Il prezzo di un software
Prefazione
Questo articolo non vuole essere uno schema fisso per calcolare il prezzo di un software. Molte parti devono essere prese come suggerimento e non devono rappresentare la verità assoluta.
Alcuni concetti provengono da varie fonti che non hanno un proprietario assoluto e quindi non sarebbe neppure corretto citare l'autore. In linea di massima vengono riassunti concetti di marketing comuni a molte attività imprenditoriali.
Non essendo possibile, ovviamente, esplicare in pochi articoli un argomento così complesso e vasto in modo esaustivo, cercherò di fornire delle linee guida per formare la propria professionalità di programmatore.
Premessa

Spesso molti programmatori alle prime armi si trovano davanti al dilemma "quanto faccio pagare il mio software". A questa domanda diamo le risposte più disparate. Qualcuno conta le ore, altri fanno una valutazione a sensazione, altri ancora si paragonano a programmi già presenti sul mercato.
Come sempre la verità è una somma di tante piccole verità. Speriamo alla fine dell'articolo di aver aiutato molti colleghi ad avere maggior dimestichezza con il prezzo
Soggetti coinvolti

Il prezzo ideale
Il prezzo ideale o "giusto prezzo" dovrebbe essere la giusta via di mezzo tra le esigenze di tutti i soggetti coinvolti. Consideriamo la teoria dei giochi come base per risolvere problemi di questo tipo. Ho semplificato la vera base della teoria e l'ho variata a mio uso e consumo, ma rimangono validi i concetti di fondo che invito tutti ad approfondire.
Mettiamo in una griglia le esigenze e le aspettative dei soggetti coinvolti misurandole in euro.

  Minimo Massimo
Programmatore Ore x (Costo orario + Impegno x Esperienza /10) Concorrenza + 10%
Cliente Concorrenza - 10% Costo attuale processo - 10%

Il prezzo consigliato sarebbe la media tra quello che accontenta il programmatore e quello che accontenta il cliente. In pratica:

media programmatore = (Minimo + Massimo)/2 = (Ore x (Costo orario + Impegno x Esperienza /10) + Concorrenza x 1,1)/2
media cliente = (Minimo + Massimo)/2 = (Concorrenza x 0,9 + Costo attuale processo x 0,9)/2
prezzo = (media programmatore + media cliente)/2 = Ore x (Costo orario + Impegno x Esperienza /10) + Concorrenza x 1,1)/2 + (Concorrenza x 0,9 + Costo attuale processo x 0,9)/2)/2
= ( Ore x (Costo orario + Impegno x Esperienza /10) + Concorrenza x 2 + Costo attuale processo x 0,9)/4

Un paio di esempi
Proviamo ad applicare questa teoria ad un paio di esempi pratici. Prenderemo in esame tre casistiche classiche:

  1. Catalogo CD
  2. Gestione aziendale light. Ordini, preventivi, DDT e fatture
  3. Gestione aziendale strong. Gestione light + contabilità

Fissiamo subito i parametri standard del programmatore:
      Esperienza = 6
     Annuale = 20.000
     Costo Orario = 30
    Impegno minimo = 12,5

Applicazioni
Ore
Concorrenza
Costo attuale processo
Prezzo
Catalogo CD
20
100
500
350
Gestione aziendale light
80
500
2000
1450
Gestione aziendale strong
400
2000
4000
5650

Come formulare il prezzo
Esistono svariate formule per ottenere il compenso. Non dobbiamo dimenticare che ogni programma necessita di manutenzione, aggiornamenti, assistenza. Questi sono costi sia per il programmatore che, necessariamente, anche per il cliente. Il mio consiglio è di vendere il programma ad un prezzo che consideri il primo anno di assistenza gratuita e poi proporre al cliente un contratto di assistenza telefonica con prezzo a parte per gli interventi.
Possiamo quindi utilizzare la formula per il costo del prodotto ed applicarla ad un costo annuale di manutenzione. In questo caso i valori della concorrenza vanno ipotizzati con il buon senso. Lascio a voi come esercizio la valutazione dell'assistenza per i tre esempi sopracitati.
Conclusioni

Come vedete gli elementi che incidono nella formulazione del prezzo sono molteplici e non possono essere riassunti solo nel conteggio delle ore. Si è volutamente trascurato l'aspetto estetico del software perché deve considerarsi come un'arma aggiuntiva per vendere a dispetto di concorrenti. In linea di massima penso che al cliente non importa molto se un software ha dei bottoni animati, l'importante è che lo aiuti nel suo business.
 

Software creato da dipendente
Se una persona da "dipendente" crea parecchi software utili a migliorare l'attività lavorativa, una volta cambiato lavoro, può portare con sè il software, poichè frutto dell'opera d'ingegno?
Prima di tutto è consigliabile sentire il parere di un legale. In linea generale "i programmi creati dal lavoratore dipendente nell'esecuzione delle sue mansioni i diritti di utilizzazione economica spettano al datore di lavoro". Pertanto è difficile che si possano vantare diritti sul software creato.