Come costruire una rete e condividere un accesso internet
Le reti di computer.
Quando si collegano con un cavo due o piu' computer fra di loro abbiamo una rete.
Le reti di computer possono essere di tipo LAN (Local Area Network, rete locale), quando i computer sono distribuiti su una superfice limitata, (tutti in una stanza o tutti in uno stesso edificio), oppure di tipo WAN (Wide Area Network, rete su grande area) quando i computer sono distribuiti su un territorio geografico, (in citta' differenti o nazioni differenti). La rete di un ufficio e' una LAN, mentre Internet e' ovviamente una WAN.
In questo articolo parleremo essenzialmente di LAN, anche se molti concetti possono estendersi alle WAN.
Per mettere in rete dei computer occorrono alcune cose. La prima e' una scheda di rete per ciascun computer e la seconda e' uno o piu' cavi specifici da utilizzare per collegare fra loro i computers; in alcuni casi occorre anche un terzo dispositivo, l'hub o concentratore. Una volta completata l'istallazione fisica delle schede e dei cavi, occorre configurare la rete.
Affinche' i computer possano comunicare fra loro, in fase di configurazione, occore anche adottare una specie di linguaggio comune, detto Protocollo di Rete. In realta' non c'e' molto da scegliere. In ambiente Windows si possono scegliere 3 protocolli: il TCP/IP (che serve sia per accedere a Internet sia per far colloquiare fra loro i computer in rete), l'IPX e il Netbeui (questi ultimi due possono usarsi solo per far comunicare fra loro i computer). Se la nostra rete deve accedere anche a Internet si deve scegliere il TCP/IP; se invece la nostra rete non dovra' accedere a Internet si puo' scegliere uno qualsiasi dei tre. Seguiremo passo a passo tutto il procedimento di istallazione e tutto il procedimento di configurazione in Windows 9x.

Reti Ethernet
I metodi per costruire una rete sono molti, ma certamente il piu' diffuso e' il metodo Ethernet e appunto di questo parleremo.
Ci sono molti tipi di reti Ethernet, ma quelli maggiormente usati sono essenzialmente 3 e cioe': 10Base2, 10BaseT e Fast Ethernet.La differenza fra i tre tipi sta essenzialmente in una maggiore o minore velocita' di trasferimento dei dati (e quindi maggiore o minor prezzo) e anche in una differente realizzazione fisica.

Rete del tipo 10Base2
Il tipo piu' semplice ed economico di rete e' il 10Base2 che ha una velocita' di trasferimento dei dati di 10 Mbits al secondo, il che e' piu' che sufficiente per esigenze casalinghe o per piccoli uffici. Il cavo utilizzato e' di tipo coassiale (simile a quello della televisione) chiamato RG58. Le connessioni sono del tipo "a baionetta" chiamate connessioni BNC. I computer vengono collegati direttamente secondo una disposizione detta "topologia a bus" cioe' nel modo piu' semplice: uno dopo l'altro (vedi lo schema sotto).



Rete del tipo 10BaseT
L'altro tipo e' il 10BaseT che ha ugualmente una velocita' di trasferimento dei dati di 10 Mbits al secondo. E' economica quasi come la 10Base2 ma presenta qualche vantaggio in piu'. Il cavo utilizzato puo' essere l'UTP5, composto di 4 coppie ritorte (twisted pair) avvolte in una guaina di plastica, oppure l'STP5, uguale al precedente ma schermato e quindi leggermente piu' caro. Le connessioni sono realizzate con i connettori RJ45, che sono come i connettori americani del telefono, ma leggermente piu' grandi. La disposizione dei computer e' detta "a stella" perche' tutti i computer sono collegati ad un piccolo dispositivo detto hub o concentratore(vedi lo schema sotto).



Rete del tipo fast Ethernet
Il terzo tipo di rete e' la Fast Ethernet con una velocita' di 100 Mbits al secondo. E' strutturata esattamente come la 10BaseT, ma tutti i dispositivi (schede, hub, cavi) sono molto piu' cari e non si giustifica per applicazioni casalinghe o di piccoli uffici, a meno che non abbiate molti soldi e volete assolutamente il meglio.

Quale scegliere?
La rete Fast Ethernet e' dieci volte piu' veloce delle altre due, ma e' anche molto piu' costosa e quindi e' da escludere, anche perche' la sua grande velocita' non e' assolutamente necessaria per applicazioni casalinghe. La scelta quindi e' limitata alle prime due: ciascuna delle due ha vantaggi e svantaggi.
Il vantaggio della seconda (10BaseT) e' che, se una commessione non funziona, le altre continuano a funzionare, mentre con la prima (10Base2) se una connessione non funziona, cessa di funzionare tutta la rete. La seconda inoltre ha il vantaggio che la comunicazione puo' avvenire in Full Duplex (cioe' si puo' trasmettere e ricevere contemporaneamente e quindi avremo un certo aumento delle prestazioni) mentre con la prima la comunicazione e' Half Duplex, cioe' si puo' solo trasmettere o ricevere (non contemporaneamente)
Lo svantaggio della seconda (10BaseT) e' che bisogna comprare l'hub, mentre nell'altro tipo non e' necessario. Inoltre con la 10BaseT occorre comprare un cavo per ogni computer, mentre con il primo tipo (10Base2) occorre un cavo di meno rispetto al numero di computer da collegare (se sono 3, occorrono 2 cavi).
In definitiva ci sembra di poter consigliare il secondo tipo di rete, anche se il costo e' leggermente superiore. Naturalmente anche la prima funzionera' benissimo per i nostri scopi e la si puo' tranquillamente scegliere nel caso che si voglia risparmiare quanto piu' e' possibile.

Cosa comprare e quanto costa
Innanzi tutto bisogna comprare una scheda di rete per ogni computer che si intende collegare.
Le schede di rete in vendita sono esattamente le stesse sia per la 10Base2 che per la 10BaseT e quasi sempre sono di tipo Combo: hanno cioe' tutti e due i tipi di attacchi, quello per 10Base2 e quello per 10BaseT. Quindi possono essere usate indifferentemente per i due tipi di rete. Esistono in commercio anche schede che hanno solo un tipo di attacco: e' chiaro che in questo caso si deve scegliere l'attacco giusto per il tipo di rete scelto.
Le schede di rete possono essere per slot PCI o per slot ISA. Gli slot sono gli zoccoli sulla mother board dove si inseriscono le schede aggiuntive. Gli slot di tipo ISA sono piu' vecchi e meno efficienti e presto spariranno dal mercato; sono riconoscibili perche' di colore marrone scuro. Gli slot PCI sono piu' nuovi e piu' efficienti e si riconoscono perche' sono di colore bianco.
Si veda qui sotto la foto di una scheda di rete di tipo Combo per zoccolo PCI

Per quanto riguarda la scelta delle schede di rete, raccomandiamo vivamente di scegliere schede per zoccolo PCI, non tanto perche' si ottiene un certo (minimo) vantaggio in termini di velocita', quanto perche' sono molto piu' facili da configurare: spenderete un po' di piu', ma vi eviterete problemi estenuanti in fase di configurazione. Se poi volete proprio risparmiare, scegliete schede per zoccolo ISA, che funzioneranno ugualmente bene, a parte la maggior difficolta' di configurazione.

Per i cavi di collegamento, si vendono cavi gia' pronti, cioe' gia' dotati ai due estremi dei connettori opportuni (BNC oppure RJ45) e di lunghezza variabile: la lunghezza sceglietela secondo le vostre esigenze.
Nel caso si voglia istallare una rete 10Base2 bisogna ricordare di comprare 2 Terminatori, che chiudono elettricamente la rete e da istallare uno sul primo computer e l'altro sull'ultimo. I connettori a T, per collegare il cavo alla scheda di rete, si trovano in genere nella confezione della scheda e quindi non dovete comprarli.
Nella foto qui sotto vediamo i vari componenti per una rete 10Base2 e come si collegano alla scheda.




Nel caso si istalli una 10BaseT bisogna ovviamente comprare anche un hub. Ci sono hub da 4, 8, 16 e anche piu' porte: ad ogni porta si collega un computer e quindi lo si sceglie in relazione a quanti computer si intende collegare.
Nella foto qui sotto potete vedere un cavo pronto del tipo UTP5 gia' provvisto di connettori RJ45 alle due estremita', una da inserire nella scheda e l'altra da inserire in una porta libera dell'hub.

Nelle foto qui sotto potete vedere un hub a 8 porte (fronte e retro) con i cavi di due computer inseriti.




Quanto costa?
Riassumiamo adesso cosa comprare con i relativi prezzi indicativi.

Per una 10Base2:
1) Scheda da 10Mbps di tipo Combo: Lit 20.000-30.000 (per ISA) e 30.000-40.000 (per PCI). Una per ogni computer
2) Cavo pronto di tipo RG58: Lit. 9.000-12.000 (lunghezza 3 o 5 metri). Uno di meno rispetto ai computer da collegare
3) Terminatori: Lit. 4.000-6.000 ciascuno. Ne occorrono due: uno sul primo e uno sull'ultimo computer.

Per una 10BaseT:
1) Scheda da 10Mbps di tipo Combo: Lit 20.000-30.000 (per ISA) e 30.000-40.000 (per PCI). Una per ogni computer
2) Cavo pronto di tipo UTP5: Lit. 7.000-10.000 (lunghezza 3 o 5 metri). Uno per ogni computer
3) Hub: Lit. 70.000-130.000 (per 4 o 8 porte)

Facendo quindi qualche conto, si vede che la spesa e' davvero minima in tutti e due i casi. Dopo aver deciso quale tipo di rete utilizzare, comprate i pezzi: nel prossimo numero vedremo come istallarli e configurarli.

suggerimenti dei lettori 
Ci scrive Gabriel, da Buenos Aires, e ci suggerisce una serie di cose:
1)La differenza di prezzo fra una 10Mbps e una 100Mbps si e' molto ridotta e quindi si puo' scegliere una 100Mbps, specialmente nel caso che la rete debba essere usata per certi ultimi videogiochi che richiedono un grande trasferimento di dati. Lo stesso quando si debbano trasferire immagini scannerizzate.
2) Nel mercato argentino e' ormai difficile trovare dispositivi per 10Base2 (e probabilmente anche in quello italiano).
3) Esistono schede a doppia velocita' 10-100 Mbps che sono in grado di auto-configurarsi ed inoltre non e' raro che alcuni computer abbiano gia' sulla mother-board una scheda di rete.
Ci scrive Roar, da Torino, e ci suggerisce un possibilita' ulteriore per chi sappia costruirsi da solo un cavo UTP5. Se i computer da collegare sono solo due, allora, costruendo un cavo particolare si potrebbe fare anche a meno dell'hub. Con un eccesso di gentilezza, Roar ci manda anche lo schema di costruzione di questo tipo di cavo particolare

Istallazione e configurazione delle schede di rete

Nella prima parte di questo tutorial avete appreso i concetti fondamentali delle reti e, presumibilmente, avete deciso cosa comprare. Ora occorre istallare e configurare il tutto, ma soprattutto le schede di rete. Per farlo con maggior sicurezza è bene conoscere alcuni concetti di base relativi a IRQ, I/O e DMA. Naturalmente, quelli che già conoscono queste cose possono tranquillamente saltare le parti dove vengono spiegate.

1) Montaggio delle schede di rete
Per prima cosa dovete istallare le schede nei computer. Non è un'operazione difficile, ma va fatta con molta cautela e senza alcuna fretta. Anzi, anche a rischio di annoiarvi, vi ricordiamo subito alcune cautele essenziali da seguire rigorosamente.

1) Non muovete o scuotete mai il computer quando è acceso: potreste giocarvi l'hard disk.
2) Spegnete sempre e sfilate la spina del computer prima di aprirlo.
3) Assolutamente non inserite o muovete o sfilate schede con il computer acceso: basta niente per bruciare la mother-board

Quindi, spegnete il computer, sfilate la spina, svitate (in genere sono 4 viti facili da individuare sul retro) il coperchio e aprite il computer.
Sulla mother-board potete vedere una fila di alloggiamenti per schede aggiuntive detti slot. In genere sono 6 o 7 o anche più e sono di tre tipi diversi, facilmente individuabili per la lunghezza e per il colore.

1) Slot ISA: sono il tipo più vecchio e potrebbero anche mancare se la vostra mother-board è molto recente: infatti sono destinati a scomparire perchè meno efficienti. Si riconoscono perchè sono di colore marrone.
2) Slot PCI: sono il tipo più nuovo e certamente ci sono nella vostra mother-board. Sono più corti degli ISA e si riconoscono perchè sono di colore bianco.
3) Slot AGP: in genere ce ne sta uno solo; è il più corto di tutti ed è leggermente disallineato con gli altri. Si riconosce perché è di colore marrone chiaro. Serve per le schede grafiche e quindi certamente non interessa per i nostri scopi.

A questo punto individuate uno slot libero del tipo corrispondente alla scheda che avete, inserite la scheda nello slot premendo con decisione per farla entrare bene e fissate la scheda con la vite che avete precedentemente tolta e che corrisponde allo slot dove metterete la scheda. Richiudete il computer e riaccendetelo: la parte hardware e' terminata.


2) Premessa: IRQ, I/O e DMA
Prima di procedere occorre sapere alcune cose, la cui importanza va anche al di là di quello che state facendo. Dobbiamo imparare cosa sono e a cosa servono IRQ (Interrupt Request), I/O (Indirizzi di input/output) e DMA (Direct Memory Access).
L'architettura complessiva di un PC fu decisa circa vent'anni fa e tuttora sono in gran parte costruiti secondo quanto stabilito allora. Oggi ovviamente le cose sono molto diverse e quello che 20 anni fa sembrava essere più che sufficiente, oggi invece non lo e' più. Vediamo.
Si chiamano periferiche tutti i dispositivi che servono per consentire la comunicazione fra microprocessore e utente. La definizione potrebbe non piacere, ma ha il pregio di essere semplice, anche se non è completamente precisa.
Sono periferiche: la tastiera, il monitor, la stampante, il mouse, il modem, lo scanner, la web cam, il lettore di cd-rom etc. Ma è bene notare che sono anche periferiche il floppy disk e l'hard disk.
Le periferiche comunicano con il processore centrale attraverso gli IRQ e gli indirizzi di I/O e alcune, più esigenti in termini di trasferimenti di dati, tramite i canali di DMA.

IRQ
Gli IRQ sono una specie di interruttori (i tecnici a questo punto inorridiscono, ma...pazienza!) che le periferiche usano per chiedere l'attenzione del processore centrale. Quando una periferica vuole comunicare con il microprocessore attiva il suo proprio IRQ ed è come se gridasse al processore centrale "ehi! devo parlarti!".
In un computer ci sono 16 IRQ numerati da 0 a 15 e ad ogni periferica deve essere assegnato un IRQ esclusivo che non può essere condiviso con altre periferiche.
Se accade che a due periferiche diverse venga assegnato per errore lo stesso IRQ si ha quello che chiamiamo conflitto di IRQ e le due periferiche non funzioneranno.
Il processore centrale sa quale periferica ha chiesto il suo intervento proprio attraverso il numero di IRQ: se due periferiche hanno lo stesso numero, il povero processore centrale si confonde e non funziona.
Ora direte voi: ma i nostri computer sono diventati alberi di natale con tutte le periferiche che abbiamo! Non sono pochi i 16 IRQ a disposizione? La risposta è semplice: si, sono pochissimi e proprio per questo 95 volte su 100 quando una periferica non funziona è a causa di un conflitto di IRQ.
Inoltre tenete conto che molti degli IRQ non sono disponibili perché assegnati per default alle periferiche standard. La tabella che segue vi chiarisce quali IRQ sono in genere già occupati e quali invece sono disponibili per le periferiche che aggiungiamo noi.

0 Timer di sistema
1 Occupato
2 Occupato
3 Porta seriale COM2
4 Porta seriale COM1
5 Disponibile
6 Controller Floppy Disk
7 Stampante parallela (LPT1)
8 Orologio di sistema
9 Disponibile
10 Disponibile
11 Disponibile
12 Disponibile
13 Coprocessore matematico
14 Controller hard disk
15 Disponibile (a volte)

Come si vede, in realtà, abbiamo solo 5 o 6 IRQ disponibili per le periferiche che aggiungiamo noi e quind bisogna fare molta attenzione a non assegnare IRQ già occupati. Vedremo più avanti come fare, perché anche le schede di rete necessitano di un IRQ proprio.

Indirizzi di I/O
Le periferiche inviano e ricevono flussi di dati. Quindi hanno bisogno di uno spazio (locazioni) in memoria da usare per questi dati. Le locazioni in memoria hanno un indirizzo che le individua univocamente. Quindi alle periferiche dobbiamo assegnare anche alcuni indirizzi di locazioni in memoria. E anche questi devono essere unici, altrimenti i dati di una periferica si confonderebbero con quelli di un'altra. Anche alle schede di rete dobbiamo assegnare indirizzi di locazioni esclusive in memoria, detti brevemente indirizzi di I/O. Anche per questo vedremo più avanti come fare.

DMA
Alcune periferiche che comportano trasferimenti di grandi quantità di dati (scheda sonora, i tipi più recenti di hard disk, etc.) hanno la possibilità di accedere direttamente alla memoria senza l'intervento del processore centrale e quindi liberandolo di molto lavoro. Questo si effettua attraversi i cosiddetti canali DMA (Direct Memory Access, accesso diretto alla memoria). Anche qui ogni periferica deve avere il suo esclusivo canale. I canali sono 8, numerati da 0 a 7. Ma qui c'è una buona notizia: le schede di rete non utilizzano il DMA e quindi se volete dimenticatevi di loro! Ne abbiamo accennato solo per completezza.

3) Istallazione e configurazione delle schede

3.1) Premessa
Ora che sappiamo un po' di cose possiamo procedere alla configurazione della nostra scheda di rete, scegliendo l'IRQ e l'indirizzo di I/O. Ma come fare? Vediamo.
Insieme alla scheda, nella confezione, troverete un floppy disk che contiene appunto i driver e il programma per configurare la scheda di rete. Attenzione! Fate copie di riserva di quel dischetto! E' preziosissimo! Senza di quello non potrete fare niente e rischiate di non poter utilizzare la scheda!
Prima di procedere dobbiamo dire cosa è (o meglio cosa doveva essere) il sistema Plug and Play.
Avrete già capito che è un vero rompicapo dover assegnare un IRQ e un I/O ad ogni periferica e come sia facilissimo che si verifichi qualche conflitto. Quando uscì Windows 95, la Microsoft diffuse il metodo Plug and Play. In pratica diceva che con Win95 bastava inserire (plug) una periferica e questa immediatamente avrebbe funzionato (play), perché il sistema, da solo, avrebbe configurato correttamente tutto senza alcuna necessità di configurazione manuale.
Già vedo le vostre facce: "E perché stiamo dicendo tutto questo se non c'è bisogno?". Calma ragazzi! Il P&P è rimasto in gran parte confinato nel mondo dei desideri! Spessissimo non funziona per niente! Secondo la nostra esperienza per alcune periferiche (ad esempio le schede sonore) funziona quasi sempre e bene, ma per altre no. E non correte a riportare la vostra scheda di rete al venditore credendo che sia rotta! Abbiamo istallato centinaia di schede di rete ISA e vi possiamo dire che il 70% delle volte Windows non riesce a configurarele. E siamo stati buoni.
Quindi abbiamo due possibilità: la prima è di istallare le schede normalmente come si fa con qualunque altra periferica: in questo modo sarà Windows a scegliere automaticamente i parametri di configurazione. Se la normale istallazione non funziona, allora avete la seconda possibilità: settare manualmente i parametri della scheda.
Le schede PCI quasi sempre vengono riconosciute e settate con i parametri corretti, mentre le schede ISA quasi mai vengono settate correttamente e quindi, per farle funzionare, occorre intervenire manualmente per settare IRQ e I/O. Comunque anche per le schede ISA vale la pena di fare un tentativo: se siete molto fortunati funzioneranno con l'istallazione automatica di Windows, altrimenti (cosa molto probabile) dovrete procedere manualmente.


3.2) Istallazione automatica
Le schede ISA possono avere due modalità di funzionamento: Plug&Play e Jumperless. Se la configurate Jumperless dovete settare voi l'IRQ e l'I/O a mano. Se la configurate P&P, allora lasciate che lo faccia Windows. Le schede PCI sono P&P.
Dopo aver inserito la scheda (PCI o ISA), accendete il computer. Quasi sempre le schede, per default, sono configurate in modalità P&P, quindi alla riaccensione Windows si accorge che avete una nuova periferica P&P e vi chiede di configurarla. Tenete a portata di mano il floppy con i driver della scheda e il cdrom di istallazione di Windows, perché quasi certamente vi chiederà di inserirlo.
Se la marca di scheda di rete è riconosciuta da Windows, allora non avrete bisogno del dischetto. Se invece avete una marca sconosciuta, allora Windows vi chiederà dove stanno i drive della scheda. Selezionate il floppy A e nel floppy selezionate la directory con il nome Win98 o Win95 a secondo di cosa avete. E Windows li istalla.
Naturalmente queste sono istruzioni di massima: le cose possono essere un po' diverse, ma la sostanza non cambia.
Dopo che Windows ha istallato il tutto vi chiederà di riavviare il computer. Fatelo e ripetete le operazioni per tutti i computer che volete collegare.
A questo punto non vi rimane che pregare che Windows abbia settato automaticamente bene i parametri della scheda! Ma d'altronde ve ne accorgerete presto.
Se avete istallato una scheda PCI quasi certamente la scheda è settata correttamente e potete passare a configurare i protocolli di rete. Se invece avete istallato una scheda ISA è molto probabile che i parametri non siano stati configurati correttamente.
Sfortunatamente non abbiamo un metodo sicuro, in questa fase, per capire con certezza se i parametri sono corretti o no: abbiamo solo indizi. Vediamoli.
Sul desktop dovrebbe apparire l'icona RISORSE DI RETE. Provate ad aprirla: se non appare, almeno, il nome del computer su cui state lavorando è un brutto segno. In tal caso aspettate qualche minuto e cliccate di continuo, in questa finestra, su VISUALIZZA - AGGIORNA. A volte, dopo qualche minuto, l'icona del computer sul quale state lavorando appare. Se invece non c'è verso di farla apparire, allora significa che i parametri non sono corretti. Ma attenzione. Anche se l'icona appare, questo non significa che la scheda funziona: per ora è solo un buon segno.
Ovviamente si può anche andare a controllare in PANNELLO DI CONTROLLO - SISTEMA - GESTIONE PERIFERICHE. Stesso discorso: se accanto all'icona della scheda di rete appare un punto esclamativo o interrogativo le cose vanno male. Ma anche se tutto sembra a posto non è ancora detto che le cose funzionino.
Se avete istallato una scheda ISA e questa non funziona, forse i più smaliziati di voi potrebbero pensare di andare a cambiare, nel Pannello di Controllo, il valore di IRQ e I/O, mettendo quelli per i quali non è segnalato un conflitto. Risparmiatevi la perdita tempo: questa operazione non serve perchè i valori che voi mettete in Windows devono coincidere con quelli registrati sulla scheda. Quindi, anche se in Windows scegliete parametri senza conflitti, se non coincidono con quelli della scheda, quest'ultima non funzionerà.
Quindi, se le cose vanno male dovrete procedere all'istallazione manuale, altrimenti passate ai protocolli.


3.3) Istallazione manuale (ISA)
Configurazione dei parametri sulla scheda
Se avete deciso di settare voi i parametri (oppure avete passato tre notti in bianco insistendo con il P&P) allora preparate il cdrom di istallazone di Windows, il floppy della scheda e il floppy di ripristino di Windows. E perchè mai il disco di ripristino? Vi spieghiamo: le schede di rete spesso, per default, sono settate P&P. Se voi riaccendete il computer subito dopo l'istallazione, Windows riconosce il dispositivo P&P e fa tutto lui senza darvi la possibilità d'intervenire manualmente!
Invece voi fate, ad esempio, così:

1) Istallate la scheda e chiudete il coperchio del computer.
2) Inserite il floppy di ripristino e accendete il computer.
3) Dopo l'avviamento del computer da floppy (quando cioè appare la scritta a:\>) togliete il disco di avvio e mettete quello della scheda.
4) Cercate nel floppy della scheda il programma di configurazione: in genere tale programma si chiama setup.exe, pnpsetup.exe, config.exe o qualcosa di simile. Lanciatelo digitandone il nome.
5) Vi appare un qualche menù che ovviamente è diverso da marca a marca. Ma comunque vi spieghiamo le varie voci che quasi sempre ci sono.

a) P&P o Jumperless: significa se volete attivare il P&P oppure volete definire voi i parametri. Naturalmente scegliete Jumperless.
b) Ethernet Address: ogni scheda di rete ha un numero (esadecimale) di identificazione unico in cui le prime cifre indicano il costruttore e le ultime sono il numero di serie. Si chiama anche MAC e potete tranquillamente dimenticarvi di lui.
c) Medium Type: può essere NBC, UTP, AUI oppure AutoDetect; dovete dire che tipo di cavo state usando; se ci sta l'opzione AUTO, ovviamente scegliete quella perchè sarà la scheda a determinarlo.
d) Full-Duplex: può essere enabled (abilitato) o disabled (disabilitato) oppure vi da la possibilità di scegliere fra Full-Duplex e Half-Duplex. Se avete una 10Base2 scegliete Half-Duplex (oppure disabilitate il Full-Duplex); in tutti gli altri casi scegliete Full-Duplex (o abilitatelo).
f) I/O Base: Indirizzo (in esadecimale) delle locazioni di I/O. Quasi tutti i programmi di questo tipo sono in grado di dirvi se un indirizzo è già occupato o no. In genere, per default, è selezionato il 300H. Se il programma, in qualche modo, vi dice che il 300H è libero (a quelli occupati in genere ci sta a fianco un asterisco) lasciate quello, altrimenti mettete uno libero, tenendo conto che vanno di 20 in 2
0 (esadecimale). Quindi potete mettere 280H, 260H, 240H oppure 320H, 340H, 360 etc.
g) IRQ oppure Interrupt: Come per l'I/O, questi programmi sono in genere in grado di dirvi quali sono occupati (solito asterisco a fianco) e quali liberi. Per una stranissima consuetudine tutte le schede di rete sono configurate per default con l'IRQ 3. Ma sfortunatamente il 3 è quello della Com2 e quindi certamente dovrete cambiarlo. Sceglietene uno libero: in genere il 12 o l'11 vanno bene. Andrebbero bene anche il 5 e il 10, ma in genere questi sono già occupati dalla scheda sonora. Fate molta attenzione a non scegliere uno di quelli predefiniti (0, 1, 2, 3, 4, 6, 7, 8, 13, 14).

In genere questi programmi hanno anche una funzionalità di diagnostica della scheda di rete e della rete stessa. Dopo aver configurato i parametri, ricordatevi di salvate la configurazione nella memoria della scheda. Può essere utile lanciare la funzione di diagnostica della scheda e vedere se tutto funziona. E' utile anche visualizzare la configurazione corrente e controllare che sia proprio quella che avete deciso. Più complesso è il diagnostico della rete. Per farlo occorrono due computer: infatti si controlla se la comunicazione avviene effettivamente (a livello hardware). Potete anche evitarvi questa perdita di tempo: 99 volte su 100 i guai, se ci sono, non stanno nel cavo di collegamento.
Dopo aver configurato, visualizzato e testato, uscite dal programma, spegnete il computer, togliete il disco di ripristino e riaccendete il computer. Attenzione: dovete ricordarvi quale I/O e quale IRQ avete scelto! Perché quelli sulla scheda dovranno coincidere con quelli che direte a Windows! Ricordate che avete disabilitato il P&P
e messo a mano i parametri: quindi Windows non è in grado di leggerli e dovrete dirgli tutto voi.

Configurazione dei parametri in Windows
Quando Windows è ripartito, andate al Pannello di controllo e fate le seguenti cose:

1) Click sull'icona RETE, e si apre la finestra "Rete"
2) Click sul pulsante AGGIUNGI e si apre la finestra "Selezione tipo di componente di rete"
3) Selezionare SCHEDA e premere il pulsante AGGIUNGI; si apre la finestra "Selezione schede di rete"
4) Inserite il floppy che contiene i drive della scheda di rete.
5) Premete il pulsante DISCO DRIVER e si apre la finestra "istallazione da disco floppy"
6) Assisuratevi che nella casella di testo "Copiare i file del produttore da:" sia specificato esattamente il drive e il percorso sul disco floppy dove sono i situati i drive. In genere basta specificare il floppy A, ma non sempre è così. Leggete le istruzioni sul dischetto.
7) A questo punto seguite le istruzioni di Windows.
8) Se nel corso dell'istallazione Windows vi chiede di precisare IRQ e I/O, voi scegliete esattamente quelli che avete già scelto per configurare la scheda: ripetiamo che e' assolutamente necessario che la configurazione della scheda e la configuarazione in Windows coincidano.
9) Al termine spegnete e riaccendete il computer.

Controllo e modifica dei parametri in Windows
A volte può accadere che, durante l'istallazione, Windows non vi chieda di precisare IRQ e I/O e li assegna autonomamente. In questo caso, dopo che avete spento e riacceso il computer, dovete controllare che abbia assegnato i parametri giusti perchè quasi certamente non lo sono sono. Per farlo seguite le istruzioni che seguono.

1) Aprite il pannello di controllo. Click sull'icona SISTEMA, e si apre la finestra "Proprieta' di Sistema"
2) Click su GESTIONE PERIFERICHE" e assicuratevi che sia selezionato MOSTRA PERIFERICHE PER TIPO.
3) Click sul simbolo "+" a sinistra della voce "Schede di rete": a questo punto, sotto questa voce, dovrebbe essere elencata la scheda che avete istallata: potete riconoscerla perche' viene denominata "Ethernet Adapter and Compatibles".
4) Selezionatela e premete il pulsante PROPRIETA'; si apre la finestra delle proprieta'.
5) Non date retta all'avviso "La periferica funziona correttamente", perché spessissimo Windows nemmeno si accorge se funziona o no e cliccate decisamente su RISORSE; si apre la finestra delle Risorse.
6) In questa finestra potete controllare se Livello di Interrupt (IRQ) e Intervallo di Input/Output (I/O) sono esattamente quelli che avete specificato nella configurazione della scheda. Se lo sono, bene; altrimenti dovete cambiarli in questa finestra.
7) Assicuratevi che sia deselezionato USA IMPOSTAZIONI AUTOMATICHE.
8) Selezionate LIVELLO DI INTERRUPT e premete il pulsante CAMBIA IMPOSTAZIONI: si apre la finestra del cambio Impostazioni
9) Usando le frecce in su e in giù scegliete il numero di IRQ con cui avete configurato la scheda, assicuratevi che appaia la scritta NESSUN CONFLITTO e confermate.
10) Selezionate INTERVALLO DI INPUT/OUTPUT e premete il pulsante CAMBIA IMPOSTAZIONI: si apre la finestra del cambio Impostazioni
11) Usando le frecce in su e in giù scegliete l'I/O con cui avete configurato la scheda, assicuratevi che appaia la scritta NESSUN CONFLITTO e confermate.
12) Premete sempre OK, chiudete tutte le finestre e rilanciate il computer.

Cosa fare se appare la scritta che il parametro da noi scelto genera un conflitto? Vuol dire che la nostra scelta nella configurazione della scheda non era stata buona. In tal caso cercate di capire, nella fase di cambio di impostazioni in Windows, quale è un IRQ libero e quale è un I/O libero e scegliete quelli liberi.Ma attenzione! Se i parametri liberi non sono quelli che avetate precisato sulla scheda, dovete ripetere la configurazione della scheda con i nuovi parametri. In conclusione: la cosa essenziale è che i parametri in Windows e quelli nella scheda siano esattamente uguali. Con molta pazienza vi renderete conto che non è così difficile come sembra.
A questo punto avete montato, configurato e istallato la scheda. naturalmente dovete ripetere l'operazione per ogni computer che volete mettere in rete.
Adesso è il momento di istallare e configurare i protocolli di rete.

Istallazione e configurazione dei protocolli di rete

1) Istallazione e configurazione dei protocolli di rete

1.1) Istallazione dei protocolli di rete
Ricordiamo che un protocollo di rete è un insieme di regole e programmi che consente il colloquio fra i computer in rete, anche a prescindere da quale sistema operativo ci sia su ciascun computer. Ad esempio potreste mettere in rete un computer con Windows e uno con Linux. Ma di questo ci occuperemo in un altro tutorial. Per ora limitiamoci a computer tutti Windows.
In ambiente Windows si possono scegliere 3 protocolli: il TCP/IP (che serve sia per accedere a Internet sia per far colloquiare fra loro i computer in rete), l'IPX e il Netbeui (questi ultimi due possono usarsi solo per far comunicare fra loro i computer, ma non per accedere a Internet). Se la nostra rete deve accedere anche a Internet si deve scegliere il TCP/IP; se invece la nostra rete non dovrà accedere ad Internet si può scegliere uno qualsiasi dei tre. Seguiremo passo a passo tutto il procedimento di istallazione e tutto il procedimento di configurazione in Windows 9x.
Facciamo una premessa: quando si istalla il Windows 95, per default e se non si sceglie altrimenti, vengono istallati sia il Netbeui che l'IPX e non viene istallato il TCP/IP. Con Windows 98 invece, per default e se non si sceglie altrimenti, viene istallato il TCP/IP e non il Netbeui e l'IPX.
Cosa dobbiamo fare noi? Semplice: se non sono già istallati, dobbiamo istallare e configurare correttamente il TCP/IP e il Netbeui, se useremo la rete per accedere anche a Internet. Se invece useremo solo la rete localmente, allora basterà il NetBeui.
In realtà basterebbe anche il solo TCP/IP per tutte le esigenze, ma forse è meglio tenere sempre anche il NetBeui: è un protocollo facile da maneggiare e non appesantisce troppo il sistema; insomma consideratelo come una specie di ruota di scorta.
Se già vi collegavate ad Internet in precedenza, certamente avete il TCP/IP istallato. Ma anche in questo caso, se volete condividere l'accesso a internet fra più computer, dovete procedere ad una configurazione supplementare che prima non dovevate fare.
Per controllare quali protocolli avete sul vostro computer, andate al Pannello di controllo e selezionate RETE.
Nella finestra che appare controllate se avete il TCP/IP e il Netbeui. Se li avete, passate direttamente alla configurazione del TCP/IP, altrimenti dovete istallarli, uno o tutti e due.
L'istallazione è abbastanza semplice ed è quasi uguale per i due protocolli.

1) Tenete a portata di mano il cd di istallazione di Windows e andate al Pannello di Controllo.
2) Fate click su RETE e si apre la finestra "Rete"
3) Click sul pulsante AGGIUNGI e si apre la finestra "Selezione tipo di componente di rete"
4) Selezionare PROTOCOLLO e premere il pulsante AGGIUNGI; si apre la finestra "Selezione protocollo di rete"
5) A sinistra selezionate MICROSOFT e a destra selezionate il protocollo che volete istallare (TCP/IP, NetBeui oppure entrambi ripetendo per ciascuno tutta l'operazione)
6) Confermate e attendete che Windows istalli i protocolli, fino a che vi dirà di rilanciare il computer.
7) Spegnete e riaccendete il computer.

1.2) Configurazione dei protocolli
Il Netbeui non necessita di particolari configurazioni e quindi la vostra rete locale già funziona usando il solo Netbeui. Se avete istallato solo questo protocollo potete già passare al controllo del funzionamento della vostra rete locale.
Il TCP/IP invece necessita di un'ulteriore configurazione per funzionare come protocollo della vostra rete locale.
A questo punto è necessaria una precisazione, che spesso è causa di notevoli equivoci, specialmente quando la nostra rete locale viene collegata ad Internet (che è anche lei una rete!).
Partiamo dalla precisazione che adesso abbiamo due reti: da un lato la nostra (piccolissima!) rete locale, alla quale siamo collegati mediante l'interfaccia costituita dalla scheda di rete, e dall'altra Internet, alla quale siamo collegati mediante il modem. Potremmo tirare in ballo il concetto di "bind" (collegamento protocollo-interfaccia) ma preferiamo dire le cose in maniera più semplice, anche se molto poco ortodossa.
Dovete tener conto, cioè, che avete due TCP/IP (e ciascuno con parametri propri): uno relativo all'accesso remoto (quello che vi fa connettere al vostro provider e ad internet) e uno relativo alla nostra rete locale. Sul primo noi non dobbiamo fare nessun intervento: la configurazione infatti è quella che vi è stata consigliata dal vostro Provider per collegarvi ad Internet. Dovremo intervenire invece sul secondo relativo alla nostra rete locale.
La regola principale del protocollo TCP/IP (ma forse questo già lo sapete perche vi collegate ad Internet) è che a ciscun computer collegato in rete (Internet o rete locale) deve essere assegnato un numero di IP, composto da quattro numeri (ciascuno che va da 0 a 255) separati da un punto, che funziona come indirizzo univoco di quel computer: ogni computer deve avere il suo e non possono esistere due computer con lo stesso numero. E' esattamente quello che accade in Internet: quando noi ci colleghiamo al nostro provider, è lui che ci assegna un numero di IP. Anche tutti i nostri computer della rete locale devono avere ciascuno un IP diverso, ma quale? Chi ce lo darà? Dobbiamo chiedere al provider tanti numeri per quanti sono i nostri computer in rete?
Ma no! Non vi spaventate: ci sono i numeri riservati.
Esistono alcuni numeri che in Internet non vengono mai assegnati perché sono riservati, appunto, per essere usati sulle reti locali come la nostra.
Questi numeri sono: 192.168.x.x e 10.10.x.x
In altre parole potete usare i (tantissimi) numeri 192.168.0.1, 192.168.0.2, 192.168.0.3, fino a 192.168.0.255 e, se ancora non vi bastano, anche: 192.168.1.1, 192.168.1.2, 192.168.1.3 etc.
Facendo qualche conto sono piu' di 65.000 numeri disponibili per il 192.168 e altrettanti per il 10.10. Non pensiamo proprio che avete una rete con piu' di 130.000 computer!
Ora dobbiamo assegnare un IP al computer che sarà quello collegato anche ad Internet e che, pomposamente, chiameremo Server e un IP a ciascuno degli altri computer che non saranno direttamente collegati ad Internet e che chiameremo i Client.

Configurazione TCP/IP del server.
Aprite il pannello di controllo.
Fate click su RETE e si apre la finestra "Rete"
Selezionate il TCP/IP relativo alla scheda di rete (fate molta attenzione a non selezionare quello relativo all'accesso remoto!) e premete il pulsante PROPRIETA'.
Fate le seguenti scelte per ogni voce delle proprieta':

INDIRIZZO IP Selezionate "Specifica l'indirizzo IP"
Mettete come IP: 192.168.0.1
Mettete come Subnet Mask: 255.255.255.0
GATEWAY niente (cioe' nessun gateway specificato)
CONFIGURAZIONE WINS niente (cioe' selezionate "Disattiva risoluzione Wins")
CONFIGURAZIONE DNS lasciate inalterato
BINDING Assicuratevi che sia selezionato almeno "Client per reti Microsoft"
NETBIOS lasciate inalterato
AVANZATE lasciate inalterato

Premete OK e rilanciate il computer. Il server è pronto. Adesso dovete configurare ciascun client, ricordandovi di dare ai client numeri di IP diversi a ciscuno! Al primo darete 192.168.0.2, al secondo client darete 192.168.0.3 e così via. Non è necessario che i numeri siano consecutivi: devono solo essere diversi per ciascun computer.

Configurazione TCP/IP dei client.
Configurate quindi ciascun client secondo la seguente tabella.

INDIRIZZO IP Selezionate "Specifica l'indirizzo IP"
Mettete come IP: 192.168.0.2 (diverso per ogni client)
Mettete come Subnet Mask: 255.255.255.0 (uguale per tutti i client)
GATEWAY 192.168.0.1 (cioe' l'IP del server e questo e' uguale per tutti i client)
CONFIGURAZIONE WINS niente (cioe' selezionate "Disattiva risoluzione Wins")
CONFIGURAZIONE DNS lasciate inalterato
BINDING Assicuratevi che sia selezionato almeno "Client per reti Microsoft"
NETBIOS lasciate inalterato
AVANZATE lasciate inalterato

Premete OK, rilanciate il computer e ripetete l'operazione per ogni client.
Quando avete finito siete pronti per controllare se la rete funziona.

Controllo del TCP/IP
Andate al server, click su Start (o Inizio), poi Programmi e poi Prompt di MsDos. Si apre la finestra Dos
Il comando PING seguito da un numero di IP e' come dire ad un altro computer "ehi? ci sei?" Se la rete funziona l'altro computer risponde "Si, sono qui!". Beh, non esattamente, ma la sostanza è questa.
Nella finestra Dos del server scrivete:

ping 192.168.0.2

facendo molta attenzione a mettere uno spazio fra la parola ping e il numero; in pratica state chiamando il primo client; premete INVIO e leggete la risposta.
Se vedete una risposta di questo tipo, aprite una bottiglia per festeggiare: server e primo client comunicano benissimo!


Esecuzione di Ping 192.168.0.2 con 32 byte di dati:

Risposta da 192.168.0.2: byte=32 durata=2ms TTL=128
Risposta da 192.168.0.2: byte=32 durata=1ms TTL=128
Risposta da 192.168.0.2: byte=32 durata=1ms TTL=128
Risposta da 192.168.0.2: byte=32 durata=1ms TTL=128

Statistiche Ping per 192.168.0.2:
Pacchetti: Trasmessi = 4, Ricevuti = 4, Persi = 0 (0% persi),
Tempo approssimativo percorsi andata/ritorno in millisecondi:
Minimo = 1ms, Massimo = 2ms, Medio = 1ms


Non abbiate fretta! Ripetete l'operazione per tutti i client!
Se invece vedete una risposta come quella che segue, aprite lo stesso una bottiglia, ma per consolarvi: la rete infatti non funziona

Esecuzione di Ping 192.168.0.2 con 32 byte di dati:

Richiesta scaduta.
Richiesta scaduta.
Richiesta scaduta.
Richiesta scaduta.

Statistiche Ping per 192.168.0.2:
Pacchetti: Trasmessi = 4, Ricevuti = 0, Persi = 4 (100% persi),
Tempo approssimativo percorsi andata/ritorno in millisecondi:
Minimo = 0ms, Massimo = 0ms, Medio = 0ms



Se avete accuratamente seguito tutti i passaggi, la rete dovrebbe funzionare senza problemi. Se comunque dovesse non funzionare, non vi rimane altro che armarvi di molta pazienza e controllare tutto fin dall'inizio. Troverete certamente il punto in cui c'è l'errore.

2) Controllo della rete in Windows e cenni sull'uso
Naturalmente non userete la rete solo per condividere l'accesso a Internet: la userete anche per condividere file, stampanti e anche programmi (almeno alcuni predisposti).
Prima di tutto dobbiamo sapere che Windows identifica i vari computer attraverso il nome che gli avete dato al momento dell'istallazione del sistema operativo. La rete realizzata da Windows è del tipo "Peer to peer" (pari a pari), cioè tutti i computer sono uguali e nessuno è privilegiato: usando la rete localmente non parleremo infatti di server e client.
Quello che si può fare è suddividere tutti i computer in rete in tanti gruppi, detti "workgroup" (gruppo di lavoro) e ciascuno identificato da un nome che sceglierete voi. Naturalmente se i computer in rete sono pochi, non vediamo nessuna necessità di suddividerli in gruppo: basta un solo workgroup al quale darete il nome che volete (se volete darne uno, perché, per default, Windows crea un workgroup chiamato..."WORKGROUP"!
Se tutto è andato bene sul vostro desktop dovreste avere l'icona RISORSE DI RETE, che è utilissima per tutte le operazioni da fare sulla rete.
Facendo click su questa icona si apre una finestra nella quale vedremo elencati (per nome) tutti i computer collegati in rete

Suggerimento: appena acceso un computer, può essere necessario qualche minuto prima che appaiano tutti i computer: Non abbiate fretta a decidere che la rete non funziona. Aspettate qualche minuto facendo ogni tanto click su VISUALIZZA E AGGIORNA.

Suggerimento: una delle cause per cui una rete non funziona può essere che avete l'abitudine, all'istallazione di Windows, di scrivere sempre la stessa cosa come nome del computer e quindi vi ritrovate con tutti i computer che si chiamano PIPPO. Siccome i nomi devono essere diversi dovete cambiare i nomi

Per cambiare nome ad un computer:
1) Selezionate sul desktop RISORSE DI RETE; click destro e selezionate PROPRIETA'; si apre la finestra "Rete".
2) Selezionate IDENTIFICAZIONE e scegliete i seguenti parametri:
3) Nome del computer: qualsiasi nome va bene, basta che sia diverso su ciascun computer
4) Gruppo di lavoro: qualsiasi nome va bene, basta che sia lo stesso su tutti i computer se avete deciso che tutti i computer appartengano ad un unico gruppo.
5) Descrizione computer: scrivete quello che vi pare: computer di Giuseppe, computer della mamma o qualsiasi cosa vi passa per la testa. Il dato e' ininfluente.
6) Confermate e rilanciate il computer e, se necessario, ripetete l'operazione per ogni computer.

Se non riuscite ancora a vedere tutti i computer nella finestra che si apre facendo click su RISORSE DI RETE, avete ancora la possibilita di usare la funzione TROVA COMPUTER.

Per trovare un computer
1) Selezionate sul desktop RISORSE DI RETE; click destro e selezionate TROVA COMPUTER; si apre la finestra "Trova: computer"".
2) Scrivete il nome del computer e premete il pulsante TROVA

A volte succede che il computer viene trovato anche se nella finestra non lo vedevate. Se invece non viene trovato effettivamente qualcosa non va e dovete ricoltrollare tutto pazientemente.

Condivisione delle risorse.
Ormai sappiamo che facendo click su RISORSE DI RETE si apre una finestra in cui appaiono elencati per nome tutti i computer della rete. Ma se faccio click su uno dei nomi, si apre la finestra di quel computer ma non c'è niente. Cosa è successo? Semplicemente dovete condividere le risorse di quel computer prima di poterle vedere disponibili in rete
Ciascun computer possiede delle risorse: hard disk, cdrom, stampanti e su ciascun computer dovete decidere quali sono le risorse da condividere (le risorse che possono essere viste e usate anche dagli altri computer in rete) e quali no.
L'uso dettagliato della rete esula dagli scopi di questo tutorial e quindi faremo solo un paio di esempi.

Condivisione di un hard disk o di un cdrom.
Supponiamo che sul computer che si chiama Pippo avete un hard disk C e un cdrom D e volete che siano visti e usati da tutti gli altri computer in rete.

1) Nel computer Pippo aprite, sul desktop, RISORSE DEL COMPUTER; si apre la finestra "Risorse"
2) Selezionate il disco C, fate click destro e selezionate CONDIVISIONE; si apre la finestra "Condivisione".
3) Selezionate CONDIVIDI CON NOME, poi selezionate LETTURA E SCRITTURA e infine OK.

Se adesso riaprite Risorse del computer notere una mano sotto l'icona del disco C: questo significa che la risorsa è condivisa e potrà essere vista e usata da tutti gli altri computer in rete. La finestra Condivisione è abbastanza autoesplicativa: potete decidere anche il nome con cui quella risorsa sarà vista in rete; potete decidere che sia necessaria una password per accedere a quella risorsa; potete decidere che si possa solo leggere e non scrivere in una risorsa. Vi ricordiamo che se state condividendo un cdrom dovete condividere solo in lettura.

Condivisione di una stampante
Supponiamo che nel computer Pippo avete una stampante e volete usarla anche dal computer Paperino.

1) Andate sul computer Paperino; aprite Risorse del Computer e fate click su STAMPANTI; si apre la finestra "Stampanti"
2) Fate doppio click su AGGIUNGI STAMPANTE e si apre la finestra di "Istallazione guidata";
3) Premete il pulsante AVANTI, selezionate "Stampante di rete" e fate click su AVANTI;
4) Premete il pulsante SFOGLIA; si apre la finestra "Ricerca stampante";
5) Fate click sul simbolo "+" a sinistra del nome del computer su cui avete la stampante; dovrebbe apparire il nome della stampante.
6) Selezionate il nome della stampante e premete OK; ritornate alla finestra precedente ma noterete il percorso della stampante;
7) Premete AVANTI e completate, sempre confermando, l'istallazione.

A questo punto potete usare dal computer Paperino la stampante collegata al computer Pippo. Se volete fate la stessa cosa dagli altri computer e avrete un'unica stampante per tutti i computer.


A questo punto il più è fatto: avete una rete istallata, configurata e funzionante; e avete anche imparato le cose essenziali sul suo uso. Ora dovremo solo scaricare in Internet e istallare il programma che ci permetterà di condividere l'accesso a internet. Ma questo lo faremo nella quarta parte.


Installare una rete domestica in Linux (Vedi)