ShortCut da tastiera: Scarica (PDF) e qui (http://docs.info.apple.com/article.html?artnum=75459)
MELA + J = OPZIONI VISTA DI CARTELLE E FILES
MELA + , = PREFERENZE
MELA + i = INFORMAZIONI SUI FILES o CARTELLE
MELA + P = STAMPA
MELA + ALT + P = STAMPA, Opzioni carta formato
MELA + ALT + SHIFT + P = STAMPA, anteprima
SHIFT + MELA + 3 = SCREENSHOT DESKTOP
SHIFT + MELA + 4 = SCREENSHOT Area selezionata
MELA + ALT + ESC = "TASK MANAGER"
MELA + K = per i collegamenti tra reti
MELA + x/c/v = taglia/copia/incolla
MELA + Z = (undo)
MELA + e = (espelli)
MELA + back space = (cancella)
MELA + shift + back space = (vuota cestino)
MELA + Q = Esci dal Software
MELA + W = (chiudi tab o finestra)
MELA + T = (nuovo tab)
MELA + N = (nuova finestra)
MELA + TAB = (appliaczioni attive)
MELA + < o > = Scorrere le finestre della stessa applicazione
CTRL + F4 = Scorrere le finestre di tutti i programmi attivi
MELA + A = seleziona tutto

Intel Mac Temperature: http://www.intelmactemp.com/list

Informazioni sull'aggiornamento di Mac OS X 10.5.2
http://docs.info.apple.com/article.html?artnum=307109-it

Manage programs that start automatically
All'interno di Account, possiamo trovare i programmi che vengono caricati in automatico, nella sezione "Login Items"
Esecuzione automatica di un programma all'avvio
Buongiorno a tutti, vorrei sapere come si fa ad avviare un programma in automatico quando accendo il mac.
Per aggiungere un programma all'avvio automatico devi andare in preferenze di sistema account e li' trovi le applicazioni che partono da sole.

SharePoints 3.5.4
La funzione del Mac OS X Condivisione documenti e Condivisione Windows (Preferenze di Sistema/Condivisione) è molto utile, ma le opzioni sono limitate al pulsante Avvia/Stop.
SharePoints (http://www.hornware.com/sharepoints/) permette di condividere specifiche cartelle o volumi del proprio Mac. E' possibile creare e gestire Gruppi OS X, stabilire per ognuno privilegi differenti d'accesso ai documenti, impostare password e personalizzare i server di condivisione.
Per la condivisione dei file personali, è possibile abilitare Logging e Bonjour, impostare gli accessi admin e i messaggi di saluto.
Per la condivisione Windows, si possono creare workgroup Mac e nomi dei Server NetBios, così come indirizzi IP o domain name per i propri server WINS; scegliere specifici file da nascondere o vietare (Visibilità File), impostare il Metodo di Sicurezza e perfino forzare la visone delle cartelle della Home in Windows.
Nel file di download è inclusa l'applicazione in versione desktop e quella come pannello di controllo per Preferenze di Sistema. Il software è gratuito ma è bene accetta una donazione.

Guida passo passo all’installazione di OsX su un pc (AMD/Intel) con Kalyway
Questa guida è basata su una mia personale installazione della vesrione Kalyway 10.5.2 su un pc con processore AMD di questo tipo:
CPU : AMD 64 X2 3600
Scheda Madre: Asus A8N-SLI Deluxe
RAM: 3 GB
VGA: Nvidia GeForce 6600Gt
HDD: 80GB IDE e 2HDD da 500GB SATA
E’ probabile che alcuni punti della guida valgano solo su pc simili al mio.
Ma con un po di malizia credo si possa adattare la guida anche a chi ha un processore Intel (di solito è più semplice ancora)
PRE-REQUISITI
1) A causa di diversi problemi con i drivers Nforce SATA vi consiglio caldamente di procurarvi un economico disco IDE
2) Il disco IDE che connetterete al pc deve essere assolutamente PRIMARY MASTER. Cable select non funziona!
3) Assicuratevi che il lettore DVD sia SECONDARY MASTER
4) Scaricate la versione Kalyway 10.5.2 AMD / Intel ISO
PROCEDURA
1) Masterizzate la iso Kalyway 10.5.2 AMD / Intel ISO su un DVD (single layer). Mi raccomando masterizzate come immagine ISO a bassa velocità per evitare errori di scrittura.
2) Alla fine del processo di masterizzazione tenete il DVD nel lettore e riavviate.
3) Accedete al BIOS durante il reboot.
4) Nel setup del BIOS assicuratevi che il disco IDE sia primary master che il DVD sia secondary master.
5) Abilitate AC97 se non fosse già abilitato.
6) Assicuratevi che il dvd sia settato come primo nella lista di BOOT altrimenti dovrete premere F8 all’avvio del pc e selezionarlo dalla lista.
7) Salvate le modifiche effettuate nel BIOS e riavviate.
8) Al riavvio dovreste vedere caricarsi il boot di Darwin. Premete F8 e scrivete -v seguito da invio per effettuare il boot in modo verboso.
9) In questa fase vedrete scorrere decine di righe di configurazione dell’os. Se appare la scritta “still waiting for root device” quasi sicuramente non avete settato in modo corretto l’hard disk e il DVD (vedi punti 2 e 3 dei prerequisiti).
10) Se non ricevete nessun errore, abbiate solo pazienza. L’installer impiega diversi minuti a partire.
11) Appena appare la schermata di installazione premete next e appena appare il menu superiore selezionate Utilities –> Disk Utility.
12) Non appena vedete il disco IDE nella lista selezionatelo (non le voci indentate sotto ma il disco vero e proprio) e cliccate sulla tab ‘partition’ che vedete sulla destra. ATTENZIONE A NON SELEZIONARE ALTRI DISCHI ALTRIMENTI CANCELLERETE PER SEMPRE I DATI PRESENTI IN ESSI
13) Scegliete lo schema a 1 partizione, date un nome al disco e scegliete il modo Journaled File System
14) Cliccate sul pulsante opzioni che compare in basso e assicuratevi che MBR sia selezionato
15) Cliccate due volte OK e inizierà la formattazione/partizione del disco.
16) Alla fine dell’operazione chiudete Disk Utility.
17) Appena tornati nella schermata di selezione disco scegliete il disco appena formattato. Il sistema operativo verrà istallato qui.
18) Dopo avere premuto next non appena vedrete il pulsante CUSTOMIZE in basso a sinistra PREMETELO!!
CUSTOMIZZAZIONE DELL INSTALLAZIONE
(questi passi sono validi per un pc con un processore AMD con i requisiti scritto all’inizio)
19-a) Kernel: qui selezionate SOLO lo sleepycat kernel (quello di default)
19-b) Selezione scheda video VGA: qui selezionate i driver della vostra scheda video (ATI o NVIDIA)
19-c) Selezionate nel campo networking i driver che ritenete opportuni per la vostra scheda di rete (io ho selezionato forcedeth)
19-d) Nella sezione audio io ho selezionato AC97 e ha fuzionanto perfettamente
19-e) Selezionate il software free presente nel menu a vostro piacimento.
19-f) Evitate di istallare le lingue aggiuntive (giapponese etc etc) che occupano solo spazio.
19-g) AMD PATCH: io ho selezionato Patch1 e Processor Fix. Per la Asus A8n deluxe sembrano essere necessarie entrambi.
20) Cliccate ora OK e se volete skippate il controllo del DVD che impiega davvero troppo.
21) Ora prendete un bel caffè e aspettate dai 20 ai 40 minuti. Dipende dall’hardware che avete.
22) Alla fine dell’installazione vi verrà chiesto di riavviare. Rimuovete il DVD dal lettore e incrociate le dita :)
23) Verificate al riavvio premendo F8 che il disco IDE sia quello di boot (altrimenti non partirà nulla)
24) Se tutto è andato bene vedrete poco dopo il filmato di benvenuto di OSX
25) Saltate ogni tipo di registrazione e alla fine inserite solo login e password
26) Siete ora nel mondo OSX… ;)
Precisazioni: Sul mio pc AMD64×2 + Asus A8n Deluxe entrambi le schede di rete hanno funzionato da subito in DHCP.
Stesso discorso per l’audio AC97.
Ho avuto problemi invece con la webcam USB (una vecchia creative) e la chiavetta Wi-Fi (Netgear WG111T) anch’essa USB, ma dopo qualche ricerca sulla rete sono riuscito a far funzionare entrambi

Install Windows to a Macintosh USB drive (without Bootcamp) - non testato.
The Motivation
OSX can do everything I want from day to day, but occasionally I want to play some San Andreas. Bootcamp and Windows should have had me playing Windows games on the Mac. Sadly, Bootcamp refused to partition my internal disk so I was stuck with no Windows and no San Andreas.
A ray of hope was the idea of installing Windows onto a blank external disk. Windows is not supposed to run from an external disk but it has been done before. The brave souls who made this work in the past still needed to re-partition their disk with Bootcamp though, something that wasn’t an option for me.
It turns out that it is possible to install Windows to a USB disk without using Bootcamp at all. Here’s the recipe:
Ingredients
* An Intel Macintosh - This procedure was tested on a first generation MacBook.
* A USB2 hard drive - I used a Welland “Sun Bright” chassis with a Samsung IDE disk inside.
* rEFIt - A boot manager for EFI computers (like Intel Macs): http://refit.sourceforge.net/
* A Windows XP install CD (SP1 or higher).
* A tool for extracting and editing ISO images. I used MagicISO - http://www.magiciso.com/
* The Microsoft CAB SDK (http://download.microsoft.com/download/platformsdk/cab/2.0/w98nt42kmexp/en-us/Cabsdk.exe)
Procedure
This is the process I used. Step two is a pretty complex sub-procedure. It was produced by some serious Windows Wizards and is the core of what we are doing here. The rest is easy, these guys are good.
1. Install rEFIt (http://refit.sourceforge.net/doc/c1s1_install.html)
2. Create a modified Windows XP install CD with support for USB installation (http://www.ngine.de/index.jsp?pageid=4176). This is a long procedure. Follow the link, complete steps 1-9, then come back here.
3. Power off.
4. Disconnect your internal hard drive. For a MacBook, use this guide (http://manuals.info.apple.com/en/MacBook_13inch_HardDrive_DIY.pdf).
5. Start your Mac, holding “c” to boot from the XP install disc.
6. Step through the Windows text-mode installer until your system reboots.
7. Power off.
8. Replace your internal drive.
9. Power on.
10. Tell rEFIt to boot Windows from the USB drive.
11. Follow the Windows graphical installer. Answer yes to any questions about unsigned drivers. The system will reboot again
12. Tell rEFIt to boot Windows from the USB drive.
Now you are running Windows from the USB drive.
Macintosh Drivers (and the USB trap)

Duplicare un CD o un DVD
Puoi usare Utility Disco per creare rapidamente delle copie di un CD o di un DVD.
Per eseguire questa operazione, prima crea un'immagine disco del CD o del DVD. Poi, utilizza l'immagine disco per creare le copie del disco.
Inserisci il CD o il DVD nell'unità ottica del tuo computer e selezionalo nell'elenco dei dischi e dei volumi.
Scegli Archivio > Nuova > "Immagine disco da (nome del disco)."
Scrivi un nome per l'immagine disco e seleziona un formato.
Per richiedere una password per accedere al contenuto dell'immagine disco, scegli "AES-128 (raccomandato)" dal menu a comparsa Criptatura.
Fai clic su Registra.
Dopo avere creato l'immagine disco, espelli il CD o il DVD originale.
Seleziona l'immagine disco dall'elenco e scegli Immagini > Masterizza.
Quando appare la finestra di dialogo Masterizza disco, inserisci un CD o un DVD vuoto.
Per selezionare altre opzioni, ad esempio per rendere il disco masterizzabile, fai clic sul triangolo nell'angolo in alto a destra.
Fai clic su Masterizza.

Installare windows da disco fisso esterno
Provato personalmente,  non è possibile installare un sistema operativo Windows (XP) su disco esterno.... neanche firewire!

Installare Tiger su HD esterno Firewire
Per installare un OS (uguale o differente) su di un disco esterno (firewire per i PPC, firewire o usb per i MacIntel):
- collegare l' HD
- inserire il dvd dell'os
- riavviare il Mac tenendo premuto il tasto C
- se non formattato, dal software di installazione selezionare in alto Utility -> Disk Utility e inizializzare il disco esterno in Mac OS Journaled
- tornare al programma di installazione e procedere
- sceglere il disco esterno come disco di destinazione
Per riavviare un Mac da un disco diverso da quello "interno":
- collegare l' HD
- avviare il mac tenendo premuto il tasto "alt" (o function)
- il sistema in automatico riconosce i dischi di "avvio" validi (ossia dove sono installati gli OS)

Installing Leopard to an external firewire drive
Earlier, we published a tutorial explaining how to clone the Tiger installer DVD to an external FireWire drive. In that tutorial, we suggested that while you're doing this you should also have a second partition on the external drive on which you can actually install the system. Well, now the truth can be told; in that tutorial, we were just preparing you for a valuable Leopard installation technique.
You see, Leopard is the first Mac OS X system that comes on a Universal Binary DVD. The very same DVD can be used to install Leopard either on a PowerPC Mac or on an Intel Mac. This means that the very same system can be used to start up either a PowerPC Mac or an Intel Mac. With Leopard, you can make a universal boot disk.
Since Leopard is very new, and since not every application has been updated to work with it, an external firewire boot disk can be a very good way to get started. Think of the advantages:
* You don't have to repartition or change anything on your computer's internal hard drive.
* You can switch back to Tiger instantly at any time.
* The very same firewire disk can be used to boot different computers into Leopard (though not, of course, simultaneously).
This, in fact, is how we worked with Leopard seeds all during the (very long) beta testing period leading up to Leopard's release. And it worked great! There is a disadvantage to this approach: if you have a portable computer, then Leopard will not be part of that portability (unless you want to carry the external firewire drive around with you along with the computer). But this, we found, was a small price to pay, since even a portable computer is used sitting in just one place most of the time.
The secret behind the universality of the Leopard boot disk is that, although a PowerPC Mac will not boot from a GUID-partitioned disk (the "native" partitioning for an Intel Mac boot disk), an Intel Mac will boot from an APM-partitioned disk (the "native" partitioning for a PPC boot disk). So, the trick is: if you have both a PPC machine and an Intel machine that you'd like to be able to boot with a Leopard external firewire disk, use the PPC machine to perform this procedure. (If you don't have a PPC machine, then just use the Intel machine; your Leopard external firewire disk won't be able to boot a PPC machine, but you won't care.)
Okay, to sum up the procedure, here's what we suggest:
* Get yourself a nice big external firewire hard drive. You're going to want one to use with Leopard anyway, so you can use Time Machine. (Time Machine will probably not back up to a partition on an internal drive; it's looking for an external drive.)
* Use Disk Utility (you can do this with Tiger) to repartition the drive. As you do the repartitioning, take great care to specify the correct partition scheme! If you're using a PPC machine, you want the Apple Partition Map (the default). If you're using an Intel machine (because you have no PPC machines), you want the GUID partition scheme; it is easy to neglect this step, and if you do, and you accidentally use APM, you won't be able to make a Leopard bootable disk. We suggest three partitions:
o A 10 GB partition to hold the clone of the Leopard DVD.
o A 30 GB partition to hold the Leopard system.
o All the rest to hold Time Machine backups.
* Insert your Leopard installer DVD into the computer and make an image file from it. Now "restore" (clone) the image file to the first partition on the external firewire drive.
* The first partition on the external firewire drive is now bootable: it is a clone of the installer DVD. So boot from it! The effect is just as if you had booted from the installer DVD: the installer will offer to install Leopard. Do an erase-and-install onto the second partition of the external firewire drive.
At the end of the installation process, the installer will automatically reboot the computer from the Leopard system it just installed on the second partition of the external drive. You will have to go through the usual kerfuffle about creating an initial admin user, declining the opportunity to subscribe to .Mac, etc. When you're all done, you'll be running Leopard from an external drive.
You should probably immediately use the Spotlight and Time Machine system preferences to set things up correctly. Your goal here is to prevent the computer from bogging down (and the fans from spinning up) by immediately indexing and backing up a bunch of unnecessary stuff.
You now have an external firewire drive that can boot your computer into Leopard. Remember to "put away" this drive properly before turning it off or unhooking it from the computer! To revert to Tiger, for example, you would use System Preferences to select the computer's internal drive as your startup drive, then restart the computer (booting into Tiger), and then, when the Finder has come up and you can see the external drive, you can "eject" the external drive. Then, and only then, you may disconnect it or shut it down.

How to Clone the Tiger Installer DVD to a FireWire Drive
It sometimes happens that, in an extreme situation, it is necessary to reinstall the system. Clean state without losing any data.
However, the technique we advised in that tutorial does have one step that can be slightly troublesome: "Locate and start up from your system installer disk." The assumption here is that you've got something like a Tiger installer DVD. But what if your optical drive is on the blink, and won't read the DVD? What if the DVD gets lost, or scratched? Also, starting up from the installer DVD takes a long time, which is stressful and frustrating when your computer is hosed and you want to get it up and running again.
What this tutorial suggests is that you clone the installer DVD to a partition of an external FireWire drive. The resulting clone will exactly reproduce the installer DVD, so you won't need the DVD as an installer.
Note: The technique described here applies only to the full Tiger installer DVD. That means it is useful only for a PowerPC Mac, because there is no single stand-alone Tiger installer DVD for an Intel machine. Also, it does not apply to the software restore disks that came with your computer, nor does it apply to any system version that comes on multiple disks (meaning Panther or earlier, which came on 3 CDs).
Warning: This tutorial involves using Disk Utility. Think carefully before pressing any crucial buttons! If you select the wrong drive and repartition it, or if you select the wrong partition and restore to it, you can lose important data.
1. Attach (to your PPC Mac), mount, and prepare your external FireWire drive. You are going to want a small partition (10GB, let's say) that will contain nothing but the installer clone. You might also like to have a second small partition (10GB) onto which you will install a clean system from the installer later on. Use Disk Utility to repartition the external drive. Remember, this will delete everything on the drive, so copy any important data off the drive first.
2. Insert the Tiger Installer DVD into your PPC Mac and make a disk image of it. Here's how. (In theory you could skip this step and combine it with Step 3, but I like to proceed carefully and safely.) In Disk Utility, find the listing for the DVD in the left-hand column. Notice that it appears as two volumes, arranged hierarchically. What you want to make an image of is the inner (lower) volume, called "Mac OS X Install DVD". Select it and press New Image. Change the Image Format to DVD/CD Master. Give the image a convenient, meaningful name, such as TigerInstaller. Save it to your Desktop. Wait until the DVD has been copied to the image file. Then eject the DVD.
3. Now we're going to copy the image to the FireWire drive. You'll see that it is listed in the left-hand column of Disk Utility. Select it and press Open. The disk image is now mounted. Again, you'll see it listed in the left-hand column as two volumes, arranged hierarchically. What you want to clone is the inner (lower) volume, called "Mac OS X Install DVD". Switch to the Restore pane. You'll see two fields: Source and Destination. Drag the listing for "Mac OS X Install DVD" from the left-hand column into Source. Drag the listing for the small partition on your external FireWire drive from the left-hand column into Destination. Check both checkboxes (Erase Destination and Skip Checksum) and press Restore. Wait until the image has been copied to the FireDrive drive. You will now have two "Mac OS X Install DVD" listings in the left-hand column: one is on your FireWire drive (in the upper area of the listings), the other belongs to the disk image file (in the lower area of the listings). You can now unmount the one belonging to the disk image file.
That's all there is to it. Your external FireWire drive now contains a "Mac OS X Install DVD" partition. If you restart your computer and boot into that partition, the installer program will automatically run, exactly as it would do if you had booted from the physical DVD. You can then install (or reinstall) Tiger, exactly as you would from the physical DVD. If, as advised above, you made a second small partition on your external FireWire drive, a good idea might be to start up from the "Mac OS X Install DVD" partition now, and install Tiger onto that second external drive partition. That way, you've got two good things on this FireWire drive: a Tiger installer, and a clean copy of Tiger, with a working Finder and so forth, from which you can boot up in an emergency.

Come posso installare windows xp da dvd esterno sia firewire che usb
Il drive interno del mio mac e' morto, o meglio, alle volte legge i cd e dvd e la maggior parte delle volte li sputa fuori. All'inizio non era un problema, ho acquistato un masterizzatore dvd esterno USB/firewire e mi arrangiavo. Poi ho acquistato Leopard e con la firewire l'ho installato.Ho piallato tutto il disco, perso quindi anche windows xp su boot camp. Ora per motivi di lavoro dovrei installare ancora win xp, ma il punto e' che senza drive interno non posso installarlo, in quanto non mi si installa nè da usb nè da firewire dvd esterno.
Provo con refit?
Posso con boot camp in qualche modo dirgli di leggere il cd di xp da dvd eserno o per forza necessito del dvd interno?
Lo installi tramite un dvd esterno con interfaccia firewire che di default sul mac è il primo boot che cerca di fare; quindi se trova il dvd di leopard lo legge e parte l'installazione. Ci sarebbe anche un altro metodo, ovvero quello prendere il file dmg di leopard, creare una piccola partizione su un disco esterno di almeno 10 GB o meno e poi tramite utility disco ripristinare la partizione con il dmg, ma questo e' ritenuto illegale.
Oppure si fa così:
1)Prima di tutto assicuriamoci che il mac non sia partizionato in alcun modo, ovvero ci sia solo la partizione del mac.
2)Una volta avuto la partizione del mac integra (solo quella insomma), si partiziona il disco come si vuole,o meglio quanto lasciare per windows nel mio caso a manina, ovvero da terminale con "diskutil"
3)Si installa rEFIt e si imposta di partire sempre al avvio.
4)Si insrisce il cd di windows xp nel mio caso nel drive esterno USB2 e si riavvia la macchina.
5)In rEFIt si sceglie di farlo partire dal cd di windows e si installa la base (widndows si installa in due passaggi)
6)si riavvia windows per la prima volta e ora si preme ALT e si sceglie la partizione di windows non rEFIt per continuare l'installazione di xp.
7)Fatto, l'installazione termina ecc...

Installare senza DVD
PRIMA DI COMINCIARE (molto importante)
Accertatevi di avere due partizioni disponibili sul vostro disco fisso, precisamente una per contenere l'immagine dmg di Leopard (non valido per Tiger) e l'altra partizione come destinazione del nuovo OS.
Se non le avete createle tramite Utility Disco sotto Applicazioni.
PROCEDURA
1) Con l'immagine disco di Leopard montata, andate sotto "Applicazioni - Utility Disco"
2) Andate alla voce "Ripristina" e trascinate il dmg di Leopard (visibile nella finestra sulla sinistra) nella text "Sorgente:"
3) Trascinate l'icona della partizione vuota dove andremo a copiare il file sorgente dmg di Leopard nella text "Destinazione:"
4) Selezionate il checkbox "Inizializza destinazione", cliccate "Ripristina" e attendete che finisca, il più è fatto
Una volta terminata questa procedura la nostra partizione con MAC Os X Leopard avviabile è pronta, non rimane che andare sotto "Preferenze di Sistema", "Disco di Avvio" e specificare che vogliamo partire con il nostro disco "Mac OS X Install DVD". Ora riavviate pure il sistema e una volta partita l'installazione del sistema operativo date come destinazione la partizione vuota che avevamo lasciato appositamente per il nuovo OS.

Preferenze corrotte?
Controlliamo col Terminale!
Una delle cause prevalenti dell’instabilità o dell’impossibilità dell’avvio di una applicazione su Mac OS 10.X è il file corrotto delle preferenze. Infatti se l’applicazione non può leggere o legge cattive informazioni può essere instabile, chiudersi improvvisamente o non avviarsi del tutto.
Questa problematica si può riscontrare più facilmente dopo un aggiornamento dell’applicazione o del sistema.
La maggior parte delle preferenze viene salvata nel formato XML. Questo formato è facilmente analizzabile e se la sua struttura non corrisponde agli standard XML ci troveremo probabilmente in presenza di un file corrotto.
Grazie al Terminale, presente nella cartella Utilità del nostro Mac, possiamo eseguire un comando chiamato plutil che controllerà ogni file di preferenza .plist presente nella directory che gli assegneremo. (i file con estensione .plist sono supposti in formato XML).
Se accanto al file di preferenze vedremo la parola OK quel file è integro, se vedremo riportato un errore quel file è danneggiato.
Pertanto dovremo rimuoverlo dalla cartella preferenze e aprire l’applicazione correlata in modo che questa ricrei il proprio file di preferenze.
Noterete che le applicazioni pur avendo nomi in italiano hanno spesso preferenze con nomi in inglese. Mac OS è infatti multilingua ma non per i files di sistema che sono rigorosamente in inglese.
Ad esempio le preferenze dell’applicazione Anteprima si chiameranno com.apple.Preview.plist
Ecco i due comandi da copiare e incollare nella shell del nostro terminale:
per esaminare le preferenze dell’utente:
sudo plutil ~/Library/Preferences/*.plist
per esaminare le preferenze a livello root:
sudo plutil /Library/Preferences/*.plist
Dovremo battere invio dopo aver digitato o incollato il testo e inserire la nostra pass quando richiesto.

Reinstallare i programmi estraendoli dal Cd o DVD di installazione.
Per una miriade di ragioni può capitare che le applicazioni installate dai CD o DVD originali di Mac OS X (come, ad esempio, Mail) cessino di funzionare. Sfortunatamente alcune di queste applicazioni non si possono scaricare separatamente dal sito Apple.
È a questo punto che può essere conveniente usare Pacifist, uno shareware da 20$, che permette di estrarre i file desiderati dal pacchetto (.pkg) che li contiene, collocandoli al posto giusto sul volume di avvio.
Queste sono le tappe da seguire:
1) Inserire il CD o DVD di installazione di Mac OS X
2) Lanciare Pacifist
3) Fare clic sul pulsante "Open Mac OS X Install packages"
4) Scegliere l'applicazione desiderata, cioè quella che non funziona o manca, e poi fare clic su "Install"
In alcuni casi può darsi che, in un pacchetto di aggiornamento di OS X, esista una versione più recente rispetto a quella che si trova sul disco di installazione di Mac OS X.
In tale situazione il procedimento è leggermente diverso:
1) Dal sito di Apple scaricare l'installer incrementale (aggiornamento) di Mac OS X e montare l'immagine disco (.dmg) con un doppio clic
2) Lanciare Pacifist
3) Fare clic sul pulsante "Open Package" e scegliere il file .pkg di aggiornamento (ad esempio MacOSXUpdate10.4.1.pkg): verrà mostrato un elenco del contenuto del pacchetto (.pkg).
4) Scegliere l'applicazione desiderata e fare clic sul pulsante "Install".
Se notate che le applicazioni non sono complete e che l'elenco comprende solo aggiornamenti per componenti specifici o plug-in, bisognerà andare a recuperare un aggiornamento più vecchio dal medesimo sito di Apple oppure ricorrere al disco di installazione originale di Mac OS X.

Safari e Mail
Se si seleziona un testo in Safari (o in textedit o in qualsiasi altro programma come Word, iChat eccetera) e lo si trascina sull'icona di Mail nel dock, si aprirà un nuovo messaggio pronto per essere inviato.
Il corpo del messaggio conterrà il testo trascinato.

Forzare una certa applicazione ad aprire un documento
Se si tengono premuti i tasti MELA + ALT mentre si trascina un documento sull'icona di una applicazione, si "obbliga" l'applicazione ad aprire quel documento.

Vedere un numero di telefono a caratteri cubitali.
Quando si è trovato un numero di telefono in Rubrica Indirizzi ma il telefono è lontano, basta fare un clic sulle parole "ufficio", "casa"… e scegliere Ingrandisci: il numero di telefono occuperà tutto lo schermo e sarà visibile anche a qualche metro di distanza.
Lo stesso trucchetto funziona anche con la Calcolatrice: quando c'è un numero qualunque sul display, vi si fa sopra un clic con il tasto destro del mouse (oppure Control clic) e si sceglie Tipo esteso.

Forse non tutti sanno che...
Premendo MELA + TASTO TABULATORE si visualizzano al centro dello schermo le icone di tutte le applicazioni aperte.
E' possibile navigare tra le applicazioni selezionandole col mouse oppure premendo più volte il tasto tabulatore mentre si tiene sempre premuto il stato MELA.

Conoscere la Dock
Qui di seguito vengono illustrati alcuni comodi comandi da tastiera per sfruttare al meglio le funzionalità del Dock.
Clic su un'icona del Dock
Porta in primo piano un elemento o lo apre se non era già aperto. Porta fuori dal Dock le finestre contratte.
Control-clic
Rivela il menu contestuale dell'elemento cliccato. Se viene fatto sulla linea di separazione (quella vicino al Cestino) rivela le Preferenze del Dock. Qui si possono attivare/disattivare l'ingrandimento e l'opzione "nascondi", cambiare la posizione del Dock sullo schermo e cambiare l'effetto con cui avviene la contrazione. Per maggiori opzioni bisogna scegliere Preferenze Dock.
Mela clic
Rivela la posizione dell'elemento nel Finder.
Control Alt clic
" Uscita Forzata" sostituisce "Esci" nel menu contestuale (ci sono leggere differenze a seconda dell'applicazione cliccata).
Mela Alt clic
Nasconde tutte le applicazioni aperte ad eccezione di quella cliccata.
Pressione
Tenendo premuto il mouse sopra un'icona rivela il menu contestuale dell'applicazione.
Alt pressione
" Uscita Forzata" sostituisce "Esci" nel menu contestuale.
Maiuscolo clic
Riguarda solo le finestre contratte. L'elemento riprende le sue dimensioni normali con un movimento al rallentatore. Lo stesso movimento al rallentatore si può notare in fase di contrazione premendo il tasto Maiuscole mentre si fa clic sul pulsantino giallo di una finestra.
Maiuscole trascina
Se fatto sulla linea di separazione, si può cambiare la posizione del Dock sullo schermo (sinistra, in basso, destra).
Alt trascina
Se fatto sulla linea di separazione, ridimensiona il Dock alle dimensioni comuni delle icone (128 x 128, 64 x 64, 32 x 32, 16 x 16).
Mela Tasto di Tabulazione
Passa ciclicamente attraverso le applicazioni aperte (Application Switcher). Il tasto Mela va tenuto costantemente premuto mentre il Tasto di Tabulazione viene schiacciato e rilasciato, schiacciato e rilasciato…
Mela Maiuscole Tasto di Tabulazione
Come il precedente, ma procede ciclicamente in senso inverso.
Mela H
Nasconde l'applicazione individuata con il metodo precedente. Il tasto Mela deve essere premuto prima di H. Dopo aver nascosto un'applicazione e volendone nascondere un'altra si deve premere il Tasto Tab fino a raggiungere quella desiderata e poi premere H.
Mela Q
Chiude un'applicazione. Questa combinazione funziona anche al di fuori del Dock.
Mela Alt D
Nasconde o mostra il Dock. Lo stesso si può fare scegliendo Dock dal menu Mela e poi "Attiva nascondi" o "Disattiva nascondi" dal relativo sottomenu.
http://docs.info.apple.com/article.html?artnum=106743

Diventare utente non-Admin in Mac OS X
Con l'aumentare dei rischi per gli utenti Mac, diventa imperativo adottare un po' di regole di prudenza che finora probabilmente molti hanno trascurato, convinti di essere immuni alle tribolazioni che affliggono il mondo Windows.
Una di queste regole è lavorare con privilegi di amministratore solo quando è strettamente indispensabile, ossia quando si fa manutenzione al computer; per tutte le altre attività, bisogna operare sempre e solo con un utente senza privilegi.
Il guaio è che l'installazione standard di Mac OS X assegna un unico utente e gli conferisce privilegi di amministratore, per cui capita spesso di lavorare perennemente con questo utente onnipotente. Questo, come dimostrato dalle falle recenti, è male anche sotto Mac OS X, esattamente come sotto Linux e sotto Windows (con la differenza che lavorare senza privilegi di amministratore sotto Windows è pressoché impossibile).
Quando si compra un Mac, quindi, bisogna creare subito un utente non privilegiato e usarlo per le normali attività, commutando all'utente amministratore soltanto quando occorre fare amministrazione. Questa doppia utenza consente, fra l'altro, di sfoggiare l'elegantissima transizione tridimensionale da un utente all'altro delle versioni recenti di Mac OS X (fatevela dimostrare da un Macchista).
Capita spesso, però, che si decida di applicare questa regola di sicurezza soltanto in un secondo momento, dopo aver personalizzato approfonditamente l'utente predefinito e dopo aver installato caterve di programmi. Creare un utente nuovo, non privilegiato, e usarlo al posto di quello usato fino a quel momento comporterebbe rifare tutto questo lavoro di personalizzazione (le installazioni, invece, solitamente sono disponibili anche all'utente nuovo).
Per fortuna c'è un modo per evitare questa complicazione: ridefinire i privilegi dell'utente amministratore, "degradandolo" a utente non privilegiato.
Ecco come ho fatto io: se qualcuno ha suggerimenti migliori (sicuramente esiste una serie di comandi UNIX che fa la stessa cosa in tre secondi) o trova qualche errore, me li segnali nei commenti.
* Avviate il vostro Mac normalmente. In Preferenze di Sistema - Account, abilitate le modifiche (cliccando sul lucchetto e dando la vostra password).
* Cliccate su "+" per creare un nuovo account (ossia un nuovo utente).
* Dategli un nome e una password e attivate la casella L'utente può amministrare questo computer. Segnatevi la password da qualche parte!
* Cliccate su Crea account e accettate l'avviso che l'utente non potrà essere cambiato.
* Cliccate su Opzioni login e scegliete Abilita cambio utente rapido.
* Chiudete Preferenze di Sistema.
Ora siete pronti a "degradare" l'utente che avete usato fin qui:
* Fate logout dell'utente che avete usato fin qui: cliccate sulla mela nella barra menu e scegliete Logout e poi ancora Logout.
* Fate login con l'utente nuovo (quello al quale avete dato privilegi di amministratore).
* In Preferenze di Sistema - Account, abilitate le modifiche e cliccate sull'icona del vostro utente vecchio (non sull'icona di quello appena creato); poi disattivate la casella L'utente può amministrare questo computer. Il Mac chiede nome e password di questo utente principale: dategliele.
* Fate logout dall'utente amministratore (o lasciatelo attivo, se non avete problemi di memoria RAM) e fate login con l'utente vecchio ora "degradato" (ossia privo, a questo punto, di privilegi di amministratore).
Fatto! Ora potete riprendere a lavorare praticamente come prima, ma più blindati. Noterete alcuni piccoli cambiamenti:
* Se disinstallate un'applicazione dalla cartella Applicazioni trascinandola nel Cestino, il Mac vi chiede il nome e la password dell'amministratore.
* Se installate un'applicazione trascinandola alla cartella Applicazioni, vi viene chiesto di autenticarvi come amministratore (questo succedeva quasi sempre anche prima, ma ora è l'intera cartella Applicazioni ad essere protetta).
* Potete creare cartelle nuove soltanto al di sotto della cartella radice del vostro utente e nella cartella Condivisa.

ALT = "tutte le finestre"
Premere alt mentre si clicca su uno dei tre pallini colorati per applicare il comando a tutte le finestre dell'applicazione.
Ad esempio: alt+clic sul pallino rosso di una finestra del finder per chiudere tutte le finestre del finder aperte.

Avviare il Mac da un altro hard disk.
Quando si avvia o riavvia il Mac, se si continua a tenere premuto il tasto Opzioni (quello con la scritta Alt) alla fine compare l'elenco degli HD collegati (e anche dei CD o DVD) con un Sistema operativo: basta sceglierne uno con un clic e poi premere Invio per far avviare il Mac da uno di quelli.

Salvare sulla scrivania.
Quando si salva un file (oppure si salva col nome), se si desidera che vada a finire sulla scrivania, non è necessario arrivarci navigando nella gerarchia dell'HD: è sufficiente premere la combinazione Mela D (D sta per Desktop = Scrivania).

Alcune abbreviazioni da tastiera per Safari.
Per l'elenco completo si copi e si incolli nella barra indirizzi il seguente URL:
file:///Applications/Safari.app/Contents/Resources/Italian.lproj/SafariHelp/pgs2/shcts.html

Azione Abbreviazione da tastiera
Selezionare il campo di ricerca Google "MELA + Opzione + F"
Spostarsi su, giù, a sinistra o a destra Premi i tasti freccia
Visualizzare, per nome, la lista delle pagine recenti Tieni premuto il pulsante "Indietro" o "Avanti"
Visualizzare, per indirizzo, la lista delle pagine recenti Premi il tasto "Opzione" facendo clic sul pulsante "Indietro" o "Avanti"
Spostare un preferito sulla Barra dei Preferiti Trascina il preferito a sinistra o a destra
Aprire la Libreria dei Preferiti MELA + Opzione + B
Chiudere tutte le schede ad eccezione di una Premi il tasto "Opzione" facendo clic sul pulsante di chiusura della scheda che vuoi lasciare aperta

Mostrare gli elementi sul Desktop
Finder->Preferenze->Generale->Mostra questi elementi sulla scrivania->(Dischi rigidi)

Estrarre DVD dal lettore
Ho masterizzato un DVD e l'ho visionato.
Adesso non riesco ad estrarlo e non mi appare caricato in Finder.
Senza riavviare il Mac c'è qualche stratagemma per estarlo dal lettore?
- Riavvia tenendo premuto il tasto sinistro del mouse
- Da terminale puoi usare i seguenti comandi:
    drutil tray open seguito da Invio (per aprire il cassetto-CD)
    drutil tray close seguito da Invio (per chiudere)
    drutil tray eject seguito da Invio (per espellere un CD o DVD).

Aggiornamento Firmware Keyboard 1.0 (MacBook/MacBook Pro)
Aggiornamento Tastiera, già.
Fin dai primi giorni che usavo il mio MacBook avevo notato che dopo un certo tot di tempo la tastiera andava in riposo, probabilmente per il risparmio energetico, di conseguenza aveva bisogno della pressione di un tasto prima di riattivarsi, col risultato che il primo carattere digitato non veniva recepito.
L’aggiornamento 1.0 risolve proprio questo problemino e dai test effettuati dallo staff il problema si può dire risolto. La Mela ci informa anche di altri fix di minor rilievo. L’aggiornamento è disponibile a questo indirizzo solamente per l’ultima release del SO della Mela, la versione 10.5.2. Attendiamo i vosti commenti a riguardo.
http://www.apple.com/support/downloads/macbookmacbookprokeyboardfirmwareupdate10.html

Connecting headphones or external speakers to your Mac mini
The Mac mini has a 3.5 mm stereo audio output and a single built-in speaker. If you want to hear stereo sound, connect headphones or a pair of amplified external speakers to the audio output. When speakers or headphones are connected, the internal speaker is muted.
If you don't want to hear sound from the internal speaker, press the "mute" button on an Apple keyboard, or turn the volume down.
The Mac mini's audio output has the following characteristics:
* Output level: 1.4V RMS
* Source impedance: 10 ohms (Ω)
* Signal-to-noise ratio (SNR): >90 dB unweighted, >94 dB (A)
* Total harmonic distortion (THD): 0.005 percent (%) or less
You can also connect USB-compliant speakers to one of the Mac mini's USB ports.

Come re-installare Mac OS X senza perdere documenti esistenti, applicazioni e configurazioni.
Le ragioni che possono causare un blocco del nostro Mac sono diverse e normalmente è possibile identificarne le cause e porvi rimedio. Tuttavia, in alcuni casi il problema può persistere ed è allora che si ricorre al re-installazione del sistema operativo utilizzando l'opzione "Archivia e Installa".
Con questo procedimento, NON si inizializza l'HD, NON si perdono i documenti personali e NON si perdono le applicazioni già installate.
PROCEDIMENTO:
1) Inserite il DVD di Mac OS X di installazione.
2) Riavviate il Mac tenendo premuto il tasto "C".
(oppure cliccate sull’icona dell’installer a riavviate semplicemente)
In questo modo il sistema si avvierà direttamente dal DVD.
Procedete selezionando la lingua a cui seguirà la pagina di benvenuto
3) Fate click su "Continua" e apparirà la finestra di informazioni seguita da tutta la serie di finestre relative alle informazioni d'uso, licenze ecc...ecc.
Alla fine e dopo dopo aver accettato i termini di licenza", comparirà la finestra "Seleziona una Destinazione".
4) Selezionate il volume (HD) in cui Mac OS X è installato.
5) Fate click su "Opzioni...":
comparirà una finestra con le opzioni di installazione
6) Selezionate "Archivia e Installa"
(si consiglia vivamente di selezionare anche Conserva utenti e le impostazioni di network)
7) Fate click su Ok
8) Fate click su "Continua" e si avvierà il processo di installazione.
NOTA
Ad Installazione conclusa, all'interno del vostro HD, troverete una cartella con il nome "Cartella Sistema Precedente" da cui potete eventualmente recuperare preferenze utili o altri dati. Questa cartella NON interferisce minimamente con il nuovo sistema e potrà essere cestinata in qualunque momento.
PS: Con l’operazione "Archivia e installa" il nostro sistema operativo tornerà alla versione iniziale, cioè senza i successivi aggiornamenti. Si vada in preferenze di sistema > aggiornamento software per verificare e aggiornare!
Per maggiori informazioni:
http://docs.info.apple.com/article.html?artnum=107120-it

Assegnare un'applicazione a un tipo di documento.
Se fai doppio click su di un documento questo sarà aperto con l'applicazione associata a quel tipo di file.
Questa associazione tipo documento/applicazione è fortunatamente modificabile con pochi click del mouse.
PER ESEMPIO. I tuoi DIVX con estensione .avi sono associati a QuickTime... ma tu preferiresti che si aprissero automaticamente con VLC (altro lettore video per Mac).
Come si fa? Come "associare" i documenti .avi a VLC?
a)Tasto destro del mouse, se si possiede un mouse a doppio pulsante (o click + tasto CTRL) sul documento > ottieni informazioni:
b) Nella Finestra Informazioni scegli VLC sotto ad "Apri con:" e selezionare l'applicativo.
c) Adesso fai click su "modifica tutto". Ti apparirà una finestra di dialogo.
Fai click su continua :
d) Fatto! Da questo momento i video .avi saranno aperti automaticamente (con il doppio click) da VLC.
E anche l'icona cambia di conseguenza.

Rinominare i file basic
Cambiare il nome (e le estensioni*) dei documenti e delle cartelle.
Puoi modificare il nome (e/o l'estensione, ovvero le lettere che vengono dopo il punto*) di un documento anche direttamente sulla scrivania o all'interno di una finestra.
Seleziona il documento e rendi modificabile il testo che appare sotto l'icona.
Come? Hai due possibilità:
a) Seleziona il documento e fai un doppio click molto lento (un doppio click veloce produrrebbe un altro effetto: aprire l'applicazione).
b) Oppure... dopo aver selezionato il documento, premi il tasto INVIO (return) sulla tastiera.
Il testo è ora modificabile!
PROCEDURA ALTERNATIVA
(con la Finestra Informazioni):
1)Fai "CTRL Click" (oppure tasto destro del mouse) sul documento e seleziona "Ottieni Informazioni"
2)Nella finestra che si apre è sufficiente scrivere il nuovo nome nel campo di testo dedicato:
* Avvertenza: NON cambiare l'estensione del documento se non per un valido motivo e solo se sai che cosa stai facendo!
Nel nostro caso, saggiamente, si è modificato il nome immagine.png in Pippo.png e NON in Pippo.avi.
Si è cioè lasciata immutata l'estensione, ovvero ciò che viene dopo il puntino!

Riparare il Disco di Avvio (da DVD)
A partire da Mac OS X 10.4 (Tiger) è possibile verificare il disco di avvio ma NON ripararlo; per riparare il disco è necessario ricorrere al DVD originale di Tiger procedendo in questo modo:
A) inserire il DVD originale di Tiger;
quando il DVD compare sulla scrivania, aprirlo con un doppio clic
B)fare un doppio clic su “Installazione Mac OS X”;
digitare la password di amministratore nella finestrella che compare;
C) il Mac si riavvia da solo; scegliere la lingua di Sistema che si desidera usare.
D)Finalmente appare la finestra “Benvenuto in Installer di Mac OS X”; senza installare nulla, si apre il menu Utility e si sceglie la terza voce dall’alto: Utility Disco.
Dopo essersi assicurati che sia selezionata la linguetta S.O.S., con un clic si sceglie l’HD e si preme Ripara disco:
Finita la riparazione si esce da Utility Disco.
Abbiamo finito e possiamo lasciare l’installer: dal menu Installer si sceglie Esci.
Nella finestra che compare adesso bisogna premere Disco di Avvio e scegliere con un clic l’HD interno (quello da cui normalmente si avvia il Mac).
Finalmente si preme Riavvia.

File .dmg e installazione basic
Installare applicazioni da file .dmg
Quando si scarica un'applicazione dalla Rete, capita sempre più spesso che detta applicazione sia incorporata in un file .dmg (immagine disco).
L'immagine disco si apre con un semplice doppio clic (grazie all'utility di Sistema DiskImageMounter); quindi sulla Scrivania compare il volume aperto che contiene l'applicazione vera e propria.
A questo punto si trascina l'applicazione fuori dal volume e la si piazza dove si vuole sul proprio HD, per esempio nella Cartella Applicazioni.
Attenzione: alcuni programmi (come quelli di Apple) si rifiutano di funzionare o di lasciarsi aggiornare se non sono stati messi dentro la Cartella Applicazioni.
***
DMG che contengono un "Installer"
Se all'apertura del volume non compare l'applicazione ma un installer è sufficiente fare doppio clic su quest'ultimo: sarà lui a provvedere alla corretta sistemazione dell'applicazione nella cartella Applicazioni e dei vari file di supporto nella sede più opportuna.
Ora che l'applicazione ha raggiunto la sua sede può finalmente essere usata e il volume va espulso: basta fare un clic in una parte bianca del volume (per deselezionare l'applicazione che sta al suo interno) e premere la combinazione di tasti Mela E.
Un altro modo per “smontare” un volume è quello di premere la righetta sormontata da un triangolino.
A questo punto il file .dmg può essere tranquillamente eliminato buttandolo nel cestino e svuotandolo.
Attenzione!
Se l'applicazione è fornita di installer, dopo averlo lanciato con un doppio clic, è bene controllare che cosa fa esattamente: se oltre all'installazione offre anche la possibilità di disinstallare un'applicazione, allora è preferibile conservare il file .dmg su cui risiede l'installer. Nell'eventualità che si decida di eliminare l'applicazione, l'installer andrà a cercare e ad eliminare anche tutti i file ad essa correlati, dovunque siano stati collocati.

Formattare l'Hard Disc esterno
Per inizializzare (formattare) un hard disk esterno lo si deve collegare al Mac e andare in
Applicazioni --> Utility --> Utility Disco e scegliere "Inizializza".
Selezionare l'hard disk esterno e scegliere una delle opzioni del menù a tendina in "Formato volume".
*Se si usa l'hard disk esterno solo su Mac si consiglia di inizializzare in Mac OS esteso (scegliere Journaled se si vuole installare un sistema operativo nel disco esterno).
*Se si usa l'hard disk anche con Windows allora si inizializzi in File System MS-DOS (alias FAT32). NOTA: non gestisce file di dimensioni maggiori ai 4GB
Se l'hard disk è formattato in File System NTFS non vi si potrà accedere in scrittura né eliminare file da Mac, ma sarà possibile la sola lettura. Per usarlo su Mac è quindi indispensabile la formattazione.
IMPORTANTE: se si vogliono salvare dei documenti, assicurarsi di copiarli su un altro disco prima di inizializzare il disco in cui sono contenuti.
A questo punto digitare il nome del disco o del volume.
Se si desidera cancellare tutto il contenuto del disco scrivendo degli zeri, fare clic su "Opzioni sicurezza", selezionare l'opzione richiesta e fare clic su "OK".
Fare clic su "Inizializza": il nostro hard disk esterno è a questo punto formattato e pronto all'uso.
NOTA: Selezionando il disco di avvio i pulsanti appaiono in grigio perché non è possibile inizializzare il disco di avvio. Per inizializzare il disco di avvio del computer, è necessario eseguire la procedura di avvio da un altro disco. E' possibile usare il disco di installazione di Mac OS X o il disco Ripristino Software fornito con il computer.
Per maggiori informazioni sull'inizializzazione dei dischi con Utility Disco, aprire Utility Disco nella cartella Applicazioni --> Utility e scegliere Aiuto --> Aiuto Utility Disco.

Rimuovere Office
"Rimozione Office" è disponibile nella cartella Strumenti aggiuntivi della cartella Rimozione Office nel CD-ROM o nella rete da cui è stato installato Office.
Lo trovi anche a partire dalla cartella Applicazioni > Micrososoft Office
1 Requisiti del sistema
Per eseguire Rimozione Office, è necessario che nel computer in uso sia installato Mac OS X 10.2.8 o versioni successive.
2 Installazione e avvio di Rimozione Office
Importante Se si esegue Rimozione Office, i file installati da Microsoft Office 98, Office 2001, Office X, versione di test di Office v. X, Office 2004 e versione di test di Office 2004, incluse le librerie condivise Microsoft, ad esempio Microsoft OLE, che potrebbero essere richiesti da altri programmi verranno rimossi. Se dopo l'utilizzo di Rimozione Office non è possibile avviare un programma, provare a reinstallare il programma per risolvere il problema.
Per installare e avviare Rimozione Office
Trascinare il programma Rimozione Office sul disco rigido. Rimozione Office è disponibile nella cartella Strumenti aggiuntivi della cartella Rimozione Office nel CD-ROM o nella rete da cui è stato installato Office.
Per avviare Rimozione Office fare doppio clic sul programma sul disco rigido, sul CD-ROM di Office oppure nella schermata Guida introduttiva di Assistente installazione Office.
Nota Quando si esegue il programma Rimozione Office, i file vengono rimossi solo dopo la selezione del pulsante Rimuovi nella schermata per la rimozione di Microsoft Office. Per rimuovere la versione di test, selezionare la casella di controllo Microsoft Office 2004 (versione di test inclusa) nella schermata Risultati per selezionare la versione di test, quindi fare clic su Continua. Nella schermata Sel. i componenti da rimuovere selezionare la casella di controllo Rimuovi la cartella della versione di test di Microsoft Office 2004 per rimuovere la versione di test, quindi fare clic su Continua.
3 Problemi noti
3.1 Spostamento di file in una cartella per gli elementi recuperati
Rimozione Office consente di recuperare file creati nei programmi Office, ad esempio documenti e modelli di Microsoft Word, Microsoft Excel e Microsoft PowerPoint, spostandoli in una cartella Elementi recuperati creata sulla Scrivania. Se tuttavia nelle cartelle Microsoft Office sono inclusi altri tipi di documenti da salvare, è consigliabile spostarli in percorsi diversi prima di avviare Rimozione Office. Qualora si omettesse di eseguire tale operazione, sarà comunque possibile trovare i file desiderati nel Cestino.
3.2 Più esecuzioni dell'applicazione Rimozione Office
Se Office X è stato installato da un utente privo di privilegi di amministratore e, in seguito, l'applicazione Rimozione Office è stata eseguita da un utente con privilegi di amministratore dalla cartella Microsoft Office 2004 per rimuovere Office v. X, verrà visualizzato il messaggio seguente:
Non si è autorizzati alla rimozione di Office. Effettuare l'accesso con lo stesso account utente di Mac OS utilizzato per installare Office e quindi riprovare.
In seguito nell'applicazione Rimozione Office viene visualizzato il messaggio "I componenti di Office specificati sono stati rimossi e sono stati spostati nel Cestino", ma tale operazione non è stata effettivamente eseguita. Per rimuovere Office v. X, è necessario eliminare la cartella Microsoft Office X dal disco rigido, oppure effettuare l'accesso come utente privo di privilegi di amministratore ed eseguire l'applicazione Rimozione Office.

TubeTV - Scaricare i filmati di YouTube
Ogni volta che vedo un video su YouTube mi dico: “Fantastico questo, ora me lo scarico e poi lo faccio vedere a Tizio”, e poi ogni volta mi ricordo che YouTube non ci offre la possibilità di salvare i files in formato video.
TubeTV (http://www.chimoosoft.com/products/tubetv/) è la soluzione. Questa stupenda applicazione freeware ci consente di salvare tutti i video di YouTube in formato video. Inoltre è possibile coniugarlo con l’ottimo Perian - http://perian.org/ - (recentemente aggiornato) e salvare quindi i files per iPhone, iPod, AppleTV e telefoni cellulari!

Il MacBook si sporca? Niente paura.
Con l’uso intensivo del portatile è facile che dopo qualche mese si formino degli aloni nella zona dove appoggiano i polsi. Questo è dovuto al fatto che la pelle trasuda e una volta che si asciuga il sudore rimangono delle particelle che creano l’effetto sporcizia.
C’è da dire che il problema si presentava in maniera quasi drammatica nella prima versione del MacBook bianco, il quale si scoloriva con estrema facilità, ed infatti Apple ha riconosciuto il problema garantendo la sostituzione gratuita agli utenti. Con in modelli successivi si verificano i normali aloni che presentano tutti i portatili che vengono usati molte ore al giorno.
Una soluzione al problema viene fornita dall’utente Joshua di Lifehacker, che ci consiglia di pulire la parte interessata con un panno umido e del dentifricio bianco. Infatti con la sua dote abrasiva riesce far tornare a splendere il TopCase del vostro MacBook.
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How to clean your Mac mini
Follow these general rules when cleaning the outside of your Mac mini:
* Use a damp, soft, lint-free cloth. Avoid getting moisture in any openings.
* Don't use aerosol sprays, solvents, or abrasives.
WARNING: Do not use acetone, alcohol, or any alcohol-based cleaner on your computer. Never spray cleaner directly onto your computer. Liquid could drip inside the case and cause an electrical shock.
* Be sure to unplug the power adapter from the wall or power strip before you clean it.
Cleaning the Mac mini's case
To clean the Mac mini case, do the following:
1. Turn off the computer.
2. Disconnect the power cord and all accessory devices from the computer.
3. Wipe the surfaces lightly with a clean, soft cloth dampened with water.

Selettore volume audio in Leopard.
Sebbene il selettore del volume di MacOs X offra ben 16 livelli differenti è possibile che usando speakers particolarmente potenti si necessiti di una selezione più accurata. Leopard ha aggiunto una utile combinazione da tastiera che vi permetterà di quadruplicare i livelli audio selezionabili: infatti tenendo premuto alt+shift e usando i tasti predisposti delle tastiere Apple, sarà possibile alzare o abbassare il volume di un quarto di unità.
Con la sola pressione di alt e uno dei tasti volume è possibile aprire rapidamente le impostazioni audio nelle preferenze di sistema.

SuperDuper finalmente anche per il Leopardo!
Con la recente introduzione di Time Machine, tutti i software per il backup sono passati un po’ in secondo piano. Oggi però è stato rilasciato SuperDuper! 2.5 (http://shirt-pocket.com/SuperDuper/SuperDuperDescription.html), a mio avviso, il miglior software per il backup su Mac OS X.
SuperDuper
La nuova versione, oltre al supporto per il nuovo 10.5 include funzionalità per “backups bootabili” compatibili con Time Machine; inoltre sono state migliorate in generale le prestazioni e l’handling di SpotLight. Per avere maggiori informazioni potete visitare il blog di Dave Nanian (lo sviluppatore del software) - http://shirt-pocket.com/blog/.
Il costo di SuperDuper è di soli $27.95 dollari (ma la semplice funzione di backup e restore è gratuita nella versione non registrata), e ve lo consiglio caldamente. Mi ha “salvato” la vita in un paio di occasioni. L’upgrade è gratuito per tutti i possessori del software.
http://www.versiontracker.com/dyn/moreinfo/macosx/22126
http://www.shirt-pocket.com/SuperDuper/SuperDuperDescription.html
http://homepage.mac.com/uomoragno/iblog/C2142074427/E20050903121246/index.html

Virtual Box 1.5 beta 3 per MacOsX
Virtual Box, Free.
E’ stata da poco rilasciata la terza beta del programma Virtual Box, un’alternativa freeware a Parallels e VMWare, che vi permette di lanciare altri sistemi operativi virtualizzati in ambiente MacOsX. Può far girare Windows, Linux e host Macintosh. Oltre alla versione opensource è presente un ramo Closed Source che aggiunge features avanzate, ma per chi ha bisogno di una soluzione economica ed agevole Virtual Box è un’ottima scelta.
http://www.virtualbox.org/

Multitouch™ sul MacBook Air
Una delle feature del nuovo nato in casa Apple è la possibilità di usare il touchpad (più ampio rispetto agli altri modelli) con le funzionalità Multitouch™ che sono il cavallo di battaglia dell’iPhone. Vediamole in maniera più approfondita.
Le gestures del MacBook AirLe gestures del MacBook Air


1. Scorrere: poggiando due dita sul pad potrete scorrere testo, pagine web o fotografie in tutte le direzioni.
2. Sfiorare: con tre dita potrete passare alla pagina o foto successiva.
3. Pizzicare e allargare: poggiando pollice e indice, e avvicinandoli/allontanandoli ottenete una funzione di zoom.
4. Ruotare: allo stesso modo ruotando le dita potete ruotare l’immagine.
5. Zoom dello schermo: tenendo premuto “ctrl” e poggiando due dita otterrete uno zoom dell’intero display.
6. Toccare: il classico tap sul pad che sostituisce il clic del mouse.
7. Fare clic e trascinare: con due tap potremmo trascinare una finestra.
8. Fare clic, trascinare e bloccare: come sopra solo che useremo un terzo tap per rilasciare la finestra.
9. Clic secondario A: poggiando due dita sul pad e premendo il tasto mouse avremo un clic destro.
10. Clic secondario B: come sopra ma otterremo il clic destro solo poggiando le due dita.
Le funzioni 1-5-6-7-8-9-10 sono già presenti sui nostri MacBook e MacBook Pro, e speriamo che un aggiornamento di sistema si possa godere delle nuove funzionalità.

Come si fa a fare il boot dal DVD di installazione?
Tieni Premuto C al boot, oppure tieni premuto Alt e selezioni una delle periferiche che hanno un qualcosa di bootabile.
Oppure tieni premuto V e ti fai 2 risate (???)

Installare OS X su un disco FW
Volevo installare Os x su un disco esterno firewire, prendo un vecchio Hd da 30gb e lo metto dentro al mio vecchio case fw (chipset Prolific).
Riavvio il mac con il dvd in dotazione ma arrivato al momento di scegliere il disco esterno os x mi ci mette un bel divieto con la scritta "Os x non può effettuare il boot da questo dispositivo".
Quando formatti (inizializzi) il disco esterno per la prima volta gli devi dire che puo' essere un disco di boot. E' una opzione un po' nascosta.

Istantanea schermo
Per ottenere una istantanea dello schermo esistono diverse possibilità.
La prima, quella storica, si ottiene premendo la combinazione dei tasti
Command-Shift-3
che in Mac OS X 10.5 produce un file jpeg2000 sul desktop.
Accedendo da Preferenze di Sistema/Tastiera e Mouse a Abbreviazioni da tastiera è possibile vedere (ed eventualmente cambiare) le combinazioni di tasti per ottenere le diverse tipologie di screenshot:



Se si vuole ottenere un controllo maggiore sui contenuti di cui fare l'istantanea dello schermo, esiste un'apposita applicazione (in /Applicazioni/Utility) chiamata appunto Istantanea.
E' conveniente averla sul dock per renderla accessibile tutte le volte che serve (soprattutto quando si fanno post sui forum).
Una volta lanciata, questa applicazione permette, dal menu Scatto (o con la corrispondente combinazione da tastiera) di effettuare 4 tipologie di foto dello schermo:

Si può utilizzare questo Widget: http://www.apple.com/downloads/dashboard/business/screenshotplus.html

Importare messaggi, rubrica, calendario da Outlook
Se qualcuno ha esperienze diverse e/o migliori, si faccia avanti: io per ora ho fatto così (se vi servono più dettagli, ve li posto prossimamente: qui in ufficio non ho il Mac ).
Messaggi/cartelle di posta di Outlook:
Sul PC di origine, installare Mozilla Thunderbird; importare tutto quello che c'è da importare da Outlook; segnarsi (si vede nelle impostazioni) dove stanno le cartelle di mail (tra XP e Vista le cose sono leggermente diverse, per questo non posto un path univoco) e copiarle su MacOSX. Aprire mail ed importare le cartelle di Thunderbird (Mozilla/Netscape sul menu di mail) appena copiate.
Rubrica di Outlook:
Come prima, installare Mozilla Thunderbird, importare tutto da Outlook (se già lo avete fatto prima ovviamente non serve ripeterlo... ) ed esportare la rubrica in formato .ldif .
Copiare su MacOSX il file ed importarlo nell'Address book del Mac.
Calendario di Outlook:
Qui non serve Mozilla. Basta inviare a se stessi una mail con il forward di tutto il calendario di Outlook. Poi bisogna aprire la mail sul mac e, come allegato, avrà un file .ics : importarlo dentro iCal ed è fatta.
Probabilmente ci sono modi più eleganti per farlo ma io per ora mi sono arrangiato con questi.
Se li conoscete, fatevi sotto!
o comunque...
http://www.apple.com/getamac/movetomac/network.html
http://support.microsoft.com/default...b;en-us;311129

Reinstallare tutto... in un attimo !!!
Ho deciso di reinstallare da 0 Leopard... allora ho fatto così:
- Ho preparato una partizione sul disco firewire esterno di 250Gb
- Ho messo il disco di Leopard dentro
- Ho riavviato ed ho scelto la partenza da DVD
- Gli ho fatto installare il sistema da 0 su quella partizione
- Alla fine mi ha chiesto se doveva trasportare qualche cosa da un altro Mac, allora gli ho detto di portarsi dietro l'user, i programmi e i documenti.
- A questo punto lui si è preso un paio di orette per copiarsi tutto da solo
Praticamente alla fine avevo il mio bel Leopard pulito pulito, con il mio user, la mia posta e tutti i miei programmi attualmente installati con i loro file (e solo quelli dei prg attualmente installati) di configurazione... quindi, in definitiva, in 1 gg ho ricreato tutto quello che ho installato in 1 anno...
Alla fine di tutto, controllato che tutto fosse ok, ho trasferito con utility disco il sistema dal firewire al disco interno... etc voilà!!! ora è tutto perfettamente a posto e mi sento di dire che il sistema è migliorato come velocità da prima, quando avevo fatto l'aggiornamento a leopard del sistema.

Connecting to Windows computers and servers from your Mac (http://www.apple.com/getamac/movetomac/network.html)
You can connect to Windows computers and servers on your network from your Mac.
To locate and connect to Windows computers on your network, you can use the Network browser in the Finder.
If you cannot locate the Windows computer in the Network browser, you may be able to connect to it using the Connect To Server dialog in the Finder.
To locate the Windows computer, you need to know the workgroup name for the computer and the network name (called the "computer name") for the computer. To connect to the computer, you also need a user name and password and the name of the shared folder you want to access. If you don't have this information, contact the person who owns the computer or your network administrator.
1. In the Finder, choose Go > "Connect to Server."
2. Type the network address for the computer in the Server Address text box using one of these formats:
smb://DNSname/sharename
smb://IPaddress/sharename
3. Follow the onscreen instructions to type the workgroup name and a user name and password, and choose the shared folder you want to access.
If you connect to the shared folder using Connect to Server, its icon may appear in the Finder window sidebar or on your desktop.

Macintosh: connessione in rete con un PC compatibile Windows (http://www.apple.com/getamac/movetomac/network.html)
"Network" e "servizio"
I componenti fisici di una rete Ethernet via cavo o wireless (come AirPort) sono compatibili con computer dotati di differenti sistemi operativi, quali Mac OS, Microsoft Windows, Linux e Unix. È quindi possibile collegare tutte queste postazioni allo stesso network senza problemi. Per creare una piccola rete Ethernet, consultare il documento 106658, "Macintosh: How to Create a Small Ethernet Network".
Tuttavia, ciò non significa che i computer possano automaticamente comunicare l'uno con l'altro.
Sistemi e dispositivi comunicano offrendo diversi tipi di servizi, e collegando vari tipi di servizi sulla rete. Quando una postazione si collega a un altro servizio, viene chiamata client. Questo termine si riferisce anche al software utilizzato per accedere a un particolare servizio. Un browser web, ad esempio, è un "client" HTTP.
Alcuni servizi sono studiati per trasferire documenti o pagine web, mentre altri possono essere dedicati alla stampa. Ecco alcuni esempi di servizi comuni:
· AppleShare (detto anche AFP, Personal File Sharing, Apple File Service);
· FTP (File Transfer Protocol);
· SMB (protocollo di condivisione Windows);
· HTTP (Hypertext Transfer Protocol, utilizzato principalmente per le pagine web);
· LPR (Line Printer Request, comune per la stampa).
Creare una connessione
Per mettere due computer in rete in modo che comunichino l'uno con l'altro, è necessario identificare un rapporto client-servizio. Può essere utile stilare un elenco delle attività che si desiderano rendere possibili sul network, quindi far corrispondere a ciascuna di esse il servizio adeguato. Inoltre, si può preparare una lista dei servizi offerti da ogni sistema operativo o dispositivo in rete. Una stampante, ad esempio, può essere in grado di comunicare sia tramite LPR che via AppleTalk. In questo modo dovrebbe essere possibile identificare tutti i rapporti client-servizio. Utilizzando software terze parti aggiuntivo, si possono includere funzionalità non offerte dalle configurazioni standard. Di seguito sono riportati alcuni esempi.
Nota: per ciascuna delle situazioni descritte esistono altre opzioni. Prima di poter effettuare il collegamento, un servizio deve essere intenzionalmente attivato sul computer che lo offre. Per ulteriori informazioni, consultare i documenti elencati più avanti.
· Collegare Mac OS X a Windows 2000
Windows 2000 può offrire il servizio SMB, a cui anche Mac OS X è in grado di accedere.
· Collegare Windows 2000 a Mac OS X
Mac OS X può offrire il servizio FTP, attivabile dal pannello Condivisione in Preferenze di Sistema. Per effettuare un collegamento da Windows 2000, è possibile utilizzare qualsiasi client FTP standard, inclusi molti browser web.
· Collegare Mac OS 9 a Mac OS X
Mac OS X supporta il servizio Condivisione Documenti (AppleShare); Mac OS 9 può collegarsi ad AppleShare tramite Scelta Risorse.
· Collegare Windows 98 a Mac OS X
Mac OS 9 offre il servizio HTTP, che una volta configurato adeguatamente può essere utilizzato per trasferire pagine web o documenti. Windows 98 e molti altri sistemi operativi possono collegarsi mediante un browser web standard.
· Collegare Mac OS 9 a Windows 98
Windows 98 può offrire il servizio SMB. Installando un software client SMB terze parti, anche Mac OS 9 può accedere a tale servizio.
Ulteriori informazioni relative a connessione, condivisione e stampa
Consultare i seguenti documenti.
106471: Mac OS X 10.1: come stabilire una connessione con un volume SMB (Microsoft Windows)
106660: Mac OS X: Sharing With Non-Apple Operating Systems
106461: Mac OS X: Condivisione Documenti
31318: Mac OS 8 e Mac OS 9: Condivisione di documenti con computer basati su Windows
106657: Mac OS 8 e Mac OS 9: Condivisione Documenti
20148: LaserWriter Printers: TCP/IP Solutions Guide
30028: LaserWriter 12/640 PS: Network LaserWriter Sharing

Come si monta il client AFS su Mac OSX Leopard
1) andare sul sito di openafs.org e scaricare l'ultima versione. ad oggi e' la OpenAFS-1.4.6-Leopard.dmg (http://www.openafs.org/)
2) dopo il download, scompattare il file ed eseguire l'installazione come suggerito dall'installer. il sistema vuole un riavvio.
3) personalizzare l'accesso alla cella
4) ottenere il token per poter accedere alla cella con i propri permessi
purtroppo lo step 3) e 4) prevedono degli interventi manuali da fare su alcuni file attraverso il terminale. vediamo quali passo passo:
1) aprire il terminale e digitare
cd /private/var/db/openafs/etc
editare attraverso vi (l'editor) il file ThisCell, ovviamente con i permessi di sudo
sudo vi ThisCell
modificare il file ThisCell facendo in modo che all'interno esista una sola riga con dentro
isis.unc.edu
salvare il file ed uscire (se non si conoscono i comandi di vi, basta cercare su google "comandi vi" o andare a questa pagina.
nella stessa cartella potrebbe essere necessario modificare anche il file CellServDB
sudo vi CellServDB
questo file contiene la lista dei server ufficiali dell'organizzazione. quindi, a meno di una cella "home", dovrebbe essere molto probabile che questa modifica non sia necessaria.
ora bisogna cambiare path ed editare un alltro file
cd /private/var/db/openafs/etc/config
sudo vi afsd.options
modificare il file cancellando tutto e inserire una sola riga con il seguente testo
-stat 2000 -dcache 800 -daemons 3 -volumes 70 -rootvol root.afs
salvare ed uscire. ora serve solo inserire 2 comandi ed un reboot e siamo quasi alla fine
sudo mkdir /usr/afsws
sudo ln -s /usr/bin /usr/afsws/bin
dopo il reboot dovrebbe comparire l'icona di afs. in caso contrario, digitare in terminal
sudo /Library/StartupItems/OpenAFS/OpenAFS
se non compare nel finder, potrebbe dipendere anche dal fatto che non si è abilitata la visione sul finder la visione dei server connessi.
per farlo, basta andare nel menu del finder/preferenze/generale e mettere l'apposita spunta
ora si puo' provare ad aprire il disco AFS (aspettando il dovuto tempo che la cache si riempa) e si puo' vedere il mondo intero.
finito.
...finito finito? NO!
cosi si entra in afs come guest, cioe' in sola lettura
per acquisire i propri diritti, serve acquisire il token di autenticazione.
per fare cio', serve aprire una sessione terminale e digitare il comando klog
klog username
alla domanda di pwd, immettere la propria password.
NOTA alcuni sistemi di autenticazione vogliono l'esplicitazione del nome cella nella username.
esempio: se la mia username è pippo e la mia cella di appartenenza è dominio.it, la username da passare a klog è pippo@dominio.it

Come inviare un fax con Mac OS X 10.4 Tiger
Il sistema più rapido per inviare un documento via fax con Mac OS X Tiger è premere la combinazione di tasti (Stampa) e dalla successiva finestra di dialogo selezionare l'opzione come da screenshot:


Il System creerà un PDF del documento a cui si stava lavorando e provvederà ad inviarlo via fax tramite il modem interno oppure con il Modem USB Apple
In Preferenze di Sistema/Stampa e Fax tab Invio fax, oltre a poter spuntare l'opzione per ricevere un fax direttamente sul proprio computer e stabilire dopo quanti squilli il sistema si deve attivare, si può specificare il proprio numero di fax, dove registrare i documenti in arrivo e se stamparli direttamente o ricevere una e-mail di notifica ad un determinato indirizzo di posta elettronica:


Per monitorare l'andamento del fax ci sono due possibilità. La prima è fare click sull'icona del fax bianco che appare nel Dock una volta iniziata la procedura di invio. Apparirà una finestra di dialogo di facile interpretazione:


In Preferenze di Sistema/Stampa e Fax, spuntando l'opzione Mostra lo stato del fax nella barra dei menu, le indicazioni appariranno nella barra del Finder:


I Mac user che non dispongono di un modem interno o USB esterno (non va bene quello che si usa per l'ADSL), possono ricorrere al servizio gratuito Faxator.com che offre la possibilità di inviare un fax per e-mail, esiste anche un widget per Tiger Faxator.com - Fax gratis via email.

Fax con il Mac - Come inviare un fax dal Mac
Posso inviare i fax comodamente standomene seduto sulla poltroncina di fronte alla scrivania.
Come si fa?
Ecco allora che parte il mezzo tutorial, perchè è talmente semplice che non servirebbe.
Comunque: COME INVIARE FAX CON IL MAC.
Così fotto tutti i motori di ricerca. Anzi, INVIO FAX CON MAC.
Fondamentalmente la cosa importante da dire è che si può fare solo con un determinato tipo di Mac, e cioè quelli che hanno il modem integrato. Quindi ovviamente il mio iMac Core Duo a 2Ghz non ce l’ha. E vabè, niente è perduto.
Perchè l’eMac di mio padre invece possiede ancora il modem integrato.
Cosa occorre:
- computer Apple con modem integrato
- cavo telefonico
Andate nelle preferenze di sistema, in Stampa e Fax, cliccate su Invio Fax.
Qui decidete varie features, tipo la ricezione dei fax in una cartella, il numero di fax, la risposta dopo un tot di squilli e la stampa su quale periferica di stampa.
Per inviare un fax, invece, dovete aprire il documento interessato. Premere MELA+P che porta alla schermata di preview della stampa.
In basso trovate il pulsando PDF.

pdf.jpg
Premendolo avrete la possibilità di scegliere l’opzione “Invia PDF via Fax”.
Dopodichè tutto sarà una passeggiata.

Provare per credere.
Mi raccomando, è importante che abbiate il cavo telefonico connesso alla presa telefonica. Qualcuno si chiederà: ma allora dovrò disconnettermi dalla rete per inviare un fax?
La risposta è NO.
Il fax viaggia sulla linea analogica, quindi utilizzate la parte non digitale della vostra linea; è come effettuare una telefonata mentre navigate in rete. Anzi, è proprio una telefonata.
Infatti pagherete quello che il vostro piano tariffario prevede.

Inviare un Fax con Mac OsX
Puoi inviare direttamente dal tuo computer documenti via fax a qualsiasi apparecchio fax o computer in grado di ricevere fax. Se il computer ha un modem collegato a una linea telefonica, è configurato automaticamente per inviare fax.
* Apri il documento che desideri inviare via fax.
* Scegli Archivio > Stampa.
* Scegli "Invia il PDF
Il PDF (Portable Document Format) è un formato di file basato su un linguaggio di descrizione di pagina sviluppato da Adobe Systems nel 1993 per rappresentare documenti in modo indipendente dall'hardware e dal software utilizzati per generarli o per visualizzarli.Adobe Reader - Disponibile gratuitamente per sistemi Microsoft Windows, GNU/Linux e Mac OS X via fax" dal menu a comparsa "PDF".
* Nel campo "A": digita il numero di fax del destinatario.
Puoi anche scegliere il destinatario direttamente dalla Rubrica Indirizzi, facendo clic sul pulsante Rubrica Indirizzi alla destra del campo A:. Verifica che sia elencato un numero di fax per il destinatario scelto nella Rubrica Indirizzi. Per maggiori informazioni sull'uso della Rubrica Indirizzi consulta l'Aiuto Rubrica Indirizzi, disponibile nel menu Aiuto quando la Rubrica Indirizzi è aperta.
* Se necessario, digita nel campo "Prefisso" il prefisso richiesto dal sistema telefonico utilizzato (ad esempio, se devi comporre 9 per accedere a una linea esterna, digita 9 nel campo "Prefisso").
* Se vuoi inviare un fax con un modem diverso da quello incorporato nel computer, dovrai sceglierlo dal menu a comparsa "Modem".
* Se desideri inviare una copertina con il fax, seleziona l'opzione "Con copertina" e inserisci un messaggio nel campo "Messaggio".
* Se devi apportare modifiche alle opzioni preimpostate per l’invio di fax, scegli il tipo di opzioni che desideri modificare dal menu a comparsa "Copertina fax". Per visualizzare le opzioni relative all'applicazione utilizzata, scegli l'applicazione dal menu a comparsa.
* Se necessario, seleziona le opzioni del tipo desiderato (ad esempio, puoi selezionare il numero di copie da inviare via fax se scegli "Copie e pagine" al passo 8).
Suggerimento: se utilizzi frequentemente la stessa combinazione di opzioni, puoi registrarla come "impostazione predefinita". Dopo aver scelto le opzioni desiderate, scegli "Registra col nome" dal menu a comparsa "Preimpostazioni" e inserisci un nome da attribuire alla combinazione. Quando desideri riutilizzare la stessa combinazione di opzioni, scegline il nome dal menu a comparsa "Preimpostazioni".
* Fai clic su "Fax".
Il fax verrà inviato non appena il modem è disponibile. Ad esempio, se stai utilizzando il modem per connetterti a Internet, il fax verrà inviato non appena ti scolleghi dall'Internet provider.

Sending a fax in Mac OS 10.4.x and Mac OS 10.5.x
Apple has made a change in the way a user sends a fax in Mac OS 10.4.x and Mac OS 10.5.x. In Mac OS 10.3.x a user could send a fax by selecting Print from the File menu and then clicking on the Fax button in the bottom right-hand corner of the print dialog box. In Mac OS 10.4.x and Mac OS 10.5.x users need to click on the PDF button in the bottom-left-hand corner of the printer dialog box and then select Fax PDF from the pop-up menu which appears below the PDF button.

Configurare il Mac per ricevere fax
Puoi ricevere un fax sul tuo computer e successivamente registrarlo sul disco, inviarlo a un’altra persona tramite posta elettronica o stamparlo. La ricezione di fax può avvenire anche se non hai eseguito il login al computer e non ti trovi nelle immediate vicinanze dello stesso.
Per ricevere fax, il computer deve:
* Essere collegato a una linea telefonica aperta. Nessuno deve essere utilizzare la linea per connettersi a Internet o effettuare una chiamata.
* Non trovarsi in stato di stop.
Quando la finestra di login è visualizzata, il computer è ancora in grado di ricevere fax automaticamente.
1. Apri le Preferenze di Sistema, fai clic su "Stampa e Fax", quindi su "Invio fax".
2. Seleziona "Ricevi fax su questo computer", quindi scegli il numero di squilli dopo il quale il computer deve rispondere a un fax.
Se desideri ricevere fax automaticamente, assicurati che il computer risponda al telefono prima di qualsiasi altro dispositivo ad esso collegato, ad esempio una segreteria telefonica.
Se invece preferisci non ricevere fax automaticamente, imposta il numero di squilli sul numero massimo possibile e usa il menu di stato Fax per ricevere fax manualmente.
3. Se desideri controllare le funzioni fax del tuo computer dalla barra dei menu, seleziona "Mostra lo stato del fax nella barra dei menu".
Se non vuoi ricevere fax automaticamente, questa opzione deve essere selezionata. Se ricevi fax automaticamente, invece, la selezione di questa opzione può essere utile per visualizzare più facilmente le informazioni sullo stato.
4. Digita il tuo numero di fax nel campo Il mio numero di fax.
Questo numero è usato per identificare il computer quando invii o ricevi fax.
5. Scegli le operazioni da eseguire una volta ricevuto il fax.
Puoi registrarlo come documento di immagine, inviarlo a un’altra persona tramite posta elettronica o stamparlo.
Per ricevere un fax manualmente, attendi che il telefono squilli, quindi scegli Rispondi ora dal menu di stato Fax.

Impostare le preferenze relative all’invio e alla ricezione di fax
Il pannello Invio fax, disponibile nelle preferenze Stampa e Fax, ti consente di scegliere come gestire i fax che vengono inviati al modem del tuo computer.
* Per ricevere fax sul computer in uso, seleziona "Ricevi fax su questo computer", quindi scegli come gestire i fax ricevuti mediante le opzioni elencate in "Quando un fax arriva".
* Per impostare il numero di telefono da utilizzare per l’identificazione del tuo modem fax, inserisci il numero in questione nel campo Il mio numero di fax.
* Per visualizzare l’elenco dei fax, fai clic su "Configura il modem fax". In tal modo, potrai accedere alle informazioni relative a un modem fax specifico, compresi nome, posizione e opzioni disponibili, e modificare tali informazioni secondo le tue esigenze. Facendo doppio clic su un modem fax in "Elenco fax", potrai visualizzare la relativa coda nonché i fax in corso e quelli già inviati ad esso associati.
* Per visualizzare lo stato del tuo modem fax nella barra dei menu in modo da poter ricevere fax manualmente, seleziona "Mostra lo stato del fax nella barra dei menu".

Cambiare nome alla Nuova Cartella
Se non vi piace "Cartella senza titolo" come nome di default per le nuove cartelle, potete cambiarlo con un altro nome scelto da voi.
Nel Finder, andate a (nome del vostro disco): Sistema: Libreria: CoreServices. In questa cartella fate control-clic proprio sul Finder e scegliete Mostra contenuto pacchetto dal menu contestuale. Si aprirà una nuova finestra: navigate in Contents: Resources: Italian.lproj. Il file che andremo a modificare si chiama Localizable.strings, ma prima di tutto ne faremo una copia di backup per ogni evenienza. Basta trascinare il file sul Desktop: dato che non abbiamo i diritti per modificarlo, il Finder automaticamente copierà il file senza spostarlo.
Per modificare Localizable.strings in modo che rifletta i nostri gusti in quanto a nomi delle cartelle. Alcuni editor di testo come Smultron o TextWrangler possono apportare modifiche dirette ai file di sistema, quindi possono lavorare direttamente sul file Localizable.strings che si trova nella cartella Italian.lproj. TextEdit invece no, quindi se usate l'editor di sistema dovete lavorare sul file che abbiamo appena creato sul Desktop.
Apriamolo nell'editor e andiamo in cerca delle parole "cartella senza titolo". Nel nostro caso si trovano nella riga
"N2" = "cartella senza titolo";
A questo punto sostituite il testo tra le virgolette con quello che preferite. Potete usare qualsiasi carattere o simbolo, state solo attenti a non cancellare le virgolette o il punto e virgola alla fine della riga. Quando avete finito, salvate il file e poi copiatelo dal Desktop alla cartella Italian.lproj. Vi sarà detto che lo spostamento non può essere fatto, voi cliccate sul pulsante Autentica. Il Mac chiederà conferma della sostituzione del file e poi di autenticarvi come amministratore del sistema. Fatelo e l'operazione verrà portata a termine.
Per rendere effettivo il cambiamento dovete riavviare il Finder. Ci sono molti modi per farlo, il più "pulito" è probabilmente usare Monitoraggio Attività (è in Applicazioni: Utility). Lanciatelo, nella lista dei processi selezionate il Finder e poi cliccate sul pulsante rosso Esci dal processo. Cliccate Esci nella finestra che appare di seguito e poi cliccate sull'icona del Finder che si trova nel Dock per riavviarlo.
Ora le nuove cartelle dovrebbero avere il nuovo nome di default che avete scelto, ma tenete anche conto che questa modifica potrebbe essere sovrascritta da un successivo aggiornamento di sistema. In tal caso, se volete, tutta questa procedura va rifatta.

Maneggiare i dischi
Utilizzare CD e DVD è, per la maggior parte, cosa semplice. Dovete solamente trovare il cassetto CD-DVD sul Mac, aprirlo premendo il tasto Espulsione (o tenendo premuto F12 se non è presente l'apposito tasto di espulsione sulla tastiera), inserire il CD o DVD, e quindi chiudere il cassetto facendo una leggera pressione (oppure premendo ancora F12). Se il Mac è dotato di un'unità slot-loading, basta inserire direttamente il disco.
Che cosa avviene dopo l'inserimento del disco dipende dalle impostazioni nel pannello CD e DVD delle Preferenze di Sistema. Cambiandole, potete fare in modo che, all'inserimento di un disco, il sistema lanci un programma particolare, o che passi al Finder, o che esegua un AppleScript, o che vi chieda che cosa fare, o che non faccia assolutamente nulla. I menu a comparsa vi consentono di specificare il comportamento per ogni tipo di disco, dai CD vuoti ai DVD video. Sapendolo, potete risparmiare un passaggio se, per esempio, preferireste che all'inserimento di un CD di immagini si apra Photoshop invece di iPhoto.
Tenete premuto il tasto Opzione mentre fate clic su uno dei menu, e vedrete una nuova voce Opzioni in fondo al menu. In realtà vi è solo un'unica opzione: Realizza l'azione quando esegui il login. Attivatela, e l'azione desiderata verrà eseguita anche al login. Per esempio, se volete che un qualsiasi DVD video che avete lasciato nel portatile inizi a riprodursi non appena effettuate il login, impostate il menu Quando inserisci un DVD video su Apri DVD Player; tenete premuto il tasto Opzione, fate clic sul menu ancora una volta, scegliete Opzioni e spuntate Realizza l'azione quando esegui il login.
Come togliere un disco dall'unità? Facile: premete il tasto Espulsione. Funzionerà... nella maggior parte dei casi. Ma che fare se un disco rimane bloccato e non ne vuole sapere?
Prima di tutto, uscite da ogni applicazione attiva. A volte un file aperto può indurre Mac OS X a credere che un disco sia in uso da un programma, quando così non è. Dopo essere usciti dalle applicazioni, premete ancora il tasto di espulsione. Se continua a non accadere nulla, e avete un Mac più datato, provate a individuare un forellino nei pressi del cassetto CD-DVD. Se ne vedete uno, raddrizzate un fermaglio e inseritelo nel foro, premendo gentilmente: questa operazione dovrebbe sbloccare ed espellere il disco. Se il Mac non presenta il forellino, provate a riavviare il computer tenendo premuto il pulsante del mouse o del trackpad durante l'avvio.
Se state utilizzando un portatile, spegnetelo e capovolgetelo tenendovelo in grembo, quindi avviatelo tenendo premuto il pulsante del mouse o del trackpad.
Se tutti questi accorgimenti non risolvono il problema, potreste dover portare il Mac a un centro assistenza: a volte i dischi sono proprio bloccati!

Identify the Power Adapter

In Februray 2006, Apple introduced the Intel-based Mac mini (Early 2006). This model of Mac mini uses a different power adapter than previous models of Mac mini.
The two power adapters are not interchangeable, and should only be used with the model of Mac mini they shipped with. Read on to learn how to identify which power adapter to use with each Mac mini computer.
The Mac mini (Early 2006) uses a 110 watt power adapter. This information can be found on the side of the power adapter as shown below:

Earlier models of the Mac mini use an 85 watt power adapter. Again, this information can be found on the side of the power adapter as shown below:

Identify the Mac mini

Since the power adapter connects to the I/O port section of the computer, it's easy to tell whether or not your using an original Mac mini or a Mac mini (Early 2006).

The original Mac mini has only two (2) USB 2.0 ports on the rear of the computer, while the Mac mini (Early 2006) has four, as shown below:

Mac mini (Early 2006): Original Mac mini:

While using the incorrect power adapter won't hurt your Mac mini, it could cause unexpected behavior, most notably an inability to turn the computer on!

 

Come proteggere i file importanti del proprio Mac
I Mac user che custodiscono "dati sensibili" sul proprio Mac, soprattutto se è un portatile, possono avvalersi della funzione di criptatura offerta dal System OS X:
Protezione di un numero limitato di file
Se il numero dei file non è elevato, è possibile far ricorso a Utility Disco (Applicazioni/Utility). Lanciata l'applicazione, click su Nuova immagine e dalla successiva finestra di dialogo scegliere dal menù a tendina di Dimensione la grandezza desiderata; per Criptatura selezionare AES-128 (raccomandata); mentre in Formato impostare immagine disco lettura/scrittura:

Per la dimensione conviene indicarne una più grande in modo da poter custodire i file sensibili già esistenti e quelli che verranno creati in seguito.
Dopo aver fatto click su Crea, bisogna impostare la password. E' necessario solo fare attenzione a NON spuntare l'opzione Aggiungi la password al Portachiavi:
Con un click sull'icona della chiave, apparirà Assistente password, l'utility di "mamma Apple" che aiuta a scegliere una password sicura.
Una volta montato il file.dmg criptato sulla scrivania, è possibile trascinaci dentro un file, ma bisogna avere l'accortezza di premere e tenere premuto il tasto mela (command). In questo modo, il documento verrà spostato nel disco immagine, diversamente il Finder farà una copia lasciando l'originale sull'hard disk.
Per aprire il file.dmg, ogni volta sarà necessario digitare la password impostata.
Proteggere l'intera cartella Home (la casetta)
Se la cartella utente (Home) è piena di documenti che per qualche ragione si ritiene importanti, i Mac User che utilizzano Tiger possono far ricorso a FileVault, il sistema di protezione in dotazione con il System. Una volta attivato FileVault, per poter accedere ai propri file, all'avvio del Mac, sarà necessario soltanto digitare la password di amministratore (quella impostata al momento della registrazione del Mac). I nuovi documenti o quelli modificati verranno automaticamente criptati dal Sistema.
File Vault si attiva in Preferenze di Sistema/Sicurezza/AttivaFile Vault. E' consigliato impostare la Master password che consente di sbloccare l'account Vault nel caso si dimenticasse la password di amministratore.
Se si perde la password di amministratore e la master password non c'è alcun modo per recuperare i propri documenti.

Safe Boot (Avvio di sicurezza).
Apple ha introdotto il Safe Boot con Panther. Essenzialmente, tenendo premuto il tasto Maiuscole immediatamente dopo il "bong" d'avvio in Panther si producevano due azioni diverse:
1) veniva compiuto un controllo/riparazione del disco (lo stesso che si ottiene scegliendo "Ripara Disco" in Utility Disco o usando fsck in "Single User Mode);
2) venivano disabilitate tutte le estensioni non essenziali (i file con il nome che finisce per .kext e che sono conservati in /System/Libreria/Estensioni) così come gli elementi d'avvio di terze parti (conservati in /Libreria/StartupItems).
A conferma di ciò, la scritta "Safe Boot" appariva sullo schermo nella fase "schermo blu" del processo d'avvio. Lo scopo di Safe Boot, soprattutto attraverso la disabilitazione dei file, era quello di consentire l'avvio in una situazione in cui era proprio uno di questi file a causare il crash in avvio.
Il Safe Boot rimane in Tiger, ma è stato "rimpolpato" in modo da essere più utile e da creare meno confusione.
Il Safe Boot in Tiger si avvia nel medesimo modo (con il tasto Maiuscole) ma, oltre alle due funzioni descritte per Panther, ne ha altre.
Disabilita tutti i font ad eccezione di quelli in /System/Libreria/Fonts. Se il crash è dovuto a un font rovinato (installato forse da qualche installer di applicazioni di terze parti), questa azione lo blocca.
Mette nel Cestino le cache dei font (solo quelle dell'utente che ha fatto il log-in) conservate in una cartella in /Libreria/Caches/com.apple.ATS/.
Dato che è risaputo che le cache danneggiate (specialmente quelle dei font) possono causare crash in avvio, questo sistema può aggirare il problema.
Ci sono molti altri modi per eliminare le cache, compreso il ricorso a utility come Font Finagler, ma richiedono che il Mac si sia avviato con successo. Il Safe Boot ha il vantaggio di funzionare in situazioni in cui le altre soluzioni sarebbero impraticabili.
Va notato che le cache rimosse rimangono nel Cestino ad avvio ultimato. Così si possono salvare, esaminare e, volendo, perfino riinstallare: basta tirarle fuori dal Cestino. Nella maggior parte dei casi, comunque, io non lo farei. È meglio eliminarle e lasciare che Mac OS X ne crei di nuove, specialmente se il Safe Boot ha fatto riavviare il Mac con successo.
Disabilita gli Elementi di Login (Login Items). Sono quelli che sono stati selezionati nella sezione Elementi Login del vostro account nel pannello Account delle Preferenze di Sistema. Anche in Panther si potevano disabilitare (ed erano chiamati confusamente Startup Items) tenendo premuto il tasto Maiuscole subito dopo aver premuto il pulsante Login nella finestra di login.
Il metodo di Panther aveva due inconvenienti:
(1) Non si potevano facilmente disabilitare questi elementi nel caso di un login automatico (dato che la finestra di login non appariva);
(2) Avviare in Safe Boot e disabilitare gli elementi di login erano due azioni separate (la semplice pressione del tasto Maiuscole in avvio non le faceva partire entrambe!).
Tiger è molto migliorato.
Il Safe Boot obbliga la finestra di Login a comparire, anche se si è scelto il login automatico (attraverso le Opzioni di Login nel pannello Account delle Preferenze di Sistema). Ed è proprio a questo punto del processo di avvio che compare sullo schermo la scritta "Safe Boot"; e il Safe Boot disabilita gli elementi di login: un comando separato non è più necessario. Inoltre le cache dei font vengono spostate nel Cestino.
Per disabilitare gli Elementi di Login Items (e spostare le cache dei font nel Cestino) senza procedere con le altre azioni di un Safe Boot basta tenere premuto il tasto Maiuscole mentre nella finestra di Login si preme il pulsante Log In. Se si è scelto il login automatico (il che significa che la finestra di Login normalmente non appare), la si può costringere ad apparire tenendo premuto il tasto Maiuscole dopo la comparsa della schermata blu in avvio. Ciò dà l'accesso alla finestra di Login senza ricorrere al Safe Boot.

MAC OS X - DIAGNOSI E SOLUZIONI DEI PROBLEMI
20 OPERAZIONI PER LA DIAGNOSI E LA SOLUZIONE DEI PROBLEMI INERENTI IL SISTEMA OPERATIVO MAC OX 10.X
01 Riavvia
02 Accertati di avere spazio libero sul disco di avvio
03 Verifica/Ripara i permessi
04 Verifica/Ripara il disco di avvio
05 Crea un nuovo utente e verifica se i problemi persistono
06 Elimina la cache di sistema e dell’utente
07 Forza il prebinding del sistema
08 Avvia in modalità Safe-Boot e verifica se il problema persiste
09 Effettua il reset della PRAM
10 Effettua il reset dell’open firmware e della NVRAM
11 Scollega tutte le periferiche USB e Firewire ad eccezione del mouse Apple
12 Installa nuovamente il più recente combo update
13 Avvia con il CD diagnostico dell’hardware
14 Verifica l’esistenza di blocchi danneggiati sul disco fisso
15 Rimuovi banchi RAM installati successivamente all’acquisto del mac
16 Scollega le PCI cards di produttori terzi
17 Effettua il reset PMU
18 Archivia e installa il sistema operativo
19 Ripristina il disco da una configurazione salvata
20 Rivolgiti all’assistenza autorizzata
Osservazioni:
01 Se riavviando il computer il problema non si ripresenta si può parlare di un problema temporaneo. Avete un sistema operativo funzionante.
02 Il sistema operativo necessita di spazio su disco per scrivere i propri swapfiles (la memoria virtuale), operazione che effettua in assenza di memoria ram disponibile. Non avere spazio su disco può comportare il blocco improvviso e l’impossibilità dell’avvio. Gli swapfiles possono occupare anche 2 GB di spazio in determinate e gravose condizioni. Rimuovete documenti o applicazioni non utilizzate per creare spazio.
03 Avviate Utility Disco in cartella applicazioni/utility. Selezionate il disco di avvio (solitamente Macintosh HD), selezionate il menu S.O.S. o primo soccorso e cliccate su Ripara i permessi del disco.
04 Avviate con il cd/dvd di installazione del sistema operativo. Chiudete l’installer, aprite Utility Disco, selezionate il disco di avvio, selezionate il menu S.O.S. e procedete alla riparazione del disco. (n.b.:l’avvio con il cd/dvd di installazione si effettua riavviando il mac e tenendo premuto il tasto C) Tale procedura può essere eseguita anche avviando in modalità utente singolo (tasti comando + S da tenere premuti all’avvio) e digitando fsck –y (sul punto si rimanda alle ulteriori note a fondo pagina)
05 Un utente amministratore può creare un nuovo utente. L’operazione si effettua in preferenze di sistema pannello account. Qualora i problemi si risolvano i motivi vanno ricercati nella libreria dell’utente problematico. Accade infatti e in via esemplificativa che alcuni files di preferenze si corrompano e la creazione di un nuovo utente comporta la creazione ex novo di questi files. Il medesimo discorso è valido per il supporto applicazioni, i fonts, ecc. ovvero il contenuto della libreria utente che può differire da un utente all’altro ma influire sulla stabilità del sistema.
06 La rimozione delle caches (sistema, utente e fonts) si effettua con programmi utilità terzi come onyx, cocktail, jaguar/panther/tiger cache cleaner, yasu ecc. L’operazione è anche eseguibile tramite comando da terminale. E’ sempre necessario riavviare dopo la rimozione. E’ necessario utilizzare utilità compatibili e aggiornate col proprio sistema.
07 Il prebinding di sistema comporta la ricostruzione o l’aggiornamento delle dipendenze del sistema. Comporta stabilità e maggiore velocità.
Si effettua col terminale digitando il seguente comando per i sistemi pre 10.4 (Tiger): sudo update_prebinding -root / -force
mentre per 10.4 nella modalità di visualizzazione e scorrimento del processo nella shell del terminale con il seguente comando: sudo update_prebinding -debug -root / -force
E’ necessario l’inserimento della pass e si deve attendere l’esecuzione completa del processo prima di chiudere la shell.
08 L’avvio in modalità safe disabilita gli elementi login, gli startupitems non Apple, carica solo le estensioni necessarie all’avvio. Talvolta questi elementi sono la causa di problemi di avvio. Andranno rimossi o aggiornati qualora rappresentino il nostro problema. Si effettua premendo il tasto shift durante l’avvio del sistema operativo. Per informazioni specifiche inerenti il proprio OS si rimanda a questa nota tecnica di Apple: http://docs.info.apple.com/article.html?artnum=107392
09 Il reset della PRAM si effettua con la seguente combinazione di tasti all’avvio: comando + opzione + P + R. La combinazione va eseguita dopo il primo suono di avvio e i tasti vanno tenuti premuti finchè il suono non viene ripetuto altre due volte. La seguente nota tecnica definisce la procedura e il contenuto della PRAM: http://docs.info.apple.com/article.html?artnum=2238-it
10 Il reset dell’openfirmware e della NVRAM si effettua con la seguente combinazione di tasti all’avvio: comando + opzione + O + F.
Bisogna attendere che la schermata dell’openfirmware termini il caricamento e al prompt occorre digitare in maiuscolo: RESET-NVRAM (invio) SET-DEFAULTS (invio)
RESET-ALL (invio e attendere il riavvio) Il trattino si ottiene col tasto ? sulla tastiera.
11 Riavviate senza alcuna periferica collegata ad eccezione del mouse originale. Ciò vi permetterà di capire se i problemi sono dovuti ad eventuali incompatibilità con la periferica, al mancato funzionamento delle porte e dei cavi di collegamento.
12 I combo update del sistema operativo sono esclusivamente scaricabili dal sito Apple e differiscono dagli aggiornamenti ottenibili tramite aggiornamento software. Aggiornano le versioni dell’OS dalla versione nativa fino all’ultima disponibile. Contengono tutti gli aggiornamenti singoli scaricabili.
13 L’avvio con il CD Apple Hardware Test, se fornito in dotazione, permette l’analisi dei problemi hardware del computer perché volge la sua attenzione ai singoli componenti quali: scheda logica, scheda video, banchi ram ecc.
Nota aggiunta da Hartz: Apple Hardware Test si trova sul CD "Software Aggiuntivo". Il test non è sicuro al 100% e anche se non trova errori, non è detto che non ci siano.
14 Tale verifica può essere eseguita avviando il mac con cd di utilità quali DiskWarrior o Techtool e di risolvere solitamente il problema. (i prodotti Symantec esistenti non sono particolarmente adatti e se ne sconsiglia l’uso) L’iniziallizzazione del disco, come estrema ratio, risolve il problema ma è consigliabile solo in casi particolari e gravi.
15 Le memorie RAM aggiunte in un secondo tempo, non completamente compatibili o di scarsa qualità hanno sempre rappresentato un problema sulle macchine Apple. Rimuoverle temporaneamente aiuta a valutare eventuali problemi da queste generati.
16 Col tempo le PCI Cards possono diventare incompatibili con gli aggiornamenti di sistema. Controllare la compatibilità sul sito del produttore.
17 Il PMU (Power Management Unit) è un circuito posto in prossimità della scheda logica e si occupa della gestione dell’energia del computer portatile, sia esso un iBook o un Powerbook. Per i dettagli è necessario leggere la seguente nota tecnica in quanto il procedimento di reset differisce da modello a modello: http://docs.info.apple.com/article.html?artnum=14449-it
Nota aggiunta da Hartz: sui G5 costruiti nell'ultima parte del 2004 (late 2004) non c'è il tasto PMU e allora si provveda a resettare la SMU (vedi articolo tecnico http://docs.info.apple.com/article.html?artnum=300341)
18 Questa procedura è spesso risolutiva e consiste nel reinstallare il sistema operativo mantenendo le proprie impostazioni di utente e i propri documenti inalterati. Si effettua come scelta nell’installer avviando con cd/dvd di installazione. Il processo archivia la precedente cartella sistema e libreria principale sul disco fisso in una cartella denominata sistema precedente. Potrà essere rimossa dopo aver valutato il buon funzionamento delle applicazioni. Sarà necessario aggiornare il sistema all’ultima versione disponibile, possibilmente con un combo update come specificato al punto 12.
19 E’ possibile ripristinare totalmente lo stato del proprio disco da una configurazione salvata su disco esterno. Utilità Disco è una delle applicazioni deputate a questa funzione. Altre informazioni di backup fornite da Apple nella seguente nota tecnica: http://docs.info.apple.com/article.html?artnum=106941
20 Sul sito Apple partendo da questo url è possibile trovare il centro assistenza più vicino: http://apple.via.infonow.net/locator/jsp/index.jsp?LOC=it_IT
Ulteriori note: Software diffusi come Norton Utilities, Antivirus e SystemWorks causano soprattutto in concomitanza con aggiornamenti di sistema o passagi a OS superiori diverse incompatibilità con il sistema operativo. Vanno rimossi con l’apposito unistaller scaricabile dal sito Symantec in attesa degli aggiornamenti.
Controllare i logs di errore o crash con utilità come Console permette talvolta di individuare il problema.
Avviare in modalità verbose (comando + V) permette di prendere nota degli elementi caricati e degli eventuali errori ad essi correlati.
Mac OS X: risoluzione dei problemi di avvio in una nota tecnica Apple sufficientemente completa: http://docs.info.apple.com/article.html?artnum=106464-it

BREVE GUIDA AI PROCESSI DI MAC OS X
I PROCESSI DI MAC OS X
LA LISTA DEI PROCESSI E DEI DEMONI IN BACKGROUND
PREMESSA:
Un processo è l'esecuzione di un comando. Si genera, dunque, un processo ogni volta che si esegue un comando. Mac Os X è un sistema operativo multitasking, dunque, è capace di eseguire molti processi contemporaneamente.
In un sistema basato su Unix, come il nostro amato sistema operativo, è possibile generare un nuovo processo da uno già in esecuzione tramite una chiamata di sistema "fork" (una routine con la quale il Kernel fornisce servizi ad un determinato programma).
La chiamata di sistema fork duplica il processo genitore creando un processo figlio. Tali processi hanno lo stesso ambiente, gli stessi identificatori (ID) di gruppo e di utente, la stessa classe e priorità di programmazione ma diversi identificatori per il processo, i cosiddetti PID (Process IDentifier). I numeri PID vengono assegnati in sequenza via via che questi vengono creati.
Il processo 0 è un processo di sistema creato quando un sistema Unix viene avviato per la prima volta; il processo 1 è il processo init (oppure launchd in mac os 10.4) da cui si generano tutti gli altri ed è quindi considerato il processo genitore per eccellenza.
I demoni sono processi eseguiti in background, normalmente inattivi, ma pronti a risvegliarsi per eseguire operazioni richieste nel caso di eventi particolari (come la richiesta di un utente) oppure nel caso di condizioni predefinite (ad esempio ad intervalli di tempo regolari). Generalmente gestiscono servizi come la stampa, il funzionamento dello spool della stampante, la pulizia delle directory temporanee, ...
PROCESSI DI SISTEMA
(la maggior parte con proprietario root):
AppeFileServer: il server (AFT over IP) di Apple per il file sharing. E’ in esecuzione se la condivisione documenti è attiva.
autodiskmount: questo processo monta i dischi e i media sulla scrivania.
automount: automaticamente monta e smonta NFS e AFP
configd: mantiene le informazioni di configurazione dinamiche del computer in particolare quelle network.
CrashReport: scrive nei log le informazioni di crash.
cron: si preoccupa di avviare certi programmi in determinati momenti e si occupa delle manutenzioni periodiche del computer che solitamente avvengono di notte e a computer accesso.
Con Mac Os 10.4 alcune sue funzioni sono state prese in consegna da launchd.
DirectoryService: questo processo si occupa delle informazioni inerenti le directory. Principalmente degli utenti, dei gruppi e le autenticazioni. Nonché delle stampanti o dei server. Riunisce informazioni da appletalk, SMB, NIS, Bonjour/Rendesvous, Netinfo, LDAP.
DesktopDB: si occupa delle associazioni documento/applicazione. Viene usato dal finder per associare l’applicazione appropriata per aprire un documento.
distnoted: fornisce i servizi di notifica.
dynamic_pager: assiste il kernel a gestire gli swap files. (la memoria virtuale)
ftpd: il server FTP di Mac Os X. Questo processo è generato da xinetd (o da inetd nei meno recenti os) ed è in esecuzione quando abbiamo attivato l’accesso FTP.
httpd: il server Apache, il server web che accompagna mac os x. E’ in esecuzione se abbiamo attivato la condivisione web.
init: presente fino a 10.3 e sostituito da launchd in 10.4 si occupa di generare e controllare i processi a priorità bassa del BSD/unix. Startupitems e /etc/rc scripts.
inetd: presente fino al 10.3 si occupa dei servizi FTP e Telnet. Dal 10.4 viene sostituito da launchd.
ipconfigd: presente fino al 10.1 configura automaticamente il network. Sostituito da configd.
KernelEventAgent: ci fornisce informazioni sullo stato del file system. ( con avvisi del tipo: il server che stiamo usando non è più disponibile, il disco di avvio è pieno, ecc)
kextd: è il processo responsabile del caricamento delle estensioni del kernel secondo necessità. (per esempio i drivers della scheda video)
launchd: presente dal 10.4 sostituisce init e mach_init. Raggruppa la maggior parte delle funzioni di cron e xinetd.
lookupd: permette ai programmi unix/BDS di ricevere le informazioni da directoryservice. Si occupa di alcune informazioni inerenti i servizi network come Netinfo e DNS.
mach_init: presente fino al 10.3 è il primo processo che si avvia durante il boot , crea il processo BSD init dal quale viene creato ogni altro processo. In os 10.3 più specificatamente crea i daemons relativi agli statupitems. Nel 10.4 è stato sostituito da launcd.
mDNSResponder: risolve il multicast DNS (un componente di Bonjour/Rendezvous) supporta i servizi network (come AFP file sharing) forniti dal computer, come la scelta del nome “local”. Il proprietario di questo processo è l’user nobody probabilmente per ragioni di sicurezza.
netinfod: distribuisce i dati netinfo. Si attivano più processi sotto questo nome per ogni dominio netinfo fornito dal computer (solitamente uno e cioè per il dominio locale) Monitoraggio attività non ci mostrerà quale dominio netinfo sta servendo ma il comando ps da terminale al contrario ce lo mostra.
nfsiod: si occupa dei servizi asincroni richiesti verso un server NFS. E’ normale avere più di un processo con questo nome.
nibindd: cerca, crea e distrugge i server netinfo (per esempio netinfod) Questo processo non esiste se c’è una configurazione standard del dominio local netinfo.
notifyd: distribuisce gli eventi di notifica tra i processi.
ntpd: sincronizza l’orologio del mac con i network time servers.
pmTool: in realtà è un processo utente che si avvia quando siamo loggati come root. Monitoraggio attività lo utilizza per mostrarci i processi in corso.
portmap: dinamicamente assegna i servizi RPC (network remote procedure call) alle porte TCP/UDC
slpd: è il responder del SLP (service location protocol) distribuisce i servizi network come AFP file sharing forniti dal computer. E’ praticamente sostituito da Bonjour/Rendezvous ma rimane attivo per mantenere la compatibilità con i computer più datati sul network.
sshd: rimane in ascolto per le connessioni SSH (encrypted remote login) in entrata. E’ stato aggiunto dal 10.0.1 ma troveremo attivo questo processo solo se in preferenze di sistema/condivisone avremo attivato questo servizio. Nel 10.3 xnetd e nel 10.4 launchd sono in ascolto per questo tipo di connessione remota e fanno partire questo processo quando c’è ne bisogno.
syslogd: registra e/o invia lo status del sistema e i messaggi di errore.
telnetd: abilita e gestisce le connessioni telnet in entrata (remote login) Si attiva se avremo attivato questo servizio in preferenze di sistema/condivisione. Questo processo è generato dinamicamente da inetd e appare quando si effettua il login da remoto.
update: è responsabile della sincronizzazione del disco con la cache del file system per ecupaerare i dati persi a causa di un crash.
xinetd: è responsabile dell’avvio di certi servizi internet come SSH, FTP e telnet forniti dal computer. E’ un’evoluzione di inetd. Nel 10.4 è stato fondamentalmente sostituito da launchd ma rimane attivo per mantenere la compatibilità con computer più datati sul network.
ELENCO PROCESSI DELL’UTENTE
ATSServer: il server Apple Type Solution responsabile della gestione dei fonts anche per le applicazioni.
Dock: questo processo mantiene e mostra il Dock.
Finder: E’ il finder, un’ applicazione.
hdid: si occupa di attivare le immagini disco (.img e .dmg)
LaunchCFMApp: le applicazioni di mac os 9 quando vengono avviate in classic di mac os x assumo questo nome che appare in Monitoraggio Attività.
loginwindows: è solo parzialmente un processo dell’utente perché si avvia prima di ogni log in utente ed è responsabile del login screen (se attivato), della convalida della password dell’utente, del lancio del finder e del dock e dell’avvio di ogni elemento login dell’utente. (le applicazione che decidiamo si aprano all’avvio) Riavvia il finder e il dock in caso di crash. Interagisce con la finestra di chiusura forzata delle applicazioni. E’ responsabile del log out, del riavvio e delle procedure di spegnimento.
pbs: si occupa di mantenere le informazioni copiate quali testo, immagini, link ecc.
pmTool: un processo in background che monitoraggio attività utilizza per collegare i processi in corso. Questo processo in realtà è posseduto da root.
SystemUIServer: dal 10.1 si occupa della gestione degli elementi a destra in alto nella barra menù.
TrueBlueEnvironment o null: l’ambiente classic e tutte le applicazioni aperte in emulazione. Il nome deriva dal fatto che classic ha nome in codice “the blue box”. Monitoraggio attività ha talvolta problemi a riconoscere questo processo e pertanto lo definisce “null”.
WindowServer o Windows Manager: è responsabile della gestione del display del computer e media tra le varie applicazioni e i vari processi che intendono mostrare informazioni all’utente.
Si occupa dell’avvio delle applicazioni dell’utente e quindi altri processi dipenderanno in gerarchia da questo processo.
NOTE FINALI:
A) Monitoraggio Attività
Monitoraggio Attività è un programma che mostra tutti i processi e le applicazioni in esecuzione sul computer. Si può usare questa utility anche per ottenere informazioni sull'attività del processore, del disco e della memoria del computer e la sua attività di network.
Si possono visualizzare i processi organizzati in diversi gruppi, esportare un elenco di processi, o persino uscire da un processo determinato, ecco come l’aiuto descrive la procedura da seguire:
Quando si guardano i processi in Monitoraggio Attività, si vede che alcuni usano più memoria o richiedono una maggiore percentuale di elaborazione (o potenza di CPU) del computer. Se il computer sembra funzionare più lentamente del solito, puoi usare Monitoraggio Attività per forzare la chiusura di alcuni processi sullo sfondo.
È importante capire qual è la funzione di un particolare processo e le conseguenze della sua eventuale chiusura. Ad esempio, se si esce da un processo si rischia di alterare le impostazioni preferenziali configurate per un'applicazione oppure di modificare il contenuto di un documento aperto. Prima di uscire da un processo, assicurati di registrare il lavoro che hai completato nelle applicazioni aperte.
1 Seleziona il processo da chiudere.
2 Fai clic sul pulsante Esci dal processo.
Importante: attenzione a non chiudere nessun processo indispensabile per altre applicazioni eventualmente aperte. In caso contrario si potrebbe verificare una chiusura inaspettata (Crash) o una perdita di dati.
Se non riesci a uscire da un processo è possibile che tu non sia autorizzato a farlo. E’ comunque possibile uscire da un’applicazione che non risponde anche con uscita forzata.
B) Il Terminale e processi.
Con il comando “top” il terminale ci mostra i processi in corso e le relative informazioni analogamente a monitoraggio attività ma in forma testuale. Si dovrà digitare il tasto “q” per uscire dalla shell aperta mentre "man top" ci mostrerà tutte le opzioni di visualizzazione. (ad esempio nel caso voglia vedere 25 processi aggiornati ogni 3 secondi dell'utente potrò digitare "top -u -s3 25")
Per terminare un processo qualora ve ne sia la necessità dovremo prima prendere nota del PID e digitare questo comando: kill pid xxx (dove xxx è il numero PID) oppure facendo attenzione a come scriveremo il nome del processo (il comando è case sensitive) il seguente comando “nominativo” $ killall nomeprogramma (per esempio: $ killall iCal)

MAC ALL'ANAGRAFE
Vuoi conoscere la data di nascita del tuo Mac?

Per farlo è sufficiente collegarsi al sito di Apple (non importa se sembra una pagina riservata al Mac mini: in basso a destra c'è un campo per l'inserimento del testo).
In questo rettangolino digitate il numero di serie del vostro Mac (lo trovate nel menu Mela-->Info su questo Mac-->Maggiori Informazioni).
Dopo aver premuto Invio compare la data presunta di fabbricazione del Mac.
Lo stesso servizio viene fatto anche per l'iPod.
Se invece vi interessa sapere anche dove è stato costruito, potete andare sul sito Chipmunk. Non importa se è in Olandese: basta inserire il numero di serie per avere tutte le info sul vostro Mac.
 
 
INSTALLARE UN'APPLICAZIONE

Nel mac possiamo trovare 4 tipi di "confezioni" che contengono le applicazioni:

voglio ricordare che le applicazioni in Mac in realtà sono delle cartelle contenenti tutti i files (o quasi tutti) necessari per il loro corretto funzionamento, su windows dovremmo aprire questa cartella e cercare il file .EXE per lanciare il programma .. su mac basta un semplice doppio click sull'intera cartella per lanciare l'Applicazione
1) DMG Rappresenta il caso più frequente per installare un'applicazione.
Il file DMG non è altro che un immagine disco (che dev'essere aperta con un doppio click sopra) che contiene l'applicazione da usare.
Una volta aperta la DMG compare sul desktop un'icona simile ad un Lettore CD e contemporaneamente si apre una finestra che ne mostra il contenuto:


Si individua il programma e si trascina dentro la cartella APPLICAZIONI (nella barra dei collegamenti del Finder che a volte bisogna aprire con un click sul pulsante in alto a DX)

et voilà installato il tutto..
una volta copiata l'applicazione dentro la cartella Applicazioni non ci rimane altro che chiudere L'immagine Disco che avevamo aperto, possiamo farlo in 2 maniere:
- clicchiamo sull'EJECT accanto all'applicazione nella barra dei collegamenti del finder

oppure trasciniamo l'icona creata sul desktop direttamente nel cestino
NB
se NON riuscite a chiudere la DMG vuol dire che avete inavvertitamente avviato il programma direttamente dentro all'immagine disco ed esso è ancora in uso.. quindi dovete prima uscire dal programma (clickDX sull'icona del proramma nel desk in basso -> chiudi) e poi chiudere la DMG
2) PKG .. è un pacchetto d'installazione di un'applicazione.
Ricorda la classica procedura di instllazione di un programma su Windows..
Premi sempre OK, accetti il contratto, scegli la destinazione (HD) e ti trovi l'applicazione già installata dentro APPLICAZIONI
Qualche volta questo tipo di file è presente dentro alle DMG, ma la procedura di installazione non cambia.

3 - 4) SIT, SITX, ZIP, RAR .. sono dei Files compressi con STUFFIT EXPANDER (link) che devi prima scaricare ed installare.
Aprendo il file con questo programma si scompatta nella stessa directory una cartella contenente l'applicazione o una DMG


NB
se questo file è su un CD o DVD verrà visualizzato una finestra d'errore di stuffit:
Infatti è impossibile scrivere nella stessa directory (il CD o DVD) e quindi ti viene chiesto dove dezippare il contenuto del file (normalmente sul desktop)
BUGS
A volte dezippando un files si crea una cartella VUOTA che dovrebbe contenere i files dezippati:
I files ci sono ma non sono visibili,
Per far ricomparire i files decompressi, basta trascinare dentro questa cartella un qualsiasi altro file (per esempio lo stesso file .Zip o .Sit)

RIMUOVERE UN'APPLICAZIONE

- Basta prendere l'applicazione e trascinarla nel cestino..
Se vogliamo essere paranoici possiamo cercare con Spotlight qualsiasi riferimento al nome dell'applicazione e cancellare anche questi files che ricordo occupano pochissimi Kb e NON rallentano il sistema (normalmente sono files .plist o cartelle che non sono altro che i files che contengono le preferenze di setting del programma)
- In caso di installazione attraverso un .PKG
possiamo rimuovere l'applicazione installata in 3 modi diversi:
1) attraverso un UNinstaller presente all'interno della cartella dell'applicazione
2) a volte lo stesso file .pkg se rilanciato contiene la possibilità di RIMUOVERE l'installazione precedentemente installata
3) Usare DESINSTALLER (link) che è un programma che individua tutte le applicazioni installate sul Mac (qualsiasi App. installata attraverso i files .pkg lascia nella cartella /LIBRERIA/RECEIPTS/ una "Ricevuta di installazione" contenente tutte le info relative ai files installati) e ti permette di rimuoverle tranquillamente:
Click sul 1° pulsante, selezioni il pacchetto da rimuovere poi click sul 4°pulsante
e l'applicazione è rimossa

====================
Come si rimuovono le applicazioni
"Come rimuovere un’applicazione", o meglio: "Come si disinstallano i programmi dal Mac?", è una delle domande più frequenti che si leggono nei vari forum.
Soprattutto chi proviene dal mondo Windows si trova particolarmente spiazzato non trovando un “pannello di controllo”, un file di registro, una funzione di disinstallazione dei programmi.
Quando un applicazione è stata scritta secondo i dettami di Apple essa è semplicemente una cartella (anche se non sembra) e non interferirà in nessun modo col sistema operativo.
La rimozione sarà decisamente semplice ovvero basterà trascinare la cartella (l'applicazione) e il suo contentuto nel cestino.
Disinstallare un'applicazione permette di risparmiare spazio su disco ma non può migliorare in alcun modo le prestazioni del nostro mac, così come la sua installazione non ha potuto rallentarlo.
Una notevole differenza rispetto ai sistemi Windows!
Esistono due tipi di applicazioni installabili su mac os x indipendentemente dal processo di installazione. Quelle che necessitano di una “autorizzazione” e quelle che non ne necessitano.
Le prime andranno infatti ad installare alcuni componenti necessari al loro funzionamento in cartelle ben definite e particolarmente protette, nelle quali solo l’amministratore del computer o il sistema possono agire ovvero “leggere e scrivere” files. (ie: la cartella sistema e la cartella libreria principale)
L’installazione dei componenti in queste cartelle può differenziarsi secondo il tipo di installazione: l’installazione tramite Installer richiederà subito l’autorizzazione mentre l’installazione drag and drop da un disco immagine richiederà l’autorizzazione al primo avvio perché quello è il momento in cui l’applicazione crea il proprio supporto nelle cartelle sopranominate.
Veniamo nello specifico a descrivere come rimuovere un’applicazione.
Come già detto, si può tranquillamente disinstallare un programma buttandolo semplicemente nel cestino. I File che restano sul Mac (per esempio quello delle "preferenze") non rallentano in alcun modo il sistema che resta infatti "pulito". Tuttavia se si vuole veramente togliere tutto quello che riguarda il programma da disinstallare - per liberare spazio o per una questione di "ordine" - si proceda come segue:
1) leggere il file readme (leggimi) che accompagna solitamente l’applicazione perché sovente contiene le istruzioni per la disinstallazione.
2) visitare il supporto tecnico sul sito del produttore perché solitamente descrive la procedura da seguire.
3) avviare nuovamente l’installer dell’applicazione in quanto talvolta esiste l’opzione di rimozione automatica.
4) cestinare l’applicazione e i componenti con le seguenti accortezze: eseguire una ricerca nel finder (mela + F) con parola chiave il nome dell’applicazione e la denominazione del produttore. Tenendo presente che troveremo probabilmente dei files nelle seguenti cartelle sia a livello UTENTE che a livello PRINCIPALE (root): /libreria/preferences –/libreria/supporto applicazioni –libreria/caches –libreria/documentation – libreria/contextual menu items.
Nel caso l’installazione sia avvenuta tramite l’installer di mac os x avremo a disposizione un file receipts con estensione .pkg contenuto in libreria/receipts che aperto con un utilità chiamata Pacifist, scaricabile da internet, ci mostrerà i nomi dei files installati e le loro directory senza alcuna possibilità di errore durante la rimozione manuale.
Esistono anche altre utility specifiche come Desinstaller che eseguono, previa lettura del file receipt, la rimozione automaticamente.

Using Mac mini (Early 2006) with a television
The Mac mini (Early 2006) and Front Row make it easier than ever to enjoy your digital media wherever you want in your home, including in your living room. The Mac mini (Early 2006) can be connected to a television in a number of ways.
Digital HDTV
Most recent models of digital High Definition Televisions (HDTV) using LCD, plasma, DLP rear projection, LCD rear projection, or front projection display technologies include one or more high quality input options:
- DVI: DVI is a digital interface used for both computer displays and televisions. A standard DVI cable can be attached from the Mac mini (Early 2006) to an HDTV, supporting resolutions up to 1920x1080.
- HDMI: HDMI is electrically similar to DVI, but has a different physical connector that can include an audio signal. HDTVs with HDMI inputs can be connected to the Mac mini (Early 2006) with a DVI to HDMI adapter. A DVI to HDMI adapter will relay video but not audio from the computer; please see the section below for audio connection options. The Belkin PureAV HDMI to DVI cable can be ordered from the Apple Store.
- PC-Input (VGA/RGB): The DVI to VGA adapter that was included with your Mac mini (Early 2006) can be used along with a VGA cable to connect your Mac mini (Early 2006) to an HDTV with an analog PC-input (VGA/RGB), supporting resolutions up to 1920x1080.
Analog TV
Analog NTSC (National Television Systems Committee) or PAL (Phase Alternation Line) standard definition televisions can be connected to the Mac mini (Early 2006) with the Apple DVI to Video Adapter using the following analog connectors:
- Composite: Composite is the most widely available video input on traditional analog televisions. It delivers acceptable quality at resolutions up to 800x600 on most televisions.
- S-Video: S-Video separates the analog video signal into separate channels, providing better quality than Composite. S-Video is best used with a resolution of 800x600.
Audio
The Mac mini (Early 2006) uses a combo mini-plug connector to output both digital audio and analog audio signals. With a Mac mini (Early 2006) installed in your living room, you can connect audio in a number of ways:
- Digital Audio: Use an optical mini-plug cable with the audio output on the Mac mini (Early 2006) to connect A/V receivers and home theater audio systems with 5.1 surround sound and optical audio inputs. A mini-plug to TOSLINK adapter may be needed to connect to some receivers. The Belkin PureAV Digital Optical Cable with Mini-TOSLINK adapter is available from the Apple Store.
- Analog Audio: The Mac mini (Early 2006) can be connected to most televisions, audio receivers and speakers using analog line-out. A mini-plug to stereo RCA adapter may be necessary. The Monster iCable mini-to-RCA left/right audio cable is available at the Apple Store.
TV Tips
Many televisions have an on-screen display (OSD) interface that allows you to adjust various TV settings. Here are some helpful tips to get the best picture quality when using your Mac mini (Early 2006) with a TV:
- Check the resolution: Many televisions will display a variety of resolutions in the Display preference pane of System Preferences when the television is attached to the Mac mini (Early 2006). Select a resolution that is closest to the native resolution of the the television; typically 640x480 for a standard definition TV, 720x480 or 848x480 for an EDTV (Enhanced Definition Television), 1280x720 or 1366x768 for a 720P HDTV (720 Progressive Scan), and 1920x1080 for a 1080i HDTV (1080 Interlaced Scan).
- Interlaced mode: CRT televisions will typically use an Interlaced display, where the picture is drawn in alternating scan lines. Plasma, LCD, and DLP/LCD projection televisions are typically Progressive Scan, meaning each scan line is drawn one after the other. For optimal picture quality, do not use an Interlaced display mode on a Progressive-capable TV.
- Picture Zoom: Picture Zoom typically allows you to adjust the size of the picture displayed on the television. Use Picture Zoom in conjunction with the Overscan option in the Displays preference pane of System Preferences on the Mac mini (Early 2006) to achieve an optimal picture size.
- Brightness, Contrast, Color: Options like brightness, contrast, and color temperature can also help you achieve optimal picture quality.

Mac mini: How to reset the PMU
The Power Management Unit (PMU) is an integrated circuit (computer chip) typically found on a computer's logic board. As its name implies, the PMU is responsible for managing all aspects of the computer's power. It controls hard disk spin down, sleep and wake, some charging aspects, and how any devices attached to the computer affect sleep.
If the settings in the PMU become corrupted, it can result in operational anomalies such as your computer not turning on, not displaying video, or not waking from sleep, among other things. In these situations, you may need to reset your computer's PMU.
Resetting the PMU will not resolve issues in which the computer stalls or is unresponsive. A PMU reset should only be used as a last resort in the case of a hardware failure or when the power management system is suspected. Resetting the PMU returns the computer hardware, including NVRAM, to default settings and forces the computer to shut down.
Before you reset the PMU, try restarting your computer instead, which may resolve your issue. If your computer has stopped responding, try these steps, in order, until the computer responds:
Force Quit (Option-Command-Escape)
Restart (Control-Command-Power)
Force Shut Down (press the power button for 10 seconds)
If none of the above steps resolved the situation, reset the PMU. To reset the PMU on a Mac mini:
Unplug all cables from the computer, including the power cord.
Wait 10 seconds.
Plug in the power cord while simultaneously pressing and holding the power button on the back of the computer.
Let go of the power button.
Press the power button once more to start up your Mac mini.
Important: This procedure also resets the computer's PRAM. Be sure to reset your computer's time, date, and other system parameter settings as necessary.
If you have reset the PMU on a Mac mini and it still isn't displaying video or turning on, contact Apple technical support (1-800-APL-CARE in the U.S.) or take your computer to your local Apple Retail Store or Apple Authorized Service Provider (AASP) for diagnosis.
Note: Intel-based Mac mini computers use a System Management Controller (SMC), and have a slightly differing procedure for resetting the SMC. See article 303446: "Intel-based iMac, Intel-based Mac mini: How to reset the System Management Controller" for complete instructions.
Not sure if you've got an Intel-based Mac mini? See article 302391: "How to identify Mac mini models for complete identification information."

Il PC su Mac con Remote Desktop Connection Client: stop ai crash
Microsoft aggiorna Remote Desktop Connection Client alla versione 1.0.3 per usare i PC da un Mac, anche con Mac OS X 10.3 e su G5.
Microsoft ha rilasciato Remote Desktop Connection Client 1.0.3 (1,4 MB) -
http://www.microsoft.com/mac/downloads.aspx?pid=download&location=/mac/download/misc/rdc_update_103.xml&secid=80&ssid=10&flgnosysreq=True , un aggiornamento al software che permette di collegarsi a PC con Windows e usare file e applicazioni dal Mac.
Questa nuova versione non dovrebbe più andare in crash quando la finestra del client viene rimpicciolita e quando si copiano e incollano dati da un Mac a un PC.
Ora è pienamente supportato il Mac OS X 10.3 (minimo Mac OS X 10.2.8), pure su processore G5, ma con obbligatoriamente disco formattato HFS+.
Sul PC deve essere installato Win XP Pro o Win Server 2003, 2000 Server, 2000 Advanced Server, 2000 Datacenter Server o infine NT Server 4 Terminal Server Edition e con Terminal Services o Remote Desktop Services attivi.

CREARE UNA RETE
TRA MAC OS X E WINDOWS
Come creare manualmente una rete tra PC e MAC per lo scambio dei documenti e la condivisione della connessione ad internet:
a) il modem per la connessione internet è collegato al PC, il quale è collegato al MAC tramite cavo di rete ethernet.
1) configuriamo il mac:
Apriamo preferenze di sistema/pannello network
Posizione ---> nuova posizione
inseriamo un nome a scelta
mostra ---> ethernet integrata
pannello TCP/IP ---> configura IPv4 manualmente
inseriamo i seguenti dati come da screenshot:

Per lo scambio dei documenti dovremmo attivare in preferenze di sistema > pannello condivisione la condivisione dei documenti per l’accesso alla sola cartella pubblica o la condivisione windows per l’accesso all’utente MAC e a tutti i suoi dati.
Qualora si vogliano condividere altre cartelle oltre la cartella pubblica, ma senza permettere l’accesso ai dati di tutto l’utente, possiamo installare sharepoints http://www.hornware.com/sharepoints/ che ci permette di scegliere quali e quante cartelle condividere.
2) configuriamo il PC:
Risorse di rete con tasto destro ---> proprietà
Connessione alla rete locale con tasto destro ---> proprietà
Protocollo internet TCP/IP (selezioniamo) ---> proprietà
Inseriamo i seguenti dati come da screenshot, preoccupandoci di inserire alla voce DNS i valori del nostro provider internet. (sono solitamente due: primario e secondario)

Il PC potrebbe avere il firewall attivo, pertanto ricordiamoci di creare una regola per permettere al MAC di vedere il PC. (ndr: il firewall di Windows XP è attivo di default e rende impossibile il collegamento di rete)
Per condividere la connessione internet: selezioniamo risorse di rete col tasto destro > proprietà, selezioniamo la connessione col tasto destro > proprietà > condividi connessione internet.
Per lo scambio dei documenti l’utente PC dovrà essere dotato di password.
(pannello di controllo > account utente > modifica account > crea password)
Per condividere una o più cartelle dovremo selezionare la cartella o l’intero HD, col tasto destro > proprietà > condivisione > condividi in rete e consenti agli utenti di modificare i files.
b) il modem per la connessione internet è collegato al MAC, il quale è collegato al PC tramite cavo di rete ethernet.
1) configuriamo il MAC, preoccupandoci di inserire alla voce DNS i valori del nostro provider internet (sono solitamente due: primario e secondario):

Ricordiamoci di attivare la condivisione documenti o la condivisione windows come descritto al punto a.
Attiviamo la condivisione internet in preferenze di sistema > condivisione > internet via ethernet o airport.
2) configuriamo il PC:

Ricordiamoci di condividere una cartella o l’intero disco e di dotare il nostro utente Win di password come descritto al punto a.
c) Il PC e il MAC sono collegati ad un router tramite cavo ethernet con indirizzo IP da noi impostato a 192.168.1.1
Router già configurato per l’accesso ad internet previo inserimento dei nostri dati di accesso e DNS del provider.
1) Configuriamo il MAC:

Ricordiamoci di attivare la condivisione documenti o la condivisione windows come descritto al punto a.
2) configuriamo il PC:

Ricordiamoci di condividere una cartella o l’intero disco e di dotare il nostro utente Win di password come descritto al punto a.
In conclusione la procedura per scambiare i files attraverso la rete appena creata:
1) Per accedere al PC dal MAC: Finder > Vai > Connessione al server (o mela+K) e inserire smb://192.168.1.1 (ovvero l’indirizzo IP del PC), nome utente win > password e selezioniamo la cartella o il disco condiviso.
2) Per accedere al MAC dal PC: apriremo Explorer e digiteremo \\192.168.1.2 (ovvero l’indirizzo IP del MAC), nome utente mac e password per l’accesso ai dati dell’utente MAC.
Il nome utente e la pass non sono necessari per accedere alla sola cartella pubblica, se abbiamo attivato la sola condivisione documenti.

Startup key combinations for Intel-based Macs  (*************************)
These are the startup key combinations you can use on Intel-based Macs:

Press C during startup Start up from a bootable CD or DVD, such as the Mac OS X Install disc that came with the computer.
Press D during startup Start up in Apple Hardware Test (AHT), if the Install DVD 1 is in the computer.
Press Option-Command-P-R until you hear two beeps. Reset NVRAM
Press Option during startup Starts into Startup Manager, where you can select a Mac OS X volume to start from. Note: Press N to make the the first bootable Network volume appear as well.
Press Eject, F12, or hold the mouse (/trackpad) button Ejects any removable media, such as an optical disc.
Press N during startup Attempt to start up from a compatible network server (NetBoot).
Press T during startup Start up in FireWire Target Disk mode.
Press Shift during startup Start up in Safe Boot mode and temporarily disable login items.
Press Command-V during startup Start up in Verbose mode.
Press Command-S during startup Start up in Single-User mode.
Press Option-N during startup Start from a NetBoot server using the default boot image.

I tasti allo startup.
Il nostro Mac ha varie modalita' d'uso e puo' caricare il sistema operativo da diversi dispositivi sia interni che esterni.
Tutto questo si puo' scegliere comodamente all'accensione del computer.
Vediamo brevemente una lista dei tasti "attivi" piu' importanti che si hanno a disposizione durante lo startup del Mac.
- Premere C: carica il sistema operativo presente sul CD inserito nell'unita' DVD/CD.
- Premere T: esegue lo startup in modalita' FireWire Target Disk (il Mac cosi' avviato mette a disposizione il proprio hard-disk come se fosse una periferica FireWire esterna).
- Premere N: carica il sistema operativo presente su un server di rete oppurtunamente configurato (NetBoot).
- Premere Option-Command-Shift-Delete: non considera il sistema operativo presente sul disco interno (che di solito e' settato di default per lo startup) e carica il primo sistema operativo disponibile che trova sui vari dispositivi collegati al computer (secondo hard-disk, unita' DVD/CD, dischi esterni, ecc).
- Premere X: forza la partenza di Mac OS X (utile per quei mac che hanno "ancora" installato Mac OS 9... oltre a X, naturalmente!).
- Premere Command (tasto Mela)-S: si parte in modalita' Single-User con interfaccia testo Unix-like.
- Premere Command-V: si parte in modalita' Verbose dove in fase di avvio visualizza tutti i messaggi di startup del kernel e della console.
- Premere Shift: si parte in modalita' Safe Boot dove si disabilita in modo temporaneo il login e le estensioni che non sono necesarie al kernel.

I tasti funzione
Le tastiere estese Apple hanno di solito 13 tasti funzione (F1 - F13) sopra la parte alfanumerica, 3 (F14 - F16) sopra i cursori di movimento e 4 (Volume - Eject) sopra il tastierino numerico.
La maggior parte dei tasti funzione sono programmabili da sistema e/o tramite programmi forniti da terze parti.
Ecco un elenco delle funzioni base:
° F9: sistema, ridimensionando, tutte le finestre e le applicazioni in uso sul desktop. Basta un click per portare cio' che interessa in primo piano;
° F10: come F9 ma ridimensiona solo le finestre;
° F11: "pulisce" il desktop spostando le finestre aperte e le applicazioni ai lati dello schermo;
° F12: richiama i widget installati e resi disponibili sul sistema;
° F14: diminuisce la luminosita' dello schermo;
° F15: aumenta la luminosita' dello schermo.

Tiger e file invisibili
Tutti sapete ormai che, a partire da Mac Os X Tiger, non è più possibile effettuare la ricerca di file invisibili.
Esistono utility che riescono a modificare la visibilità dei file, ma che bisogno ne abbiamo, visto che c'è il Terminale?
Facciamo un esempio concreto: la ricerca del file .aMule che il programma omonimo piazza nella cartella Inizio (Home Folder)
Si lancia il Terminale (Applicazioni-->Utility) e ci si assicura di essere nella propria Home digitando cd e premendo Invio.
Ora si digita ls -a e si preme Invio per elencare tutti i file che sono lì contenuti (il comando ls sta per list cioè "elenca").
Visto che effettivamente nell'elenco è proprio comparso il file .aMule (si capisce che è invisibile perché il nome inizia con un punto) si digita mv .aMule aMule e poi Invio.
Ora il file aMule è ben visibile nella Home.
Avrete notato che il comando mv (move = muovi) è seguito dal vecchio nome (.aMule) e poi da quello nuovo (senza il puntino): in pratica non ha spostato niente, ma ha solo cambiato il nome.
Raccomandazione: Apple ha deciso di rendere invisibili i file di sistema per evitare il rischio che l'utente inesperto li modifichi; infatti il nostro esempio riguarda aMule che non è un file di sistema.
Procedete con la massima attenzione!
Per chi non ama il Terminale
, sempre a proposito della cartella invisibile .aMule, esiste un altro modo per renderla visibile, consentendo quindi di accedere ai file scaricati dalla Rete.
Basta andare nel Finder, aprire il menu Vai e scegliere Vai alla Cartella…. Nella finestrella che si apre si deve digitare: /Utenti/nome_utente/.aMule e premere Invio.
Ora si può vedere tutto il contenuto della cartella invisibile .aMule, quindi basta cercare la cartella Incoming, aprirla e da lì trascinare fuori il file che è stato scaricato.

Come utilizzare la modalità disco di destinazione FireWire
Questo articolo illustra la modalità disco di destinazione (o TDM) FireWire e spiega come utilizzarla.
Descrizione e requisiti
La modalità disco di destinazione FireWire consente di utilizzare qualsiasi computer Macintosh dotato di porta FireWire (target) come disco rigido esterno collegato a un altro sistema (host). Dopo aver avviato il computer target come disco rigido FireWire e averlo reso disponibile al sistema host, è possibile copiare documenti da o verso il volume.
Requisiti dei computer host
I computer host devono soddisfare i seguenti requisiti:
Porta FireWire integrata o porta FireWire su PC Card
FireWire 2.3.3 o versione successiva
Mac OS 8.6 o superiore
Computer target
Di seguito sono elencati i modelli che possono essere usati come computer target:
PowerBook (FireWire)
PowerBook G4
PowerBook G4 (Gigabit Ethernet)
iBook (FireWire)
iBook SE (FireWire)
iBook (Dual USB)
iBook (Fine 2001)
Power Mac G4 (Grafica AGP) con unità ATA
Power Mac G4 Cube
Power Mac G4 (Gigabit Ethernet)
Power Mac G4 (Digital Audio)
Power Mac G4 (QuickSilver)
iMac (caricatore automatico) con Firmware versione 2.4 o successiva
iMac (Estate 2000)
iMac (Inizio 2001)
iMac (Estate 2001)
Software FireWire
È possibile effettuare il download dell'ultima versione del software Firmware e FireWire dal sito web Apple per l'aggiornamento software (http://www.apple.com/swupdates/).
Come usare la modalità disco di destinazione FireWire
Importante: Prima di usare la modalità disco di destinazione FireWire, scollegare tutti gli altri dispositivi FireWire da entrambi i computer. Non collegare nessuna periferica FireWire prima di aver scollegato i due computer oppure disattivato la modalità disco di destinazione.
Per usare la modalità disco di destinazione FireWire
1. Accertarsi che il computer target sia spento. Se come target si utilizza un computer PowerBook o iBook, è anche necessario collegare il relativo alimentatore CA alla presa di corrente.
2. Per collegare il computer target al sistema host, usare un cavo FireWire (da 6 a 6 pin). Non è necessario spegnere il computer host.
3. Avviare il computer target e premere immediatamente il tasto T tenendolo premuto finché non appare l'icona FireWire. A questo punto, il disco rigido del computer target dovrebbe essere disponibile per il sistema host e apparire sulla relativa Scrivania.
4. Una volta terminato di copiare i documenti, trascinare l'icona del disco rigido del computer target nel Cestino o selezionare Rimetti a Posto (Mac OS 9), oppure
5. Espelli dal menu Archivio (Mac OS X).
Premere il pulsante di alimentazione del computer target per spegnerlo.
6. Scollegare il cavo FireWire.
Se il disco rigido del computer target non viene visto dal sistema host, verificare che il cavo sia collegato correttamente e riavviare l'host.
============
Copiare i dati da Mac a Mac
(Target Disk Mode)
Spesso capita di dover trasferire dati da un Mac all'altro, per esempio quando si passa il contenuto di un vecchio Mac ad uno nuovo.
Se non si vuole usare l'Assitente Migrazione (incluso anche in Tiger, nella cartella Utility) si può ricorrere al Target Disk Mode.
I due Mac spenti vanno collegati con un cavetto FireWire (6 pin ad entrambe le estremità).
Si accende normalmente il primo, poi si accende anche il secondo mentre sulla sua tastiera si tiene premuto il tasto T.
Quando il bersaglio (target) avrà finito di avviarsi, sulla scrivania del primo comparirà la classica icona degli HD esterni FireWire.
A questo punto il "bersaglio" si può aprire come un qualunque HD esterno con il solito doppio clic e i file si possono trasferire dal 1° al secondo e viceversa.
Se il Mac "bersaglio" monta Tiger si può anche evitare questa procedura e scegliere dalle sue Preferenze di Sistema-->Disco d'Avvio-->Modalità Disco di Destinazione e poi riavviare.
Quando il lavoro è finito, il "bersaglio" si smonta dalla scrivania come un qualunque HD esterno o CD, per esempio trascinandolo sul Cestino.
Per l'elenco dei Mac che supportano il Target Disk Mode e per ogni altro dettaglio consultate il seguente articolo tecnico.
In sintesi, passo per passo:

Il FireWire target disk mode permette di collegare un Mac con porta firewire ad un altro Mac con la porta firewire e di essere visto da quest'ultimo come fosse un disco esterno, in modo da potere trasferire facilmente i dati da uno all'altro.
Chiameremo per comodità "computer slave" il Mac da cui prelevare i dati e chiameremo "computer principale" quello su cui trasferirli.
Scollegare tutte le altre periferiche FireWire da entrambi i computer, nel caso fossero presenti.
1. Spegnere il computer slave.
2. Usare un cavo FireWire ( 6-pin/6-pin ) e collegare i due computer.
Il computer principale non deve essere necessariamente spento.
3. Avviare il computer slave tenendo premuto il tasto "T" sulla tastiera finché non apparirà il simbolo "roteante" firewire sul monitor. L'icona del disco del computer slave apparirà adesso sulla scrivania del computer principale.
4. Apriamo il nostro volume firewire e trasferiamo quanto necessario. Una volta terminato, trascinare l'icona del computer slave nel cestino e spegnerlo, dopodiché si potrà scollegare il cavo.

PHP5 et MySQL sur Mac Intel ...

Comme de nombreux utilisateurs de PHP et de MySQL sur Mac j’ai l’habitude de me rendre sur entropy.ch, le site de Marc Lyinage, pour y récupérer à chaque nouvelle version de système ou à l’occasion d’un changement de machine les dernières version de PHP.
A la date d’écriture de cet article, on n’y trouve pas encore de version optimisée Mac Intel.
Voici donc comment s’en fabriquer une, qui n’aura pas toutes les options offertes par entropy.ch mais qui devrait permettre de dépanner jusqu’à la sortie d’une version "officielle", que je vous encourage à télécharger dès qu’elle sera disponible !
Attention, vous devez avoir installé les developper Tools (à partir du DVD d’installation de Tiger installez Xcode)
Commençons donc par le plus simple, l’installation de MySQL, on trouve directement sur le site une version 5.0.20 Mac OS X 10.4 (x86), en suivant ce lien :
- http://dev.mysql.com/downloads/mysql/5.0.html
Donc comme d’habitude, installation du paquet puis des options : le script de démarrage et le "panel" pour les préférences système qui permet de maitriser le démarrage du SGDB.
Pour les débutants (et autres ;-) ) un rappel, il ne faut pas hésiter à changer le mot de passe administrateur (root) de la base de données juste après l’installation.
Pour celà, ouvrez le terminal (dans Applications/Utilitaires) et tapez la commande suivante :
/usr/local/mysql/bin/mysqladmin -u root password {mot_de_passe_choisi}
Voilà, vous avez sur votre machine une installation opérationnelle de MySQL, à vous de l’utiliser... (JPG) Logo PHP
Là, ça se complique, on va se lancer dans la récupération de source et la compilation en vue d’obtenir notre PHP5 pour Mac OSX "x86"...
Commencez par vous rendre sur http://www.php.net pour y récupérer la version source 5.11 1 de PHP, "dézippez" le dossier obtenu, puis nommez le php5 (oui, en minuscule et sans espaces) et laissez le sur le bureau.
Ouvrez le terminal et passez les commandes suivantes :
cd Desktop/
(on se positionne sur le bureau)
sudo cp php5 -r /usr/local/php5
(on copie le dossier php5 dans le dossier /usr/local, la commande commence par sudo car le dossier /usr/local est protégé par le système, sudo permet de s’octroyer des droits suffisants de manière temporaire). Le terminal vous demande votre mot de passe administrateur, vous devez le saisir ’en aveugle".
cd /usr/local/php5
(on se positionne dans le dossier nouvellement créé /usr/local/php5 )
sudo ./configure with-mysql=/usr/local/mysql with-xml with-zlib-dir=/usr enable-ftp --with-apxs
(On crée le fichier de configuration de PHP5 adapté à notre machine avec quelques options utiles (en tout cas pour moi ...) dont mysql (on vient de l’installer, c’est pour s’en servir !) et xml.(2)
Puis quelques minutes plus tard.
sudo make
(On crée la version binaire de PHP avec les paramétres calculés à l’étape ci-dessus.)
Encore quelques minutes d’attente, si tout s’est bien passé, le terminal doit nous dire : - Build complete.
Il peut y avoir eu quelques erreurs dans les opérations ci-dessus, mais ce message nous confirme que tout ne s’est pas si mal passé que ça.
Sans quitter le terminal, on a bien mérité de passer à l’étape suivante... Ouf :-) (JPG) Logo Apache
Vous êtes encore là ?
Ok alors, passons à la dernière étape : faire reconnaitre au serveur Web de notre Mac Intel cette belle version de PHP que nous venons d’installer.
On s’attaque donc à Apache, et là encore on va mettre (un peu) les mains dans le cambouis...
On retourne dans le terminal :
sudo cp /etc/httpd/httpd.conf /etc/httpd/httpd.conf.carpo
(On commence par réaliser une copie du fichier de configuration du serveur apache, par sécurité...)
On en termine maintenant avec l’installation de php grace à la commande :
sudo make install
(Cette étape va non seulement installer PHP5 mais aussi modifier le fichier que nous venons de sauvegarder et paramétrer apache pour prendre en compte notre php "fait maison").
Il ne reste plus qu’à relancer le partage web.
Préférences Système, Partage et activer le partage web personnel (si il l’était déjà l’arréter puis le redémarrer).
On y est...
Tout ça pour ça : (JPG) Le résultat
Et en plus il manque quelques fonctions à php par rapport aux versions de entropy.ch :-(
Notamment les librairies GD mais là c’est une autre histoire, il faudrait aussi compiler de nombreux autres logiciels.
1 impossible de compiler la 5.12 si quelqu’un a une idée ?? les commentaires sont ouverts...
2 Pour ceux qui veulent plus d’options ou d’autres choix, n’hésitez pas à passer la commande :
./configure --help