Unattended DVD come installare un sistema operativo in modo completamente automatico
E' ormai consuetudine, per un po' tutti gli utenti, dai newbbie ai professionisti, creare cd di ripristino del sistema, una volta installato uno pulito e funzionante. Da utilizzare in caso di crash, nel caso si voglia cambiare HD, e in molte altre occasioni. Tuttavia, non è sempre possibile ricorrere ai cd di ripristino, un caso su tutti è quello in cui passiamo da una configurazione HardWare ad un'altra; il tipico caso di cambio di scheda madre. Sebbene esistano tools microsoft (vedi sysprep ) che dovrebbero aiutare a fare questo passaggio senza perdere dati, è conveniente procedere alla re-installazione del S.O. da zero. Operazione questa abbastanza veloce, se si dispone di un moderno pc. Non so per voi, ma per me, la cosa più noiosa è reinstallare tutti i miei programmi uno dopo l'altro, inserendo seriali, ciccando sempre su avanti e rimanere davanti al monitor in attesa del programma successivo.

Ho sempre pensato che sarebbe stato comodo avere in un unico cd/dvd (a seconda di quanti programmi si vogliano installare) un'installazione unattended del S.O. e di tutto quello che mi occorre sul mio PC.
La guida che vi apprestate a leggere altro non è che il riassunto di una serie di informazioni e riferimento a programmi trovati sul sito e sul forum di MSFN, che mi hanno permesso di fare ciò che speravo.

Iniziamo.

Per prima cosa, ci servono gli strumenti che useremo:

nLite

Windows Post Installer

Universal Silent Switch Finder

• Il vostro programma di masterizzazione preferito

Prima di capire come usare queste piccole chicche ;D dobbiamo fare la conoscenza di un certo tipo di cartelle particolarmente utili in questo caso, e di come si crea un file batch, ma questo lo vedremo in seguito.

Le cartelle di windows

$OEM$: contiene file, cartelle e applicazioni che saranno inserite nel disco fisso. Un file cmdlines.txt presente all'interno di questa cartella, permette per esempio, l'esecuzione di una serie di comandi che saranno eseguiti all'incirca al termina dell'installazione di windows, prima dell'ultimo riavvio programmato.
$1: contiene file e cartelle che devono essere copiate nella directory principale dell'unità di sistema, in cui è installato windows.
$$: Contiene file che verranno copiati nella cartella di Windows. Se si vuole quindi aggiungere un nuovo font, basterà creare all'interno di questa cartella, una cartella font, con il file all'interno.
$PROGS: Contiene cartelle e files che verranno copiate all'interno della cartella programmi di default.

Bene, ora che siamo diventati dei veri esperti sui file batch e sulle cartelle di sistema :D, possiamo andare avanti. Per prima cosa copiamo tutti i file del cd di windows, in una cartella a nostra scelta, da qui in poi sarà XPCD. Fatto ciò, all'interno di questa, creiamo la cartella $OEM$ , al cui interno mettiamo tutti i programmi che vogliamo vengano installati durante il setup di windows.

Universal Silent Switch Finder

A questo punto entra in campo questa piccola chicca reperita su internet. Permette di esaminare i files di setup, e di trovare gli switch utili all'installazione unattended.





Attenzione! gli installer distinguono caratteri minuscoli e maiuscoli e soprattutto USSF non funziona proprio con tutti, in particolare con i file .msi per i quali è richiesta una sintassi particolare, il più delle volte msiexec /i setup.msi /qb Per i file .msi è sufficiente comunque inserire /? o /help per sapere l'elenco degli switch.

Nel caso USSF non riuscisse ad analizzare un file che vi interessa, potete ricorrere a questo database online .
Bene, ora che abbiamo capito come fare un'installazione unattendend dei software che ci interessano, possiamo andare avanti.

WPI: Windows Post Installar

Sarà lo strumento con cui programmare l'installazione dei vari software. Ciò che mi è subito piaciuto di questa utility è l'interfaccia grafica stile XP, che si aggiunge alla sua estrema facilità d'uso.





Come vedete sulla sinistra ci sono i tasti di installazione e configurazione, mentre sulla destra, l'elenco dei programmi che possiamo installare. Essendo il tool disponibile anche in lingua italiano, clicchiamo sul tasto options , e dal menù a tendina scegliamo la lingua italiana. Impostiamo quali programmi devono essere selezionati automaticamente, se quelli di default (come in questo caso) o tutti ( all ), e ricordiamoci di selezionare la voce Timer Active e di impostare il conto alla rovescia prima dell'avvio automatico dell'installazione. Se attiviamo subito questa opzione è bene anche fleggare la voce debug mode che altro non è se non una simulazione della vera installazione. Quando avremmo finito di configurare il tutto ricordatevi di togliere il fleg in questione e di lasciare attivo solo il timer. E' possibile inoltre specificare il disc path , cioè il percorso principale delle cartelle che contengono i programmi da installare. In questo caso sarà %CDROM%\$OEM$. In questo modo non dovremmo riportarlo per ogni programma che configuriamo. Salviamo.

Ora clicchiamo sul tasto configura e iniziamo a creare il nostro elenco personale di applicazioni da installare.



Clicchiamo sul tasto ADD in basso e andiamo a riempire i campi di interesse:

Name: il nome che sarà visualizzato nella schermata principale del programma.

Install order: specifica l'ordine in cui l'applicazione deve essere installata.

Default: ricordatevi di fleggare questa opzione se volete che l'applicazione sia automaticamente selezionata per l'installazione.

Command: sono i campi più importanti, qui infatti specifichiamo il PATH del file di setup seguito dagli switch che useremo. Sono presenti più campi di questo genere, in quanto è possibile specificare più righe di comando, nel caso si vogliano eseguire installazioni di componenti aggiuntivi.

Registry After: con questa opzione possiamo eliminare le chiavi che alcuni programmi mettono in esecuzione automatica. Un esempio può essere il caso di Nero, che inserisce il nerofiltercheck. Basta inserire in questo campo la voce [HKEY_LOCAL_MACHINE\Software\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Run] ”NeroFilterCheck”=-

E' possibile anche aggiungere chiavi di registro semplicemente inserendo nel campo command la riga:

REGEDIT /S %CDROM%\$OEM$\Office\register.reg

Opzione piuttosto utile nel caso si possano inserire le informazioni di registrazione del programma con un file di registro molto semplice come quello che vedete:


Windows Registry Editor Version 5.00
[HKEY_CURRENT_USER\Software\Società\Prodotto\Info]
"UserName"="yourusername"
"Company"="yourcompany"
"SerialNo"="yourserialno."

Ripetiamo la sequenza per tutti i programmi che vogliamo aggiungere e ricordiamoci di salvare prima di tornare sulla schermata principale.

Alcuni esempi di installazioni unattended:

Acronis True Image setup.exe /silent /serial = XXXXX-XXXXX-XXXXX-XXXXX-XXXXX

Windows Media Player 10 mp10setup.exe /Q

Nero 6.6 Reloaded neroXXXX.exe /SILENT /NOREBOOT /SN=XXXX-XXXX-XXXX-XXXX-XXXX-XXXX /WRITE_SN

AD-Aware aawarepro.exe /s


Una piccola precisazione nel caso di ad-aware. Come sappiamo alla fine del processo di installazione ci chiede se vogliamo fare l'update automatico delle firme e una scansione completa. Ciò naturalmente non è un bene in un'installazione unattendend, quindi dovremmo usare una piccola utilità freeware, pskill , il cui comando sarà PATH\pskill.exe -t program.exe per terminare il processo di aggiornamento e quello di scansione, che sono rispettivamente HH.exe e Ad-Aware.exe .




Il file con le definizioni, così come il language file, si potrà aggiungere usando winrar, e creando un file autoestrante, che sovrascriva i file esistenti senza chiedere l'intervento dell'utente.

Per chi lo desidera, è anche possibile installare la console di ripristino durante questa fase, basta creare una nuova voce in WPI ed inserire nel campo command il comando %CDROM%\i386\winnt32. exe /cmdcons /unattend

Installazione non presidiata Office 2003

Un discorso a parte merita la suite Office. Per eseguire questo tipo di installazione va infatti scaricato Office 2003 Resorce Kit Tools e installato.



Prima di procedere sarebbe opportuno, creare un pacchetto di installazione in versione amministrativa (è sufficiente lanciare il setup da riga di comando con questa sintassi setup.exe /a , in modo da inserire i dati utente e il numero seriale, che in futuro non verranno più chiesti in nessuna installazione. Inoltre sarebbe opportuno procedere all'integrazione dell'SP1 e di tutte le patch successive. Per integrare l'SP1 possiamo seguire questa procedura perfettamente funzionante, per le patch successive vediamo come fare.

Scarichiamo tutte le patch office post SP1, e salviamole in una cartella che chiameremo Office_Patch. Scompattiamole con winrar, in modo da avere nella nostra cartella solo i file .msi e creaiamo un file batch in questo modo (i commenti sono personalizzabili a piacere :D). Ricordatevi di inserire l'esatto percorso del file di installazione (il cui nome varia a seconda della versione usata)

Alla fine del processo di installazione, avremo il nostro Office2003 aggiornato con SP1 e patch successive ;)

Dedichiamoci adesso, alla creazione del file di configurazione. Dal menù start, programmi, office, microsoft office tools, selezioniamo la voce custom installation wizard e iniziamo.

Questo tool, come dice il nome stesso, altro non è se non un wizard che attraverso alcuni passaggi ci guiderà nella creazione di un file di configurazione, da cui poi il setup andrà a leggere le informazioni necessarie. Particolarmente interessante anche il profile wizard , su cui non mi dilungherò, che permette di creare un profilo utente, di Outlook per esempio, in cui sono già inseriti gli account di posta e che fa già riferimento ad un file pst, di cui ovviamente dovremmo indicargli la directory. Questo profilo può essere poi incluso nel nostro wizard.





Il primo passo è quello di indicare il percorso del file di installazione (fig2), clicchiamo su avanti e scegliamo di creare un nuovo file, che chiameremo unattended, e che salveremo nella stessa cartella contenente i files del setup di office. (fig3-4)







Scegliamo la cartella di destinazione(fig5), le caratteristiche da installare(fig6), inseriamo il seriale e accettiamo l'eula(fig8). (ci sono altri passaggi, ma ho ritenuti questi i più significativi).

A questo punto, se avete seguito passo passo il tutto, avrete il seguente percorso X:\XPCD\$OEM$\office al cui interno troverete il file unattended.mst

Affinché poi, sia realmente utilizzabile, sarà necessario richiamare il setup di Office nel modo seguente setup.exe TRANSFORMS=Unattended.MST /qb-

Penso non sia necessario dirvi che tutti i comandi andranno poi scritti anteponendo il PATH assoluto dell'applicazione.

Ricapitoliamo. Direi che siamo a buon punto, abbiamo creato la cartella $OEM$, con all'interno tutti i programmi che vogliamo installare, abbiamo configurato il programma che ci permetterà di installarli in modalità unattended, insomma non ci resta che capire come scrivere i files batch e abbiamo quasi finito.

I file batch

Sono file con estensione CMD o BAT, e contengono una serie di istruzioni, eseguite in ordine una dopo l'altra. Di fondamentale importanza è l'uso dell'opzione /wait che permette la fine dell'istruzione corrente prima di iniziare quella successiva. Nel caso infatti non fosse presente, tutte le istruzioni del file batch verrebbero eseguite contemporaneamente, e non è quello che vogliamo ottenere.

Una classica riga di un file batch potrebbe essere: start /wait c:\temp\setup.exe /switch

Il comando echo permette di nascondere la riga di comando e visualizzare un commento che ne esplicita la funzione. Pause visualizza il messaggio ”Premere un tasto per continuare”, exit chiude il file batch. Ad esempio:

@ECHO OFF

ECHO.

ECHO Installazione programma di prova

ECHO.

start /wait c:\temp\setup.exe /switch

pause

exit



Per prima cosa, creiamo un nuovo file di testo all'interno della cartella $OEM$, che chiameremo cmdlines.txt

Questo file sarà semplicemente composto da una serie di comandi racchiusi tra i doppi apici. Vediamo come sono fatti i due file in questione.

Useraccount.cmd aggiunge uno o più utenti al sistema, specificando password e il gruppo di appartenenza.



Net User:
Permette di aggiungere un account, Pippo in questo caso, e di specificarne la password (pluto). Se il nome da inserire è composto da più parole, ricordatevi di chiuderle tra doppia apici (es. ”Beep Beep”). Sappiate che per garantira la compatibilità con i sistemi più vecchi, la password non deve essere più lunga di 14 caratteri.

Net localgroup: aggiunge l'account al gruppo specificato, in questo caso administrators.

Net accounts /maxpwage:unlimited: disabilita la scadenza password dopo 14 giorni.

Notiamo inoltre che questo file aggiunge il file autologon al registro. Come si può facilmente immaginare, questo permette al



riavvio successivo, il primo dopo la fine del setup di XP, di loggarsi direttamente con l'account appena inserito.

 



Install.cmd
altro non fa che richiamare l'interfaccia grafica di Windows Post Installer. Da questo momento in poi, tutta la gestione delle installazioni passa a WPI, per cui se abbiamo scritto bene tutti i comandi e settato tutte le opzioni di quest'ultimo, dovremmo solo aspettare che abbia finito. Al termine dell'installazione install.cmd si chiude e il controllo ritornerà al processo di installazione di windows, che verrà portato a termine e la macchina predisposta per il primo avvio, con l'utente di cui abbiamo settato l'autologon.

Arrivati a questo punto, tutto il software che desideriamo installare è stato inserito all'interno della cartella $OEM$, i file batch sono stati scritti correttamente, possiamo quindi iniziare la creazione del CD\DVD avviabile. Per fare ciò, ho scelto nLite, che permette di fare questo procedimento integrando driver, patch, e permettendo anche qualche tweak aggiuntivo.

nLite

 

Per prima cosa scarichiamo e installiamo il programma. Al primo avvio selezioniamo come default la lingua







Italiana (fig1), e scegliamo i passaggi che vogliamo che il programma esegua(fig2), diamo al programma il PATH dove sono contenuti i file di installazione (fig3) che avevamo precedentemente copiato in XPCD.

Fatto ciò, se abbiamo selezionato tutte le opzioni, il primo passo consiste nel fornire il percorso dell'SP che vogliamo integrare (fig4) (passaggio questo inutile se si dispone già di Win XP SP2 o Win 2K SP4). Una volta terminata l'integrazione andiamo avanti, ci verrà chiesto se vogliamo eliminare dei componenti del







Sistema (fig5)(opzione a mio avviso da non utilizzare a meno che non si sappia esattamente quello che si sta eliminando). Cliccliamo su avanti. Questa parte (fig6-7-8) serve ad inserire le informazioni che normalmente vengono richieste durante il setup di windows, come il seriale, il percorso di installazione, se il PC va aggiunto ad un dominio, nome del PC ed eventuale gruppo di appartenenza, e password di amministratore. Andiamo ancora avanti. Il passo successivo è quello di integrare eventuali driver aggiuntivi,







(fig9) Io ovviamente, ho aggiunto quelli della mia scheda madre (chip nForce2) e driver SATA. Utili questi ultimi nel caso di installazione su dischi SATA che windows di default non riconosce. Aggiungiamo gli hotfix

rilasciati dopo l'SP2 (fig10), e se vogliamo, applichiamo qualche piccolo tweak (fig11) di quelli che normalmente vengono inseriti nei vari programmi anche shareware. Ciccando su avanti, ci viene chiesto se vogliamo proseguire, rispondiamo di si, e aspettiamo che il programma completi l'aggiornamento dei files. Al termine, scegliamo una cartella in cui salvare l'immagine ISO avviabile e aspettiamo che l'operazione sia conclusa.



Il nostro cd è finalmente pronto

A seconda del numero di programmi che avete deciso di integrare, la dimensione della vostra immagine varierà tra un minimo di 650MB (solo Sistema Operativo+Hotfix+driver) e qualche GB.

Nel mio caso, in cui ho scelto di inserire anche la suite office e qualche decina (molte in verità :D) di altri programmi, la dimensione è circa 2GB

Ricontrolliamo ancora una volta che sia tutto funzionante, e se lo è, masterizziamo l'immagine così ottenuta. Il consiglio, come sempre in questi casi, è quello di usare un CD\DVD riscrivibile, nel caso qualcosa non sia andata come avrebbe dovuto. Ci basterà poi correggere l'errore e ricreare con nLite un'immagine avviabile, tralasciando gli altri passaggi, e rimasterizzare il tutto. (io ho perso il conto di quante volte ho masterizzato lo stesso dvd)



A questo punto non vi resta che provare, inserite il CD\DVD e godetevi l'installazione senza muovere un muscolo :D. Se avete configurato tutto per bene, arrivati al T-13 (quando cioè mancheranno all'incirca 13 minuti al termine), noterete un piccolo sfarfallino dello schermo. In quel momento il setup di windows sta eseguendo il file cmdlines.txt e i comandi in esso specificati. L'immagine che vedete è relativa all'installazione di WPI.

OK, vi devo dire la verità! con il metodo appena spiegato, una piccola interazione c'è. Con questa metodica infatti, l'installazione si ferma al momento di scegliere in quale partizione installare il sistema.

Io preferisco così, ma se non volete neanche eseguire manualmente questo passaggio, vi basta trovare ed aprire il file winnt.sif (si apre tranquillamente con notepad) e aggiungere sotto [DATA] la voce AutoPartition =1. In questo modo, il sistema si installarà nella prima partizione libera disponibile.

Sempre nel file winnt.sif è possibile aggiungere i due

Campi che vedete nell'immagine sopra. Il primo [Components] specifica quali componenti non devono essere installati duranti il setup, in questo caso windows messenger e MSN Explorer 7. Potete aggiungerne anche altri, per maggiori dettagli vi rimando a questa lista ;)

Se durante la creazione dell'immagine con nLite avete fleggato la voce ” abilita supporto per temi non firmati ”, allora il campo [Shell] ci permette di costumizare la GUI di XP già dal primo avvio.



Siccome siamo molto furbi :D avevamo già pensato di creare una cartella $$\resources\theme con dentro i VS che preferiamo. Creiamo un file .theme con il VS prescelto, e lo salviamo all'interno della stessa directory. A questo punto è sufficiente indicare il PATH completo del file .theme in corrispondenza della voce ”CustomDefaultThemeFile”. Ricordatevi che i file .theme racchiudono un po' tutte le impostazioni di visualizzazione, suoni, puntatori del mouse, wallpaper, icone e VS.

Direi che, io almeno, non ho altro da aggiungere. Ho creato quello che volevo.

Se voi non siete ancora soddisfatti, o se il metodo proposto non vi piace, allora vi consiglio una lettura alle ottime guide presenti su MSFN .