- HDTV è l'acronimo per High Definition TV, televisione ad alta definizione in grado cioé di visualizzare immagini a una risoluzione maggiore rispetto alla televisione standard.
- HDMI è l'acronimo per High Definition Multimedia Interface, le connessioni per trasmettere i segnali audio/video HDTV.
- HDCP è l'acronimo per High-bandwidth Digital Content Protection, sistema sviluppato da Intel per proteggere i dati ad alta risoluzione.
- HD-DVD è l'acronimo per High Definition DVD, uno dei dischi ottici di nuova generazione sviluppato da Nec, Sanyo e Toshiba. Gli HD-DVD a singolo strato possono contenere 15GB di dati, mentre quelli a doppio strato arrivano a 30GB.
- BD è l'acronimo per Blu-ray Disc, uno dei dischi ottici di nuova generazione sviluppato da JVC, Mitsubishi, Panasonic, Pioneer, Sharp, Sony e TDK. Un BD a singolo strato può contenere 25GB, mentre un BD a doppio strato può contenere 50GB.
- 720p indica la risoluzione HDTV 1280x720 progressiva.
- 1080i indica la risoluzione HDTV 1920x1080 interlacciata.
Siamo nell'era dell'alta definizione, la televisione come la conosciamo ha i giorni contati. Facciamo chiarezza in questo caos di sigle, risoluzioni, standard e supporti.

Cos'è l'HDTV?

HDTV è l'acronimo per High Definition TV (televisione ad alta definizione). Questo si traduce nella possibilità di visualizzare immagini più grandi e nitide rispetto alla televisione standard (o SDTV, Standard Definition TV).
L'immagine della televisione è generata da una serie di punti (o pixel), maggiore è il numero di punti maggiore sarà la definizione dell'immagine. Il primo vantaggio dell'HDTV è di avere una definizione doppia o tripla rispetto alla SDTV.
La televisione standard come la conosciamo oggi ha una risoluzione di 720x576 pixel (per il PAL, lo standard europeo) e 720x480 (per l'NTSC, lo standard americano). Queste due risoluzioni sono identificate più semplicemente come 576i e 480i.
L'HDTV invece ha una risoluzione di 1280x720 pixel oppure di 1920x1080 pixel. Queste risoluzioni vengono chiamate 720p e 1080i o 1080p. La "i" e la "p" finale identificano il tipo di scansione dell'immagine: interlacciata e progressiva. Senza entrare nel tecnico, i televisori a tubo catodico tradizionali hanno solitamente scansione interlacciata. L'immagine viene costruita in due passaggi: prima tutte le righe dispari, poi tutte le righe pari. I monitor dei computer e dei moderni televisori lcd e al plasma supportano la scansione progressiva, ovvero l'immagine viene composta in un unico passaggio dall'alto in basso. La scansione progressiva genera immagini estremamente nitide e prive di "sfarfallio".
Altro vantaggio dell'HDTV è che la fonte del segnale è sempre digitale: satellite, DVD, digitale terrestre, computer, console, ecc. Il segnale analogico è soggetto a interferenze dovute alla distanza o ai cavi, con il digitale si ha la certezza che il segnale giungerà invariato durante il tragitto per raggiungere la televisione.
Infine la proporzione (o aspect ratio) tra altezza e larghezza dello schermo HDTV è di 16:9 contro i 4:3 della SDTV. Oltre ad avere più spazio lateralmente, il 16:9 si adatta meglio al formato cinematografico, potremo così godere dei film senza rischio di perdere porzioni di immagini.
Riassumendo i vantaggi dell'HDTV sono: maggiore risoluzione quindi migliore definizione dell'immagine, qualità maggiore grazie al segnale digitale, formato panoramico 16:9 più vicino alle immagini del cinema.

Le risoluzioni: 720p, 1080i e 1080p

Le risoluzioni più comuni per l'HDTV sono la 720p e la 1080i. E' possibile ottenere anche la 1080p che fornirebbe la massima qualità possibile per l'alta definizione, ma pochissimi televisori la supportano e comunque la quantità di informazioni da trasferire è tale da renderne problematica la trasmissione.
Con il 720p si ha un'immagine nitida e ferma come quella di un monitor per computer. La 1080i vanta una risoluzione in pixel maggiore, ma presenta gli sfarfallii tipici della televisione standard a tubo catodico. Solitamente si preferisce la 720p, ma dipende molto dalle preferenze personali. L'importante è accertarsi che la televisione supporti sia il 720p che il 1080i.

HDMI e HDCP

L'High Definition Multimedia Interface (HDMI) è uno standard di trasmissione di dati audio e video digitali non compressi. Più semplicemente è un'interfaccia tramite la quale è possibile inviare un segnale audio e video ad alta definizione senza perdita di qualità.
L'HDMI è il diretto successore del DVI, infatti i due standard sono compatibili. Mentre il DVI supporta solo il video, l'HDMI è in grado di trasferire anche il segnale audio tramite un unico cavo. La quantità di informazioni trasferibili tramite HDMI è misurata in 5Gbps, di cui al momento, anche alla massima risoluzione HDTV, ne viene impiegata meno della metà.
L'High-bandwidth Digital Content Protection (HDCP) è un sistema sviluppato da Intel per proteggere i dati ad alta risoluzione. Un segnale digitale di così alta qualità infatti permetterebbe di ottenere delle copie perfettamente identiche all'originale sia nell'audio che nel video. Per ridurre il più possibile il problema della pirateria e preservare i diritti d'autore è stato quindi introdotto l'HDCP.
Il segnale video ad alta risoluzione può essere anche trasmesso tramite cavi analogici component video, in futuro però il 720p e 1080i saranno raggiungibili solo tramite cavo digitale HDMI protetto dal sistema HDCP.
Una nota a margine riguardo i monitor per computer. Le future schede grafiche e monitor LCD supporteranno entrambi l'HDMI e se lo schermo non sarà compatibile HDCP non sarà in grado di riprodurre filmati ad alta definizione.

HD-DVD e Blu-ray Disc

La quantità di dati necessari per ottenere un film di due ore ad alta definizione è tale che non è possibile contenerli in un DVD. Per questa ragione due nuovi standard si stanno facendo strada sul mercato: l'HD-DVD supportato da Toshiba e il Blu-ray Disc da Sony.
L
e case cinematografiche stanno preparando le loro opere in questi nuovi formati oltre che nel classico DVD.
Ancora non è chiaro quale supporto avrà la meglio sull'altro, entrambi presentano pregi e difetti. Mentre l'HD-DVD è un supporto meno costoso, il Blu-ray Disc è più capiente e (sembra) più sicuro.
La PlayStation 3 dovrebbe avere al suo interno un lettore Blu-ray Disc, quindi la divulgazione di questo supporto potrebbe essere avvantaggiata dalla vendita della console come in passato il DVD è stato introdotto grazie alla PlayStation 2. Microsoft invece nella seconda generazione della sua Xbox 360 sembra che supporterà l'HD-DVD, sarà quindi una lotta all'ultimo formato.
Saranno comunque disponibili drive multi-standard compatibili sia HD-DVD che Blu-ray Disc.

Cosa significa HD Ready?

La sigla HD Ready è stata forgiata per mettere un po' d'ordine nel caos di risoluzioni e formati disponibili sul mercato. Un consumatore anche inesperto che non conosce tutti i tecnicismi dei televisori moderni è in grado grazie a questo logo di identificare quali schermi garantiscono le minime funzionalità indispensabili per essere prodotti durevoli nel tempo.
Con l'avvento dei nuovi formati HD-DVD e Blu-ray Disc infatti, televisori non HD Ready potrebbero non essere in grado di visualizzarne le immagini. Uno schermo HDTV HD Ready quindi vi darà un minimo di garanzia in più che il prodotto acquistato sarà compatibile con le future applicazioni dell'alta definizione.
Un'HDTV per vantare il logo HD Ready deve avere le seguenti caratteristiche:
- La risoluzione nativa minima deve essere di 720 linee verticali in formato panoramico (16:9)
- Deve avere come minimo ingressi component video (analogico YPbPr) e DVI o HDMI
- Deve accettare almeno le seguenti risoluzioni: 1280x720 progressivo (720p) e 1920x1080 interlacciato (1080i) entrambe a 50 e 60Hz
- Gli ingressi DVI e HDMI devono supportare la protezione dei contenuti HDCP

Come scegliere una HDTV

L'alta definizione sta entrando nelle nostre case, pochi riescono a rimanere impassibili di fronte al fascino dei televisori lcd e plasma, ma la quantità di marche, modelli e variabili da tenere in considerazione spesso scoraggia l'acquisto.
C
on questo articolo proviamo a dare i parametri necessari per mettere chiunque in grado di valutare la qualità di uno schermo e decidere il giusto acquisto in base al proprio budget.

LCD o Plasma

L'HDTV in realtà non è disponibile solo su LCD o plasma. E' possibile raggiungere risoluzioni oltre lo standard PAL anche tramite proiettori, retroproiettori e CRT. In questa sede tratteremo esclusivamente LCD e plasma.
Meglio LCD o plasma?
Il plasma al momento è considerato migliore per dimensioni oltre i 40 pollici, mentre per schermi sotto i 40" si sceglie l'LCD. In realtà i fattori da tenere in considerazione sono molti.
Il plasma ha notoriamente colori più naturali e contrastati e vanta una scala di grigi più soffice. Gli LCD soffrono di un'immagine un po' più artefatta e fredda.
Altro difetto degli LCD è l'aggiornamento delle immagini più lento rispetto ai plasma. Nonostante si parli di millisecondi, in presenza di sequenze frenetiche ad alta velocità potrebbe presentarsi un effetto scia. Ovvero un fotogramma non fa in tempo a scomparire con la velocità necessaria per mostrare il successivo in modo nitido.
Altri fattori importanti da tenere sotto controllo nella scelta di una delle tecnologie sono:

Queste sono le principali differenze tra i due formati. Semplificando quanto detto fin ora, per una visione più vicina a quella cinematografica con una dimensione dello schermo maggiore, colori più naturali e movimenti fluidi, può essere meglio il plasma. Se preferite invece un'immagine più nitida e dettagliata o prevedete di collegare lo schermo al PC, HTPC o console di prossima generazione allora è preferibile un LCD.

Le dimensioni e la distanza

La dimensione in pollici di un televisore andrebbe valutata in base alla distanza di visione.
Come prima cosa bisogna considerare il fatto che a parità di pollici i vecchi televisori a tubo catodico sembrano più grandi rispetto a quelli al plasma o LCD. Questo è dovuto alla diagonale che per i 16:9 è più stretta, quindi l'immagine si sviluppa soprattutto in larghezza. Se l'immagine in un 26" CRT può sembrare enorme, in un LCD delle stesse dimensioni apparirà leggermente più piccola.
Esistono in realtà delle formule per calcolare esattamente la dimensione dello schermo in base alla distanza ma sappiate che sono più adatte a un cinema che a una stanza 4x4m completamente arredata.

Il calcolo è molto semplice e si basa su due standard suggeriti dal SMPTE e da THX che propongono rispettivamente un angolo di visuale di 30° e 26°. La distanza dei due raggi che formano un angolo di 30° (o 26°) formerà la dimensione che il vostro televisore dovrebbe avere.
Facendo due calcoli vi accorgerete di quanto vicino dovreste posizionare lo schermo per avere una visione conforme agli standard THX, nella realtà per fortuna possiamo allungare questa distanza fino a ottenere un buon compresso tra visione cinematografica e esigenze casalinghe. Di seguito uno schema che speriamo possa aiutarvi.

Dimensione SMPTE THX Max.
26" 1,1m 1,3m 3,0m
32" 1,3m 1,6m 3,7m
37" 1,6m 1,8m 4,3m
40" 1,7m 1,9m 4,6m
42" 1,8m 2,0m 4,8m
50" 2,1m 2,4m 5,8m

La Distanza SMPTE è calcolata con un angolo di 30° mentre la Distanza THX di 26°. La Distanza massima è il limite al quale la maggior parte delle persone iniziano a perdere dettagli e ad avere problemi a leggere i testi.
Una distanza ottimale che si possa adattare alle esigenze di casa senza perdere l'effetto cinema quindi potrebbe essere un qualsiasi punto tra la THX e la massima.

Quale distanza minima?
Nell'orgia di offerte che ci stanno propinando tutti i negozi di elettronica (e non solo) per venderci un nuovo televisore LCD o al Plasma dagli enormi schermi, forse molti di noi restano restii nel prendere la grande decisione.
Come faccio a vedere bene il 42'' pollici dei miei sogni se ho un salotto 4 metri per 3?
Forse non tutti sanno che la regola che valeva per i televisori con il tubo catodico non vale per i televisori di nuova generazione. Come dunque calcolarlo? Semplicissimo.
La redazione di ICTblog ha ricevuto uno dei tanti volantini cartacei che affollano la cassetta della posta. All'interno di questo abbiamo trovato una guida intelligente per calcolare e convincere i più restii. Quel che viene detto è che basta una formula matematica per calcolare la distanza minima necessaria per vedere bene gli schermi piatti in base allo spazio disponibile in casa.
Vediamola subito.
Con un televisore LCD o al Plasma 16:9 potete prendere la diagonale dello schermo e moltiplicarla per 3-3,5 volte: il numero ottenuto è la distanza a cui potete stare.
Più semplicemente, visto che le dimensioni dello schermo sono in generale espresse in pollici di diagonale, potete prendere il valore dei pollici e moltiplicarlo per 3,75: otterrete la distanza minima in centimetri con la quale potete vedere bene la vostra televisione dei sogni.
Oppure, se conoscete perfettamente la distanza che il vostro piccolo salotto vi consente, dividete questa (in cm) per 3,75 e otterrete i pollici che vi potete permettere (ovviamente oltre all'aspetto economico).
CALCOLO DELLA DISTANZA GIUSTA
Diagonale TV (in pollici) x 3,75 = distanza (in cm)
CALCOLO DELLA DIMENSIONE GIUSTA DEL TV
Distanza (in cm) / 3,75 = diagonale TV (in pollici)


colore rosso: zona di visione sconsigliata
colore giallo: zona migliore ma non ottimale
colore verde: distanza ottimale.

Semplice no? Sembra di si e sembra anche che questi dati non siano inventati, quanto invece comunicati e consigliati dalla SMPTE (society of Motion Picture and Television Enginners) e dalla THX di LucasFilm.
La SMPTE raccomanda un angolo di visione di 30°. La THX consiglia un angolo di visione tra i 26° e i 36°. Gli schermi ad alta definizione (HD) portano un ulteriore miglioramento in fatto di qualità rispetto a quelli attuali: la maggior risoluzione permette di distinguere un numero molto maggiore di dettagli.
Nello schema qui sopra il colore rosso indica una zona potenzialmente pericolosa: all'interno di questa fascia le emissioni elettromagnetiche, la forte luminosità o la visione dei pixel può provocare fastidi e disturbi; questo è particolarmente vero nel caso dei televisori tradizionali a tubo catodico. Il colore giallo indica una zona già migliore, ma non ottimale, per via dell'eccessiva vicinanza allo schermo. Il colore verde indica una distanza di visione ottima per vedere i film in casa.
Per i televisori a tubo catodico ( i più pericolosi) la Federottica consiglia la visione a una distanza di 7 volte la base dello schermo. La CAO (Canadian Association of Optometrists) raccomanda una distanza di 5 volte la base del televisore: per non stancare l'occhio è soprattutto importante non essere completamente al buio, per non causare uno sforzo elevato all'occhio per via dell'eccessivo contrasto.

Risoluzioni e scaler

Dobbiamo tenere d'occhio due caratteristiche: la risoluzione in pixel nativa dello schermo e le risoluzioni supportate.
La risoluzione nativa dello schermo identifica la qualità massima raggiungibile dal televisore. Le risoluzioni supportate sono quelle che la TV sarà comunque in grado di trasformare nella risoluzione nativa. Uno schermo 1024x768 mostrerà le immagini sempre e comunque a questa definizione anche se la sorgente invierà un segnale minore (es: PAL, 720x576) o maggiore (es: 1080i, 1920x1080).
La reinterpretazione del segnale nella risoluzione nativa è affidata allo scaler. Se la risoluzione entrante sarà minore di quella dello schermo, lo scaler farà un upscale (o upsample) del segnale, ovvero dovrà calcolare e creare tutte le informazioni (i pixel) mancanti fino ad arrivare alla giusta risoluzione. Se al contrario lo scaler riceve più informazioni di quanto il video sia in grado di visualizzare, parte del segnale dovrà essere scartato. Questo processo comporta un deterioramento dell'immagine è quindi auspicabile visualizzare sempre il video alla risoluzione nativa dell'HDTV.
Con un largo margine di approssimazione possiamo dire che maggiore è la risoluzione nativa meglio è, anche se non è sempre vero.
La maggior parte degli schermi LCD intorno ai 32", ad esempio, hanno risoluzione 1366x768. E' una risoluzione un po' particolare leggermente maggiore dello standard 720p creata per migliorare la compatibilità con le schede grafiche dei computer. Può essere utile in caso si intenda collegare la TV a un PC o a una console, a questa risoluzione lo scaler infatti non entra in azione e avremo la garanzia di un'immagine pulita e nitida. In caso la sorgente sia un tradizionale 720p invece teoricamente è meglio uno schermo da 1280x720, quindi non sempre più grosso è meglio.
E' anche vero che la differenza tra 768 e 720 è talmente bassa che lo scaler non deve fare molto lavoro e la distorsione sarà minima (se mai percettibile).
Se pensate di collegare la TV al computer, HTPC o console allora prendete in considerazione gli schermi 1366x768, altrimenti questo fattore è meno discriminante.
Per i plasma le risoluzioni più comuni sono la 852x480 e la 1024x768. La prima ha una proporzione quasi perfettamente in 16:9 e, considerato che è più vicina allo standard SDTV (480i/576i), è ipotizzabile che per i segnali standard a bassa risoluzione esegua un lavoro migliore. La 1024x768 invece ha una definizione maggiore, ma lo scaler dovrà essere sempre al lavoro per le risoluzioni più basse, perché dovrà praticamente dimezzare la risoluzione nativa.
Considerato comunque che la spesa per questi prodotti è notevole è auspicabile che durino a lungo e, nella speranza che entro il 2006/7 vedremo delle sorgenti 720p e 1080i, forse è meglio puntare su prodotti con risoluzione più alta che garantiscono allo schermo una longevità maggiore.
A prezzi di tutto rispetto per gli LCD si iniziano a vedere anche le invidiabili risoluzioni native 1920x1080. L'acquisto di questo tipo di schermi va ponderato attentamente. Il televisore garantisce la resa migliore a 1080i che al momento è un miraggio lontano, rischiamo quindi di non utilizzare mai appieno le caratteristiche dello schermo e quando saremo in grado di farlo saranno in commercio HDTV dello stesso tipo alla metà del prezzo.
Oltre alla risoluzione nativa dovrete controllare lo scaler cosa è in grado di visualizzare. Per quanto riguarda la visione di TV, DVD, satellite, cinema, controllate che le seguenti modalità siano supportate: 480i, 576i, 720p, 1080i. Per il collegamento a PC o console: 640x480, 800x600, 1024x768.
Avrete quindi capito che lo scaler riveste un'importanza cruciale in un televisore ad alta definizione. Considerate che per prodotti della stessa fascia i componenti interni sono spesso molto simili e l'unico modo per avere una risposta è verificare di persona. Come sempre i numeri sulla carta sono una cosa, ma quello che conta è la sensazione che da' lo schermo visto di persona.

La tabella che segue elenca alcune delle risoluzioni più comunemente usate (in pixel) unitamente agli standard corrispondenti e ai Paesi in cui vengono usati. Gli standard più vecchi si riferiscono alla tecnologia analogica e utilizzano il numero di righe visualizzate sugli schermi televisivi come indicatore.

Risoluzione Pixel Paese di utilizzo Descrizione
CIF 352 x 240 Stati Uniti, Giappone Standard NTSC
CIF 352 x 288 Europa Standard PAL
4CIF 704 x 480 Stati Uniti, Giappone Standard NTSC
4CIF 704 x 576 Europa Standard PAL
       
QVGA 320 x 240 In tutti i Paesi del mondo Standard digital
VGA 640 x 480 In tutti i Paesi del mondo Standard digital
XVGA 1024 x 768 In tutti i Paesi del mondo Standard digital
MegaPixel 1280 x 960 In tutti i Paesi del mondo Standard digital

Tabella comparativa HDTV e altri formati video:

Video:

NTSC

PAL/SECAM

EDTV

XGA

HDTV 720p

HDTV 1080i

HDTV 1080p

risoluzione

720x480

720x576

852x480

1024x768

1280x720

1920x1080

1920x1080

scansione

interlacciata

interlacciata

progressiva

progressiva

progressiva

interlacciata

progressiva

fps

29.97 25 60 60 60 30 60

refresh

59.94Hz 50Hz 60Hz 60Hz 60Hz 60Hz 60Hz

proporzioni

4:3 4:3 16:9 4:3 16:9 16:9 16:9

NTSC: National Television Standards Committee
PAL:
Phase Alteration Line
SECAM:
Systeme Electronic pour Couleur Avec Memoire
XGA:
eXtended Graphics Array
SDTV: Standard Definition TV (NTSC, PAL/SECAM)
EDTV
: Enhanced Definition TV
HDTV: High Definition TV

Tabella comparativa formati video dei principali supporti:

Video:

VCD

SVCD

DVD

X(S)VCD

DivX

DV

Risoluzione
PAL

352x288

480x576

720x576

720x576
 o minore

720x576
 
o minore

720x576

Risoluzione
NTSC

352x240

480x480

720x480

720x480
 o minore

720x480
 
o minore

720x480

Compressione
Video

MPEG1

MPEG2

MPEG2

MPEG1/2

MPEG4

DV

Compressione
Audio

MPEG1

MPEG1

MPEG2
AC3
MPEG1 MP3
WMA
DV

Confronto tra le tecnologie analogica e digitale (righe e pixel)
Scansione interlacciata
 
I sistemi basati sullo standard NTSC utilizzano 525 righe di scansione per creare l'immagine, che può essere costituita da un massimo di due campi: il primo campo contiene 262,5 righe dispari (1,3,5...) mentre il secondo contiene 262,5 righe pari (2,4,6...). Le righe dispari vengono lette in un sessantesimo di secondo, quelle pari nel sessantesimo di secondo successivo. Ciò significa che il fotogramma intero, costituito da 525 righe, viene ricreato in un trentesimo di secondo. 
Scansione progressiva 
Anziché dividere ciascun fotogramma in due campi sequenziali, come accade con la tecnologia di interlacciamento dello standard NTSC, questa tecnologia visualizza tutto il fotogramma dopo un'unica lettura. Quindi, la tecnologia di scansione progressiva visualizza 60 fotogrammi completi al secondo contro i 30 della tecnologia NTSC.
Risoluzione
La nitidezza di un'immagine viene generalmente descritta in termini di "righe per risoluzione" o pixel. La risoluzione di un'immagine dipende essenzialmente da due fattori: dalle risoluzioni del monitor e del segnale video. Tuttavia, poiché le immagini hanno una forma rettangolare è necessario specificare sia la risoluzione orizzontale che quella verticale. 
Risoluzione verticale: indica il numero di righe (o pixel) che può essere analizzato nell'area compresa tra le sezioni superiore e inferiore dell'immagine. La risoluzione verticale dello standard televisivo analogico NTSC è pari a 480 righe nell'immagine finale. Tutte le periferiche NTSC tipiche - come videoregistratori, televisori via cavo e analogici, televisori satellitari digitali non HD, lettori DVD, camcorder, ecc. - offrono una risoluzione verticale di 480 righe. 
Risoluzione orizzontale: indica il numero di righe (o pixel) che può essere analizzato nell'area compresa tra i due lati dell'immagine. La risoluzione orizzontale è un concetto più complesso poiché varia a seconda del tipo di periferica usata. Alcuni esempi di periferiche che utilizzano questo tipo di risoluzione sono: videoregistratori (240 righe), televisori analogici (330 righe), televisori satellitari digitali non HDTV (fino a 380 righe) e lettori DVD (540 righe). 

Pixel che fanno la differenza

Modalità Video Pixel per frame
PAL - 576i 414.720
HD - 720p 921.600
HD - 1080i 1.037.000
FULL - HD 1080p 2.073.600

Funzione Picture in Picture (PiP) del televisore al plasma.
 La funzione PiP consente di visualizzare due trasmissioni televisive contemporaneamente SOLO se il televisore è dotato di doppio Tuner TV. In caso contrario questa funzione consente la visualizzazione delle immagini provenienti da due fonti diverse; si può vedere in un riquadro la tv e nell'altro il video riprodotto da un VCR o DVD o da un decoder esterno.

Cosa occorre per vedere i filmati in alta definizione?
 Non è obbligatorio utilizzare una connessione HDMI per poter vedere i filmati ad alta definizione. Anche le connessioni DVI, VGA e Video Component consentono il trasferimento in HD (High Definition). Il vantaggio, però, dell'HDMI è che consente di veicolare sia l'audio sia il video in qualità digitale e supporta il sistema HDCP, ovvero quello utilizzato per proteggere i contenuti audio/video dalla pirateria.

Interlacciato e progressivo: di cosa si tratta?
Lo standard televisivo usato in Italia è PAL: ogni immagine sul televisore è formata da 576 linee orizzontali e ogni linea ha 720 punti. Le 576 linee, però, non vengono mostrate tutte contemporaneamente, ma secondo una sequenza di 50 campi al secondo che rappresentano la meta delle linee. In parole povere, viene proiettato sul monitor prima un campo con solo le linee pari e poi con le linee dispari, in rapida successione, in modo da non essere percepite dall'occhio umano. L'immagine apparirà fluida e questo tipo di video viene chiamato interlacciato. Nel video progressivo, invece, le immagini sono sempre composte dallo stesso numero di linee e punti, ma vengono mostrate con una successione di 25 frame al secono e ogni frame contiene tutte le linee.

A cosa server un filtro polarizzatore
Un filtro polarizzatore consente di eliminare i fastidiosi riflessi provocati da alcune superfici lucide. Tipicamente vengono utilizzati per attenuare i riflessi sul mare o sulla neve causati dal sole e, consente di saturare il cielo per ottenere foto dai colori più caldi. Inoltre può essere usato quando si fotografano oggetti trasparenti per creare effetti molto particolare e non essere penalizzati dal riflesso sulla superficie. Esistono due tipi di filtri polarizzanti: circolari e lineari. I primi costano di più e devono essere utilizzati con macchine che hanno il sistema di messa a fuoco automatica, mentre i secondi possono essere utilizzati con le reflex manuali.

Connessione Video composita o S-Video: quale è meglio?
Il Video Composito usa un connettore di tipo RCA mentre quello S-Video ha un connettore a 4 pin. Entrambi portano solo il segnale video e non quello audio che viaggia su connettori RCA separati per il canale sinistro e quello destro. Il Video Composito non offre un'altissima definizione, è soggetto ad interferenze e ha una resa cromatica sufficiente. L'S-Video offre sicuramente una qualità superiore poichè il segnale video è scomposto in Luminanza e Crominanza che viaggiano su canali separati. Il primo contiene le imformazioni sulla luminosità mentre il secondo contiene le informazioni relative al colore. Questa soluzione consente di ottenere un'immagine migliore ed esente da interferenze. Ecco perchè se disponibile è sempre meglio utilizzare il collegamento S-Video anche se quello Video Composito è più diffuso.

HDMI: le cose da sapere
Interfaccia ad altra definizione: standard di fatto nel campo dell'alta definizione audio/video: supporta tutti i formati HDTV (720p, 1080i, 1080p), ma può ovviamente anche veicolare segnale video in definizione standard (PAL/NTSC) e intermedia (480p). L'HDMI è ormai supportata da oltre 400 produttori.
Non trasporta solo segnali video: a differenza del DVI l'interfaccia video digitale che è stata quasi sostituita da HDMI, l'HDMI trasporta anche l'audio: 8 canali non compressi a 192 kHz, oltre a tutti i formati audio compressi utilizzati oggi nei DVD, come Dolby Digital e DTS. In questo modo si elimina la necessità di cavi separati per l'audio nei sistemi home theatre, che potranno così essere basati su un'unica, semplice connessione. In tal caso sarà tuttavia necessario disporre di un amplificatore multicanale dotato di ingresso HDMI.
Esiste in 3 diversi tipi: Il più diffuso è il tipo "A" da 19 pin (13,9 mm di larghezza per 4,45 mm di altezza). Il tipo "B" è più largo (21,2 mm) e ha un maggior numero di pin, 29. Il suo scopo è garantire una maggior banda passante nelle connessioni "dual link"; tuttavia, non esistono ad oggi nel mercato consumer apparecchi che utilizzano l'HDMI di tipo B. Ugualmente poco diffuso è il connettore di tipo "C", tecnicamente identico al tipo "A", ma più piccolo: 10,42 mm per 2,42 mm. Sarà utile nelle apparecchiature portatili dove lo spazio è tiranno, analogamente alle porte mini-USB.
Compatibile con il DVI: Tecnicamente l'HDMI è del tutto compatibile con il DVI: esistono sia adattatori che cavi HDMI-DVI. Tuttavia occorre verificare che la sorgente che si vuole visualizzare su un display HDMI (ad esempio un computer) sia utilizzabile con il dispaly stesso, perchè la compatibilità tecnica dei due formati non basta a garantirne il funzionamento in tutti i casi. Uguale attenzione occorre prestare nl caso di sorgenti protette da HDCP: questo protocollo è scarsamente supportato dalle apparecchiature (come i televisori HD di prima generazione) dotati del solo ingresso DVI.
HDCP: HDCP significa High-bandwidth Digital Content Protection: serve a proteggere dalla copia i contenuti HD provenienti da emittenti satellitari o dischi HD-DVD e Blu-Ray. Sebbene lo standard HDMI non preveda obbligatoriamente il supporto dell'HDCP, è lecito affermare che praticamente tutti i dispositivi dotati di HDMI sono anche compatibili HDCP. Chi tuttavia voglia procedere all'acquisto di un display HDTV, farebbe bene ad assicurarsi che l'HDCP rientri fra le sue specifiche tecniche, peno... lo schermo nero.
Supporto deep color e 1080p: la versione 1.3 HDMI aumenta la banda passante e introduce il supporto per la modalità DeepColor: è un nuovo sistema di colore che sarà supportato dagli schermi della prossima generazione. Si passerà dai milioni di colori ai miliardi, eliminando contemporaneamente tutti i difetti della resa del colore che affliggono i pannelli attuali. Sarà un passo importante specie per i segnali 1080p, che l'HDMI supporta fin dalla sua creazione e sarà compatibile con il Blu-Ray.
Compatibilità con audio ad alta definizione: l'interfaccia HDMI supporta gli HD-DVD e i Blu-Ray , l'audio Dolby TrueHD (fino a 8 canali per un suono a 24 bit e 96 kHz, con ben 18 Mbit/s di banda) e addirittura il formato DTS-HD Master Audio, che addirittura ha un numero di canali virtualmente infinito.
Non adatto ai cavi troppo lunghi: teoricamente i cavi di collegamento possono arrivare fino a 15 metri, ma la lunghezza reale massima dovrebbe essere di 5 metri. Se si vuole superare questa lunghezza bisogna assolutamente scegliere cavi di alta qualità e certificati per supportare la distanza.

Collegare al pc il televisore a schermo piatto

Digitale
PC TV
HDMI HDMI
DVI DVI
DVI HDMI (con adattatore)
HDMI DVI (con adattatatore)
   
Analogico
Qualità dell'immagine buona
PC TV
VGA VGA
YUV YUV
YUV Scart (con adattatore)
   
Qualità dell'immagine scadente
PC TV
Composito Scart (con adattatore)
S-Video Scart (con adattatore)
Scart Scart
Composito Composito
S-Video S-Video

Risoluzione dei televisori e delle schede grafiche

Pixel del televisore Risoluzioni disponibili nei driver della scheda grafica
852x480 sì, a volte (come 848x480)
960x540 no
1.024x720 no
1.024x768
1.024x1.024 no
1.024x1.080 no
1.280x720 sì a volte
1.280x768 sì a volte
1.366x768 sì a volte (come 1.360x768)
1.920x1.080 sì a volte.