Linux sull'iPaq di HP e sull'iPod di Apple
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Installare Linux sui palmari iPaq
Prima di poter utilizzare Linux su di un palmare di tipo iPAQ sono necessarie alcune operazioni preliminari.
Per prima cosa è necessario copiare sul palmare un software che consenta di modificare il bootloader (il programma che serve a caricare il sistema operativo), dopodichè bisogna installare il bootloader per Linux, ed infine trasferire la distribuzione sull'iPAQ; tutto questo, ovviamente, preservando una copia del sistema operativo originario. "Familiar" è la distro più indicata per l'installazione su di un dispositivo del genere, fornendo un ambiente confortevole (con tanto di gestore di pacchetti integrato) e lasciando all'utente la scelta dell'interfaccia grafica da adottare: possiamo infatti optare per GPE (basata sulle librerie GTK+) o per Opie (basata su Qtopia, una GUI della Trolltech specifica per cellulari e palmari) oppure, ancora, possiamo installare un mero ambiente minimale (bootstrap) e posporre perciò la scelta del software accessorio.
La distro giusta per il nostro iPAQ
Data la delicatezza dell'operazione, si consiglia di effettuare il download di un pacchetto onnicomprensivo, comprendente i file specifici per il nostro palmare di cui abbiamo bisogno: il programma per modificare il bootloader (chiamato BooBlaster), il bootloader (bootldr) e l'immagine del nuovo sistema operativo.
Entriamo dunque nel sito della distribuzione (http://familiar.handhelds.org), andiamo nella sezione "Download" e clicchiamo sull'ultima versione disponibile; seguiamo quindi il link a "Installation guide" e nella pagina che appare clicchiamo su "3. Download": comparirà una pagina in cui dovremo selezionare la release della distro da scaricare (scegliamo "stable"), il dispositivo posseduto (qui indichiamo il modello del nostro palmare) e il file prescelto (GPE o Opie, l'installazione del bootstrap è consigliabile solo agli utenti esperti). Premiamo quindi il pulsante "Download", scompattiamo il file ottenuto con tar (ad esempio, "tar xvf bootopie-v0.8.4-h3600.tar) ed infine seguiamo con la lettura di quello che segue.
Una copia di riserva
All'interno di BootBlaster andiamo nel menu "Flash" e selezioniamo la voce "Save Bootldr .gz Format", così da salvare una copia del bootloader attuale sull'iPAQ in formato compresso (sarà nel file "\MyDocumens\saved_bootldr.gz")
Adesso non resta che copiare questi file sul PC. Su questo apriamo un terminale ed esiguire i seguenti comandi:
synce-pcp ":/My Documents/saved_bootldr.gz"
synce-pcp ":/My Documents/wince_image.gz"
i files verranno quindi copiati (con un po' di pazienza... siamo collegati con una porta seriale!), nella directory corrente e spetterà a noi poi conservarli in un luogo sicuro.
Scegliamo il BootLoader
Fatto ciò, in BootBlaster selezioniamo "Program" dal menu Flash. Ci verrà richiesto di inserire il file da usare come bootloader: scegliamo bootldr-sa-2.21.12.bin.gz (o il file corrispondente nel pacchetto di Familiar). Qualche secondo di attesa e potremo, finalmente, sbarazzarci di pocketPC e installare Linux! Arrivati a questo punto, sul PC chiudiamo SynCE con "killall dccm" e riavviamo l'iPAQ tenendo premuto il joypad centrale; sul display del palmare comparirà la schermata del bootloader che abbiamo appena installato: sul dispositivo premiamo il tasto a sinistra, che corrisponde alla funzione "Serial Bootloader Console". Il bootloader quindi aprirà una console sulla porta seriale. Mediante un cavo seriale, dunque, colleghiamo l'iPAQ al PC. Su quest'ultimo lanciamo il programma di comunicazione "minicom" e nel menu di configurazione selezioniamo la voce "serial port setup": qui impostiamo 115200 come velocità ed 8N1 come parametri di trasmissione (opzione "bps/par/bits"), assicurandoci infine che sia assente qualsiasi forma di flow control.
Il Sistema Operativo
Se tutto è stato configurato correttamente, dunque, nel terminale di minicom apparirà la console del bootloader con il promp "boot>": qui lanciamo il comando "load root", premendo poi invio. Ci verrà quindi richiesto di inviare l'immagine del sistema operativo dal computer al palmare. All'interno di minicom premiamo la combinazione di tasti CTRL+A+S, poi selezioniamo per la trasmissione il protocollo YMODEM (più veloce del consueto XMODEM) e, come file da trasferire, quello con estensione "jffs2" presente nell'archivio di Familiar (per esempio, bootpie-v0.8.4-h3600.jffs2). L'installazione è finita! Al prompt sul terminale, quindi, scriviamo "boot" per avviare l'iPAQ con il nuovo sistema operativo.
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Trasferiamo i file da Linux all'iPAQ
Con SynCE possiamo copiare tutto l'occorrente sul palmare, in modo semplice e veloce.
Connessione seriale
Dalla console eseguiamo "dccm" e con "synce-serial-config ttyS0", da utente root, configuriamo la porta seriale del PC (cambiamo ttyS0 con quella effettivamente in uso). Avviamo la connessione PPP con "synce-serial-start", sempre da root.
Copia dei files
Copiamo il bootloader con :
synce-pcp bootldr-sa-2.21.12.bin.gz ":/My Documents/bootldr.bin.gz"
e BootBlaster con:
synce-pcp BootBlaster_1.19.exe ":/Windows/Start/Programs/Bootblaster.exe"
Il modello usato è l'iPAQ HQ3600.
BootBlaster
Adesso lanciamo BootBlaster sul palmare. Possiamo farlo da Linux, tramite gli strumenti fornitici da SynCE. Scriviamo dunque in console:
synce-prun "/Windows/start/Programs/Bootblaster.exe": il programma apparirà sull'iPAQ
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Per tornare a PocketPC - ripristinare il sistema originale
Nel caso volessimo ritornare ad usare il vecchio sistema operativo non dovremo fare altro che effettuare il reboot dell'iPAQ schiacciando sia il joypad che il pulsante di reset, seguendo poi le istruzioni fornite nel paragrafo "Il sistema Operativo" per l'installazione di Linux: l'unica differenza rilevata sarà, ovviamente, quella di dover trasferire con minicom il file "wince_image.gz" precedentemente salvato sul PC, invece del file con la distro Linux. In questo caso, infine, per riavviare il palmare con il vecchio sistema operativo, dovremo lanciare sul terminale il comando "boot wince".
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Siti:
Familiar: http://familiar.handhelds.org
SynCE: http://synce.sourceforge.net oppure http://sourceforge.net/projects/synce/
Minicom: http://alioth.debian.org/projects/minicom
Modelli supportati:
Non su tutti i palmari della famiglia iPAQ è possibile installare Familiar. Troviamo un elenco dettagliato dei modelli supportatil all'indirizzo: http://handhelds.org/moin/moin.cgi/SupportedHandheldSummary

Linux sull'iPOD
Troviamo l'interfaccia fornita con il nostro iPOD facile da usare, ma un poco limitata? Possiamo installare su questo piccolo dispositivo una versione ad hoc di Linux, iPodLinux: si tratta del kernel uClinux (piccolo e compatto, appositamente sviluppato per i sistemi privi di MMU) e dell'applicazione centrale "Podzilla", che ricrea ed amplia il menu e le funzionalità presenti nell'interfaccia standard del lettore; a questi due elementi si aggiunge il BootLoader e l'UserLand, contenente le directory necessarie per il funzionamento del sistema, alcuni file di configurazionne ed i programmi di base per poterlo usare.
L'installazione del sistema operativo
Fino a poco tempo fa installare iPodLinux non era certo un'operazione a portata di tutti: lunga e laboriosa, l'installazione poteva spaventare qualunque utente. Ora con il nuovo "Installer2" tutto è molto più semplice: ci pasterà collegare l'iPod al PC ed un wizard ci guiderà passo passo, consentendoci di effettuare con estrema facilità sia il backup del firmware Apple sia il trasferimento del sistema Linux sul dispositivo. Andiamo quindi nella pagina del progetto e selezioniamo il link "Official Installer": nella pagina dei downlaod preleviamo il pacchetto .tar.gz per Linux X86 o AMD64, a seconda del nostro processore; se abbiamo una distro Debian o derivate, inoltre, assicuriamoci di avere le librerie "libpng3" e "libssl0.9.7" ( in caso negativo installiamole con "tar xvfz ipodlinux-installer-2.2I.tar.gz, entriamo nella cartella creata (cd ipodlinux-installer.2.2I) e lanciamo l'installer tramite l'utente root (sudo ./installer). Colleghiamo quindi l'iPOD al computer senza montarlo e seguiamo le indicazioni presenti nella finestra per l'installazioe: clicchiamo sul pulsante "Next", rispondiamo a qualche domanda (scegliendo "iPodLoader2" come modalità per stabilire il sistema da avviare al boot) ed in pochi attimi è fatta! Il pinghuino è sull'iPOD.
Le nuove funzionalità
Al termine dell'installazione l'iPOD dovrebbe effettuare automaticamente un reboot; se ciò non dovesse avvenire possiamo riavviare manualmente il dispositivo: per gli iPOD di prima, seconda e terza generazione premiamo insieme i tasti Menu e Play, mentre per i lettori di quarta e quinta generazione i tasti da premere saranno Menu e Select. Fatto ciò verrà visualizzato un menu di boot, mediante il quale potremo scegliere se avviare Linux oppure l'Apple OS.
Ma cosa è possibile ottenere con il nostro sistema operativo, che non sia già presente nell'interfaccia standard dell'iPOD? Innanzitutto, potremo vedere dei filmati anche sui vecchi modelli del dispositivo (i video devono essere in formato non compresso), potremo giocare a Doom o a Puzzle Bubble, aprire una shell, modificare file di testo o, addirittura emulare una console Game Boy; se ciò non bastasse, il numero di applicazioni scritte espressamente per iPodLinux cresce ogni giorno. L'installazione sul lettore Mp3 di Apple potrebbe spaventare, ma lo sforzo necessario è ampiamente ripagato dal risultato che si ottiene.

 

Siti:
Minicom: http://alioth.debian.org/projects/minicom
iPOD Linux: http://ipodlinux.org
Compatibilità Ipod Linux e iPod: http://ipodlinux.org/Installation
Generzione iPod compatibili: http://ipodlinux.org/Generations
Linux su IPaq: http://www.ipaqlinux.com/