Guida alle schede dei libri
Le descrizioni dei libri sono sempre simili alla seguente:

CODICE DEL LIBRO Autore. TITOLO. Citta' di edizione, Editore, anno di edizione. Formato, numero delle pagine. Informazioni sul contenuto dell'opera. Legatura. Condizioni di conservazione. Prezzo.

CODICE DEL LIBRO è la sigla con cui identifichiamo ogni libro. E' scritto a sinistra del titolo.
Composto da 2 lettere e 4 numeri è utile al momento dell’ordine per una precisa identificazione dell’opera. Le lettere si riferiscono all'argomento del catalogo (ad esempio "LN" è Letteratura del Novecento).
AUTORE O CURATORE indichiamo il cognome e la prima lettera del nome. Se gli autori sono più di due usiamo l’indicazione “Autori vari”. La dicitura “a cura di” segue il nome del curatore.
TITOLO riportiamo integralmente il titolo così come compare sul frontespizio (prima pagina con i dati editoriali). Solo se molto lungo, può venire abbreviato.
DATI EDITORIALI precisiamo sempre editore, anno e luogo d’edizione. Quando non troviamo queste informazioni nel libro le rintracciamo in bibliografie o altre fonti. Altrimenti usiamo le diciture “S.l.” senza luogo d’edizione, “Senza dati ed.” senza dati editoriali, “(s.d.) ... ca.” senza data ma circa dell’anno...
FORMATO indichiamo la dimensione del volume secondo il moderno sistema bibliometrico basato sull’altezza del libro (misurando il dorso in centimetri):

Formato Altezza del libro
In folio  altezza oltre cm 38
In 4° da cm 28 a cm 38
In 8° da cm 20 a cm 28
In 16° da cm 15 a cm 20
In 24° da cm 10 a cm 15
In 32° meno di cm 10

L’aggettivo “grande” indica che la misura è molto vicina al limite superiore del formato, “quadrotto” è il libro la cui altezza e larghezza sono quasi identiche, “oblungo” è il libro in cui la larghezza della pagina è maggiore rispetto a proporzioni normali, "stretto" viceversa.
PAGINE indichiamo le pagine secondo la numerazione del volume in numeri romani o arabi. La dicitura ''pp. compl.'' (pagine complessive) indica il totale delle pagine per le opere in più volumi. La dicitura ''pp. n.n.'' (pagine non numerate) indica il numero delle pagine senza numerazione.
BREVI NOTE SUL CONTENUTO sono indicazioni sull'argomento del libro, interesse e pregi dell'opera.
Indichiamo sempre la presenza di illustrazioni, disegni, foto, cartine, ecc. Le immagini si intendono in bianco e nero (b/n), salvo diversa indicazione (a col.). Possono essere stampate intercalate al testo (n.t.) o su pagine bianche, quindi fuori testo (f.t.).
Quando le dimensioni dell'illustrazione occupano l'intera pagina usiamo la dicitura "a piena pagina" e se è su due facciate usiamo la dicitura "a doppia pagina".
LEGATURA: è il rivestimento del volume formato da copertine e dorso. In scheda precisiamo il tipo di legatura e il materiale.
Nel disegno possiamo vedere la nomenclatura delle parti esterne:

a - piatto anteriore
b - piatto posteriore
c - dorso
d - taglio superiore o "testa"
e - taglio inferiore o "piede"
f - angolo
g - cuffie
h - capitello
i - nervetti
 
La legatura:
- originale o editoriale, è quella con cui viene pubblicato il libro dall'editore
- d’amatore, di particolare pregio, fatta eseguire a regola d’arte da collezionista bibliofilo
SOVRACCOPERTA: è il foglio editoriale che riveste per protezione e ornamento la copertina.
La presenza della sovraccoperta è sempre indicata.
STATO DI CONSERVAZIONE: le nostre valutazioni variano da “ottimo” a “usato” e indichiamo sempre eventuali difetti.

In assenza di particolari indicazioni il libro s’intende in buono stato, in rapporto all’epoca di edizione.
PREZZO: i prezzi tengono conto dei pregi del libro (interesse dell’argomento, rarità dell’opera, valore dell’edizione) e dello stato di conservazione.
PRINCIPALI ABBREVIAZIONI
Sui nostri cataloghi "Segnalibro Antiquario" ogni libro è descritto con una scheda accurata che, per motivi di brevità, contiene anche alcuni termini convenzionali abbreviati: in questa tabella spieghiamo brevemente il loro significato, insieme a quello di altri termini bibliografici comuni.
A.: autore
AA.VV.: autori vari
b/n: in bianco e nero
br. - bross.:vedi brossura
brossura: legatura editoriale di carta o cartoncino
brunitura: scuritura della carta nel tempo
cart.: cartonatura, tipo di legatura rigida di cartone
carta forte: carta di pregio, di buona qualità
col.: a colori
coeva: contemporanea all’epoca di edizione
cons.: conservato
cop.: copertina
d.: dorso, la parte della legatura compresa tra le due copertine
ed. - edit.: editoriale, originale
ed. - ediz.: edizione
ediz. originale: prima edizione
es.: esemplare
estratto: opuscolo edito autonomamente, che faceva parte di un'opera più ampia
f.t.: fuori testo, su pagine non numerate
fig./figg.: figure
front.: frontespizio, pagina con il titolo e i dati editoriali
ill.: illustrazione/i, illustrato
intonso: libro (in genere antico) a cui non sono state tagliate le piegature dei fogli, sinonimo di libri mai sfogliato
introd.: introduzione
leg.: vedi legatura
legatura: rivestimento esterno del volume formato da copertine e dorso
m.: mezza
m.pelle: mezza pelle, tipo di legatura rigida con dorso di pelle
m.tela: mezza tela, tipo di legatura rigida con dorso di tela
mod. - moderno: successivo all’anno d’edizione
muta: legatura che non riporta autore/titolo
n.t.: nel testo, su pagine numerate
or. - orig.: originale, editoriale
piatto: copertina rigida anteriore
p./pp.: pagina/e
preg.: pregevole
qq.: qualche
ritr.: ritratto su tavola figurata
s.d.: data di edizione non indicata
s.dati ed.: dati editoriali non indicati
s.l.: luogo di edizione non indicato
sottol.: sottolineature
sovr. - sovracc.: sovraccoperta, foglio editoriale che riveste la legatura
spell.: spellatura, abrasione delle legature in pelle
stralcio: saggio o articolo tratto da rivista o opera più ampia
t.: tutta
t.pelle: tutta pelle, tipo di legatura rigida ricoperta interamente di pelle
t.tela: tutta tela, tipo di legatura rigida ricoperta interamente di tela
tab./tabb.: tabella/tabelle
tass.: tassello, etichetta sul dorso del volume che riporta autore e titolo
tav./tavv.: illustrazione/i su intera pagina
timbrino: timbro di biblioteca o di proprietà
tit.oro: titolo dorato, in genere sul dorso
tr.d’uso: tracce d’uso (es. firme, orecchie... )
vol./voll.: volume/i
 


Galateo del lettore
Prima di cominciare la lettura

Con le mani pulite sfogliamo le pagine, evitando di umettarci le dita: in questo modo il libro resterà fresco e senza impronte.
Se siamo abituati ad appuntare note ai margini delle pagine durante la lettura, meglio tenere a portata di mano una penna e un block notes per appuntare le idee in modo piu' chiaro e senza rovinare il libro.

Sfogliando il nostro libro

Giriamo le pagine con calma e senza stropicciare o fare orecchie agli angoli delle pagine. Particolare cura per le pagine di carta molto sottile o carta velina, sempre a rischio di piccoli strappi.

Per leggere comodamente

Se leggiamo appoggiati a una scrivania, posiamo il libro sul piano e facciamo attenzione a non forzare il dorso, sostenendo sempre uno dei due piatti con la mano (in particolare per i volumi piu' grandi).
Se leggiamo in poltrona o in situazioni in cui non abbiamo un piano d'appoggio ricordiamoci di tenere il volume nel palmo della mano e non aprirlo eccessivamente: potremmo deformare il dorso (nel caso delle brossure) o lesionarlo (per le legature in cartone o tela).
Non leggiamo durante i pasti: quasi certamente lasceremo macchie e briciole, senza contare l'inevitabile perdita di concentrazione (dal pasto e dalla lettura).

Per tenere il segno

Quando interrompiamo la lettura non poggiamo il volume riverso, aperto, sulla scrivania: tendera' a riaprirsi sempre tra quelle pagine.
Procuriamoci piuttosto un segnalibro di cartoncino leggero di dimensioni un po' piu' grandi del volume (affinche' non sparisca tra le pagine).
Se preferiamo usare come segnalibro cartoline, biglietti del treno, fotografie, banconote o estrazioni del Lotto ricordiamoci di riporli al loro posto al termine della lettura: eviteremo il rischio di perderli per sempre.
In generale sarebbe meglio non usare mai oggetti tra le pagine. I piu' rischiosi per la ''salute'' del libro sono clips metalliche che possono arrugginire e foglie o fiori freschi messi a essiccare che causeranno l'ingiallitura delle pagine (in questo caso preferiamo farli essiccare tra appositi fogli di carta assorbente).

Il posto migliore per tenere i libri

I libri dovrebbero essere tenuti in scaffalature, posizionati in verticale fianco a fianco. Non e' buona abitudine metterli in pile sovrapposte, soprattutto nel caso dei libri in carta patinata le cui pagine tendono, con l'umidità, ad aderire l'une alle altre.
Per sfilare i libri dai loro ripiani lasciamo un po' di spazio tra i volumi e non tiriamoli con un dito nel dorso: più il volume è pesante, maggiore sarebbe il danno.
I tomi più grossi e le enciclopedie dovrebbero venire posizionati sui piani bassi per facilitare l'estrazione e per dare stabilita' alla struttura.

I piu' comuni nemici del libro

Umidita', polvere, fumo, piccoli animali possono danneggiare i libri: ecco i nostri consigli per tenere bene i volumi.
Aeriamo spesso la stanza che ospita i nostri scaffali e non lasciamo a lungo i libri in cantine (umide) o soffitte (polverose).
In primavera e autunno sarebbe buona abitudine pulire gli scaffali. Usiamo una spazzola di setola morbida o un aspirapolvere con spazzola: tenendo chiuso il volume, passiamo la spazzola sui tagli partendo dal dorso verso l'esterno. Portiamoli quindi all'aperto e schiaffeggiamo la copertina liberando la polvere restante. Infine passiamo a pulire gli scaffali stessi e ricollocando i volumi curiamo di non stivarli stretti.
Il fumo e' un altro nemico dei libri: infatti il fumo di sigaretta macchia le copertine e fa ingiallire i tagli: il consiglio piu' saggio sarebbe smettere di fumare (per gli amici libri e, naturalmente, per la nostra salute).
Se in casa abbiamo animali come cani e gatti, non lasciamo i volumi sui piani piu' bassi delle librerie, oppure rivestiamo gli scaffali ''a rischio'' con spesse strisce di cartone.

I libri non si prestano

Questa regola e' fondamentale per la nostra serenita' di bibliofili.
Siamo chiari con gli amici che chiedono in prestito i nostri libri e poi se ne dimenticano.
Se siamo stati generosi, scriviamo il prestito sul calendario (titolo del libro, nome dell'amico e data) e annotiamo, per il mese successivo, di chiederne notizia.

Manutenzione e minimo restauro

Interveniamo sui libri solo se necessario e non sul libro pregiato e/o antico che andra' affidato allo specialista.
Negli altri casi ricordiamo in particolare:
Evitiamo di usare il nastro adesivo (ha una durata temporale molto limitata e lascia gravi danni alla carta, colla vagante, macchie indelebili che spesso trapassano i fogli).
Non foderiamo le copertine con fogli plastici: si ritraggono con il tempo deformando permanentemente la copertina. Usiamo piuttosto la carta, ma non fissiamola con lo scotch (macchiera' in pochi anni sguardia e risguardo).
Se il libro perde le pagine possiamo provare con della colla a base acquosa (tipo vinavil) ma in quantita' minima. In questo caso il risultato migliore si ottiene, nei libri in brossura, scollando il libro dalla copertina e spalmando il dorso di colla (poca ma uniforme). Se non vogliamo rischiare di provocare danni peggiori scollando la copertina, limitiamoci a stendere un filo di colla e attenzione a non sbordare. Se il libro e' rilegato la perdita dei quinterni e' difficilmente rimediabile da mano inesperta. La cucitura del dorso allentata o il filo rotto vanno restaurati da un professionista, cosi' anche nei casi di un libro prezioso o antico.