Sistema
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perciò ogni diritto rimane al legittimo proprietario.

Installare un hd (vedi)

Installare una scheda madre (vedi)

FDisk (Vedi)

Installare 2 sistemi operativi
Introduzione
Con questa guida vedremo come installare due sistemi operativi, il piu` diffuso XP e la Mandriva 2006.
XP lo conosciamo tutti chi piu` chi meno, la mandriva e` una versione Linux per neofiti e come primo approccio, per nuovo utente che si affaccia al mondo Linux, direi il migliore.
Partiamo a definire alcuni termini che ci serviranno in futuro nel corso della guida :
• MBR
http://www.windowserver.it/Default.aspx?tabid=56
• Partizione
Parte del disco fisso dedicata ad un particolare sistema operativo o ad una applicazione.
E' anche possibile che una partizione non venga create per un particolare sistema operativo o partizione, ma semplicemente per ordinare meglio i propri file, specialmente su dischi fissi (vedi hdd ) di grandi dimensioni.
Vi sono 2 casi da tenere in considerazione
1. Avere il sistema operativo gia` installato e partizionarlo con Partition Magic
2. Avere il sistema operativo gia` installato e partizionarlo con Fdisk
Se abbiamo un disco vuoto e vogliamo installare il nostro sistema operativo, partizioniamo il disco con fdisk durante la fase di installazione o con Partition Magic in un secondo momento.
Quali S.O. da installare
Nel seguente caso vedremo come installare i seguenti sistemi operativi
XP-1 + XP-2 + XP-3 + XP-4 + Mandriva
XP-1 (Editor Video)
XP-2 (Prove di software)
XP-3 (Giochi)
XP-4 (Internet con firewall)
Mandriva
Poi ad ognuno di voi sta a dedidere con quanti e quali sistemi operativi partire
XP + XP
XP + Mandriva
Etc…etc…
Installazione e partizionamento
1 Caso ) Disco vuoto e installazione di XP nel disco vuoto con relativo partizionamento
• Il nostro disco e` vuoto, inseriamo il CD di installazione di XP e avviamo la procedura, e installiamo il sistema operativo in C:
• Come seconda operazione installiamo sul sistema il Partition Magic
Utilizzando il seguente comando “Crea Partizione”. Le partizioni superiori alla prima sono tutte logiche e di tipo secondario.
La partizione per Mandriva si chiama Ext3 e il relativo spazio di swap deve essere codificato pari alla quantita` di memoria RAM presente del PC (512MB = partizione swap di 512MB). La partizione swap servira` a Linux in caso che un processo finisca la memoria comincia a scrivere su disco con la partizione swap e il recupero dei dati avviene tramite quella finche` il processo non finisce.
2 Caso ) Disco non vuoto e partizionamento tramite XP
• Inserendo il disco di XP vi viene proposta la maschera di installazione e partizionamento, il programma in questione e` l’fdisk. Prima di installare XP il programma chiede se si vuole creare una nuova partizione o ripristinare XP, se segliamo di creare la nuova partizione ( con il tasto ‘c’) indichiamo lo spazio per installarla. (Per eliminarla ci occorre il tasto ‘d’).
Una volta create tutte le partizioni (mi raccomando con Win2000 e WinXP dovete farle tutte NTFS), procediamo alla installazione di XP su ogni partizione che ci siamo creati.
N.B. Non ho trovato documentazione su come creare la partizione Ext3 e Swap per Linux con il programma fdisk.
Per comodità io ho utilizzato la soluzione 1 e preparato la partizione per la Mandriva in cui si installera`. Ma questa operazione la si puo` effettuare anche in seguito.
Importante
Le partizioni che devono essere fatte sul PC,per un buon utilizzo, devono sempre rispettare la seguenti regole :
• Deve esserci una sola partizione primaria e attiva presente nel disco. Nel figura di Partition Magic si nota come quelle evidenziate in blu sono quelle secondarie, mentre quella dove e` presente il mio S.O. di partenza e` primaria e fisica.
• Una volta installato il secondo S.O. viene modificato un file di sistema chiamato boot.ini nella root di C: ecco un esempio del file boot.ini che ho sul mio sistema dopo aver installato 2 S.O.
C:boot.ini
[boot loader]
timeout=30
default=multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(4)WINDOWS
[operating systems]
multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(4)WINDOWS="Microsoft Windows XP Professional - Internet" /noexecute=optin /fastdetect
multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(3)WINDOWS="Microsoft Windows XP Professional - Giochi" /noexecute=optin /fastdetect
multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(2)WINDOWS="Microsoft Windows XP Professional - Prove" /noexecute=optin /fastdetect
multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(1)WINDOWS="Microsoft Windows XP Professional - Video" /noexecute=optin /fastdetect
Da sapere in Linux
Il file system non e` C: ma bensi` con la slash contraria / e quella indica la root directory.
Per cui avremo / e /root/pippo e via dicendo.
La gestione degli utenti e` la seguente, root che e` circa come Dio in Linux cioe` puo` fare tutto e assumere il ruolo di tutti gli utenti.
Di default viene installata anche una versione di firewall (free in tutti i Linux)
Per questa versione di Linux i file eseguibili si chiamano .rpm, per cui messo il nostro file nel direttorio lo si installa con il comando “rpm -i ”, esiste un repository simile del tutto a Windows Update dove e` possibile scaricare gli aggiornamenti per la Mandriva
http://easyurpmi.zarb.org
Come primo passo mi scelgo la mia versione della mandriva poi come secondo passo scegliamo di installare main, contrib,update e software free (ovvero le 6 scelte, possibilmente indicare i repository in italiano)
Come terzo passo il sito propone i comandi la lanciare come utente root dalla riga di comando per aggiornare i pacchetti che abbiamo in Linux.
Con il software free, nella lista dei pacchetti trovero` anche DVDShrink e Vobcopy, gli stessi programmi che ci sono in Windows. Come molte altre utilità che possono essere free e che su Windows sono a pagamento.
Installazione di Mandriva
La versione da me provata e` la Mandriva 2006 scaricabile dal sito :
http://frontal2.mandriva.com/en/downloads/mirrors/i586_x86_64_mandriva_linux_2006_cd_dvd_iso
Inseriamo il DVD e in fase di installazione il programma chiede i seguenti passi :
• Lingua
• Licenza
• Sicurezza
• Partizionamento
• Esecuzione installazione
• Password amministratore
• Creazione utente
• Installazione bootloader
• Riepilogo
• Aggiornamenti
• Fine installazione
Non vi sono particolari problemi in fase di installazione e Licenza, il problema e` in fase di partizionamento, vengono chieste 3opzioni
Usa le partizioni esistenti
Cancella disco
Usa lo spazio libero
Partizionamento personalizzato
Avendo gia` preparato la partizione per la mandriva verra` rilevata automaticamente dal sistema. In caso contrario si puo` sempre crearne una con il programma di partizione della mandriva.
Un altro punto critico puo` essere la creazione utente, dopo che abbiamo stabilito l’utente root con password in fase iniziale, sara` possibile definire un secondo utente di livello inferiore a root e utilizzatore del sistema.
N.B. Se volete usare la mandriva solo per navigare in internet consiglio spassionato e` di impostare il firewall a normale, perche` con il livello alto e` impossibile.
Risoluzione dei problemi
1) Come faccio a ripristinare Windows e togliere Linux?
E` necessario un dischetto di ripristino di Window9x con il quale al suo interno troveremo il comando fdisk.exe. Una volta che avviamo senza supporto CD ci troviamo nel prompt di DOS e effettuiamo il comando fdisk /mbr (questo permette di cancellare lilo dal settore mbr e ripristinare il boot con Windows), con Windows 2000/XP il comando e` fixmbr (anche se non ho provato il comando)
2) Come faccio a reinstallare il bootloader di Linux dopo aver installato Windows ?
Ad ogni installazione Windows cancella l’MBR per installarsi lui, inserendo il DVD della mandriva il programma si accorge che e` gia` installato Linux e chiede se effettuare aggiornamenti o installazione. Noi scegliamo aggiornamento ma il programma vedra` che sono installati tutti i pacchetti rpm e reinstallera` LILO nel MBR.
3) Come faccio ad aggiungere un Window a menu` del bootloader
Da dentro in Mandriva, si puo` effettuare le modifiche dal “centro di controllo mandriva” e modificare le voci del nostro LILO, aggiungerne o toglierle.
4) Come faccio a scrivere in un file system NTFS
Di default Linux scrive e legge sulle FAT32, e` possibile anche scrivere da un sistema XP un file superiore a 2GB su una partizione diversa che sia catalogata come FAT32. Per abilitare il tutto basta andare nel centro di controllo di mandriva e selezionare la voce punti di mount. Fra le opzioni togliamo la voce che dice solo in lettura.
5) Come faccio a prelevare un software free da linea di comando
Come utente root dopo aver impostato i path ri ricerca cerchiamo il nostro software con il comando : urpmi amule (esempio) ed il programma installera` amule e le sue dipendenze di librerie.

DOS USB Drivers
There are several ways folks are getting their USB CDroms, Hard Drives, and other drives to work in DOS. One is using what's known as DUSE driver system. The second method is using what looks somewhat like standard CDrom driver files and a USB driver. Both methods appear to require loading an usbaspiX.sys file first in config.sys in most cases. The third method is a bootdisk from a USB vendor. Method 4 is getting good reviews also.
METHOD 1 - The DUSE System
[config.sys]
device=a:\himem.sys
devicehigh=a:\emm386.exe
device=a:\usbaspi.sys
dos=high,umb
[autoexec.bat]
@echo off
duseldr a:\duse.exe
MSCDEX /D:USBCDROM /S /M:15 /V
Example 2 Using DUSE
[config.sys]
device=a:\himem.sys
DEVICE=a:\duse.exe
[autoexec.bat]
MSCDEX /D:USBCDROM /S /M:15 /V
METHOD 2 - The usbaspi.sys/usbcd.sys System - Example 1
As noted, this method seems just like loading IDE drivers, with the added entry of the usbaspiX file. The following are the relevant portions taken from a modified config.sys and autoexec.bat file which was designed to work with a Windows 98 OEM Bootdisk with the ramdrive.
The complete config.sys and autoexec.bat replacement files are available for download below, and you might want to start first with just copying them to your OEM bootdisk along with the relevant drivers and then experiment later with getting them to work on your Customized disk.
[config.sys - example 1]
device=himem.sys /testmem:off
device=usbaspiX.sys
device=usbcdX.sys /D:mscd001
[config.sys example 2 - USB Floppy in only port, "sometimes" allows switching to CDrom after boot]
device=himem.sys /testmem:off
device=ramfd.sys
device=usbaspiX.sys /W
device=usbcdX.sys /D:mscd001
[autoexec.bat]
LH %ramd%:\MSCDEX.EXE /D:mscd001 /L:%CDROM%
METHOD 2 - The usbaspi.sys/usbcd.sys System - Example 2
"I finally got my Belkin external drive enclosure with a WD 120gb drive to work in DOS, and then perform a GHOST image", wrote don b. "Here's the files and config.sys that worked."
[config.sys]
device=himem.sys /testmem:off
devicehigh=usbaspi1.sys
devicehigh=di1000dd.sys
devicehigh=usbcd2.sys /d:USBCD001
LASTDRIVE = Z
[autoexec.bat]
don b. noted that either the standard Ghost or Win98X autoexec.bat worked as is.
METHOD 2 - The usbaspi.sys/usbcd.sys System - Example 3
Herbert H. writes: "I Just solved my problem by using the files from the "virtual" DOS drive ghost03 makes when you run interactive mode. It uses IOmega USB drivers and Guest.exe. It alowed me to use my Western Digital external USB HD in DOS.
[config.sys]
LASTDRIVE=Z
DEVICE = usbaspi4.sys /int /all
DEVICE = usbaspi5.sys /int /all
DEVICE = usbaspi5.sys /int /all /D1
DEVICE = usbcdX.sys /D:cd2
DEVICE = OAKCDROM.SYS /D:cd1 [For his IDE CDrom]
METHOD 3 - The datoptic System
A USB 4 DOS bootdisk has been posted here called dat.exe (http://www.datoptic.com/Drivers/DAT.exe)
The key driver files in dat.exe include:
usbaspi.sys 37,090 bytes
nj32disk.sys 15,808
sbp2aspi.sys 28,836
datoptic.com (http://www.datoptic.com/) recommends the following config.sys for it's USB/1394 products. It's been reported tho that their drivers also work for other brands as well.
[menu]
menuitem=USB,USB Boot
menuitem=1394,1394 Boot
menudefault=USB,30
menucolor=7,0
[USB]
DEVICE = USBASPI.SYS
[1394]
DEVICE = SBP2ASPI.SYS
[COMMON]
DEVICE = NJ32DISK.SYS /R
LASTDRIVE=Z
METHOD 4 - The Iomega Way
I built a boot disk to access a USB external hard drive from DOS using drivers included with Norton Ghost. 2003. Since Ghost can write to the external drive in DOS, I figured I could copy its drivers. Turns out they are from Iomega. I wanted to access the external drive to run a disk wiping program. Autoexec.bat and Config.sys can be much improved, but this is the bare bones of the boot disk. Note that the Iomega drivers will work with any USB external hard disk and are not proprietary to Iomega drives (mine is a Western Digital).
Config.sys:
DEVICE=aspiehci.sys /int /all
LASTDRIVE=Z
Autoexec.bat:
@echo off
GUEST.EXE
Contents of my boot disk:
aspiehci.sys [Iomega USB 2.0 driver]
Autoexec.bat
Command.com
Config.sys
guest.exe [Another Iomega program required to access the USB drive]
Io.sys
Msdos.sys
DOWNLOAD FILES:
DUSE 4.4 (http://www.pocketec.net/downloads/duse_4_4.zip) - DUSE 4.9 (http://www.pocketec.net/downloads/duse_4_9.zip) With Excellent Docs
The USBdrivers collection includes 5 different usbaspi.sys and 2 usbcd.sys files, the iomega drivers, the ramfd.sys driver, and the modified Win98 OEM config.sys and autoexec.bat files. You will have to experiment to see which one works for you.
The key driver files I've put together for you in the [USBdriver] collection include:
ramfd.sys 22,012 bytes
usbaspi1.sys 39,093
usbaspi2.sys 43,528
usbaspi3.sys 37,090
usbaspi4.sys 49,242
usbaspi5.sys 50,606
usbcd1.sys 5,509
usbcd2.sys 35,456
di1000dd.sys 16,368
Iomega:
aspiehci.sys 52,106
aspiehcj.sys 49,772 [renamed - older version of aspiehci.sys]
aspiohci.sys 42,242
aspinhci.sys 50,606
guest.exe 8.5 32,396
Please keep in mind that DOS USB CDrom/HDD/zip/etc. drivers is a brand new and developing area so there is no one single method that is guaranteed to work on every PC. If you try a few methods and have no luck, keep at it and dont worry as I'm confident there is enough information here to get at least 99% of the USB drives to work in dos.
A related article from theinquirer.net
Note that the files referred to in the article are included in my usb driver file download.
Oppure scarica qui: Duse 4.4, Duse 4.9, DAT

NorthBridge e SouthBridge
NorthBridge e SouthBridge compongono il chipset, il componente che il compito di controllare e smistare il traffico di dati attraverso il BUS di sistema, il processore, la RAM e i controller.
Il NorthBridge, definito così perchè si trova di solito nella parte superiore dello scheda di funzionamento della scheda madre, e quindi a "nord", si occupa di collegare il processore alla RAM e ai BUS AGP, PCI-Express e PCI.
Il SouthBridge mette in contatto il processore con le periferiche come le porte seriali, le USB e i controller.

Rimuovere i driver e far ripartire le porte usb bloccate.
Se si collega alla porta USB una periferica come una stampante, un hard disk esterno o una fotocamera, Windows XP improvvisamente non la riconosce più. Anche se i drive sono installati correttamente, si riceve il messaggio di errore "Impossibile avviare la periferica (Codice 10)". Si vorrebbe risolvere il problema, ma non si hanno a disposizione i cd con i drivers.
Se Windows non riconosce più un dispositivo USB, di solito è da attribuire a driver USB configurati scorrettamente, che si trovano nel sistema a seguito dell'installazione interrotta di un programma.
Il freeware USB-Fehlerbehebung (Riparazione problemi USB) risolve questo e altri problemi USB. Purtroppo l'interfaccia del programma è disponibile solo in tedesco. L'utility si scarica gratuitamente da http://www.software.bomania.de. Lanciare l'eseguibile e accetare la licenza con un cli su "Ich habe den..." e fare clic su "Problembehebung Starten (Inizia la risoluzione dei problemi)", poi su "Geratemanager..." (Gestione dispositivi) per aprire la visualizzazione dei driver. Diversamente da Gestione periferiche di WIndows, il programma visualizzerà i driver residui dei dispositivi non più collegati e consentirà di rimuoverli con un clic. Spesso, infatti, bloccano la funzionalità di nuove periferiche USB. Il tool evidenzia i driver USB problematici con un carattere di colore più chiaro. Per rimuoverli è sufficiente fare clic con il tasto destro del mouse sulla voce in questione e selezionare Loschen (Cancella). Proseguite con il pulsante "Ish hade die Loscharbeiten durchgefuhrt"(Ho eseguito le operazioni). Ora bisogna svuotare la "InfCache", che contiene le informazioni. sui driver di tutti i dispositivi usb collegati fino a questo momento, nache di quelli che non sono stati installati completamente o che sono stati configurati in modo scorretto. Facendo clic sul pulsante "Infcache loschen", il programma rimuove il file Infcache.1 dalla cartella di windows. Il sistema operativo ora è di nuovo libero da driver usb difettosi. Chiudere il tool e tutte le applicazioni aperte e spegnere Windows. Dopo il reboot, windows riconoscerà perfettamente tutte le nuove periferiche.

Ottenere corrente doppia dalla presa usb
Al pc è collegato un hard disk esterno da 2,5 pllici senza alimentatore aggiuntino. La memoria di massa, però, non funziona in modo affidabile, perchè la porta usb non fornisce corrente a sufficientza. Per ricavare enercia da due porte USB è stato acquistato un secondo cavo usb a Y ma nemmeno questo ha portato miglioramenti.
Sul notebook e sui pc di solito le porte USB sono disposte a coppie una sull'altra sul retro del telaio. Ognuna di queste coppie è collegata alla scheda madre con un proprio stabilizzatore di tensione che, in base alle specifiche, dovrebbe fornire 500 mA per ogni porta USB. Con un cavo a Y si può ottenere una quantità doppia di corrente solo a condizione che i due connettori non siano inseriti in una coppia di porte posizionate una sull'altra, ma in due porte USB appartenenti a coppie diverse, dunque con due stabilizzatori di tensioni indipendenti.  Se tutte le porte si trovano sul retro del computer, di solito è sufficiente il cavo a Y. Se però una porta usb si trova per esempio sul lato frontale e l'altra su quello posteriore del pc, occorre collegare un capo del cavo a Y a una prolunga.

Personalizzare l'icona del vostro disco fisso.
Se l'icona visualizzata per default (all'interno di Gestione Risorse e Risorse del Computer), rappresentativa del disco fisso, non è di vostro gradimento, è possibile modificarla a piacere scegliendo una qualsiasi icona (file con estensione.ico) e, successivamente, generando il file Autorun.inf.
All'interno del file è neccessario includere la seguente stringa:
[Autorun] Icon=c:\icone\miaicona.ico
Naturalmente il percorso e il nome dell'icona devono essere personalizzati in accordo al proprio sistema. Infine, dopo aver salvato il file, premere F5 per poter visualizzare immediatamente la vostra icona personalizzata.

Backup USB Drive on Insertion
I use my USB drive for everything. It runs Portable Firefox, Portable Thunderbird and also holds most of my files. While it’s great having these programs run no matter where I am, frequently backing up the data is a pain. I wanted an automatic solution. Unable to find a good solution on the net, I created one for myself.
Step 1: Create the folder you want to backup to (Mines c:\removablebackup)
Step 2: Create the backup batch file for your USB key. You can do this by inserting the following in a textfile and saving it as backup.bat. An example is provided below:
@echo off
echo -------------------
echo Removable Device Automatic Backup
echo -------------------
echo No Rights Reserved, do whatever you want with this.
xcopy "*" "c:\removablebackup\" /Y /E /R
echo Backup Complete!
Pause.
Make sure you change the section in bold to reflect your individual backup location.
Step 3: Place the following in a text document, and save it directly to your removable drive as autorun.inf:
[autorun]
action=Backup
open=backup.bat
label=Backup
includeRuntimeComponents=True
Step 4: Your done! Now whenever you insert your USB key you should see this nifty backup option

Aumentare la velocità di trasferimento dati dell'HD
E' possibile aumentare la velocità di trasferimento dati del nostro disco rigido fino a 100 Mb/s abilitando la funzione DMA (Direct Memory Access). Per fare ciò dobbiamo seguire i seguenti passi:
- Andiamo nel Pannello di Controllo e clicchiamo su Sistema.
- Nel tab Hardware clicchiamo su Gestione Periferiche.
- Da qui selezioniamo Controller IDE ATA/ATAPI e clicchiamo su Canale primario IDE.
- Ora nella tab Impostazioni Avanzate selezioniamo la voce DMA se possibile nel box intitolato Modalità di trasferimento.
La stessa procedura è eseguibile anche per il Canale secondario IDE nel caso avessimo un secondo Hard Disk o un lettore o un masterizzatore CD/DVD.

Memorie
Che differenza c'è tra le memorie DDR2 e le Dual Channel?
Si tratta di due concetti decisamente diffenti. Mentre DDR2 è un tipo di memoria, come lo sono le DIMM, RIMM e DDR, Dual Channel si riferisce alla modalità in cui la memoria opera. Si possono avere quindi sistemi che utilizzano DDR oppure DDR2, ed entrambi posson operare in modalità Dual Channel. La limitazione principale della RAM è quanto velocemente il processore riesce ad accedervi, attraverso il controller. I sistemi Dual Channel sono dotati di due controller (o di un controller a doppio canale), ognuno dei quali gestisce uno o due banchi di memoria autonoma. Questi controller funzionano in maniera perfettamente sincronizzata, arrivando ad offrire il doppio di banda passante rispetto al controller sincolo, analogamente a quanto succede per i dischi fissi in configurazione RAID 0. Lo svantaggio è che necessitano di moduli identici tra loro per frequenze di funzionamento e timings, tanto che molti moduli ad alte prestazioni vengono venduti in coppie. Le memorie DDR2 sono attualmente utilizzate da alcune schede madri per processori Intel, mentre non sono supportate da AMD. Normalmente il controller delle memorie è situato sulla scheda madre e da questo dipende il tipo di memorie. L'eccezione sono i recenti processori AMD, che hanno il controller integrato, studiato per DDR di prima generazione. I processori basati su Socket 775 hanno un controller singolo, mentre quelli in formato Socket 939 hanno un controller Dual Channel. Solo il futuro Socket M2 vedrà l'introduzione delle DDR2 per processori AMD. Quasi tutte le schede madri per processori Intel permettono il Dual Channel.

Personalizzare il proprio computer
Per poter personalizzare il PC inserendo il logo maser è necessario eseguire queste operazioni.
Copiare fisicamente i seguenti file nella cartella C:\WINDOWS\SYSTEM
oeminfo.ini
oemlogo.bmp
(semplice immagine)
verifica:
Andare sul desktop di windows, cliccare con il tasto destro su "Risorse del computer" , cliccare su "Proprietà".
Dovrebbe apparire il logo Maser con breve descrizione alla sua destra, e più in basso un pulsante con scritto "Informazioni di supporto", cliccate sul tasto e verificate che le informazioni siano presenti.
Se sia il logo e le informazioni sono presenti vuol dire che l'operazione è andata a buon fine.
[general]
Manufacturer= DITTA
Model= * MODELLO *
[Support Information]
Line1= LINEA1
Line2= Linea2
Line3=
Line4=
Line5=
Line6=
Line7=
Line8=
Line9=
Line10=
Line11=

Cambio scheda video
- Disinstallare i driver della scheda video che intendete sostituire
- Aprire il cabinet e con l'ausilio del cacciavite, rimuovere la vecchia scheda
- Installare il nuovo modello nello slot AGP o PCI-E con molta attenzione
- Chiudete il cabinet e riavviate il pc, stando pronti a lanciare l'installazione dei driver necessari quando windows lo richiederà

Quanta ram serve?
Web e ufficio: i sistemi che sono usati essenzialmente per navigare su Internet, mandare e ricevere mail o per usare applicazioni da ufficio necessitano di 512 mb di Ram per operare in modo ottimale.
Grafica e multimedia: i computer su cui vengono utilizzate applicazioni multimediali, sia per generare contenuti, sia per riprodurli, necessitano di almeno 1 Gb di Ram. Fanno parte di questa categoria anche i pc "multimediali", sia quelli usati spesso con applicazioni di fotoritocco o animazione tridimensionale.
Giochi ed editing video: i pc usati per giocare con i titoli dell'ultima generazione o per effettuare sessioni di editing video e audio richiedono una dotazione di Ram da workstation che può raggiungere i 2 o i 4 Gb

Non riesco a installare un secondo disco fisso estraibile
Ho un computer con un sistema operativo Windows ME, controller SCSI 29160N e un disco fisso Quantum Atlas II 18.4 Gb montato su cassetto estraibile. Volevo installare sempre su cassetto estraibile un disco Western Digital WDE9150-9040A2 Ultra 2 LVD SCSI WD Enterprise da 9.15 GB alternandolo al Quantum per poter provare senza problemi nuovi software. Purtroppo il computer non si avvia e visualizza il seguente messaggio: Insufficient termination detected on the fast/ultra-se connectors. A cosa è dovuto questo messaggio visto che con il disco Quantum tutto funziona?
La terminazione sui dischi fissi serve a impedire le riflessioni del segnale che si verificano quando il cavo non è collegato. La terminazione consiste nell'aggiungere alla fine del percorso del segnale una resistenza, o un circuito attivo, che lo chiuda. Sui dischi di nuova generazione di solito la terminazione è automatica ma su alcuni modelli è ancora necessario impostarla manualmente. Le istruzioni di installazione per i dischi SCSI che abbiamo trovato sul sito di Western Digital riportano che per attivare la terminazione si devono cortocircuitare i piedini 23 e 24 del connettore posteriore. Se i piedini risultano già cortocircuitati allora il problema è nella connessione tra il disco, cassetto e cavo della scheda madre. Il disco di Western Digital potrebbe essere più sensibile rispetto al Quantum alle variazioni di resistenza e impedenza aggiunte dai contatti del cassetto.

Disco fisso - consigli per organizzare bene i file
Vi siete mai chiesti quanti file sono contenuti nel vostro computer? Se soltanto avete installato qualche software, di qualunque tipo, non ci sono dubbi che il numero superi le diverse migliaia. Una mole tale può ovviamente creare problemi nel momento in cui si desideri recuperare un file del quale non si ricorda il nome esatto o la cartella in cui è contenuto, col risultato di perdere un sacco di tempo a cercarlo. Per evitare simili inconvenienti è necessario un po' di metodo nel momento in cui si creano e si salvano i file e le cartelle, per evitare che si perdano nel disco fisso. I consigli che illustreremo di seguito sono adatti a tutte le versioni di Windows e ai programmi correlati.
Scegliere i giusti nomi da dare ai file

La prima cosa da fare è fissare una regola per i nomi da dare ai file. Per esempio, se avete bisogno di memorizzare migliaia di fatture nel PC, ciascuna in un file distinto, potete salvarle con un nome progressivo che citi la data e il numero della fattura, come 2004-06-F0059 per la fattura numero 59 emessa nel mese di giugno 2004. L'anno anteposto al mese potrebbe creare confusione, ma in questo modo si può effettuare una ricerca o una cernita delle fatture in ordine cronologico. Il fatto poi di anteporre due zeri al numero evita che le fatture con numero, poniamo, 9, 15 e 32, vengano classificate in quest'ordine: 2004-06F15, 2004-06F32 e 2004-06F9, ossia con un ordine né alfabetico, né cronologico, mentre le fatture 2004-06F0009, 2004-06F0015 e 2004-06F0032 saranno sicuramente classificate in quest'ordine. Ovviamente il numero di zeri da anteporre dipende dalla quantità di fatture che mediamente si rilasciano in un mese. Un dettaglio spesso dimenticato quando si salva un file è che anche se Windows permette di utilizzare sino a 256 caratteri per i nomi dei file, non ha molto senso usare nomi troppo lunghi, oltre i quaranta caratteri, per esempio, dato che ciò renderebbe difficile anche la visualizzazione completa del nome.
Meglio non modificare le estensioni

Un accorgimento importante, da non tralasciare mai, è quello di non modificare mai l'estensione di un file, in quanto essa serve innanzi tutto a specificare il tipo di file e in secondo luogo a indicare il tipo di software che serve ad aprirlo, per esempio .jpg per le immagini o .xls per i file Excel. Esistono anche software che permettono di rinominare facilmente non un solo file, bensì un gruppo di file, come per esempio 1-4a Rename, un software gratuito scaricabile dal sito Internet http://www.1-4a.com/rename/, che consente di trattare diversi file alla volta.
Creare cartelle e sottocartelle
Una volta salvati i file con i nomi prescelti, bisogna decidere in quale cartella memorizzarli. Una regola importante da seguire è quella di non mettere mai i file creati con un determinato programma nella stessa cartella del programma. Bisognerebbe invece sempre realizzare cartelle e sottocartelle suddivise non per categoria di file (immagini, testi, fogli di calcolo e via dicendo), ma per natura dei file (e-mail, fatture società, foto delle vacanze e così via). In questo modo, per salvare tutti i dati di un progetto sarà sufficiente copiare tutti i file di una cartella su un altro supporto di backup, con notevole guadagno in termini di efficienza. La maggior parte dei software dà la possibilità di scegliere la cartella da utilizzare di default quando salvate un documento. Numerosi programmi, per esempio, al momento dell'installazione propongono di default le cartelle Documenti, Immagini o Musica. Ma così facendo, queste cartelle, create automaticamente sul disco fisso quando si installa Windows, finiscono per essere saturate da file di ogni tipo ed è quindi meglio non utilizzarle, ma crearne di apposite. Prendendo determinate precauzioni, è possibile ritrovare facilmente un file sul disco fisso anche se si è dimenticato il nome o la cartella nella quale è stato salvato, in quanto il nome del file non è il solo criterio di ricerca.
Gestire al meglio i file Word ed Excel
Infatti certi tipi di file, in particolare i documenti Word e i fogli Excel, possono avere il nome degli autori o alcune parole chiave, tutti dati che gli strumenti di ricerca di Office sanno gestire con successo. Affinché Word vi domandi automaticamente, al momento del salvataggio di un documento, di riempire i campi delle proprietà, aprite il menu Strumenti, Opzioni, Salva e nella finestra che si apre selezionate la voce Richiedi proprietà documento. In questo modo, quando si salva per la prima volta un documento Word si apre la finestra di riepilogo Proprietà. Facendo clic sulla linguetta Riepilogo potete inserire negli appositi campi svariate informazioni che vi aiuteranno nella catalogazione e nelle ricerche future, come per esempio Titolo, Oggetto, Autore, Categoria, Parole chiave e Commenti.
Qualche consiglio per i brani musicali in MP3
Allo stesso modo, i file musicali nel formato MP3 contengono dati testuali chiamati tags Id3, sui quali è possibile effettuare una ricerca. Un suggerimento: non date mai lo stesso nome a due documenti, anche se sono salvati in due cartelle diverse o su due dischi differenti. Se un giorno doveste ricopiare i file in una medesima cartella, uno dei due verrebbe automaticamente cancellato senza che voi veniate avvisati.
Usare correttamente le partizione del disco

Infine, se avete più dischi fissi o se il vostro disco è suddiviso in più unità logiche, è preferibile installare Windows sul disco fisso più veloce, mentre è meglio installare i vostri dati sul disco più lento. Questo perché gli accessi ai dati si fanno in genere al momento del loro caricamento o della loro memorizzazione e le porzioni di programma sono lette spesso da Windows.

Mettere ordine tra le informazioni
La cartella di default

Tutti i programmi permettono di scegliere la cartella di default nella quale salvare i file. In Word questa funzione si trova in Strumenti, Opzioni, dove per modificare la cartella di riferimento bisogna fare clic sulla linguetta Directory predefinite, selezionare il tipo di documenti e fare clic sul pulsante Modifica.
Creare cartelle sul desktop

Il desktop è la prima schermata che appare quando avviate Windows, per cui le cartelle salvate sul desktop saranno facilmente accessibili.
Per creare una cartella fate clic col tasto destro del mouse su un punto libero del desktop e scegliete la voce Nuovo, Cartella.
Rinominare un insieme di file

Se volete modificare il nome di un gruppo di file potete utilizzare un programma ad hoc, come per esempio 1-4a Rename, un software gratuito scaricabile dal sito
www.1-4a.com/rename, che offre numerose opzioni e la funzione Annullare. È fornito insieme a un file che contiene esempi pratici di utilizzo.
In alternativa selezionate tutti i file tenendo premuto Ctrl, una volta fatto premete il tasto F2.Ora solo il nome del primo file sarà modificabile, i seguenti verranno rinominati in maniera identica al primo, ma avranno un numero tra parentesi per contraddistinguerli
Classificare i file per categorie
Windows permette di classificare i file per tipo, ma la loro designazione non è sempre esplicita. Per modificare questa designazione fate clic su Risorse del computer, Strumenti, Opzioni cartella. Scegliete la linguetta Tipi di file, selezionate un tipo nella lista e fate quindi clic sul pulsante Avanzate.
Utilizzare le proprietà dei file
Per molti tipi di file, in particolare quelli Word ed Excel, potete aggiungere alcune parole chiave che facilitano la ricerca. All'interno di un documento Word, aprite il menu File. Proprietà, selezionate la voce Riepilogo, inserite i dati che vi interessano nei rispettivi campi e fate quindi clic su OK.
Lo strumento di ricerca di Office
Dal menu Start, Cerca, Tutti i file e le cartelle potete accedere allo strumento di ricerca di Windows. Se volete effettuare una ricerca per contenuto, all'interno di Word o di Excel, dal menu File, Apri fate clic su Strumenti e nel menu che appare selezionate la voce Trova.
Ritrovare i documenti recenti

Con Windows 2000 o XP, Esplora risorse permette di visualizzare la lista delle date delle ultime modifiche apportate e della data di creazione. Per fare apparire quest'ultima colonna fate clic sul menu Visualizza, Scelta dettagli, selezionate la voce Data creazione e fate quindi clic su OK.
Raggruppare i file per categorie

Dall'esplora risorse, aprite il menu Visualizza, Disponi icone per, Tipo. Poi aprite Visualizza, Disponi icone per, Visualizza in gruppi. In questo modo appariranno tutti i file e le cartelle divisi per tipo e per gruppi.

GUIDA A COME "TRASPORTARE" WINDOWS SU UN NUOVO HARD DISK

Copia HD
Per prima cosa crea (se già non lo hai) un disco di ripristino-avvio di windows e controlla che funzioni, poi segui - PASSO PASSO - queste istruzioni:
- monta il nuovo hard disk su un canale IDE libero (primary o secondary, master o slave);
- avvia il pc e sotto windows apri una finestra DOS (meglio a schermo intero così non ti sforzi gli occhi), vai in Windows\Command e digita Fdisk;
- ti apparirà una schermata che ti chiede di attivare il supporto per le grandi unità (leggi FAT32), tu naturalmente digita "sì" e premi invio.
Quindi ti appare il seguente menù:
1. Crea una partizione o unità logica
2. Imposta partizione attiva
3. Elimina partizione o unità logica DOS
4. Visualizza informazioni sulla partizione
5. Cambia l'unità disco rigido corrente
- devi scegliere l'opzione 5 per selezionare l'unità disco sulla quale agire con fdisk, per default l'unita selezionata è la primary master;
- scelta l'opzione ti appare un elenco con le unità disco collegate al pc tutte numerate;
- seleziona il numero corrispondente alla nuova unità sulla quale devi trasferire il sys operativo e premi invio per la conferma;
- ti ritorna quindi il menu principale con le 5 voci suddette: ora che hai selezionato l'HD giusto, devi creare una partizione scegliendo l'opzione 1 (mi raccomando di selezionare l’HD giusto);
ti appare un ulteriore menù con 3 voci:
1. Crea una partizione DOS primaria
2. Crea una partizione DOS estesa
3. Crea unità logiche nella partizione DOS estesa
- a te interessa l'opzione 1: selezionala e premi invio per creare un’unica partizione sul nuovo hard disk;
- ora che hai creato la nuova partizione esci da fdisk (basta premere Escape) e riavvia windows per rendere effettive le modifiche.
- Dopo il riavvio vai in "Risorse del computer", ti apparirà la nuova unità disco con la lettera assegnata in automatico da Win: cliccaci sopra con il tasto destro, per far apparire il menu contestuale e scegli la voce "Formatta", quindi ti apparirà una finestra dove devi selezionare "Formattazione Completa" e dare l'OK.
- Il disco viene così formattato ed è pronto per essere scritto.
Per scrupolo, fai uno Scandisk del nuovo disco.
- Ora bisogna trasferire tutti i dati del vecchio HD nel nuovo.
- Per copiare il contenuto di un HD con il sistema operativo, su di un altro HD, apri ancora 1 finestra DOS ed esegui questo comando:
XCOPY C:\ D:\ /S /E /H /C /K /R
(mi raccomando le spaziature)
io ho messo le lettere di unità C:\ e D:\ e cioè copio i dati che sono su C:\ verso un’altra unità, supponendo che quella che mi interessa sia D:\, quindi puoi cambiarle a seconda della tua esigenza;
- al termine dell'operazione ti ritroverai sul nuovo HD una identica copia del vecchio, che potrà fare il boot come C: solo se la partizione verrà attivata con fdisk.
Quindi spegni il PC, smonta il vecchio hard disk, collegaci al suo posto il nuovo come primary master, spostando gli appositi jumperini posti sul retro.
- Avvia il PC con il disco di ripristino di Windows e aspetta che appaia il prompt dei comandi e digita ancora una volta fdisk (ti riappare il menu)
1. Crea una partizione o unità logica
2. Imposta partizione attiva
3. Elimina partizione o unità logica DOS
4. Visualizza informazioni sulla partizione
5. Cambia l'unità disco rigido corrente
- con 5 selezioni l'unità (se non lo è già)
- con 2 attivi la partizione
attivata la partizione togli il dischetto, riavvia e vedrai che farà il boot. Tutto è come prima tranne l'hard disk che è cambiato.
Tempo medio per l'operazione: 30/45min circa.

Come utilizzare il comando FORMAT in modo rapido
Esiste un'opzione non documentata sul comando Format che permette di formattare un drive senza chiedere niente all'utente. Per esempio, andando in Avvio --> Esegui e digitando "format a: /autotest" , il sistema comicera' ad effettuare una formattazione incondizionata senza chiedere all'utente ne' di inserire un nuovo disco, ne' di scrivere l'etichetta di volume ne' se si vuole procedere ad ulteriori formattazioni. Se questo comando viene utilizzato all'interno di una procedura batch, puo' essere interessante scriverlo cosi': " format a: /autotest >NUL " in modo che durante la formattazione non compaiano nemmeno le scritte: 1% completato ecc.
Molte persone, decise a passare al nuovo sistema operativo Windows XP, appena iniziata l'installazione si sono trovati di fronte al dubbio amletico, proposto dallo stesso, se effettuare o no la conversione del file system da FAT (File Allocation Table) o FAT32 a NTFS (NT File System).
Abbiamo pensato così che fosse il caso di approfondire questo argomento, mettendo in rilievo le differenze tra questi due tipi di file system.
Ovviamente spiegare il tutto non è semplicissimo né facile, ma cercheremo di farlo nel modo più comprensibile e facile possibile.


FAT32: rappresenta una versione avanzata della FAT che può essere utilizzata con dischi rigidi da 512MB a 32GB, ed offre la compatibilità con tutti i sistemi operativi. Se state utilizzando un dual-boot probabilmente utilizzerete FAT32. Se dovete installare un nuovo dual-boot in cui uno dei sistemi operativi è XP scegliete un file system basato sull'altro sistema operativo utilizzando queste modalità:
formattate la partizione come FAT se le sue dimensioni non superano i 2GB e se dovete creare un dual-boot di Windows XP con MS-DOS, Windows 3.11, Windows 95, Windows 9x/ME, Windows NT;
nel caso la partizione sia più grande di 2GB utilizzate FAT32; ovviamente se la partizione supera i 32GB dovete necessariamente utilizzare l'NTFS.


NTFS: sicuramente raccomandato per utilizzare Windows XP, presenta tutte le potenzialità di base della FAT con in più i seguenti vantaggi:
- maggior sicurezza,
- migliore compressione disco,
- supporto per grandi hard disk, fino a 2TB (TeraBytes).
Una nota va comunque fatta: una partizione formattata con NTFS non sarà accessibile ai sistemi operativi istallati su eventuali altre partizioni presenti sul disco, se prendiamo come esempio un sistema dual-boot con Windows XP (NTFS) e Windows 98 (FAT), da Win98 non sarà possibile accedere ai file presenti nella partizione di XP.


Velocità: Ntfs e Fat32 hanno una velocità molto simile, ma aumentando le dimensioni del disco la differenza aumenta. Ntfs memorizza i file piccoli nella Master File Table (MFT) al fine di incrementare la velocità, questa procedura permette infatti l'accesso veloce delle testine di lettura del hard disk nella posizioni iniziali senza andare a cercare i dati nelle tracce centrali, contiene infatti informazioni relative a ciascun file del volume, per esempio il nome del file, i diritti di accesso, le date di modifica ecc.


Journaling: Ntfs è un journaling file system, ciò significa che memorizza tutte le modifiche fatte. Molto utile se ad esempio dovesse partire la corrente, il sistema può infatti risalire ai cambiamenti effettuati; sicuramente non garantisce una infallibilità totale nella perdita dei dati, ma significa che se l'MFT è corrotto può essere recuperato.


Sicurezza: Fat32, a differenza di Ntfs, non offre alcun tipo di sicurezza.
In Ntfs infatti tutte le directory e files possono essere protette: potrete specificare chi può leggerle, scriverle, modificarle e molto altro.
Comunque da tenere presente è che tutta questa sicurezza è bypassabile attraverso un Boot disk Linux, per cui la protezione "fisica" dei file è quella migliore.


Compressione: Una carattestica comunemente usata da Ntfs è la compressione dei dati. Molti ritengono che tale compressione sia errata, visto il modo con cui è fatta.
In Windows 98 ad esempio se effettuiamo una compressione di un drive gli archivi verranno messi in un unico grande file facendo una compressione unica, non ottimale, Ntfs invece realizza una compressione singola per ogni file ed è estremamente efficace; è così efficace che spesso vedrete prestazioni migliori di un volume compresso di Ntfs che di uno non compresso, ciò è dovuto al fatto che i dati compressi posso essere letti in modo molto veloce, visto anche l'aiuto che il nuovo sistema operativo da a questa funzionalità.


Conclusioni: Se volete utilizzare il sistema operativo per operazioni non troppo impegnative, e avete un disco non molto grande potete utilizzare tranquillamente FAT32, ma se volete avere funzionalità avanzate dal vostro file system non potrete evitare di utilizzare NTFS visto le garanzie di sicurezza e stabilità che da, anche in abbinamento a Windows XP.

  Dimensioni dei cluster in base alla grandezza delle partizioni

FAT

fino a 128MB -> 2KB
128-256MB -> 4KB
256-512MB -> 8KB
512-1024MB -> 16KB
1024-2048MB -> 32KB

FAT32

512MB-8GB -> 4KB
8GB-16GB -> 8KB
16GB-32GB -> 16KB
32GB o + -> 32KB

NTFS

512MB -> 512 bytes
513MB - 1024MB ->1KB
1025MB -2048MB ->2KB
2049MB o + -> 4KB


Preparing to Move Hard Drive to Another Computer
To remove the devices from device manager when taking a HD from one computer to another, simply:
1. Run Regedit
2. Go to HKEY_LOCAL_MACHINE\ and delete the Enum section
3. This removes all of the hardware specific settings

Control Panel Restrictions
There are many general restrictions you can make to the Control Panel
1. Start Regedit
2. Go to HKEY_Current_User / Software / Microsoft / Windows / CurrentVersion / Policies
3. Create a new keys under Policies called System
4. You can then add DWORD values set to 1 in the appropriate keys
5. To re-enable them, either delete the key or set the value to 0
* NoDispCPL - Disable Display Control Panel
* NoDispBackgroundPage - Hide Background Page
* NoDispScrSavPage - Hide Screen Saver Page
* NoDispAppearancePage - Hide Appearance Page
* NoDispSettingsPage - Hide Settings Page
* NoSecCPL - Disable Password Control Panel
* NoPwdPage - Hide Password Change Page
* NoAdminPage - Hide Remote Administration Page
* NoProfilePage - Hide User Profiles Page
* NoDevMgrPage - Hide Device Manager Page
* NoConfigPage - Hide Hardware Profiles Page
* NoFileSysPage - Hide File System Button
* NoVirtMemPage - Hide Virtual Memory Button

Restricting the Start Menu, Explorer and the Desktop
There are many general restrictions you can make to the Start Menu, the Explorer and to the Desktop itself.
1. Start Regedit
2. Go to HKEY_Current_User / Software / Microsoft / Windows / CurrentVersion / Policies
3. There should already be at least a Explorer section there already
4. Additional keys that can be created under Policies are WinOldApp
5. You can then add DWORD values set to 1 in the appropriate keys
6. To re-enable them, either delete the key or set the value to 0
* ClearRecentDocsOnExit = Clear of Recent Documents on Exit
* NoAddPrinter = Adding new printers
* NoClose = Computer Shutdown
* NoDeletePrinter = Delete Installed Printers
* NoDesktop = Doesn't show Desktop items as well as and Desktop right-click menu
* NoDevMgrUpdate = Windows 98/ME web Update Manager
* NoDrives [hex] = Hides Drives in my computer
* NoFind = Find command
* NoInternetIcon = Internet Icon on Desktop
* NoNetHood = Network Neighborhood
* NoRecentDocsHistory = Recent Documents in Start Menu
* NoRun = Run command
* NoSaveSettings = Save Settings on exit
* NoSetFolders = Folders in Start Menu -> Settings
* NoSetTaskbar = Taskbar in Start Menu -> Settings
* NoSMMyDocs = My Documents folder in Start Menu
* NoSMMyPictures = My Pictures folder in Start Menu 
* NoWindowsUpdate = Windows web Update

Hiding Any Combination of Drives
If you want to stop a drive or any combination of drives appearing in Explorer/My Computer
Add the Binary Value of 'NoDrives' in the registry at HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Policies\Explorer
Give it a value from a combination of the table below:
A 1 00 00 00
B 2 00 00 00
C 4 00 00 00
D 8 00 00 00
E 16 00 00 00
F 32 00 00 00
G 64 00 00 00
H 128 00 00 00
I 00 1 00 00
J 00 2 00 00
K 00 4 00 00
L 00 8 00 00
M 00 16 00 00
N 00 32 00 00
O 00 64 00 00
P 00 128 00 00
Q 00 00 1 00
R 00 00 2 00
S 00 00 4 00
T 00 00 8 00
U 00 00 16 00
V 00 00 32 00
W 00 00 64 00
X 00 00 128 00
Y 00 00 00 1
Z 00 00 00 2
Where (for eg) you want to hide Drives {C,E,J,O,R,U,Y,Z} you would give 'NoDrives' the value 14 42 12 03
Where C+E = 14, J+O = 42, R+U=12 and Y+Z = 03
Please NOTE: The Numbers are to be added in HEXadecimal ie: ABCD = 0F, not 15 All Drives Visible is 00 00 00 00 All Drives Hidden is FF FF FF 03

Fixing Corrupt Registry
If your registry has gotten corrupted, and re-installing Windows95 over your existing version does not fix the problem,
there is a hidden, read-only, system file on the root of your boot drive called SYSTEM.1ST.
This is the initial system registry created when you first installed Windows95.
To use this file:
1. Go to your Windows directory
2. Un-Attrib your current SYSTEM.DAT file (attrib -r -s -h system.dat)
3. Copy your current SYSTEM.DAT to something like SYSTEM.BAD file (just in case)
4. Move to your root directory
5. Un-Attrib the SYSTEM.1ST file
6. Copy SYSTEM.1ST to \WINDOWS\SYSTEM.DAT
7. Re-start your system
You will need to install your 32-bit apps and any other programs or changes that modified your system registry
but you will not need to go through a new again. Your 16-bit apps should not need to be re-installed since they do
not modify the registry. You will also retain your current desktop configuration.

Changing the Tips of the Day
You can edit the Tips of the day in the Registry by going to:
HKEY_LOCAL_MACHINE \ SOFTWARE \ Microsoft \ Windows \ CurrentVersion \ explorer \ Tips

Backing Up the Registry
There are many backup programs for the registry but if the computer goes down and you can't fire off Win95 because of the registry problem.
Backup to a directory the following files:
* SYSTEM.DATA
* SYSTEM.DA0 (Yes seem to be the same size)
* USER.DAT
* USER.DA0 (Same size likely)
* WIN.INI
* CONTROL.INI
* SYSTEM.INI
These files can be copied to the windows directory from Win95 or DOS to help correct problems.

Automatically Deleting a Registry Key
Normally you cannot automatically delete registry keys from reg file. But there is a way...
Simply include a minus sign inside the left bracket before the main key.
For example. 
If you want to delete the key HKEY_LOCAL_MACHINE \ Software \ Microsoft \ Office \ 8.0 \ Common \ Assistants, your regfile would simply look like:
REGEDIT4
[-HKEY_LOCAL_MACHINE\Software\Microsoft\Office\8.0\Common\Assistants]
This would delete that key and any below it.

Forcing Alpha-Numeric Passwords
In order to force passwords that just use alpha-numeric characters
1. Start Regedit
2. Go to HKEY_LOCAL_MACHINE \ Software \ Microsoft \ Windows \ CurrentVersion \ Policies \ Network
3. Create a DWORD entry called AlphanumPwds
4. Give it a value of 1

Preventing Changes to File Associations
You can prevent users from changing associations via Windows Explorer's Tools / Folder Options / File Types tab.
1. Start Regedit
2. Go to HKEY_CURRENT_USER \ Software \ Microsoft \ Windows \ CurrentVersion \ Policies \ Explore
3. Create REG_DWORD data type NoFileAssociate
4. Give it a value of 1

Locking File Associations
If you have your file associations the way you want for a particular file type, you can remove it from the list that gets displayed in the Folder Options / File Types screen
1. Start Regedit
2. Go to HKEY_CLASSES_ROOT
3. Scroll to the file association you want to lock.
4. In the right panel, create a new Binary value
5. Call it EditFlags
6. Give it a value of 01 00 00 00
7. Now when you go to the Folder Options / File Types screen, you won't see that file type listed.

Increasing Modem Performance
To increase modem performance when connecting to the Internet:
1. Disable compression on your modem
2. In SYSTEM.INI under 386enh section put in: COMxBUFFER=1024 (x is your modem port number )
3. Add AT%C0 (that's a zero),to the extra settings line of your modem's properties.
4. Switch errror correction off

Controlling Your Modem's Speaker
In modem settings switch to the scripting tab and where it says extra settings, type in the following to achieve the following:
1. M0 : switches modem volume off completely
2. &L=1,2, or 3 : changes the volume of the modem 3 being the loudest and 1 the quietest)
3. By experimenting with M0, M1,2 or 3 you are able to turn the modem on during connection only, ring only etc..

Changing the Number of Rings Before Dial-Up Server Answers
To change the number of rings before Dial up Networking Server answers:
1. Find the INF file for the modem in the \WINDOWS\INF directory. The filename will begin with "mdm" and end with characters desciptive of the manufacturer, ie. "supra" for Supra Express modem.
2. Make a copy of this file.
3. Edit this file with notepad and look for a string "HKR, Answer, 1,, "ATA<cr>".
4. Change to HKR, Answer, 1,, "None".
5. A few lines up from this should be the line HKR, Monitor, 1,, "ATS0=0<cr>" Change the value of the S0 register to the number of rings you would like to have the modem answer on.
6. Remove the modem by using the Control panel | System | Device Manager.
7. Reinstall the modem using the REFRESH Button.
8. This should install the modem using the updated INF file.

Resetting Forgotten Dial-Up Server Password
If you forget the password you set for you Dial-Up Server
simply delete (or rename) the RNA.PWL file in the WINDOWS directory

Not Saving your Dial-Up Password
If and when dial-up networking won't remember your passwords anymore , you can have a corrupted password list file.
Either restore your PWL files from a backup or :
Do a file find on *.PWL and rename them to another extension (*.bak)
This will force dial-up to create a new password file
Notes from Bob: There are a few other possibilities:
1. You need to install Client for Microsoft Networks as part of your network setup.
2. You may have an entry in the registry that is causing problems:
    1. Start Regedit
    2. Go to HKEY_LOCAL_MACHINE \ SOFTWARE \ Microsoft Windows \ CurrentVersion \ Network \ Real Mode Net \
    3. Either delete the key autologon or change the value from 0 to 01
3. If deleting the PWL file did solve the problem, you can also download the Password List Update (http://www.onecomputerguy.com/software/mspwupd2.exe - 278 K) program from Microsoft to prevent it from happening again..

Starting a Dial-Up Connection from the Command Line
You can dial your ISP from a command line. This can make it easy to create a batch file that will do things like dial, start your e-mail and web browser.
The syntax is:
rundll rnaui.dll,RnaDial connectoid
Note: The RnaDial and connectoid components of the command line are case sensitive

Using More Than One Modem at a Time
(Win98, WinME and Win2000)
If you have two phone lines in your home and want to use them both to dial out,
you can use MultiLink, which will effectively double your connection speed.
1. Create a dial-up connection like your normally would.
2. Right click on the icon and select Properties
3. Click on the Multilink tab
4. Click on Use additional devices
5. Click on the Add
6. Click on the other modem you would like to use
7. If your ISP allows, you can use the same phone number, otherwise enter an additional phone number to dial.
8. You should now connect with both modems.
9. You can confirm this by opening up your dial up connection in the System Tray after you connect.

Speeding Up Your Modem's Dialing
For Win95, to make that modem dial much faster:
1. Open up the Control Panel
2. Double click on the Modem icon
3. Click on Properties / Connection / Advanced
4. In the Extra Settings enter S11=x , where x is how many milliseconds each tone sounds. Try S11 = 1, then dial, you'll be surprised.

Showing Your Actual Modem's Connection Speed
Normally when you open up the modem icon in the system try, it shows the port connect speed.
So see your actual modem speed:
1. Go Control Panel
2. Open up the Modems icon
3. Click Properties
4. Click on the Connection tab
5. Click the Advanced button
6. In the Extr Settings, put ATW2L0 (the last character is a zero)

Creating PRN File Type
If You often print *.PRN files, you can associate it with batch file like this:
@copy %1 LPT1
1. Open any directory window
2. Select View/Options
3. Select the File Types tab
4. Define nw file type. In desecration put "Printer file" or something.
5. In extensions of course PRN with Open as default action.
6. It will speed up your print jobs

Substituting Drive Letters
You can use the DOS SUBST command in the AUTOEXEC.BAT file to set a drive letter to a local or networked drive and directory.
This way you only need to go to a new drive letter rather than needing to go several levels deep into a directory structure.
For example:

SET SYST=D:\SYST
SET UTIL=%SYST%\UTIL
SUBST G: %DATADIR%\GRAPHICS
SUBST H: %DATADIR%\HTML
SUBST I: %DATADIR%\HTML\intrepid
SUBST M: %DATADIR%\MIDI
SUBST T: %TEMP%
SUBST U: %UTIL%
SUBST W: %DATADIR%\HTML\smulder
SUBST Z: %DATADIR%\DL

Getting Screen Shots
If you need to get a screen shot, and you do not have a screen capture program, try this:
* Hit the Print Screen key. This copies a bitmap of the full screen into the Windows clipboard. Start up a graphics editor and paste it in.
* Alt + Print Screen will capture only the active window.

New XCOPY Switches
There are quite a few new switches to the XCOPY command. To get a full listing, type XCOPY /?. Below are some of the additions over DOS 6.X.

ScanDisk Command-Line Switches
Scandskw
drive: - Drive letter of disk you want to scan
/A or /ALL - Scans all local, non-removable hard drives
/N or /NonInteractive - Start and closes ScanDisk Automatically

Defrag Command-Line Switches
Defrag
drive: - Drive letter of the disk you want to defrag
/all - Defrag all local, non-removable drives
/F - Defrag files and free space
/U - Defrag files only
/Q - Defrag free space only
/concise - Display the Hide Details view
/detailed - Display the Show Details view
/noprompt - Immediately starts Defrag

Hidden FDISK Switches
Here are a few additional switches that can be used with FDISK:

Redirecting Output from Command Line Programs
With most command line programs, you can redirect the output to a file.
This is useful if you want to capture the output of a program.
Simply run the program and add a " > filename" after the command.
Substitute whatever filename you want with no quotes
Note: One example, I frequently compare two files using the FC (file compare) program.
Normally the differences scroll off and I can't tell what they were.
Instead I run FC File1 File2 > difference.txt
Then with notepad it is easy to open up difference.txt and view all the changes.

Hard Drive Diagnostics Tools and Utilities

Download the latest diagnostic software and utilities from the manufacturer of your hard drive(s).
 
Fujistu
FJDT (Fujitsu ATA Diagnostic Tool) v6.20 (02.26.2004)
FJDT is diagnostic tool to help customers speedily verifiy whether their EIDE hard disk drive is operating correctly. FJDT can diagnose your suspected faulty hard drive by checking the S.M.A.R.T. data and also by scanning the entire surface of the drive, sector by sector, to verify media integrity.
- Download FJDT (Fujitsu ATA Diagnostic Tool) (Direct Link)
- View Additional Information
 
(SDIAG) SCSI Diagnostic Tool v2.0 (11.07.2002)
SDIAG is a simple and reliable SCSI diagnostic tool developed by Fujitsu verifying the condition of your Fujitsu SCSI Hard Disk Drive. A high percentage of Hard Drives returned to the manufacturer are actually diagnosed as "No Trouble Found" (NTF). There could be many circumstances that are causing the system to fail and invariably the hard drive is blamed. SDIAG can be employed without the disruptive removal of the drive from the system and its status ascertained saving both time and money.
- Download SDIAG (SCSI Diagnostic Tool) (Direct Link)
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Hitachi (IBM)
Drive Fitness Test
This download creates a self-booting DOS diskette to run the DFT utility. The Drive Fitness Test (DFT) provides a quick, reliable method to test SCSI and IDE hard disk drives, including Serial-ATA IDE drives. The Drive Fitness Test analyze function performs read tests without overwriting customer data. (However, Drive Fitness Test is bundled with some restoration utilities that will overwrite data.)
- Download Drive Fitness Test Windows Diskette Creator v4.01 b00 (01.28.2004) (Direct Link)
- Download Drive Fitness Test v4.01 b00 (01.31.2005) - Diskette Image (Direct Link)
- Download Drive Fitness Test v4.01 b00 (11.03.2004) - CD Image (Direct Link)
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OGT Diagnostic Tool v7.01 (04.27.2004)
The OGT diagnostic tool is a failure analysis tool for Ultrastar 10K300, Ultrastar 15K73, and DK32XX products.
  • Consumers and end users should use this tool instead of DFT for Ultrastar 10K300, Ultrastar 15K73, and DK32XX drives only.
  • Performs diagnostic testing and failure analysis.
  • Windows version only.
  • The OGT will perform necessary tests to the drives and can perform failure analysis automatically.

- Download OGT Diagnostic Tool (Direct Link)
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Maxtor (Quantum)
MaxBlast 3.6 (03.13.2003)
MaxBlast 3 is a one-step, ATA/IDE hard drive installation utility. MaxBlast 3 makes hard drive installations and upgrades hassle-free for novices and professionals alike by automatically identifying, partitioning, and formatting any Maxtor ATA hard drive, making it data-ready in minutes. MaxBlast 3 replaces all previous versions of MaxBlast and MaxBlast Plus.
- Download MaxBlast (Direct Link)
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MaxBlast 3.6 for Windows (07.22.2003)
MaxBlast 3 is a one-step, ATA/IDE hard drive installation utility. MaxBlast 3 makes hard drive installations and upgrades hassle-free for novices and professionals alike by automatically identifying, partitioning, and formatting any IDE hard drive, making it data-ready in about one minute. This version of MaxBlast is used on systems with already existing Windows installations to copy all your data to the new hard drive in order to use it as a boot drive, or additional storage drive. If you're building a new system, the MaxBlast bootable floppy or CD versions are recommended.
- Download MaxBlast for Windows (English | Direct Link | 3.49 MB)
- Download MaxBlast for Windows (French | Direct Link | 3.49 MB)
- Download MaxBlast for Windows (German | Direct Link | 3.49 MB)
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MaxBlast 3.6 Bootable CD .ISO (07.22.2003)
MaxBlast 3 is a one-step, ATA/IDE hard drive installation utility. MaxBlast 3 makes hard drive installations and upgrades hassle-free for novices and professionals alike by automatically identifying, partitioning, and formatting any Maxtor ATA hard drive, making it data-ready in minutes. MaxBlast 3 replaces all previous versions of MaxBlast and MaxBlast Plus.
- Download MaxBlast Bootable ISO (English | Direct Link | 52.06 MB)
- Download MaxBlast Bootable ISO (French | Direct Link | 52.06 MB)
- Download MaxBlast Bootable ISO (German | Direct Link | 52.06 MB)
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PowerMax v4.21 (01.25.2005)
The PowerMax utility is designed to perform diagnostic read/write verifications on Maxtor and Quantum hard drives. These tests will determine hard drive integrity. The PowerMax utility is effective on all ATA (IDE) hard drives with a capacity greater than or equal to 500 MB. Maxtor recommends the use of this utility for troubleshooting potential hard drive problems.
- Download PowerMax (English | Direct Link | 0.94 MB)
- Download PowerMax (French | Direct Link | 0.94 MB)
- Download PowerMax (German | Direct Link | 0.94 MB)
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SCSIMax v1.21 (05.14.2003)
SCSIMax is a diagnostic utility for all Maxtor/Quantum® SCSI hard disk drives supporting Self-Monitoring, Analysis, and Reporting Technology (S.M.A.R.T). This test will determine hard drive integrity in a short period of time, with a high degree of confidence. If the program completes without error, the problem remains elsewhere in your system. Check SCSI cables, termination and operating system. Maxtor recommends you use this utility for troubleshooting potential hard drive problems. These problems include, but are not limited to: potential hard drive surface media problems (e.g., bad clusters or sectors, partitioning/formatting problems, etc.) and drive recognition problems (e.g. hard drive that is not recognized by the operating system). SCSIMax uses the SCSI controller's ASPI driver to route Int13 commands to the hard drive. The utility is not data destructive, but Maxtor recommends that you complete a full backup of your hard drive before running this utility. Note: Incompatible with Apple® systems, and SCSI Ultra320 controllers. This utility does not run from the Windows desktop.
- Download SCSIMax (Direct Link | 70KB)
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Samsung
Samsung Disk Manager 10.42 (12.30.2003)
Some old BIOSs have a capacity barrier and does not recognize the high capacity HDD. In that case, the Disk Manager will solve the capacity barrier.
- Download Disk Manager (Direct Link)
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HUTIL (Diagnostic Utility for New Drives) v1.21 (08.28.2004)
Hutil (The Drive Diagnostic Utility) is made with the aim of testing a Samsung hard disk drive while it is installed inside a PC, regardless of the status of user’s operating system. In fact of the drives returned to Samsung, a large percentage are NTF(“No Trouble Found”) after testing. So it is strongly recommended to test the drive if it is truly defective by a few fundamental troubleshooting of Hutil first, to avoid user’s unnecessary effort and inconvenience of replacing a good drive.
- Download HUTIL (Direct Link)
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SHDIAG (Diagnostic for Old Drives) v1.25
This program is used to diagnose the disk when the SAMSUNG hard disk is suspected to have failures. It is strongly recommended to back up your data before using this program!
- Download Shdiag (Direct Link)
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SUTIL (Utility for Old Drives) 1.01 (09.13.2002)
This utility will erase hard drives and set their DMA modes.
- Download SUTIL (Direct Link)
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Seagate
SeaTools Desktop Edition
SeaTools Diagnostic Suite is Seagate's exclusive disc drive diagnostic software designed to troubleshoot most Seagate hard drive issues. Desktop edition works with most ATA, SATA, or SCSI drives in desktop systems and has a 98% accuracy rate.
- Download SeaTools Desktop Edition v3.00.07en (English | 08.27.2004)
- Download SeaTools Desktop Edition v2.01.04de (German | 02.01.2004)
- Download SeaTools Desktop Edition v3.01.03es (Spanish | 08.27.2004)
- Download SeaTools Desktop Edition v2.00.13zh (Chinese | 02.01.2004)
- Download SeaTools Desktop Edition v1.06.02 (French | 01.10.2003)
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SeaTools Enterprise Edition
SeaTools Diagnostic Suite is Seagate's exclusive disc drive diagnostic software designed to troubleshoot most Seagate hard drive issues. Ideal for SCSI or Fibre Channel drives in servers and workstations. Tests multiple drives simultaneously and sequentially. This version does not test ATA or SATA.
- Download SeaTools Enterprise Edition v2.4.29 (Windows | 07.16.2003)
- Download SeaTools Enterprise Edition v2.54 (Linux Command Line | 09.21.2001)
- Download SeaTools Enterprise Edition v5.2.23-010730 (Linux Graphical)
 
Seagate DiscWizard Suite
DiscWizard Suite is your installation software kit for installing Seagate disc drives.
- Download DiscWizard Starter Edition v10.45.06 (DOS based floppy edition | 04.22.2004)
- Download DiscWizard for Windows v4.09.05 (04.22.2004)
 
Western Digital
Data Lifeguard v11.0 for drives > 137GB (September 2003)
The downloadable Data Lifeguard Tools now comes in both DOS and Windows versions and was written specifically for the installation of Western Digital EIDE hard drives. If your computer system already has a hard drive installed with an operating system of Windows 98SE or greater, you should use the Windows version of Data Lifeguard for best results. The DOS version is required if installing a hard drive in a new system without existing operating system support.
- Download Data Lifeguard
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DLG Diagnostic v5.04c (June 2004)
The Diagnostics utility allows you to test the drive, print results for last drive tested, repair errors found during the Test Drive option and write zeros to the drive. To use this utility, please download the file to your computer. If using the ZIP version of the file, then next unzip the utility. Finally, just run the program "DLGDiagv504c.exe" which will walk you through the steps to create a bootable diagnostic diskette.
- Download DLG Diagnostic
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DLGDIAG for Windows v1.02 (September 2004)
This is a Windows version of the Data Lifeguard Diagnostics utility. The utility can perform drive identification, diagnostics, and repairs on a Western Digital FireWire, EIDE, or USB drive. In addition, it can provide you with the drive's serial and model numbers.
- Download DLGDIAG for Windows
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Other Downloads
Media Center Tools
Media Center / Dual-Option Backup USB Driver Update for Windows ME (March 2004)
Media Center Driver Update for Windows XP v11.8 (August 2004)

Card Reader Drivers
Card Reader Driver Update for Windows 2000 (March 2004)

Controller Card Drivers & Software
Promise Ultra TX2 Windows Driver 2.0.0210.36 (December 2003)
SIIG Serial ATA Controller Windows Driver (October 2003)
Serial ATA RAID Controller Drivers (May 2003)

Combo/USB/Firewire
External Combo FireWire/USB 2.0 Driver for 98SE (March 2003)
Series II USB 2.0 Hard Drive for 98SE (July 2003)
Series I USB 2.0 Hard Drive for 98SE (August 2002)
Essentials USB Driver (July 2004)
Spindown or Stop Utility for External Drives v1.00 (September 2004)

EIDE RAID Utility
IDE RAID Upgrade - 3Ware v1.07 (April 2003)
IDE RAID Upgrade - non-3Ware v1.07 (April 2003)

Il misterioso tasto STAMP
Vi siete mai chiesti come poter *catturare* una immagine che vi appare in quel momento sul vostro computer? è semplice, qualsiasi cosa che in questo momento state vedendo può essere *fotografata* mediante il pulsante "STAMP" (in alcune tastiere c'è STAMP R Sist). Il pulsante è il primo dopo F12.
Una volta schiacciato questo pulsante tutto quello che volevate catturare viene trasformato in una immagine Bitmap nella memoria temporanea del computer. Per poterla visualizzare proprio come se fosse un'immagine aprite un qualsiasi programma di grafica (Paint Shop Pro va bene) e cliccate sul pulsante *Incolla* (oppure premete CTRL+V) et voilà ecco l'immagine che si materializza pronta per essere salvata o modificata. E se invece volete *fotografare* solo ad esempio il contenuto di una cartella al centro del desktop? I pulsanti da schiacciare sono ALT+STAMP: questo è utile per evitare noiose operazioni di rifinitura...

Turbo floppy disk
Per fare si che la classica unità per i dischetti aumenti di velocità, basta accedere al pulsante "Start" ed alle opzioni "Impostazioni", "Pannello di controllo" e "Sistema". scegliere la scheda "Prestazioni", premere il pulsante "File system" e selezionare la scheda "Disco removibile", abilitando nella scheda l'unica opzione presente. Provare per credere!!!!

Dos e stampa
Capita a volte che utilizzando un applicativo tramite il prompt di MS-Dos non si riesca a stampare. La soluzione sta nel cambiare alcune configurazioni nelle proprieta' della Stampa. Per fare questo, andate nel Pannello di Controllo-Stampanti. Cliccate con il tasto destro sulla stampante installata e scegliete Proprieta'. Selezionate la scheda Dettagli ed andate in Imposta Porta (l'ultimo bottone in basso a destra). Disattivate la casellina Spooling dei processi di Stampa Ms-Dos. Cliccate su OK e passate ad Imposta Spooler ed attivate a questo punto l'opzione Invia direttamente alla stampante. Confermate con OK, cliccate su Applica ed infine su OK. A questo
punto riavviate il PC per confermare le nuove impostazioni. Senza scherzi di Windows, la stampa da Dos dovrebbe ricominciare a funzionare.

Se la stampante ama solo Dos
Puo' capitare che la stampante improvvisamente si blocchi in ambiente Windows, mentre da Dos funzioni senza problemi. Una volta che avete notato il problema, procedete come segue: prima di tutto verificate l'impostazione dello spooler di stampa in Windows, affinche' non contenga errori. Cliccate su Risrose del Computer-Stampanti, selezionate la stampante utilizzata e fate click con il tasto destro del mouse, scegliendo Proprieta'. Adesso selezionate Dettagli; scegliete il pulsante Imposta Spooler e poi l'opzione Invia Direttamente alla Stampante. Se questa operazione non dovesse bastare a rimettere a posto la stampante, il problema e' un altro: la comunicazione bidirezionale tra il vostro PC e la stampante non funziona correttamente. Sempre dalla finestra di dialogo, disattivate la casella Disattiva il supporto bidirezionale per la stampante. Con questo stratagemma, riuscirete a lavorare senza errori anche in Windows95.

Disintallare le DirectX
molti di voi hanno sentito parlare delle DirectX: queste sono delle speciali librerie che permettono ad alcune applicazioni (giochi 3D ad esempio) di *amalgamarsi* ed interagire direttamente con alcuni componenti hardware del vostro PC (schede video, scheda sonora). Molti giochi necessitano assolutamente di queste librerie, tant'e' che vengono distribuite insieme a questi ultimi. Per trovare le informazioni sulle DirectX, visitate il sito ufficiale: http://www.microsoft.com/directx/ Con questo trucco si provvedera' a disinstallare le DirectX 7.0. Si consiglia comunque l'utilizzo di questa tips solo a persone esperte e che hanno dimestichezza con il DOS.
Primo passo: create una copia di backup del Registro di sistema (per info: http://www.free-stuff.it/trucchipc/trucchi/www.guidainlinea.com/regedit.htm) Successivamente aprite quindi il Registro di sistema e trovate la seguente chiave:
HKEY_LOCAL_MACHINE/Software/Microsoft
Se avete installato le directX potrete eliminarne le seguenti chiavi:
Direct3D
DirectDraw
DirectPlay
DirectX (solitamente si ritrovano dopo la chiave DataFactory).
Successivamente riavviate quindi Windows in modalita' MS-DOS ed arrivate sino alla cartella System di Windows (C:\WINDOWS\SYSTEM ).
Adesso create per sicurezza una cartella temporanea (chiamatela con un nome memorizzabile) e copiateci dentro i seguenti file:
ddhelp.exe
dplaysvr.exe
dpwsock.dll
dpwsockx.dll
dpserial.dll
dpmodemx.dll
dplay.dll
dplayx.dll
joy.cpl
vjoyd.vxd
d3d*.*
ddraw*.*
dsound*.*
dinput*.*
Ed infine il file directx.cpl (che puo' essere anche non presente).
La creazione di tale cartella si rende necessaria per poter ripristinare tutti i file nella posizione di origine, in caso di malfunzionamenti. Per controllare se tutto e' andato liscio, potrete provare con DirectX Diagnostic Tool, una utility solitamente presente nella cartella C:\Programmi\DIRECTX\SETUP (o nella cartella System) che serve per verifiare eventuali problemi (potete richiamarla anche digitando DXDIAG.EXE in Esegui). Tramite questa utility potrete controllare quale versione di DirectX avete installato sul vostro PC (nella sezione Sistema, in fondo c'e' scritto: Versione di DirectX). Comunque vi consigliamo di eseguire questo trucco solo se riscontrate dei seri problemi. Per controllare eventuali conflitti potrete sempre ricorrere allo Strumento di Diagnostica DirectX appena citato, controllando nella casella Note di FileDirectX. Altre informazioni: http://www.free-stuff.it/trucchipc/trucchi/www.wintricks.com/directx.html

Menus for programs
The CHOICE command that comes with DOS 6 is handy for creating custom menus for DOS programs as well as simple Yes/No questions. Here is a simple menu for a few games...
@echo off
:menu
c:
cd\games
cls
echo GAMES MENU
echo ==========
echo.
echo 1 - Doom
echo 2 - Raptor
echo 3 - FlightSim
echo 4 - Lotus
echo.
echo Q - Quit
choice /c:1234Q>nul
if errorlevel 5 goto done
if errorlevel 4 goto lotus
if errorlevel 3 goto flightsim
if errorlevel 2 goto raptor
if errorlevel 1 goto doom
echo CHOICE missing
goto done
:doom
cd doom
doom
goto menu
:raptor
cd raptor
rap
goto menu
:flightsim
d:
cd\fs4
fs4
goto menu
:lotus
cd lotusdrv
lotus
goto menu
:done
The idea is simple, set up initial conditions, in this case change to the C: drive and the \games directory, print a menu using ECHO commands (use echo. to print a blank line) then run the CHOICE command with the parameter /c:1234Q (the valid choices) and redirect it to >nul so it doesn't mess up the screen. After the user makes a decision, the errorlevel returned depends on which one was picked, selecting Raptor for example returns errorlevel 2. They are listed backwards because "if errorlevel 2 do something" really means "if the errorlevel is 2 or greater do something".
ANSI codes can be used to spruce up menus like these, even decent interfaces can be constructed in color using nothing but batch code. Several menu utility programs are also available that are called from batch.

Errori legati ai file VXD
Windows 98 installa un driver generico chiamato VMM32.VXD per la gestione delle periferiche hardware che non dispongono di un file specifico. VXD è l'acronimo di Virtual X Driver dove "X" può essere un qualsiasi dispositivo hardware collegato al sistema: si tratta di driver virtuali che contribuiscono a rendere Windows più stabile, più rapida l'esecuzione dei comandi, riducono la necessità di memoria convenzionale. Sorprende quindi un po' il fatto che durante l'installazione di Windows 98, a tutti i vari componenti installati sia assegnato "d'ufficio" l'unico Virtual Machine Manager (CMM32.VXD) quando invece sono disponibili driver specifici per ciascun tipo di dispositivo. E' possibile rendersene conto accedendo a Pannello di Controllo, Sistema, Gestione periferiche. Qui cliccate, ad una ad una, sulle periferiche in elenco e scegliete Proprietà. Dalla finestra successiva, selezionate la scheda Driver e cliccate su Dettagli file del driver. Noterete, a seconda della periferica, il richiamo a files diversi, o a drivers proprietari o a VMM32.VXD.

Driver VXD Dispositivi gestiti Cartella nella quale deve essere collocato
vdd.vxd scheda video \windows\system
ntkern.vxd tastiera, controller usb, scheda ri rete, WDM \windows\system
vcomm.vxd porta seriale e parallela \windows\system\vmm32
configmg.vxd scheda audio, orologio cmos in tempo reale, coprocessore numerico, altoparlante di sistema \windows\system\vmm32
vmouse.vxd mouse \windows\system\vmm32
vdmad.vxd controller DMA \windows\system\vmm32

Errori simili a 0028:C001409B di VXD VMM (01) + 001309B che generalmente compaiono durante l'uso di Windows 98 oppure alla chiusura del sistema, ci sono stati riportarti da molti utenti. Gran parte di questi problemi sono semplicemente risolvibili estraendo i file VXD indicati nella tabella dal file WIN98_45.CAB (contenuto nella cartella \Win98 del cd di Windows) e collocandoli in Windows\system o windows\system\vmm32.
Nel caso in cui, accedendo alla finestra delle proprietà dei vari driver in Gestione Periferiche, doveste trovare ancora riferimento a VMM32.VXD, cercate i files VXD più adatti all'interno del CD di installazione di Windows 98 (di solito è il file Win98_45.CAB) e posizionateli nella directory \Windows\System    Se il problema persiste, questo potrebbe essere causato da virus, o da driver di periferica non compatibili.

CONFIG.SYS and AUTOEXEC.BAT Files
The purpose of this section is to give a general guideline for dealing with your original CONFIG.SYS and AUTOEXEC.BAT files
Windows95 does not rely on a CONFIG.SYS and AUTOEXEC.BAT file to the extent that DOS did
With DOS, all drivers for such things as CD-ROMs, Sound Cards, SCSI adapters, Mouse drivers, SmartDrive etc. were required to be loaded in the CONFIG.SYS or AUTOEXEC.BAT file. Due to the amount of conventional memory these might use, this also usually required HIMEM.SYS and EMM386.EXE in order to install as many as possible into the Upper Memory area
Since Windows95 will automatically load most of these drivers and programs into extended memory, the need for them, as well as any memory managers, is pretty much gone.
On a typical installation of Windows95, you have booted to DOS and installed your CD-ROM drivers etc.. After Windows95 is installed, it leaves most of these still there
You can pretty much delete all of them. If you are a little cautious you might try remarking them out, rebooting, and making sure that particular part is still functioning
For example, on my system there is no CONFIG.SYS file at all. The only thing I have is DOSKEY /INSERT in the AUTOEXEC.BAT file. For a hardware configuration I've got an IDE CD-ROM, three SCSI drives and a SCSI tape backup and a Sound Blaster AWE32.With DOS, all need some sort of device driver.All are now being managed by Windows95 and there is still close to 600K of conventional memory available.
Most of the commands that were in CONFIG.SYS are now provided by IO.SYS. The default values are as follows:
DOS=HIGH
HIMEM.SYS
SETVER.EXE
FILES=60
BUFFERS=30
LASTDRIVE=Z
STACKS=9,256
FCBS=4

Configurazione ATA
Se la scheda madre, oltre agli attacchi IDE, possiede anche quelli S-ATA, in teoria è possibile collegare più di 4 unità.
In tal caso bisogna impostare i parametri, nel bios, ENHANCED o NATIVE. Solo Windows 2000/XP riconosco tante unità. Con Windows 95/98/Me è invece necessario impostare COMPATIBILE o LEGACY e scegliere quattro porte, che verranno a loro volta specificate in un'opzione chiamata LEGACY IDE CHANNELS oppure, in alternativa, IDE PORT SETTINGS

Apriamo l'AGP
All'interno del bios ho trovato la voce AGP Aperture Size che possono impostare con diversi valori. A cosa serve e qual è la scelta migliore per ottenere un incremento di prestazioni?
L'impostazione AGP Aperture Size riveste un ruolo importante, anche se non fondamentale, per il buon funzionamento del sistema video. Si occupa infatti di determinare la quantità massima di RAM di sistema che può essere utilizzata come memoria video da parte del processore grafico. Per ottenere buone prestazioni, la pratica mostra che è opportuno impostare tale valore alla metà della RAM totale del nostro computer.

Configurare il masterizzatore sotto Dos
Per poter utilizzare il masterizzatore sotto DOS è necessario avere un driver DOS per il drive e il programma di gestione CD di Windows.
Basta copiare il driver in una cartella dedicata (es.: C:\MAST), aprire il file Config.sys e aggiungere la seguete riga:
Device=C:\MAST\cdrom.sys /D:Mscd1
Nel file autoexec.bat andrà invece inserito:
Mscdex.Exe /D:Mscd1
Da questo momento anche il masterizzatore potrà essere utilizzato come CDROM sotto DOS

Quale modalità RAID?
Quale delle tre modalità utilizzare, RAID0, RAID1 o JBOD e cosa comportano? Quanto dovrebbe essere la temperatura di un disco?
La modalità RAID0, chiamata stripe, somma le velocità e le capacità dei due dischi per far vedere a Windows una sola unità logica. Il controller ottiene questo risultato scrivendo i blocchi di dati (settori) alternativamente sui due dischi. Per questo motivo, è sufficiente il guasto o la corruzione dei dati di un disco per perdere irrimediabilmente anche quelli nell'altro: cioè l'intero volume logico.
La modalità RAID1, chiamata mirroring, si usa per non perdere dati in caso di guasti ad un disco rigido. Configurando il controller RAID in questo modo, Windows vedrà una sola unità logica con capacità pari a quella di un solo disco fisso. Ogni dato sarà scritto in entrambi i dischi; in tal modo, se uno dei due si rompe, il computer può accedere all'altro senza perdere dati o files. Le prestazioni in lettura sono uguali o leggermente migliori rispetto a quelle del singolo disco, mentre la scrittura dei dati richiede quasi il doppio del tempo, perchè il controller deve inviarli due volte, prima ad un disco e poi all'altro.
La sigla JBOD significa "Just a bunch of Disks" (solo un mucchio di dischi), ed è un modo complicato per indicare che le funzioni RAID del controller restano spente. Ogni disco sarà visto da Windows come unità distinta, come se il controller non avesse la modalità RAID. Questa impostazione si usa per accedere a dischi già formattati su controller standard, oppure quando il sistema operativo supporta la funzione RAID 1 via software (lo fanno Linux, Windows 2000 e 2003). La funzione software RAID 1 del sistema operativo è più efficiente di quella del controller integrato nella scheda madre, perchè lavora in sinergia con la cache del file system, e quindi esegue le ottimizzazioni degli accessi.
La temperatura massima di funzionamento dell'hard disk raccomandata dal costruttore dipende dallo specifico modello, ma normalmente è pari a 60 gradi

Integrare il terzo disco fisso nel sistema Raid 0
Per elaborare dei filmati si è installato sul pc un sistema Raid 0 (striping) composto da due dischi fissi. ora si vorrebbe aggiungere un terzo disco fisso, ma quando lo si connette a una normale porta IDE il sistema viene sensibilmente rallentato. La pratica ha dimostrato che il controller Raid Promise non è perfettamente compatibile con il controller IDE integrato in alcuni chipset di schede madri, come i diffusi VIA. Il modo più semplice per risolvere il conflitto è disattivare, oltre che non utilizzare, la prima porta IDE (marchiata IDE 0), alla quale di solito è collegato il disco di avvio, tramite BIOS. Il terzo disco fisso va poi collegato come array aggiuntivo n el sistema RAID 0. Al primo avvio del sistema richiamare il sistema del controller RAID, dove bisognerà selezionare "define array"

Installazione di drive
Questa configurazione è ideale per realizzare copie al volo dal lettore al masterizzatore. per individuare il connettore del Canale Primario sulla scheda madre (in genere di colore blu)

Canale Master Slave
Primario (Eide 1) Hard Disk 1 Lettore CD/DVD
Secondario (Eide 2) Masterizzatore Hard Disk 2

Ottimizzazione dei dischi fissi
Questa configurazione, simile alla precedente, è ideale nei casi in cui si vogliono installare due sistemi operativi, uno su ogni hard disk, o si vuole utilizzare il secondo disco fisso per il backup dei dati. Se al posto del semplice lettore CD/DVD installiamo un altro masterizzatore, potremo copiare gli stessi file su due supporti vergini differenti, in contemporanea

Canale Master Slave
Primario (Eide 1) Hard Disk 1 Hard Disk 2
Secondario (Eide 2) Lettore CD/DVD Masterizzatore

Lettori ottici: non sul RAID
Su alcune schede madri, viene specificato che il controller RAID IDE può gestire fino a 4 periferiche hard disk, non ottiche e quindi con tutti i supporti con interfaccia EIDE.

Eliminiamo il file di Ibernazione per guadagnare spazio
Per liberare un po' si spazio del disco è possibile eliminare il file di Ibernazione. Questo file ha le stesse dimensioni della RAM di sistema, serve infatti per copiare al suo interno i contenuti della RAM prima di attivare la sospensione.
Per disabilitarlo è sufficiente andare nel pannello di controllo, opzioni risparmio energia, sospensione e togliere il flag dalla voce "Attiva supporto per sospensione".

Avvio del computer in sicurezza
Se desiderate proteggere il vostro computer da occhi indiscreti (ricordando sempre che nessun sistema è sicuro al 100%) esiste questa piccola strategia: apriamo il file "autoexec.bat", presente sull'hard disk. In fondo ad esso fate copia ed incolla di quanto segue:
echo off
cls
:loop
echo Warning! Condizione fatale. Inserire un disco di avvio...
pause
goto loop
In pratica è un ciclo senza fine. Il modo per interromperlo consiste nel premere la combinazione di tasti CTRL+Pause (ma quanti lo sanno?), dopodiché digitate Win, dal prompt di ms-dos.

SyncBack: backup e sincronizzazione per tutti
SyncBack è un’utility, di semplice utilizzo, che permette di creare copie di sicurezza di file e cartelle facilitando anche eventuali operazioni di sincronizzazione tra sistemi differenti (per esempio, computer desktop e portatile). Se si è soliti intervenire sugli stessi file in ambienti e postazioni diversi, SyncBack permetterà di scegliere sempre i documenti più recenti evitando così di perdere aggiornamenti apportati in un secondo tempo. Il programma, quindi, si rivela particolarmente utile nelle operazioni di gestione dei file memorizzati sul disco fisso.
Possono essere infatti create copie di backup dei file o sincronizzazioni sullo stesso disco fisso, su una diversa unità oppure su un altro supporto di memorizzazione (masterizzatore, memorie CompactFlash e così via) o, ancora, su un’unità di rete, su un server FTP, in archivi compressi in formato Zip.
Tutte le operazioni effettuabili mediante l’uso di SyncBack, sono richiamabili dalla finestra principale del programma cliccando sull’icona posizionata nella barra degli strumenti inferiore. In alternativa è possibile ricorrere al menù od al tasto destro del mouse, una volta che si è scelto un profilo.
In SyncBack, le operazioni di backup o sincronizzazione si chiamano “profili”: in fase di creazione di ciascun profilo l’utente deve specificare i file e/o le cartelle che devono essere sincronizzati oppure per le quali deve essere effettuata una copia di backup, eventuali filtri (ad esempio, i tipi di file che devono essere esclusi) e così via.
I processi di backup o sincronizzazione dei file possono essere costantemente tenuti sotto controllo: una volta che si è avviata un’operazione, lasciando il puntatore del mouse per qualche istante sul nome del profilo, comparirà un sommario sul tipo di azione in corso, sui passi che mancano alla conclusione, sui file che il programma sta elaborando.
SyncBack è molto flessibile: basti pensare che una volta che si sono creati più profili, è possibile – se lo si ritiene necessario – raggrupparli. In questo modo si possono essere contemporaneamente backup e/o sincronizzazioni multiple, in un’unica operazione e senza dover selezionare manualmente ogni singolo profilo.
1. Creazione del primo profilo
Al primo avvio, SyncBack richiede se si debba procedere alla creazione di un profilo. Consigliamo di acconsentire cliccando subito sul pulsante Sì. A questo punto si può optare per un backup od una sincronizzazione. SyncBack visualizzerà la finestra delle impostazioni per il profilo. Nell’area Mi piacerebbe..., è selezionata per default la voce relativa al tipo di operazione scelta (per esempio, nel caso di un normale backup: "Fai il backup dei file della directory fonte includendo i file presenti in tutte le sue sub-directory".
2. Proprietà avanzate e filtri
La scheda Avanzato è già impostata in base al tipo di operazione che si è scelto di effettuare (backup o sincronizzazione). La scheda Filter permette di impostare dei filtri di inclusione/esclusione (in questo modo SyncBack non prenderà in considerazione, ad esempio, le tipologie di file specificate). La pressione del pulsante Expert in basso farà comparire una serie di schede rivolte agli utenti più smaliziati.
3. Impostazioni per utenti esperti
Tra le schede aggiuntive, particolarmente interessanti, vi sono Compression (i file e le cartelle possono essere compressi in un file Zip) e FTP (per creare copie di backup o effettuare sincronizzazione su un server FTP). La scheda Network permette di impostare dettagli aggiuntivi necessari per la connessione a risorse di rete (username e password). Sottofondo (traduzione "maccheronica" di Background) consente di indicare un livello di priorità per SyncBack in modo da ridurne l’impatto sul sistema od aumentare la velocità delle operazioni.
4. Cartelle di origine e di destinazione
A questo punto è necessario scegliere le cartelle sorgente e destinazione (campi Fonte e Destinazione). SyncBack mostrerà un riassunto del comportamento che verrà tenuto dal programma nella finestra Descrizione di questo profilo (scheda Semplice): consigliamo di analizzarlo attentamente prima cliccare su Applica quindi sul pulsante OK. Dalla finestra principale, una volta selezionato il profilo da eseguire, il pulsante Esegui permetterà di avviarlo.
Al termine della procedura passo-passo, SyncBack richiede se si vuole effettuare una simulazione del profilo. Rispondendo Sì, il programma – pur non copiando o modificando alcun file -, al termine del processo, mostrerà una finestra con l’elenco completo dei file e delle cartelle sui quali si sarebbe intervenuto nel caso in cui il profilo fosse stato realmente mandato in esecuzione. In questo modo, prima di dare il via alle operazioni di backup o di sincronizzazione, è possibile visionare le differenze fra le cartelle di origine e di destinazione.
L'ultima versione di SyncBack, in italiano, è prelevabile dalla pagina seguente:
http://www.ilsoftware.it/querydl.asp?ID=773 

AGP - Advanced Graphics Port
La connessione punto a punto che fu introdotta nel 1997 per adeguare la larghezza di banda del sottosistema grafico alle crescenti esigenze dei giochi 3D e rimediale al costo eccessivo della RAM video. Tramite la funzione GART (Graphics Allocation Remapping Table), l'AGP permette infatti alla scheda grafica di accedere rapidamente a zone discontinue della memoria di sistema vendendole come se formassero un blocco contiguo.

BUS
Una connessione tra due o più dispositivi per la trasmissione di dati e segnali di controllo. Può essere seriale (i bit sono trasmessi uno alla volta in successione) o parallelo (i bit sono trasmessi contemporaneamente su più linee, per esempio 8 o 16 bit). Il PCI è un bus parallelo, a differenza del PCI Express che utilizza connessioni seriali (link) punto a punto.

Connettore
Mentre un connettore PCI standard a 32 bit ha 124 piedini (62 per lato del connettore), una scheda PCI Express 1x ne ha solo 36

CRC - Cyclic Redundacy Check (Controllo ciclico di ridondanza)
Un metodo per rilevare errori di trasmissione di un pacchetto aggiungendo un numero calcolato in base al contenuto del pacchetto.

Differenziale
La segnalazione differenziale utilizza due conduttori per trasmettere il segnale come differenza tra due tensioni, annullando così la parte di rumore che è comune ai due conduttori; è usata da anni sui bus ad alte prestazioni.

Full Duplex
Un tipo di connessione che permette ai terminali di inviare e ricevere dati nello stesso tempo, raddoppiando il limite teorico di velocità della connessione. Per esempio, la normale Fast Ethernet funziona in half duplex (mezzo duplex, cioè singola direzione) a 100 Mbps, ma utilizzando gli switch (che supportano il full duplex), la velocità massima (somma delle due direzioni) può raggiungere i 200 Mbps. Il PCI Express supporta il full duplex, visto che si basa su due coppie di conduttori (una per direzione) e su uno switch.

High end Graphics
La versione 1.1 del PCI Express include....

Installazione di più sistemi operativi.
Per installare più sistemi operativi MICROSOFT sulla stessa macchina, bisogna installare i sistemi operativi nel seguente ordine:
- Ms-DOS
- Windows 95 o 98 o Me
- Windows NT
- Windows 2000
- Windows XP
Questa operazione è consigliata perchè un settore di avvio Windows 98 potrebbe sostituire un settore di avvio Windows XP. Dal momento che un settore di avvio di Windows 98 consente di identifare la partizione come una partizione FAT16, Windows XP non sarà più possibile accedere ai volumi NTFS rendendo inutilizzabile così l'attuale sistema operativo (Windows XP). E' possibile prima di Windows 98 e successivamente Windows XP ed avere quindi due sistemi operativi installati ed utilizzzabili sulla stessa macchina

(http://support.microsoft.com/default.aspx?scid=kb;en-us;217210)
Avvio multiplo in Windows XP, Windows 2000, Windows NT, Windows 95, Windows 98, Windows ME e MS-DOS
Numero di articolo : 217210
Questo articolo è stato precedentemente pubblicato con il codice di riferimento I217210

Sommario
In questo articolo viene descritto come configurare un computer basato su Intel per l'avvio multiplo dei seguenti sistemi operativi Microsoft: • MS-DOS
• Microsoft Windows 95, Microsoft Windows 98 o Microsoft Windows Millennium Edition (ME)
• Microsoft Windows NT
• Microsoft Windows 2000
• Microsoft Windows XP

Informazioni
Se si desidera eseguire l'avvio multiplo di più sistemi operativi, installare i sistemi operativi nell'ordine seguente:
1. MS-DOS
2. Windows 95, Windows 98 o Windows Me
3. Windows NT
4. Windows 2000
5. Windows XP
Installare ogni sistema operativo seguendo la procedura di installazione standard. È possibile avviare i seguenti sistemi operativi dalla schermata del caricatore di avvio (Osloader): • Windows 95, Windows 98 o Windows Me
• Windows NT
• Windows 2000
• Windows XP
NOTA: è consigliabile installare ogni sistema operativo in un'unità logica distinta. L'installazione di più sistemi operativi in una stessa unità può causare problemi di avvio dei sistemi stessi.
Se si installano più sistemi operativi in una stessa unità, è possibile che Microsoft Internet Explorer venga chiuso e venga visualizzato un messaggio di errore analogo al seguente:
iexplore ha provocato un errore di pagina non valida nel modulo kernel32.dll
È possibile configurare il computer per l'avvio di Windows XP, Windows 2000, Windows NT e uno tra i sistemi operativi Windows 95, Windows 98 e Windows ME; non è possibile configurare un computer per l'avvio multiplo di Windows 95, Windows 98 e Windows ME poiché in questi sistemi operativi viene utilizzato lo stesso file di avvio. In altri termini, non è supportato l'avvio multiplo simultaneo di Windows 95, Windows 98 e Windows ME.
Installare Windows 95, Windows 98 o Windows ME prima di installare Windows NT, Windows 2000 e Windows XP per evitare che con l'installazione dei primi venga sostituito il settore di avvio di Windows XP, Windows 2000 o Windows NT. Dal momento che un settore di avvio di Windows 95, Windows 98 o Windows ME consente di identificare la partizione come una partizione FAT16 o FAT32, in Windows NT, Windows 2000 e Windows XP non sarà più possibile accedere ai volumi NTFS. Per installare prima Windows 95, Windows 98 o Windows ME, utilizzare le procedure di installazione incluse in questi sistemi operativi.
Se si desidera effettuare un avvio multiplo di Windows XP, Windows 2000, Windows NT, Windows 95, Windows 98 o Windows ME con MS-DOS, installare prima MS-DOS.
Avvio di MS-DOS dal menu di avvio di Windows 95, Windows 98 o Windows ME
Per avviare MS-DOS dal menu di avvio di Windows 95, Windows 98 o Windows ME: 1. Selezionare Windows 95, Windows 98 o Windows Millennium Edition nel menu visualizzato nella schermata del caricatore di avvio e premere INVIO.
2. Premere F8 per visualizzare il menu di avvio di Windows 95, Windows 98 o Windows ME.
3. Per avviare MS-DOS, selezionare l'opzione Versione precedente di MS-DOS.

Avvio diretto di MS-DOS
Per avviare MS-DOS direttamente: 1. Selezionare Windows 95, Windows 98 o Windows Millennium Edition nel menu visualizzato nella schermata del caricatore di avvio e premere INVIO.
2. Premere F4 per avviare MS-DOS.
Un altro modo per avviare i tre sistemi operativi consiste nella configurazione del computer per l'avvio multiplo di Windows XP, Windows 2000, Windows NT e uno tra Windows 95, Windows 98 e Windows ME, quindi nell'avviare MS-DOS da un disco floppy di avvio. Se si effettua l'avvio multiplo di Windows XP, Windows 2000 e MS-DOS o di Windows NT e MS-DOS, è possibile installare Windows 95, Windows 98 o Windows ME utilizzando la procedura descritta nella sezione seguente.
Installazione di Windows 95, Windows 98 o Windows ME in una configurazione di avvio multiplo di Windows XP, Windows 2000 e MS-DOS o di Windows NT e MS-DOS.
Per installare Windows 95, Windows 98 o Windows ME in una configurazione di avvio multiplo di Windows XP, Windows 2000 e MS-DOS o di Windows NT e MS-DOS: 1. All'avvio del computer, selezionare MS-DOS nel menu visualizzato nella schermata del caricatore di avvio.
2. Installare Windows 95, Windows 98 o Windows ME in una cartella distinta rispetto alla cartella %SystemRoot% di Windows XP, Windows 2000 o Windows NT.
Dopo avere completato l'installazione di Windows 95, Windows 98 o Windows ME e avere riavviato il computer, verrà visualizzata la schermata del caricatore di avvio di Windows XP o Windows 2000, nella quale sarà possibile selezionare MS-DOS e Windows XP, Windows 2000 o Windows NT. Se si seleziona MS-DOS, sarà avviato Windows 95, Windows 98 o Windows ME.
Avvio di MS-DOS da Windows 95, Windows 98 o Windows ME
Per avviare MS-DOS da Windows 95, Windows 98 o Windows ME: 1. Nel menu Visualizza di Risorse del computer o di Esplora risorse, scegliere Opzioni o Opzioni cartella.
2. Nella scheda Opzioni scegliere Mostra tutti i file, quindi scegliere OK.
3. Nell'elenco dei file fare doppio clic sul file Msdos.sys.
4. Scegliere Proprietà dal menu File.
5. Nella sezione Attributi della scheda Generale, deselezionare le caselle di controllo Sola lettura e Nascosto, quindi
scegliere OK.
6. Aprire il file Msdos.sys utilizzando un editor di testo, ad esempio Blocco note.
7. Aggiungere la seguente riga alla sezione [Options] del file Msdos.sys:
BootMulti=1
8. Salvare il file, quindi chiuderlo.

Aggiornamento a Windows 95, Windows 98 o Windows ME
Se si effettua l'aggiornamento a Windows 95, Windows 98 o Windows ME o se si reinstalla Windows 95, Windows 98 o Windows ME, alcuni file nella cartella MS-DOS verranno eliminati e sostituiti con la versione dei file di Windows 95, Windows 98 o Windows ME contenuti nella cartella Windows 95, Windows 98 o Windows ME e nella cartella Command. I seguenti file verranno eliminati e sostituiti dal programma di installazione di Windows 95, Windows 98 o Windows ME:
Ansi.sys
Attrib.sys
Chkdsk.exe
Choice.com
Country.sys
Dblspace.bin
Dblspace.exe
Dblspace.sys
Debug.exe
Defrag.exe
Deltree.exe
Diskcopy.exe
Display.sys
Doskey.com
Drvspace.bin
Drvspace.exe
Edit.com
Edit.hlp
Ega.cpi
Emm386.exe
Fc.exe
Fdisk.exe
Find.exe
Format.com
Help.com
Keyb.com
Keyboard.sys
Label.exe
Mem.exe
Mode.com
More.com
Move.exe
Mscdex.exe
Msd.exe
Networks.txt
Nlsfunc.exe
Os2.txt
Ramdrive.sys
Readme.txt
Scandisk.exe
Scandisk.ini
Server.exe
Share.exe
Smartdrv.exe
Sort.exe
Start.exe
Subst.exe
Subst.exe
Sys.com
Xcopy.exe


Serial ATA
 Che cos'è il Serial ATA?
Serial ATA è il successore dllo Standard ATA parallelo, e si basa su una connessione seriale ad alta velocità per raggiungere un transfer rate che arriva fino a 150 MB/Sec.
Come fa una connessione seriale ad essere più veloce di una parallela?
Può sembrare paradossale, ma è così: le connessioni seriali possono andare più veloci di quelle parallele. Basta pensare che tutti i bus di connessione ad alta velocità oggi disponibili sono seriali, come Ethernet, FibreChannel, USB 2.0 e Firewire. COn una connessione parallela ci sono sempre problemi di interferenze elettriche fra i singoli connettori. I cavi a 80 poli introdotti con ATA/133, dove ogni conduttore è destinato a un segnale è separato dall'altro da un conduttore di terra, sono stati un tentativo di ovviare all'inconveniente, ma con le sue tecnologie ad alto voltaggio il problema rimane. Parallel ATA, richiede anche un'interfaccia più complessa, poichè i dati devono essere correttamente sincronizzati. Serial ATA risolve il problema utilizzando un segnale a basso voltaggio (250 mV) di tipo differential pair. Una connessione Serial ATA è una connessione punto a punto a due canali (destinati rispettivamente a trasmissione e ricezione) e ogni canale è costituito da due conduttori. Ogni conduttore all'interno della coppia trasporta lo stesso segnale a fasi invertite. In questo modo ogni interferenza influisce allo stesso modo su entrambi i conduttori e poichè essi hanno polarità opposte, i disturbi si elidono.
Il Serial ATA è una connessione punto a punto. Cosa significa?
Significa che non esistono più master e slave. Nello standard ATA parallelo i drive sono connessi a coppie su un singolo canale (un unico cavo di trasmissione dati, di tipologia daisy-chain), con il primo drive che fa da master e il secondo da slave. Questo rende difficile collocare i drive all'interno del case e richiede all'utente di configurare i drive come master o slave settando i jumper su ogni dispositivo. Inoltre lo standard ATA parallelo ha anche un effetto negativo sulle prestazioni poichè il canale può essere occupato da un solo dispositivo alla volta. Con Serial ATA ogni drive è collegato all'adattatore ATA con il proprio cavo. Uno degli obiettivi della nuova tecnologia è infatti una più facile installazione dei drive. Per questo non esiste più un collegamento a margherita con dispositivi master e slave, non è più necessario armeggiare coi jumper e l'adattatore può comunicare con tutti i drive contemporaneamente e indipendentemente.
L'alimentazione del Serial Ata com'è?
Il cavo di alimentazione è diverso. il Serial ATA utilizza un nuovo connettore di alimentazione a 15 poli.
Perchè tanti poli?
I drive odierni utilizzano solo quattro poli per l'alimentazione. Una ragione è il fatto che Serial ATA introduce una nuova tensione di 3,3 Volts oltre alle consuete linee a 12 Volts e 5 Volts. Il voltaggio più basso porterà a minori consumi energetici e a drive più efficienti.
Drive a basso consumo?
E' una buona notizia per i laptop. Sì. Un'altra caratteristica importante è che Serial ATA introduce strategie avanzate per il risparmio energetico. I dispositivi Serial ATA possono supportare nuovi stati di funzionamento a consumo ridotto o di attesa. Ciò comporterà non solo una maggiore durata della batteria sui laptop, ma aiuterà anche a ridurre l'inquinamento acustico.
A cosa servono gli altri poli del cavo di alimentazione?
Ogni voltaggio richiede tre linee diverse (positivo, negativo e terra), e visto che ci sono tre voltaggi differenti il totale arriva a 9 poli. I rimanenti sei sono destinati al supporto dei dispositivi installabili "a caldo" (hot plug)

Cercare le icone
Con l'utility Librarian del software MicroAngelo (scaricabile dal sito http://www.microangelo.us) è possibile visualizzare tutte le icone e i rispettivi numeri identificativi. Il funzionamento è piuttosto semplice: è sufficiente infatti inserire il percorso dell'archivio che contiene le icone nel menu File - Open e consultare le icone incluse.
Se non sapete con esattezza quale file contiene le icone, utilizzate il programma Explorer. La sua finestra principale apparirà simile a quella di Gestione risorse di Windows, ma con proprietà modificate per mostrare la lista delle icone contenute in ciascuna applicazione, libreria dinamica o archivio ".ico" della cartella che selezionerete.
Facendo un doppio click su ciascuno degli archivi, verrà lanciato il programma Librarian con il quale potrete esportare, importare e editare le icone che desiderate.

Le librerie dinamiche
Il termine DLL è l'acronimo di Dynamic Link Library, che si traduce in italiano con "Libreria a collegamento dinamico".
In pratica ogni DLL costituisce un serbatoio di funzionalità, al quale un programma può accedere per svolgere qualche compito che non è in grado di portare a termine con le proprie forze. Ad esempio un programma di videoscrittura potrebbe appoggiarsi ad una DLL per realizzare le funzionalità di stampa di un documento.
I vantaggi offerti dall'utilizzo delle DLL sono notevoli; tra i principali ricordiamo:
- le dimensioni del programma principale risultano ridotte, in quanto parte delle funzionalità risiedono nella DLL;
- una DLL viene caricata in memoria solo se il codice in essa presente viene effettivamente utilizzato, in caso contrario resta su disco e permette di lasciare una maggior quantità di memoria a disposizione degli altri programmi;
- il codice contenuto in una DLL può essere condiviso tra più applicazioni, quindi è sufficiente scrivere una DLL per utilizzarne poi le funzionalità, risparmiando spazio su disco e tempo nella realizzazione delle applicazioni.

Create l'autorun per i vostri CD
Durante la creazione di un CD, tramite un editor di testo come Notepad di Windows, è possibile creare il file "autorun.inf", al cui interno si trova la riga di comando per avviare in automatico un qualsiasi file contenuto nel CD-ROM (per esempio, il file setup.exe).
Nel file di testo scrivete la seguente riga di comando:
[autorun] open=setup.exe
Salvate e inserire il file nella directory principale del CD.
Potete anche aggiungere delle variabili. Per esempio, per assegnare un'icona al vostro CD utilizzate la riga di comando
icon=percorso in cui si trova l'icona

Che cosa è il BIOS
BIOS sta per Basic Input/Output System, cioè sistema basilare di ingresso e di uscita dei dati. Si può quindi intuire, già dal nome, che si tratta della configurazione di base riguardante il buon funzionamento delle componenti del computer.
Quasi tutte le componenti del computer sono sempre in funzione (se il computer è acceso), anche se l'utente non compie nessuna operazione: se un componente riceve corrente, sta comunque funzionando, se non altro per segnalare al sistema che al momento è libero e pronto ad elaborare i dati. Se manca questa segnalazione, è possibile che il computer si blocchi.
Alcune impostazioni generali del BIOS possono essere modificate per configurare il comportamento del computer durante l'avvio. Non sempre sono chiamate allo stesso modo, ma i nomi sono comunque molto simili.
BOOT SEQUENCE (SEQUENZA D'AVVIO)
Imposta l'ordine delle unità a disco su cui cercare il sistema operativo. I BIOS moderni consentono l'avvio da unità SCSI, e da CD-ROM. Ad esempio, la sequenza C,CDROM,A determina il tetativo di avviare il sistema prima da disco rigido, poi dal CD-ROM e successivamente dal dischetto.
BOOT UP FLOPPY DISK SEEK (VERIFICA DEL DISCHETTO ALL'AVVIO)
Verifica se è presente un dischetto pronto per le operazioni di lettura e scrittura.
Questa opzione può essere Enable (viene effettuato il controllo) o Disabled (il controllo viene saltato). Per velocizzare le operazioni di avvio, impostate l'opzione su Disabled.

La rimozione di LILO
Se sulla vostra macchina avete installato Linux e desiderate rimuoverlo, dovrete eliminare anche LILO, il boot manager di Linux. Potrete farlo digitando il comando "lilo -u" (senza le virgolette) tramite shell.
Se avete già rimosso Linux ma LILO risulta ancora presente, avviate il sistema operativo mediante un disco di avvio e digitare al prompt il seguente comando
fdisk /mbr
per formattare il Master Boot Record in modo DOS, rimuovendo definitivamente LILO. Alla fine della procedura occorrerà riavviare il sistema.

Partizionare hard disk
Per creare una partizione sul disco rigido si può utilizzare FDISK dal DOS, ma questo comporta la perdita di tutti i dati presenti sul disco. Per eseguire tale operazione senza perdere nessun dato, è possibile ricorrere al programma gratuito Partition Resizer.
Per usare il programma inserite il file all'interno di un floppy disk appena formattato e riavviate il PC. Selezionate dal BIOS l'avvio da floppy e salvate le impostazioni. Con il floppy inserito nel lettore avviate il sistema; avrete così accesso al software Partition Resizer.

Una funzione di Fdisk
Potete utilizzare l'utility Fdisk anche dal punto di vista diagnostico, per esempio attraverso il parametro /status il quale fornisce preziose informazioni sullo stato dell'unità disco rigido e delle partizioni presenti in esso.
Per eseguire tale interrogazione con Fdisk occorre accedere al prompt del DOS e digitare esattamente il comando
fdisk /status

Da PIO Mode a DMA Mode
Può capitare di ritrovarsi con lettori CD-ROM o DVD-ROM che trasferiscono dati lentamente, in modo molto evidente. Se si controlla il task manager, poi, ci si accorge dell'utilizzo al 100% della CPU. In questa situazione è probabile che il sistema operativo stia utilizzando il lettore in questione in "PIO Mode".
Per ovviare a questo problema e ristabilire le prestazioni ottimali dei vari lettori CD-ROM e DVD-ROM, aprite il Pannello di controllo e seguite il percorso Sistema - Hardware - Gestione Periferiche - Controller IDE. Disinstallate Canale Primario o Secondario a seconda del canale sul quale è stato collegato il vostro lettore e riavviate il computer.
Se in seguito a tale operazione la modalità di trasferimento non passerà a "DMA Mode", aprite il Pannello di controllo e seguite il percorso Sistema - Hardware - Gestione Periferiche - Controller IDE. Disabilitate poi Canale Primario o Secondario (a seconda del canale sul quale è stato collegato il vostro lettore) e riabilitate tale canale subito dopo.

Controller Sparito
Dopo varie modifiche al computer, il cdrom sparisce dalle risorse del computer. A Bios, la periferica viene riconosciuta correttamente, ma al caricamento di Windows, questa continua a non apparire. Da un controllo in Gestione Periferiche scopro che sotto la voce controller disco rigido compare solo un controller IDE Bus Master; mancano i controller Ide Primario e Secondario (FIFO doppio). Infatti anche cambiando la posizione del cdrom, questo continua a non apparire.
I sintomi hanno una causa molto semplice: la riga che carica i driver Bus Master del controller Ide integrato sono stati rimossi dal registro di sistema di Windows. Per ripristinarli bisogna aprire l'icona Installazione Applicazioni del Pannello di controllo e disinstallare i driver Bus Master eventualmente installati. Questo dovrebbe sbloccare la funzione di riconoscimento del nuovo hardware PnP. Se i driver non sono elencati tra le applicazioni disinstallabili, si apre l'icona Sistema del pannello di controllo e si verifica l'eventuale presenza di periferiche marcate con un punto interrogativo all'interno dell'elenco delle gestione periferiche: devono essere selezionate una ad una e rimosse, assieme al controller IDE standard. Al successivo riavvio del computer Windows dovrebbe reinstallare i driver Bus Master automaticamente. Se invece si blocca segnalando l'assenza di un file, bisogna premere annulla e, al termine del caricamento, eseguire il programma di setup dei driver Bus master preparati del costruttore.

Copiare il sistema operativo su un nuovo Hard Disk
Dopo aver installato il nuovo disco, bisogna formattarlo creando una partizione primaria nella quale copiare il sistema operativo.
Avviare il pc con il floppy di ripristino e da DOS scrivere:
Xcopy32 c:*.* d: /h /i /c /k /e /r /y
dove "c:" è la lettera che identifica il vecchio hard disk, e "d:" quella del nuovo.
Dopo aver spento il computer, e aver impostato come primario in nuovo disco e come secondario quello vecchio, possiamo accenderlo e andare a formattare il vecchio disco.
ATTENZIONE: si consiglia di effettuare copie di backup dei dati prima di eseguire qualsiasi operazione di copia e/o formattazione.

Easter Eggs
I creatori
Volete vedere la lista di tutti i programmatori di Windows, incluso Bill Gates? Allora fate così:
Sul desktop, con il pulsante destro, scegliete Nuovo -> Collegamento. Nella prima schermata, scrivete questo: "C:\WINDOWS\Application Data\Microsoft\WELCOME\WELDATA.EXE" You_are_a_real_rascal così come stà. Poi dove dice "Esegui", selezionare ridotto a icona. Tutto OK! dovrebbe funzionare tutto.
I vulcani
Aprire le proprietà dello schermo e selezionate la scheda "Screen saver", selezionate lo screen saver "Testo 3d", scegliete impostazioni e inserite come testo "volcano". In questo modo, quando parte lo screen saver, anzichè della parola volcano, appariranno tutti i nomi dei + grandi vulcani della terra.

Tipi di RAM DDR (agg. al 2004)

Tipo di memoria Banda di trasferimento dati (GByte/sec)
PC100 Sdram 0,8 
PC133 Sdram 1,1
PC800 Rimm single-channel 1,6
PC1600 Ddr Dimm (200 Mhz) single-channel 1,6
PC1066 Rimm single-channel 2,1
PC2100 Ddr Dimm (266 Mhz) single-channel - DDR266 2,1
PC2700 Ddr Dimm (333 Mhz) single-channel - DDR333 2,7
PC800 Rimm dual-channel 3,2
PC3200 Ddr Dimm (400 Mhz) single-channel - DDR400 3,2
PC1600 Ddr Dimm (200 Mhz) dual-channel 3,2
PC1066 Rimm Dual-channel 4,2
PC2100 Ddr Dimm (266 Mhz) dual-channel) - DDR266 4,2
PC2700 Ddr Dimm (333 Mhz) dual-channel - DDR333 5,4
PC3200 Ddr Dimm (400 Mhz) dual-channel - DDR400 6,4

Qual è la differenza tra SDRAM DDR ed SDRAM?
SDRAM DDR è un'evoluzione diretta dell'attuale SDRAM SDR (single data rate). Le SDRAM DDR, acronimo di Double Data Rate, raddoppiano la larghezza di banda disponibile al sistema ed operano al doppio della velocità delle SDRAM standard. Ad esempio, una SDRAM DDR a 266MHz (133MHz moltiplicato per 2) ha una larghezza di banda di 2,1GB/sec e viene riferita con il termine PC2100. La principale differenza tra SDRAM DDR ed SDRAM standard risiede nel fatto che DDR legge i dati su entrambi i picchi (alto e basso) del segnale di clock. L'SDRAM standard, o SDRAM SDR (single data rate), trasporta le informazioni soltanto sul picco alto del segnale. In pratica, un modulo DDR è in grado di trasferire i dati al doppio della velocità di una SDRAM SDR. Ad esempio, al posto di una velocità dati di 133MHz, la memoria DDR trasferisce i dati a 266MHz.
Qual è la differenza in termini di prestazioni tra DDR ed RDRAM?
DDR e Rambus DRAM sono due nuovi tipi di memoria studiati per rendere i computer più veloci. Entrambi le tecnologie hanno ferventi sostenitori, e sono stati pubblicati svariati benchmark che riportano risultati contrastanti su quale tra le due sia migliore in termini di prestazioni. Sebbene i moduli Rambus sembra possano trasferire i dati con maggiore velocità, hanno apparentemente una latenza maggiore (la quantità di tempo da attendere per il flusso dei dati) rispetto ad un sistema DDR. In altre parole, il primo dato trasferito con una transazione Rambus richiede un tempo d'inizializzazione maggiore rispetto al primo dato spostato in un sistema DDR. Inoltre la tecnologia DDR è significativamente meno costosa rispetto a RDRAM.
Cosa significano i numeri nelle sigle PC100, PC133, PC1600, PC2100, PC2700, e PC3200?
Per essere qualificato come PC100, PC133, ecc., un modulo di memoria deve soddisfare degli standard industriali, relativi all'utilizzo in un particolare tipo di sistema. Nei moduli SDRAM, i numeri che seguono la sigla "PC" si riferiscono alla velocità del front side bus del sistema. In un modulo DDR, i numeri che seguono la sigla "PC" indicano la larghezza di banda complessiva del modulo stesso. Segue un breve descrizione di ciascun tipo di memoria.
PC100 è una memoria SDRAM progettata per l'impiego in sistemi con front side bus a 100MHz. Viene utilizzata in molti sistemi Pentium II, Pentium III, AMD K6-III, AMD Athlon, AMD Duron e Power Mac G4.
PC133 è una memoria SDRAM progettata per l'impiego in sistemi con front side bus a 133MHz. Viene utilizzata in molti sistemi Pentium III B, AMD Athlon e Power Mac G4.
PC1600 è una memoria DDR progettata per l'impiego in sistemi con front side bus a 100MHz (a 200HMz in modalità DDR). "1600" si riferisce alla larghezza di banda del modulo (la quantità di dati spostati in un secondo), ossia 1,6GB al secondo. PC1600 ha praticamente sostituito PC2100, ed è compatibile verso il basso.
PC2100 è una memoria DDR progettata per l'impiego in sistemi con front side bus a 133MHz (a 266HMz in modalità DDR). "2100" si riferisce alla larghezza di banda del modulo (la quantità di dati spostati in un secondo), ossia 2,1GB al secondo. PC2100 viene principalmente utilizzata nei sistemi AMD Athlon, Pentium III e Pentium IV.
PC2700 è una memoria DDR progettata per l'impiego in sistemi con front side bus a 166MHz (a 333HMz in modalità DDR). "2700" si riferisce alla larghezza di banda del modulo (la quantità di dati spostati in un secondo), ossia 2,7GB al secondo.
PC3200 è una memoria DDR progettata per l'impiego in sistemi con front side bus a 200MHz (a 400HMz in modalità DDR). "3200" si riferisce alla larghezza di banda del modulo (la quantità di dati spostati in un secondo), ossia 3,2GB al secondo.
Senza parità equivale a non-ECC?
Si i termini "senza parità" e "non-ECC" sono utilizzati entrambi per descrivere un tipo di memoria sprovvisto di funzioni di rilevazione o correzione degli errori. Il termine "senza parità" viene talvolta utilizzato per la memoria FPM ed EDO, mentre "non-ECC" per la memoria SDRAM e DDR.
Il controllo degli errori è necessario?
Nella scelta tra memoria ECC, con parità o senza parità, è necessario optare per il tipo già installato nel sistema. Per verificare il tipo di memoria installata, osservate i moduli presenti nel sistema. Contate il numero di chip neri saldati sul modulo. Se il numero di chip può essere diviso per tre o cinque, dovete acquistare della memoria ECC o con parità. Altrimenti dovete acquistare moduli senza parità. Ad esempio, se uno dei moduli di memoria contiene nove chip, dovete acquistare memoria ECC o con parità. Se uno dei moduli di memoria contiene otto chip, dovete acquistare memoria senza parità. Se state assemblando un sistema ad-hoc, raccomandiamo di utilizzare moduli senza parità, a meno che non sia destinato a svolgere funzioni di server o se avete bisogno della funzione di controllo degli errori. I componenti ECC e con parità sono più lenti rispetto a quelli senza parità.
Cosa significa "CL"?
CL è l'acronimo di "CAS latency", latenza CAS, ossia il numero di cicli di clock richiesti prima dell'avvio del flusso di dati a seguito della ricezione di un comando. La memoria a bassa latenza CAS è più veloce rispetto a quella ad alta latenza CAS. In ogni caso, la memoria più veloce NON necessariamente accelera le operazioni del vostro sistema. La velocità del sistema è pari alla velocità della "connessione più lenta", e per questo motivo per accelerare le prestazioni del computer non è sufficiente installare della memoria più veloce rispetto al tipo correntemente utilizzato. Per velocizzare il sistema si deve aumentare la quantità di megabyte (MB) di memoria. Se state assemblando un sistema ad-hoc, raccomandiamo di scegliere componenti a bassa latenza CAS.
Perché installando un modulo memoria questo mi viene visto per solo metà della sua capacità?
Si tratta di un problema di compatibilità tra chipset e modulo memoria utilizzato, che tipicamente si verifica quando si abbiano moduli memoria di grande capacità a schede madri non recentissime. Montando un modulo memoria di capacità, ad esempio, 128 Mbytes, il sistema ne riconosce e riporta correttamente la metà, cioè 64 Mbytes. Questo accade in quanto il chipset e la scheda madre non riescono ad accedere correttamente a tutti i chip memoria, per via della loro densità di memorizzazione troppo elevata, e pertanto ne riconoscono e utilizzano solo la metà. Per verificare l'assenza di problemi di compatibilità è necessario controllare la densità massima che possono avere i chip memoria utilizzati sulla propria scheda madre; in genere queste informazioni sono fornire o dal produttore della scheda madre, o da quello del chipset montato sulla propria scheda madre.
Uso una cpu con bus a 66 Mhz; posso utilizzare memorie PC100 e/o PC133?
Certamente: se si utilizza una frequenza di lavoro delle memorie più bassa e/o uguale a quella supportata dalle memorie di sistema, non vi è nessun tipo di controindicazione al funzionamento. Viceversa, se si vuole utilizzare una frequenza di lavoro delle memorie di sistema più elevata di quella supportata ufficialmente dalle memorie impiegate non è detto che il funzionamento del sistema sia stabile, al limite che il sistema funzioni del tutto.
Utilizzo differenti moduli memoria (PC100 e PC133) sulla stessa motherboard: è un problema?
Se la frequenza di lavoro per le memorie è pari a quella più bassa ufficialmente supportata dai moduli memoria impiegati non ci sono controindicazioni; per fare un esempio, se si imposta la frequenza di lavoro di 100 Mhz per le memorie di sistema e si utilizzano due moduli, uno PC100 e l'altro PC133, non vi saranno problemi di funzionamento in quanto entrambi i moduli funzionano correttamente alla frequenza di lavoro di 100 Mhz. Viceversa, se si imposta con gli stessi due moduli dell'esempio la frequenza di lavoro di 133 Mhz non è detto che ne risulti un funzionamento stabile, in quanto il modulo PC100 non è ufficialmente pensato per essere utilizzato alla frequenza di 133 Mhz.

File System
FAT16

Dimensioni del disco/partizione Spazio occupato dallo stesso file
< 255 Mb 4
255 - 512 Mb 8
512 - 1024 Mb 16
1024 - 2048 Mb (limite massimo gestito) 32

FAT32

Dimensioni del disco/partizione Spazio occupato dallo stesso file
< 8 Gb 4
8 - 16 Gb 8
16 - 32 Gb 16
> 32 Gb 32

Differenza tra i file system

File System FAT 16 FAT32 NTFS (New Technology File System)
Dimensioni  massime gestite 2 Gb 2 TB (TeraByte) 16 EB (EptaByte)
Massimo numero di file gestibili Circa 65.000 Senza limite Senza limite
Nomi dei file Nomi lunghi fino a 255 caratteri Nomi lunghi fino a 255 caratteri Nomi lunghi fino a 255 caratteri
Crittografia file NO NO Sì a partire da NT5 (XP)
Compressione files NO NO
Possibilità di continuare ad utilizzare il PC in caso di crash Media Bassa Alta
Prestazioni hard disk Alte, se i file da gestire non sono molti Come la FAT16 anche se penalizzate durante lo spostamento di grossi files Alte

File system supportati dai sistemi operativi

Sistema Operativo File System
DOS FAT16
Windows 95/98/ME FAT16/FAT32
Windows NT FAT16/NTFS
Windows 2000/XP FAT16/FAT32/NTFS
OS/2 FAT16/HPFS
Linux Ext2 (ma monta anche i file system di Windows) - (Second Extended File System)

NTFS CONTRO FAT32

Molte persone, decise a passare al nuovo sistema operativo Windows XP, appena iniziata l'installazione si sono trovati di fronte al dubbio amletico, proposto dallo stesso, se effettuare o no la conversione del file system da FAT (File Allocation Table) o FAT32 a NTFS (NT File System). Abbiamo pensato così che fosse il caso di approfondire questo argomento, mettendo in rilievo le differenze tra questi due tipi di file system. Ovviamente spiegare il tutto non è semplicissimo né facile, ma cercheremo di farlo nel modo più comprensibile e facile possibile.
FAT32
: rappresenta una versione avanzata della FAT che può essere utilizzata con dischi rigidi da 512MB a 32GB, ed offre la compatibilità con tutti i sistemi operativi. Se state utilizzando un dual-boot probabilmente utilizzerete FAT32.
Se dovete installare un nuovo dual-boot in cui uno dei sistemi operativi è XP scegliete un file system basato sull'altro sistema operativo utilizzando queste modalità:
formattate la partizione come FAT se le sue dimensioni non superano i 2GB e se dovete creare un dual-boot di Windows XP con MS-DOS, Windows 3.11, Windows 95, Windows 9x/ME, Windows NT;
nel caso la partizione sia più grande di 2GB utilizzate FAT32;
se la partizione supera i 32GB non dovete necessariamente utilizzare l'NTFS , ma è vivamente consigliato.
NTFS:
sicuramente raccomandato per utilizzare Windows XP, presenta tutte le potenzialità di base della FAT con in più i seguenti vantaggi:
- maggior sicurezza,
- migliore compressione disco,
- supporto per grandi hard disk, fino a 2TB (TeraBytes).
Una nota va comunque fatta: una partizione formattata con NTFS non sarà accessibile ai sistemi operativi istallati su eventuali altre partizioni presenti sul disco, se prendiamo come esempio un sistema dual-boot con Windows XP (NTFS) e Windows 98 (FAT), da Win98 non sarà possibile accedere ai file presenti nella partizione di XP.
Velocità:
Ntfs e Fat32 hanno una velocità molto simile, ma aumentando le dimensioni del disco la differenza aumenta. Ntfs memorizza i file piccoli nella Master File Table (MFT) al fine di incrementare la velocità, questa procedura permette infatti l'accesso veloce delle testine di lettura del hard disk nella posizioni iniziali senza andare a cercare i dati nelle tracce centrali, contiene infatti informazioni relative a ciascun file del volume, per esempio il nome del file, i diritti di accesso, le date di modifica ecc.
Journaling:
Ntfs è un journaling file system, ciò significa che memorizza tutte le modifiche fatte. Molto utile se ad esempio dovesse partire la corrente, il sistema può infatti risalire ai cambiamenti effettuati; sicuramente non garantisce una infallibilità totale nella perdita dei dati, ma significa che se l'MFT è corrotto può essere recuperato. 
Sicurezza: Fat32, a differenza di Ntfs, non offre alcun tipo di sicurezza.
In Ntfs infatti tutte le directory e files possono essere protette: potrete specificare chi può leggerle, scriverle, modificarle e molto altro.
Comunque da tenere presente è che tutta questa sicurezza è bypassabile attraverso un Boot disk Linux, per cui la protezione "fisica" dei file è quella migliore. Compressione: Una carattestica comunemente usata da Ntfs è la compressione dei dati. Molti ritengono che tale compressione sia errata, visto il modo con cui è fatta.
In Windows 98 ad esempio se effettuiamo una compressione di un drive gli archivi verranno messi in un unico grande file facendo una compressione unica, non ottimale, Ntfs invece realizza una compressione singola per ogni file ed è estremamente efficace; è così efficace che spesso vedrete prestazioni migliori di un volume compresso di Ntfs che di uno non compresso, ciò è dovuto al fatto che i dati compressi posso essere letti in modo molto veloce, visto anche l'aiuto che il nuovo sistema operativo da a questa funzionalità.

Conclusioni:
Se volete utilizzare il sistema operativo per operazioni non troppo impegnative, e avete un disco non molto grande potete utilizzare tranquillamente FAT32, ma se volete avere funzionalità avanzate dal vostro file system non potrete evitare di utilizzare NTFS visto le garanzie di sicurezza e stabilità che da, anche in abbinamento a Windows XP.

Dimensioni dei cluster in base alla grandezza delle partizioni
 
FAT
fino a 128MB -> 2KB
128-256MB -> 4KB
256-512MB -> 8KB
512-1024MB -> 16KB
1024-2048MB -> 32KB
FAT32
512MB-8GB -> 4KB
8GB-16GB -> 8KB
16GB-32GB -> 16KB
32GB o + -> 32KB
NTFS
512MB -> 512 bytes
513MB - 1024MB ->1KB
1025MB -2048MB ->2KB
2049MB o + -> 4KB

Porta parallela: indirizzi fisici
LPT1: 378 
LPT2: 278 
LPT3: 3BC

Ripristinare l'anteprima delle immagini in Esplora Risorse
D: Ho erroneamente cancellato dall'elenco tipi di file la voce relativa alle immagini Jpeg (.jpg), che ho subito ripristinato manualmente. Facendo doppio clic su un file jpeg si apre correttamente il programma grafico associato, però se mi limito a selezionare l'immagine non compare più la comoda anteprima in esplora risorse. COme posso rimediare?
R: nel ripristino del collegamento, Windows ha sovrascritto nel Registry le informazioni per l'anteprima delle immagini. Si può risolvere il problema intervenendo sul Registry: in tal modo rimarranno inalterate le associazioni di certi tipi di file alle corrispondenti applicazioni. Per recuperare l'anteprima in Esplora risorse aprire l'editor del Registry con Start - Esegui - Regedit.
Navigare fino alla chiave  Hkey_classes_Root\<tipofile>\Shellex. Naturalmente al posto di <tipofile> sarà presente l'estenzione relativa al tipo di file desiderato, per esempio jpg. I formati immagini di cui esplora risorse può visualizzare l'anteprima sono .art, .bmp, .dib, .gif, .jfif, .jpe, .jpg, .jpeg, .png e .wmf. Perciò nella chiave ShellEx, tramite click destro, Nuovo/chiave e creare una nuova sottochiave designata {BB2E617C-0920-11d1-9A0B-00C04FC2D6C1}.
In pratica si può copiare il lungo e complicato nome di questa chiave dalla stessa sottochiave relativa a un altro formato grafico per il quale l'anteprima continua a funzionare. Selezionare la nuova chiave e fare doppio clic a destra sulla voce Predefinito. Qui come Valore va immessa la stringa {7376D660-C586-11d0-A3A5-00C04FD706EC}: anche questa si può copiare da una chiave per un tipo di file grafico per cui funziona l'anteprima. Questi enigmatici valori sono designazioni interne al sistema di componenti di WIndows (oggetti COM). Le modifiche sopra indicate si possono ripetere, se necessario, per tutti i formati grafici per i quali l'anteprima non funziona; al termine, chiudere il Registry e avviare Esplora Risorse. Qui si deve attivare la voce di menù Visualizza - Come pagina Web: selezionando un file grafico del tipo citato comparirà l'anteprima nel solito riquadro.

Errori di stop
Stop 0x0000000A - IRQL_NOT_LESS_OR EQUAL
Un processo o driver in kernel mode ha tentato di accedere a una posizione di memoria senza autorizzazione. Causa tipica: hardware o software incompatibile o difettoso. Il nome del driver può indicare la soluzione: provate a rimuovere il dispositivo o, se viene indicata una categoria, tutti i device della categoria. Tra le cause può esserci anche un driver, un servizio o un'applicazione software.
Stop 0x0000000E - KMODE_EXCEPTION_NOT_HANDLED
Il kernel di XP ha rilevato un'istruzione di CPU illegale o sconosciuta, spesso causata da memoria non valida o violazioni di accesso dovute a driver o dispositivo hardware difettoso, spesso indicato nel messaggio. Se l'errore si presenta dopo aver installato un driver o un servizio, provate a disabilitarlo o a rimuoverlo.
Stop 0-00000024 - NTFS_FILE_SYSTEM
Problema nel driver del file system NTFS (analogo errore 0x23 si riferisce a FAT32). La causa più probabile è un guasto hardware dell'hard disk o del controller. Verificare tutte le connessioni fisiche ed eseguite CHKDSK.EXE
Stop 0x0000002E - DATA_BUS_ERROR
Di solito indica memoria fisica guasta o difettosa (inclusa la memoria della scheda grafica) ma può derivare da hard disk corrotto o scheda madre danneggiata
Stop 0x0000003F - NO_MORE_SYSTEM_PTES
Non molto frequente, indiga l'esaurimento di Page table entries (voce nella tabella delle pagine): può essere causato da un programma di backup o da un driver. La soluzione è prospettata nell'articolo Q256004 della Knowledge Base (KB) di Microsoft.
Stop 0x00000050 PAGE_FAUL_IN_NONPAGED_AREA
un driver o un servizio ha chiesto dati non presenti in memoria. La causa può essere memoria fisica difettosa o software incompatibile. Se avviene subito dopo l'installazione di un driver o programma, provare a rimuovere il driver o a disinstallare il programma dopo un avvio in modalità provvisoria.
Stop 0x00000077 - KERNEL_STACK_INPAGE_ERROR
Il sistema ha cercato di leggere dati del kernel dal paging file (la memoria virtuale) senza trovarli. Tra le cause possono esserci memoria difettosa, hard disk mal funzionante, controller dischi mal configurato, cavo mal collegato, dati corrotti e infezione da virus.
Stop 0x00000079 - MISMATCHED_HAL
Errato abbinamento tra l'HAL (hardware abstraction layer) e i file di sistema di Windows. Accade soprattutto su macchine con ACPI quando le impostazioni ACPI del BIOS vengono modificate inaspettatamente. nel caso peggiore occorre impostare correttamente il BIOS e reinstallare XP. Vedere anche l'articolo Q237556 della KB
Stop 0x0000007A - KERNEL_DATA_INPAGE_ERROR
Simile all'errore 0x77, può essere causato da driver incompatibili di disco o controller o problemi hardware come un dispositivo SCSI con terminazione scorretta, blocchi corrotti su hard disk o conflitto con il BIOS o altro firmware di un controller dischi. Eseguire CHKDSK o, meglio ancora, un diagnostico fornito dal produttore del disco.
Stop 0x0000007B - INCACESSIBLE_BOOT_DEVICE
Windows 2k/XP non riesce a localizzare la partizione di sistema o il volume di avvio durante il processo di avvio. Può accadere dopo aver ripartizionato un disco, aggiunto nuovi dischi o sostituito un controller dischi o i suoi driver; in tal caso, il file boot.ini (che elenca la o le partizione disponibili per avviare il sistema) non punta più alla corretta partizione. Se l'errore segue l'upgrade del controller, verificare che il nuovo hardware sia configurato correttamente, verificare che il nuovo hardware sia configurato correttamente, quindi avviate dal CD di XP, fate il logon come Recovery Console (Console di ripristino) e usate il comando Bootcfg per una scansione delle installazioni Windows disponibili e per la riparazione automatica di boot.ini.
Stop 0x0000007F - UNEXPECTED_KERNEL_MODE_TRAP
La causa più comune è un guasta hardware, soprattutto un chip di memoria difettoso o un cattivo assortimento di moduli RAM, una CPU difettosa o una ventola difettosa che fatto surriscaldare la CPU. Sono particolarmente soggetto i pc con overclocking del processore. L'articolo Q137539 della KB aiuta a individuare la causa.
Stop 0x0000009F - DRIVER_POWER_STATE_FAILURE
Stato di alimentazione non valido di un driver (sia di device sia di tipo software), spesso indicato nel messaggio. Cercare di rimuovere i driver non firmati o il software che utilizza il driver nominato. Vedere anche Q266169 nella kb.
Stop 0x000000C2 - BAD_POOL_CALLER
Un processo o driver in kernel mode ha tentato di eseguire un'allocazione di memoria non valida. La causa può essere un bug in un driver o in un'applicazione e, più raramente, un guasto hardware. L'articolo Q265879 della Kb aiuta nel debugging di questo errore.
Stop 0x000000D1 - DRIVER_IRQL_NOT_LESS_OR_EQUAL
Uno dei più comuni errori STOP, avviene tipicamente quando un driver cerca di accedere a un indirizzo di memoria non valido. Cercate i driver non firmati e antivirus, utility e programmi di backup appena installati, che potrebbero aver installato un driver di file system difettoso.
Stop 0x000000D8 - DRIVER_USED_EXCESSIVE_PTES
Un driver mal fatto può richiedere eccessiva memoria del kernel; vedere l'errore 0x3F.
Stop 0x000000EA - THREAD_STUCK_IN_DEVICE_DRIVER
Può verificarsi dopo aver installato una nuova scheda grafica o un driver video mal fatto, che tiene in eterna attesa il sistema in attesa dell'hardware; cambiare la scheda o il driver.
Stop 0X000000ED - UNMOUNTABLE_BOOT_VOLUME
Windows XP non riesce ad accedere al volume contenente i file di avvio. Se si verifica aggiornando un sistema a XP, verificate che i driver del controller dischi siano compatibili, verificate i collegamenti del disco e l'uso del cavo a 80 pin per i dischi ATA-66 ed oltre. Vedere anche l'errore 0x7B
Stop 0x000000F2 - HARDWARE_INTERRUPT_STORM
Un errore particolarmente fastidioso causato da un dispositivo hardware che manca di rilasciare una richiesta di interrupt (IRQ). La causa comune è un driver scritto male o un errore firmware. Per isolare il colpevole, cercate di trovare qual è il dispositivo in base al nome del file citato nel messaggio. QUindi usate Gestione Periferiche o msinfo32 (Informazioni di sistema) per elencare tutti i device che usano lo stesso IRQ. Rimuoveteli tutti e reinstallateli uno alla volta finchè si ripresenta il problema.
Stop 0xC000021A - STATUS_SYSTEM_PROCESS_TERMINATED
Si è verificato un problema di sicurezza: un sottosistema in user mode, come Winlogon o Csrss.exe (Client Server Runtime Subsystem) è stato compromesso. La causa più comune è un programma di terze parti, che solitamente va rimosso. Può anche accadere dopo il parziale ripristino di un backup (che ha lasciato i file di sistema incoerenti) o modifiche ai permessi di sistema (che non permettono al sistema di accedere ai propri file e cartelle).
Stop 0xC0000221 - STATUS_IMAGE_CHECK_SUM_MISMATCH
Le cause più comuni sono corruzione di file o disco e hardware difettoso. Di solito è indicato il nome del file danneggiato alla fine del nome simbolico dell'errore o su una riga a parte. Tra i rimedi c'è il ripristino del file dal CD di Windows (tramite l'uso della console di ripristino di emergenza) o il ripristino dell'ultima configurazione valida.

Misure di grandezza informatiche

Definizione Simbolo Valore in bit
Bit b oppure bit 1 bit (2 combinazioni, pari a 2 elevato alla 1) - Unità minima di misura
Byte B oppure byte 8 bit (256 combinazioni, pari 2 alla 8)
Kilobit Kb oppure Kbit 1.024 (2 alla 10)
Kilobyte KB oppure KByte 1.024 Byte (2 alla 10 byte = 1.024 per 8 bit = 8.192 bit
Megabit Mb oppure Mbit 1.024 Kbit (1.048.576 bit = 2 alla 20) usato spesso per indicare la velocità d'accesso alle reti
Megabyte MB oppure Mbyte 1.024 KB (8.388.608 bit - 1.048.576 byte)
Gigabit Gb oppure Gbit 1.024 Mbit (1.073.741 bit - 2 alla 30)
Gigabyte GB oppure Gbyte 1.024 Mbyte (8.589.934.592 bit - 1.073.741.824 byte)

 


Multiplo di byte

Numero effettivo di byte
KiloByte (KB) 210
MegaByte (MB) 220
GigaByte (GB) 230
TeraByte (TB) 240
PetaByte (PB) 250
HexaByte (HB) 260

Gli stessi multipli possono essere applicati ai bit ma si usa in tal caso la lettera "b" minuscola: Kb, Mb e via dicendo. È comune utilizzare questi multipli per le velocità di trasferimento dati. Per esempio le reti locali consentono oggi una velocità di trasferimento di 100 Mb/s, 100 MegaBit al secondo.

Convertire i numeri esadecimali in binario. 
Basta sostituire ad ogni cifra decimale il corrispondente gruppo di 4 cifre binarie dedotto dalla seguente tabella
Esadecimale Binario
0 0000
1 0001
2 0010
3 0011
4 0100
5 0101
6 0110
7 0111
8 1000
9 1001
(10) A 1010
(11) B 1011
(12) C 1100
(13) D 1101
(14) E 1110
(15) F 1111

Quindi l'espressione binaria del numero esadecimale 4E, che rappresenta il codice ASCII del carattere E, sarà 01001110.
Caratteri Unicode. Esiste uno standard di codifica piú ampio, denominato Unicode, che impiega 2 bytes per ogni carattere ed è in grado di codificare i caratteri di tutte le lingue conosciute. Questo standard tuttavia non si è ancora diffuso.

Decimale

Binario

0 0

1

1

2

10

3

11

4

100

5

101

6

110

7

111

8

1000

9

1001

10

1010

11

1011

12

1100

13

1101

14

1110

15

1111

Esempio: 1 byte è uguale 8 bit. I valori possono partire da 0000 0000 e 1111 1111 (quindi da 0000 a FFFF). Dobbiamo dividere a questo punto, il valore dato per 16 (da 0 a 15). Il valore intero lo traduciamo con gli esadecimali, anche il resto farà lo stesso.
    200 Valore originale: 200/16 = 12 + resto    quindi    16x12 = 192 con resto di  8
    perciò: 12 è il valore "1100" (ossia valore "C") e 8 è "1000" quindi avremo C8    
                 12 é uguale a 23 + 22 avremo quindi "1000 + 100" = 1100
                   8 é uguale a 23 avremo quindi "1000" = 1000
                 Infine 200 avrà questo valore: 1100 1000              
Altro esempio:

1245

Base (10) 103 102 101 100
Decimal 1000 100 10 1
Example 1 2 4 5
Breakout 1000 200 40 5

Ancora:

255 è uguale 11111111
225/2 = 127 con avanzo 1 (si parte da destra)
127/2 = 63 con avanzo 1
63/2 = 31 con avanzo 1
31/2 = 15 con avanzo 1
15/2 = 7 con avanzo 1
7/2 = 3 con avanzo 1
3/2 = 1 con avanzo 1
E quindi 1
25 è uguale 11001
25/2 = 12 con avanzo 1
(si parte da destra)
12/2 = 6 con avanzo 0
6/2 = 3 con avanzo 0
3/2 = 1 con avanzo 1
e quindi 1

Fatal Exception Errors
When you attempt to shut down your computer, start Windows, or start a program in Windows, you may encounter error messages that are similar to:
A fatal exception XY has occurred at xxxx:xxxxxxxx
Fatal exception errors are codes that are returned by a program in the following cases:
- Access to an illegal instruction has been encountered
- Invalid data or code has been accessed
- The privilege level of an operation is invalid
When any of these cases occurs, the processor returns an exception to the operating system, which in turn is handled as a fatal exception error. In many cases the exception is non-recoverable and the system must either be restarted or shut down, depending upon the severity of the error.
In the sample error message that is listed above, XY represents the actual processor exception from 00 to 0F. (Note that the "h" that is listed after the 0E, 0F, and so on, in the explanations below is frequently omitted from the error message.) The xxxx:xxxxxxxx value represents the enhanced instruction pointer to the code segment; the 32-bit address is the actual address where the exception occurred.
Windows does not cause these errors, but has the exception-handling routine for that particular processor exception, which displays the error message.

Processor Exceptions and their Definitions

00: Divide Fault
The processor returns this exception when it encounters a divide fault. A divide fault occurs if division by zero is attempted or if the result of the operation does not fit in the destination operand.

02: NMI Interrupt
Interrupt 2 is reserved for the hardware Non-Maskable-Interrupt condition. No exceptions trap through interrupt 2.

04: Overflow Trap
The overflow trap occurs after an INTO instruction has executed and the 0F bit is set to 1.

05: Bounds Check Fault
The BOUND instruction compares the array index with an upper and lower bound. If the index is out of range, then the processor traps to interrupt 05.

06: Invalid Opcode Fault
This error is returned if any one of the following conditions exists: - The processor tries to decode a bit pattern that does not correspond to any legal computer instruction.
- The processor attempts to execute an instruction that contains invalid operands.
- The processor attempts to execute a protected-mode instruction while running in virtual 8086 mode.
- The processor tries to execute a LOCK prefix with an instruction that cannot be locked.

07: Coprocessor Not Available Fault
This error occurs if the computer does not have a math coprocessor and the EM bit of register CR0 is set indicating that Numeric Data Processor emulation is being used. Each time a floating point operation is executed, an interrupt 07 occurs.
This error also occurs when a math coprocessor is used and a task switch is executed. Interrupt 07 tells the processor that the current state of the coprocessor needs to be saved so that it can be used by another task.

08: Double Fault
Processing an exception sometimes triggers a second exception. In the event that this occurs, the processor will issue a interrupt 08 for a double fault.

09: Coprocessor Segment Overrun
This error occurs when a floating point instruction causes a memory access that runs beyond the end of the segment. If the starting address of the floating point operand is outside the segment, then a General Protection Fault occurs (interrupt 0D).

10 (0Ah): Invalid Task State Segment Fault
Because the Task State Segment contains a number of descriptors, any number of conditions can cause exception 0A. Typically, the processor can gather enough information from the Task State Segment to issue another fault pointing to the actual problem.

11 (0Bh): Not Present Fault
The Not present interrupt allows the operating system to implement virtual memory through the segmentation mechanism. When a segment is marked as "not present," the segment is swapped out to disk. The interrupt 0B fault is triggered when an application needs access to the segment.

12 (0Ch): Stack Fault
A Stack Fault occurs with error code 0 if an instruction refers to memory beyond the limit of the stack segment. If the operating system supports expand-down segments, increasing the size of the stack should alleviate the problem. Loading the Stack Segment with invalid descriptors will result in a general protection fault.

13 (0Dh): General Protection Fault
Any condition that is not covered by any of the other processor exceptions will result in a general protection fault. The exception indicates that this program has been corrupted in memory, usually resulting in immediate termination of the program.

14 (0Eh): Page Fault
The Page Fault interrupt allows the operating system to implement virtual memory on a demand-paged basis. An interrupt 14 usually is issued when an access to a page directory entry or page table with the present bit set to 0 (Not present) occurs. The operating system makes the page present (usually retrieves the page from virtual memory) and re-issues the faulting instruction, which then can access the segment. A page fault also occurs when a paging protection rule is violated (when the retrieve fails, or data retrieved is invalid, or the code that issued the fault broke the protection rule for the processor). In these cases the operating system takes over for the appropriate action.

16 (10h): Coprocessor Error Fault
This interrupt occurs when an unmasked floating-point exception has signaled a previous instruction. (Because the 80386 does not have access to the Floating Point unit, it checks the ERROR\ pin to test for this condition.) This is also triggered by a WAIT instruction if the Emulate Math Coprocessor bit at CR0 is set.

17 (11h): Alignment Check Fault
This interrupt is only used on the 80486 CPUs. An interrupt 17 is issued when code executing at ring privilege 3 attempts to access a word operand that is not on an even-address boundary, a double-word operand that is not divisible by four, or a long real or temp real whose address is not divisible by eight. Alignment checking is disabled when the CPU is first powered up and is only enabled in protected mode.

Master e Slave
Un controller IDE offre sempre due canali, chiamati rispettivamente Primary e Secondary. Entrambi, a loro volta, possono pilotare un massimo di due unità distinte, chiamate Master e Slave. Sebbene non esista un'attribuzione ideale dei canali IDE, al momento di creare un nuovo pc vanno tenute presenti tre regole:
1) Per prima cosa al disco fisso principale deve essere assegnata la posizione Primary Master sul
2) In secondo luogo, i masterizzatori dovrebbero accaparrarsi lo status  di Secondary Master
3) Un'eventuale seconda unità ottica, per rendere possibile la masterizzazione "on the fly", ossia al volo, è opportuno che sia posizionata su un canale diverso da quello su cui risiede il masterizzatore, indipendentemente dal suo stato di Master o Slave.

Questione di Partizioni
D: [...]ho un errore di partizione. La partizione viene riconosciuta come Xenix BBT o in altro formato. Precedentemente era una FAT32 [...].
R: La scritta dopo BBT significa Bad Block Table. Chiaro segno di errore. La soluzione è provare a cambiare l'ID che ha stravolto l'identità della partizione. Ci sono diversi programmi, della categoria BootManager, validi allo scopo. Uno di questi è 7Tools Partition Manager: questo programma ti permetterà di cambiare l'ID della partizione. 
Una volta aperto il programma, nella finestra principale apparirà, automaticamente l'elenco di tutte le partioni attive sul sistema. Seleziona una di quelle che risulta inaccessibile perchè riconosciuta come Xenix. Clic sopra con il tasto destro del mouse e scegliere la voce Modify/Change Partition ID. Apparirà una nuova finestra, dal titolo che comincia con le parole Change System ID. Devi cambiare il numero che appare nel box in basso (System ID). 07 sta per NTFS, 0B sta per FAT32.
NOTA: il cambio dell'ID della partizione non si alterano i contenuti o il formato. Nessun dato andrà perso. Si cambierà solo il modo in cui il sistema vede quell:
0x01 DOS 12-bit FAT
0x02 Xenix
0x03 Xenix
0x04 Dos 16-bit < 32M
0x05 Extended
0x06 Dos 16-bit >= 32M
0x07 OS/2 HPFS or NTFS
0x0A OS/2 BootManager
0x0B FAT32
0x0C FAT32LBA
0x0F Extended LBA
0x12 Compaq
0x42 LDM
0x51 Novell
0x63 Unix
0x64 Novell
0x80 Old Minix
0x81 Linux/Minix
0x82 Linux Swap
0x83 Linux Native
0x85 Extended Linux
0x93 Linux Hidden
0x94 Amoeba BBT

Recuperiamo il CD-Key dei programmi
D: Dopo aver eseguito l'installazione di xxxxx, per errore ho eliminato alcuni file, pregiudicando il buon funzionamento del pacchetto. A questo punto, volendo effettuare una nuova installazione, mi sono accorto di aver smarrito il cartoncino con il codice di installazione. Vorrei risalire al codice per eseguire nuovamente l'installazione, sulla stassa macchina per cui avevo la licenza. 
R: Ricordiamo che l'utilizzo di software senza licenza è reato. Esistono alcuni tools, come AIDA32, con i quali è possibile risalire al codice inserito. Si può trovare il programma (freeware se per uso personale) al sito http://www.aida32.hu/aida-download.php

Come scegliere la password migliore
Ecco alcuni suggerimenti per trovare una password sicura ma facile da ricordare.
- combinare lettere e numeri. Se possibile usare anche le vocali accentate
- conoscete a memoria una poesia? Create la password in base alle iniziale dei primi 6-8 versi
- cercate una struttura di tasti come QAWSE, che sulla tastiera sono disposti attigui a forma di W
- NON ricorrete a nomi di amici, animali o città che possono essere in qualche modo collegati alla vostra persona.

Oltre i limiti di capacità dei dischi

Limite Sintomo Si verifica con Rimedio
in Mb/Gb in miliardi di byte
504 Mb 0,528 Il Bios riconosce una capacità errata BIOS precedenti al '95 Aggiornamento richiesto , DiskManager o Controller EIDE
2 Gb circa 2,1 Il Bios si blocca all'avvio BIOS precedenti al '97 Aggiornamento richiesto , DiskManager o Controller EIDE
2 Gb 2.147 Con FAT16 le dimensioni delle part. sono limitate a 2 Gb Fino a Windows 95A Più partiz o agg. a Win95B o sup
7,9 Gb 8.455 Il Bios riconosce una capacità errata BIOS precedenti al '97 Aggiornamento richiesto , DiskManager o Controller EIDE
31,5 Gb 33,82 Il Bios si blocca all'avvio, non riconosce il disco o dà ind. errate Award-BIOS 4.51 precedente al 2000 Aggiornamento richiesto , DiskManager o Controller EIDE
32 Gb 34,36 Il Bios si blocca all'avvio, non riconosce il disco o dà ind. errate Win 95 (tutte le versioni) Agg. a Win95B o versione superiore
32 Gb 34,35 Con FAT32 le dimensioni delle part. in questi sistemi sono limitati a 32 Gb Win2000 / XP Utilizzare il file system NTFS o partizionare con Windows 95 dalla versione B, Win 98 o ME
64 Gb 68,72 FDISK mostra capacità sbagliata Win95/98 Indicare le dimensioni della partizione in percentuale
64 Gb 68,72 Format mostra capacità errata Win 95/98/ME Non necessario, problema solo estetico
128 Gb 137,4 Il Bios riconosce solo 128 Gb Bios prima del 2002 Aggiornamento richiesto , Controller EIDE
128 Gb 137,4 Il sistema operativo riconosce solo 128 Gb Win 98/Me, 2000, XP Aggiornamento a Win 2000 SP3, Win XP SP1, installare il drivers del chipset o Controller EIDE

Perchè esce la scritta "ERROR can't write ESCD"?
D: All'accensione del computer, tutto funziona correttamente caricando tutti i driver, ma prima di caricare il sistema operativo, compare la scritta ERROR can't Write ESCD rimanendo fermo per alcuni secondi. Dopo di che riparte normalmente e tutto funziona regolarmente.
R: ESCD è l'acronimo di Extended System Configuration Data, è uno spazio di memoria dove sono conservati i dati di configurazione delle periferiche Plug and Play. Il BIOS legge l'ESCD ad ogni avvio e carica la configurazione contenuta. Quando si installa una nuova periferica Plug and Play il Bios la rileva e modifica i dati contenuti nell'ESCD, se non riesce a scriverli appare il messaggio di "Error can't write ESCD". Il motivo non è chiaro. Asus pala di un chip difettoso, un sito parla di una procedura del BIOS di compressione dei ati da scriver poco valida, i produttori di BIOS nemmeno lo nominano. Citano un fallimento nell'aggiornamento che non è la stessa cosa. Ad ogni modo un rimedio funzionale sembra essere la cancellazione dei dati di configurazione. Nel BIOS ci dovrebbe essere un menu PnP/PCI Configuration o simile, con all'interno l'opzione Reset Configuration Data che cancella il contenuto dell'ESCD. Selezionatela, salvate le modifiche, uscite dal BIOS e riavviate il sistema e l'errore dovrebbe essere scomparso. Se appare ancora provate ad aggiornare il BIOS. Se nessuna delle soluzioni dovesse funzionare è probabile allora un difetto del chip che contiene i dati. 

Rumore del disco fisso
D: Recentemente il disco fisso del pc produce strani rumori di "martellamento" e il computer si avvio dopo qualche tentativo.
R: Si tratta di un fenomeno chiamato stiction, ovvero "attrito statico". In pratica, le testine del disco fisso si "incollano" alla superficie dei piatti. Il problema è dovuto principalmente all'invecchiamento dei sistemi interni di lubrificazione e può essere risolto temporaneamente montando il disco fisso capovolto. Il consiglio è però quello di sostituire l'unità il più presto possibile.

[Registro di Sistema] Come impedire il salvataggio delle password
Ogni volta che si naviga in Internet ed Explorer ci richiede se vogliamo salvare la user e password, per evitare di doverla ridigitare, tutte queste informazioni vengono salvate automaticamente. E' chiaro che poi tutti possono accedere ai vostri dati se per caso utilizzassero il vostro PC.
Tra le varie soluzioni proposte (oltre a disabilitare la funzione citata), c'e' quella di agire direttamente sul Registro di Sistema per evitare di salvare le password. Aprite quindi il Registro di Sistema (Start-Esegui-Regedit) e cercate la seguente chiave:
HKEY_CURRENT_USER/Software/Microsoft/Windows/CurrentVersion/Internet Settings
Adesso posizionatevi nel pannello di destra e cliccate due volte sul valore DisablePasswordCaching (se non c'e' questo valore, createlo dal menu Modifica-Nuovo-ValoreDword. Impostate adesso il valore su 1 e riavviate il PC.

Devo "scrivere" su un cd un file video .mpg di 400MB....
Vorrei ( fatemi sapere se possibile ) poter bloccare la masterizzazione di tale disco con qualche programmino che possa reperire su internet... Però mi son detto che se uno copia il file video sul computer lo può poi riscrivere facilmente su un altro disco... dorei quindi impedire anche questo.. Non ho idee, come potrei fare ?
Ciao, la cosa migliore in questo caso e' quella di proteggere il cd contro la copia non autorizzata. La cosa puo' essere fatta in diversi modi; eccone uno: - Tramite il programma Freelock ed il software di masterizzazione CDRWin. Prima di tutto devi scaricare il programma FreeLock dal sito: piratel quindi decomprimilo in una directory a tua scelta. Prendi poi un floppy da 1,44 Mb; recati nella cartella in cui hai scompattato il file .ZIP e lanciate il programma INSTALL.BAT. Il floppy sara' il tuo Key Disc per proteggere i tuoi Cd e conterrà due files: FREELOCK.EXE & FREELOCK.TXT. Procedi ora inserendo nel masterizzatore il cd su cui vuoi scrivere il file e carica CDRWin. Quindi crea un file immagine; ti ritroverai con 2 files:image.bin e image.cue (dome "image" e' il nome da te utilizzato per il file immagine). Attiva quindi il Prompt di MS-Dos. Recati nella cartella in cui hai salvato il file immagine (con "CD CARTELLA" e digita: A:freelock image.cue [INVIO]
A questo punto fai partire CDRWin e crea il Cd facendo attenzione a lasciare il floppy inserito anche durante il processo di masterizzazione perchè verrà utilizzato. Non preoccuparti del probabile messaggio d'errore che verra' visualizzato. Adesso il vostro Cd è Protetto. Questa tecnica di protezione non e' infallibile (soprattutto per chi conosce i metodi per violarla), ma puo' da parecchi problemi agli utenti "normali".

Aprire il Prompt dei comandi da una determinate cartella 
Vediamo oggi come modificare il menu contestuale del mouse (per capirci il click con il tasto destro del mouse) in modo da aggiungere una voce che ci apra il Prompt dei Comandi direttamente nella cartella in cui siamo posizionati. In questo modo ci sarà risparmiata quella lunga operazione di digitazione delle directory.
Vi assicuro è più difficile a dirsi che a farsi ma seguite con attenzione tutti i passaggi.
Apriamo il registro di sistema e posizioniamoci alla chiave: 
HKEY_CLASSES_ROOT\Directory\shell 
Al suo interno, se non già presente, creiamo una nuova chiave (Modifica - Nuovo - Chiave) e diamole il nome Command 
Clicchiamo due volte sulla stringa Predefinito che si vede sulla destra e diamole come valore quello che vogliamo che compaia nel menu contestuale, ad esempio "Prompt dei comandi da qui".
Ora all’interno della chiave Command precedentemente creata, creiamone un'altra di chiave a cui diamo nome command. Sulla destra clicchiamo nuovamente due volte sopra la stringa Predefinito e assegnamole valore cmd.exe /k cd "%1" così come è scritto.
Chiudiamo il registro e riavviamo il pc per rendere effettive le modifiche.
Da adesso usando il tasto di destro del mouse su una directory di Esplora risorse potremmo accedere direttamente al command e posizionarci in quella cartella.

Come nascondere le periferiche...
Ecco un trucco interessante che vi mostrerà come nascondere le periferiche in Risorse del computer.
Ricorriamo sempre al Registro di Sistema (fatevi una copia di backup, se non sapete come fare cliccate qui):
Cercate questa chiave:
HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\ Windows\CurrentVersion\Policies\Explorer
Create (o modificate se c'è già) il valore DWORD chiamato NoDrives: assegnategli 0 per vedere tutte le periferiche. Se invece volete nascondere una determinata periferica utilizzate i valori elencati di seguito. Ad esempio per nascondere la periferica C: assegnate a NoDrives il valore 4. Se invece volete nascondere sia la periferica C: che la A: (per esempio) utilizzate il valore 5 (A+F).
A: 1
B: 2
C: 4
D: 8
E: 16
F: 32
G: 64
H: 128
I: 256
J: 512
K: 1024
L: 2048
M: 4096
N: 8192 O: 16384
P: 32768
Q: 65536
R: 131072
S: 262144
T: 524288
U: 1048576
V: 2097152
W: 4194304
X: 8388608
Y: 16777216
Z: 33554432
TUTTI: 67108863 
Vi ricordo che il Registro di Sistema è delicato.

Ricostruzione della fat
 fdisk /mbr
Utile quando esistono dei BootLoader installati, o
nel caso fosse impossibile leggere il boot

Creare partizioni inferiore ai 512 Mb con la FAT a 32 bit
FDISK  /FPRMT (maiuscolo o minuscolo non ha importanza)

Creare un cd Autorun
Basta creare un file AUTORUN.INF nella radice del cdrom e all'interno di questo scrivere:
[autorun]
open=<nome del file>.<ext>
icon=<miaicona>.ico

Controllo parole per traduzioni
Parole+caratteri/1350(a 1500)*xxxxx€

CHIPSET VIA (schede madri prodotte dal 2000 in poi)
Quando si re-installa un sistema operativo su macchine basate sul chipset Via (quasi tutte, da metà del 2000), finito di installare il sistema operativo, si deve ignorare qualunque richiesta di driver. Infatti, prima di procedere al riconoscimento, all'installazione e alla configurazione delle schede bisogna prima installare una "patch" edita direttamente dalla Viatech, per rendere compatibile il chipset con il sistema operativo. Il software si può scaricare anche dal nostro sito, nell'area download. Questo programma, lanciando il setup, installa dei file vxd e dll, che permettono il corretto riconoscimento di tutte le periferiche. Senza questa "patch" il sistema operativo si blocca e crea problemi con schermate blu (la "patch" è obbligatoria per S.O Windows 9x e Millenium).
 

Associazione di applicazioni
Nel caso in cui, sotto Windows, si faccia un'associazione errata di un file ad un'applicazione, si può risolvere in questo in questa maniera. Cliccare sul file (un solo click per selezionarlo). Schiacciare il tasto maiuscola (freccia verso l'alto, vicino a tasto CTRL) e cliccare col tasto destro sul file. Si aprirà un "menù a tendina". Scorrere fino a "Apri con...".
Nella finestra che si aprirà selezionare l'applicazione adatta, selezionare la voce "usa sempre questa applicazione per aprire questo tipo di file". Ed ecco che il file verrà aperto correttamente.
.DOC        MS-Word o WordPad
.MDB      MS-Access
.TXT         NotePad (Blocco Note), MS-Word o WordPad
File_id.diz  Notepad (lo troviamo come spiegazione testuale all'applicazione)
.GIF          programma di grafica
.JPG          programma di grafica
.TIF          programma di grafica
.BMP          programma di grafica 
.XLS         MS-Excel
.SYS         FILE DI SISTEMA!!!!
.BAT         FILE DI SISTEMA!!!
.COM        FILE DI SISTEMA!!!
.EXE         FILE DI PROGRAMMA. Non hanno bisogno di essere associati, poichè sono loro stessi delle applicazioni.

Velocità dei dischi
Sui dischi fissi abbiamo due tipi di interfaccia: EIDE e SCSI (leggi "scasi")

EIDE SCSI Altre interfacce
ATA3 16,6 Mb/s Ultra SCSI 20 Mb/s Porta Seriale 15 Kb/s
ATA 4
33,3 Mb/s
Wide UltraSCSI 40 Mb/s Porta Parallela 115 Kb/s
ATA 5 66,6 Mb/s - 100 Mb/s Wide Ultra SCSI/2 80 Mb/s Porta Parallela ECP/EPP 3 Mb/s
  Ultra SCSI/3 160 Mb/s - 320 Mb/s USB 1,5 Mb/s

 

Connessione

Velocità (MB/s)
(Valori teorici)
Porta Seriale 0,115
Porta Parallela 1,2
USB 1.1 12
Porta Parallela ECP/EPP 24
SCSI-1 40
SCSI-2 80
Fast Wide SCSI 160
Ultra SCSI 160
ULTRA2 SCSI 320
IEEE1394 - A (firewire) 100-400
IEEE1394 - B (firewire B) 800
USB 2.0 480
ULTRA3 SCSI 640

 

  1394/Firewire USB 1.1 USB 2.0 SCSI
Numero massimo di periferiche 63 127 127 15
Hot Swap
Lunghezza massima del cavo 4,5 mt 5 mt. 5 mt. 12 mt.
Banda 12,5-50 MB/s 1,5 MB/s 60 MB/s 10-80 (640) MB/s
Periferiche interne no no no
Periferiche esterne
Costo relativo Medio Basso Basso Alto

SCSI e Ultra SCSI 160 
D: Abbiamo un masterizzatore dotato di interfaccia di SCSI2 (50 pins) e un disco fisso Ultra SCSI 160. E' possibile collgrali insime?
R: Il masterizzatore, ovviamente non potrà essere collegato alla piattina del disco fisso, visto la differenza di pedinatura. Però si potrà collegare al connettore 50 pins posto sulla scheda. 
Un altro suggerimento: se in seguito si vuole collegare anche un'unità SCSI esterna, non è possibile farlo tramite il connettore esterno della scheda 29160, poichè provocherebbe un collegamento a Y nella catena SCSI, e ciò non è ammesso. Bisogna, invece, acquistando l'adattatore adatto, portare il cavo del bus all'esterno e collegarlo al dispositivo esterno, evitando la diramazione proibita.

Cos'è il Cable Select 
Questa tipologia di connessione, se utilizzata correttamente, consente al proprio computer di configurarsi in modo automatico, a seconda che l'hard disk sia installato prima o dopo dell'altro disco fisso (eventualmente presente sul connettore EIDE) e che sfrutta invece il controller primario. La connessione "cable select", se usato correttamente utilizzata, facilita notevolmente l'installazione di nuove unità. 
CONSIGLIO: usate lo stesso Master e Slave, poichè si forza il riconoscimento delle periferiche.

Installazione di un masterizzatore
Nel caso in cui acquistiamo un masterizzatore IDE (ossia con tecnologia uguale a quella dei cdrom), conviene posizionarlo in posizione Master sul secondo canale IDE. Infatti, di solito, il disco fisso è posizionato in posizione Master sul primo canale Ide. Posizionare masterizzatore e disco fisso su canali differenti, comporta la sicurezza della masterizzata.

Configurare il cdrom in una sessione DOS (pura)
Aprire il config.sys e scrivere:
device=c:\<nome del driver del cdrom>.sys  /d:cddrv01  /n:1  (/n:1 = facoltativo)

Aprire l'autoexec.bat e scrivere:
c:\mscdex.exe  /d:cddrv01  /m:0  /l:<lettera da assegnare all'unità cdrom>
(mscdex è situato nella cartella c:\dos oppure c:\windows\command)

BIOS e CMOS 
Come faccio ad entrare nel BIOS e modificare la configurazione della CMOS?
Ogni costruttore ha un suo metodo:

Tasto DEL la maggior parte dei PC, in genere con BIOS AMI o Award
F1 o INS In genere la serie IBM PS/x, dotati di Phoemix BIOS
F2 Funziona su alcuni modelli NEC
F10 Funziona sui computer COMPAQ
ESC Funziona su alcuni TOSHIBA
CTRL+ALT+S Funziona sui portatili con PHOENIX BIOS
CTRL+ALT+INS Funziona sui vecchi PHOENIX
CTRL+ALT+? Funziona su alcuni modelli IBM PS/2
CTRL+ALT+INVIO Per i computer DELL

Problemi BIOS 
E' andata via la corrente mentre caricavo il nuovo BIOS. Il computer, al ritorno della corrente, non si è acceso o meglio, sembrava tutto acceso ma il monitor rimaneva nero e si sentivano strani rumori dallo speaker. 
Situazioni di questo genere, possono capitare a tutti. La soluzione più veloce e rapida è sicuramente quella di procurarsi una scheda PCI o ISA (meglio). L'operazione è molto semplice: basta montare la scheda PCI in uno slot libero lasciando la scheda video originale (AGP) su cui vogliamo ripetere l'operazione di aggiornamento del BIOS nello slot AGP. Ora è possibile collegare il cavo del monitor alla scheda PCI ed effettuare il boot del S.O., in quanto saremo in grado di ripetere l'operazione di aggiornamento.

Chiave universale per accedere al BIOS  
Avete dimenticato la password di avvio del BIOS per il vostro pc e non riuscite più a mettere in funzione il computer? Non è un problema: con una "master password" potete ugualmente accedere al pc, se questo è dotato di un BIOS Award non successivo alla metà del 1997. A partire da questa data, infatti, le versioni del BIOS Award, così come quelle del BIOS Ami e Phoenix, non possiedono più "master password". Provate queste (rispettando maiuscole e minuscole):

01322222 589589
aPAf ?award
award award sw
award_ps award_sw
biostar condo
HLT j256
j262 j322
lkwpeter Syxz
ttptha wodj
zjaaadc Ami

Le master password
Venerdi' scorso avevamo spiegato come impostare una password da Bios. Ma avevavamo anche affermato che pur essendo un sistema *sicuro* per la maggior parte degli utenti, per i piu' smaliziati esisteva anche la soluzione. Infatti se avete dimenticato la passworde di avvio del Bios potete ricorrere alle cosidette "master password", ad una condizione: che sia un Bios Award prima del 1997. Infatti dopo questa data i Bios Award (+ quelli Ami e Phoenix), non consentono piu' l'accesso tramite queste master password. Eccovene una sfilza:
01322222, 589589, aPAf, ?award, award, award sw, award_ps, award_sw, biostar, condo, HLT, j256, J262, J322, lkwpeter, Syxz, ttptha, wodj, zjaaadc.
Ricordatevi di rispettare le minuscole e maiuscole. Inoltre, se il PC dispone di una versione di Bios Ami (rammentate sempre che deve essere antecedente al 1997) e se avete accidentalmente attivato la richiesta di immissioe di una password, senza impostare nessuna password specifica, potete utilizzare la master password "Ami". Prossimamente vedremo altre due soluzioni interessanti per chi dimentica le password

Registrazione delle DLL 
Per registrare le DLL (magari che sono state solamente copiate) nel file di sistema di Windows, basta digitare:
regsvr32 /i <nome della dll>

Stampare i files .PRN  
Per stampare i files PRN, ossia files creati in mancanza di stampante, basta eseguire la seguente riga:
copy  /b  <nome file>.prn  lpt1 (indicazione della porta della stampante).

Porte Seriali e Parallele

Porte seriali (COM)
COM1 (TTYS0) 3F8-3FFh IRQ4
COM2 (TTYS1) 2F8-2FFh IRQ3
COM3 (TTYS2) 3E8-3EFh IRQ4 oppure 10
COM4 (TTYS3) 2E8-2EFh IRQ3 oppure 11
Porte parallele (lpt)
LPT1 3BCh-3BFh IRQ7
LPT2/LPT1 378h-37Ah IRQ7 (LPT1)/IRQ5 (LPT2)
LPT2/LPT3 278h-27aH IRQ5
PRN EQUIVALE DI SOLITO ALLA LPT1