Cosa Serve Per Ricevere La TV Satellitare ?
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Cosa Serve Per Ricevere La TV Satellitare ?

Per la ricezione della TV SATELLITARE servono alcuni elementi fondamentali quali parabola, convertitore o illuminatore, cavo coassiale e ricevitore. Questi elementi possono essere combinati tra loro ed integrati da altri componenti rendendo possibile l'istallazione di quattro tipi di impianto, ciascuno dei quali ha proprie particolarita' in grado di soddisfare le esigenze di ciascuna categoria di utenti.
L'adozione del digitale permette di rendere indipendenti le tre fasi di produzione, trasmissione e ricezione, e la visione o l'ascolto dei segnali audio e video. Il digitale riguarda solo la fase di ricezione-trasmissione, ma non quella di visualizzazione o la produzione. Così non si è costretti a cambiare il televisore e il broadcaster può continuare a sfruttare i mezzi di produzione (telecamere, moviole elettroniche, ecc.) abitualmente utilizzati. Certo, il digitale richiede un sistema di ricezione completamente differente rispetto all'analogico.
La modulazione è differente (si utilizza la "QPSK", al posto della tradizionale modulazione in frequenza), cambiano i sistemi di codifica, e gli elementi che caratterizzano il sistema ricevente. Il ricevitore digitale deve integrare un decodificatore MPEG. E' quindi assolutamente necessario avere un ricevitore particolare per i canali digitali, così come il ricevitore analogico è indispensabile per continuare a ricevere i "vecchi" canali. Ma del vecchio impianto, non si salva altro? Generalmente, la parabola va ancora bene, come i cavi di collegamento, se la prima installazione è stata fatta con sufficiente cura. Il digitale offre altre straordinarie facilitazioni. Ad esempio, per impedire ai bambini di vedere ciò non è adatto a loro, un codice blocca l'accesso ad un certo canale, o solo la visione di un particolare spettacolo. Certo, tra i canali proposti, i migliori sono pur sempre quelli a pagamento: la tv digitale è uno strumento ideale per la diffusione di bouquet di pay tv, accessibili pagando un canone di abbonamento annuale. Come per i canali analogici, in questo caso l'accesso alle tv codificate è consentito solo a chi è in possesso della relativa smart card. Rispetto alle pay tv analogiche, il digitale offre la possibilità del "Pay per View": si pagano cioè solo i programmi che si vedono. La moltiplicazione dei programmi ricevibili è sfruttata anche in altri modi. Ad esempio, passando su canali differenti lo stesso film con inizio sfasato di qualche minuto, è possibile, in qualsiasi ora della giornata, richiedere il film e aspettare solo un quarto d'ora per vederselo comparire sullo schermo. Come se l'emittente lo mandasse in onda esplicitamente per voi. E' quello che si chiama il NVoD (Near Video on Demand), il video "quasi" su domanda. Con la "multiprogrammazione" (la possibilità, grazie alla disponibilità di un numero elevato di canali, di replicare più e più volte gli stessi programmi), inoltre, si è sicuri di avere sempre più occasioni per seguire un determinato programma: se non potete vederlo oggi, state pur certi che nell'arco dei prossimi giorni vi saranno offerte altre opportunità di seguirlo. Non mancano, comunque, le emittenti "Free to Air", ovvero in chiaro, ricevibili senza pagare alcun abbonamento. In questa categoria troviamo sia numerosi canali "generalisti" tradizionali, sia alcuni canali tematici, specializzati nei generi televisivi più disparati. E, accanto a questi, centinaia di emittenti radiofoniche, diffuse con qualità CD e ricevibili in chiaro. Altri vantaggi della tv digitale? Per avere i sottotitoli in italiano di film stranieri, ad esempio: basta premere un pulsante del telecomando. Oltre all'identificazione del canale e del bouquet, si può sapere il titolo della trasmissione, la sua durata complessiva, ora di inizio e fine. In ogni momento è possibile consultare il menu dei programmi dove figurano l'insieme delle trasmissioni, non solo classificate per canale, ma anche per tema. Non si dirà più: "Che c'è stasera in tv?" ma "Cosa vorrei vedere in tv"? Il principio, insomma, è quello del palinsesto su misura: se con la tv tradizionale il telespettatore era, più o meno, schiavo delle scelte dei broadcaster e delle regole imposte dalla dura legge dell'audicence (film solo nel prime-time, soap opera solo in fascia pomeridiana, telegiornali ad orari fissi), grazie alla tv digitale, alla moltiplicazione dei canali e alla tematicizzazione dell'offerta, siamo oggi un po' più liberi: liberi di scegliere quello che vogliamo vedere a qualsiasi ora del giorno e della notte, di costruirci la nostra tv personalizzata pescando, qua e la, tra le centinaia di canali disponibili, liberi di pagare solo per ciò che effettivamente decidiamo di vedere.
Il decoder satellitare diventa quindi un apparecchio nel quale si deve compiere la sintonia e la successiva memorizzazione di tutti i canali ricevibili da satellite. 
Quindi indispensabile l’impiego di un telecomando sia per selezionare i canali disponibili sia per compiere altre operazioni aggiuntive.
Riassumendo quindi, un impianto per ricevere la tv via satellite è composto dai seguenti elementi: una antenna parabolica dotata di LNB, un cavo di collegamento per l’antenna, un ricevitore satellite, un cavo di collegamento con il televisore.

 

Capire i Ricevitori Satellitari
Avete installato con successo il vostro primo impianto e vi apprestate a compiere i primi passi nell'esplorazione del vostro ricevitore e delle sue funzioni. Di fronte a voi avete un apparecchio molto evoluto frutto di continui miglioramenti che si sono susseguiti nel tempo con lo stesso ritmo con cui si sono evolute le trasmissioni da satellite e l'offerta di canali e servizi che ne deriva.

Gli attuali ricevitori da satellite sono forse più complessi di un normale televisore nonostante le ridotte dimensioni e l'apparente semplicità. I circuiti interni e la logica di funzionamento devo compiere operazioni molto importanti che hanno come unico scopo trasformare i segnali ricevuti da satellite in normali segnali visualizzabili su un comune televisore.

 

La modulazione che fa la differenza

Forse vi sarete chiesti più di una volta perché una antenna parabolica non si può collegare direttamente ad un televisore o ad un videoregistratore. Infatti l'antenna come tale si presume che non debba compiere chissà quali operazioni e quindi, come accade per i segnai terrestri, si possa connettere semplicemente con la presa di antenna del televisore. Ciò non è possibile in quanto i formati dei segnali sono incompatibili tra loro e a renderli compatibili ci pensa normalmente il ricevitore satellite.

Per chi volesse approfondire il discorso diciamo che la differenza tra un segnale terrestre ed un segnale satellite è determinata dal tipo di modulazione utilizzato. Contro una modulazione di tipo AM relativa ai canali terrestri si ha una modulazione FM per i canali satellitari analogici e QPSK per i canali digitali.

Per farla breve, il nostro televisore di casa non accetta altri segnali televisivi se non quelli modulati in AM e quindi quelli trasmessi dai ripetitori tv terrestri. Il ricevitore satellite compie il "miracolo" ovvero trasforma i segnali ricevuti da satellite da FM a AM (ricevitore analogico) oppure da QPSK a AM (ricevitore digitale). Se volessimo completare il quadro tirando in ballo la tv via cavo, anche in questo caso viene sfruttata la modulazione digitale ma di tipo diverso da quella satellitare e si chiama QAM. Il ricevitore per tv via cavo per adattare il formato del segnale al normale televisore esegue anch'esso una trasformazione di modulazione da QAM a AM.

Per correttezza si dovrebbe specificare che ricevitori digitali nel processo di trasformazione devono rigenerare anche le componenti del segnale che ne definiscono lo standard cosa che non avviene nel ricevitore analogico dove i segnali FM sono trasmessi secondo i classici standard analogici PAL, Secam e NTSC. E' quindi più coretto definire l'operazione fatta dai ricevitori digitali come conversione QPSK- PAL AM nel caso del satellite e QAM - PAL AM nel caso della tv via cavo.

 

La sintonia dei canali

Il ricevitore da satellite, qualunque esso sia, analogico o digitale, per effettuare la trasformazione del segnale deve poterlo sintonizzare. Per fare ciò dispone di un vero e proprio sistema di sintonia come quello che esiste già nel nostro televisore. Ciò è necessario in quanto l'elaborazione del segnale deve avvenire per ogni singolo canale tv. In pratica il ricevitore satellite sintonizza un canale alla volta e lo trasforma in un formato compatibile con televisori e videoregistratori. Ciò quindi rende il ricevitore più complesso in quanto per sintonizzare un singolo canale servono molti circuiti tra cui anche un sistema che permetta di selezionare i canali e memorizzarli per poterli avere a disposizione rapidamente. Ciò, inoltre, implica l'uso di un telecomando per poter richiamare direttamente i canali memorizzati. Ecco che ogni ricevitore dispone quindi di un complesso sistema di sintonia, di selezione e memorizzazione dei singoli canali tv e radio.

 

Video e audio insieme

Uno dei "miracoli" della tecnica, che affascina soprattutto i neofiti, è il fatto che oltre ad immagini televisive si possano trasferire contemporaneamente i suoni ad esse associate ed il tutto in perfetta sincronia.

Questo scherzetto all'apparenza semplice, è invece il frutto di una attenta sperimentazione che ha accompagnato la scoperta e la messa a punto dei sistemi televisivi.

Il segnale audio è molto di verso da quello video pertanto richiede un trattamento separato nonostante entrambi i segnali debbano forzatamente condividere lo stesso mezzo di trasmissione.

Nella trasmissione di tipo analogico i segnali video e audio rappresentano le componenti essenziali di un segnale tv che vengono unite nella fase di trasmissione e separate nella fase di ricezione. Per viaggiare insieme mantenendo inalterate le proprie caratteristiche, nel sistema analogico si utilizza una frequenza portante sulla quale vengono trasportate le due informazioni.

Tale portante si può esemplificare come un mezzo aereo a due posti. Il mezzo aereo deve viaggiare ad una velocità elevata per non precipitare e tale velocità si può assumere come frequenza della portante che è normalmente compresa tra 10.700 e 12.750 MHz. I segnali video e audio devono invece mantenersi a bordo della portante rimanendo "sedute" ai propri posti. L'assegnazione "dei posti" corrisponde ad una precisa collocazione dei due segnali all'interno di quella che viene definita "banda base".

La banda base è caratterizzata quindi da un pacchetto di frequenze molto più basse di quella della portante e che sono comprese tra 0 e 8,5 MHz. La parte video è preponderante in quanto è più ricca di informazioni infatti occupa tutte le frequenze fino a 5,5 MHz, la parte audio invece tiene pochissimo spazio e può essere collocata nelle frequenze rimanenti lasciando un piccolo distacco dal video ed occupando quindi la banda base da 5,8 a 8,1 MHz.

Nella tecnica di trasmissione digitale i processi sono più complessi in quanto i segnali video e audio vengono campionati e trasformati da subito in una informazione digitale complessiva chiamata "stream di dati". Questi dati occupano un unico grande posto sulla nostra portante e ne disperdono l'energia per effetto della modulazione digitale QPSK. Non si opera più a livello di frequenze in quanto il segnale digitale è privo di riferimenti in frequenza relativi ai segnali originali audio e video. Sono le tecniche digitali che definiscono e separano all'interno dello stream di dati quelli relativi all'audio e quelli relativi al video. Il ricevitore digitale esegue il semplice conteggio dei vari dati e li separa secondo la loro appartenenza.

Questi sono gli aspetti più importanti di una trasmissione via satellite Che permettono di trasferire audio e video in quello che viene definito "canale televisivo".

 

Canali analogici e canali digitali

Se dovessimo confrontare tra loro due segnali tv satellite diversi, uno analogico e l'altro digitale, avremmo bisogno di un particolare strumento chiamato analizzatore di spettro. Con questo strumento si ottiene la netta distinzione tra i due segnali che risultano avere un aspetto diverso tra loro. Il segnale analogico è più a punta mentre quello digitale è più piatto e largo alla base. La differenza tra i due segnali impone l'uso di sistemi di sintonia molto diversi tra loro. Nel caso del segnale analogico il cosiddetto "tuner" oltre alla sintonia della frequenza portante di un singolo canale tv esegue la "demodulazione" ovvero la estrazione del segnale di "banda base".

In un ricevitore digitale il "tuner" esegue la sintonia della frequenza portante ed esegue la demodulazione del segnale separando le componenti "I" e "Q" del segnale digitale. Queste due componenti sono molto diverse dal segnale di banda base tipico di un segnale analogico. Le componenti I e Q contengono tutti i dati ed i riferimenti per individuare la collocazione dei segnali audio e video ma anche di segnali accessori quali semplici segnali dati con i quali il ricevitore digitale può ricevere istruzioni sul suo funzionamento.

Quest'ultimo caso è quello relativo, ad esempio, al controllo di smartcard per la ricezione di segnali a pagamento oppure all'invio di segnali accessori per la gestione di funzioni di routine quali l'identificazione dei singoli programmi tv e delle informazioni accessorie ad essi collegati che normalmente sono disponibili sui ricevitori digitali.

 

I parametri che influenzano la ricezione

Facciamo una sintetica carrellata sui parametri che influenzano la ricezione e che sono normalmente regolabili in ogni ricevitore. Si tratta di tutte quelle voci che appaiono nei menù del ricevitore e che rappresentano per il neofita un vero e proprio enigma.

 

I parametri dei ricevitori analogici

Schema a blocchi di un ricevitore analogico. Come si può notare il segnale ricevuto viene ulteriormente convertito e quindi demodulato. I segnali audio e video vengono demodulati autonomamente e possono raggiungere sia la presa scart che il modulatore RF.

Tensione LNB

Ogni ricevitore dispone spesso della funzione che permette di inviare o escludere la tensione che serve ad alimentare l'LNB montato sull'antenna. Alcuni ricevitori permettono solamente di decidere se la tensione deve essere sempre presente oppure sempre assente. Nel caso di impianto individuale la tensione deve essere presente nel caso invece di impianto collettivo può essere necessario escluderla. Altri ricevitori permettono di stabilire se la tensione di alimentazione deve essere presente sempre anche quando il ricevitore è in standby. Ciò permette di avere l'LNB già caldo e pronto anche con le temperature più rigide. Può essere necessario escludere la tensione di alimentazione in standby quando lo stesso LNB è collegato a due ricevitori un analogico ed un digitale accoppiati con un commutatore "digitale" per la gestione delle priorità tra i due ricevitori.

Frequenze OL

Tutti i ricevitori, analogici o digitali, richiedono l'impostazione della frequenza di OL dell'LNB. Si tratta della frequenza caratteristica del tipo di LNB che viene montato sull'antenna. Normalmente in un impianto singolo viene utilizzato un LNB universale che ha due frequenze di OL. Ognuna di queste due frequenze viene associata ad una banda di ricezione che può essere: alta (da 11,7 a 12, 75 GHz) o bassa (da 10,7 a 11,7 GHz). Pertanto si deve normalmente associare alla banda alta la frequenza di OL di 10,6 MHz mentre alla banda bassa quella di 9,75 GHz. Altri tipi di impostazione possono essere richiesti qualora il ricevitore venga collegato ad un impianto centralizzato.  

 

Frequenza video

Per sintonizzare una canale tv analogico è necessario impostare la frequenza della portante che viene normalmente chiamata "frequenza video" oppure "frequenza IF video". Si tratta della frequenza portante del segnale che si vuole ricevere. Per conoscere il valore relativo ad un preciso canale si deve consultare la tabella dei canali riportata sempre sulla rivista. In questa tabella viene specificata la frequenza di ogni canale tv analogico presente sui vari satelliti ricevibili. Tale frequenza è solitamente espressa in GHz oppure in MHz. Ad esempio la frequenza di RAI UNO è 11,366 GHz. L'impostazione della frequenza nei ricevitori analogici può avvenire in due modi. Il primo richiede la frequenza reale di trasmissione il secondo richiede invece il valore di frequenza IF. Nel primo caso si deve impostare la frequenza reale 11,366 GHz nel secondo caso si deve fare la sottrazione tra frequenza reale e frequenza di OL dell'LNB. Se quest'ultima è di 9,75 GHz (visto che la frequenza 11,366 appartiene alla banda bassa) si ottiene la frequenza IF in questo modo: 11,366 - 9,75 = 1,616 GHz pari a 1616 MHz.

 

Banda
Nella fase di sintonia del ricevitore si deve assegnare la banda di ricezione che può essere alta o bassa. Alcuni ricevitori eseguono questa assegnazione in modo automatico in funzione della frequenza di ricezione. Infatti se tale frequenza supera gli 11,7 GHz viene automaticamente impostata la banda alta. Ciò significa che il ricevitore genera un segnale di controllo per l'LNB comunicandogli di cambiare banda di ricezione. Tale controllo sfrutta il tono a 22 kHz presente su tutti gli attuali ricevitori satellite. Se esso è assente l'LNB universale commuta in banda bassa mentre se il tono è presente l'LNB commuta in banda alta.
 

 

Polarizzazione
Ad ogni canale tv satellite viene assegnata una polarizzazione che può essere verticale "V" o orizzontale "H". Sugli elenchi dei canali tv satellite viene sempre indicata, oltre alla frequenza di trasmissione anche la polarizzazione. Nella fase di regolazione del ricevitore si deve impostare la giusta polarizzazione. Ad esempio: per ricevere RAI UNO in analogico si deve impostare la polarizzazione verticale "V". Per ricevere Eurosport si deve invece impostare la polarizzazione orizzontale "H"
 

 

Larghezza di banda IF

Nelle trasmissioni analogiche da satellite ogni canale televisivo è caratterizzato da una larghezza di banda che dipende dal tipo di satellite e dall'intensità della modulazione impostata dall'emittente. Questa caratteristica viene chiamata normalmente "deviazione". Vi sono canali ad elevata deviazione che richiedono una larghezza di banda IF maggiore di altri canali che invece hanno deviazione più contenuta. Non avendo dati sulla deviazione dei vari segnali ricevibili, la regolazione della larghezza di banda IF richiede alcune prove per ottenere la migliore ricezione possibile. Alcuni valori presenti su ricevitori analogici possono essere: 18 MHz, 27 MHz, 36 MHz. Il valore più basso va bene per i satelliti più deboli, il valore intermedio per quasi tutti i satelliti mentre il valore più alto solo per quelli ad elevata deviazione (solitamente Eutelsat e Intelsat).  

 

Deviazione
Quando in un ricevitore analogico tra i parametri regolabili appare la regolazione della deviazione essa si riferisce solitamente al contrasto di immagine. E' infatti il contrasto a subire le conseguenze della deviazione. Una deviazione elevata richiede una riduzione di contrasto mentre una deviazione bassa richiede un aumento del contrasto. Passando da un canale all'altro e da un satellite all'altro ci si può accorgere delle differenze.
 

 

Frequenza audio

Come abbiamo visto nel sistema analogico il segnale audio viene associato ad una frequenza della banda base che si colloca tra 5,8 e 8,28 In questo spazio ci stanno normalmente un canale audio monofonico e quattro canali audio stereofonici oppure altri otto canali monofonici. Il ricevitore satellite analogico ha necessità di essere sintonizzato sulla giusta frequenza audio. Nelle tabelle dei canali è sempre riportata la frequenza dell'audio principale e dei anali audio secondari. Nelle trasmissioni tv in stereofonia viene utilizzata una coppia di canali audio la cui frequenza è 7,02 e 7,2 MHz. 

 

Larghezza di banda audio

In analogia con la larghezza di banda IF anche il canale audio dispone di una larghezza che dipende dall'intensità di modulazione ovvero dalla deviazione audio. Normalmente si hanno due larghezze di banda chiamate semplicemente "stretta " e "larga". La larghezza di banda stretta viene utilizzata per i canali stereo e per i canali multilingue mentre quella larga serve esclusivamente per il canale mono.

 

Deenfasi.
Questo termine si riferisce ad un particolare processo che permette di ridurre notevolmente il rumore di fondo audio. E' un semplice stratagemma per il quale nella fase di trasmissione si esaltano le frequenze acute (enfasi) mentre in fase di ricezione si abbassano (deenfasi). In questo modo il segnale audio non ne risente e non viene alterato mentre il rumore di fondo dovuto alla trasmissione si riduce drasticamente. La regolazione ottimale per un ricevitore dipende dal tipo di trasmissione audio. Solitamente ci sono i seguenti valori: 50µS adatta alla maggioranza dei casi, 75µS che ha un effetto maggiore, J17 adottata dai canali analogici francesi, Panda, adottata dalle trasmissioni stereo.

 

I parametri dei ricevitori digitali

Schema a blocchi semplificato di un ricevitore digitale per tv satellite. I dati utili vengono ricavati da un processo di correzione errori molto importante costituito da due classici blocchi funzionali chiamati Viterbi e Red Spolmono. Dopo la correzione errori il segnale è pronto ad essere demodulato e convertito in analogico. Da questo processo si ottengono i segnali audio, video e RGB. Questi segnali potranno raggiungere il televisore tramite la scart oppure tramite il modulatore RF.  

Frequenza di riferimento

E' la frequenza principale che corrisponde a quella del transponder satellitare sui cui viene trasmesso il pacchetto di canali digitali. Nei ricevitori digitali si deve impostare la reale frequenza senza effettuare alcun calcolo come avviene per qualche ricevitore analogico.

 

Polarizzazione
Anche i canali digitali vengono trasmessi con due possibili polarizzazioni, verticale e orizzontale. In fase di sintonia di nuovi canali si deve tenere conto della giusta polarizzazione deducendola dagli elenchi di canali pubblicati mensilmente dalla rivista.

 

Symbol rate

Semplificando, il Symbol rate esprime la velocità con la quale viene trasmesso il flusso di informazioni digitali. Si tratta di un valore direttamente dipendente dalla larghezza della banda disponibile sul satellite. Solitamente questo parametro è fornito dall'emittente e dipende dalla modalità di trasmissione SCPC Singol Channel Per Carrier oppure MCPC Multi Channel Per Carrier. Nel primo caso si ha un singolo canale TV digitale indipendente con un symbol rate molto basso intorno a 4.000 Ks/s mentre nel secondo caso si hanno più canali TV digitali raggruppati e trasmessi come un pacchetto con un Symbol rate che solitamente è di 27500 Ks/s  

 

FEC.
Con questo termine si intende un processo secondo il quale viene aggiunta ridondanza ai dati relativi alle immagini tv per permettere di effettuare in ricezione una efficace correzione degli errori ricevuti. Senza questo sistema ogni informazione persa avrebbe un riscontro sui singoli elementi di una immagine tv. Grazie al FEC si possono tollerare bene anche errori di grande entità. Solitamente un ricevitore digitale chiede l'impostazione del FEC in accordo con quello trasmesso dall'emittente. Vi sono anche ricevitori che invece non richiedono di impostare il FEC in quanto sono in grado di individuare automaticamente quale rapporto utilizzare. I FEC maggiormente utilizzati sono 2/3 e 3/4.

 


 

La Giungla Dei Collegamenti

Siete riusciti a puntare la vostra prima antenna e siete pronti a godervi lo spettacolo. Prima di concedervi il meritato riposo dovete ancora predisporre i collegamenti con il televisore ed il videoregistratore. Vi sveliamo i trucchi per collegare tutto correttamente ed ottenere la massima qualità di immagini e suoni nonché la massima flessibilità dell’impianto.

Puntare l’antenna parabolica non è certo una operazione facile ma dopo vari tentativi siete riusciti a trovare il satellite giusto. Come abbiamo già visto, puntare l’antenna richiede una certa conoscenza delle problematiche di ricezione da satellite e quindi dei requisiti minimi per ottenere la ricezione. Tra questi i più importanti sono: avere il SUD disponibile e soprattutto la direzione di puntamento teorico aperta e priva di ostacoli; disporre di un  adeguato sostegno per l’antenna.
Dopo avere puntato con successo l’antenna  si deve procedere al collegamento del ricevitore sat al televisore di casa, al videoregistratore e all’impianto stereo hi-fi. Proprio dalla corretta esecuzione di questi collegamenti si ottiene la massima funzionalità dell’impianto.

Collegamenti perfetti  Un aspetto importante dell’impianto di ricezione riguarda i collegamenti con le altre apparecchiature domestiche quali il televisore e il videoregistratore. Normalmente ogni ricevitore satellite permette molteplici collegamenti sia audio che video. Inoltre, è spesso disponibile quello che viene definito “segnale RF” ovvero un segnale che permette di collegare il ricevitore satellite ad altre apparecchiature tramite il cavo dell’antenna tv. Vi sono quindi varie modalità di collegamento ognuna delle quali ha precise caratteristiche e fornisce un risultato diverso, in termini di tipo e qualità delle immagini e dei suoni. Trovare la giusta configurazione dei collegamenti significa ottenere le massime prestazioni relativamente anche alla funzionalità e alla facilità di gestione del complesso di apparecchiature collegate tra loro. E’ però opportuno fissare alcuni concetti basilari relativi alle caratteristiche elettriche e alle modalità di impiego delle varie prese di collegamento presenti sul pannello posteriore di un ricevitore satellite.

Tutti i connettori  Facciamo una breve panoramica sui connettori normalmente disponibili sul retro di un ricevitore satellite.
Normalmente, sia per dimensione che per aspetto le prese più evidenti sono le cosiddette “prese scart”. Un connettore in plastica nera dalla forma rettangolare e con due file di contatti per un totale di 21 poli, sono gli elementi che caratterizzano l’aspetto del connettore scart, quello più diffuso nel settore audio e video amatoriale.  Ad ogni contatto del connettore scart corrisponde un preciso segnale, infatti l’assegnazione dei vari segnali ai rispettivi contatti è standardizzata. Pertanto, ogni connettore scart dispone della stessa “piedinatura” ovvero della stessa disposizione dei vari segnali in entrata ed uscita. Ad esempio: il piedino contrassegnato con il numero 19 rappresenta l’ingresso video mentre i piedini 2 e 4 sono assegnati al segnale audio stereo in entrata. Altri connettori quasi sempre presenti sono le cosiddette prese “fono” note anche come “rca” o “pin”. Queste prese rappresentano l’uscita audio stereo. Il colore dell’isolante identifica solitamente il canale audio, ”rosso” per il destro e “bianco” per il sinistro  In alcuni ricevitori satellite vi sono più di due connettori rca. Ad esempio vi possono essere tre connettori dei quali uno, di colore giallo, è previsto per l’uscita del segnale video da inviare ad un videoregistratore o ad un monitor, mentre gli altri due sono le uscite audio stereo.Può capitare di trovare nei ricevitori di classe più elevata, una presa rca contrassegnata con la sigla B.B. che sta a significare “banda base”. Questa presa fornisce il segnale con caratteristiche tali da permettere l’inserzione di un decodificatore esterno per le tv analogiche criptate. Il decodificatore utilizza questo segnale per rimettere in chiaro le immagini ed i suoni. Infine troviamo due connettori i cui dati dimensionali sono stabiliti dalle norme CEI e IEC. Questi due connettori sono una presa ed una spina e rappresentano i terminali di ingresso ed uscita del modulatore UHF. Quest’ultimo è un circuito interno presente nella maggioranza dei ricevitori sat che ha il compito di trasformare i segnali video e audio generando un segnale UHF del tutto paragonabile a quelli che vengono normalmente ricevuti per via terrestre. Il modulatore permette quindi di collegare al ricevitore satellite televisori e video registratori privi di prese scart. Il collegamento tramite modulatore non include l’audio stereo pertanto il segnale RF ha solamente l’audio monofonico.

La “magica” scart  Il connettore scart grazie alla sua universalità è la soluzione ideale per la connessione rapida di più segnali contemporaneamente. In esso è possibile far transitare segnali audio, video nonché segnali RGB, Y/C e dati. Nella figura 1 sono evidenziati i singoli segnali relativi ai poli di una presa scart. In un ricevitore sat si hanno normalmente più tipi di configurazione delle prese scart. Vi è infatti la scart dedicata al televisore quella dedicata al videoregistratore ed eventualmente una terza dedicata al collegamento di un decoder esterno. Queste tre prese sono quelle presenti nella maggioranza di ricevitori sat analogici ma nella sostanza non differiscono dalle stesse prese presenti in un ricevitore digitale. Vediamo sinteticamente quali sono le differenze.  La presa scart TV è una presa nella quale sono sfruttati solo i percorsi dei segnali diretti al televisore, i segnali in uscita, per intenderci. Pertanto i segnali audio e video escono dal ricevitore sat e raggiungono il televisore ma non al contrario, ovvero nessun segnale utile parte dal televisore per raggiungere il ricevitore sat. Dalla scart TV fuoriescono quindi i seguenti segnali: video composito CVBS, audio stereo, commutazione AV, segnali di controllo del formato di immagine. La scart VCR è destinata al videoregistratore e, a differenza della scart TV, questa presa e bidirezionale. Infatti oltre a fornire i segnali da registrare è predisposta a ricevere i segnali di riproduzione da una videocassetta. La scart VCR  quindi gestisce i segnali sia in entrata che in uscita. Nella fase di riproduzione di una videocassetta, vengono disattivati momentaneamente i segnali del ricevitore sat e quindi i segnali del videoregistratore possono transitare verso il televisore. Questo passaggio avviene tra la scart VCR e la scart TV. Tutti i ricevitori sat prevedono che tra le due prese scart vi sia un apposito collegamento che permette la visione di una videocassetta senza dover modificare i collegamenti tra VCR, ricevitore sat e TV. La commutazione tra il segnale di  riproduzione della videocassetta e il segnale ricevuto da satellite, avviene automaticamente grazie alla tensione di commutazione presente al piedino 8 della scart del videoregistratore quando è attiva la funzione “play” .  La scart decoder è destinata al collegamento con un decodificatore per canali criptati. Essa è quindi di tipo bidirezionale ovvero fornisce in uscita il segnale criptato ed è predisposta a ricevere in entrata il segnale reso in chiaro dal decoder esterno.  Esistono vari tipi di decodificatori che forniscono il segnale decriptato in due modi: CVBS e RGB.  La modalità CVBS equivale ad avere in uscita un segnale video nella sua forma più conosciuta. La modalità RGB fornisce invece tre segnali corrispondenti ai tre colori primari: rosso, verde, blu, sfruttando tre poli separati della presa scart. I tipi attualmente più diffusi di decodificatori sono VideoCrypt e D2-Mac. Il primo utilizza la modalità CVBS mentre il secondo fornisce sia segnali CVBS che RGB.

Problemi e soluzioni  Partendo da un impianto collegato correttamente con connettori scart riportiamo alcune osservazioni su problemi che si possono manifestare. Collegando il VCR con il cavo scart al ricevitore sat, si ottiene la registrazione su AV, pertanto il videoregistratore per registrare il satellite deve essere messo in AV che corrisponde in alcuni apparecchi al programma 0 oppure ad una funzione attivabile premendo un apposito tasto contrassegnato dalle sigle: EURO AV, VIDEO o la solita icona con una freccina che entra dal lato sinistro in un schermo tv. Abilitato l’ingresso AV è possibile che sul televisore non vi sia nessuna dimostrazione della avvenuta commutazione. Ciò accade perché il televisore tramite la scart riceve ancora i programmi da satellite mentre il vcr non fornisce ancora il segnale a 12 volt per la commutazione automatica ( disponibile solo durante il Play o durante la registrazione). Pertanto, vedere il programma da registrare tramite il VCR prima di attivare la registrazione non è sempre una operazione così  semplice ed immediata come si potrebbe pensare. E’ infatti più complicato del solito ottenere questa funzionalità in quanto il passaggio dipende dalle modalità di commutazione del ricevitore sat. Se quest’ultimo ha il tasto “vcr” il problema si risolve semplicemente, se invece è presente il tasto tv\sat alcuni ricevitori permettono il passaggio progressivo sat - tv ­ vcr, premendo più volte il tasto. Se nessuna delle due opzioni è disponibile rimane solo la modalità RF per la quale è necessario sintonizzare un canale del videoregistratore su quello generato dal modulatore del ricevitore satellite e sintonizzare un canale del televisore sul canale generato dal modulatore del videoregistratore. Così facendo, ammesso di trovare un canale UHF libero sul televisore, si ottiene la visione diretta di ciò che è presente all’ingresso del videoregistratore anche se quest’ultimo non è ancora entrato in registrazione. Un altro problema che si potrebbe verificare si manifesta con una sovrapposizione di altre immagini TV su quelle del ricevitore sat quando è abilitata la scart del televisore sulla quale è collegato il ricevitore satellite. Ciò accade per una scarsa schermatura del cavo scart. Cavi scart economici non hanno una schermatura indipendente per ognuno dei segnali in transito, audio, video e RGB. Ciò significa che soprattutto sul segnale video, che contiene componenti ad alta frequenza, vi può essere un disturbo provocato dalla presenza di un differente segnale video sul percorso di ritorno del cavo scart. In pratica accade che il canale su cui è sintonizzato il televisore, essendo presente all’uscita della scart influisce sul segnale video proveniente dal ricevitore sat. Il risultato che si ottiene è una immagine apparentemente corretta dei programmi ricevuti da satellite ma con una sovrapposizione delle immagini relative al canale su cui era sintonizzato il televisore prima della commutazione AV. Per risolvere questo problema è necessaria la sostituzione del cavo scart con un cavo di migliore qualità completamente schermato.
Un ultimo problema si manifesta con i ricevitori da satellite digitali. Questi ricevitori forniscono alla scart TV segnali sia CVBS che RGB. Utilizzando un cavo scart a 21 poli cablati si ottiene, sui televisori che lo permettono, la visione diretta in RGB. Ciò significa che i segnali in uscita dal ricevitore sat arrivano direttamente al tubo catodico del televisore. La qualità ottenibile nella modalità RGB è molto elevata ma può provocare un funzionamento anomalo  del televisore quando, lasciando acceso il ricevitore sat, si vuole passare ad un normale programma tv terrestre. In tale situazione la maggioranza dei televisori da precedenza al segnale RGB pertanto ciò che si ottiene sullo schermo del tv è una mescolanza tra l’immagine RGB e quella del canale TV terrestre con una netta prevalenza di quella RGB. Per eliminare il problema si dovrebbe spegnere il ricevitore sat digitale ma ciò non è possibile se si stà registrando da satellite e si vuole nel frattempo seguire un programma terrestre. La soluzione pertanto consiste nel rinunciare alla modalità RGB sostituendo il cavo scart a 21 poli con un normale cavo scart a 8 poli. Così facendo si attiva la modalità CVBS e quindi i circuiti interni del televisore effettuano le commutazioni necessarie senza problemi. Un altro aspetto tecnico della modalità RGB non permette le regolazioni di luminosità, colore e contrasto.

Registrare il satellite  Se i vari collegamenti sono ben fatti, la registrazione di un programma tv satellite è una cosa facilissima. Si seleziona il programma sat da registrare e si predispone il videoregistratore in registrazione. Durante la registrazione si deve fare attenzione a non cambiare programma satellite in quanto il videoregistratore registrerebbe tutto, anche i nostri cambi di canale. Non ci si deve dimenticare che il videoregistratore collegato al ricevitore satellite registra tramite scart da quest’ultimo. Ciò significa che la sorgente di segnale è il ricevitore sat pertanto il videoregistratore lo vede come una sorgente esterna e come tale se dovesse variare, varierebbe anche la registrazione. Per sintetizzare si può quindi dire che registrare da satellite è sicuramente possibile ma una volta avviata la registrazione non si può selezionare un programma tv satellite diverso da quello che si sta registrando. Esistono in commercio speciali ricevitori dotati di doppio sistema di sintonia per il quale vengono chiamati ricevitori “twin tuner” o a “doppio tuner”. Questa caratteristica permette di registrare un programma tv diverso da quello che si stà seguendo mantenendo la completa indipendenza tra i due.

Portare i segnali sat nelle altre stanze  Dopo un primo periodo passato ad esplorare i vari canali diffusi via satellite si arriva inevitabilmente a stabilire delle preferenze. Vi sarà sicuramente un programma che vi entusiasma più di un altro e quindi a breve vi troverete a fare zapping solo tra i canali più interessanti. A questo punto nasce solitamente la necessità di poter seguire il programma preferito dalla camera da letto o comunque da un altro televisore non collegato fisicamente al ricevitore satellite. In questo caso vi sono vari sistemi per portare il segnale verso le  altre stanze dell’appartamento e quindi verso altri televisori.
Il segnale si può trasferire via cavo oppure via etere. Via cavo significa portare i segnali tramite gli stessi cavi coassiali che collegano i vari televisori all’antenna terrestre. Via etere significa utilizzare dei sistemi di trasmissione domestica senza fili con la quale si può portare il segnale da una stanza all’altra senza dover avere necessariamente dei cavi di collegamento.
Sia uno che l’altro sistema raggiungono lo scopo ma hanno inevitabili pregi e difetti. Da un lato il sistema via cavo offre la massima sicurezza di funzionamento e sicuramente vi permette di allestire l’impianto con poca spesa, dall’altro lato il sistema via radio offre semplicità ed immediatezza ma impone l’uso di speciali accessori non del tutto economici. Qualunque sia il sistema di trasferimento dei segnali ciò che stà alla base del sistema deve essere un ricevitore analogico o digitale dotato di OSD ( On Screen Display) ovvero con la visualizzazione sullo schermo tv dei parametri di ricezione e delle funzioni regolabili. L’OSD è utilissimo per avere sotto controllo il ricevitore anche se fisicamente esso è posto in un’altra stanza. Grazie al telecomando a raggi infrarossi si possono comandare tranquillamente tutte le funzioni di qualunque ricevitore da qualsiasi stanza servita da un estensore di telecomando. Tale sistema viene spesso utilizzato in quelle abitazioni dove non si vuole avere sott’occhio il ricevitore sat e lo si preferisce nascondere nel sotto tetto o in una stanza diversa da quella dove è situato il televisore principale dell’appartamento.

Tante possibilità da scoprire  Queste non sono che alcuni tra gli aspetti della ricezione via satellite. L’impianto di antenna , i collegamenti audio-video, le possibilità di registrazione e di controllo da altre stanze sono gli argomenti che stanno più a cuore agli appassionati satellitomani. Nei prossimi articoli non mancheremo di presentare casi reali di impianto con le possibile soluzioni di collegamento che soddisfano la maggioranza delle esigenze di ricezione e gestione dell’impianto. Siamo solo all’inizio di un viaggio che scoprirà tutti i misteri della ricezione via satellite.
appendice:

 

La presa scart

La sigla SCART è l'acronimo delle parole francesi Syndacat de Constructeurs d'Appareils Radio recepteurs e Televiseurs. L'origine della SCART è infatti Francese ed i primi studi per la sua realizzazione risalgono all 1980. Nella forma definitiva questa forma di connessione è stata adottata anche in altri paesi europei assumendo talvolta nomi diversi. I nomi più utilizzati sono: Scart, Peritel, Euro connector.

Gli elementi principali della connessione Scart sono la presa e il cavo di connessione. Mentre per la presa sono state stabilite caratteristiche ben precise legate a: disposizione e dimensioni dei vari piedini, assegnazione dei piedini ai segnali in transito, natura e livello dei vari segnali, impedenze tipiche di ingresso e di uscita; per i cavi di collegamento non esistono specifiche particolari per cui ne esistono in commercio varie versioni.

 


3 Trucchi Per Impianti Singoli

Presento alcuni espedienti per risolvere alcuni dei problemi installativi che si verificano con più frequenza. Si tratta di alcune soluzioni ad “hoc” che permettono di modificare e ampliare l’impianto cercando di contenere le problematiche relative al cavo di discesa quali la sua sostituzione o l’aggiunta di altri cavi.

Nella fase di installazione di un impianto individuale per la ricezione via satellite, capita spesso di dover adottare soluzioni di ripiego per gestire i percorsi dei cavi e gli eventuali ampliamenti dell’impianto. Tra le problematiche più frequenti ne ho selezionate tre. La prima nasce dall’esigenza di collegare un ricevitore analogico ed un ricevitore digitale alla stessa antenna senza modificare la linea di discesa e l’antenna. La seconda deriva dall’impossibilità di aggiungere un secondo cavo per la tv satellite affiancandolo a quello già esistente per la tv terrestre. La terza è invece quella che nasce dall’esigenza di portare i segnali della tv satellite verso altri televisori della casa.

Di seguito, fornisco tre possibili soluzioni che permettono di ottenere risultati soddisfacenti con una spesa limitata.

 

Trucco n°1 – Collegare analogico e digitale alla stessa antenna nel modo più semplice possibile
Collegare due ricevitori alla stessa antenna è una esigenza nata dall’introduzione della tv digitale. Infatti molti appassionati di tv satellite che già disponevano di un impianto per la tv satellite analogica, si sono trovati di fronte al problema di aggiungere il ricevitore digitale e quindi condividere l’antenna tra i due ricevitori. Vi sono vari metodi per ottenere lo scopo, di seguito presentiamo quello più semplice.

Fig1 – Il sistema più semplice per collegare due ricevitori alla stessa antenna è quella di aggiungere uno splitter. E’ tuttavia opportuno che i ricevitori vengano accesi uno alla volta.

Il sistema consiste nell’inserire un divisore di segnale chiamato in gergo “ splitter a due uscite” sull’estremità del cavo di antenna che già collega il ricevitore analogico. L’inserzione può avvenire quindi direttamente alla testa del cavo che entra in casa. Il sistema funziona correttamente a condizione che i ricevitori vengano accesi uno alla volta. E’ opportuno chiarire perché ciò costituisca un requisito essenziale.
Come è noto, il ricevitore sat per ricevere tutti i canali trasmessi da un satellite utilizza un LNB universale. Questo componente suddivide l’intera offerta di canali ricevuti dal satellite in quattro gruppi di canali aventi differente polarizzazione e banda di appartenenza. Tutti i canali ricevibili sono quindi suddivisi nei seguenti gruppi: canali verticali della banda bassa, canali orizzontali della banda bassa, canali verticali della banda alta, canali orizzontali della banda alta.
Per la selezione del canale da ricevere ad ognuno di questi gruppi viene fatto corrispondere un preciso comando inviato dal ricevitore all’LNB. Tale comando utilizza due componenti essenziali che sono la “tensione” ed il “tono”.

La tensione viene fatta variare tra due valori possibili, 13 e 18 volt, valori ai quali vengono associati rispettivamente i canali verticali e quelli orizzontali.

Il tono è costituito da un segnale avente una frequenza di 22 kHz che può essere attivo oppure spento. Il tono viene trasmesso all’LNB tramite lo stesso cavo coassiale che porta la tensione di LNB e trasferisce nello stesso tempo i segnali ricevuti al ricevitore sat. Con il tono spento l’LNB universale fornisce alla sua uscita soltanto i canali  della banda bassa mentre, con il tono attivo, fornisce i canali della banda alta. La comprensione di questi meccanismi spiega perché se due ricevitori vengono applicati allo stesso LNB si possono verificare delle anomalie di funzionamento. E’ chiaro che non si tratta di anomalie che possono avere un’influenza distruttiva sull’LNB o sul ricevitore, infatti anche nelle condizioni di massima incompatibilità non si può danneggiare nulla, ma la ricezione viene influenzata dalla presenza contemporanea di comandi incompatibili alcuni dei quali sono ignorati dall’LNB.
Il primo motivo di incompatibilità è dato  dal valore di tensione generata dal ricevitore e inviata all’LNB. I principi dell’elettrotecnica dimostrano che se due generatori di tensione vengono applicati allo stesso carico, quello che ha la tensione più alta vince. Quindi, se si hanno due ricevitori collegati allo stesso LNB, quello che fornisce la tensione di 18 volt vince su quello che fornisce la tensione di 13 volt. Non accade nulla se, invece, le tensioni fornite dai due ricevitori sono le stesse. Anzi, in questo caso si ottiene la ricezione contemporanea dai due ricevitori con possibilità di cambiare canale in modo indipendente a patto di rimanere entro quei canali che hanno la stessa polarizzazione. Tirando in ballo anche il tono a 22 kHz si ottiene un secondo motivo di incompatibilità. Infatti, la presenza del tono vince sull’assenza. Ciò significa che se uno dei due ricevitori collegati allo stesso LNB genera il tono a 22 kHz vince su quello che non lo genera.

Per evitare l’invio di comandi incompatibili verso l’LNB, si deve quindi obbligatoriamente accendere un ricevitore alla volta. Vi è una sola eccezione dovuta a quesi ricevitori che anche quando sono in standby generano la tensione di alimentazione per l’LNB. In questi casi si deve disattivare questa funzione intervenendo con l’apposita procedura di programmazione, purtroppo diversa da ricevitore a ricevitore e quindi da ricercare nel libretto di istruzioni dell’apparecchio.

 

Materiali necessari:

1  splitter a due uscite con diodi per il passaggio della tensione di alimentazione dell’LNB.
2 Cavi intestati con connettori tipo F per il collegamento tra lo splitter e i due ricevitori.
 

Metodi alternativi

Installare un commutatore analogico/digitale a priorità.

Installare un LNB Twin Out.

Installare due antenne paraboliche.

 

Pregi:
Sistema semplice, e più economico rispetto a qualsiasi altro metodo alternativo, per collegare due ricevitori alla stessa antenna.

Gestione dell’impianto di facile comprensione in quanto egata alla semplice attivazione di un ricevitore per volta.

 

Difetti:
Non si ha la completa indipendenza tra i due ricevitori infatti possono funzionare entrambi solo se vengono ricevuti canali aventi la stessa polarizzazione e la stessa banda.

Non si può registrare un canale digitale mentre se ne segue uno analogico e viceversa.

 

Trucco n°2 – Come utilizzare lo stesso cavo di discesa per i canali terrestri e per quelli satellite?
Quando si decide di installare una antenna parabolica sul tetto di casa, si ha l’esigenza di portare in basso un nuovo cavo di discesa per la tv satellite. Spesso questa operazione è difficile oppure non si può eseguire per vari motivi. A questo punto ci si chiede se non sia possibile utilizzare il cavo tv esistente per portare in basso anche i segnali tv satellite. Diciamo subito che la cosa è possibile a condizioni che il cavo sia in buono stato o che sia addirittura di tipo sat ovvero idoneo a trasferire segnali con frequenze fino a 2150 MHz.

Nella maggioranza dei casi la soluzione consiste nell’aggiunta di due semplici dispositivi chiamati “miscelatori/demiscelatori”, uno sull’antenna, l’altro vicino al ricevitore. Con questi dispositivi si ottiene la miscelazione dei segnali terrestri a quelli satellite i quali possono così confluire nello stesso cavo e raggiungere l’appartamento sottostante.

 

Fig.2 – Si possono trasferire su un solo cavo di discesa sia i segnali tv che quelli satellite. Per fare ciò basta avere a disposizione due combinatori collegandoli come miscelatore e demiscelatore. Il cavo di discesa deve essere adatto al trasferimento di segnali fino a 2150 MHz.
 

Si tratta di un sistema molto semplice ma che impone l’uso di dispositivi miscelatori/demiscelatori di buona qualità. Infatti la presenza di canali terrestri e canali satellite nello stesso cavo può introdurre interferenze reciproche. Per evitarle occorre che all’interno dei miscelatori e dei demiscelatori i due segnali siano ben separati. Consultando i dati tecnici di questi dispositivi occorre che l’isolamento sia superiore a 25 dB.
Consigliamo comunque, pur mantenendo un solo cavo di discesa,  di sostituire i vecchi cavi di discesa adatti alle sole bande televisive terrestri o comunque sostituire tutti i cavi più vecchi di cinque anni in quanto la qualità dei segnali tv satellite può essere molto penalizzata.

 

Materiali necessari:

2  combinatori o miscelatori/demiscelatori TV-SAT

2 Cavi intestati con connettori F per il collegamento tra i combinatori, l’LNB e il ricevitore sat

 

Metodi alternativi

Aggiungere un secondo cavo solo per il satellite

Convertire solo alcuni transponder satellite in banda VHF sfruttando così anche vecchi cavi esistenti (soluzione costosa ma adatta a distribuire i segnali anche ad altri ricevitori sat.)

 

Pregi:

Sistema semplice e poco costoso.

Può supportare anche lunghe tratte di cavo o linee con prese in cascata a condizioni che le prese siano isolate dal lato utente e che la linea permetta il passaggio della tensione di alimentazione dell’LNB (soluzione di ripiego per sfruttare la linea di discesa in un condominio dove gli altri utenti non si vogliono collegare al satellite)

 

Difetti:
Sistema non sempre adottabile se non sostituendo il cavo di discesa.

 

Trucco n°3 – Come utilizzare un solo cavo di antenna per ricevere e per trasmettere
Spesso si ha l’esigenza di trasferire il segnale tv satellite anche ad altri televisori presenti nella stessa casa e collegati quindi alla stessa antenna terrestre. Per fare ciò vi sono diversi metodi ma quello più facilmente adottabile negli impianti individuali consiste nello sfruttamento del cavo che collega il ricevitore all’LNB per trasferire sul tetto il segnale RF  generato dal modulatore interno del ricevitore sat. Requisito essenziale di questo sistema è quindi la presenza del modulatore RF. Questo potrà essere lo stesso già presente all’interno del ricevitore sat oppure un modulatore esterno da aggiungere a quei ricevitori che ne sono sprovvisti. Ottenuto il segnale RF, per raggiungere lo scopo servono anche due dispositivi passivi chiamati normalmente “combinatori” oppure “miscelatori/demiscelatori. Questi dispositivi sono normalmente reversibili, ovvero possono funzionare collegati in due modalità con percorsi dei segnali opposti. Lo stesso dispositivo infatti si può comportare come demiscelatore, per separare i segnali terrestri da quelli satellite in 1ª IF, oppure come miscelatore, per unirli.

 

Fig.3 Quando si installa l’antenna parabolica sul tetto si può sfruttare il cavo satellite per riportare in antenna il segnale prelevato dal modulatore RF. Così facendo si può inviare questo segnale all’ingresso del centralino TV ottenendo la visione del canale sat su tutti i televisori di casa.
 

Con l’impiego di un paio di miscelatori/demiscelatori si può tranquillamente passare all’azione e modificare l’impianto nel modo seguente.

Cominciamo dal lato “interno” dell’impianto ovvero dall’appartamento. L’uscita del modulatore RF del ricevitore sat oppure del modulatore RF esterno si deve collegare al connettore “TV” del combinatore. Il connettore F di antenna del ricevitore satellite si deve collegare al connettore “SAT” del combinatore. Il connettore “MIX” del combinatore si collega infine al cavo di discesa proveniente dall’LNB esterno.

Passiamo ora al lato “esterno” dell’impianto ovvero all’antenna. In prossimità di essa si deve interrompere il cavo che collega l‘LNB per inserire il combinatore. Il cavo che quindi proviene dall’LNB si deve collegare al connettore “SAT” del combinatore. Il cavo di discesa si collega al connettore “MIX” del combinatore ed infine, il connettore “TV” del combinatore va collegato ad un cavo che raggiungerà l’amplificatore da palo o il centralino tv dell’antenna terrestre.

Quando l’impianto sarà assemblato si potrà ricevere su tutti i televisori dell’impianto un canale tv in più il cui contenuto sarà il programma satellite sintonizzato dal ricevitore satellite.

 

Materiali necessari

2  combinatori o miscelatori/demiscelatori TV-SAT

2 Cavi intestati con connettori F per il collegamento tra i combinatori, il centralino TV e il modulatore RF

 

Metodi alternativi

Aggiungere un secondo cavo di salita dal modulatore RF al centralino TV

 

Pregi:

Sistema semplice e poco costoso che risolve brillantemente il problema negli impianti di distribuzione monofamiliari
Permette di trasferire il canale satellite selezionato a tutti i televisori e videoregistratori collegati alla stessa antenna terrestre.

 

Difetti:
Sistema a volte non adottabile per la mancanza di canali UHF liberi.

Richiede un modulatore esterno per alcuni ricevitori digitali che ne sono sprovvisti di fabbrica.
Può capitare che il miscelatore o l’amplificatore di antenna o i centralino TV non disponga di un ingresso aggiuntivo.

 


 

Glossario SAT

Quando si ci imbatte in un settore nuovo della tecnologia e dell'hi-tech capita spesso di leggere parole, simboli o acronimi di cui non si capisce il significato. Questa sezione e' dedicata ai termini difficili della tv satellitare, spiegati in maniera accurata ed elencati in ordine alfabetico

 

100 HERZ
Tecnica usata in alcuni televisori per migliorare le prestazioni video (eliminazione dello sfarfallio dell’immagine). Usando una memoria di quadro ogni quadro tv viene memorizzato e ripetuto. In questo modo la frequenza di quadro in trasmissione rimane di 50 Hz mentre sul tv si raddoppia a 100 Hz.

ACCESSO CONDIZIONATO
Sistema di codifica e di gestione del parco abbonati di un pacchetto di pay television. Nella tv digitale è un modulo inserito nel ricevitore IRD o in un particolare chipset installato direttamente sulla piastra madre dell’apparecchio. I sistemi utilizzati in Italia sono Irdeto (Stream, SCT), Seca Mediaguard (D+ e Stream) e NDS (Stream e Tele+).

ADDRESSABILITY
Il meccanismo attraverso il quale un operatore della televisione via cavo può controllare il decoder di ogni singolo abbonato, consentendo la fornitura del servizio Pay-Per-View e le modifiche nella tipologia di servizio

ADR (ASTRA DIGITAL RADIO)
Sistema di trasmissione digitale utilizzato per alcune radio presenti sui satelliti Astra. La qualita' di queste trasmissioni è paragonabile a quella dei CD e per riceverle serve un apposito ricevitore

ADSL (ASYMMETRICAL DIGITAL SUBSCRIBER LINE)
Una nuova tecnologia di modulazione che permette la trasmissione di informazioni multimediali ad alta velocità sulle linee telefoniche esistenti su doppino di rame. I modem ADSL permettono di trasmettere le informazioni dal centro servizi verso l'utente ad una velocità che può variare da 1.5 Mbit/s a 9 Mbit/s. Nella direzione opposta i dati viaggiano ad una velocità compresa tra 16 e 640 kb al secondo; la velocità dipende dalla distanza che il segnale deve percorrere.

ALLINEAMENTO
Processo di ottimizzazione del puntamento della parabola su un determinato satellite

ALTA DEFINIZIONE
L'immagine televisiva tradizionale è formata da 625 linee di definizione. Nell’Alta Definizione, il numero di linee viene raddoppiato, offrendo una qualità d’immagine e un livello di dettaglio superiori, vicini a quelli offerti dalla pellicola cinematografica.

ALTOPARLANTI
Trasduttori che trasformano il segnale elettrico in potenza sonora (meccanica). Nei televisori stereo sono almeno due.

ANALOGICO
Sistema di trasmissione in cui il segnale viene elaborato in forma continua

ASR (ASTRA SATELLITE RADIO)
Sistema di trasmissione digitale che veniva utilizzato per alcuni canali audio di Astra. Adesso e' stato del tutto sostituito dal sistema ADR

ATM (ASYNCHRONOUS TRANSFER MODE)
ATM consente di trasportare sulla stessa infrastruttura servizi dati (ad es., immagini fisse e in movimento) e voce, potendo passare da una modalità all'altra in modo del tutto trasparente all'utente. Questa tecnologia è basata sul trasporto di pacchetti di lunghezza fissa chiamati "celle" (53 bytes) che sono rapidamente distribuiti sulla rete, grazie alla ridotta dimensione del pacchetto e al limitato numero di attività di controllo svolte da ciascun nodo di interconnessione (la verifica della integrità dei dati è fatta solo all'estremità della connessione).

ATTUATORE
Motore lineare con sistema a controreazione che permette lo spostamento della direzione di puntamento della parabola.

ATV (ADVANCED TELEVISION)
Termine largamente usato negli USA per identificare servizi televisivi ad alta risoluzione. Include EDTV (Enhanced Definition TV) e HDTV (High Definition TV).

AZIMUTH
Valore espresso in gradi che indica la posizione di un'antenna sul piano orizzontale rispetto a un satellite che si desidera ricevere

AZ / EL
Sistema di montaggio delle parabole fisse che permette di regolare l'elevazione e l'azimuth prima di bloccarle verso un determinato satellite

BANDA BASE
Segnale "puro" (non deenfatizzato e non adattato alle necessità dello schermo televisivo) necessario per il corretto funzionamento di un decodificatore.

BANDA C
La gamma di frequenze compresa tra i 3.7 e i 4.2 GHz, utilizzata in particolare dai satelliti per telecomunicazioni intercontinentali. Le caratteristiche di questa banda consentono di diffondere un segnale su aree geografiche vastissime, la cui ricezione è però legata a parabole di dimensioni notevoli (normalmente superiori ai 3 metri di diametro) La maggior parte dei canali televisivi utilizza questa banda esclusivamente a scopi professionali, mentre per la ricezione domestica diretta è invece privilegiata la banda Ku. Per ricevere la banda C è necessario un apposito convertitore, dotato di polarizzatore circolare, ed un ricevitore in grado di effettuare l’inversione della polarità video, dal momento che i canali diffusi in banda C vengono trasmessi con immagini al negativo.

BANDA KU
Banda di frequenze comprese tra gli 10700 e i 12750 Ghz, utilizzata dalla maggior parte dei satelliiti per telecomunicazioni. Questa banda a sua volta e' suddivisa in tre fasce di frequenza: FSS (da 10,700 a 11,700 Ghz) DBS (da 11,700 a 12,500 Ghz) e SMS meglio nota come banda Telecom (da 12,500 a 12,750 Ghz)

BOUQUET
Un insieme di servizi, commercializzati come se fossero un unico

BROADCASTING
In ambiente televisivo, il termine si riferisce alla capacità di un singolo operatore di trasmettere una programmazione ad un ampio numero di utenti attraverso sistemi diffusivi terrestri, via cavo o satellitari

CAM (CONDITIONAL ACCESS MODULE)
Conditional Access Module, o modulo d’accesso condizionato. Si tratta, nei sistemi digitali, della circuitazione di decodifica necessaria a ricevere i canali criptati. Può essere un modulo estraibile, come nel caso dei CAM Irdeto o di quelli conformi allo standard Common Interface, o di un chipset integrato direttamente sulla piastra madre del ricevitore.

CANONE
E’ la tassa sul possesso del televisore (o di qualunque apparecchiatura atta alla ricezione di segnali televisivi) attraverso la quale viene finanziata la tv pubblica. Viene puntualmente evaso da migliaia di telespettatori, tanto che la Rai sta prendendo in considerazione l’ipotesi di codificare integralmente le proprie trasmissioni satellitari, distribuendo una propria smart card solo a coloro che sono in regola con il pagamento.

CAS (CONDITIONAL ACCESS SYSTEM)
E' una tecnologia atta a consentire l'accesso a servizi diffusivi ai soli utenti autorizzati a riceverli. Il CAS è normalmente costituito da tre componenti principali: il sistema per la crittografia del servizio (scrambling), quello per la crittografia delle "chiavi" elettroniche necessarie a decodificarlo ed infine il sistema per la gestione degli abbonati che garantisce agli utenti autorizzati la visione dei servizi stessi

CAVO
E’ il mezzo attraverso il quale transita il segnale dalla parabola al ricevitore o, nel caso della tv via cavo, è il sistema di distribuzione del segnale adottato dalla Stream per la diffusione dei propri canali digitali, attraverso una combinazione di rete in fibre ottiche e cavo coassiale

CENTRALIZZATO
Sistema di distribuzione del segnale ricevuto da una o più parabole a diversi utenti. Si tratta della soluzione ideale per evitare il proliferare delle parabole sul tetto. Diverse alternative tecniche consentono di realizzare impianti che, utilizzando anche il cavo d’antenna preesistente (o, in alternativa, realizzando una nuova "calata" di cavi), possono portare sia il segnale ricevuto dal satellite che quello della tradizionale antenna terrestre in ogni appartamento

CCIR 601
E' lo standard più importante usato per la produzione video ed è basato sulla codifica EBU 4:2:2. La velocità di trasferimento per ogni canale è di 216 Mbit/s (100 Hz)

CD-I (COMPACT DISC - INTERACTIVE)
E' un sistema multimediale sviluppato dalla Philips per la produzione ed uso di prodotti multimediali su CD-Rom, basato sul processore Motorola 68000. Il CD-I supporta tre livelli audio, 4 formati grafici con differente definizione, e vari meccanismi di interazione, tra cui il telecomando; è direttamente collegabile ad un apparecchio televisivo standard CD-ROM (COMPACT DISC READ ONLY MEMORY) E' una tecnologia per la memorizzazione di informazioni digitali. E' comunemente utilizzato per la registrazione di prodotti multimediali che fanno uso di audio, grafica e video (ad esempio AVI, Quick Time e MPEG)

CHIAVE ELETTRONICA
E' un termine generico per identificare un segnale digitale utilizzato per controllare il processo di descrambling nei decoder. Ci sono diversi livelli di chiavi, necessari per identificare la rete alla quale l'abbonato è autorizzato ad accedere, i servizi di quella rete di cui può usufruire e le specifiche informazioni di controllo per attivare il processo di descrambling. Gli ECM (Entitlement Control Messages) sono una componente di queste "chiavi"; tutti i livelli devono essere correttamente decrittati per poter vedere un programma

CODIFICA
Sistema utilizzato per oscurare le immagini di una pay tv.

COMMUTAZIONE 22 KHZ
Segnale inviato dal ricevitore che permette di commutare i segnali provenienti da due LNB oppure per commutare tra due oscillatori locali presenti negli LNB universali

COMPRESSIONE DIGITALE
E' il processo matematico che, utilizzando opportuni algoritmi, riduce il numero di bit che rappresentano un segnale video, audio o una generica informazione digitale attraverso l'eliminazione delle ridondanze; ciò consente migliori prestazioni nella memorizzazione o trasmissione dati

CONAX
Sistema di codifica digitale utilizzata dalle emittenti del nord Europa

CONDITIONAL ACCESS SUB-SYSTEM
La parte del decoder preposta a decrittare i servizi per mezzo di chiavi elettroniche in funzione delle abilitazioni associate allo specifico utente. Tale operazione è controllata tramite una smart card su cui è memorizzato il Profilo Utente, ovvero l'elenco dei servizi a cui l'utente può accedere

CONNETTORE F
Presa con fissaggio a vite che permette il collegamento tra parabola e ricevitore satellitare

CONTROL WORD
La chiave utilizzata dal modulo per la decrittazione per riportare il servizio in chiaro

CORE NETWORK
E' l'insieme degli impianti di trasmissione e distribuzione del segnale

CONVERTITORE
In un sistema di ricezione via satellite è l’elemento, installato sulla parabola, che amplifica il segnale ricevuto e lo converte ad una frequenza intermedia (dai 900 ai 2.150 MHz), prima di immetterlo nel cavo che collega l’impianto esterno al ricevitore domestico. Per ricevere i segnali della maggior parte dei satelliti europei, è necessario un convertitore di tipo Universale, compatibile sia con le emissioni analogiche che con quelle digitali.

COMMON INTERFACE
Standard sviluppato nell’ambito del sistema DVB per consentire ad ogni ricevitore digitale di interfacciarsi con differenti sistemi di accesso condizionato. In pratica si tratta di uno slot nel quale è possibile inserire il modulo d’accesso condizionato (CAM) e la smart card utilizzati dalla pay tv digitale alla quale ci si desidera abbonare. Nel caso si decida di sottoscrivere un abbonamento ad un altro operatore, che utilizza un sistema d’accesso condizionato differente, è sufficiente sostituire il modulo CAM e la smart card, mantenendo il proprio ricevitore. I CAM di tipo Common Interface attualmente disponibili sono quelli per i sistemi Conax, Cryptoworks e Viaccess.

CROMINANZA
Componente del segnale videocomposito che contiene le informazioni dei colori del quadro tv.

CRYPTOWORKS
Sistema di codifica digitale utilizzata dal emittenti europee come ad esempio il bouquet di Radio Xtra Music su Astra

D+ ( VECCHIO ) O SkY
E’ la piattaforma digitale a pagamento di Tele +. Attualmente comprende svariate offerte: un bouquet "basic" con decine di canali tematici, alcuni canali in opzione, il servizio "premium" Tele + e i servizi + Calcio e + Formula 1.

DAB (DIGITAL AUDIO BROADCASTING)
Sistema di trasmissione digitale per diffondere programmi radio

DBS (DIRECT BROADCASTING SATELLITE)
Sistema di trasmissione via satellite di segnali radio e Tv destinati alla ricezione domestica con sistemi poco complessi ed economici

DBW
Valore utilizzato per indicare la potenza di un segnale trasmesso da un satellite. Piu' e' alto il suo valore, piu' facilmente il segnale (televisivo o radiofonico) sara' ricevibile con parabole di piccolo diametro

DECODER
Apparecchio necessario per decodificare programmi televisivi criptati. Le pay television, per impedire la visione dei propri programmi ai non abbonati, possono criptare i loro segnali, utilizzando i vari standard di codifica disponibili (ad esempio il Videocrypt o il Mac/Eurocrypt per l’analogico, l’Irdeto o il Seca per il digitale). In f ase di ricezione, attraverso un relativo decoder abilitato, i segnali verranno rimessi "in chiaro", resi cioè nuovamente accessibili. Il decoder può essere integrato direttamente all’interno del ricevitore (negli apparecchi IRD - Integrated Receiver Decoder). Per abilitare il decoder, viene utilizzata in molti casi la Smart Card

DEENFASI AUDIO
Riduzione di una porzione delle frequenze più alte di un segnale ZZ, utilizzato per neutraliuzzare gli effetti della pre-enfasi. Si tratta di un sistema di trasmissione e di ricezione atto a migliorare il rapporto segnale/rumore

DECIBEL (dB)
Misura logaritmica usata per indicare il guadagno o la perdita di segnale

DEPOLARIZZATORE
Dispositivo che modifica la polarizzazione circolare, presente principalmente in banda C, in polarizzazione lineare

DESCRAMBLING
Il processo di decrittazione del servizio

DIGITALE
Sistema di trasmissione numerico basato sul campionamento di immagini e suoni. In Europa viene utilizzato lo standard DVB (Digital Video Broadcasting), che prevede la compressione del segnale attraverso il sisema MPEG2.

DIRECT TV
E' un sistema per la distribuzione di programmi televisivi digitali basato su due satelliti della Hughes Communications; vengono offerti 150 canali video che possono essere ricevuti dagli abbonati con un'antenna di piccole dimensioni

DTH (DIRECT TO HOME)
Questo termine si riferisce alla possibilità di trasmettere segnali televisivi attraverso satelliti che possono essere ricevuti a casa dell'utente tramite una parabola di piccole dimensioni (60 cm)

DISEqC
Sistema digitale che permette di controllare i componenti esterni di un sistema di ricezione satellitare utilizzando il solo cavo coassiale

DOLBY SURROUND
Sistema del trattamento del segnale audio che consente, a partire da un segnale stereofonico, l'elaborazione e la riproduzione di quattro diversi canali audio (destro, sinistro, centrale e posteriore) Alcuni ricevitori hanno il decodificatore Dolby Pro Logic © incorporato. Prevedono un'uscita separata (amplificata) per i canali audio speciali

DOWNLINK
Percorso del segnale dal transponder del satellite a Terra.

DSR (DIGITAL SATELLTIE RADIO)
Sistema di trasmissione audio digitale utilizzato da alcune emittenti tedesche, caratterizzato da una qualita' audio comparabile al CD

DUAL FEED
Sistema che consente, installando 2 LNB, di ricevere contemporaneamente due satelliti posti in orbite vicine con una sola antenna fissa

DVB (DIGITAL VIDEO BROADCASTING)
Standard digitale di trasmissione del segnale video che utilizza il sistema di compressione digitale Mpeg. Quasi tutti i canali digitali trasmettono in formato 4:2:0 ad eccezione di alcuni (come i canali EBU) che trasmettono in formato 4:2:2 e non sono sintonizzabili correttamente dai normali ricevitori digitali

DVB 2000
Firmare indipendente per i ricevitori digitali Nokia Mediamaster non prodotto dalla Nokia ma da Dr. Overflow

EBU (EUROPEAN BROADCASTING UNION)
EBU è un'organizzazione di broadcaster pubblici appartenenti all'"Area di diffusione europea", nella definizione di ITU, cioè: Europa occidentale e orientale e i paesi meridionali del bacino del Mediterraneo. I diffusori di altre parti del mondo possono associarsi alla EBU come Membri Associati

ECM (ENTITLEMENT CONTROL MESSAGE)
L'ECM è un messaggio contenente la chiave crittografata necessaria al descrambling dei servizi. Se l'utente possiede le necessarie abilitazioni, la chiave decrittografata viene utilizzata per controllare il descrambler e quindi riportare in chiaro il servizio richiesto. L'ECM è un componente specifico del sistema a chiave elettronica e del sistema di indirizzamento "over-the-air"

EDTV
(ENHANCED TELEVISION) Definisce un sistema televisivo che, pur mantenendo la scansione 625 linee/50 campi o 525 linee/60 campi, migliora la qualità dell'immagine ed aggiunge ulteriori capacità al segnale, come la possibilità di utilizzare lo schermo 16:9, senza modificare gli standard di trasmissione

EIRP
(Effective Isotropic Radiated Power: potenza isotropica effettiva irradiata). Potenza del segnale irradiato da un satellite sulla Terra. Il valore EIRP è più alto al centro del cono di copertura e decresce spostandosi verso la periferia del footprint.

ELEVAZIONE
Angolo verticale compreso tra l'orizzonte e il satellite

ELG (EUROPEAN LAUNCH GROUP)
Gruppo di lavoro che ha come obiettivo quello di indirizzare gli operatori europei di TV terrestre, cavo e satellite verso lo sviluppo comune di un sistema di trasmissione TV digitale basato su MPEG2

EMM (ENTITLEMENT MANAGEMENT MESSAGE)
L'EMM è un messaggio, indirizzato ad un utente specifico o gruppo di utenti, per abilitare o meno la visione di uno specifico servizio. Gli EMM sono anche utilizzati per attivare o disattivare uno specifico decoder o gruppo di decoder e fanno parte del sistema a chiave elettronica e di indirizzamento "over-the-air"

ENCRYPTION
E' il metodo per la codifica delle chiavi elettroniche, continuamente variate, necessarie a riportare in chiaro i segnali trasmessi, in modo che i soli utenti autorizzati possano accedervi

EPG (ELECTRONIC PROGRM GUIDE)
Acronimo di Electronic Program Guide, ovvero guida elettronica ai programmi. Si tratta di un sistema tipico della tv digitale, che consente di visualizzare direttamente sullo schermo le informazioni relative al programma in corso, a quello successivo e alla programmazione delle emittenti ricevute.

EUROCRYPT
Sistema di codifica associato allo standard di trasmissione analogico D/D2-Mac. Per poter ricevere i canali che utilizzano questo sistema, è necessario un decoder e una smart card, rilasciata dall’emittente che si desidera ricevere. Il D2-Mac/Eurocrypt è utilizzato come sistema di codifica da numerose emittenti nordeuropee e dai canali a luci rosse Rendez Vous e Eros Tv.

FASCIA DI CLARK
Orbita geostazionaria dei satelliti posta a 36000 Km dalla Terra. In tale orbita i satelliti ruotano con la stessa velocita' di rotazione della terra e quindi rimangono fissi rispetto all'osservatore

FIGURA DI RUMORE
Valore espresso in dB che indica la quantità di disturbo introdotta dai circuiti elettronici dell'LNB; ne deriva quindi che piu' il valore e' basso migliore sarà il convertitore

FOOTPRINT
L'area geografica coperta dai segnali trasmessi dal satellite

FORMATO DI TRASMISSIONE
Rapporto tra base e altezza di un’immagine, e di uno schermo tv. Il formato è un dato degli standard televisivi. Il Pal, il Secam e l’NTSC usano un formato di 4 a 3. I sistemi HDTV, il D2-Mac, il Palplus e il DVB possono usare un rapporto di 16:9

FREQUENZA INTERMEDIA
Gamma di frequenze provenienti dall' LNB che il ricevitore e' in grado di sintonizzare. Puo' essere standard (950-1750), estesa (950-2150) o ampia (700-2150)

FTA (FREE TO AIR)
Indica generalmente le trasmissioni di quei canali che non codificano il proprio segnale, e per cui e' possibile riceverle senza dover utilizzare nessun decoder

HARDCORE
Indubbiamente, uno degli elementi più trainanti della tv via satellite: esistono svariati canali, ovviamente a pagamento, che trasmettono film hard core (a luci rosse), come Eros Tv, SCT, EurOtica Rendez Vous.

HDTV (HIGH-DEFINITION TELEVISION)
Sistema progettato per permettere una definizione dell'immagine televisiva di circa tre volte superiore al comune standard, tanto da essere virtualmente identica a quella originale per un osservatore normale. Migliora la definizione nella percezione del movimento e della profondità. Rispetto al comune sistema TV: - dispone di una risoluzione spaziale sulla verticale e sull'orizzontale di circa due volte superiore a quella definita nella Raccomandazione 601; - apporta un significativo miglioramento della risoluzione temporale dettata dalla Raccomandazione 601; - migliora la resa cromatica; - un'aspect-ratio maggiore; - suono ad alta fedeltà multi-canale

HI-FI
L’audio della maggior parte delle emittenti satellitari, sia televisive che radiofoniche, viene trasmesso con sistemi che garantiscono una qualità estremamente elevata. Sia nel caso di trasmissioni analogiche, nelle quali viene utilizzato il sistema di riduzione del rumore Wegener Panda, sia nel caso delle trasmissioni digitali, l’audio sat è decisamente Hi Fi (sigla di High Fidelity, ovvero Alta Fedeltà).

ILLUMINATORE
Elemento composto da una serie di anelli concentrici che viene posto in corrispondenza del fuoco della parabola. Serve a convogliare i segnali riflessi dal disco parabolico all’LNB.

IMMS (INTERACTIVE MULTI MEDIA SERVICE)
E' un servizio di tipo marcatamente interattivo e, in qualche caso, come per l'home shopping, l'home banking, il teletravelling, anche transattivo

INTERLACED SCANNING
Scansione di una immagine televisiva che parte con le righe dispari (1,3,5,...) e passa poi alle pari (2,4,6,...) così da completare i due campi (field) di 321,5 linee (per lo standard 625 linee), necessari alla formazione di un fotogramma

INTERNET
La rete delle reti, ovvero l’universo delle comunicazioni telematiche. Relegata, sino ad ora, al mondo della telefonia (per poter "navigare" nella rete è necessaria una connessione telefonica, attraverso cui ricevere e trasmettere i dati), si sta spostando ora nel mondo del satellite, in grado di garantire una maggior velocità di distribuzione dei dati.

IPPV (IMPULSE PAY-PER-VIEW)
Il sistema Impulse Pay-Per-View permette l'acquisto di eventi o programmi senza richiedere prenotazione. Questo esclude l'uso di alcuni metodi di Pay-Per-View (come l'emissione di smart card per programmi specifici). La Pay-Per-View può essere attivata con l'addebito sulla smart card, o con versamenti bancari elettronici attraverso la linea telefonica. L'indirizzamento "over-the-air" può supportare il sistema di Impulse Pay-Per View, considerato che il tempo per elaborare la richiesta dell'utente è sufficientemente contenuto

IRD (INTEGRATED RECEIVER DECODER)
Ricevitore satellitare con decodificatore per le pay-tv incorporatp

IRDETO
Sistema di codifica digitale utilizzata da diverse emittenti europee tra le quali D+ e Stream

LARGHEZZA BANDA
Gamma di frequenze occupate da un segnale

LETTERBOX
Il formato usato per descrivere l'immagine televisiva con banda nera superiore ed inferiore quando si visualizza un film nel formato di schermo TV 4:3

LNB (LOW NOISE BLOCK DOWN CONVERTER)
Serve a convertire le alte frequenze trasmesse dal satellite in frequenze intermedie di valore piu' basso e gestibili dal ricevitore. Amplifica il debole segnale proveniente dall'antenna in modo che esso possa essere ricevuto dal ricevitore introducendo pochissimo rumore (Low Noise Amplifier). Alcuni ricevitori hanno due ingressi LNB per ricevere segnali da due antenne oppure da una sola antenna con multifeed

LNB TRIBANDA
LNB con due oscillatori locali in grado di ricevere tutte le bande Ku. La selezione della banda avviene o a tensione (13/18 V) oppure con il tono a 22 Khz.

LNB UNIVERSALE
Anche l’LNB universale incorpora, come quelli a tripla banda (vedi sopra), due oscillatori locali. Quello per la banda bassa è sempre a 9,75 GHz; il secondo invece è a 10,6 GHz. Con questo LNB la massima frequenza in banda Ku (12,750 GHz) viene spostata a 2.150 MHz

LUMINANZA
Componente del segnale videocomposito che contiene le informazioni sul segnale in bianco e nero del quadro tv.

MAC (Multiple Analogue Component)
MAC (MULTIPLEXED ANALOGUE COMPONENTS) Sviluppato nei primi anni '80 in Gran Bretagna e progenitore del sistema europeo HD-MAC, permette il trasporto multiplexato dei segnali colore in base tempo, in modo tale che non ci siano interferenze tra i segnali di luminanza e crominanza come nel PAL. La versione D2-MAC implementa l'aspect-ratio 16:9 e l'audio digitale.

MCPC (MULTI CHANNEL PER CHARRIER)
Sistema per trasmettere più canali utilizzando una sola portante

MEDIA HIGHWAY
Software che mette in grado i ricevitori digitali di attivare nuovi servizi come Canali Interattivi, Near Video on Demand, Home Bamking, ecc. In Italia viene utilizzata da Tele+

MESH
Antenna in metallo traforato. Le dimensioni dei fori, pur non compromettendo la capacità riflettente del disco, consentono alla parabola di offrire una minor resistenza al vento.

MMSD
(Multipoint Microwave Distribution System - sistema di distribuzione a microonde). Distribuzione ad utenti di trasmissioni tv sulle frequenze satellite (11,7—12,5 GHz) ma trasmesso da ripetitori terrestri. Per riceverlo è sufficiente un’antenna con un guadagno inferiore a quello delle parabole, un convertitore ed un ricevitore satellite.

MODEM
Acronimo di MODulatore - DEModulatore: è l’apparecchio che converte un’informazione digitale in un segnale analogico, per consentire la sua trasmissione attraverso la comune rete telefonica. Nella tv digitale viene utilizzato per collegare il ricevitore al Centro Servizi della pay tv alla quale ci si è abbonati, per consentire l’utilizzo di sistemi di pay television.

MODULATORE
Il modulatore interno dei ricevitori prende il segnale in banda base a 50Hz e 625 linee, lo codifica secondo lo standard PAL e lo scarica su uno dei canali UHF

MONTAGGIO AZ/EL
Montante per parabole utilizzabile per il puntamento fisso (le regolazioni di elevazione e azimut sono quelle essenziali per poter puntare un satellite).

MONTAGGIO HORIZON-TO-HORIZON
Sistema di motorizzazione della parabola che permette un ampio raggio di movimento ed un puntamento molto accurato.

MONTAGGIO POLARE
Montante per sistemi motorizzati, in grado di far seguire automaticamente alla parabola nel suo movimento azimutale, la variazione dell’elevazione dell’arco polare entro il quale sono collocati i satelliti.

MPEG (MOVING PICTURE EXPERTS GROUP)
Gruppo dell'ISO (International Standards Organisation) che lavora alla definizione del sistema di codifica e compressione dell'immagine televisiva

MPEG-1
Il primo standard progettato dal gruppo MPEG, per bit-rates intorno a 1,2Mbit/s, per la riproduzione di video, a qualità VHS, in sistemi multimediali basati su compact-disc. Lo stesso standard a 1,5Mbit/s, ma multiplexato su una trama di trasporto MPEG-2, viene utilizzato per la trasmissione di video nei sistemi ADSL

MPEG-2
E' lo standard di compressione del video sviluppato per supportare bit-rates compresi tra i 3Mbit/s ed i 15Mbit/s. In particolare con questo standard è possibile una migliore qualità dell'immagine ed una maggiore affidabilità nel trasporto dovuto ad un migliore controllo dell'errore

MULTICRYPT
Sistema che consente di inserire, in un ricevitore digitale, diversi moduli d’accesso condizionato grazie ad un’interfaccia di tipo Common Interface.

MULTIFEED
Impianto nel quale e' stato montaggio di più di un LNB su un'antenna fissa per ricevere i segnali di due o piu' satelliti vicini

MULTIPLEXING
Nel gergo delle telecomunicazioni questo termine vuol dire il trasporto di più segnali su di un unico canale di trasmissione. Nel recente gergo della TV cavo, il termine si usa per indicare la 'clonazione' di un canale cavo, tipo MTV o HBO, dentro canali complementari multipli per raggiungere una utenza diffusa

NEAR VIDEO ON DEMAND
Sistema che consente di acquistare un evento in pay per view (ad esempio un film) limitando al minimo l’attesa del suo inizio: in pratica, lo stesso film viene trasmesso su diversi canali con orari di inizio sfalsati di quindici o trenta minuti.

NTSC
E' lo standard colore TV definito dall'US National Television Standards Committee ed usato nel Nord America, in Giappone e paesi della loro area. L'NTSC produce una immagine interallacciata di 525 linee, 30 fotogrammi per secondo.

NVOD (NEAR VIDEO ON DEMAND)
E' un'applicazione broadcast specifica, che incrementa la disponibilità di particolari contenuti, specialmente film. In particolare permette di scegliere tra un certo numero di titoli, trasmessi ripetutamente a intervalli di tempo limitati, nell'arco della stessa giornata, in modo che l'utente possa disporre del programma desiderato quando lo ritiene più opportuno

OPEN TV
Software che mette in grado i ricevitori digitali di attivare nuovi servizi come Canali Interattivi, Near Video on Demand, Home Bamking, ecc. In Italia viene utilizzata da Stream

OSCILLATORE LOCALE
Dispositivo presente negli LNB che converte la banda di frequenze ricevute dal satellite (comprese circa tra gli 10700 e i 12750 Ghz) nella banda di frequenza intermedia (compresa in genere tra i 900 e i 2150 Mhz)

OSD (ON SCREEN DISPLAY)
Informazioni che appaiono sullo schermo tv grazie alle quali e' facilmente possibile attivare o cambiare tutte le funzioni del ricevitore tramite il telecomando

PAL (PHASE ALTERNATION LINE)
Sistema sviluppato in Germania per la televisione a colori ed usato nella maggior parte dell'Europa, Africa, Australasia e Sud America. Come il SECAM, il PAL produce una immagine interallacciata di 625 linee, 25 fotogrammi per secondo

PAL PLUS
Nuovo standard di trasmissione tv caratterizzato dal formato 16:9 ma perfettamente compatibile con l’attuale Pal.

PARABOLA
Antenna di forma parabolica, caratterizzata dalla proprieta' di riflettere i segnali paralleli ai suoi assi su un punto centrale detto fuoco. Puo' essere a fuoco primario (prime focus) ovvero con il punto focale al centro esatto oppure offset con il fuoco decentrato rispetto agli assi. Esistono anche parabole di altro tipo chiamate Gregoriane e Cassegrain

PARENTAL LOCK
Possibilità di impedire la visione di canali particolari se non si fornisce al sintonizzatore un numero di codice

PAY PER VIEW
Sistema di trasmissione adottato da alcune pay-tv che permette di pagare solo i programmi effettivamente vistI

PAY TV
E' una modalità di pagamento per fruire di un canale o pacchetto di canali televisivi - sia via etere che via satellite - a "schedulazione rigida" cui possono accedere gli utenti abbonati. Per questo tipo di servizio non è necessario alcun livello di interattività

PCM (PULSE CODE MODULATION)
Il modo più comune di convertire un segnale analogico in un segnale digitale. Consiste nel campionamento, ad intervalli regolari, del segnale analogico. Per ogni campionamento viene generato un numero che rappresenta il formato del segnale

PCMCIA
Interfaccia che permette l'inserimento della CAM Common Interface nei ricevitori digitali

PIP
Immagine nell’immagine. Sui televisori che hanno questa funzione su un riquadro all’interno dello schermo compaiono le immagini di un altro programma tv.

PIRATERIA
Accesso non autorizzato a programmi controllati. I comuni metodi di pirateria comprendono l'emissione di smart card e decoder contraffatti che possano superare tutto o parte del Sistema di Accesso Condizionato. L'uso di videoregistratori per registrare programmi decrittati per la distribuzione tra amici/colleghi è anch'esso un sistema di pirateria

POINTCASTING
Con questo termine si intende la capacità di un emittente di indirizzare ad un unico utente un programma. Sono di tipo pointcasting, ad esempio, i sistemi PPV, NVOD e VOD

POLARIZZATORE
Dispositivo che separa le onde a polarizzazione lineare verticale da quella orizzontale. Il controllo puo' avvenire a tensione 13/18V (polarizzatore elettrico tipo Marconi), a corrente (polarizzatore magnetico) oppure a impulsi di tensione (polarizzatore meccanico)

POLARIZZAZIONE
Andamento caratteristico delle onde elettromagnetiche. Nelle trasmissioni satellitari puo' essere di quattro tipi: verticale, orizzontale, circolare destro o circolare sinistro

POSIZIONATORE
Unita' per ilcontrollo di una parabola motorizzata. Ha un certo numero di memorie per le diverse posizioni dei satelliti

PPV (PAY-PER-VIEW)
Un sistema di pagamento di servizi televisivi nel quale l'utente paga per singoli programmi invece di sottoscrivere un periodo di abbonamento. La Pay-Per-View può funzionare memorizzando l'addebito su smart card, acquistando smart card emesse per l'accesso a specifici servizi, oppure attraverso un sistema elettronico su linea telefonica che trasmette le informazioni sull'addebito dalla casa dell'utente alla banca

QPSK/QAM
Sistemi di modulazione di un segnale digitale, propri rispettivamente della tv via satellite e di quella via cavo. I ricevitori digitali per il satellite utilizzano sintonizzatori con demodulazione QPSK, quelli per la tv via cavo usano invece la modalità QAM. Esistono però sistemi di distribuzione centralizzati del segnale basati sulla trasmodulazione QPSK - QAM. In questo caso, anche se il segnale arriva dal satellite in modalità QPSK, il ricevitore domestico da utilizzare dovrà essere di tipo QAM.

RCA
Tipo di presa per le uscite audio stereo o per i segnali audio video composito

RETURN PATH
Letteralmente "sentiero di ritorno". E’ il sistema che consente all’operatore di pay tv la fatturazione dei programmi acquistati dall’utente attraverso la pay per view. A bordo del ricevitore c’è un modem, collegato alla linea telefonica domestica. Dopo aver "comprato" un certo numero di eventi, il modem si collega alla centrale operativa del fornitore del servizio e "scarica" i dati relativi ai programmi acquistati.

RICEVITORE
Si tratta dell’apparecchio utilizzato per sintonizzare e memorizzare le diverse emittenti ricevute dalla parabola. Può essere di tipo analogico o digitale.

SCART
Tipo di presa con 21 pin per il collegamento del sintonizzatore a tv, vcr, decoder

SCPC (SINGLE CHANNEL PER CHARRIER)
Sistema per trasmettere un canale radio o TV digitale via satellite per ogni portante utilizzata

SCRAMBLING
Il metodo di codificare con variazioni continue la forma del segnale trasmesso, in modo che, senza un decoder e una chiave elettronica adatti, il segnale rimane inintelligibile

SECA/MEDIAGUARD
Sistema di codifica digitale utilizzata da diverse emittenti europee del gruppo Canal+

SECAM (SÉQUENTIEL COULEUR À MÉMOIRE)
Standard per la TV a colori sviluppato in Francia e adottato anche nell'Europa Orientale, CIS, e parte del Medio Oriente e dell'Africa. SECAM produce un'immagine interallacciata di 625 linee, 25 fotogrammi al secondo

SEDICI NONI
E’ il rapporto base - altezza delle trasmissioni "widescreen". Si tratta di un rapporto più vicino a quello utilizzato negli schermi cinematografici, ideale quindi per la visione in tv dei film. Esistono già diversi canali che trasmettono utilizzando il formato 16:9. Il rapporto normalmente utilizzato nelle trasmissioni televisive tradizionali, invece, è di 4:3.

SET TOP BOX
E' il terminale che il cliente usa per accedere e dialogare con il Centro Servizi per mezzo di un semplice telecomando. Il "Set Top Box", comunicando attraverso la rete di Telecom Italia, che esegue i controlli formali di accesso previsti dal gestore della rete, mette in comunicazione il cliente con il Centro Servizi

SKEW
Regolazione fine della polarità per la ricezione dei segnali di satelliti diversi.

SMART CARD
E' una componente hardware, costituita da un microprocessore ed una RAM di piccole dimensioni, che assomiglia ad una carta di credito; è usata per gestire l'autorizzazione a decrittare i segnali trasmessi. Le Smart Card sono fornite dal Sistema di Gestione degli Abbonati che può preabilitarle, tramite apposite chiavi elettroniche, ad accedere a determinati livelli di programmi e/o servizi dati. Durante questa fase, la carta può essere personalizzata, in modo da renderla utilizzabile solo con uno specifico decoder

SMS (SUBSCRIBER MANAGEMENT SYSTEM)
Il Centro Servizi che emette le smart cards, invia le fatture e riceve i pagamenti dagli abbonati. Il SMS dispone di un database che contiene le informazioni sugli abbonati, i codici dei decoder e le informazioni sui servizi che gli abbonati hanno sottoscritto

SOGLIA STATICA
Valore minimo entro il quale il circuito di demoludazione del ricevitore riesce a funzionare correttamente. Minore e' la soglia statica, maggiore e' la sensibilità del ricevitore. Viene misurata in decibel

SOTTOPORTANTE
Segnale ausiliario del segnale tv via satellite su quale sono presenti altri canali audio. I canali tv via satellite hanno diverse sottoportanti audio in genere localizzate fra 4 e 10 Mhz dalla portante del segnale video

SPLITTER
Componente che divide un segnale in ingresso in due segnali uguali sulle due, o più, uscite. Importante è considerare l'attenuazione che introduce sul segnale

SPIKES
Puntini bianchi e neri caratteristici delle immagini trasmesse in analogico con basso segnale

STREAM
E’ la piattaforma digitale distribuita via cavo e via satellite. Utilizza il sistema d’accesso condizionato Irdeto e offre un bouquet di canali estremamente vario (BlueStream) con un servizio di Pay Per View (PrimaFila) e di canali interattivi.

SUBWOOFER
Particolare altoparlante in grado di trattare le frequenze audio più basse, non superiori agli 80 Hz. Il suo utilizzo è altamente raccomandabile nei sistemi Home Theater.

SWITCH
Componente che permette di scegliere tra due segnali in ingresso inviandone uno solo all’uscita. E’ controllato con un tono a 22 kHz o con un gradino di tensione a 12 V. In pratica compie l’operazione contraria allo splitter  

SYMBOL RATE
Letteralmente "velocità di simbolo": è il bitrate con il quale viene trasmesso un flusso di segnali digitali. Si tratta di un valore importante: la maggior parte dei bouquet utilizza una velocità intorno ai 27.500 megasimboli al secondo, mentre diversi canali (in particolare quelli non destinati alla ricezione pubblica, come i canali di servizio diffusi in modalità SCPC) sfruttano velocità molto più contenute. Per riceverli, il set-top box deve essere in grado di riconoscere segnali con symbol rate compreso tra 2 e 30 megasimboli al secondo.

TRANSFORM CODING
Il più comune metodo di riduzione della quantità di informazione per la trasmissione. Con il metodo della trasformata, aree di 8 x 8 pixels sono ridotti mediante una trasformata coseno discreta (DCT, discrete cosine transform) bi-dimensionale. Il risultato è uno spettro di frequenza bi-dimensionale di valori 8 x 8. La DCT è particolarmente efficiente nelle aree dell'immagine ricche di sfumature

TRANSPONDER
Dispositivo di un satellite che serve a ritrasmettere a terra il segnale ricevuto dalla stazione emittente

UPLINK
Percorso del segnale radio dal centro terrestre di trasmissione al satellite

VIACCESS
Sistema di codifica digitale utilizzata da diverse emittenti europee come il bouquet francese TPS

VIDEO COMPOSITO
Segnale video che porta contemporaneamente i valori di luminanza e crominanza

VIDEOCRYPT
Sistema di codifica utilizzato dai canali anglosassoni del bouquet BSKYB 

VIDEO ON DEMAND
VOD (VIDEO-ON-DEMAND) E' un servizio che offre all'abbonato la possibilità di accedere nel momento desiderato a una "libreria" di programmi molto ampia (tra l'altro film, sceneggiati, programmi per ragazzi, documentari, didattica) e di pagare solo ciò che si vede, grazie a un avanzato sistema di interazione tra televisione e telefono.

WEGNER PANDA
Sistema di compressione dell'audio stereofonico. Utilizzato dalla maggior parte dei canali sat. Sui canali analogici Astra sono attivi un sistema di riduzione del rumore audio chiamato Wegener Panda 1


SETTINGS - FIRMWARE - SOFTWARE

Conditional Access Module. Modulo di accesso condizionale. Dispositivo utilizzato, insieme alla smart card, per la decodifica dei canali a pagamento. Esistono vari tipi di moduli CAM con standard di codifica differenti. I più diffusi sono quelli che utilizzano le tecnologie Irdeto, Seca, Viaccess.

QUI SOTTO SONO RIPORTATE LE MAGGIORI CAM UTILIZZATE

 


Ed ecco la nuovissima cam seca versione 1.07
realizzata da aston in collaborazione con sky

 


Cam Alphacrypt
Compatibile con tutti i ricevitori dotati di common interface, come il Nokia DVB 9600/9800 , Humax e Digiquest F1-CI, P1000, IRCI-5400, CI-5100, VACI-5300, FTV-5600, Echostar D2500/3000-IP, Manhattan DSR2500 APCI, Digiquest 2000, Aston Xena, ecc.
Permette la visione dei canali irdeto (es. Canal Digitaal) e betacrypt (es. Premiere, Orf).

 

 

 

 


Questa cam che nasce per la visione illimitata del canale hard Free-x Tv si presenta una volta programmata come evoluzione della Magic Cam.
Abbiamo la card per l'aggiornamento oppure in questo momento il canale è stato convertito con il nuovo e piccante Full-x2 M
Si programma tramite Funcard 4 o Funcard 5.

 

 


Cam Irdeto
Compatibile con tutti i ricevitori dotati di common interface, come il Nokia DVB 9600/9800 , Humax e Digiquest F1-CI, P1000, IRCI-5400, CI-5100, VACI-5300, FTV-5600, Echostar D2500/3000-IP, Manhattan DSR2500 APCI, Digiquest 2000, Aston Xena, ecc.
Permette di inserire le smart cards di tipo Irdeto di Stream, Ultra Blue, SCT, RCT, Multichoice Olanda, Nova. Non è compatibile con le cards Betacrypt di Premiere World.
Nuovo software: 2.09 (no All-Cam).

 


Caratteristica principale delle cam è quella di avere una memoria flash riscrivibile. In questo la Magic cam assomiglia molto alla Universal, dalla quale però si differenzia primo per il fatto di essere venduta "vergine" ovvero non programmata

 

 


Accetta le seguenti card ufficiali:
Compatibile e aggiornabile reloaded
Cryptoworks, Irdeto1+2, Seca1+2, Viacces1+2, Nagravision, Betacrypt e Conax
Non necessita di alcun programmatore dedicato, basta solo Fun 6 o Fun 5, il software si carica direttamente nella cam

 


La matrix cam revolution è l'ultimo ritrovato di casa matrix con un software in grado di emulare in maniera integrale le codifiche:
Cryptoworks Irdeto1+2 Seca1+2 Viacces1+2 Nagravision
Betacrypt Conax
Tutto questo mediante l'ausilio di fncard 5 o 6
che una volta programmate caricano la cam automaticamente.

 

 


La prima emittente che non ha bisogno di abbonamento.
Acquistando il modulo CAM "NO-ZAP" avrete accesso alla nuovissima emittente dedicata all''intrattenimento per adulti, con una programmazione ricca di ogni genere, senza smart card, senza abbonamenti annuali.
-La programmazione giornaliera di NO-ZAP comprende 8 film hard di genere eterosessuale trasmessi in vari orari del giorno e film di genere omosessuale una volta la settimana.
-NO-ZAP trasmette dal satellite Astra 19,2° sulla frequenza 12633 H mbol rate 22000 FEC 5/6 e da Ottobre anche dal satellite Hot bird 13° sulla frequenza 11137 V symbol rate 27500 FEC 3/4
-Ricordiamo che NO-ZAP è compatibile unicamente con i ricevitori a tecnologia "common interface"

 


ULTI-MATE CAM CODIFICHE SUPPORTATE : Irdeto  Irdeto 2 Conax
INCLUSO NEL PREZZO 4 MESI DI: SexView TV SexView Plus TV
Don’t Panic TV 247-Sex-TV Senza Card e Senza Abbonamento

 

 

 


La blue zetacam permette la visione dei nuovi canali full-x1 full-x2
questi sono i nuovi canali appen anati nel panorama pornografico satellitare la cam abilita direttamente i due canali senza fare alcun operazione di programmazione.Oltre alla visione dei suddetti canali
la cam funziona anche come modulo viaccess

 


La Xcam è la novità del parco moduli CI in fatti questo prodotto è completamente vergine usando il programmatore ucas e possibile trasformarla come le cam già esistenti.Flash rom riprogrammabile con programmatore ucas compatibile con software
Softcam-xcam multicam-xcam seka-xcam irdeto-xcam
viaccess-xcam nagravision-xcam

 


Super X-Cam Premium con ologramma originale

Eccezionale la Super X-Cam, questa è una cam multi codifica come la matrix reloaded aggiornata con l'MR
anzi, è molto più veloce nello zapping, è fornita con un suo programmatore (opzionale)
per poter aggiornare le chiavi, infatti si usa lo stesso file soft-cam che si usa per il Dreambox, ed è possibile poi dopo l'aggiornamento con il file soft-cam poter aggiornare quando cambiano le chiavi anche
via telecomando, se non si vuole usare più il programmatore. Attualmente viene venduta solo multi-cam a chiavi zero come una magic 1.04, ma potrete aggiornarla da soli con il programmatore in dotazione, in
quel caso diventa più potente ed affidabile di una reloaded aggiornata MR.

La Super X-Cam ha in piu rispetto alla precedente X cam i tre canali hard core Free X, Free X 2 e X Dream per un anno senza essere programmata e senza contratti

 


CAM NEOTION (ORANGE)la cam è venduta vergine.
Questo prodotto può essere programmato tramite cas interface 2 in:
all cam, seca, irdeto, viacces, betacript, kriptowork, nagravisioncompatibile con la programmazione illimitata di: free xtv, fullx 1, fullx 2

 

 
P
rogrammatore per cam ucas e ricevitori con magic a bordo tipo next-wave 2500

 


Magic Programmer - programmatore per cam: Magic Xtra Pentacam

 


CAS INTERFACE 2
 è una interfaccia che consente la programmazione di vari dispositivi, tra cui: Magic CAM e tutti i ricevitori e le Cam basate su processori SIDSA (Magic module, Axas, Universal, Kid CAM, Matrix, Matrix Reloaded, beta ecc.), CAM Joker, IceCrypt, SkyCrypt, ecc.
La programmazione può avvenire in modo veloce inserendo il CAM nella porta PCMCIA o tramite l'uscita multifunzionale (per i ricevitori).
CAS INTERFACE 2
CAS Interface 2 è una interfaccia che consente la programmazione di vari dispositivi, tra cui: Magic CAM e tutti i ricevitori e le Cam basate su processori SIDSA (Magic module, Axas, Universal, Kid CAM, Matrix, Matrix Reloaded, beta ecc.), CAM Joker, IceCrypt, SkyCrypt, ecc.
La programmazione può avvenire in modo veloce inserendo il CAM nella porta PCMCIA o tramite l'uscita multifunzionale (per i ricevitori).
Altra innovazione della CAS2 è la J-Tag per la programmazione o il ripristino del loader dei ricevitori Dream Box.
La Cas Interface 2 si collega alla porta USB del vostro PC ed è compatibile con la versione USB 1.1 e 2.0. E' un dispositivo Full Speed in grado di raggiungere velocità fino ai 12Mbit. Grazie alla porta USB non necessita di alimentazione esterna in quanto l'alimentazione viene prelevata direttamente dalla porta USB.
Il Firmware di gestione della Cas Interface 2 potrà essere aggiornato costantemente senza bisogno di rispedire il prodotto al costruttore.
L'interfaccia CAS2 dispone dei seguenti collegamenti:
Uscita multifunzionale a venti poli per il collegamento Add-On successivi e ai vari decoder.
Connessione USB - Full Speed 12 Mbit. Garantisce alta velocità nelle applicazioni.
Led di stato utili per indicare il funzionamento del dispositivo.
Connettore PCMCIA di qualità per l'inserimento delle Cam.
Avvertenze: L'utilizzo di questo prodotto è riservato ai soli sviluppatori, tecnici e professionisti del settore; MondoTec non fornisce alcun supporto in merito al suo utilizzo.


SMART CARD

La Smart Card e' una componente hardware, costituita da un microprocessore ed una RAM di piccole dimensioni, che assomiglia ad una carta di credito. E' usata per gestire l'autorizzazione decrittare i segnali trasmessi. Le smart Card sono fornite dal Sistema di Gestione degli abbonati che puo' abilitarle tramite apposite chiavi elettroniche, ad accedere a determinati livelli di programmi e servizzi dati. Durante questa fase la carta puo' essere personalizzata in modo da renderla utilizzabile solo con uno specifico decoder.

QUI SOTTO SONO RIPORTATE LE MAGGIORI CARD UTILIZZATE


Gold Card IC

La Gold card è una smartcard a 8 bit che mette a disposizione la tecnalogia microchip a memoria potenziata (16F84+24LC16) attarverso un supporto smartcard ISO7816 (IC) O ISO7816 compatibile (SMD-DIL).

 


Silver Card -Piccard 2

PICCARD2 con PIC16F877 (compatibile 876) ed EEPROM 24LC64.
Formato Plastico della dimensione di una Carta di Credito questa è una delle più potenti SmartCard in commercio. 8 KB di memoria programma e 64Kbit di per immagazinamento dati. Processore a 4Mhz.

 


SMARTCARD BLUE IC

Smart Card 16F84 + 24LC64 in PVC Basate su microcontrollore da 1kb Microchip PIC16F84 ed EEPROM I2C da 2kb EE24LC64

 


GREEN CARD

Smart Card ISO 7816 in formato plastico contenente al suo interno un PIC 16F877 (completamente rirpogrammabile e dotato di molta memoria) e una EEprom 24LC128 Pogrammabile con il Millenium Compatible Silver card

 


PINK CARD

Wafer Card equipaggiata con Atmel AT90S2343 ed Eeprom 24LC16

 


Purple CARD- FAN CARD

Equivalente della Atmel Card in formato plastico.
E' costituito da un AT90S8515 e una eeprom 24LC64

 


SMARTCARD FUN 4 IC

Equivalente della Funcard4 in formato plastico.
E' costituito da un AT90S8515 e una eeprom 24LC256.

 


Funcard 5
Funcard 5 in formato plastico.
E' costituito da un AT90S8515 e una eeprom 24LC512

 


Funcard 6

Funcard 6 monta un processore atmel AT90SC8515 e un grandissima eeprom 24LC1024la fun card 6 e compatibile con file funcard 2/3/4/5

 


Funcard 7

Funcard 7 con processore atmel 8515 eeprom 24c2048

 


ATmega163

Standard ATmega163 Card New AVR Microcontroller

 

 
SMARTCARD TITANIUM ORIGINAL BLUE
Smartcard con Flash da 32k, Ram da 1024 byte e Eeprom da 32k, che si programma completamente con il solo Smartmouse. Specifiche: OS Version 1.06 Formato: Smartcard Flash: 32 kB (28kB free) RAM: 1024 Byte - Eeprom: 32 kB Crypto: Yes (RSA) - Protocolli: T0, T1, TE Language: ASM, (C) Programmabile @ 3.57 MHZ (smartmouse / Phoenix).

 

 
Platinum Card
 
La platinum card non è altro che una titanium 2
in fatti la sua memoria anziche essere un 3232 è una 6464
e quindi ha la possibilità di contenere molti più dati in memoria

 


KnotCard 6464c

La nuovissima knot card e la sorella maggiore della titanium card in fatti essa incorpora il doppio della potenza il nome knot card non è un eufemismo, ma realmente questa è la card più potente del mondo, in fatti il suo cpu 6464c è esattamente il doppio della potenza di una comune titanium card e cn un sistema operativo (OS) proprietario ,ovvero il knotOS (sistema operativo del mondo)di seguito le sue caratteristiche

 


BASIC CARD ZC 3.9

La prima smart card programmabile in Basic

i
La E²Prom delle BasicCard contiene il codice Basic dell'utilizzatore, compilato nel virtual machine language conosciuto come P-Code (il linguaggio di programmazione Java utilizza la stessa tecnologia)

 


DRAGON LOADER CARD

Smartcard che si programma tramite comune smartmouse a 6 mhz e serve per programmare/aggiornare il firmware della Dragon Cam Atmel At90s8515 + 242048

 


ZEN CARD

Smart Card 18F452 + 24LC256 in PVC Basate su microcontrollore Microchip PIC18F452 ed EEPROM I2C da  EE24LC256

 

 


CODIFICHE

Questo documento è un primo tentativo di descrivere il sistema di Criptaggio Digitale Satellitare tuttavia una descrizione completa del funzionamento della codifica  digitale sarebbe troppo complessa  molte pagine di spiegazioni, mi limiterò quindi ad esporre brevemente solo i principi fondamentali.

1 ) La codifica digitale dei segnali  

2 ) La compressione dei dati  

3 ) La trasmissione dei segnali in forma numerica  

4 ) Gli standard televisivi  

5 ) La televisione digitale

 

La codifica digitale dei segnali

Con la possibilità di rappresentare un segnale come una sequenza di numeri è conosciuta fino dagli anni '40, anche se solo recentemente ha trovato applicazione nel campo delle apparecchiature per uso domestico. Il più comune fra gli apparecchi di uso quotidiano che fanno riferimento a queste tecniche è il riproduttore di CD o DVD.

Per codificare in forma numerica o digitale, un segnale acustico occorre "campionarlo" ovvero misurare il suo valore in un dato istante a intervalli regolari e quindi esprimere il valore della misura mediante un numero. La sequenza di numeri che si ottiene è la rappresentazione numerica del segnale originale e può essere registrata, trasmessa, duplicata usando le stesse tecniche che stanno alla base della memorizzazione e trasmissione dei dati digitali.

In modo analogo si può codificare un'immagine: prima occorrerà suddividerla in un appropriato numero di punti detti pixel, ed attribuire a ciascuno una codifica numerica del colore; cosa che generalmente si fa indicando tre valori numerici che rappresentano le intensità di ciascuna componente del colore Rosso, Verde, Blu. Ad esempio un immagine che compare sullo schermo di un normale computer può essere rappresentata mediante 480.000 terne di numeri che in una suddivisione tipica dello schermo è in 800x600 pixel.

L'immagine in movimento, poi, è rappresentata mediante una successione di immagini fisse, solitamente 25 al secondo.A questo punto,per ottenere un segnale televisivo è sufficiente mettere insieme la codifica delle immagini in movimento con due canali audio ottenendo l'effetto stereofonico anch'essi codificati in forma numerica.

La compressione dei dati

Ora che sappiamo come codificare un segnale televisivo dobbiamo preoccuparci di un dettaglio che ci consenta di utilizzare effettivamente queste tecniche a costi ragionevoli. Per fare ciò occorre limitare la quantità di dati che è necessario trasmettere; infatti utilizzando le semplici tecniche di codifica descritte sopra, la quantità di dati da trasmettere sarebbe tale da non essere praticamente utilizzabile (circa 1 Gbit/s). Sono state quindi sviluppate tecniche di compressione dei dati e di modulazione dei segnali che consentono di ridurre la quantità di dati ad una valore ragionevole (anche se piuttosto elevato per gli standard attuali: 20 Mbits/s) e di trasmetterli su un canale di 6 MHz di larghezza di banda (paragonabile alla larghezza di banda di un canale televisivo analogico).

La trasmissione dei segnali in forma numerica

Il successivo passo consiste nella trasmissione dei segnali televisivi in modo che possano raggiungere la destinazione. Anche per la televisione digitale sono previsti tre canali: diffusione via cavo, trasmissione radio terrestre e diffusione via satellite.

Indifferentemente  dal mezzo usato, è in principale nella fase di trasmissione che si evidenzia la superiorità delle trasmissioni digitali rispetto a quelle tradizionali analogiche. Queste ultime, infatti, sono inevitabilmente affette da degradazioni del segnale che si traducono in una perdita di qualità della trasmissione ricevuta. Ciò non accade per la trasmissione di segnali in forma digitale, per i quali è possibile garantire che il segnale ricevuto sia identico a quello trasmesso.

Gli standard televisivi

Infine è stato indispensabile che le maggiori ditte produttrici si accordassero intorno ad uno standard ben definito per la codifica e la trasmissione dei segnali in modo che fosse possibile dare una forma commerciale ai prodotti, sia sui sistemi di produzione delle trasmissioni, che gli apparecchi di ricezione.

Gli standard che sono nati sono due, uno Europeo "DVB" ed uno Statunitense "DVD" molto simili, ma non incompatibili fra loro.

La televisione digitale

Lo standard di televisione digitale  esistenti prevedono sostanzialmente due tipi di trasmissione: SDTV "Standard Definition Television" che supporta trasmissioni di qualità comparabile a quelle normali analogiche ed HDTV "High Definition Television" che offre trasmissioni di qualità audio e video assai superiore a quelle attuali. Per entrare on po' più nel dettaglio tecnico descrivo brevemente un sistema per la trasmissione HDTV.

Come si vede in figura:

 

Un sistema di trasmissione DTV consiste di tre blocchi distinti:

  1. sistema video (Video Subsystem)

  2. sistema di trasporto (Service Multiplex and Transport)

  3. sistema di trasmissione (RF/Transmission System)

Il sistema video ha lo scopo di codificare i segnali audio e video e di effettuare la compressione dei dati. Gli standard utilizzati sono MPEG-2 per la parte video ed AC-3 per la parte audio.

Il sistema di trasporto ha lo scopo di organizzare le sequenze di dati "video, audio ed ausiliarie" e "mescolarle" in modo da trasformarle in un'unica sequenza di "pacchetti" di dati adatta per la trasmissione.

Il sistema di trasmissione ha la funzione di aggiungere ai pacchetti di dati le informazioni necessarie alla trasmissione 2ad esempio i codici di controllo e correzione degli errori) e di modulare il segnale portante. Solo quest'ultima parte (ovvero la generazione del segnale di trasmissione" si differenza a seconda del mezzo trasmissivo usato


F.A.Q. con tematiche generali

Common Interface: la procedura per Prima fila
D: Non riesco a vedere un evento "Prima fila" con il mio ricevitore Common Interface, qual è il motivo e come posso ovviare a questo problema?
R: Una spiegazione fondamentale aiuterà a chiarire la questione. I ricevitori Common Interface non fanno apparire il banner che comanda l'inizio della visione in quanto non sono dotati/forniti del sistema interattivo Media Highway, ciononostante sono provvisti di modem e di un telecomando con il tasto OK.
Per acquistare un evento (Prima fila) con i nostri Common Interface SRT4355, SRT4375 (anche versione Evolution) basterà:
1) Telefonare al centro servizi SKY; alla risposta del sistema automatico inserire attraverso la tastiera del telefono il numero della smart card e il ref. Number dell'evento di Prima fila che può essere rintracciato nella guida cartacea inviata mensilmente da SKY ai suoi abbonati.
2) Entrare nel Menù del ricevitore e cercare la sezione relativa alla Common Interface.
3) Nel menù della CAM, entrare in preferences e settare, premendo il tasto OK, la voce Lock PPV P su ON; così facendo sarà possibile garantirsi la prima visione dell'evento.
4) Impostare su ON la voce Lock PPV T per una seconda visione.
Le indicazioni a seguire vi aiuteranno a non incorrere in problemi:
Posizionarsi su un canale SKY in modo che la smart card riceva l'impulso di attivazione.
Non ordinare alcun evento a ricevitore spento perché a ciascuna riaccensione i settaggi Lock PPV P e Lock PPV T tornano sempre su OFF.
Consigliamo di acquistare sempre un evento alla volta, completare la visione di quello in possesso prima di procedere con un nuovo acquisto.
Questa procedura è stata verificata usando una CAM ASTONCRYPT 1.05


Qualità dell'immagine compressa
D: La compressione fa decadere la qualità delle immagini?
R: Parzialmente, dipende da quanto un canale viene compresso. Il DVB prevede diversi livelli di compressione, a seconda del tipo di immagini che vengono trasmesse. Per un canale caratterizzato da immagini molto statiche (es. televendite o news) l'uso di una forte compressione non provoca evidenti decadimenti nella qualità. Un canale che trasmetta immagini dinamiche (es. sport), invece, deve utilizzare un minor livello di compressione se vuole tutelare la qualità dell'immagine in movimento.


Compressione digitale
D: Come funziona la "compressione" digitale?
R: Esistono varie tecniche per ridurre la quantità di informazioni necessarie a comporre le immagini. Fondamentale è l'eliminazione della ridondanza: mai trasmettere due volte quello che può essere memorizzato e riprodotto dal ricevitore. Facciamo un esempio: per comporre un secondo di immagini in movimento servono venticinque fotogrammi, molto simili fra loro; il sistema digitale trasmette il primo fotogramma per intero, mentre nei successivi vengono trasmessi solo gli elementi differenti dal primo.


Figura di rumore nel convertitore
D: Cosa si intende per figura di rumore di un convertitore?
R: Il rumore è la quantificazione in decibel del livello di disturbo che si verifica sulle immagini, introdotto dall'LNB, durante il processo di conversione e di amplificazione di un segnale. Minore è il livello di rumore maggiore è la sensibilità del convertitore. Un "buon" convertitore presenta una figura di rumore inferiore al valore di 0,8 dB. I modelli più recenti di LNB arrivano a una figura di rumore bassissima, inferiore agli 0.6 dB. Per chiarire, possiamo citare un paragone con i primi convertitori della Marconi che avevano una figura di rumore di 1.8 dB e risalgono appena a una decina di anni fa.


Symbol Rate
D: Cos'è il Symbol Rate?
R: Il Symbol Rate rappresenta la velocità di trasmissione al secondo di dati digitali. Normalmente viene utilizzato, per la maggior parte dei bouquet digitali, un "rate" di 27.500 simboli al secondo. Per i canali di servizio o per quelli diffusi con la tecnica SCPC, si utilizzano velocità più basse. Minore è la velocità, minore è lo "spazio" disponibile per trasmettere altri canali


Parabola o antenna tradizionale?
D: Se installo una parabolica, posso fare a meno dell' antenna tradizionale?
R: No.Sebbene già oggi si possano ricevere da satellite molti dei programmi televisivi trasmessi anche via terra, l'antenna tradizionale continuerà anche in futuro ad essere indispensabile per ricevere le TV locali. Si può integrare in un unico sistema.


Pay tv e Pay per View
D: In cosa consiste la differenza tra Pay tv e Pay per View?
R: La pay tv è un'emittente a pagamento visibile solo a coloro che si abbonano al servizio. I satelliti europei danno la possibilità di ricevere decine di pay tv television, tutte codificate. La pay per view è una tra le offerte commercializzate dalle televisioni a pagamento che permette di acquistare singole trasmissioni come eventi sportivi, concerti, etc.


Schermo effetto mosaico
D: Ho un impianto sat digitale e l'immagine sullo schermo sparisce creando un effetto mosaico. Quale può essere il problema e come lo risolvo?
R: La mancanza di segnale avviene nel caso in cui la parabola non sia perfettamente posizionata o l'impianto di distribuzione mal dimensionato. L'errore di un solo grado nel puntamento della parabola comporta la mancanza del segnale e quindi la cattiva visione dei canali. E' pertanto necessario ottimizzarne il posizionamento contattando un installatore munito di strumenti appropriati.


Formato 16:9
D: La tv digitale è compatibile con il formato 16:9?
R: Sì. Tele+ 16:9 trasmette esclusivamente in formato "widescreen". La Rai ha diffuso già molti incontri del Campionato del Mondo di Calcio in formato panoramico, e trasmette, sempre più, film e spettacoli in 16:9 attraverso i suoi canali digitali


Rai e Mediaset via satellite
D: E' vero che i programmi della Rai e della Mediaset sono codificati?
R: Rai e Mediaset via satellite sono costrette a codificare quei programmi per i quali i diritti non si estendono in tutt' Europa. Gli avvenimenti sportivi costituiscono gli esempi più emblematici. Mediaset e Rai oscurano il segnale con una codifica industriale, impedendone completamente la visione.


Canali satellitari senza abbonamento
D: I canali italiani satellitari sono tutti a pagamento?
R: No, esistono moltissimi canali diffusi in chiaro, ricevibili senza pagare l'abbonamento (resta valido il pagamento del canone in quanto tassa sul possesso del televisore).


Trasmissioni codificate
D: Cos'è una trasmissione televisiva codificata?
R: E' una trasmissione le cui immagini vengono artificialmente criptate (nessuna immagine appare sullo schermo), attraverso vari metodi. Per "rimettere in chiaro" la trasmissione tv, il ricevitore satellitare deve essere collegato a un apposito decoder, e, se necessario, alla relativa smart card


EPG
D: Cosa significa EPG?
R: Il termine EPG sta per Electronic Program Guide (guida elettronica ai programmi) ed è il sistema adottato nelle trasmissioni digitali che consente di visualizzare sullo schermo delle informazioni dettagliate su ciascun programma trasmesso: ad esempio è possibile ottenere la trama e gli interpreti di un film o visualizzare l'elenco dei programmi trasmessi da ciascun canale ad un'ora determinata della giornata.


Tipi di parabole
D: Quanti tipi di parabole esistono e quali sono le loro differenze?
R: E' corretto parlare di cinque categorie di parabole: le più diffuse sono le offset assieme alle prime focus. Le altre sono meno diffuse ma non meno efficaci. Vi sono le parabole a doppio riflettore chiamate cassegrain e gregoriane, e quelle a tecnologia microstrip dette antenne piatte.


Componenti per la ricezione via satellite
D: Da quali elementi è composto l'impianto per la ricezione via satellite?
R: Il primo elemento è la parabola, un disco di alluminio o di materiale sintetico che capta i segnali provenienti dai satelliti e li riflette, concentrandoli, sul convertitore. Questo secondo elemento amplifica il segnale ricevuto e lo converte ad una frequenza più bassa per trasferirlo al ricevitore attraverso un cavo. Il ricevitore è l'ultimo elemento necessario alla ricezione via satellite. Quest'apparecchio, collegato al televisore, permette, con il telecomando, di sintonizzare e memorizzare i diversi canali ricevuti e visualizzarli sulla TV oltre che di trasferirli ad un videoregistratore. Per ulteriori infomazioni, consulta anche la sezione guida.


Tv sat: serve cambiare il televisore?
D: Posso ricevere la tv via satellite senza cambiare il televisore di casa?
R: Sì. Il ricevitore sat funziona su ogni televisore anche se per migliorarne la qualità rispetto alla tv tradizionale è consigliabile collegarlo attraverso la presa Scart. Se il televisore non fosse dotato di tale presa si può utilizzare l'uscita modulata in UHF del ricevitore. Iil segnale proveniente da quest'ultimo verrà visualizzato su uno dei canali della banda UHF ricevuti dal televisore. I ricevitori non dotati di tale uscita sono illegali.


Parabola sul balconi o terrazzi
D: Posso utilizzare il balcone di casa per installare la parabola? e se no, posso usare il terrazzo comdominiale o l'amministratore può impedirmelo?
R: E' possibile installare la parabola sul balcone a patto che l'orizzonte verso sud sia sgombro da ostacoli come alberi o edifici (regola non valida qualora l'edificio sia sotto la tutela delle belle arti o collocato in centri storici). Potendo, sarebbe preferibile scegliere il terrazzo condominiale per motivi di impatto ambientale. La legge italiana sancisce, nella Costituzione, il diritto individuale di installare "aerei atti alla ricezione di trasmissioni radiotelevisive" sugli spazi comuni del proprio condominio. Da ciò risulta evidente che l'amministratore di condominio non può impedire l'installazione della parabola a meno che non sia previsto dal contratto condominiale.


Tv digitale senza televisore digitale
D: Per ricevere la tv digitale è necessario un televisore digitale?
R: No: i segnali digitali, una volta ricevuti, vengono riconvertiti in informazioni analogiche dal ricevitore, per poter essere visualizzati sotto forma di segnali Pal videocomposito o RGB (componenti cromatiche dell'immagine televisiva Rosso, Verde, Blu).


Posso montarmi l'impianto da solo?
D: Posso montarmi l'impianto da solo?
R: L'installazione di un sistema di ricezione via satellite non è difficile, se si tratta di sistema a puntamento fisso, ma è indispensabile affidarla ad un tecnico specializzato e abilitato al rilascio della necessaria certificazione specificata dalla legge 46/90. Se il sistema da installare è motorizzato la procedura è più complessa; infatti l'installazione, il puntamento e l'ottimizzazione risultano particolarmente delicati.


Sistemi di codifica
D: Quanti e quali sono i vari sistemi di codifica per la tv-sat digitale?
R: Attualmente in Italia ne vengono utilizzati almeno otto: Irdeto, Videoguard, Seca (usato dalle pay-tv italiane), Viaccess, CryptoWorks, Mediaguard, Conax, Nagravision.


Parabola nell'abitazione
D: E' possibile montare una parabola all'interno di un'abitazione?
R: No, ed è sconsigliato anche nel caso in cui una finestra garantisse la visibilità dell'orizzonte verso sud. La ragione più evidente è costituita dalla grandezza della parabola, oggetto dalle dimensioni rilevanti, ma il motivo tecnico è quello fondamentale: il vetro delle finestre, contenendo una certa percentuale di piombo, attenua notevolmente il livello di segnale ricevibile.


DVB
D: Cos'è il DVB?
R: Acronimo di Digital Video Broadcasting, è il sistema europeo per la tv digitale elaborato da un consorzio al quale hanno partecipato i maggiori broadcaster, i tecnici e le grandi industrie europee tra cui Fracarro. Questo standard è stato adottato anche da alcuni canali televisivi americani. Si divide in tre diversi sottosistemi: il DVB-S per le trasmissioni satellitari, il DVB-T per quelle terrestri e il DVB-C per le trasmissioni via cavo


MPEG-2
D: Cos'è il sistema MPEG-2?
R: MPEG è l'acronimo di Motion Picture Expert Group, un consorzio internazionale di ricerca che ha stabilito i canoni per la digitalizzazione e la compressione delle immagini in movimento, elaborando lo standard (MPEG-2) sul quale si basa il DVB europeo. L' MPEG-2 viene utilizzato anche nei nuovi videodischi digitali DVD.


Posizionatori e attuatori
D: Un posizionatore è compatibile con qualsiasi tipo di attuatore?
R: Quasi sempre. Vi sono casi in cui i posizionatori controllano solo attuatori di tipo reed. Questo accade solitamente per i modelli più economici. E consigliabile, prima dell'acquisto, verificare se esistono restrizioni di compatibilità con convertitori, analizzando le caratteristiche tecniche dell'apparecchio


Canali in chiaro o criptati?
D: Le trasmissioni digitali via satellite sono codificate o in chiaro?
R: Allo stesso modo dei canali analogici anche quelli digitali possono essere trasmessi in entrambe le modalità: attraverso i satelliti europei è possibile ricevere decine di emittenti digitali diffuse in modalità "Free To Air". Con un impianto Dual Feed, in grado di ricevere sia i satelliti di Eutelsat che di Astra, è possibile accedere a diverse centinaia di canali in chiaro.


Audio digitale, Doldy Surround Pro-Logic e Dolby Digital
D: L'audio digitale è compatibile con i sistemi Dolby Surround Pro-Logic e Dolby Digital?
R: Solo con il Dolby Surround Pro Logic. Con l'audio della tv digitale è possibile andare anche oltre, utilizzando i nuovi standard come il Dolby Digital che offre cinque canali discreti, più uno dedicato al sub-woofer. E' necessario dotarsi di ricevitori digitali con un software idoneo e ricevere canali che utilizzano il Dolby Digitale.


Banda C e banda Ku
D: Cos'è la banda C? Qual è la differenza con la banda Ku?
R: La banda Ku va da 10.700 a 12.750 GHz ed è la fascia di frequenza più utilizzata nella trasmissione dei satelliti europei. Altri satelliti, ad esempio gli Intelsat, utilizzano una banda di frequenza più bassa, la banda C che va da 3.7 a 4.2 GHz. La banda C garantisce una propagazione del segnale su territorio più vasto con la stessa potenza di trasmissione; il livello di segnale a terra risulta, però, più debole. Per la ricezione della banda C è necessario l'impiego di un convertitore diverso rispetto a quello utilizzato per ricevere la banda Ku.


Tante prese. Quanti decoder servono?
D: Con un unico decoder si può ricevere il segnale satellitare in tutte le prese della casa?
R: No. Il segnale sat è sintonizzato da un decoder collegato al televisore. Per ricevere tv sat in tutte le stanze ogni presa dovrebbe essere collegata a un decoder con relativo collegamento alla parabola. E' possibile ricevere il segnale senza decoder mediante appositi ripetitori. Flylink e Jumper


Il diametro della parabola
D: Quanto deve essere grande la parabola?
R: Per accedere ai servizi interessanti per l'utenza italiana è consigliabile fare installare una parabola di 80 cm di diametro. La regola generale, comunque, è semplice: più grande è la parabola, migliori saranno le prestazioni dell'impianto. La ricezione dei canali dipende dall'installazione della parabola; l'orizzonte verso sud è la direzione dove va puntata, a patto che sia priva di ostacoli come alberi ed edifici. Affidarsi ad un installatore o consultate le tabelle nel sito


Paraboliche sul condominio
D: Posso installare la parabolica sul terrazzo condominiale?
R: Si, esiste una legge che prevede il diritto di installazione


Segnale digitale e analogico
D: Che differenza c'è tra tv analogica e tv digitale?
R: Facciamo un esempio: abbiamo un disco in vinile e un compact disc. Sul primo le informazioni sono incise "qualitativamente" mentre nel CD sono quantitative, cioè rappresentate da semplici bit (0 e 1). Ugualmente, la ricezione della tv analogica può essere deteriorata da un segnale insufficiente o di cattiva qualità, mentre la tv digitale offre la possibilità di trasmettere e ricevere segnali di altissimo livello e privi di qualsiasi disturbo, in quanto composti numericamente. I sistemi di correzione d'errore, adottati in trasmissione, impediscono il degrado qualitativo e l'ingresso di fattori disturbanti quali rumori video, audio, etc.


"Guadagno" di una parabola
D: Cosa si intende per "guadagno" di una parabola?
R: Con questo termine si suole definire il valore relativo al livello di sensibilità della parabola ai segnali provenienti da una data direzione. La misurazione avviene in decibel e il risultato dipende dalla dimensione del disco e dall'efficienza della parabola.


Ricevitore digitale in sistema Dual Feed (doppio fuoco)
D: Un ricevitore digitale può essere impiegato in un sistema Dual Feed?
R: Sì. Ci sono varie modalità per usare un solo cavo di discesa dai convertitori al ricevitore: 1) switch esterno comandato da una tensione 0/12 Volts. E' indispensabile utilizzare un cavo che porti la tensione allo switch, o un coassiale dotato di un conduttore supplementare, all'interno della stessa guaina (vecchi ricevitori analogici). 2) commutatore esterno controllabile attraverso un tono a 60 Hz, che transita attraverso lo stesso cavo coassiale (vecchi ricevitori digitali). 3) commutatore di tipo DiSEqC (standard attuale). La commutazione dipende dallo standard adottato nel ricevitore.


"Bouquet" digitale
D: Cosa si intende per "bouquet" digitale?
R: E' l'offerta di emittenti diffuse da uno stesso operatore. Ad es. i canali RaiSat 1, 2 e 3 fanno parte del bouquet Rai, mentre emittenti come Match Music, Cine Cinema e Classica fanno parte di un bouquet di Sky


SimulCrypt
D: Cos'è il SimulCrypt?
R: E' una soluzione tecnica con la quale si trasmette un'emittente digitale con diverse codifiche contemporaneamente.


La parabola si attacca al televisore?
D: Perché non si può attaccare la parabola direttamente al televisore?
R: L'antenna parabolica, da sola, non è sufficiente alla ricezione della tv via satellite a meno che il televisore a cui va collegata non sia dotato di un ricevitore incorporato. I segnali ricevuti viaggiano su frequenze superiori a quelle della normale tv terrestre. Per sintonizzarsi sulla tv via satellite è necessario uno specifico ricevitore sat.


FEC
D: Cos'è il FEC?
R: Il FEC (acronimo di Forward Error Correction) è un sistema di correzione d'errore attraverso il quale si evita la perdita dell'immagine, in caso di momentaneo abbassamento di segnale, e di mantenere stabile la ricezione. Maggiore è il FEC, minore è la capacità del transponder per contenere canali (ad esempio, un transponder con FEC a 2/3 può ospitare meno canali di uno con FEC a 3/4).


Tv via satellite e tv terrestre
D: In cosa consiste la differenza tra la tv satellitare e la tv terrestre?
R: Il segnale terrestre viene ricevuto mediante le tradizionali antenne mentre il segnale satellitare viene ricevuto con antenne paraboliche. Nella tv tradizionale sono presenti i canali Mediaset, Rai e locali; con tv-sat la gamma dei canali aumenta ed è possibile accedere a servizi ulteriori come pay tv, canali interattivi, abbonamenti.


Ricezione satellitare: digitale e via cavo.
D: A livello qualitativo, che differenza c'è tra la ricezione satellitare in digitale e quella via cavo?
R: Non si potrebbe, teoricamente, parlare di differenza poiché il segnale digitale è uguale in entrambi i sistemi. La diffusione via cavo è però meno esposta a cali del livello del segnale e meglio sopporta i problemi legati al maltempo o ad altri agenti atmosferici.


Motorizzazione di una parabola non gestibile dal ricevitore.
D: Se il mio ricevitore non ha i comandi per gestire una parabola motorizzata come posso gestire l'impianto?
R: Si può motorizzare un sistema anche se il ricevitore non è collegabile al posizionatore sapendo che la gestione della programmazione sarà molto più scomoda. Per passare da un satellite a un altro non basterà cambiare canale ma si dovrà comandare separatamente il posizionatore per spostare la parabola sul satellite desiderato.


Il modem nei ricevitori sat
D: Cos'è il Modem e a cosa serve?
R: Il Modem, modulatore-demodulatore, è un apparecchio che consente la trasmissione e la ricezione di segnali digitali avvalendosi della rete telefonica. Il Modem presente nei ricevitori digitali stabilisce solo un segnale di ritorno tra l'abbonato e il fornitore del servizio. Lo scopo è quello di consentire l'utilizzo di servizi come la PPV (Pay per View): ogni volta che si acquista un programma in pay per view, il costo della trasmissione viene memorizzare sulla smart card dell'abbonato


Cos'è il satellite?
D: Cos'è il satellite e dove sta?
R: I satelliti impiegati per trasmettere segnali televisivi e radiofonici ruotano intorno alla Terra 36.000 km al disopra dell'equatore. L'orbita su cui si trovano è detta geostazionaria.


Due diversi ricevitori per la stessa parabola
D: Si può collegare alla stessa parabola un ricevitore digitale ed uno analogico o due digitali?
R: Si, sfruttando l'uscita passante (LOOP), presente in quasi tutti gli attuali ricevitori digitali


Transmodulatori KTDT
D: Ho installato una testata con 5 transmodulatori KTDT e relativi accessori. Ho collegato un ricevitore digitale QAM all'uscita ma la ricerca dei canali ha dato esito negativo (non ha trovato nessun canale). Dov'è il problema?
R: Il sistema di transmodulazione da QPSK a QAM fornisce i transponder in uscita con una potenza di circa 90 dBµV. Se la centrale di testa usa un amplificatore larga banda di potenza (tipo KW33B o KW44C) il livello di uscita si alza ulteriormente


Tv digitale via satellite
D: Di cosa bisogna disporre per ricevere la tv digitale via satellite?
R: Sono necessari: una parabola, un convertitore (LNB) e un ricevitore digitale (decoder). Questi tre elementi costituiscono l'impianto di ricezione sat classico.


Tipi di convertitori
D: Quanti tipi di convertitori esistono?
R: Attualmente i più diffusi sono di tipo universale, ovvero LNB studiati per la ricezione della tv analogica che di quella digitale. Si trovano comunque in commercio 3 tipi di LNB universali: normali, Twin out e a 4 uscite


 


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  • Stream: Il sito di Stream, la seconda piattaforma digitale italiana

  • Magic Tv: Il sito di una bella tv tutta italiana sui 16 gradi est

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