernel.
* Si verifica un problema di varia natura.
Suggerimento: Se all'avvio rilevi un problema diverso, questo documento può esserti utile (http://support.apple.com/kb/TS1411?viewlocale=it_IT).
Prodotti interessati
Mac OS
Risoluzione
Impedire che il problema si verifichi
Se avviati da Mac OS X, alcuni elementi o cartelle di sistema di Mac OS X, come "mach_kernel", sono invisibili. Vengono però visualizzati se avviati da Mac OS 9 o se si usa un software in grado di vedere o eliminare i documenti invisibili. Non eliminare, spostare o rinominare i documenti o le cartelle di sistema visibili o invisibili di Mac OS X. Tale procedura potrebbe impedire l'avvio o il corretto funzionamento di Mac OS X.
Di seguito sono elencati alcuni elementi del livello root del volume di avvio di MAc OS X che non dovrebbero essere eliminati o spostati:
* mach_kernel (documento invisibile)
* Applicazioni (cartella visibile)
* automount (cartella invisibile)
* Libreria (cartella visibile)
* Sistema (cartella visibile)
* Utenti (cartella visibile)
È possibile che questo problema insorga anche quando i suddetti documenti o cartelle si trovano nel posto giusto.
Risoluzione del problema
Importante: segui con precisione le istruzioni di questo documento per evitare la perdita di dati o altri problemi di avvio.
Fai clic sul collegamento che meglio rispecchia la tua situazione:
* Gli elementi di sistema di Mac OS X appaiono normali oppure non si è certi che siano state apportate modifiche (http://docs.info.apple.com/article.html?artnum=106805-it#one).
* Sei certo di aver spostato o rinominato un documento o una cartella di sistema di Mac OS X (http://docs.info.apple.com/article.html?artnum=106805-it#two).
Esegui il reset di NVRAM e riseleziona il volume di avvio
1. Resettare la NVRAM e la PRAM (vedi successivamente). Leggi Nota: il reset di NVRAM/PRAM potrebbe comportare la modifica di alcune impostazioni e preferenze di sistema. Per esempio, il volume e la velocità del mouse potrebbero cambiare. Puoi ripristinare le impostazioni desiderate in Preferenze di Sistema.
2. Premi il tasto "X" durante l'avvio. Ciò obbliga il computer ad avviarsi in Mac OS X. Se ciò avviene, apri Preferenze di Sistema e accertati che la Cartella Sistema Mac OS X sia selezionata.
3. Se il problema è risolto, fermati qui.
Reinstallazione di Mac OS X
Poiché non è possibile installare singoli documenti o cartelle di sistema di Mac OS X , devi reinstallare Mac OS X. per Mac OS X 10.2 o successivi, puoi eseguire una installazione Archivia e installa invece di una installazione e inizializzazione. Se l'installazione Archivia e installa non funziona, leggi Inizializzazione e installazionequi sotto (http://docs.info.apple.com/article.html?artnum=106805-it#three).
Per Mac OS X 10.1.5 o precedenti, se la versione di Mac OS X installata sul tuo computer è successiva alla versione Mac OS X Installa il CD-ROM oppure, se hai installato un aggiornamento del software di Mac OS X (compreso l'Aggiornamento di sicurezza o l'Aggiornamento dell'Installer), devi eseguire il back up dei dati ed effettuare una procedura Cancella e installa come descritto sotto. Se la versione del Mac OS X installata sul tuo computer è la stessa versione del CD-ROM di installazione di Mac OS X e non hai mai installato un aggiornamento del software di Mac OS X (compresi gli aggiornamenti di sicurezza o l'aggiornamento di installer), puoi proseguire con questa sezione.
Segui questi passaggi per reinstallare Mac OS X 10.1.5 o precedente:
Suggerimento: è possibile che gli utenti esperti preferiscano provare la sezione "Alternativa avanzata" qui sotto prima di eseguire la reinstallazione.
1. Inserisci il CD di installazione di Mac OS X.
2. Scegli Riavviadal menu Apple , tieni premuto il tasto C dopo aver sentito il suono di avvio. Nota: se non è possibile eseguire l'avvio dal CD di Mac OS X, leggi l'articolo "Mac OS X non risponde più quando si esegue l'avvio dal CD di Mac OS X ".
3. Usa Utility disco per eseguire una verifica del disco.
4. Se Utility Disco non ha rilevato alcun problema oppure ha risolto eventuali problemi, continua con il punto successivo. Se Utility Disco ha rilevato un problema che non è in grado di risolvere, esegui la procedura di Inizializzazione e installazione.
5. Avvia il computer dal volume Mac OS X.
6. Se il problema è stato risolto, fermati qui. In caso contrario passa al punto successivo.
7. Reinstalla Mac OS X. Se il problema persiste, leggi "Risoluzione di un problema di avvio di Mac OS X" (http://www.info.apple.com/kbnum/n106464-it).
8. Se il problema persiste, ripeti i passaggi fino a ripristina NVRAM come descritto sotto.
9. Fermati qui. Non passare alla sezione successiva.
Alternativa avanzata
Questa alternativa opzionale può risolvere il problema in alcune circostanze il cui è necessario sostituire il documento "mach_kernel". Non sostituisce tutti gli altri documenti compresi in una reinstallazione completa. I seguenti passaggi non dovrebbero essere usati per sostituire elementi diversi da "mach_kernel". Se queste istruzioni non vengono seguite scrupolosamente, Mac Os X potrebbe non avviarsi correttamente.
Il computer deve essere in grado di avviarsi da Mac Os 9 per usare questo metodo.
1. Esegui all'avvio da un CD di Mac OS 9.
2. Apri il pannello di controllo Disco di Avvio.
3. Seleziona la Cartella di sistema di Mac OS 9.
4. Riavvia il computer.
5. Espelli il CD di Mac OS 9.
6. Inserisci il disco di installazione di Mac OS 9. Si apre una finestra con la finestra di Installer. Chiudi la finestra.
7. Fai doppio clic sull'icona del CD di installazione di Mac OS 9.
8. Trascina il documento "mach_kernel" dal livello superiore (o root) del CD al livello superiore (o root) del volume dell'hard disk di Mac OS X.
9. Se viene richiesta la conferma, sostituisci il documento "mach_kernel" esistente in quella location.
10. Apri il pannello di controllo del Disco di avvio, scegli il sistema Mac OS X e riavvia.
11. Se il problema è risolto, fermati qui.
12. Se il problema persiste, ritorna all'inizio di Reinstallare Mac OS X sopra.
Nota: se inesistenti, i documenti "mach" e "mach.sym" vengono ricreati automaticamente durante l'avvio di Mac OS X.
Inizializzazione e installazione
Questa è la procedura corretta se la procedura Archivia e installa per un mac OS X10.2 o 10.3 non ha risolto il problema.
È inoltre il modo corretto per reinstallare Max OS X 10.1 se la versione installata sul tuo computer è successiva a quella sul disco CD-ROM di installazione del tuo Mac OS X. Segui questa procedura, per esempio, se hai un Mac OS X 10.1.4 sul tuo computer ma hai il disco di installazione di Mac OS X 10.1.2.
Attenzione: accertati di eseguire il backup di tutti i documenti del volume di destinazione che desideri conservare, prima di cancellarlo. Poiché si tratta di una soluzione estrema, si consiglia di eseguire la procedura illustrata inEseguire il reset di NVRAM prima di continuare.
1. Eseguire il backup dei documenti e dei dati importanti presenti nel proprio volume Mac OS X. Presta particolare attenzione ai contenuti della cartella Utenti, in quanto contiene la cartella Home specifica per ogni utente del computer. La cartella Utenti si trova al livello superiore (root) del disco Mac OS X.
2. Inserisci il CD di installazione di Mac OS X.
3. Scegli Riavviadal menuApple , quindi tieni premuto il tasto C subito dopo aver udito il suono di avvio.
Suggerimento: se non puoi eseguire l'avvio dal CD di Mac OS X , leggi"Mac OS X: non risponde quando si esegue l'avvio dal CD di Mac OS X ".
4. Se utilizzi più partizioni o dischi rigidi, accertati di selezionare il volume Mac OS X di cui è stato eseguito il backup dei dati come indicato nel punto 1.
5. Seleziona la casella di controllo per "inizializzare il disco target prima di procedere all'installazione".
6. Esegui l'installazione.
7. Al termine dell'installazione, reinstalla tutti gli aggiornamenti software per Mac OS X disponibili e le applicazioni che non sono incluse in Mac OS X, quindi sostituisci tutti i documenti di cui è stato eseguito il backup come indicato nel punto 1. Se lo desideri, usa Preferenze di Sistema per ottimizzare le impostazioni non incluse nell'Impostazione Assistita
Informazioni aggiuntive
106464 Mac OS X: risoluzione dei problemi di avvio
106428 Mac OS X: la modifica dei privilegi per i componenti del software di sistema potrebbe impedire l'avvio corretto
106713 Mac OS X 10.1: tabella degli aggiornamenti software disponibili
106908 Mac OS X: problemi in seguito alla rimozione dell'alias directory "etc" e /o "var" durante l'avvio da Mac OS 9

Reimpostazione della PRAM e della NVRAM del tuo Mac
Riepilogo
Questo documento illustra come reimpostare la PRAM (parameter random access memory) e la NVRAM (nonvolatile RAM) sui computer Macintosh.
Importante: se il tuo computer non conserva le impostazioni della PRAM quando viene spento, questo indica in genere che è necessario sostituire la batteria. Vedi Linea Macintosh: batterie e codici componenti.
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Reimpostazione di PRAM e NVRAM
1. Spegni il computer.
2. Individua i tasti seguenti sulla tastiera: Comando, Opzione, P e R. Nel passaggio 4 sarà necessario tenerli premuti contemporaneamente.
3. Accendi il computer.
4. Premi e tieni premuti i tasti Comando-Opzione-P-R. Premi la combinazione di tasti prima che sia visualizzata la schermata grigia.
5. Tieni premuti i tasti finché il computer non si è riavviato e finché non senti il suono di avvio per la seconda volta.
6. Rilascia i tasti.
La PRAM e la NVRAM del computer sono state reimpostate sui valori predefiniti. Su alcuni modelli, è possibile che le impostazioni dell'orologio siano reimpostate su una data predefinita.
Reimpostazione della PMU su computer PowerBook o iBook
In alcune situazioni di risoluzione dei problemi, se il problema non è risolto tramite la reimpostazione della PRAM, la procedura corretta da adottare potrebbe essere la reimpostazione della PMU. Per informazioni sulle situazioni adeguate per la reimpostazione della PMU e per istruzioni su come eseguire questa operazione su computer PowerBook, vedi Come eseguire il reset del PowerBook e dell'unità di gestione iBook Power Management (PMU).
Informazioni aggiuntive
Reimpostazione della NVRAM in Open Firmware
Se il tuo computer utilizza Open Firmware (Power PC) e non è possibile reimpostare la NVRAM come descritto in precedenza puoi, in alternativa, reimpostare la NVRAM e le impostazioni di Open Firmware seguendo le istruzioni della sezione Soluzione di Messaggio "Per procedere con l'avvio, digitare 'mac-boot' e premere invio".
In alcuni casi, un computer basato su Open Firmware potrebbe non rispondere ai comandi da tastiera indicati sopra, e non consentire l'avvio in Open Firmware premendo e tenendo premuti i tasti Comando, Opzione, O e F all'avvio. Se non è possibile visualizzare un prompt di Open Firmware (e il computer lo supporta), prova ad accendere il computer tenendo premuto il pulsante di accensione, come se stessi eseguendo un aggiornamento del firmware. Questo dovrebbe forzare l'avvio di Open Firmware sul computer, consentendo l'esecuzione della procedura indicata nell'articolo precedente.
Contenuto della PRAM
Su alcuni computer Macintosh potrebbero non essere presenti tutte le impostazioni descritte di seguito. Per informazioni su OS X, vedi Mac OS X: elementi memorizzati nella PRAM
* Stato di AppleTalk
* Configurazione della porta seriale e definizione della porta
* Impostazione della sveglia
* Font delle applicazioni
* Posizione della stampante seriale
* Velocità di autoripetizione dei tasti
* Ritardo dell'autoripetizione dei tasti
* Volume degli altoparlanti
* Suono di avvertimento (bip)
* Intervallo di doppio clic
* Intervallo di lampeggiamento del cursore (velocità del punto di inserimento)
* Velocità del mouse
* Disco di avvio
* Frequenza di lampeggiamento dei menu
* Profondità del monitor
* Indirizzamento a 32 bit
* Memoria virtuale
* Disco RAM
* Cache del disco

Mac OS X: Starting up in Safe Mode
Learn how to start up Mac OS X 10.2 or later in Safe Mode.
To start up into Safe Mode (to "Safe Boot"), do this:
1. Be sure the computer is shut down.
2. Press the power button.
3. Immediately after you hear the startup tone, press and hold the Shift key.
Tip: The Shift key should be held as soon as possible after the startup tone but not before.
4. Release the Shift key when you see the gray Apple and progress indicator (looks like a spinning gear).
During the startup in Mac OS X 10.2 through 10.3.9, you will see "Safe Boot" on the Mac OS X startup screen.
During the startup in Mac OS X 10.4 or later, you will see "Safe Boot" on the login window, which appears even if you normally log in automatically.
To leave Safe Mode in any version of Mac OS X, restart the computer normally, without holding any keys during startup.
If your computer won't start up in Mac OS X at all, see "Your Mac won't start up in Mac OS X" (http://www.info.apple.com/kbnum/n106464)

Avviare Macintosh in modalità trasferimento attraverso un cavo Firewire
Copiare i dati da Mac a Mac (Target Disk Mode)
Spesso capita di dover trasferire dati da un Mac all'altro, per esempio quando si passa il contenuto di un vecchio Mac ad uno nuovo.
Se non si vuole usare l'Assitente Migrazione (incluso anche in Tiger, nella cartella Utility) si può ricorrere al Target Disk Mode.
I due Mac spenti vanno collegati con un cavetto FireWire (6 pin ad entrambe le estremità).
Si accende normalmente il primo, poi si accende anche il secondo mentre sulla sua tastiera si tiene premuto il tasto T.
Quando il bersaglio (target) avrà finito di avviarsi, sulla scrivania del primo comparirà la classica icona degli HD esterni FireWire.
A questo punto il "bersaglio" si può aprire come un qualunque HD esterno con il solito doppio clic e i file si possono trasferire dal 1° al secondo e viceversa.
Se il Mac "bersaglio" monta Tiger si può anche evitare questa procedura e scegliere dalle sue Preferenze di Sistema-->Disco d'Avvio-->Modalità Disco di Destinazione e poi riavviare.
Quando il lavoro è finito, il "bersaglio" si smonta dalla scrivania come un qualunque HD esterno o CD, per esempio trascinandolo sul Cestino.
Per l'elenco dei Mac che supportano il Target Disk Mode e per ogni altro dettaglio consultate il seguente articolo tecnico.

In sintesi, passo per passo:

Il FireWire target disk mode permette di collegare un Mac con porta firewire ad un altro Mac con la porta firewire e di essere visto da quest'ultimo come fosse un disco esterno, in modo da potere trasferire facilmente i dati da uno all'altro.
Chiameremo per comodità "computer slave" il Mac da cui prelevare i dati e chiameremo "computer principale" quello su cui trasferirli.
Scollegare tutte le altre periferiche FireWire da entrambi i computer, nel caso fossero presenti.
1. Spegnere il computer slave.
2. Usare un cavo FireWire ( 6-pin/6-pin ) e collegare i due computer.
Il computer principale non deve essere necessariamente spento.
3. Avviare il computer slave tenendo premuto il tasto "T" sulla tastiera finché non apparirà il simbolo "roteante" firewire sul monitor. L'icona del disco del computer slave apparirà adesso sulla scrivania del computer principale.
4. Apriamo il nostro volume firewire e trasferiamo quanto necessario. Una volta terminato, trascinare l'icona del computer slave nel cestino e spegnerlo, dopodiché si potrà scollegare il cavo.
Macintosh: come utilizzare la modalità disco di destinazione FireWire
Questo articolo illustra la modalità disco di destinazione (o TDM) FireWire e spiega come utilizzarla.
Descrizione e requisiti
La modalità disco di destinazione FireWire consente di utilizzare qualsiasi computer Macintosh dotato di porta FireWire (target) come disco rigido esterno collegato a un altro sistema (host). Dopo aver avviato il computer target come disco rigido FireWire e averlo reso disponibile al sistema host, è possibile copiare documenti da o verso il volume.
Requisiti dei computer host
I computer host devono soddisfare i seguenti requisiti:
Porta FireWire integrata o porta FireWire su PC Card
FireWire 2.3.3 o versione successiva
Mac OS 8.6 o superiore
Computer target
Di seguito sono elencati i modelli che possono essere usati come computer target:
PowerBook (FireWire)
PowerBook G4
PowerBook G4 (Gigabit Ethernet)
iBook (FireWire)
iBook SE (FireWire)
iBook (Dual USB)
iBook (Fine 2001)
Power Mac G4 (Grafica AGP) con unità ATA
Power Mac G4 Cube
Power Mac G4 (Gigabit Ethernet)
Power Mac G4 (Digital Audio)
Power Mac G4 (QuickSilver)
iMac (caricatore automatico) con Firmware versione 2.4 o successiva
iMac (Estate 2000)
iMac (Inizio 2001)
iMac (Estate 2001)
Software FireWire
È possibile effettuare il download dell'ultima versione del software Firmware e FireWire dal sito web Apple per l'aggiornamento software (http://www.apple.com/swupdates/).
Come usare la modalità disco di destinazione FireWire
Importante: Prima di usare la modalità disco di destinazione FireWire, scollegare tutti gli altri dispositivi FireWire da entrambi i computer. Non collegare nessuna periferica FireWire prima di aver scollegato i due computer oppure disattivato la modalità disco di destinazione.
Per usare la modalità disco di destinazione FireWire
1. Accertarsi che il computer target sia spento. Se come target si utilizza un computer PowerBook o iBook, è anche necessario collegare il relativo alimentatore CA alla presa di corrente.
2. Per collegare il computer target al sistema host, usare un cavo FireWire (da 6 a 6 pin). Non è necessario spegnere il computer host.
3. Avviare il computer target e premere immediatamente il tasto T tenendolo premuto finché non appare l'icona FireWire. A questo punto, il disco rigido del computer target dovrebbe essere disponibile per il sistema host e apparire sulla relativa Scrivania.
4. Una volta terminato di copiare i documenti, trascinare l'icona del disco rigido del computer target nel Cestino o selezionare Rimetti a Posto (Mac OS 9), oppure
5. Espelli dal menu Archivio (Mac OS X).
Premere il pulsante di alimentazione del computer target per spegnerlo.
6. Scollegare il cavo FireWire.
Se il disco rigido del computer target non viene visto dal sistema host, verificare che il cavo sia collegato correttamente e riavviare l'host.

Avvio in modalità sicurezza: SAFE BOOT
Apple ha introdotto il Safe Boot con Panther. Essenzialmente, tenendo premuto il tasto Maiuscole immediatamente dopo il "bong" d'avvio in Panther si producevano due azioni diverse:
1) veniva compiuto un controllo/riparazione del disco (lo stesso che si ottiene scegliendo "Ripara Disco" in Utility Disco o usando fsck in "Single User Mode);
2) venivano disabilitate tutte le estensioni non essenziali (i file con il nome che finisce per .kext e che sono conservati in /System/Libreria/Estensioni) così come gli elementi d'avvio di terze parti (conservati in /Libreria/StartupItems).
A conferma di ciò, la scritta "Safe Boot" appariva sullo schermo nella fase "schermo blu" del processo d'avvio. Lo scopo di Safe Boot, soprattutto attraverso la disabilitazione dei file, era quello di consentire l'avvio in una situazione in cui era proprio uno di questi file a causare il crash in avvio.
Il Safe Boot rimane in Tiger, ma è stato "rimpolpato" in modo da essere più utile e da creare meno confusione.
Il Safe Boot in Tiger si avvia nel medesimo modo (con il tasto Maiuscole) ma, oltre alle due funzioni descritte per Panther, ne ha altre.
Disabilita tutti i font ad eccezione di quelli in /System/Libreria/Fonts. Se il crash è dovuto a un font rovinato (installato forse da qualche installer di applicazioni di terze parti), questa azione lo blocca.
Mette nel Cestino le cache dei font (solo quelle dell'utente che ha fatto il log-in) conservate in una cartella in /Libreria/Caches/com.apple.ATS/.
Dato che è risaputo che le cache danneggiate (specialmente quelle dei font) possono causare crash in avvio, questo sistema può aggirare il problema.
Ci sono molti altri modi per eliminare le cache, compreso il ricorso a utility come Font Finagler, ma richiedono che il Mac si sia avviato con successo. Il Safe Boot ha il vantaggio di funzionare in situazioni in cui le altre soluzioni sarebbero impraticabili.
Va notato che le cache rimosse rimangono nel Cestino ad avvio ultimato. Così si possono salvare, esaminare e, volendo, perfino riinstallare: basta tirarle fuori dal Cestino. Nella maggior parte dei casi, comunque, io non lo farei. È meglio eliminarle e lasciare che Mac OS X ne crei di nuove, specialmente se il Safe Boot ha fatto riavviare il Mac con successo.
Disabilita gli Elementi di Login (Login Items). Sono quelli che sono stati selezionati nella sezione Elementi Login del vostro account nel pannello Account delle Preferenze di Sistema. Anche in Panther si potevano disabilitare (ed erano chiamati confusamente Startup Items) tenendo premuto il tasto Maiuscole subito dopo aver premuto il pulsante Login nella finestra di login.
Il metodo di Panther aveva due inconvenienti:
(1) Non si potevano facilmente disabilitare questi elementi nel caso di un login automatico (dato che la finestra di login non appariva);
(2) Avviare in Safe Boot e disabilitare gli elementi di login erano due azioni separate (la semplice pressione del tasto Maiuscole in avvio non le faceva partire entrambe!).
Tiger è molto migliorato.
Il Safe Boot obbliga la finestra di Login a comparire, anche se si è scelto il login automatico (attraverso le Opzioni di Login nel pannello Account delle Preferenze di Sistema). Ed è proprio a questo punto del processo di avvio che compare sullo schermo la scritta "Safe Boot"; e il Safe Boot disabilita gli elementi di login: un comando separato non è più necessario. Inoltre le cache dei font vengono spostate nel Cestino.
Per disabilitare gli Elementi di Login Items (e spostare le cache dei font nel Cestino) senza procedere con le altre azioni di un Safe Boot basta tenere premuto il tasto Maiuscole mentre nella finestra di Login si preme il pulsante Log In. Se si è scelto il login automatico (il che significa che la finestra di Login normalmente non appare), la si può costringere ad apparire tenendo premuto il tasto Maiuscole dopo la comparsa della schermata blu in avvio. Ciò dà l'accesso alla finestra di Login senza ricorrere al Safe Boot.

MAC OS X: Come si rimuovono le applicazioni
"Come rimuovere un’applicazione", o meglio: "Come si disinstallano i programmi dal Mac?", è una delle domande più frequenti che si leggono nei vari forum.
Soprattutto chi proviene dal mondo Windows si trova particolarmente spiazzato non trovando un “pannello di controllo”, un file di registro, una funzione di disinstallazione dei programmi.
Quando un applicazione è stata scritta secondo i dettami di Apple essa è semplicemente una cartella (anche se non sembra) e non interferirà in nessun modo col sistema operativo.
La rimozione sarà decisamente semplice ovvero basterà trascinare la cartella (l'applicazione) e il suo contentuto nel cestino.
Disinstallare un'applicazione permette di risparmiare spazio su disco ma non può migliorare in alcun modo le prestazioni del nostro mac, così come la sua installazione non ha potuto rallentarlo.
Una notevole differenza rispetto ai sistemi Windows!
Esistono due tipi di applicazioni installabili su mac os x indipendentemente dal processo di installazione. Quelle che necessitano di una “autorizzazione” e quelle che non ne necessitano.
Le prime andranno infatti ad installare alcuni componenti necessari al loro funzionamento in cartelle ben definite e particolarmente protette, nelle quali solo l’amministratore del computer o il sistema possono agire ovvero “leggere e scrivere” files. (ie: la cartella sistema e la cartella libreria principale)
L’installazione dei componenti in queste cartelle può differenziarsi secondo il tipo di installazione: l’installazione tramite Installer richiederà subito l’autorizzazione mentre l’installazione drag and drop da un disco immagine richiederà l’autorizzazione al primo avvio perché quello è il momento in cui l’applicazione crea il proprio supporto nelle cartelle sopranominate.
Veniamo nello specifico a descrivere come rimuovere un’applicazione.
Come già detto, si può tranquillamente disinstallare un programma buttandolo semplicemente nel cestino. I File che restano sul Mac (per esempio quello delle "preferenze") non rallentano in alcun modo il sistema che resta infatti "pulito". Tuttavia se si vuole veramente togliere tutto quello che riguarda il programma da disinstallare - per liberare spazio o per una questione di "ordine" - si proceda come segue:
1) leggere il file readme (leggimi) che accompagna solitamente l’applicazione perché sovente contiene le istruzioni per la disinstallazione.
2) visitare il supporto tecnico sul sito del produttore perché solitamente descrive la procedura da seguire.
3) avviare nuovamente l’installer dell’applicazione in quanto talvolta esiste l’opzione di rimozione automatica.
4) cestinare l’applicazione e i componenti con le seguenti accortezze: eseguire una ricerca nel finder (mela + F) con parola chiave il nome dell’applicazione e la denominazione del produttore. Tenendo presente che troveremo probabilmente dei files nelle seguenti cartelle sia a livello UTENTE che a livello PRINCIPALE (root): /libreria/preferences –/libreria/supporto applicazioni –libreria/caches –libreria/documentation – libreria/contextual menu items.
Nel caso l’installazione sia avvenuta tramite l’installer di mac os x avremo a disposizione un file receipts con estensione .pkg contenuto in libreria/receipts che aperto con un utilità chiamata Pacifist, scaricabile da internet, ci mostrerà i nomi dei files installati e le loro directory senza alcuna possibilità di errore durante la rimozione manuale.
Esistono anche altre utility specifiche come Desinstaller che eseguono, previa lettura del file receipt, la rimozione automaticamente.

Masterizzare con Macintosh
FireStarter FX (free)
http://www.projectomega.org/subcat.php?lg=en&php=products_firestarter#sc oppure scarica qui

Installiamo Windows XP nel Mac
Requisiti base:
- BootCamp
- Computer Mac basato su processore Intel
- Sistema operativo Mac OS X 10.4.6 o successiva
- Aggiornamento più recente del firmware
- Almeno 10 Gb di spazio disco
- Il cd di Windows XP
Dopo aver installato la versione più aggiornata del sistema operativo (Mac OS X 10.4.6 o successiva), avviamo l'installazione di BootCamp con un lci sul file PKG contenuto nell'immagine DMG. La procedura guidata richiede solo la selezione della destinazione.
La prima scherma dell'Assistente Boot Camp, da avviare tramite l'icona che troviamo tra le Utility nella cartella Applicazioni, riassume tutte le fasi che seguiranno.
Salviamo i driver per Windows XP preparati da BootCamp: inseriamo un CD o un DVD vergine nel masterizzatore del Mac, facciamo clic su Masterizza ed attendiamo.
Scegliamo le dimensioni della partizione per XP, trascinandone con il mouse il bordo sinistro. La modifica della partizione del MacOSX è automatica.
Inseriamo il cd di Windows XP e facciamo clic su Riavvia. Il Mac riparte eseguendo il boot da CD e avviando la classica procedura d'installazione di Windows XP.

Con questo programma ora anche i fan dei Mac possono instalalre Windows su tutti i nuovi computer dotati di CPU Intel.
L'installazione di BootCamp, in perfetto stile Apple, è molto semplice: il softare guida l'utente attraverso un aggiornamento del firmware e lo aiuto a creare una seconda partizione sul disco fisso; su questa viene poi installato il sistema operativo di Microsoft con il cd di Windows XP. Il cd di BootCamp offre i principali drivers per le periferiche, così si avrà in un battibaleno un Macintosh funzionate con Windows, che si distinguerà da un comune IBM compatibile per la bianca tastiera su cui campeggia la mela.

Installazione di Windows XP su Macintosh con Intel Centrino Duo.
Leggi la guida qui: PDF (direttamente da Apple) oppure vedi qui
Dal sito http://www.apple.com/macosx/bootcamp è possibile scaricare il programma gratuito per far convivere il sistema operativo nativo MacOSX con Windows XP di Microsoft.
BootCamp ci permette di installare Windows XP senza cancellare i dati del Mac.
BootCamp masterizzerà un CD con tutti i drivers per Windows.
Avviare XP nativamente
Una volta completata l'installazione di BootCamp, semplicemente tenete premuto il stato "option" (ALT) all'avvio per scegliere quale sistema avviare (MacOSX o Windows).
Dopo l'avvio, il Mac avvierà Windows in modalità nativa. Basta riavviare per tornare al Mac.
Cosa occorre:
- MacOSX Tiger v. 10.4.6 o successivo (controllare Su Software Update http://www.apple.com/macosx/upgrade/softwareupdates.html)
- L'ultima versione di Firmware (Controlla su http://docs.info.apple.com/article.html?artnum=303880)
- 10 Gb di hard disk libero
- Un Mac basato su processore Intel
- Un CD  vuoto a disposizione (per i drivers)
- Il CD di Windows XP SP2 (No multidisc o Versione Media Center)
Tappe effettuate da BootCamp
- Prima di tutto, bisogna avere ASSOLUTAMENTE un Mac basato su microprocessore Intel DUO e l'ultimo aggiornamento del firmware (scaricabile con il Software Update)
- BootCamp masterizza un CD con i driver per Windows, in maniera tale che il sistema operativo riconosca tutti i componeneti hardware (o almeno buona parte di questi). E' molto importante creare questo cd prima di tutto.
- Il software vi aiuterà a partizionare (suddividere) e creare il disco per Windows, senza rimuovere o perdere alcun dato contenuto in MacOS. E' sufficiente trascinare la barra per scegliere la dimensione della partizione. Inoltre BootCamp vi permette di rimuovere la partizione di Windows, nel caso si volesse recuperare lo spazio occupato dal sistema operativo "ospite".
- In seguito, inserite il cd di installazione di Windows, riavviate e seguite la procedura di installazione standard di Windows. Mantenete tutte le partizioni proposte, ricordando di installare il sistema operativo sull'unità C (quella più grande). Attenzione a non sbagliare perchè potreste cancellare i file del Mac.
- Dopo che l'installazione è completata e il Mac ha avviato Windows, avrete bisogno del cd dei drivers per PC, masterizzato in precedenza.
Quando inserirete il cd, la procedura di installazione dei driver si avvierà da sola ed installerà i drivers opportuni. Seguite le istruzioni a questo indirizzo: http://images.apple.com/macosx/bootcamp/pdf/Boot_Camp_Beta_Setup_Guide.pdf
- Non dimenticate di tenere aggiornato e proteggere il vostro Windows
Scaricate il file (più di 200 Mb) BootCampxxx.dmg
Effettuate l'aggiornamento del sistema operativo MacOSX utilizzando la procedura guidata che trovate utilizzando il menu Mela (in alto a sinistra), scegliendo Software Update.
Selezionate le voci che corrispondono al firmware del computer e al sistema operativo MacOSX.
Finito lo scaricamento degli aggiornamenti della macchina, dovrete riavviare il computer, mantenendo schiacciato il tasto di accensione, finchè la spia di accensione non lampeggia (la modalità può cambiare da modello a modello di computer). Qualche minuto e l'aggiornamento del firmware sarà completo (NON SPEGNETE PER ALCUN MOTIVO IL COMPTUER!!!)
Installazione di BootCamp
Una volta effettuata l'installazione (doppio clic sul file BooCampxxx.dmg, in seguito aprite la nuova cartella che si apre e fate clic sul file con icona di pacchetto), cercate "Assistente di Boot Camp (BootCamp Assistant) e seguite le istruzioni passo passo che vi guideranno dapprima alla creazione del cd contenente i drivers per Windows, successivamente vi chiederà di creare la partizione per Windows (viene proposta 5 Gb, ma consigliamo vivamente almeno 10 Gb) e sarà creata in maniera semplice ed indolore.
Finito il ripartizionamento del disco, verrà chiesto di riavviare il computer.
Mentre si riavvia il computer ricordatevi di inserire il cd originale di Windows XP, in maniera tale che al momento dell'avvio del computer, il sistema operativo venga già trovato pronto per essere avviato.
Windows avvierà l'installazione, richiedendo dove installare il sistema operativo.
RICORDATE DI SELEZIONARE LA PARTIZIONE C!
Formattate con il File System NTFS (più sicuro e molto più veloce).
La procedura dovrebbe durare circa 40/45 minuti. All'avvio del nuovo sistema operativo (Windows XP), inserite il cd dei driver creato sotto MacOS e procedete cliccando su AVANTI (comunque seguite le istruzioni). La procedura di installazione dei driver richiede un po' di tempo: NON interrompetela in nessun caso!
Scelta del sistema operativo da avviare
All'avvio del computer (prima di schiacciare il tasto di accensione), tenete premuto il tasto "option" (ALT) ed accendete il computer. Comparirà la scelta di quale sistema operativo avviare.
Da dentro al sistema operativo:
- Da windows XP, andate in Start - Pannello di Controllo - Disco di Avvio (e scegliete il sistema operativo)
- Da MacOSX, andate sul menu mela (in alto a sinistra) - Preferenze di Sistema. Clic su "Disco di avvio" e scegliete il sistema operativo con cui volete avviare il computer.
(Dovrebbe ricordare, comunque, l'ultimo sistema operativo avviato)
Rimuovere il sistema operativo Windows
- Avviate il sistema operativo MacOSX, chiudendo tutte le applicazioni attive. Avviate l'Assistente di BootCamp (fate la ricerca)
- Selezionare "Restore the startup disk to a single volume" (Ripristina il disco di startup a un signolo disco, eliminando, perciò, il sistema operativo Microsoft) e cliccate Continua
=================================
Nuovo aggiornamento per Boot Camp: introdotto il supporto a Vista
“Apple rilascia un nuovo aggiornamento per il software di dual booting che consente di installare Windows anche su sistemi Mac-Intel. Introdotto il supporto a Windows Vista”
Apple ha rilasciato un nuovo aggiornamento per l'utility Boot Camp, il software che consente di installare, in modalità dual-boot, una copia del sistema operativo Windows sui sistemi Macintosh equipaggiati con processori Intel.
Boot Camp, giunto alla versione 1.2 beta, supporta ora il sistema operativo Microsoft Windows Vista. Vengono introdotti anche il supporto, sotto Windows, del telecomando Apple Remote e di una particolare versione di Apple Software Update (aggiornamento software) progettato appositamente per Windows XP e Vista.
Tra le altre migliorie implementate nella nuova versione vi è un maggiore supporto a layout di tastiere e nuovi driver per touchpad, sistema audio, GPU, modem e fotocamera iSight. Con il nuovo Boot Camp verrà aggiunta una nuova icona al systray di Windows che permetterà di accedere in modo semplice e rapido alle attività e alle informazioni di Boot Camp.
L'aggiornamento, delle dimensioni di 138MB, è disponibile presso la pagina ufficiale del sito di Apple.
http://www.apple.com/macosx/bootcamp/

ITalk Website: http://www.italk.it

Condivisione Stampanti
Ce l'ho fatta (ma che fatica!) Allora, ecco un breve riassunto di quello che credo di aver fatto (nel senso che ho fatto e disfatto tante cose, ma credo che questo sia il risultato netto di tutta la faccenda).
1. Preferenze di Sistema > Condivisione > Condivisione Doc. Windows e Condivisione Stampante
2. Preferenze di Sistema > Condivisione > Condivisione Web (serve per configurare CUPS, alla fine si può disattivare)
3. Installare la stampante USB su MacOS X
4. Dal proprio browser preferito (ad es. Safari), digitare http://localhost:631 oppure http://127.0.0.1:631
5. Cliccare su Manage Printers
6. Cliccare su Add printer
7. Campo di testo Name: nome della stampante che gli utenti Windows vedranno, solo caratteri alfanumerici e underscore (no spazi, trattini o punti)
8. Campo di testo Location: nome del Mac (quello che compare in Preferenze di Sistema, Condivisione, Nome Computer - meglio se non contiene spazi, punti o caratteri strani)
9. Campo di testo Description: il nome che si vedrà nel Print Center del Mac
10. Cliccare su Continue
11. Selezionare come Device la stampante installata sul Mac
12. Cliccare su Continue
13. Selezionare Raw
14. Cliccare su Continue
15. Selezionare Raw Queue
16. Cliccare su Continue
17. Verificare che la stampante aggiunta nei punti 4-16 compaia in Print Center
18. Aprire il Terminale e loggarsi come root digitando
Codice:
su
19. Digitare
Codice:
pico /etc/smb.conf
20. Editare il file come segue (al fondo)
[printers]
path = /tmp
browseable = no
printable = yes
public = no
writeable = no
create node = 0700
use client driver = yes
21. Salvare e uscire digitando ctrl-O, Enter, ctrl-X
22. Digitare nel Terminale
Codice:
chmod 777 /var/spool/samba
23. Digitare
Codice:
pico /etc/cups/mime.convs
24. Togliere # dalla riga #application/octet-stream application/vnd.cups-raw 0
25. Salvare e uscire: ctrl-O, Enter, ctrl-X
26. Digitare
Codice:
pico /etc/cups/mime.types
26. Togliere # dalla riga #application/octet-stream
27. Salvare e uscire: ctrl-O, Enter, ctrl-X
28. Riavviare il Mac (basta riavviare samba e CUPS, per chi sa come fare)
29. Su Windows (2000 e XP): Start > Impostazioni > Stampanti
30. Due click su Aggiungi stampante
31. Identificare la stampante mediante l’URL: http://ip_del_mac:631/printers/nome (dove ip_del_mac è l’indirizzo IP del Mac e nome è quello che avete assegnato alla stampante nel punto 7)
32. Windows vi dirà che sul computer remoto non trova un driver adatto. Rispondete OK alla domanda di usare un driver pre-installato su Windows o inserire il disco di un driver. Seguite la normale procedura di installazione del driver/selezione del modello stampante in Windows.
33. Eventualmente, creare un utente su MacOS X che abbia gli stessi nome/password dell’utente che userà la stampante da Windows.
Non garantisco nulla: non ho ben capito tutto quello che ho fatto, quindi non mi assumo responsabilità. Mi riservo anche di verificare tutto nei dettagli e, qualora il tutto sia effettivamente gisto, magari di scrivere anche un tutorialino.
Non sono nemmeno sicuro che tutti i passi da 1 a 33 siano effettivamente necessari, magari alcuni possono essere omessi.

Stampare da Windows su una stampate collegata a Mac
E' possibile da Windows stampante su una stampante collegata a Mac e condivisa da quest'ultimo.
Modificate il file /etc/cups/mime.types e togliete il simbolo di commento (#) alla riga application/octet-stream
Modificate il file /etc/cups/mime.convs e togliete il simbolo di commento (#) alla riga application/octet-stream
Puntate il browser su http://localhost:631/printers e cliccate su Add Printer
Inserite il Nome, la locazione e la descrizione della stampante e cliccate su Continue.
Scegliete il tipo della stampante. Una stampante USB dovrebbe apparire nel menu drop down (es. DESKJET 970C (HEWLETT-PACKARD DESJKET 970C)). potete scegliere questa e evitare di creare l'URL per il dispositivo.
Cliccate Continue.
Sceliete Marca e Modello.
La stampante dovrebbe ora apparire nella lista delle stampanti. (e dovrebbe anche apparire nell'Utility configurazione Stampante di Panther).
Per installare la stampante in windows:
Selezionate Aggiungi una stampante in Impostazioni/stampanti, e cliccate Continua
Selezionate Stampante di Rete e cliccate su Avanti.
Inserite l'URL della stampante (es. http://xx.xx.xx.xx:631/printers/printer_name).
Selezionate marca e modello della stampante e controllate di avere i driver della stampante nel caso in cui questi non siano inclusi in Windows.
Se non riuscite a stampante, controllate che i driver di stampa usino il "RAW print processor" e controllate di avere abilitato la condivisione stampante nelle Preferenze di Sistema/Condivisione.

Installare Apache - PHP - MySQL - Per Mac OS X 10.2 e 10.3 (Vedi)

Building and Installing Apache 2.0.54 and PHP 5.0.4 on Mac OS X 10.3.8
For anyone that has been wishing to switch to Apache 2 on their Mac, this is the time to do it. PHP 5 has also recently been updated and this tutorial describes in detail, the best method to both build and install these programmes on your Mac.
Since Apple don't include Apache 2 with OS X yet I have felt it better to keep Apache 2 in its own directory, and to keep PHP for Apache 2, etc. confined the that directory too.
Step 1: Downloading Apache 2
The first step, as in any build like this, is to download the source and uncompress it. To do this we open the Terminal and enter the following commands. FYI: the % represents the Command Line Prompt and should not be entered

% curl -O http://apache.mirrors.esat.net/httpd/httpd-2.0.54.tar.gz
% gnutar -xzf httpd-2.0.54.tar.gz
 

Step 2: Building and Installing Apache 2
I've decided to install to a new directory which we will make /apache2. It's nice and convenient. To do this enter the following commands (sudo is required as the directory doesn't already exist):

% cd httpd-2.0.54
% sudo ./configure \
% --prefix=/apache2 \
% --enable-module=most \
% --enable-shared=max
% sudo make
% sudo make install

Step 3: Building and Installing PHP
Building and Installing PHP with Apache 2 is fairly simple. We want to install it into the same directory as Apache... just for sanity's sake.

% curl -O http://ie.php.net/distributions/php-5.0.4.tar.gz
% gnutar -xzf php-5.0.4.tar.gz
% cd php-5.0.4
% sudo mkdir /apache2/php

Once all that's done, we will configure and compile PHP.

% ./configure \
% --prefix=/apache2/php \
% --with-zlib \
% --with-xml \
% --with-gd \ (optional)
% --with-jpeg-dir=/usr/local \ (optional)
% --with-png-dir=/usr/local \ (optional)
% --with-mysql=/usr/local/mysql \ (optional)
% --with-apxs2=/apache2/bin/apxs
% make
% sudo make install

The lines marked "Optional" are optional. gd, jpeg and png are to enable GD Lib - you will need LibJPEG and LibPNG installed previously. The MySQL line is if you need MySQL. You will need MySQL installed and running.
If you want a PHP.ini file then enter this. It's not required though.

% sudo cp php.ini-dist /usr/local/lib/php.ini 

Step 4: Configuring Apache
The next bit is to configure Apache to load PHP files properly. Add it below the file's current contents. The httpd.conf file is located at /apache2/conf/httpd.conf

AddType application/x-httpd-php .php
AddType application/x-httpd-php-source .phps
DirectoryIndex index.html index.php

Also, You now have a choice. By default your new document root will be /apache2/htdocs. If you want to change this back to the Apple default of /Library/WebServer/Documents you need to open the httpd.conf file (/apache2/conf/httpd.conf) and change the following:

<Directory "/apache2/htdocs">

to

<Directory "/Library/WebServer/Documents">

Similarly, Apache 2 will now point to the UNIX standard user directory. Which means if you type http://::1/~user/ it will point to the ~/public_html directory. In Mac OS X the usual standard is ~/Sites. If you wish to change this you need to access the httpd.conf file once again and change

UserDir public_html 

to

UserDir Sites 

Step 5: Starting and Stopping Apache 2
If all went well you should now have a working Apache 2 installation. However, this will not work with the Web Sharing option in System Preferences. Before you continue, please make sure the option in System Preferences is set to "Off".
To start Apache 2:

sudo /apache2/bin/apachectl start 

To stop Apache 2:

sudo /apache2/bin/apachectl stop 

You will need to switch this on everytime your restart your Mac. Or, you can use another PHPmac tutorial to enable Apache 2 as the default OS X server. Additional Useful Apache2 Config Settings. (http://phpmac.com/articles.php?view=214)
Hope all goes well... if, however, you hit a wall or you need help, however trivial please contact support. Click Here. Please not a PHPmac login is required.

Q: I recieve the following error message while running the Apache configure command:

Creating Makefile in src
+ configured for Darwin platform
Error: could not find any of these C compilers
anywhere in your PATH: gcc cc acc c89
Configure terminated
 

A: You need to install the Apple supplied Developers' Tools. These come on a CD in your Mac OS X box or in the Applications folder if you've just bought your Mac recently
Q: I received an error message regarding the absence of LibXML2
A: Building and Installing libXML2 (Required for PHP 5)
libXML2 is now required by PHP. The building of libXML2 is releativly simple, but it takes for ever and a day to compile. So be prepared to go and make yourself a coffee and maybe dinner. Most people should have this, it was included in an Apple Security update a while back. However, many people have been encountering this problem so I have added directions here.
First step is to download the source then Untar it. We will make a directory to do this:

% cd ~/Desktop
% mkdir libxml2build
% cd libxml2build
% curl -O ftp://ftp.gnome.org/pub/GNOME/sources/libxml2/2.6/libxml2-2.6.7.tar.gz
% gnutar -xzf libxml2-2.6.7.tar.gz
% cd libxml2-2.6.7

We are now in the libxml2-2.6.7 source directory. From here it's a simple compile and install.

% ./configure
% make
% sudo make install
% sudo ranlib /usr/local/lib/libxml2.a

libXML2 is now installed. Go Back and try configure PHP again, with the line --with-libxml-dir=/usr/local in your PHP configuration command.

Building and Installing Apache 2.0.52 and PHP 5.0.3 on Mac OS X 10.3.7

For anyone that has been wishing to switch to Apache 2 on their Mac, this is the time to do it. PHP 5 has also recently been updated and this tutorial describes in detail, the best method to both build and install these programmes on your Mac.
Since Apple don't include Apache 2 with OS X yet I have felt it better to keep Apache 2 in its own directory, and to keep PHP for Apache 2, etc. confined the that directory too.
Step 1: Downloading Apache 2The first step, as in any build like this, is to download the source and uncompress it. To do this we open the Terminal and enter the following commands. FYI: the % represents the Command Line Prompt and should not be entered

% curl -O http://apache.mirrors.esat.net/httpd/httpd-2.0.52.tar.gz
% gnutar -xzf httpd-2.0.52.tar.gz

Step 2: Building and Installing Apache 2
I've decided to install to a new directory which we will make /apache2. It's nice and convenient. To do this enter the following commands (sudo is required as the directory doesn't already exist):

% cd httpd-2.0.52
% sudo ./configure \
% --prefix=/apache2 \
% --enable-module=most \
% --enable-shared=max
% sudo make
% sudo make install
 

Step 3: Building and Installing PHP
Building and Installing PHP with Apache 2 is fairly simple. We want to install it into the same directory as Apache... just for sanity's sake.

% curl -O http://ie.php.net/distributions/php-5.0.3.tar.gz
% gnutar -xzf php-5.0.3.tar.gz
% cd php-5.0.3
% sudo mkdir /apache2/php
 

Once all that's done, we will configure and compile PHP.

% ./configure \
% --prefix=/apache2/php \
% --with-zlib \
% --with-xml \
% --with-gd \ (optional)
% --with-jpeg-dir=/usr/local \ (optional)
% --with-png-dir=/usr/local \ (optional)
% --with-mysql=/usr/local/mysql \ (optional)
% --with-apxs2=/apache2/bin/apxs
% make
% sudo make install
 

The lines marked "Optional" are optional. gd, jpeg and png are to enable GD Lib - you will need LibJPEG and LibPNG installed previously. The MySQL line is if you need MySQL. You will need MySQL installed and running.
If you want a PHP.ini file then enter this. It's not required though.

% sudo cp php.ini-dist /usr/local/lib/php.ini 

Step 4: Configuring Apache
The next bit is to configure Apache to load PHP files properly. Add it below the file's current contents. The httpd.conf file is located at /apache2/conf/httpd.conf

AddType application/x-httpd-php .php
AddType application/x-httpd-php-source .phps
DirectoryIndex index.html index.php
 

Also, You now have a choice. By default your new document root will be /apache2/htdocs. If you want to change this back to the Apple default of /Library/WebServer/Documents you need to open the httpd.conf file (/apache2/conf/httpd.conf) and change the following:

<Directory "/apache2/htdocs"> 

to

<Directory "/Library/WebServer/Documents"> 

Similarly, Apache 2 will now point to the UNIX standard user directory. Which means if you type http://::1/~user/ it will point to the ~/public_html directory. In Mac OS X the usual standard is ~/Sites. If you wish to change this you need to access the httpd.conf file once again and change

UserDir public_html 

to

UserDir Sites 

Step 5: Starting and Stopping Apache 2
If all went well you should now have a working Apache 2 installation. However, this will not work with the Web Sharing option in System Preferences. Before you continue, please make sure the option in System Preferences is set to "Off".
To start Apache 2:

sudo /apache2/bin/apachectl start 

To stop Apache 2:

sudo /apache2/bin/apachectl stop 

You will need to switch this on everytime your restart your Mac. A startup script for Apache 2 will be covered in a tutorial very soon.
Hope all goes well... if, however, you hit a wall or you need help, however trivial please contact support. Click Here (http://phpmac.com/support.php?title=Building+and+Installing+Apache+2.0.52+and+PHP+5.0.3+on+Mac+OS+X+10.3.7&articleid=213). Please not a PHPmac login is required.

Some frequent Issues:
Q: I recieve the following error message while running the Apache configure command:

Creating Makefile in src
+ configured for Darwin platform
Error: could not find any of these C compilers
anywhere in your PATH: gcc cc acc c89
Configure terminated
 

A: You need to install the Apple supplied Developers' Tools. These come on a CD in your Mac OS X box or in the Applications folder if you've just bought your Mac recently
Q: I received an error message regarding the absence of LibXML2
A: Building and Installing libXML2 (Required for PHP 5)
libXML2 is now required by PHP. The building of libXML2 is releativly simple, but it takes for ever and a day to compile. So be prepared to go and make yourself a coffee and maybe dinner. Most people should have this, it was included in an Apple Security update a while back. However, many people have been encountering this problem so I have added directions here.
First step is to download the source then Untar it. We will make a directory to do this:

% cd ~/Desktop
% mkdir libxml2build
% cd libxml2build
% curl -O ftp://ftp.gnome.org/pub/GNOME/sources/libxml2/2.6/libxml2-2.6.7.tar.gz
% gnutar -xzf libxml2-2.6.7.tar.gz
% cd libxml2-2.6.7

We are now in the libxml2-2.6.7 source directory. From here it's a simple compile and install.

% ./configure
% make
% sudo make install
% sudo ranlib /usr/local/lib/libxml2.a

libXML2 is now installed. Go Back and try configure PHP again, with the line --with-libxml-dir=/usr/local in your PHP configuration command.

Come attivare la condivisione in una rete tra Mac OS X e Windows 2000 o XP?
* Faq 201 per configurare il TCP/IP della rete locale
* Faq 136 per il più generico collegamente di Mac e PC
* Faq 124 per gli schemi dei cavi ethernet (dritti e invertiti)
* Faq 122 per condividere l'accesso ad Internet di un Mac
* Faq 237 per condividere i dischi aggiuntivi del Mac con Windows 
le seguenti note sono testate e funzionanti su un mac con OS X 10.2.6 e Win XP home edition.
Lato Mac:
se non si hanno eccessive necessità di condivisione, ovvero se basta condividere la shared folder dell'utente basta:
1. attivare la "condivisione doc. windows" nel pannello di controllo "condivisione", così facendo si fa partire, in maniera del tutto traspsrente, il samba demon
2. creare l' utente che dovrà collegarsi dalla macchina win.
Per Mac OS precedenti a Panther (10.3) fare bene attenzione a spuntare l' opzione "consenti all'utente di eseguire il login da windows", così facendo si inserisce nel smb.conf (situato normalmente in /etc/smb/conf) il "nome breve" (dell' utente mac) nella lista degli utenti autorizzati in samba. 
Lato Win:
la questione è un pochino più semplice, basta cliccare su "risorse di rete" e chiedere "mostra tutta la rete", apparirà un server che ha il nome che gli avrete dato (dal lato mac) nel pannello "condivisione" nella linea "nome computer"
occorre definire il gruppo di lavoro, di default è "workgroup" se vi va bene non fate nulla, se volete modificarlo dovete fare le seguenti cose:
Lato Mac:
aprite "gestione directory" o "directory access" cliccate sul servizio SMB e modificate il nome del workgroup
Lato win:
la questione è un po' difficile, perché tocca fare un po' di giri per arrivarci, aprite il pannello di controllo, cliccate sul tab "nome computer", inserite quello che volete nella "descrizione computer", poi cliccate sul bottone "cambia" e inserite come nome utente il nome breve lato mac, e come workgroup quello che avete inserito dal lato mac.
Quanto sopra presuppone che i due computer si vedano, ad esempio funziona il ping tra i due, in caso contrario è necessario configurare la rete interna.
Esempio rapido: collegare un Mac con Panther e un PC con XP via Ethernet.
- Collegare i computer col cavo Ethernet.
- Assegnare a ciascun computer un indirizzo IP:
* su Mac: Preferenze di Sistema | Network | Ethernet | TCP/IP | Configura IPv4: Manualmente | Indirizzo IP: 192.168.0.1 - Maschera di sottorete: 255.255.255.0
* su XP: Pannello di controllo | Connessioni di rete | Connessione alla rete locale (LAN) | Proprietà | Protocollo Internet (TCP/IP) | Proprietà | Utilizza il seguente indirizzo IP | Indirizzo IP: 192.168.0.2 - Subnet mask: 255.255.255.0
- Su Mac:
avviare la Condivisione Windows in Preferenze di Sistema | Condivisione (ATTENZIONE: questo renderà accessibili tutti i file contenuti nella vostra directory personale, sia in lettura che in scrittura).
- Su XP:
Clic col tasto destro sulla cartella da condividere | Proprietà | Condivisione | Condividi cartella. Assegnare alla condivisione un nome lungo al massimo 12 caratteri.
[Note per XP Professional:
- Da Pannello di controllo | Opzioni cartella | Visualizzazione | verificare che NON sia attiva l'opzione Utilizza condivisione file semplice, e in caso contrario disattivarla.
- Dopo aver creato la condivisione premere sul pulsante Autorizzazioni ed attivare la casella "Controllo completo" sotto la colonna "Consenti".]
- Su Mac: dal Finder premere Command-K (Vai | Collegamento al server) e digitare smb://192.168.0.2
Quando richiesto, inserire nome e password di un utente esistente su XP; il gruppo di lavoro non ha importanza.
[Nota: XP impedisce l'accesso alle risorse condivise se l'utente non ha password. Quindi, per poter accedere dal Mac alle risorse condivise di XP, è necessario utilizzare per l'accesso (vale a dire al momento in cui vengono richiesti nome e password) i dati di un utente che abbia una password non vuota.]
- Su XP: aprire Explorer e digitare \\192.168.0.1 nel campo dell'indirizzo. Quando richiesto, inserire nome e password dell'utente Mac.
P.S. Altrimenti utilizzare software specifici come Miramar PcMacLan (www.miramar.com)

Come mettere in rete un Mac ed un PC via ethernet?
Mac OS X 10.2 (jaguar) o successivo in rete Windows: client samba integrato in Mac OS X
È necessario il TCP/IP. Accedere allo share "SHARENAME" del Workgroup o dominio "DOMAIN" sul computer "PCNAME" è possibile direttamente con il solo Mac OS X:
Dal Finder scegliere "Go | Connect to Server" (Command+k)
digitare "smb://DOMAIN;PCNAME/SHARENAME" 
Se ci si trova in una rete con DNS aggiungere anche il dominio al nome PC.
È possibile inserire l'utente con smb://DOMAIN;utente@PCNAME/SHARENAME
È possibile inserire anche la password dell'utente con smb://DOMAIN;utente:password@PCNAME/SHARENAME
È possibile omettere il dominio/Workgroup DOMAIN: smb://PCNAME/SHARENAME
È possibile omettere anche il nome dello share, e sceglierlo poi da una lista degli share disponibili.
La sintassi del comando è: smb://[[domain;]username[:password]@]pcname[/sharename]
Mac OS X 10.2 (jaguar) o successivo in rete Windows: server samba integrato in Mac OS X
È necessario il TCP/IP. Utilizzando il solo Mac OS X è possibile fare da server a delle macchine windows:
* Dalla "Preferenze di Sistema | Condivisione" attivare la condivisione per Windows
* Gli utenti di windows che potranno accedere dovranno usare la stessa user id e password di utenti definiti sul Mac OS X
* Nel caso che i client usino Windows 98/98SE/ME anche l'utente di Windows dovrà coincidere per userID e password, perché windows spingerà quei dati per autenticarsi
* Gli utenti di Mac OS X utilizzati per accedere da Windows dovranno avere la spunta sulla casella di verifica "Consenti accesso da Windows"
Tutto qui :)
Semplice file xfer: ftp
Impostare il protocollo TCP/IP su entrambi per l'Ethernet per poter poi utilizzare il protocollo ftp.
Come prima possibilità il Mac sarà il server, il PC userà un client ftp. Su Mac attivare la condivisione, condividere una cartella a everyone (anche in scrittura se si desidera trasferire da PC a Mac) e lanciare l'applicazione NetPresenz (shareware senza limitazioni) o Hot Line server ftp. Sotto Windows utilizzare un client ftp, come ad esempio l'ottimo client WS_FTP32 (shareware senza limitazioni).
In alternativa cercare un server ftp per Windows ed utilizzare, su Mac, un client ftp come Interarchie, Monica, NetPresenz o altri; va bene anche un browser, scrivendo "ftp://192.168.0.x" (IP del PC)
Semplice file xfer e web locale: http
Impostare il protocollo TCP/IP su entrambi per l'Ethernet per poter poi utilizzare il protocollo http.
Il Mac come server: utilizzare il Personal Web Sharing compreso nel Mac OS (o un software di terze parti come NetPresenz o Webstar), e da PC accedere con il browser scrivendo "http://192.168.0.x" (IP del Mac).
Il PC/win come server: utilizzare il M$ Personal Web Server di windows, e da Mac accedere scrivendo "http://192.168.0.x" (IP del PC).
Il PC/linux come server: Apache è già installato, controllarne la configurazione e da Mac utilizzare un browser.
Windows client/server di rete Mac: PC MACLAN by Miramar
PC MACLAN Connect, commerciale, esiste in tre versioni: per Windows 3 (freeware), per Win95/98 e per WinNT (commerciali). Una demo di 30gg può essere scaricata da http://www.miramarsys.com.
Monta sul PC il protocollo AppleTalk via Ethernet (o alcune schede LocalTalk obsolete) ed il servizio AppleShare, viaggia su protocollo ddp per cui non richiede la configurazione del TCP/IP.
Permette a Windows di accedere alla rete Mac come se fosse un Mac, vedendo e condividendo le stampanti (postscript).
Mac client di rete Windows: Dave e altri prodotti thursby
Commerciale (http://www.thursby.com), si installa sul Mac e permette al MacOS di accedere alle reti Microsoft come se fosse un client Windows, utilizzando NetBIOS su TCP/IP (va configurato il TCP/IP).
Mac client di rete Windows: DoubleTalk
Commerciale (http://www.connectix.com), è analogo a Dave (richiede TCP/IP) ma costa la metà, e le sue diverse configurazioni possono essere registrate in Gestione Postazioni.
Mac OS X in rete Windows: client samba integrato in Mac OS X
Accedere allo share "SHARENAME" del Workgroup o dominio "DOMAIN" sul computer "PCNAME" è possibile direttamente con il solo Mac OS X:
Dal Finder Go | Connect to Server (Command+k)
digitare smb://DOMAIN;PCNAME/SHARENAME
Se ci si trova in una rete con DNS aggiungere anche il dominio al nome PC.
È possibile inserire l'utente con smb://DOMAIN;utente@PCNAME/SHARENAME
È possibile omettere il dominio/Workgroup DOMAIN, ma non il nome dello share.
Mac OS X in rete Windows: Sharity (shareware, da 10.0 a 10.1.x ed inutile da Jaguar)
Da cercare su versiontracker, Sharity permette di sfogliare la rete Windows.
Shareware, può essere usato liberamente se nella rete c'è un solo Mac OS X.
Mac OS X in rete Windows: SMB Browser (freeware, da 10.0 a 10.1.x ed inutile da Jaguar)
Da cercare su versiontracker, SMB Browse è un freeware per sfogliare la rete windows, montare e smontare share di macchine Windows (se lo si usa per montare meglio usarlo anche per smontare share, senza farlo dal Finder). Funziona abbastanza bene in un dominio NT/2000, pare crei qualche problema quando un dominio non è definito sulla rete.
Mac server di rete Mac/Windows: AppleShare IP (commerciale)
Questo pacchetto Apple, che gira su OS pre-X, permette di creare con semplicità estrema un server di rete mista Mac/Win, sebbene con prestazioni non esaltanti.
Mac server di rete Mac/Windows: Mac OS X Server (commerciale)
La versione Server di Mac OS X (presente anche nel server Apple X Serve) supporta con facilitaà anche client Windows. È inoltre possibile definire domìni e sottodomìni NIS sul/sui server, e settare l'inherit di utenti LDAP.
Windows NT4Server server di rete Mac: Services for Macintosh
I Services for Macintosh della M$ (da qui in poi: "S4M") vengono forniti con WinNT4S, ed è sufficiente installarli su una macchina NT4S (adeguatamente dotata di CPU e di RAM) perché questa diventi un server per i Macintosh in rete; le cartelle da condividere ai Macintosh devono trovarsi su disco NTFS.
L'AppleTalk dei S4M viaggia su ddp, per cui non è necessario configurare il TCP/IP.
I S4M autenticano gli utenti dei Mac come utenti del dominio NT, ed allo scopo viene creato uno share "UAM volume" liberamente accessibile, che contiene l'applicazione UAM (User Authentication for Macintosh), le cui password non è possibile registrare nel portachiavi del Mac OS.
La creazione di volumi da condividere con i S4M avviene, su NT, dal Server Manager.
I S4M non forniscono alcun tipo di client per i server Mac in rete, neanche sul server NT su cui vengono installati.
WindowsNT server di rete Mac: MacServerIP
Commerciale della Cyan Software (http://www.cyansoftware.de). Fornisce supporto AFP-over-IP e permette di raggiungere e superare i 450-500MBytes/min, superando di gran lunga i S4M forniti con WinNT4S. Gira solo su NT, comunque su 2000 conviene usare l'AFP-over-IP incorporato, dato che le prestazioni sono più o meno le stesse che con MacServerIP.
Linux server di rete Mac: netatalk
netatalk (AKA "netatalk+asun") fornisce un ottimo servizio per linux di server per rete Mac, supporta sia AppleTalk over ddp che over IP, e quindi anche connessioni via internet a condivisioni appleshare.
Per poterlo utilizzare è necessario ricompilare il kernel per il supporto AppleTalk.
Applicativi Client/Server: PC-Mac-Net FileShare
Lo shareware "PC-Mac-Net FileShare" della Lavasoft (www.lavasoftware.com) è scaricabile nelle due versioni (Windows 95/98/NT/2000/ME/XP, MacOS Classic and MacOS X), funziona in modalità client/server creando una cartella condivisa da utilizzare per lo scambio di files. In pratica:
* si installa il programma su ogni computer
* si decide quale dei due computer sarà il server e quale il client
* si impostano gli indirizzi di rete e si attiva la "condivisione"
A questo punto potremo vedere tutti i files presenti nella nostra cartella condivisa e in quella dell'altro computer, e potremo prelevare o aggiungere files. Il programma costa 24.95 dollari ma è utilizzabile in modalità free con la limitazione dei 2MB di dimensione massima dei files trasferibili.
Il trasferimento di files funziona anche via internet (non solo via lan), basta impostare l'indirizzo IP al posto dell'indirizzo di rete (locale)
Un sito specializzato in questa materia (in inglese) è http://www.macwindows.com.
Informazioni Apple in merito alla rete mista si trovano (in italiano) su http://www.apple.com/it/smallbusiness/mac_pc/

Come collegare Mac OS 9 e Mac OS X in rete via AppleTalk?
* www.opendoor.com/asip/AFPURLs.html per la sintassi della URL afp 
Per collegare due Mac via AppleTalk/Ethernet (EtherTalk) occorre un cavo ethernet incrociato (o anche dritto sui Mac dotati di porte autoinvertenti, o semplici connessioni ethernet tramite hub o switch), quindi bisogna impostare i giusti parametri di AppleTalk.
Ci si può connettere in modo da vedere su OS X un volume di OS 9, o viceversa; nel primo caso è il Mac con OS 9 a fungere da server, nel secondo caso il server è il Mac con OS X.
Per avere OS 9 come server si collegano i due computer con il cavo ethernet, poi si avvia la condivisione documenti su OS 9, e si imposta dal pannello di controllo AppleTalk la condivisione via ethernet. Fatto questo dal Mac con OS X si attiva AppleTalk da "Preferenze di Sistema | Network", quindi si va su Finder e ci si connette "Vai | Collegamento Server..." oppure premendo "Command + K" (mela+k). A questo punto appare una finestra, divisa in due parti, sulla parte sinistra apparirà il nome del computer con Mac OS 9, cliccandoci sopra due volte ci si connette, e ci verrà chiesta la password e l'utente, che sono specificati sul pannello di controllo "Condivisione Documenti" di Mac OS 9. È importante che sul Mac con OS X si controlli che sia disabilitato PPoE quando si imposta AppleTalk, questo di solito è così di default.
Per avere OS X come server, sempre con il collegamento via ethernet, da "Preferenze di sistema | Network" si sceglie di usare il server DHCP, e poi sempre dalle preferenze di sistema nel pannello che si chiama "Condivisione" si abilita la condivisione documenti. Sul Mac con OS 9 da "Pannello di controllo | TCP/IP" si seleziona la porta ethernet, che quindi non deve essere utilizzata da nessuna altra applicazione o pannello di controllo, quindi si sceglie di utilizzare il server DHCP. Dal pannello di controllo "Condivisione Documenti" poi, attivo la condivisione e selezione la voce TCP/IP spuntando il relativo riquadro. Quindi da Scelta risorse seleziono il volume del Mac con OS X che desidero condividere

Come configuro il TCP/IP per la mia rete locale?
Per poter effettuare NAT (condivisione accesso Internet) o per mettere in rete tra di loro Mac OS X oppure Mac e PC, in ogni caso dovremo prima impostare una rete TCP/IP per la LAN.
Mac OS X utilizza il network solo se il TCP/IP è configurato e funzionante.
Iniziamo dicendo che esistono classi di indirizzi IP private, e classi pubbliche. Le classi pubbliche sono per Internet, quelle private per le LAN. Se una LAN usasse una classe pubblica perderebbe la visibilità (routabilità) della stessa classe pubblica su Internet.
Le diverse classi IP private
una classe A : 10.x.x.x, subnet mask 255.0.0.0 (fino a 16 milioni di computer)
16 classi B : da 172.16.x.x a 172.31.x.x, subnet mask 255.255.0.0 (fino a 65.536 computer ognuna)
256 classi C : da 192.168.0.x a 192.168.255.x, subnet mask 255.255.255.0 (fino a 256 computer ognuna)
Dovremo scegliere la nostra classe privata tenendo presente che poi non ci sarà più possibile comunicare con altre LAN che usino la stessa classe privata, neanche se entrambi siamo mascherati (ad esempio con iVisit). Alcuni tips:
1. Non scegliete la 10.x.x.x, che è sicuramente usata da diverse aziende (e difficilmente in casa avrete bisogno di milioni di indirizzi)
2. Le classi B sono solo 16, per cui applichiamo lo stesso discorso ed usiamole solo se i computer (i dispositivi di rete in genere) sono almeno oltre il centinaio.
3. Una classe 192.168.n.x è in genere la scelta migliore, fino a 256 computer, in questo caso attenzione a non utilizzare una "n" già in uso da reti limitrofe o in reti a cui ci colleghiamo via Internet. La 192.168.0.x è forse la più usata, per cui sceglieremo qualcosa come 192.168.78.x o 192.128.241.x
4. Una volta scelto il range di indirizzi non utilizzeremo né quello che finisce per 0 (indirizzo di network) né quello che finisce per 255 (indirizzo di broadcast).
5. Tipicamente (non è una regola) si lasciano un tot di indirizzi liberi all'inizio ed alla fine dell'intervallo in uso, e poi si comincia a numerare le macchine (ad esempio da .10) con quella che fungerà da router.
6. Macchine senza ruoli particolari potranno avere indirizzi più "alti" (ad esempio sopra .50): in questo modo capiremo dall'indirizzo stesso di che tipo di macchina si tratta. 
A questo punto aprite la configurazione del TCP/IP sul vostro Mac, scegliete per l'interfaccia in uso l'assegnazione manuale degli indirizzi IP, ed iniziate ad inserire IP address e subnet Masck scelte.
Lasciate vuoto il campo "Router" a meno che sulla vostra rete non ci sia un router o una macchina che, fungendo da router, vi connette ad Internet. Lasciare vuoto il campo DNS a meno che non abbiate un DNS in casa, un router (in quel caso mettere l'IP di un DNS su Internet) o qualcosa di simile (Condivisione accesso ad Internet di Windows, in quel caso mettete l'IP di rete locale della macchina Windows che effettua la condivisione).
Anche nel caso si utilizzi un DHCP Server tutte le cosiderazioni fatte rimangono valide, e varranno per l'intervallo IP che definiremo da assegnare nei settaggi del DHCP Server. Anche in questo caso sarà bene lasciare un intervallo basso ed un intervallo alto di IP non assegnai dal DHCP, per macchine particolari.

Come configuro il TCP/IP per la mia rete locale?
Per poter effettuare NAT (condivisione accesso Internet) o per mettere in rete tra di loro Mac OS X oppure Mac e PC, in ogni caso dovremo prima impostare una rete TCP/IP per la LAN.
Mac OS X utilizza il network solo se il TCP/IP è configurato e funzionante.
Iniziamo dicendo che esistono classi di indirizzi IP private, e classi pubbliche. Le classi pubbliche sono per Internet, quelle private per le LAN. Se una LAN usasse una classe pubblica perderebbe la visibilità (routabilità) della stessa classe pubblica su Internet.
Le diverse classi IP private
una classe A : 10.x.x.x, subnet mask 255.0.0.0 (fino a 16 milioni di computer)
16 classi B : da 172.16.x.x a 172.31.x.x, subnet mask 255.255.0.0 (fino a 65.536 computer ognuna)
256 classi C : da 192.168.0.x a 192.168.255.x, subnet mask 255.255.255.0 (fino a 256 computer ognuna)
Dovremo scegliere la nostra classe privata tenendo presente che poi non ci sarà più possibile comunicare con altre LAN che usino la stessa classe privata, neanche se entrambi siamo mascherati (ad esempio con iVisit). Alcuni tips:
1. Non scegliete la 10.x.x.x, che è sicuramente usata da diverse aziende (e difficilmente in casa avrete bisogno di milioni di indirizzi)
2. Le classi B sono solo 16, per cui applichiamo lo stesso discorso ed usiamole solo se i computer (i dispositivi di rete in genere) sono almeno oltre il centinaio.
3. Una classe 192.168.n.x è in genere la scelta migliore, fino a 256 computer, in questo caso attenzione a non utilizzare una "n" già in uso da reti limitrofe o in reti a cui ci colleghiamo via Internet. La 192.168.0.x è forse la più usata, per cui sceglieremo qualcosa come 192.168.78.x o 192.128.241.x
4. Una volta scelto il range di indirizzi non utilizzeremo né quello che finisce per 0 (indirizzo di network) né quello che finisce per 255 (indirizzo di broadcast).
5. Tipicamente (non è una regola) si lasciano un tot di indirizzi liberi all'inizio ed alla fine dell'intervallo in uso, e poi si comincia a numerare le macchine (ad esempio da .10) con quella che fungerà da router.
6. Macchine senza ruoli particolari potranno avere indirizzi più "alti" (ad esempio sopra .50): in questo modo capiremo dall'indirizzo stesso di che tipo di macchina si tratta.
A questo punto aprite la configurazione del TCP/IP sul vostro Mac, scegliete per l'interfaccia in uso l'assegnazione manuale degli indirizzi IP, ed iniziate ad inserire IP address e subnet Masck scelte.
Lasciate vuoto il campo "Router" a meno che sulla vostra rete non ci sia un router o una macchina che, fungendo da router, vi connette ad Internet. Lasciare vuoto il campo DNS a meno che non abbiate un DNS in casa, un router (in quel caso mettere l'IP di un DNS su Internet) o qualcosa di simile (Condivisione accesso ad Internet di Windows, in quel caso mettete l'IP di rete locale della macchina Windows che effettua la condivisione).
Anche nel caso si utilizzi un DHCP Server tutte le cosiderazioni fatte rimangono valide, e varranno per l'intervallo IP che definiremo da assegnare nei settaggi del DHCP Server. Anche in questo caso sarà bene lasciare un intervallo basso ed un intervallo alto di IP non assegnai dal DHCP, per macchine particolari.

Come collegare Mac OS 9 e Mac OS X in rete via AppleTalk?
Per collegare due Mac via AppleTalk/Ethernet (EtherTalk) occorre un cavo ethernet incrociato (o anche dritto sui Mac dotati di porte autoinvertenti, o semplici connessioni ethernet tramite hub o switch), quindi bisogna impostare i giusti parametri di AppleTalk.
Ci si può connettere in modo da vedere su OS X un volume di OS 9, o viceversa; nel primo caso è il Mac con OS 9 a fungere da server, nel secondo caso il server è il Mac con OS X.
Per avere OS 9 come server si collegano i due computer con il cavo ethernet, poi si avvia la condivisione documenti su OS 9, e si imposta dal pannello di controllo AppleTalk la condivisione via ethernet. Fatto questo dal Mac con OS X si attiva AppleTalk da "Preferenze di Sistema | Network", quindi si va su Finder e ci si connette "Vai | Collegamento Server..." oppure premendo "Command + K" (mela+k). A questo punto appare una finestra, divisa in due parti, sulla parte sinistra apparirà il nome del computer con Mac OS 9, cliccandoci sopra due volte ci si connette, e ci verrà chiesta la password e l'utente, che sono specificati sul pannello di controllo "Condivisione Documenti" di Mac OS 9. È importante che sul Mac con OS X si controlli che sia disabilitato PPoE quando si imposta AppleTalk, questo di solito è così di default.
Per avere OS X come server, sempre con il collegamento via ethernet, da "Preferenze di sistema | Network" si sceglie di usare il server DHCP, e poi sempre dalle preferenze di sistema nel pannello che si chiama "Condivisione" si abilita la condivisione documenti. Sul Mac con OS 9 da "Pannello di controllo | TCP/IP" si seleziona la porta ethernet, che quindi non deve essere utilizzata da nessuna altra applicazione o pannello di controllo, quindi si sceglie di utilizzare il server DHCP. Dal pannello di controllo "Condivisione Documenti" poi, attivo la condivisione e selezione la voce TCP/IP spuntando il relativo riquadro. Quindi da Scelta risorse seleziono il volume del Mac con OS X che desidero condividere

Quali sono le porte TCP e UDP utilizzate da Mac OS e dai software Apple?
Sono di seguito elencate le porte TCP ed UDP usate dai prodotti software Apple come Mac OS 9, Mac OS X, Mac OS X Server, AppleShare IP, Network Assistant, Apple Remote Desktop, Macintosh Manager ed iTools.
Molte di queste porte sono quelle "well known", standard per quel servizio e dettagliate in una apposita RFC (le RFC sono i documenti tecnici che descrivono gli standard di Internet).
Mon tutte le porte elencate sono presenti o in uso da tutti i software.
Gli amministratori di rete dovrebbero usare dei software di port-watching per integrare queste informazioni quando dovessero trovarsi a decidere, ad esempio, quali porte chiudere o aprire su un router/firewall.

Porta TCP UDP Servizio    RFC
7 T U echo 792
20 T   FTP data 959
21 T   FTP control 959
22 T   ssh (secure shell)
23 T   Telnet 854
25 T   SMTP (email) 821
53 T U DNS
MacDNS
1034
67   U DHCP server (BootP)
68   U DHCP client
69   U Trivial File Transfer Protocol (TFTP)
79 T   Finger 1288
80 T   HTTP (Web)
iTools
Sherlock
QuickTime Installer
2068
88 T   Kerberos 1510
106 T   PASS
110 T   POP3 (email)
APOP
1081
111 T U Remote Procedure Call (RPC)
Portmap (sunrpc)
1057
113 T   AUTH 931
115 T   sftp
119 T   NNTP (news) 977
123 T U Network Time Server synchronization
137   U Windows Name Service (WINS)
138   U Windows Datagram Service
Windows Network Neighborhood
139 T   Windows file and print (SMB) 100
143 T   IMAP (email access) 2060
161 U Simple Network Management Protocol (SNMP)
311 T AppleShare IP remote Web administration
389 T LDAP (directory)
Sherlock 2 LDAP search
2251
427 T U SLP (service location)
443 T SSL (HTTPS)
497 U Retrospect
513 U who
514 T shell
514 U Syslog
515 T LPR (printing) 1179
532 T netnews
548 T AFP (AppleShare)
iDisk
554 T U Real-Time Streaming Protocol (QTSS) 2326
600-1023 T U OS X RPC-based services (e.g.: NetInfo)
626 T IMAP Administration (X Server e ASIP 6)
660 T Server Admin (ASIP e Mac OS X Server)
687 T AppleShare IP Shared Users and Groups
2049 U Network File System (NFS)
2236 T Macintosh Manager
3283 T U Apple Network Assistant
3283 T Apple Remote Desktop
3689 T mpeg stream of iTunes sharing
6970 U e superiori: QTSS
7070 T U Real-Time Streaming Protocol (QTSS)
8000-8999 T Web service
16080 T Web service with performance cache
24000-24999 T Web service with performance cache

Note:

  1. In Mac OS X Server 10.0.3 e successivi alcuni servizi che non usano le "well-known ports" si registrano comunque con portmap. Utilizzando il comando rpcinfo -p è possibile vedere cosa è stato registrato con portmap
  2. Il modello gerarchico di NetInfo ha rimpiazzato il modello di Shared Users and Groups da Mac OS X Server 10.0.3 e successivi
  3. il Remote Admin sulla porta 311 è stato rimosso in Mac OS X Server 10.0.3 e successivi.
  4. Con la performance cache abilitata su Mac OS X Server 10.0.3 o successivo, Apache è sulla porta 16080 mentre la cache di Apache è sulla porta 80.

Come realizzo un cavo ethernet semplice o incrociato?
Connettori RJ45 per 10baseT - 100baseT - 1000baseT (10/100/1000baseT)
Un cavo Ethernet a plug di tipo telefonico si avvale di un cavo a coppie arrotolate (twistate) anche non schermato (Unshielded Twisted Pair Categoria 5, detto UTPcat5), e di connettori RJ45.

Vista frontale:
(filo dietro, clip in alto)
      |--|
+----------+
|          |
+-oooooooo-+
  1      8

Cavo lineare 10/100baseT (cavo "lineare" o "straight-thru")
Lunghezza massima: 100m
Non far passare insieme a cavi di corrente.
Serve per il collegamento di un cmputer ad un router o un hub, utilizzando un cavo UTPcat5 tra due connettori RJ45 maschi. Anche se non si utilizzano i colori sotto riportati è importante che le coppie TX+/TX- e RX+/RX- si trovino comunque su una coppia di fili twistata. Solo 4 fili sono utilizzati, ma connettendoli tutti e 8 si potrà utilizzare il cavo anche in full-duplex (con quelle schede o apparecchiature che lo supportino).

 Nome   Pin   Colore   Pin   Nome 
TX+ 1 White/Orange 1 TX+
TX- 2 Orange 2 TX-
RX+ 3 White/Green 3 RX+
-- 4 Blue 4 --
-- 5 White/Brown 5 --
RX- 6 Green 6 RX-
-- 7 White/Blue 7 --
-- 8 Brown 8 --

Cavo invertito 10/100baseT (cavo "Incrociato" o "Crossover")
Lunghezza massima: 100m
Non far passare insieme a cavi di corrente.
Serve per collegare due apparecchi senza necessità di utilizzare un hub, oppure per connettere "in cascata" due hub. Anche se non si utilizzano i colori sotto riportati è importante che le coppie TX+/TX- e RX+/RX- si trovino comunque su una coppia di fili twistata. Solo 4 fili sono utilizzati.

 Nome   Pin   Colore   Pin   Nome 
TX+ 1 White/Orange 3 RX+
TX- 2 Orange 6 RX-
RX+ 3 White/Green 1 TX+
-- 4 Blue 7 --
-- 5 White/Brown 8 --
RX- 6 Green 2 TX-
-- 7 White/Blue 4 --
-- 8 Brown 5 --

Cavo semplice o incrociato 1000baseT (Gigabit ethernet)
Quanto detto sopra per i cavi straigh-thru e crossover 10/100baseT vale anche per i cavi 1000baseT, con le seguenti considerazioni:

  1. il cavo da utilizzare deve essere UTPcat5e (enhanced) o UTPcat6
  2. tutti e 8 i fili devono essere collegati
  3. le porte ethernet dei Mac 1000baseT (ad es. quelle dei G4 "gigabit", degli iBook banchi e dei PowerBook G4) sono autoinvertenti: la scheda di rete "sente" il segnale di rete sul cavo, e se necessario si inverte automaticamente; è dunque possibile collegare due computer con un cavo straigh-thru (se uno dei due è un Mac con gigabit ethernet), o collegare un Mac gigabit ethernet ad un hub o ad uno switch utilizzando un cavo incrociato (crossover) anziché dritto (straigh-tru).

Cavo coassiale 10base2
Utilizza dei connettori BNC standard e del cavo coassiale con impedenza caratteristica a 50 Ohm. Richiede per ogni apparecchiatura una "T" coassiale, e due terminatori sulla prima e sull'ultima T della catena. Il terminatore (o tappo) altro non è che una resistenza da 50 Ohm posta tra il segnale e la schermatura.
Limitato a 10Mbit/sec, è molto meno affidabile ed elastico del cavo UTP.

Mac OS X Single User Mode Root Access
There's always the constant battle between user-friendliness and security. Apple has known about this vulnerability for some time now; and back in the days of OpenStep, a patch to that OS was released to fix this problem. Now is the era of Mac OS X, and even though that old OpenStep patch won't work for OS X, Apple could still easily release a similar patch, or better yet, a permanent fix that will be forever installed by default.
It is argued that Single User Mode should allow full root privileges to allow forgetful users to change their password. Yet, I believe this really won't happen in practice with OS X. The average Mac user might forget his or her password, but they probably wouldn't like going into the command line interface of Single User Mode. Rather, they'd boot from the Install CD and reset their password from within the nice, eye pleasing Aqua GUI. Besides, the sysadmins and power users (who might like the CLI more so than the average user) probably won't forget their passwords and would also prefer the security advantage of not having root open as such. So I feel having the ability to reset the password without knowing the password to begin with in Single User Mode is an unnecessary risk and is unnecessary in general.
Moreover, the current granting of root privileges in Single User Mode gives the user the direct ability to not only change the password, but to dump the password hash and crack it. Somebody could easily just obtain the administrative password that way, therefore giving them administrative privileges without even generating anything that would alert the sysadmins of a breach. Whereas if somebody was forced to reset the password to gain root privileges (like the Install CD does), the fact that the administrative password was changed would be a key off to the sysadmins that somebody breached their system.
In conclusion, Apple should work something out to make the Single User Mode require the root or administrative password before granting access into root. Furthermore, the Install CD should be the only method to reset the passwords without knowing the passwords to begin with.
Situation
Somebody's at a Mac running Mac OS X, and they've completely forgotten their user and/or administrative account password on it (or even worse, they never had an account to begin with and are trying to hack the system), so they can't just login at the login screen. If it has a keyboard attached to it, and those keys can be pressed, here's how someone can get into root access with just a couple taps of the keyboard and maybe the scribble of a pen.
Vulnerability
Single User Mode under Mac OS X gives root access privileges without requiring the root password. (Note: Single User Mode is not the vulnerability here; the vulnerability is the fact that root access is given without having to enter in any password whatsoever.)
Exploit
Step 1) Restart the computer (or turn it on if it's already off) while holding down the command and s keys at the same time. (If the computer is running Mac OS Public Beta, just press the s key.) They have root privileges at this moment, but now it's time to take advantage of these privileges.

Step 1.5) Type "/sbin/fsck -y". (Type this without the quotes, of course.) (This step really isn't necessary at all, but it just takes a second, and they might as well just do a quick check of the hard disk before mounting it.)
Step 2) Type "/sbin/mount -wu /" (This mounts the volume "/" with read/write access.)
Step 3) Type "/sbin/SystemStarter" (This starts the network services, which is necessary to gain access to NetInfo.)
Step 4) Here, one could now just type "passwd root" and override the existing root password with one of their own, or worse yet, someone could just get the current root password (and/or the administrative user account password) so the administrators of that computer don't know that their security has been compromised. One of the easiest ways to do this is to just type "nidump passwd ." and write down the root account's password hash. (The hash will be the text that looks like just a garbled mess of alphanumeric characters between two colons.)
Step 5) Now one can type up what they wrote down into a plain text file like the following example: "root:rQkFQ37SYveHw:0:0::0:0:System Administrator:/var/root:/bin/tcsh".
Step 6) Finally, they'll use a cracking program like John the Ripper for the PC, or the Meltino, a Classic Macintosh application, to crack the password hash.
And when it's finally cracked it, they've got the password!
Solution
A good makeshift fix for this can be found at http://users.ez-net.com/~jasonb/secureit.html.
(Version 1.05 of SecureIt has been verified to work under Mac OS X Build 4K78)
Step 1) Download the file: http://users.ez-net.com/~jasonb/secureit.tar.gz
Step 2) Open a terminal window, type "su", and type in the root password when prompted.
Step 3) Go to the directory to where you downloaded the secureit.tar.gz file to, and type "tar xvzf secureit.tar.gz".
Step 4) Type "cd secureit1_05" and then type "./install".
Step 5) You should now be prompted to type in the password that will be required for you to boot up into single user mode. This password does not have to be the same as your root password or any other password you might have, so you can be newly creative for this password.

Flags
Se abbiamo dei problemi dopo aver installato mac osx , possiamo provare ad avviare il sistema in uno di questi modi :
Kenrenl Panic :
( -legacy serve ad avviare il sistema in modalità 32bit. )
- legacy

Quadtratini dopo la schermata della mela :
(è il safe mode)
-x

Problemi con la ram :
maxmem=4018

Safe mode :
(single user mode: modalita' provvisoria da riga di comando)
-s

Verbrose Mode : per vedere il sistema dove si pianta ...
-v

Forzare il caricamento :
-f

altri Flag :
cpus = 1
cpus = 2
platform=ACPI
platform=x86

Per cambiare la risoluzione :
"Graphics Mode"="1280×1024×32"

Kernel: (da sapere il tipo di kernel utilizzato )
uname -a

EDID (da terminale)
sudo -s
password
ioreg -l -w0 | grep "EDID"

Forza il volume di boot, X è il disco Y la partizione
rd=diskXsY

Per chi avessi magari problemi con audio Gracchiante :
fsb=X
il valore x si trova con tuo fsb / 4 ( diviso 4 )

IMPOSTARLI FISSI
per impostarli senza doverli scrivere tutte le volte :
Portatevi in :
/Library/Preferences/SystemConfiguration/
copiate sul desktop :
com.apple.Boot.plist
apritelo con text.edit

Aggiungere un tempo per il quale il boot dovra essere visualizzato :
<key>Timeout</key>
<string>8</string>
aggiungere il flag :

esempio 1 :
<key>Kernel Flags</key>
<string>"Graphics Mode"="1280×1024×32"</string>

esempio 2
<key>Kernel Flags</key>
<string>-v -f -legacy</string>

Se volte aggiungere la risoluzione potete aggiungere anche questo :
<key>Graphics Mode</key>
<string>1280×1024×32</string>
Salvate e sostituito a quello presente in :
/Library/Preferences/SystemConfiguration/


Mac OSX Server Tips

 

Mac OS X Server 10.4.7 or later: How to install if you have no DVD drive
Symptoms
If you have an Xserve with a CD drive but no DVD drive, the computer won't recognize a Mac OS X Server 10.4.7 or later Install DVD disc.
Unlike previous versions of Mac OS X Server 10.4, there is no CD version of the installer. Mac OS X Server 10.4.7 and later is only available on DVD. Make sure that your computer meets the minimum requirements for version of Mac OS X Server you are installing.
Products Affected
Xserve G5 (January 2005), Xserve G5, Xserve (Slot Load), Xserve (Cluster Node), Xserve, Mac OS X Server 10.4.7, Mac OS X Server 10.5, Mac OS X Server 10.4.x (Universal)
Resolution
If you have another computer with a DVD drive, and if all installation requirements are met except the DVD drive, you can use one of the following options.
Option 1
Use an external, DVD-compatible FireWire drive for the installation.
Option 2
Use a Mac with a DVD drive in FireWire target disk mode for the installation. If you're using a portable Mac, be sure it is connected to its power adapter.
1. Insert the Mac OS X Server Install DVD into the computer with the DVD drive.
2. Shut down both computers.
3. Restart the computer that has a DVD drive in target disk mode. Do not put the Xserve into target disk mode because this will not install the hardware monitoring software the Xserve needs.
4. Connect the computer with the DVD drive to the computer with the CD drive via a FireWire cable.
5. Turn on the computer with the CD drive.
6. When that computer starts up, the second computer's hard drive will appear on the first computer's desktop and the Mac OS X Server Install Disc will also show up on the desktop. Now you can install Mac OS X Server version 10.4.7 and later on the computer with the CD drive.
Option 3
Create a NetInstall image of the Mac OS X Server DVD and serve the image from another server. Refer to the following links for creating NetInstall Images, and version compatibility:
* Mac OS X Server 10.4 and 10.5: Netboot and NetInstall compatability
* System Image Utility 10.4 Help: Creating an OS Install Image
* Server Admin 10.5 Help: Creating NetInstall Images
Option 4
If you have a Mac with a DVD drive as well as an external disk with sufficent free disk space, you can use this option to create a "bootable external drive" which you can install from. Note that a disk with a GUID partition scheme will not start a PowerPC-based server; see the "Discovering the partition scheme" section of this article to learn what partitioning scheme the external drive has.
1. Insert the Mac OS X Server Install DVD into the computer.
2. Open Disk Utility.
3. Click the installation disc's icon in the left side of the Disk Utility window.
4. Click the Restore tab.
5. Drag the install disc's icon from the desktop to the Source: field.
6. Drag the external hard drive's icon from the desktop to the Destination: field.
7. Click Restore.
After this process is complete, connect the external hard disk to the server. Restart the server. Hold the Option key as the server starts up, then select the external disk as the start up volume. The server should start from the disk to allow for installation (it will act as if it were being started from the actual install disc).
Additional Information
Notes
1. Only Mac OS X Server 10.4.4 or later supports Intel NetBoot images. You can't host Intel-based images on Mac OS X Server 10.4.3 or earlier.
2. To administer Mac OS X Server 10.4 from an Intel-based Mac you need to use the Universal Server Admin Tools 10.4.4 or later. Apple does not support or recommend using previous Server Admin Tools with Rosetta.

Mac OS X Server

Mac OS X Server
Company / developer Apple Inc.
OS family UNIX/Mac OS X/Darwin/NEXTSTEP
Working state Current
Source model Closed source (Darwin foundation is open source)
Latest stable release 10.5.7 / 12 May 2009
Supported platforms x86, PowerPC
Kernel type Hybrid kernel
Default user interface Aqua
License Apple Public Source License / Apple EULA
Website Apple - Mac OS X Server

Mac OS X Server is Apple's UNIX server operating system. Based on the same architecture as Mac OS X, Mac OS X Server includes additional services, applications and administration tools for managing and deploying servers.

Mac OS X Server is the operating system included on Xserve, Apple's 1U rack mount server. Mac OS X Server is also sold separately for use on Apple desktop computers including Mac Pro, iMac and Mac mini. Mac OS X Server is commonly found in small business, education and large enterprise organizations.

Contents

  • 1 Overview
  • 2 Versions
    • 2.1 Mac OS X Server 10.6 (Snow Leopard Server)
    • 2.2 Mac OS X Server 10.5 (Leopard Server)
    • 2.3 Mac OS X Server 10.4 (Tiger Server)
    • 2.4 Mac OS X Server 10.3 (Panther Server)
    • 2.5 Mac OS X Server 10.2 (Jaguar Server)
    • 2.6 Mac OS X Server 10.1 (Puma Server)
    • 2.7 Mac OS X Server 10.0 (Cheetah Server)
    • 2.8 Mac OS X Server 1.0 (Rhapsody)
  • 3 Server Admin Tools
  • 4 System requirements
  • 5 Technical Specifications
  • 6 Languages
  • 7 Resources
  • 8 References
  • 9 External links

Overview

Mac OS X Server is a server operating system which enables organizations to collaborate, communicate, and share information. It is based on an open source foundation called Darwin and uses open industry standards and protocols.

Mac OS X Server includes services and applications for file sharing, sharing contact information and calendars, schedule events, send secure instant messages, conduct live video conferences, send and receive email, contribute to and comment in wikis, publish a companywide blog, produce and distribute podcasts, and set up websites.

Versions

Mac OS X Server 10.6 (Snow Leopard Server)

Announced: June 9, 2008 and June 8, 2009

Snow Leopard Server is scheduled to ship in September 2009 for a retail price of $499 and includes unlimited client licenses.

New Features:

Mac OS X Server 10.5 (Leopard Server)

Released: October 26, 2007

Mac OS X Server version 10.5 is the most recent release of Apple's server operating system.

Features

Mac OS X Server 10.4 (Tiger Server)

Released: April 29, 2005

The 10.4 release adds 64-bit application support, Access Control Lists, Xgrid, link aggregation, e-mail spam filtering (SpamAssassin), virus detection (ClamAV), Gateway Setup Assistant, and servers for Software Update, iChat Server using XMPP, and weblogs.

On August 10, 2006 Apple announced the first Universal Binary release of Mac OS X Server, version 10.4.7, supporting both PowerPC and Intel processors. At the same time Apple announced the release of the Intel-based Mac Pro and Xserve systems.

Mac OS X Server 10.3 (Panther Server)

Released: October 24, 2003

The 10.3 Mac OS X Server release includes updated Open Directory user and file management, which with this release is based on LDAP, beginning the deprecation of the NeXT-originated NetInfo architecture. The new Workgroup Manager interface improved configuration significantly. Many common network services are provided such as NTP, SNMP, web server (Apache), mail server (Postfix and Cyrus), LDAP (OpenLDAP), AFP, and print server. The inclusion of Samba version 3 allows tight integration with Windows clients and servers. MySQL v4.0.16 and PHP v4.3.7 are also included.

Mac OS X Server 10.2 (Jaguar Server)

Released: August 23, 2002

The 10.2 Mac OS X Server release includes updated Open Directory user and file management, which with this release is based on LDAP, beginning the deprecation of the NeXT-originated NetInfo architecture. The new Workgroup Manager interface improved configuration significantly. The release also saw major updates to NetBoot and NetInstall. Many common network services are provided such as NTP, SNMP, web server (Apache), mail server (Postfix and Cyrus), LDAP (OpenLDAP), AFP, and print server. The inclusion of Samba version 3 allows tight integration with Windows clients and servers. MySQL v4.0.16 and PHP v4.3.7 are also included.

Mac OS X Server 10.1 (Puma Server)

Released: September 25, 2001

Mac OS X Server 10.0 (Cheetah Server)

Released: May 21, 2001

Mac OS X Server 10.0 included the new Aqua user interface, Apache, PHP, MySQL, Tomcat, WebDAV support, Macintosh Manager and NetBoot.

Mac OS X Server 1.0 (Rhapsody)

The first version of Mac OS X was Mac OS X Server 1.0. Mac OS X Server 1.0 was based on Rhapsody 5.3, a hybrid of OPENSTEP from NeXT Computer and Mac OS 8.5.1. The GUI looked like a mixture of Mac OS 8's Platinum appearance with OPENSTEP's NeXT-based interface. It included a runtime layer called Blue Box for running legacy Mac OS-based applications within a separate window. There was discussion of implementing a 'transparent blue box' which would intermix Mac OS applications with those written for Rhapsody's Yellow Box environment, but this would not happen until Mac OS X's Classic environment. Apple File Services, Macintosh Manager, QuickTime Streaming Server, WebObjects and NetBoot was included with Mac OS X Server 1.0.

Server Admin Tools

Mac OS X Server comes with a variety of configuration tools that can be installed on non-server Macs as well:

System requirements

System requirements for Mac OS X Server 10.6 are as follows:

Requirements
Processor Intel processor
Memory 2GB of physical RAM
Hard drive disk free space 10GB of available disk space

Technical Specifications

File and Print Services
  • Mac (AFP, AppleTalk PAP, IPP)
  • Windows (SMB/CIFS, IPP)
  • UNIX and Linux (NFS, LPR/LPD)
  • Internet (FTP, WebDAV)

Directory Services and Authentication

  • Open Directory (OpenLDAP, Kerberos, SASL)
  • NT Domain Services (Samba 3)
  • Backup Domain Controller (BDC)
  • LDAP directory connector
  • Active Directory connector
  • BSD configuration files (/etc)
  • RADIUS

Mail Services

  • SMTP (Postfix)
  • POP and IMAP (Cyrus)
  • SSL/TLS encryption (OpenSSL)
  • Mailing lists (Mailman)
  • Webmail (SquirrelMail)
  • Junk mail filtering (SpamAssassin)
  • Virus detection (ClamAV)

Calendaring

  • iCal Server (CalDAV, iTIP, iMIP)

Web Hosting

  • Apache web server (2.2 and 1.3)
  • SSL/TLS (OpenSSL)
  • WebDAV
  • Perl (5.8.8), PHP (5.2), Ruby (1.8.6), Rails (1.2.3)
  • MySQL 5
  • Capistrano, Mongrel
Collaboration Services
  • Wiki Server (RSS)
  • iChat Server 2 (XMPP)

Application Servers

  • Apache Tomcat (6)
  • Java virtual machine (J2SE)
  • WebObjects Deployment (5.4)
  • Apache Axis (SOAP)

Media Streaming

  • QuickTime Streaming Server 6
  • QuickTime Broadcaster 1.5

Client Management

  • Managed Preferences
  • NetBoot
  • NetInstall
  • Software Update Server
  • Portable home directories

Networking and VPN

  • DNS server (BIND 9)
  • DHCP server
  • NAT server
  • VPN server (L2TP/IPSec, PPTP)
  • Firewall (IPFW2)
  • NTP
Distributed Computing
  • Xgrid 2

High-Availability Features

  • Automatic recovery
  • File system journaling
  • IP failover
  • Software RAID
  • Disk space monitor

File Systems

  • HFS+ (journaled, case sensitive)
  • Read-only UFS and ZFS

Management Features

  • Server Assistant
  • Server Admin
  • Server Preferences
  • Server Status widget
  • Workgroup Manager
  • System Image Utility
  • Secure Shell (SSH2)
  • Server Monitor
  • RAID Utility
  • SNMPv3 (Net-SNMP)
10.5 10.5.1 10.5.2 10.5.3 10.5.4 10.5.5 10.5.6
PHP 5.2.4 5.2.? 5.2.? 5.2.? 5.2.5 ? 5.2.6
MySQL 5.0.45 5.0.45 5.0.45 5.0.45 5.0.45 ? 5.0.67
Apache 2.2.6 2.2.? 2.2.? 2.2.? 2.2.8 ? 2.2.9

Languages

Mac OS X Server is available in the following languages:

  • English
  • Japanese
  • French
  • German

Resources

References

  1. Mac OS X Server page from Apple Inc.
  2. Apple
  3. "Mac OS X Server - Technical Specifications". 8 June 2009. http://www.apple.com/server/macosx/specs.html. 
  4. http://www.apple.com/server/macosx/specs.html
  5. Mac OS X Server Documentation
  6. Mac OS X Server Technology Briefs
  7. Mac OS X Server Security Guides

External links

 

Mac OS X v10.5

Mac OS X version 10.5 "Leopard" is the sixth major release of Mac OS X, Apple’s desktop and server operating system for Macintosh computers. Leopard was released on 26 October 2007, and is available in two variants: a desktop version suitable for personal computers, and a server version, Mac OS X Server. Steve Jobs stated at Macworld 2008 that over 20% of Macs use Leopard as their operating system. Leopard will be superseded by Mac OS X v10.6 "Snow Leopard". Leopard is the final version of Mac OS X to support the PowerPC architecture as Mac OS X v10.6 "Snow Leopard" will be an "Intel Only" release.
According to Apple, Leopard contains over 300 changes and enhancements over its predecessor, Mac OS X v10.4 "Tiger", covering core operating system components as well as included applications and developer tools. Leopard introduces a significantly revised desktop, with a redesigned Dock, Stacks, a semitransparent menu bar, and an updated Finder that incorporates the Cover Flow visual navigation interface first seen in iTunes. Other notable features include support for writing 64-bit graphical user interface applications, an automated backup utility called Time Machine, support for Spotlight searches across multiple machines, and the inclusion of Front Row and Photo Booth, which were previously included with only some Mac models.
Apple missed Mac OS X v10.5’s release time frame as originally announced by Apple’s CEO Steve Jobs. When first discussed in June 2005, Jobs had stated that Apple intended to release Leopard at the end of 2006 or early 2007. A year later, this was amended to Spring 2007; however on 12 April 2007, Apple issued a statement that its release would be delayed until October 2007 because of the development of the iPhone.

Mac OS X v10.5 Leopard
Part of the Mac OS X family
Screenshot of Mac OS X v10.5 "Leopard"
Developer
Apple Inc.
Website www.apple.com/support/leopard/
Releases
Release date 26 October 2007
Current version 10.5.7 (9J61) (May 12, 2009)
Source model Closed source (with open source components)
License APSL and Apple EULA
Kernel type Hybrid kernel
Update method Apple Software Update
Platform support x86, x86-64, PowerPC
Support status
Supported

Contents

  • 1 New and changed features
    • 1.1 End-user features
    • 1.2 Developer technologies
    • 1.3 Security enhancements
  • 2 System requirements
    • 2.1 Supported Machines
    • 2.2 Usage on unsupported hardware
  • 3 Packaging
  • 4 Version history
  • 5 Compatibility
  • 6 Criticism
  • 7 References
  • 8 External links

New and changed features

End-user features

Apple advertises that Mac OS X v10.5 Leopard has 300+ new features, including:

Developer technologies

In mid-December 2006 a pre-release version of Leopard appeared to include support for Sun’s ZFS. Jonathan Schwartz, CEO and President of Sun Microsystems, boasted on 6 June 2007 that ZFS has become "the file system" for Leopard.  However, the senior project marketing director for Mac OS X stated on 11 June 2007 that the existing HFS+, not ZFS, will be used in Leopard. Apple later clarified that a read-only version of ZFS would be included.

Security enhancements

New security features intend to provide better internal resiliency to successful attacks, in addition to preventing attacks from being successful in the first place.

Library Randomization
Leopard implements library randomization, which randomizes the locations of some libraries in memory. Vulnerabilities that corrupt program memory often rely on known addresses for these library routines, which allow injected code to launch processes or change files. Library randomization is presumably a stepping-stone to a more complete implementation of address space layout randomization at a later date.
Application Layer Firewall
Leopard ships with two firewall engines: the original BSD IPFW, which was present in earlier releases of Mac OS X, and the new Leopard Application Layer Firewall. Unlike IPFW, which intercepts and filters IP datagrams before the kernel performs significant processing, the Application Layer Firewall operates at the socket layer, bound to individual processes. The Application Layer Firewall can therefore make filtering decisions on a per-application basis. Of the two-firewall engines, only the Application Layer Firewall is fully exposed in the Leopard user interface. The new firewall offers less control over individual packet decisions (users can decide to allow or deny connections system wide or to individual applications, but must use IPFW to set fine-grained TCP/IP header level policies). It also makes several policy exceptions for system processes: neither mDNSResponder nor programs running with superuser privileges are filtered.
Sandboxes
Leopard includes kernel-level support for role-based access control (RBAC). RBAC is intended to prevent, for example, an application like Mail from editing the password database.
Application Signing
Leopard provides a framework to use public key signatures for code signing to verify, in some circumstances, that code has not been tampered with. Signatures can also be used to ensure that one program replacing another is truly an "update", and carry any special security privileges across to the new version. This reduces the number of user security prompts, and the likelihood of the user being trained to simply clicking "OK" to everything.
Secure Guest Account
Guests can be given access to a Leopard system with an account that the system erases and resets at logout.

System requirements

Apple states the following basic Leopard system requirements, although, for some specific applications and actions (such as iChat backdrops) an Intel processor is required:

Leopard’s retail version was not released in separate versions for each type of processor, but instead consisted of one universal release that could run on both PowerPC and Intel processors. Leopard drops official support for slower G4 and all G3 processors. Because all new Macs use Intel processors, the versions of Leopard shipped with them are Intel only.

Supported Machines

Leopard can run on the last of the flat panel iMac G4s before the release of the first iMac G5, the first iMac G5 (PowerPC), the second iMac G5 (PowerPC with iSight), third iMac G5, the iMac Intel Core Duo and (present day) iMac Intel Core 2 Duo, Powerbook G4, Power Mac G4, Power Mac G5, iBook G4, MacBook, MacBook Pro, MacBook Air, Mac Pro, Xserve, Xserve G5, Xserve RAID, Macintosh Server G4, and later eMac models. Leopard can run on older hardware as long as they have a G4 upgrade installed running at the 867mhz minimum or faster, have at least 9 gb free of hard drive space, 512 mb ram and have a DVD drive. Leopard however will not run on the 900mhz iBook G3 models even though they exceed the minimum 867mhz requirement. This is due to the lack of AltiVec in the G3 line of processors and the fact that most pre G4 and early G4 systems do not have video hardware capable of supporting Core Image, two technologies Leopard relies heavily upon among others. Leopard can be "hacked" (see below) to install on these G3 and pre 867mhz G4 machines but the system may behave erratically and many of the programs, features and functions may not work properly or at all.

Usage on unsupported hardware

Some ways of running Leopard on certain unsupported hardware, primarily PowerPC G4 computers with CPU speeds lower than the official requirement of 867 MHz, have been discovered. A common way is use of the program LeopardAssist, which is a bootloader similar in some respects to XPostFacto (used for installing earlier releases of Mac OS X on unsupported G3 and pre-G3 Macs) that uses the Mac’s Open Firmware to tell Leopard that the machine does have a CPU meeting the 867 MHz minimum requirement that the Installer checks for before installation is allowed to commence, when in reality the CPU is slower.  Currently, LeopardAssist only runs on slower G4s and many people have installed Leopard successfully on these older machines. The same result can also be achieved by altering the line of script in the Distribution.dist file on the Leopard installation DVD and burning a new copy of the DVD with the updated file to stop the results of the processor clock speed check, performed when the script in this file is run before Leopard is installed, from halting the installation if it is found to be below 867 MHz.

Users who have access to supported hardware have installed Leopard on the supported machine then simply moved the hard drive to the unsupported machine. Leopard is only compiled for AltiVec-enabled PowerPC processors (G4 and G5) though, as well as Intel, so both of these methods will only work on Macs with G4 or later CPUs. While some of the earlier beta releases were made to run on some later G3 machines (mostly later 800–900 MHz iBooks), no success with the retail version has been officially reported on G3 Macs except for some later iMacs and "Pismo" PowerBook G3s with G4 processor upgrades installed.

For a number of months after Leopard's release it appeared that the only G3 Macs on which Leopard could be run were those with both an aftermarket G4 processor and an AGP graphics card, as failures with the OS partially booting before crashing were reported on older Macs such as the original tray-loading iMacs and the Beige and Blue & White Power Mac G3 (all with G4 upgrades as Leopard will not even begin to load without one) whereas it would boot fine on newer Macs where the Installer restriction had been circumvented. However, more recently it has been reported that with some more work and use of kernel extensions from XPostFacto, Tiger and beta builds of Leopard, the OS can be made to run on G4-upgraded Macs as old as the Beige G3, despite the lack of AGP-based graphics. While Leopard can be run on any Mac with a G4 or later processor, some functionality such as Front Row or Time Machine fails to work without a Quartz Extreme-capable graphics card, which many of the earlier G4s did not include in their factory specification.

Since Apple moved to using Intel processors in their computers, the OSx86 project has developed and now also allows Mac OS X Tiger and Leopard to be installed and run successfully on non-Apple x86-based computers, albeit in violation of Apple's licensing agreement for OS X. A variety of installation processes can be used, the most common being to use modified Darwin bootloaders commonly known as "Boot 132" or "Chameleon" designed to trick the retail, or vanilla, operating system into thinking that it is running on an EFI-based Mac. This method of installation allows the use of an unmodified Apple installation DVD and the updating of the operating system from the built-in Software Update utility, but will work only on Intel Core-based PCs and will not work with all motherboard chipsets. Modified installation DVDs are also available illegally which offer compatibility with a much wider range of hardware such as AMD and Intel Pentium 4 processors, at the expense of being able to reliably install the Apple updates. A hardware device capable of being attached to a PC’s motherboard has also been released, EFI-X, enabling much the same function as the modified Darwin bootloader.

Packaging

The retail packaging for Leopard is significantly smaller than that of previous versions of Mac OS X (although later copies of Tiger also came in the new smaller box). It also sports a lenticular cover, making the X appear to float above a purple galaxy, somewhat resembling the default Leopard desktop wallpaper.

Version history

Version Build Release date Note
10.5.0 9A581 26 October 2007 Available on first-released retail DVD
10.5.1 9B18 15 November 2007 Apple download page; also available on second-released retail DVD
10.5.2 9C31 11 February 2008 Apple download page
10.5.3 9D34 28 May 2008 Apple download page
10.5.4 9E17 30 June 2008 Apple download page; also available on third-released retail DVD
10.5.5 9F33 15 September 2008 Apple download page
10.5.6 9G55 15 December 2008 Apple download page
9G66 6 January 2009 Available on fourth-released retail DVD (part of Mac Box Set)
10.5.7 9J61 12 May 2009 Apple download page

Compatibility

After Leopard’s release, there were widely-reported incidents of new Leopard installs hanging during boot on the blue screen that appears just before the login process starts. Apple attributed these problems to an outdated version of an unsupported add-on extension called Application Enhancer (APE), from Unsanity which is incompatible with Leopard; unbeknownst to many users, APE had been installed silently on many Macs by Logitech as part of their mouse drivers. However, only the users who didn’t have the latest version of APE installed (2.0.3 at that time) were affected. Apple published a knowledge base article on how to solve this problem.

Criticism

References

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  56. Information about the 10.5.2 update.
  57. Why Apple Spaces is broken

External links

Mac OS X Server

Il Mac OS X Server è la versione per server del sistema operativo Mac OS X di Apple Inc.. Prima che il Mac OS fosse sostituito dall'attuale Mac OS X, la dicitura era Mac OS Server.

La versione server del Mac OS X è basata sullo stesso kernel della versione base, da cui si differenzia per i programmi forniti. La versione server è infatti dotata di:

Tutti i programmi sono accessibili tramite interfaccia grafica per permettere una semplice e veloce configurazione. La versione server supporta e gestisce nativamente i server della famiglia Xserve e Xserve RAID, oltre a integrarsi perfettamente con Xsan, la soluzione SAN di Apple. Quasi tutti i servizi si basano su software Open source e quindi potrebbero essere utilizzati anche da un utente domestico sulla versione base del Mac OS X, che in questo caso non disporrebbe però dei programmi di configurazione grafica forniti da Apple; pertanto la gestione e la manutenzione del server diventerebbe un'operazione molto simile a quella che viene eseguita sui sistemi GNU/Linux, prevalentemente testuale.

Versioni

La prima versione del sistema operativo, MAC OS X Server 1.0, è basato su Rhapsody 5.3, nato dall' unione di OPENSTEP (della NeXT Computer) e di MAC OS 8.5.1. Pertanto la GUI era un ibrido tra le due diverse interfacce grafiche. Era comunque possibile utilizzare applicazioni di MAC OS in una finestra separata, grazie all' utilizzo di un runtime layer chiamato Blue Box. Il 21 maggio 2001, Apple rilascia la versione del suo sistema operativo basato su MAC OS X v10.0. Da essa seguirono le diverse versioni basate su MAC OS X.

Voci correlate

Collegamenti esterni

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

Tutto sull'iPod/iPhone

Formattare l'IPOD
Utilizzando il software in dotazione, IPod Updater, clicchiamo su ripristina e il nostro IPod verrà resettato completamente ai valori di fabbrica (formattato)

Links
http://www.ipodhowtovideo.com/index.html
http://www.apple.com/ipod/
http://www.modmyifone.com/nativeapps/the-list/
IpodMania: http://www.ipodmania.it/
IpodHack: http://www.ipodhacks.com/
iPod and iPhone Apps: http://www.appsafari.com/categories/

Alternative ad iTunes per gestire l’iPod
1. Amarok (http://amarok.kde.org/)
Piattaforme compatibili: Linux
Definire questo solo un semplice player è riduttivo. Su linux è un Signor Programma peccato che gli sviluppatori non si siano cimentati nel portare il progetto anche su Windows. Amarok permette di scaricare le cover degli album, aggiungere testi per le canzoni, statistiche sui brani ascoltati e supporto non solo all’iPod ma anche con molti altri prodotti in commercio. Davvero consigliato.
2. Floola (http://www.floola.com/modules/wiwimod/)
Piattaforme compatibili: Windows, Linux, Mac
Gli sviluppatori assicurano piena compatibilità a partire da Win98 sul Mac e su sistemi Linux se sono presenti le GTK. Il pregio di questo programma è che è portable, quindi basta metterlo nell’iPod e lui funziona senza installazione. Il brutto di questo programma è che non funziona su iPod il cui firmware sia stato aggiornato da un iTunes 7.3.1, almeno per il momento
3. Songbird (http://www.songbirdnest.com/)
Piattaforme compatibili: Windows, Linux, Mac
Songbird è un clone di iTunes ma con qualche marcia in più. Possibilità di aggiunta di plugin, supporto a moltissimi tipi di formati come MP3/AAC/OGG/FLAC/WMA ma anche molti altri e, proprio come Firefox, questo è un software realizzato dalla Mozilla. E’ multi lingua. Insomma, a mio avviso è l’alternativa migliore visto chè veramente completo come programma, leggero e disponibile sia su win, linux che mac.
4. Winamp (http://www.winamp.com/player/features)
Piattaforme compatibili: Windows
La versione Bundle, che sarebbe quella più completa a parità di features ma gratuita è quella che offre maggior rapidità di gestione e controllo tramite un programma leggero e versatile. Grazie agli innumerevoli plugin e alle skin questo semplice player si può trasformare in un potente alleato nella gestione del vostro iPod. Davvero consigliato peccato che i suoi corrispettivi sul mac e su linux non tengano il passo, forze perchè, come detto precedentemente esistono software più adatti.
5. YamiPod (http://www.yamipod.com/main/modules/home/)
Piattaforme compatibili: Windows, Linux, Mac
L’ultimo programma che mi piace segnalare è questo. Non perchè meno potente degli altri, ma perchè è studiato specificatamente per l’iPod e non per essere un player. Non necessita di installazione e riconosce qualunque tipo di ipod, anche se quelli con firmware applicato da un iTunes 7.3 per il momento esiste solo una versione in fase BETA.
Detto questo non vi rimane altro che provarli. Vi ho citato questi 5 programmi ma esistono anche altre alternative come SharedPod, Rhythmbox, MediaMonkey e tanti altri ma ritengo che questi siano anche i migliori. Ovviamente ho solo parlato del programma e non di come si faccia ad interfacciarsi con l’iPod. Benché sia molto semplice per ogni applicativo, qualcuno di voi potrebbe aver problemi, sarebbe quindi doveroso da parte mia creare una guida in tal senso ma solo se ricevo interesse da parte vostra per uno o più di questi programmi. Fatemi sapere.

JailBreak: iPhone senza compagnia telefonica
Il telefono di Apple è trendy, ha una bella estetica e può fare una grande quantità di cose, anche se mostra il suo vero talento solo dopo aver effettuato il "jailbreak". Il firmware alternativo, scaricabile gratuitamente insieme alla guida dal sito http://www.ifonehacks.com, permette di installare sull'iPhone tante applicazioni non comprese nella versione ufficiale: si può liberare il cellulare dalle catene di una compagnia telefonica e usare anche le reti di altri gestori. Se l'originale ha dei diritti di lettura e scrittura limitati, la versione "aperta" può essere utilizzata come hard disk esterno, mettendo a disposizione anche interessanti programmi di terze parti, non compresi per i più svariati motivi nell'Apple Store: per esempio un videoregistratore, o per chi vuole divertirsi, un emulatore di Gameboy.

iPod Bloccati o spenti. Suggerimenti per farli funzionare.
Ci sono buone probabilità che vi siano problemi di blocco o impossibilità ad accendere l'iPhod. Il tuo iPod potrebbe non accendersi, bloccarsi sul logo di Apple o durante la riproduzione, oppure perdere la funzionalità della rotellina. In questi casi ci sono varie possibilità per risolvere il problema.
1. Aziona l'interruttore Hold. Semplicemente spostalo un paio di volte
2. Resetta l'iPod: collega l'ipod ad una fonte di alimentazione, un Mac o un caricabatterie USB. Tieni premuto il pulsante Menu e il pulsante centrale per circa 10 secondi, fino  a quando lo schermo diventa bianco e l'ipod si riavvia. Se appare il logo di Apple e puoi sentire la musica il problema è risolto.
3. Assicurati che l'iPod sia carico. Se il problem è mancanza di energia, carica l'ipod per circa 20 minuti, preferibilmente usando un caricabatterie USB (Nota: se usi il computer non farlo andare in stop o in spegnimento)
4. Metti l'ipod in modalità disco. Collega l'ipod ad una fonte di alimentazione. Tieni premuto il pulsante menu e il pulsante centrale per 10 secondi, fino a quando lo schermo diventa bianco e l'ipod si riavvia. Segui la procedura per resettare l'ipod. Ora, quando appare il logo Apple, lascia il pulsante Menu e il pulsante centrale e premi e tieni premuto il pulsante Play/pause e il pulsante centrale fino a quando l'ipod si avvia in modalità disco. Mentre sei in modalità disco, collega l'ipod al tuo computer e cerca di ripristinarlo. Se nessuno di questi passaggi ha risolto il problema del tuo ipdo bloccato o scarico, dovresti prendere appuntamento in un Apple store, chiamare Apple care o portare il tuo ipod presso un centro di assistenza.

Copia da iPod a Mac
Di base non c'è modo per copiare musica dal tuo iPod o iPhone sul Mac, ma sviluppatori intraprendenti hanno trovato un modo per farlo. Senuti (http://www.fadingred.com/senuti) ti permette di copiare gli elementi selezionati o l'intera collezione di musica e video in questo modo mantenendo playlist e titoli. In alternativa, ClickFree Transformer per iPod, http://www.clickfree.com/products_transformeripod.php ti permette di fare il backup dei dati del Mac su un disco esterno, ma può anche copiare dal tuo iPod o iPhone sul Mac.

iPod senza iTunes
Se ami la musica, ma non sopporti iTunes, ci sono diverse alternative che puoi provare. Floola (http://www.floola.com), è gratuito e supporta quasi tutti gli iPod. Puoi riprodurre i brani dall'applicazione, copiarli dall'iPod al tuo Mac, convertire formati audio incompatibili e anche sincronizzare con Google Calendar. Floola funziona su OSX 10.3.9 e successivo. Potrebbe avere un aspetto un po' spartano, ma è la cosa giusta per chi si lamenta che iTunes stia strabordando.
PixiApps Ecoute, http.//www.ecouteapp.com, ha un simile approccio minimalista, ma un aspetto più piacevole di Floola. Se cerchi un'alternativa a iTunes, Ecoute vale di sicuro i suoi 10$ di contributo software (circa 8 euro).

Un nuovo OS per il tuo iPod (Linux)
C'è una distribuzione di Linux per quasi ogni dispositivo elettronico e l'iPod non fa eccezione. Installare Linux permette di accedere ad un gran numero di applicazioni Open Source create per l'iPod. Puoi recuperare un software che si avvia sul Mac e installare Linux sul tuo iPod da http://www.versiontracker.com/dyn/moreinfo/macosx/25418 (
iPod-Linux Installer - 0.4b)
Ci sono maggiori informazioni su Linux per iPod sul sito http://www.ipodlinux.org
Vale una menzione anche RockBox (http://www.rockbox.org) un'alternativa gratuita di sistema operativo che funziona su un'ampia gamma di riproduttori audio digitali, inclusi molti iPod attuali. Di certo non è belle o istintico come l'OS per iPod, ma offre funzioni extra, come un equalizzatore, diverse visualizzazioni e una grafica personalizzata.

Bump - scambio foto e contatti
Bump rende semplice lo scambio di foto e contratti tra due iphone, sfruttando il Wi-fi. Basta far "scontrare" tra loro due telefonini per condividere le proprie informazioni di contatto, oppure inviare dati dalla propria rubrica, le foto presenti nel rullino fotografico o magari solo controllare gli amici in comune.

iPasta
iPasta è un ricettario che contiene un notevole numero di ricette basate sui formati pasta della Barilla.
L'applicazione consente di utilizzare il GPS per risalire alla regione in cui ci troviamo e proporci così i piatti tipici del luogo. Possiamo scegliere se cucinare per un anniversario, un compleanno o altre ricorrenze e cercare ricette in base alla difficoltà e al tempo necessario per realizzarle. Per ogni piatto vengono fornite dettagliate informazioni per la realizzazione.

iPhone: problemi con il Bluetooth
Sui primi modelli di iPhone 3G si sono verificati dei problemi di funzionamento del sistema Bluetooth.
Per fortuna, esiste un semplice trucchetto che consente di risolvere questo problema, sbloccando il Bluetooth e garantendo un perfetto funzionamento con qualsiasi dispositivo esterno.
Per prima cosa, se sono attive, spegnete le funzionalità del Bluetooth: dal menù "Impostazioni/Generali/Bluetooth" selezionate "No".
Fatto questo, attivate la modalità di funzionamento per l'aereo andando nel menù "Impostazioni/Uso in aereo". Aspettate qualche minuto e disattivatela di nuovo.
Ora, ripristinate il Bluetooth: da "Impostazioni/Generali/Bluetooth" premete "Si" e provate a ricercare i dispositivi che non venivano rilevati.
A questo punto dovrebbe funzionare tutto e, nel caso in cui dovesse presentarsi nuovamente il problema, non dovrete fare altro che ripetere la procedura che vi abbiamo indicato.

Modalità di recupero iPhone
La modalità di ripristino dell'iPhone è un metodo semplice per superare fastidiosi crash. Spegnete l'iPhone, poi tenete premuto il pulsante "Home" e connettete il telefono al pc. Lasciate andare il pulsante Home quando vedete un cavo e il lgo di iTunes sullo schermo. Aprite iTunes, che rileverà che il telefono è in modalità ripristino. Se avete un backup recente potrete ripristinare l'iPhone al suo stato originale. L'alternativa è contattare Apple.

Reset dell'Iphone
SoftReset di iphone: mentre il nostro iPhone è acceso, teniamo premuto il tasto Home e, quindi, anche quello di accensione. Tenendoli premuti entrambi, aspettiamo che sul display compaia un "flash". A questo punto, sempre tenendo premuti i pulsanti, attendiamo la riaccensione del telefono. Se non si riavvia, rilasciamo i pulsanti e premiamo solo quello di accensione (sarà eseguito pur sempre un soft reset).

Iphone come disco
Dall'App Sotre scarichiamo il programma gratuito "Discover". Prima di cominciare, computer e telefono devono essere collegati alla medesima rete Wi-Fi. Avviamo Discover e annotiamo l'indirizzo IP indicato nella schermata iniziale. Digitiamo l'IP nel browser del nostro PC (meglio se Internet Explorer), ed eccoci davanti all'interfaccia di gestione. Clicchiamo a sinistra su Public e poi in basso a destra su Add Files. Selezioniamo il primo file da caricare nel telefono e ripetiamo l'operazione per tutti i file da caricare: alla fine clicchiamo su Upload All. Con una procedura simile, trasferiamo i file dal telefono al computer.

Comparison of iPod managers
The following table compares information for a number of managers for iPods. Please see the individual products' articles for further information
Multiple Operating Systems

iPod Manager Cost OS Copy Music to iPod Extract Music from iPod Import into iTunes Extract Non-English Titles Extract Videos from iPod Download Podcasts Edit Smart Playlists Album Artwork Support
Backstage $9.99 USD Win/Mac No Yes N/A N/A N/A N/A N/A N/A
EphPod * Free Win/Linux Yes Yes No No No No Yes No
Floola Free Win/Mac/Linux Yes Yes No Yes Yes Yes Yes Yes
iPod Access $19.99 USD Win/Mac No Yes Yes No Yes No No No
iPodCopy $19.99 USD Win/Mac No Yes Yes Yes Yes No No Yes
iPod Music Liberator $34.99 USD Win/Mac No Yes No No Yes No No No
iPodRip $15.00 USD Win/Mac No Yes Yes Yes, Mac Yes Yes No No
iSyncTunes Free Win/Mac No Yes Yes Yes Yes No No No
iTunes Free Win/Mac Yes No Yes No Yes Yes Yes Yes
MediaChest Free Win/Mac/Linux Yes Yes Yes Yes No No Yes Yes
PodUtil £10.00 GBP Win/Mac No Yes Yes Yes Yes No No No
Songbird Free Win/Mac/Linux Yes Yes N/A N/A N/A N/A N/A N/A
XPlay $29.95 USD Win/Mac Yes Yes No Yes Yes No No No
YamiPod Free Win/Mac/Linux Yes Yes No Yes Yes Yes No No

Windows

iPod Manager Cost Copy Music to iPod Extract Music from iPod Import into iTunes Extract Non-English Titles Extract Videos from iPod Download Podcasts Edit Smart Playlists Album Artwork Support
Anapod Explorer $20-30 USD Yes Yes No No Yes No No Yes
CopyTrans (was CopyPod) $19.90 USD No Yes Yes Yes Yes No No Yes
CopyTrans Manager Beta Free Yes No No No No No No No
iBack $10.99 USD No Yes No Yes Yes No No No
iGadget (previously PodPlus) $19.99 USD No Yes Yes Yes Yes Yes No No
iPod Copy Manager Free Yes Yes No Yes Yes No No No
iPodMate Free No Yes No Yes No No No No
iPod Video Manager Free Yes Yes No Yes Yes No No No
MGTEK dopisp (for Windows Media Player 11) $14.95 USD Yes No No Yes No Yes Yes
Mediamonkey Free Yes Yes No Yes No Yes No Yes
ml_iPod (for Winamp) Free Yes Yes No Some Yes Yes Yes Yes
PoddoX Free Yes Yes No Yes No No No No
PodPlayer Free No Yes No No Yes No No No
SharePod *********** Free Yes Yes Yes Yes Yes No No No
TunePlus $29.99 USD Yes Yes No Yes
Tune Transfer $19.99 USD No Yes No No No
vPod Free Yes No No N/A No No No No
Winamp native Free Yes Yes No Yes Yes No No

Mac

iPod Manager Cost Copy Music to iPod Extract Music from iPod Import into iTunes Extract Non-English Titles Extract Videos from iPod Download Podcasts Edit Smart Playlists Album Artwork Support
iLinkPod Free No Yes No No Yes No No No
iPodDisk Free No Yes No No No No
iPod.iTunes $35.00 USD No Yes Yes No No No No No
PodManager $7.95 USD No Yes No Some No No No No
Podworks $8.00 USD No Yes Yes Yes No No No
Senuti Free No Yes Yes Yes No No No

Linux

iPod Manager Cost/Licence Dependencies Copy Music to iPod Extract Music from iPod Import into iTunes Extract Non-English Titles Extract Videos from iPod Download Podcasts Edit Smart Playlists Album Artwork Support
Amarok Free KDE Yes Yes N/A Yes Yes Yes Yes Yes
Banshee Free GTK, Mono (Windows port in progress) Yes Yes N/A No Yes Yes Yes
GNUpod Free GTK Yes Yes N/A No Yes No No
gtkpod Free GTK Yes Yes N/A Yes No Yes Yes
Listen Free GTK Yes Yes N/A No Yes
Rhythmbox Free GTK Yes Yes N/A Yes Yes No

Software per la gestione dell'IPod:
Tutto per l'Ipod:
http://www.ipodsoft.com
iTunes
http://www.apple.com/it/itunes
IPOD con WinAMP (ML iPOD): http://www.mlipod.com
Movie2iTunes
Come è noto, da tempo è possibile usare iTunes per organizzare una libreria di video. Purtroppo nativamente l'applicazione di Apple supporta solo alcuni formati, a cominciare, ovviamente, da quelli con cui sono codificati i filmati scaricati da iTunes Store. Con questa minuscola utility è possibile in maniera semplicissima aggiungere alla libreria di iTunes anche formati video non supportati, come i DivX (a patto di avere sul proprio Mac i componenti QuickTime giusti).
Si tratta di una droplet, per cui è sufficiente trascinare su di essa i filmati che ci interessano. Movie2iTunes provvede a quel punto a creare una sorta di link virtuale al filmato (che non viene convertito!) sufficiente per l'aggiunta alla libreria di iTunes.
http://dettmer.maclab.org/movie2itunes.html
http://download.html.it/software/vedi/3037/movie2itunes/
Floola
Quando la musica si trova nell'iPod, non è più possibile spostarla altrove; quantomeno, quasi sempre la situazione è questa. Floola si dimostra particolarmente utile quando l'hard disk che contiene la collezione di musica si guasta, poichè permette di recuperare i file contenuti all'interno dell'iPod. Il software viene installato direttamente sul lettore; in seguito per riprodurre la musica contenuta nell'ipod o per copiarla altrove, basta collegare il lettore a qualsiasi computer. Per usare il tool, come prima operazione bisogna impostare l'iPod come disco, utilizzando iTunes.
http://www.floola.com
SharePod: http://www.sturm.net.nz/website.php?Section=iPod+Programs&Page=SharePod
SharePod un software che permette di trasferire file dal pc al IPod e viceversa. Inoltre permette di condividere musica con gli altri utenti che non dispongono di IPod. (Scarica qui)
Il tutto senza installare appositi programmi sul pc.
Infatti SharePod si avvia direttamente dall'IPod e consente di:

Il tutto, come detto, senza installare software.
(N.B. Almeno la prima volta va collegato e inizializzato con iTunes, poi si gestisce tutto da SharePod)
SharePOD
SharePod: condividi musica con l'IPod
sharepod: condividi musica con l'IPodSharePod è un software che permette di trasferire file dal pc al IPod e viceversa. Inoltre permette di condividere musica con gli altri utenti che non dispongono di IPod.
Il tutto senza installare appositi programmi sul pc.
Infatti SharePod si avvia direttamente dall'IPod e consente di:
* copiare canzoni e playlist da ipod a pc e viceversa (senza la necessità di usare ITunes);
* media player integrato;
* ricerca cella canzoni per titolo, artista, album e genere;
* creare playlist stile Winamp, in modo da poter ascoltare le canzoni senza dover copia i file sul pc;
* se si è collegati in rete (solo LAN penso) e si abilita l'apposita funzione, tutte le persone connesse in rete posso scaricare musica dal tuo IPod;
Il tutto, come detto, senza installare software. In arrivo la versione 1.9
http://www.downloadblog.it/post/1430/sharepod
YamiPod
YamiPod is a freeware application to efficiently manage your iPod under Mac OS X, Windows and Linux. It can be run directly from your iPod and needs no installation. Take a look at the feature list to find out what it can do and feel free to suggest anything that might be missing.
Disponibile anche in italiano
http://www.yamipod.com
GoPod
: http://gopod.free-go.net/ (programma per rimuovere il limitatore del volume)
Linux su iPod: http://ipodlinux.org/ - http://ipodlinuxinstl.sourceforge.net/
GtkPod per caricare i files sull'iPod senza l'uso di iTunes: http://www.gtkpod.org/

Any Video Converter is an All-in-One video converting tool with easy-to-use graphical interface, fast converting speed and excellent video quality. It allows you to effortlessly convert video files between every format, for FREE! It can convert almost all video formats including DivX, XviD, MOV, rm, rmvb, MPEG, VOB, DVD, WMV, AVI to MPEG-4 movie format for iPod/PSP or other portable video device, MP4 player or smart phone. It also supports any user defined video file formats as the output. Any Video Converter makes it easy for anyone to enjoy the any format video with your iPod, PSP, mobile phone or MP4 player.
Any Video Converter features include:

http://www.any-video-converter.com/

Quando l'iPod Va in tilt.
Cosa posso fare quando l'iPod si blocca e non risponde ai comandi?
Dobbiamo aspettare che si scarichi la batteria.... oppure seguiamo quanto segue:
sposiamo l'interruttore di blocco in posizione Hold per qualche istante e riportiamolo in posizione iniziale. Teniamo premuti contemporaneamente il tasto menu e quello centrale, per circa 6 secondi, fino a quando non appare il simbolo Apple.
==============================
Sebbene sia tutt'altro che comune, può accadere che l'iPod si blocchi in esecuzione, e/o non dia più segni di vita e non si accenda.
Prima di gridare al guasto, è bene provare a resettarlo.
La procedura per resettare l'iPod varia a seconda del modello.
iPod di prima, seconda e terza generazione
* Il primo iPod, con rotella girevole
* L'iPod di seconda generazione, con ghiera sensibile
* L'iPod di terza generazione, con pulsanti in linea e Dock Connector
Per questi modelli:
1. Disconnettere l'iPod dal Mac, se connesso
2. Passare il blocco pulsanti (Hold) prima su OFF e poi su ON
3. Premere e tenere premuti i pulsanti Play/Pause e Menu contemporaneamente, finché non appaia il logo Apple.
iPod di quarta e quinta generazione, iPod Nano, iPod Mini
* iPod di quarta generazione con "click-wheel" (ghiera a fioramento cliccabile)
* iPod di quarta generazione con display a colori (iPod Photo)
* iPod di quinta generazione (iPod Video)
* iPod Mini, sia di prima che seconda generazione
* iPod Nano
Per questi modelli:
1. Disconnettere l'iPod dal Mac, se connesso
2. Passare il blocco pulsanti (Hold) prima su OFF e poi su ON
3. Premere e tenere premuti i pulsanti Select e Menu contemporaneamente, finché non appaia il logo Apple.
Per assicurarsi che mentre la click-wheel viene premuta nessun'altra parte della ghiera stessa venga sfiorata è consigliabile -soprattutto con il Mini, poggiare l'iPod su una superficie piana quando si premono i bottoni per il reset.
iPod Shuffle
1. Disconnettere l'iPod dal Mac, se connesso
2. Passare lo switch posteriore su OFF (banda verde non visibile)
3. Aspettare 5 secondi
4. Passare lo switch posteriore su Play oppure su Shuffe (banda verde visibile)
L'iPod è stato resettato.
Prima di connetterlo al computer assicurarsi di aver nuovamente messo su OFF lo switch posteriore.

Free iPod Video Converter è un programma stabile e veloce che permette la conversione dalla maggior parte dei formati video per visualizzarli sul dispositivo portatile di casa Apple. I formati supportati sono: DVD, VCD, AVI, MPEG, WMV, RM, RMVB, DivX, ASF e VOB. Il software presenta un'interfaccia familiare da cui l'utente può avviare in modo semplice la conversione. Supporta la funzione Batch Processing che permette più conversioni contemporaneamente.
http://download.html.it/software/vedi/1842/free-ipod-video-converter/
Scarica qui

Videora iPod Converter is a free video conversion application developed by the creators of Videora. It allows you to convert your regular PC video files (avi, mpeg, etc) into the proper video format that your iPod understands.
When combined with Videora, Videora iPod Converter + Videora allows you to download, convert and copy video to your device, automatically using BitTorrent and RSS technology. See ITVCasting for more details
http://www.videora.com/en-us/Converter/iPod/

SUPER Simplified Universal Player Encoder & Renderer.
A GUI to ffmpeg, MEncoder, mplayer, x264, mppenc, ffmpeg2theora & the theora/vorbis RealProducer plugIn
http://www.erightsoft.com/SUPER.html
Tipi di compressione: http://www.erightsoft.com/S6Kg1.html

iPod Wizard
permette di personalizzare le icone, modificare stringhe di testo e font, eseguire un editing di base delle schermate fondamentali del noto lettore. Collegando l'iPod al computer, l'utente va ad agire direttamente sul firmware. Per gli utenti più esperti, questo programma può diventare uno strumento di editing delle risorse internet discreatmente sofisticato. Intervenire sul firmware causa la perdita della garanzia Apple sul prodotto, ad ogni modo è sempre possibile formattare e ricarcare il firmware originale
http://www.ipodwizard.net

CopyPod (a pagamento)
CopyPod è un programma per effettuare il backup e il restore dell'Ipod. Un solo click per ripristinare/salvare tutto il contenuto dell'ipod sul pc o viceversa.
http://www.copypod.net/

Jhymn (hear your music anywhere)
Trasformare i files AAC per qualunque altro lettore. Potremo ricodificare i file protetti (m4p/m4b) in M4a, mp3 o wav.
http://hymn-project.org

WMPod permette di gestire tutti i file e le playlist presenti sul dispositivo iPod direttamente utilizzando il player multimediale di Windows. È possibile aggiornare la musica, i video, le foto e le playlist direttamente dal Media Palyer o importare ed esportare gli MP3. Il software è in grado di effettuare le ricerche tra i file a rilevare eventuali file doppioni. Esegue backup automatici dei file e supporta la connessione multipla dei lettori. Può essere utilizzato con tutti i modelli di iPod presenti sul mercato.
http://www.theboysdownunder.com/wmpod/

 

iPod Touch - iPhone



http://it.wikipedia.org/wiki/IPod_touch

Links
http://www.apple.com/ipodtouch/webapps/
http://appsafari.com/ - http://www.appsafari.com/categories/
http://www.modmyifone.com/nativeapps/the-list/
http://www.nativeiphoneapps.com/ (****)
http://www.ipodtouchtricks.blogspot.com/
Tips: http://www.touchtip.com/ - http://ipodtouchtricks.net/ - http://www.melablog.it/categoria/tips-tricks - http://www.theapplelounge.com
IpodJournal (con tips): http://www.ipodjournal.it
Ipod Touch News: http://ipodtouchnews.co.uk/

Installer.app: http://www.appsafari.com/maps/825/installerapp/

TouchMail: http://it.wikipedia.org/wiki/Touchmail
TouchMail è un'applicazione webmail per iPhone e iPod Touch che permette di gestire i propri account di posta elettronica accedendo a www.tm.comvalid.com.
È un software distribuito in open source che garantisce l'accesso a tutti i maggiori mail services, quali ad esempio Hotmail, Gmail, Yahoo!, AOL, Lycos, Netscape.
TouchMail supporta i protocolli POP3 ed IMAP ed è in grado di interfacciarsi al protocollo HTTP mediante il gateway FreePOPs che svolge una funzione di parsing tra il POP3 e l'HTTP utilizzato per esempio da Hotmail.
L'applicazione, essendo web based, consente l’accesso ai mail accounts anche in un ambiente aziendale in cui solitamente sono presenti firewall che, chiudendo determinate porte per motivi di sicurezza, negano la possibilità di stabilire una connessione ad iPhone Mail.
Per ora la compatibilità di TouchMail è limitata ad iPhone e iPod Touch e l'accesso è possibile, oltre che da questi due devices, anche da PC attraverso il browser Safari. Tuttavia il supporto degli utilizzatori e degli sviluppatori stessi promette una futura estensione della compatibilità ad altri modelli di smartphone.

Forzare lo spegnimento (in caso di sistema completamente bloccato):
premere il tasto “home” e il tasto di “on/off” assieme per qualche secondo

Come reimpostare o sbloccare un iPod Nano, iPod Touch, iPod Classic, o iPod Shuffle
Perché io lavoro in IT, finiscono per avere un sacco di domande che hanno a che fare con il supporto tecnico, come faccio a sbloccare il mio iPod o reimpostare dispositivo! I’m not sure why so many people have been asking me that lately, but since they are, I thought I would write up a quick post on how to go about resetting your iPod if it has frozen up! Non sono sicuro che il motivo per cui tante persone sono state chiedendo di me che ultimamente, ma dal momento che lo sono, ho pensato che sarebbe scrivere un post rapido su come fare a reimpostare il tuo iPod se ha congelato fino!
Of course telling you how to reset an iPod Nano may work for some, but not for those who have an iPod Touch, so I’ll try to list out the instructions for as many as I can! Naturalmente dirvi come reimpostare un iPod Nano può funzionare per alcuni, ma non per coloro che hanno un iPod Touch, per cui cercheremo di elencare le istruzioni per come molti come posso! Here we go! Qui andiamo!
How to unfreeze or reset an iPod Touch Come sbloccare o reset di un iPod Touch
To reset iPod touch, press and hold the Sleep/Wake button and the Home button at the same time until you see the Apple logo show up on the screen: Per reimpostare iPod toccare, premere e tenere premuto il pulsante Sleep / Wake pulsante il pulsante Home e allo stesso tempo fino a visualizzare il logo Apple visualizzati sullo schermo:

Reset tocco
How to unfreeze or reset an iPod Classic Come sbloccare o reset di un iPod Classic
1. Toggle the Hold switch on and off. Toggle il tasto "Hold on" e "off. (Slide it to Hold , then turn it off again.) (Fallo scivolare prima su Hold, poi portalo di nuovo in posizione "off.)
2. Now press and hold the Menu and Select buttons until the Apple logo appears, which may take about 6 to 10 seconds. Ora premere e tenere premuto il pulsante Menu e Seleziona fino a quando appare il logo Apple, che può richiedere circa 6 a 10 secondi. You may need to repeat this step. Potrebbe essere necessario ripetere questo passaggio.

Notes: Note:
* If you are having problems resetting the iPod, go ahead and set it on a flat surface. Se hai problemi con il reset di iPod, andare avanti e impostare su una superficie piana. Then make sure the finger pressing the Select button is not touching any part of the click wheel. Quindi assicurarsi che il dito che preme sul pulsante Selezione non stia toccando una parte qualsiasi della ruota click. Also be sure that you are pressing the Menu button towards the outside of the click wheel, not near the center. Anche essere sicuri che si sta premendo il pulsante Menu verso l'esterno della ruota click, e non vicino al centro.
* If the above mentioned steps do not work, then you can try connecting your iPod to a power adapter and plug the power adapter into an electrical outlet, or connect the iPod to your computer. Se la procedura di cui sopra non funzionano, allora si può provare a collegare l'iPod ad un alimentatore e collegare l'alimentatore a una presa elettrica, oppure collegare l'iPod al computer. Make sure the computer is turned on and isn’t set to go to sleep. Assicurarsi che il computer sia acceso e non impostato sulla modalità sleep.
How to reset an iPod Nano (1st, 2nd, and 3rd Generation) Come reset di un iPod Nano (1 °, 2 °, e 3 ° generazione)
This one is similar to how you would do it for an iPod Classic: Questo è simile a come si farebbe per un iPod Classico:
1. Toggle the Hold switch on and off. Toggle il tasto "Hold on" e "off. (Slide it to Hold , then turn it off again.) (Fallo scivolare prima su Hold, poi portalo di nuovo in posizione "off.)
2. Now press and hold the Menu and Select buttons until the Apple logo appears, which may take about 6 to 10 seconds. Ora premere e tenere premuto il pulsante Menu e Seleziona fino a quando appare il logo Apple, che può richiedere circa 6 a 10 secondi. You may need to repeat this step. Potrebbe essere necessario ripetere questo passaggio.
You can also reset an iPod Mini in the same way as the above steps. È inoltre possibile riportare un iPod Mini nello stesso modo come la procedura sopra riportata.
How to reset or unfreeze an iPod Shuffle Come reimpostare o sbloccare un iPod Shuffle
1. First , eject your iPod shuffle from iTunes, if you have it connected. In primo luogo, l'espulsione di iPod shuffle da iTunes, se si dispone di esso collegato.
2. Then remove the iPod shuffle from the USB dock. Quindi rimuovere l'iPod shuffle dal dock USB.
3. Move the switch that is on the top of the iPod shuffle to the off position. Spostare l'interruttore che si trova sulla parte superiore di iPod shuffle nella posizione "off".

Note: When iPod shuffle is off, the green stripe by the switch is not visible. Nota: quando iPod shuffle è spento, la striscia verde con l'interruttore non è visibile.
4. Wait 5 seconds. Attendere 5 secondi.
5. Move the switch back to the on position so green stripe will be visible in either position. Spostare l'interruttore sul retro per la posizione sono striscia verde sarà visibile in una posizione.
And that’s it! E il gioco è fatto! Hopefully, now that you know these steps, you don’t have to keep taking out the battery to unfreeze your iPod! Speriamo che, ora che sapete questi passaggi, non devi continuare a prendere la batteria per sbloccare il tuo iPod! Any comments or questions, make sure to write below! Eventuali commenti o domande, ci si assicuri di scrivere qui sotto! Enjoy! Buon divertimento! Source: Fonte: Apple Support Apple Support
Technorati Tags: Technorati: ipod IPod , unfreeze ipod Sbloccare iPod , reset ipod Reset , how to unfreeze ipod Come sbloccare iPod , how to reset ipod Come reimpostare iPod , reset ipod nano Reset iPod nano , reset ipod classic Reset Classic , reset ipod touch Reset tocco
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How To Install iPhone apps on iPod Touch
iPod Touch is one brilliant piece of gadget from the iPhone family that has every feature of the iPhone except for the phone and camera.
I will be getting an iPod Touch soon (most probably in the coming week) so I was doing some research about installing different applications on my iPod Touch and luckily I found a bunch of tips and tricks and some hacks that might come in handy to other iPod Touch owners.
Plus I shall also be discussing in one of my coming posts that why buying an iPod Touch is ten times better than buying an unlocked iPhone.
Install iPhone apps on iPod Touch
The process is really simple and assumes that you have a jailbroken iPod Touch. Jailbroken iPod Touch have the ability to install 3rd party applications. If your iPod Touch is not jailbroken already, please wait for my post about how to jailbreak an iPod Touch that I would be publishing soon after this.
Now to get the iPhone apps on your iPod Touch, just follow these steps:
1. Open install.app (installer application) from the home menu of your iPod Touch and tap “sources” on the bottom menu.
2. Tap edit and then tap add.
3. In the “Add Source” field type in http://repo.us.to “http://applerepo.com” or “http://ipodtouchmaster.com/files/repo.xml” and tap OK.
4. Tap done and then tap refresh.
5. Tap “Install” on the bottom menu of the Installer and scroll down with your finger until you see “iPhone 1.1.1 Apps for iPod Touch” and “iPhone 1.1.2 Apps for iPod Touch”. Tap the folder corresponding your iPod Touch firmware version.
6. Once on the iPhone apps menu, Install the “Prep” packages before you install anything else. Once you’ve installed these then you can continue to install the rest of the iPhone apps onto your Touch.
7. After you’ve installed all of the iPhone packages/apps, then press the home button on your iPod so that it can reboot.
Thats it! You now have your iPhone applications on your iPod Touch.

iPhone e iPod touch: configurazione dell'account di posta elettronica
Mail è un completo client HTML che gestisce la tua posta elettronica in background mentre utilizzi il tuo iPhone o iPod touch per altre attività. L'iPhone e l'iPod touch supportano i più diffusi sistemi e-mail, come Yahoo! Mail, Gmail, AOL e .Mac Mail, ma anche altri sistemi di posta elettronica POP3 e IMAP standard del settore. Mail consente di inviare e ricevere fotografie e immagini, che vengono visualizzati nel messaggio insieme al testo. Puoi anche scaricare PDF e altri allegati e visualizzarli sul tuo iPhone o sull'iPod touch.
Products Affected
iPhone, iPod touch
Configurazione degli account di posta
Per utilizzare l'iPhone o l'iPod touch per le funzioni di posta elettronica devi disporre di un indirizzo e-mail, del tipo "iltuonome@esempio.com". Se disponi di un accesso a Internet, molto probabilmente hai ricevuto un indirizzo e-mail dal tuo Internet service provider (ISP).
Se durante la procedura di configurazione hai scelto la sincronizzazione automatica, i tuoi account di posta dovrebbero già essere impostati correttamente. Puoi anche impostare iTunes per la sincronizzazione degli account di posta, oppure configurarli direttamente dall'iPhone o dall'iPod touch.
Puoi anche apprendere quali sono le impostazioni da immettere nell'iPhone utilizzando l'Impostazione Assistita di Mail per iPhone.
Sincronizzazione degli account di posta sull'iPhone o sull'iPod touch
Per sincronizzare gli account di posta per l'iPhone o l'iPod touch si utilizza iTunes, che supporta Mail e Microsoft Entourage su Mac e Microsoft Outlook (2007 o 2003) e Outlook Express su PC. Per ulteriori informazioni consulta l'articolo "Sincronizzazione dell'iPhone e dell'iPod touch con il tuo computer".
Nota: la sincronizzazione di un account di posta sull'iPhone o sull'iPod touch effettua la copia della configurazione dell'account stesso, non i messaggi veri e propri. La visualizzazione dei messaggi della tua casella di posta sull'iPhone o sull'iPod touch e anche sul computer dipende dal tipo di account di cui disponi e della sua configurazione.
Se non disponi di un account di posta
La maggior parte degli ISP offre account di posta. Se sei un utente Mac puoi disporre di un indirizzo di posta, ma anche di altri servizi, all'indirizzo www.mac.com. Potrebbe essere richiesto il pagamento di una quota.
Sono inoltre disponibili online anche account gratuiti:
* www.mail.yahoo.com
L'iPod touch e l'iPhone supportano gli account gratuiti di Yahoo!. Per i soli clienti iPhone, Yahoo! offre gratuitamente account di posta di tipo "push", che includono il trasferimento dei messaggi e-mail sull'iPhone non appena vengono ricevuti dal server di posta.
* Google Mail (http://www.google.com/mail)
* www.aol.com
Impostazione di un account di posta sull'iPhone o sull'iPod touch
Puoi configurare e modificare un account di posta direttamente dall'iPhone o dall'iPod touch. Il tuo ISP è in grado di fornirti le impostazioni necessarie per l'account.
Le modifiche apportate dall'iPhone o dall'iPod touch all'account di posta sincronizzato dal computer non vengono copiate in quest'ultimo.
Immissione delle impostazioni dell'account direttamente dall'iPhone o dall'iPod touch
1. Se si tratta del primo account che imposti sul tuo iPhone o iPod touch, tocca Mail. Dallo schermo Home puoi anche scegliere Impostazioni > Mail > Account > Aggiungi account.
2. Scegli il tipo di account di posta appropriato: Y! Mail (per Yahoo!), Gmail, .Mac, AOL o Altro.
3. Immetti le informazioni sul tuo account:
Se imposti un account Yahoo!, Gmail, .Mac o AOL devi immettere il nome, l'indirizzo di posta e la password. Terminate queste impostazioni, l'account è pronto.
Puoi anche scegliere un tipo di server (IMAP, POP o Exchange) e immettere le informazioni sull'account.
* Il tuo indirizzo di posta
* Il tipo di server di posta (IMAP, POP o Exchange)
* Il nome host del server di posta in entrata (del tipo "mail.esempio.com").
* Il nome host del server di posta in uscita (del tipo "smtp.esempio.com").
* Il nome utente e la password per i server in entrata e in uscita (per questi ultimi non è necessario immettere nome utente né password)
Nota: per funzionare con l'iPhone o l'iPod touch, gli account di posta di Exchange devono essere configurati per il protocollo IMAP. Per ulteriori informazioni rivolgiti al personale di assistenza tecnica.

Utilizzare l'iPhone come un gamepad senza fili
Hai configurato il PC al Flat TV e vuoi trasformarlo in console di gioco per sfidare in Rete i tuoi amici? Allora ti serve un buon gamepad. Meglio se senza fili; così puoi controllare le azioni di gioco stando comodamente seduto in poltrona. Ma se hai un iPhone ti risparmi la spesa! Con il programma gratuito WifiPad (http://www.wifipad.com), infatt, puoi trasformare il melafonino in controller di gioco wireless.Collegalo al Pc in WiFi e installa le versioni client e server del software. Potrai creare diversi profili di gioco per ogni videogame e scaricare nuovi pad da Internet (c'è perfino quello in stile PS3).
Per cominciare, con l'iPhone colleghiamoci all'apple store e scarichiamo il programma gratuito WifiPad. Fatto ciò, puntiamo il browser del computer al sito http://www.wifipad.com e spostiamoci nella sezione Download. Scarichiamo il file WifiPadServer e installiamolo in Windows. Posto che il pc sia già collegato alla rete LAN di casa, facciamo lo stesso anche l'iPhone. A tal fine andiamo in Impostazioni/WiFi e attiviamo la connessione senza fili. Selezioniamo la nostra rete wireless e digitiamo la chiave di sicurezza. Siamo pronti per avviare sul computer il programma WifiPad Server. Clicchiamo due volte sull'icon WifiPad Server presente nella system tray. Nella finestra che si apre clicchiamo New, in corrispondenza della voce Configuration, e diamo un nome al profilo che stiamo per creare. Conviene usare quello del videogioco, ma per ora adotteremo un generico Gio1. Dal menu Configurazione selezioniaimo il profilo appena creato; nella finestra in basso viene mostrata l'interfaccia del gamepad. Clicchiamo sul primo pulsante e in Button Config scegliamo il comando da assegnargli. Ripetiamo l'operazione con gli altri pulsanti da configurare e salviamo con Save. Configuriamo il server (assicuriamoci che sia in esecuzione sul computer), avviamo il programma wifiPad sull'iPhone. In servers selezioniamo il nostro PC e scegliamo il pad da utilizzare. A questo punto non dobbiamo fra altro che avviare il gioco sul comptuer e scegliere sul telefonino il relativo profilo.

Bolla iHandy
Se hai bisogno di una bolla di calibrazione? ecco ihandy (gratuito) e carpentiere ihandy (a pagamento).
http://www.ihandysoft.com/level/ - http://www.ihandysoft.com/carpenter/

Fake Caller
Vogliamo fingere di essere persone super impegnate o trovare una scusa per fuggire dalla discussione con la fidanzata o dal lavoro? Ecco l'applicazione che fa per noi.
Il pezzo forte è il timer, col quale impostare le chiamate dopo un periodo prestabilito. Poi basta premere Fake Caller e attendere la chiamata.
http://itunes.apple.com/it/app/a-fake-caller-free-prank-calls/id296199545?mt=8



 

 

 

 

 


Software

--- Lista Software ---




Le applicazioni di questo colore sono le più importanti
Le applicazioni di questo colore sono consigliate
. . . Le applicazioni di questo colore sono state segnalate




_AUDIO


.....................
Audio............................................................
- Audacity +
Codec MP3 (per salvare in MP3) - registra e modella il suono (taglia, copia, analizza, mixa, applica fading)
- Aurora - Sveglia per Mac in grado di riprodurre anche le playlist
- FStream - Per ascoltare e registrare gli
streaming audio e le radio di iTunes
- Cog - alternativa ad
iTunes, lettore di files Ogg Vorbis, Mp3, Flac, Musepack, Monkeys Audio, Shorten, Wavpack, AAC..
- Max - converte i formati:
MP3, Ogg Vorbis, FLAC, AAC, Apple Lossless, Monkey's Audio, WavPack, Speex, AIFF, and WAVE.
. . . - Play - Alternativa ad iTunes, legge anche i files FLAC, Ogg, Musepack, WavPack, Monkey's Audio, AAC, Apple Lossless, MP3
. . . - Tunatic - basta avvicinare al microfono del Mac qualsiasi canzone riprodotta e lui trova il titolo del brano
. . . - AudioSlicer - trova le pause nei brani e divide le canzoni automaticamente
. . . - Dekstasy - semplice mixer per DJ


.....................
iTunes............................................................
- Corripio Artwork Finder - Per cercare e scaricare le copertine ed i Testi degli album di iTunes
- Music Renamer - Rinomina i tuoi Mp3 con il nome dell'artista e della canzone contenuti nei loro TAG
- iEatBrainz - ascolta le canzoni e cerca in internet il loro TAG
- OurTunes - per copiare la musica condivisa da iTunes su altri Mac
- GimmeSomeTune - per controllare e visualizzare le info di iTunes direttamente dal Desktop
. . . - ByteController - Telecomando per iTunes fisso nella MenuBar
. . . - DesktopLyrics - visualizza sul desktop il testo della canzone ascoltata
. . . - Avery Mac Label Expert - per stampare le copertine dei CD/DVD (anche Toast lo fà)
. . . - iPlaylist - per convertire (e quindi poter stampare) le playlist di iTunes in pagine HTML facili da stampare
. . . - QTfairUse - per eliminare i DRM dai file di iTunesMusicStore
. . . - iTunes Scripts - più di 300 scripts per iTunes - a SX della pagina trovate il menù, a DX i preferiti-


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iPod............................................................
- iSquint - per convertire i filmati video ed audio nei formati .mov .mp4 .avi .dv .mpg .vob .3gp .asf .wmv .flv .m4v
- Senuti - per copiare MP3 e playlist dall'iPod ad itunes
- YAMIpod - Manager per iPod: è presente anche per Linux e Win
- GoPod - per rimuovere il limite UE sul volume dell'iPod (3G, 4G e Mini)
- Dvd2ipod - Converte qualsiasi file VOB o Mpeg in un formato compatibile con iPod
. . . - iFeedPod - per scaricare i feed RSS direttamente del proprio iPod
. . . - Book2iPod - per leggere documenti più grandi di 4kb sull'iPod








_VIDEO


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Video............................................................
- D-Vision - rippa DVD, e nel menu STRUMENTI fa tutto: estrae audio-video, aggiusta Divx, sincronizza, converte..
- QT Sync - ricorda VirtualDub: sincronizza, ritaglia, estrae, unisce, cambia le proporzioni, converte in AVi,DV,Mpeg,3G..
- MPEG Streamclip - converte edita e modifica moltissimi files video, dialoga anche con videocamere che esportano in MPEG-2
- Lettore - VLC - Lettore universale di files Audio/Video: apre tutto
- Lettore - RealPlayer - Per riprodurre i filmati REAL
- TvTAGger - modifica ed aggiunge TAG e Metadati ai Video MPEG4.. ideale per le serie TV
- Movie Whirl - ruota i filmati di QT di 90° alla volta (Mela+J ->proprietà video e lo fai anche con QTpro)
. . . - Lettore - MPlayer - Lettore Universale di formati video e audio
. . . - Lettore - NicePlayer - Lettore video che utilizza il cuore (ed i Codec) di QuickTime
. . . - Lettore - Windows Media Player - ..quando i codec Perian o F4Mac non funzionano, possiamo provare con questa vecchia app.
. . . - Lettore - SWF Movie Player - Lettore di file .Swf dei filmati e animazioni FLASH (lo fa anche VLC)
. . . - Lettore - VLC-RAR Loader - permette a VLC di leggere i video compattati in files .ZIP o .RAR
. . . - D-Volution - converte i .DV ed i .MOV in .AVI
. . . - Miyu - per editare i sottotitoli dei filmati
. . . - Cinepaint - per rintoccare i frames dei video: usato in Harry Potter, 2 Fast, 2 Furious, L'ultimo samurai, Stuart Little.. richiede X11
. . . - JES Deinterlacer - deitnerlaccia i filmati rovinati, converte PAL<->NTSC, cambia la velocità del video
. . . - JES Video Cleaner - rimuove i loghi sui filmati, pulisce i video


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DVD............................................................
- DVD Assist - per far leggere a FrontRow anche le cartelle VIDEO_TS dei DVD estratti sull'HD del Mac
- MovieGate - permette di duplicare e comprimere un DVD Video in 4.2Gb masterizzabili la versione free è la 1.8
- HandBrake - rippa i DVD in .Avi con molta facilità
- FFmpegX +
GUIDA IN ITALIANO + Crea DIVX - encoder: divx, xvid, h264, mpeg1/2, vcd, svcd, dvd, psp (richiede abilità)
- Region X - Per cambiare regione del tuo DVD quante volte vuoi
- Erroneus - Per aprire i DVD con l'applicazione che preferisci
- Audio-Extractor - estrae le tracce audio da un qualsiasi DVD
- FairMount - Copia i DVD (anche quelli protetti) sull'HD
- Mac The Ripper - Copia i DVD (anche quelli protetti) sull'HD
. . . - OSEx - estrae video ed audio dai DVD (anche quelli protetti)
. . . - D-Subtitler - per estrarre i sottotitoli dai DVD
. . . - SubSyncX - permette di sincronizzare i sottotitoli (.srt)


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QuickTime e Frontrow............................................................
- Perian's Type Installer - aggiunge le icone di QT ai files aperti con Perian
- Codec - Perian - Codec per riprodurre quasi tutti i file con QuickTime, iMovie, iTunes, Frontrow
- Codec - Flip4Mac - Codec per riprodurre i file Wmv, Wma con QuickTime, iMovie, iTunes, Frontrow
- Codec - Xiph - Codec per riprodurre i file Ogg - Vorbis con QuickTime, iMovie, iTunes, Frontrow
- Codec - MatroskaQT - Codec per riprodurre i file Matroska con QuickTime, iMovie, iTunes, Frontrow
- Save as AVI - Plugin di QT, salvi i files.AVI modificati senza ricodificarli.. è dentro la cartella Extras di MPEGStreamclip
- iRedLite - per ampliare i controlli dell'Apple Remote
. . . - Widget - QuickTime Full Screen - Per attivare la visione a tutto schermo se non si possiede una licenza di QT PRO


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iDVD............................................................
- iDVD Theme pack - raccolta di temi free per iDVD


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iMovie............................................................
- RooVid - ti permette di creare dei profili personalizzati su iMovie (per chi ne fa un uso frequente)
- iMoviePlugin - Plugin per aggiungere nuovi effetti ad iMovie










_FOTO


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Foto............................................................
- ImageWell - modifica, ruota, taglia, ridimensiona,aggiunge ombre e timbri alle tue foto
- FreePhotoConverter - ridimensiona,rinomina,ruota,pesa,edita, estrae da PDF.. tutto su IMMAGINI MULTIPLE
- PaintBrush - simile a Paint di windows
- JustLooking 2 - alternativa ad Anteprima di OsX, visualizza anche le Gif animate (lo uso di dafault) e le cartelle di foto
- GIFfun - crea e modifica GIF animate
- DrawIt - disponibile in versione gratuita (Lite) e pay (Pro), editing in “stile Mac” con un approccio innovativo
- GIMPshop
+ TUTORIAL + PLUGINS - Simile a Photoshop necessita di X11
- EXIF Renamer - plugin di ACQUISIZIONE IMMAGINE setta i valori EXIF (nome, data, autore..) delle foto PRIMA di importarle
- EXIF Untrasher - estrae le foto (anche quelle cancellate) dalle macchine fotografiche

- ToyViewer - modifica, ruota, taglia e ridimensiona le tue foto
- Teal - simile a Paint di windows con qualche funzione in più
. . . - Seashore - Semplice fotoritocco sulla base GIMP ma scritto in Cocoa
. . . - iZoom - per ritagliare e ridimensionare delle immagini (comodo per creare avatar)
. . . - PicturePopPro - Plugin di Finder ti permette di visualizzare in anteprima tutte le immagini di una cartella
. . . - VitaminSEE - alternativa a iPhoto ed Anteprima immagini: comoda la possibilità di navigare tra le cartelle
. . . - Rawker - per processare e convertire le immagini .RAW


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3D - CAD - Animazione............................................................
- Google SketchUP - è un programma di modellazione in 3D di facile utilizzo
. . . - Maya PLE - il famoso programma di animazione 3D in versione Personal e Free
. . . - BRL-Cad - programma CAD freeware
. . . - Blender 3D - Software 3D, rendering, animazione..
. . . - Inkscape - è un programma per il disegno, simile a Illustrator, Freehand, CorelDraw e Xara X
. . . - eDrawings Viewer - per visualizzare i formati DWG e DXF tipici di Autocad


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iPhoto............................................................
- iPhoto AlbumExtractor - recuperare gli album e le immagini da un iPhoto (magari corrotto che non si apre più)
- iPhotoWebShare - Mostra in internet ai tuoi amici le foto che hai archiviato su iPhoto
- Flidget - pubblica le tue foto direttamente sul tuo account FlickR
- iPhoto Diet - pulisce le librerie di iPhoto dai doppioni
. . . - iPhoto Buddy - Crea e gestisce più librerie (o cartelle particolari) su iPhoto
. . . - Google Picasa Web Albums - per creare un album con le tue foto nello spazio internet di Picasa
. . . - JetPhoto Studio - alternativa ad iPhoto










_INTERNET


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Rete............................................................
- MarcoPolo - riconosce la connessione esterna (casa, università, amici..) ed adatta automaticamente tutti i parametri ad essa
- iStumbler - cerca reti AirPort, periferiche Bluetooth e servizi Bonjour
- Sharepoints - Per scegliere quali cartelle del nostro Mac vogliamo condividere in rete
- WebLock - Permette di impostare una Password per accedere al sito privato del proprio Mac
- Remote Desktop Connection - Desktop remoto: per collegarti ad un PC Win
- SurplusMeter - Per le connessioni ADSL/UMTS/GPRS a Consumo: Ti indica quanti Mb scambi con la tua connessione
. . . - RsyncX - sincronizza 2 cartelle su 2 differenti Mac
. . . - KisMac - trova, gestisce le reti wifi è in grado anche di attaccare le password di rete
. . . - ChickenVNC - Desktop remoto: Per collegarti ad un altro computer


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Internet............................................................
- Cyberduck - client FTP per uppare files nel nostro spazio internet
- TubeTV - per scaricare i filmati Flash da internet
- Firefox - il Browser di Mozilla molto apprezzato e compatibile con quasi tutti i siti difficili
- Thunderbird - Il Client di posta di Mozilla, alternativa ad iMail
- SiteSucker - per scaricare sul mac siti interni e consultarli off-line
- Google Earth - mappe satellitari del globo
- NetNewsWire - Aggregatore RSS
- Vienna - è un buon RSS/Atom newsreader
. . . - Halime - lettore newsgroup + la funzione "[quote]"
. . . - GarageBuy - per tenere sotto controllo tutte le proprie aste su eBay
. . . - Jbidwatcher - per tenere sotto controllo le proprie aste su eBay
. . . - Toonel - serve per comprimere il traffico dati della connessione internet (ideale per i contratti internet a traffico limitato
. . . - Dummy - per limitare la banda in entrata-uscita di qualsiasi applicazione che opera in internet
. . . - Carrafix - per limitare la banda in entrata-uscita di qualsiasi applicazione che opera in internet
. . . - Paparazzi - Serve per fare gli screenshot di siti INTERI
. . . - Nvu - alternativa ad iWeb per creare siti internet


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P2P............................................................
- aMule
+ QUI TROVI LA VERSIONE ADUNANZA - Applicazione per la condivisione di files P2P
- Trasmission - Client per files Torrent
- Vuze - Client per files Torrent
- Limewire - applicazione multiprotocollo P2P
- Lista P2P - lista di molte applicazioni per la condivisione di files


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Chat............................................................
- Skype Video + Condivisione Desktop - La migliore applicazione VoIP per Mac
- Adium - programma per chattare con yahoo,msn,jabber,AIM,icq
- aMsn - per VIDEOchattare con Messenger senza l'audio (consiglio Skipe per la chat Audio)
- Mercury Messenger - client MSN con il supporto webcam
- Aim - Programma per WIN per VIDEOchattare con iChat
- Colloquy - client IRC per chattare con Mac
. . . - XChat - Client IRC per Mac
. . . - MeBeam + Plugin per ADIUM - per effettuare video-chiamate tra utenti senza programmi aggiuntivi
. . . - Wengo - per effettuare video-chiamate tra utenti senza programmi aggiuntivi
. . . - Meebo - Indirizzo Internet che ti permette di chattare con Msn-Yahoo-Jabber-Aim senza programmi aggiuntivi
. . . - KVirc - client IRC Completo
. . . - Gizmo - telefono per overIP con un look accattivante
. . . - Lista Chat e Videoconferenza - lista di molte applicazioni per Chat e Videoconferenze


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Safari............................................................
- Safari Stand + LINK utili - aggiunge opzioni a Safari (download filmati Flash, filtri Flash e Java, FindWhatYouTipe)
- ForgetMeNot - aggiunge le voci "annulla chiusura TAB" e "riapri Finestra" a Safari
- ChangesMeter - per aggiornare automaticamente le pagine di Safari
- TabStop - plugin che permette di avvisare quando si chiude Safari 2.0 con più TABS aperti (occorre il riavvio)
- PDF Browser plugin - attiva un menù nascosto di Safari 2.0 e permette di visualizzare meglio i PDF
- Fiwt -
SOLO per PPc - - Ricerca in Safari: tu digiti SULLE finestre e lui trova le parole (\ = voce successiva, ESC = uscire)
- Codec - FlashPlayer - Codec per visualizzare le animazioni FLASH su Safari
- Codec - ShockWave - - Codec per visualizzare i filmati ShockWave in Safari
. . . - SafariPlus - gestisce i cookies, blocca le animazioni flash e GIF
. . . - Safari ADBlock - per bloccare gli ADS in Safari
. . . - PickLens - permette di vedere in fullscreeen le immagini dei siti: Flickr, Google Immagini, Picasa ...
. . . - PimpMySafari - Raccolta di tantissimi programmi e plugins per Safari
. . . - InquisitorX - è come Spotlight ma le ricerche istantanee le conduce su Internet (si possono anche aggiungere i siti preferiti)
. . . - SurfRubbit - permette di modificare le pagine web viste da safari (eliminare banner, animazioni flash, pubblicità..)


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iSync............................................................
- Syncmate - Permette di sincronizzare il cellulare dotato di Windows Mobile 5 e 6 con il proprio Mac
- iSyncIt - attiva automaticamente il Bluetooth all'avvio di iSync
. . . - Sony Ericsson iSync Plugins - per far riconoscere alcuni modelli di cellulari SonyEricsson ad iSync
. . . - PocketMac for Blackberry - persincronizzare anche i Blackberry
. . . - Palm Encoding Setup - per sincronizzare i PALM


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iWeb............................................................
- Easy iWeb Publisher - Per inviare i siti creati con iWeb su QUALSIASI dominio
- jTemplate - Per creare nuovi Template per iWeb
- iWebMore - permette di attivare il linguaggio HTML in nelle pagine di iWeb permettendo animazioni FLASH
. . . - iWebSites - Permette di gestire 2 o più siti distinti su iWeb


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Mail & Rubrica............................................................
- MacFreePops
+ GUIDA - Per scaricare la posta su Mail anche con Account diversi (ti colleghi con Alice e vuoi scaricare da Libero)
- MailFollowUP - permette di rispondere a TUTTI gli indirizzi di una Mail di massa
- Httpmail plugin - permette di scaricare su Mail la posta di Hotmail usando altri account
- Abilita conferma di lettura di MAIL - è un procedimento che rende automatica la richiesta di lettura dei messaggi inviati con Mail
- Mail Badger - per chi gestisce più account di Posta: ogni muova Mail è visualizzata con un colore diverso sull'icona di Mail
- Return Receipt Request 1.1 - per abilitare l'invio del messaggio di conferma ricevuta mail
- Backup Addestramento antispam Mail - Backup del filtro Posta Indesiderata
- JunkMatcher - Filtro anti-Spam per Mail
- GDisk - permette di utilizzare lo spazio di GMail come un disco di rete
. . . - WideMail - in Mail visualizzi oggetto e mittente dei messaggi sulla Sx e l’email vera e propria sulla Dx.
. . . - Mail.Appetizer - visualizza un avviso sul desktop per ogni nuova Mail
. . . - Address Book to CSV Exporter - Esporta la rubrica in CVS files, ideale per importare gli indirizzi da GMail
. . . - Age - Per visualizzare l'età dei contatti nella rubrica
. . . - Email Security - Permette di inviare Mail criptate


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iChat............................................................
- Chax - aggiunge funzioni extra ad iChat
. . . - More iChat Effect - aggiunge 48 nuovi effetti a iChat e PhotoBoot










_MASTERIZZAZIONE - BACKUP - ARCHIVI


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Masterizzazione............................................................
- Burn - Masterizza Dati-Audio anche WMA, crea VCD, SVCD, DVD e DivX da qualsiasi video,supporta la multisessione
- SimplyBurns - Masterizza Cd/dvd, masterizza e crea Iso/Bin/Cue, foto e musica, duplica e rippa CD e DVD ..
- Liquid CD - Masterizza Cd/dvd, masterizza e crea Iso/Bin/Cue, foto e musica, supporta anche la multisessione ed il CDDB
. . . - Firestarter FX - Programma di masterizzazione che supporta anche l'Overbunrning fino a 100min
. . . - DMG2ISO - permette di convertire le Dmg nel formato ISO


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Backup............................................................
- iBackup - per realizzare dei Backup anche incrementali dei files e delle preferenze del nostro Mac
- CarbonCopyCloner
+ COME USARE IPOD 5° COME DISCO D'AVVIO - crea immagini bootabili del proprio Mac su HD esterni
- WinClone - Clona le partizioni con Windows Xp e Vista installati
. . . - NetRestore - crea backup bootabili anche da rete di OSx e Windows (mai provato..)
. . . - SilverKeeper - per creare dei Backup su dischi esterni


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Archiviazione e Disinstallazione............................................................
- YemuZip - per creare files .Zip senza altri files visibili sotto Windows
- Untar - dezippa i Files con le corrette date di creazione (ideale per i files scaricati da aMule)
- Stuffit Expander - per creare ed aprire i files compressi .ZIP .RAR .SIT ..
- The Unarchiver - Valida alternativa a Stuffit Expander per aprire i files compressi
- SimplyRar - Per aprire e realizzare archivi .RAR anche con Password
- AppDelete - permette di disinstallare in un solo click le applicazioni ed i loro files spazzatura
- DesInstaller - Per disinstallare tutte quelle Applicazioni che sono state installate con un installer
. . . - AppTrap - Trascini le applicazioni nel cestino e lui provvede a disinstallare tutto, anche i files associati
. . . - MacHacha - divide i grossi files in parti più piccole
. . . - ImageIt - per creare velocemente un file .Dmg (anche criptato o frammentato) da una cartella
. . . - DMGScissor - per tagliare in + parti i file DMG troppo grandi








_OFFICE - PDF - DATABASE - iCAL


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Office............................................................
- NeoOffice
+ ITALIAN PACK + PATCH SICUREZZA - Suite Office in Java + pacchetto per la traduzione in Italiano
- OpenOffice - Suite Office Free molto completa, necessita di
X11
- 1000 Fonts - lista di siti che offrono Fonts freeware da aggiungere a quelli di Office
- iWork Community - sito per scaricare dei modelli per Pages e Keynote
. . . - Codice Fiscale - permette di calcolare, verificare e stampare i Codici Fiscali e le Partite IVA
. . . - OpenPlanning Lite - Applicazione per creare la pianificazione di progetti (la versione Lite è limitata a 30task)
. . . - PearLabelizer - per stampare delle etichette adesive
. . . - eReader - lettore eBooks


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Università e Programmare....................................
- Eclipse - Per programmare
- NetBeans - Per programmarein Ajax C/C++ Java EE/ME/SE, Mobile Ruby SOA Web WSDL XML ed altri
- Aptana - per programmare
- Text Wrangler - un editor di testo
- Smultron - un editor di testo
- jEdit - un editor di testo
- Java for Mac - java per Mac
- Xcode - per iniziare a programmare lo trovi nel DVD di OSX
- LaTeXit
+ GUIDA A LATEX + LaTeX EQUATION EDITOR - equivalente di LaTex anche per Mac
. . . - Lyx
+ GUIDA A LATEX - equivalente di LaTex anche per Mac


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PDF............................................................
- PdfLab - per unire, dividere, girare e modificare i files .Pdf
- PDFView - sostituisce Anteprima di OsX ed AReader nell'aprire i files .Pdf
- Formulate - Per scrivere NEI Pdf
- Skim - per sottolineare ed evidenziare dei passi all'interno dei file Pdf
. . . - Tiler - ingrandisce un'immagine .Pdf e ne realizza un Poster formato da tanti fogli A4
. . . - Cocoa Booklet - serve per creare un documento PDF impaginato in formato booklet.
. . . - PDFFastWebt - ottimizza i files .Pdf per essere visti meglio sul Browser Web


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Database............................................................
- MySQL - il miglior database..
+ MAMP - per installarlo + MySQLCOCOA - per controllarlo + MySQLBACKUP - per i Backup
- Norrkross Register - è un semplicissimo Database universale facilmente configurabile, per archiviare una montagna di dati
- Books - Database per libri visualizza anche la copertina
- RapidoSerial - Database per archiviare i seriali e le licenze delle proprie Applicazioni
- CashBox - programma facilissimo per il Budget personale
- Mini$ - programma facilissimo per il Budget personale
. . . - MacTracker - Database di tutti i modelli di Mac usciti fino ad oggi
. . . - Serial Seeker - database di seriali per applicazioni Mac, aggiornato ogni mese
. . . - iGTD - Organizer per molte attività giornaliere


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iCal...........................................................
- CalTalk - per condividere calendari di iCal in rete attraverso Bonjour
. . . - Sunbird - Calendario uguale ad iCal che rende facile la sincronizzazione tra più Mac e PC
. . . - eBaytoiCal - crea degli avvisi su iCal per ricordare le aste di eBay
. . . - Tutti i Santi per iCal - contiene giorno per giorno i santi quotidiani.











_SISTEMA


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Sistema...........................................................
- scorciatoie di sistema - lista delle principali scorciatoie da tastiera
- JumpCut - ricorda gli ultimi 25 oggetti copiati, dopo basta ALT+V e le frecce per richiamarli (mettilo in avvio automatico)
- MenuMeters - Visualizza informazioni di Ram, Rete, HD, Processore direttamente sulla barra del Menu
- RCDefaultApp - associate l'apertura di un file ad un dato programma.. UTILISSIMO per la prima configurazione
- OnyX - pannello di controllo supplementare che permette di modificare e gestire la configurazione di OSX
- Copernicus - Registra foto e video dello schermo del tuo Mac
- QuickName - per rinominare molti files assieme ..
- Disk Inventory X - per scoprire quali sono le cartelle che occupano troppo spazio nell'HD
- Monolingual - Elimina le architetture G3-G4-G5-Intel(sconsigliato eliminarle su INTEL)dalle Applicazioni e le LINGUE non usate
- SyncTwoFolders - per sincronizzare i contenuti di due cartelle
- Show & Hide - Pulsante per Mostrare/nascondere i files invisibili di OSx
. . . - ChangeShortName - applicazione per cambiare il NOME BREVE del proprio User
. . . - Growl - è un sistema di notifica sul desktop di tutti gli eventi del tuo Mac,
. . . - MulleSight - Apllicazione con un timer che scatta delle istantanee dalla tua iSight con la frequenza che desideri
. . . - TinkerTool - regola impostazioni nascoste di finder,safari,fonts,applicazioni,scorciatoie,tastiera,permessi
. . . - PrintFinder - stampa la lista del contenuto di una cartella
. . . - NTFS-3g - Permette di leggere e scrivere sulle partizioni NTFS
. . . - LaLL - crea una Task di applicazioni e le apre tutte assieme
. . . - QaLL - crea una Task di applicazioni e le chiude tutte assieme


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Look & Desktop............................................................
- Micon - per cambiare rapidamente le icone dei singoli files
- LiteIcon - Per modificare le icone di sistema
- PimpMyDock + Decine di temi - per personalizzare la DockBar di Leopard
- Docker - permette di modificare la DockBar di Tiger
- DockDividers - Divisori per organizzare meglio la DockBar
- VirtueDesktop - Crea Desktop virtuali
. . . - Quicksilver - è un'interfaccia di comando per applicazioni, contatti, musica e tanto altro
. . . - Viou - per cambiare e creare icone
. . . - UNO - Permette di modificare l'interfaccia grafica del tuo mac
. . . - Desktop Movie Player - al posto delle solite immagini quest'applicazione visualizza un FILM come sfondo del vostro desktop
. . . - BackLight - per usare i vostri salvaschermi animati come sfondo per desktop..


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Finder & Spotlight............................................................
- NuFile - Aggiungi al ClickDX il menù NUOVO FILE Testo, world, excel, powerpoint, rtf ... etc
- Finder: visualizza prima le cartelle poi i Files - NB devi essere amministratore di Root oppure usare il comando "Sudo cp "
- ZipLight - permette a Spotlight di cercare nei files .ZIP
- SpodLight - rende l'iPod visibile durante le ricerche con Spotlight
. . . - FTPfs + Macfuse - permette di montare un server Ftp come file system e visualizzarlo nel finder come fosse un disco qualsiasi
. . . - Flickr Uploadr - per effettuare l'upload delle immagini da iPhoto o da Finder verso il proprio account Flickr
. . . - OnMyCommand - Aggiunge al Contextual Menu di Finder QUALSIASI COMANDO unix (ne trovate altri 700 in CLIX)
. . . - QuickAccessCM - Plugin di Finder che replica le funzioni TAGLIA - COPIA - INCOLLA tipiche di windows
. . . - QuickImageCM
- SOLO per PPC - Plugin per finder: permette di ridimensionare, aggiungere miniature alle foto
. . . - PhotoToolCM
- SOLO per PPC - Plugin per Finder: Ruota, Flippa, edita, commenta, riduce di peso, resize.. le immagini al volo


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Time Machine...................................................
- TM Manager - per attivare i dischi di rete e quelli non supportati da Time Machine
- TimeMachineScheduler - per settare l'intervallo di backup della Time Machine


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QuickLook Plugins... NB - A volte dopo gli aggiornamenti di OSx alcuni Plugin smettono di funzionare
- QuickComic - Visualizza l'anteprima delle immagini contenute in un archivio zip.
- flv - Previa installazione di Perian, visualizza i video .flv
- Folder - Anteprima del contenuto delle cartelle nel Finder
- HetimaZip - Visualizza l'anteprima di una (attenzione, solo una, la prima) immagine contenuta in un archivio zip
- HetimaClipping - Visualizza i documenti textClipping e pictClipping
. . . - ColorXML - Visualizza i files XML
. . . - EPSQL - per visualizzare i files EPS
. . . - QuickCHM - abilita la visione dei file CHM su QuickLook


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Widget............................................................
- LINK - Widget Developer - Raccolte di Widget
- LINK - DashboardWidgets - Raccolte di Widget
- LINK - WidgetItaliani [color="navy"] - Raccolte di Widget
- LINK - Apple - Raccolte di Widget
- LINK - Alcuni WIDGET consigliati - Raccolte di Widget
- Sing That iTunes - visualizza i testi delle canzoni di iTunes
- TrafficStats - visualizza il traffico di rete in entrata ed uscita in un determinato periodo
- Air Traffic Control - trova le reti Wireless attorno a te
. . . - Slothcam - Permette di visualizzare qualsiasi Webcam
. . . - Amazon Art - permette di scaricare gli album delle canzoni di iTunes


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Automator............................................................
- LINK - Automator.us - alcune raccolte di flussi di lavoro
- LINK - Automator World - alcune raccolte di flussi di lavoro
- LINK - Apple Automator - alcune raccolte di flussi di lavoro


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Hardware - Drivers............................................................
- Fan Control - Modifica il regime delle ventole di raffreddamento dei MacBook (Pro) e MacMini
- iScroll2 - per attivare il l'uso del trakpad con 2dita (solo per i PowerBook ed iBook del 2003 e 2004)
- Nokia Media Transfer - sincronizzare iPhoto ed iTunes con il tuo cellulare Nokia
- Stampanti Unix su Leopard - Come attivare le stampanti di rete con server UNIX.
- G4FanControl - Modifica il regime delle ventole di raffreddamento dei PowerBook ed iBook G4
- PiXel Check - controlla i pixel dei monitor LCD
- Region X - per cambiare quante volte vuoi la regione del tuo DVD player
- Screen Spanning Doctor - dual-head + chiusura monitor SOLO sull'iBook
. . . - Drivers - elenco drivers di perliferiche per Mac
. . . - Drivers Gimp-Print - Drivers per 600 stampanti.. Canon, Epson, Lexmark, and PCL printers.
. . . - Driver Macam
+ LISTA WEBCAM SUPPORTATE - drivers per WebCam
. . . - Driver macam_multicam_fix
+ GUIDA - risolve le incompatibilita' Macam sotto Panther
. . . - Driver USBStillCamera
+ LISTA WEBCAM SUPPORTATE - drivers per WebCam
. . . - Drivers Vecchi Scanner